Il primo ruggito al Pala “Falcone e Borsellino”: l’Allianz Pazienza batte Napoli PSA

C’era bisogno di una vittoria. C’era bisogno di tornare a sentire il calore del proprio pubblico e di regalare a San Severo una serata diversa dalle prime due. Per il gruppo, per la classifica e per una città che aspettava di poter finalmente festeggiare. L’Allianz Pazienza non fallisce l’appuntamento con la PSA Napoli e conquista il primo successo della stagione, 80-67. Una risposta importante, costruita prima di tutto sulla difesa: appena 37 punti concessi nei primi venti minuti e 67 alla fine dell’incontro, un dato che racconta bene la voglia dei Neri di cambiare passo e ritrovare quella solidità che coach Massimo Bernardi chiede alla sua squadra. Ma c’è anche la capacità di reagire nei momenti più complicati (un inizio di ultimo quarto vissuto con fin troppo pathos), restare dentro una partita combattuta e di trovare protagonisti diversi quando serve. Dopo due settimane senza poter festeggiare, contro due avversarie costruite con ambizioni e obiettivi differenti, finalmente San Severo torna a sorridere. È una vittoria rilevante, soprattutto per il momento in cui arriva: restituisce ossigeno alla classifica, fiducia al gruppo e riaccende l’entusiasmo di tutto l’ambiente. E questa volta si può festeggiare tutti insieme: squadra, società, tifosi, soci e città. I QUATTRO QUARTI – Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour sono i cinque gialloneri a scendere sul parquet mentre dall’altra parte si opta per Bonacini, Galassi, Tekavcic, D’Offizi e Lenti. La PSA Napoli parte con grande precisione e trova subito la via del canestro, aprendo con due triple consecutive e aggiungendo poi una conclusione da sotto che mette in salita l’avvio dell’Allianz Pazienza. Per i Neri, nei primi possessi, arriva soltanto un punto di René Ndour, chiamato a sostenere una parte importante della produzione offensiva giallonera. La sua presenza aiuta San Severo a ricucire lo strappo e a riportarsi a stretto contatto con gli avversari, dopo un inizio tutt’altro che convincente. Le prime difficoltà, però, non riguardano soltanto il punteggio: sia il pivot giallonero sia il playmaker finiscono già gravati di due falli personali dopo appena cinque minuti di gioco, una situazione che costringe coach Massimo Bernardi a fare i conti con rotazioni delicate fin dalle battute iniziali. La Cestistica prova allora a cambiare passo e trova finalmente punti anche dalla lunga distanza: è Riccardo Romondia a firmare la prima tripla della serata per i Neri, contribuendo al pareggio sul 9-9. La partita diventa così più equilibrata e combattuta, con San Severo che ritrova compattezza in difesa e prova a dare maggiore ordine alle proprie azioni offensive. Dopo qualche imprecisione iniziale, i gialloneri riescono a rientrare in partita e lo certifica anche il timeout chiamato da coach Gandini dopo il 18-11 sanseverese e l’impasse della formazione campana. È una bella partita e se ne accorge anche il Palas. Primo squillo di tabellone: 22-14. Mollare? Nemmeno per sogno. La PSA impiega appena due minuti della seconda frazione per mettere a segno sei punti, mentre l’Allianz Pazienza riesce a risponderne con due. Un avvio che conferma quanto i campani siano arrivati a San Severo con l’intenzione di giocarsi fino in fondo le proprie possibilità, senza lasciare spazio agli avversari e puntando a conquistare i primi punti in classifica. I Neri devono alzare l’intensità e provano a farlo con una giocata difensiva di Sarmiento, autore di una stoppata che accende la squadra, seguita dall’assist per Pezzani. La gara torna in equilibrio, Napoli continua a spingere con convinzione mentre i dauni trovano in Bandini il riferimento per le conclusioni più pesanti; il giallonero si assume le responsabilità nei momenti più delicati e prova a trascinare i compagni dopo qualche minuto di appannamento. Il risultato cambia rapidamente e sul tabellone compare il 33-26, con la PSA nuovamente capace di allungare. La partita resta viva e combattuta, con i campani che cercano di imporre il proprio ritmo e l’Allianz Pazienza chiamata a trovare le contromisure. Il punteggio rimane relativamente basso (sponda ospite), un aspetto che può favorire i Neri, ma è ancora lunga: 49-37. Bugatti commette il terzo fallo personale, seguito a ruota da Bandini e Ndour: se c’era un modo per complicarsi l’avvio del terzo quarto, l’Allianz Pazienza lo trova subito. Coach Bernardi deve quindi gestire con attenzione le rotazioni, perché la squadra ha ancora bisogno di tutti i suoi uomini migliori per difendere il vantaggio e arrivare fino in fondo. A togliere le castagne dal fuoco dei Neri ci pensa proprio il capitano: Bugatti piazza la sua bomba personale, firma il +14 giallonero e costringe coach Gandini a fermare nuovamente il gioco. La sensazione è che la PSA Napoli sia ora costretta a inseguire, sotto la spinta di una Cestistica che sembra avere in mano il controllo della gara. Ma i campani hanno già dimostrato di saper trovare il modo di rientrare e San Severo non può permettersi di abbassare la guardia. Con un vantaggio così, la tentazione di chiudere in fretta i conti può diventare un rischio: servono pazienza, lucidità e la capacità di costruire ogni attacco senza forzare le conclusioni. Ed infatti, nel terzo periodo, le percentuali dei pugliesi calano leggermente, ed il margine si assottiglia leggermente. Ecco perché la partita è tutt’altro che chiusa: nella pallacanestro bastano pochi possessi per riaprire tutto. Al terzo suono della sirena, il tabellone dice: 66-55. Lenti strappa il pallone dalle mani di Ndour e lo trasforma in due punti: non è soltanto un canestro, ma un segnale che richiama la Cestistica a una maggiore aggressività difensiva. La PSA Napoli è ancora a -10, uno svantaggio importante ma non sufficiente per considerare chiusa la partita. L’ultimo quarto porta con sé il peso della stanchezza e della pressione, e quando le conclusioni non trovano il fondo della retina anche le certezze sembrano vacillare. Napoli ne approfitta e, possesso dopo possesso, riesce a riavvicinarsi fino al -4. Un parziale pesante per i pugliesi che cambia improvvisamente lo scenario e costringe San Severo a fare i conti con una situazione che, fino a pochi minuti prima, sembrava sotto controllo. Il Pala “Falcone e Borsellino” alza il volume, comprende il momento delicato dei
Il primo ruggito al Pala “Falcone e Borsellino”: l’Allianz Pazienza batte Napoli PSA

C’era bisogno di una vittoria. C’era bisogno di tornare a sentire il calore del proprio pubblico e di regalare a San Severo una serata diversa dalle prime due. Per il gruppo, per la classifica e per una città che aspettava di poter finalmente festeggiare. L’Allianz Pazienza non fallisce l’appuntamento con la PSA Napoli e conquista il primo successo della stagione, 80-67. Una risposta importante, costruita prima di tutto sulla difesa: appena 37 punti concessi nei primi venti minuti e 67 alla fine dell’incontro, un dato che racconta bene la voglia dei Neri di cambiare passo e ritrovare quella solidità che coach Massimo Bernardi chiede alla sua squadra. Ma c’è anche la capacità di reagire nei momenti più complicati (un inizio di ultimo quarto vissuto con fin troppo pathos), restare dentro una partita combattuta e di trovare protagonisti diversi quando serve. Dopo due settimane senza poter festeggiare, contro due avversarie costruite con ambizioni e obiettivi differenti, finalmente San Severo torna a sorridere. È una vittoria rilevante, soprattutto per il momento in cui arriva: restituisce ossigeno alla classifica, fiducia al gruppo e riaccende l’entusiasmo di tutto l’ambiente. E questa volta si può festeggiare tutti insieme: squadra, società, tifosi, soci e città. I QUATTRO QUARTI – Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour sono i cinque gialloneri a scendere sul parquet mentre dall’altra parte si opta per Bonacini, Galassi, Tekavcic, D’Offizi e Lenti. La PSA Napoli parte con grande precisione e trova subito la via del canestro, aprendo con due triple consecutive e aggiungendo poi una conclusione da sotto che mette in salita l’avvio dell’Allianz Pazienza. Per i Neri, nei primi possessi, arriva soltanto un punto di René Ndour, chiamato a sostenere una parte importante della produzione offensiva giallonera. La sua presenza aiuta San Severo a ricucire lo strappo e a riportarsi a stretto contatto con gli avversari, dopo un inizio tutt’altro che convincente. Le prime difficoltà, però, non riguardano soltanto il punteggio: sia il pivot giallonero sia il playmaker finiscono già gravati di due falli personali dopo appena cinque minuti di gioco, una situazione che costringe coach Massimo Bernardi a fare i conti con rotazioni delicate fin dalle battute iniziali. La Cestistica prova allora a cambiare passo e trova finalmente punti anche dalla lunga distanza: è Riccardo Romondia a firmare la prima tripla della serata per i Neri, contribuendo al pareggio sul 9-9. La partita diventa così più equilibrata e combattuta, con San Severo che ritrova compattezza in difesa e prova a dare maggiore ordine alle proprie azioni offensive. Dopo qualche imprecisione iniziale, i gialloneri riescono a rientrare in partita e lo certifica anche il timeout chiamato da coach Gandini dopo il 18-11 sanseverese e l’impasse della formazione campana. È una bella partita e se ne accorge anche il Palas. Primo squillo di tabellone: 22-14. Mollare? Nemmeno per sogno. La PSA impiega appena due minuti della seconda frazione per mettere a segno sei punti, mentre l’Allianz Pazienza riesce a risponderne con due. Un avvio che conferma quanto i campani siano arrivati a San Severo con l’intenzione di giocarsi fino in fondo le proprie possibilità, senza lasciare spazio agli avversari e puntando a conquistare i primi punti in classifica. I Neri devono alzare l’intensità e provano a farlo con una giocata difensiva di Sarmiento, autore di una stoppata che accende la squadra, seguita dall’assist per Pezzani. La gara torna in equilibrio, Napoli continua a spingere con convinzione mentre i dauni trovano in Bandini il riferimento per le conclusioni più pesanti; il giallonero si assume le responsabilità nei momenti più delicati e prova a trascinare i compagni dopo qualche minuto di appannamento. Il risultato cambia rapidamente e sul tabellone compare il 33-26, con la PSA nuovamente capace di allungare. La partita resta viva e combattuta, con i campani che cercano di imporre il proprio ritmo e l’Allianz Pazienza chiamata a trovare le contromisure. Il punteggio rimane relativamente basso (sponda ospite), un aspetto che può favorire i Neri, ma è ancora lunga: 49-37. Bugatti commette il terzo fallo personale, seguito a ruota da Bandini e Ndour: se c’era un modo per complicarsi l’avvio del terzo quarto, l’Allianz Pazienza lo trova subito. Coach Bernardi deve quindi gestire con attenzione le rotazioni, perché la squadra ha ancora bisogno di tutti i suoi uomini migliori per difendere il vantaggio e arrivare fino in fondo. A togliere le castagne dal fuoco dei Neri ci pensa proprio il capitano: Bugatti piazza la sua bomba personale, firma il +14 giallonero e costringe coach Gandini a fermare nuovamente il gioco. La sensazione è che la PSA Napoli sia ora costretta a inseguire, sotto la spinta di una Cestistica che sembra avere in mano il controllo della gara. Ma i campani hanno già dimostrato di saper trovare il modo di rientrare e San Severo non può permettersi di abbassare la guardia. Con un vantaggio così, la tentazione di chiudere in fretta i conti può diventare un rischio: servono pazienza, lucidità e la capacità di costruire ogni attacco senza forzare le conclusioni. Ed infatti, nel terzo periodo, le percentuali dei pugliesi calano leggermente, ed il margine si assottiglia leggermente. Ecco perché la partita è tutt’altro che chiusa: nella pallacanestro bastano pochi possessi per riaprire tutto. Al terzo suono della sirena, il tabellone dice: 66-55. Lenti strappa il pallone dalle mani di Ndour e lo trasforma in due punti: non è soltanto un canestro, ma un segnale che richiama la Cestistica a una maggiore aggressività difensiva. La PSA Napoli è ancora a -10, uno svantaggio importante ma non sufficiente per considerare chiusa la partita. L’ultimo quarto porta con sé il peso della stanchezza e della pressione, e quando le conclusioni non trovano il fondo della retina anche le certezze sembrano vacillare. Napoli ne approfitta e, possesso dopo possesso, riesce a riavvicinarsi fino al -4. Un parziale pesante per i pugliesi che cambia improvvisamente lo scenario e costringe San Severo a fare i conti con una situazione che, fino a pochi minuti prima, sembrava sotto controllo. Il Pala “Falcone e Borsellino” alza il volume, comprende il