“Quello che non si vede”; il ricordo dell’Allianz Pazienza di Giovanni Bergantino e l’indimenticabile Samuel Dilas

“Quello che non si vede”.  Indipendentemente dai risultati sportivi, importantissimi per i nostri colori e sui quali non si può eccepire nulla sino a questo momento, l’intenzione dell’Allianz Pazienza Cestistica San Severo è cercare di mettere in evidenza ciò che si fa silenziosamente sia all’interno del nostro Palasport che fuori di esso; il dietro le quinte fondamentale di squadra, società, collaboratori e tifosi a cui è giusto dar merito e visibilità. Lo sguardo, oltre che essere concentrato sul risultato e sulla prestazione, deve aprirsi con occhi più attenti alle dinamiche sociali utili per una città come San Severo. Ieri sera, nel silenzio prima della partita, Antonella e Mario, genitori di Giovanni Bergantino, un Angelo volato via troppo presto a causa di una grave malattia, in rappresentanza dell’Associazione “Gli amici di Giò”, hanno donato il libro “La Rosa di Giò” (generosamente acquistato dalla dirigenza dell’Allianz Pazienza Cestistica San Severo) alla dirigenza di Lumezzane. Le loro anime, unite dallo stesso destino doloroso, portano avanti il ricordo di due guerrieri straordinari: Giovanni e l’indimenticabile Samuel Dilas. Le lacrime del dirigente dei lumezzanesi ci fanno capire che, al di la del basket, è questa la direzione che dobbiamo intraprendere: quella del bene che si fa valere. “Quello che non si vede”, ogni qualvolta ci sarà un valido motivo e senza una scadenza fissa, è pronta a spiccare il volo. Chiunque volesse conoscere la storia di Giovanni Bergantino può visitare il sito: https://giovannibergantino.com/#new-release

La fierezza del bottino pieno in casa propria! L’Allianz Pazienza s’impone su Lumezzane

Se qualcuno non avesse capito il messaggio, almeno in questa prima parte della stagione, è chiaro: al “Falcone e Borsellino” (sempre così caloroso anche alle ore 17 di una domenica novembrina) non si passa. Lo si evince anche dalla fierezza di quel bottino pieno 89-77 che lascia contenti tutti; e non potrebbe essere altrimenti. Contro Lumezzane, infatti, l’Allianz Pazienza ha dovuto far emergere tutto il suo orgoglio e lo spessore del roster (Fall, Magrini, Gatto, Pazin e Pierotti tutti in doppia cifra) costruendo una vittoria utile per un cammino di consapevolezza dei propri mezzi quarto dopo quarto, avviandosi bene, reggendo l’urto delle giocate lombarde del secondo periodo e dominando, mantenendo la precisione e brillantezza mentale, nelle frazioni successive. In qualche modo bisognava rispondere sul campo alla prova non convincente in quel di Vincenza non tanto per dimostrare agli avversari, semmai ci fosse il bisogno, della valenza del proprio roster quanto piuttosto per ricordare a sé stessi che, indipendentemente dagli sfidanti, serve la lucidità e l’atteggiamento nell’arco dei quaranta minuti e così questa sera è arrivata un’altra conferma. Non fermiamoci, non adesso! Con i due punti tutto è (sempre) più bello! DAL 1’ al 20’ – Pierotti in regia, a seguire Magrini, Pazin ed i centimetri di Gatto e Fall per San Severo contro i prescelti di coach Saputo Niemi, Vecerina, Cecchi, Maresca, Di Meco. Pazin apre le marcature e Di Meco risponde con cinque punti consecutivi (in area e dalla lunghissima distanza) mentre Fall, a sua volta, riporta il punteggio a tinte giallonere. Cecchi, a dimostrazione che la Lumezzane gioca bene, sigla la sua prima tripla proprio come il numero due Niemi per l’8-11. Effettivamente, nei minuti centrali del match si palesa una pallacanestro precisa, coraggiosa ed aggressiva da parte dgli ospiti (Maresca è già al secondo fallo) mentre l’Allianz Pazienza è ancora leggermente contratta affidandosi, in questo momento, più alle giocate dei singoli che al collettivo (basti vedere i 8 punti di Fall e 5 di Pazin). Sul finale di quarto, però, capitan Magrini si mette in proprio siglando due bombe in rapida velocità per il controsorpasso San Severo 19-15 e coach Saputo richiama agli ordini i suoi. Si ritorna sul parquet e sono ancora i Neri a farsi avanti con gli altri quattro punti di Fall (già a quota 12) e i primi tre di Goce Petrushevski per un buonissimo 26-16 che improvvisamente, con due difese blande, diventa 26-20 e l’immediata sospensione di Nunzi. Guastamacchia rimischia il tabellone, Biancotto realizza dall’area e Gatto colpisce dopo una bella penetrazione di Pierotti per il 31-22. Spizzichini fa valere i suoi centimetri e Pazin risponde con la sua specialità ossia il tiro da oltre l’arco mentre, nell’azione immediatamente successiva, Vecerina segna da due e Pazin ancora risponde, l’ex Mastrangelo colpisce per un 35-28 che cambia in maniera repentina. La partita è sempre più viva, tra due squadre che giocano a viso aperto, colpo su colpo senza prevalere nettamente l’una sull’altra. Se è vero infatti che l’Allianz Pazienza appare in controllo, bisogna anche ammettere che la Lumezzane non si lascia mai scoraggiare dai ritmi dei Neri ed in effetti risponde con veemenza sino al timeout chiesto dalla panchina sanseverese, quando sul tabellone si legge 39-35. Con l’avversario alle calcagna, la Cestistica è costretta ad aumentare i giri del motore e lo fa con il suo capitano ma anche con eccessiva veemenza (vedasi il terzo fallo di Colombo) ma gli avversari sono ancora lì: 46-43. DAL 21’ al 40 – Mentre i lombardi scendono in campo esattamente con la stessa idea dei primi venti minuti, anche la Cestistica ha voglia di dimostrare al suo pubblico di voler ottenere a tutti i costi i due punti; così, la tripla di Magrini del 51-45 allontana e mette all’angolo un pizzico di pressione che tuttavia non sembra andar via completamente al netto dei tre punti di Biancotto (51-48) e Niemi (52-50). Pierotti prova a scuotere i suoi uomini in campo con una bella penetrazione in area ma è prontamente risposto da Maresca. Quando sul cronometro mancano 3’, la gara inizia ad essere più sporca e meno propositiva anche perché i possessi, d’ora in avanti, pesano sempre di più. Gatto si fa sentire sia sotto il ferro che con la precisione dai 6.75 e porta San Severo in vantaggio di otto lunghezze. Al terzo quarto è 65 – 57, guai a pensare che sia finita. C’è un’eternità da giocare. 67-57 è l’identico risultato dopo aver giocato i due minuti dell’ultima diecina a dimostrazione dei tanti errori da ambo i lati. Colombo si mette in proprio e segna la sua prima ‘bomba’ (anche se, poco dopo, si prende il 5 fallo) di serata, ma quando San Severo si ‘sveglia’ fa lo stresso anche la Luxarm con Niemi. Dopo il tap-in vincente di Montanari e il 72-59, coach Saputo ferma tutto e fa respirare i suoi ragazzi. Vecerina risponde immediatamente presente alle direttive del suo allenatore anche se, col passare dei minuti, l’energia dei lumezzanesi inizia inesorabilmente a diminuire mentre quella dell’Allianz Pazienza, seppur con qualche errore di troppo, resta invariata (al netto dei canestri dei canestri ripetuti di Pierotti  e così il finale ha il solito sapore di quando si gioca le partite in casa: quello della vittoria. Allianz Pazienza 89 – Luxarm Lumezzane 77. IL CALENDARIO – Jesi è la prossima trasferta dell’Allianz Pazienza. Orario di gioco: 18, Palazzetto: PalaTriccoli, avversario: la General Contractor. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – LuxArm Lumezzane 89-77 (31-22, 15-21, 19-14, 24-20) Allianz Pazienza San Severo: Yande Fall 22 (6/9, 0/0), Stefano Pierotti alles 13 (4/5, 1/2), Djordje Pazin 12 (5/6, 0/3), Mattia Magrini 12 (0/0, 3/5), Tommaso Gatto 11 (3/4, 1/4), Arcangelo Guastamacchia7 (2/3, 0/2), Goce Petrushevski 5 (0/0, 1/1), Fabio Montanari 4 (2/4, 0/2), Luca Colombo 3 (0/0, 1/1), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0), Roman Tchintcharauli 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 24 / 31 – Rimbalzi: 25 4 + 21 (Tommaso Gatto 7) – Assist: 25 (Stefano Pierotti alles 10) LuxArm Lumezzane: Manuel Di meco 18 (6/8, 1/3),

Cestistica San Severo imprecisa e poco brillante, Vicenza si supera

Non esistono risultati scontati. Il riassunto striminzito di Civitus Allianz Vicenza contro l’Allianz Pazienza risiede nelle quattro parole inziali ed un’opaca prestazione di San Severo per il 71-54 finale. La posizione in classifica dei padroni di casa poteva far sembrare questa partita una passeggiata ed invece, proprio quei due punti della formazione allenata da coach Manuel Cilio, hanno fatto sì che i suoi uomini lottassero con veemenza su ogni pallone dal primo all’ultimo quarto. Ed effettivamente i padroni di casa sono stati decisamente più volitivi, maggiormente nel secondo periodo (20-12), anche grazie a percentuali bassissime dei gialloneri (che alla fine della gara saranno 17/38 da due, 3/18 da tre, 11/22 i liberi) e ad un atteggiamento particolarmente nervoso proprio a causa delle 23 sanguinose palle perse, tiri forzati e di una stanchezza accumulata dopo un incontro dispendioso contro Taranto ed una trasferta lunghissima. Anche nel secondo tempo, i Neri non hanno espresso il suo solito basket e, alla sirena conclusiva, ne ha approfittato Vicenza. Si ricomincia, dunque, perché ogni volta che si chiude un capitolo (con l’auspicio di non essere come quello odierno) se ne presenta un altro da interpretare – restando in tema letterario – con la massima cattiveria agonista, cercando di guadagnarsi passo dopo passo (anche con una sconfitta) la fiducia e gli stimoli giusti per affrontare una competizione lunga ed articolata Adesso, l’urgenza è di respirare nel vero senso del termine e di farsi trovare pronti nel match casalingo, già domenica contro Lumezzane.  La Serie B è appena iniziata! DAL 1’ al 20’ – Ecco i protagonisti: Ambrosetti, Brambilla, Terenzi, Cucchiaro e Riva vs Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Il match si apre in maniera inaspettata con la tripla dal pivot Riva mentre, dopo due minuti di gioco, è Pazin che penetra in area sbloccando il punteggio dei Neri dopo alcuni errori provenienti dalla lunghissima distanza. Il primo vantaggio è dell’Allianz Pazienza San Severo dopo un assist al bacio di Pierotti per il canestro facile di Fall, ma Cucchiaro fa 5-4. Ciò che emerge, almeno in questi primi minuti di gara, è una granitica difesa dei biancorossi e alcune velenose palle perse della Cestistica per un punteggio bassissimo ed una pallacanestro poco brillante al netto di ripetuti errori da ambo i lati del pitturato. Antonietti, dopo un’eternità, sblocca il 5-5 siglando la sua ‘bomba’ di serata e capitan Magrini scuote i suoi uomini col 2/2 dalla carità, Colombo penetra e guadagna i due punti, Cucchiaro nell’azione successiva lo imita per un blando 10-10 di primo quarto. Come il primo quarto, l’inizio della seconda frazione si apre con un tiro da oltre l’arco di Cucchiaro che si dimostra il miglior marcatore di coach Cilio, mentre dall’altra parte San Severo commette un’infrazione di passi e due falli nel giro di un minuto, a dimostrazione delle difficoltà di una partita molto complessa. Anche le statistiche collettive, difense ed offensive certificano il blando l’andamento delle rispettive compagini ed anche con tutti i cambi dalla panchina (Colombo e Montanari a quota due falli) la situazione non decolla. Gli unici momenti di ‘picco’ consistono nei punti messi a segno da Vicenza e l’immediata reazione di San Severo, ma è sempre un punto-punto non entusiasmante. Dopo sedici minuti coach Nunzi chiede il suo timeout, al netto del 19-16, per sistemare forse più che il rendimento, l’atteggiamento dei suoi uomini. Fall si fa valere sotto le plance e si passa sul -1 ma, nelle due azioni successive, Brambilla e Cucchiaro sfruttano gli errori dei dauni portando il punteggio sul 25-18, con conseguente sospensione ancora di Luciano Nunzi. Nemmeno il tempo di tornare che Cernivani infierisce dai 6.75 e porta i suoi al massimo vantaggio. Pazin, dopo venti minuti di gioco e momenti di particolare nervosismo, segna una tripla che fa respirare la Cestistica ma è ancora troppo poco: 30-22. DAL 21’ al 40 – Dopo i due minuti di stallo, Brambilla segna sotto canestro e fa lo stesso Ambrosetti, a dimostrazione di una San Severo ancora distratta e poco incisiva da ogni lato del pitturato. Non è tanto l’imprecisione che stupisce (anche dalla carità) quanto la frenesia che comporta il dato “palle perse” (anche nelle rimesse) ed in un contesto simile, con il minimo sforzo, è l’altra Allianz di serata ad approfittarne. Sul finale di gara, i Neri riprovano a risucchiare qualche punticino ma, quando pare ci sia un leggero riavvicinamento (vedasi la tripla di Colombo del 39-31), Vicenza reagisce con orgoglio e allontana gli entusiasmi ospiti. Nella pallacanestro tutto è possibile, ma occorre mettere in atto gli ultimi dieci minuti di assoluta qualità sia in attacco che in fase difensiva altrimenti la vittoria sarà degli avversari che, anche nel terzo quarto, sono meritatamente in vantaggio: 49-37. Pazin sfrutta il tabellone e si porta a -10 quando mancano ancora otto minuti da giocare, Cernivani sigla la 2/2 da lontanissimo, Fall da sotto canestro e Antonietti lo imita per un 55-41 che, sebbene manchino ancora 6’ dalla fine, appare già come una sentenza per la Cestistica che, nervosa (Pierotti espulso per doppio tecnico fischiato), sbaglia all’inverosimile, mentre gli avversari sfruttano al meglio i suoi possessi. Un altro dato singolare sono i timeout richiesti dai rispettivi coach; i padroni di casa non ne hanno chiamato nemmeno uno in 36’ giocati a dimostrazione di una squadra che sta mettendo in atto il suo piano partita con diligenza contro una formazione che, forse come non mai, è stata imprecisa. Sicuramente le fatiche contro Taranto, una trasferta lunghissima ed un cambio in meno si sono fatti sentire, ma la Serie B prevede queste complessità. Finale: 71-54. IL CALENDARIO – Si ritorna a giocare in casa, a distanza di quattro giorni dall’impegno contro Vicenza. L’ospite di domenica è la Luxarm Lumezzane con salto a due previsto per le ore 17 e non, come di consueto, alle 18. IL TABELLINO – Civitus Allianz Vicenza – Allianz Pazienza San Severo 71-54 (10-10, 20-12, 19-15, 22-17) Civitus Allianz Vicenza: Valerio Cucchiaro 15 (4/7, 2/5), Stefano Cernivani 14 (0/3, 3/3), Luca Brambilla 12 (3/5,

Il primo di tanti derby pugliesi all’Allianz Pazienza. La Cestistica espugna il PalaMazzola

I conquistadores erano soldati che, vestiti  con corazze e scudi, portarono gran parte delle Americhe sotto il controllo dell’impero coloniale spagnolo tra il XV e il XVII secolo. Oggi a distanza di molti secoli, i conquistadores di giallo e nero vestiti, si sono ‘appropriati’ del territorio tarantino. L’Allianz Pazienza ha appena espugnato il PalaMazzola contro la CJ per: 67-83. La storia – questa volta del match – è stata scritta da un ottimo primo quarto, toccando quote altissime in attacco e minime in difesa (8-21) e concluso sul 16-26. Nella seconda frazione, invece, Taranto ha sfruttato l’operosità e si è portata a ridosso degli avversari, sebbene il controllo del gioco sia rimasto sempre all’Allianz Pazienza che, nel secondo tempo, ha proseguito con ordine e diligenza quasi congelando l’orgoglio tarantino nel tentativo di voler essere sempre agganciata ai propri avversari, conquistando altri due punti importantissimi. 5-1 è il bilancio di un inizio assolutamente positivo e propositivo, una vittoria nel derby (il che non guasta mai) e la consapevolezza non solo di sapersi imporre nel territorio amico, ma anche in trasferta in campi storicamente ostici (proprio come il PalaMazzola) ed in generale di tutta la Serie B. Al di là dei tatticismi, ciò che conta è l’attitudine di questi ragazzi (potremmo citare l’esempio odierno di Pazin o Guastamacchia ma in realtà di tutto l’organico) che stanno dimostrando di tenere alla maglia che indossano; un messaggio chiaro e diretto trasmesso da coach Luciano Nunzi. Crogiolarsi, però, serve a ben poco perchè l’obiettivo è mantenere alta l’aggressività e la continuità giuste. La strada è più che buona! DAL 1’ al 20’ – Cottignoli manda in campo Conte Casanova, Ambrosin, Reggiani e Thioune contro i cinque gialloneri: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Si parte con la Cestistica che, con il suo possesso veloce, lascia lo spazio a Gatto di trovare la prima bomba di serata e ci sarebbe tempo anche per altri quattro punti facili facili sotto canestro di Fall, se non fosse che il numero 7 sbaglia le conclusioni (e verrà prontamente sostituito da Petrushevski) lasciando l’opportunità a Taranto di approfittarne con i primi due punti per mano di Thioune. La partita però prosegue a tinte giallonere, al netto delle statistiche altisonanti da tre dopo aver centrato altre due conclusioni preziosissime prima di Pazin e poi di Guastamacchia per il 5-11 che costringe la panchina di casa a fermare tutto. Nemmeno il tempo di ritornare sui legni che Pazin e di seguito Petrushevski eseguono il solito copione ben fatto centrando punti su punti e triple su triple a dimostrazione non solo dei dati statistici (tutti favorevoli) ma anche di un atteggiamento assolutamente propositivo dei Neri. Se questo non dovesse bastare, anche il primo parziale parla per sé: i 16 punti subiti in dieci giocati, contro i 26 prodotti. Da 8-21 (o se vogliamo 16-26) a 24-26. È il recupero coraggioso di una combattente Taranto che, dalla fine del primo quarto all’apertura di secondo, inizia a rispondere all’Allianz Pazienza che, effettivamente, dopo un avvio super si è spenta. Pazin, dall’area, scuote tabellone e compagni e deve fare lo stesso capitan Magrini per il 28-31. Adesso, il trend del match cambia con attacchi dei gialloneri (30-38) e contro risposte della CJ (38-38) lasciando più incognite, a differenza di quanto osservato nella prima frazione. A meno 2’ dalla fine, la tripla di Casanova manda in estasi pubblico e tarantini contribuendo al primo vantaggio dei padroni di casa anche se l’entusiasmo dura il tempo di una folata di vento, considerati i punti dalla carità di Montanari più i due di Pierotti per il secondo punteggio di serata: 41-46. DAL 21’ al 40 – Anche nel secondo tempo, che si presenta decisamente meno scintillante rispetto ai precedenti venti minuti, Gatto è ancora protagonista dei primi due punti. Tra le due squadre, infatti, non si palesa una pallacanestro produttiva anzi si intravedono errori da ambo i lati. In quest’ottica, coach Nunzi sul 43-47 chiede il suo timeout e ne derivano immediatamente la specialità della casa di Pazin per due volte e un punteggio ancora mutevole: 45-52. I colpi avversari potrebbero annebbiare la vista alla CJ, tuttavia i tarantini lottano con orgoglio trovando i punti del pareggio con Thioune e Ragagnin per 55-55. La sensazione, come esattamente il secondo quarto, è che la Cestistica spinga forte sull’acceleratore ma è sempre recuperata dal team di Cottignoli rendendo così la gara ancora tutta da scrivere. Anche la terza decina è a tinte giallonere: 55-59. Dopo due minuti di gioco senza conclusioni, questa volta è Taranto a sbloccare il parziale anche perché ora il pallone scotta maggiormente. Non scotta, però, per Arcangelo Guastamacchia che resta glaciale nel segnare una tripla importantissima nell’economia del quarto e l’Allianz Pazienza resta sempre in vantaggio sebbene con quel pathos che ha sempre contraddistinto questi colori (e la propria tifoseria). A metà del quarto, le squadre respirano perché il 58-65 non si sblocca né da una parte né dell’altra nonostante i minuti passano ed i Neri proseguono con diligenza difensiva e lucidità in attacco per tenere sempre a distanza i possibili tentativi della CJ che, ad onor del vero, ha sempre dimostrato audacia. Sebbene gli sforzi encomiabili totali negli ultimi due minuti dei padroni di casa, Pazin, Pierotti e Guastamacchia (tutti in doppia cifra) coadiuvati dall’intero organico (vedasi la tripla di Magrini in un ottimo momento per Taranto) non si lasciano sfuggire l’opportunità di guadagnarsi altri due punti dando continuità a quanto di buono è stato fatto dall’inizio alla fine di quarto. Il finale: 67-83. IL CALENDARIO – Secondo infrasettimanale dell’anno; si gioca mercoledì 1 novembre in quel di Vicenza contro la Civitus Allianz con salto a dure previsto alle ore 18.00. IL TABELLINO – CJ Basket Taranto – Allianz Pazienza San Severo 67-83 (16-26, 25-20, 14-13, 12-24) CJ Basket Taranto: Gianmarco Conte 14 (5/9, 1/4), Giovanni Ragagnin 14 (1/4, 4/7), Francesco Reggiani 13 (1/2, 1/3), Elhadji Thioune 10 (5/9, 0/0), Rafael Casanova 5 (0/2, 1/4), Lucas Fresno 5 (1/4, 0/3), Matteo Ambrosin 4 (2/3, 0/2), Marco

Un’Allianz Pazienza a forza quattro. Successo entusiasmante dei Neri contro Imola

Si gioca a forza quattro e anche con le coronarie dei tifosi. Lo storico passatempo consisteva nel far rimbalzare le coloratissime e leggerissime palline all’interno della griglia, cercando di metterne in fila quattro. E oggi, nel palazzetto di casa, l’Allianz Pazienza ritorna al successo, mettendo in fila il suo quarto successo del campionato, il terzo casalingo, per 90-85. Una gara a due volti: una oggettivamente non brillantissima Cestistica al primo tempo, sebbene un primo quarto giocato alla pari. Infatti, nella seconda frazione gli ospiti hanno provato ad azzannare il match con percentuali roboanti da tre punti (12/22), andando alla pausa lunga con un parziale di 14-31 per un totale di 31-49. Dopo la pausa, però, è emerso il coraggio di una squadra, la Cestistica San Severo, che ha potuto contare sull’apporto di tutti i suoi uomini e del suo immenso pubblico fino a stravolgere ogni scenario possibile col 90-85 finale. Dopo la sconfitta a Ravenna, in cui San Severo ha ampiamente dimostrato la sua superiorità, si ritorna a gioire raccogliendo i frutti del proprio lavoro. Indipendentemente dal morale e dai numeri (dei singoli e del collettivo), è fondamentale proseguire con questa compattezza mentale, caratteriale e di gruppo perché il campionato è ancora molto lungo e le insidie, anche le più inaspettate, sono sempre dietro l’angolo. Testa alta e massima concentrazione! DAL 1’ al 20’ – Il quintetto sanseverese è formato da Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall mentre i cinque avversari: Drocker, Fazzi, Ranuzzi, Aukstikalnis e Crespi. Fazzi da tre, Ranuzzi e Crespi inaugurano la quinta giornata di campionato a cui rispondono immediatamente i cinque punti di Pazin (da lontanissimo prima e terzo tempo poi), Gatto ristabilisce le gerarchie ma è ancora Ranuzzi a realizzare dall’area. Effettivamente, l’Andrea Costa è partita con uno spirito guerriero (anche per riscattare il brutto ko di domenica scorsa) mentre l’Allianz Pazienza deve ancora trovare la giusta concentrazione oltre che precisione. Ed effettivamente, il trend della partita è il medesimo dei primi minuti: attacca Imola e San Severo (con in campo finalmente Tchintcharauli) risponde: 17-18. Petrushevski inaugura il secondo periodo ma Corcelli si mette in proprio e, in tre minuti, segna la bellezza di dodici punti consecutivi, a dimostrazione che gli ospiti sono a San Severo per strappare i due punti. Sul 23-28, coach Nunzi è costretto a richiamare i suoi per non lasciare troppo spazio ai rivali. Il tempo di uscire dal periodo di sospensione e la Cestistica subisce altre tre ‘bombe’ consecutive da Marangoni (zero punti fino a quel momento), ancora Corcelli e Drocker per un eloquente 24-37. Con una precisione chirurgica dalla lunghissima distanza e la verve positiva che da essa consegue, non è facile per i Neri che nelle azioni successive, per l’eccessiva foga di tornare in gara, sbagliano e si innervosiscono. In queste occasioni occorre sistemare gli ingranaggi difensivi e rimanere lucidi, tuttavia gli uomini di Coach di Paolantonio viaggiano su numeri sbalorditivi da tre (12/22) e sono meritatamente in vantaggio: 31-49. DAL 21’ al 40 –Dovrebbe essere il quarto utile ai Neri per cercare di recuperare il maggior numero di punti possibili ed invece sono ancora gli emiliani a spingere forte, segnando da ogni lato del pitturato con tutto l’organico, oltre che a chiudersi benissimo in difesa. Sul 40-51 Pierotti mette a segno cinque punti fondamentali per cercare di rivitalizzare l’ambiente in campo e sugli spalti così, per la prima volta, la panchina ospite ferma i giochi. San Severo ha bisogno, soprattutto in questi momenti, di ritrovare l’agonismo giusto per ribaltare una oggettiva situazione non semplicissima e per farlo urge l’apporto di tutti gli uomini in canotta biancanera. Pazin e Pierotti riducono ulteriormente il gap tra le due squadre ed ora Imola è in vantaggio ‘solo’ di otto lunghezze. Sebbene i punti subiti e il ‘rumore’ del Falcone e Borsellino, gli ospiti sfruttano le grossolane palle perse dei dauni, riuscendo a mantenere (basti vedere il coraggio del canestro a fil di sirena) le redini del tabellone: 55-68. Montanari segna da due e dai 6.75 portandosi sul -8, ma ancora Drocker spegne subito gli entusiasmi. Con un ritmo serrato, la gara si incattivisce ed i giochi sono spezzettati dai tanti fischi arbitrali (Colombo espulso, un altro problema per coach Nunzi nell’economia di una partita complessa). Guastamacchia mette a segno la sua personalissima ‘bomba’ quando sul tabellone si legge 69-79 a -5’ da giocare e fa lo stesso anche Montanari (72-79), Corcelli controbatte (72-81), Pazin bissa ancora da tre (78-81) ed immediato timeout di Coach di Paolantonio. Ora, nei minuti che più pesano, serve la massima concentrazione perché è tutt’altro che una gara conclusa. Crespi segna, Montanari e Guastamacchia la ribaltano completamente e ora è l’Allianz Pazienza a comandare. Crespi ancora fa valere i suoi centimetri, nell’azione successiva Petrushevski trova i due punti vitali ed utili perché Imola sbaglia e Pierotti dalla linea della carità trova l’88-85 che manda al minuto di sospensione gli emiliani. Il palazzetto è una bolgia e, in un clima infuocato, tutto diventa più facile perché la Cestistica capovolge ogni scenario possibile, impensabile anche solo dieci minuti fa, e guadagna con orgoglio la vittoria! Il finale: 90-85. IL CALENDARIO – “PalaMazzola” di Taranto contro la CJ per i Neri di Luciano Nunzi. Si gioca domenica 15 ottobre alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Andrea Costa Imola 90-85 (17-18, 14-31, 24-19, 35-17) Allianz Pazienza San Severo: Djordje Pazin 25 (3/9, 6/10), Stefano Pierotti alles 22 (5/5, 1/4), Fabio Montanari 15 (1/2, 3/3), Arcangelo Guastamacchia 12 (3/5, 2/4), Goce Petrushevski 6 (3/3, 0/2), Yande Fall 4 (1/7, 0/0), Tommaso Gatto 4 (2/5, 0/1), Mattia Magrini 2 (1/1, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Roman Tchintcharauli 0 (0/0, 0/0), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 16 / 23 – Rimbalzi: 32 10 + 22 (Yande Fall, Tommaso Gatto 7) – Assist: 17 (Stefano Pierotti alles, Goce Petrushevski 4) Andrea Costa Imola: Nunzio Corcelli 28 (2/4, 6/13), Gian marco Drocker 19 (3/6, 3/4), Alex Ranuzzi 11 (3/6, 1/2), Riccardo Crespi 10 (5/8, 0/0), Lukas

Dopo tre successi, a Ravenna, cade una buona Cestistica. 73-67

Nella quarta giornata della Serie B Nazionale Hold Wild West, l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo non riesce a trovare la vittoria; sono i padroni di casa di Ravenna a portarsi a casa il referto rosa 73-67. Dopo un avvio a ritmi frenati, la Cestistica mette la freccia nel secondo periodo arrivando quasi a bissare gli avversari (16-30), bravi a risucchiare punti preziosi fino al 31-35. Dal secondo tempo, l’Orasì ribalta completamente la situazione, nonostante i coraggiosi tentativi della Cestistica di prendere di nuovo contatto con l’avversario. Nell’ultima frazione, però, dopo una gara punto a punto, è emersa l’esperienza di Nikolic (19 punti), la freschezza di Ferrari (22 per lui) e sicuramente la stanchezza dei Neri che ha compromesso il buon esisto della gara. Alla vigilia, coach Luciano Nunzi non si sbagliava quando affermava la complessità del match ed effettivamente l’Orasì ha sempre dimostrato – specialmente nel secondo periodo – la lucidità di recuperare tanti punti e di ribaltare completamente la situazione e conseguentemente anche umori e parziale finale. Sebbene il risultato non sia quello sperato, anche oggi, dopo una prestazione del genere, emerge la consapevolezza che la squadra c’è; è emerso nelle tre partite precedenti ed anche in quella serale ma, per raggiungere la piena maturità, deve (e non può che essere altrimenti) continuare a crescere contemplando anche le sconfitte. DAL 1’ al 20’ – Partono in quintetto Dron, Paolin, Ferrari, Nikolic e De Gregori vs Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall.  I primi due punti sono ad opera dell’Allianz Pazienza con autore Tommaso Gatto, ma poi Nikolic segna da tre per un 3-2 che permane per cinque minuti giocati a dimostrazione dei tanti errori, specialmente da fuori l’arco (0/7 per la Cestistica), frazioni commesse (Fall già a quota due, un problema per coach Luciano Nunzi proprio come l’ex Tommaso De Gregori) e tanti errori da entrambe le compagini. Dopo una innumerevole seire di tentavi a vuoto, arrivano i due punti facili di Magrini, poi di Ferrari ed infine Pazin, Guastamacchia e ancora Magrini per un 5-10 e primo allungo giallonero. L’esperienza di Nikolic, però è un toccasana per l’Orasi perché non solo il numero 7 riesce a segnare da tre ma conquista anche il canestro aggiuntivo e dimezza lo svantaggio. Dall’altro canto, a proposito di esperienza, Pierotti sigla la sua prima ‘bomba (9-13). Montanari sbaglia i suoi due tiri liberi poi commette due falli consecutivi e Ravenna si porta sul -1: 12 padroni di casa (di cui 10 solo di Nikolic) -ospiti: 13. La Cestistica apre il secondo quarto con un 0-7 lampo: Colombo assiste Guastamacchia e poi il giovanissimo play si mette in proprio siglando altri due punti, fino alla precisione da lontanissimo di Guastamacchia. Coach Massimo Bernardi, dopo un parziale importante al netto dei due minuti giocati, deve sospendere i blocchi perché la sua squadra fa fatica a segnare e allo stesso tempo ha un atteggiamento troppo passivo in difesa. Al ritorno, il numero 34 giallonero, sigla il suo ottavo punto di serata, Pazin aumenta i suoi giri di motore proprio come Montanari per un eloquente 12-25. Onojaife scuote il tabellone giallorosso anche se Guastamacchia, il protagonista di questa seconda frazione, colpisce dai 6.75. Sul 16-30, coach Nunzi richiede timeout; un minuto di sospensione utilissimo dopo aver giocato cinque minuti di ottima pallacanestro. Dron trasforma una bella azione costruita con pazienza e Ferrari segna facilmente. Nunzi, questa volta, è costretto a rifermare i giochi per non far aumentare il morale agli avversari. La tripla di Pazin ristabilisce le gerarchie tra i due team ma poi emerge il carattere di Ravenna; il match, quindi, diventa decisamente più frizzante del primo quarto ed il parziale meno netto del previsto: 31-35. DAL 21’ al 40 – Il momento favorevole di Ravenna continua anche all’inizio del secondo quarto con Ferrari e Rastelli che portano il punteggio sul 41-38, primo vantaggio giallorosso e conseguente timeout di Nunzi. San Severo ora è leggermente in difficoltà, in quanto non riesce a trovare la conclusione ed anche in difesa ha abbassato la guardia al netto di un terzo periodo sontuoso ad opera degli avversari. Pierotti scuote l’ambiente, ma Nikolic sotto il ferro resta un punto di riferimento al quale Ravenna si appoggia e non sbaglia. L’inerzia, adesso, è tutta dalla parte degli uomini di coach Bernardi, considerati anche i numeri (32 i rimbalzi dell’Orasì, dieci in più rispetto ai sanseveresi) ma in generale anche l’atteggiamento è più volitivo. Sebbene un (anche legittimo) calo di tensione da parte della Cestistica, il gap tra i due roster resta equilibrato: 48-46. 30’’ giocati e due falli commessi dai suoi uomini; un dato che, specialmente nell’economia degli ultimi dieci minuti, pesa. Dron e Bedetti segnano, ma allo stesso tempo Gatto da due e Magrini da tre riportano San Severo sul -1. Ferrari prende ribalzo offensivo e converte il suo forzo in punti e, ancora una volta, Gatto ristabilisce l’assoluto equilibrio: 54-54. Ferrari, nella sua serata di grazia, segna con costanza ed il parziale cambia ancora: 60-56; tuttavia l’Allianz Pazienza non si scompone e la coppia Pierotti/Magrini riporta lo scarto ad una lunghezza di svantaggio. Rastelli conduce Ravenna in avanti e capitan Magrini fa 62-62. I sali e scendi del match comportano i sei punti di Restelli e sospensione di Nunzi. Gatto fa +2, ma la tripla di Nikolic spegne di fatto la possibilità dei Neri. Finale: 73-67. IL CALENDARIO – Dopo aver battuto la Virtus Imola, adesso il calendario propone l’altra squadra: l’Andrea Costa. Si gioca, come al solito, domenica 22 alle ore 18 nel caloroso “Falcone e Borsellino”. IL TABELLINO – OraSì Ravenna – Allianz Pazienza San Severo 73-67 (12-13, 19-22, 17-11, 25-21) OraSì Ravenna: Alessandro Ferrari 22 (8/9, 2/7), Mitja Nikolic 19 (3/5, 3/4), Marco Restelli 12 (3/3, 2/6), Gabriel Dron 10 (2/3, 1/5), Francesco Paolin 4 (2/3, 0/3), Tommaso De gregori 2 (0/0, 0/0), Francesco Bedetti 2 (1/6, 0/2), Ivan Onojaife 2 (1/3, 0/0), Matteo Guardigli 0 (0/0, 0/1), Mirko Laghi 0 (0/0, 0/0), Nicola Giovannelli 0 (0/0, 0/0), Tommaso Galletti 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 9 / 13

Ancora una volta un’overtime! Sul finale l’Allianz Pazienza stende anche Ozzano

Buon mercoledì! Lo si può ben dire, con il cardiopalma, guardando con gioia e fiducia al tabellone del “Falcone e Borsellino”, Allianz Pazienza 82 – Logimatic Group Ozzano 78 che tradotto significa successo numero tre, il secondo dopo un overtime. La trasferta di domenica, gli strascichi che essa ha comportato (l’infortunio a Pazin con Tchintcharauli ancora ai box) ed il turno infrasettimanale potevano in minima parte incidere sul match odierno, ed invece dai Neri è arrivata un’altra prestazione convincente, stendendo un team che non arrivava a San Severo con l’intenzione di essere la vittima sacrificale, tutt’altro. Sin dal primo quarto, l’Allianz ha mantenuto il pallino del gioco (16-14) per poi spingere nella frazione successiva, toccando anche il massimo vantaggio dei +10 ma terminando sul 39-31. Il secondo tempo, invece, ha regalato il solito momento di pathos al pubblico giallonero, per la determinazione con la quale Ozzano, meritando, ha resistito agli attacchi dei padroni di casa, portandosi addirittura in avanti sino a pochi secondi dal termine ma venendo sempre recuperati dall’Allianz Pazienza successivamente più lucida e cinica nel tempo supplementare sino al termine, e che dimostra ulteriormente la sua resistenza ed audacia. È un inizio che soddisfa tutti; una squadra giovane che continua ad inserire nel suo serbatoio benzina vitale e positiva da poter utilizzare nei momenti opachi che la Serie B comporterà. Per lo staff guidato da Nunzi che può continuare a lavorare, proprio come dal primo giorno, con la positività dei rendimenti, per la società e gli enormi sforzi profusi ma anche (e soprattutto, potremmo dire) per la gente di San Severo che merita questi scenari, sperando di vedere sempre più tifosi. La strada, però, è ancora lunga. I successi, anche solo dal punto di vista della classifica, sono fondamentali ma è importante frenare gli eccessivi entusiasmi e ripartire con il solito carisma di sempre. DAL 1’ al 20’ – In cabina di regia parte Pierotti assistito da Magrini e Petrushevski ed i centimetri di Gatto e Fall contro il quintetto avversario: Piazza, Abega, Cortese, Mancini e Ly Lee. Petrushevski e poi Magrini e Pierotti da tre, nel mezzo la bomba di Mancini (8-3) Si apre così l’infrasettimanale tra Allianz Pazienza vs Flying balls con un inizio certamente più promettente dalla sponda giallonera che riesce non solo a trovare le giocate giuste ma ha la sua impronta difensiva nitida, chiudendosi e lasciando spazio solo ad alcune individualità degli avversari come Cortese e Piazza. Verso la fine di quarto, la costanza degli emiliani viene premiata arrivando a ridosso dei Neri e terminando la prima frazione sul punteggio di: 16-14. Ozzano completa la sua rimonta e, negli istanti iniziali del secondo periodo, tocca quota 21 mentre la Cestistica resta ferma a quota 16. Coach Nunzi, arrabbiatissimo, chiede il timeout in quanto gli attacchi sanseveresi non hanno più lo ‘smalto’ precedente e allo stesso tempo anche la difesa sempre molto più fragile, considerando appunti il recupero lampo della formazione allenata da Gabriele Giuliani. I cinque punti consecutivi di Guastamacchia e la tripla di Pierotti danno ossigeno puro al tabellone e infatti, in un batter d’occhio, l’Allianz Pazienza riprende il controllo della partita e questa volta, sul 24-21, è la panchina avversaria a optare per la sospensione. Ly Lee segna i suoi primi due punti, Pierotti risponde con una bomba dai 6.75, Cortese accorcia, Guastamacchia ancora da tre, Montanari stoppa l’unico ex di serata, Magrini ancora una volta punisce da lontanissimo e Montanari completa l’opera per un 37-27 e che, bisogna ammetterlo, da linfa perfino al popolo giallonero presente al palazzetto. Dal -10, Ozzano riesce a recuperare punti preziosi e si arriva alla pausa sul: 39-31. DAL 21’ al 40 – Il compito di San Severo è uno solo: proseguire la partita diligentemente messa in atto sino a questo momento. È il mantra che deve accompagnare i dauni al ritorno dopo la sosta lunga; ed infatti, Pierotti macina punti preziosi per tenere a debita distanza gli avversari, ma dall’altra parte c’è la voglia di non demordere ed i punti di Bechi ridanno morale agli avversari. La partita si incendia a metà e fine quarto quando le iniziative, da ambo i lati, iniziano ad essere rapide ed efficaci, così come il punteggio si fa repentino perché si passa da un vantaggio importante (+10) per l’Allianz Pazienza ad un recupero lampo di Ozzano per il -1 di fine terzo periodo: 55-54. La tripla di Piazza ricambia le sorti del match (55-57) a dimostrazione di quanto nel basket non ci sia nulla di banale e scontato e si debba giocare, al meglio delle proprie capacità, fino all’ultimo secondo. Bechi segna daccapo mentre i Neri non trovano la via del canestro nemmeno da sotto e quel distacco, seppur minimo, 59-62, comporta un leggero nervosismo che non porta benefici. La partita, infatti, si incattivisce: Petrushevski segna da tre per il -5, Pierotti per il -3 e Ozzano è costretta (senza Cortese uscito malconcio) ad utilizzare il minuto di sospensione. In un minuto, quello che resta, succede di tutto e, ancora una volta, manco a dirlo, occorrono altri cinque minuti per decretare il vincitore: 71-71. OVERTIME – Magrini tripla e fa 74-71e Petrushevski lo imita ma allo stesso tempo, proprio come la prima gara casalinga, gli emiliani non mollano nemmeno un millimetro e sono sempre a ridosso della Cestistica. L’esordio fu vincente e convincente e allora, ripetendo lo stesso trend di pochi giorni fa, anche la partita odierna premia gli sforzi gialloneri. Onore agli avversari, ma il finale è: 82-78. IL CALENDARIO – Ravenna, PalaCosta tra quattro giorni. Salto a due domenica 15 alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Logimatic Group Ozzano 82-78 (16-14, 23-17, 16-23, 16-17, 11-7) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 23 (5/5, 4/9), Mattia Magrini 14 (0/2, 3/8), Arcangelo Guastamacchia 13 (2/6, 2/4), Goce Petrushevski 12 (1/2, 3/6), Tommaso Gatto 9 (2/9, 1/4), Fabio Montanari 7 (1/2, 1/3), Yande Fall 2 (0/3, 0/0), Luca Colombo 2 (0/1, 0/1), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0), Roman Tchintcharauli 0 (0/0, 0/0), Djordje Pazin 0 (0/0, 0/0)

Contro Ozzano out Pazin

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che, in seguito alla visita ortopedica ed il consulto con lo staff medico, Đorđe Pazin non potrà essere in campo questa sera nella partita contro Ozzano.

Trauma distorsivo alla caviglia per Đorđe Pazin

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che, nel corso della gara contro Fabriano, Đorđe Pazin ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra. Il giocatore ha già iniziato le cure necessarie, sarà rivalutato nei prossimi giorni ma la sua presenza in vista del match di domani rimane in forte dubbio.