L’Allianz Pazienza a Sant’Antimo punta sull’ambo

Altro giro, altra corsa, altro turno infrasettimanale per la Cestistica Città di San Severo, di scena in quel di Sant’Antimo domani. GLI AVVERSARI – Hanno puntato sul confermato coach Marco Gandini, il quale si ritrova tra le mani un gruppo con due sole conferme rispetto all’anno passato: le ali Colussa e Stentardo. Le new entry sono invece Spinelli (play/guardia), il pivot Lenti, l’altro lungo Mehmedoviq, il playmaker titolare Lucas, l’ex di turno Gabriele Berra e i giovani Ruggiero (ala/pivot) e Rota (ala). Una menzione a parte la merita Nelson, guardia australiana e punta di diamante del roster campano, con uno score personale di 19.5 punti di media conditi da 5 assist e 5 rimbalzi. I NERI – Dopo aver schiodato lo zero alla voce vittorie, vogliono sfruttare la scia per bissare il successo casalingo, pur coscienti della forza dell’avversario, ma l’occasione dell’aggancio in classifica è molto ghiotta. La freschezza del team di Coach Bernardi, inoltre, potrebbe giocare un ruolo chiave proprio nei match infrasettimanali. GLI ARBITRI – LILLI MATTEO di LADISPOLI (RM) e COLLURA PIERLUIGI di ROMA (RM) PALLA A DUE – presso il Centro Sportivo S.Antimo in Via Marconi 117 alle ore 20.30 con diretta streaming sulla piattaforma LNP PASS. Umberto d’Orsi
Scusate il ritardo! L’Allianz Pazienza conquista i due punti contro Piombino

Scusate il ritardo! Finalmente i primi due punti per l’Allianz Pazienza San Severo. Contro Piombino, un avversario ben organizzato e disciplinato, i Neri giocano a viso aperto, determinati a riscattare le brutte prestazioni passate: 90-70. I padroni di casa mantengono sempre il controllo nel primo tempo, senza però riuscire a piazzare l’affondo decisivo. Questo arriva nel terzo e quarto periodo, grazie ad azioni di qualità, maggiore precisione su tutti i lati del pitturato, una difesa ritrovata e la lucidità di non lasciarsi prendere dalla frenesia, nonostante gli avversari cerchino di diminuire lo svantaggio. Con grande caparbietà ed il passare dei minuti, Moffa, Igbanugo, Pellicano, Gherardini e Bandini, tutti in doppia cifra, insieme ai compagni, chiudono la partita, portando a casa il primo successo della stagione. La Cestistica ha ottenuto ciò che meritava, conquistando un’importante successo che non solo premia gli sforzi compiuti, ma rappresenta an ottimo segnale forte per il resto della stagione. I due punti servono come un trampolino di lancio, creano una spirale positiva che può trasformarsi in una serie di risultati favorevoli e diventano un’opportunità da sfruttare al massimo per dare maggiore slancio al proprio percorso. L’INIZIO DEL MATCH – I quintetti in campo: Pellicano, Igbanugo, Moffa, Abati Toure e Cane di contro Frattoni, Castellino, Cartaino, de Zardo e Onajaife. I primi minuti servono a entrambe le squadre per prendere le misure. Gli ospiti ci provano per primi con quattro punti consecutivi di De Zardo, ma l’Allianz Pazienza reagisce prontamente, segnando da tre con Moffa e Abati Touré. Pellicano e ancora Moffa sotto canestro portano il primo break sul 12-4, costringendo l’ex coach Marcelo Signorelli a chiamare un immediato timeout. Dopo le parole dell’allenatore toscano, arriva la pronta reazione di Frattoni, che mette a segno sei punti, rinvigorendo Piombino. Sul 16-16, è Bernardi a chiedere inevitabilmente sospensione. Bandini entra, ruba palla e segna in contropiede ma de Zardo tiene in mano i suoi compagni. Il primo parziale della serata: 20-18. Moffa inaugura il secondo periodo con una tripla, seguito a ruota da Igbanugo e Cusenza, portando la Solbat a undici lunghezze di distanza. Questo dimostra che, fino a questo momento, San Severo sta eseguendo il piano partita alla perfezione, sia in difesa (vedasi l’ottimo lavoro di Petrushevski) che in attacco, colpendo con precisione, come i Neri sanno fare. Piombino è in difficoltà (con Castellino a tre falli, situazione da monitorare) e, se l’Allianz Pazienza vuole portare a casa il primo referto rosa della stagione, deve spingere ora sull’acceleratore per dare una svolta decisiva all’incontro. Gli ospiti, però, come nel primo quarto, si rifanno sotto dopo le parole del proprio allenatore, e non c’è mai un parziale lungo di cui i dauni possano approfittare, anzi. Alla pausa il punteggio è: 40-35. LA RIPRESA – Dopo l’intervallo lungo, l’Allianz Pazienza cerca il suo pivot Cane che, spalle a canestro, mette a segno quattro punti. In poco più di due minuti, la Cestistica ha prodotto gioco, tiri da tre (Abati Touré), subito falli (con i toscani già a quota due) e mostrato una difesa granitica che mette in crisi gli avversari. Sul parziale di 49-37, è ancora una volta il coach ospite a chiamare la sospensione, vedendo i suoi giocatori in difficoltà nel raggiungere il canestro. Il copione è lo stesso dei primi venti minuti: San Severo attacca con efficacia nei primi momenti, mentre la Solbat risponde nell’ultima parte del quarto. Nonostante qualche tentativo di reazione, Mobio e Pellicano piazzano due triple, e con il fallo tecnico fischiato a favore, arrivano altri tre punti che portano il punteggio sul 60-47 a 2 minuti dalla fine del terzo periodo, che si conclude con: 65-53. Non bisogna farsi prendere dalla fretta, anche perché la storia della pallacanestro insegna che tutti gli svantaggi, per quanto ampi, possono essere recuperati facilmente. È proprio ciò che l’Allianz Pazienza deve evitare in questa ultima, importantissima frazione. La tripla di Pellicano ristabilisce le gerarchie in campo e, nell’azione successiva, San Severo si chiude in difesa per impedire ai gialloblù di segnare. Sono segnali inequivocabili che puntano in una sola direzione: la vittoria. Minuto dopo minuto, la linea che separa i Neri dai primi due punti della stagione si fa sempre più sottile, tenendo anche conto dei legittimi contraccolpi dei toscani e dei canestri preziosismi di Moffa, Cusenza, Gherardini e Bandini, fino alla sirena conclusiva che la certifica. Due punti d’oro: 90-70. IN PROGRAMMA – Secondo turno infrasettimanale per i gialloneri, che affronteranno la Malvin PSA nell’impianto sportivo di Sant’Antimo mercoledì 16 ottobre alle ore 20.30. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Solbat Golfo Piombino 90-70 (20-18, 20-17, 25-18, 25-17) Allianz Pazienza San Severo: Niccolò Moffa 19 (4/6, 3/8), Ethan Igbanugo 15 (3/3, 1/4), Niccolò Pellicano 11 (1/3, 3/4), Matteo Gherardini 10 (4/7, 0/1), Paolo Bandini 10 (3/4, 0/0), Soma Abati toure 8 (1/5, 2/2), Carlo Cane 6 (3/6, 0/0), Kevin Cusenza 6 (0/1, 2/4), Alleia ivan Mobio 3 (0/0, 1/1), Goce Petrushevski 2 (0/0, 0/2), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/1) Tiri liberi: 16 / 21 – Rimbalzi: 36 7 + 29 (Niccolò Moffa 7) – Assist: 24 (Ethan Igbanugo 6) Solbat Golfo Piombino: Tyler Cartaino 22 (7/10, 1/4), Ivan Onojaife 11 (5/9, 0/0), Gianluca Frattoni 10 (5/7, 0/0), Lorenzo De zardo 9 (4/9, 0/2), Nicolò Castellino 6 (0/1, 2/4), Matteo Nicoli 5 (1/3, 1/5), Stefano Longo 3 (1/2, 0/0), Francesco Forti 2 (1/1, 0/0), Marco Pieri 2 (1/2, 0/0), Andrea Sipala 0 (0/0, 0/1), Michele D’onofrio 0 (0/0, 0/0), Gabriele Ferraresi 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 8 / 14 – Rimbalzi: 23 3 + 20 (Lorenzo De zardo 8) – Assist: 13 (Lorenzo De zardo, Stefano Longo 3)
Allianz Pazienza con Piombino comincia il tuo campionato!

Quarto appuntamento per la B nazionale: la Cestistica torna al Pala Falcone e Borsellino per affrontare Piombino e cancellare lo zero dalla voce vittorie. GLI AVVERSARI – Sono una compagine molto simile ai padroni di casa, con una linea verde rimpinguata dai senior Forti (play ex Livorno), dall’Usa Cartaino (ala-forte abile anche nel palleggio) e dall’ex di giornata de Zardo. A proposito di vecchie conoscenze ricordiamo la guida tecnica affidata a Coach Marcelo Signorelli, un passato da vice a San Severo accanto al connazionale Volcan più di un ventennio fa. Conclude l’angolo dei ricordi Frattoni, fresco di maglia giallonera nella stagione appena passata. Il roster rimanente registra la presenza di Nicoli (migliore dei suoi finora con 15 di media), della guardia Castellino, delle ali Ianuale e Sipala e del lungo Onajaife, incrociato a Ravenna l’anno scorso agli ordini di coach Massimo Bernardi; in ultimo annotiamo la presenza dell’altro pivot Pieri e dell’esterno Longo. I NERI – Dopo un inizio decoroso contro Montecatini, hanno rimediato la doppia batosta romana a cui urge porre rimedio. Terminato il rodaggio e affrontate tre big del girone, stavolta toccherà confrontarsi con un team che potrebbe essere un diretto avversario per la salvezza. I toscani partono da due punti di vantaggio che vanno pareggiati assolutamente! Il pubblico, chiamato a raccolta dalla società anche in un confronto svoltosi in settimana, non farà mancare il proprio calore, come del resto è avvenuto anche nei due match disputatisi nella Capitale. GLI ARBITRI – Del gaudio Arianna di Massa di Somma (NA) e Leggiero Luca di San Tammaro (CE) PALLA A DUE – Alle ore 18.00 di domenica 13 ottobre presso il Palasport ” Falcone e Borsellino”. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo
Inizio difficile per San Severo. La Cestistica naufraga contro la Virtus

La vittoria dovrà ancora attendere per l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo. Roma si conferma un terreno ostico per i gialloneri, che incassano un’altra pesante sconfitta, questa volta contro la Virtus GVM Roma 1960, con il risultato di 102-54. Sin dai primi istanti, i capitolini hanno preso il controllo della partita, imponendo un ritmo devastante e infliggendo un parziale di 17-0 nei primi tre minuti, spegnendo ogni possibilità di reazione sul nascere. San Severo, apparsa opaca e priva di mordente, non è mai riuscita a invertire la rotta, compromettendo l’intero incontro e offrendo una prestazione decisamente al di sotto delle aspettative. Ogni sconfitta pesa, soprattutto se maturata in questo modo, ma forse era prevedibile, considerata la complessità del campionato. Un calendario sfavorevole non ha certo aiutato: prima Montecatini, una delle favorite, e poi due trasferte particolarmente difficili. Inoltre, la squadra, composta in gran parte da giovani, sta inevitabilmente pagando il prezzo dell’inesperienza. Il cammino è certamente in salita, ma il tempo per crescere e migliorare non manca. La Cestistica dovrà stringere i denti e continuare a lavorare, consapevole che solo con impegno e determinazione potrà trovare la propria strada. Coraggio, San Severo! L’INIZIO DEL MATCH – I capitolini si schierano con Whelan, Conti, Siberna, Caversazio e Ancellotti mentre per i sanseveresi: si Pellicano, Moffa, Igbanugo Cusenza e Gherardini. 11-0. Anche in questo caso, l’avvio della squadra ospite è pessimo. Ed infatti, in meno di tre minuti, coach Massimo Bernardi è costretto a richiedere la prima sospensione. Un inizio del genere non solo galvanizza i padroni di casa, che continuano a incrementare il vantaggio (portandolo rapidamente sul 17-0), ma compromette l’intera partita, nonostante i primi quattro minuti disputati. Se è vero che nella pallacanestro tutto può cambiare in un attimo, è altrettanto innegabile che San Severo deve reagire, e farlo immediatamente. Ed i 10 punti fatto (8 di Carlo Cane) contro i 29 subiti sono poca (pochissima) roba. La Cestistica tenta di raccogliere qualche punto, affidandosi soprattutto al pivot Cane, approfittando di alcune disattenzioni della Virtus. Tuttavia, la reazione dei padroni di casa non tarda ad arrivare: recuperano immediatamente il controllo e si distanziano nuovamente dai dauni. L’efficacia offensiva, rafforzata dall’esperienza della squadra guidata da Tonolli, è affiancata da una solida organizzazione difensiva che neutralizza ogni possesso dei gialloneri. Come se ciò non bastasse, i Neri perdono palloni con troppa facilità, evidenziando una mancanza di concentrazione indispensabile per competere a questo livello. Contro un avversario affamato di punti, tutto diventa ancora più complesso. Il secondo parziale parla chiaro: 54- 27. LA RIPRESA – Semmai ci fosse l’illusione di una possibile rimonta, da parte di San Severo nelle primissime batture, dura poco. Non appena la formazione guidata da coach Tonolli decide di accelerare, la differenza tra le due squadre torna ad emergere in maniera netta e inequivocabile. I capitolini dimostrano una padronanza del gioco che si esprime attraverso una fluidità offensiva, una circolazione di palla precisa e un’organizzazione difensiva che lascia ben pochi spazi ai tentativi dei gialloneri. Ogni azione della Virtus Roma è eseguita con sicurezza e consapevolezza, come se avessero saldamente in pugno le redini dell’incontro. Al contrario, la Cestistica appare costantemente e, forse anche incomprensibilmente, in affanno: 77-42. Che sia un incontro decisamente negativo, o, se preferite, disastroso sotto ogni aspetto, è evidente anche nell’ultimo periodo di gioco. In un momento in cui ci si sarebbe aspettato un sussulto d’orgoglio da parte della formazione ospite, che avrebbe dovuto attaccare quantomeno per salvare l’onore, è invece la Virtus Roma a dominare con giocate fluide e precise, eseguite con una nonchalance degna di una grande squadra. Con il morale ormai a terra, i ragazzi di coach Bernardi sperano solo nel cronometro che scorrere inesorabilmente, per mettersi alle spalle questa prestazione fortemente negativa. Il punteggio finale: 102-54. IN PROGRAMMA – Dopo l’infrasettimanale e l’anticipo di sabato, entrambe le gare disputate a Roma, si ritorna alla normalità. I Neri ospiteranno Piombino, domenica 13 ottobre alle ore 18. IL TABELLINO – Virtus GVM Roma 1960 – Allianz Pazienza San Severo 102-54 (29-10, 25-17, 23-15, 25-12) Virtus GVM Roma 1960: Alberto Conti 19 (6/10, 1/2), Gaston Whelan 17 (4/5, 2/3), Giacomo Siberna 13 (3/5, 2/4), Marco Santiangeli 13 (1/3, 3/5), Andrea Valentini 13 (4/5, 0/0), Matteo Visintin 9 (3/5, 0/1), Pier adriele Zoffoli 6 (3/3, 0/1), Edoardo Caversazio 5 (0/0, 1/2), Andrea Ancellotti 4 (0/3, 0/0), Joel Fokou 2 (1/1, 0/0), Valerio Branchi 1 (0/1, 0/0), Christian Ranucci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 25 / 31 – Rimbalzi: 39 9 + 30 (Andrea Ancellotti 7) – Assist: 18 (Giacomo Siberna 3) Allianz Pazienza San Severo: Ethan Igbanugo 16 (1/4, 3/4), Carlo Cane 12 (4/7, 0/0), Niccolò Moffa 11 (1/6, 3/6), Paolo Bandini 6 (2/6, 0/2), Matteo Gherardini 4 (2/5, 0/1), Niccolò Pellicano 2 (1/5, 0/3), Soma Abati toure 2 (1/2, 0/0), Alleia ivan Mobio 1 (0/3, 0/2), Kevin Cusenza 0 (0/0, 0/2), Goce Petrushevski 0 (0/1, 0/1), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 14 – Rimbalzi: 26 8 + 18 (Paolo Bandini, Matteo Gherardini, Soma Abati toure, Goce Petrushevski 4) – Assist: 9 (Ethan Igbanugo, Niccolò Pellicano, Goce Petrushevski 2)
La Cestistica cade a Roma; la Luiss conquista il successo

La seconda giornata di campionato tra la Cestistica San Severo e la Luiss Roma si conclude con il successo dei padroni di casa per 86-54. L’infrasettimanale contro un avversario desideroso di riscatto non è mai facile, e la sfida lo ha confermato. Gli uomini di coach Bernardi hanno trovato davanti a loro una squadra agguerrita, pronta a combattere su ogni pallone e capace di ottenere il bottino finale grazie a una prestazione solida e determinata. Per i dauni, senza fronzoli e sotto tutti i punti di vista, una gara partita male e conclusa nel peggiore dei modi. Comprendendo, da un punto di vista sportivo, la delusione per la sconfitta, è altrettanto importante, specialmente dopo due partite, continuare a sostenere la squadra, che necessita del costante supporto del caloroso tifo giallonero. Lo sport a San Severo merita di essere valorizzato, perché questi ragazzi non giocano solo per loro stessi, ma rappresentano un’intera città. È una questione che coinvolge l’intera comunità. Il percorso di crescita è ancora lungo, cara Cestistica! Non mollare! L’INIZIO DEL MATCH – Si sfidano Villa, Pugliatti, Fallucca, Ferrara e Salvioni vs Pellicano, Igbanugo, Petrushevski, Gherardini e Cane. Dopo soli 2 minuti, il punteggio è già sul 7-0, costringendo Bernardi a chiamare timeout. Per usare un eufemismo, l’avvio dell’Allianz Pazienza non è esattamente quello che ci si aspettava: la Luiss Basketball gestisce ogni possesso e si muovono liberamente nell’area sanseverese che, al tempo stesso, si affidano quasi esclusivamente ai tiri dalla lunga distanza, sbagliandone molti. Bandini (a quota tre infrazioni), Mobio e Moffa subentrano a Pellicano, Igbanugo e Petrushevski, ed arrivano i primi due punti grazie a Moffa. Tuttavia, è ancora la squadra capitolina a dettare il ritmo della partita anche perché San Severo, tranne qualche pressing difensivo che porta frutto, è entrata in campo a marce ridotte ed il parziale lo dimostra: 21-13. Roma fa sul serio e apre la seconda frazione con tre triple, mentre l’Allianz Pazienza risponde solo con un buon tiro dalla media distanza di Pellicano e una schiacciata di Toure. Tuttavia, la reazione è insufficiente contro una squadra, quella di coach Paccariè, determinata e in costante crescita, con percentuali di tiro in aumento su tutti i fronti. Sul 34-21, la panchina ospite chiama nuovamente timeout, cercando di riorganizzare la squadra, che fatica troppo a gestire le offensive avversarie. Al 20’, il risultato è: 42-25. LA RIPRESA – Dovrebbe essere la Cestistica a dare una sterzata in termini di punteggio e atteggiamento, ma è sempre la Luiss a comandare, trascinata dai leader Villa e Cucci. Ogni giocata dei capitolini va a segno, sia grazie a una maggiore precisione e qualità, sia perché, in difesa, i ragazzi di Bernardi lasciano voragini, permettendo agli avversari di entrare e concludere facilmente. Coach Bernardi, si rende conto della complessa situazione e cerca di scuotere la squadra, ma la sostanza non cambia. Con il passare dei minuti, Roma continua a colpire in scioltezza senza subire e San Severo è in balia delle onde. Il terzo parziale conferma il netto dominio della formazione romana: 69-42. Da una parte c’è una squadra che deve solo gestire il vantaggio, dall’altra un team che cerca di ridurre il gap, non tanto per sperare nella vittoria, ma almeno per rendere la sconfitta meno amara. In quaranta minuti, fin dal primo istante, i padroni di casa hanno dimostrato una maggiore determinazione nel guadagnarsi la posta in palio. San Severo, già di per sé una squadra molto giovane, ha sofferto soprattutto per un’attitudine non corretta sin dal salto a due. Questo ha causato difficoltà fin da subito, portando a un risultato inevitabile. Il finale è: 86-54. IN PROGRAMMA – Stesso palasport, avversaria diversa. La Cestistica torna in campo al Palazzetto dello Sport di Roma, questa volta contro la Virtus GVM Roma 1960. L’anticipo della terza giornata di Serie B è in programma sabato 5 ottobre, con palla a due alle ore 20. IL TABELLINO – Luiss Roma – Allianz Pazienza San Severo 86-54 (21-13, 21-12, 27-17, 17-12) Luiss Roma: Riccardo Salvioni 16 (7/8, 0/0), Fabrizio Pugliatti 15 (5/5, 1/2), Edoardo Bottelli 12 (3/4, 1/2), Matteo Ferrara 7 (2/2, 0/0), Nicholas Errica 7 (0/0, 1/4), Francesco Villa 6 (0/0, 2/5), Matija Jovovic 6 (2/3, 0/1), Matteo Fallucca 5 (0/2, 1/4), Simone Rocchi 5 (1/3, 1/3), Mattia Graziano 4 (2/2, 0/0), Valerio Cucci 3 (1/3, 0/1), Cesare Barbon 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 19 / 26 – Rimbalzi: 39 8 + 31 (Riccardo Salvioni 10) – Assist: 14 (Fabrizio Pugliatti, Francesco Villa 3) Allianz Pazienza San Severo: Niccolò Pellicano 12 (4/5, 0/0), Soma Abati toure 8 (4/8, 0/2), Niccolò Moffa 8 (3/5, 0/5), Carlo Cane 6 (3/7, 0/1), Alleia ivan Mobio 6 (1/2, 1/2), Matteo Gherardini 5 (1/4, 0/1), Ethan Igbanugo 4 (1/4, 0/4), Kevin Cusenza 3 (0/0, 0/1), Paolo Bandini 2 (1/3, 0/1), Goce Petrushevski 0 (0/0, 0/2), David Petrushevski 0 (0/1, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 15 / 19 – Rimbalzi: 24 7 + 17 (Soma Abati toure 7) – Assist: 6 (Niccolò Pellicano 2)
La Cestistica San Severo dà battaglia, ma la spunta la favorita Montecatini

Non è l’esordio sperato in termini di punteggio, ma in quanto a impegno, determinazione e voglia di lottare, nulla si può rimproverare all’Allianz Pazienza Cestistica San Severo. Al debutto casalingo, i Neri cedono alla Gema Montecatini 59-74 una delle squadre più attrezzate del girone e di tutta la Serie B Nazionale. Tuttavia, nonostante la sconfitta, la squadra di coach Massimo Bernardi ha mostrato carattere e spirito di sacrificio, contenendo un divario che, alla vigilia e visti i rispettivi roster, sembrava incolmabile. La partita è stata equilibrata per quasi tutto l’arco dei 40’, senza una vera padrona in campo. Sul finale, solo l’esperienza e la fisicità sotto il ferro, che ha portato alla conquista di tanti rimbalzi della Gema, ha fatto la differenza, in un match che ha visto la Cestistica sempre combattente. La sconfitta non deve scoraggiare il gruppo, che ha dimostrato di avere carattere e potenziale. Il campionato è solo agli inizi, e con il sostegno del caloroso pubblico giallonero, ci sono ampi margini di crescita. Piedi ben saldi a terra e occhi puntati su un futuro che promette bene. Forza, Cestistica! L’INIZIO DEL MATCH – Il primo starting five della stagione schierato da Bernardi è composto da: Pellicano, Mobio, Igbanugo Gherardini e Cane contro i cinque scelti da Del Re: Burini, Chiarini, Toscano, d’Alessandro e Bedin. La squadra ospite parte con grande intensità, appoggiandosi al suo pivot, e Bedin si mette subito in evidenza segnando cinque punti nei primi minuti. Dall’altra parte, l’Allianz Pazienza San Severo risponde affidandosi alle mani precise di Gherardini e Igbanugo, che trovano il canestro dalla lunga distanza. Tuttavia, l’esperienza della Gema Montecatini emerge nei momenti centrali del quarto: gli ospiti non solo conquistano preziosi extrapossessi, ma approfittano anche degli errori offensivi dei padroni di casa, cercando di prendere il largo nel punteggio. Con il tabellone che segna 11-16, coach Massimo Bernardi è costretto a chiamare il primo timeout della partita per riordinare le idee alla sua squadra. Il trend fino a questo punto è evidente: gli uomini di coach Del Re sfruttano la loro fisicità, cercando di penetrare con decisione nell’area sanseverese, mentre la Cestistica punta su un gioco più corale e sull’impatto difensivo. Grazie ai punti di Cusenza ed un ottimo Pellicano, i Neri riescono a ridurre il gap, chiudendo il primo quarto in linea di galleggiamento rispetto agli avversari. Il parziale recita: 18-20. La seconda frazione non regala grandi emozioni, caratterizzata da numerosi errori su entrambi i lati del campo. La T Tecnica continua a cercare punti sotto canestro, ma con minore efficacia rispetto ai primi minuti. San Severo, nonostante una difesa solida che costringe spesso gli ospiti a far scadere senza successo i 24 secondi, fatica a ridurre il piccolo svantaggio. La tripla di Niccolò Moffa porta i padroni di casa a -1, costringendo coach Del Re a chiamare un timeout per riordinare le idee. Le parole del capo allenatore toscano sortiscono gli effetti desiderati ed infatti, con astuzia, esperienza ed un pizzico di fortuna, il divario aumenta a vantaggio degli ospiti: 35-46. LA RIPRESA – Dopo l’intervallo lungo, entrambe le squadre tornano in campo con l’obiettivo di dare continuità alla prestazione dei primi venti minuti. La T Tecnica Montecatini cerca di spingere per allungare definitivamente e mettere al sicuro i due punti, mentre l’Allianz Pazienza prova a ricucire lo svantaggio, che a metà del quarto è di -9. Quando sembra che l’inerzia possa girare a favore dei padroni di casa, Montecatini risponde con giocate decisive in quanto Chiarini e Bedin, nonostante i tre falli a testa (così come Mobio dalla panchina di San Severo), insieme a Toscano, respingono ogni tentativo di rimonta. La Cestistica, però non molla: i due liberi di Gherardini e la penetrazione a tutto campo dell’americano Igbanugo riaccendono l’entusiasmo. Il pubblico del palazzetto alza la voce, e coach Del Re è costretto a chiamare la sua seconda sospensione sul 48-52 che a fine periodo, è 54-58. Mantenere la lucidità è cruciale per i Neri, che nei primi minuti dell’ultimo quarto difendono con efficacia, ma mancano di precisione sotto il ferro. Mentre San Severo fatica a concretizzare le proprie azioni offensive, i toscani della Gema, senza colpi di classe ma con continuità, riescono a mantenere quel piccolo margine di vantaggio, che alla fine si può rivelare decisivo. Negli ultimi cinque minuti, Montecatini trova con più facilità la via del canestro, smorzando così quasi definitivamente l’energia dei sanseveresi che, nonostante gli sforzi, non riescono a colmare un divario che progressivamente si allarga. Al debutto casalingo, il finale recita: 59-74. IN PROGRAMMA – Nemmeno il tempo di partire che i Neri sono già chiamati al primo turno infrasettimanale. L’appuntamento è per mercoledì 2 ottobre a Roma, contro la Luiss, con palla a due alle ore 20. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – La T Tecnica Gema Montecatini 59-74 (18-21, 17-25, 19-12, 5-16) Allianz Pazienza San Severo: Niccolò Pellicano 13 (1/7, 2/2), Matteo Gherardini 12 (2/5, 2/2), Ethan Igbanugo 11 (1/5, 3/6), Carlo Cane 7 (3/6, 0/0), Niccolò Moffa 5 (0/2, 1/5), Paolo Bandini 4 (2/3, 0/1), Soma Abati toure 3 (0/1, 0/1), Goce Petrushevski 2 (0/0, 0/2), Kevin Cusenza 2 (1/1, 0/2), Alleia ivan Mobio 0 (0/2, 0/1), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 15 / 17 – Rimbalzi: 23 3 + 20 (Ethan Igbanugo 5) – Assist: 15 (Niccolò Pellicano, Ethan Igbanugo, Carlo Cane 3) La T Tecnica Gema Montecatini: Alberto Bedin 13 (6/7, 0/0), Daniele Toscano 12 (1/2, 2/6), Mateo Chiarini 11 (1/2, 1/8), Marco Di pizzo 10 (5/7, 0/0), Mattia Acunzo 8 (2/3, 0/1), Federico Burini 7 (2/2, 1/3), Lorenzo D’alessandro 7 (2/2, 1/2), Lorenzo Passoni 4 (2/3, 0/3), Nicola Savoldelli 2 (1/1, 0/0), Andrea Gattel 0 (0/0, 0/0), Jacopo Cellerini 0 (0/0, 0/0), Riccardo Albelli 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 15 / 19 – Rimbalzi: 35 6 + 29 (Daniele Toscano, Mattia Acunzo 7) – Assist: 16 (Federico Burini 5) Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo
Safeguarding: modello organizzativo e Codice Etico dell’Allianz Pazienza Cestistica di San Severo

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo ha scelto il dirigente Salvatore Lanzone come responsabile Safeguarding. Modello organizzativo e Codice Etico adottato dall’Allianz Pazienza Cestistica San Severo Il presente Modello Organizzativo e Codice Etico in materia di Safeguarding (prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni nell’attività Sportiva) è redatto da SSD (di seguito, la Società) come previsto dall’articolo 16 del D.Lgs. n. 39/2021, dalla Delibera CONI del 25 luglio 2023 (art.3) utilizzando le linee guida pubblicate dalla Federazione Italiana Pallacanestro (di seguito, FIP). Si applica a chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività della SSD, indipendente dalla disciplina sportiva praticata. Ha validità quadriennale dalla data di approvazione e deve essere aggiornato ogni qual volta necessario al fine di recepire le eventuali modifiche e integrazioni dei Principi Fondamentali emanati dal CONI, le eventuali ulteriori disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI, dalla FIP e le raccomandazioni dell’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding. Diritti e doveri A tutti i tesserati e le tesserate sono riconosciuti i diritti fondamentali: a un trattamento dignitoso e rispettoso in ogni rapporto, contesto e situazione in ambito associativo; alla tutela da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione didiscriminazione, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva; a che la salute e il benessere psico-fisico siano garantiti come prevalenti rispetto a ogni risultato Coloro che prendono parte, a qualsiasi titolo e in qualsiasi funzione e/o ruolo, all’attività sportiva, in forma diretta o indiretta, sono tenuti a rispettare tutte le disposizioni e le prescrizioni a tutela degli indicati diritti dei tesserati e delle tesserate. I tecnici, i dirigenti, i soci e tutti gli altri tesserati e tesserate sono tenuti a conoscere il presente modello, il Codice Etico di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione e il Regolamento per la tutela dei tesserati dagli abusi e dalle condotte discriminatorie della Federazione Italiana Pallacanestro. Prevenzione e gestione dei rischi Il presente Modello prevede misure e procedure di prevenzione e contrasto verso ogni condotta di abuso, violenza o discriminazione, comunque consumata in ogni forma, anche omissiva, o commissiva mediante omissione, e/o modalità, di persona o tramite modalità informatiche, sul web e attraverso messaggi, e-mail, social network, blog, programmazione di sistemi di intelligenza artificiale e altre tecnologie informatiche. Costituiscono comportamenti rilevanti: l’abuso psicologico: qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso di identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità del tesserato, anche se perpetrato attraverso l’utilizzo di strumenti digitali; l’abuso fisico: qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento,schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado in senso reale o potenziale di procuraredirettamente o indirettamente un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psico-fisico del minore tesserato tanto da compromettergli una sana e serena crescita. Tali atti possono anche consistere nell’indurre un tesserato a svolgere (al fine di una miglioreperformance sportiva) un’attività fisica inappropriata come il somministrare carichi di allenamento inadeguati in base all’età, genere, struttura e capacità fisica oppure forzare ad allenarsi atleti ammalati, infortunati o comunque doloranti, nonché nell’uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrariodi strumenti In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscono il consumo di alcool, di sostanze comunque vietate da norme vigenti o le pratiche di doping; la molestia sessuale: qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti fastidio o Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell’assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonché richieste indesiderate o non gradite aventiconnotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante; l’abuso sessuale: qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, con o senza contatto, non desiderata, o il cui consenso è costretto, manipolato, non dato o Può consistereanche nel costringere un tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell’osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati; la negligenza: il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale, presa conoscenza di uno degli eventi, o atti o contegni di cui al presente modello, ometta di intervenire causando un danno o permettendo che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno. Può consistere anche nel persistente e sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza, dei bisogni fisici e/o psicologici del tesserato; l’incuria: la mancata soddisfazione delle necessità fondamentali a livello fisico, medico, educativoed emotivo; l’abuso di matrice religiosa: l’impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto dell’atleta diprofessare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il cultopurché non si tratti di riti contrari al buon costume; il bullismo e il cyberbullismo: qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un singolo individuo o più soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni diuno o più tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul tesserato. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare untesserato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l’aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima); comportamenti discriminatori: qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effettodiscriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status social-economico, prestazioni sportive e capacità atletiche, religione, convinzioni personali, disabilità, età oorientamento sessuale; comportamenti rilevanti possono verificarsi in qualsiasi forma e modalità, comprese quelle di persona
L’Allianz Pazienza presenta Paolo Bandini; personalità e versatilità al servizio di coach Bernardi

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo ha il piacere di comunicare che, per la stagione 2024/25, l’atleta Paolo Bandini, play/guardia classe 2004 vestirà la casacca giallonera. IL CURRICULUM – 186 cm per 70 kg, Paolo ha trascorso tutta la sua formazione giovanile a Forlì, debuttando nel secondo campionato nazionale a soli 15 anni. Nella stagione 2021/22, oltre a giocare 11 partite con la Pallacanestro 2.015, è stato protagonista di un eccellente campionato in Serie C Silver con la Gaetano Scirea Bertinoro, registrando una media di 16.2 punti per partita. Successivamente il trasferimento a Faenza, raggiungendo la finale playoff contro Rieti, e ottenendo oltre 10 minuti di gioco a partita nonostante la giovane età e la forte concorrenza nel ruolo di play-guardia. L’ultima stagione, invece, a Fabriano, accresce la sua formazione avendo come punto di riferimento Nicolas Stanic, ex giallonero e conquistando il sempre prestigioso traguardo dei playoff. LE DICHIARAZIONI DEL DS – “La strada è tracciata: puntiamo sui giovani. Dall’anagrafica di Bandini si potrebbe pensare che sia un profilo ancora ‘acerbo’ per questa categoria, ma il suo passato dimostra che si tratta di un cestista abituato a partite di grande importanza. A Fabriano, ha avuto la possibilità di apprendere molto da uno dei migliori play della Serie B, Stanic, che a San Severo ha fatto molto bene. E’ un ragazzo con una forte personalità, capace di giocare minuti importanti in una categoria che rappresenta il terzo campionato nazionale più importante del panorama italiano. Siamo felici perché lo abbiamo inseguito a lungo e finalmente lo accogliamo come nuovo giocatore dell’Allianz Pazienza”. IL COMMENTO DEL COACH – “Paolo è un giovane playmaker che, nonostante la sua età, ha già accumulato esperienze significative sia con Fabriano che con Faenza. Cresciuto nel settore giovanile di Forlì, una fucina di grandi talenti, ha debuttato in Serie A2 a soli 15 anni, dimostrando fin da subito il suo potenziale e la sua determinazione. È un vero playmaker: sa orchestrare il gioco della squadra con intelligenza e visione, possiede un eccellente palleggio e un tiro preciso, ed è in grado di pressare il portatore di palla su tutto il campo, mettendo in difficoltà gli avversari. Arriva a San Severo un ragazzo con una grande voglia di mettersi in mostra e di essere al servizio dei suoi compagni”. Benvenuto a casa tua, Paolo!
Centimetri sotto il ferro per la Cestistica. Matteo Gherardini è un giocatore dell’Allianz Pazienza

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo rende noto l’accordo col pivot Matteo Gherardini proveniente dall’Assigeco Piacenza, in Serie A2. Under, classe 2004, alto 206 cm per 91 kg, è il secondo rinforzo del pacchetto lunghi al servizio del tecnico Bernardi. IL CURRICULUM – Chiamato in prima squadra ad appena quindici anni, Gherardini ha potuto vivere il suo primo approccio al basket senior giocando nel campionato di Serie D per due stagioni con la Cestistica Audace Pescia, per poi passare alla Robur et Fides Somaglia in C Silver Lombardia e (contemporaneamente in doppio tesseramento) all’Assigeco Piacenza in A2, dove ha giocato anche nell’ultima stagione. Il giovane centro pesciatino, fra l’altro, è stato protagonista con la casacca della Dinamo Sassari durante il torneo Next Gen, la massima competizione giovanile nata con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i vivai italiani dei club del massimo campionato, dove ha avuto l’opportunità di affrontare l’Armani Exchange Milano, la Nutribullet Treviso e la Fortitudo Bologna. LE DICHIARAZIONI DELL’AD – “Il tesseramento di Matteo rappresenta chiaramente la direzione che intendiamo seguire: costruire un roster composto da giovani desiderosi di venire a San Severo per mettersi in luce. Indossare la nostra casacca significa comprendere e valorizzare l’importanza di questo club; tale impegno è particolarmente significativo per i giocatori emergenti che aspirano a farsi conoscere nel mondo della pallacanestro professionale. Accogliamo con fiducia Gherardini, sapendo di poter contare sulla sua freschezza e dedizione”. IL COMMENTO DEL COACH – “Gherardini è un lungo talentuoso e atletico, la cui intensità su entrambi i lati del campo è il suo punto di forza principale. È un buonissimo rimbalzista e un ottimo difensore, con un grande senso del canestro. Inoltre, è un ragazzo con una mentalità solida e un’etica del lavoro impeccabile. Siamo entusiasti di poter contare su un profilo così giovane e promettente e allo stesso tempo, certi che cercherà di mettersi in mostra, dando il massimo per la nostra squadra.” Benvenuto a casa tua, Matteo! Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo
La Cestistica perde contro la capolista Ruvo; campionato chiuso al nono posto

La Cestistica San Severo conclude il suo campionato di Serie B Old Wild West al nono posto. È la sentenza dell’ultima partita, che ha visto i Neri perdere contro la capolista Tecnoswitch Ruvo con il punteggio di 73-91. L’Allianz Pazienza non è riuscita ad imporsi contro un team dalle statistiche collettive e individuali altisonanti, nonostante il sostegno dei suoi tifosi e un buon inizio. Dal secondo quarto in poi, gli ospiti hanno preso in mano il gioco, rimanendo lucidi soprattutto durante le maggiori giocate sanseveresi. La partita, giocata su una ‘scenografia’ già di per sé lunga e complessa, si è arricchita con la premiazione della Scuola “San Benedetto”, vincitrice della prima edizione del “Cestistica School Contest”, e dopo aver omaggiato gli altri Istituti, ci si è potuti concentrare su altri 20′ di una gara giocata più sull’aspetto mentale che tecnico, facendo prevalere la maggiore esperienza degli ospiti. La pallacanestro, come lo sport in generale, può essere spietata e leggera. Questa volta, San Severo non può considerarsi fortunata, sia per i risultati delle concorrenti sia per le difficoltà riscontrate durante tutto il campionato, che hanno compromesso una degna conclusione della stagione. Con la terza squadra più giovane del torneo e altri roster sicuramente più esperti dei Neri, non era semplice riuscire a qualificarsi tra le prime otto. Tuttavia, un inizio di stagione promettente e le speranze accarezzate nelle ultime giornate hanno reso l’obiettivo così vicino. Al momento, soprattutto a caldo, non ha molto senso trarre conclusioni definitive; è utile ricordare che, indipendentemente dall’importanza della competizione, stiamo parlando pur sempre di uno sport e come tale va vissuto. Oggi (soprattutto oggi), siamo con te, San Severo. DAL 1’ al 20’ – Nunzi punta su Pierotti, Magrini, Petrushevski, Gatto e Fall mentre coach Rajola si fida dei suoi cinque uomini: Contento, Galmarini, Jackson, Toniato e Leggio. Il peso della partita inizia a farsi sentire fin dalla palla a due: Gatto segna da tre, Magrini e Fall realizzano da sotto, e ancora Magrini dalla lunga distanza, mentre Ruvo si affida soltanto ai tre punti di Toniato e al 2+1 di Galmarini per un frizzante 10-6. Il match prosegue a colpi di canestri: Fall e Gatto si fanno spazio sotto il ferro, ma Galmarini risponde prontamente con la giocata del canestro più fallo, mantenendo l’equilibrio sul 14-11. L’atteggiamento dell’Allianz Pazienza è corretto, sia in difesa che in attacco, e dopo due azioni produttive in pochi secondi, il tecnico ruvese Rajola chiede il primo time-out della serata. Dopo le parole del coach, arrivano i punti di Leggio e Galmarini, ma anche il contraccolpo firmato da Tommaso Gatto (2/2 da tre), portando il punteggio al primo parziale sul 21-15. Jackson commette un fallo tecnico alla fine del quarto, permettendo a Gatto di andare in lunetta. Nei possessi successivi, nonostante le due opportunità di fare sei punti, sia Guastamacchia che Gatto sbagliano dai 6,75 metri, mantenendo aperto il divario tra le due squadre. Per vincere una partita del genere, contro la capolista, è necessario ridurre al minimo gli errori, ma ciò non avviene. Ghersetti inizia la rimonta della Tecnoswitch (22-22), e questa volta è Nunzi a fermare il gioco e far riprendere fiato ai suoi uomini, che in difesa allentano la pressione e non hanno la stessa precisione della frazione precedente. Fall segna per la Cestistica, ma Ruvo trova il primo vantaggio di serata con la ‘bomba’ di Leggio (24-25). Magrini ristabilisce le gerarchie, Leggio risponde con prontezza, seguiti da Montanari con tre punti, Contento e il capitano sanseverese Magrini, e poi ancora Contento da due e un’altra ‘bomba’ di Montanari, che chiude cinque minuti di una scintillante pallacanestro. Rajola chiede il time-out sul punteggio di 35-32. Come si può vedere, entrambe le squadre aumentano il proprio bagaglio tecnico a vantaggio del pubblico presente e se l’Allianz Pazienza ‘chiama’ la Tecnoswitch risponde (eccome se risponde!). Si va al riposo sul: 42-41. DAL 21’ al 40 – Ghersetti segna da tre punti (42-44) e Fall commette la terza infrazione della partita; un inizio non dei migliori per l’Allianz Pazienza, che, oltre alle rotazioni non lunghissime (Tchintcharauli e Pazin sono infortunati), deve affrontare una formazione che ha dimostrato la propria supremazia in quasi tutti i parquet in questa stagione. Nunzi si accorge di un inizio – per usare un eufemismo – non idilliaco e chiama timeout sul punteggio di 42-46. L’ex Contento, al ritorno in campo, segna con la sua specialità, seguito da Toniato, portando a 10 le lunghezze di distacco da una San Severo che sembra non essere entrata in campo. Pierotti, improvvisamente, prende in mano la situazione e segna sei punti preziosi per mettere pressione ai rivali, ma Jackson sembra non sentirne il peso. La partita si fa più dura e prevalgono i falli rispetto alle giocate (Guastamacchia ha 4 falli e Leggio ne ha 3). In momenti come questo, conta la lucidità: Gatto segna un canestro da tre punti, riportando il punteggio sul 57-60, e il pubblico del “Falcone e Borsellino” alza i decibel. Jackson segna 2/2 dalla lunetta (55-60), Colombo sbaglia da tre, ma Gatto no (57-60). Galmarini sfrutta bene il mismatch con Petrushevski (60-62), Aukstikalnis segna i due tiri liberi, proprio come l’americano Jackson, e Colombo trova il canestro del 62-66 che chiude il terzo quarto. Mazic aggiunge il suo ‘mattoncino’ con una tripla, e l’esperto Ghersetti prosegue la sua partita diligente, segnando da ogni lato del campo. Sul punteggio di 62-75, la panchina di San Severo chiede il timeout. La Cestistica, proprio come nella terza frazione, non riesce a trovare la via per arrivare facilmente al ferro, e la difesa non è abbastanza solida come lo era stata nei primi 10 minuti. Nunzi, tenendo conto anche della situazione falli, prova a cambiare le carte in tavola, ma il risultato non è quello sperato. Nella seconda metà di gara, Ruvo dilaga con tutto il suo organico, e San Severo non può far altro che cercare di ridurre il divario per rendere meno amara l’ultima partita davanti al suo pubblico. Gli ultimi minuti servono solo