Il regalo per San Valentino da parte dell’Allianz Pazienza sono i due punti!

“Perduto è il tempo che in amor non si spende”. E allora, nella festa dell’Amore, nulla è perduto se si tifa per l’Allianz… Pazienza. Non c’è tempo perso nel vedere giocare a casa propria la Cestistica che, in questo ‘dolce’ infrasettimanale, supera nettamente la Civitus Allianz Vincenza 85-66 (riscattando la brutta sconfitta all’andata). Un incontro giocato con la giusta concentrazione già dalla prima frazione e proseguito col piglio della grande squadra, sia dal punto di vista offensivo che difensivo, nel periodo successivo (30-16). Dopo la pausa ai Neri, dovendo fare i conti anche con i pesanti ko di Pierotti e Pazin, è bastato, come al solito, stringere i denti e gestire il vantaggio nonostante qualche minimo tentativo dei veneti di riacciuffare i propri rivali. Due vittorie nel giro di pochi giorni sono la dimostrazione dell’impegno e dell’enorme lavoro di un gruppo che, anche a fronte delle difficoltà, non ha mai trovato scuse e ha sempre dimostrato coesione e compattezza. Anche stasera, l’atteggiamento di chi è sceso in campo si è dimostrato unico nell’onorare la casacca, segno non solo di rappresentanza di un’intera cittadinanza ma anche – se vogliamo in questa giornata speciale – d’amore. Amore e orgoglio: questa è la Cestistica per San Severo, questo rappresenta San Severo per la Cestistica. Perseguiamo su questa strada senza mai stancarci, “perdiamo tutto” oggi (ritornando all’aforisma di Torquato Tasso) per guadagnare le giuste soddisfazioni domani. E buona festa di San Valentino a tutti! DAL 1’ al 20’ – Startingfive consueto per l’Allianz Pazienza: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall contro i cinque scelti da Cilio: Antonietti, Cernivani, Terenzi, Cucchiaro e Riva. L’inizio della partita tra Cestistica e Vicenza non è male, con gli ospiti che trovano subito la via del canestro grazie a Terenzi. Pierotti risponde col tiro da tre punti, seguito da Riva e ancora Terenzi, con Fall e Pazin che portano il punteggio sul 7-6 a favore di San Severo. Finora, entrambe le squadre si concentrano sui loro punti di forza, attraverso il solito gioco corale da parte della Cestistica che libera occasionalmente un giallonero (come nel caso della tripla di Magrini), mentre gli ospiti affidano il pallone a centimetri dei lunghi sotto canestro. Sul 12-8, coach Manuel Cilio è costretto a richiamare i suoi giocatori perché vede una Cestistica aggressiva e un atteggiamento opposto dal quintetto veneto. Dopo le parole dell’allenatore, Fall continua a essere dominante sotto le plance e segna il suo sesto punto della serata su 14 totali per San Severo. Poco dopo, Mattia Magrini lo raggiunge, portando gli ospiti a una distanza di 9 punti, ma Cernivani risveglia i suoi con un tiro da lontano e Terenzi dimezza lo svantaggio sotto il ferro (17-13). Fall segna un tiro libero su due e Guastamacchia aggiunge un canestro dall’area per concludere il primo parziale sul 20-13. L’asse argentino Frattoni (da assistman) e Pierotti, che conclude con un tiro da tre punti, produce i soliti tre punti e, nell’azione immediatamente successiva, Petrushevski appoggia facilmente in contropiede per il 23-15, seguito da un immediato timeout dell’altra squadra dell’Allianz. È ancora il capitano di Vicenza, Cernivani, a tentare di reagire con due i punti cercando anche di dare una scossa emotiva ai suoi compagni, ma è come neve al sole in quanto Pierotti segna la sua seconda bomba su quattro tentativi e porta il punteggio dei padroni di casa a quota 28. In un momento positivo per la Cestistica, Vicenza prova a reagire con determinazione, segnando tutti i suoi punti dall’area e cercando di avvicinarsi ai suoi avversari e di spostare il momento positivo dalla sua parte. Tuttavia, anche questo tentativo viene prontamente respinto perché San Severo segna rapidamente sei punti consecutivi ‘ammazzando’ non solo il suo avversario sul piano numerico ma anche, e forse soprattutto, sul piano psicologico. Infatti, il secondo parziale parla chiaro: 50-29 anche se l’unica nota preoccupante (speriamo non sia così tanto grave) è l’uscita dal campo di Stefano Pierotti a causa di un problema alla caviglia. DAL 21’ al 40 – E’ Ambrosetti a realizzare il primo canestro della frazione, così come Frattoni penetra in area con coraggio segnando, successivamente colpisce Brambilla da lontanissimo e poco dopo è ancora il capitano dell’Allianz Pazienza, Mattia Magrini, a replicare dai 6.75. Almeno in questo inizio di quarto, la Civitus è leggermente più reattiva ed è il motivo per il quale lo svantaggio non aumenta. San Severo, però, dopo l’uscita di Pierotti è costretta a fare a meno anche di Pazin; due tegole che potrebbero destabilizzare l’ambiente. Infatti, verso la metà di frazione, viene fischiato fallo antisportivo a Petrushevski e coach Nunzi, per calmare le acque, opta per una sospensione salutare. Ora il compito dei dauni è di congelare gli animi e il cronometro per non mandare in ritmo gli avversari che, proprio come dichiarato il l’head coach alla vigilia, sarebbero molto pericolosi. Dopo il minuto chiarificatore, e altri instanti di nervosismo dovuti ai tanti fischi chiamati dal duo arbitrale, la tripla di Frattoni, l’1/2 dalla carità di Magrini, i quattro di Guastamacchia e il tapin di Tchintcharauli tolgono le castagne dal fuoco e provano a ridare quel minimo di serenità che basta per giocarsi gli ultimi 10’, sebbene permanga l’impressione di avere gli ospiti sempre pronti a reagire: 66-48. I primi tre minuti dell’ultimo periodo sono il frutto degli errori da ambo i lati; solo Ambrosetti mette a segno il punto numero 50 dei veneti guidati da Cilio che hanno il merito, nonostante un tabellone eloquente, di non demordere e provare ad impensierir i diretti concorrenti. A 5’ dalla fine, però, le energie sia fisiche che mentali vengono meno e l’Allianz Pazienza ne approfitta giocando sia col punteggio che con il cronometro. E così, gli ultimi istanti della ventiquattresima giornata di B passano inesorabilmente senza grossi patemi d’animo per i padroni di casa e per i propri sostenitori che, nel giorno di San Valentino, non hanno mancato all’appuntamento. Si conclude la gara sul: 85-66. IL CALENDARIO – Domenica 18 febbraio si va al PalaLumEnergia di Lumezzane contro la
‘Dolci’ abitudini casalinghe. Nel derby contro Taranto ‘canta’ l’Allianz Pazienza!

Alla sirena finale 86-63 ‘canta’ l’Allianz Pazienza. Il riferimento non è solo alla kermesse canora in mondovisione appena terminata, ma alla prestazione (agonistica) della Cestistica brava a ‘suonare’ il suo spartito contro Taranto, diretta dal ‘maestro’ Luciano Nunzi. Al di la dei riferimenti artistici, nel derby, seppur ancora non brillantemente, San Severo ha fatto la sua partita spingendo specialmente nel secondo ed ultimo quarto (22-11 e 27/17), mettendo i mattoncini giusti verso il traguardo finale. Quando è cosi non c’è “la noia” che tenga ed è una nota – restando in tema – positiva, considerando anche il periodo così altalenante (prevalentemente fuori casa) per i Neri che avevano bisogno di ritrovare subito il referto rosa in grado di fornire loro maggiori consapevolezze sulle proprie capacità. Si potrebbe pensare che il successo contro il fanalino di coda della classifica, ottenuto nel fortino del “Falcone e Borsellino”, sia la normalità; tuttavia, a un occhio attento, gli incontri della Serie B comportano sempre dei rischi. Difatti oggi, proprio considerando la posizione dei tarantini, era importante ottenere la vittoria senza sottovalutare l’avversario, al fine di poter proseguire in questa lunghissima stagione. Ora bisogna recuperare perché tra tre giorni si gioca nuovamente, sperando di festeggiare come stasera. Non fermarti, Allianz Pazienza! Continua su questa strada e noi ti canteremo, sempre. DAL 1’ al 20’ – Le scelte dei rispettivi coach vanno su Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall e Ragagnin, Casanova, Ambrosin, Reggiani e Thioune. Apre la gara Mattia Magrini con la prima tripla personale e di squadra, seguito da Gatto che penetra in area per un 5-0 lampo. Dall’altra parte Taranto non resta a guardare e, prima con Ragagnin e poi con 2/2 di Reggiani, si porta ad una sola lunghezza dai padroni di casa che, dopo i quattro punti di Pierotti, sono costretti a chiedere il timeout. Dopo le parole di Cottignoli arrivano gli ottimi due punti di Ambrosin che sfrutta tutti i suoi centimetri vincendo il duello con Fall. Al di là dei singoli (come l’altra ‘bomba’ di Pazin, il peso specifico delle schiacciate di Thioune e l’oggettiva voglia della CJ di tenere il passo dei Neri), non è una pallacanestro frizzante quella che si sta palesando al Palazzetto, figlia sicuramente di un momento di forma non ottimale per l’Allianz Pazienza e d’un periodo tutt’altro che semplice in casa Taranto. Primo quarto: 21-18. Se Tchintcharauli trova il canestro in area, fa altrettanto anche Ragagnin per un incontro che, lo ripetiamo, continua a non prendere il volo in quanto la Cestistica è vittima della frenesia e dell’imprecisione, mentre i tarantini (sebbene rimaneggiati da un punto di vista numerico) cercano di andare contro le avversità mettendo in atto un atteggiamento mai domato. Anche la fase difensiva ha la sua efficacia ed infatti, dopo tre minuti giocati, il punteggio è di parità. Pierotti scuote tabellone e uomini in campo così come Guastamacchia e Frattoni che, nell’azione successiva e dopo un pallone recuperato proprio da Guastamacchia, schiacciano in contropiede ed in un batter d’occhio il punteggio è 34-23 con l’immediata sospensione dalla panchina ospite. Pazin infierisce ancora dai 6.75 ma c’è un dettaglio da non trascurare in questa seconda frazione. Quando sul cronometro mancano ancora quattro minuti da giocare, San Severo si presenta con i classe 2004, 2002, 2002, 2001, 2002; un dato puramente statistico certamente ma significativo per rappresentare un’Allianz Pazienza giovane con (questo e l’auspicio ma anche ciò che si palesa in questo momento) ampi margini di miglioramento. Secondo parziale di serata: 43-29. DAL 21’ al 40 – Ragagnin apre, Gatto dall’area, Pazin da tre e Frattoni rispondono riaprendo il terzo periodo con la medesima voglia dei precedenti quarti di provare a mettere definitivamente ko il rispettivo avversario. Ad onor del vero, già dopo i cinque minuti disputati, si denota come l’Allianz Pazienza vada verso la strada della vittoria mentre Taranto, con tutte le forze che ha – bisogna ammetterlo – prova a dire la sua. Anche il punteggio sembra ‘parlare’ a favor della Cestistica: 52-33; ma una gara di pallacanestro non può mai dirsi conclusa ed è bene che gli uomini di coach Luciano Nunzi mantengano quest’attitudine fino alla fine e non, come sta succedendo, si gettino le tante occasioni optando sempre per il tiro da oltre l’arco. Petrushevski da lontanissimo sblocca leggermente una situazione d’empasse e poi fornisce il passaggio decisivo per la bomba di Pierotti (59-43) ma la CJ continua ad aggredire quando può fino al terzo parziale: 59-46. Continuare a spingere sull’acceleratore senza guardare al punteggio sul parquet; dev’essere il mantra dell’Allianz Pazienza nell’ultimo importante quarto, anche perché il rischio è quello di perdere palloni troppo facilmente, sbagliare i canestri e far trovare agli ospiti l’energia vitale per poter pensare all’aggancio e poi vivere gli ultimi minuti di gara con pathos. Una squadra matura però, sebbene anagraficamente giovane, non può correre tale rischio ed infatti, tranne qualche sbavatura, i Neri ingranano la quinta grazie ai ragazzi Petrushevski in versione assistman per Frattoni che, con una freddezza chirurgica, piazza il suo personalissimo quattordicesimo punto e Cottignoli ferma tutto sul 65-48. Nonostante gli accorgimenti del coach Taranto, la squadra è sempre vittima degli attacchi dei dauni e i minuti verso la conclusione hanno solo una valenza statistica per tutti i giocatori sul parquet, in particolare per gli ottimi Petrushevski e Frattoni, e i subentrati dalla panchina, tra cui spicca la bella tripla del giovanissimo Urbano. Il derby, valido per la ventitreesima giornata di B, si conclude sul punteggio di: 86-63. IL CALENDARIO – Si rigioca, nel giorno di San Valentino, a casa contro Vicenza. Perché, di fatto, la Cestistica è un sentimento. Salto a due alle ore 20.30 IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – CJ Basket Taranto 86-63 (21-18, 22-11, 16-16, 27-18) Allianz Pazienza San Severo: Gianluca Frattoni 16 (3/4, 3/4), Stefano Pierotti alles 14 (2/3, 3/7), Goce Petrushevski 12 (0/0, 4/7), Arcangelo Guastamacchia 11 (3/4, 1/4), Yande Fall 9 (3/4, 0/0), Djordje Pazin 9 (0/1, 3/7), Roman Tchintcharauli 5 (2/4, 0/0), Tommaso Gatto 4 (2/3, 0/1), Mattia Magrini 3
79-58 al PalaRuggi di Imola. Cade la Cestistica contro l’Andrea Costa

La Cestistica San Severo esce sconfitta dal quel PalaRuggi che ha visto come protagoniste l’Andrea Costa, allenata da coach Emanuele Di Paolantonio, contro l’Allianz Pazienza guidata da quel Luciano Nunzi che, in settimana, ha ricevuto la Palma d’Argento dal Coni Lazio in riconoscimento dei suoi meriti tecnici e sportivi. I meriti, però, sono solo della squadra casalinga in grado di portarsi a casa il bottino pieno grazie al 79-58 ‘accelerando’ (restiamo sempre in tema automobilistico) dal primo all’ultimo minuto rispetto ai Neri che, oggettivamente, hanno disputato una gara al di sotto delle aspettative da ogni punto di vista. Pazienza. Questo è ciò di cui ha bisogno la squadra sul parquet (e anche al di fuori). Il campionato di Serie B sta dimostrando tutta la sua competitività ed è prevedibile che ci saranno dei match dai quali tutti, nessuno escluso, vorrebbero uscire con un esito positivo. Bisogna accettare la sconfitta, dare merito agli avversari e voltare subito pagina, cercando di trovare quella continuità di cui questa squadra necessita. Non solo in termini di rendimento numerico e statistico, ma anche per quanto riguarda il morale di una squadra che – lo ripetiamo sempre anche a costo di sembrare ripetitivi – è giovanissima. Volta subito pagina, Allianz Pazienza! E noi lo faremo con te. DAL 1’ al 20’ – Si ‘sfidano’: Fazzi, Drocker, Ranuzzi, Aukstikalnis e Crespi vs Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Dopo i primissimi minuti di una pallacanestro non propriamente scintillante, San Severo mette a segno i due punti ad opera di Fall ma successivamente saranno i biancoazzurri a conquistare, in transizione e in rapida successione, otto punti; coach Nunzi, ovviamente, è costretto a chiamare il primo timeuot di serata. Dopo le parole dell’allenatore sanseverese, Tommaso Gatto trova cinque punti consecutivi (in area e da lontanissimo), tuttavia dall’altro lato Aukstikalnis lo imita siglando prima 13-7 e poi 16-9. La Cestistica ha però in fase difensiva un atteggiamento troppo molle e l’unica ad approfittarne è l’Andrea Costa che, con i suoi tiratori migliori, fa canestro da ogni lato del pitturato ed il punteggio è largamente dalla parte dei padroni di casa (22-9). Entrano Frattoni, Tchintcharauli e Petrushevski e lo svantaggio diminuisce a 24-17 con coach Di Paolantonio che ferma gli entusiasmi avversari ottenendo come diretta conseguenza il primo parziale di 25-17. Frattoni, tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo, commette il terzo fallo personale pertanto viene sostituito da Pierotti che, nell’azione successiva, fa doppio palleggio lasciando ancora la palla nelle mani di Imola, la quale produce grazie al canestro di Marangoni e Martini per un eloquente 34-18 che certifica un avvio sicuramente da rivedere per i Neri sia dal punto di vista offensivo che difensivo. Infatti, Imola sta trovando tanti canestri facili specialmente sotto le plance, conquistando anche extra possessi utilissimi per allontanarsi dai rivali che, a metà ripresa, provano a risucchiare qualche punticino grazie ai canestri di Gatto e Pazin, complici anche una maggior precisione e un atteggiamento difensivo dell’Andrea Costa meno veemente dei minuti precedenti. Negli instanti finali, Aukstikalnis segna da tre (più il canestro aggiuntivo) e si conclude il secondo quarto: 44-31. DAL 21’ al 40 – Magrini mette i suoi primi tre punti di giornata, Aukstikalnis 2/2 dalla carità e Pierotti colpisce dai 6,75, per il -10 sanseverese 47-37. Quando i biancorossi vanno leggermente in difficoltà, si affidano al loro pivot Crespi che segna il 2+1 e fa commettere la terza infrazione all’altro pivot Fall. Ranuzzi scuote il tabellone del PalaRuggi al netto di alcuni errori da ambo le compagini e con la sua tripla allontana ulteriormente i dauni che però, a differenza del primo tempo, hanno una maggiore verve seppur ancora troppo poco per agganciare l’Andrea Costa. Pierotti, da lontanissimo, prova a mettersi in proprio per cercare di dare uno scossone ai suoi compagini e lo svantaggio è sempre di dieci lunghezze. Ancora Ranuzzi sbaglia un tiro libero ma riesce, tutto indisturbato, a recuperare il rimbalzo segnando altri due punti preziosi per il 60-47 a 2’ ancora da giocare. Margoni prosegue la sua diligente partita (proprio come Aukstikalnis, Ranuzzi, Crespi) e insacca da oltre l’arco; la Cestistica dal canto suo deve velocizzare le giocate e, facendosi prendere eccessivamente dalla frenesia, sbaglia portando il terzo periodo sul punteggio di: 66-51. Aukstikalnis inaugura l’ultimo quarto con la specialità della casa, ossia il tiro da tre e sigla il 69-51mentre San Severo non riesce a trovare nè le giocate nè la precisone, a vantaggio solo degli imolesi. I primi due punti dei Neri arrivano soltanto dopo 3’ ad opera di Frattoni che penetra in area e segna un buon canestro ma è poca roba considerate le numerose giocate di Imola che, non avendo alcuna fretta, gioca con il cronometro affidandosi ad Aukstikalnis autore, fino a questo momento, di 25 punti. Col vento in poppa, gli ultimi minuti servono più ai biancorossi che ai dauni. Sirena conclusiva: 79-58. IL CALENDARIO – Derby pugliese in vista per l’Allianz Pazienza. Si gioca, nella propria casa, contro la CJ Basket Taranto: domenica 11 febbraio alle ore 18. IL TABELLINO – Andrea Costa Imola – Allianz Pazienza San Severo 79-58 (25-17, 19-14, 22-20, 13-7) Andrea Costa Imola: Lukas Aukstikalnis 25 (3/5, 4/6), Tommaso Marangoni 18 (4/4, 3/4), Riccardo Crespi 11 (4/5, 0/1), Alex Ranuzzi 10 (2/4, 1/5), Gian marco Drocker 7 (2/5, 1/5), Luca Fazzi 4 (2/3, 0/4), Lucio Martini 2 (1/5, 0/0), Gianmarco Sorrentino 2 (1/1, 0/0), Nunzio Corcelli 0 (0/0, 0/0), Diego Ronchini 0 (0/0, 0/0), Dejan Bresolin 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 14 / 21 – Rimbalzi: 35 4 + 31 (Alex Ranuzzi 8) – Assist: 10 (Luca Fazzi 4) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 14 (1/4, 2/7), Yande Fall 13 (6/10, 0/0), Tommaso Gatto 7 (2/8, 1/2), Mattia Magrini 6 (0/2, 2/7), Gianluca Frattoni 6 (2/4, 0/1), Roman Tchintcharauli 4 (1/3, 0/0), Djordje Pazin 3 (0/3, 1/3), Goce Petrushevski 3 (0/1, 1/2), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/1, 0/4), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 11
Il ruggito dell’Allianz Pazienza contro Ravenna! Ritorno alla vittoria per i Neri

Una pura boccata d’ossigeno (nonostante il solito finale per deboli di cuore) e la certezza di aver strappato due punti importanti per il proprio cammino contro un avversario non semplice e blasonato come l’Orasì Ravenna. Guardando il 73-70 del “Falcone e Borsellino” l’Allianz Pazienza può ritenersi soddisfatta perché, oltre meramente alla vittoria che rinvigorisce la classifica, tale successo può darle la spinta per il proseguo della stagione. La spinta, quella sul parquet, l’hanno data tutti i giocatori gialloneri chiamati a rispondere ‘presente’ soprattutto nel secondo tempo (in particolare nell’ultima frazione) dopo un primo tempo giocato bene ma, in ottica parziali, sempre in leggero svantaggio in dal primo. Negli ultimi istanti di match, infatti, i Neri hanno dimostrato tutto il proprio orgoglio e l’attaccamento alla maglia recuperando lo svantaggio, portandosi avanti e restando concentrati sino alla fine nonostante le arrembanti giocate di Ravenna. Certo, la condizione fisica dei Neri non è ancora al meglio e la vittoria interna non rappresenta a tutti i costi la ‘fine’ di un periodo opaco. Tuttavia, era importante tornare a gioire davanti al proprio pubblico (e al calore delle scuole, un’iniziativa che sembra coinvolgere tutta la comunità sanseverese). Ed è legittimo, almeno per questa serata, gioire ed essere felici per la prestazione che ha portato al successo. Respiriamo a pieni polmoni e prendiamo fiato per le prossime gare; ne avremo bisogno. Sei forte, Allianz! E oggi lo hai dimostrato. DAL 1’ al 20’ – Si parte con Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall da un lato e Dron, Rastelli, Panzini, Ferrari, Bedetti e Onojaife. Non si parte con i canestri ma con i falli fischiati, come i due fischiati a Gatto, in due minuti di gioco (più uno all’entrante Petrushevski e Magrini). Pazin, però, decide di sbloccare lo 0-0 e ne segna cinque di fila (uno dall’area e dai 6.75) mentre Ravenna si sblocca solo con Bedetti, Fall fa valere il suo peso specifico in area e segna il tapin e dall’altra parte Rastelli insacca la prima tripla di serata per un 7-5 e la schiacciata di Ferrari riequilibra tutto. Se Pazin prova a staccarsi grazie alla sua seconda realizzazione da lontanissimo c’è subito pronta la reazione di Onojaife che fa +2 ed è tutto, costantemente, equilibrato. A 2’ dalla fine del primo quarto coach Nunzi manda nella mischia il neo arrivato Frattoni considerato anche una situazione di infrazioni non propriamente idilliaca ma è l’Orasì, sul finale, a portarsi in vantaggio e si conclude il primo quarto sul: 16-18. Pronti? Via con Frattoni (i primi due punti per lui in giallonero) e Pazin per il 21-18 e l’immediata sospensione di Coach Bernardi che scuote i suoi. Dall’interruzione però ne esce meglio sempre la Cestistica che continua a produrre il suo gioco grazie ai punti di Pierotti e Tchintcharauli per un +6 e primo mini vantaggio dei Neri. Ferrari e Onojaife interrompono il momento di empisse dei romagnoli e dimezzano lo svantaggio, Tchintcharauli si fa spazio in area e segna, Panzini contrattacca dalla distanza, Tchintcharauli prosegue nelle sportellate sotto canestro e Onojaife lo imita sino alla bella realizzazione di Petrushevski da tre (35-30). Come si può immaginare, a metà di frazione, il match inizia ad esserle piacevole con rapide giocate da ambo i lati e soprattutto mettendo in atto la propria pallacanestro ossia San Severo in un gioco corale, mentre gli ospiti puntano più ad andare sotto il ferro e guadagnarsi punti facili ed infatti sono in vantaggio: 35-36. DAL 21’ al 40 – Dovrebbe essere l’Allianz Pazienza ad attaccare ed invece, dopo il canestro semplice di Bedetti, i padroni di casa perdono il pallone troppo facilmente e Magrini (nell’economia di una partita complessa in ottica falli) commette la sua terza penalità. La tripla di Gatto toglie leggermente le castagne dal fuoco e riporta a -2 lo svantaggio ma è sempre Bedetti a mettesi in mostra grazie alla sua specialità dalla casa (40-45). Nunzi ferma i giochi anche se, a mancare, è la precisione che con lo scorrere del cronometro non aiuta ed infatti chi attacca con convinzione e produzione è solo Ravenna. Tchintcharauli da uno scossone ai suoi compagni in campo con la schiacciata del -5 proprio come Petrushevski, Guastamacchia e Pazin per il soprasso sanseverese 51-49 che chiude il terzo quarto. Tchintcharauli apre l’ultima frazione con quattro punti ravvicinati ma la tripla di Dron, i due punti di Paolin e quelli dell’ex De Gregori ribaltano nuovamente tutto: 55-59 ed immediato timeout di Luciano Nunzi. Il rischio, per San Severo, è di dover velocizzare a tutti i costi le giocate ed in questo modo a beneficarne è solo la formazione di coach Bernardi (55-63). Proprio sul più bello degli attacchi romagnoli, l’Allianz Pazienza mostra l’orgoglio e rispondere con le bombe di Magrini e Pazin per il 61-65 e questa volta sono gli ospiti a fermare tutto. Fall prosegue nella missione aggancio, Dron centra da lontanissimo e poco dopo è Pazin ad eseguire la medesima azione per gli ultimi minuti conclusivi, come sempre, da vivere col pathos. Magrini, dalla lunetta, fa 2/2, l’Orasì sbaglia nell’azione successiva, ½ di Gatto dalla carità, Bedetti entra in area e segna, Pierotti è spietato in lunetta e Dron, questa volta, non riesce a colpire dalla lunghissima distanza e di fatto sancisce la vittoria dell’Allianz Pazienza: 73-70. IL CALENDARIO – Appuntamento a domenica 4 febbraio al PalaRuggi di Imola contro l’Andrea Costa. Consueto salto a due alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – OraSì Ravenna 73-70 (16-18, 19-18, 16-13, 22-21) Allianz Pazienza San Severo: Djordje Pazin 21 (3/5, 5/10), Roman Tchintcharauli 14 (7/7, 0/0), Yande Fall 8 (4/7, 0/0), Stefano Pierotti alles 7 (2/4, 0/2), Mattia Magrini 7 (0/0, 1/4), Gianluca Frattoni 5 (2/4, 0/2), Goce Petrushevski 5 (1/2, 1/2), Tommaso Gatto 4 (0/1, 1/2), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/5, 0/3), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 9 / 13 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Yande Fall 8) – Assist: 23 (Stefano Pierotti alles 10) OraSì Ravenna: Francesco Bedetti 16 (5/6, 0/3), Alessandro Ferrari 12 (5/9, 0/1), Gabriel Dron 11 (1/2, 3/5), Francesco Paolin 9 (3/3, 1/2), Ivan Onojaife 8 (3/5, 0/0), Tommaso De gregori 8 (3/6, 0/1), Marco Restelli 3 (0/1, 1/4), Lorenzo Panzini 3 (0/1, 1/3), Allegri
La Allianz Pazienza con Ravenna per voltare pagina

Quarta di ritorno per la B nazionale e preoccupante serie negativa aperta per la Cestistica Città di San Severo. Tre sconfitte consecutive non erano infatti mai capitate in questa stagione ai ragazzi del presidente Ciavarella e dunque sarà necessario subito invertire il trend, grazie anche alla gara casalinga contro Ravenna. GLI AVVERSARI – I romagnoli occupano l’undicesima posizione in classifica con un bilancio di 9 vittorie e 11 sconfitte. Nel posticipo di giovedì hanno perso tra le mura amiche contro una sempre più arrembante Roseto Coach Bernardi non potrà schierare la sua principale bocca da fuoco Nikolic, squalificato, ma un quintetto con Dron, Panzini, Ferrari, Bedetti e l’ex de Gregori può dare filo da torcere a chiunque. I NERI – devono liberarsi dalla “maledizione Ruvo” (dopo aver sbancato il Palacolombo infatti Pierotti e soci non sono più riusciti a vincere) e riprendere la marcia per proseguire la stagione positiva sin qui disputata. Certo gli infortuni e le gare ravvicinate non permettono granché di recupero, ma non devono diventare un alibi anche perché il sesto uomo saprà come sempre sopperire alle energie fisiche mancanti. Inoltre proprio nella giornata di venerdì la società ha perfezionato il tesseramento, essendo già a dispozione domenica, del play Frattoni, un promettentissimo 2004 che darà fiato a Pierotti e del quale ricalca origini argentine e caratteristiche tecniche. Il consueto punto di Coach Nunzi: “Ci apprestiamo a vivere un’altra partita molto complessa. Siamo in un momento di difficoltà e, allo stesso tempo, affrontiamo una Ravenna che forse lo è ancor di più ed è per questo che l’incontro di domani sarà complicatissimo. Conosciamo da dove deriva questo periodo di flessione e stiamo facendo di tutto per buttarcelo alle spalle nel minor tempo possibile anche se, con un team molto giovane, occorre pazienza. In settimana abbiamo inserito nel roster Frattoni, un ragazzo che ci aiuterà a dividere i minutaggi degli esterni. Vogliamo ritrovare la vittoria e ripartire come abbiamo fatto per l’intero girone d’andata”. GLI ARBITRI – Cattani Francesco di Cittaducale (RI) e Cassiano Gianluca di Roma (RM) DOVE-COME-QUANDO – Palasport “Falcone e Borsellino” San Severo domenica 28 gennaio 2024 ore 18.00. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica città di San Severo
Infrasettimanale non fruttuoso per San Severo. Vincono i padroni di casa

Gli infrasettimanali sono sempre pericolosi per molteplici aspetti e lo sa bene San Severo che esce sconfitta dalla trasferta di Ozzano. Nel turno infrasettimanale valido per la ventesima giornata di Serie B Old Wild West, è la New Flying ad aggiudicarsi il successo al termine di quaranta minuti abbastanza equilibrati: 73-66. 18-13 e 20-22; i parziali del primo e secondo quarto certificano il sostanziale pareggio, in termini difensivi e offensivi, delle due squadre. Come spesso succede, è il secondo tempo, specialmente l’ultimo periodo, a sancire le sorti della gara con i padroni di casa più concreti rispetto alla Cestistica, sicuramente combattiva fino alla fine della ma nei momenti di maggiore valenza, superficiale nel perdere palloni che, alla fine, si sono rivelati, sanguinosi. Comprensibilmente, le sconfitte comportano malumori; se poi ad esse aggiungiamo la condizione atletica di alcuni giocatori (domenica scorsa l’ennesimo infortunio, questa volta a Montanari), si comprenderà come, da questo turno infrasettimanale, la squadra di coach Nunzi non ne esce al meglio. Cosa fare da domani? Comprendere le avversità e provare a superarle col silenzio, spirito di sacrificio e la compattezza. Indipendentemente da un ko, questo si deve fare: essere compatti. DAL 1’ al 20’ – Coach Augusto Conti schiera i suoi cinque Bechi, Abega, Bastone, Balducci e Filippini e Nunzi risponde con i seguenti nomi: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Sono i pivot delle rispettive squadre a rendersi protagonisti del match: due volte consecutive di Fall e una di Filippini. A metà quarto, però, si susseguono tanti possessi sbagliati che rendono il punteggio molto basso. Deve pensarci la prima tripla di serata di Pazin a fare 6-9, ma poi Balducci e Bechi riportano, per la prima volta, il punteggio a proprio favore, 10-9. Gatto ribalta tutto, ma sempre Balducci trova l’ottavo punto della partita e il play Bachi si mette in proprio (16-11). È Pierotti a dare uno scossone ai suoi con un bel coast-to-coast in area, anche per non far scappare troppo la New Flying; tuttavia i padroni di casa si difendono bene e attaccano (conquistando tanti rimbalzi) con convinzione, ed infatti il primo parziale è a proprio favore: 18-13. Terzi inaugura il secondo quarto e Tchintcharauli fa 2+1 dalla carità, portando lo svantaggio dell’Allianz Pazienza sul -4, che, in un batter d’occhio, diventano 8 per i canestri di Filippini e Bechi (ben servito dall’ex Ly Lee), a dimostrazione delle difficoltà odierne. Coach Nunzi comprende il momento e ferma i giochi, anche perché Ozzano sta dimostrando di essere più lesta sotto il ferro e ciò le produce extra possessi e dunque potenziali punti da aggiungere sul bottino. Dal timeout dovrebbe uscire una Cestistica più viva, ma è la Logimatic a fare la voce grossa andando in doppia cifra di vantaggio grazie alla tripla di Bechi. I Neri, che perdono alcune sanguinosissime palle facendo segnare in facilità i padroni di casa, trovano la via dei punti grazie ai sette consecutivi di Tommaso Gatto, la seconda ‘bomba’ di Pazin e quella di Capitan Magrini, e i tre di Fall per il -3 sanseverese all’intervallo: 38-35. DAL 21’ al 40 – Ozzano attacca e produce, San Severo ricambia e contraccambia; è il trend d’apertura del terzo periodo (ma si potrebbe dire, al momento, per l’intera durata della gara) anche se, dopo tre minuti di gioco, sono gli uomini in canotta nera a prendere nuovamente le redini del gioco in mano dopo le azioni corali e la conseguenziale ‘bomba’ di Gatto per il 42-43 (che potrebbe essere più ampio per un paio di tiri aperti e pieni per terra non sfruttati da Magrini e Pazin) ma che diventa 42-45 dopo la facile realizzazione di Fall ottimamente servito da Pierotti. Coach Conti vede il suo team leggermente contratto e poco lucido rispetto ai precedenti minuti e richiede il suo momento di sospensione ed immediatamente arriva il canestro di Bastone (decimo punto per lui), più la tripla di Abega che ribalta nuovamente le sorti del tabellone e dà fiducia alla Logimatic brava nel riappropriarsi dell’energia positiva e allontanare il suo avversario. Quando sembrava esserci un allungo, ecco la reazione dell’Allianz con Arcangelo Guastamacchia lesto nell’accorciare le distanze (e iscriversi a referto) e poi letale da 6.75, insaccando cinque punti in rapida successione e riportando i suoi in vantaggio che dura il tempo del canestro di Bechi per il 53-52. La gara ha un peso specifico notevole e lo si capisce dai due minuti di gioco totalmente senza punti prodotti, ma una serie di innumerevoli errori che non permettono alle due compagini di prendere il controllo della gara, anzi aumentano solo la frenesia. Bechi (ancora lui) segna dall’area, Guastamacchia lo imita ma nell’azione successiva i Neri mandano in contropiede Abega che schiaccia, fa 59-54 e manda su tutte le furie Nunzi che chiede timeout e striglia i suoi. Fall fa falere i suoi centimetri ma sono i recuperi di palla a fare la differenza per la New Flying portando punti sul gruppone e facendo 66-58, a due minuti dalla fine. Gatto segna da oltre l’arco e dà ancora speranze all’Allianz Pazienza, ma Piazza (mai stato in partita) lo imita ed è pressoché tutto invariato col cronometro che inesorabilmente scorre a vantaggio solo della Logimatic che però si lascia sfuggire per due volte gli ospiti e ne approfitta Pazin facendo 69-66 a 27’’ dalla sirena. Conti chiede la sospensione e dopo le sue parole Ozzano ne esce meglio di San Severo e vince il match: 73-66. IL CALENDARIO – Riposo? Neanche per sogno! Tra quattro giorni (domenica) si rigioca: contro l’Orasì Ravenna, alle ore 18, al “Falcone e Borsellino”. IL TABELLINO – Logimatic Group Ozzano – Allianz Pazienza San Severo 73-66 (18-13, 20-22, 15-17, 20-14) Logimatic Group Ozzano: Costantino Bechi 17 (6/10, 1/4), Lionel Abega 15 (3/11, 2/6), Nicola Bastone 12 (6/11, 0/0), Giacomo Filippini 10 (5/9, 0/3), Carlo Balducci 10 (5/7, 0/3), Alessandro Piazza 5 (0/1, 1/2), Giulio Martini 2 (1/2, 0/0), Federico Terzi 2 (1/1, 0/0), Keller cedric Ly-lee 0 (0/1, 0/0), Joel Myers 0 (0/0, 0/0), Giulio Zambianchi 0 (0/0, 0/0), Alessandro Zanasi
Nota della società sulle condizioni dell’atleta Fabio Montanari

L’Allianz Pazienza Cestistica città di San Severo comunica che, durante l’ultima partita casalinga contro Fabriano, l’atleta Fabio Montanari ha riportato una frattura intraarticolare composta al radio del polso sinistro. I tempi di recupero, data l’entità dell’infortunio, sono ancora da definire.
Fabriano è la prima squadra a sbancare il “Falcone e Borsellino”. Neri sconfitti

Dopo otto partite la Cestistica perde l’imbattibilità casalinga ed è la Ristopro Fabriano la prima squadra a sbancare il “Falcone e Borsellino”. Finisce 76-102 un match che, sulla carta, appariva complesso già dalla vigilia anche per la situazione dall’infermeria che ha costretto la squadra agli straordinari nel corso della settimana. Dopo un buon approccio dei Neri, Fabriano ha preso il sopravvento soprattutto tra il secondo e terzo quarto, quando ha messo in atto la qualità dalla distanza e nei tanti rimbalzi conquistati che hanno permesso extra possessi e ulteriori punti. Nei primi minuti della ripresa e dell’ultimo quarto, la Cestistica ha provato a raddrizzare l’incontro ma ha trovato un team ben messo in campo e delle percentuali sontuose (14/21 dai 6.75 e 23/38 da due). Nessuno cerca alibi. Non è questo il messaggio societario e nemmeno dello staff tecnico (basti leggere settimanalmente le dichiarazioni di coach Nunzi) ma, allo stesso tempo, di certo non è un periodo semplice per ovvie ragioni. Quando ci sono delle difficoltà sembra piovere sul bagnato tuttavia non è l’occasione giusta per lasciarsi prendere dall’eccessivo sconforto anche perché la posizione in classifica certifica quanto di buono i Neri hanno prodotto e quanto ancora, di buono, si può fare. Stringi i denti, Cestistica. Siamo con te! DAL 1’ al 20’ – Scendono in campo per l’Allianz Pazienza: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall contro i cinque scelti da coach Andrea Niccolai. Stanic, Centanni, Negri, Granic, Bedin. A partire meglio è l’Allianz Pazienza che sfrutta le azioni in area di Pazin e Pierotti ed i centimetri di Fall mentre i cartai scuotono il proprio tabellone due volte sotto il ferro grazie a Bedin e Negri. Anche a metà quarto San Severo dimostra fluidità di passaggio e d’efficacia, considerate le due triple ad opera di Gatto e Pazin per il primo mini parziale sanseverese 15-6 e conseguente timeout di coach Niccolai. Nemmeno il tempo di ritornare a giocare e la Ristopro, grazie a Granic, produce quattro punti in rapida successione e la pronta reazione si vede anche dopo il tiro di Pazin, l’immediata tripla di Centanni e l’astuzia del pivot ospite per il 19-15. Effettivamente il match è vivo da ambo i lati; la Cestistica sembra avere ben in mente il piano partita ma, dall’altra parte, Fabriano produce molti punti sotto il ferro (tanti facili ed extra possessi) ed è tutto molto equilibrato: 23-19. Due palle perse con eccessiva superficialità dai Neri e gli ospiti risucchiano punticini ma devono fare i conti con l’infortunio di Bedin. A discapito di quanto visto nei primi 10’, gli iniziali istanti del secondo quarto non sono straordinari in termini di gioco e di punti da parte delle due rispettive compagini ed infatti l’Allianz Pazienza fornisce uno scossone al tabellone solo con il ½ dalla carità di Guastamacchia e Giombini, non solo pareggia la contesa 24-24, ma ribalta totalmente la situazione. Gnecchi inizia ad aumentare il divario tuttavia Pierotti non ci sta e Nunzi, per smorzare il buon momento dei marchigiani, sospende i giochi. Nel giro di una lancetta d’orgoglio, San Severo perde nuovamente il pallone e la Ristopro va in contropiede per il secondo ed immediato timeout chiamato dai padroni di casa. Le parole del coach dovrebbero smuovere i gialloneri in campo ma sono gli ospiti che, con caparbietà, si aggiudicano la seconda frazione al netto di una maggiore precisione e dei tantissimi ribalzi presi utili per allontanarsi quel tanto che basta: 35-44. DAL 21’ al 40 – C’è da recuperare la bellezza di 9 lunghezze e questo l’Allianz Pazienza lo sa bene. Pazin mette a segno cinque punti di fila (dal limite e dai 6.75), tuttavia Fabriano non demorde ed è presente non solo nei canestri (vedasi i punti di Stanic) ma anche nelle asfissianti marcature che mettono in difficoltà Pierotti e company. Sul 44-58 ancora una volta Nunzi deve fermare tutto perché la Ristopro è in evidente scioltezza. Dovrebbe essere il quarto per dimezzare il gap ed invece, a suon di triple, i marchigiani si allontanano prepotentemente dai Neri sempre imprecisi e, col cronometro che scorre, anche poco pazienti nel trovare la giocata giusta. Con l’acqua alla gola per cercare di recuperare, gli errori aumentano e Fabriano, chiusa in difesa e mortifera in attacco, prende il controllo e l’entusiasmo: 55-79. Pierotti fa comprendere come nella pallacanestro, anche i risultati più sfavorevoli, possono essere ribaltati e porta a -15 lo svantaggio e, come ovvio che sia, Niccolai richiama agli ordini i suoi. Il pubblico (scuole comprese) inizia ad aumentare i decibel, mettendo ulteriore pressione agli ospiti che, con orgoglio, rispondono con una tripla di Granic dopo un momento sfavorevole. Dai quei tre ‘macigni’, Fabriano ne esce maggiormente consapevole ed è di nuovo abbondantemente avanti non soltanto da un punto di vista numerico ma proprio in energia, consapevolezza di una vicina vittoria ed entusiasmo. La tripla di Magrini porta il parziale sul 71-91 e, di fatto, i restanti minuti servono solo per le statistiche dei singoli e collettivo. Onore a Fabiano, prima squadra a vincere nel fortino della Cestistica. Punteggio finale: 76-102. IL CALENDARIO – Si prosegue incessantemente nel giro di una lancetta di orologio. Si rigioca già mercoledì 24 gennaio ad Ozzano contro la Logimatic Group. Salto a due fissato alle ore 21. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Ristopro Fabriano 76-102 (23-19, 12-25, 20-35, 21-23) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 24 (7/10, 0/3), Djordje Pazin 15 (3/3, 2/6), Tommaso Gatto 9 (1/2, 2/2), Yande Fall 9 (4/6, 0/0), Mattia Magrini 6 (0/0, 2/4), Arcangelo Guastamacchia 5 (2/2, 0/3), Goce Petrushevski 4 (1/1, 0/2), Roman Tchintcharauli 2 (0/1, 0/0), Fabio Montanari 2 (1/1, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 20 / 26 – Rimbalzi: 22 4 + 18 (Yande Fall 5) – Assist: 16 (Stefano Pierotti alles 6) Ristopro Fabriano: Matteo Negri 33 (4/8, 7/12), Nicolas manuel Stanic 18 (3/5, 2/5), Alberto Bedin 15 (7/7, 0/0), Simone Centanni 13 (0/1, 4/7), Vlatko Granic 11 (4/5, 1/1), Yannick Giombini 7 (3/5,
Il girone di ritorno per i Neri si apre con una sconfitta, vince la Virtus

Si apre con una sconfitta il girone di ritorno del campionato di Serie B Old Wild West per la Cestistica San Severo. In un PalaRuggi calorosissimo e – bisogna riconoscerlo – dall’ottimo clima cestistico, è la Virtus Imola a guadagnandosi i due punti sul punteggio finale di: 90-80. L’analisi di un incontro a ‘due facce’ parte da ciò che sancisce il tabellone, ossia lo svantaggio di dieci lunghezze che sintetizza le difficoltà di una San Severo imprecisa (ancora una volta alle prese col ko dell’ultimo minuto questa volta di Tommaso Gatto, oltre all’infortunato Colombo) e, a causa degli eccessivi fischi arbitrali, tanto nervosa. Dopo i primi sei punti di Guastamacchia, Imola ha preso il sopravvento con un parziale importante, ciononostante sembrava che gli ospiti reggessero bene concludendo il primo periodo sul 25-20. Nel secondo quarto, invece, le avvisaglie di un team poco concentrato sono emerse nitidamente mettendo a referto solo 7 punti e subendone 24, punteggio che, con l’espulsione a Nunzi, sembrava aver chiuso la contesa. Ed invece, alla ripresa, è emerso l’orgoglio dell’Allianz Pazienza arrivando persino sul -5 (grazie a Magrini e Guastamacchia protagonisti), perdendo Pierotti nel migliore momento di serata e dovendo affrontare gli ultimi minuti con una situazione deficitaria di falli ed il giovanissimo Urbano in campo al posto di Montanari. Ovviamente, di tutto ciò Imola ne ha giovato. Tutte le partite si vogliono vincere, sia che si parli di amichevoli giocate all’interno della palestra fino alle gare che valgono i due punti. Comprensibilmente c’è la delusione molto più per la prestazione dei primi venti minuti che la conseguenza stessa della sconfitta, tuttavia il girone di ritorno è appena iniziato, non occorre prolungare ad oltranza tale malessere perché si rischierebbe di buttare all’aria quanto di buono fatto sino a questo momento, partendo dagli ultimi venti minuti. Certo, non è un periodo semplice (soprattutto a livello fisico, vedasi anche il ko di Pierotti) ma i Neri hanno dimostrato di saper essere squadra proprio nelle difficoltà. Coraggio, Cestistica! DAL 1’ al 20’ – I gialloneri padroni di casa debuttano con Barattini, Masciarelli, Chiappelli Magagnoli e Ohenhen contro i Neri dell’Allianz Pazienza: Pierotti, Magrini, Pazin, Guastamacchia e Fall. Nei primi due minuti di partita il protagonista indiscusso è Arcangelo Guastamacchia (in campo dopo il forfait di Tommaso Gatto), che insacca le prime due bombe di serata, mentre dall’altra parte ci sono i punti di Masciarelli (schiacciata) e il tapin di Ohenhen. In un clima di assoluta sportività sul campo e di passione sugli spalti, la Virtus s’infiamma soprattutto sotto il ferro grazie al pivot Ohenhen autore di 8 punti in cinque minuti giocati e, sul parziale di 12-9, coach Nunzi deve fermare i giochi. Doveva esserci la reazione della Cestistica ed invece a produrre è solo la squadra padrone di casa che si stringe in fase difensiva e dall’altro lato è letale da ogni lato del pitturato. Sul parziale di 20-9 inevitabilmente, ancora una volta, Nunzi deve richiamare agli ordini i suoi perché c’è qualcosa da rivedere. Capitan Magrini chiude il brutto parziale di 14-0, Montanari stoppa nell’azione successiva, Fall segna ½ dalla carità e Tchintcharauli fa cinque punti in rapida successione, Magrini sfrutta la tabella ed è subito 23-16 che, al primo quarto, diventa definitivamente 25-20. Dopo 180 secondi, San Severo manda il suo avversario già in bonus, subisce la ‘bomba’ di Barattini e sbaglia tre tiri dalla lunetta con Pazin, il tutto a dimostrazione delle difficoltà del match e della serenità che i giocatori in canotta bianca devono assolutamente ritrovare. Pierotti dai 6.75, sulla sirena dei 24’’, prova a dare uno scossone al tabellone ma il gioco è ancora molto frammentato come si evince dai falli fischiati a Montanari e Pierotti a quota 3 e Tchintcharauli a 2; se consideriamo anche i ko di Colombo e Gatto, non sono buone notizie per l’Allianz Pazienza. Con una situazione simile, la Virtus prova ad affondare il colpo grazie a due triple consecutive di Masciarelli, mandando i suoi sul +14. Ciò che emerge nitidamente sono la sicurezza di Imola e l’evidente nervosismo della Cestistica (senza il suo coach espulso per doppio tecnico) che prova a colpire soltanto dalla lunghissima distanza, chiudendo il secondo quarto in nettissimo svantaggio: 51-27. DAL 21’ al 40 – Pierotti apre la terza frazione con la specialità della casa, mentre dall’altra parte si risponde con la stessa moneta al netto della tripla di Magagnoli. Guastamacchia accorcia leggermente le distanze mettendo a referto la terza bomba di giornata e ugualmente si pone anche Goce Petrushevski per il 55-39, seguito dall’immediato timeout del capo allenatore Zappi per cercare di ridurre gli entusiasmi. Dopo le parole del tecnico, è ancora l’Allianz Pazienza a colpire dai 6.75 con capitan Magrini e per due volte con Guastamacchia che portano il punteggio sul 57-48, Fall produce per 57-50 e i due tiri liberi di Pierotti per il 57-52. Sembrava uscita completamente dalla gara ed invece la Cestistica, negli spogliatoi, ha cambiato totalmente atteggiamento, ha aggiustato qualcosa da un punto di vista tattico e, con una reazione di orgoglio, ha rimesso in piedi l’incontro. Dall’altra parte, sebbene le folate dei dauni, Imola è rimasta lucida nel finale di quarto sino al 69-56. Montanari inaugura l’ultimo quarto grazie alla sua prima ‘bomba’ ma, tra le tante difficoltà della partita, si aggiunge anche l’infortunio alla caviglia di Pierotti, costretto quindi ad uscire. Nel momento migliore dell’Allianz Pazienza, Aglio schioda il punteggio e fa lo stesso anche l’altro capitano sanseverese, per ben due volte, portando la sua squadra sul -7. Magagnoli prosegue la bagarre dalla lunghissima distanza ed è sempre un sali e scendi di parziali e conseguenti emozioni. Magrini, dopo la sospensione chiesta dalla panchina casalinga, riduce ulteriormente il gap (78-73) ma Montanari esce per il quinto fallo, al suo posto entra il giovanissimo Urbano e, in un amen, la Virtus ritrova l’energia e la vitalità per l’ulteriore distacco. Guastamacchia penetra bene in area e si ritorna ancora sul -7, Masciarelli segna 2/2 dalla carità, Magrini sbaglia da lontanissimo e Magagnoli timbra il cartellino con
Un botto da Ruvo! L’Allianz Pazienza espunga il PalaColombo e vince contro la capolista

Sembrava non avere rivali la Tecnoswitch; mai fino a questo momento il PalaColombo era stato espugnato ed invece Ruvo di Puglia ha dimostrato d’essere mortale contro un’immortale Allianz Pazienza San Severo, che vince e convince contro la capolista 97-86. Nella sfida dal sapore sempre prelibato (per la classifica e per la storia di questi due club) la Cestistica, senza Colombo e Pazin (che ha dato forfait a pochi secondi dal match), è entrata sui legni concentrata sin dall’inizio e, puntando sull’aggressività e sul gioco singolo (26 punti per capitan Magrini, doppia/doppia di Pierotti, i 13 Petrushevski, Gatto a quota 11) e corale (i 9 di Guastamacchia e gli 8 di Tchintcharauli e Fall a 6) strappa una prestazione da grande team. Già dal primo quarto, sebbene la comprensibile sofferenza contro la prima in classifica, (una squadra da sedici vittorie consecutive ed una sola sconfitta) i Neri hanno dimostrato tutto il proprio orgoglio mettendo in atto una partita prolifera sia sotto il ferro (15/26) ed anche dai 6.75 (17/42) ma anche attenta e diligente sotto tutti gli altri punti di vista sino alla sirena conclusiva. La valenza del grande successo odierno parla per sé e non occorrono poi così tante parole aggiuntive. Queste serate sono la dimostrazione che non esistono pronostici, così come i singoli nomi – non solo nella pallacanestro ma come in qualsiasi altro sport – contano relativamente, perché a vincere è sempre il gruppo. Un collettivo che, questa sera, ha fatto emergere il proprio potenziale uscendone a testa alta, altissima. Adesso, cosa bisogna fare? Crogiolarsi su questi due punti contro il roster più forte dell’intera Serie B? Assolutamente no. Da qui si deve ripartire a testa bassa, per iniziare il girone di ritorno come lo avevamo lasciato e come lo abbiamo iniziato: con una vittoria. Per ora, brava Allianz Pazienza. Bravissimi tutti. DAL 1’ al 20’ –Coach Campanella si fida dei suoi cinque uomini: Traini, Galmarini, Jackson, Toniato e Ghersetti e coach Nunzi replica con Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall. Si parte immediatamente con la tripla di Traini e i due punti di Tommaso Gatto ed ancora il tiro dai 6.75 del play Traini, per un 6-4 che resta invariato per alcuni minuti. San Severo, però, a metà di quarto sbaglia due possessi molto semplici e Ruvo ne approfitta insaccando quattro punti per un 10-4. Fall scuote i suoi con il canestro dall’area ma allo stesso, in un batter d’occhio, commette due infrazioni mentre dall’altra parte Traini insacca il suo nono punto di serata (15-6). Magrini mette nel set la prima bomba di serata e fa lo stesso anche il giovanissimo Montanari per il -3 sanseverese sull’ostico campo della Tecnoswitch. Toniato e Traini interrompono un momento di leggero empasse dei padroni di casa, ma i tre punti di Pierotti e Guastmacchia e il tiro libero di Tchintcharauli ribaltano completamente le gerarchie: 19-20. Ruvo, però, non demorde e si riporta sul +1 ma al tempo stesso Stefano Pierotti e Goce Petrushevski mettono a segno ancora dalla lunghissima distanza e così si conclude il vivace primo quarto sul punteggio di 22-25. I cambi repentini sul tabellone dimostrano come la partita sia non solo viva, elemento assolutamente prevedibile al netto delle posizioni più alte della classifica, ma anche nettamente equilibrata. Ed infatti, quando Ruvo conquista gli extra possessi importanti per affacciarsi davanti, ancora il numero 99 in maglia giallonera si mette in proprio e tiene sempre incollata la Cestistica (3/7 dal perimetro per lui). Dai suoi punti e da una granitica difesa, gli ospiti trovano la vitalità di mettere a segno altri quattro punti fino al 33-36 ed il primo timeout chiamato da coach Campanella. La Cestistica, però, sporca le giocate dell’avversario e al tempo stesso è letale, sia sotto canestro (con Gatto) e sia macinando oltre l’arco (con Guastamacchia) e la Tecnoswitch deve inevitabilmente rispondere con l’americano Jackson protagonista degli ultimi istanti che segna pareggiando i conti: 48-48 che diventa 48-50 per opera dei liberi messi a segno da Tommaso Gatto. La panchina ruvese chiede la sospensione per organizzare gli ultimi due secondi di gioco ma lo schema non va a buon fine e, per la seconda volta consecutiva, è avanti San Severo: 48-50. Attenzione anche alla questione infrazioni per Ruvo: Ghersetti e Galmarini sono a quota 3 così come Montanari e Guastamacchia per i dauni. DAL 21’ al 40 – Gatto da un lato e Toniato dall’altro aprono la terza frazione del derby pugliese; un incontro frizzante, una pallacanestro veloce e convincente sotto tutti i punti di vista. Sebbene il minimo vantaggio, l’Allianz Pazienza non si lascia intimorire e prosegue la sua partita diligentemente grazie al tapin da vicinissimo di Pierotti. Diomede e Jackson portano la squadra sul +5 dimostrando che, nelle difficoltà, la capolista trova le giocate d’orgoglio per allontanare la sua avversaria. Sebbene ciò, gli uomini di Luciano Nunzi, dopo aver giocato venticinque minuti di ottimo basket, contraccambiano immediatamente con le ‘bombe’ di Petrushevski e Magrini (61-62). Diomede è protagonista dei due liberi +2 per Ruvo, Pierotti non ci sta e riporta i suoi in vantaggio, Toniato subisce il quinto fallo di Montanari e poi pareggia i conti 66-66, Tchintcharauli fa prevalere i suoi centimetri sotto le plance, Magrini resta lucido dalla carità, Jackson e Galmarini lo imitano per il 69-71. Come abbastanza prevedibile, l’incontro resta vivo, inteso, a tratti nevrotico (considerata anche l’espulsione al coach casalingo) ma per un derby è la routine. Si andrà a giocare l’ultimo quarto sul punteggio di: 72-78. Magrini punisce ancora i ruversi dalla distanza (72-81) ma non deve sentirsi già appagata, anche perché Ruvo è in grado di esplodere proprio quando è nel suo periodo più opaco ed infatti, in un batter d’occhio, si porta sul -4 dai sanseveresi. Coach Nunzi, dopo qualche minuto di difficoltà, prontamente ferma il match ma la verve positiva sembra essere passata nelle mani dei padroni di casa che, lentamente, mordono le calcagna avversarie (80-81) per poi arrivare, grazie alle giocate di Pierotti e Magrini, a 82-86 dimostrando quanto San Severo sia ancora ampiamente