Fabriano è la prima squadra a sbancare il “Falcone e Borsellino”. Neri sconfitti

Dopo otto partite la Cestistica perde l’imbattibilità casalinga ed è la Ristopro Fabriano la prima squadra a sbancare il “Falcone e Borsellino”. Finisce 76-102 un match che, sulla carta, appariva complesso già dalla vigilia anche per la situazione dall’infermeria che ha costretto la squadra agli straordinari nel corso della settimana. Dopo un buon approccio dei Neri, Fabriano ha preso il sopravvento soprattutto tra il secondo e terzo quarto, quando ha messo in atto la qualità dalla distanza e nei tanti rimbalzi conquistati che hanno permesso extra possessi e ulteriori punti. Nei primi minuti della ripresa e dell’ultimo quarto, la Cestistica ha provato a raddrizzare l’incontro ma ha trovato un team ben messo in campo e delle percentuali sontuose (14/21 dai 6.75 e 23/38 da due). Nessuno cerca alibi. Non è questo il messaggio societario e nemmeno dello staff tecnico (basti leggere settimanalmente le dichiarazioni di coach Nunzi) ma, allo stesso tempo, di certo non è un periodo semplice per ovvie ragioni. Quando ci sono delle difficoltà sembra piovere sul bagnato tuttavia non è l’occasione giusta per lasciarsi prendere dall’eccessivo sconforto anche perché la posizione in classifica certifica quanto di buono i Neri hanno prodotto e quanto ancora, di buono, si può fare. Stringi i denti, Cestistica. Siamo con te! DAL 1’ al 20’ – Scendono in campo per l’Allianz Pazienza: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall contro i cinque scelti da coach Andrea Niccolai. Stanic, Centanni, Negri, Granic, Bedin. A partire meglio è l’Allianz Pazienza che sfrutta le azioni in area di Pazin e Pierotti ed i centimetri di Fall mentre i cartai scuotono il proprio tabellone due volte sotto il ferro grazie a Bedin e Negri. Anche a metà quarto San Severo dimostra fluidità di passaggio e d’efficacia, considerate le due triple ad opera di Gatto e Pazin per il primo mini parziale sanseverese 15-6 e conseguente timeout di coach Niccolai. Nemmeno il tempo di ritornare a giocare e la Ristopro, grazie a Granic, produce quattro punti in rapida successione e la pronta reazione si vede anche dopo il tiro di Pazin, l’immediata tripla di Centanni e l’astuzia del pivot ospite per il 19-15. Effettivamente il match è vivo da ambo i lati; la Cestistica sembra avere ben in mente il piano partita ma, dall’altra parte, Fabriano produce molti punti sotto il ferro (tanti facili ed extra possessi) ed è tutto molto equilibrato: 23-19. Due palle perse con eccessiva superficialità dai Neri e gli ospiti risucchiano punticini ma devono fare i conti con l’infortunio di Bedin. A discapito di quanto visto nei primi 10’, gli iniziali istanti del secondo quarto non sono straordinari in termini di gioco e di punti da parte delle due rispettive compagini ed infatti l’Allianz Pazienza fornisce uno scossone al tabellone solo con il ½ dalla carità di Guastamacchia e Giombini, non solo pareggia la contesa 24-24, ma ribalta totalmente la situazione. Gnecchi inizia ad aumentare il divario tuttavia Pierotti non ci sta e Nunzi, per smorzare il buon momento dei marchigiani, sospende i giochi. Nel giro di una lancetta d’orgoglio, San Severo perde nuovamente il pallone e la Ristopro va in contropiede per il secondo ed immediato timeout chiamato dai padroni di casa. Le parole del coach dovrebbero smuovere i gialloneri in campo ma sono gli ospiti che, con caparbietà, si aggiudicano la seconda frazione al netto di una maggiore precisione e dei tantissimi ribalzi presi utili per allontanarsi quel tanto che basta: 35-44. DAL 21’ al 40 – C’è da recuperare la bellezza di 9 lunghezze e questo l’Allianz Pazienza lo sa bene. Pazin mette a segno cinque punti di fila (dal limite e dai 6.75), tuttavia Fabriano non demorde ed è presente non solo nei canestri (vedasi i punti di Stanic) ma anche nelle asfissianti marcature che mettono in difficoltà Pierotti e company. Sul 44-58 ancora una volta Nunzi deve fermare tutto perché la Ristopro è in evidente scioltezza. Dovrebbe essere il quarto per dimezzare il gap ed invece, a suon di triple, i marchigiani si allontanano prepotentemente dai Neri sempre imprecisi e, col cronometro che scorre, anche poco pazienti nel trovare la giocata giusta. Con l’acqua alla gola per cercare di recuperare, gli errori aumentano e Fabriano, chiusa in difesa e mortifera in attacco, prende il controllo e l’entusiasmo: 55-79. Pierotti fa comprendere come nella pallacanestro, anche i risultati più sfavorevoli, possono essere ribaltati e porta a -15 lo svantaggio e, come ovvio che sia, Niccolai richiama agli ordini i suoi. Il pubblico (scuole comprese) inizia ad aumentare i decibel, mettendo ulteriore pressione agli ospiti che, con orgoglio, rispondono con una tripla di Granic dopo un momento sfavorevole. Dai quei tre ‘macigni’, Fabriano ne esce maggiormente consapevole ed è di nuovo abbondantemente avanti non soltanto da un punto di vista numerico ma proprio in energia, consapevolezza di una vicina vittoria ed entusiasmo. La tripla di Magrini porta il parziale sul 71-91 e, di fatto, i restanti minuti servono solo per le statistiche dei singoli e collettivo. Onore a Fabiano, prima squadra a vincere nel fortino della Cestistica. Punteggio finale: 76-102. IL CALENDARIO – Si prosegue incessantemente nel giro di una lancetta di orologio. Si rigioca già mercoledì 24 gennaio ad Ozzano contro la Logimatic Group. Salto a due fissato alle ore 21. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Ristopro Fabriano 76-102 (23-19, 12-25, 20-35, 21-23) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 24 (7/10, 0/3), Djordje Pazin 15 (3/3, 2/6), Tommaso Gatto 9 (1/2, 2/2), Yande Fall 9 (4/6, 0/0), Mattia Magrini 6 (0/0, 2/4), Arcangelo Guastamacchia 5 (2/2, 0/3), Goce Petrushevski 4 (1/1, 0/2), Roman Tchintcharauli 2 (0/1, 0/0), Fabio Montanari 2 (1/1, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 20 / 26 – Rimbalzi: 22 4 + 18 (Yande Fall 5) – Assist: 16 (Stefano Pierotti alles 6) Ristopro Fabriano: Matteo Negri 33 (4/8, 7/12), Nicolas manuel Stanic 18 (3/5, 2/5), Alberto Bedin 15 (7/7, 0/0), Simone Centanni 13 (0/1, 4/7), Vlatko Granic 11 (4/5, 1/1), Yannick Giombini 7 (3/5,
Il girone di ritorno per i Neri si apre con una sconfitta, vince la Virtus

Si apre con una sconfitta il girone di ritorno del campionato di Serie B Old Wild West per la Cestistica San Severo. In un PalaRuggi calorosissimo e – bisogna riconoscerlo – dall’ottimo clima cestistico, è la Virtus Imola a guadagnandosi i due punti sul punteggio finale di: 90-80. L’analisi di un incontro a ‘due facce’ parte da ciò che sancisce il tabellone, ossia lo svantaggio di dieci lunghezze che sintetizza le difficoltà di una San Severo imprecisa (ancora una volta alle prese col ko dell’ultimo minuto questa volta di Tommaso Gatto, oltre all’infortunato Colombo) e, a causa degli eccessivi fischi arbitrali, tanto nervosa. Dopo i primi sei punti di Guastamacchia, Imola ha preso il sopravvento con un parziale importante, ciononostante sembrava che gli ospiti reggessero bene concludendo il primo periodo sul 25-20. Nel secondo quarto, invece, le avvisaglie di un team poco concentrato sono emerse nitidamente mettendo a referto solo 7 punti e subendone 24, punteggio che, con l’espulsione a Nunzi, sembrava aver chiuso la contesa. Ed invece, alla ripresa, è emerso l’orgoglio dell’Allianz Pazienza arrivando persino sul -5 (grazie a Magrini e Guastamacchia protagonisti), perdendo Pierotti nel migliore momento di serata e dovendo affrontare gli ultimi minuti con una situazione deficitaria di falli ed il giovanissimo Urbano in campo al posto di Montanari. Ovviamente, di tutto ciò Imola ne ha giovato. Tutte le partite si vogliono vincere, sia che si parli di amichevoli giocate all’interno della palestra fino alle gare che valgono i due punti. Comprensibilmente c’è la delusione molto più per la prestazione dei primi venti minuti che la conseguenza stessa della sconfitta, tuttavia il girone di ritorno è appena iniziato, non occorre prolungare ad oltranza tale malessere perché si rischierebbe di buttare all’aria quanto di buono fatto sino a questo momento, partendo dagli ultimi venti minuti. Certo, non è un periodo semplice (soprattutto a livello fisico, vedasi anche il ko di Pierotti) ma i Neri hanno dimostrato di saper essere squadra proprio nelle difficoltà. Coraggio, Cestistica! DAL 1’ al 20’ – I gialloneri padroni di casa debuttano con Barattini, Masciarelli, Chiappelli Magagnoli e Ohenhen contro i Neri dell’Allianz Pazienza: Pierotti, Magrini, Pazin, Guastamacchia e Fall. Nei primi due minuti di partita il protagonista indiscusso è Arcangelo Guastamacchia (in campo dopo il forfait di Tommaso Gatto), che insacca le prime due bombe di serata, mentre dall’altra parte ci sono i punti di Masciarelli (schiacciata) e il tapin di Ohenhen. In un clima di assoluta sportività sul campo e di passione sugli spalti, la Virtus s’infiamma soprattutto sotto il ferro grazie al pivot Ohenhen autore di 8 punti in cinque minuti giocati e, sul parziale di 12-9, coach Nunzi deve fermare i giochi. Doveva esserci la reazione della Cestistica ed invece a produrre è solo la squadra padrone di casa che si stringe in fase difensiva e dall’altro lato è letale da ogni lato del pitturato. Sul parziale di 20-9 inevitabilmente, ancora una volta, Nunzi deve richiamare agli ordini i suoi perché c’è qualcosa da rivedere. Capitan Magrini chiude il brutto parziale di 14-0, Montanari stoppa nell’azione successiva, Fall segna ½ dalla carità e Tchintcharauli fa cinque punti in rapida successione, Magrini sfrutta la tabella ed è subito 23-16 che, al primo quarto, diventa definitivamente 25-20. Dopo 180 secondi, San Severo manda il suo avversario già in bonus, subisce la ‘bomba’ di Barattini e sbaglia tre tiri dalla lunetta con Pazin, il tutto a dimostrazione delle difficoltà del match e della serenità che i giocatori in canotta bianca devono assolutamente ritrovare. Pierotti dai 6.75, sulla sirena dei 24’’, prova a dare uno scossone al tabellone ma il gioco è ancora molto frammentato come si evince dai falli fischiati a Montanari e Pierotti a quota 3 e Tchintcharauli a 2; se consideriamo anche i ko di Colombo e Gatto, non sono buone notizie per l’Allianz Pazienza. Con una situazione simile, la Virtus prova ad affondare il colpo grazie a due triple consecutive di Masciarelli, mandando i suoi sul +14. Ciò che emerge nitidamente sono la sicurezza di Imola e l’evidente nervosismo della Cestistica (senza il suo coach espulso per doppio tecnico) che prova a colpire soltanto dalla lunghissima distanza, chiudendo il secondo quarto in nettissimo svantaggio: 51-27. DAL 21’ al 40 – Pierotti apre la terza frazione con la specialità della casa, mentre dall’altra parte si risponde con la stessa moneta al netto della tripla di Magagnoli. Guastamacchia accorcia leggermente le distanze mettendo a referto la terza bomba di giornata e ugualmente si pone anche Goce Petrushevski per il 55-39, seguito dall’immediato timeout del capo allenatore Zappi per cercare di ridurre gli entusiasmi. Dopo le parole del tecnico, è ancora l’Allianz Pazienza a colpire dai 6.75 con capitan Magrini e per due volte con Guastamacchia che portano il punteggio sul 57-48, Fall produce per 57-50 e i due tiri liberi di Pierotti per il 57-52. Sembrava uscita completamente dalla gara ed invece la Cestistica, negli spogliatoi, ha cambiato totalmente atteggiamento, ha aggiustato qualcosa da un punto di vista tattico e, con una reazione di orgoglio, ha rimesso in piedi l’incontro. Dall’altra parte, sebbene le folate dei dauni, Imola è rimasta lucida nel finale di quarto sino al 69-56. Montanari inaugura l’ultimo quarto grazie alla sua prima ‘bomba’ ma, tra le tante difficoltà della partita, si aggiunge anche l’infortunio alla caviglia di Pierotti, costretto quindi ad uscire. Nel momento migliore dell’Allianz Pazienza, Aglio schioda il punteggio e fa lo stesso anche l’altro capitano sanseverese, per ben due volte, portando la sua squadra sul -7. Magagnoli prosegue la bagarre dalla lunghissima distanza ed è sempre un sali e scendi di parziali e conseguenti emozioni. Magrini, dopo la sospensione chiesta dalla panchina casalinga, riduce ulteriormente il gap (78-73) ma Montanari esce per il quinto fallo, al suo posto entra il giovanissimo Urbano e, in un amen, la Virtus ritrova l’energia e la vitalità per l’ulteriore distacco. Guastamacchia penetra bene in area e si ritorna ancora sul -7, Masciarelli segna 2/2 dalla carità, Magrini sbaglia da lontanissimo e Magagnoli timbra il cartellino con
Un botto da Ruvo! L’Allianz Pazienza espunga il PalaColombo e vince contro la capolista

Sembrava non avere rivali la Tecnoswitch; mai fino a questo momento il PalaColombo era stato espugnato ed invece Ruvo di Puglia ha dimostrato d’essere mortale contro un’immortale Allianz Pazienza San Severo, che vince e convince contro la capolista 97-86. Nella sfida dal sapore sempre prelibato (per la classifica e per la storia di questi due club) la Cestistica, senza Colombo e Pazin (che ha dato forfait a pochi secondi dal match), è entrata sui legni concentrata sin dall’inizio e, puntando sull’aggressività e sul gioco singolo (26 punti per capitan Magrini, doppia/doppia di Pierotti, i 13 Petrushevski, Gatto a quota 11) e corale (i 9 di Guastamacchia e gli 8 di Tchintcharauli e Fall a 6) strappa una prestazione da grande team. Già dal primo quarto, sebbene la comprensibile sofferenza contro la prima in classifica, (una squadra da sedici vittorie consecutive ed una sola sconfitta) i Neri hanno dimostrato tutto il proprio orgoglio mettendo in atto una partita prolifera sia sotto il ferro (15/26) ed anche dai 6.75 (17/42) ma anche attenta e diligente sotto tutti gli altri punti di vista sino alla sirena conclusiva. La valenza del grande successo odierno parla per sé e non occorrono poi così tante parole aggiuntive. Queste serate sono la dimostrazione che non esistono pronostici, così come i singoli nomi – non solo nella pallacanestro ma come in qualsiasi altro sport – contano relativamente, perché a vincere è sempre il gruppo. Un collettivo che, questa sera, ha fatto emergere il proprio potenziale uscendone a testa alta, altissima. Adesso, cosa bisogna fare? Crogiolarsi su questi due punti contro il roster più forte dell’intera Serie B? Assolutamente no. Da qui si deve ripartire a testa bassa, per iniziare il girone di ritorno come lo avevamo lasciato e come lo abbiamo iniziato: con una vittoria. Per ora, brava Allianz Pazienza. Bravissimi tutti. DAL 1’ al 20’ –Coach Campanella si fida dei suoi cinque uomini: Traini, Galmarini, Jackson, Toniato e Ghersetti e coach Nunzi replica con Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall. Si parte immediatamente con la tripla di Traini e i due punti di Tommaso Gatto ed ancora il tiro dai 6.75 del play Traini, per un 6-4 che resta invariato per alcuni minuti. San Severo, però, a metà di quarto sbaglia due possessi molto semplici e Ruvo ne approfitta insaccando quattro punti per un 10-4. Fall scuote i suoi con il canestro dall’area ma allo stesso, in un batter d’occhio, commette due infrazioni mentre dall’altra parte Traini insacca il suo nono punto di serata (15-6). Magrini mette nel set la prima bomba di serata e fa lo stesso anche il giovanissimo Montanari per il -3 sanseverese sull’ostico campo della Tecnoswitch. Toniato e Traini interrompono un momento di leggero empasse dei padroni di casa, ma i tre punti di Pierotti e Guastmacchia e il tiro libero di Tchintcharauli ribaltano completamente le gerarchie: 19-20. Ruvo, però, non demorde e si riporta sul +1 ma al tempo stesso Stefano Pierotti e Goce Petrushevski mettono a segno ancora dalla lunghissima distanza e così si conclude il vivace primo quarto sul punteggio di 22-25. I cambi repentini sul tabellone dimostrano come la partita sia non solo viva, elemento assolutamente prevedibile al netto delle posizioni più alte della classifica, ma anche nettamente equilibrata. Ed infatti, quando Ruvo conquista gli extra possessi importanti per affacciarsi davanti, ancora il numero 99 in maglia giallonera si mette in proprio e tiene sempre incollata la Cestistica (3/7 dal perimetro per lui). Dai suoi punti e da una granitica difesa, gli ospiti trovano la vitalità di mettere a segno altri quattro punti fino al 33-36 ed il primo timeout chiamato da coach Campanella. La Cestistica, però, sporca le giocate dell’avversario e al tempo stesso è letale, sia sotto canestro (con Gatto) e sia macinando oltre l’arco (con Guastamacchia) e la Tecnoswitch deve inevitabilmente rispondere con l’americano Jackson protagonista degli ultimi istanti che segna pareggiando i conti: 48-48 che diventa 48-50 per opera dei liberi messi a segno da Tommaso Gatto. La panchina ruvese chiede la sospensione per organizzare gli ultimi due secondi di gioco ma lo schema non va a buon fine e, per la seconda volta consecutiva, è avanti San Severo: 48-50. Attenzione anche alla questione infrazioni per Ruvo: Ghersetti e Galmarini sono a quota 3 così come Montanari e Guastamacchia per i dauni. DAL 21’ al 40 – Gatto da un lato e Toniato dall’altro aprono la terza frazione del derby pugliese; un incontro frizzante, una pallacanestro veloce e convincente sotto tutti i punti di vista. Sebbene il minimo vantaggio, l’Allianz Pazienza non si lascia intimorire e prosegue la sua partita diligentemente grazie al tapin da vicinissimo di Pierotti. Diomede e Jackson portano la squadra sul +5 dimostrando che, nelle difficoltà, la capolista trova le giocate d’orgoglio per allontanare la sua avversaria. Sebbene ciò, gli uomini di Luciano Nunzi, dopo aver giocato venticinque minuti di ottimo basket, contraccambiano immediatamente con le ‘bombe’ di Petrushevski e Magrini (61-62). Diomede è protagonista dei due liberi +2 per Ruvo, Pierotti non ci sta e riporta i suoi in vantaggio, Toniato subisce il quinto fallo di Montanari e poi pareggia i conti 66-66, Tchintcharauli fa prevalere i suoi centimetri sotto le plance, Magrini resta lucido dalla carità, Jackson e Galmarini lo imitano per il 69-71. Come abbastanza prevedibile, l’incontro resta vivo, inteso, a tratti nevrotico (considerata anche l’espulsione al coach casalingo) ma per un derby è la routine. Si andrà a giocare l’ultimo quarto sul punteggio di: 72-78. Magrini punisce ancora i ruversi dalla distanza (72-81) ma non deve sentirsi già appagata, anche perché Ruvo è in grado di esplodere proprio quando è nel suo periodo più opaco ed infatti, in un batter d’occhio, si porta sul -4 dai sanseveresi. Coach Nunzi, dopo qualche minuto di difficoltà, prontamente ferma il match ma la verve positiva sembra essere passata nelle mani dei padroni di casa che, lentamente, mordono le calcagna avversarie (80-81) per poi arrivare, grazie alle giocate di Pierotti e Magrini, a 82-86 dimostrando quanto San Severo sia ancora ampiamente
Sotto l’albero i due punti. Derby vincente per l’Allianz Pazienza e regalo ai tifosi

Cosa c’è da scartare sotto l’albero? C’è l’ennesimo overtime, i due punti, nel derby, come ultima partita del 2023. È il regalo dell’Allianz Pazienza per i suoi tifosi (che, a fine partita, hanno avuto modo di festeggiare con i loro beniamini) contro i Lions Bisceglie: 87-83. Come ci si aspettava non un incontro semplice, al netto di una formazione neroazzurra cambiata grazie al mercato e in qualche modo rinvigorita. Sintetizzare quarantacinque minuti di partita è altamente complesso ma in generale, dopo i primi venti minuti di sostanziale equilibrio, è servita la compattezza (più che altro mentale) di un team, San Severo, che sa soffrire quanto basta e reagire con l’orgoglio per dare la giusta sterzata con tutto il suo organico (esplicativa è la tripla di Guastamacchia sul finale di extra time) attraverso un atteggiamento sempre encomiabile. Ci voleva! Un successo del genere serviva innanzitutto per festeggiare nel migliore dei modi il Santo Natale e l’Anno nuovo, ma non è solo questo. Occorreva dare subito una sterzata alla prestazione opaca di domenica scorsa e dimostrare che l’Allianz Pazienza non è quella vista contro Chieti, ma quanto di più buono ammirato oggi. Non solo: è utile anche per mettere altri due punti sul bottino e dimostrare, sempre in primis a sé stessi, e poi eventualmente agli altri, che questa squadra per il lavoro svolto merita quella posizione in classifica e, dunque, il conseguente e meritato rispetto degli avversari. Chiunque giochi contro la Cestistica deve sapere che non è una passeggiata. Ciò detto, le altre valutazioni, per il momento, lasciano il tempo che trovano. Godiamoci questa vittoria e le meritate feste. Auguri! DAL 1’ al 20’ – Si presentano sul parquet Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall vs Suppi, Chiti, Toure, Cepic e Dip. L’incontro si apre con le due squadre che rispecchiano il loro modo di giocare: Bisceglie attacca il ferro con i suoi centimetri (in grande spolvero l’ex Cepic, autore di quattro punti) mentre l’Allianz Pazienza risponde con il tiro dall’area di Pierotti, la schiacciata di Gatto e la prima tripla di serata ad opera del play argentino. Dopo qualche altro minuto di stallo, sono gli ospiti a prendere maggiormente l’iniziativa con Dip e Chiti mentre la Cestistica si affida alle giocate di Pazin e Gatto che però non bastano per convincere coach Luciano Nunzi e per arrestare la verve dei nerazzurri. Sul 14-17, proprio l’head coach casalingo chiede il timeout. Dopo le sue parole arriva la pronta reazione della Cestistica San Severo che ribalta totalmente le sorti del tabellone fino al 18-17 e l’immediata sospensione, questa volta di Enrico Fabbri, che però non porta i frutti sperati sebbene lo scarto tra le due sia labile. Primo parziale: 23-19. È l’ex di serata a mettersi in mostra in questo secondo quarto, con giocate praticamente simili ma tutte efficienti che valgono il controsorpasso biscegliese (23-25). Pazin scuote i suoi uomini, forse leggermente superficiali (vedasi quella palla persa di Montanari), ma sono i Lions ad avere maggiore cattiveria soprattutto nel catturare importati extra possessi utili per allontanarsi dagli avversari ed infatti, prima dei tanti cambi, il parziale è 29-35. Sul finale di quarto, il protagonista diventa Pierotti e l’Allianz Pazienza si riavvicina alla pretendente e la panchina ospite chiede di fermare i giochi. Al ritorno si produce poco o nulla sino al definitivo, seppur di poco, sorpasso giallonero: 40-39. DAL 21’ al 40 – Non è uno bello spettacolo quando si ritorna dagli spogliatoi ed infatti i primi canestri si intravedono dopo due minuti di assoluto stallo. Ad uscirne meglio è Bisceglie che, in un batter d’occhio, produce 4 punti in più e ne subisce solo due; in questo contesto di empasse giallonera, Nunzi deve richiamare agli ordini i suoi uomini. E dopo il minuto, non è ancora la migliore San Severo considerata la palla persa, l’antisportivo fischiato a Pazin e 0/3 di Colombo dalla lunetta, il canestro facile di Dip, la quarta infrazione di Pierotti (un’ulteriore tegola per i colori gialloneri) ed il tecnico per Colombo. Infatti, nei minuti finali, il match si incattivisce con tanti fischi arbitrali che non avvantaggiano lo spettacolo, anzi tendono ad innervosire i padroni di casa che, con quel minimo di svantaggio, sentono l’urgenza di fare in fretta. Si va a giocare l’ultimo periodo sul punteggio di: 51-56. Pazin dall’area e il fallo di Dip costringono Bisceglie a chiamare il timeout all’inizio del quarto periodo e ciò vuol dire che, nonostante quel minimo svantaggio, l’Allianz Pazienza è ancora viva per cercare di strappare i due punti che sarebbero fondamentali per il prosieguo del campionato. Così come importanti, nell’economia di una partita complessa, sono i tiri dalla lunetta (2/2 questa volta per Luca Colombo) ma anche una maggiore attenzione e soprattutto la precisione come quella di Tommaso Gatto che, con la sua ‘bomba’, ristabilisce l’equilibrio totale e poco dopo il definitivo sorpasso. Dall’altra parte Suppi non ci sta segna dai 6.75 e poi Chessari ed ancora gli otto consecutivi (nel giro di un minuto) di Pierotti per il 69-64. I Lions non demordono e Chessari trova le giocate da lontanissimo e sotto il ferro rendendo ancora incerte il futuro delle rispettive compagini 69-69, ma Pazin e Gatto fanno subito il +4 e la sospensione richiesta dalla panchina nerazzurra. I concitati istanti finali sono, come sempre, per deboli di cuore al netto della tripla di Chieti e i due punti di Suppi che portano la gara all’overtime: 74-74. OVERTIME – Suppi porta il punteggio sul -3 e lo imita immediatamente Pazin dopo un nolook di Colombo, ma non è ancora finita perché ci sono i 2/2 di Chiti dalla carità proprio come Pazin. Chiti compie il suo quinto fallo su Fall che esce per un problema alla mano e al suo posto entra Guastamacchia che sigla cinque preziosismi punti per cercare di mettere pressione a Bisceglie 84-80 ma, di fatto, le speranze neroazzurre si spengono definitivamente. Finale: 87-83. IL CALENDARIO – È giusto godersi le meritate vacanze senza perdere di vista il proprio focus. E quel prossimo obiettivo
La Cestistica non riesce a sfatare il tabù del PalaTricalle. Sconfitta per i Neri

La Cestistica non riesce a sfatare il tabù del PalaTricalle e cade contro la Lux Chieti; finisce 82-56. Se nessuno, ad oggi, è uscito indenne in terra abruzzese sicuramente è merito di una squadra, quella allenata da coach Aniello, propositiva e con ottime percentuali (21/36 da due, 9/27 da tre, 44 rimbalzi, 23 assist e 7 palle recuperate). Detto degli avversari, è giusto anche confermare che San Severo non ha giocato la sua solita partita d’intensità sotto tutti i punti di vista. Una gara in salita già dal primo quarto (21-15) e continuata nella frazione successiva (21-15). Dopo la pausa, nonostante il vantaggio i padroni di casa hanno spinto con energia e precisione sino alla sirena conclusiva. Premesso che a nessuno piacere perdere, è opportuno fare alcune valutazioni sia in ottica avversaria (un gruppo che ha palesato tutto il suo carattere dimostrando le difficoltà del campionato) e in tema caratteriale vedendo un roster che, nonostante oggi sia stato meritamente battuto, palesa partita dopo partita una crescita costante. Non si deve mollare. Mai. DAL 1’ al 20’ – I dieci in campo sono Berra, Maggio, del Testa, Cena e Tiberti contro Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Lo studio tra le due compagini prevale nei due minuti iniziali ma poi la situazione si sblocca prima con i due canestri dell’ex Cena, poi Fall dall’area e ancora Pierotti, la tripla di Tiberti e il tiro dell’altro ex giallonero Berra per il 7-4. La Lux si affida molto al suo pivot e così riesce a trovare canestri facili sotto il ferro, mentre dall’altro parte la Cestistica appare leggermente contratta e c’è da monitorare la situazione falli perché, per esempio, Gatto è a quota 2 (così come Tiberti). La bomba di Maurizio del Testa porta i padroni di casa a quota 10 e deve pensarci Pazin a smuovere il tabellone dei dauni per portare l’Allianz Pazienza a -1 dopo qualche minuto di totale stallo da ambo i lati. Magrini pareggia i conti (12-12), ma successivamente Chieti ne rifila quattro consecutivi costringendo il coach ospite a richiamare agli ordini i Neri. Dopo il timeout, però, arrivano solo tre punti sanseveresi (ad opera di Tchintcharauli) e altri cinque subiti per un totale di: 21-15 al primo quarto. Gabriele Berra porta la sua squadra al massimo vantaggio (+11) e ciò significa non soltanto le capacità balistiche di un giocatore che San Severo conosce bene, ma anche una mancanza di concentrazione e di cattiveria agonistica da parte degli uomini di coach Luciano Nunzi che, in questo secondo quarto, stanno lasciando troppo l’iniziativa agli abruzzesi che tirano con percentuali elevatissime dai 6.75. 19-9, a tre minuti ancora da giocare, è il parziale che sancisce il gioco propositivo della Lux e punisce i pugliesi che, nei minuti successivi, provano a ridurre il gap sino al 42-30 della seconda frazione. DAL 21’ al 40 – Che sia una partita storta per l’Allianz Pazienza lo si capisce dopo soli tre minuti giocati quando coach Nunzi è costretto a chiamare la sospensione anche perché i Neri segnano poco, perdono palla in maniera sanguinosa e al tempo stesso subiscono tanto. A metà di frazione, il match diventa spezzettato per i troppi errori da ambo le parti ed in questo contesto la Cestistica prova a risucchiare punti importanti considerando che Chieti ha rallentato leggermente come dimostra il punteggio 48-41, dopo un assist dietro la schiena di Pierotti per la ‘bomba’ di Pazin e l’immediato timeout della panchina biancorossa. Tiberti e Cena smuovono immediatamente il tabellone, allontanano ancora una volta i dauni e incendiano il PalaTricalle sino al terzo parziale di giornata: 61-45. Dovrebbe essere il quarto di San Severo affinché lo svantaggio si dimezzi, ma è sempre Chieti a segnare con continuità e, col cronometro che vola, le speranze giallonere si affievoliscono sempre di più. Gli ultimi minuti servono solo ai padroni di casa per aggiornare le statistiche personali e collettive, perché San Severo si è letteralmente spenta. Punteggio finale: IL CALENDARIO – Prima di Natale c’è un’altra gara per l’Allianz Pazienza. Si gioca in casa (sperando di avere il palazzetto pieno) contro la Lions Bisceglie recentemente attiva sul mercato. Salto a due atteso sabato 23 dicembre alle ore 20.30.
Altri due punti in cascina per l’Allianz Pazienza. Superata anche Mestre!

“Mettere fieno in cascina” è un modo di dire che sottintende un’ottima dose di saggezza, come facevano i contadini per assicurare il cibo agli animali che tenevano nelle stalle durante l’inverno. Così si dice oggi per ogni cosa che si fa pensando che possa poi tornar utile più avanti. Sicuramente i due punti conquistati dall’Allianz Pazienza sulla Gemini Mestre 81-77 hanno un immediato riscontro nel presente ed anche un utile per il futuro, tuttavia ciò che più conta è quell’atteggiamento saggio che i ragazzi di Luciano Nunzi hanno mantenuto in un match tutt’altro che semplice contro un avversario sempre alle calcagna e molto ben organizzato. Sin dall’inizio, infatti, San Severo ha condotto il gioco, trovando la pronta risposta degli avversari in vantaggio addirittura alla fine del terzo quarto. Nel periodo che conta, sebbene il punto a punto e quel solito finale poco sereno (soprattutto per i tifosi), Magrini e soci sono saliti in cattedra per prendere lo scettro del gioco e concludere in bellezza la serata. Vincere l’ennesima partita nel proprio palasport non è frutto del caso così come conquistare il successo contro un avversario Mestre (sicuramente rimaneggiato) mai remissivo ed in grado di rifilare nell’infrasettimanale 93 punti ad una non sprovveduta Fabriano, a dimostrazione sia del valore avversario e delle ovvie difficoltà della Serie B. È inutile negare che il momento per i Neri è più che positivo sotto tutti i punti di vista, ma come sempre dobbiamo bilanciare da una parte gli entusiasmi e la lucidità dall’altra. Ci sono ancora altre tre partite per chiudere, nel migliore modo possibile, il girone d’andata. Di certo, con i due in tasca è tutto, oggettivamente, più bello! DAL 1’ al 20’ – Coach Nunzi sceglie il suo starting five formato da Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall mentre dalla panchina mestrina si alzano Pellicano, Bocconcelli, Sebastianelli, Caversazio, Lenti. Minuti iniziali di studio per ambo le compagini che, prima di trovare la via del canestro, hanno momenti di stallo. Per la formazione avversaria parte con i tre punti Bocconcelli, mentre l’Allianz Pazienza risponde prontamente con Fall, Gatto, la tripla di Pazin e l’ottima penetrazione di Pierotti per un 9-3 che il vice coach Giacomo Statua della Gemini non apprezza a tap punto da richiamare agli ordini i suoi uomini. Successivamente al timeout arrivano i canestri dalla lunghissima distanza di Sebastianelli e Caversazio più i punti dell’ex Morgillo e San Severo replica col play argentino giallonero Pierotti, il pivot Fall e l’ala Pazin. Sebbene il match abbia un’unica padrona, almeno stando al tabellone, Mestre è entrata sul parquet con un atteggiamento tutt’altro che remissivo e lo dimostra la sirena al primo squillo: 23-16. Il 27-16 all’inizio della seconda decina che poi, dopo qualche instante, diventa 27-20 significa sostanzialmente che i padroni di casa continuano sì a produrre il loro basket ma allo stesso tempo non devono cedere a quei blackout che, come spesso accade, comportano un recupero lampo di punti. La Gemini, infatti, ha la medesima attitudine del quarto precedente e resta sempre incollata agli sfidanti; difatti serve prima la ‘bomba’ di Petrushevski e poi la conclusione di Pierotti a ridare maggiore linfa ai Neri che, ad onore del vero, hanno ancora le marce ridotte. Sul 36-33 è Luciano Nunzi a richiedere la sua sospensione perché vede i suoi leggermente meno aggressivi e dalle sue parole si produce il 41-35. DAL 21’ al 40 – Il canestro e il tiro libero aggiuntivo di Fall inaugurano il terzo periodo ma, se la mole di attacchi dauna ha la sua propositività, bisogna ammettere che lo è altrettanto quella dei veneti i quali, con due triple consecutive, si rifanno prepotentemente sotto 46-42. Deve pensarci Pierotti a dare un tocco di vitalità al tabellone, al netto del coraggio mestrino nel rispondere a tutte le giocate dei padroni di casa con precisione da oltre l’arco e la conquista di rimbalzi talmente importanti da, per la prima volta e verso la fine di quarto, passare addirittura in vantaggio: 51-52. La Cestistica ha bisogno di ritrovare la sua solidità soprattutto difensiva, utile poi in fase d’attacco ed in parte ci riesce ‘strappando’, ma il terzo parziale di serata: 60-62 è ad opera della Gemini. Pierotti pareggia i conti 62-62, Caversazio la ribalta ma Pierotti e Guastamacchia trasformano di nuovo il punteggio del “Falcone e Borsellino” (66-64). Non è finita: Pellicano e Bocconcelli conquistano il +2 ma devono fare i contri con Magrini, Pazin e Gatto per un 74-68 che, forse, potrebbe aver ‘ammazzato’ Mestre al netto della verve positiva dell’Allianz Pazienza e del palazzetto che, in questi casi, s’incendia sempre. Il condizionale, nonostante il lodevole e continuo pressing veneto e le altrettante giocate giallonere, lascia lo spazio alla certezza ed il referto rosa è di San Severo: 81-77. IL CALENDARIO – Si ritorna alla ‘normalità’ delle gare domenicali. Al “PalaTricalle Sandro Leombroni”, il 17 dicembre alle ore 18, si sfideranno la Lux Chieti e l’Allianz Pazienza. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Gemini Mestre 81-77 (23-16, 18-19, 19-27, 21-15) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 23 (8/12, 1/3), Yande Fall 12 (4/8, 0/0), Djordje Pazin 11 (1/1, 3/7), Tommaso Gatto 9 (3/3, 1/2), Mattia Magrini 7 (0/0, 2/6), Goce Petrushevski 7 (2/3, 1/2), Fabio Montanari 7 (1/1, 0/1), Arcangelo Guastamacchia 5 (1/4, 1/3), Roman Tchintcharauli 0 (0/2, 0/0), Luca Colombo 0 (0/1, 0/0), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 14 / 21 – Rimbalzi: 32 3 + 29 (Goce Petrushevski 8) – Assist: 23 (Stefano Pierotti alles 12) Gemini Mestre: Edoardo Caversazio 22 (4/9, 2/4), Pietro Bocconcelli 22 (2/5, 6/11), Ivan Morgillo 9 (2/4, 1/5), Giovanni Lenti 8 (4/5, 0/0), Fabio Sebastianelli 7 (1/1, 1/2), Nicolo’ Pellicano 6 (3/8, 0/2), Andrea Mazzucchelli 3 (1/1, 0/1), Marco Tibaldo 0 (0/0, 0/0), Emanuele Zampieri 0 (0/0, 0/0), Elia Zinato 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 13 / 22 – Rimbalzi: 38 8 + 30 (Edoardo Caversazio 14) – Assist: 19 (Edoardo Caversazio 7)
Questa Allianz Pazienza non muore mai! In casa non si passa e Roseto è fatta fuori!

Come si affronta un infrasettimanale (dopo una trasferta lunghissima) sfidando una grande squadra come Roseto? E come si fa a ribaltare una gara che, per ovvi motivi, sembrava stregata? E cosa si deve provare, stando nei panni di Pierotti, a tirare i tre tiri liberi utili per la vittoria finale? La risposta sta nel semplice – direbbero i vecchi saggi – oppure basterebbe soltanto dare un occhio al tabellone del “Falcone e Borsellino”: 72–71. L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo ha sconfitto la Liofilchem; detta in questi termini è molto semplice, in realtà i due punti conquistati, mantenendo intatto il proprio parquet, dicono tanto altro. In primis gli avversari, la seconda forza del campionato: un team ‘lungo’ ma soprattutto esperto della categoria a partire già dal proprio allenatore. Poi, invece, c’è tutto il merito dei Neri di Luciano Nunzi, un coach silenzioso ed operaio in grado di mettere su un gruppo di giovanissimi facendoli diventare veri uomini che lottano sul parquet. In effetti poi, le indicazioni dell’allenatore bisogna tradurle in campo e lì i protagonisti sono i giocatori tutti senza citare nessuno perché, ribaltare una gara così in poco tempo, significa essere cresciuti individualmente e nel collettivo. Queste giornate e questa forza mentale, dunque, lasciano la certezza dell’immediato riscatto dopo una sconfitta (sebbene la prestazione ci sia stata) e la gioia di poter proseguire con slancio e vigore ma al tempo stesso è sempre bene ricordare che il campionato non è per nulla concluso e la parola “adagio” non far parte del vocabolario cestistico. Cavalchiamo quest’onda con gli occhi spalcati; solo così si arriva lontano. DAL 1’ al 20’ – Solito e solido quintetto dei gialloneri Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall mentre gli ospiti si oppongono con Durante, Santiangeli, Guaiana, Poletti e Klyuchnyk. La gara, in apertura, è tutta sotto canestro e vede tra i protagonisti Klyuchnyk da un lato e Fall dall’altro lato. Sarà per l’infrasettimanale o per le fatiche che entrambe le squadre hanno impiegato nei rispettivi match precedenti, ma non si palesa una grande pallacanestro; difatti, coach Gramenzi sul 10-6 e dopo due penetrazioni di Pierotti chiede il timeout. Successivamente alle parole del tecnico abruzzese, arrivano però i punti solo dell’Allianz Pazienza ad opera di capitan Magrini, autore di due triple consecutive per il 16-9 a meno tre minuti dalla fine del primo periodo. Roseto, tuttavia, non molla e riesce a sfruttare tre palle perse dei dauni, procedendo in un batter d’occhio a collezionare 7 punti. Deve pensarci la prima ‘bomba’ di serata di Pazin a dare una scossa ai gialloneri ma, Santiangeli prima e Maiga poi, lo imitano per il pronto controsorpasso degli ospiti immediatamente ripresi da Gatto e poi nuovamente in avanti con il tiro da oltre i 6.75 del sempre puntuale Santiangeli: 22-24. Dovrebbe essere la Cestistica ad attaccare ed invece alla ripresa è sempre la Liofilchem a produrre punti: 22-28 dopo due minuti giocati al secondo quarto. Guastamacchia prova a ridurre il gap ma ciò che manca ai Neri è l’attenzione giusta anche nei semplici passaggi che, alcune volte, diventano macchinosi a vantaggio solo degli avversari i quali, dal canto loro, hanno ottime percentuali da tre e sotto canestro i centimetri utili per gli extra possessi tanto da arrivare sul 26-34 a metà frazione. Gatto e i punti di Pierotti infondono la carica, proprio come Luciano Nunzi dalla panchina, anche perché Roseto pare abbia leggermente rallentato, così Fall e company hanno il dovere di recuperare terreno. Gramenzi si accorge delle défaillance dei suoi e chiede la sospensione quando il punteggio è di 35-36. Dopo le sue parole arriva la tripla del solito Santiangeli e la gara è in equilibro totale: 39-39. DAL 21’ al 40 – Dopo la pausa lunga, sembra di rivedere gli highlights del primo tempo al netto degli audaci e constanti attacchi di Roseto con maggior protagonista capitan Poletti. A sua volta, la Cestistica prova a rispondere ma è imprecisa dalla lunghissima distanza ed anche sotto il ferro fa tanta, troppa, fatica. Nunzi prova a mischiare un po’ le carte facendo entrare Tchintcharauli e Magrini per Montanari e Fall, ma la situazione non cambia e sono sempre gli sfidanti a fare la voce grossa. Sul 44-51 è ancora una volta il capo allenatore casalingo a fermare i giochi e poco dopo arriva una mini reazione sanseverese che produce 6 punti fatti e, purtroppo, 7 subìti: 50-57. Rimbalzo difensivo preso, Colombo fa tutto bene, arriva in area e sbaglia da sotto; è la fotografia di un match che appare stregato per una serie di motivazioni. Ciò che non deve succedere, però, è lasciarsi prendere dallo sconforto e cadere nella trappola creata da Roseto (che ha i suoi meriti) altrimenti si rischia di buttare all’aria una gara, di per sé, già molto complessa. I minuti scorrono e non si intravedono segnali di ripresa dei dauni; tutt’altro è la Liofilchem a premere sull’acceleratore arrivando, quando ci sono ancora da giocare sette minuti, sul +10. Nunzi richiede ancora il timeout cercando di dare una svegliata ai suoi che arriva con i punti di Magrini e Pierotti, ma è mandata al mittente grazie ai canestri di Donadoni. Il bello della pallacanestro è la sua imprevedibilità così, in uno scrocchiare di dita, l’Allianz Pazienza si fa prepotentemente sotto fino al -3, grazie alla tripla di Gatto ed è Gramenzi a fermare tutto per due volte consecutive. Il canestro di Pierotti ed il rimbalzo di Gatto ribaltano totalmente la partita (67-66). Il restante minuto è un vortice di emozioni che si conclude con la tripla, a sette secondi dalla fine, di Santiangeli e la pronta risposta di Pierotti che segna i tre tiri liberi della vittoria! Il finale: 72-71. IL CALENDARIO – Non è contemplato il riposo, non ora! Si attende la prossima avversaria, sempre tra le mura domestiche: domenica 10 dicembre (con la seconda possibilità per i tifosi sanseveresi di aderire alla raccolta alimentare) arriva la Gemini Mestre a “saltare” come di consueto alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Liofilchem Roseto
Onore alla Cestistica ma nell’equilibrio totale della Zoppas Arena vince la Rucker

Brava, Cestistica! Sinceramente, a prescindere dalla sconfitta, non ce la sentiamo di dire diversamente anche perché, nella cornice della Zoppas Arena, i Neri hanno dimostrato di fare la voce grossa contro un team forte che aveva il bisogno di vincere, anche solo per buttarsi alle spalle il brutto ko subìto a Ruvo. Il 75-69 certifica l’enorme impegno di ciascun componente del roster giallonero che, per quasi quaranta minuti, ha giocato alla pari con coraggio e fermezza; peccato solo per quella persa (e più in generale per le 16) sul 60-62 che ha dato, di fatto, l’inerzia ai padroni di casa. Quando si esce sconfitti bisogna comportarsi in due modi: stringere la mano agli avversari, complimentarsi con loro e fare tesoro degli errori commessi per cercare di non ripeterli. Ma ci sono sconfitte che lasciano l’amaro in bocca perché il gioco prodotto non ha soddisfatto le esigenze sia della squadra stessa che dei tifosi e insuccessi che danno comunque la consapevolezza di quanto buono sia il cammino. Sicuramente, San Severo ha perso il confronto odierno ma lotta ancora nelle posizioni più alte della classifica, perciò può ancora dimostrare alle pretendenti tutto il proprio potenziale. Adesso occorrono determinazione e concentrazione per questo ultimo rash di campionato. Niente panico. Anzi: brava, Cestistica! DAL 1’ al 20’ – Coach Michele Carrea punta tutto su: Calbini, Gluditis, Cacace, Oxilia e Chiumenti mentre Nunzi si affida ai soliti Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Quattro attacchi e dieci punti prodotti per l’Allianz Pazienza che parte subito forte con 9 punti ad opera di Pazin, Pierotti e Fall mentre i padroni di casa trovano i primi quattro punti solo da parte di Oxilia. Effettivamente, quando il vantaggio è di otto punti e dopo solo tre minuti giocati, la Cestistica appare molto concentrata sia in difesa che in attacco a differenza della Rucker leggermente contratta o, se vogliamo, un po’ stordita dal buon inizio giallonero. A metà quarto, i ritmi aumentano a vantaggio dello spettacolo: San Vendemiano si rifà sempre con l’ex Ravenna, Oxilia (già 10 punti in sei minuti) e la tripla di Gluditis ma dall’altra parte l’argentino Pierotti e Gatto non si lasciano intimidire dagli attacchi avversari e proseguono la propria rigorosa partita. Sul 19-20 coach Luciano Nunzi chiede il primo timeout del match e dopo le sue parole arrivano i primi punti di Fabio Montanari e Roman Tchintcharauli per il 21-23 del primo quarto. Chiumenti sfrutta il mismatch contro Petrushevski pareggiando i conti e successivamente, ancora una volta, Oxilia sigla il suo undicesimo punto tanto quanto basta da portare in vantaggio i suoi uomini: 24-23, Pierin infierisce dalla lunga distanza per il 27-23 e nell’azione successiva Chiumenti fa nolook per i tre punti di Zacchigna. L’ottimo parziale tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo è la dimostrazione di quanto la Cestistica non abbia prodotto alcun punto e, al tempo stesso, subito tanto anche in difesa. Sul 36-23, a seguito del massimo vantaggio dei bianconeri, Nunzi deve fermare assolutamente i giochi perché gli avversari trovano le giocate con nonchalance e lo fanno da ogni lato del parquet. Al ritorno, l’Allianz Pazienza punta alle giocate semplici e trova le realizzazioni sotto le plance con Fall e la bomba di Tommaso Gatto per il -4 ed immediata sospensione, questa volta, di Carrea. Dalla tripla potenziale del -1 ad opera di Magrini, i Neri subiscono i tre punti di Gatto ma dall’altro lato Gatto, Pierotti e Pazin ribaltano nettamente la situazione sino al 39-41 e nel possesso seguente Di Emidio trova la conclusione a fil di sirena per il 41-40 della seconda diecina. DAL 21’ al 40 – Così come nel secondo periodo, è Chiumenti ad aprire le danze dopo la pausa lunga e conquistarsi falli preziosi per il suo team. Dopo due minuti senza canestro, ci pensa Pazin a togliere le ragnatele dalla retina e a siglare, ancora una volta, il suo tiro da lontanissimo; è merito poi di Pierotti concludere l’opera portando ad un controsorpasso sanseverese. Coach Michele Carrea sospende il gioco, considerata la fatica che i suoi uomini trovano non solo per propri demeriti ma anche per un’Allianz Pazienza entrata col piglio dei dieci minuti iniziali ossia con la faccia cattiva e da grande roster che non ha paura della potenza bianconera, così come certificato dal punteggio: 44-49 a metà terza frazione. Oxilia e Cacace smuovono la Rucker che si porta sul -1 dimostrando lo spessore non solo tecnico ma anche caratteriale nonostante San Severo non molla (con Montanari e l’ottima schiacciata di Tchintcharauli). Il match infatti ha sempre lo stesso copione: la Cestistica prende l’iniziativa nella prima parte del quarto e San Vendemiano fa lo stesso nella restante; così facendo l’equilibrio resta totale: 54-54. I tiri dalla carità di Gatti inaugurano un ultimo periodo intenso al netto della parità tra due squadre che, per la pallacanestro dimostrata, meritano entrambe le posizioni che ricoprono. Gatto pareggia i conti e Pazin completa la rimonta. La gara si scalda; Gatto stoppa Calbini, Pazin sbaglia nell’azione successiva e, grazie al contropiede, San Vendemiano ristabilisce il 58-58. Nunzi sfrutta il suo periodo di sospensione per cercare di tranquillizzare i suoi uomini, nel momento di maggiore pressione e confusione, dovendo fare a meno del miglior realizzatore di serata, Pierotti (uscito per un colpo subito alla caviglia durante uno scontro sotto il ferro contro Chiumenti). L’infortunio sembra non aver influito sul rendimento del play che, dopo due minuti in panchina, rientra e fa 60-62 ma, di colpo, la Rucker si porta sul 65-62 sfruttando anche una palla persa in maniera sanguinosissima dall’Allianz Pazienza. Con il vento in poppa dei tre punti di vantaggio, i padroni di casa trovano il canestro da dovunque. Potrebbero essere i canestri definitivi ed invece la Cestistica, con Pierotti e Pazin, è ancora viva per il 73-69 e timoeut di Carrea. Dopo il minuto di stop, ne esce vincente la Rucker: 75-69. Peccato, davvero un peccato. IL CALENDARIO – Aria di casa… finalmente! Il calendario dice: infrasettimanale e Roseto, due fattori non propriamente agevoli. Segnatevi
Da Padova, l’ottava sinfonia dell’Allianz Pazienza! Vittoria roboante dei Neri

Nella città delle tre “senza”, l’Allianz Pazienza ritorna… senza nessun rimpianto anzi, felice e soddisfatta. L’undicesima sfida del campionato di Serie B Old Wild West tra Virtus Pallacanestro Padova e Cestistica San Severo si conclude col punteggio di: 83-94 per i Neri che suonano l’ottava sinfonia, per giunta nel PalaBerta e contro un roster chiamato al riscatto dopo il ko interno contro Lumezzane. Dopo un primo quarto abbastanza equilibrato, la gara sembra prendere la direzione giallonera già dal secondo periodo (42-52) dopo aver prodotto una buona mole di punti grazie all’apporto di tutto l’organico (Pazin, Pierotti, Gatto e Guastamacchia in doppia cifra). Al ritorno sul parquet, la conferma del piano partita messo in atto così diligentemente dagli uomini guidati da Luciano Nunzi arriva frazione dopo frazione, certificando una supremazia non soltanto fisica ma anche mentale, segno di una squadra matura e costretta a giocare senza il suo capitano Magrini ko per un affaticamento muscolare. Si cercava una risposta lontano dal proprio fortino ed eccola che, così nitida e palese, si traduce in numeri: novantaquattro punti segnati, l’ottavo successo (e tre sconfitte), per un totale di 16 lunghezze in campionato e aggancio al secondo. Adesso, però, le statistiche e la classifica – sebbene sia giusto darne un occhio – lasciano il tempo che trovano, anche perché ciò che più conta è l’aver nuovamente osservato una squadra con la cattiveria giusta per imporsi nei parquet nemici. L’Allianz Pazienza c’è e come se c’è! E a noi, questo basta. Prossimo obiettivo? Proseguire su questa strada! DAL 1’ al 20’ – In campo si sfidano i cinque padovani Antelli, Ferrari, Scanzi, Cecchinato e Molinaro contro i cinque gialloneri Pierotti, Montanari, Pazin, Gatto e Fall. 5-0 è il mini parziale dei padroni di casa che subito partono forte con la bomba di Cecchinato ed i due punti di Molinaro, ma la risposta dell’Allianz Pazienza non si lascia attendere così, prima Montanari e poi Pierotti (canestro più il tiro libero aggiuntivo), pareggiano i conti anche se nell’azione successiva Ferrari fa 7-5 e poi, subito dopo, Pazin e Pierotti siglano le prime ‘bombe’ di serata e il primo vantaggio sanseverese (9-11). A tre minuti dalla fine del quarto, dopo alcuni momenti di empasse da parte di entrambe le compagini, il punteggio aumenta sia da parte di Padova con la tripla dell’ex giallonero Antelli e i due di Scanzi e sia per la Cestistica San Severo grazie alle importanti realizzazioni di Gatto, Pierotti e Pazin (già a quota 10) anche se c’è da tener d’occhio il tabellone del primo quarto: 25-24 ed anche la situazione falli (Tchintcharauli è a quota 3). Come nella precedente frazione, sono i neroverdi a siglare i primi punti della seconda frazione e, esattamente come nei dieci minuti precedenti, per i dauni c’è il canestro e fallo aggiuntivo preso da Guastamacchia del 27-27, più il pregiato canestro di Pazin per l’ancora vantaggio dei Neri e conseguente timeout di coach De Nicolao. Al ritorno, dopo l’extra possesso e il canestro di Fall, la Virtus produce pochissimo ed è ancora la panchina padovana a fermare il gioco al netto dei quattro punti consecutivi di Colombo per il primo allungo di serata: 31-37. Cecchinato diminuisce subito la distanza con la seconda tripla di serata, ma Guastamacchia e Colombo rispondono esattamente dai 6.75 continuando a dimostrare la supremazia di San Severo che, negli ultimi minuti, sembra aver preso le redini del gioco in mano (35-45). La fiducia comporta altri punti da parte di Montanari e Gatto fino al secondo punteggio prima della pausa lunga: 42-52. DAL 21’ al 40 – Otto palle perse e tanti falli compiuti (Molinaro e Montanari a quattro); si apre così la terza decina di gara con una pallacanestro non propriamente scintillante, considerati gli iniziali due minuti senza canestro da ambo i lati. Lo spettacolo, infatti, non è il massimo ma, d’altro canto, la posta in palio è sempre elevata per una squadra in cerca di punti (Padova) e per un roster che vuole imporsi anche in trasferta per dare continuità ai risultati (l’Allianz Pazienza). Dopo i ticchettii d’orologio senza gioco, ecco le due triple consecutive della Virtus padovana e la prima di Petrushevski più i cinque di Gatto (dall’area e da tre) per il 49-60. Ancora una volta, come comprensibile, De Nicolao richiama agli ordini i suoi ma dopo le sue parole arrivano altri tre punti di Pazin ed il vantaggio sanseverese aumenta nuovamente. Bianconi fa nuovamente sperare i padovani, Pierotti si mette in proprio ma per ben due volte Antelli insacca da lontanissimo ed il parziale dice 59-66. Con l’inerzia leggermente a proprio favore, Padova prova a risucchiare mattoncini preziosi, ma San Severo (specialmente con Pierotti) non si lascia intimidire e conclude ancora una volta in avanti: 61-71. Pronti, via! Guastamacchia recupera palla e segna e poi, ancora una volta, l’argentino Pierotti fa tutto da solo e sigla il diciottesimo punto serale per il 61-76 che, poco dopo, diventa 66-78. Sebbene siano lodevoli gli sforzi e l’orgoglio dei neroverdi, con il passare dei minuti, l’Allianz Pazienza segna con continuità, conseguenza di un punteggio che le permette anche le più difficili giocate. Con tale fiducia ciascun giallonero sul campo (come Guastamacchia) si mette in evidenza per cercare di migliorare il proprio score e quello della rispettiva squadra che, meritatamente, s’impone nettamente sull’avversario: 83-94. IL CALENDARIO – Alla Zoppas Arena di Conegliano, la Rucker San Vendemiano, squadra attrezzata per competere ad altissimi livelli, aspetta l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo. Appuntamento a domenica 3 dicembre ore 18. IL TABELLINO – Pallacanestro Virtus Padova – Allianz Pazienza San Severo 83-94 (25-24, 17-28, 19-19, 22-23) Pallacanestro Virtus Padova: Andrea Scanzi 17 (4/4, 1/4), Michele Ferrari 15 (3/5, 1/1), Michele Antelli 14 (0/1, 4/7), Giacomo Cecchinato 13 (1/2, 3/10), Lorenzo Molinaro 9 (1/1, 2/3), Corrado Bianconi 9 (2/4, 1/3), Federico Osellieri 3 (0/1, 1/2), Federico Schiavon 3 (0/1, 1/1), Marco Ius 0 (0/0, 0/0), Aaron Guevarra 0 (0/0, 0/0), Francesco Padovani 0 (0/0, 0/0), Pietro Zanetti 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 19 / 22 – Rimbalzi: 26
Il “Falcone e Borsellino” è The Wall; ennesima vittoria in casa dell’Allianz Pazienza

Due punti in pieno stile…“Nero”. L’enigmatico incipit potrebbe non bastare per comprendere il succo dell’articolo ma, se a questo ci aggiungessimo il 85-66, tutto avrebbe un sapore diverso e la conclusione sarebbe lapalissiana. Si conclude con una vittoria, dunque, la sfida tra Allianz Pazienza Cestistica Severo e Blacks Faenza con gli avversari che, nonostante le ambizioni elevate, si sono dovuti arrendere alla forza dei padroni di casa. Nella fortezza del “Falcone e Borsellino” i Neri, guidati da Luciano Nunzi, hanno sfoderato una prestazione solida mentalmente in termini di produzione offensive (Pazin 21, Gatto 14, Guastamacchia 13 e Fall 12) ma anche e soprattutto per merito della difesa, proprio come aveva chiesto il capo allenatore nel prepartita. Un vantaggio siglato già nella prima frazione (18-11) e proseguito in quella successiva con un importante +10 (39-29), mentre nel periodo centrale e conclusivo la Cestistica ha gestito le sue energie, sofferto quel tanto che basta quando c’era da farlo e colpito nei momenti decisivi (specialmente sulla fine della terza frazione) concludendo in scioltezza verso la volata finale per altri due fondamentali mattoncini da mettere nella ‘costruzione’ della classifica. Questa Cestistica vince e (potremmo dire con sicurezza) convince, al netto di un avversario forte con valori forti come Faenza ed è questo ciò che più viene apprezzato. Chiunque indossi la casacca giallonera deve capirne l’importanza, per una storia cittadina che va al di là del semplice sport. Questo era il succo del messaggio del capo allenatore dei gialloneri al suo arrivo; a distanza di quattro mesi, la sua squadra ha recepito perfettamente il messaggio e lo dimostra sul campo. Non fermiamoci, non ora, perché adesso viene la parte più complessa! DAL 1’ al 20’ – I cinque neri di Luciano Nunzi sono Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall contro i Blacks di Garelli: Pastore, Galassi, Siberna, Petrucci e Poggi. L’inizio è già avvincente con Faenza che parte sicuramente meglio dei padroni di casa, al netto di un 0-4 lampo e di un successivo 6-11 dopo quattro minuti giocati. A metà quarto Fall strappa il pallone dalle mani di Poggi, passa a Pierotti che assiste capitan Magrini per la prima tripla personale e giallonera e, nelle azioni successive, prima il pivot numero 7 pareggia definitivamente i conti 11-11 e poi il play Pierotti sigla quattro punti per il primo vantaggio dell’Allianz Pazienza (15-11). Coach Garelli vede la sua squadra leggermente più contratta rispetto ai primissimi minuti pertanto decide di fermare i giochi; tuttavia, dopo le sue parole i Blacks continuano ad trovare una forte difesa della Cestistica (che sta prevalendo di più sull’attacco) e la tripla di Petrushevski che fa 18-11 e chiude il primo quarto. Vico inizia la seconda frazione con due punti facili dall’area e prova ad accorciare quel minimo di svantaggio tra le due compagini, tuttavia la tripla di Montanari allontana gli ospiti che, nel possesso successivo, rispondono con la ‘bomba’ di Siberna per il 23-17. La partita resta viva considerando anche gli errori da ambo i lati (dalla carità) che portano i due team a giocare a viso aperto, ognuno con i propri punti di forza senza scoraggiarsi di fronte ai colpi subiti. Grazie ad alcune sanguinose palle perse dell’Allianz Pazienza, Faenza ne approfitta e si avvicina molto ai Neri di San Severo. Nunzi chiede il suo timeout, poco dopo anche l’altro capo allenatore lo imita ed infatti il match diventa spezzettato, a tratti nervoso e poco emozionante. Si alternano momenti di blackout a giocate in rapida esecuzione come i due punti di Fall e Pazin e la tripla di Magrini che fanno +13 per i padroni di casa a -2 dalla fine del periodo. Alla sirena il parziale è: 39-29. DAL 21’ al 40 – “Si riprende da dove si era lasciato” almeno per l’Allianz Pazienza che, grazie alle sportellate di Fall, recupera i palloni smistandoli per le giocate dei suoi compagni come quelle di Gatto, autore di due triple consecutive che fanno 47-36, ma dall’altra parte Faenza non ha voglia di far scappare troppo i suoi pretendenti e ne esce molto bene dopo l’ottima realizzazione da lontanissimo di Siberna e la schiacciata di Papa (48-38). Esattamente come il secondo quarto, anche tale frazione ha dei picchi di up e altrettanti di down con dominanza di tinte giallonere ma al tempo stesso l’esito finale è tutto ancora da scrivere. Pazin e la sua specialità colpiscono e, sul 52-42, è ancora l’head coach dei romagnoli a richiedere la sospensione. La reazione sperata, però, non arriva; anzi è l’Allianz Pazienza a produrre ulteriormente (due volte Gustamacchia dai 6,75, Gatto dalla lunetta) con l’atteggiamento giusto e da grande squadra sino al: 67-48. Petrucci e Poggi si fanno sentire e Guastamacchia contraccambia con la sua quarta realizzazione da lontanissimo, in poco meno di cinque minuti sul parquet, proprio per non far alimentare gli entusiasmi degli ospiti che hanno una situazione falli non idilliaca (Pastore e Papa sono a 4). I tre minuti giocati nell’ultimo quarto palesano la vitalità dei due roster e la fotografia è la seguente: la Cestistica sempre pronta a siglare da ogni lato del parquet e i Blacks che, con coraggio, provano a rincorrerli. Il tempo scorre, gli errori subentrano maggiormente, così come le infrazioni (Papa a quota 5) e l’unica squadra che ne trae vantaggio è l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo che conquista, a casa sua, il bottino d’oro dei due punti. Il finale al “Falcone e Borsellino” è 85-66. IL CALENDARIO – Trasferta lunga e insidiosissima per la Cestistica; si affronta la Pallacanestro Virtus Padova sui legni del PalaBerta (Montegrotto Terme) domenica 26 novembre alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Blacks Faenza 85-66 (18-11, 21-18, 28-19, 18-18) Allianz Pazienza San Severo: Djordje Pazin 21 (3/5, 4/8), Tommaso Gatto 14 (1/2, 2/7), Arcangelo Guastamacchia 13 (0/0, 4/5), Yande Fall 12 (5/8, 0/0), Mattia Magrini 8 (0/0, 2/4), Stefano Pierotti alles6 (2/3, 0/2), Fabio Montanari 5 (1/3, 1/1), Goce Petrushevski 3 (0/2, 1/1), Luca Colombo 3 (1/3, 0/1), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0), Roman Tchintcharauli 0