Esordio da rivedere per la Cestistica. Al debutto passa Taranto

Sicuramente, visto il 68-78 finale, l’esordio è da rivedere ma, se vogliamo guardare al bicchiere mezzo pieno (essendo la prima partita di Supercoppa e con una stagione ancora tutta da affrontare), di sicuro potremmo segnalare la prima serata settembrina di pallacanestro e la bella presenza dei tifosi al “Falcone e Borsellino”; una istantanea che speriamo di poter raccontare ogni settimana grazie alle emozioni del basket. Poi, come è giusto che sia, c’è il parquet che ha raccontato ancora una forma fisica non brillante dei Neri, a causa della preparazione serrata, contro un’ostica Taranto, allenata da coach Cottignoli, sicuramente più vispa ed energica e mai disunita nei momenti di difficoltà. La Cestistica, dal canto suo, ha giocato un buon primo quarto, facendo vedere alcune belle giocate ma quando gli ospiti hanno aumentato l’intensità, rendendo il match assolutamente equilibrato, è venuta meno sia la brillantezza fisica dei Neri e anche soprattutto la frenesia di recuperare i punti persi, conseguenza di un team, come detto, giovane. Di certo, è un debutto che nessuno sperava, tuttavia il percorso di questo gruppo è appena iniziato. DAL 1’ al 20’ – Coach Luciano Nunzi propone il quintetto formato da Colombo, Magrini, Pazin, Gatto e Fall mentre di contro Cottignoli opta per Luca Valentini, Conte Casanova, Ambrosin e Thioune. Partono sicuramente meglio i Neri che, grazie ai punti maggiormente di Pazin, costringono la panchina ospite a chiamare il timeout sul 6-1 a cinque minuti ancora da giocare. Al ritorno dai giochi, è ancora l’Allianz Pazienza ad imporre il proprio gioco sfruttando la poca verve difensiva di Taranto ed avendo la meglio sotto tutti i lati del pitturato. Sul finale di periodo, l’attacco tarantino prova a risucchiare punti ma il vantaggio alla fine della prima sirena resta giallonero: 17-11. Nemmeno il tempo di iniziare il secondo quarto e la CJ ribalta completamente la situazione portandosi in vantaggio al netto di attacchi qualitativamente elevati ed i ripetuti errori gialloneri. Serve la tripla di Magrini a dare la sterzata (e di nuovo il controllo della situazione) ma dura il tempo di una folata perché le due triple di Reggiani e Casanova obbligano Nunzi a chiedere l’immediata sospensione sul 20-25. Il tiro da tre, la specialità della casa di Djordje Pazin ed i centimetri di Fall cambiano ancora le sorti di un match molto più equilibrato rispetto al precedente che si conclude sul punteggio di: 37-32. DAL 21’ al 40 – Gli ospiti di coach Cottignoli hanno tutta la voglia di continuare a spingere sull’acceleratore e lo dimostrano gli ottimi minuti della ripresa quando, con calma e precisione, provano a rifarsi avanti. Dall’altro canto, però, sebbene i ritmi siano ancora da rivedere, la Cestistica resiste e attacca con determinazione affinché il controllo continui a essere sempre nelle sue mani. La tripla di Casanova riequilibra ogni distanza tra i due roster e, con altri cinque minuti da giocare, il parziale è assolutamente in parità: 41-41. Verso la fine, è il walzer dei canestri iniziato dall’Allianz Pazienza e terminato dalla CJ fino al terzo parziale di serata: 52-53. Ancora altri sette punti nel giro di una manciata di minuti spinti anche dalla verve assolutamente positiva di Casanova e Valentini; è una Taranto energica e non si può non dire il contrario mentre i Neri, guardando anche lo svantaggio, iniziano a farsi prendere dalla frenesia di recuperare a tutti costi e, di conseguenza, gli errori vengono pagati a caro prezzo. Guastamacchia prova a dare uno scossone ai propri compagni e all’ambiente ma è prontamente imitato da Reggiani ed il gap è sempre di 6 lunghezze a favore dei tarantini. Reggiani, però, decide di mettersi in proprio e sigla dieci punti consecutivi che, di fatto, mettono la parola fine alla partita. Con un’ottima media realizzativa dalla lunghissima distanza, il tabellone a proprio favore ed i costanti errori dei padroni di casa, è la CJ Taranto a portarsi a casa il successo: 68-78. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – CJ Basket Taranto 68-78 (17-11, 20-21, 15-21, 16-25) Allianz Pazienza San Severo: Yande Fall 19 (9/11, 0/0), Djordje Pazin 17 (3/4, 3/5), Mattia Magrini 10 (0/2, 2/3), Goce Petrushevski 10 (2/2, 1/5), Tommaso Gatto 4 (2/3, 0/1), Arcangelo Guastamacchia 3 (0/2, 1/2), Luca Colombo 2 (1/3, 0/1), Fabio Montanari 2 (1/2, 0/0), Stefano Pierotti alles 1 (0/0, 0/2), Balsa Kaludjerovic 0 (0/0, 0/0), Roman Tchintcharauli 0 (0/0, 0/0), Gregorio Urbano 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 11 / 22 – Rimbalzi: 27 5 + 22 (Yande Fall 11) – Assist: 17 (Mattia Magrini 8) CJ Basket Taranto: Francesco Reggiani 19 (0/0, 6/8), Rafael Casanova 12 (2/3, 2/4), Lucas Fresno 11 (3/4, 1/1), Marco Lusvarghi 9 (3/4, 0/0), Giovanni Ragagnin 7 (1/1, 1/4), Elhadji Thioune 6 (3/4, 0/0), Luca Valentini 5 (0/1, 1/5), Matteo Ambrosin 4 (0/0, 0/2), Gianmarco Conte 3 (1/2, 0/4), Martin Kovachev 2 (1/2, 0/0), Francesco Montanaro 0 (0/0, 0/0), Eugenio Gigante 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 17 / 27 – Rimbalzi: 27 6 + 21 (Francesco Reggiani, Elhadji Thioune 5) – Assist: 12 (Lucas Fresno 4)
Scrimmage Allianz Pazienza vs Sveva Pallacanestro Lucera, spunti positivi

Prima amichevole e spunti positivi per la nuova Allianz Pazienza targata coach Luciano Nunzi. Nello scrimmage contro la Sveva Pallacanestro Lucera, in un “Falcone e Borsellino”, a discapito delle alte temperature, gremito di un numero ben nutrito di appassionati, la Cestistica sfodera una bella prestazione mettendo in mostra già propositività offensiva e alcuni buoni stralci dell’alchimia di gruppo. Sebbene le sole due settimane di allenamenti sulle gambe, da tutto il roster giallonero (tranne per l’infortunato Tchintcharauli) si possono trarre sicuramente spunti interessanti che lasciano ben sperare sia per il primo vero confronto di Supercoppa sfidando Taranto ma anche e soprattutto con l’orizzonte rivolto alla prima giornata di campionato, il 1 ottobre contro la Virtus Imola. Al termine dell’amichevole coach Nunzi, commenta così: “Come abbastanza prevedibile, abbiamo disputato la partita che ci aspettavamo al netto dei carichi pensanti di lavoro che non ci permettono, ad oggi, di essere brillantissimi. A livello concettuale sono soddisfatto perché in campo ho visto le cose che dovevamo fare anche se c’è da migliorare ancora molto sia nella condizione atletica che nella conoscenza e compattezza di squadra. Resta un’amichevole sodisfacente ed un lavoro ancora lungo da svolgere consapevoli che, con questi ragazzi, tutto sarà fatto nel migliore dei modi”. Ora, il prossimo appuntamento per i Neri è previsto per mercoledì 6 settembre, in casa contro la Talos Basket Ruvo per un confronto che ha l’odore di Serie B. 1°quarto (21-21) 2°quarto (22-13) 3°quarto (15-21) 4°quarto (21-15)
Mantova chiude la serie sul 3-1. Nulla da fare per la Cestistica

Ci sono momenti in cui tutto gira nel verso sbagliato. È quanto ha vissuto oggi la Cestistica San Severo; uno di quei periodi in cui i minimi errori vengono pagati a caro prezzo, la dea bendata sembra sempre girata da un’altra parte e, anche provando tutto per poter invertire l’inerzia fortemente negativa, i risultati non arrivano. L’istantanea di una stagione complessa è impressa sul tabellone del “Falcone e Borsellino” al termine di gara4: Padroni di casa 68 – Ospiti 70. Mantova, dunque, si aggiudica la serie, dimostrando di essere una squadra compatta ed aggressiva, trovando le giocate giuste nei momenti più astrusi del match. Dall’altra parte, San Severo ha avuto un approccio notevole, e non si può dire che non si sia capito dal primo quarto grazie all’intensità eccellente degli uomini di Pilot, considerato l’eloquente 21-12 diventato, nella frazione successiva, 34-27 per le giocate degli Stings, capaci di portarsi a ridosso degli avversari. L’equilibro è evidente anche nel terzo parziale 54-52 ma nei momenti di assoluta pressione lombarda, anche in situazioni di svantaggio, è ancora una volta la testa (e il cuore!) dei giocatori sanseveresi che riesce a tenere il risultato in parità. In un finale punto a punto è, però, Mantova ad essere più lucida e precisa, conquistando la salvezza. L’emotività (comprensibile, in questi casi) non permette un’analisi lucida. Ci saranno tempi e modi per analizzare l’intera annata, per ora (anzi, adesso più che mai) non ci resta che dire: forza neri! PRIMO TEMPO: IMPATTO NOTEVOLISSIMO DELL’ALLIANZ PAZIENZA – Coach Damiano Pilot si affida ai seguenti cinque: Sabatino, Raivio, Pazin, Lupusor, Daniel mentre la coppia Valli/Zanco punta su Sherill, Criconia, Veronesi, Ross e Iannuzzi. L’impatto è corretto da parte di ambo le squadre; l’Allianz Pazienza è entrata sul parquet con un atteggiamento assolutamente diligente, come dimostrano le giocate apparentemente facili ma di sicura affidabilità sull’asse Raivio/Daniel, tuttavia c’è concentrazione anche da parte degli ospiti che, con coraggio, rispondo ai colpi gialloneri. Le prime ‘bombe’ di Pazin (lesto anche nel recuperare il possesso mantovano) e Daniel portano a 5 lunghezze di vantaggio i padroni di casa aumentate ulteriormente dall’arresto e tiro di Pazin, Ly-Lee e la tripla di Jerkovic per un notevolissimo 19-7. Il riassunto del quarto, infatti, non lascia spazio ad interpretazioni ambigue: la Cestistica attacca letalmente e difende con energia mentre la Staff è in confusione. Primo parziale: 21-12. Ross fa valere tutti i suoi centimetri sotto canestro e poco dopo Sherill porta a 16 il bottino dei lombardi anche grazie alla complicità di alcune palle perse e falli commessi dai sanseveresi a dimostrazione di quanto, in una serie playout, nulla si deve lasciar al caso. Pilot richiede subito la sospensione e striglia i suoi, Raivio si fa trovare pronto da lontanissimo anche se arriva l’immediata risposta di Calzavara. Se nella prima frazione alle giocate della Cestistica, Mantova non ha risposto con una certa frequenza, ora la formazione di Valli trova il canestro con continuità, mordendo le calcagna avversarie. Serve la lucidità nei tiri liberi di Daniel e Lupusor a dare una boccata d’ossigeno al tabellone (30-24) a 4’ dalla fine. Nei restanti minuti, il match è più una bagarre fisica/emotiva ed infatti si palesano più errori che realizzazioni fino al: 34-27. SECONDO TEMPO: FINALE AMARISSIMO PER I NERI, VINCE MANTOVA – Dopo la pausa, è ancora battaglia tra le due squadre ma è sempre la Cestistica che prova ad imporsi grazie all’assist favoloso di Sabatino per Raivio, la tripla conseguente di Pazin e la conclusione sotto il ferro di Ion Lupusor. Mantova, invece, lascia come unico protagonista il funambolo Sherill ed il distacco tra le due formazioni ha sempre la tinta giallonera seppur di poco. Il peso di una partita simile si palesa nei minuti centrali della terza frazione quando, col cronometro che scorre e tra falli fischiati, tutti i possessi hanno una valenza maggiore. Se da un lato i Neri produco (ottime e preziosissime le giocate di Pazin), fa lo stesso anche la Staff (con Ross e Cortese) e l’equilibrio, alla fine del quarto, è assolutamente precario. Si andrà a giocare l’ultima decina con il solito, e prevedibile, pathos: 54-52. La tensione è evidente e non potrebbe essere diversamente al netto del pareggio e vantaggio di Calzavara/Ross (54-56) quando c’è da giocare ancora sette lunghissimi minuti. Daniel risolleva i suoi da una situazione di stallo e Raivio completa l’opera di rimonta e sorpasso (57-56). La gara, abbastanza comprensibilmente, si gioca a fil di nervi e Ross, con veemenza, fa 58-61 mentre Pilot chiama timeout. Dalle parole del coach emerge una squadra aggressiva, arrabbiata, lucida ed ora il “Falcone e Borsellino” è più di una bolgia e, letteralmente, sta trascinando i suoi beniamini. L’antisportivo fischiato a Calzavara porta ai due punti dalla carità di Lupusor e si ritorna sul +3 ma l’americano Sherill pareggia ancora. In un trend infinito di attacchi, risposte, falli fatti e subiti, vantaggio, parità e svantaggio e chi più ne ha ne metta, è Mantova a prevalere nel finale. L’amara conclusione: 68-70.
Gara3 è dell’Allianz Pazienza! La grinta dei Neri prevale sulla Staff

Vita o morte. Era il succo del messaggio trasferito, alla vigilia di gara3, da coach Damiano Pilot. Parole profetiche, un messaggio trasmesso nitidamente ai suoi uomini i quali, al “Falcone e Borsellino”, traducono alla perfezione la volontà dell’allenatore e strappano un 2-1 che lascia ancora ben sperare. Il 77-71 punteggio finale premia la formazione pugliese nei confronti di una Mantova grintosa e determinata a chiudere la serie ma colpita, quarto dopo quarto, dalle giocate perfette e corali della Cestistica. I Neri, infatti, dovendo rimediare alle due sconfitte e lottare per un successo vitale, si aggrappano ad un secondo quarto giocato a ritmi elevatissimi (fatto di attacchi letali e difesa granitica). Il +13 al riposo è utile anche nel secondo tempo per continuare a spingere sull’acceleratore affinché la contesa si prolunghi, considerando altresì le giocate degli ospiti in grado di impensierire i gialloneri, in particolare agli inizi del terzo quarto. Nei minuti che contano, l’Allianz Pazienza non si lascia tradire dall’emotività e, con sofferenza e lucidità, mette ko la Staff. “Non c’erano molte alternative – afferma il Vice Presidente Paolo Dell’Erba – avevamo bisogno di vincere e così è stato. Questa squadra ha sempre dato segnali positivi, soprattutto nelle difficoltà e, a discapito di quanto si poteva immaginare, siamo ancora vivi. Certo, non è facile ribaltare un 2-0, tuttavia la speranza è di replicare tra due giorni grazie al calore del nostro pubblico. Anche questa sera, infatti, l’unione tra i ragazzi in campo ed il sesto uomo è stato l’ingrediente in più che ci ha permesso di tornare alla vittoria. È ancora molto lunga, ma siamo fiduciosi”. PRIMO TEMPO: LA CESTISTICA A DUE VOLTI CONCLUDE AVANTI – I protagonisti che scendono in campo sono: Sabatino, Raivio, Pazin, Lupusor, Daniel contro Sherilll, Criconia, Veronesi, Ross e Iannuzzi. La partenza sprint è della Staff, capace di mettere a segno nove punti contro i soli due della Cestistica San Severo in quattro minuti di partita, sicuramente non scintillanti. Quando Criconia mette a segno la prima tripla della serata, Pilot deve chiamare timeout perché i suoi, a discapito di quanto è successo in garadue, non riescono a produrre canestri. Al ritorno, il palazzetto alza i decibel mentre l’Allianz Pazienza aumenta leggermente le sue percentuali con la ‘bomba’ di Tortù bravo poi a prendersi il secondo fallo dell’americano Ross e l’immediata sostituzione di coach Valli. Nonostante la pesante e momentanea assenza, è ancora Mantova ad attaccare lateralmente dalla linea dei 6,75 principalmente con Sherilll e Cortese che insieme alla seconda tripla consecutiva di Tortù concludono un, oggettivamente brutto, primo quarto: 11-17. I tiri da lontanissimo di Jerkovic e Sabatino e il canestro di Ly-Lee ribaltano completamente il parziale così ora è la Cestistica a riprendere in mano le redini del gioco, costringendo la panchina ospite a fermare i giochi. L’ennesima giocata di Sabatino aumenta il gap tra le due compagini che, nel mezzo della diecina, palesano svariati errori sia da una parte che dall’altra. Veronesi, da sotto, riporta in equilibrio totale la gara (21-21) e poi è bagarre dai tre punti prima con Sherilll e poi Pazin ed ancora Luposor al fil di ferro ben servito da Daniel per il 29-25 che vale, ancora una volta, il minuto di sospensione chiesto da Valli/Zanco. I padroni di casa, però, dopo le scorie del primo quarto, sembrano sicuramente più motivati ed energici e ciò si evince non solo dagli attacchi produttivi ma anche dal modo con il quale si difende. Ecco il: 41-28 va difeso, fino alla fine, con le unghie e denti. SECONDO TEMPO: FINALE AL CARDIOPALMA MA VITTORIA DEI NERI – Dopo la pausa, è sempre battaglia tra un roster che deve cercare di trovare la via della vittoria a tutti i costi e l’altro desideroso di chiudere la serie. Raivio perde malamente un pallone e la Staff risponde con la tripla di Criconia a dimostrazione che, nonostante il vantaggio, un match di playout ha comunque le sue difficoltà. In sei minuti, infatti, San Severo ha prodotto solo due punti mentre gli avversari quindici e, come ovvio che sia, ora il peso dei possessi sanseveresi, ha tutta un’altra valenza considerata la perfetta parità. I due canestro vincenti di Lupusor e la serpetina di Sabatino e i due punti di Pazin ancora una volta, rimodulano il parziale. Calzavara, visto il divario che inizia ad aumentare per i Neri, produce da tre ma non si lascia attendere la pronta risposta di Pazin (bravissimo sul finale a bissare con un’altra bomba) ed è sempre l’Allianz Pazienza a condurre fino alla fine del quarto: 57-50. Pronti? Via! Con due triple da Veronesi che portano gli Stings a -2 e Pilot che ferma tempestivamente i giochi. Lupusor impone la sua stazza sotto le plance, Calzavara mette a segno i suoi tiri liberi e si prosegue, instancabilmente, sulla via dell’equilibrio precario dal quale ne uscirà solo la squadra che manterrà i nervi saldi sino alla conclusione. Se non bastasse: Ly-Lee irrompe nell’area avversaria e schiaccia con forza, ma dall’altra parte è ancora Calzavara ad esplodere il tiro da lontano per il 61-60, diventato poi 61-62 grazie a Iannuzzi. La tripla di Petrushevski rimescola ogni carta possibile e per l’Allianz Pazienza è nuovamente vantaggio. Il trand è il medesimo per tutti i restanti minuti al netto del solito pathos di una partita che banale non è. Nel finale di up e down, dove succede di tutto (falli, errori e canestri da una parte e l’altra) sono i Neri di Damiano Pilot ad avere la meglio grazie al fattore lucidità che, soprattutto quando la posta in palio è alta, diventa fondamentale. Garatre si conclude sul: 77-71. NEXT GAME – Con la vittoria di gara3, la Cestistica si ‘guadagna’ anche il prossimo match di domenica, 4 giugno, alle ore 19. TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Staff Mantova 77-71 (11-17, 30-11, 16-22, 20-21) Allianz Pazienza San Severo: Ion Lupusor 16 (5/7, 1/2), Nik Raivio 15 (5/12, 1/1), Antonino Sabatino 12 (2/4, 2/5), Djordje Pazin 10 (2/3, 2/5), Edward lee Daniel 6 (1/3, 0/1),
Si fa dura per la Cestistica. Mantova si porta sul 2-0

Un boccone amaro, amarissimo, deve digerire la Cestistica San Severo che, sebbene abbia vissuto un primo tempo di intensissima pallacanestro, anche in gara2 vede trionfare i rispettivi avversari. In un lunedì di playout finisce 82-75 per gli uomini di coach Valli, capaci di trovare canestri per imporre il raddoppio nella serie soprattutto dal terzo quarto in poi. Ed in effetti, la prima e seconda decina hanno una sola protagonista grazie all’impatto dei Neri, concentratissimi sotto tutti i punti di vista (offensivi e difensivi, singoli e collettivi) e convinti di poter pareggiare la contesa. Anche nel secondo periodo, nonostante l’attitudine della Staff a non far scappare troppo i rivali, la Cestistica continua la sua partita diligentemente e giunge all’intervallo lungo con sette lunghezze in avanti. Al ritorno, però, dal 43-53 (che sembrava dare l’inerzia definitiva a San Severo), la Staff non solo recupera l’intero svantaggio ma ribalta il pronostico, spostando su di sé tutta l’energia positiva e ‘spegnendo’ certezze (e speranze) daune sino alla fine. Il 2-0 complica non poco i piani salvezza di una squadra che, davanti al suo pubblico e nelle partite secche, ha sempre dimostrato di rialzarsi. C’è bisogno dell’apporto di tutti per poter ribaltare entusiasmi e pronostici. Come diciamo sempre: si continua lavorando. NEXT GAME – Riprendere fiato e ripartire. È l’obiettivo della Cestistica in vista del prossimo impegno casalingo previsto per venerdì 2 giugno alle ore 20.30 TABELLINO – Staff Mantova – Allianz Pazienza San Severo 82-75 (18-26, 18-17, 20-13, 26-19) Staff Mantova: Riccardo Cortese 19 (1/1, 4/7), Giovanni Veronesi 18 (4/7, 2/5), Laquinton Ross 13 (2/7, 2/2), Keshun Sherrill 12 (4/11, 0/2), Antonio Iannuzzi 11 (5/9, 0/0), Giga Janelidze 6 (3/3, 0/0), Andrea Calzavara 3 (1/2, 0/1), Martino Criconia 0 (0/0, 0/1), Lazar Vukobrat 0 (0/0, 0/0), Giacomo Brusini 0 (0/0, 0/0), Simone Vecerina 0 (0/0, 0/0), Moustapha Lo 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 18 / 22 – Rimbalzi: 32 10 + 22 (Laquinton Ross 10) – Assist: 18 (Keshun Sherrill 6) Allianz Pazienza San Severo: Antonino Sabatino 22 (4/6, 4/8), Nik Raivio 21 (3/9, 5/7), Ion Lupusor 11 (2/5, 2/6), Edward lee Daniel 10 (3/5, 1/3), Djordje Pazin 6 (0/1, 2/3), Keller cedric Ly-lee 5 (2/5, 0/0), Agustin Fabi 0 (0/1, 0/1), Lorenzo Tortu 0 (0/0, 0/2), Mihajlo Jerkovic 0 (0/0, 0/0), Goce Petrusevski 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 5 / 9 – Rimbalzi: 27 10 + 17 (Nik Raivio 10) – Assist: 17 (Antonino Sabatino 6)
Mantova vince con fatica. La grintosa reazione della Cestistica non basta

La convinzione è che, con l’assenza di Bogliardi, tutto sarebbe stato più difficile perché è indubbiamente un inizio in salita, la certezza è l’aver visto una squadra guerriera e la speranza è la distanza ravvicinata con lunedì, quando sarà tempo di un’altra gara per provare ad invertire la rotta. Nella prima gara di playout, la Cestistica San Severo esce dalla “Grana Padano Arena” di Mantova sconfitta per 79-74 ad opera di una Staff precisa e concentrata specialmente nel finale, resistendo a tutti i tentativi della formazione allenata da Damiano Pilot di rientrare a contatto soprattutto nel secondo tempo. Infatti, la voglia dei dauni di provare a raggiungere e sorpassare gli avversari emerge nettamente alla ripresa, grazie ad un atteggiamento battagliero sia in difesa che in attacco fino alla fine della partita (con quelle triple sul finale che, ripensandoci, avrebbero potuto dare un esito ben diverso). Lodevole è comunque lo sforzo di una formazione intera che ha cercato in tutti i modi di portare a casa una vittoria che sarebbe servita fondamentale per la serie (ancora lunga). Adesso l’urgenza è recuperare le energie fisiche e mentali utili ad arrivare pronti per gara2; un incontro da non sbagliare se si vuol venire a San Severo con un 1-1 e due gare interne da vivere anche e soprattutto col calore del nostro pubblico. Niente panico, si continua lavorando! PRIMO TEMPO: IN APERTURA MEGLIO LA STAFF, POI ‘SALE’ LA CESTISTICA – Coach Valli propone: Sherilll, Criconia, Veronesi, Ross e Iannuzzi contro i cinque uomini gialloneri: Sabatino, Petrushevski, Raivio, Lupusor, Daniel. Dopo i primi centoventi secondi d’assoluto stallo sul punteggio, i primi due punti li segna Criconia a cui risponde la tripla di Ion Lupusor e l’immediata replica sempre del numero 3 della Staff che, insieme alla successiva ‘bomba’ di Sherilll ed il 2+1 di Iannuzzi, fanno arrivare il punteggio a 10-3. Già dal parziale, infatti, si percepisce come la Cestistica sia entrata in campo a marce ancora ridotte, sicuramente per il peso che la partita comporta. Dopo aver subito la seconda tripla di serata (parziale 11-0), coach Damiano Pilot è costretto a chiamare timeout anche perché Mantova prova a scappare e i segnali dei Neri, al momento, sembrano non esserci. Il 5 punto giallonero arriva soltanto al sesto minuto ma è un fuoco di paglia al netto di una Mantova, di certo, entrata sul parquet con tutto un altro piglio. Primo parziale: 20-10. Anche il secondo quarto si apre esattamente come la prima frazione, evidenziando gli Stings sempre concentrati mentre l’Allianz Pazienza prova a risucchiare qualche punto agli avversari, soprattutto nella parte centrale, e ci riesce grazie ai canestri di Daniel sotto le plance che firma i suoi primi quattro punti della serata uniti agli altri due di Lupusor. Sul 26-17, è Valli a richiedere la sospensione perché vede i suoi leggermente meno produttivi rispetto ai precedenti minuti. Dopo le parole del tecnico lombardo, è sempre San Severo che risponde agli attacchi avversari con maggiore veemenza, mordendo le calcagna grazie al -6 firmato da Nik Raivio, a 2’ dalla fine ed è ancora richiesta di fermare i giochi da parte della panchina casalinga. Dal timeout, sono ancora i gialloneri ad uscirne leggermente meglio ed il parziale del secondo periodo è: 36-29. SECONDO TEMPO: CHAPEAU CESTISTICA, LA VITTORIA È DEI LOMBARDI – Al ritorno sul parquet è un’Allianz Pazienza agguerrita: si parte con le triple da lontanissimo di Pazin e Daniel che poi schiaccia a canestro ed insieme alla ‘bomba’ del capitano Fabi sommano 40 punti contro i 46 di Mantova che si affida a Iannuzzi e Giovanni Veronesi. Il terzo quarto, in effetti, è nettamente diverso dai primi due perché ora le squadre giocano per far male. Sul 48-40, dopo aver spinto sull’acceleratore all’inizio, i ritmi di San Severo tornano ad intensità normale e ad approfittarne è unicamente la Staff che firma il quarantottesimo punto e Pilot chiede timeout. La pronta di Raivio e company arriva sia da un punto di vista difensivo (annullate svariate azioni mantovane) e abbastanza punti consecutivi per riportare il punteggio, finalmente potremmo dire, in totale equilibrio e, addirittura, seppur di poco, andare in vantaggio: 54-56. È partita vera adesso, un equilibrio totale da vivere con il solito pathos nell’ultimo quarto: 59-59. Tortù prova a scaldare la mano e ne mette cinque di seguito, mentre Sherilll si mette in proprio e annulla il vantaggio giallonero. Pazin piazza due punti preziosissimi ed ora, a 7 dal termine, è 66-67; in realtà i numeri sintetizzano la buonissima prestazione dell’Allianz Pazienza che, dal terzo quarto in poi, ha completamente sterzato ed invertito la sua rotta per cercare di portare a casa gara1. Sherilll, dal ritorno sul parquet dopo la sospensione, con le mani alzate di Tortù s’inventa una tripla bellissima che ribalta nuovamente il punteggio 69-67 ma non è l’intenzione della Cestistica ed il parziale cambia ancora questa volta a favore degli ospiti. A 2’ dalla fine, quando la striscia di San Severo inizia ad essere entusiasmante, ecco i cinque punti della Staff che ribaltano la situazione e portano il tabellone sul 75-72. Pilot chiede il suo minuto ma sul più bello (nonostante alcune triple sbagliate clamorosamente) non arriva la reazione che ci si aspettava e, secondo dopo secondo, Mantova si avvicina alla vittoria fino al conclusivo: 79-74. NEXT GAME – Non c’è tregua. Tra quarantott’otto ci si ritrova per il secondo salto a due. Incontro fissato per lunedì 29 maggio sempre alo stesso orario: 20.30. TABELLINO – Staff Mantova – Allianz Pazienza San Severo 79-74 (20-10, 16-19, 23-30, 20-15) Staff Mantova: Keshun Sherrill 15 (2/4, 3/6), Antonio Iannuzzi 14 (6/15, 0/0), Laquinton Ross 11 (3/7, 1/3), Riccardo Cortese 9 (2/4, 1/2), Andrea Calzavara 9 (3/5, 0/1), Giovanni Veronesi 8 (3/5, 0/2), Martino Criconia 7 (2/2, 1/3), Giga Janelidze 6 (3/4, 0/1), Lazar Vukobrat 0 (0/0, 0/0), Giacomo Brusini 0 (0/0, 0/0), Simone Vecerina 0 (0/0, 0/0), Moustapha Lo 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 13 / 17 – Rimbalzi: 29 9 + 20 (Antonio Iannuzzi, Laquinton Ross 8) – Assist: 12 (Giovanni Veronesi 4) Allianz Pazienza San Severo: Nik Raivio 21 (7/8, 2/7), Lorenzo Tortu 13 (3/5, 2/6), Edward lee Daniel 11 (3/4, 1/3), Ion Lupusor 10 (2/3, 1/1), Djordje Pazin 8 (1/3, 2/4), Agustin Fabi 6 (0/2, 2/4), Antonino Sabatino 3 (1/3,
L’Allianz Pazienza è più viva che mai e batte Cremona. Ora testa ai playout

Vincere (non importa come e di quanto) ma vincere, vincere e soltanto vincere. Era importante unicamente il successo per l’approdo ai playout e così è stato. Due punti guadagnati con la consapevolezza che, soltanto dando il 101%, si possono raggiungere determinati obiettivi. L’Allianz Pazienza batte Cremona (92-67 finale) allenata da coach Paolo Moretti matematicamente salva ma arrivata a San Severo per dimostrare la valenza d’esser la capolista. Il referto rosa è la conseguenza dell’atteggiamento esemplare di tutti i Neri scesi in campo, oltre che dell’apporto fondamentale dei tifosi (un palasport tutto esaurito grazie anche all’iniziativa dello sponsor Gamasca Srl dell’architetto Giuseppe Clemente che ha messo a disposizione mille tagliandi gratuiti). Venendo alla partita: San Severo, è entrata in campo con la voglia di dimostrare la sua superiorità ed infatti, dopo qualche minuto d’apertura leggermente contratto per la valenza del match, non c’è stata praticamente storia al netto del + 26 al secondo quarto e dei successivi minuti giocati su ritmi elevati (con qualche comprensibile défaillance nell’ultimo quarto) grazie ad azioni – ed è questo un altro merito odierno – corali e soprattutto produttive sia da un punto di vista offensivo (ottimi i 92 conclusivi) ma anche i 67 punti subiti che sono un segnale di grande attenzione e di un’enorme disciplina. “E’ una vittoria preziosissima – spiega il dirigente Michele Gravina – due punti che valgono definitivamente i playout. Alla vigilia di questo incontro c’erano tanti fattori che potevano incidere sulla prestazione dei ragazzi, tuttavia chiunque è entrato in campo ha trasformato le eventuali difficoltà in grandi motivazioni utili per vivere un finale di stagione degno della nostra storia. Sappiamo che non sarà facile, ma con la proposività apprezzata quest’oggi ed un’atmosfera da grandi scenari, siamo fiduciosi”. PRIMO TEMPO: SQUADRA ATTENTA E SPIETATA. DOMINIO GIALLONERO – Coach Damiano Pilot si affida ai seguenti cinque: Bogliardi, Raivio, Fabi, Lupusor, Daniel mentre per Moretti vanno in campo: Fanti, Allen, Douvier, Giulietti e Nasello. A partire meglio è sicuramente la Ferraroni spinta anche dal suo americano Allen (suoi i 7 punti sui 10 dopo quattro minuti di gioco); di contro, l’Allianz Pazienza appare leggermente contratta (abbastanza normale se si considera la valenza del match) ma regge all’urto degli avversari e lotta sotto canestro arrivando al 10-10 di metà frazione. La tripla di Lupusor (la sua seconda di serata), quella di Matteo Bogliardi e la realizzazione del capitano portano la Cestistica sul +6, costringendo il tecnico avversario a richiedere la sua sospensione. Al ritorno è ancora il giallonero con la maglia numero sette, insieme Fabi, a macinare punti con la Juvi che sblocca il punteggio solo con la tripla di Reati. Effettivamente, tranne per i primissimi minuti di stallo, San Severo sta dimostrando di avere il dominio assoluto di gioco con idee chiare, attacchi produttivi ed una solida difesa: 31-17. Sulle ali dell’entusiasmo, sebbene qualche occasione sbagliata da ambo i lati, le iniziative arrivano tutte dai padroni di casa che, spinti anche dal soldout del “Falcone e Borsellino”, giocano quasi in scioltezza così come palesa l’assist da lontanissimo di Petrushevski per il contropiede vincente di Bogliardi che vale il 37-19 ed il secondo timeout di coach Moretti. La testimonianza che quella dei Neri sia una squadra concentrata, lucida e spietata per deriva non solo dai venti punti di distacco quando mancano ancora quattro minuti al termine della seconda frazione ma anche dalle percentuali nitide – solo a titolo esemplificativo – della lunetta 10/12 o dalla lunghissima distanza 7/13. Con un’attitudine simile, con una Cremona salva ma non remissiva e con le statistiche benevole ci sono tutti i presupposti affinché il punteggio conclusivo sia favorevole agli uomini di Damiano Pilot. Parziale: 57-31. SECONDO TEMPO: DIVARIO ENORME E VITTORIA MERITATA PER I NERI – Pronti? Via con la specialità di Fabi che porta a 60 il bottino giallonero contro i 33 della Juvi al netto della tripla di Douvier che, dopo pochi minuti, bissa e porta i suoi a 38 con conseguente sospensione dei giochi richiesta dalla panchina giallonera. Nell’azione successiva, dopo il canestro sotto il ferro di Daniel, è l’altra panchina a fare ‘rumore’ grazie all’espulsione fischiata al tecnico cremonese per una reiterata protesta nei confronti della terna arbitrale. Sul campo, invece, le due compagini si affrontano a viso aperto e questa volta, bisogna ammetterlo, la Ferraroni spinge forte per cercare di risucchiare punti importanti, come per esempio il recupero palla e la schiacciata di Giulietti, le triple di Allen (una ‘bomba’ non cercata dall’americano) e Nassello. Dall’altro canto, le iniziative avversarie sembrano non preoccupare abbastanza l’Allianz Pazienza che continua ad avere il medesimo atteggiamento dei 20’ e le percentuali ancora a suo favore (che belle le triple di Petrushevski e Sabatino) sino al finale di terzo periodo: 77-52. Allen non sbaglia un colpo e, quando sono stati giocati solo pochi minuti, coach Pilot striglia i suoi anche perché, nonostante il vantaggio importante, la Cestistica non deve mollare un centimetro. A dimostrazione di quanto scriviamo, Allen ruba palla ed in solitaria schiaccia, confermando la sua serata di grazia. I canestri dell’americano avversari certificano non solo la valenza del giocatore ma anche una San Severo che (come abbastanza normale visti i ritmi elevati per quasi 35 minuti) ha leggermente abbassato la guardia permettendo ai rivali di riacquisire entusiasmo. Indipendentemente dal calo fisico ed emotivo, i Neri riescono comunque a rispedire al mittente ogni allegria grazie alle giocate di Bogliardi, Raivio, Sabatino sino al termine dell’incontro che ha il seguente punteggio: 92-67. NEXT GAME – Il calendario playout ha ritmi e tempi serrati; si parte domenica 28 maggio. A breve, sulle nostre pagine social, sarà possibile prendere visione dell’intero prospetto con giorni ed orari ufficiali. TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Ferraroni Juvi Cremona 92-67 (31-17, 26-14, 20-21, 15-15) Allianz Pazienza San Severo: Nik Raivio 20 (3/6, 4/9), Edward lee Daniel 18 (4/4, 0/1), Agustin Fabi 18 (2/2, 3/3), Ion Lupusor 14 (2/2, 2/7), Antonino Sabatino 8 (1/3, 1/2), Matteo Bogliardi 7 (2/2, 1/3), Goce Petrusevski 3 (0/0, 1/1), Lorenzo Tortu 2 (1/3, 0/1), Mihajlo
Monferrato passa a casa sua. Niente da fare per la Cestistica

Occasione persa per la Cestistica San Severo (un gran vero peccato!) che non riesce ad avere la meglio sull’aggressività dei rivali e torna dal “Ferraris” di Casale con una sconfitta; Monferrato batte i Neri per: 82-78. Un impatto notevole quello della formazione giallonera, entrata con la giusta mentalità come certificato anche dal primo parziale e i primi minuti giocati ad elevata intensità. Poi però, complici anche alcuni errori sul punteggio di 23-32, la Cestistica subisce un parziale importante nella metà del secondo quarto chiudendo il primo tempo sul -4, dopo un recupero lampo dei padroni di casa e la tripla al fil di sirena di Sarto per il 37-33. Al ritorno, dopo la pausa, sono ancora i padroni di casa ad avere la meglio complice, appunto, la verve positiva conquistata nel secondo periodo e mantenuta, di fatto, per altri dieci minuti. Nella decina che conta, l’orgoglio dei Neri torna a mordere le calcagna avversarie arrivando a vivere gli ultimi minuti con il consueto grande pathos tuttavia, nonostante la grande reazione e l’enorme orgoglio, tutto ciò non è bastato per protrarsi a casa due punti preziosissimi. San Severo paga quel blackout tra secondo e terzo quarto, i tiri dalla carità (elemento da non sottovalutare visto l’equilibrio di una partita del genere), l’inerzia di una squadra che aveva l’acqua alla gola di dover vincere a tutti i costi e riscattare il ko contro Ravenna. Le parole non servono è il tempo di chiudersi in palestra, fare gruppo, lavorare sodo e prepararsi alla sfida domenicale nel nostro fortino che, come non mai, dev’essere una bolgia. Come diciamo sempre: si continua lavorando. NEXT GAME – Ultimo incrocio pericolosissimo al “Falcone e Borsellino”. Il salto a due è previsto per domenica 21 maggio ore 18 contro la Ferraroni Juvi Cremona. Un appuntamento da non perdere. TABELLINO – Novipiù Monferrato Basket – Allianz Pazienza San Severo 82-78 (18-20, 19-13, 25-18, 20-27) Novipiù Monferrato Basket: Kodi Justice 21 (3/4, 4/10), Aaron Carver 14 (7/7, 0/0), Niccolo Martinoni 13 (5/11, 0/2), Alvise Sarto 13 (2/4, 3/5), Quinn Ellis 12 (3/8, 1/5), Luca Valentini 5 (1/3, 0/2), Gianmarco Leggio 4 (2/2, 0/1), Matteo Formenti 0 (0/0, 0/2), Matteo Ghirlanda 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Mele 0 (0/0, 0/0), Karl markus Poom 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 16 – Rimbalzi: 34 9 + 25 (Niccolo Martinoni 10) – Assist: 23 (Quinn Ellis 7) Allianz Pazienza San Severo: Nik Raivio 17 (7/12, 0/2), Edward lee Daniel 15 (6/8, 0/2), Matteo Bogliardi 11 (1/2, 2/4), Agustin Fabi 9 (1/4, 2/5), Antonino Sabatino 8 (1/1, 2/3), Lorenzo Tortu 8 (4/5, 0/1), Ion Lupusor 4 (2/4, 0/1), Djordje Pazin 3 (0/1, 1/2), Mihajlo Jerkovic 2 (1/2, 0/1), Goce Petrusevski 1 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 11 / 21 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Edward lee Daniel 9) – Assist: 13 (Matteo Bogliardi 4)
L’Allianz Pazienza supera nettamente Rieti! Ritorno al successo vitale per i Neri

Il segreto sta nel rialzarsi sempre. Lo scriviamo al termine di una partita superba in cui l’Allianz Pazienza ha conquistatore due punti voluti, sudati e assolutamente meritati sul parquet del “Falcone e Borsellino” contro la Kienergia Rieti con il punteggio di 86-71, maturato al termine di quaranta intensi minuti. I Neri hanno giocato un primo tempo di grande spessore in attacco grazie ai 47 segnati (figli di una grande abnegazione come certificato anche dalle sole due palle perse), e specialmente nella prima frazione, non hanno lasciato il via libera alle iniziative degli avversari al netto dei 33 subiti. Al ritorno sul parquet, lo scenario è stato il medesimo dei precedenti quarti con una San Severo agguerrita e attaccante con molta lucidità e la Kienergia pronta a controbattere, per quanto possibile, cercando di non far scappare troppo i padroni di casa. A cavallo tra terzo e quarto periodo, il vantaggio degli uomini di Damiano Pilot è stato di ‘soli’ 9 lunghezze evidenziando le difficoltà di un match sempre insidioso; tuttavia nell’ultimo quarto, resistendo fino all’ultimo secondo ai lodevoli tentativi di Rieti di rientrare in partita, i padroni di casa con estrema lucidità sono riusciti a completare l’opera costruita con minuziosa attenzione dal primo all’ultimo minuto. Così, dopo lo serena conclusiva, la formazione di Damiano Pilot esulta per un successo utilissimo, prestigioso e dal valore esponenziale considerando anche la verve propositiva dell’avversario di giornata, lancia nel modo migliore la volata finale da vivere con la medesima voglia apprezzata questa sera. Per ora buona (o buonissima, o fondamentale scegliete voi) la ‘terza’. “L’obiettivo è non fermarsi – dichiara il dirigente Nicola Biscotti –. Era importante vincere sia per la classifica, che per la consapevolezza di sé. Abbiamo vinto le prime due partite e le successive sconfitte potevano appesantire l’ambiente, tuttavia i ragazzi hanno dimostrato non solo grande serietà ma anche e soprattutto attaccamento alla maglia. Contro avversarie che lottano per il nostro stesso obiettivo, in certi momenti della partita è normale che si soffra perché si è sotto pressione e ciò che conta è la reazione che, questa sera, i ragazzi hanno avuto. Ora, andiamo avanti e continuiamo a spingere sull’acceleratore fino alla fine”. PRIMO TEMPO: ALLIANZ PAZIENZA SEMPRE IN VANTAGGIO, APPROCCIO GIUSTO – Starting Five composto da Sabatino, Raivio, Fabi, Lupusor e Daniel contro Bonacini, Geist, Timperi, Tucker e Paci. Fabi da lontanissimo, Sabatino da due e Daniel di carattere; è la partenza sicuramente grintosa dell’Allianz Pazienza per un 7-0 lampo che, almeno per questi primissimi minuti di gara, lascia ben sperare. Dall’altra parte, dopo una serie di errori, Tucker e Bonacini trovano la via del canestro ma la mole di punti prodotti dai padroni di casa soprattutto dalla distanza da Lupusor che raccoglie il rimbalzo di Sabatino (già gravato di due falli, proprio come Jerkovic) è quella giusta come approccio. Anche Rieti, dopo qualche minuto di impasse, cerca e trova i suoi giocatori di riferimento risucchiando punti agli avversari che, non curanti delle azioni avversarie, rispondono con i primi canestri di Nik Raivio che va a referto con 2/3 dai 6.75 e 1/3 da due. Complessivamente è una buona Cestistica sia in attacco che in fase difensiva, tuttavia c’è ancora una vita da giocare. Primo parziale: 30-18. Bogliardi, attaccato, trova la prima ‘bomba’ di serata ed ancora Raivio segna per il 30-25. Anche nei frangenti del secondo quarto, dunque, è una San Severo concentrata che quando sbaglia, e lo sta facendo di rado, lotta per conquistare extra possessi così come si stringe in fase difensiva per non permettere ai laziali di trovare la via dei canestri. Coach Andrea Ruggieri si rende conto del momento difficile e chiede sospensione sul 37-20 anche perché, al momento, la NPC non riesce a capitalizzare nulla. Maglietti, Paci, Tucker e Geist al ritorno, sbloccano immediatamente il punteggio, caricano di falli i sanseveresi (al netto dei due falli di Sabatino, Bogliardi, Tortù e Jerkovic) e ritornano prepotentemente al di sotto dei Neri. Sul punteggio di 37-28, è Pilot che ha bisogno di chiedere il timeout. Così come avvenuto in precedenza, è Lupusor a siglare una tripla pesante, utile ad allontanarsi maggiormente dalla Kienergia e a far respirare i suoi. I ritmi aumentano così come alcuni errori superficiali da ambo i lati, segno di una gara che ovviamente ha la sua importanza ma è sempre l’Allianz Pazienza a mantenere le redini del gioco. Prima del riposo è: 47-33. SECONDO TEMPO: GRINTA E MATURITA’. RITORNO ALLA VITTORIA PER SAN SEVERO – In apertura di frazione non una nota positivissima per la NPC che, a distanza di pochi secondi, vede il suo americano Tucker caricato del quarto fallo personale. Se non dovessero bastare, anche Geist, Timperi e Nonkovic commettono le loro infrazioni e, quando da giocare ci sono ancora otto minuti del terzo periodo, la Cestistica può già sfruttare il bonus. Nonostante una situazione precaria e l’ampio svantaggio, Rieti continua ad attaccare provando ad avvicinarsi ai dauni, che però hanno un vantaggio che oscilla sempre tra i +10 ed i +16. Se si vuole arrivare all’esultanza finale per conquistare i due punti vitali, l’obiettivo è mantenere la ‘corrente’ elevatissima senza spegnere l’interruttore dell’aggressività e non lasciare nulla a caso (come la tripla messa a segno da Lupusor sul finale di quarto e l’immediata risposta di Del Testa lasciato libero di segnare una grande tripla). Alla fine del terzo quarto il parziale premia ancora i gialloneri: 67-58. Con un punteggio del genere e la tripla di Del Testa che porta i sui compagni sul clamoroso -6, tutto diventa più incerto e deve pensarci la tripla di Matteo Boglardi a tenere salde le redini non solo del gioco ma anche della tenuta mentale di tutti gli uomini in casacca giallonera. In un quarto che vale tanto per entrambi i roster, bisogna mantenere alti sia la concentrazione che il livello d’agonismo per mettere ko il proprio competitor. Petrushevski, entrato in campo con la giusta determinazione, sigla cinque punti consecutivi preziosissimi e Raivio, da tre, completa l’opera fino al 78-63 che vale la sospensione richiesta
Altra sconfitta per la Cestistica. Vince la Stella Azzurra

La Cestistica incassa un’altra dolorosissima sconfitta. Nella quinta giornata del girone nero, è Stella Azzurra a fare suo il match per 95-77. Il desiderio dei padroni di casa é di gran lunga superiore a San Severo che non impatta nel migliore dei modi lasciando prendere le redini del gioco ai padroni di casa grazie ad una granitica difesa (solo 38 i punti subiti nei primi 20’), un attacco micidiale (57 fatti grazie soprattutto all’esperienza di Giacchetti e Givens, gli unici stellini in doppia cifra) e la voglia di conquistare extra possessi utili e fondamentali, come dimostra il dato lampante dei 20 ribalzi conquistati. Dopo la pausa lunga, sul -19, i Neri rientrano e, da uno svantaggio importante, risucchiano punti importanti; tuttavia Stella riesce a smorzare l’entusiasmo giallonero e, grazie all’apporto di tutto l’organico, chiude i giochi con maturità fino alla sirena conclusiva. Il ko di Guidonia complica la situazione ed è per questo che la prossima sfida casalinga assume un valore fondamentale per la stagione dei Neri; una gara importante dalla quale provare a ripartire per dare un senso al finale di stagione. Come diciamo sempre: si continua lavorando. PRIMO TEMPO: DECISAMENTE MEGLIO STELLA SULLA CESTISTICA – Coach Luca Bechi sceglie i suoi uomini Wilson, Innocenti, Nikolic, Givens, Ferrara e Damiano Pilot risponde con Bogliardi, Raivio, Fabi, Lupusor, Daniel. Primi due minuti di gara senza canestri; deve pensarci Givens e la schiacciata, in contropiede e a due mani, del capitano Nikolic a dare uno ‘scossone’ al tabellone mentre per la Cestistica è Daniel a siglare i due punti ma solo dalla carità. Wilson da tre porta la Stella Azzurra a quota 7 lunghezze che potrebbero diventare 9 ma Innocenti, tutto solo, spreca sotto canestro. Se San Severo segna solo dalla lunetta, come è avvenuto con Lupusor e Fabi visto il quanto fallo speso dai padroni di casa che manda in bonus l’Allianz Pazienza già dal 5’, Stella Azzurra colpisce spesso da tre e la partita è sempre in mano degli stellini. Sul 12-6, visti gli errori, coach Pilot chiede timeout e striglia i suoi. Dopo le sue parole, Ferrara sbaglia il libero aggiuntivo ma Innocenti guadagna il rimbalzo e mette a referto altri due punti preziosi. Fino a questo momento, infatti, gli extra possessi sono tutti (tutti!) per Stella e questo, ovviamente, fa la differenza. Primo parziale: 30-18. Salvioni, classe 2004, apre la seconda frazione che, in poche battute, vede una tripla sbagliata di Pazin, una palla persa banalmente, passi di Lupusuor e sei punti incassati. Dopo quanto accaduto, sul punteggio di 36-18, Pilot richiama necessariamente i suoi uomini ma Giacchetti è in serata e timbra, spesso subendo anche fallo, da ogni lato del pitturato. La Cestistica, però, non può stare a guardare le giocate dei suoi avversari e inizia a macinare la sua pallacanestro, affidando il pallone sotto le plance per Ed Daniel che fa valere i suoi centimetri contro i pivot romani e con la specialità della casa, il tiro da tre come quello di Ion Lupusor. Sul -12, è Bechi a chiamare sospensione e Rullo, appena rientrato sul parquet, si iscrive alle statistiche con una ‘bomba’. Dall’altra parte Sabatino si mette in proprio con cinque punti in una manciata di minuti, tuttavia è poca anzi pochissima roba perché i capitolini non solo non si scompongono ma attaccano, soprattutto con Givens, a ritmi elevatissimi. Si va al riposo sul: SECONDO TEMPO: NERI PIU’ AGGRESSIVI MA SCONFITTI – L’Allianz Pazienza ha bisogno dell’aiuto di ciascun componente del roster e così arrivano la prima tripla di Fabi e l’ottima difesa di Bogliardi, che regala l’energia per timbrare altri mattoncini grazie al capitano giallonero. Ferrara, dall’altra parte, ha vita facile sotto il ferro e sigla il 61-43; di contro Lupusor e Sabatino mettono a segno due realizzazioni da lontanissimo e, dal -21 di inizio terzo quarto, i gialloneri si portano sul -12. Bechi, preoccupato, ferma la verve della sua ex squadra e in parte ci riesce. Sul finale di terza frazione il ritmo diventa leggermente spezzettato sia per i fischi arbitrali ma anche per il poco spettacolo che le due compagini stanno regalando ai tanti tifosi (anche sanseveresi) accorsi a Guidonia. Una situazione, questa, a vantaggio unicamente dei romani nonostante un ritrovato spirito della Cestistica: 74-61. Quando sembra che l’Allianz Pazienza risucchi punti per arrivare a mordere le calcagna avversarie, ecco le giocate degli uomini di Luca Bechi, lesti nel rimandare al mittente ogni speranza sanseverese. È il trend del secondo tempo, vedasi la retina presa da Innocenti e non da Jerkovic per il 79-61 e timeout chiesto da Pilot. Ci si aspetta una reazione dauna affinché decolli l’opportunità di riavvicinarsi, tuttavia succede esattamente il contrario: è l’E-Gap a prendere ancora le iniziative per abbattere i rispettivi avversi. Gli ultimi minuti servono per cercare di ridurre lo svantaggio ai minimi storici, come si evince dai parziali che, di volta in volta, si susseguono sino al punteggio finale: 95-77. NEXT GAME – Impegno casalingo (e finalmente, potremmo dire) per i gialloneri che domenica 7 maggio, alle ore 20.30, se la vedranno contro la Kienergia Rieti. TABELLINO – E-Gap Stella Azzurra Roma – Allianz Pazienza San Severo 95-77 (30-18, 27-20, 17-23, 21-16) E-Gap Stella Azzurra Roma: Jacopo Giachetti 21 (4/12, 1/8), Samuel jamal Givens 14 (6/10, 0/0), Duane Wilson 14 (5/8, 1/2), Lazar Nikolic 12 (3/4, 1/1), Matteo Ferrara 11 (4/4, 0/0), Emmanuel Innocenti 7 (2/3, 1/5), Roberto Rullo 7 (1/1, 1/1), Fabrizio Pugliatti 5 (0/0, 1/3), Riccardo Salvioni 4 (2/2, 0/0), Matteo Visintin 0 (0/0, 0/0), Francesco Rapini 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 23 / 32 – Rimbalzi: 32 12 + 20 (Duane Wilson 6) – Assist: 10 (Jacopo Giachetti 8) Allianz Pazienza San Severo: Ion Lupusor 20 (6/9, 2/4), Antonino Sabatino 18 (2/3, 3/9), Edward lee Daniel 10 (2/4, 0/0), Agustin Fabi 9 (2/3, 1/3), Nik Raivio 9 (2/3, 1/3), Mihajlo Jerkovic 6 (2/3, 0/1), Matteo Bogliardi 5 (1/3, 0/2), Djordje Pazin 0 (0/0, 0/4), Goce Petrusevski 0 (0/0, 0/1), Keller cedric Ly-lee 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 22 / 31 – Rimbalzi: 28 5 + 23 (Nik Raivio 7) – Assist: 8 (Edward lee Daniel 3)