“Abbiamo rotto il ghiaccio e adesso vogliamo continuare”. Solo una settimana fa coach Massimo Bernardi commentava così la prima vittoria stagionale dell’Allianz Pazienza. Oggi quelle parole trovano un’altra conferma: l’Allianz Pazienza passa anche sul parquet dell’OraSì Ravenna e conquista il secondo successo consecutivo, il primo lontano dal Pala “Falcone e Borsellino”, imponendosi 79-85. Al Pala Costa si affrontano due squadre organizzate, con caratteristiche e percorsi differenti: da una parte una formazione giallorossa, reduce da tre vittorie nelle prime tre giornate; dall’altra una Cestistica che comincia a trovare i propri equilibri e costruisce la propria prestazione su due elementi fondamentali. Il primo è un attacco prolifico, capace di produrre 54 punti nei primi venti minuti, 30 dei quali nella prima frazione; il secondo è una solidità mentale che si rivela risolutiva soprattutto nell’ultimo quarto. La lucidità della squadra di coach Massimo Bernardi emerge, infatti, dopo un terzo quarto che rischia di compromettere quanto di buono costruito fino a quel momento. L’OraSì prova a ribaltare punteggio e inerzia, arriva persino a mettere la testa avanti, ma proprio quando la partita sembra poter cambiare padrone, San Severo ritrova le proprie certezze, reagisce e con la forza del collettivo si riprende il controllo del confronto. A completare il quadro sono nove giocatori su undici a referto, un dato che racconta una vittoria corale.
Per i Neri è un successo che pesa, perché arriva in trasferta, contro un’avversaria in fiducia e in un ambiente tutt’altro che semplice. Si ritorna a San Severo con due punti che danno ulteriore valore al lavoro delle ultime settimane e confermano i progressi di un gruppo chiamato a crescere partita dopo partita.
I QUATTRO QUARTI – Coach Aniello predilige, Dron, Forconi, Feliciangeli, Masciardi e Jakstas. Dall’altro canto, coach Bernardi schiera Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour. È un’apertura sprint per l’Allianz Pazienza, che piazza subito un parziale di 7-0 con le firme del vice capitano Bandini e del capitano Bugatti. L’OraSì trova i primi due punti con Forconi, ma per coach Massimo Bernardi arriva immediatamente una grana da gestire: dopo appena tre minuti di gioco, Ndour è già gravato di due falli personali. Un problema non da poco per le rotazioni giallonere, che però non rallentano. Bugatti continua a guidare l’attacco e la Cestistica tocca il massimo vantaggio sul 2-10, quando sono trascorsi meno di tre minuti dalla palla a due. Al di là dei punti segnati, a convincere è soprattutto l’atteggiamento dei Neri; San Severo affronta senza timori una delle squadre che occupano le prime posizioni della classifica, corre, attacca con rapidità e trova nel proprio capitano il principale riferimento offensivo. Tanto è vero che la panchina casalinga chiama la sospensione per cercare di fermare l’inerzia sanseverese, ma è ancora troppo poco perché l’attacco dauno è aggressivo e concentrato (e lo certifica la ‘bomba’ di Lucas, la ruleta di Sarmiento e la tabellata di Bandini da oltre l’arco a fil di sirena). L’avvio è quello che ci si augurava: intensità, fiducia e la volontà di imporre subito il proprio ritmo, ma per conservare il vantaggio serviranno attenzione e continuità. La partita è appena cominciata. Il tabellone ravennate parla da sé: 14-30. Lucas, Pezzani, Gattel, Todisco e Sarmiento: coach Massimo Bernardi cambia quattro quinti del quintetto iniziale e dimostra di poter contare sull’intero organico. La risposta arriva subito anche dal campo, con Matteo Todisco che conquista un rimbalzo e lo trasforma in due punti preziosi. Proprio il controllo dei rimbalzi è uno degli aspetti che la Cestistica sta riuscendo a portare dalla propria parte, dando continuità a un avvio di gara giocato con intensità e convinzione. Ravenna, però, non ci sta e prova a riavvicinarsi con un parziale di 6-2; un segnale che impone ai Neri di mantenere alta l’attenzione: i romagnoli non hanno alcuna intenzione di lasciare strada libera agli ospiti e cercano di sfruttare ogni occasione per rientrare. Ma l’Allianz Pazienza continua a trovare risposte da più giocatori. La partita è entusiasmante, anche perché il vantaggio di San Severo, arrivato fino a +17, non basta a mettere al riparo la squadra di Bernardi. L’Orasì recupera terreno rapidamente, riduce il divario prima a undici e poi a sei lunghezze, riaccendendo il pubblico di casa e rimettendo in discussione l’inerzia del confronto. È il momento in cui la Cestistica deve dimostrare maturità: contenere l’entusiasmo dei giallorossi, restare compatta e non perdere lucidità davanti al tentativo di rimonta. La fine del secondo quarto si trasforma così in un continuo botta e risposta, con i padroni di casa decisi a sfruttare ogni spiraglio e i Neri che, dopo qualche piccola incertezza, riprendono il loro percorso tutto di velocità e canestri. Ed il tabellone, prosegue nel sorride ancora all’Allianz Pazienza: 42-54. Si riparte da dove si era cominciato: sono ancora i punti di Fabio Bugatti a guidare l’attacco giallonero, ma Ravenna torna progressivamente in partita e riduce il distacco fino al -9. Coach Massimo Bernardi capisce che qualcosa sta cambiando e ferma subito il gioco per richiamare i suoi: le palle perse sono già tre nei primi possessi della ripresa e concedere fiducia ai romagnoli, insieme al sostegno del pubblico di casa, rischia di complicare tutto. La pausa, però, non basta a invertire la tendenza: l’Orasì aumenta la pressione, ritrova convinzione e torna completamente a contatto con San Severo, approfittando di una lunga sequenza di possessi poco produttivi dei pugliesi. Per l’Allianz Pazienza sono sei azioni consecutive senza riuscire a trovare la soluzione giusta: nel basket può succedere, ma il prezzo da pagare è altissimo quando gli avversari prendono fiducia. Il terzo quarto diventa così un passaggio quasi totalmente a vuoto per i Neri, che nei primi quattro minuti riescono a mettere a referto appena due punti. Lucas prova a togliere le castagne dal fuoco, ma Ravenna continua a spingere e, per la prima volta in tutta la serata, mette la testa avanti: 59-58, un sorpasso che non si verificava dalla palla a due. Dopo aver condotto a lungo la gara, la Cestistica si ritrova improvvisamente a inseguire, pagando a caro prezzo le difficoltà offensive e le troppe imprecisioni; tutto ciò che di buono era stato costruito nella prima metà dell’incontro viene messo in discussione in pochi minuti e il tabellone ‘parla’ ancora sanseverese ma il gap tra le due formazioni è diverso: 65-70. Jakstas è una vera e propria spina nel fianco per la Cestistica, chiamata a ritrovare immediatamente lucidità e compattezza per non lasciare definitivamente l’inerzia nelle mani dei romagnoli. Il vantaggio dell’Allianz Pazienza è ridotto a sole tre lunghezze e la sensazione è che Ravenna sia pronta ad attaccare a ogni occasione, senza concedere ai pugliesi il tempo di riorganizzarsi. Va riconosciuto, d’altronde, il merito alla formazione di coach Aniello, capace di disputare un secondo tempo di grande intensità e di rimettere in discussione una partita che sembrava saldamente nelle mani di San Severo. Per i Neri diventa fondamentale gestire il momento senza farsi trascinare dalla frenesia. I ritmi sono altissimi, le energie cominciano a diminuire e la partita si trasforma in una prova tanto fisica quanto mentale. Dalla panchina coach Massimo Bernardi predica calma e chiede ai suoi di scegliere con attenzione ogni soluzione, senza forzare le giocate. La Cestistica, questa volta, non può permettersi di ripetere gli errori che avevano caratterizzato il terzo periodo. La risposta arriva dall’arco: la tripla di Morelli vale il 69-77 e costringe Ravenna a fermare il gioco. È un canestro pesante, perché restituisce ossigeno ai gialloneri e interrompe, almeno per un momento, la spinta dei padroni di casa. I romagnoli continuano a lottare e provano a impedire agli ospiti di allungare definitivamente, ma San Severo trova un’altra giocata decisiva con Romondia, che firma la tripla del +13 quando mancano circa quattro minuti alla sirena. Il cronometro scorre, l’Orasì riesce a recuperare qualche punto, ma senza riaprire realmente la contesa. I Neri resistono alla pressione, amministrano il vantaggio, anche grazie ad un Diego Lucas in formato super, portano a casa una vittoria importante, la seconda consecutiva e la prima lontano dal Pala “Falcone e Borsellino”. Il finale del Pala Costa: 79-85.
LE PROSPETTIVE – E adesso qualcosa cambia. O meglio, cambiano i risultati e, con loro, anche il clima intorno alla squadra. La consapevolezza di dover lavorare, senza scorciatoie e con fiducia nel gruppo, non è mai venuta meno. Nelle prime giornate si cercavano risposte dai singoli e dal collettivo, ma soprattutto serviva una vittoria capace di dare concretezza al percorso. È arrivata in casa, contro la PSA Napoli, e ora la Cestistica è riuscita a sbloccarsi anche lontano da San Severo. Due successi consecutivi, dunque, e un altro passo avanti per una squadra che comincia a raccogliere i frutti del lavoro svolto. Naturalmente, le vittorie non cambiano gli obiettivi né cancellano gli aspetti sui quali bisogna continuare a insistere. Sono però un’iniezione di fiducia importante, perché aiutano il gruppo a consolidare le proprie certezze e ad affrontare con maggiore convinzione le prossime sfide. Il campionato resta lungo e impegnativo: ci saranno altri momenti da gestire, altre difficoltà da superare e altre risposte da trovare. L’importante è continuare sulla stessa strada, senza lasciarsi condizionare troppo dall’entusiasmo quando le cose vanno bene né perdere fiducia quando arriveranno le inevitabili difficoltà. Si riparte da qui, con la voglia di crescere ancora e di continuare a camminare nella stessa direzione.
IN EVIDENZA – Il miglior realizzatore dell’Allianz Pazienza è Jordan Lucas, che chiude con 19 punti in 27’54” di impiego, tirando con il 60% da due (6/10) e realizzando due triple. Alle sue spalle c’è il capitano Fabio Bugatti, autore di 16 punti con ottime percentuali: 4/7 da due, 2/3 dall’arco e un perfetto 2/2 dalla lunetta. Importante anche il contributo di Paolo Bandini, che aggiunge 14 punti e distribuisce quattro assist, confermandosi un riferimento prezioso nei momenti più delicati della gara. Sotto canestro si fa sentire René Maurice Ndour, che mette a referto 11 punti con un eccellente 3/3 da due e cattura sette rimbalzi. Da sottolineare anche la prova di Matteo Todisco, che nonostante i soli quattro punti raccolti chiude con una doppia cifra a rimbalzo: sono 10 quelli catturati, un contributo importante per dare equilibrio alla squadra e limitare le seconde opportunità avversarie. A raccontare la vittoria c’è infine il dato del tiro: la Cestistica chiude con 85 punti complessivi, il 56,1% da due (23/41), il 47,1% da tre (8/17) e il 68,2% ai tiri liberi (15/22)
VERSO LA PROSSIMA – Non c’è molto tempo per fermarsi a festeggiare: all’orizzonte c’è un’altra trasferta, questa volta contro una delle realtà storiche della Serie B. L’Allianz Pazienza sarà attesa al Palazzetto dello Sport di Roma dalla Virtus GVM, lunedì 26 ottobre alle ore 20.30. Un altro appuntamento impegnativo, nel quale i Neri proveranno a dare continuità ai risultati e ai progressi mostrati nelle ultime due giornate. La strada è quella giusta, ma il prossimo esame è già alle porte.
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo