Brutta ripresa per i Neri: Chiusi scappa via e porta a casa i due punti

La Cestistica inciampa tra le mura amiche. Un commento semplice, ma che non può cambiare l’esito degli eventi, ancora una volta sfavorevole ai Neri. Nella tredicesima giornata del campionato di Serie B Nazionale, il punteggio tra San Severo e l’Umana San Giobbe Chiusi si conclude con un amaro risultato: 69-90. Dopo due quarti in perfetto equilibrio (23-23 e 39-40), i dauni perdono progressivamente il controllo del match nei minuti iniziali del terzo quarto. Al rientro dalla pausa lunga, la San Giobbe mette a referto un parziale decisivo (20-32) che, di fatto, condanna i Neri. Nonostante l’ultima frazione serva a San Severo per provare a tentare il ribaltamento, l’ottima difesa e lucidità dei toscani, guidati dal capitano Renzi, prevale sull’entusiasmo e sulla giovinezza della squadra giallonera. Durante gli allenamenti in settimana, si respirava un’aria di determinazione: l’obiettivo era chiaro, giocare una partita aggressiva, ricca di intensità, per cercare a tutti i costi di conquistare una vittoria fondamentale. Tuttavia così non è stato. Ci sono gare in cui tutto riesce ed altre che, per mille ragioni, le cose non vanno. Oggi, purtroppo, si commenta un altro duro difficile da masticare. Ti si chiede di lottare ancora e ancora più forte, Cestistica! L’INIZIO DEL MATCH – Per l’Allianz Pazienza vanno in quintetto: Pellicano, Moffa, Igbanugo, Abati Toure e Gherardini mentre l’Umana punta su Raffaelli, Rasio, Ceprano, Criconia e Renzi. Abati Toure apre le danze con una tripla, firmando i primi punti personali e di squadra, ma gli ospiti rispondono subito con Criconia, Ceprano e quattro punti di Renzi, portandosi sul 3-9. Sebbene Chiusi ruoti con un roster meno ampio, la squadra di Coach Zanco può contare su un reparto lunghi ben strutturato. Nei primi minuti, infatti, è Renzi, il pivot e capitano toscano a dominare sotto canestro, sfruttando i suoi movimenti per appoggiare facili punti al tabellone: 5-12. Abati Toure decide di prendersi ancora la scena e mette a segno la seconda e la terza tripla personale, dando una scossa ai padroni di casa e Gherardini, con tocchi precisi appoggio sotto il ferro, completa la rimonta e porta l’Allianz Pazienza in vantaggio di un punto. Entrambe le squadre dimostrano grande intensità, non risparmiandosi e sfruttando ogni occasione per andare a segno (vedasi la tripla di Baldi allo scadere), in un continuo botta e risposta. Il primo parziale della serata si chiude con in assoluta e perfetta parità: 23-23. Gravaghi conferma la presenza della San Giobbe nella partita con una tripla perfetta dai 6.75. Tuttavia, nelle due azioni successive, i toscani sprecano malamente il possesso, concedendo alla Cestistica la possibilità di ribaltare il risultato grazie a un solido 3/4 dalla lunetta di Bandini. Come nel primo quarto, la gara resta estremamente equilibrata, senza un chiaro padrone. Chiusi continua ad attaccare con determinazione, cercando ripetutamente di sfruttare il proprio punto di riferimento sotto canestro, Renzi. Allo stesso tempo, coach Bernardi ottiene buone risposte da quasi tutti gli uomini coinvolti, ma deve prestare attenzione alla percentuale ai liberi: gli errori dalla lunetta potrebbero pesare sul lungo periodo. Nonostante il leggerissimo vantaggio dell’Umana, nessuna delle due squadre, però, sembra intenzionata a prendere il controllo definitivo della gara, e il match resta in equilibrio costante, mantenendo vivo il margine di incertezza: 39-40. LA RIPRESA – La Cestistica San Severo ha bisogno del suo americano Igbanugo, che segna i primi due punti dopo la pausa lunga. Fino a questo momento, infatti, lo statunitense sembra fuori partita, costantemente raddoppiato dagli uomini di coach Zanco. La strategia dei toscani, infatti, funziona alla perfezione, sia sul piano difensivo che in fase di produzione offensiva. Dopo nemmeno due minuti dal rientro dagli spogliatoi, coach Bernardi è costretto a chiamare time-out per riordinare le idee dei suoi, poiché la San Giobbe ha già messo a segno 6 punti mentre l’Allianz Pazienza si è fermata a soli 2. Un segnale chiaro: i Neri non sono ancora scesi in campo con la giusta mentalità. Nonostante le indicazioni del coach, è ancora Chiusi a colpire con lucidità, piazzando una tripla a firma di Renzi, vero mattatore della serata e trascinatore indiscusso dei biancorossi. I dauni provano a reagire e sul 54-56, Zanco chiama sospensione per spezzare il ritmo della Cestistica. Al ritorno in campo, Bugatti si conferma protagonista e mette a segno la terza tripla consecutiva, portando i suoi a un passo dalla parità. Abati Toure completa il momento di euforia con una schiacciata spettacolare davanti a Renzi, riportando San Severo a -1. Proprio quando sembra che i padroni di casa possano ribaltare l’inerzia del match, l’Umana San Giobbe dimostra tutta la sua solidità. Con una serie di giocate lucide e ben orchestrate, i toscani chiudono il parziale a loro favore, mantenendo il controllo della gara: 59-72. Giocare con 13 punti di svantaggio, specialmente dopo essere arrivati sul -1, non è facile, nemmeno al “Falcone e Borsellino”. A queste difficoltà si aggiunge una Chiusi che, su dieci uomini a referto, ne ha ben cinque in doppia cifra, a dimostrazione dello spessore della squadra toscana. Così, quando la Cestistica prova ad attaccare e riesce anche a mettere punti a tabellone, viene immediatamente ripresa dagli avversari, mantenendo un divario che resta costantemente ampio e difficile da colmare. Il tempo scorre, l’Allianz Pazienza continua a lottare senza arrendersi, ma lo sforzo non è assolutamente sufficiente per indirizzare il match nella direzione sperata, anzi. Alla fine, è la solida prestazione in difesa e la precisione chirurgica della San Giobbe Chiusi a essere premiata. Ancora una serata amara per i padroni di casa, che non riescono a invertire il trend negativo: 69-90. IN PROGRAMMA – Il PalaSojourner aspetta la Cestistica San Severo. Contesa in quel di Rieti, contro la NPC, domenica 1 dicembre ore 18.00.

La rimonta sanseverese si spegne sul più bello. Fabriano è più concreta e si aggiudica la gara

È ancora sconfitta per San Severo: Fabriano si impone al PalaChemiba con il punteggio di 86-74. La gara è di facile interpretazione: basta menzionare ciò che è accaduto nei dieci minuti della prima frazione. San Severo entra forte, portandosi avanti 4-11, ma dopo alcuni minuti di errori arriva il devastante parziale di 23-2 per la Janus, che chiude il primo quarto sul 29-15. Anche nel secondo periodo, lo stesso copione: i pugliesi partono meglio, cercando subito di rientrare in partita e riducendo il distacco a -6 ma, sul più bello, i marchigiani colpiscono con precisione chirurgica, spegnendo sul nascere ogni tentativo di alimentare l’entusiasmo dei dauni: 45-36. Al riposo lungo, il divario resta evidente, così come le statistiche dei rimbalzi (17-3) e la strada per una possibile rimonta, seppur con ogni tentativo possibile, ammirevole e fino alla fine, si fa sempre in salita per la Cestistica che chiude con un ko. Infatti, nel momento di massima pressione della truppa di Bernardi, i marchigiani si chiudono e congelano il proprio bottino. Commentare una sconfitta non è mai facile. Non esiste una parola capace di addolcire il concetto: guardando il parziale finale, il risultato resta aspro. Ma – come in ogni situazione, non solo sportiva – è doveroso cercare di trovare gli aspetti positivi. Solo così si può andare avanti. Nonostante ciò che si dice o si percepisce considerando la classifica, il campionato è ancora lungo: c’è tempo e ci sono possibilità per cambiare il corso degli eventi. San Severo, non mollare! Non puoi e non devi farlo. La strada è in salita, ma la determinazione e il lavoro possono fare la differenza. L’INIZIO DEL MATCH – Per i cartai si schierano: Pierotti, Centanni e Gnecchi, Raucci e Molinaro mentre i cinque sanseveresi sono: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Gherardini. Fabio Bugatti, dopo un avvio caratterizzato da alcune imprecisioni su entrambi i fronti, sblocca la partita con il suo marchio di fabbrica: una tripla precisa. Subito dopo, Igbanugo capitalizza una transizione veloce e porta il punteggio sullo 0-5. Centanni risponde per Fabriano con un 2/2 dalla lunetta, mettendo a referto i primi punti personali e di squadra. San Severo, però, non si lascia intimidire e continua a spingere: Gherardini si fa trovare pronto sotto il ferro, segna e poco dopo si distingue anche in difesa con una stoppata decisa. A completare il buon momento della Cestistica ci pensa Pellicano, che dalla lunetta aggiunge due punti, consolidando il vantaggio sul 2-9. L’Allianz Pazienza parte decisamente meglio, mostrando un basket lucido, rapido e concreto. I Neri brillano sia in fase offensiva che – soprattutto – in quella difensiva, riuscendo a contenere efficacemente gli attacchi marchigiani: 4-11. Fabriano, però, non resta a guardare. È Raucci a dare la scossa ai suoi, sbloccando la Janus. Da quel momento, grazie anche a due assist decisivi dell’ex di serata Pierotti, i padroni di casa si accendono e riescono a ribaltare la situazione con il primo vantaggio: 12-11, costringendo San Severo a chiamare immediatamente un timeout. Al rientro, è di nuovo Bugatti a prendersi la scena, segnando e ribaltando il punteggio, dopo di che è il vuoto totale per i dauni. Pierotti risponde subito sia in attacco che in difesa, riportando i suoi avanti che, sull’entusiasmo, segnano con tutti gli uomini a disposizione e da ogni lato del parquet, chiudono con un super parziale: 29-15. Buttarsi alle spalle i minuti di totale blackout del primo quarto e concentrarsi, magari con l’aiuto di un pizzico di fortuna, sui punti lasciati per strada: questo è l’obiettivo dell’Allianz Pazienza. E infatti, arrivano i primi segnali di ripresa grazie a un gioco da 2+1 di Abati Touré e a un canestro di Pellicano. Un mini break di 0-5 costringe Coach Niccolai a chiamare sospensione per riorganizzare i suoi. Al rientro, però, è ancora Pellicano a farsi notare, questa volta con una tripla che ridà fiducia alla squadra. Se è vero che, dopo quei minuti opachi, San Severo è tornata a ruggire, c’è però una nota stonata: Gherardini, già gravato di tre falli personali dopo neanche 15 minuti di gioco. Con Cane ancora in panca, la situazione diventa complicata per Coach Bernardi, che deve trovare soluzioni alternative. E come spesso accade nelle difficoltà, Fabriano punisce con il colpo di classe di Dri, che infila un’altra tripla e ‘ammazza’ il momento positivo dei Neri. Nonostante tutto, Mobio riesce a trovare due punti preziosi e Abati Touré, sempre protagonista, segna il suo sesto punto personale e serve l’assist perfetto per Igbanugo. Poco dopo, Carta ed i cartai rispondono a una tripla avversaria replicando dalla stessa distanza, mantenendo viva la verve. Infatti, sul finale, la Janus spinge e cerca con insistenza il canestro, ma questa volta le risposte dei dauni sono leggermente più concrete (vedasi la tripla di Petrushevski) rispetto alla frazione precedente. Il quarto si chiude su un parziale che lascia tutto aperto: 45-36. LA RIPRESA – Al rientro dalla pausa lunga, Gherardini si fa notare subito: segna un canestro importante ma commette anche il quarto fallo personale, costringendo coach Bernardi a richiamarlo in panchina. Al suo posto entra Cane, che però perde subito un pallone sanguinoso, trasformato da Centanni in una tripla da lontanissimo. Pellicano prova a reagire per i suoi, entrando deciso in area, subendo fallo e realizzando un perfetto 2/2 dalla lunetta. La Cestistica cerca di sfruttare le disattenzioni difensive dei marchigiani, che in attacco mostrano precisione, ma lasciano spazi sfruttabili dietro. Tuttavia, Fabriano si accende quando Pierotti decide di prendersi la scena: prima firma due assist magistrali per Gnecchi e Raucci, che aumentano il divario sul 57-40, e poi costringe Bernardi a chiamare immediatamente timeout per provare a riorganizzare i suoi. San Severo, però, continua a faticare enormemente contro un Pierotti incontenibile, vero motore del gioco fabrianese. Il playmaker, con la sua visione e leadership, sta facendo la differenza, esaltando il resto del roster marchigiano. I minuti scorrono e l’Allianz Pazienza riesce a trovare punti grazie a tranne qualche giocata di Moffa, Bugatti e Bandini ma bisogna trovare contromisure efficaci anche perché il

Una Cestistica coraggiosa non riesce a fermare Montecatini che esce sul finale

Ce l’hai messa tutta, San Severo! È complesso battere la quarta forza del campionato. Lo era all’inizio della gara e lo si è confermato anche al suono della sirena conclusiva. L’ennesimo impegno infrasettimanale di pallacanestro dell’Allianz Pazienza contro la Fabo Herons Basket Montecatini, si conclude con il punteggio di: 65-75. Cosa c’è da dire alla Cestistica? Si potrebbe menzionare alcune triple non concretizzate quando lo svantaggio era minimo nell’ultimo periodo. Oppure si potrebbe fare riferimento al difficile secondo quarto, in cui sono stati messi a referto 13  punti. Tutto vero, ma la realtà è che – al netto della sconfitta – persino una squadra come Montecatini ha faticato, e se è stato così, è giusto dare merito a tutto il roster di coach Bernardi. Ancora una volta, nonostante il ko, i Neri possono uscire dal campo consapevoli di aver messo in difficoltà una delle big della Serie B. Basta guardare la classifica per certificare il campionato dei toscani: 16 punti, ovvero otto vittorie e solo tre sconfitte. Un roster di qualità ma, anche oggi, non è mancata la grinta dei Neri in campo, che hanno provato a nascondere le difficoltà tecniche con aggressività e tenacia, caratteristiche distintive degli uomini di coach Bernardi. Adesso, occorre Semplicemente continuare a lavorare, non disperarsi e spingere sull’acceleratore con ancora più determinazione. Guardare la classifica è irrilevante, soprattutto in questa prima parte di una stagione lunga, difficile e piena di alti e bassi. Forza, San Severo! L’INIZIO DEL MATCH – Gli stessi uomini per Bernardi: Pellicano, Igbanugo, Moffa, Abati Toure e Cane mentre gli Herons schierano Benites, Chiera, Natali Arrigoni e Klyuchnyk. Gli ospiti partono subito cercando di trovare i propri punti di riferimento, ma la Cestistica non si scompone e risponde colpo su colpo, senza timori reverenziali, contro un roster che punta ad altri obiettivi. Dopo un primo break di Montecatini, l’Allianz Pazienza si porta sul 7-6 grazie a Igbanugo, Moffa e Cane. In questo frangente l’Allianz dimostra un buon momento sia in difesa sia in attacco, ma la Fabo risponde con due triple di Sgobba che spingono leggermente avanti Montecatini sul 9-11 e poi sull’11-16. Tuttavia, i Neri restano più vivi che mai, sfruttando tutto il roster: arrivano una stoppata di Abati Touré e, in contropiede, i punti di Gherardini e Moffa. Coach Barsotti, seppur ancora in vantaggio (17-19), decide quindi di chiamare timeout. La gara resta avvincente e non emerge un divario tecnico/tattico così ampio, merito dei padroni di casa che, nonostante il minimo svantaggio, tengono testa agli avversari: 21-24. Bandini, Igbanugo, Mobio, Bugatti, Gherardini: solo l’americano resta nel nuovo quintetto giallonero di apertura del secondo quarto, a dimostrazione della fiducia che coach Bernardi ripone nei suoi uomini. Tuttavia, il gruppo fatica a incidere, anche per merito della difesa serrata di Montecatini, che inizia a chiudersi a riccio e sfruttare al massimo le sue qualità in attacco.Nonostante i tentativi degli avversari di allungare il distacco, i Neri riescono a restare in partita, dimostrando un atteggiamento combattivo che, pur davanti agli errori, non si arrende perché sanno di avere ancora tutto il tempo per far bene. Igbanugo entra in area, sfrutta il tabellone e segna il 25-27. Poco dopo, Gherardini dalla lunetta e Cane sotto canestro portano il punteggio sul 30-29 dimostrando che l’Allianz Pazienza è una squadra coraggiosa, indipendentemente dall’avversario. Sul finale, però, i toscani provano di nuovo ad allungare e ci riecono. Fine del secondo parziale: 34-43. LA RIPRESA – 39-47 dopo tre minuti dall’inizio del terzo quarto; la partita, infatti, dopo l’intervallo lungo prosegue a corrente alternata su entrambi i fronti. Bugatti, da distanza notevole, mette a segno la sua prima tripla della serata, nel tentativo di mettere pressione sulla Fabo. I toscani, forti della loro esperienza, non si scompongono minimamente; anzi, continuano ad attaccare con costanza e difendono con grande intensità, anche al limite delle infrazioni. Gherardini prosegue l’opera di avvicinamento sotto il ferro e il divario si riduce a soli tre punti. Tuttavia, ogni volta che San Severo riesce a costruire un attacco efficace, Montecatini risponde immediatamente, aumentando il proprio parziale e minando le certezze e le speranze dei gialloneri. Dopo il timeout, è ancora Bugatti a colpire dai 6.75 portando i suoi sul -1 che, come per magia, sfruttando anche il calore del “Falcone e Borsellino” diventa 53-51. Consapevolezza: è la parola d’ordine che deve accompagnare l’Allianz Pazienza. I toscani sembrano ormai spariti dai radar, ma proprio nel momento migliore per San Severo, quando tutto sembra volgere al meglio, gli ospiti interrompono il delicato equilibrio con una tripla che spezza l’entusiasmo. La Cestistica, però, non si lascia scoraggiare: continua a lottare con determinazione e mostra tutta la voglia di portare a casa una gara che, alla fine del terzo quarto, era stata completamente riaperta grazie all’inerzia, all’energia e alla grinta dei dieci uomini di coach Bernardi. A metà dell’ultimo quarto, il clima sul parquet si fa incandescente: le squadre si rispondono colpo su colpo, mentre il tifo esplode sugli spalti. Di solito, in questi contesti, è la squadra più esperta a prevalere, e alla lunga la tradizione si conferma. Gli ospiti segnano canestro dopo canestro, spezzando l’energia dei dauni e portando a casa sia il punteggio che il bottino finale, nonostante il grande cuore messo in campo dai nostri ragazzi. Alla sirena conclusiva è: 65-75. IN PROGRAMMA – Non esiste sosta! Altro appuntamento ravvicinato per l’Allianz Pazienza: domenica 17 novembre alle ore 18 sul parquet del PalaChemiba di Fabriano contro la Ristopro.

San Severo gioca bene i primi venti minuti poi prevale la Pielle

Nonostante un buon primo tempo della Cestistica, i due punti in trasferta devono ancora aspettare. Il finale al “Pala Macchia” sorride ai padroni di casa: 67-51. Guardando il momento di difficoltà della Pielle, si può pensare a una trasferta più agevole per San Severo; tuttavia, la Serie B conferma che le squadre di esperienza, anche dopo un periodo difficile, riescono a ritrovare lo slancio giusto. Nella serata odierna i Neri restano incollati alla Pielle per venti minuti, dimostrando grinta e determinazione. Nel secondo tempo, però, la voglia di riscatto dei toscani fa la differenza, rendendo la gara complessa per Bugatti e compagni, i quali giocano comunque con impegno, tenendo conto dell’oggettiva forza del club livornese. Analizzando il roster dei toscani, emerge tutta la maturità di un gruppo ben rodato, mentre i nostri ragazzi, al contrario, stanno crescendo partita dopo partita. Tale progresso passa anche (e forse soprattutto, per quanto possa risultare difficile ammetterlo) attraverso battute d’arresto come quella odierna. È importante, tuttavia, ricordare che i nostri giocatori hanno sempre dimostrato determinazione e capacità di reagire, rialzandosi con forza dopo ogni ko. Bisogna continuare a credere in loro, poiché la fiducia è l’elemento essenziale per il cammino che ci attende. Insieme, sempre insieme: forza Cestistica! L’INIZIO DEL MATCH –  Starting five dei labronici: Bonacini, Leonzio, del Testa, Donzelli e Vedovato. I cinque dell’Allianz Pazienza: Pellicano, Moffa, Igbanugo, Abati Toure e Cane. Livorno scende in campo con l’obiettivo di dimostrare al pubblico di casa e a sé stessa di non essere quella delle ultime due gare. I toscani partono con grande intensità e fame di riscatto, aprendo subito il match con un parziale di 7-0 che infiamma gli spalti. San Severo, pur costruendo alcune azioni ben orchestrate, fatica a trovare la via del canestro, sbloccandosi solo dopo quattro minuti grazie ad Abati Toure. La squadra giallonera deve fare i conti con una difesa da riorganizzare e con percentuali al tiro che necessitano un cambio di rotta. La possibile inversione arriva grazie ai tre punti dell’americano Igbanugo e i due dell’esperto Bugatti ma non impensieriscono tantissimo gli uomini di coach Campanella che con Vedovato, Campori, Bonacini e Paesano, trovano il primissimo allungo: 19-12. Con una tripla spettacolare allo scadere, in equilibrio su una gamba sola, Bugatti porta l’Allianz Pazienza a -5 dai padroni di casa. La Pielle Livorno, estremamente produttiva e precisa in ogni azione, dimostra tutta la sua forza, ma i dauni, nonostante qualche sbavatura, riescono a trovare l’energia necessaria per restare in partita e non lasciar scappare i rivali. Il coach dei toscani percepisce il momento delicato e, sul 22-19, chiama il primo timeout della sua serata per arginare la reazione energica di San Severo. La risposta dell’Allianz non tarda ad arrivare: Toure e Bugatti portano intensità e, con una schiacciata spettacolare di Mobio, l’Allianz Pazienza passa in vantaggio, +1. Una menzione speciale al roster di Bernardi, che sta dimostrando grande coraggio in un palazzetto gremito di tifosi toscani. Leonzio riporta avanti i padroni di casa e da lì la gara diventa un continuo botta e risposta tra l’attacco livornese, più lucido nel finale, e le risposte giallonere. Una partita entusiasmante; San Severo deve continuare sulla strada della resilienza, tenendo sempre in considerazione la forza dell’avversario. Secondo parziale: 40-30. LA RIPRESA – Dopo l’intervallo, Gherardini realizza solo uno dei due tiri liberi, mettendo in luce una criticità che rischia di pesare sull’esito finale: le imprecisioni dalla linea del tiro libero, così come in altre conclusioni da dentro l’area. Nonostante la Toscana Legno si trovi già gravata di quattro falli nei primi due minuti del quarto, riesce a mantenere il controllo del match. I pugliesi mostrano un atteggiamento combattivo e propositivo, ma la determinazione non si traduce in punti, e, con il punteggio ancora fermo sul 44-31 e un solo punto realizzato nei primi quattro minuti, coach Bernardi è costretto a richiamare il quintetto per un rapido reset. Nonostante le direttive del coach, i Neri continuano a faticare nel trovare il canestro, mentre Livorno mantiene alto il ritmo, sfruttando ogni occasione e aumentando il divario. Un terzo quarto opaco, che vede il vantaggio livornese estendersi e chiudersi sul punteggio di 54-42. Non è una partita di basket spettacolare, va ammesso. Le azioni da entrambi i lati del campo sono frammentate e poco fluide, rendendo difficile trovare con continuità la via della retina. In questo contesto, però, è la Toscana Legno a trarne maggior vantaggio. Bonacini, con un tiro da lunga distanza, sigla il 59-44, portando Livorno a +15 e accendendo l’entusiasmo dei tifosi di casa. La Cestistica San Severo non sta giocando male: l’impegno e la determinazione del roster giallonero sono evidenti, ma la differenza tecnica e di maturità tra i singoli appare netta. Nonostante l’impegno, come dimostrato dalla prestazione di Gherardini, ogni tentativo di rimonta si rivela complesso. Sul 59-46, coach Bernardi chiede un time-out, cercando di motivare la squadra per sfruttare al meglio i sei minuti restanti, ma ormai il destino del match sembra segnato, e il cronometro scorre a favore dei padroni di casa. La sirena finale sancisce la vittoria di Livorno: 67-51 IN PROGRAMMA – È ancora turno infrasettimanale! Giovedì 14 novembre alle ore 21 San Severo ospita la Fabo Herons Montecatini.

Che bella che sei, Allianz Pazienza! I Neri rispondono presente con 102 punti su Latina

102-87. Che tradotti sono ‘solo’ due punti per l’Allianz Pazienza, ma quanta sostanza! Contro la Benacquista Assicurazioni Latina, la Cestistica raggiunge l’obiettivo con un successo netto, senza esitazioni, portando a casa una prestazione rigorosa e determinata. San Severo parte forte, realizzando 54 punti nei primi due quarti (25 nel primo e 29 nel secondo), mentre la difesa limita gli avversari a soli 42 punti. Nel secondo tempo, Latina tenta di rientrare con un terzo quarto incisivo, complice anche qualche decisione arbitrale che sembra frenare i padroni di casa. Tuttavia, l’Allianz Pazienza si riprende, trascinata dal positivo esordio di Bugatti (12 punti per lui) e dai sempre puntuali Moffa 21, Igbanugo 17, Cane 16, Pellicano 15 e Gherardini 13 e conclude in bellezza un ottimo giovedì di pallacanestro. I Neri, infatti, aumentano nettamente il divario, e siglano una vittoria convincente, meritata e festeggiata dal proprio pubblico. Un successo, dunque, che vale moltissimo per la classifica e per il morale. La Cestistica oggi dimostra di saper vincere anche queste partite che, all’apparenza, appaiono ‘sporche’. Portare a casa il risultato in gare come questa non è mai scontato; a volte ci si riesce, altre volte no. È naturale quando si lavora con una squadra giovane, dove il margine di crescita è ampio e i passi avanti si conquistano con il tempo e l’impegno. L’aspetto cruciale rimane l’atteggiamento: quello di chi non molla mai, per sé stesso, per i compagni, per la maglia e per la città. Oggi la consapevolezza è aver dato tutto e, soprattutto, di aver mostrato una mentalità vincente. Ora la sfida è cercare il bis: avanti, Allianz! L’INIZIO DEL MATCH – Partono: Pellicano, Moffa, Igbanugo Abati Toure e Cane e Giancarli, Rossi Ambrosetti, Guastamacchia, Caffaro. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare da un turno infrasettimanale, i ritmi sono alti e le due squadre si rispondono colpo su colpo. Parte leggermente meglio l’Allianz Pazienza, che trova punti facili grazie a Carlo Cane, ma i pontini restano sul pezzo e non lasciano nulla al caso e ribattendo con determinazione, si mantengono competitivi grazie soprattutto all’ex Guastamacchia, Rossi e Ambrosetti. La partita entra nel maggiormente nel vivo verso la fine del primo periodo; le squadre riescono a trovare il canestro con facilità ed il parziale si chiude sul 25-24. Latina parte forte: quattro punti in rapida successione a inizio del secondo quarto le regalano il 25-28. Serve una tripla di Igbanugo per riportare la gara in parità, in un match che alterna momenti di picco giallonero a rapide risposte laziali. Bugatti, il nuovo acquisto in casa giallonera, mette subito in mostra la sua qualità, insaccando la sua prima ‘bomba’ in maglia sanseverese per il 31-28, obbligando coach Origlio a chiamare immediatamente il timeout. Le parole del tecnico fanno effetto: arrivano una tripla di Rossi e poi in successione due punti di Bandini, un’altra conclusione di Bugatti e un canestro da sotto di Paci. La Cestistica San Severo appare concentrata e determinata su ogni lato del campo, con tutti i giocatori scelti da coach Bernardi desiderosi di centrare il successo e lo dimostra il 45-39 ed ancora la sospensione degli ospiti. L’atteggiamento dei Neri è dominante, Latina ne risente, e San Severo vola sulle ali dell’entusiasmo per via delle due triple consecutive di Moffa. Un allungo positivo, propositivo ed apprezzato anche dai tifosi gialloneri che vale il secondo punteggio di serata: 54-42. LA RIPRESA – Il terzo periodo si apre con il punteggio di 57-42; un dato che evidenzia come, nei primi due minuti, l’Allianz Pazienza abbia realizzato solo 3 punti, mentre la Benacquista Assicurazioni ne ha segnati 6. Tale episodio conferma l’imprevedibilità della pallacanestro; anche un vantaggio significativo all’intervallo non può garantire certezze. I Neri, infatti, devono rimanere concentrati, poiché, nonostante lo scarto sia stato considerevole al termine del primo tempo, è altrettanto fondamentale che San Severo continui a giocare con attenzione, senza farsi influenzare dalle decisioni, talvolta contestabili, degli arbitri e dai successivi canestri dei nerazzurri. Quando il divario si riduce a soli 5 punti, coach Bernardi inserisce Bandini e Bugatti. È proprio Bugatti, con la maglia numero 45, a scuotere il tabellone. Tuttavia, i laziali non mollano e continuano a segnare, in particolare grazie al pivot Caffaro. In un batter d’occhio, il vantaggio che era di +12 scende a +1, costringendo Bernardi a chiamare un time-out per fermare la rimonta. Il timeout sortisce l’effetto sperato e Bugatti risponde con un prezioso 2+1, facendo preoccupare coach Origlio, che richiede una nuova sospensione. Tuttavia, anche questa interruzione non basta, e Bugatti segna ancora, seguito dalla tripla di Gherardini. Un’ottima difesa giallonera completa l’opera e il terzo quarto si conclude con un punteggio sul: 71-65. Rimanere saldi e concentrati è l’obiettivo della Cestistica, che, oltre a fronteggiare le giuste pressioni degli avversari, deve evitare di cedere alla frenesia. Latina, dal canto suo, merita il riconoscimento di aver mantenuto i suoi sfidanti sul filo del rasoio: nonostante lo svantaggio, la sensazione è che il finale sia ancora tutto da scrivere. Il fischio a favore dei laziali, con il punteggio di 78-75, accende gli animi, ma Pellicano risponde con due punti fondamentali, proprio come la tripla di Moffa che regala nuovamente il vantaggio a San Severo, portandolo a 82-75. Dalla panchina, gli animi si scaldano ulteriormente ma non c’è più storia. Sul finale, i dauni trovano un canestro dopo l’altro arrivandone a farne 102. Questa è l’Allianz Pazienza che tutti vorrebbero vedere! Bravi, ragazzi. Il finale: 102-87. IN PROGRAMMA – Riposo venerdì, lunga trasferta sabato, si rigioca domenica. Il calendario corre spedito. Livorno aspetta la Cestistica al “Pala Macchia” il 10 novembre alle ore 18. Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

Igbanugo non basta. Ancora un ko per San Severo; la Paperdi Juvecaserta fa sua la vittoria

Non c’è pace per la Cestistica San Severo, che non riesce a espugnare il “Pala Santino e Romano Piccolo”. Nell’ottavo appuntamento del campionato di Serie B Nazionale, è la Paperdi Juvecaserta a conquistare la vittoria col punteggio di 86-76. Nulla di fatto per i ragazzi di coach Bernardi che, nonostante una buona prima metà di gara e l’ultimo quarto di grande intensità, si lasciano sfuggire quei due punti che avrebbero significato molto. Al di là della sconfitta, merita una menzione speciale la prestazione di Igbanugo, autore di ben 32 punti. Una prova del genere avrebbe meritato un finale diverso, ma Caserta, grazie a  Romano, D’Argenzio e Ricci, è riuscita a imporsi nei primi tre quarti, e quel vantaggio accumulato si è rivelato preziosissimo. Non servono troppi giri di parole. Ogni stagione presenta le sue difficoltà, e quest’anno più che mai, con una squadra giovanissima, la strada è in salita. Lo si sapeva. C’è poco da aggiungere e altrettanto da discutere. Ciò che conta è l’impegno costante di un gruppo che in palestra lavora intensamente per onorare la maglia giallonera e, dietro di loro, una dirigenza che agisce con tempestività ed immensa dedizione. Tutto questo merita rispetto e riconoscimento, indipendentemente dal risultato. Nonostante tutto, forza San Severo! L’INIZIO DEL MATCH –  L’ex Damiano Cagnazzo sceglie Laganà, Ricci, Heinonen, Azzaro e Diouf. Invece Bernandi va su Pellicano, Moffa, Igbanugo, Abati Toure e Cane. La serata si apre con una tripla di Niccolò Moffa che, da ex, segna i primi tre punti per l’Allianz Pazienza. Caserta risponde solo dopo alcuni possessi, con Laganà che timbra da sotto, ma subito dopo è Pellicano a mettersi in proprio, firmando quattro punti consecutivi e portando il punteggio sul 2-7. È un buon inizio per l’Allianz Pazienza, che però deve fare i conti con i due falli di Toure. I padroni di casa provano a riavvicinarsi, soprattutto grazie alla tripla di Azzaro, su ottima giocata di Laganà, accorciando il punteggio sul 9-11, e riescono infine a pareggiare con Diouf. Igbanugo scuote i suoi compagni con tre ‘bombe’ consecutive e quella di Gherardini dopo un momento altalenante, allontanando leggermente la Cestistica (19-25). Caserta, però, non intende lasciare il controllo del gioco agli ospiti proprio come dimostra il canestro impossibile da metà campo di D’argenzio, e il primo quarto si conclude sul: 22- 25. La partita s’infiamma proprio grazie al canestro trovato a fil di sirena per Caserta, con i padroni di casa che attaccano decisi e i gialloneri determinanti nel rispondere. È Gherardini a segnare due volte sotto il ferro, imitato da Raffaele Romano. Il commento della gara è semplice: i bianconeri giocano in modo essenziale, cercando il canestro facile per ridurre lo svantaggio, mentre San Severo punta con decisione sui tiri dalla lunga distanza. Tuttavia, mantenere percentuali elevate non è affatto semplice, e dalla metà del quarto il match procede possesso dopo possesso: allungano i pugliesi, accorciano i campani, e viceversa, fino a quando i campani trovano il primo vantaggio della serata dopo 15 minuti, portandosi sul 34-31 e costringendo coach Bernardi a chiamare il primo timeout. Le indicazioni del tecnico sanseverese, però, non sortiscono l’effetto sperato: sono infatti i ragazzi di coach Cagnazzo a riprendere in mano le redini del gioco, segnando da tutti i lati del parquet, con un Romano in versione ‘super’, mantenendo il controllo fino alla conclusione del quarto: 50-41. LA RIPRESA – Tre minuti di pallacanestro confusionaria su entrambi i lati, poi le squadre iniziano, seppur leggermente, a produrre qualche punto, in particolare i locali. La Juve segna con Laganà, mentre San Severo risponde con la schiacciata di Abati Touré, lottando con le unghie e con i denti per restare in partita: 53-45. I campani, però, proseguono sull’onda dell’entusiasmo e, schierando un quintetto piccolo, mettono in difficoltà la Cestistica. I Neri soffrono le giocate veloci di Caserta e faticano a mantenere la massima precisione anche in attacco, concedendo così agli avversari di allungare ulteriormente il vantaggio, che potrebbe rivelarsi penalizzante per i gialloneri a lungo andare. Per l’Allianz Pazienza l’unico a non mollare è Igbanugo, che continua a produrre punti con precisione chirurgica, riducendo, seppur di poco, lo svantaggio. Tuttavia, quando sembra che San Severo possa dimezzare, anche un minimo, il gap, la forza della Juvecaserta rimanda al mittente ogni tentativo di recupero. Fine del terzo periodo: 71-59. Dopo 64’’ coach Cagnazzo chiede sospensione, vedendo i suoi giocatori contratti. La formazione dauna prova a prendere in mano l’inerzia della gara e tenta di recuperare tutto lo svantaggio per affrontare gli ultimi minuti con lucidità e determinazione. Infatti, Pellicano e compagni arrivano al -6 grazie a una difesa serrata a zona che mette in difficoltà i campani, i quali trovano il canestro solo dalla lunetta. Igbanugo raggiunge il suo personale di 29 punti, una performance che, indipendentemente dal risultato, dimostra la sua qualità e capacità di adattamento a un campionato diverso dai quelli giocati in passato. Caserta, dal canto suo, continua a eseguire il piano di gioco, puntando al ferro con semplicità e sfruttando il bonus per accumulare punti dalla linea della carità. D’Argenzio scuote il tabellone bianconero e, sul punteggio di 78-68, coach Bernardi decide di fermare il gioco. Igbanugo, ancora lui, mantiene vive le speranze giallonere con la sua nona tripla su dieci tentativi: una serata da incorniciare, che però avrebbe bisogno della ciliegina sulla torta rappresentata dalla vittoria della Cestistica. Gherardini e Pellicano continuano a riavvicinare la squadra: 79-76 a un minuto e mezzo dalla fine. Laganà, glaciale, segna un 4/4 dalla lunetta e riporta il vantaggio casertano a 7 punti, un margine fatale per i dauni, che chiudono con l’ennesima sconfitta, nonostante un ottimo ultimo quarto. Il finale: 86-76. IN PROGRAMMA – Si ritorna a giocare in casa, nell’anomalo infrasettimanale di giovedì sera, ore 21, contro la Benacquista Assicurazioni Latina.

L’Allianz Pazienza disputerà regolarmente le prossime due partite in casa

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che il ricorso presentato alla Corte d’Appello, dopo la gara interna contro Ravenna, per la squalifica di due giornate del campo casalingo è stato parzialmente accolto, con conseguente riduzione della sanzione a una sola giornata, che verrà prontamente commutata in ammenda pecuniaria dalla società. Pertanto, la Cestistica San Severo disputerà regolarmente le prossime due partite casalinghe.

Cestistica sconfitta al PalaMaggetti; la capolista Roseto non fa sconti

Se Roseto è prima in classifica e imbattuta, un motivo ci sarà; la capolista non fa sconti a nessun roster, neanche alla Cestistica ed è 85-64 al “PalaMaggetti”. Di fronte a una corazzata che finora sembra non avere rivali, con la casella delle sconfitte ancora a zero, i Neri di coach Massimo Bernardi comunque entrano in partita con diligenza, lasciando però di volta in volta, le giocate agli abruzzesi. Infatti, il tabellino dei primi due quarti (26-21, 44-35) certifica una buona prova dei dauni, che perdono il definitivo contatto solo alla ripresa. Dal secondo tempo in poi, la Liofilchem, con un atteggiamento da grande squadra, alza leggermente il ritmo, incrementa il divario e si appropria progressivamente del referto rosa, confermandosi un roster difficile da fermare. Ora, in attesa dell’esito del ricorso a cui la dirigenza giallonera ha tempestivamente provveduto, è fondamentale non lasciarsi trascinare dalla negatività del momento. La sconfitta contro Roseto, in ogni tabella di marcia, può considerarsi prevedibile; l’importante è che il ‘peso’ del ko non influenzi anche i prossimi incontri. Forza, San Severo, è il momento di tenere alto il morale. L’INIZIO DEL MATCH – La Liofilchem Roseto si presenta con: Durante, Guaiana, Aukstikalnis, Sacchetti e Tsetserukou, mentre l’Allianz Pazienza risponde schierando: Pellicano, Moffa, Igbanugo, Abati Toure e Cane. L’esperienza di Sacchetti, Aukstikalnis e Tsetserukou si mette subito in evidenza davanti al pubblico di casa, mentre la Cestistica San Severo apre con due tiri liberi di Cane e una tripla di Moffa, portandosi sul 7-5 e preannunciando una partita all’insegna dello spettacolo. Nei minuti successivi, sia gli abruzzesi che i gialloneri non rinunciano a esprimere la propria pallacanestro: gli ospiti avanzano, e la Cestistica, spinta dall’orgoglio e soprattutto da un ispirato Moffa, risponde colpo su colpo. Sul finale di quarto, però, gli uomini di coach Gramenzi tentano il primo allungo, portandosi sul 22-15 e costringendo Bernardi a chiamare un necessario timeout. Al rientro, spronati dalle parole del coach dauno, è ancora Moffa, già in doppia cifra, a trascinare i suoi con una serie di canestri, cercando di mantenere il passo della capolista e di non cedere terreno: il parziale si assesta sul 26-21. Un ottimo approccio per San Severo, che dimostra carattere nella tana della prima della classe. Nonostante ci si aspetti un attacco deciso dalla Liofilchem, è l’Allianz Pazienza a prendere l’iniziativa con audacia, costringendo l’allenatore di casa a chiamare sospensione sul punteggio di 27-23. Roseto sembra meno precisa del solito, merito senza dubbio della pressione degli ospiti. La reazione dei padroni di casa arriva però subito dopo, costringendo Bernardi a un timeout strategico per rallentare l’avanzata avversaria. Un’azione chiave è quella del 31-23, quando Traini riesce a segnare, allo scadere, due punti contro una difesa energica di San Severo, che cede soltanto allo scadere dei 24 secondi: un episodio emblematico tra l’esperienza dei biancazzurri e la gioventù del roster giallonero. Sull’onda dell’entusiasmo, Roseto spinge fino a raggiungere il massimo vantaggio di 36-23, favorito anche dal calo di intensità di San Severo, sia in attacco che in difesa. Toure e Igbanugo, quest’ultimo a segno due volte, interrompono il momento di stallo e riducono gradualmente il divario, ma Roseto riprende immediatamente il controllo, allungando di nuovo, prima di un’altra piccola folata duana che chiude il secondo quarto sul parziale di 44-35. LA RIPRESA – Vincenzo Guaiana inaugura il terzo periodo con una tripla che segna subito l’atteggiamento deciso del capolista. Come nel primo quarto, San Severo segna i primi due punti della frazione grazie a Carlo Cane, impeccabile con un 2/2 dalla lunetta, seguito da un ottimo Moffa, che approfitta di una disattenzione difensiva degli abruzzesi e raggiunge quota 18 punti personali, portando il totale di squadra a 36 contro i 47 subiti. Nonostante la forza della capolista, la Cestistica non si lascia intimidire e mantiene il proprio stile di gioco, accettando il rischio di qualche punto subito per non rinunciare all’identità che la contraddistingue. È un merito che va riconosciuto alla squadra Bernardi, indipendentemente dal risultato finale. Di fronte alla qualità di Aukstikalnis, però, anche una buona difesa può poco, e i punti si accumulano naturalmente: Roseto aumenta il divario con la combinazione di un’azione efficace di Guaiana e un tap-in di Traini, raggiungendo il 56-41. Petrushevski e Igbanugo rispondono con due triple, simbolo dell’orgoglio sanseverese, sebbene tutte le limitazioni tecniche della squadra che non consentano di colmare del tutto il divario, anzi. Il terzo quarto si conclude sul: 67-53. Con il passare dei minuti, Roseto deve solo controllare il vantaggio, gestendo i possessi con grande maturità e l’atteggiamento tipico di una squadra esperta, che sa quando attaccare ed il momento di lasciare spazio agli avversari. Questi ultimi, dopo i primi venti minuti, iniziano a subire la potenza della capolista — eloquente il 77-57 a 5 minuti dalla fine — pur senza mai cedere completamente, nonostante il punteggio ormai definito. Positive le prestazioni di Moffa e Cane, ma oggettivamente gli abruzzesi di Gramenzi viaggiano a ritmi fantasmagorici. Il risultato finale: 85-64. IN PROGRAMMA – Seconda trasferta di fila per l’Allianz Pazienza che domenica, 3 novembre, alle ore 18, sfideranno al “PalaPiccolo” la Paperdi Juvecaserta.

Un finale beffardo. In casa, non basta la grinta alla Cestistica San Severo

Un finale assurdo, beffardo. Di quelli che mai, in una partita, si vorrebbero vedere, eppure è andata così. Non porta i risultati sperati la domenica cestistica per San Severo. Nel turno casalingo, la sfida contro l’Orasì Ravenna si conclude con il punteggio di 65-66. Ai padroni di casa non si può recriminare assolutamente nulla, anzi. Desiderosi di dare continuità alla vittoria contro Piombino e la buona prova agonistica di Sant’Antimo, nonostante la sconfitta, i pugliesi puntavano ad un riscatto davanti al proprio pubblico e ci sono andati vicini, vicinissimi. Tuttavia, gli ospiti hanno saputo sfruttare al meglio le loro occasioni, dimostrando maggiore incisività e capitalizzando quel vantaggio accumulato nel primo tempo, poi recuperato nel quarto decisivo. I Neri hanno messo in campo grande determinazione, riuscendo a rimontare e a portarsi in vantaggio nella terza frazione. Nei dieci minuti conclusivi, però, si sono trovati di fronte a una difesa ravennate solida e a qualche errore di troppo che ha inevitabilmente compromesso l’esito della partita. Alla fine, sembrava dovesse arrivare l’overtime ed invece ad essere protagonisti diventano gli arbitri che, a 3’’ e con San Severo ancora in bonus, fischiano un ingiusto antisportivo a Pellicano e consegnano l’ovvia vittoria a Ravenna. La seconda battuta d’arresto in pochi giorni può essere interpretata in due modi: da un lato, potrebbe fungere da sprone, spingendo la squadra a reagire rapidamente e cercare la vittoria già nel prossimo impegno; dall’altro, c’è il rischio che possa minare le certezze costruite dopo la bella vittoria sia contro Piombino e persino con la sconfitta a Sant’Antimo. Tuttavia, considerando la giovane età del gruppo, è fondamentale evitare che prevalga questa seconda ipotesi. Siamo certi che coach Bernardi saprà toccare le corde giuste per far ripartire il suo team con rinnovata energia. Non demordere, Cestistica! Il campionato è lungo e le occasioni per riscattarsi non mancheranno. L’INIZIO DEL MATCH – I cinque pugliesi sono: Pellicano, Igbanugo, Moffa, Abati Toure e Cane mentre per i giallorossi scendono in campo Gay, Dron, Brigato, Casoni e Crespi. I primi punti per entrambe le squadre arrivano dai rispettivi pivot: Crespi segna da sotto canestro, mentre Cane sorprende tutti con una tripla. Subito dopo, come spesso accade, Pellicano, ben posizionato, manca di poco una ‘bomba’ dalla distanza. Nel frattempo, Gay e Dron, per due azioni consecutive, puniscono la difesa di San Severo, portando Ravenna sul 3-10 e costringendo coach Bernardi a chiamare un timeout immediato. Nonostante la sospensione, Casoni realizza un pericoloso gioco da 2+1, aumentando ulteriormente il distacco, con i Neri ancora bloccati alla tripla iniziale. Pellicano e Toure provano a scuotere il tabellone, ma Ravenna continua a controllare il gioco, grazie anche a un’altra realizzazione da lontanissimo di Casoni. L’Orasì non solo mantiene meritatamente il vantaggio, ma riesce anche a caricare di falli gli avversari, andando spesso in bonus verso la fine del quarto. Proprio intorno alla fine, nonostante gli errori sotto canestro che si rivelano sempre fatali, l’Allianz Pazienza comincia a rispondere grazie a una maggiore solidità difensiva e precisione in attacco, come dimostra la tripla di un ottimo Toure. Sul parziale di 14-18, coach Gabrielli decide di fermare tutto con un time-out, una scelta saggia poiché subito dopo arrivano altri quattro punti per la sua formazione e il quarto si chiude sul 14-22. Nei primi quattro minuti della seconda frazione, nessuna delle due squadre riesce a segnare, un dato eloquente che sottolinea i numerosi errori individuali e collettivi da ambo le squadre. Questo penalizza soprattutto la formazione sanseverese, costretta a rincorrere il punteggio. Nel frattempo, gli uomini di coach Gabrielli provano ad aumentare il divario con i canestri di Crespi, mentre per i pugliesi continuano i molti errori sotto misura, che si rivelano decisivi e dannosi. Sul 18-29, coach Bernardi è costretto a chiamare un’altra sospensione, nel tentativo di scuotere i suoi. La reazione arriva grazie ai cinque punti consecutivi di Moffa, che portano il punteggio sul 25-32, costringendo la Piero Manetti a chiamare un time-out. Il pubblico si infiamma, e Pellicano trova un importante gioco da 2+1, mettendo per la prima volta i giallorossi in difficoltà. Igbanugo completa l’opera di riavvicinamento, De Gregori si fa valere sotto canestro, e Bandini penetra abilmente in area avversaria e così si chiude il secondo periodo: 32-35. LA RIPRESA – Dopo 2 minuti di gioco il punteggio è sul 32-39. Tradotto: l’Orasì è rientrata in campo con il giusto atteggiamento, mentre la Cestistica San Severo, come un diesel, ha bisogno di tempo per carburare. È vero che c’è ancora tempo a disposizione in questo quarto, ma è altrettanto necessario sfruttare ogni singolo possesso da 24 secondi per aumentare la fiducia nei propri mezzi e mettere pressione ai romagnoli che, ad eccezione degli ultimi minuti del quarto precedente, sono rimasti composti e organizzati. Abati Toure recupera un pallone e segna da sotto, Ravenna sbaglia e Moffa consegna la palla a Igbanugo, che non tradisce dalla sua specialità, il tiro da tre. Poco dopo, Pellicano segna un 3/2 dalla linea dei liberi, riportando la gara in perfetta parità. Moffa, ancora lui, porta gli emiliani a -2 per la prima volta, e nel possesso successivo gli ospiti non solo sbagliano di nuovo, ma subiscono ancora una volta, con uno scatenato Moffa che segna per il 44-39. Coach Gabrielli è costretto a chiamare un immediato timeout, poiché Dron e compagni si trovano in oggettiva difficoltà. La partita si infiamma al netto della ‘bomba’ di Igbanugo, i cinque punti preziosissimi di Pellicano ed il Palas esplode di entusiasmo, tuttavia la schiacciata di Ferrari tiene ancora viva la formazione ospite. Si va all’ultimo quarto con il seguente punteggio: 54-51. Gherardini apre l’ultimo quarto con una schiacciata, ma dall’altro lato i giallorossi sono sempre pronti a rispondere, e infatti il tiro da lontano di Ferrari li riporta in vantaggio: 57-59. La priorità della Cestistica è rientrare in partita senza lasciarsi demoralizzare dai colpi di una squadra che, proprio come i Neri, mira ai due punti. Sul 59-62, con ancora 5 minuti e 43 secondi da giocare, San Severo deve ritrovare non

Cestistica, che carattere! Ma la spunta la Malvin

Ecco la Cestistica che tutti vorremmo vedere. Nonostante la sconfitta contro la Malvin Sant’Antimo per 85-75, va riconosciuto il grande impegno dei Neri. Fin dall’inizio si sapeva che non sarebbe stata una partita semplice, contro una formazione casalinga reduce da due vittorie consecutive (ora tre con quella di stasera), spinta dal calore del proprio pubblico e in un turno infrasettimanale, sempre impegnativo. Nonostante ciò, l’Allianz Pazienza merita applausi. Anche in una serata difficile, ha mostrato una crescita collettiva, da squadra che non ha mai mollato. Nel primo quarto, l’approccio è stato positivo, per poi perdere la concentrazione nel secondo periodo a causa di errori banali e della precisione della PSA, che ha saputo sfruttare ogni occasione. Dopo l’intervallo e le indicazioni di coach Bernardi, la Cestistica è tornata in campo con una pallacanestro convincente, aggressiva, mai doma, ma quel piccolo vantaggio conquistato dai campani durante l’arco dei 40’ è stato decisivo per assicurarsi la vittoria. Paradossalmente, partite come queste devono servire per accrescere la consapevolezza della squadra. Ogni sconfitta è dolorosa, ma ce ne sono alcune da cui si può ripartire con segnali positivi e altre da dimenticare in fretta. È da qui che la Cestistica deve guardare: dall’atteggiamento di chi non si arrende di fronte alle difficoltà, perché, da qui alla fine della stagione, ne arriveranno altre. Ma c’è ancora tempo per dimostrare il proprio valore. Forza Cestistica, continua a farlo, come hai fatto stasera! L’INIZIO DEL MATCH – In campo per coach Marco Gandini vanno Nelson, Lucas Rota, Colussa e Lenti mentre Bernardi si schiera così: Pellicano, Moffa, Igbanugo Abati Toure e Cane. L’incontro inizia con un ritmo incalzante: Sant’Antimo adotta un gioco rapido in transizione, mentre l’Allianz Pazienza sfrutta la fisicità dei suoi lunghi sotto canestro, con Cane e poi Gherardini protagonisti, nonostante i due falli personali commessi da Cane nei primi minuti. A metà del quarto, la partita si accende: da un lato, le azioni di Sant’Antimo passano principalmente attraverso Lucas e Nelson, mentre dall’altro, l’americano Igbanugo e l’atletismo di Abati Toure trascinano San Severo, portandola addirittura in vantaggio di un punto a pochi secondi dalla fine. Sant’Antimo però, non demorde e va avanti di misura: 21-20. La pallacanestro riassunta in pochi istanti del secondo quarto: Bandini, dopo un’ottima difesa per ben due volte, si ritrova solo sotto canestro ma fallisce quattro punti preziosi che avrebbero dato slancio ai compagni. Come spesso succede, nel ribaltamento di fronte, Nelson prende in mano la situazione e punisce San Severo con una tripla da lontano, portando la PSA sul 28-22. Coach Bernardi è costretto a chiamare time-out. Dopo le indicazioni del tecnico, Berra, ex di turno, sbaglia un facile canestro da sotto, mentre Mobio, con troppa superficialità, perde il controllo del pallone. La Cestistica non sta giocando male, ma queste piccole disattenzioni compromettono la solidità della squadra e motivano gli avversari. Un’altra tripla di Nelson, seguita da quella di Colussa oltre l’arco, fa aumentare il divario a favore della Malvin, mettendo sotto pressione San Severo. Nonostante tutto, la Cestistica non si lascia intimorire dagli errori e dai colpi degli avversari, cercando comunque di restare in partita, anche se la tripla di Colussi allo scadere rinvigorisce le posizioni. Al riposo è: 47-36. LA RIPRESA – Due minuti di basket frenetico e pieno di errori, che penalizzano lo spettacolo ma avvantaggiano i padroni di casa, già in vantaggio e desiderosi di mantenere questo ritmo disordinato. La Cestistica, presa dalla smania, non riesce a sfruttare appieno i 24 secondi di possesso: la ricerca di passaggi troppo elaborati ostacola una circolazione fluida della palla, aggravando le difficoltà. A metà quarto, l’Allianz Pazienza rompe il digiuno con un ½ ai liberi di Gherardini, seguito da due semplici tap-in e una schiacciata di Toure, che accorciano nettamente le distanze contro la Malvin. Sul 52-43, coach Gandini chiama time-out dopo un break molto positivo degli ospiti e una serie di errori da parte dei suoi. Al rientro, Gherardini sigla il suo settimo punto personale, seguito da due liberi di Bandini, che esprimono la determinazione e l’orgoglio di una squadra che non vuole arrendersi, portandosi a -3, sfiorando il -1 e chiudendo definitivamente il periodo sul 66-59. Colussa trova una tripla importante per dare slancio alla sua squadra e smorzare le ultime energie dei dauni, che però rispondono con veemenza grazie a una “bomba” del pivot Gherardini. Immediatamente, la Malvin colpisce nuovamente dalla lunga distanza con Spinelli, costringendo la panchina ospite a chiamare timeout. Nonostante le buone giocate dei campani e le lodevoli risposte dei sanseveresi, il tempo scorre inesorabile e il parziale premia una sola squadra, che non è la Cestistica. San Severo, nel momento cruciale, tenta tiri difficili, senza però riuscire a trovare il canestro, a differenza di Sant’Antimo che, lentamente, amplia il divario. Gherardini, con i suoi 21 punti, è l’ultimo a mollare, cercando di dare la scossa ai compagni, mantenendo la partita aperta nonostante il punteggio favorisca nettamente la PSA. Sebbene i campani si assicurino la vittoria (+8 a 45’’ dalla fine), è altrettanto vero che l’Allianz Pazienza ha dimostrato grinta, carattere e soprattutto attaccamento alla maglia, non arrendendosi mai. Onore ai vinti, e complimenti ai vincitori. Finale: 85-75. IN PROGRAMMA – Obiettivo: recuperare energie fisiche e mentali perché  domenica, in casa, alle ore 18.00, San Severo tornerà in campo per affrontare in casa l’OraSì Ravenna, ex squadra di coach Massimo Bernardi. IL TABELLINO – Malvin PSA Sant’Antimo – Allianz Pazienza San Severo 85-75 (21-20, 26-16, 19-23, 19-16) Malvin PSA Sant’Antimo: Giovanni Lenti 17 (4/9, 0/1), Andrea Colussa 15 (2/2, 3/5), Marshall Nelson 13 (2/5, 3/5), Francesco Spinelli 12 (3/4, 2/4), Diego jordan Lucas 9 (3/3, 1/2), Gabriele Berra 8 (1/2, 2/4), Fatih Mehmedoviq 5 (1/2, 0/0), Pio Ruggiero 4 (2/2, 0/1), Riccardo Rota 2 (0/2, 0/0), Carlo Spernanzoni 0 (0/0, 0/0), Francesco Stentardo 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 16 / 20 – Rimbalzi: 35 7 + 28 (Giovanni Lenti 13) – Assist: 18 (Francesco Spinelli 7) Allianz Pazienza San Severo: Matteo Gherardini 21 (8/9, 1/2), Soma Abati toure 15 (6/9, 0/0), Ethan Igbanugo 15 (2/4, 3/5), Carlo Cane 7 (3/7, 0/0), Paolo Bandini 6 (2/8, 0/3), Niccolò Pellicano 4 (1/4, 0/0), Alleia ivan Mobio 4 (1/1, 0/1), Niccolò Moffa 3 (0/0, 1/3), Kevin Cusenza 0 (0/0, 0/1), Goce Petrushevski 0 (0/1, 0/0), David Petrushevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0) Tiri