La Cestistica non riesce a sfatare il tabù del PalaTricalle. Sconfitta per i Neri

La Cestistica non riesce a sfatare il tabù del PalaTricalle e cade contro la Lux Chieti; finisce 82-56. Se nessuno, ad oggi, è uscito indenne in terra abruzzese sicuramente è merito di una squadra, quella allenata da coach Aniello, propositiva e con ottime percentuali (21/36 da due, 9/27 da tre, 44 rimbalzi, 23 assist e 7 palle recuperate). Detto degli avversari, è giusto anche confermare che San Severo non ha giocato la sua solita partita d’intensità sotto tutti i punti di vista. Una gara in salita già dal primo quarto (21-15) e continuata nella frazione successiva (21-15). Dopo la pausa, nonostante il vantaggio i padroni di casa hanno spinto con energia e precisione sino alla sirena conclusiva. Premesso che a nessuno piacere perdere, è opportuno fare alcune valutazioni sia in ottica avversaria (un gruppo che ha palesato tutto il suo carattere dimostrando le difficoltà del campionato) e in tema caratteriale vedendo un roster che, nonostante oggi sia stato meritamente battuto, palesa partita dopo partita una crescita costante. Non si deve mollare. Mai. DAL 1’ al 20’ – I dieci in campo sono Berra, Maggio, del Testa, Cena e Tiberti contro Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Lo studio tra le due compagini prevale nei due minuti iniziali ma poi la situazione si sblocca prima con i due canestri dell’ex Cena, poi Fall dall’area e ancora Pierotti, la tripla di Tiberti e il tiro dell’altro ex giallonero Berra per il 7-4. La Lux si affida molto al suo pivot e così riesce a trovare canestri facili sotto il ferro, mentre dall’altro parte la Cestistica appare leggermente contratta e c’è da monitorare la situazione falli perché, per esempio, Gatto è a quota 2 (così come Tiberti). La bomba di Maurizio del Testa porta i padroni di casa a quota 10 e deve pensarci Pazin a smuovere il tabellone dei dauni per portare l’Allianz Pazienza a -1 dopo qualche minuto di totale stallo da ambo i lati. Magrini pareggia i conti (12-12), ma successivamente Chieti ne rifila quattro consecutivi costringendo il coach ospite a richiamare agli ordini i Neri. Dopo il timeout, però, arrivano solo tre punti sanseveresi (ad opera di Tchintcharauli) e altri cinque subiti per un totale di: 21-15 al primo quarto. Gabriele Berra porta la sua squadra al massimo vantaggio (+11) e ciò significa non soltanto le capacità balistiche di un giocatore che San Severo conosce bene, ma anche una mancanza di concentrazione e di cattiveria agonistica da parte degli uomini di coach Luciano Nunzi che, in questo secondo quarto, stanno lasciando troppo l’iniziativa agli abruzzesi che tirano con percentuali elevatissime dai 6.75. 19-9, a tre minuti ancora da giocare, è il parziale che sancisce il gioco propositivo della Lux e punisce i pugliesi che, nei minuti successivi, provano a ridurre il gap sino al 42-30 della seconda frazione. DAL 21’ al 40 – Che sia una partita storta per l’Allianz Pazienza lo si capisce dopo soli tre minuti giocati quando coach Nunzi è costretto a chiamare la sospensione anche perché i Neri segnano poco, perdono palla in maniera sanguinosa e al tempo stesso subiscono tanto. A metà di frazione, il match diventa spezzettato per i troppi errori da ambo le parti ed in questo contesto la Cestistica prova a risucchiare punti importanti considerando che Chieti ha rallentato leggermente come dimostra il punteggio 48-41, dopo un assist dietro la schiena di Pierotti per la ‘bomba’ di Pazin e l’immediato timeout della panchina biancorossa. Tiberti e Cena smuovono immediatamente il tabellone, allontanano ancora una volta i dauni e incendiano il PalaTricalle sino al terzo parziale di giornata: 61-45. Dovrebbe essere il quarto di San Severo affinché lo svantaggio si dimezzi, ma è sempre Chieti a segnare con continuità e, col cronometro che vola, le speranze giallonere si affievoliscono sempre di più. Gli ultimi minuti servono solo ai padroni di casa per aggiornare le statistiche personali e collettive, perché San Severo si è letteralmente spenta. Punteggio finale: IL CALENDARIO – Prima di Natale c’è un’altra gara per l’Allianz Pazienza. Si gioca in casa (sperando di avere il palazzetto pieno) contro la Lions Bisceglie recentemente attiva sul mercato. Salto a due atteso sabato 23 dicembre alle ore 20.30.
Altri due punti in cascina per l’Allianz Pazienza. Superata anche Mestre!

“Mettere fieno in cascina” è un modo di dire che sottintende un’ottima dose di saggezza, come facevano i contadini per assicurare il cibo agli animali che tenevano nelle stalle durante l’inverno. Così si dice oggi per ogni cosa che si fa pensando che possa poi tornar utile più avanti. Sicuramente i due punti conquistati dall’Allianz Pazienza sulla Gemini Mestre 81-77 hanno un immediato riscontro nel presente ed anche un utile per il futuro, tuttavia ciò che più conta è quell’atteggiamento saggio che i ragazzi di Luciano Nunzi hanno mantenuto in un match tutt’altro che semplice contro un avversario sempre alle calcagna e molto ben organizzato. Sin dall’inizio, infatti, San Severo ha condotto il gioco, trovando la pronta risposta degli avversari in vantaggio addirittura alla fine del terzo quarto. Nel periodo che conta, sebbene il punto a punto e quel solito finale poco sereno (soprattutto per i tifosi), Magrini e soci sono saliti in cattedra per prendere lo scettro del gioco e concludere in bellezza la serata. Vincere l’ennesima partita nel proprio palasport non è frutto del caso così come conquistare il successo contro un avversario Mestre (sicuramente rimaneggiato) mai remissivo ed in grado di rifilare nell’infrasettimanale 93 punti ad una non sprovveduta Fabriano, a dimostrazione sia del valore avversario e delle ovvie difficoltà della Serie B. È inutile negare che il momento per i Neri è più che positivo sotto tutti i punti di vista, ma come sempre dobbiamo bilanciare da una parte gli entusiasmi e la lucidità dall’altra. Ci sono ancora altre tre partite per chiudere, nel migliore modo possibile, il girone d’andata. Di certo, con i due in tasca è tutto, oggettivamente, più bello! DAL 1’ al 20’ – Coach Nunzi sceglie il suo starting five formato da Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall mentre dalla panchina mestrina si alzano Pellicano, Bocconcelli, Sebastianelli, Caversazio, Lenti. Minuti iniziali di studio per ambo le compagini che, prima di trovare la via del canestro, hanno momenti di stallo. Per la formazione avversaria parte con i tre punti Bocconcelli, mentre l’Allianz Pazienza risponde prontamente con Fall, Gatto, la tripla di Pazin e l’ottima penetrazione di Pierotti per un 9-3 che il vice coach Giacomo Statua della Gemini non apprezza a tap punto da richiamare agli ordini i suoi uomini. Successivamente al timeout arrivano i canestri dalla lunghissima distanza di Sebastianelli e Caversazio più i punti dell’ex Morgillo e San Severo replica col play argentino giallonero Pierotti, il pivot Fall e l’ala Pazin. Sebbene il match abbia un’unica padrona, almeno stando al tabellone, Mestre è entrata sul parquet con un atteggiamento tutt’altro che remissivo e lo dimostra la sirena al primo squillo: 23-16. Il 27-16 all’inizio della seconda decina che poi, dopo qualche instante, diventa 27-20 significa sostanzialmente che i padroni di casa continuano sì a produrre il loro basket ma allo stesso tempo non devono cedere a quei blackout che, come spesso accade, comportano un recupero lampo di punti. La Gemini, infatti, ha la medesima attitudine del quarto precedente e resta sempre incollata agli sfidanti; difatti serve prima la ‘bomba’ di Petrushevski e poi la conclusione di Pierotti a ridare maggiore linfa ai Neri che, ad onore del vero, hanno ancora le marce ridotte. Sul 36-33 è Luciano Nunzi a richiedere la sua sospensione perché vede i suoi leggermente meno aggressivi e dalle sue parole si produce il 41-35. DAL 21’ al 40 – Il canestro e il tiro libero aggiuntivo di Fall inaugurano il terzo periodo ma, se la mole di attacchi dauna ha la sua propositività, bisogna ammettere che lo è altrettanto quella dei veneti i quali, con due triple consecutive, si rifanno prepotentemente sotto 46-42. Deve pensarci Pierotti a dare un tocco di vitalità al tabellone, al netto del coraggio mestrino nel rispondere a tutte le giocate dei padroni di casa con precisione da oltre l’arco e la conquista di rimbalzi talmente importanti da, per la prima volta e verso la fine di quarto, passare addirittura in vantaggio: 51-52. La Cestistica ha bisogno di ritrovare la sua solidità soprattutto difensiva, utile poi in fase d’attacco ed in parte ci riesce ‘strappando’, ma il terzo parziale di serata: 60-62 è ad opera della Gemini. Pierotti pareggia i conti 62-62, Caversazio la ribalta ma Pierotti e Guastamacchia trasformano di nuovo il punteggio del “Falcone e Borsellino” (66-64). Non è finita: Pellicano e Bocconcelli conquistano il +2 ma devono fare i contri con Magrini, Pazin e Gatto per un 74-68 che, forse, potrebbe aver ‘ammazzato’ Mestre al netto della verve positiva dell’Allianz Pazienza e del palazzetto che, in questi casi, s’incendia sempre. Il condizionale, nonostante il lodevole e continuo pressing veneto e le altrettante giocate giallonere, lascia lo spazio alla certezza ed il referto rosa è di San Severo: 81-77. IL CALENDARIO – Si ritorna alla ‘normalità’ delle gare domenicali. Al “PalaTricalle Sandro Leombroni”, il 17 dicembre alle ore 18, si sfideranno la Lux Chieti e l’Allianz Pazienza. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Gemini Mestre 81-77 (23-16, 18-19, 19-27, 21-15) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 23 (8/12, 1/3), Yande Fall 12 (4/8, 0/0), Djordje Pazin 11 (1/1, 3/7), Tommaso Gatto 9 (3/3, 1/2), Mattia Magrini 7 (0/0, 2/6), Goce Petrushevski 7 (2/3, 1/2), Fabio Montanari 7 (1/1, 0/1), Arcangelo Guastamacchia 5 (1/4, 1/3), Roman Tchintcharauli 0 (0/2, 0/0), Luca Colombo 0 (0/1, 0/0), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 14 / 21 – Rimbalzi: 32 3 + 29 (Goce Petrushevski 8) – Assist: 23 (Stefano Pierotti alles 12) Gemini Mestre: Edoardo Caversazio 22 (4/9, 2/4), Pietro Bocconcelli 22 (2/5, 6/11), Ivan Morgillo 9 (2/4, 1/5), Giovanni Lenti 8 (4/5, 0/0), Fabio Sebastianelli 7 (1/1, 1/2), Nicolo’ Pellicano 6 (3/8, 0/2), Andrea Mazzucchelli 3 (1/1, 0/1), Marco Tibaldo 0 (0/0, 0/0), Emanuele Zampieri 0 (0/0, 0/0), Elia Zinato 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 13 / 22 – Rimbalzi: 38 8 + 30 (Edoardo Caversazio 14) – Assist: 19 (Edoardo Caversazio 7)
L’Allianz Pazienza attende Mestre

Un dicembre più baskettaro che natalizio (con cinque turni in programma in venti giorni) riporta la Cestistica nuovamente di scena sul terreno amico a 3 giorni dal trionfo con Roseto GLI AVVERSARI – Stavolta è la Gemini Mestre a sfidare l’imbattibilità del Pala Falcone e Borsellino conscia che il trentello rifilato mercoledì scorso a Fabriano potrebbe provocare l’effetto catapulta in terra dauna. Il Basket Mestre è una società sportiva dilettantistica fondata nel 1958. Dopo la gloriosa fase della serie A negli anni ‘70 ’80, rinasce nel 2010 ed attualmente occupa la 12ma posizione in classifica con sei vittorie e sette sconfitte. Agli ordini dell’esperto coach Ciocca scendono sul parquet il play e miglior realizzatore dei suoi (12.6 di media)Andrea Mazzucchelli, la guardia veterana Marco Perin, l’esterno Fabio Sebastianelli, il classe 96 Edoardo Caversazio ed il centro Giovanni Lenti. Pellicano, Bocconcelli e l’ex di giornata Ivan Morgilllo i back-up rispettivamente di play, esterni e lunghi. I NERI – sono galvanizzati dall’ennesima vittoria al cardiopalma, per giunta contro un’avversaria di prima fascia ed orgogliosi di aver preservato il clean – sheet casalingo. Ma occorrerà riattaccare subito la spina perché il campionato ci ha insegnato come il pericolo sia sempre in agguato. Concorda con noi Luciano Nunzi: “Dopo due partite complicatissime, chiudiamo questo trittico ravvicinato con Mestre, una squadra che dopo qualche infortunio di troppo ha ritrovato tutta la propria fiducia. Una dimostrazione lampante è la vittoria molto netta nell’infrasettimanale contro Fabriano e l’acquisto di un nuovo giocatore croato dalle caratteristiche importanti. I nostri avversari verranno a San Severo carichi nel portarci via i due punti ed è per questo che dobbiamo farci trovare pronti. Occorrerà eliminare quei momenti di pausa che ci procurano canestri facili ed entrare dal primo minuto con il giusto focus. Parola d’ordine: lucidità”. GLI ARBITRI: Marino Caldarola di Ruvo di Puglia (BA) e Davide Mario Silvio Quadrelli di Santa Maria Hoe’ (LC) DOVE-COME-QUANDO – Appuntamento al Pala Falcone e Borsellino di San Severo domenica 8 dicembre con palla a due alle ore 18.00 Umberto d’Orsi
Questa Allianz Pazienza non muore mai! In casa non si passa e Roseto è fatta fuori!

Come si affronta un infrasettimanale (dopo una trasferta lunghissima) sfidando una grande squadra come Roseto? E come si fa a ribaltare una gara che, per ovvi motivi, sembrava stregata? E cosa si deve provare, stando nei panni di Pierotti, a tirare i tre tiri liberi utili per la vittoria finale? La risposta sta nel semplice – direbbero i vecchi saggi – oppure basterebbe soltanto dare un occhio al tabellone del “Falcone e Borsellino”: 72–71. L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo ha sconfitto la Liofilchem; detta in questi termini è molto semplice, in realtà i due punti conquistati, mantenendo intatto il proprio parquet, dicono tanto altro. In primis gli avversari, la seconda forza del campionato: un team ‘lungo’ ma soprattutto esperto della categoria a partire già dal proprio allenatore. Poi, invece, c’è tutto il merito dei Neri di Luciano Nunzi, un coach silenzioso ed operaio in grado di mettere su un gruppo di giovanissimi facendoli diventare veri uomini che lottano sul parquet. In effetti poi, le indicazioni dell’allenatore bisogna tradurle in campo e lì i protagonisti sono i giocatori tutti senza citare nessuno perché, ribaltare una gara così in poco tempo, significa essere cresciuti individualmente e nel collettivo. Queste giornate e questa forza mentale, dunque, lasciano la certezza dell’immediato riscatto dopo una sconfitta (sebbene la prestazione ci sia stata) e la gioia di poter proseguire con slancio e vigore ma al tempo stesso è sempre bene ricordare che il campionato non è per nulla concluso e la parola “adagio” non far parte del vocabolario cestistico. Cavalchiamo quest’onda con gli occhi spalcati; solo così si arriva lontano. DAL 1’ al 20’ – Solito e solido quintetto dei gialloneri Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall mentre gli ospiti si oppongono con Durante, Santiangeli, Guaiana, Poletti e Klyuchnyk. La gara, in apertura, è tutta sotto canestro e vede tra i protagonisti Klyuchnyk da un lato e Fall dall’altro lato. Sarà per l’infrasettimanale o per le fatiche che entrambe le squadre hanno impiegato nei rispettivi match precedenti, ma non si palesa una grande pallacanestro; difatti, coach Gramenzi sul 10-6 e dopo due penetrazioni di Pierotti chiede il timeout. Successivamente alle parole del tecnico abruzzese, arrivano però i punti solo dell’Allianz Pazienza ad opera di capitan Magrini, autore di due triple consecutive per il 16-9 a meno tre minuti dalla fine del primo periodo. Roseto, tuttavia, non molla e riesce a sfruttare tre palle perse dei dauni, procedendo in un batter d’occhio a collezionare 7 punti. Deve pensarci la prima ‘bomba’ di serata di Pazin a dare una scossa ai gialloneri ma, Santiangeli prima e Maiga poi, lo imitano per il pronto controsorpasso degli ospiti immediatamente ripresi da Gatto e poi nuovamente in avanti con il tiro da oltre i 6.75 del sempre puntuale Santiangeli: 22-24. Dovrebbe essere la Cestistica ad attaccare ed invece alla ripresa è sempre la Liofilchem a produrre punti: 22-28 dopo due minuti giocati al secondo quarto. Guastamacchia prova a ridurre il gap ma ciò che manca ai Neri è l’attenzione giusta anche nei semplici passaggi che, alcune volte, diventano macchinosi a vantaggio solo degli avversari i quali, dal canto loro, hanno ottime percentuali da tre e sotto canestro i centimetri utili per gli extra possessi tanto da arrivare sul 26-34 a metà frazione. Gatto e i punti di Pierotti infondono la carica, proprio come Luciano Nunzi dalla panchina, anche perché Roseto pare abbia leggermente rallentato, così Fall e company hanno il dovere di recuperare terreno. Gramenzi si accorge delle défaillance dei suoi e chiede la sospensione quando il punteggio è di 35-36. Dopo le sue parole arriva la tripla del solito Santiangeli e la gara è in equilibro totale: 39-39. DAL 21’ al 40 – Dopo la pausa lunga, sembra di rivedere gli highlights del primo tempo al netto degli audaci e constanti attacchi di Roseto con maggior protagonista capitan Poletti. A sua volta, la Cestistica prova a rispondere ma è imprecisa dalla lunghissima distanza ed anche sotto il ferro fa tanta, troppa, fatica. Nunzi prova a mischiare un po’ le carte facendo entrare Tchintcharauli e Magrini per Montanari e Fall, ma la situazione non cambia e sono sempre gli sfidanti a fare la voce grossa. Sul 44-51 è ancora una volta il capo allenatore casalingo a fermare i giochi e poco dopo arriva una mini reazione sanseverese che produce 6 punti fatti e, purtroppo, 7 subìti: 50-57. Rimbalzo difensivo preso, Colombo fa tutto bene, arriva in area e sbaglia da sotto; è la fotografia di un match che appare stregato per una serie di motivazioni. Ciò che non deve succedere, però, è lasciarsi prendere dallo sconforto e cadere nella trappola creata da Roseto (che ha i suoi meriti) altrimenti si rischia di buttare all’aria una gara, di per sé, già molto complessa. I minuti scorrono e non si intravedono segnali di ripresa dei dauni; tutt’altro è la Liofilchem a premere sull’acceleratore arrivando, quando ci sono ancora da giocare sette minuti, sul +10. Nunzi richiede ancora il timeout cercando di dare una svegliata ai suoi che arriva con i punti di Magrini e Pierotti, ma è mandata al mittente grazie ai canestri di Donadoni. Il bello della pallacanestro è la sua imprevedibilità così, in uno scrocchiare di dita, l’Allianz Pazienza si fa prepotentemente sotto fino al -3, grazie alla tripla di Gatto ed è Gramenzi a fermare tutto per due volte consecutive. Il canestro di Pierotti ed il rimbalzo di Gatto ribaltano totalmente la partita (67-66). Il restante minuto è un vortice di emozioni che si conclude con la tripla, a sette secondi dalla fine, di Santiangeli e la pronta risposta di Pierotti che segna i tre tiri liberi della vittoria! Il finale: 72-71. IL CALENDARIO – Non è contemplato il riposo, non ora! Si attende la prossima avversaria, sempre tra le mura domestiche: domenica 10 dicembre (con la seconda possibilità per i tifosi sanseveresi di aderire alla raccolta alimentare) arriva la Gemini Mestre a “saltare” come di consueto alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Liofilchem Roseto
Allianz Pazienza vs Roseto per un mercoledì da leoni

Turno infrasettimanale al Pala Falcone e Borsellino con la Cestistica impegnata contro una nobile decaduta della pallacanestro italiana come la Liofilchem Roseto. GLI AVVERSARI – Metti una società gloriosa che anela al ritorno alla grandeur, prendi un coach all’apice della carriera come Franco Gramenzi, investi su un play (Mantzaris) che ha disputato quattro finali di Eurolega, vincendone due, più svariati campionati, affiancagli un esterno con dodici stagioni di A2 alle spalle (Santiangeli) e colloca in area un lungo bidimensionale realizzatore e trascinatore come Poletti…un’ossatura che già basta?! No perché il roster abruzzese si fregia anche di un play emergente come Durante, due tuttofare come Guaiana e Donadoni ed un totem di 211 cm come Klyuchnyk a presidio delle plance. La classica corazzata che finora ha avuto solo tre battute d’arresto a Chieti, Mestre e Fabriano. I NERI – punteranno proprio su questa sofferenza da campo caldo dimostrata sin qui dagli avversari per cercare di arginare una formazione già affrontata in precampionato. La classifica al momento vede i Neri sotto di due lunghezze e dunque una vittoria riporterebbe in pari le due formazioni. Coach Luciano Nunzi così commenta l’infrasettimanale: “Come dicevo già alla vigilia della gara precedente, è la seconda partita di un trittico molto impegnativo iniziato a San Vendemiano e che terminerà con Mestre. Nel mezzo c’è appunto Roseto con la sua nota e visibilissima qualità. Ci occorrerà, per essere competitivi come abbiamo fatto domenica, un’altra partita di grande intensità limitando la loro pallacanestro fluida e togliendo certezze ai loro punti di riferimento offensivi. Giocheremo a viso aperto come successo a San Vendemiano dove qualche episodio, soprattutto ad inizio match, a livello difensivo ci ha impedito di prendere un piccolo vantaggio che poteva tornarci utile nel finale di gara. Il passato è ormai alle spalle perciò guardiamo a Roseto, roster di primissima fascia, con lo spirito agonista che ci deve accompagnare per tutti match ed il grande livello d’attenzione mentale”. GLI ARBITRI – Elia Scaramellini di Colli al Metauro (PU) ed Alessandro Esposito di San Benedetto del Tronto (AP) DOVE-COME-QUANDO – Appuntamento al Pala Falcone e Borsellino di San Severo mercoledì 6 dicembre con palla a due alle ore 21.00. Umberto d’Orsi
Onore alla Cestistica ma nell’equilibrio totale della Zoppas Arena vince la Rucker

Brava, Cestistica! Sinceramente, a prescindere dalla sconfitta, non ce la sentiamo di dire diversamente anche perché, nella cornice della Zoppas Arena, i Neri hanno dimostrato di fare la voce grossa contro un team forte che aveva il bisogno di vincere, anche solo per buttarsi alle spalle il brutto ko subìto a Ruvo. Il 75-69 certifica l’enorme impegno di ciascun componente del roster giallonero che, per quasi quaranta minuti, ha giocato alla pari con coraggio e fermezza; peccato solo per quella persa (e più in generale per le 16) sul 60-62 che ha dato, di fatto, l’inerzia ai padroni di casa. Quando si esce sconfitti bisogna comportarsi in due modi: stringere la mano agli avversari, complimentarsi con loro e fare tesoro degli errori commessi per cercare di non ripeterli. Ma ci sono sconfitte che lasciano l’amaro in bocca perché il gioco prodotto non ha soddisfatto le esigenze sia della squadra stessa che dei tifosi e insuccessi che danno comunque la consapevolezza di quanto buono sia il cammino. Sicuramente, San Severo ha perso il confronto odierno ma lotta ancora nelle posizioni più alte della classifica, perciò può ancora dimostrare alle pretendenti tutto il proprio potenziale. Adesso occorrono determinazione e concentrazione per questo ultimo rash di campionato. Niente panico. Anzi: brava, Cestistica! DAL 1’ al 20’ – Coach Michele Carrea punta tutto su: Calbini, Gluditis, Cacace, Oxilia e Chiumenti mentre Nunzi si affida ai soliti Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Quattro attacchi e dieci punti prodotti per l’Allianz Pazienza che parte subito forte con 9 punti ad opera di Pazin, Pierotti e Fall mentre i padroni di casa trovano i primi quattro punti solo da parte di Oxilia. Effettivamente, quando il vantaggio è di otto punti e dopo solo tre minuti giocati, la Cestistica appare molto concentrata sia in difesa che in attacco a differenza della Rucker leggermente contratta o, se vogliamo, un po’ stordita dal buon inizio giallonero. A metà quarto, i ritmi aumentano a vantaggio dello spettacolo: San Vendemiano si rifà sempre con l’ex Ravenna, Oxilia (già 10 punti in sei minuti) e la tripla di Gluditis ma dall’altra parte l’argentino Pierotti e Gatto non si lasciano intimidire dagli attacchi avversari e proseguono la propria rigorosa partita. Sul 19-20 coach Luciano Nunzi chiede il primo timeout del match e dopo le sue parole arrivano i primi punti di Fabio Montanari e Roman Tchintcharauli per il 21-23 del primo quarto. Chiumenti sfrutta il mismatch contro Petrushevski pareggiando i conti e successivamente, ancora una volta, Oxilia sigla il suo undicesimo punto tanto quanto basta da portare in vantaggio i suoi uomini: 24-23, Pierin infierisce dalla lunga distanza per il 27-23 e nell’azione successiva Chiumenti fa nolook per i tre punti di Zacchigna. L’ottimo parziale tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo è la dimostrazione di quanto la Cestistica non abbia prodotto alcun punto e, al tempo stesso, subito tanto anche in difesa. Sul 36-23, a seguito del massimo vantaggio dei bianconeri, Nunzi deve fermare assolutamente i giochi perché gli avversari trovano le giocate con nonchalance e lo fanno da ogni lato del parquet. Al ritorno, l’Allianz Pazienza punta alle giocate semplici e trova le realizzazioni sotto le plance con Fall e la bomba di Tommaso Gatto per il -4 ed immediata sospensione, questa volta, di Carrea. Dalla tripla potenziale del -1 ad opera di Magrini, i Neri subiscono i tre punti di Gatto ma dall’altro lato Gatto, Pierotti e Pazin ribaltano nettamente la situazione sino al 39-41 e nel possesso seguente Di Emidio trova la conclusione a fil di sirena per il 41-40 della seconda diecina. DAL 21’ al 40 – Così come nel secondo periodo, è Chiumenti ad aprire le danze dopo la pausa lunga e conquistarsi falli preziosi per il suo team. Dopo due minuti senza canestro, ci pensa Pazin a togliere le ragnatele dalla retina e a siglare, ancora una volta, il suo tiro da lontanissimo; è merito poi di Pierotti concludere l’opera portando ad un controsorpasso sanseverese. Coach Michele Carrea sospende il gioco, considerata la fatica che i suoi uomini trovano non solo per propri demeriti ma anche per un’Allianz Pazienza entrata col piglio dei dieci minuti iniziali ossia con la faccia cattiva e da grande roster che non ha paura della potenza bianconera, così come certificato dal punteggio: 44-49 a metà terza frazione. Oxilia e Cacace smuovono la Rucker che si porta sul -1 dimostrando lo spessore non solo tecnico ma anche caratteriale nonostante San Severo non molla (con Montanari e l’ottima schiacciata di Tchintcharauli). Il match infatti ha sempre lo stesso copione: la Cestistica prende l’iniziativa nella prima parte del quarto e San Vendemiano fa lo stesso nella restante; così facendo l’equilibrio resta totale: 54-54. I tiri dalla carità di Gatti inaugurano un ultimo periodo intenso al netto della parità tra due squadre che, per la pallacanestro dimostrata, meritano entrambe le posizioni che ricoprono. Gatto pareggia i conti e Pazin completa la rimonta. La gara si scalda; Gatto stoppa Calbini, Pazin sbaglia nell’azione successiva e, grazie al contropiede, San Vendemiano ristabilisce il 58-58. Nunzi sfrutta il suo periodo di sospensione per cercare di tranquillizzare i suoi uomini, nel momento di maggiore pressione e confusione, dovendo fare a meno del miglior realizzatore di serata, Pierotti (uscito per un colpo subito alla caviglia durante uno scontro sotto il ferro contro Chiumenti). L’infortunio sembra non aver influito sul rendimento del play che, dopo due minuti in panchina, rientra e fa 60-62 ma, di colpo, la Rucker si porta sul 65-62 sfruttando anche una palla persa in maniera sanguinosissima dall’Allianz Pazienza. Con il vento in poppa dei tre punti di vantaggio, i padroni di casa trovano il canestro da dovunque. Potrebbero essere i canestri definitivi ed invece la Cestistica, con Pierotti e Pazin, è ancora viva per il 73-69 e timoeut di Carrea. Dopo il minuto di stop, ne esce vincente la Rucker: 75-69. Peccato, davvero un peccato. IL CALENDARIO – Aria di casa… finalmente! Il calendario dice: infrasettimanale e Roseto, due fattori non propriamente agevoli. Segnatevi
Da Padova, l’ottava sinfonia dell’Allianz Pazienza! Vittoria roboante dei Neri

Nella città delle tre “senza”, l’Allianz Pazienza ritorna… senza nessun rimpianto anzi, felice e soddisfatta. L’undicesima sfida del campionato di Serie B Old Wild West tra Virtus Pallacanestro Padova e Cestistica San Severo si conclude col punteggio di: 83-94 per i Neri che suonano l’ottava sinfonia, per giunta nel PalaBerta e contro un roster chiamato al riscatto dopo il ko interno contro Lumezzane. Dopo un primo quarto abbastanza equilibrato, la gara sembra prendere la direzione giallonera già dal secondo periodo (42-52) dopo aver prodotto una buona mole di punti grazie all’apporto di tutto l’organico (Pazin, Pierotti, Gatto e Guastamacchia in doppia cifra). Al ritorno sul parquet, la conferma del piano partita messo in atto così diligentemente dagli uomini guidati da Luciano Nunzi arriva frazione dopo frazione, certificando una supremazia non soltanto fisica ma anche mentale, segno di una squadra matura e costretta a giocare senza il suo capitano Magrini ko per un affaticamento muscolare. Si cercava una risposta lontano dal proprio fortino ed eccola che, così nitida e palese, si traduce in numeri: novantaquattro punti segnati, l’ottavo successo (e tre sconfitte), per un totale di 16 lunghezze in campionato e aggancio al secondo. Adesso, però, le statistiche e la classifica – sebbene sia giusto darne un occhio – lasciano il tempo che trovano, anche perché ciò che più conta è l’aver nuovamente osservato una squadra con la cattiveria giusta per imporsi nei parquet nemici. L’Allianz Pazienza c’è e come se c’è! E a noi, questo basta. Prossimo obiettivo? Proseguire su questa strada! DAL 1’ al 20’ – In campo si sfidano i cinque padovani Antelli, Ferrari, Scanzi, Cecchinato e Molinaro contro i cinque gialloneri Pierotti, Montanari, Pazin, Gatto e Fall. 5-0 è il mini parziale dei padroni di casa che subito partono forte con la bomba di Cecchinato ed i due punti di Molinaro, ma la risposta dell’Allianz Pazienza non si lascia attendere così, prima Montanari e poi Pierotti (canestro più il tiro libero aggiuntivo), pareggiano i conti anche se nell’azione successiva Ferrari fa 7-5 e poi, subito dopo, Pazin e Pierotti siglano le prime ‘bombe’ di serata e il primo vantaggio sanseverese (9-11). A tre minuti dalla fine del quarto, dopo alcuni momenti di empasse da parte di entrambe le compagini, il punteggio aumenta sia da parte di Padova con la tripla dell’ex giallonero Antelli e i due di Scanzi e sia per la Cestistica San Severo grazie alle importanti realizzazioni di Gatto, Pierotti e Pazin (già a quota 10) anche se c’è da tener d’occhio il tabellone del primo quarto: 25-24 ed anche la situazione falli (Tchintcharauli è a quota 3). Come nella precedente frazione, sono i neroverdi a siglare i primi punti della seconda frazione e, esattamente come nei dieci minuti precedenti, per i dauni c’è il canestro e fallo aggiuntivo preso da Guastamacchia del 27-27, più il pregiato canestro di Pazin per l’ancora vantaggio dei Neri e conseguente timeout di coach De Nicolao. Al ritorno, dopo l’extra possesso e il canestro di Fall, la Virtus produce pochissimo ed è ancora la panchina padovana a fermare il gioco al netto dei quattro punti consecutivi di Colombo per il primo allungo di serata: 31-37. Cecchinato diminuisce subito la distanza con la seconda tripla di serata, ma Guastamacchia e Colombo rispondono esattamente dai 6.75 continuando a dimostrare la supremazia di San Severo che, negli ultimi minuti, sembra aver preso le redini del gioco in mano (35-45). La fiducia comporta altri punti da parte di Montanari e Gatto fino al secondo punteggio prima della pausa lunga: 42-52. DAL 21’ al 40 – Otto palle perse e tanti falli compiuti (Molinaro e Montanari a quattro); si apre così la terza decina di gara con una pallacanestro non propriamente scintillante, considerati gli iniziali due minuti senza canestro da ambo i lati. Lo spettacolo, infatti, non è il massimo ma, d’altro canto, la posta in palio è sempre elevata per una squadra in cerca di punti (Padova) e per un roster che vuole imporsi anche in trasferta per dare continuità ai risultati (l’Allianz Pazienza). Dopo i ticchettii d’orologio senza gioco, ecco le due triple consecutive della Virtus padovana e la prima di Petrushevski più i cinque di Gatto (dall’area e da tre) per il 49-60. Ancora una volta, come comprensibile, De Nicolao richiama agli ordini i suoi ma dopo le sue parole arrivano altri tre punti di Pazin ed il vantaggio sanseverese aumenta nuovamente. Bianconi fa nuovamente sperare i padovani, Pierotti si mette in proprio ma per ben due volte Antelli insacca da lontanissimo ed il parziale dice 59-66. Con l’inerzia leggermente a proprio favore, Padova prova a risucchiare mattoncini preziosi, ma San Severo (specialmente con Pierotti) non si lascia intimidire e conclude ancora una volta in avanti: 61-71. Pronti, via! Guastamacchia recupera palla e segna e poi, ancora una volta, l’argentino Pierotti fa tutto da solo e sigla il diciottesimo punto serale per il 61-76 che, poco dopo, diventa 66-78. Sebbene siano lodevoli gli sforzi e l’orgoglio dei neroverdi, con il passare dei minuti, l’Allianz Pazienza segna con continuità, conseguenza di un punteggio che le permette anche le più difficili giocate. Con tale fiducia ciascun giallonero sul campo (come Guastamacchia) si mette in evidenza per cercare di migliorare il proprio score e quello della rispettiva squadra che, meritatamente, s’impone nettamente sull’avversario: 83-94. IL CALENDARIO – Alla Zoppas Arena di Conegliano, la Rucker San Vendemiano, squadra attrezzata per competere ad altissimi livelli, aspetta l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo. Appuntamento a domenica 3 dicembre ore 18. IL TABELLINO – Pallacanestro Virtus Padova – Allianz Pazienza San Severo 83-94 (25-24, 17-28, 19-19, 22-23) Pallacanestro Virtus Padova: Andrea Scanzi 17 (4/4, 1/4), Michele Ferrari 15 (3/5, 1/1), Michele Antelli 14 (0/1, 4/7), Giacomo Cecchinato 13 (1/2, 3/10), Lorenzo Molinaro 9 (1/1, 2/3), Corrado Bianconi 9 (2/4, 1/3), Federico Osellieri 3 (0/1, 1/2), Federico Schiavon 3 (0/1, 1/1), Marco Ius 0 (0/0, 0/0), Aaron Guevarra 0 (0/0, 0/0), Francesco Padovani 0 (0/0, 0/0), Pietro Zanetti 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 19 / 22 – Rimbalzi: 26
Il “Falcone e Borsellino” è The Wall; ennesima vittoria in casa dell’Allianz Pazienza

Due punti in pieno stile…“Nero”. L’enigmatico incipit potrebbe non bastare per comprendere il succo dell’articolo ma, se a questo ci aggiungessimo il 85-66, tutto avrebbe un sapore diverso e la conclusione sarebbe lapalissiana. Si conclude con una vittoria, dunque, la sfida tra Allianz Pazienza Cestistica Severo e Blacks Faenza con gli avversari che, nonostante le ambizioni elevate, si sono dovuti arrendere alla forza dei padroni di casa. Nella fortezza del “Falcone e Borsellino” i Neri, guidati da Luciano Nunzi, hanno sfoderato una prestazione solida mentalmente in termini di produzione offensive (Pazin 21, Gatto 14, Guastamacchia 13 e Fall 12) ma anche e soprattutto per merito della difesa, proprio come aveva chiesto il capo allenatore nel prepartita. Un vantaggio siglato già nella prima frazione (18-11) e proseguito in quella successiva con un importante +10 (39-29), mentre nel periodo centrale e conclusivo la Cestistica ha gestito le sue energie, sofferto quel tanto che basta quando c’era da farlo e colpito nei momenti decisivi (specialmente sulla fine della terza frazione) concludendo in scioltezza verso la volata finale per altri due fondamentali mattoncini da mettere nella ‘costruzione’ della classifica. Questa Cestistica vince e (potremmo dire con sicurezza) convince, al netto di un avversario forte con valori forti come Faenza ed è questo ciò che più viene apprezzato. Chiunque indossi la casacca giallonera deve capirne l’importanza, per una storia cittadina che va al di là del semplice sport. Questo era il succo del messaggio del capo allenatore dei gialloneri al suo arrivo; a distanza di quattro mesi, la sua squadra ha recepito perfettamente il messaggio e lo dimostra sul campo. Non fermiamoci, non ora, perché adesso viene la parte più complessa! DAL 1’ al 20’ – I cinque neri di Luciano Nunzi sono Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall contro i Blacks di Garelli: Pastore, Galassi, Siberna, Petrucci e Poggi. L’inizio è già avvincente con Faenza che parte sicuramente meglio dei padroni di casa, al netto di un 0-4 lampo e di un successivo 6-11 dopo quattro minuti giocati. A metà quarto Fall strappa il pallone dalle mani di Poggi, passa a Pierotti che assiste capitan Magrini per la prima tripla personale e giallonera e, nelle azioni successive, prima il pivot numero 7 pareggia definitivamente i conti 11-11 e poi il play Pierotti sigla quattro punti per il primo vantaggio dell’Allianz Pazienza (15-11). Coach Garelli vede la sua squadra leggermente più contratta rispetto ai primissimi minuti pertanto decide di fermare i giochi; tuttavia, dopo le sue parole i Blacks continuano ad trovare una forte difesa della Cestistica (che sta prevalendo di più sull’attacco) e la tripla di Petrushevski che fa 18-11 e chiude il primo quarto. Vico inizia la seconda frazione con due punti facili dall’area e prova ad accorciare quel minimo di svantaggio tra le due compagini, tuttavia la tripla di Montanari allontana gli ospiti che, nel possesso successivo, rispondono con la ‘bomba’ di Siberna per il 23-17. La partita resta viva considerando anche gli errori da ambo i lati (dalla carità) che portano i due team a giocare a viso aperto, ognuno con i propri punti di forza senza scoraggiarsi di fronte ai colpi subiti. Grazie ad alcune sanguinose palle perse dell’Allianz Pazienza, Faenza ne approfitta e si avvicina molto ai Neri di San Severo. Nunzi chiede il suo timeout, poco dopo anche l’altro capo allenatore lo imita ed infatti il match diventa spezzettato, a tratti nervoso e poco emozionante. Si alternano momenti di blackout a giocate in rapida esecuzione come i due punti di Fall e Pazin e la tripla di Magrini che fanno +13 per i padroni di casa a -2 dalla fine del periodo. Alla sirena il parziale è: 39-29. DAL 21’ al 40 – “Si riprende da dove si era lasciato” almeno per l’Allianz Pazienza che, grazie alle sportellate di Fall, recupera i palloni smistandoli per le giocate dei suoi compagni come quelle di Gatto, autore di due triple consecutive che fanno 47-36, ma dall’altra parte Faenza non ha voglia di far scappare troppo i suoi pretendenti e ne esce molto bene dopo l’ottima realizzazione da lontanissimo di Siberna e la schiacciata di Papa (48-38). Esattamente come il secondo quarto, anche tale frazione ha dei picchi di up e altrettanti di down con dominanza di tinte giallonere ma al tempo stesso l’esito finale è tutto ancora da scrivere. Pazin e la sua specialità colpiscono e, sul 52-42, è ancora l’head coach dei romagnoli a richiedere la sospensione. La reazione sperata, però, non arriva; anzi è l’Allianz Pazienza a produrre ulteriormente (due volte Gustamacchia dai 6,75, Gatto dalla lunetta) con l’atteggiamento giusto e da grande squadra sino al: 67-48. Petrucci e Poggi si fanno sentire e Guastamacchia contraccambia con la sua quarta realizzazione da lontanissimo, in poco meno di cinque minuti sul parquet, proprio per non far alimentare gli entusiasmi degli ospiti che hanno una situazione falli non idilliaca (Pastore e Papa sono a 4). I tre minuti giocati nell’ultimo quarto palesano la vitalità dei due roster e la fotografia è la seguente: la Cestistica sempre pronta a siglare da ogni lato del parquet e i Blacks che, con coraggio, provano a rincorrerli. Il tempo scorre, gli errori subentrano maggiormente, così come le infrazioni (Papa a quota 5) e l’unica squadra che ne trae vantaggio è l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo che conquista, a casa sua, il bottino d’oro dei due punti. Il finale al “Falcone e Borsellino” è 85-66. IL CALENDARIO – Trasferta lunga e insidiosissima per la Cestistica; si affronta la Pallacanestro Virtus Padova sui legni del PalaBerta (Montegrotto Terme) domenica 26 novembre alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Blacks Faenza 85-66 (18-11, 21-18, 28-19, 18-18) Allianz Pazienza San Severo: Djordje Pazin 21 (3/5, 4/8), Tommaso Gatto 14 (1/2, 2/7), Arcangelo Guastamacchia 13 (0/0, 4/5), Yande Fall 12 (5/8, 0/0), Mattia Magrini 8 (0/0, 2/4), Stefano Pierotti alles6 (2/3, 0/2), Fabio Montanari 5 (1/3, 1/1), Goce Petrushevski 3 (0/2, 1/1), Luca Colombo 3 (1/3, 0/1), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0), Roman Tchintcharauli 0
Le condizioni di Roman Tchintcharauli: nota della società

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo rende noto che l’atleta Roman Tchintcharauli ha ripreso ad allenarsi regolarmente con il gruppo e, d’ora in avanti, aumenterà i carichi di lavoro in maniera progressiva con la finalità di rientrare in campo nelle prossime partite ed essere a disposizione di Coach Luciano. Trattandosi di un infortunio muscolare occorre molta cautela nell’esprimersi sui tempi di recupero oltre che pazienza. Il giocatore resta quotidianamente monitorato dallo staff.
Il primo tempo condanna i Neri. Vince la General Contractor Jesi

Non porta i frutti sperati la nona giornata del campionato nazionale di Serie B Old Wild West; al PalaTriccoli sono i padroni di casa a guadagnarsi il successo per 93 – 72 contro l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo. 47 punti subiti, 10/23 da due, 1/9 da tre, 9 palle perse e 15 rimbalzi contro i 21 degli avversari; un avvio non all’altezza delle aspettative per la Cestistica San Severo, entrata sul parquet poco concentrata, lasciando tutte le giocate ai padroni di casa guidati da coach Marcello Ghizzinarde. Nel secondo tempo, dopo aver sistemato qualcosa, i Neri hanno provato a rimettere in piedi il match arrivando anche sul -10, tuttavia quei venti punti di svantaggio e le ottime performance di Marulli, Rossi, Casagrande, Varaschin e Bruno hanno contribuito alla sconfitta. “Adesso viene il difficile”. Lo aveva dichiarato coach Luciano Nunzi alla vigilia, sostenendo come non solo la partita odierna ma anche le prossime gare saranno per la Cestistica uno spartiacque per comprendere meglio la collocazione in classifica. Come si affrontano match così delicati? Esattamente come quelli giocati: con la consapevolezza di essere un gruppo forte dai valori importanti oltre che dal notevole spessore tecnico, in grado di competere contro chiunque perché, quanto ad energia ed aggressività e sebbene la sconfitta, i Neri non hanno assolutamente nulla di meno rispetto agli altri. Si dice che “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare” e allora giochiamo tutti, squadra e tifosi! DAL 1’ al 20’ – La General Contractor si schiera con Merletto, Marulli, Rossi, Casagrande, Filippini mentre l’Allianz Pazienza opta per Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Il tema tattico, almeno negli istanti iniziali, è abbastanza chiaro: affidare la palla sotto canestro per i centimetri dei pivot. Ed infatti i primi due punti della serata sono ad opera di Filippini a cui rispondono i quattro consecutivi di Yande Fall mentre, nell’azione successiva, Magrini fa fallo e Casagrande resta lucido dalla linea della carità per un 4-4 dopo 3’ minuti disputati. La gara si accende, anche in maniera inaspettata, a metà quarto quando due errori di San Severo permettono quattro realizzazioni facili ad opera dei padroni di casa per l’immediato timeout di coach Luciano Nunzi. Dopo le parole del capo allenatore arriva l’immediata risposta del capitano Magrini, Pazin e Fall (8-10) ma prima Filippini pareggia i conti e poi, due triple di Marulli e la penetrazione di Casagrande e ancora Marulli ribaltano totalmente il parziale per il 22-10. Pierotti fa 2/2 dalla lunetta, ma è ancora poca roba perché Jesi continua a produrre punti fino al 24-12 del primo quarto. Due falli ad opera dei marchigiani e le prime realizzazioni da vicinissimo di Guastamacchia, Petrushevski e Montanari; è l’inizio dell’Allianz Pazienza che, se vuole recuperare terreno, deve non solo aumentare la sua efficacia in attacco ma chiudersi in difesa anche se gli uomini di coach Marcello Ghizzinardi soprattutto con Marulli e Casagrande e (entrambe in doppia cifra) non si lasciano per nulla intimorire dalle giocate avversarie e guadagnano il massimo vantaggio serale +14 (32-18). Ciò che manca alla Cestistica, al netto del punteggio e dunque considerando una fase difensiva assolutamente da rivedere, è la giusta concentrazione (vedasi le 9 palle perse) e la precisione in attacco, perché quando si arriva a canestro le conclusioni sono per la maggior parte tutte fuori misura. Secondo parziale: 47-27. DAL 21’ al 40 – Il semigancio di Gatto, la seconda tripla di Mattia Magrini e la ‘bomba’ di Pazin inaugurano la terza frazione non propriamente scintillante considerati i tanti errori da parte di ambo i lati. L’esigenza di dover recuperare punti su punti porta l’Allianz Pazienza a dover alzare i giri del motore in difesa ed infatti i Neri sono già a quota quattro infrazioni in sei minuti giocati ed anche il punteggio, sebbene sia sempre a favore dei marchigiani, è di -14 (rispetto al -20). Nel momento giallonero più produttivo, ecco che i padroni di casa innescano nuovamente con la freccia al netto di una tripla impossibile e allo scadere di Marulli, due triple consecutive nelle azioni successive e Varaschin per il 64-47. Un buon inizio di frazione per San Severo e la pronta reazione Jesina segnano il terzo punteggio sul 66-52. Guastamacchia e l’arrembate Petrushevski portano il punteggio su quel -10 (66-56) che può far ancora sperare bene, sebbene gli avversari resistano con orgoglio e diligenza. Ed infatti, proprio come successo in precedenza, i dauni provano ad accorciare e la General risponde nitidamente colpendo da tre per il 75-56 e l’immediata sospensione di Nunzi. Fall, Pazin e Gatto fanno 77-62, ma Jesi segna e conquista extrapossessi fondamentali per tenere a lunga distanza gli sfidanti. Gli spezzettati minuti finali servono solo per aggiornare (sia positivamente che negativamente) le statistiche, anche perché il trend della gara è pressoché costante: i marchigiani proseguono nella serata di grazia e conquistano via via il referto rosa contro una Cestistica che, certamente, non ha brillato: 93-72. IL CALENDARIO – Black contro…Blacks; domenica 19 novembre al Falcone e Borsellino. Si sfidano l’Allianz Pazienza San Severo contro i Raggisolaris Faenza. Salto a due alle ore 18. IL TABELLINO – General Contractor Jesi – Allianz Pazienza San Severo 93-72 (24-12, 23-15, 19-25, 27-20) General Contractor Jesi: Roberto Marulli 20 (2/5, 2/4), Tommaso Rossi 18 (4/6, 3/7), Lorenzo Varaschin 15 (2/5, 0/0), Giulio Casagrande 13 (4/6, 1/2), Santiago Bruno 11 (1/3, 2/4), Giacomo Filippini 8 (4/6, 0/1), Emanuele Carnevale 5 (2/2, 0/0), Daniele Merletto 3 (0/0, 1/4), Antonio Valentini 0 (0/1, 0/1), Luca Malatesta 0 (0/0, 0/0), Francesco ikechukwu Ihedioha 0 (0/0, 0/0), Alessandro Nisi 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 28 / 32 – Rimbalzi: 33 7 + 26 (Lorenzo Varaschin 8) – Assist: 14 (Giulio Casagrande 4) Allianz Pazienza San Severo: Mattia Magrini 12 (1/4, 3/4), Stefano Pierotti alles 11 (3/5, 0/3), Djordje Pazin 11 (3/4, 1/6), Tommaso Gatto 9 (3/6, 0/3), Yande Fall 9 (4/10, 0/0), Arcangelo Guastamacchia8 (3/3, 0/1), Goce Petrushevski 8 (3/3, 0/2), Luca Colombo 2 (1/4, 0/1), Fabio Montanari 2 (1/2, 0/1), Roman Tchintcharauli 0 (0/0, 0/0) Tiri