Derby amaro alla Cestistica San Severo; vince Bisceglie 78-64

Un’amara sconfitta, per San Severo, nel derby contro i Lions Bisceglie (78-64). Non potrebbe essere diversamente, considerato che quest’oggi la Cestistica ha mancato di precisione (un elemento fondamentale); ma era lecito aspettarsi un altro tipo di atteggiamento, soprattutto in una partita che valeva moltissimo, per continuare a sperare in un piazzamento playoff, ancora possibile dopo i risultati odierni.Specialmente nel primo tempo, la squadra ha disputato una prestazione scialba in fase difensiva, troppo molle (seppur da considerare, ad onor di cronaca, le pesanti assenze di Tommaso Gatto, Roman Tchintcharauli, quella in corso d’opera di Pazin e da monitorare anche la condizione di Magrini), e inefficace in attacco. Lo si denota dalle statistiche dei 20’, dal punteggio di 47-29 che, di fatto, ha ‘azzannato’ l’incontro. Lo si evince dalle statistiche del primo tempo e dal punteggio di 47-29 che la partita è stata di fatto condizionata. Nel secondo tempo, l’Allianz Pazienza ha sicuramente intensificato il suo gioco, ma è stata la continuità di Bisceglie ad essere premiata, la quale ha meritatamente vinto il derby pugliese. I latini dicevano “sic est” letteralmente “questo è”; una locuzione utile a comprendere il momento. Ora, ad una giornata dalla fine del campionato, l’obiettivo è cercare di arrivare nelle migliori condizioni possibili contro Ruvo, una delle squadre più forti del girone e vincere. Il resto non conta. Coraggio, San Severo; nulla è ancora perduto! DAL 1’ al 20’ – Scendono sul perimetro di gioco: Rodriguez, Fontana Chiti, Toure e Dip contro Pierotti, Magrini, Pazin, Guastamacchia e Fall. Dip inizia il match, e l’altro pivot, Fall, segna un tiro libero e due punti sotto il canestro, ai quali si aggiungono i due punti di Magrini con l’aiuto del tabellone e i punti di Fontana e Dip, per un parziale di 7-5. Tuttavia, l’inizio è leggermente frenetico da entrambe le parti, con percentuali non eccellenti e si deve aggiungere anche la possibile grana per coach Origlio perché Chiti ha già due falli, e probabilmente anche per Nunzi, poiché Pazin, dopo un intervento difensivo, esce infortunato alla caviglia. A metà quarto, Bisceglie prende il sopravvento grazie ai canestri di Fontana e Chiti, e sul parziale di 14-7 la panchina duana chiede per la prima volta un timeout. Dopo le parole del tecnico sanseverese, arrivano i quattro punti consecutivi del capitano Magrini e il coraggio di Frattoni, che penetra due volte in area avversaria. Tuttavia, dall’altra parte Rodriguez segna in sospensione e Rubinetti realizza la tripla della serata, che di fatto chiude il primo quarto: 21-15. 28-15 dopo soli tre minuti giocati nel secondo periodo, il che significa che i Lions sono entrati in campo esattamente come nel quarto precedente, ossia con il piede sull’acceleratore, mentre la Cestistica non solo non riesce a essere produttiva nei suoi possessi, ma è anche molto fragile in difesa (considerati anche i mismatch sotto il ferro a causa delle pesanti assenze di Gatto e Tchintcharauli). Eloquente è la schiacciata di Toure per il 32-15, che fa infuriare l’ex Nunzi, costretto a chiedere ancora una volta la sospensione. Sulle ali dell’entusiasmo, Chessari firma ancora una volta la tripla e continuano l’opera per inferire sugli avversari Dip, Chiti e Rubinetti, Pierotti si mette in proprio e prova a dare una scossa sia alla sua partita che a quella dei suoi compagni, ma è ancora troppo, troppo poco per fermare l’ottima Bisceglie e la poca (e nervosissima) San Severo: 47-29. In merito alle statistiche, vale la pena soffermarsi: 0 su 5 nei tiri da tre punti, 28 i rimbalzi subiti rispetto ai 14 presi, e tre falli commessi da Magrini, Fall, e Pierotti, un’enormità. DAL 21’ al 40 – 0 su 5 nei tiri da tre punti in 20 minuti, con una tripla di Guastamacchia in apertura del quarto. Se l’Allianz Pazienza vuole recuperare terreno contro i propri avversari, deve spingere di più. Considerando i tre falli commessi dai nerazzurri in soli due minuti, si evince che l’atteggiamento dei Neri al loro ingresso in campo è diverso rispetto ai primi venti minuti. Dall’altra parte, i Lions faticano a trovare il canestro e sembrano non essere concentrati. Sul punteggio di 47-37, coach Origlio è costretto a chiedere un timeout per riorganizzare la squadra. I tiri liberi di Fontana, Chiti e Toure danno respiro ai padroni di casa, ma l’inerzia positiva di San Severo sembra affievolirsi, soprattutto con il quarto fallo di Guastamacchia che mette in difficoltà la squadra. Verso la fine del quarto (con Fall ko) sono Pierotti e Magrini a prendere in mano la situazione e il divario non sembra così insormontabile per la Cestistica: 59-49. L’1/2 di Pierotti riduce lo svantaggio della Cestistica a -9, sottolineando che non è necessario forzare i tiri poiché c’è ancora una partita da giocare. L’errore fino a questo momento è tentare tiri dalla lunga distanza, senza successo né da Pierotti né da Magrini. Rodriguez, dopo 2 minuti, commette il quinto fallo personale e si siede in panchina, costringendo Origlio a modificare il quintetto in campo per sfruttare la fisicità dei giocatori. Fall spreca l’opportunità di ridurre il divario a -5 e commette fallo su Toure, che realizza due punti, dando sollievo ai nerazzurri. A parte le azioni sotto canestro, Bisceglie non sta producendo come in precedenza, il che potrebbe essere un vantaggio per gli ospiti se riuscissero a segnare nei propri possedimenti (anche ai tiri liberi) per mettere pressione agli avversari. Tuttavia, quando si avvicinano al canestro, commettono errori grossolani, mantenendo l’incontro in bilico. Pierotti, ancora una volta, segna la sua seconda tripla della serata, e sul 61-55 Origlio chiama un time-out. Fontana segna, Rubinetti commette il quinto fallo, Magrini realizza 2/2 ai tiri liberi, Colombo segna da tre, Dip porta il divario a +8, Pierotti riduce a -6, Chiti ristabilisce le distanze, e successivamente Fall commette il quinto fallo, mentre Magrini riduce il gap a soli cinque punti. L’incontro diventa sempre più falloso e psicologico che tecnico/tattico, data l’importanza della partita, con ogni azione che può alimentare l’entusiasmo o minare le certezze. Chiti si distingue con arresto e tiro,
Allianz Pazienza: a Bisceglie è sempre un derby di fuoco!

Ultima esterna di regular season per la Cestistica Città di San Severo di scena al Pala dolmen di Bisceglie. Certo non si giocherà per la vetta o per un turno di post season come avvenuto nel recente passato ma la gara coi nerazzurri ha sempre un fascino particolare! GLI AVVERSARI – I nord-baresi hanno vissuto una stagione in affanno e domenica si giocano il tutto per tutto per acquistare una posizione di rilievo nella griglia play-out. Coach Origlio si affiderà al quintetto composto da Chiti, Cepic, Chessari, Dip e soprattutto Rodriguez per aprire la scatola giallonera e prendere una boccata d’ossigeno. I NERI – duellano con Imola per l’ultimo ticket d’accesso ai playoff. Una sconfitta vorrebbe dire essere quasi fuori dai giochi, vincendo salirebbero le quotazioni di Fall e soci nella griglia post-season. Ex di turno, Coach Nunzi la legge così: “In questo momento, le motivazioni e gli obiettivi sono cruciali. Ogni formazione, in questa fase del campionato, combatte per il proprio scopo e i valori si livellano. Ci apprestiamo a sfidare Bisceglie, che necessita di punti per tentare di raggiungere i playout giocando l’eventuale ultima gara in casa; pertanto, ci troveremo di fronte a una squadra determinata. È essenziale affrontarla nel modo più efficace possibile, cercando di recuperare tutti i giocatori poiché il contributo di ciascuno è fondamentale. La classifica ci impone di lottare per una posizione nei playoff e lo faremo con tutte le nostre energie. Senza fronzoli, il nostro obiettivo è la vittoria”. GLI ARBITRI – Marconetti Claudio di Rozzano (Mi) e Di Mauro Alex Oliver di Sasso Marconi (Bo). DOVE-COME-QUANDO – Paladolmen di Bisceglie domenica 14 aprile ore 18.00 con diretta streaming per gli abbonati alla piattaforma LNP PASS. Umberto d’Orsi
L’Allianz Pazienza vince e convince contro Chieti! 75-73 al “Falcone e Borsellino”

Vincere e convincere. A tutti i costi. Semplice a scriverlo, un po’ meno eseguirlo specialmente se di fronte si affronta una squadra in salute come Chieti. Eppure, è sembrato davvero “facile” il successo all’Allianz Pazienza Cestistica San Severo contro la Lux 75-73; una vittoria importante, dopo una settimana turbolenta (senza Tommaso Gatto, Roman Tchintcharauli e Fabio Montanari tutti ko), per i gialloneri perché aumenta l’autostima di tutto l’organico specialmente in vista delle ultimissime gare, oltre che il proprio bottino a quota 34 punti. Un primo quarto da manuale della pallacanestro per la Cestistica, entrata con la giusta convinzione grazie al sold-out al “Falcone e Borsellino”, favorita dalla presenza delle scolaresche. Con 30 punti messi a referto (un’enormità in dieci minuti) e solo 15 subiti, esattamente la metà, la squadra ha dominato in ogni lato del pitturato. Tuttavia, nel quarto successivo, il vantaggio accumulato diventa praticamente nullo considerata l’ottima reazione emotiva e tattica di Chieti (42-40). Dopo la pausa lunga, quando il match assume i connotati di un vero ‘face to face’ per il punto a punto, nonostante i notevoli sforzi di Chieti, è l’Allianz Pazienza ad uscirne vincente grazie ad una maggiore precisione, tenuta mentale e l’orgoglio da grande team (basti vedere i minuti finali), aspetti fondamentali, specialmente in gare sentite come quella odierna. Dopo il successo roboante contro San Vendemiano e l’ottima reazione del secondo tempo in casa della capolista, è arrivata la seconda gran prova di forza casalinga. Quando si gioisce non c’è individualismo che tenga perché chiunque, anche se si tratta solo di qualche spezzone di gara, ha dato il suo apporto per contribuire all’ottenimento del referto rosa. Ora, si prosegua su questa strada senza fare calcoli matematici. Guardare la classifica – lo abbiamo scritto nei casi di sconfitta e lo ripetiamo oggi – in questo momento serve a ben poco. Vai avanti esattamente così, Cestistica! E noi ti supporteremo, come sempre abbiamo fatto. DAL 1’ al 20’ – I quintetti delle rispettive formazioni sono così composti: Pierotti, Magrini, Pazin, Guastamacchia e Fall contro Reale, Ciribeni, Cena, Lips e Paesano. Due minuti di gioco ed è subito: Pazin da tre, Fall e Guastamacchia a prevalere sotto il ferro e immediato timeout di coach Daniele Aniello al netto di un 7-0 lampo dell’Allianz Pazienza. Lips prova a scuotere il tabellone degli ospiti ma è sempre la Cestistica (maggiormente con Guastamacchia, Pazin e il pivot Fall) a sfruttare l’inerzia positiva di un buon approccio sul parquet perché spinta dal tutto esaurito del Falcone e Borsellino grazie alla presenza delle scolaresche. L’eloquente 24-7 dopo soli cinque minuti disputati ben sintetizza il match con i Neri reattivi nel conquistare i rimbalzi per gli extra-pass, utili a produrre punti ma allo stesso tempo sempre molto lucidi a chiudersi, quasi ermeticamente, in difesa per non permettere alla Lux di fare il suo gioco. Il pubblico apprezza le giocate dei propri beniamini, la squadra recepisce l’entusiasmo ed il parziale è lapalissiano: 30-15. Senza ombra di dubbio il miglior primo quarto della stagione, ma è ancora l’inizio. Con una panchina corta come quella di San Severo oggi, il rischio di un calo fisico è inevitabile. Tuttavia, per il momento chi è in campo e chi entra dà il 110% per ottenere un successo contro una squadra sempre ostica come Chieti. Lips, Fall e Frattoni aprono il secondo periodo, ma dall’altra parte i rivali sentono l’urgenza di accorciare notevolmente il gap e provano in tutti i modi a fare canestro, trovando una maggiore continuità rispetto alla precedente frazione. Ed infatti, Nunzi ferma il gioco dopo aver subito alcuni canestri consecutivi per i chietini, sul punteggio di 37-23. Pierotti manda il suo segnale e segna da oltre l’arco, mentre Cena trova il ferro dopo un buon contropiede. Fall sbaglia i due tiri liberi, mentre Lips fa valere il suo fisico e poi funge da assistman per l’ex Ciribeni (così come Maggio, Cena e Borra) che a sua volta serve Reale per il 40-31 e la seconda sospensione chiesta dalla panchina casalinga. Difatti, l’Allianz Pazienza è meno precisa nel tiro e più ‘fragile’ in fase difensiva, mentre Chieti, lentamente, prova ad avvicinarsi (42-38). Il ‘mattoncino’ di Fall permette ai Neri di respirare e di tornare negli spogliatoi sempre in vantaggio, nonostante la verve positiva degli abruzzesi: 42-40. DAL 21’ al 40 – Si ritorna sui legni di gioco e sono protagonisti Yande Fall e Stefano Pierotti, ma la brutta notizia, dopo soli due minuti giocati, è il quarto fallo di Mattia Magrini che, con le rotazioni cortissime, rappresenta un problema per coach Nunzi. Reale inferisce e si porta a -1, completando poi l’opera di rimonta conquistando il 46-48. Pierotti si assume la responsabilità dei tiri e pareggia la contesa; tuttavia, d’ora in poi è solo punto a punto, a differenza dei primi due quarti, ed è una prova di forza sia per i diretti interessati che per le coronarie dei tifosi presenti al palazzetto. Dopo aver riequilibrato tutto con Fall, è ancora Reale a mettersi in evidenza segnando dalla lunghissima distanza, uguagliato da Pazin con la specialità della casa. Dovrebbe essere l’iniziativa di San Severo, ed invece è Chieti a prendere il sopravvento con quattro punti lampo, portandosi sul 53-57 e costringendo la panchina locale a fermare tutto. C’è bisogno letteralmente, considerati i minutaggi, di prendere fiato e di riordinare le idee per non perdere quanto di buono fatto fino a questo momento. Col passare dei minuti, aumenta non solo l’intensità agonistica (anche Guastamacchia alla quarta infrazione), ma anche la veemenza di entrambe le squadre nel cercare a tutti i costi la vittoria. Ci prova Chieti e risponde San Severo; colpisce l’Allianz (da applausi l’assist di Pierotti per il tapin di Guastamacchia sul fil di sirena) e fa lo stesso la Lux. Si andrà all’ultima decina sul parziale di: 58-87. Nemmeno il tempo di fischiare e Ciribeni e Paesano insaccano le triple personali, mentre quella di Pazin viene respinta dal ferro. Dopo soli 40 secondi, Nunzi decide nuovamente per il timeout perché non si può lasciar nulla
Le condizioni di Roman Tchintcharauli, nota della società

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che il giocatore Roman Tchintcharauli, al momento, è ricoverato presso l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo a causa di un problema di salute. Il giocatore sta bene, ha iniziato tutte le terapie necessarie e dovrebbe essere dimesso nei prossimi giorni.
Nell’infrasettimanale San Severo esce sconfitta a casa della capolista Roseto

Il verdetto dell’infrasettimanale, valido per la trentunesima giornata, vede la Liofilchem Roseto trionfare sulla Cestistica: 82-70. I favori dei pronostici (a ranghi ancora fermi che vedevano Roseto, Ruvo e San Vendemiano come squadre pronte a far faville nel girone Rosso di Serie B) sono stati rispettati ed è giusto complimentarsi con gli avversari. L’oggettiva premessa non deve, però, oscurare la partita che l’Allianz Pazienza ha messo in campo soprattutto nel secondo tempo quando dal -25 si è avuta la possibilità di andare anche sul -1, segno di una squadra caparbia nel cercare di risalire la crina. Sono due le istantanee che potrebbero rappresentare al meglio la partita: le triple all’ultimo istante di seconda decina ed ultimo quarto, ad opera di Mantzaris, che palesa tutta l’esperienza del team padrone di casa contro la giovinezza (e quanto ad essa consequenziale) degli ospiti. Tutti i ko sono duri da digerire. Ma essere sconfitti in un palasport ostico dopo aver onorato la casacca, contro la prima della classe, un team dalle statistiche collettive e personali da capogiro (che di certo non ha bisogno di presentazioni) è questione da mettere in conto, specialmente in un campionato competitivo come la Serie B. Adesso la palla (non quella prettamente materiale) passa ai giocatori sanseveresi, che dovranno tradurre questa lezione in uno spartito diverso da ‘esporre’ contro la Lux Chieti. Non aveva senso fare pronostici prima, nemmeno domenica scorsa dopo la vittoria contro San Vendemiano e non è corretto farli ora. Si riparta dal secondo tempo e continui sulla strada del “non mollare mai” e noi faremo altrettanto! DAL 1’ al 20’ – Durante, Mantzaris, Guaiana, Petracca e Klyuchnyk per coach Gramenzi e Pierotti, Magrini, Pazin, Gatto e Fall per il tecnico sanseverese. Due minuti di puro stallo tra la capolista e gli ospiti di San Severo; si vedono solo i punti della Liofilchem ad opera di Durante mentre Gatto risponde dalla linea dei 6.75 per il 2-3 che permane per quattro minuti di gara. Guaiana, i cinque consecutivi dell’ex Petracca e Klyuchnyk scuotono il tabellone del PalaMaggetti e, sull’11-3, coach Nunzi deve richiamare necessariamente il timeout perché i suoi, sebbene le azioni siano orchestrate nella maniera giusta, non riescono a trovare la via del canestro e far scappare così velocemente Roseto può essere letale. Gatto, (l’unico a segnare per i Neri) di forza, riesce a trovare il due più l’aggiuntivo e Pazin si fa sentire con la specialità da tre, tuttavia sotto le plance si fa fatica perché Mantzaris non solo è produttivo singolarmente o subisce tanti falli (Pierotti è a quota due) ma serve anche passaggi preziosi ai suoi compagni (il pivot Klyuchnyk, in particolare) che, ovviamente, ne approfittano. Dopo due possessi di fila banalmente persi e vedendo gli avversari in scioltezza, 22-9, è ancora la panchina sanseverese a fermare tutto. L’1/2 di Fall dalla carità conclude il primo quarto: 22-10. L’Allianz Pazienza dovrebbe aumentare il proprio bottino ed invece è Roseto a spingere sull’acceleratore grazie alle triple di Donadoni e Santiangeli mentre per i dauni si segnalano i primi due punti del capitano Mattia Magrini, Frattoni e Stefano Pierotti. A discapito della frazione precedente, i Neri hanno alzato leggermente l’intensità difensiva ma tranne alcuni momenti (come la seconda ‘bomba’ di Pazin e le azioni che portano alla carità Fall e Magrini) manca la qualità e soprattutto la lucidità quando si deve concludere specialmente sotto il ferro (tanti, infatti, gli errori commessi 5/18 da due e 3/13 da tre). Dal canto suo, la Liofilchem ‘corre’ spedita, sfruttando la potenza dell’intero organico e lo dimostra la tripla di Mantzaris all’ultimo instante per il 47-29. Coach Nunzi, oltre alle evidenti difficoltà odierne, deve fare i conti anche con le infrazioni dei Tchintcharauli a quota 3. DAL 21’ al 40 – La Cestistica soffre in difesa; è il dato inequivocabile di questa sera, come dimostra anche l’11-4 (simile all’11-3 del primo quarto), perché Roseto prende tutti gli extra possessi e quando gioca 1vs1 ha sempre vita facile. Con un parziale di 58-33, ancora una volta, è sempre il capo allenatore sanseverese che è costretto a chiedere la sospensione e al ritorno Magrini e due volte Gatto segnano da tre. Dopo un buon break, per la prima volta di serata, è coach Gramenzi a richiamare i suoi per non mandare in ‘ritmo’ i suoi ed infatti dal +25 si è passati in poco tempo a +19. L’Allianz Pazienza, anche a discapito di un punteggio eloquente, non demorde, cerca di dire la propria, ma per quanto costruisce la Liofilchem è poca roba: 62-46. Palla persa di San Severo, assist di Durante e punti di Guaiana, mentre dal lato opposto Tommaso Gatto prosegue la sua partita sempre puntuale, timbrando il 18º punto di serata che, unito alle due triple di Petrushevski, porta il punteggio sul 66-64. È la panchina casalinga a reclamare il timeout. Se prima era Roseto ad attaccare senza paura degli ospiti, adesso la situazione si è letteralmente ribaltata, grazie anche a Guastamacchia, che segna da tre, Frattoni e Magrini ancora da tre, portando il punteggio a 66-62, che pochi minuti prima era impensabile. Dalla linea della carità, Santiangeli scuote il tabellone degli abruzzesi in campo e sugli spalti, ma l’Allianz Pazienza non molla un centimetro. Petracca mette a segno un’importantissima tripla portando il punteggio sul 71-64, e nelle due azioni successive Guastamacchia produce quattro punti in rapida successione. Tuttavia, è sempre Mantzaris a prendersi la responsabilità del tiro più pesante (76-68), e Roseto può respirare. Come spesso accade, i tiri da tre tagliano le gambe ai rivali, e così è avvenuto. Complimenti alla Liofilchem, ma brava anche la Cestistica a credere sempre: 82-70. IL CALENDARIO – Penultimo appuntamento casalingo per l’Allianz; contesa prevista domenica 7 aprile alle ore 18 contro la Lux Chieti. Una partita dal sapore… ‘storico’. IL TABELLINO – Liofilchem Roseto – Allianz Pazienza San Severo 82-70 (22-10, 25-19, 15-17, 20-24) Liofilchem Roseto: Marco Santiangeli 18 (3/4, 2/7), Vangelis Mantzaris 12 (2/3, 2/2), Andrea Petracca 11 (1/2, 3/7), Vincenzo Guaiana 10 (4/6, 0/2), Dimitri Klyuchnyk 10 (4/5, 0/0), Georges Tamani 9 (3/4, 0/0), Alessio Donadoni 7 (2/4, 1/5), Giordano Durante 3 (1/1,
Il cordoglio dell’Allianz Pazienza Cestistica San Severo alla famiglia Damone

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo è profondamente addolorata per la scomparsa del caro Luigi, nonno del nostro team manager Francesco Damone. In questo momento di dolore e tristezza, tutta la dirigenza e il gruppo squadra si stringe attorno alla famiglia di Francesco per esprimere il proprio cordoglio e solidarietà. Ci uniamo nel dolore e nell’affetto, offrendo il nostro sostegno e la nostra vicinanza.
Gioco, partita, incontro. Contro la Rucker, l’Allianz Pazienza ritorna alla vittoria!

Finalmente i due punti, a casa propria. La forma grammaticale è minima, ma la sostanza sportiva è tanta, tantissima. Grazie al sacrificio e alla compattezza del gruppo, l’Allianz Pazienza si prende le sue soddisfazioni e ritorna al meritato successo contro la Rucker San Vendemiano per 90-55. Un risultato decisivo, non tanto per l’eloquente finale che rivitalizza la classifica ma anche (e forse soprattutto), perché permette un respiro ad ampi polmoni all’intero organico giallonero e allontana il cattivo umore fuori dal parquet. Contro la quarta forza del campionato, i Neri hanno dominato il gioco dal primo all’ultimo istante, figlio di un atteggiamento agonistico convinto e convincente (come apprezzato da “Falcone e Borsellino”) che, in questi casi, fa la differenza. Lo avvalorano i primi 20 minuti disputati a ritmi elevatissimi ed i rispettivi terzo ed ultimo quarto con una Cestistica sempre in totale controllo, attenta in difesa (solo 55 i punti messi a segno nell’arco dei 40′) – esattamente come aveva dichiarato coach Nunzi nel prepartita – e produttiva in attacco (90 quelli fatti). Tutti gli interpreti questa sera hanno dato il massimo affinché ne beneficiasse la squadra, ed il merito è assolutamente dei ragazzi. Quando i risultati non trovano la giusta continuità, chiunque (sfidiamo a dire il contrario) si farebbe prendere dai musi lunghi. Invece (e meno male, potremmo aggiungere), la negatività è stata trasformata in energia positiva. Un successo che serve anche ai nostri tifosi; con il ‘sesto uomo’, tutto è più facile e, per raggiungere nuovi obiettivi, serve coesione. Noi ci siamo e saremo sempre fieri di te, Allianz Pazienza! DAL 1’ al 20’ – Pierotti da play, le guardie Magrini, Pazin e la coppia di lunghi formata da Gatto e Fall contro, Di Emidio, Gluditis, Cacace, Oxilia e Laudoni. Cacace apre, rispondono Fall e Magrini (in recupero e contropiede), la tripla di Gatto e la penetrazione di Pierotti per un lampo 9-2 che costringe coach Michele Carrea, dopo soli tre minuti giocati, a chiedere la prima sospensione di serata. Pazin (a quota due falli in 5’) continua l’opera ma Gluditis si prende la responsabilità di un tiro dalla lunga distanza e dimezza lo svantaggio 10-5 che, con i due punti di Oxilia fanno 10-7. Gatto è lucido dalla carità, Oxilia domina ancora l’area giallonera e Pierotti fa a sportellate per guadagnarsi il 2+1 ed il 15-9. La gara è vivace, le due squadre non rinunciano alla propria filosofia di gioco; l’Allianz Pazienza è entrata bene sul parquet, convinta di ciò che si deve fare in difesa ed in fase offensiva (vedasi anche l’ottimo apporto di Guastamacchia, Frattoni, Petrushevski e Tchintcharauli) e la Rucker, almeno fino a questo momento, soffre la brillantezza giallonera. Primo quarto: 25-14. Petrushevski inaugura il secondo periodo al meglio: con una ‘bomba’ che fa aumentare la differenza di punti tra le due compagini 27-14 e Gluditis, proprio come avvenuto precedentemente, si fa trovare pronto dai 6.75 portandosi sul -10. Nelle azioni successive Tchintcharauli aumenta il proprio bottino personale (6 per lui) e fa lo stesso anche il play Frattoni, dopo una straordinaria penetrazione (con annessa finta che manda ko l’avversario) che vale il 32-17 e il conseguente timeout ancora chiesto da San Vendemiano. Al ritorno vengono fischiati due falli a Pierotti (a quota tre infrazioni, elemento che pesa nell’economia della gara) più un tecnico a coach Nunzi ed i veneti provano ad approfittarne (32-25). La Cestistica respira trovando i suoi lunghi di riferimento che producono quattro punti importantissimi per cercare di frenare l’entusiasmo dei bianconeri ma è costretta a fare i conti anche con la situazione falli perché altre l’altro play, Frattoni, è a 3). Malgrado ciò, i Neri proseguono l’incontro in maniera diligente, a suon di triple per mano di Pierotti, e mantengono ad una distanza considerevole rispettivi competitors. Ed il pubblico apprezza. Secondo parziale: 53-30. DAL 21’ al 40 – Come inaugurare il terzo periodo nel migliore dei modi? Con una tripla di Pazin, la stoppata di Fall su Cacace e la palla recuperata da un galvanizzato Magrini, che offre l’assist al bacio per Fall, bravo a concludere e prendersi il canestro aggiuntivo del 59-32. Come palesa anche il punteggio, c’è un’unica squadra sul parquet ed è l’Allianz Pazienza che sta dimostrando – a discapito di quanto ha fatto vedere nelle precedenti partite – di poter competere contro chiunque, anche contro roster più attrezzati. È infatti l’atteggiamento che convince il pubblico presente al “Falcone e Borsellino”; la determinazione di strappare i palloni agli avversari, di non farli arrivare a canestro e di attaccare producendo ad ogni possesso (basti vedere il canestro di Gatto a fil di sirena del 64-34 e quello di Frattoni del 66-37 o le triple consecutive di Pazin). San Vendemiano non è mai entrata in partita, sicuramente per una serata non probabilmente brillante ma anche e soprattutto per merito di San Severo. Non è finita, c’è ancora una ‘vita’ da giocare e nella pallacanestro tutto può succedere. Il terzo parziale recita: 73-41. Secondo 23 punti e due di Frattoni; anche l’ultima frazione è a tinte giallonere, a certificare l’ottima prova messa in atto da tutto l’organico che, quando è sicuro dei rispettivi mezzi, trova i punti anche con il cronometro che scorre. La Rucker, infatti, prova ad organizzare le sue azioni ma trova, nella maggior parte dei casi, la resistenza feroce della Cestistica, sempre attenta, sotto la scorta di quanto aveva predetto alla vigilia il suo allenatore. Per vincere contro una squadra molto forte – c’è da ricordarlo per dovere di cronaca – serve non solo molta concentrazione, ma anche un’attenzione particolare alla difesa; subire poco per segnare tanto. È la fotografia migliore della trentesima giornata di campionato di Serie B, la giornata che certifica il ritorno al successo dell’Allianz Pazienza. Un successo assolutamente meritato. Finale: 90-55. IL CALENDARIO – Infrasettimanale ad alto coefficiente di difficoltà all’orizzonte dei gialloneri. Si gioca, mercoledì 27 marzo alle ore 20.45, nello storico PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi contro la Liofilchem. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Rucker San Vendemiano 90-55
Jesi sorprende all’ultimo quarto la Cestistica: 58-66 il finale casalingo

Seconda sconfitta interna per la Cestistica che lascia il referto rosa agli ospiti della General Contractor Jesi. Guardando il 58-66 del “Falcone e Borsellino”, San Severo non può essere soddisfatta per il ko ma quanto meno, per guardare il bicchiere mezzo pieno, nulla si può eccepire sull’atteggiamento di una squadra che di fatto, in una partita non scintillante da un punto di vista tattico, ha sempre mantenuto il controllo della gara con l’unico neo di non essere stata lucida e lesta nei minuti finali quando, forse, le energie sia fisiche che mentali sono venute meno. Ed infatti, dopo una buona partenza, l’incontro è stato sempre equilibrato anche quando le percentuali di Rossi sembravano sempre in crescendo. Nel terzo quarto, basti vedere il parziale (16-9), i Neri hanno continuato a spingere fino al completo ribaltamento di fronte jesino 12-27 e partita totalmente cambiata. L’infermeria non riesce a svuotarsi del tutto ed uscire dal proprio Palasport con una sconfitta lascia sempre una sensazione d’insoddisfazione ma è giusto capire le problematicità del momento (e più in generale dello sport). L’eccessivo pessimismo è controproducente, bisogna ponderare i sentimenti – lo abbiamo scritto spesso soprattutto nelle vittorie e ci ripetiamo ora in un momento, innegabilmente, opaco. La strada è lunga, molto lunga. Noi siamo con te, Allianz! Sempre. DAL 1’ al 20’ – Scendono sui legni del “Falcone e Borsellino”: Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall contro Merletto, Valentini, Rossi, Casagrande e Tiberti. Rossi chiama da due e Pierotti risponde da tre: prende avvio in questo modo Allianz Pazienza vs Jesi. Dopo i canestri dei play sono i pivot a mettersi in evidenza, prima con Fall che conquista il 2+1 e poi Tiberti che conclude in area dopo un ottimo arresto e tiro ed infine ancora con il numero 7 sanseverese che appoggia facilmente a canestro. Anche Gatto si mette a referto insaccando la sua prima ‘bomba’ e fa 11-4, tuttavia Merletto interrompe immediatamente il momento opaco della General. Effettivamente i sei minuti di partita, sino a questo momento, sono a tinta giallonere al netto di un atteggiamento diligente in fase difensiva e preciso in attacco; coach Marcello Ghizzinardi se ne accorge e chiama a raccolta i suoi uomini. Rossi dà immediatamente riscontro alle parole del tecnico jesino e conclude da lontanissimo per ben tre volte consecutive, riportando la sua squadra a ridosso della Cestistica (16-15) e questa volta è Nunzi a chiedere la sospensione. Dopo il timeout, i Neri sbagliano ancora ed è sempre Rossi a prendersi la scena prima con la schiacciata del sorpasso e poi con la tripla del 16-20 alla fine del primo quarto. Tchintcharauli sveglia il tabellone sanseverese ma, se non dovesse bastare, Rossi mette a segno l’ennesimo tiro da tre della serata (solo un dato: 19 i suoi punti rispetto ai 23 complessivi di Jesi). Guastamacchia lotta sotto il ferro, proprio come Varaschin, e Pazin si mette in proprio con la specialità della casa trovando il pari del 25-25. Dopo un periodo di attacchi jesini, le poche risposte di San Severo e viceversa, le due squadre si perdono in falli ed errori nel bel mezzo del quarto rendendo l’incontro sempre un’incognita. Bruno prosegue a migliorare le percentuali da tre della squadra ospite siglando il +3 e Pierotti pareggia tutto proprio come il collega e manda le squadre negli spogliatoi: 30-30 alla seconda decina. DAL 21’ al 40 – Magrini e Fall entrambi dall’area vanno a realizzare con facilità e dall’altra parte Casagrande fa lo stesso; una terza frazione che non è viva come le precedenti e lo denota anche il punteggio molto basso e sempre in equilibrio. Tiberti rimette ancora la General Contractor in avanti e Gatto, da tre, riprende l’inerzia. A discapito delle posizioni in classifica, si segna con il contagocce e ciò certifica ulteriormente la valenza di una gara che, entrambe le squadre, non si vogliono lasciar sfuggire. Pierotti da oltre l’arco scarica la sua 2/6 da tre e porta il tabellone del “Falcone e Borsellino” sul 40-38. Fall dalla lunetta segna 1/2 dalla carità ed è sempre Ghizzinardi a fermare ancora il gioco. Jesi, però, non riesce a trovare la via del canestro (tranne grazie ad un tiro libero di Varaschin) ed è l’Allianz Pazienza a guadagnare ancora i tre punti grazie a capitan Mattia Magrini che conclude, di fatto, il terzo quarto: 46-39. Anche gli inizi dell’ultima ed importante frazione certificano quanto di fatto tutto il match ha regalato, ossia una pallacanestro non propriamente vivace al netto di vari errori. Oltre a questo, i padroni di casa non devono commettere il rischio di considerare la partita chiusa e al tempo stresso far trovar canestri facili agli avversari che possano cambiargli l’umore ed infatti Jesi trova cinque punti in rapida successione riportandosi sul -2 che diventa +1 grazie a Bruno e poi -1 grazie al tapin di Tchintcharauli, poi ancora -1 ed infine +2 per opera di Stefano Pierotti. Dalla panchina ospite, anche per spezzare il momento positivo della Cestistica, chiedono il timeout. Petrushevski dopo aver sbagliato segna una tripla importantissima. Bruno persegue la sua partita di grande precisone e Pierotti, comprendendo il momento, si mette in proprio per il 58-54. Varaschin, ancora lui, predomina sotto il ferro e la gara oscilla sempre tra le folate sanseveresi e quelle jesine rendendo ancora in bilico l’esito finale. Merletto mischia ancora le carte portando in vantaggio la sua formazione e poi s’inventa la tripla della serata portandosi sul 58-62 e l’immediato timeout di Nunzi. Nell’azione successiva, San Severo per tre volte non riesce a trovare la tripla del pareggio ed è la ‘mazzata’ definitiva che diventa una certezza al termine: 58-66. IL CALENDARIO – PalaCattani di Faenza contro i Blacks; salto a due domenica 3 marzo alle ore 18. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – General Contractor Jesi 58-66 (16-20, 14-10, 16-9, 12-27) Allianz Pazienza San Severo: Stefano Pierotti alles 20 (1/6, 4/10), Yande Fall 11 (4/5, 0/1), Mattia Magrini 7 (2/2, 1/3), Tommaso Gatto 6 (0/0, 2/5), Roman Tchintcharauli 6 (3/4, 0/0), Goce Petrushevski3 (0/1, 1/6), Djordje Pazin 3 (0/2, 1/8), Arcangelo Guastamacchia 2 (1/3, 0/2), Gianluca Frattoni 0 (0/1, 0/1), Gregorio
Piove sul bagnato per la Cestistica, contro la LuxArm gli infortuni condannano i Neri

Non era facile alla vigilia, e nemmeno durante il match, ma davvero così si fa fatica. È la sostanza della trasferta lombarda della Cestistica San Severo contro la LuxArm Lumezzane: Se ci fermassimo ad analizzare solo il punteggio, ovviamente, non ci sarebbe storia, ma è quanto mai doveroso cogliere da quali condizioni esso sia derivato, a partire dalla situazione fisica (e successivamente mentale) dei Neri. Dopo tre partite in una settimana, affrontando una trasferta lunga (736,2 chilometri percorsi), San Severo si presenta alla gara con Colombo e Montanari ai box da tempo, il forfait di Pierotti e Pazin a mezzo servizio. Se questo non dovesse bastare, consideriamo anche la voglia degli avversari che lottano per i propri obiettivi, Tchintcharauli, appena entrato, subisce un colpo alla caviglia che lo tiene fermo per quasi venti minuti. L’incontro poi prosegue, ma è solo un discorso per le statistiche. La situazione, senza giri di parole né retorica, non è favorevole. Non lo è per l’incognita degli infortuni e neanche per la testa dei giocatori, che vedono di volta in volta perdere pezzi del proprio puzzle, sia in partita che durante gli allenamenti (il momento più importante per preparare le gare). La totale disperazione, però, non ha mai prodotto nulla di buono. Serve compattezza. E noi, ora più che mai, non ti lasciamo e siamo con te, Cestistica! DAL 1’ al 20’ – Scendono in campo per coach Saputo: Minoli, Vecerina, Di Meco, Vitols e Ndzie mentre per il capo allenatore dell’Allianz Pazienza: Frattoni, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall. Parte sicuramente meglio la LuxArm al netto dei primi cinque punti messi a referto da Di Meco, prima da tre e poi dall’area, mentre San Severo non entra al meglio sul parquet ed infatti, dopo soltanto i due punti di Fall, altri errori banali e l’eccessiva penetrabilità in difesa (9-2) coach Nunzi deve richiamare immediatamente i suoi per rivedere non tanto la tattica quanto l’atteggiamento. Dovrebbe essere la Cestistica ad attaccare ed invece sono i lombardi a staccare i propri avversari con la tripla di Minoli ed altri due punti di Vitols per un 14-2 che mette in evidenzia tutte le difficoltà (annunciate alla vigilia) dei dauni. Dopo alcuni minuti di confusione, Tommaso Gatto scuote il tabellone ed insacca dai 6.75 ma è poca roba perché Minoli si ripete poco dopo da lontanissimo e, allo stesso tempo giusto per continuare a piovere sul bagnato, Tchintcharauli appena entrato deve uscire per un problema alla caviglia e Minoli inferisce nuovamente con la terza tripla di serata per un eloquente 20-6 che diventa 28-7 al secondo timeout chiamato dalla panchina ospite e 34-7 alla fine del quarto. Magrini apre la seconda frazione con 2/2 dalla carità, Gatto penetra in area e trova il canestro, Petrushevski insacca da tre e poco dopo lo imita il capitano per il -16 dei sanseveresi che, sebbene l’enorme divario e la situazione difficile da gestire, cercano una reazione d’orgoglio. Coach Saputo comprende il momento complesso dei suoi e richiede la sospensione, ma ha pochi effetti in quanto Lumezzane non trova più la continuità e rimane inchiodata a 34; d’altro canto l’Allianz Pazienza sebbene gli errori della compagine avversaria, dopo alcuni minuti abbastanza produttivi, sbaglia alcuni possessi e non riesce ad avvicinarsi. A metà del quarto, Di Meco segna e subisce il fallo, Guastamacchia fa +2, Vecerina segna in contropiede, Magrini ½ dalla lunetta così come Ndzie. La partita, come abbastanza prevedibile, oscilla tra i colpi dei padroni di casa e le risposte, non continue, di una rimaneggiata formazione dauna. Secondo parziale: 47-28. DAL 21’ al 40 – Tre minuti; tanto è servito ai Neri per segnare i primi punti del secondo tempo mentre dall’altra parte, nonostante qualche errore, la LuxArm prosegue la sua partita segnando possesso dopo possesso. Effettivamente, la Cestistica fa fatica a difendere e allo stesso tempo in fase d’attacco non è prolifica; ciò è figlio di una difficoltà già palesata alla vigilia ma che si è andata a concretizzarsi sempre più agli inizi del primo quarto. Sul punteggio di 65-34 è ancora Luciano Nunzi a fermare i giochi per far rifiatare i suoi, ma serve realmente a poco perché è ancora Lumezzane a fare la voce grossa: 73-36. Guastamacchia segna da lontanissimo e per due volte di seguito Tchintcharauli fa valere tutti i suoi centimetri (75-45). Frattoni replica a Di Meco, che serve l’assist per la bomba di Mastrangelo (82-45), e ancora sospensione sanseverese. Magrini risponde subito presente con la specialità della casa, ma Lumezzane non arresta la sua corsa e risponde ai colpi affidandosi sia ai suoi pivot che ai migliori realizzatori di serata (Di Meco, Vecerina e Minoli). Gli ultimi minuti servono più ai padroni di casa che alla formazione ospite, e così si arriva alla sirena finale: 90-58. IL CALENDARIO – Partita casalinga per importanza (storica e di classifica attuale) delicatissima per la Cestistica che se la vedrà contro la General Contractor Jesi guidata da coach Marcello Ghizzinarde. Domenica 25 febbraio ore 18. IL TABELLINO – LuxArm Lumezzane – Allianz Pazienza San Severo 90-58 (34-7, 13-21, 26-8, 17-22) LuxArm Lumezzane: Manuel Di meco 28 (8/10, 3/3), Simone Vecerina 16 (6/12, 0/3), Tommaso Minoli 12 (0/0, 4/6), Kevin Ndzie 11 (3/7, 0/0), Marcis Vitols 9 (3/3, 1/7), Daniele Mastrangelo 8 (1/2, 2/2), Stefano Spizzichini 6 (3/6, 0/1), Francesco Deminicis 0 (0/0, 0/1), Andrea Cecchi 0 (0/2, 0/2), NicolÒ Salvinelli 0 (0/1, 0/0), Filippo Becchetti 0 (0/0, 0/0), Leonardo Biancotto 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 15 – Rimbalzi: 33 7 + 26 (Kevin Ndzie 9) – Assist: 17 (Manuel Di meco, Simone Vecerina 4) Allianz Pazienza San Severo: Mattia Magrini 15 (1/2, 2/7), Roman Tchintcharauli 13 (4/8, 0/0), Arcangelo Guastamacchia 12 (3/5, 2/5), Tommaso Gatto 9 (1/2, 1/3), Yande Fall 4 (2/2, 0/0), Goce Petrushevski 3 (0/2, 1/4), Gianluca Frattoni 2 (1/3, 0/5), Djordje Pazin 0 (0/2, 0/5), Gregorio Urbano 0 (0/1, 0/0), Luca Colombo 0 (0/0, 0/0), Stefano Pierotti alles 0 (0/0, 0/0), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 16 / 21 – Rimbalzi: 27
Nota dalla società sulle condizioni dei Neri

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che gli atleti Stefano Pierotti e Djordje Pazin, usciti malconci durante la gara contro Vicenza, si sono sottoposti agli esami diagnostici che hanno evidenziato, per entrambi, un trauma distorsivo alla caviglia sinistra con interessamento legamentoso. I tempi di recupero sono ancora da valutare; nel frattempo, entrambi i giocatori hanno avviato i rispettivi cicli di terapia. Di conseguenza, la loro partecipazione al match contro Lumezzane è fortemente incerta. Rimangono ancora ai box Colombo e Montanari.