Le condizioni di Roman Tchintcharauli, nota della società

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che il giocatore Roman Tchintcharauli, al momento, è ricoverato presso l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo a causa di un problema di salute. Il giocatore sta bene, ha iniziato tutte le terapie necessarie e dovrebbe essere dimesso nei prossimi giorni.

Nell’infrasettimanale San Severo esce sconfitta a casa della capolista Roseto

Il verdetto dell’infrasettimanale, valido per la trentunesima giornata, vede la Liofilchem Roseto trionfare sulla Cestistica: 82-70. I favori dei pronostici (a ranghi ancora fermi che vedevano Roseto, Ruvo e San Vendemiano come squadre pronte a far faville nel girone Rosso di Serie B) sono stati rispettati ed è giusto complimentarsi con gli avversari. L’oggettiva premessa non deve, però, oscurare la partita che l’Allianz Pazienza ha messo in campo soprattutto nel secondo tempo quando dal -25 si è avuta la possibilità di andare anche sul -1, segno di una squadra caparbia nel cercare di risalire la crina. Sono due le istantanee che potrebbero rappresentare al meglio la partita: le triple all’ultimo istante di seconda decina ed ultimo quarto, ad opera di Mantzaris, che palesa tutta l’esperienza del team padrone di casa contro la giovinezza (e quanto ad essa consequenziale) degli ospiti. Tutti i ko sono duri da digerire. Ma essere sconfitti in un palasport ostico dopo aver onorato la casacca, contro la prima della classe, un team dalle statistiche collettive e personali da capogiro (che di certo non ha bisogno di presentazioni) è questione da mettere in conto, specialmente in un campionato competitivo come la Serie B. Adesso la palla (non quella prettamente materiale) passa ai giocatori sanseveresi, che dovranno tradurre questa lezione in uno spartito diverso da ‘esporre’ contro la Lux Chieti. Non aveva senso fare pronostici prima, nemmeno domenica scorsa dopo la vittoria contro San Vendemiano e non è corretto farli ora. Si riparta dal secondo tempo e continui sulla strada del “non mollare mai” e noi faremo altrettanto! DAL 1’ al 20’ – Durante, Mantzaris, Guaiana, Petracca e Klyuchnyk per coach Gramenzi e Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall per il tecnico sanseverese. Due minuti di puro stallo tra la capolista e gli ospiti di San Severo; si vedono solo i punti della Liofilchem ad opera di Durante mentre Gatto risponde dalla linea dei 6.75 per il 2-3 che permane per quattro minuti di gara. Guaiana, i cinque consecutivi dell’ex Petracca e Klyuchnyk scuotono il tabellone del PalaMaggetti e, sull’11-3, coach Nunzi deve richiamare necessariamente il timeout perché i suoi, sebbene le azioni siano orchestrate nella maniera giusta, non riescono a trovare la via del canestro e far scappare così velocemente Roseto può essere letale. Gatto, (l’unico a segnare per i Neri) di forza, riesce a trovare il due più l’aggiuntivo e Pazin si fa sentire con la specialità da tre, tuttavia sotto le plance si fa fatica perché Mantzaris non solo è produttivo singolarmente o subisce tanti falli (Pierotti è a quota due) ma serve anche passaggi preziosi ai suoi compagni (il pivot Klyuchnyk, in particolare) che, ovviamente, ne approfittano. Dopo due possessi di fila banalmente persi e vedendo gli avversari in scioltezza, 22-9, è ancora la panchina sanseverese a fermare tutto. L’1/2 di Fall dalla carità conclude il primo quarto: 22-10. L’Allianz Pazienza dovrebbe aumentare il proprio bottino ed invece è Roseto a spingere sull’acceleratore grazie alle triple di Donadoni e Santiangeli mentre per i dauni si segnalano i primi due punti del capitano Mattia Magrini, Frattoni e Stefano Pierotti. A discapito della frazione precedente, i Neri hanno alzato leggermente l’intensità difensiva ma tranne alcuni momenti (come la seconda ‘bomba’ di Pazin e le azioni che portano alla carità Fall e Magrini) manca la qualità e soprattutto la lucidità quando si deve concludere specialmente sotto il ferro (tanti, infatti, gli errori commessi 5/18 da due e 3/13 da tre). Dal canto suo, la Liofilchem ‘corre’ spedita, sfruttando la potenza dell’intero organico e lo dimostra la tripla di Mantzaris all’ultimo instante per il 47-29. Coach Nunzi, oltre alle evidenti difficoltà odierne, deve fare i conti anche con le infrazioni dei Tchintcharauli a quota 3. DAL 21’ al 40 – La Cestistica soffre in difesa; è il dato inequivocabile di questa sera, come dimostra anche l’11-4 (simile all’11-3 del primo quarto), perché Roseto prende tutti gli extra possessi e quando gioca 1vs1 ha sempre vita facile. Con un parziale di 58-33, ancora una volta, è sempre il capo allenatore sanseverese che è costretto a chiedere la sospensione e al ritorno Magrini e due volte Gatto segnano da tre. Dopo un buon break, per la prima volta di serata, è coach Gramenzi a richiamare i suoi per non mandare in ‘ritmo’ i suoi ed infatti dal +25 si è passati in poco tempo a +19. L’Allianz Pazienza, anche a discapito di un punteggio eloquente, non demorde, cerca di dire la propria, ma per quanto costruisce la Liofilchem è poca roba: 62-46. Palla persa di San Severo, assist di Durante e punti di Guaiana, mentre dal lato opposto Tommaso Gatto prosegue la sua partita sempre puntuale, timbrando il 18º punto di serata che, unito alle due triple di Petrushevski, porta il punteggio sul 66-64. È la panchina casalinga a reclamare il timeout. Se prima era Roseto ad attaccare senza paura degli ospiti, adesso la situazione si è letteralmente ribaltata, grazie anche a Guastamacchia, che segna da tre, Frattoni e Magrini ancora da tre, portando il punteggio a 66-62, che pochi minuti prima era impensabile. Dalla linea della carità, Santiangeli scuote il tabellone degli abruzzesi in campo e sugli spalti, ma l’Allianz Pazienza non molla un centimetro. Petracca mette a segno un’importantissima tripla portando il punteggio sul 71-64, e nelle due azioni successive Guastamacchia produce quattro punti in rapida successione. Tuttavia, è sempre Mantzaris a prendersi la responsabilità del tiro più pesante (76-68), e Roseto può respirare. Come spesso accade, i tiri da tre tagliano le gambe ai rivali, e così è avvenuto. Complimenti alla Liofilchem, ma brava anche la Cestistica a credere sempre: 82-70. IL CALENDARIO – Penultimo appuntamento casalingo per l’Allianz; contesa prevista domenica 7 aprile alle ore 18 contro la Lux Chieti. Una partita dal sapore… ‘storico’. IL TABELLINO – Liofilchem Roseto – Allianz Pazienza San Severo 82-70 (22-10, 25-19, 15-17, 20-24) Liofilchem Roseto: Marco Santiangeli 18 (3/4, 2/7), Vangelis Mantzaris 12 (2/3, 2/2), Andrea Petracca 11 (1/2, 3/7), Vincenzo Guaiana 10 (4/6, 0/2), Dimitri Klyuchnyk 10 (4/5, 0/0), Georges Tamani 9 (3/4, 0/0), Alessio Donadoni 7 (2/4, 1/5), Giordano Durante 3 (1/1,

Il cordoglio dell’Allianz Pazienza Cestistica San Severo alla famiglia Damone

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo è profondamente addolorata per la scomparsa del caro Luigi, nonno del nostro team manager Francesco Damone. In questo momento di dolore e tristezza, tutta la dirigenza e il gruppo squadra si stringe attorno alla famiglia di Francesco per esprimere il proprio cordoglio e solidarietà. Ci uniamo nel dolore e nell’affetto, offrendo il nostro sostegno e la nostra vicinanza.

Gioco, partita, incontro. Contro la Rucker, l’Allianz Pazienza ritorna alla vittoria!

Finalmente i due punti, a casa propria. La forma grammaticale è minima, ma la sostanza sportiva è tanta, tantissima. Grazie al sacrificio e alla compattezza del gruppo, l’Allianz Pazienza si prende le sue soddisfazioni e ritorna al meritato successo contro la Rucker San Vendemiano per 90-55. Un risultato decisivo, non tanto per l’eloquente finale che rivitalizza la classifica ma anche (e forse soprattutto), perché permette un respiro ad ampi polmoni all’intero organico giallonero e allontana il cattivo umore fuori dal parquet. Contro la quarta forza del campionato, i Neri hanno dominato il gioco dal primo all’ultimo istante, figlio di un atteggiamento agonistico convinto e convincente (come apprezzato da “Falcone e Borsellino”) che, in questi casi, fa la differenza. Lo avvalorano i primi 20 minuti disputati a ritmi elevatissimi ed i rispettivi terzo ed ultimo quarto con una Cestistica sempre in totale controllo, attenta in difesa (solo 55 i punti messi a segno nell’arco dei 40′) – esattamente come aveva dichiarato coach Nunzi nel prepartita – e produttiva in attacco (90 quelli fatti). Tutti gli interpreti questa sera hanno dato il massimo affinché ne beneficiasse la squadra, ed il merito è assolutamente dei ragazzi. Quando i risultati non trovano la giusta continuità, chiunque (sfidiamo a dire il contrario) si farebbe prendere dai musi lunghi. Invece (e meno male, potremmo aggiungere), la negatività è stata trasformata in energia positiva. Un successo che serve anche ai nostri tifosi; con il ‘sesto uomo’, tutto è più facile e, per raggiungere nuovi obiettivi, serve coesione. Noi ci siamo e saremo sempre fieri di te, Allianz Pazienza! DAL 1’ al 20’ – Pierotti da play, le guardie Magrini, Pazin e la coppia di lunghi formata da Gatto e Fall contro, Di Emidio, Gluditis, Cacace, Oxilia e Laudoni. Cacace apre, rispondono Fall e Magrini (in recupero e contropiede), la tripla di Gatto e la penetrazione di Pierotti per un lampo 9-2 che costringe coach Michele Carrea, dopo soli tre minuti giocati, a chiedere la prima sospensione di serata. Pazin (a quota due falli in 5’) continua l’opera ma Gluditis si prende la responsabilità di un tiro dalla lunga distanza e dimezza lo svantaggio 10-5 che, con i due punti di Oxilia fanno 10-7. Gatto è lucido dalla carità, Oxilia domina ancora l’area giallonera e Pierotti fa a sportellate per guadagnarsi il 2+1 ed il 15-9. La gara è vivace, le due squadre non rinunciano alla propria filosofia di gioco; l’Allianz Pazienza è entrata bene sul parquet, convinta di ciò che si deve fare in difesa ed in fase offensiva (vedasi anche l’ottimo apporto di Guastamacchia, Frattoni, Petrushevski e Tchintcharauli) e la Rucker, almeno fino a questo momento, soffre la brillantezza giallonera. Primo quarto: 25-14. Petrushevski inaugura il secondo periodo al meglio: con una ‘bomba’ che fa aumentare la differenza di punti tra le due compagini 27-14 e Gluditis, proprio come avvenuto precedentemente, si fa trovare pronto dai 6.75 portandosi sul -10. Nelle azioni successive Tchintcharauli aumenta il proprio bottino personale (6 per lui) e fa lo stesso anche il play Frattoni, dopo una straordinaria penetrazione (con annessa finta che manda ko l’avversario) che vale il 32-17 e il conseguente timeout ancora chiesto da San Vendemiano. Al ritorno vengono fischiati due falli a Pierotti (a quota tre infrazioni, elemento che pesa nell’economia della gara) più un tecnico a coach Nunzi ed i veneti provano ad approfittarne (32-25). La Cestistica respira trovando i suoi lunghi di riferimento che producono quattro punti importantissimi per cercare di frenare l’entusiasmo dei bianconeri ma è costretta a fare i conti anche con la situazione falli perché altre l’altro play, Frattoni, è a 3). Malgrado ciò, i Neri proseguono l’incontro in maniera diligente, a suon di triple per mano di Pierotti, e mantengono ad una distanza considerevole rispettivi competitors. Ed il pubblico apprezza. Secondo parziale: 53-30. DAL 21’ al 40 – Come inaugurare il terzo periodo nel migliore dei modi? Con una tripla di Pazin, la stoppata di Fall su Cacace e la palla recuperata da un galvanizzato Magrini, che offre l’assist al bacio per Fall, bravo a concludere e prendersi il canestro aggiuntivo del 59-32. Come palesa anche il punteggio, c’è un’unica squadra sul parquet ed è l’Allianz Pazienza che sta dimostrando – a discapito di quanto ha fatto vedere nelle precedenti partite – di poter competere contro chiunque, anche contro roster più attrezzati. È infatti l’atteggiamento che convince il pubblico presente al “Falcone e Borsellino”; la determinazione di strappare i palloni agli avversari, di non farli arrivare a canestro e di attaccare producendo ad ogni possesso (basti vedere il canestro di Gatto a fil di sirena del 64-34 e quello di Frattoni del 66-37 o le triple consecutive di Pazin). San Vendemiano non è mai entrata in partita, sicuramente per una serata non probabilmente brillante ma anche e soprattutto per merito di San Severo. Non è finita, c’è ancora una ‘vita’ da giocare e nella pallacanestro tutto può succedere. Il terzo parziale recita: 73-41. Secondo 23 punti e due di Frattoni; anche l’ultima frazione è a tinte giallonere, a certificare l’ottima prova messa in atto da tutto l’organico che, quando è sicuro dei rispettivi mezzi, trova i punti anche con il cronometro che scorre. La Rucker, infatti, prova ad organizzare le sue azioni ma trova, nella maggior parte dei casi, la resistenza feroce della Cestistica, sempre attenta, sotto la scorta di quanto aveva predetto alla vigilia il suo allenatore. Per vincere contro una squadra molto forte – c’è da ricordarlo per dovere di cronaca – serve non solo molta concentrazione, ma anche un’attenzione particolare alla difesa; subire poco per segnare tanto. È la fotografia migliore della trentesima giornata di campionato di Serie B, la giornata che certifica il ritorno al successo dell’Allianz Pazienza. Un successo assolutamente meritato. Finale: 90-55. IL CALENDARIO – Infrasettimanale ad alto coefficiente di difficoltà all’orizzonte dei gialloneri. Si gioca, mercoledì 27 marzo alle ore 20.45, nello storico PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi contro la Liofilchem. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Rucker San Vendemiano 90-55

Jesi sorprende all’ultimo quarto la Cestistica: 58-66 il finale casalingo

Seconda sconfitta interna per la Cestistica che lascia il referto rosa agli ospiti della General Contractor Jesi. Guardando il 58-66 del “Falcone e Borsellino”, San Severo non può essere soddisfatta per il ko ma quanto meno, per guardare il bicchiere mezzo pieno, nulla si può eccepire sull’atteggiamento di una squadra che di fatto, in una partita non scintillante da un punto di vista tattico, ha sempre mantenuto il controllo della gara con l’unico neo di non essere stata lucida e lesta nei minuti finali quando, forse, le energie sia fisiche che mentali sono venute meno. Ed infatti, dopo una buona partenza, l’incontro è stato sempre equilibrato anche quando le percentuali di Rossi sembravano sempre in crescendo. Nel terzo quarto, basti vedere il parziale (16-9), i Neri hanno continuato a spingere fino al completo ribaltamento di fronte jesino 12-27 e partita totalmente cambiata. L’infermeria non riesce a svuotarsi del tutto ed uscire dal proprio Palasport con una sconfitta lascia sempre una sensazione d’insoddisfazione ma è giusto capire le problematicità del momento (e più in generale dello sport). L’eccessivo pessimismo è controproducente, bisogna ponderare i sentimenti – lo abbiamo scritto spesso soprattutto nelle vittorie e ci ripetiamo ora in un momento, innegabilmente, opaco. La strada è lunga, molto lunga. Noi siamo con te, Allianz! Sempre. DAL 1’ al 20’ – Scendono sui legni del “Falcone e Borsellino”: Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall contro Merletto, Valentini, Rossi, Casagrande e Tiberti. Rossi chiama da due e Pierotti risponde da tre: prende avvio in questo modo Allianz Pazienza vs Jesi. Dopo i canestri dei play sono i pivot a mettersi in evidenza, prima con Fall che conquista il 2+1 e poi Tiberti che conclude in area dopo un ottimo arresto e tiro ed infine ancora con il numero 7 sanseverese che appoggia facilmente a canestro. Anche Gatto si mette a referto insaccando la sua prima ‘bomba’ e fa 11-4, tuttavia Merletto interrompe immediatamente il momento opaco della General. Effettivamente i sei minuti di partita, sino a questo momento, sono a tinta giallonere al netto di un atteggiamento diligente in fase difensiva e preciso in attacco; coach Marcello Ghizzinardi se ne accorge e chiama a raccolta i suoi uomini. Rossi dà immediatamente riscontro alle parole del tecnico jesino e conclude da lontanissimo per ben tre volte consecutive, riportando la sua squadra a ridosso della Cestistica (16-15) e questa volta è Nunzi a chiedere la sospensione. Dopo il timeout, i Neri sbagliano ancora ed è sempre Rossi a prendersi la scena prima con la schiacciata del sorpasso e poi con la tripla del 16-20 alla fine del primo quarto. Tchintcharauli sveglia il tabellone sanseverese ma, se non dovesse bastare, Rossi mette a segno l’ennesimo tiro da tre della serata (solo un dato: 19 i suoi punti rispetto ai 23 complessivi di Jesi). Guastamacchia lotta sotto il ferro, proprio come Varaschin, e Pazin si mette in proprio con la specialità della casa trovando il pari del 25-25. Dopo un periodo di attacchi jesini, le poche risposte di San Severo e viceversa, le due squadre si perdono in falli ed errori nel bel mezzo del quarto rendendo l’incontro sempre un’incognita. Bruno prosegue a migliorare le percentuali da tre della squadra ospite siglando il +3 e Pierotti pareggia tutto proprio come il collega e manda le squadre negli spogliatoi: 30-30 alla seconda decina. DAL 21’ al 40 – Magrini e Fall entrambi dall’area vanno a realizzare con facilità e dall’altra parte Casagrande fa lo stesso; una terza frazione che non è viva come le precedenti e lo denota anche il punteggio molto basso e sempre in equilibrio. Tiberti rimette ancora la General Contractor in avanti e Gatto, da tre, riprende l’inerzia. A discapito delle posizioni in classifica, si segna con il contagocce e ciò certifica ulteriormente la valenza di una gara che, entrambe le squadre, non si vogliono lasciar sfuggire. Pierotti da oltre l’arco scarica la sua 2/6 da tre e porta il tabellone del “Falcone e Borsellino” sul 40-38. Fall dalla lunetta segna 1/2 dalla carità ed è sempre Ghizzinardi a fermare ancora il gioco. Jesi, però, non riesce a trovare la via del canestro (tranne grazie ad un tiro libero di Varaschin) ed è l’Allianz Pazienza a guadagnare ancora i tre punti grazie a capitan Mattia Magrini che conclude, di fatto, il terzo quarto: 46-39. Anche gli inizi dell’ultima ed importante frazione certificano quanto di fatto tutto il match ha regalato, ossia una pallacanestro non propriamente vivace al netto di vari errori. Oltre a questo, i padroni di casa non devono commettere il rischio di considerare la partita chiusa e al tempo stresso far trovar canestri facili agli avversari che possano cambiargli l’umore ed infatti Jesi trova cinque punti in rapida successione riportandosi sul -2 che diventa +1 grazie a Bruno e poi -1 grazie al tapin di Tchintcharauli, poi ancora -1 ed infine +2 per opera di Stefano Pierotti. Dalla panchina ospite, anche per spezzare il momento positivo della Cestistica, chiedono il timeout. Petrushevski dopo aver sbagliato segna una tripla importantissima. Bruno persegue la sua partita di grande precisone e Pierotti, comprendendo il momento, si mette in proprio per il 58-54. Varaschin, ancora lui, predomina sotto il ferro e la gara oscilla sempre tra le folate sanseveresi e quelle jesine rendendo ancora in bilico l’esito finale. Merletto mischia ancora le carte portando in vantaggio la sua formazione e poi s’inventa la tripla della serata portandosi sul 58-62 e l’immediato timeout di Nunzi. Nell’azione successiva, San Severo per tre volte non riesce a trovare la tripla del pareggio ed è la ‘mazzata’ definitiva che diventa una certezza al termine: 58-66. IL CALENDARIO – PalaCattani di Faenza contro i Blacks; salto a due domenica 3 marzo alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – General Contractor Jesi 58-66 (16-20, 14-10, 16-9, 12-27) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 20 (1/6, 4/10), Yande Fall 11 (4/5, 0/1), Mattia Magrini 7 (2/2, 1/3), Tommaso Gatto 6 (0/0, 2/5), Roman Tchintcharauli 6 (3/4, 0/0), Goce Petrushevski3 (0/1, 1/6), Djordje Pazin 3 (0/2, 1/8), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/3, 0/2), Gianluca Frattoni 0 (0/1, 0/1), Gregorio

Piove sul bagnato per la Cestistica, contro la LuxArm gli infortuni condannano i Neri

Non era facile alla vigilia, e nemmeno durante il match, ma davvero così si fa fatica. È la sostanza della trasferta lombarda della Cestistica San Severo contro la LuxArm Lumezzane: Se ci fermassimo ad analizzare solo il punteggio, ovviamente, non ci sarebbe storia, ma è quanto mai doveroso cogliere da quali condizioni esso sia derivato, a partire dalla situazione fisica (e successivamente mentale) dei Neri. Dopo tre partite in una settimana, affrontando una trasferta lunga (736,2 chilometri percorsi), San Severo si presenta alla gara con Colombo e Montanari ai box da tempo, il forfait di Pierotti e Pazin a mezzo servizio. Se questo non dovesse bastare, consideriamo anche la voglia degli avversari che lottano per i propri obiettivi, Tchintcharauli, appena entrato, subisce un colpo alla caviglia che lo tiene fermo per quasi venti minuti. L’incontro poi prosegue, ma è solo un discorso per le statistiche. La situazione, senza giri di parole né retorica, non è favorevole. Non lo è per l’incognita degli infortuni e neanche per la testa dei giocatori, che vedono di volta in volta perdere pezzi del proprio puzzle, sia in partita che durante gli allenamenti (il momento più importante per preparare le gare). La totale disperazione, però, non ha mai prodotto nulla di buono. Serve compattezza. E noi, ora più che mai, non ti lasciamo e siamo con te, Cestistica! DAL 1’ al 20’ – Scendono in campo per coach Saputo: Minoli, Vecerina, Di Meco, Vitols e Ndzie mentre per il capo allenatore dell’Allianz Pazienza: Frattoni, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall.  Parte sicuramente meglio la LuxArm al netto dei primi cinque punti messi a referto da Di Meco, prima da tre e poi dall’area, mentre San Severo non entra al meglio sul parquet ed infatti, dopo soltanto i due punti di Fall, altri errori banali e l’eccessiva penetrabilità in difesa (9-2) coach Nunzi deve richiamare immediatamente i suoi per rivedere non tanto la tattica quanto l’atteggiamento. Dovrebbe essere la Cestistica ad attaccare ed invece sono i lombardi a staccare i propri avversari con la tripla di Minoli ed altri due punti di Vitols per un 14-2 che mette in evidenzia tutte le difficoltà (annunciate alla vigilia) dei dauni. Dopo alcuni minuti di confusione, Tommaso Gatto scuote il tabellone ed insacca dai 6.75 ma è poca roba perché Minoli si ripete poco dopo da lontanissimo e, allo stesso tempo giusto per continuare a piovere sul bagnato, Tchintcharauli appena entrato deve uscire per un problema alla caviglia e Minoli inferisce nuovamente con la terza tripla di serata per un eloquente 20-6 che diventa 28-7 al secondo timeout chiamato dalla panchina ospite e 34-7 alla fine del quarto. Magrini apre la seconda frazione con 2/2 dalla carità, Gatto penetra in area e trova il canestro, Petrushevski insacca da tre e poco dopo lo imita il capitano per il -16 dei sanseveresi che, sebbene l’enorme divario e la situazione difficile da gestire, cercano una reazione d’orgoglio. Coach Saputo comprende il momento complesso dei suoi e richiede la sospensione, ma ha pochi effetti in quanto Lumezzane non trova più la continuità e rimane inchiodata a 34; d’altro canto l’Allianz Pazienza sebbene gli errori della compagine avversaria, dopo alcuni minuti abbastanza produttivi, sbaglia alcuni possessi e non riesce ad avvicinarsi. A metà del quarto, Di Meco segna e subisce il fallo, Guastamacchia fa +2, Vecerina segna in contropiede, Magrini ½ dalla lunetta così come Ndzie. La partita, come abbastanza prevedibile, oscilla tra i colpi dei padroni di casa e le risposte, non continue, di una rimaneggiata formazione dauna. Secondo parziale: 47-28. DAL 21’ al 40 – Tre minuti; tanto è servito ai Neri per segnare i primi punti del secondo tempo mentre dall’altra parte, nonostante qualche errore, la LuxArm prosegue la sua partita segnando possesso dopo possesso. Effettivamente, la Cestistica fa fatica a difendere e allo stesso tempo in fase d’attacco non è prolifica; ciò è figlio di una difficoltà già palesata alla vigilia ma che si è andata a concretizzarsi sempre più agli inizi del primo quarto.  Sul punteggio di 65-34 è ancora Luciano Nunzi a fermare i giochi per far rifiatare i suoi, ma serve realmente a poco perché è ancora Lumezzane a fare la voce grossa: 73-36. Guastamacchia segna da lontanissimo e per due volte di seguito Tchintcharauli fa valere tutti i suoi centimetri (75-45). Frattoni replica a Di Meco, che serve l’assist per la bomba di Mastrangelo (82-45), e ancora sospensione sanseverese. Magrini risponde subito presente con la specialità della casa, ma Lumezzane non arresta la sua corsa e risponde ai colpi affidandosi sia ai suoi pivot che ai migliori realizzatori di serata (Di Meco, Vecerina e Minoli). Gli ultimi minuti servono più ai padroni di casa che alla formazione ospite, e così si arriva alla sirena finale: 90-58. IL CALENDARIO – Partita casalinga per importanza (storica e di classifica attuale) delicatissima per la Cestistica che se la vedrà contro la General Contractor Jesi guidata da coach Marcello Ghizzinarde. Domenica 25 febbraio ore 18. IL TABELLINO – LuxArm Lumezzane – Allianz Pazienza San Severo 90-58 (34-7, 13-21, 26-8, 17-22) LuxArm Lumezzane: Manuel Di meco 28 (8/10, 3/3), Simone Vecerina 16 (6/12, 0/3), Tommaso Minoli 12 (0/0, 4/6), Kevin Ndzie 11 (3/7, 0/0), Marcis Vitols 9 (3/3, 1/7), Daniele Mastrangelo 8 (1/2, 2/2), Stefano Spizzichini 6 (3/6, 0/1), Francesco Deminicis 0 (0/0, 0/1), Andrea Cecchi 0 (0/2, 0/2), NicolÒ Salvinelli 0 (0/1, 0/0), Filippo Becchetti 0 (0/0, 0/0), Leonardo Biancotto 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 15 – Rimbalzi: 33 7 + 26 (Kevin Ndzie 9) – Assist: 17 (Manuel Di meco, Simone Vecerina 4) Allianz Pazienza San Severo: Mattia Magrini 15 (1/2, 2/7), Roman Tchintcharauli 13 (4/8, 0/0), Arcangelo Guastamacchia 12 (3/5, 2/5), Tommaso Gatto 9 (1/2, 1/3), Yande Fall 4 (2/2, 0/0), Goce Petrushevski 3 (0/2, 1/4), Gianluca Frattoni 2 (1/3, 0/5), Djordje Pazin 0 (0/2, 0/5), Gregorio Urbano 0 (0/1, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Stefano Pierotti alles 0 (0/0, 0/0), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 16 / 21 – Rimbalzi: 27

Nota dalla società sulle condizioni dei Neri

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che gli atleti Stefano Pierotti e Djordje Pazin, usciti malconci durante la gara contro Vicenza, si sono sottoposti agli esami diagnostici che hanno evidenziato, per entrambi, un trauma distorsivo alla caviglia sinistra con interessamento legamentoso. I tempi di recupero sono ancora da valutare; nel frattempo, entrambi i giocatori hanno avviato i rispettivi cicli di terapia. Di conseguenza, la loro partecipazione al match contro Lumezzane è fortemente incerta. Rimangono ancora ai box Colombo e Montanari.

Il regalo per San Valentino da parte dell’Allianz Pazienza sono i due punti!

“Perduto è il tempo che in amor non si spende”. E allora, nella festa dell’Amore, nulla è perduto se si tifa per l’Allianz… Pazienza. Non c’è tempo perso nel vedere giocare a casa propria la Cestistica che, in questo ‘dolce’ infrasettimanale, supera nettamente la Civitus Allianz Vincenza 85-66 (riscattando la brutta sconfitta all’andata). Un incontro giocato con la giusta concentrazione già dalla prima frazione e proseguito col piglio della grande squadra, sia dal punto di vista offensivo che difensivo, nel periodo successivo (30-16). Dopo la pausa ai Neri, dovendo fare i conti anche con i pesanti ko di Pierotti e Pazin, è bastato, come al solito, stringere i denti e gestire il vantaggio nonostante qualche minimo tentativo dei veneti di riacciuffare i propri rivali. Due vittorie nel giro di pochi giorni sono la dimostrazione dell’impegno e dell’enorme lavoro di un gruppo che, anche a fronte delle difficoltà, non ha mai trovato scuse e ha sempre dimostrato coesione e compattezza. Anche stasera, l’atteggiamento di chi è sceso in campo si è dimostrato unico nell’onorare la casacca, segno non solo di rappresentanza di un’intera cittadinanza ma anche – se vogliamo in questa giornata speciale – d’amore. Amore e orgoglio: questa è la Cestistica per San Severo, questo rappresenta San Severo per la Cestistica. Perseguiamo su questa strada senza mai stancarci, “perdiamo tutto” oggi (ritornando all’aforisma di Torquato Tasso) per guadagnare le giuste soddisfazioni domani. E buona festa di San Valentino a tutti! DAL 1’ al 20’ – Startingfive consueto per l’Allianz Pazienza: Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall contro i cinque scelti da Cilio: Antonietti, Cernivani, Terenzi, Cucchiaro e Riva. L’inizio della partita tra Cestistica e Vicenza non è male, con gli ospiti che trovano subito la via del canestro grazie a Terenzi. Pierotti risponde col tiro da tre punti, seguito da Riva e ancora Terenzi, con Fall e Pazin che portano il punteggio sul 7-6 a favore di San Severo. Finora, entrambe le squadre si concentrano sui loro punti di forza, attraverso il solito gioco corale da parte della Cestistica che libera occasionalmente un giallonero (come nel caso della tripla di Magrini), mentre gli ospiti affidano il pallone a centimetri dei lunghi sotto canestro. Sul 12-8, coach Manuel Cilio è costretto a richiamare i suoi giocatori perché vede una Cestistica aggressiva e un atteggiamento opposto dal quintetto veneto. Dopo le parole dell’allenatore, Fall continua a essere dominante sotto le plance e segna il suo sesto punto della serata su 14 totali per San Severo. Poco dopo, Mattia Magrini lo raggiunge, portando gli ospiti a una distanza di 9 punti, ma Cernivani risveglia i suoi con un tiro da lontano e Terenzi dimezza lo svantaggio sotto il ferro (17-13). Fall segna un tiro libero su due e Guastamacchia aggiunge un canestro dall’area per concludere il primo parziale sul 20-13. L’asse argentino Frattoni (da assistman) e Pierotti, che conclude con un tiro da tre punti, produce i soliti tre punti e, nell’azione immediatamente successiva, Petrushevski appoggia facilmente in contropiede per il 23-15, seguito da un immediato timeout dell’altra squadra dell’Allianz. È ancora il capitano di Vicenza, Cernivani, a tentare di reagire con due i punti cercando anche di dare una scossa emotiva ai suoi compagni, ma è come neve al sole in quanto Pierotti segna la sua seconda bomba su quattro tentativi e porta il punteggio dei padroni di casa a quota 28. In un momento positivo per la Cestistica, Vicenza prova a reagire con determinazione, segnando tutti i suoi punti dall’area e cercando di avvicinarsi ai suoi avversari e di spostare il momento positivo dalla sua parte. Tuttavia, anche questo tentativo viene prontamente respinto perché San Severo segna rapidamente sei punti consecutivi ‘ammazzando’ non solo il suo avversario sul piano numerico ma anche, e forse soprattutto, sul piano psicologico. Infatti, il secondo parziale parla chiaro: 50-29 anche se l’unica nota preoccupante (speriamo non sia così tanto grave) è l’uscita dal campo di Stefano Pierotti a causa di un problema alla caviglia. DAL 21’ al 40 – E’ Ambrosetti a realizzare il primo canestro della frazione, così come Frattoni penetra in area con coraggio segnando, successivamente colpisce Brambilla da lontanissimo e poco dopo è ancora il capitano dell’Allianz Pazienza, Mattia Magrini, a replicare dai 6.75. Almeno in questo inizio di quarto, la Civitus è leggermente più reattiva ed è il motivo per il quale lo svantaggio non aumenta. San Severo, però, dopo l’uscita di Pierotti è costretta a fare a meno anche di Pazin; due tegole che potrebbero destabilizzare l’ambiente. Infatti, verso la metà di frazione, viene fischiato fallo antisportivo a Petrushevski e coach Nunzi, per calmare le acque, opta per una sospensione salutare. Ora il compito dei dauni è di congelare gli animi e il cronometro per non mandare in ritmo gli avversari che, proprio come dichiarato il l’head coach alla vigilia, sarebbero molto pericolosi. Dopo il minuto chiarificatore, e altri instanti di nervosismo dovuti ai tanti fischi chiamati dal duo arbitrale, la tripla di Frattoni, l’1/2 dalla carità di Magrini, i quattro di Guastamacchia e il tapin di Tchintcharauli tolgono le castagne dal fuoco e provano a ridare quel minimo di serenità che basta per giocarsi gli ultimi 10’, sebbene permanga l’impressione di avere gli ospiti sempre pronti a reagire: 66-48. I primi tre minuti dell’ultimo periodo sono il frutto degli errori da ambo i lati; solo Ambrosetti mette a segno il punto numero 50 dei veneti guidati da Cilio che hanno il merito, nonostante un tabellone eloquente, di non demordere e provare ad impensierir i diretti concorrenti. A 5’ dalla fine, però, le energie sia fisiche che mentali vengono meno e l’Allianz Pazienza ne approfitta giocando sia col punteggio che con il cronometro. E così, gli ultimi istanti della ventiquattresima giornata di B passano inesorabilmente senza grossi patemi d’animo per i padroni di casa e per i propri sostenitori che, nel giorno di San Valentino, non hanno mancato all’appuntamento. Si conclude la gara sul: 85-66. IL CALENDARIO – Domenica 18 febbraio si va al PalaLumEnergia di Lumezzane contro la

‘Dolci’ abitudini casalinghe. Nel derby contro Taranto ‘canta’ l’Allianz Pazienza!

Alla sirena finale 86-63 ‘canta’ l’Allianz Pazienza. Il riferimento non è solo alla kermesse canora in mondovisione appena terminata, ma alla prestazione (agonistica) della Cestistica brava a ‘suonare’ il suo spartito contro Taranto, diretta dal ‘maestro’ Luciano Nunzi. Al di la dei riferimenti artistici, nel derby, seppur ancora non brillantemente, San Severo ha fatto la sua partita spingendo specialmente nel secondo ed ultimo quarto (22-11 e 27/17), mettendo i mattoncini giusti verso il traguardo finale. Quando è cosi non c’è “la noia” che tenga ed è una nota – restando in tema – positiva, considerando anche il periodo così altalenante (prevalentemente fuori casa) per i Neri che avevano bisogno di ritrovare subito il referto rosa in grado di fornire loro maggiori consapevolezze sulle proprie capacità. Si potrebbe pensare che il successo contro il fanalino di coda della classifica, ottenuto nel fortino del “Falcone e Borsellino”, sia la normalità; tuttavia, a un occhio attento, gli incontri della Serie B comportano sempre dei rischi. Difatti oggi, proprio considerando la posizione dei tarantini, era importante ottenere la vittoria senza sottovalutare l’avversario, al fine di poter proseguire in questa lunghissima stagione. Ora bisogna recuperare perché tra tre giorni si gioca nuovamente, sperando di festeggiare come stasera. Non fermarti, Allianz Pazienza! Continua su questa strada e noi ti canteremo, sempre. DAL 1’ al 20’ – Le scelte dei rispettivi coach vanno su Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall e Ragagnin, Casanova, Ambrosin, Reggiani e Thioune. Apre la gara Mattia Magrini con la prima tripla personale e di squadra, seguito da Gatto che penetra in area per un 5-0 lampo. Dall’altra parte Taranto non resta a guardare e, prima con Ragagnin e poi con 2/2 di Reggiani, si porta ad una sola lunghezza dai padroni di casa che, dopo i quattro punti di Pierotti, sono costretti a chiedere il timeout. Dopo le parole di Cottignoli arrivano gli ottimi due punti di Ambrosin che sfrutta tutti i suoi centimetri vincendo il duello con Fall. Al di là dei singoli (come l’altra ‘bomba’ di Pazin, il peso specifico delle schiacciate di Thioune e l’oggettiva voglia della CJ di tenere il passo dei Neri), non è una pallacanestro frizzante quella che si sta palesando al Palazzetto, figlia sicuramente di un momento di forma non ottimale per l’Allianz Pazienza e d’un periodo tutt’altro che semplice in casa Taranto. Primo quarto: 21-18. Se Tchintcharauli trova il canestro in area, fa altrettanto anche Ragagnin per un incontro che, lo ripetiamo, continua a non prendere il volo in quanto la Cestistica è vittima della frenesia e dell’imprecisione, mentre i tarantini (sebbene rimaneggiati da un punto di vista numerico) cercano di andare contro le avversità mettendo in atto un atteggiamento mai domato. Anche la fase difensiva ha la sua efficacia ed infatti, dopo tre minuti giocati, il punteggio è di parità. Pierotti scuote tabellone e uomini in campo così come Guastamacchia e Frattoni che, nell’azione successiva e dopo un pallone recuperato proprio da Guastamacchia, schiacciano in contropiede ed in un batter d’occhio il punteggio è 34-23 con l’immediata sospensione dalla panchina ospite. Pazin infierisce ancora dai 6.75 ma c’è un dettaglio da non trascurare in questa seconda frazione. Quando sul cronometro mancano ancora quattro minuti da giocare, San Severo si presenta con i classe 2004, 2002, 2002, 2001, 2002; un dato puramente statistico certamente ma significativo per rappresentare un’Allianz Pazienza giovane con (questo e l’auspicio ma anche ciò che si palesa in questo momento) ampi margini di miglioramento. Secondo parziale di serata: 43-29. DAL 21’ al 40 – Ragagnin apre, Gatto dall’area, Pazin da tre e Frattoni rispondono riaprendo il terzo periodo con la medesima voglia dei precedenti quarti di provare a mettere definitivamente ko il rispettivo avversario. Ad onor del vero, già dopo i cinque minuti disputati, si denota come l’Allianz Pazienza vada verso la strada della vittoria mentre Taranto, con tutte le forze che ha – bisogna ammetterlo – prova a dire la sua. Anche il punteggio sembra ‘parlare’ a favor della Cestistica: 52-33; ma una gara di pallacanestro non può mai dirsi conclusa ed è bene che gli uomini di coach Luciano Nunzi mantengano quest’attitudine fino alla fine e non, come sta succedendo, si gettino le tante occasioni optando sempre per il tiro da oltre l’arco. Petrushevski da lontanissimo sblocca leggermente una situazione d’empasse e poi fornisce il passaggio decisivo per la bomba di Pierotti (59-43) ma la CJ continua ad aggredire quando può fino al terzo parziale: 59-46. Continuare a spingere sull’acceleratore senza guardare al punteggio sul parquet; dev’essere il mantra dell’Allianz Pazienza nell’ultimo importante quarto, anche perché il rischio è quello di perdere palloni troppo facilmente, sbagliare i canestri e far trovare agli ospiti l’energia vitale per poter pensare all’aggancio e poi vivere gli ultimi minuti di gara con pathos. Una squadra matura però, sebbene anagraficamente giovane, non può correre tale rischio ed infatti, tranne qualche sbavatura, i Neri ingranano la quinta grazie ai ragazzi Petrushevski in versione assistman per Frattoni che, con una freddezza chirurgica, piazza il suo personalissimo quattordicesimo punto e Cottignoli ferma tutto sul 65-48. Nonostante gli accorgimenti del coach Taranto, la squadra è sempre vittima degli attacchi dei dauni e i minuti verso la conclusione hanno solo una valenza statistica per tutti i giocatori sul parquet, in particolare per gli ottimi Petrushevski e Frattoni, e i subentrati dalla panchina, tra cui spicca la bella tripla del giovanissimo Urbano. Il derby, valido per la ventitreesima giornata di B, si conclude sul punteggio di: 86-63. IL CALENDARIO – Si rigioca, nel giorno di San Valentino, a casa contro Vicenza. Perché, di fatto, la Cestistica è un sentimento. Salto a due alle ore 20.30 IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – CJ Basket Taranto 86-63 (21-18, 22-11, 16-16, 27-18) Allianz Pazienza San Severo: Gianluca Frattoni 16 (3/4, 3/4), Stefano Pierotti alles 14 (2/3, 3/7), Goce Petrushevski 12 (0/0, 4/7), Arcangelo Guastamacchia 11 (3/4, 1/4), Yande Fall 9 (3/4, 0/0), Djordje Pazin 9 (0/1, 3/7), Roman Tchintcharauli 5 (2/4, 0/0), Tommaso Gatto 4 (2/3, 0/1), Mattia Magrini 3

79-58 al PalaRuggi di Imola. Cade la Cestistica contro l’Andrea Costa

La Cestistica San Severo esce sconfitta dal quel PalaRuggi che ha visto come protagoniste l’Andrea Costa, allenata da coach Emanuele Di Paolantonio, contro l’Allianz Pazienza guidata da quel Luciano Nunzi che, in settimana, ha ricevuto la Palma d’Argento dal Coni Lazio in riconoscimento dei suoi meriti tecnici e sportivi. I meriti, però, sono solo della squadra casalinga in grado di portarsi a casa il bottino pieno grazie al 79-58  ‘accelerando’ (restiamo sempre in tema automobilistico) dal primo all’ultimo minuto rispetto ai Neri che, oggettivamente, hanno disputato una gara al di sotto delle aspettative da ogni punto di vista. Pazienza. Questo è ciò di cui ha bisogno la squadra sul parquet (e anche al di fuori). Il campionato di Serie B sta dimostrando tutta la sua competitività ed è prevedibile che ci saranno dei match dai quali tutti, nessuno escluso, vorrebbero uscire con un esito positivo. Bisogna accettare la sconfitta, dare merito agli avversari e voltare subito pagina, cercando di trovare quella continuità di cui questa squadra necessita. Non solo in termini di rendimento numerico e statistico, ma anche per quanto riguarda il morale di una squadra che – lo ripetiamo sempre anche a costo di sembrare ripetitivi – è giovanissima. Volta subito pagina, Allianz Pazienza! E noi lo faremo con te. DAL 1’ al 20’ – Si ‘sfidano’: Fazzi, Drocker, Ranuzzi, Aukstikalnis e Crespi vs Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall. Dopo i primissimi minuti di una pallacanestro non propriamente scintillante, San Severo mette a segno i due punti ad opera di Fall ma successivamente saranno i biancoazzurri a conquistare, in transizione e in rapida successione, otto punti; coach Nunzi, ovviamente, è costretto a chiamare il primo timeuot di serata. Dopo le parole dell’allenatore sanseverese, Tommaso Gatto trova cinque punti consecutivi (in area e da lontanissimo), tuttavia dall’altro lato Aukstikalnis lo imita siglando prima 13-7 e poi 16-9. La Cestistica ha però in fase difensiva un atteggiamento troppo molle e l’unica ad approfittarne è l’Andrea Costa che, con i suoi tiratori migliori, fa canestro da ogni lato del pitturato ed il punteggio è largamente dalla parte dei padroni di casa (22-9). Entrano Frattoni, Tchintcharauli e Petrushevski e lo svantaggio diminuisce a 24-17 con coach Di Paolantonio che ferma gli entusiasmi avversari ottenendo come diretta conseguenza il primo parziale di 25-17. Frattoni, tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo, commette il terzo fallo personale pertanto viene sostituito da Pierotti che, nell’azione successiva, fa doppio palleggio lasciando ancora la palla nelle mani di Imola, la quale produce grazie al canestro di Marangoni e Martini per un eloquente 34-18 che certifica un avvio sicuramente da rivedere per i Neri sia dal punto di vista offensivo che difensivo. Infatti, Imola sta trovando tanti canestri facili specialmente sotto le plance, conquistando anche extra possessi utilissimi per allontanarsi dai rivali che, a metà ripresa, provano a risucchiare qualche punticino grazie ai canestri di Gatto e Pazin, complici anche una maggior precisione e un atteggiamento difensivo dell’Andrea Costa meno veemente dei minuti precedenti. Negli instanti finali, Aukstikalnis segna da tre (più il canestro aggiuntivo) e si conclude il secondo quarto: 44-31. DAL 21’ al 40 – Magrini mette i suoi primi tre punti di giornata, Aukstikalnis 2/2 dalla carità e Pierotti colpisce dai 6,75, per il -10 sanseverese 47-37. Quando i biancorossi vanno leggermente in difficoltà, si affidano al loro pivot Crespi che segna il 2+1 e fa commettere la terza infrazione all’altro pivot Fall. Ranuzzi scuote il tabellone del PalaRuggi al netto di alcuni errori da ambo le compagini e con la sua tripla allontana ulteriormente i dauni che però, a differenza del primo tempo, hanno una maggiore verve seppur ancora troppo poco per agganciare l’Andrea Costa. Pierotti, da lontanissimo, prova a mettersi in proprio per cercare di dare uno scossone ai suoi compagini e lo svantaggio è sempre di dieci lunghezze. Ancora Ranuzzi sbaglia un tiro libero ma riesce, tutto indisturbato, a recuperare il rimbalzo segnando altri due punti preziosi per il 60-47 a 2’ ancora da giocare. Margoni prosegue la sua diligente partita (proprio come Aukstikalnis, Ranuzzi, Crespi) e insacca da oltre l’arco; la Cestistica dal canto suo deve velocizzare le giocate e, facendosi prendere eccessivamente dalla frenesia, sbaglia portando il terzo periodo sul punteggio di: 66-51. Aukstikalnis inaugura l’ultimo quarto con la specialità della casa, ossia il tiro da tre e sigla il 69-51mentre San Severo non riesce a trovare nè le giocate nè la precisone, a vantaggio solo degli imolesi. I primi due punti dei Neri arrivano soltanto dopo 3’ ad opera di Frattoni che penetra in area e segna un buon canestro ma è poca roba considerate le numerose giocate di Imola che, non avendo alcuna fretta, gioca con il cronometro affidandosi ad Aukstikalnis autore, fino a questo momento, di 25 punti. Col vento in poppa, gli ultimi minuti servono più ai biancorossi che ai dauni. Sirena conclusiva: 79-58. IL CALENDARIO – Derby pugliese in vista per l’Allianz Pazienza. Si gioca, nella propria casa, contro la CJ Basket Taranto: domenica 11 febbraio alle ore 18. IL TABELLINO – Andrea Costa Imola – Allianz Pazienza San Severo 79-58 (25-17, 19-14, 22-20, 13-7) Andrea Costa Imola: Lukas Aukstikalnis 25 (3/5, 4/6), Tommaso Marangoni 18 (4/4, 3/4), Riccardo Crespi 11 (4/5, 0/1), Alex Ranuzzi 10 (2/4, 1/5), Gian marco Drocker 7 (2/5, 1/5), Luca Fazzi 4 (2/3, 0/4), Lucio Martini 2 (1/5, 0/0), Gianmarco Sorrentino 2 (1/1, 0/0), Nunzio Corcelli 0 (0/0, 0/0), Diego Ronchini 0 (0/0, 0/0), Dejan Bresolin 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 14 / 21 – Rimbalzi: 35 4 + 31 (Alex Ranuzzi 8) – Assist: 10 (Luca Fazzi 4) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 14 (1/4, 2/7), Yande Fall 13 (6/10, 0/0), Tommaso Gatto 7 (2/8, 1/2), Mattia Magrini 6 (0/2, 2/7), Gianluca Frattoni 6 (2/4, 0/1), Roman Tchintcharauli 4 (1/3, 0/0), Djordje Pazin 3 (0/3, 1/3), Goce Petrushevski 3 (0/1, 1/2), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/1, 0/4), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 11