Il ruggito dell’Allianz Pazienza contro Ravenna! Ritorno alla vittoria per i Neri

Una pura boccata d’ossigeno (nonostante il solito finale per deboli di cuore) e la certezza di aver strappato due punti importanti per il proprio cammino contro un avversario non semplice e blasonato come l’Orasì Ravenna. Guardando il 73-70 del “Falcone e Borsellino” l’Allianz Pazienza può ritenersi soddisfatta perché, oltre meramente alla vittoria che rinvigorisce la classifica, tale successo può darle la spinta per il proseguo della stagione. La spinta, quella sul parquet, l’hanno data tutti i giocatori gialloneri chiamati a rispondere ‘presente’ soprattutto nel secondo tempo (in particolare nell’ultima frazione) dopo un primo tempo giocato bene ma, in ottica parziali, sempre in leggero svantaggio in dal primo. Negli ultimi istanti di match, infatti, i Neri hanno dimostrato tutto il proprio orgoglio e l’attaccamento alla maglia recuperando lo svantaggio, portandosi avanti e restando concentrati sino alla fine nonostante le arrembanti giocate di Ravenna. Certo, la condizione fisica dei Neri non è ancora al meglio e la vittoria interna non rappresenta a tutti i costi la ‘fine’ di un periodo opaco. Tuttavia, era importante tornare a gioire davanti al proprio pubblico (e al calore delle scuole, un’iniziativa che sembra coinvolgere tutta la comunità sanseverese). Ed è legittimo, almeno per questa serata, gioire ed essere felici per la prestazione che ha portato al successo. Respiriamo a pieni polmoni e prendiamo fiato per le prossime gare; ne avremo bisogno. Sei forte, Allianz! E oggi lo hai dimostrato. DAL 1’ al 20’ – Si parte con Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall da un lato e Dron, Rastelli, Panzini, Ferrari, Bedetti e Onojaife. Non si parte con i canestri ma con i falli fischiati, come i due fischiati a Gatto, in due minuti di gioco (più uno all’entrante Petrushevski e Magrini). Pazin, però, decide di sbloccare lo 0-0 e ne segna cinque di fila (uno dall’area e dai 6.75) mentre Ravenna si sblocca solo con Bedetti, Fall fa valere il suo peso specifico in area e segna il tapin e dall’altra parte Rastelli insacca la prima tripla di serata per un 7-5 e la schiacciata di Ferrari riequilibra tutto. Se Pazin prova a staccarsi grazie alla sua seconda realizzazione da lontanissimo c’è subito pronta la reazione di Onojaife che fa +2 ed è tutto, costantemente, equilibrato. A 2’ dalla fine del primo quarto coach Nunzi manda nella mischia il neo arrivato Frattoni considerato anche una situazione di infrazioni non propriamente idilliaca ma è l’Orasì, sul finale, a portarsi in vantaggio e si conclude il primo quarto sul: 16-18. Pronti? Via con Frattoni (i primi due punti per lui in giallonero) e Pazin per il 21-18 e l’immediata sospensione di Coach Bernardi che scuote i suoi. Dall’interruzione però ne esce meglio sempre la Cestistica che continua a produrre il suo gioco grazie ai punti di Pierotti e Tchintcharauli per un +6 e primo mini vantaggio dei Neri. Ferrari e Onojaife interrompono il momento di empisse dei romagnoli e dimezzano lo svantaggio, Tchintcharauli si fa spazio in area e segna, Panzini contrattacca dalla distanza, Tchintcharauli prosegue nelle sportellate sotto canestro e Onojaife lo imita sino alla bella realizzazione di Petrushevski da tre (35-30). Come si può immaginare, a metà di frazione, il match inizia ad esserle piacevole con rapide giocate da ambo i lati e soprattutto mettendo in atto la propria pallacanestro ossia San Severo in un gioco corale, mentre gli ospiti puntano più ad andare sotto il ferro e guadagnarsi punti facili ed infatti sono in vantaggio: 35-36. DAL 21’ al 40 – Dovrebbe essere l’Allianz Pazienza ad attaccare ed invece, dopo il canestro semplice di Bedetti, i padroni di casa perdono il pallone troppo facilmente e Magrini (nell’economia di una partita complessa in ottica falli) commette la sua terza penalità. La tripla di Gatto toglie leggermente le castagne dal fuoco e riporta a -2 lo svantaggio ma è sempre Bedetti a mettesi in mostra grazie alla sua specialità dalla casa (40-45). Nunzi ferma i giochi anche se, a mancare, è la precisione che con lo scorrere del cronometro non aiuta ed infatti chi attacca con convinzione e produzione è solo Ravenna. Tchintcharauli da uno scossone ai suoi compagni in campo con la schiacciata del -5 proprio come Petrushevski, Guastamacchia e Pazin per il soprasso sanseverese 51-49 che chiude il terzo quarto. Tchintcharauli apre l’ultima frazione con quattro punti ravvicinati ma la tripla di Dron, i due punti di Paolin e quelli dell’ex De Gregori ribaltano nuovamente tutto: 55-59 ed immediato timeout di Luciano Nunzi. Il rischio, per San Severo, è di dover velocizzare a tutti i costi le giocate ed in questo modo a beneficarne è solo la formazione di coach Bernardi (55-63). Proprio sul più bello degli attacchi romagnoli, l’Allianz Pazienza mostra l’orgoglio e rispondere con le bombe di Magrini e Pazin per il 61-65 e questa volta sono gli ospiti a fermare tutto. Fall prosegue nella missione aggancio, Dron centra da lontanissimo e poco dopo è Pazin ad eseguire la medesima azione per gli ultimi minuti conclusivi, come sempre, da vivere col pathos. Magrini, dalla lunetta, fa 2/2, l’Orasì sbaglia nell’azione successiva, ½ di Gatto dalla carità, Bedetti entra in area e segna, Pierotti è spietato in lunetta e Dron, questa volta, non riesce a colpire dalla lunghissima distanza e di fatto sancisce la vittoria dell’Allianz Pazienza: 73-70. IL CALENDARIO – Appuntamento a domenica 4 febbraio al PalaRuggi di Imola contro l’Andrea Costa. Consueto salto a due alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – OraSì Ravenna 73-70 (16-18, 19-18, 16-13, 22-21) Allianz Pazienza San Severo: Djordje Pazin 21 (3/5, 5/10), Roman Tchintcharauli 14 (7/7, 0/0), Yande Fall 8 (4/7, 0/0), Stefano Pierotti alles 7 (2/4, 0/2), Mattia Magrini 7 (0/0, 1/4), Gianluca Frattoni 5 (2/4, 0/2), Goce Petrushevski 5 (1/2, 1/2), Tommaso Gatto 4 (0/1, 1/2), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/5, 0/3), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 9 / 13 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Yande Fall 8) – Assist: 23 (Stefano Pierotti alles 10) OraSì Ravenna: Francesco Bedetti 16 (5/6, 0/3), Alessandro Ferrari 12 (5/9, 0/1), Gabriel Dron 11 (1/2, 3/5), Francesco Paolin 9 (3/3, 1/2), Ivan Onojaife 8 (3/5, 0/0), Tommaso De gregori 8 (3/6, 0/1), Marco Restelli 3 (0/1, 1/4), Lorenzo Panzini 3 (0/1, 1/3), Allegri
La Allianz Pazienza con Ravenna per voltare pagina

Quarta di ritorno per la B nazionale e preoccupante serie negativa aperta per la Cestistica Città di San Severo. Tre sconfitte consecutive non erano infatti mai capitate in questa stagione ai ragazzi del presidente Ciavarella e dunque sarà necessario subito invertire il trend, grazie anche alla gara casalinga contro Ravenna. GLI AVVERSARI – I romagnoli occupano l’undicesima posizione in classifica con un bilancio di 9 vittorie e 11 sconfitte. Nel posticipo di giovedì hanno perso tra le mura amiche contro una sempre più arrembante Roseto Coach Bernardi non potrà schierare la sua principale bocca da fuoco Nikolic, squalificato, ma un quintetto con Dron, Panzini, Ferrari, Bedetti e l’ex de Gregori può dare filo da torcere a chiunque. I NERI – devono liberarsi dalla “maledizione Ruvo” (dopo aver sbancato il Palacolombo infatti Pierotti e soci non sono più riusciti a vincere) e riprendere la marcia per proseguire la stagione positiva sin qui disputata. Certo gli infortuni e le gare ravvicinate non permettono granché di recupero, ma non devono diventare un alibi anche perché il sesto uomo saprà come sempre sopperire alle energie fisiche mancanti. Inoltre proprio nella giornata di venerdì la società ha perfezionato il tesseramento, essendo già a dispozione domenica, del play Frattoni, un promettentissimo 2004 che darà fiato a Pierotti e del quale ricalca origini argentine e caratteristiche tecniche. Il consueto punto di Coach Nunzi: “Ci apprestiamo a vivere un’altra partita molto complessa. Siamo in un momento di difficoltà e, allo stesso tempo, affrontiamo una Ravenna che forse lo è ancor di più ed è per questo che l’incontro di domani sarà complicatissimo. Conosciamo da dove deriva questo periodo di flessione e stiamo facendo di tutto per buttarcelo alle spalle nel minor tempo possibile anche se, con un team molto giovane, occorre pazienza. In settimana abbiamo inserito nel roster Frattoni, un ragazzo che ci aiuterà a dividere i minutaggi degli esterni. Vogliamo ritrovare la vittoria e ripartire come abbiamo fatto per l’intero girone d’andata”. GLI ARBITRI – Cattani Francesco di Cittaducale (RI) e Cassiano Gianluca di Roma (RM) DOVE-COME-QUANDO – Palasport “Falcone e Borsellino” San Severo domenica 28 gennaio 2024 ore 18.00. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica città di San Severo
Infrasettimanale non fruttuoso per San Severo. Vincono i padroni di casa

Gli infrasettimanali sono sempre pericolosi per molteplici aspetti e lo sa bene San Severo che esce sconfitta dalla trasferta di Ozzano. Nel turno infrasettimanale valido per la ventesima giornata di Serie B Old Wild West, è la New Flying ad aggiudicarsi il successo al termine di quaranta minuti abbastanza equilibrati: 73-66. 18-13 e 20-22; i parziali del primo e secondo quarto certificano il sostanziale pareggio, in termini difensivi e offensivi, delle due squadre. Come spesso succede, è il secondo tempo, specialmente l’ultimo periodo, a sancire le sorti della gara con i padroni di casa più concreti rispetto alla Cestistica, sicuramente combattiva fino alla fine della ma nei momenti di maggiore valenza, superficiale nel perdere palloni che, alla fine, si sono rivelati, sanguinosi. Comprensibilmente, le sconfitte comportano malumori; se poi ad esse aggiungiamo la condizione atletica di alcuni giocatori (domenica scorsa l’ennesimo infortunio, questa volta a Montanari), si comprenderà come, da questo turno infrasettimanale, la squadra di coach Nunzi non ne esce al meglio. Cosa fare da domani? Comprendere le avversità e provare a superarle col silenzio, spirito di sacrificio e la compattezza. Indipendentemente da un ko, questo si deve fare: essere compatti. DAL 1’ al 20’ – Coach Augusto Conti schiera i suoi cinque Bechi, Abega, Bastone, Balducci e Filippini e Nunzi risponde con i seguenti nomi: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Sono i pivot delle rispettive squadre a rendersi protagonisti del match: due volte consecutive di Fall e una di Filippini. A metà quarto, però, si susseguono tanti possessi sbagliati che rendono il punteggio molto basso. Deve pensarci la prima tripla di serata di Pazin a fare 6-9, ma poi Balducci e Bechi riportano, per la prima volta, il punteggio a proprio favore, 10-9. Gatto ribalta tutto, ma sempre Balducci trova l’ottavo punto della partita e il play Bachi si mette in proprio (16-11). È Pierotti a dare uno scossone ai suoi con un bel coast-to-coast in area, anche per non far scappare troppo la New Flying; tuttavia i padroni di casa si difendono bene e attaccano (conquistando tanti rimbalzi) con convinzione, ed infatti il primo parziale è a proprio favore: 18-13. Terzi inaugura il secondo quarto e Tchintcharauli fa 2+1 dalla carità, portando lo svantaggio dell’Allianz Pazienza sul -4, che, in un batter d’occhio, diventano 8 per i canestri di Filippini e Bechi (ben servito dall’ex Ly Lee), a dimostrazione delle difficoltà odierne. Coach Nunzi comprende il momento e ferma i giochi, anche perché Ozzano sta dimostrando di essere più lesta sotto il ferro e ciò le produce extra possessi e dunque potenziali punti da aggiungere sul bottino. Dal timeout dovrebbe uscire una Cestistica più viva, ma è la Logimatic a fare la voce grossa andando in doppia cifra di vantaggio grazie alla tripla di Bechi. I Neri, che perdono alcune sanguinosissime palle facendo segnare in facilità i padroni di casa, trovano la via dei punti grazie ai sette consecutivi di Tommaso Gatto, la seconda ‘bomba’ di Pazin e quella di Capitan Magrini, e i tre di Fall per il -3 sanseverese all’intervallo: 38-35. DAL 21’ al 40 – Ozzano attacca e produce, San Severo ricambia e contraccambia; è il trend d’apertura del terzo periodo (ma si potrebbe dire, al momento, per l’intera durata della gara) anche se, dopo tre minuti di gioco, sono gli uomini in canotta nera a prendere nuovamente le redini del gioco in mano dopo le azioni corali e la conseguenziale ‘bomba’ di Gatto per il 42-43 (che potrebbe essere più ampio per un paio di tiri aperti e pieni per terra non sfruttati da Magrini e Pazin) ma che diventa 42-45 dopo la facile realizzazione di Fall ottimamente servito da Pierotti. Coach Conti vede il suo team leggermente contratto e poco lucido rispetto ai precedenti minuti e richiede il suo momento di sospensione ed immediatamente arriva il canestro di Bastone (decimo punto per lui), più la tripla di Abega che ribalta nuovamente le sorti del tabellone e dà fiducia alla Logimatic brava nel riappropriarsi dell’energia positiva e allontanare il suo avversario. Quando sembrava esserci un allungo, ecco la reazione dell’Allianz con Arcangelo Guastamacchia lesto nell’accorciare le distanze (e iscriversi a referto) e poi letale da 6.75, insaccando cinque punti in rapida successione e riportando i suoi in vantaggio che dura il tempo del canestro di Bechi per il 53-52. La gara ha un peso specifico notevole e lo si capisce dai due minuti di gioco totalmente senza punti prodotti, ma una serie di innumerevoli errori che non permettono alle due compagini di prendere il controllo della gara, anzi aumentano solo la frenesia. Bechi (ancora lui) segna dall’area, Guastamacchia lo imita ma nell’azione successiva i Neri mandano in contropiede Abega che schiaccia, fa 59-54 e manda su tutte le furie Nunzi che chiede timeout e striglia i suoi. Fall fa falere i suoi centimetri ma sono i recuperi di palla a fare la differenza per la New Flying portando punti sul gruppone e facendo 66-58, a due minuti dalla fine. Gatto segna da oltre l’arco e dà ancora speranze all’Allianz Pazienza, ma Piazza (mai stato in partita) lo imita ed è pressoché tutto invariato col cronometro che inesorabilmente scorre a vantaggio solo della Logimatic che però si lascia sfuggire per due volte gli ospiti e ne approfitta Pazin facendo 69-66 a 27’’ dalla sirena. Conti chiede la sospensione e dopo le sue parole Ozzano ne esce meglio di San Severo e vince il match: 73-66. IL CALENDARIO – Riposo? Neanche per sogno! Tra quattro giorni (domenica) si rigioca: contro l’Orasì Ravenna, alle ore 18, al “Falcone e Borsellino”. IL TABELLINO – Logimatic Group Ozzano – Allianz Pazienza San Severo 73-66 (18-13, 20-22, 15-17, 20-14) Logimatic Group Ozzano: Costantino Bechi 17 (6/10, 1/4), Lionel Abega 15 (3/11, 2/6), Nicola Bastone 12 (6/11, 0/0), Giacomo Filippini 10 (5/9, 0/3), Carlo Balducci 10 (5/7, 0/3), Alessandro Piazza 5 (0/1, 1/2), Giulio Martini 2 (1/2, 0/0), Federico Terzi 2 (1/1, 0/0), Keller cedric Ly-lee 0 (0/1, 0/0), Joel Myers 0 (0/0, 0/0), Giulio Zambianchi 0 (0/0, 0/0), Alessandro Zanasi
Nota della società sulle condizioni dell’atleta Fabio Montanari

L’Allianz Pazienza Cestistica città di San Severo comunica che, durante l’ultima partita casalinga contro Fabriano, l’atleta Fabio Montanari ha riportato una frattura intraarticolare composta al radio del polso sinistro. I tempi di recupero, data l’entità dell’infortunio, sono ancora da definire.
Fabriano è la prima squadra a sbancare il “Falcone e Borsellino”. Neri sconfitti

Dopo otto partite la Cestistica perde l’imbattibilità casalinga ed è la Ristopro Fabriano la prima squadra a sbancare il “Falcone e Borsellino”. Finisce 76-102 un match che, sulla carta, appariva complesso già dalla vigilia anche per la situazione dall’infermeria che ha costretto la squadra agli straordinari nel corso della settimana. Dopo un buon approccio dei Neri, Fabriano ha preso il sopravvento soprattutto tra il secondo e terzo quarto, quando ha messo in atto la qualità dalla distanza e nei tanti rimbalzi conquistati che hanno permesso extra possessi e ulteriori punti. Nei primi minuti della ripresa e dell’ultimo quarto, la Cestistica ha provato a raddrizzare l’incontro ma ha trovato un team ben messo in campo e delle percentuali sontuose (14/21 dai 6.75 e 23/38 da due). Nessuno cerca alibi. Non è questo il messaggio societario e nemmeno dello staff tecnico (basti leggere settimanalmente le dichiarazioni di coach Nunzi) ma, allo stesso tempo, di certo non è un periodo semplice per ovvie ragioni. Quando ci sono delle difficoltà sembra piovere sul bagnato tuttavia non è l’occasione giusta per lasciarsi prendere dall’eccessivo sconforto anche perché la posizione in classifica certifica quanto di buono i Neri hanno prodotto e quanto ancora, di buono, si può fare. Stringi i denti, Cestistica. Siamo con te! DAL 1’ al 20’ – Scendono in campo per l’Allianz Pazienza: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall contro i cinque scelti da coach Andrea Niccolai. Stanic, Centanni, Negri, Granic, Bedin. A partire meglio è l’Allianz Pazienza che sfrutta le azioni in area di Pazin e Pierotti ed i centimetri di Fall mentre i cartai scuotono il proprio tabellone due volte sotto il ferro grazie a Bedin e Negri. Anche a metà quarto San Severo dimostra fluidità di passaggio e d’efficacia, considerate le due triple ad opera di Gatto e Pazin per il primo mini parziale sanseverese 15-6 e conseguente timeout di coach Niccolai. Nemmeno il tempo di ritornare a giocare e la Ristopro, grazie a Granic, produce quattro punti in rapida successione e la pronta reazione si vede anche dopo il tiro di Pazin, l’immediata tripla di Centanni e l’astuzia del pivot ospite per il 19-15. Effettivamente il match è vivo da ambo i lati; la Cestistica sembra avere ben in mente il piano partita ma, dall’altra parte, Fabriano produce molti punti sotto il ferro (tanti facili ed extra possessi) ed è tutto molto equilibrato: 23-19. Due palle perse con eccessiva superficialità dai Neri e gli ospiti risucchiano punticini ma devono fare i conti con l’infortunio di Bedin. A discapito di quanto visto nei primi 10’, gli iniziali istanti del secondo quarto non sono straordinari in termini di gioco e di punti da parte delle due rispettive compagini ed infatti l’Allianz Pazienza fornisce uno scossone al tabellone solo con il ½ dalla carità di Guastamacchia e Giombini, non solo pareggia la contesa 24-24, ma ribalta totalmente la situazione. Gnecchi inizia ad aumentare il divario tuttavia Pierotti non ci sta e Nunzi, per smorzare il buon momento dei marchigiani, sospende i giochi. Nel giro di una lancetta d’orgoglio, San Severo perde nuovamente il pallone e la Ristopro va in contropiede per il secondo ed immediato timeout chiamato dai padroni di casa. Le parole del coach dovrebbero smuovere i gialloneri in campo ma sono gli ospiti che, con caparbietà, si aggiudicano la seconda frazione al netto di una maggiore precisione e dei tantissimi ribalzi presi utili per allontanarsi quel tanto che basta: 35-44. DAL 21’ al 40 – C’è da recuperare la bellezza di 9 lunghezze e questo l’Allianz Pazienza lo sa bene. Pazin mette a segno cinque punti di fila (dal limite e dai 6.75), tuttavia Fabriano non demorde ed è presente non solo nei canestri (vedasi i punti di Stanic) ma anche nelle asfissianti marcature che mettono in difficoltà Pierotti e company. Sul 44-58 ancora una volta Nunzi deve fermare tutto perché la Ristopro è in evidente scioltezza. Dovrebbe essere il quarto per dimezzare il gap ed invece, a suon di triple, i marchigiani si allontanano prepotentemente dai Neri sempre imprecisi e, col cronometro che scorre, anche poco pazienti nel trovare la giocata giusta. Con l’acqua alla gola per cercare di recuperare, gli errori aumentano e Fabriano, chiusa in difesa e mortifera in attacco, prende il controllo e l’entusiasmo: 55-79. Pierotti fa comprendere come nella pallacanestro, anche i risultati più sfavorevoli, possono essere ribaltati e porta a -15 lo svantaggio e, come ovvio che sia, Niccolai richiama agli ordini i suoi. Il pubblico (scuole comprese) inizia ad aumentare i decibel, mettendo ulteriore pressione agli ospiti che, con orgoglio, rispondono con una tripla di Granic dopo un momento sfavorevole. Dai quei tre ‘macigni’, Fabriano ne esce maggiormente consapevole ed è di nuovo abbondantemente avanti non soltanto da un punto di vista numerico ma proprio in energia, consapevolezza di una vicina vittoria ed entusiasmo. La tripla di Magrini porta il parziale sul 71-91 e, di fatto, i restanti minuti servono solo per le statistiche dei singoli e collettivo. Onore a Fabiano, prima squadra a vincere nel fortino della Cestistica. Punteggio finale: 76-102. IL CALENDARIO – Si prosegue incessantemente nel giro di una lancetta di orologio. Si rigioca già mercoledì 24 gennaio ad Ozzano contro la Logimatic Group. Salto a due fissato alle ore 21. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Ristopro Fabriano 76-102 (23-19, 12-25, 20-35, 21-23) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 24 (7/10, 0/3), Djordje Pazin 15 (3/3, 2/6), Tommaso Gatto 9 (1/2, 2/2), Yande Fall 9 (4/6, 0/0), Mattia Magrini 6 (0/0, 2/4), Arcangelo Guastamacchia 5 (2/2, 0/3), Goce Petrushevski 4 (1/1, 0/2), Roman Tchintcharauli 2 (0/1, 0/0), Fabio Montanari 2 (1/1, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 20 / 26 – Rimbalzi: 22 4 + 18 (Yande Fall 5) – Assist: 16 (Stefano Pierotti alles 6) Ristopro Fabriano: Matteo Negri 33 (4/8, 7/12), Nicolas manuel Stanic 18 (3/5, 2/5), Alberto Bedin 15 (7/7, 0/0), Simone Centanni 13 (0/1, 4/7), Vlatko Granic 11 (4/5, 1/1), Yannick Giombini 7 (3/5,
Il girone di ritorno per i Neri si apre con una sconfitta, vince la Virtus

Si apre con una sconfitta il girone di ritorno del campionato di Serie B Old Wild West per la Cestistica San Severo. In un PalaRuggi calorosissimo e – bisogna riconoscerlo – dall’ottimo clima cestistico, è la Virtus Imola a guadagnandosi i due punti sul punteggio finale di: 90-80. L’analisi di un incontro a ‘due facce’ parte da ciò che sancisce il tabellone, ossia lo svantaggio di dieci lunghezze che sintetizza le difficoltà di una San Severo imprecisa (ancora una volta alle prese col ko dell’ultimo minuto questa volta di Tommaso Gatto, oltre all’infortunato Colombo) e, a causa degli eccessivi fischi arbitrali, tanto nervosa. Dopo i primi sei punti di Guastamacchia, Imola ha preso il sopravvento con un parziale importante, ciononostante sembrava che gli ospiti reggessero bene concludendo il primo periodo sul 25-20. Nel secondo quarto, invece, le avvisaglie di un team poco concentrato sono emerse nitidamente mettendo a referto solo 7 punti e subendone 24, punteggio che, con l’espulsione a Nunzi, sembrava aver chiuso la contesa. Ed invece, alla ripresa, è emerso l’orgoglio dell’Allianz Pazienza arrivando persino sul -5 (grazie a Magrini e Guastamacchia protagonisti), perdendo Pierotti nel migliore momento di serata e dovendo affrontare gli ultimi minuti con una situazione deficitaria di falli ed il giovanissimo Urbano in campo al posto di Montanari. Ovviamente, di tutto ciò Imola ne ha giovato. Tutte le partite si vogliono vincere, sia che si parli di amichevoli giocate all’interno della palestra fino alle gare che valgono i due punti. Comprensibilmente c’è la delusione molto più per la prestazione dei primi venti minuti che la conseguenza stessa della sconfitta, tuttavia il girone di ritorno è appena iniziato, non occorre prolungare ad oltranza tale malessere perché si rischierebbe di buttare all’aria quanto di buono fatto sino a questo momento, partendo dagli ultimi venti minuti. Certo, non è un periodo semplice (soprattutto a livello fisico, vedasi anche il ko di Pierotti) ma i Neri hanno dimostrato di saper essere squadra proprio nelle difficoltà. Coraggio, Cestistica! DAL 1’ al 20’ – I gialloneri padroni di casa debuttano con Barattini, Masciarelli, Chiappelli Magagnoli e Ohenhen contro i Neri dell’Allianz Pazienza: Pierotti, Magrini, Pazin, Guastamacchia e Fall. Nei primi due minuti di partita il protagonista indiscusso è Arcangelo Guastamacchia (in campo dopo il forfait di Tommaso Gatto), che insacca le prime due bombe di serata, mentre dall’altra parte ci sono i punti di Masciarelli (schiacciata) e il tapin di Ohenhen. In un clima di assoluta sportività sul campo e di passione sugli spalti, la Virtus s’infiamma soprattutto sotto il ferro grazie al pivot Ohenhen autore di 8 punti in cinque minuti giocati e, sul parziale di 12-9, coach Nunzi deve fermare i giochi. Doveva esserci la reazione della Cestistica ed invece a produrre è solo la squadra padrone di casa che si stringe in fase difensiva e dall’altro lato è letale da ogni lato del pitturato. Sul parziale di 20-9 inevitabilmente, ancora una volta, Nunzi deve richiamare agli ordini i suoi perché c’è qualcosa da rivedere. Capitan Magrini chiude il brutto parziale di 14-0, Montanari stoppa nell’azione successiva, Fall segna ½ dalla carità e Tchintcharauli fa cinque punti in rapida successione, Magrini sfrutta la tabella ed è subito 23-16 che, al primo quarto, diventa definitivamente 25-20. Dopo 180 secondi, San Severo manda il suo avversario già in bonus, subisce la ‘bomba’ di Barattini e sbaglia tre tiri dalla lunetta con Pazin, il tutto a dimostrazione delle difficoltà del match e della serenità che i giocatori in canotta bianca devono assolutamente ritrovare. Pierotti dai 6.75, sulla sirena dei 24’’, prova a dare uno scossone al tabellone ma il gioco è ancora molto frammentato come si evince dai falli fischiati a Montanari e Pierotti a quota 3 e Tchintcharauli a 2; se consideriamo anche i ko di Colombo e Gatto, non sono buone notizie per l’Allianz Pazienza. Con una situazione simile, la Virtus prova ad affondare il colpo grazie a due triple consecutive di Masciarelli, mandando i suoi sul +14. Ciò che emerge nitidamente sono la sicurezza di Imola e l’evidente nervosismo della Cestistica (senza il suo coach espulso per doppio tecnico) che prova a colpire soltanto dalla lunghissima distanza, chiudendo il secondo quarto in nettissimo svantaggio: 51-27. DAL 21’ al 40 – Pierotti apre la terza frazione con la specialità della casa, mentre dall’altra parte si risponde con la stessa moneta al netto della tripla di Magagnoli. Guastamacchia accorcia leggermente le distanze mettendo a referto la terza bomba di giornata e ugualmente si pone anche Goce Petrushevski per il 55-39, seguito dall’immediato timeout del capo allenatore Zappi per cercare di ridurre gli entusiasmi. Dopo le parole del tecnico, è ancora l’Allianz Pazienza a colpire dai 6.75 con capitan Magrini e per due volte con Guastamacchia che portano il punteggio sul 57-48, Fall produce per 57-50 e i due tiri liberi di Pierotti per il 57-52. Sembrava uscita completamente dalla gara ed invece la Cestistica, negli spogliatoi, ha cambiato totalmente atteggiamento, ha aggiustato qualcosa da un punto di vista tattico e, con una reazione di orgoglio, ha rimesso in piedi l’incontro. Dall’altra parte, sebbene le folate dei dauni, Imola è rimasta lucida nel finale di quarto sino al 69-56. Montanari inaugura l’ultimo quarto grazie alla sua prima ‘bomba’ ma, tra le tante difficoltà della partita, si aggiunge anche l’infortunio alla caviglia di Pierotti, costretto quindi ad uscire. Nel momento migliore dell’Allianz Pazienza, Aglio schioda il punteggio e fa lo stesso anche l’altro capitano sanseverese, per ben due volte, portando la sua squadra sul -7. Magagnoli prosegue la bagarre dalla lunghissima distanza ed è sempre un sali e scendi di parziali e conseguenti emozioni. Magrini, dopo la sospensione chiesta dalla panchina casalinga, riduce ulteriormente il gap (78-73) ma Montanari esce per il quinto fallo, al suo posto entra il giovanissimo Urbano e, in un amen, la Virtus ritrova l’energia e la vitalità per l’ulteriore distacco. Guastamacchia penetra bene in area e si ritorna ancora sul -7, Masciarelli segna 2/2 dalla carità, Magrini sbaglia da lontanissimo e Magagnoli timbra il cartellino con
Un botto da Ruvo! L’Allianz Pazienza espunga il PalaColombo e vince contro la capolista

Sembrava non avere rivali la Tecnoswitch; mai fino a questo momento il PalaColombo era stato espugnato ed invece Ruvo di Puglia ha dimostrato d’essere mortale contro un’immortale Allianz Pazienza San Severo, che vince e convince contro la capolista 97-86. Nella sfida dal sapore sempre prelibato (per la classifica e per la storia di questi due club) la Cestistica, senza Colombo e Pazin (che ha dato forfait a pochi secondi dal match), è entrata sui legni concentrata sin dall’inizio e, puntando sull’aggressività e sul gioco singolo (26 punti per capitan Magrini, doppia/doppia di Pierotti, i 13 Petrushevski, Gatto a quota 11) e corale (i 9 di Guastamacchia e gli 8 di Tchintcharauli e Fall a 6) strappa una prestazione da grande team. Già dal primo quarto, sebbene la comprensibile sofferenza contro la prima in classifica, (una squadra da sedici vittorie consecutive ed una sola sconfitta) i Neri hanno dimostrato tutto il proprio orgoglio mettendo in atto una partita prolifera sia sotto il ferro (15/26) ed anche dai 6.75 (17/42) ma anche attenta e diligente sotto tutti gli altri punti di vista sino alla sirena conclusiva. La valenza del grande successo odierno parla per sé e non occorrono poi così tante parole aggiuntive. Queste serate sono la dimostrazione che non esistono pronostici, così come i singoli nomi – non solo nella pallacanestro ma come in qualsiasi altro sport – contano relativamente, perché a vincere è sempre il gruppo. Un collettivo che, questa sera, ha fatto emergere il proprio potenziale uscendone a testa alta, altissima. Adesso, cosa bisogna fare? Crogiolarsi su questi due punti contro il roster più forte dell’intera Serie B? Assolutamente no. Da qui si deve ripartire a testa bassa, per iniziare il girone di ritorno come lo avevamo lasciato e come lo abbiamo iniziato: con una vittoria. Per ora, brava Allianz Pazienza. Bravissimi tutti. DAL 1’ al 20’ –Coach Campanella si fida dei suoi cinque uomini: Traini, Galmarini, Jackson, Toniato e Ghersetti e coach Nunzi replica con Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall. Si parte immediatamente con la tripla di Traini e i due punti di Tommaso Gatto ed ancora il tiro dai 6.75 del play Traini, per un 6-4 che resta invariato per alcuni minuti. San Severo, però, a metà di quarto sbaglia due possessi molto semplici e Ruvo ne approfitta insaccando quattro punti per un 10-4. Fall scuote i suoi con il canestro dall’area ma allo stesso, in un batter d’occhio, commette due infrazioni mentre dall’altra parte Traini insacca il suo nono punto di serata (15-6). Magrini mette nel set la prima bomba di serata e fa lo stesso anche il giovanissimo Montanari per il -3 sanseverese sull’ostico campo della Tecnoswitch. Toniato e Traini interrompono un momento di leggero empasse dei padroni di casa, ma i tre punti di Pierotti e Guastmacchia e il tiro libero di Tchintcharauli ribaltano completamente le gerarchie: 19-20. Ruvo, però, non demorde e si riporta sul +1 ma al tempo stesso Stefano Pierotti e Goce Petrushevski mettono a segno ancora dalla lunghissima distanza e così si conclude il vivace primo quarto sul punteggio di 22-25. I cambi repentini sul tabellone dimostrano come la partita sia non solo viva, elemento assolutamente prevedibile al netto delle posizioni più alte della classifica, ma anche nettamente equilibrata. Ed infatti, quando Ruvo conquista gli extra possessi importanti per affacciarsi davanti, ancora il numero 99 in maglia giallonera si mette in proprio e tiene sempre incollata la Cestistica (3/7 dal perimetro per lui). Dai suoi punti e da una granitica difesa, gli ospiti trovano la vitalità di mettere a segno altri quattro punti fino al 33-36 ed il primo timeout chiamato da coach Campanella. La Cestistica, però, sporca le giocate dell’avversario e al tempo stesso è letale, sia sotto canestro (con Gatto) e sia macinando oltre l’arco (con Guastamacchia) e la Tecnoswitch deve inevitabilmente rispondere con l’americano Jackson protagonista degli ultimi istanti che segna pareggiando i conti: 48-48 che diventa 48-50 per opera dei liberi messi a segno da Tommaso Gatto. La panchina ruvese chiede la sospensione per organizzare gli ultimi due secondi di gioco ma lo schema non va a buon fine e, per la seconda volta consecutiva, è avanti San Severo: 48-50. Attenzione anche alla questione infrazioni per Ruvo: Ghersetti e Galmarini sono a quota 3 così come Montanari e Guastamacchia per i dauni. DAL 21’ al 40 – Gatto da un lato e Toniato dall’altro aprono la terza frazione del derby pugliese; un incontro frizzante, una pallacanestro veloce e convincente sotto tutti i punti di vista. Sebbene il minimo vantaggio, l’Allianz Pazienza non si lascia intimorire e prosegue la sua partita diligentemente grazie al tapin da vicinissimo di Pierotti. Diomede e Jackson portano la squadra sul +5 dimostrando che, nelle difficoltà, la capolista trova le giocate d’orgoglio per allontanare la sua avversaria. Sebbene ciò, gli uomini di Luciano Nunzi, dopo aver giocato venticinque minuti di ottimo basket, contraccambiano immediatamente con le ‘bombe’ di Petrushevski e Magrini (61-62). Diomede è protagonista dei due liberi +2 per Ruvo, Pierotti non ci sta e riporta i suoi in vantaggio, Toniato subisce il quinto fallo di Montanari e poi pareggia i conti 66-66, Tchintcharauli fa prevalere i suoi centimetri sotto le plance, Magrini resta lucido dalla carità, Jackson e Galmarini lo imitano per il 69-71. Come abbastanza prevedibile, l’incontro resta vivo, inteso, a tratti nevrotico (considerata anche l’espulsione al coach casalingo) ma per un derby è la routine. Si andrà a giocare l’ultimo quarto sul punteggio di: 72-78. Magrini punisce ancora i ruversi dalla distanza (72-81) ma non deve sentirsi già appagata, anche perché Ruvo è in grado di esplodere proprio quando è nel suo periodo più opaco ed infatti, in un batter d’occhio, si porta sul -4 dai sanseveresi. Coach Nunzi, dopo qualche minuto di difficoltà, prontamente ferma il match ma la verve positiva sembra essere passata nelle mani dei padroni di casa che, lentamente, mordono le calcagna avversarie (80-81) per poi arrivare, grazie alle giocate di Pierotti e Magrini, a 82-86 dimostrando quanto San Severo sia ancora ampiamente
Sotto l’albero i due punti. Derby vincente per l’Allianz Pazienza e regalo ai tifosi

Cosa c’è da scartare sotto l’albero? C’è l’ennesimo overtime, i due punti, nel derby, come ultima partita del 2023. È il regalo dell’Allianz Pazienza per i suoi tifosi (che, a fine partita, hanno avuto modo di festeggiare con i loro beniamini) contro i Lions Bisceglie: 87-83. Come ci si aspettava non un incontro semplice, al netto di una formazione neroazzurra cambiata grazie al mercato e in qualche modo rinvigorita. Sintetizzare quarantacinque minuti di partita è altamente complesso ma in generale, dopo i primi venti minuti di sostanziale equilibrio, è servita la compattezza (più che altro mentale) di un team, San Severo, che sa soffrire quanto basta e reagire con l’orgoglio per dare la giusta sterzata con tutto il suo organico (esplicativa è la tripla di Guastamacchia sul finale di extra time) attraverso un atteggiamento sempre encomiabile. Ci voleva! Un successo del genere serviva innanzitutto per festeggiare nel migliore dei modi il Santo Natale e l’Anno nuovo, ma non è solo questo. Occorreva dare subito una sterzata alla prestazione opaca di domenica scorsa e dimostrare che l’Allianz Pazienza non è quella vista contro Chieti, ma quanto di più buono ammirato oggi. Non solo: è utile anche per mettere altri due punti sul bottino e dimostrare, sempre in primis a sé stessi, e poi eventualmente agli altri, che questa squadra per il lavoro svolto merita quella posizione in classifica e, dunque, il conseguente e meritato rispetto degli avversari. Chiunque giochi contro la Cestistica deve sapere che non è una passeggiata. Ciò detto, le altre valutazioni, per il momento, lasciano il tempo che trovano. Godiamoci questa vittoria e le meritate feste. Auguri! DAL 1’ al 20’ – Si presentano sul parquet Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall vs Suppi, Chiti, Toure, Cepic e Dip. L’incontro si apre con le due squadre che rispecchiano il loro modo di giocare: Bisceglie attacca il ferro con i suoi centimetri (in grande spolvero l’ex Cepic, autore di quattro punti) mentre l’Allianz Pazienza risponde con il tiro dall’area di Pierotti, la schiacciata di Gatto e la prima tripla di serata ad opera del play argentino. Dopo qualche altro minuto di stallo, sono gli ospiti a prendere maggiormente l’iniziativa con Dip e Chiti mentre la Cestistica si affida alle giocate di Pazin e Gatto che però non bastano per convincere coach Luciano Nunzi e per arrestare la verve dei nerazzurri. Sul 14-17, proprio l’head coach casalingo chiede il timeout. Dopo le sue parole arriva la pronta reazione della Cestistica San Severo che ribalta totalmente le sorti del tabellone fino al 18-17 e l’immediata sospensione, questa volta di Enrico Fabbri, che però non porta i frutti sperati sebbene lo scarto tra le due sia labile. Primo parziale: 23-19. È l’ex di serata a mettersi in mostra in questo secondo quarto, con giocate praticamente simili ma tutte efficienti che valgono il controsorpasso biscegliese (23-25). Pazin scuote i suoi uomini, forse leggermente superficiali (vedasi quella palla persa di Montanari), ma sono i Lions ad avere maggiore cattiveria soprattutto nel catturare importati extra possessi utili per allontanarsi dagli avversari ed infatti, prima dei tanti cambi, il parziale è 29-35. Sul finale di quarto, il protagonista diventa Pierotti e l’Allianz Pazienza si riavvicina alla pretendente e la panchina ospite chiede di fermare i giochi. Al ritorno si produce poco o nulla sino al definitivo, seppur di poco, sorpasso giallonero: 40-39. DAL 21’ al 40 – Non è uno bello spettacolo quando si ritorna dagli spogliatoi ed infatti i primi canestri si intravedono dopo due minuti di assoluto stallo. Ad uscirne meglio è Bisceglie che, in un batter d’occhio, produce 4 punti in più e ne subisce solo due; in questo contesto di empasse giallonera, Nunzi deve richiamare agli ordini i suoi uomini. E dopo il minuto, non è ancora la migliore San Severo considerata la palla persa, l’antisportivo fischiato a Pazin e 0/3 di Colombo dalla lunetta, il canestro facile di Dip, la quarta infrazione di Pierotti (un’ulteriore tegola per i colori gialloneri) ed il tecnico per Colombo. Infatti, nei minuti finali, il match si incattivisce con tanti fischi arbitrali che non avvantaggiano lo spettacolo, anzi tendono ad innervosire i padroni di casa che, con quel minimo di svantaggio, sentono l’urgenza di fare in fretta. Si va a giocare l’ultimo periodo sul punteggio di: 51-56. Pazin dall’area e il fallo di Dip costringono Bisceglie a chiamare il timeout all’inizio del quarto periodo e ciò vuol dire che, nonostante quel minimo svantaggio, l’Allianz Pazienza è ancora viva per cercare di strappare i due punti che sarebbero fondamentali per il prosieguo del campionato. Così come importanti, nell’economia di una partita complessa, sono i tiri dalla lunetta (2/2 questa volta per Luca Colombo) ma anche una maggiore attenzione e soprattutto la precisione come quella di Tommaso Gatto che, con la sua ‘bomba’, ristabilisce l’equilibrio totale e poco dopo il definitivo sorpasso. Dall’altra parte Suppi non ci sta segna dai 6.75 e poi Chessari ed ancora gli otto consecutivi (nel giro di un minuto) di Pierotti per il 69-64. I Lions non demordono e Chessari trova le giocate da lontanissimo e sotto il ferro rendendo ancora incerte il futuro delle rispettive compagini 69-69, ma Pazin e Gatto fanno subito il +4 e la sospensione richiesta dalla panchina nerazzurra. I concitati istanti finali sono, come sempre, per deboli di cuore al netto della tripla di Chieti e i due punti di Suppi che portano la gara all’overtime: 74-74. OVERTIME – Suppi porta il punteggio sul -3 e lo imita immediatamente Pazin dopo un nolook di Colombo, ma non è ancora finita perché ci sono i 2/2 di Chiti dalla carità proprio come Pazin. Chiti compie il suo quinto fallo su Fall che esce per un problema alla mano e al suo posto entra Guastamacchia che sigla cinque preziosismi punti per cercare di mettere pressione a Bisceglie 84-80 ma, di fatto, le speranze neroazzurre si spengono definitivamente. Finale: 87-83. IL CALENDARIO – È giusto godersi le meritate vacanze senza perdere di vista il proprio focus. E quel prossimo obiettivo
L’Allianz chiude il 2023 con derby vs Bisceglie

Botti di capodanno anticipati al Pala Falcone e Borsellino per il derby di Puglia tra San Severo e Bisceglie penultima di andata della serie B Old Wild West e ultima gara dell’anno solare 2023. GLI AVVERSARI – I cugini biscegliesi si presentano al cospetto dei Neri con un ruolino di marcia piuttosto deludente finora: 4 sole vittorie e ben 11 sconfitte, ultima delle quali, sei giorni fa, coincisa con la dichiarazione di pubbliche scuse da parte di coach Fabbri a nome di tutta la squadra. Certo i nerazzurri nascono come una squadra piuttosto giovane (tutti millenials ad eccezione della chioccia Dip), con le chiavi della regia fino all’ultima gara nelle mani del 2002 Saladini, che però in settimana ha rescisso per dare spazio alla new entry Suppi Rodriguez, già mattatore in quel di Chieti nella prima parte di stagione. L’esterno Chiti è, finora, il migliore realizzatore con una media di 16 punti e molto importante è la bi-dimensionalita di Cepic (di passaggio l’anno scoso nelle fila giallonere), il più impiegato dei suoi,mentre è Ragusa a dar fiato al già citato Dip, insieme agli altri back-up Chessari, Toure e Maralossou. Sabato come detto dovrebbe esserci l’esordio del nuovo arrivo Suppi Rodriguez già in forza a Chieti e dell’ex Nardò e Ruvo Fontana. I NERI vogliono concludere al meglio questo inizio di stagione, che in casa li ha visti sempre trionfare e soprattutto riscattare la prestazione incolore in quel di Chieti, che ha interrotto un filotto di vittorie tale da innescare, nei tifosi quantomeno, qualche ambizione relativa alla.F4 di Coppa Italia. Coach Nunzi, che insieme al suo vice Virgallita sono gli ex di giornata, ha ben presente il piano-partita: “Ci avviciniamo a questa ultima partita del 2023, cercando di concludere l’anno nella maniera migliore possibile con la voglia di riscattare la brutta figura che abbiamo fatto domenica scorsa a Chieti. A San Severo arriva una Bisceglie impossibile da decifrare, specialmente in questo momento, al netto di due cambiamenti radicali: l’acquisto di un giocatore molto forte quale Suppi (ex Chieti, ndr) nel ruolo di playmaker e aver completato il roster con Fontana, un giocatore che, a questi livelli, è molto importante. Chiaramente, con queste modifiche il loro assetto, anche in base ai giocatori che hanno rescisso, cambia radicalmente e dunque si fa fatica ad immaginare che tipo di partita sarà. Con ogni probabilità partiranno dai loro punti di riferimento di quest’anno che sono stati fino a questo momento Dip, Chieti e Cepic ma ci sarà sicuramente dell’altro. Dovremo essere bravi a cercare di adeguarci subito a ciò che il parquet ci proporrà ma, indipendentemente dalle numerosissime incognite, l’aspetto fondamentale sarà come approcceremo a livello emotivo il match. Da lì dipenderà tutto, pertanto dobbiamo farci trovare pronti“. GLI ARBITRI: Gustarini Igor di Grosseto (GR) e Frosolini Irene di Grosseto (GR) DOVE-COME-QUANDO: Palacastellana di San Severo, sabato 23 dicembre ore 20.30 Umberto d’Orsi
“Doniamo felicità”. Cestistica e Mazzeo donano i giocattoli alla Parrocchia San Bernardino
Il nostro lavoro dentro e fuori il parquet continua. Oggi, il nostro “quello che non si vede” è condiviso con la famiglia Mazzeo che ha scelto di regalare una significativa mole di giocattoli ai bambini della Parrocchia di San Bernardino, sotto la guida di Padre Andrea Tirelli. Proprio Raffaele Mazzeo condivide il motivo di questa iniziativa, affermando: “Abbiamo scelto di donare questi giocattoli ai bambini affinché possano vivere la gioia delle festività. Desideriamo portare un po’ di felicità, specialmente in questo periodo, perché crediamo che sia ciò che conta davvero. Speriamo di aver contribuito a rendere il Natale di questi bambini un po’ più luminoso”. La dirigenza giallonera esprime profonda gratitudine alla famiglia Mazzeo per aver immediatamente aderito a questa iniziativa. Il loro sostegno costante alla nostra squadra e la prontezza nel contribuire a rendere la nostra comunità un luogo di condivisione e generosità sono un esempio ispiratore. Questa azione riflette ulteriormente il costante impegno dell’Allianz Pazienza non solo sul campo da gioco, ma anche nel ruolo di contribuire positivamente alla comunità che ci circonda.