Uno stop da archiviare. San Severo cade in casa e Lucca si prende il successo

Le insidie sono sempre lì, dietro l’angolo, pronte a presentarsi proprio quando meno te lo aspetti. È una delle lezioni che insegna il campionato di Serie B Nazionale Old Wild West. E, volendo guardare oltre la pallacanestro, è anche una di quelle che riserva la vita: non dare mai nulla per scontato. L’Allianz Pazienza lo sa bene e contro la Basketball Club Lucca scende in campo consapevole di affrontare un’avversaria arrivata in terra pugliese con un obiettivo preciso: conquistare la vittoria. Al termine della sesta giornata, però, sono i toscani a festeggiare, imponendosi al Pala “Falcone e Borsellino” con il punteggio di 72-82. E’ una serata complicata per i ragazzi di coach Massimo Bernardi, che non riescono a esprimere con continuità la propria pallacanestro e si trovano di fronte una formazione preparata, ben organizzata da coach Marco Evangelisti e capace di interpretare la gara con grande lucidità. Lucca si distingue per velocità nelle esecuzioni, precisione nelle conclusioni e soprattutto solidità difensiva, elementi che mettono in difficoltà i padroni di casa per tutto il primo tempo. I Neri, infatti, non approcciano la sfida nel migliore dei modi e finiscono per smarrire ulteriormente efficacia offensiva nel secondo quarto, caratterizzato da una produzione realizzativa particolarmente esigua (per usare un eufemismo). Un avvio in salita che consente agli ospiti di acquisire fiducia e costruire il proprio vantaggio. Nella ripresa la Cestistica prova a cambiare notevolmente passo, cercando nuove soluzioni e maggiore continuità nelle proprie iniziative, ma Lucca si dimostra abile nello sfruttare le occasioni favorevoli e nel gestire quel minimo di possesso conquistato nell’arco del match. Perdere davanti al proprio pubblico non è mai semplice, ma anche le sconfitte vanno accettate, con la maturità necessaria per riconoscere i meriti degli avversari e, allo stesso tempo, individuare senza alibi i propri errori. Fa parte del percorso di una squadra giovane, chiamata a misurarsi ogni settimana con le difficoltà di un campionato che non concede nulla. Non è la serata che i Neri avrebbero voluto, ma è da partite come questa che bisogna trovare la forza e la lucidità per ripartire. I QUATTRO QUARTI –  Sono Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour gli uomini messi in campo da coach Bernardi mentre Pittana, Drocker, Dubois, Trentin e Seck, quelli scelti da coach Marco Evangelisti. Non è certo una serata di grande pallacanestro, almeno nelle battute iniziali, quella che va in scena al Pala “Falcone e Borsellino”. A partire meglio sono i toscani, che trovano i primi punti della serata con Dubois e la tripla con Drocker, osservato speciale della difesa giallonera. L’Allianz Pazienza prova a entrare in partita affidandosi a Ndour e Bugatti, ma il gioco fatica a decollare e le due squadre alternano buone iniziative a diversi errori. Dopo qualche minuto di equilibrio, Bandini trova la giocata del 10-7, ma la risposta di Colussa è immediata e vale il 10-10. Il ritmo resta piuttosto frammentato, con poche azioni davvero fluide e numerose imprecisioni su entrambi i fronti. Lucca riesce comunque a rendersi pericolosa con le conclusioni dalla distanza, mentre San Severo, pur senza trovare la necessaria continuità offensiva, non perde mai il contatto e risponde colpo su colpo. Sul 15-15 è la panchina toscana a chiamare timeout, a conferma di un confronto ancora tutto da decifrare. Al di là del punteggio chd resta sempre punto a punto, la Cestistica ha bisogno di maggiore concentrazione e precisione nelle scelte. Gli ospiti dimostrano di avere qualità e soluzioni per mettere in difficoltà i padroni di casa, in una partita che richiede attenzione su ogni possesso e nella quale nulla può essere dato per scontato. Il primo quarto si chiude sul punteggio di 20-21. Nel secondo quarto, come spesso accade, coach Massimo Bernardi cambia le carte in tavola e ridisegna il quintetto, affidandosi a Lucas, Pezzani, Morelli, Todisco e Sarmiento. Una formazione completamente diversa rispetto a quella dei primi dieci minuti, ma il copione della gara non cambia. Anzi, sono ancora i toscani a partire con maggiore convinzione, mentre la Cestistica rientra sul parquet decisamente contratta e fatica a trovare ritmo e fluidità. Lo spettacolo continua a non decollare, complice una serie di errori anche piuttosto evidenti da entrambe le parti, tanto da spingere coach Bernardi a fermare nuovamente il gioco per richiamare i suoi. Dall’altra parte, Lucca dimostra di avere le idee più chiare e, pur senza produrre un grande volume offensivo, riesce a mettere a segno quei piccoli parziali che, in una partita dal punteggio così contenuto, possono assumere un peso considerevole. Il secondo periodo scorre infatti con pochissimi punti a referto per San Severo e per di più con un’inerzia che continua a premiare gli ospiti. Per l’Allianz Pazienza è il momento di cambiare marcia, ritrovare lucidità e soprattutto maggiore concretezza. Lucca è avanti e, per quanto visto finora, il vantaggio dei toscani è ampiamente meritato: 27-39. Bisogna alzare il tiro, aumentare la credibilità delle giocate e ritrovare concretezza nelle conclusioni: è questa la risposta che serve alla Cestistica al rientro dagli spogliatoi. L’avvio del terzo quarto lascia intravedere qualche segnale di risveglio, ma occorre ancora molta attenzione ai dettagli. I tiri liberi lasciati per strada e i numerosi possessi offensivi non capitalizzati finiscono per favorire Lucca, brava a ripartire con velocità e a mantenere un’intensità superiore a quella dei gialloneri. A complicare ulteriormente le cose c’è anche Paolo Bandini, già gravato di tre falli personali nei primi minuti del periodo. Coach Massimo Bernardi continua a non vedere la propria squadra esprimersi al meglio, mentre i toscani insistono con la pressione a tutto campo e trovano il modo di alimentare il proprio vantaggio. Neppure le sospensioni chiamate dalla panchina sanseverese sembrano inizialmente riuscire a cambiare l’inerzia. Poi, però, arriva la tripla di Bugatti, che prova a scuotere i compagni. Trentin risponde, ma Lucas trova a sua volta la bomba dall’arco e Bandini completa il tentativo di rimonta penetrando in area per il 40-44. La gara e il Pala “Falcone e Borsellino” si accende; la Cestistica è ancora lì, il divario si è ridotto e, nonostante

L’Allianz Pazienza San Severo torna al Pala Falcone e Borsellino contro il Basketball Club Lucca

Dopo due impegnative trasferte consecutive, la Cestistica Città di San Severo si appresta a riabbracciare il proprio pubblico domenica 1 novembre 2026 alle ore 18.00, quando sul parquet del Palasport “Falcone e Borsellino”, i gialloneri ospiteranno il Basketball Club Lucca per la sesta giornata d’andata del Girone B (arbitri: Marinetti Andreadi San Giovanni Teatino  (CH), Di Luzio Francesco Belisario di Cernusco Sul Naviglio (MI)e Velletta Davide di Montesilvano (PE). FOCUS ON: CESTISTICA – Per gli uomini di Coach Massimo Bernardi, l’obiettivo primario è capitalizzare il fattore campo e conquistare una vittoria fondamentale per muovere la classifica. Le due trasferte consecutive hanno portato due punti non banali, ma adesso è importante consolidare la classifica e continuare ad implementare l’amalgama di squadra. Tanta difesa ed una maggiore precisione al tiro le chiavi tattiche del match. FOCUS ON: Basketball Club Lucca – La formazione guidata da coach Marco Evangelisti si è presentata in questa Serie B Nazionale mixando veterani delle categorie minori e prospetti giovani alquanto interessanti. La cabina di regia e il reparto esterni ruotano attorno al faro offensivo della squadra, Gian Marco Drocker, giocatore capace di grandi serate realizzative, leader e miglior marcatore attualmente del roster. Insieme a lui, il veterano ex Casale Valentini, il dinamico Davide Pittana e l’esperto capitano Andrea Barsanti, che garantiscono affidabilità sui due lati del campo. Sotto canestro, i toscani puntano forte sulla fisicità del lungo Magaye Seck e sull’attaccamento alla maglia di Andrea Simonetti (l’enfant di pays frutto del settore giovanile con cui ha fatto tutta la trafila),insieme al know-how di Andrea Colussa. Un discorso a parte merita Gianni Dubois, l’idolo dei tifosi Soprannominato affettuosamente “Il Gaucho”, giocatore estremamente fisico che nella stagione della cavalcata verso la B ha segnato ben 595 punti complessivi, diventando il secondo miglior marcatore della squadra e il perfetto esempio dello spirito combattivo (la garra) del club. Completano la lista N i vari Balducci, Trentin, Simonetti e del Debbio. Una matricola terribile dunque da non sottovalutare affatto. LA PALLA A SPICCHI RACCONTA che a differenza di molti club che nascono come “prima squadra” e poi sviluppano il settore giovanile, il BCL ha fatto il percorso inverso. La società attuale è l’evoluzione diretta del Centro Minibasket Lucca, nato nel 1993 per far giocare i bambini senza lo stress del risultato immediato. Partiti con appena 20 bambini, sono cresciuti fino a superare i 300 tesserati, per poi decidere di fare il grande salto fondando la prima squadra nel 2019. Oggi investono cifre importanti nelle risorse umane e nei tecnici del vivaio ed hanno deciso di alzare l’asticella anche della prima squadra con la promozione in B della stagione passata con un roster composto da molti giocatori del territorio. Buon basket a tutti! Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Il campo dà il suo verdetto: la Virtus batte l’Allianz Pazienza

Vincere, vincere sempre. Qualche volta ci si riesce, altre volte no. Ma il risultato di una partita, per quanto importante, non può cancellare il valore di un gruppo, soprattutto quando dall’altra parte c’è un’avversaria che può contare su una struttura fisica, tecnica (ed economica) di livello. Il lunedì di pallacanestro non porta gioia all’Allianz Pazienza, che cade sul parquet della Virtus GVM Roma con il punteggio finale di 92-77. Una partita diversa dalle precedenti, come era prevedibile di fronte a una formazione di questo calibro. La Cestistica affronta la sfida con determinazione, prova a imporre il proprio ritmo e cerca di restare agganciata al confronto anche quando la Virtus alza l’intensità. Dopo un primo tempo combattuto, giocato con grande personalità dai sanseveresi tanto da andare anche in avanti sia nel primo che in alcuni tratti del secondo parziale, i ragazzi di coach Massimo Bernardi attraversano una fase complicata al rientro dagli spogliatoi, anche perché Roma alza le percentuali dall’arco e trova canestri pesanti per allargare il divario. La tripla di Rodriguez sulla sirena, arrivata al termine di un’ottima difesa giallonera, ne è un esempio emblematico: una giocata che, unita alle altre (come quella identica di Leggio nell’ultima frazione), portano la GVM ad amministrare un margine importante. Di fronte a percentuali così elevate, ogni tentativo dei pugliesi di ricucire lo strappo viene prontamente respinto, ma l’impegno dei Neri resta encomiabile. Ravenna e Roma, due trasferte consecutive che i più scettici avrebbero potuto immaginare come un ostacolo difficile da superare, magari con il rischio di tornare a mani vuote. L’Allianz Pazienza rientra invece con una vittoria e una sconfitta: non il bottino totale, ma un risultato dal quale ripartire, provando a guardare il bicchiere mezzo pieno. I QUATTRO QUARTI – Coach Davide Villa si fida di: Visintin, Rodriguez, Chiera, Bortolin e Pullazi mentre vanno in campo i cinque Neri: Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour. L’avvio è caratterizzato da qualche imprecisione da entrambe le parti: i capitolini cercano con insistenza i propri lunghi, mentre per San Severo i primi punti portano la firma di Fabio Bugatti, che si prende responsabilità in attacco e prova a coinvolgere i compagni. A cambiare passo ci pensa Riccardo Romondia, la cui tripla riporta l’Allianz Pazienza a una sola lunghezza dai padroni di casa. La difesa giallonera prova a stringersi, aumentando l’aggressività e mettendo pressione agli avversari, ma questa intensità porta anche San Severo a commettere qualche fallo di troppo, con le infrazioni personali che iniziano ad accumularsi e a richiedere attenzione nella gestione delle rotazioni. Al di là del punteggio, l’atteggiamento degli uomini di coach Massimo Bernardi è quello giusto: San Severo gioca la propria pallacanestro, corre e cerca di non concedere alla Virtus il controllo della gara. Sul 13-8, tuttavia, Bernardi decide di fermare il gioco per richiamare i suoi e dare ordine a una squadra che, in quel frangente, appare un po’ contratta. La pausa sortisce l’effetto sperato: Romondia colpisce ancora dall’arco, firmando la seconda tripla consecutiva e riportando i Neri a tre punti di distanza. Ndour aggiunge un libero e il divario si assottiglia ulteriormente, fino al -1 a un minuto dalla prima sirena. Punteggio che, per la prima volta, premia l’Allianz Pazienza grazie ancora alla ‘bomba’ del play in maglia numero tre. Al primo squillo di sirena il tabellone dice: 16-18. Panni, dopo un’azione corale degna della capolista, firma il sorpasso con una tripla che accende la partita. Poco dopo, è lo stesso Panni a servire l’assist per Toscano, che colpisce ancora dall’arco. La GVM prova a sfruttare tutta la propria energia, ma Lucas interrompe la fiammata capitolina e tiene i Neri a contatto: 22-20 dopo nemmeno tre minuti di gioco. In campo, però, non sembra di assistere al confronto tra due roster costruiti per obiettivi tanto differenti. È vero, Roma resta avanti, ma è altrettanto evidente che la Cestistica può colpire in qualsiasi momento, con rapidità e precisione. Lo dimostra il gioco corale dei gialloneri, capaci di trovare risposte attraverso diversi interpreti e di mettere in difficoltà i padroni di casa. A metà del quarto, San Severo riesce persino a portarsi avanti, grazie al contributo di tutti gli uomini chiamati in causa, anche di chi resta sul parquet soltanto per pochi minuti. Ne viene fuori una pallacanestro piacevole, fatta di ritmo, collaborazione e soluzioni condivise. Il punteggio rimane contenuto, segnale di una partita in cui sono soprattutto le difese a prevalere sugli attacchi. L’Allianz Pazienza, intanto, resta concentrata, ben disposta in campo e capace di rispondere colpo su colpo alla fisicità della Virtus che, a fine quarto, riesce a farsi avanti. Al secondo quarto il parziale è: 38-32. La frenesia e qualche errore di troppo cominciano a presentare il conto ai Neri, tanto che Bugatti si ritrova già gravato di tre falli. Il punteggio continua a premiare la Virtus, ma l’Allianz Pazienza non smette di inseguire e trova nel pivot René Ndour un riferimento importante: i suoi quattro punti consecutivi riportano San Severo a -5. Anche Andrea Gattel si fa valere sotto le plance, ma Roma continua a spingere, trovando la via del canestro con grande facilità e allargando nuovamente il divario fino al 50-40. Il margine comincia a diventare pesante, eppure la Cestistica non ha intenzione di mollare. Romondia colpisce ancora col gioco di 2+1 a metà quarto, provando a tenere i gialloneri in scia e a impedire ai capitolini di scappare definitivamente. La risposta romana, però, non tarda ad arrivare: la tripla di Chiera vale il 56-45 e induce coach Massimo Bernardi a fermare il gioco, nel tentativo di arginare una GVM che sta progressivamente alzando il proprio livello. Al rientro in campo, Rodriguez trova un’altra tripla, questa volta contro la difesa schierata, portando il punteggio sul 59-45 proprio allo scadere del periodo. La sirena fotografa un momento complicato per l’Allianz Pazienza, chiamata a inseguire una squadra capace di far pesare tutta la qualità del proprio roster. Ma, anche davanti alla forza dei capitolini, San Severo continua a mettere in campo impegno e personalità, senza rinunciare a cercare

Per l’Allianz Pazienza monday night nella Capitale

Un quinto turno inedito per la Cestistica Città di San Severo, ospite della Virtus Roma sui legni del Palatiziano lunedì 26 Ottobre alle 20.30 (arbitri Turello Dederico di Rivalta di Torino (TO), Castellaneta Alexa di Bolzano (BZ) e Pastore Luca di Marino (RM) contro la strafavorita e capolista a punteggio pieno del girone B. FOCUS ON CESTISTICA I Neri non saranno certo la vittima sacrificale, (sebbene lo “zero” alla voce sconfitte dei capitolini dica altro), ma cercheranno di invertire il pronostico affidandosi all’intensità difensiva e provando a limitare i tanti terminali offensivi di Roma. I quattro punti in cascina consentono ai ragazzi di Bernardi un approccio senza nulla da perdere, circostanza in cui diventano una brutta gatta da pelare per chiunque! FOCUS ON VIRTUS ROMA La Virtus Roma arriva a questo appuntamento spinta dal calore del proprio pubblico (che ha già registrato quasi 3.000 presenze ufficiali al PalaTiziano nelle prime uscite) e da una partenza solida nei piani alti della classifica. Coach Davide Villa sta plasmando la compagine secondo la propria filosofia di gioco, sebbene il roster illegale per la categoria consenta una gestione piuttosto condivisa e senza troppi tatticismi. Rimpiazzato il lungo degente Amato con un altro top quale Alessandro Panni, i giallorossi hanno aggiunto, alle conferme di Toscano, Visintin, Leggio e Rodriguez altri “pezzi da 90” come Jelinek (21 ad allacciata di scarpe se escludiamo l’ infrasettimanale contro Avellino) Chiera ed i lunghi Piunti, Pullazi e Bortolin. Insomma si profila il più classico del Davide vs Golia, ma soprattutto nello sport, si sa, i giganti esistono solo per essere abbattuti! LA PALLA A SPICCHI RACCONTA che se fino alla stagione passata la Virtus era la nobile decaduta del basket romano e si giocava la leadership cittadina con la LUISS, quest’anno la situazione è notevolmente cambiata.La Capitale sta vivendo una vera e propria rivoluzione cestistica per la stagione 2026/2027, potendo contare su ben due squadre nella massima serie e oltre alle due realtà già citate in Serie B Nazionale. Infatti L’Urbe è tornata prepotentemente al centro della pallacanestro italiana ed europea grazie a massicci investimenti internazionali e al rilancio di progetti storici: la BC Roma con il “patron” Luka Doncic e la Maxima con Totti come Brand Ambassador hanno avuto accesso alla LBA, con aspirazione di entrare nel circuito NBA Europa, suscitando nuovi entusiasmi ed inevitabili spaccature tra i tifosi. Non sappiamo dove porterà tutto questo, ma auspichiamo che prevalga sempre l’interesse supremo per la cara vecchia palla al cesto. Buon basket a tutti! Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

L’Allianz Pazienza rompe il ghiaccio anche in trasferta: la Cestistica concede il bis e Ravenna cade

“Abbiamo rotto il ghiaccio e adesso vogliamo continuare”. Solo una settimana fa coach Massimo Bernardi commentava così la prima vittoria stagionale dell’Allianz Pazienza. Oggi quelle parole trovano un’altra conferma: l’Allianz Pazienza passa anche sul parquet dell’OraSì Ravenna e conquista il secondo successo consecutivo, il primo lontano dal Pala “Falcone e Borsellino”, imponendosi 79-85. Al Pala Costa si affrontano due squadre organizzate, con caratteristiche e percorsi differenti: da una parte una formazione giallorossa, reduce da tre vittorie nelle prime tre giornate; dall’altra una Cestistica che comincia a trovare i propri equilibri e costruisce la propria prestazione su due elementi fondamentali. Il primo è un attacco prolifico, capace di produrre 54 punti nei primi venti minuti, 30 dei quali nella prima frazione; il secondo è una solidità mentale che si rivela risolutiva soprattutto nell’ultimo quarto. La lucidità della squadra di coach Massimo Bernardi emerge, infatti, dopo un terzo quarto che rischia di compromettere quanto di buono costruito fino a quel momento. L’OraSì prova a ribaltare punteggio e inerzia, arriva persino a mettere la testa avanti, ma proprio quando la partita sembra poter cambiare padrone, San Severo ritrova le proprie certezze, reagisce e con la forza del collettivo si riprende il controllo del confronto. A completare il quadro sono nove giocatori su undici a referto, un dato che racconta una vittoria corale. Per i Neri è un successo che pesa, perché arriva in trasferta, contro un’avversaria in fiducia e in un ambiente tutt’altro che semplice. Si ritorna a San Severo con due punti che danno ulteriore valore al lavoro delle ultime settimane e confermano i progressi di un gruppo chiamato a crescere partita dopo partita. I QUATTRO QUARTI – Coach Aniello predilige, Dron, Forconi, Feliciangeli, Masciardi e Jakstas. Dall’altro canto, coach Bernardi schiera Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour. È un’apertura sprint per l’Allianz Pazienza, che piazza subito un parziale di 7-0 con le firme del vice capitano Bandini e del capitano Bugatti. L’OraSì trova i primi due punti con Forconi, ma per coach Massimo Bernardi arriva immediatamente una grana da gestire: dopo appena tre minuti di gioco, Ndour è già gravato di due falli personali. Un problema non da poco per le rotazioni giallonere, che però non rallentano. Bugatti continua a guidare l’attacco e la Cestistica tocca il massimo vantaggio sul 2-10, quando sono trascorsi meno di tre minuti dalla palla a due. Al di là dei punti segnati, a convincere è soprattutto l’atteggiamento dei Neri; San Severo affronta senza timori una delle squadre che occupano le prime posizioni della classifica, corre, attacca con rapidità e trova nel proprio capitano il principale riferimento offensivo. Tanto è vero che la panchina casalinga chiama la sospensione per cercare di fermare l’inerzia sanseverese, ma è ancora troppo poco perché l’attacco dauno è aggressivo e concentrato (e lo certifica la ‘bomba’ di Lucas, la ruleta di Sarmiento e la tabellata di Bandini da oltre l’arco a fil di sirena). L’avvio è quello che ci si augurava: intensità, fiducia e la volontà di imporre subito il proprio ritmo, ma per conservare il vantaggio serviranno attenzione e continuità. La partita è appena cominciata. Il tabellone ravennate parla da sé: 14-30. Lucas, Pezzani, Gattel, Todisco e Sarmiento: coach Massimo Bernardi cambia quattro quinti del quintetto iniziale e dimostra di poter contare sull’intero organico. La risposta arriva subito anche dal campo, con Matteo Todisco che conquista un rimbalzo e lo trasforma in due punti preziosi. Proprio il controllo dei rimbalzi è uno degli aspetti che la Cestistica sta riuscendo a portare dalla propria parte, dando continuità a un avvio di gara giocato con intensità e convinzione. Ravenna, però, non ci sta e prova a riavvicinarsi con un parziale di 6-2; un segnale che impone ai Neri di mantenere alta l’attenzione: i romagnoli non hanno alcuna intenzione di lasciare strada libera agli ospiti e cercano di sfruttare ogni occasione per rientrare. Ma l’Allianz Pazienza continua a trovare risposte da più giocatori. La partita è entusiasmante, anche perché il vantaggio di San Severo, arrivato fino a +17, non basta a mettere al riparo la squadra di Bernardi. L’Orasì recupera terreno rapidamente, riduce il divario prima a undici e poi a sei lunghezze, riaccendendo il pubblico di casa e rimettendo in discussione l’inerzia del confronto. È il momento in cui la Cestistica deve dimostrare maturità: contenere l’entusiasmo dei giallorossi, restare compatta e non perdere lucidità davanti al tentativo di rimonta. La fine del secondo quarto si trasforma così in un continuo botta e risposta, con i padroni di casa decisi a sfruttare ogni spiraglio e i Neri che, dopo qualche piccola incertezza, riprendono il loro percorso tutto di velocità e canestri. Ed il tabellone, prosegue nel sorride ancora all’Allianz Pazienza: 42-54. Si riparte da dove si era cominciato: sono ancora i punti di Fabio Bugatti a guidare l’attacco giallonero, ma Ravenna torna progressivamente in partita e riduce il distacco fino al -9. Coach Massimo Bernardi capisce che qualcosa sta cambiando e ferma subito il gioco per richiamare i suoi: le palle perse sono già tre nei primi possessi della ripresa e concedere fiducia ai romagnoli, insieme al sostegno del pubblico di casa, rischia di complicare tutto. La pausa, però, non basta a invertire la tendenza: l’Orasì aumenta la pressione, ritrova convinzione e torna completamente a contatto con San Severo, approfittando di una lunga sequenza di possessi poco produttivi dei pugliesi. Per l’Allianz Pazienza sono sei azioni consecutive senza riuscire a trovare la soluzione giusta: nel basket può succedere, ma il prezzo da pagare è altissimo quando gli avversari prendono fiducia. Il terzo quarto diventa così un passaggio quasi totalmente a vuoto per i Neri, che nei primi quattro minuti riescono a mettere a referto appena due punti. Lucas prova a togliere le castagne dal fuoco, ma Ravenna continua a spingere e, per la prima volta in tutta la serata, mette la testa avanti: 59-58, un sorpasso che non si verificava dalla palla a due. Dopo aver condotto a lungo la gara, la Cestistica si ritrova improvvisamente a inseguire, pagando a caro prezzo

Missione romagna per L’Allianz Pazienza: obiettivo continuità!

Pregara Ravenna

Prima di due esterne consecutive per la Cestistica Città di San Severo, ospite dell’OraSi Ravenna, domenica 18 ottobre 2026 alle ore 18:00 (con direzione di gara affidata a Paglialunga Matteo di Fabriano (AN), Scaramellini Elia di Fano (PU) e Caporalini Tommaso di Osimo (AN).L ‘incontro, valevole per la 4ª giornata di andata del Girone B, è quasi una classica ormai della cadetteria. FOCUS ON CESTISTICA: I Neri, dopo la vittoria interna contro Napoli cercano continuità di gioco e di risultati, insistendo sulla difesa asfissiante che è stato l’arma vincente contro i partenopei. Del resto Coach Bernardi non perde occasione di ricordare l’età media del gruppo e la necessità di tenere sempre alta l’asticella! FOCUS ON RAVENNA: I padroni di casa si presentano a punteggio pieno ed in grande forma. Coach Aniello predilige una pallacanestro moderna fatta di transizioni rapide, forte pressione sulla palla in difesa e una costante ricerca dell’uomo libero sul perimetro, sfruttando i raddoppi interni generati da Jakstas, assoluta punta di diamante dei Bizantini e riferimento costante del gioco. La conduzione di palla è affidata alle mani di Dron, finora il migliore dei suoi con 18.6 di media condita da 4 rimbalzi e 6assist, supportato da Mecenero e Feliciangeli con Brigato e Baldini sugli esterni. Discorso a parte merita Stefano Masciadri, il leader emotivo e tecnico del gruppo, giocatore di grande esperienza con un passato importante in categorie superiori, un’ala forte “moderna” capace di aprire il campo grazie a un tiro da tre punti mortale e di far valere il proprio QI cestistico a rimbalzo. Da attenzionare anche gli under Forconi, Casali ed il lungo Eruke. LA PALLA A SPICCHI RACCONTA che la gara odierna è una sorta di match della longevità fra i Main sponsor: OraSi-Allianz Il marchio OraSì (brand del gruppo Unigrà) è il main e title sponsor del Basket Ravenna da 11 anni. Il sodalizio storico è iniziato a giugno 2015, quando l’azienda di Conselice è intervenuta per sostenere la squadra in un momento di forte difficoltà economica. Il legame si è costantemente consolidato nel tempo, tanto che a luglio 2026 la partnership è stata ufficialmente rinnovata per ulteriori tre anni La famiglia Pazienza invece, assieme al brand Allianz, hanno scelto i colori gialloneri addirittura dall’anno prima, costituendo un legame foriero di numerose gioie ed ormai pressoché indissolubile. Buon basket a tutti! Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Il primo ruggito al Pala “Falcone e Borsellino”: l’Allianz Pazienza batte Napoli PSA

C’era bisogno di una vittoria. C’era bisogno di tornare a sentire il calore del proprio pubblico e di regalare a San Severo una serata diversa dalle prime due. Per il gruppo, per la classifica e per una città che aspettava di poter finalmente festeggiare. L’Allianz Pazienza non fallisce l’appuntamento con la PSA Napoli e conquista il primo successo della stagione, 80-67. Una risposta importante, costruita prima di tutto sulla difesa: appena 37 punti concessi nei primi venti minuti e 67 alla fine dell’incontro, un dato che racconta bene la voglia dei Neri di cambiare passo e ritrovare quella solidità che coach Massimo Bernardi chiede alla sua squadra. Ma c’è anche la capacità di reagire nei momenti più complicati (un inizio di ultimo quarto vissuto con fin troppo pathos), restare dentro una partita combattuta e di trovare protagonisti diversi quando serve. Dopo due settimane senza poter festeggiare, contro due avversarie costruite con ambizioni e obiettivi differenti, finalmente San Severo torna a sorridere. È una vittoria rilevante, soprattutto per il momento in cui arriva: restituisce ossigeno alla classifica, fiducia al gruppo e riaccende l’entusiasmo di tutto l’ambiente. E questa volta si può festeggiare tutti insieme: squadra, società, tifosi, soci e città. I QUATTRO QUARTI – Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour sono i cinque gialloneri a scendere sul parquet mentre dall’altra parte si opta per Bonacini, Galassi, Tekavcic, D’Offizi e Lenti. La PSA Napoli parte con grande precisione e trova subito la via del canestro, aprendo con due triple consecutive e aggiungendo poi una conclusione da sotto che mette in salita l’avvio dell’Allianz Pazienza. Per i Neri, nei primi possessi, arriva soltanto un punto di René Ndour, chiamato a sostenere una parte importante della produzione offensiva giallonera. La sua presenza aiuta San Severo a ricucire lo strappo e a riportarsi a stretto contatto con gli avversari, dopo un inizio tutt’altro che convincente. Le prime difficoltà, però, non riguardano soltanto il punteggio: sia il pivot giallonero sia il playmaker finiscono già gravati di due falli personali dopo appena cinque minuti di gioco, una situazione che costringe coach Massimo Bernardi a fare i conti con rotazioni delicate fin dalle battute iniziali. La Cestistica prova allora a cambiare passo e trova finalmente punti anche dalla lunga distanza: è Riccardo Romondia a firmare la prima tripla della serata per i Neri, contribuendo al pareggio sul 9-9. La partita diventa così più equilibrata e combattuta, con San Severo che ritrova compattezza in difesa e prova a dare maggiore ordine alle proprie azioni offensive. Dopo qualche imprecisione iniziale, i gialloneri riescono a rientrare in partita e lo certifica anche il timeout chiamato da coach Gandini dopo il 18-11 sanseverese e l’impasse della formazione campana. È una bella partita e se ne accorge anche il Palas. Primo squillo di tabellone: 22-14. Mollare? Nemmeno per sogno. La PSA impiega appena due minuti della seconda frazione per mettere a segno sei punti, mentre l’Allianz Pazienza riesce a risponderne con due. Un avvio che conferma quanto i campani siano arrivati a San Severo con l’intenzione di giocarsi fino in fondo le proprie possibilità, senza lasciare spazio agli avversari e puntando a conquistare i primi punti in classifica. I Neri devono alzare l’intensità e provano a farlo con una giocata difensiva di Sarmiento, autore di una stoppata che accende la squadra, seguita dall’assist per Pezzani. La gara torna in equilibrio, Napoli continua a spingere con convinzione mentre i dauni trovano in Bandini il riferimento per le conclusioni più pesanti; il giallonero si assume le responsabilità nei momenti più delicati e prova a trascinare i compagni dopo qualche minuto di appannamento. Il risultato cambia rapidamente e sul tabellone compare il 33-26, con la PSA nuovamente capace di allungare. La partita resta viva e combattuta, con i campani che cercano di imporre il proprio ritmo e l’Allianz Pazienza chiamata a trovare le contromisure. Il punteggio rimane relativamente basso (sponda ospite), un aspetto che può favorire i Neri, ma è ancora lunga: 49-37. Bugatti commette il terzo fallo personale, seguito a ruota da Bandini e Ndour: se c’era un modo per complicarsi l’avvio del terzo quarto, l’Allianz Pazienza lo trova subito. Coach Bernardi deve quindi gestire con attenzione le rotazioni, perché la squadra ha ancora bisogno di tutti i suoi uomini migliori per difendere il vantaggio e arrivare fino in fondo. A togliere le castagne dal fuoco dei Neri ci pensa proprio il capitano: Bugatti piazza la sua bomba personale, firma il +14 giallonero e costringe coach Gandini a fermare nuovamente il gioco. La sensazione è che la PSA Napoli sia ora costretta a inseguire, sotto la spinta di una Cestistica che sembra avere in mano il controllo della gara. Ma i campani hanno già dimostrato di saper trovare il modo di rientrare e San Severo non può permettersi di abbassare la guardia. Con un vantaggio così, la tentazione di chiudere in fretta i conti può diventare un rischio: servono pazienza, lucidità e la capacità di costruire ogni attacco senza forzare le conclusioni. Ed infatti, nel terzo periodo, le percentuali dei pugliesi calano leggermente, ed il margine si assottiglia leggermente. Ecco perché la partita è tutt’altro che chiusa: nella pallacanestro bastano pochi possessi per riaprire tutto. Al terzo suono della sirena, il tabellone dice: 66-55. Lenti strappa il pallone dalle mani di Ndour e lo trasforma in due punti: non è soltanto un canestro, ma un segnale che richiama la Cestistica a una maggiore aggressività difensiva. La PSA Napoli è ancora a -10, uno svantaggio importante ma non sufficiente per considerare chiusa la partita. L’ultimo quarto porta con sé il peso della stanchezza e della pressione, e quando le conclusioni non trovano il fondo della retina anche le certezze sembrano vacillare. Napoli ne approfitta e, possesso dopo possesso, riesce a riavvicinarsi fino al -4. Un parziale pesante per i pugliesi che cambia improvvisamente lo scenario e costringe San Severo a fare i conti con una situazione che, fino a pochi minuti prima, sembrava sotto controllo. Il Pala “Falcone e Borsellino” alza il volume, comprende il momento delicato dei

Il primo ruggito al Pala “Falcone e Borsellino”: l’Allianz Pazienza batte Napoli PSA

C’era bisogno di una vittoria. C’era bisogno di tornare a sentire il calore del proprio pubblico e di regalare a San Severo una serata diversa dalle prime due. Per il gruppo, per la classifica e per una città che aspettava di poter finalmente festeggiare. L’Allianz Pazienza non fallisce l’appuntamento con la PSA Napoli e conquista il primo successo della stagione, 80-67. Una risposta importante, costruita prima di tutto sulla difesa: appena 37 punti concessi nei primi venti minuti e 67 alla fine dell’incontro, un dato che racconta bene la voglia dei Neri di cambiare passo e ritrovare quella solidità che coach Massimo Bernardi chiede alla sua squadra. Ma c’è anche la capacità di reagire nei momenti più complicati (un inizio di ultimo quarto vissuto con fin troppo pathos), restare dentro una partita combattuta e di trovare protagonisti diversi quando serve. Dopo due settimane senza poter festeggiare, contro due avversarie costruite con ambizioni e obiettivi differenti, finalmente San Severo torna a sorridere. È una vittoria rilevante, soprattutto per il momento in cui arriva: restituisce ossigeno alla classifica, fiducia al gruppo e riaccende l’entusiasmo di tutto l’ambiente. E questa volta si può festeggiare tutti insieme: squadra, società, tifosi, soci e città. I QUATTRO QUARTI – Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour sono i cinque gialloneri a scendere sul parquet mentre dall’altra parte si opta per Bonacini, Galassi, Tekavcic, D’Offizi e Lenti. La PSA Napoli parte con grande precisione e trova subito la via del canestro, aprendo con due triple consecutive e aggiungendo poi una conclusione da sotto che mette in salita l’avvio dell’Allianz Pazienza. Per i Neri, nei primi possessi, arriva soltanto un punto di René Ndour, chiamato a sostenere una parte importante della produzione offensiva giallonera. La sua presenza aiuta San Severo a ricucire lo strappo e a riportarsi a stretto contatto con gli avversari, dopo un inizio tutt’altro che convincente. Le prime difficoltà, però, non riguardano soltanto il punteggio: sia il pivot giallonero sia il playmaker finiscono già gravati di due falli personali dopo appena cinque minuti di gioco, una situazione che costringe coach Massimo Bernardi a fare i conti con rotazioni delicate fin dalle battute iniziali. La Cestistica prova allora a cambiare passo e trova finalmente punti anche dalla lunga distanza: è Riccardo Romondia a firmare la prima tripla della serata per i Neri, contribuendo al pareggio sul 9-9. La partita diventa così più equilibrata e combattuta, con San Severo che ritrova compattezza in difesa e prova a dare maggiore ordine alle proprie azioni offensive. Dopo qualche imprecisione iniziale, i gialloneri riescono a rientrare in partita e lo certifica anche il timeout chiamato da coach Gandini dopo il 18-11 sanseverese e l’impasse della formazione campana. È una bella partita e se ne accorge anche il Palas. Primo squillo di tabellone: 22-14. Mollare? Nemmeno per sogno. La PSA impiega appena due minuti della seconda frazione per mettere a segno sei punti, mentre l’Allianz Pazienza riesce a risponderne con due. Un avvio che conferma quanto i campani siano arrivati a San Severo con l’intenzione di giocarsi fino in fondo le proprie possibilità, senza lasciare spazio agli avversari e puntando a conquistare i primi punti in classifica. I Neri devono alzare l’intensità e provano a farlo con una giocata difensiva di Sarmiento, autore di una stoppata che accende la squadra, seguita dall’assist per Pezzani. La gara torna in equilibrio, Napoli continua a spingere con convinzione mentre i dauni trovano in Bandini il riferimento per le conclusioni più pesanti; il giallonero si assume le responsabilità nei momenti più delicati e prova a trascinare i compagni dopo qualche minuto di appannamento. Il risultato cambia rapidamente e sul tabellone compare il 33-26, con la PSA nuovamente capace di allungare. La partita resta viva e combattuta, con i campani che cercano di imporre il proprio ritmo e l’Allianz Pazienza chiamata a trovare le contromisure. Il punteggio rimane relativamente basso (sponda ospite), un aspetto che può favorire i Neri, ma è ancora lunga: 49-37. Bugatti commette il terzo fallo personale, seguito a ruota da Bandini e Ndour: se c’era un modo per complicarsi l’avvio del terzo quarto, l’Allianz Pazienza lo trova subito. Coach Bernardi deve quindi gestire con attenzione le rotazioni, perché la squadra ha ancora bisogno di tutti i suoi uomini migliori per difendere il vantaggio e arrivare fino in fondo. A togliere le castagne dal fuoco dei Neri ci pensa proprio il capitano: Bugatti piazza la sua bomba personale, firma il +14 giallonero e costringe coach Gandini a fermare nuovamente il gioco. La sensazione è che la PSA Napoli sia ora costretta a inseguire, sotto la spinta di una Cestistica che sembra avere in mano il controllo della gara. Ma i campani hanno già dimostrato di saper trovare il modo di rientrare e San Severo non può permettersi di abbassare la guardia. Con un vantaggio così, la tentazione di chiudere in fretta i conti può diventare un rischio: servono pazienza, lucidità e la capacità di costruire ogni attacco senza forzare le conclusioni. Ed infatti, nel terzo periodo, le percentuali dei pugliesi calano leggermente, ed il margine si assottiglia leggermente. Ecco perché la partita è tutt’altro che chiusa: nella pallacanestro bastano pochi possessi per riaprire tutto. Al terzo suono della sirena, il tabellone dice: 66-55. Lenti strappa il pallone dalle mani di Ndour e lo trasforma in due punti: non è soltanto un canestro, ma un segnale che richiama la Cestistica a una maggiore aggressività difensiva. La PSA Napoli è ancora a -10, uno svantaggio importante ma non sufficiente per considerare chiusa la partita. L’ultimo quarto porta con sé il peso della stanchezza e della pressione, e quando le conclusioni non trovano il fondo della retina anche le certezze sembrano vacillare. Napoli ne approfitta e, possesso dopo possesso, riesce a riavvicinarsi fino al -4. Un parziale pesante per i pugliesi che cambia improvvisamente lo scenario e costringe San Severo a fare i conti con una situazione che, fino a pochi minuti prima, sembrava sotto controllo. Il Pala “Falcone e Borsellino” alza il volume, comprende il

Allianz Pazienza vs Psa Napoli Est: parola d’ordine difesa!

Defense! Defense! immaginiamo il celebre coro di incitamento ritmato, che risuona in tutte le arene della NBA, echeggiare nel Palasport Falcone e Borsellino domenica 11 ottobre alle ore 18.00 (con direzione arbitrale affidata a Marzo Pierluigi di Lecce (Le), Schena Cosimo di Castellana Grotte (Ba) e Caldarola Marino di (Ruvo Di Puglia) allorquando, per la sfida valevole per la terza giornata della Serie B Nazionale (Girone B), si incontreranno Allianz Pazienza Cestistica San Severo e PSA Napoli Est FOCUS ON CESTISTICA SAN SEVERO – In effetti la squadra di Coach Bernardi è al momento la peggiore per canestri subiti, e nelle prime due uscite, probabilmente, le troppe concessioni agli avversari hanno fatto si che la posta in palio andasse altrove, nonostante le buone prestazioni di alcuni singoli ed, in generale, le discrete percentuali offensive. E se la difesa è più che altro volontà, abnegazione e fiato, è evidente che sarà questa la chiave del match domenicale. FOCUS ON NAPOLI EST – La squadra ospite, guidata da coach Marco Gandini, arriva, invece, in Puglia con due punti in classifica, reduce dal successo casalingo contro la Dany Quarrata. La formazione campana ha profondamente rinnovato il proprio organico in estate, confermando il solo Francesco D’Offizi ( unico superstite della originaria Casoria) ed inserendo diversi elementi di spicco per la categoria, a cominciare dagli ex-Livorno Bonacini e Lucarelli, passando per il tiraratore Galassi, l’equilibratore Mennella, i lunghi Valentini e Lenti (emigrato dalla vicina S.Antimo) fino allo straniero Tekavcic (gigante di 212 cm dalle mani molto educate) con Sinagra e Almansi ottimi rincalzi. Dieci senior intercambiabili con ambizioni piuttosto importanti! LA PALLA A SPICCHI RACCONTA che La PSA Napoli Est è la nuova realtà del basket partenopeo nata nell’estate del 2026 dal cambio di denominazione della Malvin Basket Casoria, con l’acquisizione del brand e di buona parte della dirigenza della vecchia PSA S. Antimo. La squadra ha segnato lo storico ritorno della pallacanestro nazionale nella zona orientale di Napoli (nel quartiere di Barra) dopo oltre trent’anni (i più attempati ricorderanno epiche sfide negli anni ’90 nel mitico Palazzetto di Via Marconi). Buon basket a tutti! Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Secondo stop per la Cestistica: Faenza conquista i due punti

Il secondo capitolo della stagione non finisce come avrebbe voluto San Severo. La Cestistica esce sconfitta dal PalaCattani, ancora una volta parquet difficile e tradizionalmente ostico. Tema Sinergie Faenza 90 – San Severo 76. Come già accaduto sette giorni fa, è il primo tempo a mettere in salita la partita della San Severo. I 32 punti segnati nel primo quarto diventano 52 complessivi nei venti minuti iniziali: un dato troppo pesante per una squadra come l’Allianz Pazienza, costruita sulla solidità e sull’aggressività difensiva che rappresentano uno dei principi del gioco di coach Massimo Bernardi. Alla ripresa, però, la Cestistica prova a cambiare volto. Nel terzo quarto i Neri aumentano l’intensità, alzano la pressione e riescono progressivamente a ridurre il divario, arrivando fino al -4. La partita torna così a vivere di equilibrio e San Severo ritrova fiducia, mettendo finalmente maggiore pressione sui padroni di casa. Faenza, tuttavia, dimostra di saper gestire anche i momenti di difficoltà e, forte del margine costruito nei primi venti minuti, riesce a mantenere il controllo della gara. I QUATTRO QUARTI – La Tema Sinergie parte con Bertetti, Stankevicius, Campori, Marcucci, Di Pizzo mentre San Severo va in campo scegliendo: Bandini, Pezzani, Morelli, Bugatti e Ndour. Partono con buon ritmo entrambe le formazioni, che trovano con rapidità le rispettive soluzioni offensive. Faenza riesce a muovere bene la palla e a sfruttare con efficacia i movimenti di Di Pizzo, trovando con continuità la via del canestro. L’Allianz Pazienza costruisce invece le prime risposte dalla lunetta e con capitan Bugatti. Bertetti prova a scavare il primo piccolo solco a favore dei padroni di casa, ma San Severo replica con Bandini, che firma la prima tripla giallonera della serata e mantiene il confronto sui binari dell’equilibrio. Per contenere i movimenti rapidi e continui degli esterni faentini, però, l’Allianz Pazienza è costretta a difendere spesso al limite: a metà frazione la Tema beneficia già del bonus e torna con frequenza sulla linea della carità, mentre Bugatti e Morelli sono già gravati di due falli a testa. Con il trascorrere dei minuti, i Neri iniziano però a concedere decisamente troppo nella propria metà campo; Faenza ne approfitta con puntualità, punendo le disattenzioni soprattutto dal oltre l’arco e trovando con una certa facilità la strada verso l’area sanseverese. La Cestistica prova a contenere l’onda offensiva dei padroni di casa, ma fatica a trovare la necessaria continuità difensiva. E il primo quarto parla chiaro: 32-22. È Bandini a caricarsi sulle spalle i compagni, mentre la Cestistica continua a faticare al PalaCattani. In attacco manca presenza dentro l’area e, ogni volta che Faenza riesce a mettere la palla nelle mani dei propri uomini, la difesa sanseverese concede soluzioni immediate. Il divario resta così stabilmente intorno alla doppia cifra. Il ritmo, rispetto al primo quarto, si abbassa sensibilmente e con esso anche le percentuali al tiro. Le due squadre faticano a trovare continuità offensiva e il canestro diventa improvvisamente più difficile da raggiungere. Dopo quasi cinque minuti di gioco, il parziale della frazione recita appena 4-2, fotografia di un periodo nel quale sono soprattutto le difese a dettare legge, con quella faentina particolarmente efficace nel togliere ai gialloneri le soluzioni più semplici. L’Allianz Pazienza è costretta ad attaccare spesso lontano dal ferro, cercando dalla distanza ciò che non riesce a costruire con continuità dentro l’area e in alcuni momenti la lunga distanza diventa però l’unica via per muovere il punteggio e Romondia ne approfitta nel migliore dei modi, infilando due triple consecutive che restituiscono ossigeno ai Neri e tengono viva la partita. La squadra di coach Pansa, tuttavia, continua a gestire il vantaggio e anche il secondo parziale finisce per premiarli: 52-42.  Su 16 tentativi, la Tema Sinergie Faenza ne realizza 7: al di là del semplice dato statistico, una percentuale che certifica la qualità e la precisione della squadra di coach Pansa, particolarmente efficace nelle proprie soluzioni offensive. Dall’altra parte, la Cestistica viaggia sul 3/9 dall’arco e il confronto, sotto questo profilo, è limpido. Ma al di là del divario sul tabellone, ciò che emerge è una San Severo che corre, prova ad alzare il ritmo e continua a cercare il modo per rientrare definitivamente nella partita, senza però riuscire a ricucire lo strappo. E la difficoltà non riguarda soltanto il perimetro: anche vicino al ferro i Neri faticano a trovare soluzioni pulite e continuità. Al netto degli errori da entrambe le parti, non mancano comunque alcuni momenti di grande intensità della formazione giallonera. Quando l’Allianz Pazienza riesce a rosicchiare qualche punto e a ridurre il margine, coach Pansa è costretto a fermare il gioco e a richiamare i suoi uomini con un timeout. È ancora Bandini, intanto, a prendersi la responsabilità della squadra: prima nella gestione dell’attacco, poi nella costruzione del gioco per i compagni, guidando una San Severo che nel finale alza sensibilmente il livello di energia. Anche il linguaggio del corpo cambia: i Neri diventano più aggressivi, aumentano la pressione difensiva e, possesso dopo possesso, riescono a riportarsi fino al -4 diventato poi -6, riaprendo una partita che sembrava ormai indirizzata. Il terzo periodo si chiude così sul: 69-63. Un errore da tre punti di Romondia, due liberi falliti da Sarmiento e un’altra conclusione dall’arco che non trova il bersaglio con Fabio Bugatti. Dalla parte dell’Allianz Pazienza si accumulano così occasioni non sfruttate, mentre dall’altra Faenza torna a essere letale praticamente sotto ogni punto di vista. Dopo il momento di difficoltà attraversato nel periodo precedente, la formazione emiliana ritrova ritmo e continuità offensiva e torna a produrre punti con grande facilità. Quando le cose non funzionano, la Cestistica finisce per perdere progressivamente lucidità e questo rende tutto più semplice alla Tema Sinergie. Coach Massimo Bernardi prova a mischiare le carte dalla panchina, cercando soluzioni diverse per cambiare l’inerzia e dare una scossa ai suoi, ma è poca roba. La partita sembra così prendere la direzione emiliana: i padroni di casa riescono a trovare con continuità le proprie soluzioni offensive, mentre San Severo, pur costruendo a tratti conclusioni anche corrette, concede