San Severo, una serata da dimenticare: Jesi si impone

La Cestistica San Severo saluta il 2024 con una pesante sconfitta contro la General Contractor Jesi, un roster solido e reduce da nove vittorie in campionato. Il risultato 48-76 del Pala “Falcone e Borsellino” lascia ancora una volta una sensazione agrodolce ai numerosi tifosi presenti in questa domenica dicembrina, impreziosita dall’aria di festa. Non si è visto ciò che ci si augurava sotto tutti i punti di vista: sarebbe riduttivo soffermarsi sull’8-24 del primo quarto e sul successivo 28-41 (o delle percentuali da tre, solo per citare un esempio, solo 4/22 da tre duano contro l’eloquente 15/23 degli ospiti), ma la sensazione generale è che i Neri siano apparsi distratti, imprecisi e difensivamente assenti fin dai primi minuti. Con un punteggio così netto già dopo dieci minuti, l’esito della gara sembra delinearsi in modo quasi inevitabile, confermato poi dallo scorrere dei minuti e fino alla sirena conclusiva. Decisamente una prestazione negativa per l’intero organico dei padroni di casa. La seconda battuta d’arresto consecutiva deve fungere da stimolo, spingendo la squadra a reagire prontamente per cercare la vittoria già nel primo impegno del 2025. Siamo certi che coach Bernardi saprà toccare le corde giuste per motivare il gruppo e guidarlo verso il riscatto. Un nuovo anno si apre all’orizzonte, portando con sé obiettivi ambiziosi: il tuo, cara Cestistica, deve essere quello di non arrenderti mai, di andare avanti con determinazione e orgoglio, indipendentemente dal punteggio. Sempre. Nonostante tutto. L’INIZIO DEL MATCH – I cinque pugliesi sono: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Abati Toure e Gherardini contro i cinque marchigiani Di Emidio, Valentini, Petrucci, Cena e Berra. Dopo i primi due punti firmati da Matteo Gherardini, arriva l’immediata e decisa risposta della General Contractor, autrice di un parziale di otto punti grazie alla tripla dell’ex Cena, ai due punti del pivot Berra e a un’altra conclusione dalla lunga distanza di Valentini. La Cestistica replica con una schiacciata di Abati Toure, ma gli ospiti ribattono ancora dalla linea dei 6.75, questa volta con Petrucci. L’Allianz Pazienza non parte con il giusto piglio: manca l’attenzione sia nel concretizzare punti facili sotto canestro, sia nell’applicare una difesa adeguata quando gli avversari attaccano. Coach Bernardi prova a mescolare le carte dalla panchina, chiamando sospensioni nei momenti di maggiore difficoltà, ma sono sempre gli ospiti a mantenere il controllo, segnando da tutti i lati del pitturato. Il primo quarto, decisamente sottotono troppo sottotono per i Neri, si chiude con un punteggio che evidenzia tutte le difficoltà della squadra giallonera: 8-24. Serve una scossa, un cambio di ritmo che sembra poter arrivare dall’intercetto iniziale del secondo quarto: Pellicano recupera palla e vola in contropiede a segno. Tuttavia, nell’azione immediatamente successiva, Jesi risponde prontamente con un canestro. San Severo, in questo frangente, sembra mancare in ogni aspetto del gioco, ma è soprattutto la difesa a rappresentare il vero tallone d’Achille: senza una copertura efficace, manca l’energia necessaria per costruire attacchi incisivi. I Neri tentano di reagire, ma la palla sembra rifiutarsi di entrare, mentre dall’altra parte i marchigiani sono implacabili: ogni tiro si traduce in punti. Le statistiche evidenziano impietosamente il divario: San Severo realizza solo 1/7 da tre, contro il micidiale 6/8 degli ospiti dalla lunga distanza. La matematica, ancora prima della tattica o degli aggiustamenti necessari, non mente. I minuti scorrono, e i dauni cercano in tutti i modi di ribaltare un parziale decisamente negativo (17-34 dopo la tripla di Moffa a cinque minuti dalla fine del periodo e 22-36 e primo timeout ospite). Dopo 15’ di tanta fatica, l’Allianz Pazienza rialza la testa ed ecco recuperati una buona mole di punti arrivando sul -10 inerzia poi spezzata dalla tripla di Cena e da altri punti dei marchigiani. Sebbene gli sforzi dei pugliesi, sono ancora gli uomini di coach Ghizzinardi a comandare gioco e punteggio: 28-41. LA RIPRESA – Ci si aspetterebbe una reazione dei padroni di casa ed invece, dopo tre minuti del terzo quarto, i Neri restano a quota zero punti contro gli otto messi a segno dalla General Contractor. Un segnale eloquente che conferma, ancora una volta, quanto San Severo non sia riuscita a entrare in partita né nei primi venti minuti né, tantomeno, in un secondo tempo che richiede uno sforzo di rimonta considerevole. Con un punteggio in netto svantaggio e un morale sotto i tacchi, Jesi continua a spingere con una determinazione impeccabile, mentre l’Allianz Pazienza sembra impotente di fronte a una prestazione opaca sotto tutti i punti di vista. Troppo permissiva la difesa, con tanti punti concessi, e assolutamente insufficiente la produzione offensiva. Non solo: Jesi dà persino l’impressione di limitarsi al minimo indispensabile, ma questo è più che sufficiente per mantenere un divario così ampio, visto che la Cestistica, a quanto pare, non oppone alcun tipo di resistenza concreta. Il terzo quarto si chiude, ancora una volta, a favore degli arancioblù. Parziale: 37-61. Igbanugo apre l’ultimo quarto con un canestro, ma Jesi risponde immediatamente, confermando percentuali realizzative impressionanti. La General Contractor sembra infallibile, trovando il canestro da qualsiasi posizione, mentre San Severo fatica persino sotto il ferro. Con l’inerzia della partita saldamente nelle mani degli ospiti, il punteggio di 40-67 a cinque minuti dalla fine parla da sé, il finale è scritto. Nonostante coach Bernardi utilizzi ogni timeout disponibile per scuotere i suoi, la reazione appare ormai improbabile, quasi impossibile. Troppo poco l’energia messa in campo da una squadra che ha sempre fatto della grinta e della determinazione i propri punti di forza. Il tabellone finale del “Falcone e Borsellino” recita un eloquente 48-76. Complimenti a Jesi, che si impone con merito. IN PROGRAMMA – Prima gara del 2025 in trasferta a Cassino. Si gioca domenica 5 gennaio, alle consuete ore 18.00, contro la BPC Virtus.
Non la solita Cestistica San Severo e Chieti vince con merito

Dieci minuti di blackout nel primo quarto (26-11) e nel terzo quarto (25-13) costano caro ad una poco incisiva, brillante e nervosa Cestistica San Severo, che esce sconfitta dal PalaTricalle “Sandro Leombroni” di Chieti con il punteggio di 73-56. Dopo quattro sconfitte consecutive, i padroni di casa avevano un disperato bisogno di tornare al successo per rilanciarsi, e ci riescono con una prova di assoluto impegno. A influenzare negativamente l’esito della gara è senza dubbio il primo quarto, caratterizzato da un approccio decisamente troppo molle da parte dei dauni, a fronte di un avvio decisamente convincente dei chietini. Nel secondo ed ultimo quarto, l’Allianz Pazienza tenta di raddrizzare la situazione aumentando soprattutto l’aggressività difensiva e alzando l’intensità, cercando in ogni modo di ridurre lo svantaggio accumulato. Nonostante i miglioramenti difensivi e una maggiore determinazione, la Cestistica fatica a trovare continuità, mentre Chieti, in particolare nella terza frazione, mantiene il controllo del match grazie a una prestazione costante lungo tutti i 40 minuti di gioco. I Neri, dopo tre successi di fila, cadono ma la sconfitta, pur dolorosa, non modifica la visione complessiva della squadra. Come detto al termine del derby vinto contro Ruvo, San Severo non era una squadra inadeguata prima dei ko, non era una formazione di fenomeni i tre successi, e non diventa una compagine priva di valore ora, dopo questo (seppur amaro) passo falso. Sarebbe stato ideale chiudere con il quarto successo consecutivo, portando ulteriore entusiasmo prima delle festività natalizie. Tuttavia, il valore degli sfidanti va sempre considerato, e oggi Chieti ha meritato il successo. Peccato, ma… buon Natale, cara San Severo. A tutti, buone feste! L’INIZIO DEL MATCH – Starting five composti da: Bechi, Vettori, Del Sole, Maiga e Serafini contro Pellicano, Mobio, Igbanugo, Abati Toure e Gherardini. Non una partita entusiasmante nei primi minuti di gioco, con entrambe le squadre impegnate in una lunga fase di studio e caratterizzata da numerosi falli che certo non giovano allo spettacolo. A rompere il ghiaccio è Abati Toure, che inaugura il match con un importante gioco da 2+1. Tuttavia, Chieti risponde prontamente con Bechi sotto canestro, Maiga con una tripla allo scadere e i 2/2 di Serafini dalla lunetta, portandosi sul 7-3 dopo tre minuti di gioco. Coach Bernardi decide di cambiare le carte in tavola, inserendo Bugatti al posto di Abati Toure e nell’azione successiva mossa porta i suoi frutti immediati, con Pellicano che serve Gherardini per accorciare lo svantaggio sul -2. Tuttavia, i padroni di casa continuano a trovare punti preziosi dalla lunetta, mentre la Cestistica sembra faticare a entrare in partita: la squadra appare contratta e leggermente nervosa, come testimoniato da un errore semplice di Gherardini sotto canestro e dal secondo fallo personale dello stesso giocatore (proprio come Bugatti), che costringe coach Bernardi a richiamarlo in panchina per inserire Carlo Cane. Dopo l’undicesimo punto messo a segno dai biancorossi, Bernardi interrompe il gioco con un time-out, consapevole che i suoi uomini non stanno convincendo ed infatti è il roster di Lardo a prevalere sotto tutti i punti di vista e da ogni lato del pitturato. Il primo quarto si chiude col punteggio di 26-11 che fotografa chiaramente le difficoltà iniziali dei gialloneri. Per usare un eufemismo, San Severo ha vissuto partenze migliori. La Cestistica, per dare un senso compiuto alla seconda frazione, deve necessariamente alzare il ritmo, cercando di non subire un passivo pesante come nel primo quarto e, al contempo, incrementare la produzione offensiva. La ripresa inizia con un lampo di Bandini che realizza da tre punti, seguito a ruota da Moffa, che lo imita pochi istanti dopo. Tuttavia, Chieti continua a fare affidamento sulle sue certezze, mettendo in difficoltà l’Allianz Pazienza. A complicare ulteriormente la situazione, arrivano il terzo fallo fischiato a Bugatti e il secondo a Moffa, che costringono coach Bernardi a ricorrere immediatamente alla panchina per effettuare i cambi. Col passare del tempo si nota che San Severo non riesce a esprimere il suo gioco fluido e incisivo delle scorse partite: errori banali, palle perse e falli commessi si susseguono, lasciando intravedere una certa difficoltà a entrare in ritmo. Sul finale di quarto, però, si accendono alcune luci: una difesa più aggressiva e organizzata dei Neri, unita a qualche sprazzo offensivo, come la tripla di Igbanugo che fissa il punteggio sul 31-22, scuotono i tifosi sanseveresi presenti sugli spalti. Le loro voci si alzano, e il coach avversario, Lino Lardo, è costretto a chiamare un timeout per frenare l’entusiasmo pugliese. Dopo le indicazioni del tecnico ex San Severo, però, sono ancora i dauni a prendere l’iniziativa, cercando di ridurre ulteriormente il divario. Ed il parziale, ora, è più equilibrato: 40-30. LA RIPRESA – Il terzo periodo si apre con un fallo antisportivo fischiato a Chieti. Igbanugo si presenta in lunetta ma fallisce entrambi i liberi e, sul possesso successivo, Pellicano non sfrutta l’opportunità, non toccando nemmeno il ferro. Nell’azione immediatamente seguente, Chieti punisce con una tripla. Dopo appena due minuti di gioco, coach Bernardi richiama nuovamente i suoi in panchina con un timeout, riconoscendo segnali preoccupanti simili a quelli dei primi dieci minuti iniziali. Il trend dell’Allianz Pazienza, infatti, continua a essere estremamente deficitario. Ciò che colpisce negativamente, al di là di alcune isolate giocate che producono un minimo di punti, è l’atteggiamento complessivo: mai abbastanza aggressivo e, al tempo stesso, eccessivamente permissivo in difesa. I biancorossi, senza dover ricorrere a giocate particolarmente spettacolari, trovano varchi con facilità all’interno dell’area giallonera, producendo punti preziosi. San Severo, dunque, appare in difficoltà sia in fase offensiva che difensiva; con questa mancanza di incisività e un punteggio che inizia a diventare preoccupante, la strada per una rimonta si fa sempre più ripida. L’inerzia del match resta saldamente nelle mani dei padroni di casa, mentre la Cestistica deve trovare al più presto un cambio di passo per evitare un epilogo amaro. Ma, come dimostra la tripla da casa sua di Hadzic, non è serata: 65-43. Cinque punti recuperati dai dauni nell’arco di due giri di lancette costringono coach Lardo a interrompere l’entusiasmo dei rivali,
Allianz Pazienza: a Chieti il regalo…. vien da sé?!

Una Cestistica in fiducia sarà di scena al PalaLeombroni di Chieti in un match pre-naralizio carico di insidie e di tabù da sfatare GLI AVVERSARI – Non stanno passando un buon momento (1-4 nelle ultime cinque) ma hanno un timoniere quale Lino Lardo che, da buon uomo di mare, proprio nei momenti di tempesta sa tenere la barra dritta e portare la nave in acque sicure. Cosa che già gli è in parte riuscita, giacche gli abruzzesi hanno un roster piuttosto simile ai Neri ma vantano ben 16 punti in classifica. Il playmaker Bechi è l’MVP dei suoi fino a questo punto, supportato dai lunghi Hadzic e Van Ounsem e dagli esterni Vettori e Serafini, con Tommasini a regolare le esuberanze giovanili e a dare fosforo ed esperienza dalla panchina. Maiga, Dal Sole e Sinagra chiudono la linea verde dei teatini. I NERI – Come detto, sono in fiducia, puntano sulla “cabala dei proverbi” e non vedono l’ora di farsi e fare ai fedelissimi tifosi un regalo di Natale, sfatando una maledizione che vede la Cestistica quasi sempre perdente in quel di Chieti. GLI ARBITRI – MARCELLI LEONARDO di ROMA (RM) e FORNARO ALESSANDRO di MENTANA (RM) APPUNTAMENTO all’insolito orario delle 20.00 (causa altro evento in programma nella stessa struttura) presso il PalaLeombroni di Chieti con diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica città di San Severo
L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo piange la scomparsa di Sandro Crovetti

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo si unisce al cordoglio per la scomparsa di Sandro Crovetti, figura di spicco nel panorama della pallacanestro italiana. La notizia della sua scomparsa rappresenta una grave perdita non solo per la nostra società e per la città di San Severo, ma per tutto il mondo del basket nazionale. Crovetti, oltre ad essere stato un dirigente di grande prestigio a livello nazionale, ha rivestito un ruolo cruciale nella nostra storia sportiva. Durante il suo breve ma intenso periodo di collaborazione con la Cestistica, è stato un maestro esemplare, capace di trasmettere insegnamenti profondi e di ispirare chiunque avesse il privilegio di lavorare al suo fianco. Grazie alla sua esperienza e al suo straordinario impegno, è riuscito in pochi mesi a guidare la società verso una riorganizzazione strutturale e gestionale adeguata ai livelli professionistici richiesti dalla Serie A2 dell’epoca. Un lavoro fondamentale che ha permesso alla squadra di affrontare un salto di categorica importante dal mondo dilettantistico alla storica prima partecipazione al campionato di Serie A2, ad un unico girone, sotto il marchio Mazzeo. Oltre al professionista di grande valore, ricordiamo l’uomo, il maestro e l’amico che, con il suo carattere e il suo carisma, ha saputo costruire relazioni profonde e lasciare un’eredità di valori che ci accompagnerà sempre. Ciao Sandro, sarai per sempre uno di noi.
Allianz Pazienza show! La Cestistica non si ferma e conquista il derby. Ruvo cade ai colpi dei Neri.

“Show time al PalaCastellana”. L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo abbatte la Crifo Wines Ruvo di Puglia: 97-88. Una frase che da sola racchiude il senso profondo della sedicesima giornata di Serie B Nazionale, segnata dalla terza grande, grandissima, vittoria consecutiva dei Neri. Si potrebbero evidenziare i 49 punti messi a referto nei primi venti minuti di gioco, oppure soffermarsi sul dato altrettanto significativo dei soli 31 punti subiti nei primi due quarti, un elemento che da solo basterebbe a sintetizzare la prova di forza dell’organico guidato da coach Massimo Bernardi. Dopo l’intervallo lungo, è ancora la Cestistica a ‘divorare’ sportivamente la Crifo, dominando con altri venti minuti di pallacanestro scintillante a dimostrazione di come energia e volontà possano sovvertire anche i pronostici più complicati. San Severo segna con regolarità da ogni posizione del pitturato (ben cinque giocatori chiudono in doppia cifra), mostrando una squadra in assoluta fiducia. Senza troppi giri di parole, quella odierna è la miglior prestazione stagionale del roster di coach Massimo Bernardi, un allenatore che merita tutti i complimenti per il lavoro svolto e la capacità di esaltare il collettivo. Oggi, più che mai, è legittimo concedersi un momento per assaporare queste soddisfazioni e, perché no, togliersi qualche piccolissimo sassolino dalla scarpa. Non poche critiche, infatti, sono state indirizzate alla squadra nelle scorse settimane, troppo spesso mosse per sterile polemica piuttosto che per costruire un dialogo costruttivo. Detto ciò, il trionfo non deve far perdere di vista l’importanza di mantenere un atteggiamento umile. Questa squadra non era priva di valore prima dei brutti ko e, di conseguenza, non può essere considerarsi imbattibile ora, dopo una vittoria contro Ruvo di Puglia e tre successi consecutivi. La verità, come sempre, risiede in un equilibrio fatto di lavoro e consapevolezza. Tuttavia, oggi è il momento di sorridere. I tifosi, veri protagonisti della cornice del “Falcone e Borsellino”, possono tornare a casa con la gioia di chi sa di appartenere a una squadra giovane, coraggiosa e audace. Cestistica, sei una meraviglia! L’INIZIO DEL MATCH – Si parte con Pellicano, Mobio, Igbanugo, Abati Toure e Gherardini dalla parte giallonera mentre gli ospiti si schierano con Moreno, Jackson, Markovic, Gatto e Lorenzetti. L’Allianz Pazienza parte con il piglio giusto, trovando i primi due punti grazie a Ivan Mobio, subito seguiti dalla prima tripla del cecchino Jackson. Dall’altra parte, Gherardini, con due canestri consecutivi, e Pellicano firmano un 10-3 molto incoraggiante nei primi quattro minuti di gioco. La Crifo, infatti, appare inizialmente in difficoltà e necessita del peso specifico di Lorenzetti per mettere a segno due punti, seguiti dalla tripla di Markovic, che dimezza lo svantaggio e riporta i suoi in partita. Sin dai primi minuti si evidenzia il potenziale delle due squadre: da un lato, la Cestistica attacca in maniera corale, con coraggio, precisione e determinazione, sfruttando l’apporto di tutti i suoi uomini; dall’altro, Ruvo, dopo un avvio in sordina, riesce rapidamente a risalire la china con pochi possessi incisivi, riportandosi a stretto contatto con i Dauni. San Severo, tuttavia, non si lascia intimorire dalle giocate degli avversari e prosegue la sua battaglia con intensità, mantenendo alta la concentrazione nonostante il potenziale considerevole della formazione ruotata da coach Rajola. Il primo quarto si chiude dunque su un punteggio molto favorevole per i dauni che certifica l’ottimo approccio: 20-16. Quando Isotta prova a riportare i suoi a -2, Pellicano risponde immediatamente con una tripla che ristabilisce le gerarchie. Subito dopo, in transizione, Abati Toure schiaccia in faccia al pivot ruvese, portando il punteggio sul 25-18 e costringendo la panchina avversaria a chiamare timeout. In questa fase, si nota chiaramente una squadra, l’Allianz Pazienza, determinata a fare bene, giocando con energia ed efficacia. Al contrario, la Crifo sembra non essere ancora entrata pienamente in partita: pur consapevole del proprio valore, concede troppo spazio alle iniziative dei padroni di casa. Musso prova a dare una scossa ai suoi, ma Moffa colpisce ancora dalla lunga distanza, spegnendo sul nascere ogni entusiasmo avversario e mantenendo il punteggio saldo nelle mani dei sanseveresi. Abati Toure continua a spingere fino al 30-23. Poco dopo, un fallo in attacco di Jerkovic offre a Pellicano l’occasione di siglare un’altra tripla, regalando alla Cestistica un clamoroso +10 e il massimo vantaggio. A metà quarto, come prevedibile, la tensione si alza: a coach Bernardi viene fischiato un fallo tecnico, seguito da un analogo provvedimento nei confronti di Musso. Tuttavia, quando si torna a giocare, è ancora l’Allianz Pazienza a imporre il proprio ritmo, non solo grazie alle ottime percentuali al tiro, ma soprattutto per una difesa solida e impeccabile. Ancora una volta, sul 39-27, è Rajola a chiedere il secondo timeout perché la sua squadra proprio non riesce a mettere in pratica la pallacanestro che tutti apprezzano. Almeno fino a questo momento, la prestazione dei gialloneri è praticamente perfetta e il punteggio parla da sé. Ma la partita è lunga: 49-31. LA RIPRESA – Quattro minuti di gioco sono trascorsi e il punteggio resta bloccato su un misero 2-2, evidenziando un momento di estremo tatticismo e un’alta frequenza di falli (Musso è già gravato da tre infrazioni personali). A rompere l’equilibrio è Bugatti, che segna una tripla da distanza siderale, seguito da Moffa che colpisce sotto canestro, portando il punteggio sul 57-33 e regalando all’Allianz Pazienza il massimo vantaggio della partita. All’inizio del match sembrava non ci fosse storia, almeno a giudicare dai nomi presenti nei roster. Tuttavia, fin dai primi minuti, San Severo ha ribaltato ogni pronostico, imponendo la propria superiorità in campo. La sensazione è che Ruvo si affidi in maniera eccessiva alle giocate individuali di Jackson, una strategia che si rivela insufficiente. Non perché il quintetto di coach Rajola non abbia qualità, ma piuttosto perché la Cestistica sta giocando una partita straordinaria, difendendo su ogni pallone con tenacia e chiudendo gli spazi in maniera ermetica. Dall’altra parte, quando si passa all’attacco, San Severo dimostra precisione chirurgica: le triple di Petrushevski e Moffa, che raddoppiano il punteggio degli avversari, ne sono una prova lampante. Il “Falcone e Borsellino” si trasforma in
Fiducia e vittoria al fotofinish! E’ questa la vera forza dell’Allianz Pazienza San Severo! Salerno ko

2 su 2. L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo centra un’altra vittoria preziosa, questa volta al fotofinish contro Salerno 79-77, diretta concorrente per gli obiettivi stagionali, e conquista l’ottavo punto in classifica. La sintesi è il consolidamento dell’Allianz Pazienza San Severo, un collettivo in evidente crescita che non muore mai. In due settimane, i Neri migliorano la propria posizione e ritrovano la fiducia necessaria per affrontare le prossime sfide con maggiore consapevolezza. Il gruppo, allenato da coach Massimo Bernardi, anche questa sera dimostra di saper lottare pur di ottenere il meritato premio, e lo fa con grande determinazione, accogliendo una LDR Salerno agguerrita nel primo quarto: 15-18, ma rispedendo al mittente ogni entusiasmo già dal secondo periodo (22-17). Dopo la pausa lunga, la propositività prosegue più spedita che mai: grazie a una terza frazione quasi perfetta di Bugatti e di tutta la truppa giallonera. Ottima difesa, micidiali in attacco, e tutti i protagonisti chiamati a mettersi in evidenza. Nel pathos generale (e sempre presente) dell’ultimo quarto, bisogna fare i conti con la voglia degli avversari di non demordere mai (77-77 a 5’’ dalla fine) ma comunque prevale la lucidità e la voglia dei padroni di casa perseguire la vittoria per San Severo, che si prende, con decisione e determinazione, due pesantissimi punti. Quando arrivano i successi, tutto diventa più semplice: le tensioni si sciolgono, e ciò che si costruisce in allenamento si traduce con più facilità in prestazioni sul campo, anche sotto pressione. Con le recenti vittorie, la serenità ritrovata diventa un’alleata fondamentale: ora è il momento di spingere sull’acceleratore. In questa fase della stagione, il fattore determinante è lo stato psicologico del team che consente di affrontare ogni match con tranquillità e determinazione, senza esitazioni. Anzi, questa Allianz Pazienza sembra pronta a capovolgere i ruoli: sono gli avversari a dover temere la compattezza e la solidità dei gialloneri. Qui non si scherza! Avanti tutta, Cestistica San Severo! L’INIZIO DEL MATCH – Scendono sul parqeut di gioco: Pellicano, Mobio, Moffa, Abati Toure e Cane contro Stanic, Chaves, Duranti, Kekovic e Matrone. coach Farabello. Parte decisamente meglio la LDR, che nei primi tre minuti di gioco mette a referto 6 punti, mentre l’Allianz Pazienza rimane a secco fino a quando Carlo Cane, con due punti sotto canestro, sblocca il tabellino. Poco dopo, è Mobio a siglare la prima tripla della serata, sia personale sia di squadra, riducendo lo svantaggio sul 5-6. Tuttavia, il punteggio torna immediatamente a favore degli ospiti con una penetrazione dell’ex giallonero Nicolas Stanic, che porta il risultato sul 5-7. La Cestistica, bisogna dirlo, sembra soffrire la difesa serrata dei salernitani. A metà quarto, coach Bernardi interviene cambiando il playmaker, inserendo Bandini al posto di Cane, e successivamente Gherardini per Igbanugo e Mobio, nel tentativo di dare nuova energia alle manovre offensive dei suoi uomini. Nonostante i cambi, però, sono ancora gli ospiti a dettare il ritmo, riuscendo a raddoppiare il punteggio dei padroni di casa. Sul 7-14, l’allenatore sanseverese è costretto a richiamare i suoi in panchina per un time-out. Dopo la pausa tecnica, ancora una volta con un’ottima azione corale, è Igbanugo a trovare i tre punti facendo infuriare coach Farabello che chiede la sospensione (10-16). Gherardini cerca ancora il recupero e segna di forza, Chaves sveglia la sua truppa, Bugatti ricuce il gap per il 15-18 dei primi 10 minuti. Quando l’Allianz Pazienza accelera, soprattutto trovando ritmo in transizione, può essere letale. Lo si nota nel 2+1 realizzato da Bandini, frutto di una scelta tattica precisa di coach Bernardi, che decide, fino a questo momento, di puntare sul playmaker lasciando Pellicano in panchina. Di contro, Salerno risponde con i canestri di Matrone, che sfrutta un mismatch importante anche contro giocatori fisicamente imponenti come Gherardini o Cane. Gli ospiti si appoggiano principalmente al loro pivot per mantenere il vantaggio e tenere a distanza i gialloneri. L’Allianz Pazienza, tuttavia, pur con il punteggio leggermente favorevole agli avversari, resta pienamente in partita. I gialloneri non sembrano intimoriti dalle giocate di Salerno, ma anzi, si mostrano coraggiosi e determinati nel prendersi ciò che vogliono, soprattutto sul parquet di casa, spinti dal calore del proprio pubblico. A confermarlo è Bugatti, che piazza la tripla del primo sorpasso sanseverese, portando il punteggio sul 21-20. Subito dopo, due liberi di Petrushevski (che, peraltro, si distingue anche per un’ottima difesa su Matrone) ampliano il vantaggio sul 23-20. La LDR non molla e risponde con la tripla di Mei, ristabilendo la parità e dimostrando di voler giocare a viso aperto. Ma Igbanugo riporta immediatamente i suoi sul +2. La gara si accende (specialmente dopo la tripla di Moffa servito dall’ottimo capitan Petrushevski: 31-26) e diventa entusiasmante, con entrambe le squadre che si affrontano senza risparmiarsi, alternando giocate d’attacco e difesa. Il secondo parziale, però, ha le tinte giallonere: 37-35. LA RIPRESA – Partenza, via! Cappelletti apre le danze con una tripla dai 6.75, ma l’americano Igbanugo non ci sta e ristabilisce subito le gerarchie. Il terzo quarto diventa il momento chiave: è necessario segnare il più possibile, ma al tempo stesso mantenere lucidità, astuzia e la capacità di colpire al momento giusto. Igbanugo, seguito a ruota da Gherardini (autore di cinque punti consecutivi), piazza canestri fondamentali, rispedendo al mittente ogni tentativo di entusiasmo salernitano, che però, va detto, non si arrende mai. La gara è vibrante, intensa, e i possessi si alternano rapidamente da entrambe le parti. Non mancano alcuni errori, figli della frenesia, ma resta forte la determinazione delle due squadre nel voler imporre il proprio gioco. A metà del terzo quarto, la Cestistica si chiude ottimamente in difesa, impedendo agli ospiti di trovare la via del canestro. Tuttavia, quando si tratta di affondare il colpo decisivo per aumentare il vantaggio, la Power Basket resiste e il punteggio rimane incerto. Poi è Bugatti a prendersi la scena: con una tiro dai 6.75 sigla il 53-45, costringendo coach Farabello a chiamare immediatamente il timeout. L’Allianz Pazienza è in estasi. Pellicano colpisce da lontanissimo, la difesa si conferma un bunker, il palazzetto si infiamma e Salerno
L’Allianz Pazienza è più viva che mai! Da Rieti, una vittoria da vera squadra per ripartire

Soddisfazione, entusiasmo, energia positiva e, finalmente, sorrisi: questo porta a casa l’Allianz Pazienza San Severo che ritorna da Rieti con una vittoria importantissima. Il bottino è quello giusto 68-75: punti preziosi in classifica, il primo in terra lontana dal “Falcone e Borsellino” ed una prestazione convincente sin dagli inizi. Il merito del trionfo va interamente alla determinazione dei gialloneri, che hanno affrontato la gara con intensità e concentrazione. I Neri hanno saputo sfruttare appieno il proprio potenziale offensivo, come dimostra la precisione chirurgica dei quattro uomini in doppia cifra (Gherardini e Moffa 16, Mobio 14 e Bugatti 11). Ma non solo: questa sera, la Cestistica ha brillato anche in difesa, concedendo alla NPC 68 punti, un punteggio contenuto, (nonostante le défaillance dei padroni di casa nei tiri dalla lunetta). Nei momenti cruciali, in particolare nel terzo e soprattutto nell’ultimo quarto, i gialloneri hanno mantenuto la lucidità necessaria per gestire la pressione rietina e piazzare il colpo vincente. Bene così! Benissimo così! San Severo meritava di togliersi una soddisfazione come questa, distante dal proprio parquet. Una vittoria che premia un collettivo che, anche nei momenti difficili, ha sempre dimostrato impegno e dedizione in palestra. E oggi, finalmente, il lavoro ha dato i suoi frutti: la vittoria conquistata con ampio merito. I successi generano altri successi. Non solo all’interno dello spogliatoio, ma anche tra i tifosi e in tutta la città. Allianz Pazienza, sei sempre bellissima! Oggi ancor di più. L’INIZIO DEL MATCH – Quintetti in campo: Meluzzi, Melchiorre, Fabi, Thomas e Baldassarre contro Pellicano, Mobio, Igbanugo, Abati Toure e Gherardini. Igbanugo apre la serata con i primi due punti per la sua formazione, mentre dall’altra parte la NPC impiega tre minuti per trovare il pareggio, segnando esclusivamente dalla lunetta con Thomas. L’Allianz Pazienza risponde subito con Gherardini, che sorprende tutti con una giocata da playmaker nonostante il ruolo di pivot, insaccando una tripla dai 6.75. La partita, tuttavia, fatica a decollare; entrambe le squadre si studiano a lungo, commettendo numerosi errori nei propri possessi. Il ritmo spezzettato e il punteggio relativamente basso sono il riflesso di un match in cui l’equilibrio regna sovrano. Nonostante ciò, rispetto ai padroni di casa, i dauni sembrano leggermente più convinti nelle loro azioni. Un esempio lampante è Mobio, che prima conquista un rimbalzo difensivo decisivo e poi colpisce con precisione dal lungo raggio, regalando ai gialloneri il +3 così come Moffa che colpisce sotto canestro. Il primo parziale della serata è a tinte giallonere: 13-18. 18-24 in quattro minuti giocati: un dato che, anche solo matematicamente, certifica come la Cestistica abbia subito appena 5 punti mentre ne abbia messi a referto 7, grazie al contributo corale del quintetto e, in particolare, di Mobio, non a caso schierato da coach Massimo Bernardi sin dall’inizio. La gara, però, così come la frazione d’apertura, non regala grandi emozioni. Lo spettacolo lascia spazio al tatticismo e ai numerosi errori su entrambi i fronti. A rompere l’impasse è Baldassarre, che firma una tripla preziosissima e scuote il tabellone del Palazzetto. Coach Bernardi, per non lasciare margine agli avversari, chiama immediatamente un timeout strategico. Quando sembra che Rieti possa portarsi avanti, è Bugatti a prendersi la scena: con alcune giocate consecutive, trascina i suoi al +3. Dall’altra parte, Baldassarre continua a farsi valere sotto le plance, sfruttando al massimo il suo peso specifico nel pitturato. Tuttavia, è ancora una volta il pivot Gherardini a farsi notare, raggiungendo quota 10 punti personali con una performance solida e incisiva. Alla seconda sirena il punteggio recita: 34-37. LA RIPRESA – San Severo attacca e sbaglia, rimbalza e commette un altro errore, conquista nuovamente il rimbalzo ma manca ancora il bersaglio. Rieti, nell’azione successiva, spreca a sua volta. È Gherardini, in contropiede, a spezzare il momento opaco con un canestro da due, seguito da Meluzzi che, dalla linea dei 6.75, centra la tripla. Sono i convulsi primi minuti della sfida tra Rieti e San Severo, un match che sembra stentare a decollare ma che presto si accende, regalando una serie di giocate significative. Le triple di Abati Toure e Fabi, entrambe dalla lunga distanza, risvegliano la gara, tuttavia, a fasi di grande spettacolo si alternano momenti di tatticismo esasperato e errori che spezzano il ritmo del gioco. Su questa altalena, è la Cestistica a prendere il comando, ma Rieti risponde colpo su colpo grazie alla regia di coach Antonio Paternoster. L’ex Fabi segna in contropiede e ribalta il risultato: 45-44. Coach Bernardi, preoccupato dalle disattenzioni difensive che hanno portato a due canestri sanguinosi, chiama immediatamente il time-out per riorganizzare i suoi. Al rientro, Mobio, dai 6.75, riporta avanti l’Allianz Pazienza, imitato poco dopo da Moffa che infila una tripla e poi ancora Mobio si fa trovare pronto per un tap-in dopo un altro tiro da tre di Moffa, portando il punteggio sul 49-56 per il massimo vantaggio dei gialloneri. Diversamente dai primi minuti, il match si fa più intenso e avvincente: la Cestistica mantiene il controllo ma Rieti non ci sta: 55-60. Bugatti, a dimostrazione che l’Allianz Pazienza San Severo fa sul serio, firma l’ennesima tripla della serata, rinvigorendo le giocate dei dauni e spingendo la squadra a lottare per raggiungere l’obiettivo finale: la vittoria. Perché ciò avvenga, però, è necessario difendere con determinazione e mantenere l’efficacia offensiva mostrata finora. Dopo i primi cinque minuti dell’ultimo quarto, il punteggio è sul 62-67, segno che la partita è ancora apertissima e senza un vero padrone. L’equilibrio regna sovrano, con entrambe le squadre che alternano momenti di realizzazione a errori e falli, come dimostra la situazione di Abati Toure, già a quota quattro infrazioni. La sensazione è che entrambe le formazioni siano più concentrate sul risultato finale, che sulla qualità estetica del gioco. Moffa, ben posizionato, realizza un canestro fondamentale, portando il punteggio sul 62-71, il massimo vantaggio per i gialloneri. Negli ultimi minuti, quasi in un batti baleno, la Cestistica trova nuova energia grazie ai punti messi a segno, riuscendo così a giocare con maggiore serenità e fluidità. Al contrario, tranne qualche giocata, i padroni di
Brutta ripresa per i Neri: Chiusi scappa via e porta a casa i due punti

La Cestistica inciampa tra le mura amiche. Un commento semplice, ma che non può cambiare l’esito degli eventi, ancora una volta sfavorevole ai Neri. Nella tredicesima giornata del campionato di Serie B Nazionale, il punteggio tra San Severo e l’Umana San Giobbe Chiusi si conclude con un amaro risultato: 69-90. Dopo due quarti in perfetto equilibrio (23-23 e 39-40), i dauni perdono progressivamente il controllo del match nei minuti iniziali del terzo quarto. Al rientro dalla pausa lunga, la San Giobbe mette a referto un parziale decisivo (20-32) che, di fatto, condanna i Neri. Nonostante l’ultima frazione serva a San Severo per provare a tentare il ribaltamento, l’ottima difesa e lucidità dei toscani, guidati dal capitano Renzi, prevale sull’entusiasmo e sulla giovinezza della squadra giallonera. Durante gli allenamenti in settimana, si respirava un’aria di determinazione: l’obiettivo era chiaro, giocare una partita aggressiva, ricca di intensità, per cercare a tutti i costi di conquistare una vittoria fondamentale. Tuttavia così non è stato. Ci sono gare in cui tutto riesce ed altre che, per mille ragioni, le cose non vanno. Oggi, purtroppo, si commenta un altro duro difficile da masticare. Ti si chiede di lottare ancora e ancora più forte, Cestistica! L’INIZIO DEL MATCH – Per l’Allianz Pazienza vanno in quintetto: Pellicano, Moffa, Igbanugo, Abati Toure e Gherardini mentre l’Umana punta su Raffaelli, Rasio, Ceprano, Criconia e Renzi. Abati Toure apre le danze con una tripla, firmando i primi punti personali e di squadra, ma gli ospiti rispondono subito con Criconia, Ceprano e quattro punti di Renzi, portandosi sul 3-9. Sebbene Chiusi ruoti con un roster meno ampio, la squadra di Coach Zanco può contare su un reparto lunghi ben strutturato. Nei primi minuti, infatti, è Renzi, il pivot e capitano toscano a dominare sotto canestro, sfruttando i suoi movimenti per appoggiare facili punti al tabellone: 5-12. Abati Toure decide di prendersi ancora la scena e mette a segno la seconda e la terza tripla personale, dando una scossa ai padroni di casa e Gherardini, con tocchi precisi appoggio sotto il ferro, completa la rimonta e porta l’Allianz Pazienza in vantaggio di un punto. Entrambe le squadre dimostrano grande intensità, non risparmiandosi e sfruttando ogni occasione per andare a segno (vedasi la tripla di Baldi allo scadere), in un continuo botta e risposta. Il primo parziale della serata si chiude con in assoluta e perfetta parità: 23-23. Gravaghi conferma la presenza della San Giobbe nella partita con una tripla perfetta dai 6.75. Tuttavia, nelle due azioni successive, i toscani sprecano malamente il possesso, concedendo alla Cestistica la possibilità di ribaltare il risultato grazie a un solido 3/4 dalla lunetta di Bandini. Come nel primo quarto, la gara resta estremamente equilibrata, senza un chiaro padrone. Chiusi continua ad attaccare con determinazione, cercando ripetutamente di sfruttare il proprio punto di riferimento sotto canestro, Renzi. Allo stesso tempo, coach Bernardi ottiene buone risposte da quasi tutti gli uomini coinvolti, ma deve prestare attenzione alla percentuale ai liberi: gli errori dalla lunetta potrebbero pesare sul lungo periodo. Nonostante il leggerissimo vantaggio dell’Umana, nessuna delle due squadre, però, sembra intenzionata a prendere il controllo definitivo della gara, e il match resta in equilibrio costante, mantenendo vivo il margine di incertezza: 39-40. LA RIPRESA – La Cestistica San Severo ha bisogno del suo americano Igbanugo, che segna i primi due punti dopo la pausa lunga. Fino a questo momento, infatti, lo statunitense sembra fuori partita, costantemente raddoppiato dagli uomini di coach Zanco. La strategia dei toscani, infatti, funziona alla perfezione, sia sul piano difensivo che in fase di produzione offensiva. Dopo nemmeno due minuti dal rientro dagli spogliatoi, coach Bernardi è costretto a chiamare time-out per riordinare le idee dei suoi, poiché la San Giobbe ha già messo a segno 6 punti mentre l’Allianz Pazienza si è fermata a soli 2. Un segnale chiaro: i Neri non sono ancora scesi in campo con la giusta mentalità. Nonostante le indicazioni del coach, è ancora Chiusi a colpire con lucidità, piazzando una tripla a firma di Renzi, vero mattatore della serata e trascinatore indiscusso dei biancorossi. I dauni provano a reagire e sul 54-56, Zanco chiama sospensione per spezzare il ritmo della Cestistica. Al ritorno in campo, Bugatti si conferma protagonista e mette a segno la terza tripla consecutiva, portando i suoi a un passo dalla parità. Abati Toure completa il momento di euforia con una schiacciata spettacolare davanti a Renzi, riportando San Severo a -1. Proprio quando sembra che i padroni di casa possano ribaltare l’inerzia del match, l’Umana San Giobbe dimostra tutta la sua solidità. Con una serie di giocate lucide e ben orchestrate, i toscani chiudono il parziale a loro favore, mantenendo il controllo della gara: 59-72. Giocare con 13 punti di svantaggio, specialmente dopo essere arrivati sul -1, non è facile, nemmeno al “Falcone e Borsellino”. A queste difficoltà si aggiunge una Chiusi che, su dieci uomini a referto, ne ha ben cinque in doppia cifra, a dimostrazione dello spessore della squadra toscana. Così, quando la Cestistica prova ad attaccare e riesce anche a mettere punti a tabellone, viene immediatamente ripresa dagli avversari, mantenendo un divario che resta costantemente ampio e difficile da colmare. Il tempo scorre, l’Allianz Pazienza continua a lottare senza arrendersi, ma lo sforzo non è assolutamente sufficiente per indirizzare il match nella direzione sperata, anzi. Alla fine, è la solida prestazione in difesa e la precisione chirurgica della San Giobbe Chiusi a essere premiata. Ancora una serata amara per i padroni di casa, che non riescono a invertire il trend negativo: 69-90. IN PROGRAMMA – Il PalaSojourner aspetta la Cestistica San Severo. Contesa in quel di Rieti, contro la NPC, domenica 1 dicembre ore 18.00.
La rimonta sanseverese si spegne sul più bello. Fabriano è più concreta e si aggiudica la gara

È ancora sconfitta per San Severo: Fabriano si impone al PalaChemiba con il punteggio di 86-74. La gara è di facile interpretazione: basta menzionare ciò che è accaduto nei dieci minuti della prima frazione. San Severo entra forte, portandosi avanti 4-11, ma dopo alcuni minuti di errori arriva il devastante parziale di 23-2 per la Janus, che chiude il primo quarto sul 29-15. Anche nel secondo periodo, lo stesso copione: i pugliesi partono meglio, cercando subito di rientrare in partita e riducendo il distacco a -6 ma, sul più bello, i marchigiani colpiscono con precisione chirurgica, spegnendo sul nascere ogni tentativo di alimentare l’entusiasmo dei dauni: 45-36. Al riposo lungo, il divario resta evidente, così come le statistiche dei rimbalzi (17-3) e la strada per una possibile rimonta, seppur con ogni tentativo possibile, ammirevole e fino alla fine, si fa sempre in salita per la Cestistica che chiude con un ko. Infatti, nel momento di massima pressione della truppa di Bernardi, i marchigiani si chiudono e congelano il proprio bottino. Commentare una sconfitta non è mai facile. Non esiste una parola capace di addolcire il concetto: guardando il parziale finale, il risultato resta aspro. Ma – come in ogni situazione, non solo sportiva – è doveroso cercare di trovare gli aspetti positivi. Solo così si può andare avanti. Nonostante ciò che si dice o si percepisce considerando la classifica, il campionato è ancora lungo: c’è tempo e ci sono possibilità per cambiare il corso degli eventi. San Severo, non mollare! Non puoi e non devi farlo. La strada è in salita, ma la determinazione e il lavoro possono fare la differenza. L’INIZIO DEL MATCH – Per i cartai si schierano: Pierotti, Centanni e Gnecchi, Raucci e Molinaro mentre i cinque sanseveresi sono: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Gherardini. Fabio Bugatti, dopo un avvio caratterizzato da alcune imprecisioni su entrambi i fronti, sblocca la partita con il suo marchio di fabbrica: una tripla precisa. Subito dopo, Igbanugo capitalizza una transizione veloce e porta il punteggio sullo 0-5. Centanni risponde per Fabriano con un 2/2 dalla lunetta, mettendo a referto i primi punti personali e di squadra. San Severo, però, non si lascia intimidire e continua a spingere: Gherardini si fa trovare pronto sotto il ferro, segna e poco dopo si distingue anche in difesa con una stoppata decisa. A completare il buon momento della Cestistica ci pensa Pellicano, che dalla lunetta aggiunge due punti, consolidando il vantaggio sul 2-9. L’Allianz Pazienza parte decisamente meglio, mostrando un basket lucido, rapido e concreto. I Neri brillano sia in fase offensiva che – soprattutto – in quella difensiva, riuscendo a contenere efficacemente gli attacchi marchigiani: 4-11. Fabriano, però, non resta a guardare. È Raucci a dare la scossa ai suoi, sbloccando la Janus. Da quel momento, grazie anche a due assist decisivi dell’ex di serata Pierotti, i padroni di casa si accendono e riescono a ribaltare la situazione con il primo vantaggio: 12-11, costringendo San Severo a chiamare immediatamente un timeout. Al rientro, è di nuovo Bugatti a prendersi la scena, segnando e ribaltando il punteggio, dopo di che è il vuoto totale per i dauni. Pierotti risponde subito sia in attacco che in difesa, riportando i suoi avanti che, sull’entusiasmo, segnano con tutti gli uomini a disposizione e da ogni lato del parquet, chiudono con un super parziale: 29-15. Buttarsi alle spalle i minuti di totale blackout del primo quarto e concentrarsi, magari con l’aiuto di un pizzico di fortuna, sui punti lasciati per strada: questo è l’obiettivo dell’Allianz Pazienza. E infatti, arrivano i primi segnali di ripresa grazie a un gioco da 2+1 di Abati Touré e a un canestro di Pellicano. Un mini break di 0-5 costringe Coach Niccolai a chiamare sospensione per riorganizzare i suoi. Al rientro, però, è ancora Pellicano a farsi notare, questa volta con una tripla che ridà fiducia alla squadra. Se è vero che, dopo quei minuti opachi, San Severo è tornata a ruggire, c’è però una nota stonata: Gherardini, già gravato di tre falli personali dopo neanche 15 minuti di gioco. Con Cane ancora in panca, la situazione diventa complicata per Coach Bernardi, che deve trovare soluzioni alternative. E come spesso accade nelle difficoltà, Fabriano punisce con il colpo di classe di Dri, che infila un’altra tripla e ‘ammazza’ il momento positivo dei Neri. Nonostante tutto, Mobio riesce a trovare due punti preziosi e Abati Touré, sempre protagonista, segna il suo sesto punto personale e serve l’assist perfetto per Igbanugo. Poco dopo, Carta ed i cartai rispondono a una tripla avversaria replicando dalla stessa distanza, mantenendo viva la verve. Infatti, sul finale, la Janus spinge e cerca con insistenza il canestro, ma questa volta le risposte dei dauni sono leggermente più concrete (vedasi la tripla di Petrushevski) rispetto alla frazione precedente. Il quarto si chiude su un parziale che lascia tutto aperto: 45-36. LA RIPRESA – Al rientro dalla pausa lunga, Gherardini si fa notare subito: segna un canestro importante ma commette anche il quarto fallo personale, costringendo coach Bernardi a richiamarlo in panchina. Al suo posto entra Cane, che però perde subito un pallone sanguinoso, trasformato da Centanni in una tripla da lontanissimo. Pellicano prova a reagire per i suoi, entrando deciso in area, subendo fallo e realizzando un perfetto 2/2 dalla lunetta. La Cestistica cerca di sfruttare le disattenzioni difensive dei marchigiani, che in attacco mostrano precisione, ma lasciano spazi sfruttabili dietro. Tuttavia, Fabriano si accende quando Pierotti decide di prendersi la scena: prima firma due assist magistrali per Gnecchi e Raucci, che aumentano il divario sul 57-40, e poi costringe Bernardi a chiamare immediatamente timeout per provare a riorganizzare i suoi. San Severo, però, continua a faticare enormemente contro un Pierotti incontenibile, vero motore del gioco fabrianese. Il playmaker, con la sua visione e leadership, sta facendo la differenza, esaltando il resto del roster marchigiano. I minuti scorrono e l’Allianz Pazienza riesce a trovare punti grazie a tranne qualche giocata di Moffa, Bugatti e Bandini ma bisogna trovare contromisure efficaci anche perché il
Una Cestistica coraggiosa non riesce a fermare Montecatini che esce sul finale

Ce l’hai messa tutta, San Severo! È complesso battere la quarta forza del campionato. Lo era all’inizio della gara e lo si è confermato anche al suono della sirena conclusiva. L’ennesimo impegno infrasettimanale di pallacanestro dell’Allianz Pazienza contro la Fabo Herons Basket Montecatini, si conclude con il punteggio di: 65-75. Cosa c’è da dire alla Cestistica? Si potrebbe menzionare alcune triple non concretizzate quando lo svantaggio era minimo nell’ultimo periodo. Oppure si potrebbe fare riferimento al difficile secondo quarto, in cui sono stati messi a referto 13 punti. Tutto vero, ma la realtà è che – al netto della sconfitta – persino una squadra come Montecatini ha faticato, e se è stato così, è giusto dare merito a tutto il roster di coach Bernardi. Ancora una volta, nonostante il ko, i Neri possono uscire dal campo consapevoli di aver messo in difficoltà una delle big della Serie B. Basta guardare la classifica per certificare il campionato dei toscani: 16 punti, ovvero otto vittorie e solo tre sconfitte. Un roster di qualità ma, anche oggi, non è mancata la grinta dei Neri in campo, che hanno provato a nascondere le difficoltà tecniche con aggressività e tenacia, caratteristiche distintive degli uomini di coach Bernardi. Adesso, occorre Semplicemente continuare a lavorare, non disperarsi e spingere sull’acceleratore con ancora più determinazione. Guardare la classifica è irrilevante, soprattutto in questa prima parte di una stagione lunga, difficile e piena di alti e bassi. Forza, San Severo! L’INIZIO DEL MATCH – Gli stessi uomini per Bernardi: Pellicano, Igbanugo, Moffa, Abati Toure e Cane mentre gli Herons schierano Benites, Chiera, Natali Arrigoni e Klyuchnyk. Gli ospiti partono subito cercando di trovare i propri punti di riferimento, ma la Cestistica non si scompone e risponde colpo su colpo, senza timori reverenziali, contro un roster che punta ad altri obiettivi. Dopo un primo break di Montecatini, l’Allianz Pazienza si porta sul 7-6 grazie a Igbanugo, Moffa e Cane. In questo frangente l’Allianz dimostra un buon momento sia in difesa sia in attacco, ma la Fabo risponde con due triple di Sgobba che spingono leggermente avanti Montecatini sul 9-11 e poi sull’11-16. Tuttavia, i Neri restano più vivi che mai, sfruttando tutto il roster: arrivano una stoppata di Abati Touré e, in contropiede, i punti di Gherardini e Moffa. Coach Barsotti, seppur ancora in vantaggio (17-19), decide quindi di chiamare timeout. La gara resta avvincente e non emerge un divario tecnico/tattico così ampio, merito dei padroni di casa che, nonostante il minimo svantaggio, tengono testa agli avversari: 21-24. Bandini, Igbanugo, Mobio, Bugatti, Gherardini: solo l’americano resta nel nuovo quintetto giallonero di apertura del secondo quarto, a dimostrazione della fiducia che coach Bernardi ripone nei suoi uomini. Tuttavia, il gruppo fatica a incidere, anche per merito della difesa serrata di Montecatini, che inizia a chiudersi a riccio e sfruttare al massimo le sue qualità in attacco.Nonostante i tentativi degli avversari di allungare il distacco, i Neri riescono a restare in partita, dimostrando un atteggiamento combattivo che, pur davanti agli errori, non si arrende perché sanno di avere ancora tutto il tempo per far bene. Igbanugo entra in area, sfrutta il tabellone e segna il 25-27. Poco dopo, Gherardini dalla lunetta e Cane sotto canestro portano il punteggio sul 30-29 dimostrando che l’Allianz Pazienza è una squadra coraggiosa, indipendentemente dall’avversario. Sul finale, però, i toscani provano di nuovo ad allungare e ci riecono. Fine del secondo parziale: 34-43. LA RIPRESA – 39-47 dopo tre minuti dall’inizio del terzo quarto; la partita, infatti, dopo l’intervallo lungo prosegue a corrente alternata su entrambi i fronti. Bugatti, da distanza notevole, mette a segno la sua prima tripla della serata, nel tentativo di mettere pressione sulla Fabo. I toscani, forti della loro esperienza, non si scompongono minimamente; anzi, continuano ad attaccare con costanza e difendono con grande intensità, anche al limite delle infrazioni. Gherardini prosegue l’opera di avvicinamento sotto il ferro e il divario si riduce a soli tre punti. Tuttavia, ogni volta che San Severo riesce a costruire un attacco efficace, Montecatini risponde immediatamente, aumentando il proprio parziale e minando le certezze e le speranze dei gialloneri. Dopo il timeout, è ancora Bugatti a colpire dai 6.75 portando i suoi sul -1 che, come per magia, sfruttando anche il calore del “Falcone e Borsellino” diventa 53-51. Consapevolezza: è la parola d’ordine che deve accompagnare l’Allianz Pazienza. I toscani sembrano ormai spariti dai radar, ma proprio nel momento migliore per San Severo, quando tutto sembra volgere al meglio, gli ospiti interrompono il delicato equilibrio con una tripla che spezza l’entusiasmo. La Cestistica, però, non si lascia scoraggiare: continua a lottare con determinazione e mostra tutta la voglia di portare a casa una gara che, alla fine del terzo quarto, era stata completamente riaperta grazie all’inerzia, all’energia e alla grinta dei dieci uomini di coach Bernardi. A metà dell’ultimo quarto, il clima sul parquet si fa incandescente: le squadre si rispondono colpo su colpo, mentre il tifo esplode sugli spalti. Di solito, in questi contesti, è la squadra più esperta a prevalere, e alla lunga la tradizione si conferma. Gli ospiti segnano canestro dopo canestro, spezzando l’energia dei dauni e portando a casa sia il punteggio che il bottino finale, nonostante il grande cuore messo in campo dai nostri ragazzi. Alla sirena conclusiva è: 65-75. IN PROGRAMMA – Non esiste sosta! Altro appuntamento ravvicinato per l’Allianz Pazienza: domenica 17 novembre alle ore 18 sul parquet del PalaChemiba di Fabriano contro la Ristopro.