Al Taliercio ottiene la vittoria Gemini. Per la Cestistica è ancora buio

È sempre più buio il tunnel della Cestistica, sconfitta sul parquet del Taliercio ad opera di un’ottima Gemini Mestre che prosegue il suo periodo di forma: 82-61. San Severo è andata in svantaggio sin dal primo quarto, trascinandosi tale situazione fino alla sirena, giocando contro una formazione in grado di mettere in atto un incontro diligente e superiore da un punto di vista percentuale soprattutto grazie ad un Aromando in forma smagliante. È inutile nascondersi; c’è da dare una sterzata a questa circostanza, perché il rischio è spedire alle ortiche quanto fatto di buono nel girone d’andata. È opportuno ritornare su quei livelli di consapevolezza che tanto hanno fatto bene nella prima parte, poiché molto spesso non è tanto la condizione fisica ad incidere quanto quella psicologica. Indipendentemente dai risultati, oggettivamente negativi, non bisogna disunirsi; occorre remare tutti dalla stessa parte e bisogna farlo con l’unica soluzione che, in tali casi, si conosce: il lavoro. Il duro lavoro. Non perdere di vista il tuo obiettivo, San Severo! Noi restiamo con te. DAL 1’ al 20’ – Si “scaldano” i dieci: Mazzucchelli, Smajlagic, Bocconcelli, Lenti e Caversazio vs Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall. Dopo due minuti e mezzo di soli errori da ambo i lati (a certificare il peso della partita), è l’Allianz Pazienza a sbloccare finalmente il tabellone del Palasport Taliercio ad opera di Pierotti che penetra in area, mentre la Gemini risponde con Smajlagic. Il 2-2, però, permane fino a metà quarto, a dimostrazione di un incontro molto più tattico che tecnico, come lo dimostrano le statistiche dei Neri, con 1/2 da due e 0/5 da tre, così come quelle dei biancorossi, con 1/5 e 1/3. Fall trova i due canestri dalla carità, mentre Aromando insacca la sua prima tripla personale e di serata, facendo lo stesso anche il collega Caversazio per certificare il primo vantaggio mestrino: 8-4, passato in un batter d’occhio sul 12-4, anche perché, dalla parte giallonera, la precisione offensiva è pressoché nulla e in difesa si lascia troppo spazio ai diretti concorrenti, sia di serata che in classifica. Dopo qualche altro attacco di Mestre, la Cestistica produce qualcosa di positivo (grazie ai punti di Tchintcharauli e ai sei consecutivi di Pazin), concludendo il primo quarto sul 19-12. Magrini recupera un pallone e poi, tutto solo, si prende la responsabilità di tirare da tre e portarsi sul -4, mentre Perin si fa trovare pronto sotto il ferro, ristabilendo le gerarchie del primo quarto. Anche in apertura della seconda frazione, si denota come San Severo trovi quasi esclusivamente il tiro dai 6.75, orchestrando buone azioni ma non aumentando il proprio bottino, cosa che riesce ampiamente ai biancorossi di coach Cioccia, grazie a Sebastianelli autore di cinque rapidi punti, più i due punti in area di Perin. Quando sembra che le distanze tra i due roster si affievoliscano (vedasi il -6 di Frattoni), la spinta propulsiva del pubblico veneto è utile ai cinque uomini in canotta biancorossa per portarsi sul +11, sfruttando tutti i possessi a disposizione e i tanti errori (al tiro, dalla carità e alcune palle perse) dell’Allianz Pazienza che, al termine del periodo, si trova a quota 29 contro i 42 della GM. DAL 21’ al 40 – Al ritorno dalla pausa lunga, la Cestistica San Severo parte leggermente meglio, ma trova sempre la risposta puntuale dei veneti, capaci di non scomporsi affinché il vantaggio sia sempre più che ampio. In particolare, il protagonista è Aromando, capace di segnare, almeno fino a questo momento, 22 punti grazie non solo ai suoi centimetri, ma anche alla precisione dalla lunghissima distanza e dalla linea dei liberi. Ed effettivamente, gli uomini di Nunzi sono costretti o a fare fallo (mandando in lunetta i rivali dopo sei minuti giocati), oppure subiscono le folate mestrine. Frattoni, miglior marcatore giallonero, segna da lontanissimo, ma è davvero troppo poco in difesa e in attacco. Terzo quarto: 62-43. Sembra di vedere i primi due minuti di gioco al netto delle imprecisioni delle due squadre, ma a differenza dell’inizio, Mestre può gestire serenamente il suo vantaggio e ciò significa che l’unica a farne le spese sono i pugliesi. Anche la panchina si accorge delle evidenti difficoltà e chiede il timeout sul punteggio eloquente di 66-44 e, al ritorno, Pierotti prova a recuperare qualche punto considerato il comprensibile calo fisico/emotivo della Gemini (68-53), brava comunque ad affidarsi alla sua ala grande Aromando in serata di grazia (supportato da Smajlagic e Sebastianelli). Frattoni prosegue il suo incontro positivo proprio come tutta Mestre che, in scioltezza, si prende la vittoria: 82-61. IL CALENDARIO – Domenica 24 marzo, ore 18, si sfida la corazzata Rucker San Vendemiano al palasport di San Severo. Gara difficile, partita da vincere. A tutti i costi. IL TABELLINO – Gemini Mestre – Allianz Pazienza San Severo 82-61 (19-12, 23-17, 20-14, 20-18) Gemini Mestre: Simone Aromando 24 (7/10, 2/5), Sven Smajlagic 14 (4/5, 1/4), Fabio Sebastianelli 10 (1/1, 2/3), Marco Perin 9 (3/4, 1/3), Edoardo Caversazio 8 (2/4, 1/2), Giovanni Lenti 6 (1/5, 0/0), Andrea Mazzucchelli 5 (0/4, 1/3), Pietro Bocconcelli 3 (0/1, 1/3), Niccolò Pellicano 2 (1/3, 0/0), Elia Zinato 1 (0/0, 0/0), Emanuele Zampieri 0 (0/1, 0/0), Mattia Dalle carbonare 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 17 / 21 – Rimbalzi: 35 5 + 30 (Giovanni Lenti 10) – Assist: 21 (Edoardo Caversazio 6) Allianz Pazienza San Severo: Gianluca Frattoni 15 (4/5, 2/4), Stefano Pierotti alles 13 (3/5, 1/10), Yande Fall 9 (3/6, 0/0), Mattia Magrini 6 (0/0, 2/8), Djordje Pazin 6 (0/4, 2/4), Tommaso Gatto 5 (0/5, 1/4), Fabio Montanari 3 (0/0, 1/1), Roman Tchintcharauli 2 (1/1, 0/0), Arcangelo Guastamacchia 2 (0/3, 0/1), Goce Petrushevski 0 (0/1, 0/2), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 17 – Rimbalzi: 36 9 + 27 (Tommaso Gatto 10) – Assist: 10 (Gianluca Frattoni 4)
Anche Padova fa festa al “Falcone e Borsellino”, Neri ko

Fa festa la Virtus Padova nel fortino casalingo della “Falcone e Borsellino”. La ventottesima giornata del campionato di Serie B Nazionale Old Wild West si chiude con la vittoria dei veneti sul campo della Cestistica San Severo: 53-74. Una notizia che fa notizia considerato che, in casa propria, soltanto Fabriano e Jesi hanno esultato (a dimostrazione del periodo sfavorevole della formazione di coach Luciano Nunzi) lasciando il referto rosa agli avversari. Anche nella gara odierna, i Neri hanno sofferto nell’approccio (12-25) e nel terzo quarto (11-18), mentre nelle restanti frazioni i vani tentativi di recupero a nulla sono serviti, al netto di una precisione chirurgica degli ospiti, della frenesia dei Neri di dover a tutti i costi trovare le giocate, della mancanza di precisione (6/11 dalla carità e 3/21 da tre) e di una lucidità che stenta a decollare a vantaggio di una lodevole Padova, giunta in terra dauna con la voglia di far bene… e ci è riuscita. Perdere è sempre doloroso e lo è ancor di più quando l’insuccesso arriva davanti ai propri beniamini. È comprensibile che codesta situazione non avvantaggia nessuno, anzi alimenta uno status di pessimismo che può portare solo altri malesseri. È opportuno, altresì, alzarsi le maniche, restare in silenzio e fare quadrato in palestra per risollevarsi dalle sabbie mobili che rischiano di inghiottire. Spalle larghe e petto in fuori, il destino è per uomini forti! Come te, Cestistica. DAL 1’ al 20’ – Allo ‘start’ si presentano i sanseveresi Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall vs i cinque neroverdi Antelli, Ferrari, Scanzi, Cecchinato e Molinaro. Partono sicuramente meglio i virtussini grazie ai canestri, tutti in sospensione, di Molinaro (due volte) e di Scanzi mentre i padroni di casa trovano la via del canestro solo con Fall, ben servito da Gatto ma lasciano gli spazi alle giocate venete per un 2-6 dopo tre minuti di gioco. Pazin scuote il tabellone del “Falcone e Borsellino” e poi fornisce il pallone del 6-6 a capitan Magrini; tuttavia, nelle tre azioni successive, Padova trova il dodicesimo punto serale 6-12 che certifica una San Severo ancora non perfettissima in fase d’attacco e troppo molle in difesa. Magrini insacca con la specialità della casa e Pazin, dopo aver recuperato un pallone, va a terzo tempo per l’11-12 ma, nel bel mezzo delle giocate giallonere, la Virtus produce altri 5 punti e coach Nunzi chiede il suo primo intervento di sospensione. Dovrebbe essere l’Allianz Pazienza ad attaccare ed invece è meramente produzione ospite per il primo parziale di serata, 12-25, a garantirle il giusto merito. Petrushevski, fino a questo momento con zero punti, prima recupera un rimbalzo e finalizza per poi concretizzare un ottimo pallone recuperato da Pierotti con una tripla per il 17-25 e primo timeout di Coach de Nicolao. Tchintcharauli dimezza ulteriormente il distacco e cavalca l’onda di un buon momento per la Cestistica ma, dopo una buona trama, Padova con Cecchinato fa 2/2 dalla lunetta e il tiro di Molinaro ristabilisce leggermente le gerarchie ed è di nuovo Luciano Nunzi a fermare tutto. Tchintcharauli fa valere chili e centimetri, Scanzi risponde dall’area, 2/2 dalla carità di Bianconi, arresto e tiro vincente di Gatto, penetrazione di Magrini ed ancora Tommaso Gatto. È evidente, dunque, che quando attacca un roster prontamente risponde l’altro e la gara è sostanzialmente in equilibrio fino al secondo parziale: 32-39. DAL 21’ al 40 – Dopo i primi due minuti caratterizzati da errori da ambo i lati (tante le opportunità per i sanseveresi che, piedi per terra, non trovano la conclusione da oltre l’arco) lo sblocco della situazione arriva ad opera di Scanzi, immediatamente replicato da Pierotti. La Virtus, però, è sempre viva nonostante le giocate di un,Allianz Pazienza spinta anche dai propri tifosi ed ha il merito di non scomporsi mai mentre i padroni di casa, forse in preda alla necessità di recuperare, appaino leggermente frenetici. Petrushevski, ancora lui, toglie le castagne dal fuoco e con la sua seconda ‘bomba’ di serata fa – 7, così come Magrini il quale penetra in area sul 39-45 che diventa 39-51 per i tre punti di Cecchinato e di Cagliani. Mentre infatti gli uomini di de Nicolao si cercano con assiduità, i dauni si affidano troppo alle singole giocate perdendo la lucidità sotto il ferro. Effettivamente, anche dalla panchina si accorgono che c’è qualcosa da rivedere ma in campo i canestri non arrivano ed il distacco è ancora notevole; al terzo quarto è sempre Padova a fare la voce grossa: 43-60. Con un simile svantaggio San Severo prova la rimonta sfrenata ma, quando sembra di avere il vento in poppa e qualche minuto favorevole, ecco le giocate dei padovani che spengono ogni entusiasmo possibili. Eppure, a dimostrazione di quanto recita il tabellone, Pierotti e company orchestrano anche buone azioni mandando a canestro uomini liberi specialmente per le triple tuttavia, quando c’è da concretizzare, la palla non entra e l’unica squadra che ne trae beneficio sono i neroverdi. Il tempo scorre inesorabilmente, i ritmi si abbassano e nonostante le défaillance degli ospiti (forse proprio per quel gap che i Neri non sono mai riusciti a colmare), l’incontro scivola nelle mani avversarie: 53-74. Onore a Padova. IL CALENDARIO – Si anticipa a sabato 16 marzo, ore 20.30, la sfida della 31a Giornata contro la Gemini Mestre al Palasport “Taliercio”. Un sfida da mettere (questo è l’augurio) assolutamente in cassaforte. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Pallacanestro Virtus Padova 53-74 (12-25, 20-14, 11-20, 10-15) Allianz Pazienza San Severo: Goce Petrushevski 12 (3/3, 2/3), Mattia Magrini 11 (3/3, 1/7), Tommaso Gatto 8 (4/7, 0/4), Roman Tchintcharauli 7 (3/3, 0/1), Djordje Pazin 6 (2/4, 0/1), Stefano Pierotti alles5 (2/9, 0/3), Yande Fall 2 (1/4, 0/0), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/3, 0/1), Gianluca Frattoni 0 (0/3, 0/1), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 6 / 11 – Rimbalzi: 32 9 + 23 (Roman Tchintcharauli 7) – Assist: 14 (Stefano Pierotti alles 5) Pallacanestro Virtus Padova: Giacomo Cecchinato 22 (3/8, 4/5), Michele Ferrari 15 (5/8, 1/1), Andrea Scanzi 11 (4/5, 1/3), Lorenzo Molinaro 10 (4/10, 0/1), Corrado Bianconi 8 (2/2, 0/3), Michele Antelli 4 (2/4, 0/0), Matteo Cagliani 4 (0/1, 1/1), Federico Osellieri 0 (0/2, 0/0), Federico Schiavon 0 (0/0, 0/0), Isacco Marchet 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 13
Prosegue il periodo negativo per i Neri. Sconfitta a Faenza per San Severo

Prosegue il momento negativo per la Cestistica San Severo che, contro un avversario in assoluto bisogno di punti come i Blacks Faenza, subisce l’ennesima sconfitta esterna. Al PalaCattani, il match si conclude 85-78. Un incontro, proprio come quello di domenica scorsa, assolutamente equilibrato almeno per il primo tempo (22-20 al 10’, 26-21 al secondo quarto), ma che tuttavia si è deciso, come di consueto, nei quarti successivi. Al rientro dagli spogliatoi, Faenza aumenta i giri del motore e non trova la reazione dei Neri (reattivi solo alla fine dell’ultimo quarto) costretti a rincorrere sempre l’avversario (anche senza Fall uscito malconcio) e perdendo lucidità e brillantezza. Non ci sono molte parole, o meglio non sarebbe giusto utilizzarle a caldo dopo un altro ko e guardando al periodo complesso che i Neri stanno attraversando. Sin dall’inizio dell’anno la società ha dichiarato come obiettivo i playoff e, ad oggi, la Cestistica è ampiamente in quella zona. Si potrebbe parlare per ore di altro, tuttavia i numeri sono ancora a favore di tutto l’organico sanseverese e anche noi. E non potremmo fare diversamente: sempre e solo al vostro fianco, Cestistica! DAL 1’ al 20’ – Coach Lotesoriere schiera i suoi 5 Blacks Baguarin, Pastore, Siberna, Papa e Poletti contro i cinque Neri sanseverese: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. 4-0 Faenza e poi 4-3. L’inizio certifica le caratteristiche delle due formazioni, con i padroni di casa che sfruttano il proprio potenziale sotto il ferro mentre gli ospiti colpiscono dai 6.75. Dopo tale avvio, San Severo segna prima con Fall e poi subisce i due punti di Papa, i quattro punti semplicissimi tra Papa e Baguarin (dopo una palla persa dai Neri) e la prima tripla di Poletti per un 13-5. Dopo le giocate di Faenza, l’Allianz Pazienza risponde prontamente al netto dei punti conquistati da Tommaso Gatto e Mattia Magrini (13-11). Poletti fa prevalere i suoi centimetri e conquista il due più uno e fa lo stesso anche il play argentino Pierotti dopo un cost to cost in area per il -1 della Cestistica che diventa 15-15 per il ½ di Tchintcharauli. Siberna segna la seconda ‘bomba’ di serata emiliana e successivamente penetra tra i giocatori sanseveresi per gli immediati 5 punti nel giro di pochi secondi e coach Nunzi chiama agli ordini il suo quintetto. Dopo le parole del tecnico arriva la ‘bomba’ di Guastamacchia successivamente ad un’ottima circolazione del pallone e il tapin di Frattoni che riequilibra la situazione, ma i due punti di Poggi concludono il primo quarto: 22-20. Montanari, Frattoni, Guastamacchia, Petrushevski e Tchintcharauli sono gli uomini scelti da coach Luciano Nunzi per l’inizio del secondo quarto e proprio il lungo dei Neri mette a segno i due punti e poi un fallo che manda in lunetta Poletti (23-22). Montanari (al rientro dopo tanto) segna e manda in vantaggio la Cestistica, immediatamente ripresa da Galassi. L’andamento dell’incontro è pressoché identico alla precedente frazione ed infatti se attaccano i Blacks con Petrucci e Pastore, la Cestistica con coraggio controbatte grazie a Montanari, ma sul più bello gli uomini di coach Lotesoriere si portano sul +7 e la panchina ospite sospende i giochi. Gatto all’istante trova il decimo punto personale, il trentatreesimo giallonero e, in un batter d’occhio, questa volta sono i padroni di casa a chiedere il rispettivo timeout. Papa fa 2/2 dalla carità proprio come Gatto che risponde con la stessa moneta alla ‘bombe’ di Petrucci e Siberna. Faenza (che ha Poletti a quota 3 falli) però, trova la via del ferro con maggiore continuità e conclude il quarto sul punteggio 48-41 nei confronti di una San Severo costretta a fare a meno di Fall, uscito per infortunio. DAL 21’ al 40 – Tommaso Gatto ricomincia da dove aveva concluso: un canestro che gli vale il ventesimo punto e porta il suo team a -5; tuttavia, Pastore rispedisce al mittente ogni entusiasmo con la 6/15 dalla lunghissima distanza per gli emiliani e poi Baguarin doppia lo svantaggio. Di fatti, Faenza aumenta l’intensità e l’Allianz Pazienza è in evidente difficoltà sotto tutti i punti di vista. Sul 57-43 Nunzi riprende i suoi uomini che sembrano non essere usciti dagli spogliatoi, al netto delle giocate dei corrispettivi avversari che hanno il merito di trovare l’entusiasmo necessario dalla difesa per poi essere chirurgici in attacco. Magrini colpisce dall’arco, Pierotti penetra indisturbato e poi, dopo il passaggio di Pazin, sigla il -7 sanseverese e l’istantaneo stop di Lotesoriere. Galassi scuote i suoi, segnano Gatto e Montanari (che poi si prende un fallo tecnico) ed esce mandando in bonus Faenza che ovviamente ne approfitta e si porta sul finale di terzo quarto ancora in vantaggio: 70-57. Come comprensibile, il match inizia ad essere una bagarre di punti da entrambe le parti. Parte meglio l’Allianz Pazienza nei minuti iniziali, ma i Blacks non demordono conquistando ribalzi e punti importanti per mettere in cassaforte l’incontro. Nei minuti centrali dell’ultima frazione, la Cestistica prova a far qualcosa ma è davvero troppo poco perché gli emiliani proseguono la loro pallacanestro corale, sfruttando il potenziale dell’intero organico. Nelle battute conclusive, gli ospiti trovano 9 punti consecutivi (giusto segnalare i 24 punti di Gatto, Pierotti e Tchintcharauli a quota 12 e Magrini a 11) mettendo pressione ai propri avversari (forse in difficoltà per la prima volta) ma, seppur i lodevoli tentativi dei sanseveresi, gli ultimi secondi certificano il successo faentino: 85-78. IL CALENDARIO – È la Virtus Padova (dell’ex Michele Antelli) l’ospite dei Neri al “Falcone e Borsellino”. Si gioca, come di consueto, domenica il 10 marzo alle ore 18. IL TABELLINO – Blacks Faenza – Allianz Pazienza San Severo 85-78 (22-20, 26-21, 22-16, 15-21) Blacks Faenza: Mitchell Poletti 13 (3/10, 2/6), Francesco Papa 12 (5/9, 0/1), Giacomo Siberna 11 (2/2, 2/4), Andrea Pastore 11 (2/3, 1/8), Marco Petrucci 11 (1/2, 3/4), Giovanni Poggi 11 (4/6, 0/2), Jessie Begarin 9 (2/5, 1/4), Luca Galassi 7 (2/3, 1/3), Moustapha Ndiaye 0 (0/0, 0/0), Giacomo Naccari 0 (0/0, 0/0), Tommaso Santandrea 0 (0/0, 0/0), Sebastian Vico 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 13
Jesi sorprende all’ultimo quarto la Cestistica: 58-66 il finale casalingo

Seconda sconfitta interna per la Cestistica che lascia il referto rosa agli ospiti della General Contractor Jesi. Guardando il 58-66 del “Falcone e Borsellino”, San Severo non può essere soddisfatta per il ko ma quanto meno, per guardare il bicchiere mezzo pieno, nulla si può eccepire sull’atteggiamento di una squadra che di fatto, in una partita non scintillante da un punto di vista tattico, ha sempre mantenuto il controllo della gara con l’unico neo di non essere stata lucida e lesta nei minuti finali quando, forse, le energie sia fisiche che mentali sono venute meno. Ed infatti, dopo una buona partenza, l’incontro è stato sempre equilibrato anche quando le percentuali di Rossi sembravano sempre in crescendo. Nel terzo quarto, basti vedere il parziale (16-9), i Neri hanno continuato a spingere fino al completo ribaltamento di fronte jesino 12-27 e partita totalmente cambiata. L’infermeria non riesce a svuotarsi del tutto ed uscire dal proprio Palasport con una sconfitta lascia sempre una sensazione d’insoddisfazione ma è giusto capire le problematicità del momento (e più in generale dello sport). L’eccessivo pessimismo è controproducente, bisogna ponderare i sentimenti – lo abbiamo scritto spesso soprattutto nelle vittorie e ci ripetiamo ora in un momento, innegabilmente, opaco. La strada è lunga, molto lunga. Noi siamo con te, Allianz! Sempre. DAL 1’ al 20’ – Scendono sui legni del “Falcone e Borsellino”: Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall contro Merletto, Valentini, Rossi, Casagrande e Tiberti. Rossi chiama da due e Pierotti risponde da tre: prende avvio in questo modo Allianz Pazienza vs Jesi. Dopo i canestri dei play sono i pivot a mettersi in evidenza, prima con Fall che conquista il 2+1 e poi Tiberti che conclude in area dopo un ottimo arresto e tiro ed infine ancora con il numero 7 sanseverese che appoggia facilmente a canestro. Anche Gatto si mette a referto insaccando la sua prima ‘bomba’ e fa 11-4, tuttavia Merletto interrompe immediatamente il momento opaco della General. Effettivamente i sei minuti di partita, sino a questo momento, sono a tinta giallonere al netto di un atteggiamento diligente in fase difensiva e preciso in attacco; coach Marcello Ghizzinardi se ne accorge e chiama a raccolta i suoi uomini. Rossi dà immediatamente riscontro alle parole del tecnico jesino e conclude da lontanissimo per ben tre volte consecutive, riportando la sua squadra a ridosso della Cestistica (16-15) e questa volta è Nunzi a chiedere la sospensione. Dopo il timeout, i Neri sbagliano ancora ed è sempre Rossi a prendersi la scena prima con la schiacciata del sorpasso e poi con la tripla del 16-20 alla fine del primo quarto. Tchintcharauli sveglia il tabellone sanseverese ma, se non dovesse bastare, Rossi mette a segno l’ennesimo tiro da tre della serata (solo un dato: 19 i suoi punti rispetto ai 23 complessivi di Jesi). Guastamacchia lotta sotto il ferro, proprio come Varaschin, e Pazin si mette in proprio con la specialità della casa trovando il pari del 25-25. Dopo un periodo di attacchi jesini, le poche risposte di San Severo e viceversa, le due squadre si perdono in falli ed errori nel bel mezzo del quarto rendendo l’incontro sempre un’incognita. Bruno prosegue a migliorare le percentuali da tre della squadra ospite siglando il +3 e Pierotti pareggia tutto proprio come il collega e manda le squadre negli spogliatoi: 30-30 alla seconda decina. DAL 21’ al 40 – Magrini e Fall entrambi dall’area vanno a realizzare con facilità e dall’altra parte Casagrande fa lo stesso; una terza frazione che non è viva come le precedenti e lo denota anche il punteggio molto basso e sempre in equilibrio. Tiberti rimette ancora la General Contractor in avanti e Gatto, da tre, riprende l’inerzia. A discapito delle posizioni in classifica, si segna con il contagocce e ciò certifica ulteriormente la valenza di una gara che, entrambe le squadre, non si vogliono lasciar sfuggire. Pierotti da oltre l’arco scarica la sua 2/6 da tre e porta il tabellone del “Falcone e Borsellino” sul 40-38. Fall dalla lunetta segna 1/2 dalla carità ed è sempre Ghizzinardi a fermare ancora il gioco. Jesi, però, non riesce a trovare la via del canestro (tranne grazie ad un tiro libero di Varaschin) ed è l’Allianz Pazienza a guadagnare ancora i tre punti grazie a capitan Mattia Magrini che conclude, di fatto, il terzo quarto: 46-39. Anche gli inizi dell’ultima ed importante frazione certificano quanto di fatto tutto il match ha regalato, ossia una pallacanestro non propriamente vivace al netto di vari errori. Oltre a questo, i padroni di casa non devono commettere il rischio di considerare la partita chiusa e al tempo stresso far trovar canestri facili agli avversari che possano cambiargli l’umore ed infatti Jesi trova cinque punti in rapida successione riportandosi sul -2 che diventa +1 grazie a Bruno e poi -1 grazie al tapin di Tchintcharauli, poi ancora -1 ed infine +2 per opera di Stefano Pierotti. Dalla panchina ospite, anche per spezzare il momento positivo della Cestistica, chiedono il timeout. Petrushevski dopo aver sbagliato segna una tripla importantissima. Bruno persegue la sua partita di grande precisone e Pierotti, comprendendo il momento, si mette in proprio per il 58-54. Varaschin, ancora lui, predomina sotto il ferro e la gara oscilla sempre tra le folate sanseveresi e quelle jesine rendendo ancora in bilico l’esito finale. Merletto mischia ancora le carte portando in vantaggio la sua formazione e poi s’inventa la tripla della serata portandosi sul 58-62 e l’immediato timeout di Nunzi. Nell’azione successiva, San Severo per tre volte non riesce a trovare la tripla del pareggio ed è la ‘mazzata’ definitiva che diventa una certezza al termine: 58-66. IL CALENDARIO – PalaCattani di Faenza contro i Blacks; salto a due domenica 3 marzo alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – General Contractor Jesi 58-66 (16-20, 14-10, 16-9, 12-27) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 20 (1/6, 4/10), Yande Fall 11 (4/5, 0/1), Mattia Magrini 7 (2/2, 1/3), Tommaso Gatto 6 (0/0, 2/5), Roman Tchintcharauli 6 (3/4, 0/0), Goce Petrushevski3 (0/1, 1/6), Djordje Pazin 3 (0/2, 1/8), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/3, 0/2), Gianluca Frattoni 0 (0/1, 0/1), Gregorio
Piove sul bagnato per la Cestistica, contro la LuxArm gli infortuni condannano i Neri

Non era facile alla vigilia, e nemmeno durante il match, ma davvero così si fa fatica. È la sostanza della trasferta lombarda della Cestistica San Severo contro la LuxArm Lumezzane: Se ci fermassimo ad analizzare solo il punteggio, ovviamente, non ci sarebbe storia, ma è quanto mai doveroso cogliere da quali condizioni esso sia derivato, a partire dalla situazione fisica (e successivamente mentale) dei Neri. Dopo tre partite in una settimana, affrontando una trasferta lunga (736,2 chilometri percorsi), San Severo si presenta alla gara con Colombo e Montanari ai box da tempo, il forfait di Pierotti e Pazin a mezzo servizio. Se questo non dovesse bastare, consideriamo anche la voglia degli avversari che lottano per i propri obiettivi, Tchintcharauli, appena entrato, subisce un colpo alla caviglia che lo tiene fermo per quasi venti minuti. L’incontro poi prosegue, ma è solo un discorso per le statistiche. La situazione, senza giri di parole né retorica, non è favorevole. Non lo è per l’incognita degli infortuni e neanche per la testa dei giocatori, che vedono di volta in volta perdere pezzi del proprio puzzle, sia in partita che durante gli allenamenti (il momento più importante per preparare le gare). La totale disperazione, però, non ha mai prodotto nulla di buono. Serve compattezza. E noi, ora più che mai, non ti lasciamo e siamo con te, Cestistica! DAL 1’ al 20’ – Scendono in campo per coach Saputo: Minoli, Vecerina, Di Meco, Vitols e Ndzie mentre per il capo allenatore dell’Allianz Pazienza: Frattoni, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall. Parte sicuramente meglio la LuxArm al netto dei primi cinque punti messi a referto da Di Meco, prima da tre e poi dall’area, mentre San Severo non entra al meglio sul parquet ed infatti, dopo soltanto i due punti di Fall, altri errori banali e l’eccessiva penetrabilità in difesa (9-2) coach Nunzi deve richiamare immediatamente i suoi per rivedere non tanto la tattica quanto l’atteggiamento. Dovrebbe essere la Cestistica ad attaccare ed invece sono i lombardi a staccare i propri avversari con la tripla di Minoli ed altri due punti di Vitols per un 14-2 che mette in evidenzia tutte le difficoltà (annunciate alla vigilia) dei dauni. Dopo alcuni minuti di confusione, Tommaso Gatto scuote il tabellone ed insacca dai 6.75 ma è poca roba perché Minoli si ripete poco dopo da lontanissimo e, allo stesso tempo giusto per continuare a piovere sul bagnato, Tchintcharauli appena entrato deve uscire per un problema alla caviglia e Minoli inferisce nuovamente con la terza tripla di serata per un eloquente 20-6 che diventa 28-7 al secondo timeout chiamato dalla panchina ospite e 34-7 alla fine del quarto. Magrini apre la seconda frazione con 2/2 dalla carità, Gatto penetra in area e trova il canestro, Petrushevski insacca da tre e poco dopo lo imita il capitano per il -16 dei sanseveresi che, sebbene l’enorme divario e la situazione difficile da gestire, cercano una reazione d’orgoglio. Coach Saputo comprende il momento complesso dei suoi e richiede la sospensione, ma ha pochi effetti in quanto Lumezzane non trova più la continuità e rimane inchiodata a 34; d’altro canto l’Allianz Pazienza sebbene gli errori della compagine avversaria, dopo alcuni minuti abbastanza produttivi, sbaglia alcuni possessi e non riesce ad avvicinarsi. A metà del quarto, Di Meco segna e subisce il fallo, Guastamacchia fa +2, Vecerina segna in contropiede, Magrini ½ dalla lunetta così come Ndzie. La partita, come abbastanza prevedibile, oscilla tra i colpi dei padroni di casa e le risposte, non continue, di una rimaneggiata formazione dauna. Secondo parziale: 47-28. DAL 21’ al 40 – Tre minuti; tanto è servito ai Neri per segnare i primi punti del secondo tempo mentre dall’altra parte, nonostante qualche errore, la LuxArm prosegue la sua partita segnando possesso dopo possesso. Effettivamente, la Cestistica fa fatica a difendere e allo stesso tempo in fase d’attacco non è prolifica; ciò è figlio di una difficoltà già palesata alla vigilia ma che si è andata a concretizzarsi sempre più agli inizi del primo quarto. Sul punteggio di 65-34 è ancora Luciano Nunzi a fermare i giochi per far rifiatare i suoi, ma serve realmente a poco perché è ancora Lumezzane a fare la voce grossa: 73-36. Guastamacchia segna da lontanissimo e per due volte di seguito Tchintcharauli fa valere tutti i suoi centimetri (75-45). Frattoni replica a Di Meco, che serve l’assist per la bomba di Mastrangelo (82-45), e ancora sospensione sanseverese. Magrini risponde subito presente con la specialità della casa, ma Lumezzane non arresta la sua corsa e risponde ai colpi affidandosi sia ai suoi pivot che ai migliori realizzatori di serata (Di Meco, Vecerina e Minoli). Gli ultimi minuti servono più ai padroni di casa che alla formazione ospite, e così si arriva alla sirena finale: 90-58. IL CALENDARIO – Partita casalinga per importanza (storica e di classifica attuale) delicatissima per la Cestistica che se la vedrà contro la General Contractor Jesi guidata da coach Marcello Ghizzinarde. Domenica 25 febbraio ore 18. IL TABELLINO – LuxArm Lumezzane – Allianz Pazienza San Severo 90-58 (34-7, 13-21, 26-8, 17-22) LuxArm Lumezzane: Manuel Di meco 28 (8/10, 3/3), Simone Vecerina 16 (6/12, 0/3), Tommaso Minoli 12 (0/0, 4/6), Kevin Ndzie 11 (3/7, 0/0), Marcis Vitols 9 (3/3, 1/7), Daniele Mastrangelo 8 (1/2, 2/2), Stefano Spizzichini 6 (3/6, 0/1), Francesco Deminicis 0 (0/0, 0/1), Andrea Cecchi 0 (0/2, 0/2), NicolÒ Salvinelli 0 (0/1, 0/0), Filippo Becchetti 0 (0/0, 0/0), Leonardo Biancotto 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 15 – Rimbalzi: 33 7 + 26 (Kevin Ndzie 9) – Assist: 17 (Manuel Di meco, Simone Vecerina 4) Allianz Pazienza San Severo: Mattia Magrini 15 (1/2, 2/7), Roman Tchintcharauli 13 (4/8, 0/0), Arcangelo Guastamacchia 12 (3/5, 2/5), Tommaso Gatto 9 (1/2, 1/3), Yande Fall 4 (2/2, 0/0), Goce Petrushevski 3 (0/2, 1/4), Gianluca Frattoni 2 (1/3, 0/5), Djordje Pazin 0 (0/2, 0/5), Gregorio Urbano 0 (0/1, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Stefano Pierotti alles 0 (0/0, 0/0), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 16 / 21 – Rimbalzi: 27
Il regalo per San Valentino da parte dell’Allianz Pazienza sono i due punti!

“Perduto è il tempo che in amor non si spende”. E allora, nella festa dell’Amore, nulla è perduto se si tifa per l’Allianz… Pazienza. Non c’è tempo perso nel vedere giocare a casa propria la Cestistica che, in questo ‘dolce’ infrasettimanale, supera nettamente la Civitus Allianz Vincenza 85-66 (riscattando la brutta sconfitta all’andata). Un incontro giocato con la giusta concentrazione già dalla prima frazione e proseguito col piglio della grande squadra, sia dal punto di vista offensivo che difensivo, nel periodo successivo (30-16). Dopo la pausa ai Neri, dovendo fare i conti anche con i pesanti ko di Pierotti e Pazin, è bastato, come al solito, stringere i denti e gestire il vantaggio nonostante qualche minimo tentativo dei veneti di riacciuffare i propri rivali. Due vittorie nel giro di pochi giorni sono la dimostrazione dell’impegno e dell’enorme lavoro di un gruppo che, anche a fronte delle difficoltà, non ha mai trovato scuse e ha sempre dimostrato coesione e compattezza. Anche stasera, l’atteggiamento di chi è sceso in campo si è dimostrato unico nell’onorare la casacca, segno non solo di rappresentanza di un’intera cittadinanza ma anche – se vogliamo in questa giornata speciale – d’amore. Amore e orgoglio: questa è la Cestistica per San Severo, questo rappresenta San Severo per la Cestistica. Perseguiamo su questa strada senza mai stancarci, “perdiamo tutto” oggi (ritornando all’aforisma di Torquato Tasso) per guadagnare le giuste soddisfazioni domani. E buona festa di San Valentino a tutti! DAL 1’ al 20’ – Startingfive consueto per l’Allianz Pazienza: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall contro i cinque scelti da Cilio: Antonietti, Cernivani, Terenzi, Cucchiaro e Riva. L’inizio della partita tra Cestistica e Vicenza non è male, con gli ospiti che trovano subito la via del canestro grazie a Terenzi. Pierotti risponde col tiro da tre punti, seguito da Riva e ancora Terenzi, con Fall e Pazin che portano il punteggio sul 7-6 a favore di San Severo. Finora, entrambe le squadre si concentrano sui loro punti di forza, attraverso il solito gioco corale da parte della Cestistica che libera occasionalmente un giallonero (come nel caso della tripla di Magrini), mentre gli ospiti affidano il pallone a centimetri dei lunghi sotto canestro. Sul 12-8, coach Manuel Cilio è costretto a richiamare i suoi giocatori perché vede una Cestistica aggressiva e un atteggiamento opposto dal quintetto veneto. Dopo le parole dell’allenatore, Fall continua a essere dominante sotto le plance e segna il suo sesto punto della serata su 14 totali per San Severo. Poco dopo, Mattia Magrini lo raggiunge, portando gli ospiti a una distanza di 9 punti, ma Cernivani risveglia i suoi con un tiro da lontano e Terenzi dimezza lo svantaggio sotto il ferro (17-13). Fall segna un tiro libero su due e Guastamacchia aggiunge un canestro dall’area per concludere il primo parziale sul 20-13. L’asse argentino Frattoni (da assistman) e Pierotti, che conclude con un tiro da tre punti, produce i soliti tre punti e, nell’azione immediatamente successiva, Petrushevski appoggia facilmente in contropiede per il 23-15, seguito da un immediato timeout dell’altra squadra dell’Allianz. È ancora il capitano di Vicenza, Cernivani, a tentare di reagire con due i punti cercando anche di dare una scossa emotiva ai suoi compagni, ma è come neve al sole in quanto Pierotti segna la sua seconda bomba su quattro tentativi e porta il punteggio dei padroni di casa a quota 28. In un momento positivo per la Cestistica, Vicenza prova a reagire con determinazione, segnando tutti i suoi punti dall’area e cercando di avvicinarsi ai suoi avversari e di spostare il momento positivo dalla sua parte. Tuttavia, anche questo tentativo viene prontamente respinto perché San Severo segna rapidamente sei punti consecutivi ‘ammazzando’ non solo il suo avversario sul piano numerico ma anche, e forse soprattutto, sul piano psicologico. Infatti, il secondo parziale parla chiaro: 50-29 anche se l’unica nota preoccupante (speriamo non sia così tanto grave) è l’uscita dal campo di Stefano Pierotti a causa di un problema alla caviglia. DAL 21’ al 40 – E’ Ambrosetti a realizzare il primo canestro della frazione, così come Frattoni penetra in area con coraggio segnando, successivamente colpisce Brambilla da lontanissimo e poco dopo è ancora il capitano dell’Allianz Pazienza, Mattia Magrini, a replicare dai 6.75. Almeno in questo inizio di quarto, la Civitus è leggermente più reattiva ed è il motivo per il quale lo svantaggio non aumenta. San Severo, però, dopo l’uscita di Pierotti è costretta a fare a meno anche di Pazin; due tegole che potrebbero destabilizzare l’ambiente. Infatti, verso la metà di frazione, viene fischiato fallo antisportivo a Petrushevski e coach Nunzi, per calmare le acque, opta per una sospensione salutare. Ora il compito dei dauni è di congelare gli animi e il cronometro per non mandare in ritmo gli avversari che, proprio come dichiarato il l’head coach alla vigilia, sarebbero molto pericolosi. Dopo il minuto chiarificatore, e altri instanti di nervosismo dovuti ai tanti fischi chiamati dal duo arbitrale, la tripla di Frattoni, l’1/2 dalla carità di Magrini, i quattro di Guastamacchia e il tapin di Tchintcharauli tolgono le castagne dal fuoco e provano a ridare quel minimo di serenità che basta per giocarsi gli ultimi 10’, sebbene permanga l’impressione di avere gli ospiti sempre pronti a reagire: 66-48. I primi tre minuti dell’ultimo periodo sono il frutto degli errori da ambo i lati; solo Ambrosetti mette a segno il punto numero 50 dei veneti guidati da Cilio che hanno il merito, nonostante un tabellone eloquente, di non demordere e provare ad impensierir i diretti concorrenti. A 5’ dalla fine, però, le energie sia fisiche che mentali vengono meno e l’Allianz Pazienza ne approfitta giocando sia col punteggio che con il cronometro. E così, gli ultimi istanti della ventiquattresima giornata di B passano inesorabilmente senza grossi patemi d’animo per i padroni di casa e per i propri sostenitori che, nel giorno di San Valentino, non hanno mancato all’appuntamento. Si conclude la gara sul: 85-66. IL CALENDARIO – Domenica 18 febbraio si va al PalaLumEnergia di Lumezzane contro la
‘Dolci’ abitudini casalinghe. Nel derby contro Taranto ‘canta’ l’Allianz Pazienza!

Alla sirena finale 86-63 ‘canta’ l’Allianz Pazienza. Il riferimento non è solo alla kermesse canora in mondovisione appena terminata, ma alla prestazione (agonistica) della Cestistica brava a ‘suonare’ il suo spartito contro Taranto, diretta dal ‘maestro’ Luciano Nunzi. Al di la dei riferimenti artistici, nel derby, seppur ancora non brillantemente, San Severo ha fatto la sua partita spingendo specialmente nel secondo ed ultimo quarto (22-11 e 27/17), mettendo i mattoncini giusti verso il traguardo finale. Quando è cosi non c’è “la noia” che tenga ed è una nota – restando in tema – positiva, considerando anche il periodo così altalenante (prevalentemente fuori casa) per i Neri che avevano bisogno di ritrovare subito il referto rosa in grado di fornire loro maggiori consapevolezze sulle proprie capacità. Si potrebbe pensare che il successo contro il fanalino di coda della classifica, ottenuto nel fortino del “Falcone e Borsellino”, sia la normalità; tuttavia, a un occhio attento, gli incontri della Serie B comportano sempre dei rischi. Difatti oggi, proprio considerando la posizione dei tarantini, era importante ottenere la vittoria senza sottovalutare l’avversario, al fine di poter proseguire in questa lunghissima stagione. Ora bisogna recuperare perché tra tre giorni si gioca nuovamente, sperando di festeggiare come stasera. Non fermarti, Allianz Pazienza! Continua su questa strada e noi ti canteremo, sempre. DAL 1’ al 20’ – Le scelte dei rispettivi coach vanno su Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall e Ragagnin, Casanova, Ambrosin, Reggiani e Thioune. Apre la gara Mattia Magrini con la prima tripla personale e di squadra, seguito da Gatto che penetra in area per un 5-0 lampo. Dall’altra parte Taranto non resta a guardare e, prima con Ragagnin e poi con 2/2 di Reggiani, si porta ad una sola lunghezza dai padroni di casa che, dopo i quattro punti di Pierotti, sono costretti a chiedere il timeout. Dopo le parole di Cottignoli arrivano gli ottimi due punti di Ambrosin che sfrutta tutti i suoi centimetri vincendo il duello con Fall. Al di là dei singoli (come l’altra ‘bomba’ di Pazin, il peso specifico delle schiacciate di Thioune e l’oggettiva voglia della CJ di tenere il passo dei Neri), non è una pallacanestro frizzante quella che si sta palesando al Palazzetto, figlia sicuramente di un momento di forma non ottimale per l’Allianz Pazienza e d’un periodo tutt’altro che semplice in casa Taranto. Primo quarto: 21-18. Se Tchintcharauli trova il canestro in area, fa altrettanto anche Ragagnin per un incontro che, lo ripetiamo, continua a non prendere il volo in quanto la Cestistica è vittima della frenesia e dell’imprecisione, mentre i tarantini (sebbene rimaneggiati da un punto di vista numerico) cercano di andare contro le avversità mettendo in atto un atteggiamento mai domato. Anche la fase difensiva ha la sua efficacia ed infatti, dopo tre minuti giocati, il punteggio è di parità. Pierotti scuote tabellone e uomini in campo così come Guastamacchia e Frattoni che, nell’azione successiva e dopo un pallone recuperato proprio da Guastamacchia, schiacciano in contropiede ed in un batter d’occhio il punteggio è 34-23 con l’immediata sospensione dalla panchina ospite. Pazin infierisce ancora dai 6.75 ma c’è un dettaglio da non trascurare in questa seconda frazione. Quando sul cronometro mancano ancora quattro minuti da giocare, San Severo si presenta con i classe 2004, 2002, 2002, 2001, 2002; un dato puramente statistico certamente ma significativo per rappresentare un’Allianz Pazienza giovane con (questo e l’auspicio ma anche ciò che si palesa in questo momento) ampi margini di miglioramento. Secondo parziale di serata: 43-29. DAL 21’ al 40 – Ragagnin apre, Gatto dall’area, Pazin da tre e Frattoni rispondono riaprendo il terzo periodo con la medesima voglia dei precedenti quarti di provare a mettere definitivamente ko il rispettivo avversario. Ad onor del vero, già dopo i cinque minuti disputati, si denota come l’Allianz Pazienza vada verso la strada della vittoria mentre Taranto, con tutte le forze che ha – bisogna ammetterlo – prova a dire la sua. Anche il punteggio sembra ‘parlare’ a favor della Cestistica: 52-33; ma una gara di pallacanestro non può mai dirsi conclusa ed è bene che gli uomini di coach Luciano Nunzi mantengano quest’attitudine fino alla fine e non, come sta succedendo, si gettino le tante occasioni optando sempre per il tiro da oltre l’arco. Petrushevski da lontanissimo sblocca leggermente una situazione d’empasse e poi fornisce il passaggio decisivo per la bomba di Pierotti (59-43) ma la CJ continua ad aggredire quando può fino al terzo parziale: 59-46. Continuare a spingere sull’acceleratore senza guardare al punteggio sul parquet; dev’essere il mantra dell’Allianz Pazienza nell’ultimo importante quarto, anche perché il rischio è quello di perdere palloni troppo facilmente, sbagliare i canestri e far trovare agli ospiti l’energia vitale per poter pensare all’aggancio e poi vivere gli ultimi minuti di gara con pathos. Una squadra matura però, sebbene anagraficamente giovane, non può correre tale rischio ed infatti, tranne qualche sbavatura, i Neri ingranano la quinta grazie ai ragazzi Petrushevski in versione assistman per Frattoni che, con una freddezza chirurgica, piazza il suo personalissimo quattordicesimo punto e Cottignoli ferma tutto sul 65-48. Nonostante gli accorgimenti del coach Taranto, la squadra è sempre vittima degli attacchi dei dauni e i minuti verso la conclusione hanno solo una valenza statistica per tutti i giocatori sul parquet, in particolare per gli ottimi Petrushevski e Frattoni, e i subentrati dalla panchina, tra cui spicca la bella tripla del giovanissimo Urbano. Il derby, valido per la ventitreesima giornata di B, si conclude sul punteggio di: 86-63. IL CALENDARIO – Si rigioca, nel giorno di San Valentino, a casa contro Vicenza. Perché, di fatto, la Cestistica è un sentimento. Salto a due alle ore 20.30 IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – CJ Basket Taranto 86-63 (21-18, 22-11, 16-16, 27-18) Allianz Pazienza San Severo: Gianluca Frattoni 16 (3/4, 3/4), Stefano Pierotti alles 14 (2/3, 3/7), Goce Petrushevski 12 (0/0, 4/7), Arcangelo Guastamacchia 11 (3/4, 1/4), Yande Fall 9 (3/4, 0/0), Djordje Pazin 9 (0/1, 3/7), Roman Tchintcharauli 5 (2/4, 0/0), Tommaso Gatto 4 (2/3, 0/1), Mattia Magrini 3
79-58 al PalaRuggi di Imola. Cade la Cestistica contro l’Andrea Costa

La Cestistica San Severo esce sconfitta dal quel PalaRuggi che ha visto come protagoniste l’Andrea Costa, allenata da coach Emanuele Di Paolantonio, contro l’Allianz Pazienza guidata da quel Luciano Nunzi che, in settimana, ha ricevuto la Palma d’Argento dal Coni Lazio in riconoscimento dei suoi meriti tecnici e sportivi. I meriti, però, sono solo della squadra casalinga in grado di portarsi a casa il bottino pieno grazie al 79-58 ‘accelerando’ (restiamo sempre in tema automobilistico) dal primo all’ultimo minuto rispetto ai Neri che, oggettivamente, hanno disputato una gara al di sotto delle aspettative da ogni punto di vista. Pazienza. Questo è ciò di cui ha bisogno la squadra sul parquet (e anche al di fuori). Il campionato di Serie B sta dimostrando tutta la sua competitività ed è prevedibile che ci saranno dei match dai quali tutti, nessuno escluso, vorrebbero uscire con un esito positivo. Bisogna accettare la sconfitta, dare merito agli avversari e voltare subito pagina, cercando di trovare quella continuità di cui questa squadra necessita. Non solo in termini di rendimento numerico e statistico, ma anche per quanto riguarda il morale di una squadra che – lo ripetiamo sempre anche a costo di sembrare ripetitivi – è giovanissima. Volta subito pagina, Allianz Pazienza! E noi lo faremo con te. DAL 1’ al 20’ – Si ‘sfidano’: Fazzi, Drocker, Ranuzzi, Aukstikalnis e Crespi vs Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Dopo i primissimi minuti di una pallacanestro non propriamente scintillante, San Severo mette a segno i due punti ad opera di Fall ma successivamente saranno i biancoazzurri a conquistare, in transizione e in rapida successione, otto punti; coach Nunzi, ovviamente, è costretto a chiamare il primo timeuot di serata. Dopo le parole dell’allenatore sanseverese, Tommaso Gatto trova cinque punti consecutivi (in area e da lontanissimo), tuttavia dall’altro lato Aukstikalnis lo imita siglando prima 13-7 e poi 16-9. La Cestistica ha però in fase difensiva un atteggiamento troppo molle e l’unica ad approfittarne è l’Andrea Costa che, con i suoi tiratori migliori, fa canestro da ogni lato del pitturato ed il punteggio è largamente dalla parte dei padroni di casa (22-9). Entrano Frattoni, Tchintcharauli e Petrushevski e lo svantaggio diminuisce a 24-17 con coach Di Paolantonio che ferma gli entusiasmi avversari ottenendo come diretta conseguenza il primo parziale di 25-17. Frattoni, tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo, commette il terzo fallo personale pertanto viene sostituito da Pierotti che, nell’azione successiva, fa doppio palleggio lasciando ancora la palla nelle mani di Imola, la quale produce grazie al canestro di Marangoni e Martini per un eloquente 34-18 che certifica un avvio sicuramente da rivedere per i Neri sia dal punto di vista offensivo che difensivo. Infatti, Imola sta trovando tanti canestri facili specialmente sotto le plance, conquistando anche extra possessi utilissimi per allontanarsi dai rivali che, a metà ripresa, provano a risucchiare qualche punticino grazie ai canestri di Gatto e Pazin, complici anche una maggior precisione e un atteggiamento difensivo dell’Andrea Costa meno veemente dei minuti precedenti. Negli instanti finali, Aukstikalnis segna da tre (più il canestro aggiuntivo) e si conclude il secondo quarto: 44-31. DAL 21’ al 40 – Magrini mette i suoi primi tre punti di giornata, Aukstikalnis 2/2 dalla carità e Pierotti colpisce dai 6,75, per il -10 sanseverese 47-37. Quando i biancorossi vanno leggermente in difficoltà, si affidano al loro pivot Crespi che segna il 2+1 e fa commettere la terza infrazione all’altro pivot Fall. Ranuzzi scuote il tabellone del PalaRuggi al netto di alcuni errori da ambo le compagini e con la sua tripla allontana ulteriormente i dauni che però, a differenza del primo tempo, hanno una maggiore verve seppur ancora troppo poco per agganciare l’Andrea Costa. Pierotti, da lontanissimo, prova a mettersi in proprio per cercare di dare uno scossone ai suoi compagini e lo svantaggio è sempre di dieci lunghezze. Ancora Ranuzzi sbaglia un tiro libero ma riesce, tutto indisturbato, a recuperare il rimbalzo segnando altri due punti preziosi per il 60-47 a 2’ ancora da giocare. Margoni prosegue la sua diligente partita (proprio come Aukstikalnis, Ranuzzi, Crespi) e insacca da oltre l’arco; la Cestistica dal canto suo deve velocizzare le giocate e, facendosi prendere eccessivamente dalla frenesia, sbaglia portando il terzo periodo sul punteggio di: 66-51. Aukstikalnis inaugura l’ultimo quarto con la specialità della casa, ossia il tiro da tre e sigla il 69-51mentre San Severo non riesce a trovare nè le giocate nè la precisone, a vantaggio solo degli imolesi. I primi due punti dei Neri arrivano soltanto dopo 3’ ad opera di Frattoni che penetra in area e segna un buon canestro ma è poca roba considerate le numerose giocate di Imola che, non avendo alcuna fretta, gioca con il cronometro affidandosi ad Aukstikalnis autore, fino a questo momento, di 25 punti. Col vento in poppa, gli ultimi minuti servono più ai biancorossi che ai dauni. Sirena conclusiva: 79-58. IL CALENDARIO – Derby pugliese in vista per l’Allianz Pazienza. Si gioca, nella propria casa, contro la CJ Basket Taranto: domenica 11 febbraio alle ore 18. IL TABELLINO – Andrea Costa Imola – Allianz Pazienza San Severo 79-58 (25-17, 19-14, 22-20, 13-7) Andrea Costa Imola: Lukas Aukstikalnis 25 (3/5, 4/6), Tommaso Marangoni 18 (4/4, 3/4), Riccardo Crespi 11 (4/5, 0/1), Alex Ranuzzi 10 (2/4, 1/5), Gian marco Drocker 7 (2/5, 1/5), Luca Fazzi 4 (2/3, 0/4), Lucio Martini 2 (1/5, 0/0), Gianmarco Sorrentino 2 (1/1, 0/0), Nunzio Corcelli 0 (0/0, 0/0), Diego Ronchini 0 (0/0, 0/0), Dejan Bresolin 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 14 / 21 – Rimbalzi: 35 4 + 31 (Alex Ranuzzi 8) – Assist: 10 (Luca Fazzi 4) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 14 (1/4, 2/7), Yande Fall 13 (6/10, 0/0), Tommaso Gatto 7 (2/8, 1/2), Mattia Magrini 6 (0/2, 2/7), Gianluca Frattoni 6 (2/4, 0/1), Roman Tchintcharauli 4 (1/3, 0/0), Djordje Pazin 3 (0/3, 1/3), Goce Petrushevski 3 (0/1, 1/2), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/1, 0/4), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 11
Il ruggito dell’Allianz Pazienza contro Ravenna! Ritorno alla vittoria per i Neri

Una pura boccata d’ossigeno (nonostante il solito finale per deboli di cuore) e la certezza di aver strappato due punti importanti per il proprio cammino contro un avversario non semplice e blasonato come l’Orasì Ravenna. Guardando il 73-70 del “Falcone e Borsellino” l’Allianz Pazienza può ritenersi soddisfatta perché, oltre meramente alla vittoria che rinvigorisce la classifica, tale successo può darle la spinta per il proseguo della stagione. La spinta, quella sul parquet, l’hanno data tutti i giocatori gialloneri chiamati a rispondere ‘presente’ soprattutto nel secondo tempo (in particolare nell’ultima frazione) dopo un primo tempo giocato bene ma, in ottica parziali, sempre in leggero svantaggio in dal primo. Negli ultimi istanti di match, infatti, i Neri hanno dimostrato tutto il proprio orgoglio e l’attaccamento alla maglia recuperando lo svantaggio, portandosi avanti e restando concentrati sino alla fine nonostante le arrembanti giocate di Ravenna. Certo, la condizione fisica dei Neri non è ancora al meglio e la vittoria interna non rappresenta a tutti i costi la ‘fine’ di un periodo opaco. Tuttavia, era importante tornare a gioire davanti al proprio pubblico (e al calore delle scuole, un’iniziativa che sembra coinvolgere tutta la comunità sanseverese). Ed è legittimo, almeno per questa serata, gioire ed essere felici per la prestazione che ha portato al successo. Respiriamo a pieni polmoni e prendiamo fiato per le prossime gare; ne avremo bisogno. Sei forte, Allianz! E oggi lo hai dimostrato. DAL 1’ al 20’ – Si parte con Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall da un lato e Dron, Rastelli, Panzini, Ferrari, Bedetti e Onojaife. Non si parte con i canestri ma con i falli fischiati, come i due fischiati a Gatto, in due minuti di gioco (più uno all’entrante Petrushevski e Magrini). Pazin, però, decide di sbloccare lo 0-0 e ne segna cinque di fila (uno dall’area e dai 6.75) mentre Ravenna si sblocca solo con Bedetti, Fall fa valere il suo peso specifico in area e segna il tapin e dall’altra parte Rastelli insacca la prima tripla di serata per un 7-5 e la schiacciata di Ferrari riequilibra tutto. Se Pazin prova a staccarsi grazie alla sua seconda realizzazione da lontanissimo c’è subito pronta la reazione di Onojaife che fa +2 ed è tutto, costantemente, equilibrato. A 2’ dalla fine del primo quarto coach Nunzi manda nella mischia il neo arrivato Frattoni considerato anche una situazione di infrazioni non propriamente idilliaca ma è l’Orasì, sul finale, a portarsi in vantaggio e si conclude il primo quarto sul: 16-18. Pronti? Via con Frattoni (i primi due punti per lui in giallonero) e Pazin per il 21-18 e l’immediata sospensione di Coach Bernardi che scuote i suoi. Dall’interruzione però ne esce meglio sempre la Cestistica che continua a produrre il suo gioco grazie ai punti di Pierotti e Tchintcharauli per un +6 e primo mini vantaggio dei Neri. Ferrari e Onojaife interrompono il momento di empisse dei romagnoli e dimezzano lo svantaggio, Tchintcharauli si fa spazio in area e segna, Panzini contrattacca dalla distanza, Tchintcharauli prosegue nelle sportellate sotto canestro e Onojaife lo imita sino alla bella realizzazione di Petrushevski da tre (35-30). Come si può immaginare, a metà di frazione, il match inizia ad esserle piacevole con rapide giocate da ambo i lati e soprattutto mettendo in atto la propria pallacanestro ossia San Severo in un gioco corale, mentre gli ospiti puntano più ad andare sotto il ferro e guadagnarsi punti facili ed infatti sono in vantaggio: 35-36. DAL 21’ al 40 – Dovrebbe essere l’Allianz Pazienza ad attaccare ed invece, dopo il canestro semplice di Bedetti, i padroni di casa perdono il pallone troppo facilmente e Magrini (nell’economia di una partita complessa in ottica falli) commette la sua terza penalità. La tripla di Gatto toglie leggermente le castagne dal fuoco e riporta a -2 lo svantaggio ma è sempre Bedetti a mettesi in mostra grazie alla sua specialità dalla casa (40-45). Nunzi ferma i giochi anche se, a mancare, è la precisione che con lo scorrere del cronometro non aiuta ed infatti chi attacca con convinzione e produzione è solo Ravenna. Tchintcharauli da uno scossone ai suoi compagni in campo con la schiacciata del -5 proprio come Petrushevski, Guastamacchia e Pazin per il soprasso sanseverese 51-49 che chiude il terzo quarto. Tchintcharauli apre l’ultima frazione con quattro punti ravvicinati ma la tripla di Dron, i due punti di Paolin e quelli dell’ex De Gregori ribaltano nuovamente tutto: 55-59 ed immediato timeout di Luciano Nunzi. Il rischio, per San Severo, è di dover velocizzare a tutti i costi le giocate ed in questo modo a beneficarne è solo la formazione di coach Bernardi (55-63). Proprio sul più bello degli attacchi romagnoli, l’Allianz Pazienza mostra l’orgoglio e rispondere con le bombe di Magrini e Pazin per il 61-65 e questa volta sono gli ospiti a fermare tutto. Fall prosegue nella missione aggancio, Dron centra da lontanissimo e poco dopo è Pazin ad eseguire la medesima azione per gli ultimi minuti conclusivi, come sempre, da vivere col pathos. Magrini, dalla lunetta, fa 2/2, l’Orasì sbaglia nell’azione successiva, ½ di Gatto dalla carità, Bedetti entra in area e segna, Pierotti è spietato in lunetta e Dron, questa volta, non riesce a colpire dalla lunghissima distanza e di fatto sancisce la vittoria dell’Allianz Pazienza: 73-70. IL CALENDARIO – Appuntamento a domenica 4 febbraio al PalaRuggi di Imola contro l’Andrea Costa. Consueto salto a due alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – OraSì Ravenna 73-70 (16-18, 19-18, 16-13, 22-21) Allianz Pazienza San Severo: Djordje Pazin 21 (3/5, 5/10), Roman Tchintcharauli 14 (7/7, 0/0), Yande Fall 8 (4/7, 0/0), Stefano Pierotti alles 7 (2/4, 0/2), Mattia Magrini 7 (0/0, 1/4), Gianluca Frattoni 5 (2/4, 0/2), Goce Petrushevski 5 (1/2, 1/2), Tommaso Gatto 4 (0/1, 1/2), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/5, 0/3), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 9 / 13 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Yande Fall 8) – Assist: 23 (Stefano Pierotti alles 10) OraSì Ravenna: Francesco Bedetti 16 (5/6, 0/3), Alessandro Ferrari 12 (5/9, 0/1), Gabriel Dron 11 (1/2, 3/5), Francesco Paolin 9 (3/3, 1/2), Ivan Onojaife 8 (3/5, 0/0), Tommaso De gregori 8 (3/6, 0/1), Marco Restelli 3 (0/1, 1/4), Lorenzo Panzini 3 (0/1, 1/3), Allegri
Infrasettimanale non fruttuoso per San Severo. Vincono i padroni di casa

Gli infrasettimanali sono sempre pericolosi per molteplici aspetti e lo sa bene San Severo che esce sconfitta dalla trasferta di Ozzano. Nel turno infrasettimanale valido per la ventesima giornata di Serie B Old Wild West, è la New Flying ad aggiudicarsi il successo al termine di quaranta minuti abbastanza equilibrati: 73-66. 18-13 e 20-22; i parziali del primo e secondo quarto certificano il sostanziale pareggio, in termini difensivi e offensivi, delle due squadre. Come spesso succede, è il secondo tempo, specialmente l’ultimo periodo, a sancire le sorti della gara con i padroni di casa più concreti rispetto alla Cestistica, sicuramente combattiva fino alla fine della ma nei momenti di maggiore valenza, superficiale nel perdere palloni che, alla fine, si sono rivelati, sanguinosi. Comprensibilmente, le sconfitte comportano malumori; se poi ad esse aggiungiamo la condizione atletica di alcuni giocatori (domenica scorsa l’ennesimo infortunio, questa volta a Montanari), si comprenderà come, da questo turno infrasettimanale, la squadra di coach Nunzi non ne esce al meglio. Cosa fare da domani? Comprendere le avversità e provare a superarle col silenzio, spirito di sacrificio e la compattezza. Indipendentemente da un ko, questo si deve fare: essere compatti. DAL 1’ al 20’ – Coach Augusto Conti schiera i suoi cinque Bechi, Abega, Bastone, Balducci e Filippini e Nunzi risponde con i seguenti nomi: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Sono i pivot delle rispettive squadre a rendersi protagonisti del match: due volte consecutive di Fall e una di Filippini. A metà quarto, però, si susseguono tanti possessi sbagliati che rendono il punteggio molto basso. Deve pensarci la prima tripla di serata di Pazin a fare 6-9, ma poi Balducci e Bechi riportano, per la prima volta, il punteggio a proprio favore, 10-9. Gatto ribalta tutto, ma sempre Balducci trova l’ottavo punto della partita e il play Bachi si mette in proprio (16-11). È Pierotti a dare uno scossone ai suoi con un bel coast-to-coast in area, anche per non far scappare troppo la New Flying; tuttavia i padroni di casa si difendono bene e attaccano (conquistando tanti rimbalzi) con convinzione, ed infatti il primo parziale è a proprio favore: 18-13. Terzi inaugura il secondo quarto e Tchintcharauli fa 2+1 dalla carità, portando lo svantaggio dell’Allianz Pazienza sul -4, che, in un batter d’occhio, diventano 8 per i canestri di Filippini e Bechi (ben servito dall’ex Ly Lee), a dimostrazione delle difficoltà odierne. Coach Nunzi comprende il momento e ferma i giochi, anche perché Ozzano sta dimostrando di essere più lesta sotto il ferro e ciò le produce extra possessi e dunque potenziali punti da aggiungere sul bottino. Dal timeout dovrebbe uscire una Cestistica più viva, ma è la Logimatic a fare la voce grossa andando in doppia cifra di vantaggio grazie alla tripla di Bechi. I Neri, che perdono alcune sanguinosissime palle facendo segnare in facilità i padroni di casa, trovano la via dei punti grazie ai sette consecutivi di Tommaso Gatto, la seconda ‘bomba’ di Pazin e quella di Capitan Magrini, e i tre di Fall per il -3 sanseverese all’intervallo: 38-35. DAL 21’ al 40 – Ozzano attacca e produce, San Severo ricambia e contraccambia; è il trend d’apertura del terzo periodo (ma si potrebbe dire, al momento, per l’intera durata della gara) anche se, dopo tre minuti di gioco, sono gli uomini in canotta nera a prendere nuovamente le redini del gioco in mano dopo le azioni corali e la conseguenziale ‘bomba’ di Gatto per il 42-43 (che potrebbe essere più ampio per un paio di tiri aperti e pieni per terra non sfruttati da Magrini e Pazin) ma che diventa 42-45 dopo la facile realizzazione di Fall ottimamente servito da Pierotti. Coach Conti vede il suo team leggermente contratto e poco lucido rispetto ai precedenti minuti e richiede il suo momento di sospensione ed immediatamente arriva il canestro di Bastone (decimo punto per lui), più la tripla di Abega che ribalta nuovamente le sorti del tabellone e dà fiducia alla Logimatic brava nel riappropriarsi dell’energia positiva e allontanare il suo avversario. Quando sembrava esserci un allungo, ecco la reazione dell’Allianz con Arcangelo Guastamacchia lesto nell’accorciare le distanze (e iscriversi a referto) e poi letale da 6.75, insaccando cinque punti in rapida successione e riportando i suoi in vantaggio che dura il tempo del canestro di Bechi per il 53-52. La gara ha un peso specifico notevole e lo si capisce dai due minuti di gioco totalmente senza punti prodotti, ma una serie di innumerevoli errori che non permettono alle due compagini di prendere il controllo della gara, anzi aumentano solo la frenesia. Bechi (ancora lui) segna dall’area, Guastamacchia lo imita ma nell’azione successiva i Neri mandano in contropiede Abega che schiaccia, fa 59-54 e manda su tutte le furie Nunzi che chiede timeout e striglia i suoi. Fall fa falere i suoi centimetri ma sono i recuperi di palla a fare la differenza per la New Flying portando punti sul gruppone e facendo 66-58, a due minuti dalla fine. Gatto segna da oltre l’arco e dà ancora speranze all’Allianz Pazienza, ma Piazza (mai stato in partita) lo imita ed è pressoché tutto invariato col cronometro che inesorabilmente scorre a vantaggio solo della Logimatic che però si lascia sfuggire per due volte gli ospiti e ne approfitta Pazin facendo 69-66 a 27’’ dalla sirena. Conti chiede la sospensione e dopo le sue parole Ozzano ne esce meglio di San Severo e vince il match: 73-66. IL CALENDARIO – Riposo? Neanche per sogno! Tra quattro giorni (domenica) si rigioca: contro l’Orasì Ravenna, alle ore 18, al “Falcone e Borsellino”. IL TABELLINO – Logimatic Group Ozzano – Allianz Pazienza San Severo 73-66 (18-13, 20-22, 15-17, 20-14) Logimatic Group Ozzano: Costantino Bechi 17 (6/10, 1/4), Lionel Abega 15 (3/11, 2/6), Nicola Bastone 12 (6/11, 0/0), Giacomo Filippini 10 (5/9, 0/3), Carlo Balducci 10 (5/7, 0/3), Alessandro Piazza 5 (0/1, 1/2), Giulio Martini 2 (1/2, 0/0), Federico Terzi 2 (1/1, 0/0), Keller cedric Ly-lee 0 (0/1, 0/0), Joel Myers 0 (0/0, 0/0), Giulio Zambianchi 0 (0/0, 0/0), Alessandro Zanasi