Inizio difficile per San Severo. La Cestistica naufraga contro la Virtus

La vittoria dovrà ancora attendere per l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo. Roma si conferma un terreno ostico per i gialloneri, che incassano un’altra pesante sconfitta, questa volta contro la Virtus GVM Roma 1960, con il risultato di 102-54. Sin dai primi istanti, i capitolini hanno preso il controllo della partita, imponendo un ritmo devastante e infliggendo un parziale di 17-0 nei primi tre minuti, spegnendo ogni possibilità di reazione sul nascere. San Severo, apparsa opaca e priva di mordente, non è mai riuscita a invertire la rotta, compromettendo l’intero incontro e offrendo una prestazione decisamente al di sotto delle aspettative. Ogni sconfitta pesa, soprattutto se maturata in questo modo, ma forse era prevedibile, considerata la complessità del campionato. Un calendario sfavorevole non ha certo aiutato: prima Montecatini, una delle favorite, e poi due trasferte particolarmente difficili. Inoltre, la squadra, composta in gran parte da giovani, sta inevitabilmente pagando il prezzo dell’inesperienza. Il cammino è certamente in salita, ma il tempo per crescere e migliorare non manca. La Cestistica dovrà stringere i denti e continuare a lavorare, consapevole che solo con impegno e determinazione potrà trovare la propria strada. Coraggio, San Severo! L’INIZIO DEL MATCH – I capitolini si schierano con Whelan, Conti, Siberna, Caversazio e Ancellotti mentre per i sanseveresi: si Pellicano, Moffa, Igbanugo Cusenza e Gherardini. 11-0. Anche in questo caso, l’avvio della squadra ospite è pessimo. Ed infatti, in meno di tre minuti, coach Massimo Bernardi è costretto a richiedere la prima sospensione. Un inizio del genere non solo galvanizza i padroni di casa, che continuano a incrementare il vantaggio (portandolo rapidamente sul 17-0), ma compromette l’intera partita, nonostante i primi quattro minuti disputati. Se è vero che nella pallacanestro tutto può cambiare in un attimo, è altrettanto innegabile che San Severo deve reagire, e farlo immediatamente. Ed i 10 punti fatto (8 di Carlo Cane) contro i 29 subiti sono poca (pochissima) roba. La Cestistica tenta di raccogliere qualche punto, affidandosi soprattutto al pivot Cane, approfittando di alcune disattenzioni della Virtus. Tuttavia, la reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare: recuperano immediatamente il controllo e si distanziano nuovamente dai dauni. L’efficacia offensiva, rafforzata dall’esperienza della squadra guidata da Tonolli, è affiancata da una solida organizzazione difensiva che neutralizza ogni possesso dei gialloneri. Come se ciò non bastasse, i Neri perdono palloni con troppa facilità, evidenziando una mancanza di concentrazione indispensabile per competere a questo livello. Contro un avversario affamato di punti, tutto diventa ancora più complesso. Il secondo parziale parla chiaro: 54- 27. LA RIPRESA – Semmai ci fosse l’illusione di una possibile rimonta, da parte di San Severo nelle primissime batture, dura poco. Non appena la formazione guidata da coach Tonolli decide di accelerare, la differenza tra le due squadre torna ad emergere in maniera netta e inequivocabile. I capitolini dimostrano una padronanza del gioco che si esprime attraverso una fluidità offensiva, una circolazione di palla precisa e un’organizzazione difensiva che lascia ben pochi spazi ai tentativi dei gialloneri. Ogni azione della Virtus Roma è eseguita con sicurezza e consapevolezza, come se avessero saldamente in pugno le redini dell’incontro. Al contrario, la Cestistica appare costantemente e, forse anche incomprensibilmente, in affanno: 77-42. Che sia un incontro decisamente negativo, o, se preferite, disastroso sotto ogni aspetto, è evidente anche nell’ultimo periodo di gioco. In un momento in cui ci si sarebbe aspettato un sussulto d’orgoglio da parte della formazione ospite, che avrebbe dovuto attaccare quantomeno per salvare l’onore, è invece la Virtus Roma a dominare con giocate fluide e precise, eseguite con una nonchalance degna di una grande squadra. Con il morale ormai a terra, i ragazzi di coach Bernardi sperano solo nel cronometro che scorrere inesorabilmente, per mettersi alle spalle questa prestazione fortemente negativa. Il punteggio finale: 102-54. IN PROGRAMMA – Dopo l’infrasettimanale e l’anticipo di sabato, entrambe le gare disputate a Roma, si ritorna alla normalità. I Neri ospiteranno Piombino, domenica 13 ottobre alle ore 18. IL TABELLINO – Virtus GVM Roma 1960 – Allianz Pazienza San Severo 102-54 (29-10, 25-17, 23-15, 25-12) Virtus GVM Roma 1960: Alberto Conti 19 (6/10, 1/2), Gaston Whelan 17 (4/5, 2/3), Giacomo Siberna 13 (3/5, 2/4), Marco Santiangeli 13 (1/3, 3/5), Andrea Valentini 13 (4/5, 0/0), Matteo Visintin 9 (3/5, 0/1), Pier adriele Zoffoli 6 (3/3, 0/1), Edoardo Caversazio 5 (0/0, 1/2), Andrea Ancellotti 4 (0/3, 0/0), Joel Fokou 2 (1/1, 0/0), Valerio Branchi 1 (0/1, 0/0), Christian Ranucci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 25 / 31 – Rimbalzi: 39 9 + 30 (Andrea Ancellotti 7) – Assist: 18 (Giacomo Siberna 3) Allianz Pazienza San Severo: Ethan Igbanugo 16 (1/4, 3/4), Carlo Cane 12 (4/7, 0/0), Niccolò Moffa 11 (1/6, 3/6), Paolo Bandini 6 (2/6, 0/2), Matteo Gherardini 4 (2/5, 0/1), Niccolò Pellicano 2 (1/5, 0/3), Soma Abati toure 2 (1/2, 0/0), Alleia ivan Mobio 1 (0/3, 0/2), Kevin Cusenza 0 (0/0, 0/2), Goce Petrushevski 0 (0/1, 0/1), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 14 – Rimbalzi: 26 8 + 18 (Paolo Bandini, Matteo Gherardini, Soma Abati toure, Goce Petrushevski 4) – Assist: 9 (Ethan Igbanugo, Niccolò Pellicano, Goce Petrushevski 2)
La Cestistica cade a Roma; la Luiss conquista il successo

La seconda giornata di campionato tra la Cestistica San Severo e la Luiss Roma si conclude con il successo dei padroni di casa per 86-54. L’infrasettimanale contro un avversario desideroso di riscatto non è mai facile, e la sfida lo ha confermato. Gli uomini di coach Bernardi hanno trovato davanti a loro una squadra agguerrita, pronta a combattere su ogni pallone e capace di ottenere il bottino finale grazie a una prestazione solida e determinata. Per i dauni, senza fronzoli e sotto tutti i punti di vista, una gara partita male e conclusa nel peggiore dei modi. Comprendendo, da un punto di vista sportivo, la delusione per la sconfitta, è altrettanto importante, specialmente dopo due partite, continuare a sostenere la squadra, che necessita del costante supporto del caloroso tifo giallonero. Lo sport a San Severo merita di essere valorizzato, perché questi ragazzi non giocano solo per loro stessi, ma rappresentano un’intera città. È una questione che coinvolge l’intera comunità. Il percorso di crescita è ancora lungo, cara Cestistica! Non mollare! L’INIZIO DEL MATCH – Si sfidano Villa, Pugliatti, Fallucca, Ferrara e Salvioni vs Pellicano, Igbanugo, Petrushevski, Gherardini e Cane. Dopo soli 2 minuti, il punteggio è già sul 7-0, costringendo Bernardi a chiamare timeout. Per usare un eufemismo, l’avvio dell’Allianz Pazienza non è esattamente quello che ci si aspettava: la Luiss Basketball gestisce ogni possesso e si muovono liberamente nell’area sanseverese che, al tempo stesso, si affidano quasi esclusivamente ai tiri dalla lunga distanza, sbagliandone molti. Bandini (a quota tre infrazioni), Mobio e Moffa subentrano a Pellicano, Igbanugo e Petrushevski, ed arrivano i primi due punti grazie a Moffa. Tuttavia, è ancora la squadra capitolina a dettare il ritmo della partita anche perché San Severo, tranne qualche pressing difensivo che porta frutto, è entrata in campo a marce ridotte ed il parziale lo dimostra: 21-13. Roma fa sul serio e apre la seconda frazione con tre triple, mentre l’Allianz Pazienza risponde solo con un buon tiro dalla media distanza di Pellicano e una schiacciata di Toure. Tuttavia, la reazione è insufficiente contro una squadra, quella di coach Paccariè, determinata e in costante crescita, con percentuali di tiro in aumento su tutti i fronti. Sul 34-21, la panchina ospite chiama nuovamente timeout, cercando di riorganizzare la squadra, che fatica troppo a gestire le offensive avversarie. Al 20’, il risultato è: 42-25. LA RIPRESA – Dovrebbe essere la Cestistica a dare una sterzata in termini di punteggio e atteggiamento, ma è sempre la Luiss a comandare, trascinata dai leader Villa e Cucci. Ogni giocata dei capitolini va a segno, sia grazie a una maggiore precisione e qualità, sia perché, in difesa, i ragazzi di Bernardi lasciano voragini, permettendo agli avversari di entrare e concludere facilmente. Coach Bernardi, si rende conto della complessa situazione e cerca di scuotere la squadra, ma la sostanza non cambia. Con il passare dei minuti, Roma continua a colpire in scioltezza senza subire e San Severo è in balia delle onde. Il terzo parziale conferma il netto dominio della formazione romana: 69-42. Da una parte c’è una squadra che deve solo gestire il vantaggio, dall’altra un team che cerca di ridurre il gap, non tanto per sperare nella vittoria, ma almeno per rendere la sconfitta meno amara. In quaranta minuti, fin dal primo istante, i padroni di casa hanno dimostrato una maggiore determinazione nel guadagnarsi la posta in palio. San Severo, già di per sé una squadra molto giovane, ha sofferto soprattutto per un’attitudine non corretta sin dal salto a due. Questo ha causato difficoltà fin da subito, portando a un risultato inevitabile. Il finale è: 86-54. IN PROGRAMMA – Stesso palasport, avversaria diversa. La Cestistica torna in campo al Palazzetto dello Sport di Roma, questa volta contro la Virtus GVM Roma 1960. L’anticipo della terza giornata di Serie B è in programma sabato 5 ottobre, con palla a due alle ore 20. IL TABELLINO – Luiss Roma – Allianz Pazienza San Severo 86-54 (21-13, 21-12, 27-17, 17-12) Luiss Roma: Riccardo Salvioni 16 (7/8, 0/0), Fabrizio Pugliatti 15 (5/5, 1/2), Edoardo Bottelli 12 (3/4, 1/2), Matteo Ferrara 7 (2/2, 0/0), Nicholas Errica 7 (0/0, 1/4), Francesco Villa 6 (0/0, 2/5), Matija Jovovic 6 (2/3, 0/1), Matteo Fallucca 5 (0/2, 1/4), Simone Rocchi 5 (1/3, 1/3), Mattia Graziano 4 (2/2, 0/0), Valerio Cucci 3 (1/3, 0/1), Cesare Barbon 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 19 / 26 – Rimbalzi: 39 8 + 31 (Riccardo Salvioni 10) – Assist: 14 (Fabrizio Pugliatti, Francesco Villa 3) Allianz Pazienza San Severo: Niccolò Pellicano 12 (4/5, 0/0), Soma Abati toure 8 (4/8, 0/2), Niccolò Moffa 8 (3/5, 0/5), Carlo Cane 6 (3/7, 0/1), Alleia ivan Mobio 6 (1/2, 1/2), Matteo Gherardini 5 (1/4, 0/1), Ethan Igbanugo 4 (1/4, 0/4), Kevin Cusenza 3 (0/0, 0/1), Paolo Bandini 2 (1/3, 0/1), Goce Petrushevski 0 (0/0, 0/2), David Petrushevski 0 (0/1, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 15 / 19 – Rimbalzi: 24 7 + 17 (Soma Abati toure 7) – Assist: 6 (Niccolò Pellicano 2)
La Cestistica San Severo dà battaglia, ma la spunta la favorita Montecatini

Non è l’esordio sperato in termini di punteggio, ma in quanto a impegno, determinazione e voglia di lottare, nulla si può rimproverare all’Allianz Pazienza Cestistica San Severo. Al debutto casalingo, i Neri cedono alla Gema Montecatini 59-74 una delle squadre più attrezzate del girone e di tutta la Serie B Nazionale. Tuttavia, nonostante la sconfitta, la squadra di coach Massimo Bernardi ha mostrato carattere e spirito di sacrificio, contenendo un divario che, alla vigilia e visti i rispettivi roster, sembrava incolmabile. La partita è stata equilibrata per quasi tutto l’arco dei 40’, senza una vera padrona in campo. Sul finale, solo l’esperienza e la fisicità sotto il ferro, che ha portato alla conquista di tanti rimbalzi della Gema, ha fatto la differenza, in un match che ha visto la Cestistica sempre combattente. La sconfitta non deve scoraggiare il gruppo, che ha dimostrato di avere carattere e potenziale. Il campionato è solo agli inizi, e con il sostegno del caloroso pubblico giallonero, ci sono ampi margini di crescita. Piedi ben saldi a terra e occhi puntati su un futuro che promette bene. Forza, Cestistica! L’INIZIO DEL MATCH – Il primo starting five della stagione schierato da Bernardi è composto da: Pellicano, Mobio, Igbanugo Gherardini e Cane contro i cinque scelti da Del Re: Burini, Chiarini, Toscano, d’Alessandro e Bedin. La squadra ospite parte con grande intensità, appoggiandosi al suo pivot, e Bedin si mette subito in evidenza segnando cinque punti nei primi minuti. Dall’altra parte, l’Allianz Pazienza San Severo risponde affidandosi alle mani precise di Gherardini e Igbanugo, che trovano il canestro dalla lunga distanza. Tuttavia, l’esperienza della Gema Montecatini emerge nei momenti centrali del quarto: gli ospiti non solo conquistano preziosi extrapossessi, ma approfittano anche degli errori offensivi dei padroni di casa, cercando di prendere il largo nel punteggio. Con il tabellone che segna 11-16, coach Massimo Bernardi è costretto a chiamare il primo timeout della partita per riordinare le idee alla sua squadra. Il trend fino a questo punto è evidente: gli uomini di coach Del Re sfruttano la loro fisicità, cercando di penetrare con decisione nell’area sanseverese, mentre la Cestistica punta su un gioco più corale e sull’impatto difensivo. Grazie ai punti di Cusenza ed un ottimo Pellicano, i Neri riescono a ridurre il gap, chiudendo il primo quarto in linea di galleggiamento rispetto agli avversari. Il parziale recita: 18-20. La seconda frazione non regala grandi emozioni, caratterizzata da numerosi errori su entrambi i lati del campo. La T Tecnica continua a cercare punti sotto canestro, ma con minore efficacia rispetto ai primi minuti. San Severo, nonostante una difesa solida che costringe spesso gli ospiti a far scadere senza successo i 24 secondi, fatica a ridurre il piccolo svantaggio. La tripla di Niccolò Moffa porta i padroni di casa a -1, costringendo coach Del Re a chiamare un timeout per riordinare le idee. Le parole del capo allenatore toscano sortiscono gli effetti desiderati ed infatti, con astuzia, esperienza ed un pizzico di fortuna, il divario aumenta a vantaggio degli ospiti: 35-46. LA RIPRESA – Dopo l’intervallo lungo, entrambe le squadre tornano in campo con l’obiettivo di dare continuità alla prestazione dei primi venti minuti. La T Tecnica Montecatini cerca di spingere per allungare definitivamente e mettere al sicuro i due punti, mentre l’Allianz Pazienza prova a ricucire lo svantaggio, che a metà del quarto è di -9. Quando sembra che l’inerzia possa girare a favore dei padroni di casa, Montecatini risponde con giocate decisive in quanto Chiarini e Bedin, nonostante i tre falli a testa (così come Mobio dalla panchina di San Severo), insieme a Toscano, respingono ogni tentativo di rimonta. La Cestistica, però non molla: i due liberi di Gherardini e la penetrazione a tutto campo dell’americano Igbanugo riaccendono l’entusiasmo. Il pubblico del palazzetto alza la voce, e coach Del Re è costretto a chiamare la sua seconda sospensione sul 48-52 che a fine periodo, è 54-58. Mantenere la lucidità è cruciale per i Neri, che nei primi minuti dell’ultimo quarto difendono con efficacia, ma mancano di precisione sotto il ferro. Mentre San Severo fatica a concretizzare le proprie azioni offensive, i toscani della Gema, senza colpi di classe ma con continuità, riescono a mantenere quel piccolo margine di vantaggio, che alla fine si può rivelare decisivo. Negli ultimi cinque minuti, Montecatini trova con più facilità la via del canestro, smorzando così quasi definitivamente l’energia dei sanseveresi che, nonostante gli sforzi, non riescono a colmare un divario che progressivamente si allarga. Al debutto casalingo, il finale recita: 59-74. IN PROGRAMMA – Nemmeno il tempo di partire che i Neri sono già chiamati al primo turno infrasettimanale. L’appuntamento è per mercoledì 2 ottobre a Roma, contro la Luiss, con palla a due alle ore 20. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – La T Tecnica Gema Montecatini 59-74 (18-21, 17-25, 19-12, 5-16) Allianz Pazienza San Severo: Niccolò Pellicano 13 (1/7, 2/2), Matteo Gherardini 12 (2/5, 2/2), Ethan Igbanugo 11 (1/5, 3/6), Carlo Cane 7 (3/6, 0/0), Niccolò Moffa 5 (0/2, 1/5), Paolo Bandini 4 (2/3, 0/1), Soma Abati toure 3 (0/1, 0/1), Goce Petrushevski 2 (0/0, 0/2), Kevin Cusenza 2 (1/1, 0/2), Alleia ivan Mobio 0 (0/2, 0/1), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 15 / 17 – Rimbalzi: 23 3 + 20 (Ethan Igbanugo 5) – Assist: 15 (Niccolò Pellicano, Ethan Igbanugo, Carlo Cane 3) La T Tecnica Gema Montecatini: Alberto Bedin 13 (6/7, 0/0), Daniele Toscano 12 (1/2, 2/6), Mateo Chiarini 11 (1/2, 1/8), Marco Di pizzo 10 (5/7, 0/0), Mattia Acunzo 8 (2/3, 0/1), Federico Burini 7 (2/2, 1/3), Lorenzo D’alessandro 7 (2/2, 1/2), Lorenzo Passoni 4 (2/3, 0/3), Nicola Savoldelli 2 (1/1, 0/0), Andrea Gattel 0 (0/0, 0/0), Jacopo Cellerini 0 (0/0, 0/0), Riccardo Albelli 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 15 / 19 – Rimbalzi: 35 6 + 29 (Daniele Toscano, Mattia Acunzo 7) – Assist: 16 (Federico Burini 5) Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo
Safeguarding: modello organizzativo e Codice Etico dell’Allianz Pazienza Cestistica di San Severo

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo ha scelto il dirigente Salvatore Lanzone come responsabile Safeguarding. Modello organizzativo e Codice Etico adottato dall’Allianz Pazienza Cestistica San Severo Il presente Modello Organizzativo e Codice Etico in materia di Safeguarding (prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni nell’attività Sportiva) è redatto da SSD (di seguito, la Società) come previsto dall’articolo 16 del D.Lgs. n. 39/2021, dalla Delibera CONI del 25 luglio 2023 (art.3) utilizzando le linee guida pubblicate dalla Federazione Italiana Pallacanestro (di seguito, FIP). Si applica a chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività della SSD, indipendente dalla disciplina sportiva praticata. Ha validità quadriennale dalla data di approvazione e deve essere aggiornato ogni qual volta necessario al fine di recepire le eventuali modifiche e integrazioni dei Principi Fondamentali emanati dal CONI, le eventuali ulteriori disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI, dalla FIP e le raccomandazioni dell’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding. Diritti e doveri A tutti i tesserati e le tesserate sono riconosciuti i diritti fondamentali: a un trattamento dignitoso e rispettoso in ogni rapporto, contesto e situazione in ambito associativo; alla tutela da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione didiscriminazione, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva; a che la salute e il benessere psico-fisico siano garantiti come prevalenti rispetto a ogni risultato Coloro che prendono parte, a qualsiasi titolo e in qualsiasi funzione e/o ruolo, all’attività sportiva, in forma diretta o indiretta, sono tenuti a rispettare tutte le disposizioni e le prescrizioni a tutela degli indicati diritti dei tesserati e delle tesserate. I tecnici, i dirigenti, i soci e tutti gli altri tesserati e tesserate sono tenuti a conoscere il presente modello, il Codice Etico di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione e il Regolamento per la tutela dei tesserati dagli abusi e dalle condotte discriminatorie della Federazione Italiana Pallacanestro. Prevenzione e gestione dei rischi Il presente Modello prevede misure e procedure di prevenzione e contrasto verso ogni condotta di abuso, violenza o discriminazione, comunque consumata in ogni forma, anche omissiva, o commissiva mediante omissione, e/o modalità, di persona o tramite modalità informatiche, sul web e attraverso messaggi, e-mail, social network, blog, programmazione di sistemi di intelligenza artificiale e altre tecnologie informatiche. Costituiscono comportamenti rilevanti: l’abuso psicologico: qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso di identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità del tesserato, anche se perpetrato attraverso l’utilizzo di strumenti digitali; l’abuso fisico: qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento,schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado in senso reale o potenziale di procuraredirettamente o indirettamente un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psico-fisico del minore tesserato tanto da compromettergli una sana e serena crescita. Tali atti possono anche consistere nell’indurre un tesserato a svolgere (al fine di una miglioreperformance sportiva) un’attività fisica inappropriata come il somministrare carichi di allenamento inadeguati in base all’età, genere, struttura e capacità fisica oppure forzare ad allenarsi atleti ammalati, infortunati o comunque doloranti, nonché nell’uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrariodi strumenti In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscono il consumo di alcool, di sostanze comunque vietate da norme vigenti o le pratiche di doping; la molestia sessuale: qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti fastidio o Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell’assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonché richieste indesiderate o non gradite aventiconnotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante; l’abuso sessuale: qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, con o senza contatto, non desiderata, o il cui consenso è costretto, manipolato, non dato o Può consistereanche nel costringere un tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell’osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati; la negligenza: il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale, presa conoscenza di uno degli eventi, o atti o contegni di cui al presente modello, ometta di intervenire causando un danno o permettendo che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno. Può consistere anche nel persistente e sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza, dei bisogni fisici e/o psicologici del tesserato; l’incuria: la mancata soddisfazione delle necessità fondamentali a livello fisico, medico, educativoed emotivo; l’abuso di matrice religiosa: l’impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto dell’atleta diprofessare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il cultopurché non si tratti di riti contrari al buon costume; il bullismo e il cyberbullismo: qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un singolo individuo o più soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni diuno o più tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul tesserato. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare untesserato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l’aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima); comportamenti discriminatori: qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effettodiscriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status social-economico, prestazioni sportive e capacità atletiche, religione, convinzioni personali, disabilità, età oorientamento sessuale; comportamenti rilevanti possono verificarsi in qualsiasi forma e modalità, comprese quelle di persona
L’Allianz Pazienza presenta Paolo Bandini; personalità e versatilità al servizio di coach Bernardi

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo ha il piacere di comunicare che, per la stagione 2024/25, l’atleta Paolo Bandini, play/guardia classe 2004 vestirà la casacca giallonera. IL CURRICULUM – 186 cm per 70 kg, Paolo ha trascorso tutta la sua formazione giovanile a Forlì, debuttando nel secondo campionato nazionale a soli 15 anni. Nella stagione 2021/22, oltre a giocare 11 partite con la Pallacanestro 2.015, è stato protagonista di un eccellente campionato in Serie C Silver con la Gaetano Scirea Bertinoro, registrando una media di 16.2 punti per partita. Successivamente il trasferimento a Faenza, raggiungendo la finale playoff contro Rieti, e ottenendo oltre 10 minuti di gioco a partita nonostante la giovane età e la forte concorrenza nel ruolo di play-guardia. L’ultima stagione, invece, a Fabriano, accresce la sua formazione avendo come punto di riferimento Nicolas Stanic, ex giallonero e conquistando il sempre prestigioso traguardo dei playoff. LE DICHIARAZIONI DEL DS – “La strada è tracciata: puntiamo sui giovani. Dall’anagrafica di Bandini si potrebbe pensare che sia un profilo ancora ‘acerbo’ per questa categoria, ma il suo passato dimostra che si tratta di un cestista abituato a partite di grande importanza. A Fabriano, ha avuto la possibilità di apprendere molto da uno dei migliori play della Serie B, Stanic, che a San Severo ha fatto molto bene. E’ un ragazzo con una forte personalità, capace di giocare minuti importanti in una categoria che rappresenta il terzo campionato nazionale più importante del panorama italiano. Siamo felici perché lo abbiamo inseguito a lungo e finalmente lo accogliamo come nuovo giocatore dell’Allianz Pazienza”. IL COMMENTO DEL COACH – “Paolo è un giovane playmaker che, nonostante la sua età, ha già accumulato esperienze significative sia con Fabriano che con Faenza. Cresciuto nel settore giovanile di Forlì, una fucina di grandi talenti, ha debuttato in Serie A2 a soli 15 anni, dimostrando fin da subito il suo potenziale e la sua determinazione. È un vero playmaker: sa orchestrare il gioco della squadra con intelligenza e visione, possiede un eccellente palleggio e un tiro preciso, ed è in grado di pressare il portatore di palla su tutto il campo, mettendo in difficoltà gli avversari. Arriva a San Severo un ragazzo con una grande voglia di mettersi in mostra e di essere al servizio dei suoi compagni”. Benvenuto a casa tua, Paolo!
Centimetri sotto il ferro per la Cestistica. Matteo Gherardini è un giocatore dell’Allianz Pazienza

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo rende noto l’accordo col pivot Matteo Gherardini proveniente dall’Assigeco Piacenza, in Serie A2. Under, classe 2004, alto 206 cm per 91 kg, è il secondo rinforzo del pacchetto lunghi al servizio del tecnico Bernardi. IL CURRICULUM – Chiamato in prima squadra ad appena quindici anni, Gherardini ha potuto vivere il suo primo approccio al basket senior giocando nel campionato di Serie D per due stagioni con la Cestistica Audace Pescia, per poi passare alla Robur et Fides Somaglia in C Silver Lombardia e (contemporaneamente in doppio tesseramento) all’Assigeco Piacenza in A2, dove ha giocato anche nell’ultima stagione. Il giovane centro pesciatino, fra l’altro, è stato protagonista con la casacca della Dinamo Sassari durante il torneo Next Gen, la massima competizione giovanile nata con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i vivai italiani dei club del massimo campionato, dove ha avuto l’opportunità di affrontare l’Armani Exchange Milano, la Nutribullet Treviso e la Fortitudo Bologna. LE DICHIARAZIONI DELL’AD – “Il tesseramento di Matteo rappresenta chiaramente la direzione che intendiamo seguire: costruire un roster composto da giovani desiderosi di venire a San Severo per mettersi in luce. Indossare la nostra casacca significa comprendere e valorizzare l’importanza di questo club; tale impegno è particolarmente significativo per i giocatori emergenti che aspirano a farsi conoscere nel mondo della pallacanestro professionale. Accogliamo con fiducia Gherardini, sapendo di poter contare sulla sua freschezza e dedizione”. IL COMMENTO DEL COACH – “Gherardini è un lungo talentuoso e atletico, la cui intensità su entrambi i lati del campo è il suo punto di forza principale. È un buonissimo rimbalzista e un ottimo difensore, con un grande senso del canestro. Inoltre, è un ragazzo con una mentalità solida e un’etica del lavoro impeccabile. Siamo entusiasti di poter contare su un profilo così giovane e promettente e allo stesso tempo, certi che cercherà di mettersi in mostra, dando il massimo per la nostra squadra.” Benvenuto a casa tua, Matteo! Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo
La Cestistica perde contro la capolista Ruvo; campionato chiuso al nono posto

La Cestistica San Severo conclude il suo campionato di Serie B Old Wild West al nono posto. È la sentenza dell’ultima partita, che ha visto i Neri perdere contro la capolista Tecnoswitch Ruvo con il punteggio di 73-91. L’Allianz Pazienza non è riuscita ad imporsi contro un team dalle statistiche collettive e individuali altisonanti, nonostante il sostegno dei suoi tifosi e un buon inizio. Dal secondo quarto in poi, gli ospiti hanno preso in mano il gioco, rimanendo lucidi soprattutto durante le maggiori giocate sanseveresi. La partita, giocata su una ‘scenografia’ già di per sé lunga e complessa, si è arricchita con la premiazione della Scuola “San Benedetto”, vincitrice della prima edizione del “Cestistica School Contest”, e dopo aver omaggiato gli altri Istituti, ci si è potuti concentrare su altri 20′ di una gara giocata più sull’aspetto mentale che tecnico, facendo prevalere la maggiore esperienza degli ospiti. La pallacanestro, come lo sport in generale, può essere spietata e leggera. Questa volta, San Severo non può considerarsi fortunata, sia per i risultati delle concorrenti sia per le difficoltà riscontrate durante tutto il campionato, che hanno compromesso una degna conclusione della stagione. Con la terza squadra più giovane del torneo e altri roster sicuramente più esperti dei Neri, non era semplice riuscire a qualificarsi tra le prime otto. Tuttavia, un inizio di stagione promettente e le speranze accarezzate nelle ultime giornate hanno reso l’obiettivo così vicino. Al momento, soprattutto a caldo, non ha molto senso trarre conclusioni definitive; è utile ricordare che, indipendentemente dall’importanza della competizione, stiamo parlando pur sempre di uno sport e come tale va vissuto. Oggi (soprattutto oggi), siamo con te, San Severo. DAL 1’ al 20’ – Nunzi punta su Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall mentre coach Rajola si fida dei suoi cinque uomini: Contento, Galmarini, Jackson, Toniato e Leggio. Il peso della partita inizia a farsi sentire fin dalla palla a due: Gatto segna da tre, Magrini e Fall realizzano da sotto, e ancora Magrini dalla lunga distanza, mentre Ruvo si affida soltanto ai tre punti di Toniato e al 2+1 di Galmarini per un frizzante 10-6. Il match prosegue a colpi di canestri: Fall e Gatto si fanno spazio sotto il ferro, ma Galmarini risponde prontamente con la giocata del canestro più fallo, mantenendo l’equilibrio sul 14-11. L’atteggiamento dell’Allianz Pazienza è corretto, sia in difesa che in attacco, e dopo due azioni produttive in pochi secondi, il tecnico ruvese Rajola chiede il primo time-out della serata. Dopo le parole del coach, arrivano i punti di Leggio e Galmarini, ma anche il contraccolpo firmato da Tommaso Gatto (2/2 da tre), portando il punteggio al primo parziale sul 21-15. Jackson commette un fallo tecnico alla fine del quarto, permettendo a Gatto di andare in lunetta. Nei possessi successivi, nonostante le due opportunità di fare sei punti, sia Guastamacchia che Gatto sbagliano dai 6,75 metri, mantenendo aperto il divario tra le due squadre. Per vincere una partita del genere, contro la capolista, è necessario ridurre al minimo gli errori, ma ciò non avviene. Ghersetti inizia la rimonta della Tecnoswitch (22-22), e questa volta è Nunzi a fermare il gioco e far riprendere fiato ai suoi uomini, che in difesa allentano la pressione e non hanno la stessa precisione della frazione precedente. Fall segna per la Cestistica, ma Ruvo trova il primo vantaggio di serata con la ‘bomba’ di Leggio (24-25). Magrini ristabilisce le gerarchie, Leggio risponde con prontezza, seguiti da Montanari con tre punti, Contento e il capitano sanseverese Magrini, e poi ancora Contento da due e un’altra ‘bomba’ di Montanari, che chiude cinque minuti di una scintillante pallacanestro. Rajola chiede il time-out sul punteggio di 35-32. Come si può vedere, entrambe le squadre aumentano il proprio bagaglio tecnico a vantaggio del pubblico presente e se l’Allianz Pazienza ‘chiama’ la Tecnoswitch risponde (eccome se risponde!). Si va al riposo sul: 42-41. DAL 21’ al 40 – Ghersetti segna da tre punti (42-44) e Fall commette la terza infrazione della partita; un inizio non dei migliori per l’Allianz Pazienza, che, oltre alle rotazioni non lunghissime (Tchintcharauli e Pazin sono infortunati), deve affrontare una formazione che ha dimostrato la propria supremazia in quasi tutti i parquet in questa stagione. Nunzi si accorge di un inizio – per usare un eufemismo – non idilliaco e chiama timeout sul punteggio di 42-46. L’ex Contento, al ritorno in campo, segna con la sua specialità, seguito da Toniato, portando a 10 le lunghezze di distacco da una San Severo che sembra non essere entrata in campo. Pierotti, improvvisamente, prende in mano la situazione e segna sei punti preziosi per mettere pressione ai rivali, ma Jackson sembra non sentirne il peso. La partita si fa più dura e prevalgono i falli rispetto alle giocate (Guastamacchia ha 4 falli e Leggio ne ha 3). In momenti come questo, conta la lucidità: Gatto segna un canestro da tre punti, riportando il punteggio sul 57-60, e il pubblico del “Falcone e Borsellino” alza i decibel. Jackson segna 2/2 dalla lunetta (55-60), Colombo sbaglia da tre, ma Gatto no (57-60). Galmarini sfrutta bene il mismatch con Petrushevski (60-62), Aukstikalnis segna i due tiri liberi, proprio come l’americano Jackson, e Colombo trova il canestro del 62-66 che chiude il terzo quarto. Mazic aggiunge il suo ‘mattoncino’ con una tripla, e l’esperto Ghersetti prosegue la sua partita diligente, segnando da ogni lato del campo. Sul punteggio di 62-75, la panchina di San Severo chiede il timeout. La Cestistica, proprio come nella terza frazione, non riesce a trovare la via per arrivare facilmente al ferro, e la difesa non è abbastanza solida come lo era stata nei primi 10 minuti. Nunzi, tenendo conto anche della situazione falli, prova a cambiare le carte in tavola, ma il risultato non è quello sperato. Nella seconda metà di gara, Ruvo dilaga con tutto il suo organico, e San Severo non può far altro che cercare di ridurre il divario per rendere meno amara l’ultima partita davanti al suo pubblico. Gli ultimi minuti servono solo
Derby amaro alla Cestistica San Severo; vince Bisceglie 78-64

Un’amara sconfitta, per San Severo, nel derby contro i Lions Bisceglie (78-64). Non potrebbe essere diversamente, considerato che quest’oggi la Cestistica ha mancato di precisione (un elemento fondamentale); ma era lecito aspettarsi un altro tipo di atteggiamento, soprattutto in una partita che valeva moltissimo, per continuare a sperare in un piazzamento playoff, ancora possibile dopo i risultati odierni.Specialmente nel primo tempo, la squadra ha disputato una prestazione scialba in fase difensiva, troppo molle (seppur da considerare, ad onor di cronaca, le pesanti assenze di Tommaso Gatto, Roman Tchintcharauli, quella in corso d’opera di Pazin e da monitorare anche la condizione di Magrini), e inefficace in attacco. Lo si denota dalle statistiche dei 20’, dal punteggio di 47-29 che, di fatto, ha ‘azzannato’ l’incontro. Lo si evince dalle statistiche del primo tempo e dal punteggio di 47-29 che la partita è stata di fatto condizionata. Nel secondo tempo, l’Allianz Pazienza ha sicuramente intensificato il suo gioco, ma è stata la continuità di Bisceglie ad essere premiata, la quale ha meritatamente vinto il derby pugliese. I latini dicevano “sic est” letteralmente “questo è”; una locuzione utile a comprendere il momento. Ora, ad una giornata dalla fine del campionato, l’obiettivo è cercare di arrivare nelle migliori condizioni possibili contro Ruvo, una delle squadre più forti del girone e vincere. Il resto non conta. Coraggio, San Severo; nulla è ancora perduto! DAL 1’ al 20’ – Scendono sul perimetro di gioco: Rodriguez, Fontana Chiti, Toure e Dip contro Pierotti, Magrini, Pazin, Guastamacchia e Fall. Dip inizia il match, e l’altro pivot, Fall, segna un tiro libero e due punti sotto il canestro, ai quali si aggiungono i due punti di Magrini con l’aiuto del tabellone e i punti di Fontana e Dip, per un parziale di 7-5. Tuttavia, l’inizio è leggermente frenetico da entrambe le parti, con percentuali non eccellenti e si deve aggiungere anche la possibile grana per coach Origlio perché Chiti ha già due falli, e probabilmente anche per Nunzi, poiché Pazin, dopo un intervento difensivo, esce infortunato alla caviglia. A metà quarto, Bisceglie prende il sopravvento grazie ai canestri di Fontana e Chiti, e sul parziale di 14-7 la panchina duana chiede per la prima volta un timeout. Dopo le parole del tecnico sanseverese, arrivano i quattro punti consecutivi del capitano Magrini e il coraggio di Frattoni, che penetra due volte in area avversaria. Tuttavia, dall’altra parte Rodriguez segna in sospensione e Rubinetti realizza la tripla della serata, che di fatto chiude il primo quarto: 21-15. 28-15 dopo soli tre minuti giocati nel secondo periodo, il che significa che i Lions sono entrati in campo esattamente come nel quarto precedente, ossia con il piede sull’acceleratore, mentre la Cestistica non solo non riesce a essere produttiva nei suoi possessi, ma è anche molto fragile in difesa (considerati anche i mismatch sotto il ferro a causa delle pesanti assenze di Gatto e Tchintcharauli). Eloquente è la schiacciata di Toure per il 32-15, che fa infuriare l’ex Nunzi, costretto a chiedere ancora una volta la sospensione. Sulle ali dell’entusiasmo, Chessari firma ancora una volta la tripla e continuano l’opera per inferire sugli avversari Dip, Chiti e Rubinetti, Pierotti si mette in proprio e prova a dare una scossa sia alla sua partita che a quella dei suoi compagni, ma è ancora troppo, troppo poco per fermare l’ottima Bisceglie e la poca (e nervosissima) San Severo: 47-29. In merito alle statistiche, vale la pena soffermarsi: 0 su 5 nei tiri da tre punti, 28 i rimbalzi subiti rispetto ai 14 presi, e tre falli commessi da Magrini, Fall, e Pierotti, un’enormità. DAL 21’ al 40 – 0 su 5 nei tiri da tre punti in 20 minuti, con una tripla di Guastamacchia in apertura del quarto. Se l’Allianz Pazienza vuole recuperare terreno contro i propri avversari, deve spingere di più. Considerando i tre falli commessi dai nerazzurri in soli due minuti, si evince che l’atteggiamento dei Neri al loro ingresso in campo è diverso rispetto ai primi venti minuti. Dall’altra parte, i Lions faticano a trovare il canestro e sembrano non essere concentrati. Sul punteggio di 47-37, coach Origlio è costretto a chiedere un timeout per riorganizzare la squadra. I tiri liberi di Fontana, Chiti e Toure danno respiro ai padroni di casa, ma l’inerzia positiva di San Severo sembra affievolirsi, soprattutto con il quarto fallo di Guastamacchia che mette in difficoltà la squadra. Verso la fine del quarto (con Fall ko) sono Pierotti e Magrini a prendere in mano la situazione e il divario non sembra così insormontabile per la Cestistica: 59-49. L’1/2 di Pierotti riduce lo svantaggio della Cestistica a -9, sottolineando che non è necessario forzare i tiri poiché c’è ancora una partita da giocare. L’errore fino a questo momento è tentare tiri dalla lunga distanza, senza successo né da Pierotti né da Magrini. Rodriguez, dopo 2 minuti, commette il quinto fallo personale e si siede in panchina, costringendo Origlio a modificare il quintetto in campo per sfruttare la fisicità dei giocatori. Fall spreca l’opportunità di ridurre il divario a -5 e commette fallo su Toure, che realizza due punti, dando sollievo ai nerazzurri. A parte le azioni sotto canestro, Bisceglie non sta producendo come in precedenza, il che potrebbe essere un vantaggio per gli ospiti se riuscissero a segnare nei propri possedimenti (anche ai tiri liberi) per mettere pressione agli avversari. Tuttavia, quando si avvicinano al canestro, commettono errori grossolani, mantenendo l’incontro in bilico. Pierotti, ancora una volta, segna la sua seconda tripla della serata, e sul 61-55 Origlio chiama un time-out. Fontana segna, Rubinetti commette il quinto fallo, Magrini realizza 2/2 ai tiri liberi, Colombo segna da tre, Dip porta il divario a +8, Pierotti riduce a -6, Chiti ristabilisce le distanze, e successivamente Fall commette il quinto fallo, mentre Magrini riduce il gap a soli cinque punti. L’incontro diventa sempre più falloso e psicologico che tecnico/tattico, data l’importanza della partita, con ogni azione che può alimentare l’entusiasmo o minare le certezze. Chiti si distingue con arresto e tiro,
Allianz Pazienza: a Bisceglie è sempre un derby di fuoco!

Ultima esterna di regular season per la Cestistica Città di San Severo di scena al Pala dolmen di Bisceglie. Certo non si giocherà per la vetta o per un turno di post season come avvenuto nel recente passato ma la gara coi nerazzurri ha sempre un fascino particolare! GLI AVVERSARI – I nord-baresi hanno vissuto una stagione in affanno e domenica si giocano il tutto per tutto per acquistare una posizione di rilievo nella griglia play-out. Coach Origlio si affiderà al quintetto composto da Chiti, Cepic, Chessari, Dip e soprattutto Rodriguez per aprire la scatola giallonera e prendere una boccata d’ossigeno. I NERI – duellano con Imola per l’ultimo ticket d’accesso ai playoff. Una sconfitta vorrebbe dire essere quasi fuori dai giochi, vincendo salirebbero le quotazioni di Fall e soci nella griglia post-season. Ex di turno, Coach Nunzi la legge così: “In questo momento, le motivazioni e gli obiettivi sono cruciali. Ogni formazione, in questa fase del campionato, combatte per il proprio scopo e i valori si livellano. Ci apprestiamo a sfidare Bisceglie, che necessita di punti per tentare di raggiungere i playout giocando l’eventuale ultima gara in casa; pertanto, ci troveremo di fronte a una squadra determinata. È essenziale affrontarla nel modo più efficace possibile, cercando di recuperare tutti i giocatori poiché il contributo di ciascuno è fondamentale. La classifica ci impone di lottare per una posizione nei playoff e lo faremo con tutte le nostre energie. Senza fronzoli, il nostro obiettivo è la vittoria”. GLI ARBITRI – Marconetti Claudio di Rozzano (Mi) e Di Mauro Alex Oliver di Sasso Marconi (Bo). DOVE-COME-QUANDO – Paladolmen di Bisceglie domenica 14 aprile ore 18.00 con diretta streaming per gli abbonati alla piattaforma LNP PASS. Umberto d’Orsi
L’Allianz Pazienza vince e convince contro Chieti! 75-73 al “Falcone e Borsellino”

Vincere e convincere. A tutti i costi. Semplice a scriverlo, un po’ meno eseguirlo specialmente se di fronte si affronta una squadra in salute come Chieti. Eppure, è sembrato davvero “facile” il successo all’Allianz Pazienza Cestistica San Severo contro la Lux 75-73; una vittoria importante, dopo una settimana turbolenta (senza Tommaso Gatto, Roman Tchintcharauli e Fabio Montanari tutti ko), per i gialloneri perché aumenta l’autostima di tutto l’organico specialmente in vista delle ultimissime gare, oltre che il proprio bottino a quota 34 punti. Un primo quarto da manuale della pallacanestro per la Cestistica, entrata con la giusta convinzione grazie al sold-out al “Falcone e Borsellino”, favorita dalla presenza delle scolaresche. Con 30 punti messi a referto (un’enormità in dieci minuti) e solo 15 subiti, esattamente la metà, la squadra ha dominato in ogni lato del pitturato. Tuttavia, nel quarto successivo, il vantaggio accumulato diventa praticamente nullo considerata l’ottima reazione emotiva e tattica di Chieti (42-40). Dopo la pausa lunga, quando il match assume i connotati di un vero ‘face to face’ per il punto a punto, nonostante i notevoli sforzi di Chieti, è l’Allianz Pazienza ad uscirne vincente grazie ad una maggiore precisione, tenuta mentale e l’orgoglio da grande team (basti vedere i minuti finali), aspetti fondamentali, specialmente in gare sentite come quella odierna. Dopo il successo roboante contro San Vendemiano e l’ottima reazione del secondo tempo in casa della capolista, è arrivata la seconda gran prova di forza casalinga. Quando si gioisce non c’è individualismo che tenga perché chiunque, anche se si tratta solo di qualche spezzone di gara, ha dato il suo apporto per contribuire all’ottenimento del referto rosa. Ora, si prosegua su questa strada senza fare calcoli matematici. Guardare la classifica – lo abbiamo scritto nei casi di sconfitta e lo ripetiamo oggi – in questo momento serve a ben poco. Vai avanti esattamente così, Cestistica! E noi ti supporteremo, come sempre abbiamo fatto. DAL 1’ al 20’ – I quintetti delle rispettive formazioni sono così composti: Pierotti, Magrini, Pazin, Guastamacchia e Fall contro Reale, Ciribeni, Cena, Lips e Paesano. Due minuti di gioco ed è subito: Pazin da tre, Fall e Guastamacchia a prevalere sotto il ferro e immediato timeout di coach Daniele Aniello al netto di un 7-0 lampo dell’Allianz Pazienza. Lips prova a scuotere il tabellone degli ospiti ma è sempre la Cestistica (maggiormente con Guastamacchia, Pazin e il pivot Fall) a sfruttare l’inerzia positiva di un buon approccio sul parquet perché spinta dal tutto esaurito del Falcone e Borsellino grazie alla presenza delle scolaresche. L’eloquente 24-7 dopo soli cinque minuti disputati ben sintetizza il match con i Neri reattivi nel conquistare i rimbalzi per gli extra-pass, utili a produrre punti ma allo stesso tempo sempre molto lucidi a chiudersi, quasi ermeticamente, in difesa per non permettere alla Lux di fare il suo gioco. Il pubblico apprezza le giocate dei propri beniamini, la squadra recepisce l’entusiasmo ed il parziale è lapalissiano: 30-15. Senza ombra di dubbio il miglior primo quarto della stagione, ma è ancora l’inizio. Con una panchina corta come quella di San Severo oggi, il rischio di un calo fisico è inevitabile. Tuttavia, per il momento chi è in campo e chi entra dà il 110% per ottenere un successo contro una squadra sempre ostica come Chieti. Lips, Fall e Frattoni aprono il secondo periodo, ma dall’altra parte i rivali sentono l’urgenza di accorciare notevolmente il gap e provano in tutti i modi a fare canestro, trovando una maggiore continuità rispetto alla precedente frazione. Ed infatti, Nunzi ferma il gioco dopo aver subito alcuni canestri consecutivi per i chietini, sul punteggio di 37-23. Pierotti manda il suo segnale e segna da oltre l’arco, mentre Cena trova il ferro dopo un buon contropiede. Fall sbaglia i due tiri liberi, mentre Lips fa valere il suo fisico e poi funge da assistman per l’ex Ciribeni (così come Maggio, Cena e Borra) che a sua volta serve Reale per il 40-31 e la seconda sospensione chiesta dalla panchina casalinga. Difatti, l’Allianz Pazienza è meno precisa nel tiro e più ‘fragile’ in fase difensiva, mentre Chieti, lentamente, prova ad avvicinarsi (42-38). Il ‘mattoncino’ di Fall permette ai Neri di respirare e di tornare negli spogliatoi sempre in vantaggio, nonostante la verve positiva degli abruzzesi: 42-40. DAL 21’ al 40 – Si ritorna sui legni di gioco e sono protagonisti Yande Fall e Stefano Pierotti, ma la brutta notizia, dopo soli due minuti giocati, è il quarto fallo di Mattia Magrini che, con le rotazioni cortissime, rappresenta un problema per coach Nunzi. Reale inferisce e si porta a -1, completando poi l’opera di rimonta conquistando il 46-48. Pierotti si assume la responsabilità dei tiri e pareggia la contesa; tuttavia, d’ora in poi è solo punto a punto, a differenza dei primi due quarti, ed è una prova di forza sia per i diretti interessati che per le coronarie dei tifosi presenti al palazzetto. Dopo aver riequilibrato tutto con Fall, è ancora Reale a mettersi in evidenza segnando dalla lunghissima distanza, uguagliato da Pazin con la specialità della casa. Dovrebbe essere l’iniziativa di San Severo, ed invece è Chieti a prendere il sopravvento con quattro punti lampo, portandosi sul 53-57 e costringendo la panchina locale a fermare tutto. C’è bisogno letteralmente, considerati i minutaggi, di prendere fiato e di riordinare le idee per non perdere quanto di buono fatto fino a questo momento. Col passare dei minuti, aumenta non solo l’intensità agonistica (anche Guastamacchia alla quarta infrazione), ma anche la veemenza di entrambe le squadre nel cercare a tutti i costi la vittoria. Ci prova Chieti e risponde San Severo; colpisce l’Allianz (da applausi l’assist di Pierotti per il tapin di Guastamacchia sul fil di sirena) e fa lo stesso la Lux. Si andrà all’ultima decina sul parziale di: 58-87. Nemmeno il tempo di fischiare e Ciribeni e Paesano insaccano le triple personali, mentre quella di Pazin viene respinta dal ferro. Dopo soli 40 secondi, Nunzi decide nuovamente per il timeout perché non si può lasciar nulla