Cestistica, che carattere! Ma la spunta la Malvin

Ecco la Cestistica che tutti vorremmo vedere. Nonostante la sconfitta contro la Malvin Sant’Antimo per 85-75, va riconosciuto il grande impegno dei Neri. Fin dall’inizio si sapeva che non sarebbe stata una partita semplice, contro una formazione casalinga reduce da due vittorie consecutive (ora tre con quella di stasera), spinta dal calore del proprio pubblico e in un turno infrasettimanale, sempre impegnativo. Nonostante ciò, l’Allianz Pazienza merita applausi. Anche in una serata difficile, ha mostrato una crescita collettiva, da squadra che non ha mai mollato. Nel primo quarto, l’approccio è stato positivo, per poi perdere la concentrazione nel secondo periodo a causa di errori banali e della precisione della PSA, che ha saputo sfruttare ogni occasione. Dopo l’intervallo e le indicazioni di coach Bernardi, la Cestistica è tornata in campo con una pallacanestro convincente, aggressiva, mai doma, ma quel piccolo vantaggio conquistato dai campani durante l’arco dei 40’ è stato decisivo per assicurarsi la vittoria. Paradossalmente, partite come queste devono servire per accrescere la consapevolezza della squadra. Ogni sconfitta è dolorosa, ma ce ne sono alcune da cui si può ripartire con segnali positivi e altre da dimenticare in fretta. È da qui che la Cestistica deve guardare: dall’atteggiamento di chi non si arrende di fronte alle difficoltà, perché, da qui alla fine della stagione, ne arriveranno altre. Ma c’è ancora tempo per dimostrare il proprio valore. Forza Cestistica, continua a farlo, come hai fatto stasera! L’INIZIO DEL MATCH – In campo per coach Marco Gandini vanno Nelson, Lucas Rota, Colussa e Lenti mentre Bernardi si schiera così: Pellicano, Moffa, Igbanugo Abati Toure e Cane. L’incontro inizia con un ritmo incalzante: Sant’Antimo adotta un gioco rapido in transizione, mentre l’Allianz Pazienza sfrutta la fisicità dei suoi lunghi sotto canestro, con Cane e poi Gherardini protagonisti, nonostante i due falli personali commessi da Cane nei primi minuti. A metà del quarto, la partita si accende: da un lato, le azioni di Sant’Antimo passano principalmente attraverso Lucas e Nelson, mentre dall’altro, l’americano Igbanugo e l’atletismo di Abati Toure trascinano San Severo, portandola addirittura in vantaggio di un punto a pochi secondi dalla fine. Sant’Antimo però, non demorde e va avanti di misura: 21-20. La pallacanestro riassunta in pochi istanti del secondo quarto: Bandini, dopo un’ottima difesa per ben due volte, si ritrova solo sotto canestro ma fallisce quattro punti preziosi che avrebbero dato slancio ai compagni. Come spesso succede, nel ribaltamento di fronte, Nelson prende in mano la situazione e punisce San Severo con una tripla da lontano, portando la PSA sul 28-22. Coach Bernardi è costretto a chiamare time-out. Dopo le indicazioni del tecnico, Berra, ex di turno, sbaglia un facile canestro da sotto, mentre Mobio, con troppa superficialità, perde il controllo del pallone. La Cestistica non sta giocando male, ma queste piccole disattenzioni compromettono la solidità della squadra e motivano gli avversari. Un’altra tripla di Nelson, seguita da quella di Colussa oltre l’arco, fa aumentare il divario a favore della Malvin, mettendo sotto pressione San Severo. Nonostante tutto, la Cestistica non si lascia intimorire dagli errori e dai colpi degli avversari, cercando comunque di restare in partita, anche se la tripla di Colussi allo scadere rinvigorisce le posizioni. Al riposo è: 47-36. LA RIPRESA – Due minuti di basket frenetico e pieno di errori, che penalizzano lo spettacolo ma avvantaggiano i padroni di casa, già in vantaggio e desiderosi di mantenere questo ritmo disordinato. La Cestistica, presa dalla smania, non riesce a sfruttare appieno i 24 secondi di possesso: la ricerca di passaggi troppo elaborati ostacola una circolazione fluida della palla, aggravando le difficoltà. A metà quarto, l’Allianz Pazienza rompe il digiuno con un ½ ai liberi di Gherardini, seguito da due semplici tap-in e una schiacciata di Toure, che accorciano nettamente le distanze contro la Malvin. Sul 52-43, coach Gandini chiama time-out dopo un break molto positivo degli ospiti e una serie di errori da parte dei suoi. Al rientro, Gherardini sigla il suo settimo punto personale, seguito da due liberi di Bandini, che esprimono la determinazione e l’orgoglio di una squadra che non vuole arrendersi, portandosi a -3, sfiorando il -1 e chiudendo definitivamente il periodo sul 66-59. Colussa trova una tripla importante per dare slancio alla sua squadra e smorzare le ultime energie dei dauni, che però rispondono con veemenza grazie a una “bomba” del pivot Gherardini. Immediatamente, la Malvin colpisce nuovamente dalla lunga distanza con Spinelli, costringendo la panchina ospite a chiamare timeout. Nonostante le buone giocate dei campani e le lodevoli risposte dei sanseveresi, il tempo scorre inesorabile e il parziale premia una sola squadra, che non è la Cestistica. San Severo, nel momento cruciale, tenta tiri difficili, senza però riuscire a trovare il canestro, a differenza di Sant’Antimo che, lentamente, amplia il divario. Gherardini, con i suoi 21 punti, è l’ultimo a mollare, cercando di dare la scossa ai compagni, mantenendo la partita aperta nonostante il punteggio favorisca nettamente la PSA. Sebbene i campani si assicurino la vittoria (+8 a 45’’ dalla fine), è altrettanto vero che l’Allianz Pazienza ha dimostrato grinta, carattere e soprattutto attaccamento alla maglia, non arrendendosi mai. Onore ai vinti, e complimenti ai vincitori. Finale: 85-75. IN PROGRAMMA – Obiettivo: recuperare energie fisiche e mentali perché domenica, in casa, alle ore 18.00, San Severo tornerà in campo per affrontare in casa l’OraSì Ravenna, ex squadra di coach Massimo Bernardi. IL TABELLINO – Malvin PSA Sant’Antimo – Allianz Pazienza San Severo 85-75 (21-20, 26-16, 19-23, 19-16) Malvin PSA Sant’Antimo: Giovanni Lenti 17 (4/9, 0/1), Andrea Colussa 15 (2/2, 3/5), Marshall Nelson 13 (2/5, 3/5), Francesco Spinelli 12 (3/4, 2/4), Diego jordan Lucas 9 (3/3, 1/2), Gabriele Berra 8 (1/2, 2/4), Fatih Mehmedoviq 5 (1/2, 0/0), Pio Ruggiero 4 (2/2, 0/1), Riccardo Rota 2 (0/2, 0/0), Carlo Spernanzoni 0 (0/0, 0/0), Francesco Stentardo 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 16 / 20 – Rimbalzi: 35 7 + 28 (Giovanni Lenti 13) – Assist: 18 (Francesco Spinelli 7) Allianz Pazienza San Severo: Matteo Gherardini 21 (8/9, 1/2), Soma Abati toure 15 (6/9, 0/0), Ethan Igbanugo 15 (2/4, 3/5), Carlo Cane 7 (3/7, 0/0), Paolo Bandini 6 (2/8, 0/3), Niccolò Pellicano 4 (1/4, 0/0), Alleia ivan Mobio 4 (1/1, 0/1), Niccolò Moffa 3 (0/0, 1/3), Kevin Cusenza 0 (0/0, 0/1), Goce Petrushevski 0 (0/1, 0/0), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri
Scusate il ritardo! L’Allianz Pazienza conquista i due punti contro Piombino

Scusate il ritardo! Finalmente i primi due punti per l’Allianz Pazienza San Severo. Contro Piombino, un avversario ben organizzato e disciplinato, i Neri giocano a viso aperto, determinati a riscattare le brutte prestazioni passate: 90-70. I padroni di casa mantengono sempre il controllo nel primo tempo, senza però riuscire a piazzare l’affondo decisivo. Questo arriva nel terzo e quarto periodo, grazie ad azioni di qualità, maggiore precisione su tutti i lati del pitturato, una difesa ritrovata e la lucidità di non lasciarsi prendere dalla frenesia, nonostante gli avversari cerchino di diminuire lo svantaggio. Con grande caparbietà ed il passare dei minuti, Moffa, Igbanugo, Pellicano, Gherardini e Bandini, tutti in doppia cifra, insieme ai compagni, chiudono la partita, portando a casa il primo successo della stagione. La Cestistica ha ottenuto ciò che meritava, conquistando un’importante successo che non solo premia gli sforzi compiuti, ma rappresenta an ottimo segnale forte per il resto della stagione. I due punti servono come un trampolino di lancio, creano una spirale positiva che può trasformarsi in una serie di risultati favorevoli e diventano un’opportunità da sfruttare al massimo per dare maggiore slancio al proprio percorso. L’INIZIO DEL MATCH – I quintetti in campo: Pellicano, Igbanugo, Moffa, Abati Toure e Cane di contro Frattoni, Castellino, Cartaino, de Zardo e Onajaife. I primi minuti servono a entrambe le squadre per prendere le misure. Gli ospiti ci provano per primi con quattro punti consecutivi di De Zardo, ma l’Allianz Pazienza reagisce prontamente, segnando da tre con Moffa e Abati Touré. Pellicano e ancora Moffa sotto canestro portano il primo break sul 12-4, costringendo l’ex coach Marcelo Signorelli a chiamare un immediato timeout. Dopo le parole dell’allenatore toscano, arriva la pronta reazione di Frattoni, che mette a segno sei punti, rinvigorendo Piombino. Sul 16-16, è Bernardi a chiedere inevitabilmente sospensione. Bandini entra, ruba palla e segna in contropiede ma de Zardo tiene in mano i suoi compagni. Il primo parziale della serata: 20-18. Moffa inaugura il secondo periodo con una tripla, seguito a ruota da Igbanugo e Cusenza, portando la Solbat a undici lunghezze di distanza. Questo dimostra che, fino a questo momento, San Severo sta eseguendo il piano partita alla perfezione, sia in difesa (vedasi l’ottimo lavoro di Petrushevski) che in attacco, colpendo con precisione, come i Neri sanno fare. Piombino è in difficoltà (con Castellino a tre falli, situazione da monitorare) e, se l’Allianz Pazienza vuole portare a casa il primo referto rosa della stagione, deve spingere ora sull’acceleratore per dare una svolta decisiva all’incontro. Gli ospiti, però, come nel primo quarto, si rifanno sotto dopo le parole del proprio allenatore, e non c’è mai un parziale lungo di cui i dauni possano approfittare, anzi. Alla pausa il punteggio è: 40-35. LA RIPRESA – Dopo l’intervallo lungo, l’Allianz Pazienza cerca il suo pivot Cane che, spalle a canestro, mette a segno quattro punti. In poco più di due minuti, la Cestistica ha prodotto gioco, tiri da tre (Abati Touré), subito falli (con i toscani già a quota due) e mostrato una difesa granitica che mette in crisi gli avversari. Sul parziale di 49-37, è ancora una volta il coach ospite a chiamare la sospensione, vedendo i suoi giocatori in difficoltà nel raggiungere il canestro. Il copione è lo stesso dei primi venti minuti: San Severo attacca con efficacia nei primi momenti, mentre la Solbat risponde nell’ultima parte del quarto. Nonostante qualche tentativo di reazione, Mobio e Pellicano piazzano due triple, e con il fallo tecnico fischiato a favore, arrivano altri tre punti che portano il punteggio sul 60-47 a 2 minuti dalla fine del terzo periodo, che si conclude con: 65-53. Non bisogna farsi prendere dalla fretta, anche perché la storia della pallacanestro insegna che tutti gli svantaggi, per quanto ampi, possono essere recuperati facilmente. È proprio ciò che l’Allianz Pazienza deve evitare in questa ultima, importantissima frazione. La tripla di Pellicano ristabilisce le gerarchie in campo e, nell’azione successiva, San Severo si chiude in difesa per impedire ai gialloblù di segnare. Sono segnali inequivocabili che puntano in una sola direzione: la vittoria. Minuto dopo minuto, la linea che separa i Neri dai primi due punti della stagione si fa sempre più sottile, tenendo anche conto dei legittimi contraccolpi dei toscani e dei canestri preziosismi di Moffa, Cusenza, Gherardini e Bandini, fino alla sirena conclusiva che la certifica. Due punti d’oro: 90-70. IN PROGRAMMA – Secondo turno infrasettimanale per i gialloneri, che affronteranno la Malvin PSA nell’impianto sportivo di Sant’Antimo mercoledì 16 ottobre alle ore 20.30. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Solbat Golfo Piombino 90-70 (20-18, 20-17, 25-18, 25-17) Allianz Pazienza San Severo: Niccolò Moffa 19 (4/6, 3/8), Ethan Igbanugo 15 (3/3, 1/4), Niccolò Pellicano 11 (1/3, 3/4), Matteo Gherardini 10 (4/7, 0/1), Paolo Bandini 10 (3/4, 0/0), Soma Abati toure 8 (1/5, 2/2), Carlo Cane 6 (3/6, 0/0), Kevin Cusenza 6 (0/1, 2/4), Alleia ivan Mobio 3 (0/0, 1/1), Goce Petrushevski 2 (0/0, 0/2), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/1) Tiri liberi: 16 / 21 – Rimbalzi: 36 7 + 29 (Niccolò Moffa 7) – Assist: 24 (Ethan Igbanugo 6) Solbat Golfo Piombino: Tyler Cartaino 22 (7/10, 1/4), Ivan Onojaife 11 (5/9, 0/0), Gianluca Frattoni 10 (5/7, 0/0), Lorenzo De zardo 9 (4/9, 0/2), Nicolò Castellino 6 (0/1, 2/4), Matteo Nicoli 5 (1/3, 1/5), Stefano Longo 3 (1/2, 0/0), Francesco Forti 2 (1/1, 0/0), Marco Pieri 2 (1/2, 0/0), Andrea Sipala 0 (0/0, 0/1), Michele D’onofrio 0 (0/0, 0/0), Gabriele Ferraresi 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 8 / 14 – Rimbalzi: 23 3 + 20 (Lorenzo De zardo 8) – Assist: 13 (Lorenzo De zardo, Stefano Longo 3)
Inizio difficile per San Severo. La Cestistica naufraga contro la Virtus

La vittoria dovrà ancora attendere per l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo. Roma si conferma un terreno ostico per i gialloneri, che incassano un’altra pesante sconfitta, questa volta contro la Virtus GVM Roma 1960, con il risultato di 102-54. Sin dai primi istanti, i capitolini hanno preso il controllo della partita, imponendo un ritmo devastante e infliggendo un parziale di 17-0 nei primi tre minuti, spegnendo ogni possibilità di reazione sul nascere. San Severo, apparsa opaca e priva di mordente, non è mai riuscita a invertire la rotta, compromettendo l’intero incontro e offrendo una prestazione decisamente al di sotto delle aspettative. Ogni sconfitta pesa, soprattutto se maturata in questo modo, ma forse era prevedibile, considerata la complessità del campionato. Un calendario sfavorevole non ha certo aiutato: prima Montecatini, una delle favorite, e poi due trasferte particolarmente difficili. Inoltre, la squadra, composta in gran parte da giovani, sta inevitabilmente pagando il prezzo dell’inesperienza. Il cammino è certamente in salita, ma il tempo per crescere e migliorare non manca. La Cestistica dovrà stringere i denti e continuare a lavorare, consapevole che solo con impegno e determinazione potrà trovare la propria strada. Coraggio, San Severo! L’INIZIO DEL MATCH – I capitolini si schierano con Whelan, Conti, Siberna, Caversazio e Ancellotti mentre per i sanseveresi: si Pellicano, Moffa, Igbanugo Cusenza e Gherardini. 11-0. Anche in questo caso, l’avvio della squadra ospite è pessimo. Ed infatti, in meno di tre minuti, coach Massimo Bernardi è costretto a richiedere la prima sospensione. Un inizio del genere non solo galvanizza i padroni di casa, che continuano a incrementare il vantaggio (portandolo rapidamente sul 17-0), ma compromette l’intera partita, nonostante i primi quattro minuti disputati. Se è vero che nella pallacanestro tutto può cambiare in un attimo, è altrettanto innegabile che San Severo deve reagire, e farlo immediatamente. Ed i 10 punti fatto (8 di Carlo Cane) contro i 29 subiti sono poca (pochissima) roba. La Cestistica tenta di raccogliere qualche punto, affidandosi soprattutto al pivot Cane, approfittando di alcune disattenzioni della Virtus. Tuttavia, la reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare: recuperano immediatamente il controllo e si distanziano nuovamente dai dauni. L’efficacia offensiva, rafforzata dall’esperienza della squadra guidata da Tonolli, è affiancata da una solida organizzazione difensiva che neutralizza ogni possesso dei gialloneri. Come se ciò non bastasse, i Neri perdono palloni con troppa facilità, evidenziando una mancanza di concentrazione indispensabile per competere a questo livello. Contro un avversario affamato di punti, tutto diventa ancora più complesso. Il secondo parziale parla chiaro: 54- 27. LA RIPRESA – Semmai ci fosse l’illusione di una possibile rimonta, da parte di San Severo nelle primissime batture, dura poco. Non appena la formazione guidata da coach Tonolli decide di accelerare, la differenza tra le due squadre torna ad emergere in maniera netta e inequivocabile. I capitolini dimostrano una padronanza del gioco che si esprime attraverso una fluidità offensiva, una circolazione di palla precisa e un’organizzazione difensiva che lascia ben pochi spazi ai tentativi dei gialloneri. Ogni azione della Virtus Roma è eseguita con sicurezza e consapevolezza, come se avessero saldamente in pugno le redini dell’incontro. Al contrario, la Cestistica appare costantemente e, forse anche incomprensibilmente, in affanno: 77-42. Che sia un incontro decisamente negativo, o, se preferite, disastroso sotto ogni aspetto, è evidente anche nell’ultimo periodo di gioco. In un momento in cui ci si sarebbe aspettato un sussulto d’orgoglio da parte della formazione ospite, che avrebbe dovuto attaccare quantomeno per salvare l’onore, è invece la Virtus Roma a dominare con giocate fluide e precise, eseguite con una nonchalance degna di una grande squadra. Con il morale ormai a terra, i ragazzi di coach Bernardi sperano solo nel cronometro che scorrere inesorabilmente, per mettersi alle spalle questa prestazione fortemente negativa. Il punteggio finale: 102-54. IN PROGRAMMA – Dopo l’infrasettimanale e l’anticipo di sabato, entrambe le gare disputate a Roma, si ritorna alla normalità. I Neri ospiteranno Piombino, domenica 13 ottobre alle ore 18. IL TABELLINO – Virtus GVM Roma 1960 – Allianz Pazienza San Severo 102-54 (29-10, 25-17, 23-15, 25-12) Virtus GVM Roma 1960: Alberto Conti 19 (6/10, 1/2), Gaston Whelan 17 (4/5, 2/3), Giacomo Siberna 13 (3/5, 2/4), Marco Santiangeli 13 (1/3, 3/5), Andrea Valentini 13 (4/5, 0/0), Matteo Visintin 9 (3/5, 0/1), Pier adriele Zoffoli 6 (3/3, 0/1), Edoardo Caversazio 5 (0/0, 1/2), Andrea Ancellotti 4 (0/3, 0/0), Joel Fokou 2 (1/1, 0/0), Valerio Branchi 1 (0/1, 0/0), Christian Ranucci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 25 / 31 – Rimbalzi: 39 9 + 30 (Andrea Ancellotti 7) – Assist: 18 (Giacomo Siberna 3) Allianz Pazienza San Severo: Ethan Igbanugo 16 (1/4, 3/4), Carlo Cane 12 (4/7, 0/0), Niccolò Moffa 11 (1/6, 3/6), Paolo Bandini 6 (2/6, 0/2), Matteo Gherardini 4 (2/5, 0/1), Niccolò Pellicano 2 (1/5, 0/3), Soma Abati toure 2 (1/2, 0/0), Alleia ivan Mobio 1 (0/3, 0/2), Kevin Cusenza 0 (0/0, 0/2), Goce Petrushevski 0 (0/1, 0/1), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 14 – Rimbalzi: 26 8 + 18 (Paolo Bandini, Matteo Gherardini, Soma Abati toure, Goce Petrushevski 4) – Assist: 9 (Ethan Igbanugo, Niccolò Pellicano, Goce Petrushevski 2)
La Cestistica cade a Roma; la Luiss conquista il successo

La seconda giornata di campionato tra la Cestistica San Severo e la Luiss Roma si conclude con il successo dei padroni di casa per 86-54. L’infrasettimanale contro un avversario desideroso di riscatto non è mai facile, e la sfida lo ha confermato. Gli uomini di coach Bernardi hanno trovato davanti a loro una squadra agguerrita, pronta a combattere su ogni pallone e capace di ottenere il bottino finale grazie a una prestazione solida e determinata. Per i dauni, senza fronzoli e sotto tutti i punti di vista, una gara partita male e conclusa nel peggiore dei modi. Comprendendo, da un punto di vista sportivo, la delusione per la sconfitta, è altrettanto importante, specialmente dopo due partite, continuare a sostenere la squadra, che necessita del costante supporto del caloroso tifo giallonero. Lo sport a San Severo merita di essere valorizzato, perché questi ragazzi non giocano solo per loro stessi, ma rappresentano un’intera città. È una questione che coinvolge l’intera comunità. Il percorso di crescita è ancora lungo, cara Cestistica! Non mollare! L’INIZIO DEL MATCH – Si sfidano Villa, Pugliatti, Fallucca, Ferrara e Salvioni vs Pellicano, Igbanugo, Petrushevski, Gherardini e Cane. Dopo soli 2 minuti, il punteggio è già sul 7-0, costringendo Bernardi a chiamare timeout. Per usare un eufemismo, l’avvio dell’Allianz Pazienza non è esattamente quello che ci si aspettava: la Luiss Basketball gestisce ogni possesso e si muovono liberamente nell’area sanseverese che, al tempo stesso, si affidano quasi esclusivamente ai tiri dalla lunga distanza, sbagliandone molti. Bandini (a quota tre infrazioni), Mobio e Moffa subentrano a Pellicano, Igbanugo e Petrushevski, ed arrivano i primi due punti grazie a Moffa. Tuttavia, è ancora la squadra capitolina a dettare il ritmo della partita anche perché San Severo, tranne qualche pressing difensivo che porta frutto, è entrata in campo a marce ridotte ed il parziale lo dimostra: 21-13. Roma fa sul serio e apre la seconda frazione con tre triple, mentre l’Allianz Pazienza risponde solo con un buon tiro dalla media distanza di Pellicano e una schiacciata di Toure. Tuttavia, la reazione è insufficiente contro una squadra, quella di coach Paccariè, determinata e in costante crescita, con percentuali di tiro in aumento su tutti i fronti. Sul 34-21, la panchina ospite chiama nuovamente timeout, cercando di riorganizzare la squadra, che fatica troppo a gestire le offensive avversarie. Al 20’, il risultato è: 42-25. LA RIPRESA – Dovrebbe essere la Cestistica a dare una sterzata in termini di punteggio e atteggiamento, ma è sempre la Luiss a comandare, trascinata dai leader Villa e Cucci. Ogni giocata dei capitolini va a segno, sia grazie a una maggiore precisione e qualità, sia perché, in difesa, i ragazzi di Bernardi lasciano voragini, permettendo agli avversari di entrare e concludere facilmente. Coach Bernardi, si rende conto della complessa situazione e cerca di scuotere la squadra, ma la sostanza non cambia. Con il passare dei minuti, Roma continua a colpire in scioltezza senza subire e San Severo è in balia delle onde. Il terzo parziale conferma il netto dominio della formazione romana: 69-42. Da una parte c’è una squadra che deve solo gestire il vantaggio, dall’altra un team che cerca di ridurre il gap, non tanto per sperare nella vittoria, ma almeno per rendere la sconfitta meno amara. In quaranta minuti, fin dal primo istante, i padroni di casa hanno dimostrato una maggiore determinazione nel guadagnarsi la posta in palio. San Severo, già di per sé una squadra molto giovane, ha sofferto soprattutto per un’attitudine non corretta sin dal salto a due. Questo ha causato difficoltà fin da subito, portando a un risultato inevitabile. Il finale è: 86-54. IN PROGRAMMA – Stesso palasport, avversaria diversa. La Cestistica torna in campo al Palazzetto dello Sport di Roma, questa volta contro la Virtus GVM Roma 1960. L’anticipo della terza giornata di Serie B è in programma sabato 5 ottobre, con palla a due alle ore 20. IL TABELLINO – Luiss Roma – Allianz Pazienza San Severo 86-54 (21-13, 21-12, 27-17, 17-12) Luiss Roma: Riccardo Salvioni 16 (7/8, 0/0), Fabrizio Pugliatti 15 (5/5, 1/2), Edoardo Bottelli 12 (3/4, 1/2), Matteo Ferrara 7 (2/2, 0/0), Nicholas Errica 7 (0/0, 1/4), Francesco Villa 6 (0/0, 2/5), Matija Jovovic 6 (2/3, 0/1), Matteo Fallucca 5 (0/2, 1/4), Simone Rocchi 5 (1/3, 1/3), Mattia Graziano 4 (2/2, 0/0), Valerio Cucci 3 (1/3, 0/1), Cesare Barbon 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 19 / 26 – Rimbalzi: 39 8 + 31 (Riccardo Salvioni 10) – Assist: 14 (Fabrizio Pugliatti, Francesco Villa 3) Allianz Pazienza San Severo: Niccolò Pellicano 12 (4/5, 0/0), Soma Abati toure 8 (4/8, 0/2), Niccolò Moffa 8 (3/5, 0/5), Carlo Cane 6 (3/7, 0/1), Alleia ivan Mobio 6 (1/2, 1/2), Matteo Gherardini 5 (1/4, 0/1), Ethan Igbanugo 4 (1/4, 0/4), Kevin Cusenza 3 (0/0, 0/1), Paolo Bandini 2 (1/3, 0/1), Goce Petrushevski 0 (0/0, 0/2), David Petrushevski 0 (0/1, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 15 / 19 – Rimbalzi: 24 7 + 17 (Soma Abati toure 7) – Assist: 6 (Niccolò Pellicano 2)
La Cestistica San Severo dà battaglia, ma la spunta la favorita Montecatini

Non è l’esordio sperato in termini di punteggio, ma in quanto a impegno, determinazione e voglia di lottare, nulla si può rimproverare all’Allianz Pazienza Cestistica San Severo. Al debutto casalingo, i Neri cedono alla Gema Montecatini 59-74 una delle squadre più attrezzate del girone e di tutta la Serie B Nazionale. Tuttavia, nonostante la sconfitta, la squadra di coach Massimo Bernardi ha mostrato carattere e spirito di sacrificio, contenendo un divario che, alla vigilia e visti i rispettivi roster, sembrava incolmabile. La partita è stata equilibrata per quasi tutto l’arco dei 40’, senza una vera padrona in campo. Sul finale, solo l’esperienza e la fisicità sotto il ferro, che ha portato alla conquista di tanti rimbalzi della Gema, ha fatto la differenza, in un match che ha visto la Cestistica sempre combattente. La sconfitta non deve scoraggiare il gruppo, che ha dimostrato di avere carattere e potenziale. Il campionato è solo agli inizi, e con il sostegno del caloroso pubblico giallonero, ci sono ampi margini di crescita. Piedi ben saldi a terra e occhi puntati su un futuro che promette bene. Forza, Cestistica! L’INIZIO DEL MATCH – Il primo starting five della stagione schierato da Bernardi è composto da: Pellicano, Mobio, Igbanugo Gherardini e Cane contro i cinque scelti da Del Re: Burini, Chiarini, Toscano, d’Alessandro e Bedin. La squadra ospite parte con grande intensità, appoggiandosi al suo pivot, e Bedin si mette subito in evidenza segnando cinque punti nei primi minuti. Dall’altra parte, l’Allianz Pazienza San Severo risponde affidandosi alle mani precise di Gherardini e Igbanugo, che trovano il canestro dalla lunga distanza. Tuttavia, l’esperienza della Gema Montecatini emerge nei momenti centrali del quarto: gli ospiti non solo conquistano preziosi extrapossessi, ma approfittano anche degli errori offensivi dei padroni di casa, cercando di prendere il largo nel punteggio. Con il tabellone che segna 11-16, coach Massimo Bernardi è costretto a chiamare il primo timeout della partita per riordinare le idee alla sua squadra. Il trend fino a questo punto è evidente: gli uomini di coach Del Re sfruttano la loro fisicità, cercando di penetrare con decisione nell’area sanseverese, mentre la Cestistica punta su un gioco più corale e sull’impatto difensivo. Grazie ai punti di Cusenza ed un ottimo Pellicano, i Neri riescono a ridurre il gap, chiudendo il primo quarto in linea di galleggiamento rispetto agli avversari. Il parziale recita: 18-20. La seconda frazione non regala grandi emozioni, caratterizzata da numerosi errori su entrambi i lati del campo. La T Tecnica continua a cercare punti sotto canestro, ma con minore efficacia rispetto ai primi minuti. San Severo, nonostante una difesa solida che costringe spesso gli ospiti a far scadere senza successo i 24 secondi, fatica a ridurre il piccolo svantaggio. La tripla di Niccolò Moffa porta i padroni di casa a -1, costringendo coach Del Re a chiamare un timeout per riordinare le idee. Le parole del capo allenatore toscano sortiscono gli effetti desiderati ed infatti, con astuzia, esperienza ed un pizzico di fortuna, il divario aumenta a vantaggio degli ospiti: 35-46. LA RIPRESA – Dopo l’intervallo lungo, entrambe le squadre tornano in campo con l’obiettivo di dare continuità alla prestazione dei primi venti minuti. La T Tecnica Montecatini cerca di spingere per allungare definitivamente e mettere al sicuro i due punti, mentre l’Allianz Pazienza prova a ricucire lo svantaggio, che a metà del quarto è di -9. Quando sembra che l’inerzia possa girare a favore dei padroni di casa, Montecatini risponde con giocate decisive in quanto Chiarini e Bedin, nonostante i tre falli a testa (così come Mobio dalla panchina di San Severo), insieme a Toscano, respingono ogni tentativo di rimonta. La Cestistica, però non molla: i due liberi di Gherardini e la penetrazione a tutto campo dell’americano Igbanugo riaccendono l’entusiasmo. Il pubblico del palazzetto alza la voce, e coach Del Re è costretto a chiamare la sua seconda sospensione sul 48-52 che a fine periodo, è 54-58. Mantenere la lucidità è cruciale per i Neri, che nei primi minuti dell’ultimo quarto difendono con efficacia, ma mancano di precisione sotto il ferro. Mentre San Severo fatica a concretizzare le proprie azioni offensive, i toscani della Gema, senza colpi di classe ma con continuità, riescono a mantenere quel piccolo margine di vantaggio, che alla fine si può rivelare decisivo. Negli ultimi cinque minuti, Montecatini trova con più facilità la via del canestro, smorzando così quasi definitivamente l’energia dei sanseveresi che, nonostante gli sforzi, non riescono a colmare un divario che progressivamente si allarga. Al debutto casalingo, il finale recita: 59-74. IN PROGRAMMA – Nemmeno il tempo di partire che i Neri sono già chiamati al primo turno infrasettimanale. L’appuntamento è per mercoledì 2 ottobre a Roma, contro la Luiss, con palla a due alle ore 20. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – La T Tecnica Gema Montecatini 59-74 (18-21, 17-25, 19-12, 5-16) Allianz Pazienza San Severo: Niccolò Pellicano 13 (1/7, 2/2), Matteo Gherardini 12 (2/5, 2/2), Ethan Igbanugo 11 (1/5, 3/6), Carlo Cane 7 (3/6, 0/0), Niccolò Moffa 5 (0/2, 1/5), Paolo Bandini 4 (2/3, 0/1), Soma Abati toure 3 (0/1, 0/1), Goce Petrushevski 2 (0/0, 0/2), Kevin Cusenza 2 (1/1, 0/2), Alleia ivan Mobio 0 (0/2, 0/1), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 15 / 17 – Rimbalzi: 23 3 + 20 (Ethan Igbanugo 5) – Assist: 15 (Niccolò Pellicano, Ethan Igbanugo, Carlo Cane 3) La T Tecnica Gema Montecatini: Alberto Bedin 13 (6/7, 0/0), Daniele Toscano 12 (1/2, 2/6), Mateo Chiarini 11 (1/2, 1/8), Marco Di pizzo 10 (5/7, 0/0), Mattia Acunzo 8 (2/3, 0/1), Federico Burini 7 (2/2, 1/3), Lorenzo D’alessandro 7 (2/2, 1/2), Lorenzo Passoni 4 (2/3, 0/3), Nicola Savoldelli 2 (1/1, 0/0), Andrea Gattel 0 (0/0, 0/0), Jacopo Cellerini 0 (0/0, 0/0), Riccardo Albelli 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 15 / 19 – Rimbalzi: 35 6 + 29 (Daniele Toscano, Mattia Acunzo 7) – Assist: 16 (Federico Burini 5) Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo
La Cestistica perde contro la capolista Ruvo; campionato chiuso al nono posto

La Cestistica San Severo conclude il suo campionato di Serie B Old Wild West al nono posto. È la sentenza dell’ultima partita, che ha visto i Neri perdere contro la capolista Tecnoswitch Ruvo con il punteggio di 73-91. L’Allianz Pazienza non è riuscita ad imporsi contro un team dalle statistiche collettive e individuali altisonanti, nonostante il sostegno dei suoi tifosi e un buon inizio. Dal secondo quarto in poi, gli ospiti hanno preso in mano il gioco, rimanendo lucidi soprattutto durante le maggiori giocate sanseveresi. La partita, giocata su una ‘scenografia’ già di per sé lunga e complessa, si è arricchita con la premiazione della Scuola “San Benedetto”, vincitrice della prima edizione del “Cestistica School Contest”, e dopo aver omaggiato gli altri Istituti, ci si è potuti concentrare su altri 20′ di una gara giocata più sull’aspetto mentale che tecnico, facendo prevalere la maggiore esperienza degli ospiti. La pallacanestro, come lo sport in generale, può essere spietata e leggera. Questa volta, San Severo non può considerarsi fortunata, sia per i risultati delle concorrenti sia per le difficoltà riscontrate durante tutto il campionato, che hanno compromesso una degna conclusione della stagione. Con la terza squadra più giovane del torneo e altri roster sicuramente più esperti dei Neri, non era semplice riuscire a qualificarsi tra le prime otto. Tuttavia, un inizio di stagione promettente e le speranze accarezzate nelle ultime giornate hanno reso l’obiettivo così vicino. Al momento, soprattutto a caldo, non ha molto senso trarre conclusioni definitive; è utile ricordare che, indipendentemente dall’importanza della competizione, stiamo parlando pur sempre di uno sport e come tale va vissuto. Oggi (soprattutto oggi), siamo con te, San Severo. DAL 1’ al 20’ – Nunzi punta su Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall mentre coach Rajola si fida dei suoi cinque uomini: Contento, Galmarini, Jackson, Toniato e Leggio. Il peso della partita inizia a farsi sentire fin dalla palla a due: Gatto segna da tre, Magrini e Fall realizzano da sotto, e ancora Magrini dalla lunga distanza, mentre Ruvo si affida soltanto ai tre punti di Toniato e al 2+1 di Galmarini per un frizzante 10-6. Il match prosegue a colpi di canestri: Fall e Gatto si fanno spazio sotto il ferro, ma Galmarini risponde prontamente con la giocata del canestro più fallo, mantenendo l’equilibrio sul 14-11. L’atteggiamento dell’Allianz Pazienza è corretto, sia in difesa che in attacco, e dopo due azioni produttive in pochi secondi, il tecnico ruvese Rajola chiede il primo time-out della serata. Dopo le parole del coach, arrivano i punti di Leggio e Galmarini, ma anche il contraccolpo firmato da Tommaso Gatto (2/2 da tre), portando il punteggio al primo parziale sul 21-15. Jackson commette un fallo tecnico alla fine del quarto, permettendo a Gatto di andare in lunetta. Nei possessi successivi, nonostante le due opportunità di fare sei punti, sia Guastamacchia che Gatto sbagliano dai 6,75 metri, mantenendo aperto il divario tra le due squadre. Per vincere una partita del genere, contro la capolista, è necessario ridurre al minimo gli errori, ma ciò non avviene. Ghersetti inizia la rimonta della Tecnoswitch (22-22), e questa volta è Nunzi a fermare il gioco e far riprendere fiato ai suoi uomini, che in difesa allentano la pressione e non hanno la stessa precisione della frazione precedente. Fall segna per la Cestistica, ma Ruvo trova il primo vantaggio di serata con la ‘bomba’ di Leggio (24-25). Magrini ristabilisce le gerarchie, Leggio risponde con prontezza, seguiti da Montanari con tre punti, Contento e il capitano sanseverese Magrini, e poi ancora Contento da due e un’altra ‘bomba’ di Montanari, che chiude cinque minuti di una scintillante pallacanestro. Rajola chiede il time-out sul punteggio di 35-32. Come si può vedere, entrambe le squadre aumentano il proprio bagaglio tecnico a vantaggio del pubblico presente e se l’Allianz Pazienza ‘chiama’ la Tecnoswitch risponde (eccome se risponde!). Si va al riposo sul: 42-41. DAL 21’ al 40 – Ghersetti segna da tre punti (42-44) e Fall commette la terza infrazione della partita; un inizio non dei migliori per l’Allianz Pazienza, che, oltre alle rotazioni non lunghissime (Tchintcharauli e Pazin sono infortunati), deve affrontare una formazione che ha dimostrato la propria supremazia in quasi tutti i parquet in questa stagione. Nunzi si accorge di un inizio – per usare un eufemismo – non idilliaco e chiama timeout sul punteggio di 42-46. L’ex Contento, al ritorno in campo, segna con la sua specialità, seguito da Toniato, portando a 10 le lunghezze di distacco da una San Severo che sembra non essere entrata in campo. Pierotti, improvvisamente, prende in mano la situazione e segna sei punti preziosi per mettere pressione ai rivali, ma Jackson sembra non sentirne il peso. La partita si fa più dura e prevalgono i falli rispetto alle giocate (Guastamacchia ha 4 falli e Leggio ne ha 3). In momenti come questo, conta la lucidità: Gatto segna un canestro da tre punti, riportando il punteggio sul 57-60, e il pubblico del “Falcone e Borsellino” alza i decibel. Jackson segna 2/2 dalla lunetta (55-60), Colombo sbaglia da tre, ma Gatto no (57-60). Galmarini sfrutta bene il mismatch con Petrushevski (60-62), Aukstikalnis segna i due tiri liberi, proprio come l’americano Jackson, e Colombo trova il canestro del 62-66 che chiude il terzo quarto. Mazic aggiunge il suo ‘mattoncino’ con una tripla, e l’esperto Ghersetti prosegue la sua partita diligente, segnando da ogni lato del campo. Sul punteggio di 62-75, la panchina di San Severo chiede il timeout. La Cestistica, proprio come nella terza frazione, non riesce a trovare la via per arrivare facilmente al ferro, e la difesa non è abbastanza solida come lo era stata nei primi 10 minuti. Nunzi, tenendo conto anche della situazione falli, prova a cambiare le carte in tavola, ma il risultato non è quello sperato. Nella seconda metà di gara, Ruvo dilaga con tutto il suo organico, e San Severo non può far altro che cercare di ridurre il divario per rendere meno amara l’ultima partita davanti al suo pubblico. Gli ultimi minuti servono solo
Derby amaro alla Cestistica San Severo; vince Bisceglie 78-64

Un’amara sconfitta, per San Severo, nel derby contro i Lions Bisceglie (78-64). Non potrebbe essere diversamente, considerato che quest’oggi la Cestistica ha mancato di precisione (un elemento fondamentale); ma era lecito aspettarsi un altro tipo di atteggiamento, soprattutto in una partita che valeva moltissimo, per continuare a sperare in un piazzamento playoff, ancora possibile dopo i risultati odierni.Specialmente nel primo tempo, la squadra ha disputato una prestazione scialba in fase difensiva, troppo molle (seppur da considerare, ad onor di cronaca, le pesanti assenze di Tommaso Gatto, Roman Tchintcharauli, quella in corso d’opera di Pazin e da monitorare anche la condizione di Magrini), e inefficace in attacco. Lo si denota dalle statistiche dei 20’, dal punteggio di 47-29 che, di fatto, ha ‘azzannato’ l’incontro. Lo si evince dalle statistiche del primo tempo e dal punteggio di 47-29 che la partita è stata di fatto condizionata. Nel secondo tempo, l’Allianz Pazienza ha sicuramente intensificato il suo gioco, ma è stata la continuità di Bisceglie ad essere premiata, la quale ha meritatamente vinto il derby pugliese. I latini dicevano “sic est” letteralmente “questo è”; una locuzione utile a comprendere il momento. Ora, ad una giornata dalla fine del campionato, l’obiettivo è cercare di arrivare nelle migliori condizioni possibili contro Ruvo, una delle squadre più forti del girone e vincere. Il resto non conta. Coraggio, San Severo; nulla è ancora perduto! DAL 1’ al 20’ – Scendono sul perimetro di gioco: Rodriguez, Fontana Chiti, Toure e Dip contro Pierotti, Magrini, Pazin, Guastamacchia e Fall. Dip inizia il match, e l’altro pivot, Fall, segna un tiro libero e due punti sotto il canestro, ai quali si aggiungono i due punti di Magrini con l’aiuto del tabellone e i punti di Fontana e Dip, per un parziale di 7-5. Tuttavia, l’inizio è leggermente frenetico da entrambe le parti, con percentuali non eccellenti e si deve aggiungere anche la possibile grana per coach Origlio perché Chiti ha già due falli, e probabilmente anche per Nunzi, poiché Pazin, dopo un intervento difensivo, esce infortunato alla caviglia. A metà quarto, Bisceglie prende il sopravvento grazie ai canestri di Fontana e Chiti, e sul parziale di 14-7 la panchina duana chiede per la prima volta un timeout. Dopo le parole del tecnico sanseverese, arrivano i quattro punti consecutivi del capitano Magrini e il coraggio di Frattoni, che penetra due volte in area avversaria. Tuttavia, dall’altra parte Rodriguez segna in sospensione e Rubinetti realizza la tripla della serata, che di fatto chiude il primo quarto: 21-15. 28-15 dopo soli tre minuti giocati nel secondo periodo, il che significa che i Lions sono entrati in campo esattamente come nel quarto precedente, ossia con il piede sull’acceleratore, mentre la Cestistica non solo non riesce a essere produttiva nei suoi possessi, ma è anche molto fragile in difesa (considerati anche i mismatch sotto il ferro a causa delle pesanti assenze di Gatto e Tchintcharauli). Eloquente è la schiacciata di Toure per il 32-15, che fa infuriare l’ex Nunzi, costretto a chiedere ancora una volta la sospensione. Sulle ali dell’entusiasmo, Chessari firma ancora una volta la tripla e continuano l’opera per inferire sugli avversari Dip, Chiti e Rubinetti, Pierotti si mette in proprio e prova a dare una scossa sia alla sua partita che a quella dei suoi compagni, ma è ancora troppo, troppo poco per fermare l’ottima Bisceglie e la poca (e nervosissima) San Severo: 47-29. In merito alle statistiche, vale la pena soffermarsi: 0 su 5 nei tiri da tre punti, 28 i rimbalzi subiti rispetto ai 14 presi, e tre falli commessi da Magrini, Fall, e Pierotti, un’enormità. DAL 21’ al 40 – 0 su 5 nei tiri da tre punti in 20 minuti, con una tripla di Guastamacchia in apertura del quarto. Se l’Allianz Pazienza vuole recuperare terreno contro i propri avversari, deve spingere di più. Considerando i tre falli commessi dai nerazzurri in soli due minuti, si evince che l’atteggiamento dei Neri al loro ingresso in campo è diverso rispetto ai primi venti minuti. Dall’altra parte, i Lions faticano a trovare il canestro e sembrano non essere concentrati. Sul punteggio di 47-37, coach Origlio è costretto a chiedere un timeout per riorganizzare la squadra. I tiri liberi di Fontana, Chiti e Toure danno respiro ai padroni di casa, ma l’inerzia positiva di San Severo sembra affievolirsi, soprattutto con il quarto fallo di Guastamacchia che mette in difficoltà la squadra. Verso la fine del quarto (con Fall ko) sono Pierotti e Magrini a prendere in mano la situazione e il divario non sembra così insormontabile per la Cestistica: 59-49. L’1/2 di Pierotti riduce lo svantaggio della Cestistica a -9, sottolineando che non è necessario forzare i tiri poiché c’è ancora una partita da giocare. L’errore fino a questo momento è tentare tiri dalla lunga distanza, senza successo né da Pierotti né da Magrini. Rodriguez, dopo 2 minuti, commette il quinto fallo personale e si siede in panchina, costringendo Origlio a modificare il quintetto in campo per sfruttare la fisicità dei giocatori. Fall spreca l’opportunità di ridurre il divario a -5 e commette fallo su Toure, che realizza due punti, dando sollievo ai nerazzurri. A parte le azioni sotto canestro, Bisceglie non sta producendo come in precedenza, il che potrebbe essere un vantaggio per gli ospiti se riuscissero a segnare nei propri possedimenti (anche ai tiri liberi) per mettere pressione agli avversari. Tuttavia, quando si avvicinano al canestro, commettono errori grossolani, mantenendo l’incontro in bilico. Pierotti, ancora una volta, segna la sua seconda tripla della serata, e sul 61-55 Origlio chiama un time-out. Fontana segna, Rubinetti commette il quinto fallo, Magrini realizza 2/2 ai tiri liberi, Colombo segna da tre, Dip porta il divario a +8, Pierotti riduce a -6, Chiti ristabilisce le distanze, e successivamente Fall commette il quinto fallo, mentre Magrini riduce il gap a soli cinque punti. L’incontro diventa sempre più falloso e psicologico che tecnico/tattico, data l’importanza della partita, con ogni azione che può alimentare l’entusiasmo o minare le certezze. Chiti si distingue con arresto e tiro,
L’Allianz Pazienza vince e convince contro Chieti! 75-73 al “Falcone e Borsellino”

Vincere e convincere. A tutti i costi. Semplice a scriverlo, un po’ meno eseguirlo specialmente se di fronte si affronta una squadra in salute come Chieti. Eppure, è sembrato davvero “facile” il successo all’Allianz Pazienza Cestistica San Severo contro la Lux 75-73; una vittoria importante, dopo una settimana turbolenta (senza Tommaso Gatto, Roman Tchintcharauli e Fabio Montanari tutti ko), per i gialloneri perché aumenta l’autostima di tutto l’organico specialmente in vista delle ultimissime gare, oltre che il proprio bottino a quota 34 punti. Un primo quarto da manuale della pallacanestro per la Cestistica, entrata con la giusta convinzione grazie al sold-out al “Falcone e Borsellino”, favorita dalla presenza delle scolaresche. Con 30 punti messi a referto (un’enormità in dieci minuti) e solo 15 subiti, esattamente la metà, la squadra ha dominato in ogni lato del pitturato. Tuttavia, nel quarto successivo, il vantaggio accumulato diventa praticamente nullo considerata l’ottima reazione emotiva e tattica di Chieti (42-40). Dopo la pausa lunga, quando il match assume i connotati di un vero ‘face to face’ per il punto a punto, nonostante i notevoli sforzi di Chieti, è l’Allianz Pazienza ad uscirne vincente grazie ad una maggiore precisione, tenuta mentale e l’orgoglio da grande team (basti vedere i minuti finali), aspetti fondamentali, specialmente in gare sentite come quella odierna. Dopo il successo roboante contro San Vendemiano e l’ottima reazione del secondo tempo in casa della capolista, è arrivata la seconda gran prova di forza casalinga. Quando si gioisce non c’è individualismo che tenga perché chiunque, anche se si tratta solo di qualche spezzone di gara, ha dato il suo apporto per contribuire all’ottenimento del referto rosa. Ora, si prosegua su questa strada senza fare calcoli matematici. Guardare la classifica – lo abbiamo scritto nei casi di sconfitta e lo ripetiamo oggi – in questo momento serve a ben poco. Vai avanti esattamente così, Cestistica! E noi ti supporteremo, come sempre abbiamo fatto. DAL 1’ al 20’ – I quintetti delle rispettive formazioni sono così composti: Pierotti, Magrini, Pazin, Guastamacchia e Fall contro Reale, Ciribeni, Cena, Lips e Paesano. Due minuti di gioco ed è subito: Pazin da tre, Fall e Guastamacchia a prevalere sotto il ferro e immediato timeout di coach Daniele Aniello al netto di un 7-0 lampo dell’Allianz Pazienza. Lips prova a scuotere il tabellone degli ospiti ma è sempre la Cestistica (maggiormente con Guastamacchia, Pazin e il pivot Fall) a sfruttare l’inerzia positiva di un buon approccio sul parquet perché spinta dal tutto esaurito del Falcone e Borsellino grazie alla presenza delle scolaresche. L’eloquente 24-7 dopo soli cinque minuti disputati ben sintetizza il match con i Neri reattivi nel conquistare i rimbalzi per gli extra-pass, utili a produrre punti ma allo stesso tempo sempre molto lucidi a chiudersi, quasi ermeticamente, in difesa per non permettere alla Lux di fare il suo gioco. Il pubblico apprezza le giocate dei propri beniamini, la squadra recepisce l’entusiasmo ed il parziale è lapalissiano: 30-15. Senza ombra di dubbio il miglior primo quarto della stagione, ma è ancora l’inizio. Con una panchina corta come quella di San Severo oggi, il rischio di un calo fisico è inevitabile. Tuttavia, per il momento chi è in campo e chi entra dà il 110% per ottenere un successo contro una squadra sempre ostica come Chieti. Lips, Fall e Frattoni aprono il secondo periodo, ma dall’altra parte i rivali sentono l’urgenza di accorciare notevolmente il gap e provano in tutti i modi a fare canestro, trovando una maggiore continuità rispetto alla precedente frazione. Ed infatti, Nunzi ferma il gioco dopo aver subito alcuni canestri consecutivi per i chietini, sul punteggio di 37-23. Pierotti manda il suo segnale e segna da oltre l’arco, mentre Cena trova il ferro dopo un buon contropiede. Fall sbaglia i due tiri liberi, mentre Lips fa valere il suo fisico e poi funge da assistman per l’ex Ciribeni (così come Maggio, Cena e Borra) che a sua volta serve Reale per il 40-31 e la seconda sospensione chiesta dalla panchina casalinga. Difatti, l’Allianz Pazienza è meno precisa nel tiro e più ‘fragile’ in fase difensiva, mentre Chieti, lentamente, prova ad avvicinarsi (42-38). Il ‘mattoncino’ di Fall permette ai Neri di respirare e di tornare negli spogliatoi sempre in vantaggio, nonostante la verve positiva degli abruzzesi: 42-40. DAL 21’ al 40 – Si ritorna sui legni di gioco e sono protagonisti Yande Fall e Stefano Pierotti, ma la brutta notizia, dopo soli due minuti giocati, è il quarto fallo di Mattia Magrini che, con le rotazioni cortissime, rappresenta un problema per coach Nunzi. Reale inferisce e si porta a -1, completando poi l’opera di rimonta conquistando il 46-48. Pierotti si assume la responsabilità dei tiri e pareggia la contesa; tuttavia, d’ora in poi è solo punto a punto, a differenza dei primi due quarti, ed è una prova di forza sia per i diretti interessati che per le coronarie dei tifosi presenti al palazzetto. Dopo aver riequilibrato tutto con Fall, è ancora Reale a mettersi in evidenza segnando dalla lunghissima distanza, uguagliato da Pazin con la specialità della casa. Dovrebbe essere l’iniziativa di San Severo, ed invece è Chieti a prendere il sopravvento con quattro punti lampo, portandosi sul 53-57 e costringendo la panchina locale a fermare tutto. C’è bisogno letteralmente, considerati i minutaggi, di prendere fiato e di riordinare le idee per non perdere quanto di buono fatto fino a questo momento. Col passare dei minuti, aumenta non solo l’intensità agonistica (anche Guastamacchia alla quarta infrazione), ma anche la veemenza di entrambe le squadre nel cercare a tutti i costi la vittoria. Ci prova Chieti e risponde San Severo; colpisce l’Allianz (da applausi l’assist di Pierotti per il tapin di Guastamacchia sul fil di sirena) e fa lo stesso la Lux. Si andrà all’ultima decina sul parziale di: 58-87. Nemmeno il tempo di fischiare e Ciribeni e Paesano insaccano le triple personali, mentre quella di Pazin viene respinta dal ferro. Dopo soli 40 secondi, Nunzi decide nuovamente per il timeout perché non si può lasciar nulla
Nell’infrasettimanale San Severo esce sconfitta a casa della capolista Roseto

Il verdetto dell’infrasettimanale, valido per la trentunesima giornata, vede la Liofilchem Roseto trionfare sulla Cestistica: 82-70. I favori dei pronostici (a ranghi ancora fermi che vedevano Roseto, Ruvo e San Vendemiano come squadre pronte a far faville nel girone Rosso di Serie B) sono stati rispettati ed è giusto complimentarsi con gli avversari. L’oggettiva premessa non deve, però, oscurare la partita che l’Allianz Pazienza ha messo in campo soprattutto nel secondo tempo quando dal -25 si è avuta la possibilità di andare anche sul -1, segno di una squadra caparbia nel cercare di risalire la crina. Sono due le istantanee che potrebbero rappresentare al meglio la partita: le triple all’ultimo istante di seconda decina ed ultimo quarto, ad opera di Mantzaris, che palesa tutta l’esperienza del team padrone di casa contro la giovinezza (e quanto ad essa consequenziale) degli ospiti. Tutti i ko sono duri da digerire. Ma essere sconfitti in un palasport ostico dopo aver onorato la casacca, contro la prima della classe, un team dalle statistiche collettive e personali da capogiro (che di certo non ha bisogno di presentazioni) è questione da mettere in conto, specialmente in un campionato competitivo come la Serie B. Adesso la palla (non quella prettamente materiale) passa ai giocatori sanseveresi, che dovranno tradurre questa lezione in uno spartito diverso da ‘esporre’ contro la Lux Chieti. Non aveva senso fare pronostici prima, nemmeno domenica scorsa dopo la vittoria contro San Vendemiano e non è corretto farli ora. Si riparta dal secondo tempo e continui sulla strada del “non mollare mai” e noi faremo altrettanto! DAL 1’ al 20’ – Durante, Mantzaris, Guaiana, Petracca e Klyuchnyk per coach Gramenzi e Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall per il tecnico sanseverese. Due minuti di puro stallo tra la capolista e gli ospiti di San Severo; si vedono solo i punti della Liofilchem ad opera di Durante mentre Gatto risponde dalla linea dei 6.75 per il 2-3 che permane per quattro minuti di gara. Guaiana, i cinque consecutivi dell’ex Petracca e Klyuchnyk scuotono il tabellone del PalaMaggetti e, sull’11-3, coach Nunzi deve richiamare necessariamente il timeout perché i suoi, sebbene le azioni siano orchestrate nella maniera giusta, non riescono a trovare la via del canestro e far scappare così velocemente Roseto può essere letale. Gatto, (l’unico a segnare per i Neri) di forza, riesce a trovare il due più l’aggiuntivo e Pazin si fa sentire con la specialità da tre, tuttavia sotto le plance si fa fatica perché Mantzaris non solo è produttivo singolarmente o subisce tanti falli (Pierotti è a quota due) ma serve anche passaggi preziosi ai suoi compagni (il pivot Klyuchnyk, in particolare) che, ovviamente, ne approfittano. Dopo due possessi di fila banalmente persi e vedendo gli avversari in scioltezza, 22-9, è ancora la panchina sanseverese a fermare tutto. L’1/2 di Fall dalla carità conclude il primo quarto: 22-10. L’Allianz Pazienza dovrebbe aumentare il proprio bottino ed invece è Roseto a spingere sull’acceleratore grazie alle triple di Donadoni e Santiangeli mentre per i dauni si segnalano i primi due punti del capitano Mattia Magrini, Frattoni e Stefano Pierotti. A discapito della frazione precedente, i Neri hanno alzato leggermente l’intensità difensiva ma tranne alcuni momenti (come la seconda ‘bomba’ di Pazin e le azioni che portano alla carità Fall e Magrini) manca la qualità e soprattutto la lucidità quando si deve concludere specialmente sotto il ferro (tanti, infatti, gli errori commessi 5/18 da due e 3/13 da tre). Dal canto suo, la Liofilchem ‘corre’ spedita, sfruttando la potenza dell’intero organico e lo dimostra la tripla di Mantzaris all’ultimo instante per il 47-29. Coach Nunzi, oltre alle evidenti difficoltà odierne, deve fare i conti anche con le infrazioni dei Tchintcharauli a quota 3. DAL 21’ al 40 – La Cestistica soffre in difesa; è il dato inequivocabile di questa sera, come dimostra anche l’11-4 (simile all’11-3 del primo quarto), perché Roseto prende tutti gli extra possessi e quando gioca 1vs1 ha sempre vita facile. Con un parziale di 58-33, ancora una volta, è sempre il capo allenatore sanseverese che è costretto a chiedere la sospensione e al ritorno Magrini e due volte Gatto segnano da tre. Dopo un buon break, per la prima volta di serata, è coach Gramenzi a richiamare i suoi per non mandare in ‘ritmo’ i suoi ed infatti dal +25 si è passati in poco tempo a +19. L’Allianz Pazienza, anche a discapito di un punteggio eloquente, non demorde, cerca di dire la propria, ma per quanto costruisce la Liofilchem è poca roba: 62-46. Palla persa di San Severo, assist di Durante e punti di Guaiana, mentre dal lato opposto Tommaso Gatto prosegue la sua partita sempre puntuale, timbrando il 18º punto di serata che, unito alle due triple di Petrushevski, porta il punteggio sul 66-64. È la panchina casalinga a reclamare il timeout. Se prima era Roseto ad attaccare senza paura degli ospiti, adesso la situazione si è letteralmente ribaltata, grazie anche a Guastamacchia, che segna da tre, Frattoni e Magrini ancora da tre, portando il punteggio a 66-62, che pochi minuti prima era impensabile. Dalla linea della carità, Santiangeli scuote il tabellone degli abruzzesi in campo e sugli spalti, ma l’Allianz Pazienza non molla un centimetro. Petracca mette a segno un’importantissima tripla portando il punteggio sul 71-64, e nelle due azioni successive Guastamacchia produce quattro punti in rapida successione. Tuttavia, è sempre Mantzaris a prendersi la responsabilità del tiro più pesante (76-68), e Roseto può respirare. Come spesso accade, i tiri da tre tagliano le gambe ai rivali, e così è avvenuto. Complimenti alla Liofilchem, ma brava anche la Cestistica a credere sempre: 82-70. IL CALENDARIO – Penultimo appuntamento casalingo per l’Allianz; contesa prevista domenica 7 aprile alle ore 18 contro la Lux Chieti. Una partita dal sapore… ‘storico’. IL TABELLINO – Liofilchem Roseto – Allianz Pazienza San Severo 82-70 (22-10, 25-19, 15-17, 20-24) Liofilchem Roseto: Marco Santiangeli 18 (3/4, 2/7), Vangelis Mantzaris 12 (2/3, 2/2), Andrea Petracca 11 (1/2, 3/7), Vincenzo Guaiana 10 (4/6, 0/2), Dimitri Klyuchnyk 10 (4/5, 0/0), Georges Tamani 9 (3/4, 0/0), Alessio Donadoni 7 (2/4, 1/5), Giordano Durante 3 (1/1,
Gioco, partita, incontro. Contro la Rucker, l’Allianz Pazienza ritorna alla vittoria!

Finalmente i due punti, a casa propria. La forma grammaticale è minima, ma la sostanza sportiva è tanta, tantissima. Grazie al sacrificio e alla compattezza del gruppo, l’Allianz Pazienza si prende le sue soddisfazioni e ritorna al meritato successo contro la Rucker San Vendemiano per 90-55. Un risultato decisivo, non tanto per l’eloquente finale che rivitalizza la classifica ma anche (e forse soprattutto), perché permette un respiro ad ampi polmoni all’intero organico giallonero e allontana il cattivo umore fuori dal parquet. Contro la quarta forza del campionato, i Neri hanno dominato il gioco dal primo all’ultimo istante, figlio di un atteggiamento agonistico convinto e convincente (come apprezzato da “Falcone e Borsellino”) che, in questi casi, fa la differenza. Lo avvalorano i primi 20 minuti disputati a ritmi elevatissimi ed i rispettivi terzo ed ultimo quarto con una Cestistica sempre in totale controllo, attenta in difesa (solo 55 i punti messi a segno nell’arco dei 40′) – esattamente come aveva dichiarato coach Nunzi nel prepartita – e produttiva in attacco (90 quelli fatti). Tutti gli interpreti questa sera hanno dato il massimo affinché ne beneficiasse la squadra, ed il merito è assolutamente dei ragazzi. Quando i risultati non trovano la giusta continuità, chiunque (sfidiamo a dire il contrario) si farebbe prendere dai musi lunghi. Invece (e meno male, potremmo aggiungere), la negatività è stata trasformata in energia positiva. Un successo che serve anche ai nostri tifosi; con il ‘sesto uomo’, tutto è più facile e, per raggiungere nuovi obiettivi, serve coesione. Noi ci siamo e saremo sempre fieri di te, Allianz Pazienza! DAL 1’ al 20’ – Pierotti da play, le guardie Magrini, Pazin e la coppia di lunghi formata da Gatto e Fall contro, Di Emidio, Gluditis, Cacace, Oxilia e Laudoni. Cacace apre, rispondono Fall e Magrini (in recupero e contropiede), la tripla di Gatto e la penetrazione di Pierotti per un lampo 9-2 che costringe coach Michele Carrea, dopo soli tre minuti giocati, a chiedere la prima sospensione di serata. Pazin (a quota due falli in 5’) continua l’opera ma Gluditis si prende la responsabilità di un tiro dalla lunga distanza e dimezza lo svantaggio 10-5 che, con i due punti di Oxilia fanno 10-7. Gatto è lucido dalla carità, Oxilia domina ancora l’area giallonera e Pierotti fa a sportellate per guadagnarsi il 2+1 ed il 15-9. La gara è vivace, le due squadre non rinunciano alla propria filosofia di gioco; l’Allianz Pazienza è entrata bene sul parquet, convinta di ciò che si deve fare in difesa ed in fase offensiva (vedasi anche l’ottimo apporto di Guastamacchia, Frattoni, Petrushevski e Tchintcharauli) e la Rucker, almeno fino a questo momento, soffre la brillantezza giallonera. Primo quarto: 25-14. Petrushevski inaugura il secondo periodo al meglio: con una ‘bomba’ che fa aumentare la differenza di punti tra le due compagini 27-14 e Gluditis, proprio come avvenuto precedentemente, si fa trovare pronto dai 6.75 portandosi sul -10. Nelle azioni successive Tchintcharauli aumenta il proprio bottino personale (6 per lui) e fa lo stesso anche il play Frattoni, dopo una straordinaria penetrazione (con annessa finta che manda ko l’avversario) che vale il 32-17 e il conseguente timeout ancora chiesto da San Vendemiano. Al ritorno vengono fischiati due falli a Pierotti (a quota tre infrazioni, elemento che pesa nell’economia della gara) più un tecnico a coach Nunzi ed i veneti provano ad approfittarne (32-25). La Cestistica respira trovando i suoi lunghi di riferimento che producono quattro punti importantissimi per cercare di frenare l’entusiasmo dei bianconeri ma è costretta a fare i conti anche con la situazione falli perché altre l’altro play, Frattoni, è a 3). Malgrado ciò, i Neri proseguono l’incontro in maniera diligente, a suon di triple per mano di Pierotti, e mantengono ad una distanza considerevole rispettivi competitors. Ed il pubblico apprezza. Secondo parziale: 53-30. DAL 21’ al 40 – Come inaugurare il terzo periodo nel migliore dei modi? Con una tripla di Pazin, la stoppata di Fall su Cacace e la palla recuperata da un galvanizzato Magrini, che offre l’assist al bacio per Fall, bravo a concludere e prendersi il canestro aggiuntivo del 59-32. Come palesa anche il punteggio, c’è un’unica squadra sul parquet ed è l’Allianz Pazienza che sta dimostrando – a discapito di quanto ha fatto vedere nelle precedenti partite – di poter competere contro chiunque, anche contro roster più attrezzati. È infatti l’atteggiamento che convince il pubblico presente al “Falcone e Borsellino”; la determinazione di strappare i palloni agli avversari, di non farli arrivare a canestro e di attaccare producendo ad ogni possesso (basti vedere il canestro di Gatto a fil di sirena del 64-34 e quello di Frattoni del 66-37 o le triple consecutive di Pazin). San Vendemiano non è mai entrata in partita, sicuramente per una serata non probabilmente brillante ma anche e soprattutto per merito di San Severo. Non è finita, c’è ancora una ‘vita’ da giocare e nella pallacanestro tutto può succedere. Il terzo parziale recita: 73-41. Secondo 23 punti e due di Frattoni; anche l’ultima frazione è a tinte giallonere, a certificare l’ottima prova messa in atto da tutto l’organico che, quando è sicuro dei rispettivi mezzi, trova i punti anche con il cronometro che scorre. La Rucker, infatti, prova ad organizzare le sue azioni ma trova, nella maggior parte dei casi, la resistenza feroce della Cestistica, sempre attenta, sotto la scorta di quanto aveva predetto alla vigilia il suo allenatore. Per vincere contro una squadra molto forte – c’è da ricordarlo per dovere di cronaca – serve non solo molta concentrazione, ma anche un’attenzione particolare alla difesa; subire poco per segnare tanto. È la fotografia migliore della trentesima giornata di campionato di Serie B, la giornata che certifica il ritorno al successo dell’Allianz Pazienza. Un successo assolutamente meritato. Finale: 90-55. IL CALENDARIO – Infrasettimanale ad alto coefficiente di difficoltà all’orizzonte dei gialloneri. Si gioca, mercoledì 27 marzo alle ore 20.45, nello storico PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi contro la Liofilchem. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Rucker San Vendemiano 90-55