La Cestistica lotta sempre anche contro Ruvo: si prosegue con orgoglio!

Anche le sconfitte rendono orgoglioso il popolo sanseverese, se affrontate con onore in un campo ostico! La ventisettesima giornata del campionato di Serie B Old Wild West si chiude con un insuccesso per la Cestistica San Severo nel confronto con la Crifo Wines Ruvo di Puglia. Il risultato finale, 80-69, premia i padroni di casa, che riscattano la sconfitta dell’andata (97-88) e onorano al meglio la prima partita disputata tra le proprie mura senza il Presidente Nicola Fracchiolla, prematuramente scomparso. Tuttavia, al di là del risultato, è doveroso sottolineare l’ottima prova dei gialloneri, capaci di lottare con tenacia per quasi la totalità della gara, senza mai dare l’impressione di essere inferiori alla terza forza del campionato. Un risultato tutt’altro che scontato per una squadra che, secondo i pronostici di inizio stagione, avrebbe dovuto navigare nei bassifondi della classifica. E invece, nonostante Ruvo abbia sempre mantenuto il vantaggio, la sensazione è che la Cestistica potesse ricucire lo strappo e addirittura prendersi la vittoria. Alla fine, però, l’esperienza (in particolare di Musso, 18 punti per l’argentino) ha avuto la meglio sull’entusiasmo e l’ardore dei giovani gialloneri, che anche questa sera meritano solo applausi. Perdere non piace a nessuno, è ovvio. Ma chi indossa i colori gialloneri sa bene che le difficoltà non devono mai diventare un limite. Questo gruppo, tanto nella partita appena conclusa quanto nell’intera stagione, ha dimostrato di non arrendersi mai. E siamo certi che non lo farà nemmeno questa volta. L’Allianz Pazienza, indipendentemente dall’esito di un singolo match, merita di essere sostenuta, perché il suo cammino resta straordinario. Segui la tua strada, Cestistica! E noi saremo al tuo fianco! L’INIZIO DEL MATCH – Le squadre si schierano così: Moreno, Jackson, Markovic, Jerkovic e Borra da una parte; Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Gherardini dall’altra. Ed è proprio Bugatti ad aprire le danze in un derby accesissimo sin dalle prime battute, segnando dalla lunga distanza. Jerkovic risponde da sotto e, con il 2+1 di Markovic, Ruvo ribalta immediatamente il punteggio. Ma è ancora Bugatti, con un altro siluro dalla distanza, a riportare avanti l’Allianz Pazienza (5-6). Markovic, però, continua a colpire con precisione, tenendo alto il ritmo. Il match è frenetico e, proprio per questo, gli errori non mancano. Entrambe le squadre si affidano ai propri punti di forza: la Crifo sfrutta il gioco interno con il pivot Borra e la precisione di Jackson, mentre San Severo, dopo un avvio convincente, dovrebbe cercare con maggiore insistenza il gioco sotto canestro anziché affidarsi esclusivamente al tiro da tre. Ruvo ne approfitta e tenta il primo allungo: 13-6. Moffa, appena entrato, si fa subito notare con due punti, ma i padroni di casa continuano a dominare nel pitturato, traendo vantaggio dalla loro fisicità e sul 21-12 coach Bernardi chiede sospensione. Bisogna lottare, ed è giusto così: San Severo è consapevole di trovarsi di fronte alla terza forza della classifica. Fine primo quarto: 24-15. Dopo un colpo subito da Bandini, Petrushevski, al termine di un’azione corale, trova il bersaglio dalla lunga distanza nel tentativo di mettere pressione ai ‘cugini’. Ruvo, però, risponde immediatamente con l’assist vincente dell’ex Gatto e il canestro di un altro ex, Jerkovic, che sfrutta ancora una volta il gioco interno, privilegiando la conclusione ravvicinata rispetto al tiro dalla distanza. I padroni di casa non solo segnano con continuità, ma difendono anche con grande energia, costringendo Musso al terzo fallo e mandando in lunetta San Severo. Carlo Cane, dopo l’1/2 di Abati Toure, replica, segnale di una gara in cui nulla può essere lasciato al caso. La pressione dei gialloneri cresce, così come l’intensità: ancora Cane, con una penetrazione decisa, firma altri due punti e riduce lo svantaggio a -5, inducendo coach Rajola a chiamare timeout. Le parole dell’allenatore ruvese sortiscono effetto: nel finale di frazione, Reale, per tre volte, infila triple pesantissime per il massimo vantaggio casalingo. La Crifo è ancora avanti, ma la Cestistica, soprattutto con Cane e Mobio, lotta con il coltello tra i denti e non molla: 42-35. LA RIPRESA – Il primo squillo dopo l’intervallo lungo è di San Severo, con il solito Bugatti. Ruvo, però, continua a macinare gioco sotto canestro, affidandosi all’asse Jerkovic-Borra per costruire la maggior parte dei propri punti. La Cestistica, nonostante il divario rimanga pressoché invariato, dimostra di essere mentalmente dentro la partita, come evidenzia il pallone rubato da Pellicano, che poi si invola da solo per il 44-39. Poco dopo, è ancora Bugatti a colpire per il 44-41, confermando l’inesauribile determinazione dei Neri, sempre attaccati agli avversari con grinta e carattere, pur consapevoli delle difficoltà del match. La Crifo, dal canto suo, oltre a poter contare sul calore del pubblico di casa, sfrutta al massimo i tanti extra possessi garantiti dai centimetri dei suoi lunghi, rendendo la vita complicata alla difesa giallonera. Moffa, però, accorcia le distanze con una tripla pesante, e Pellicano, dopo diversi minuti di stallo da entrambe le parti – che penalizzano lo spettacolo – firma il pareggio, costringendo coach Rajola a interrompere il gioco con un timeout. Ancora una volta, i dauni dimostrano di non mollare mai: anche dopo essere scivolati fino al -11, riescono a recuperare con la naturalezza tipica delle grandi squadre. Musso si prende la responsabilità dei tiri più pesanti e segna senza esitazioni da lontano, imitato da Pellicano. Il match resta in equilibrio, ma è ancora Musso a riportare Ruvo a +5, riscattandosi dopo un pesante 0/2 ai liberi. Sull’onda dell’entusiasmo, i padroni di casa piazzano un altro break significativo, nonostante Gherardini e company siano sempre vivi: 56-51. I padroni di casa aggiungono altri due punti e, dopo nemmeno 30 secondi dall’inizio dell’ultima frazione, coach Bernardi chiama immediatamente timeout per evitare di vanificare tutti gli sforzi compiuti dai suoi uomini. Al rientro in campo, è ancora Ruvo a trovare la via del canestro, mentre la Cestistica si sblocca solo con un canestro da due punti. C’è ancora da lottare: lo svantaggio non è incolmabile (-7), ma il tempo stringe. Musso, ancora una volta, dimostra tutta la sua esperienza e riporta

9/13 e 103 punti alla NPC! L’Allianz Pazienza Cestistica continua a volare!

No, non era semplice. Lo è diventato. E la chiave di tutto risiede in una sola parola: lavoro. Allianz Pazienza – NPC Rieti. Solo pochi mesi fa era un pronostico avrebbe sicuramente favorito gli ospiti. E invece, oggi, la Cestistica San Severo si conquista con merito il referto rosa: 103-79 aggiornando le proprie statistiche: nove vittorie nelle ultime tredici partite e, questa sera, cinque uomini in doppia cifra (Bugatti, Mobio, Cane, Igbanugo e Moffa). Di fronte a una formazione che aveva tutto da guadagnare e quasi nulla da perdere, i dauni si comportano da squadra consapevole della propria forza. Dopo un avvio energico nei primi cinque minuti del primo quarto, seguito da una fase di minore incisività che ha portato a un vantaggio minimo di 28-26 alla prima sirena, i Neri, consapevoli delle possibili insidie della gara, alzano il ritmo già dalla seconda frazione. Il cambio di passo è evidente: la Cestistica mette a referto ben 39 punti, concedendone appena 12 agli avversari; un quarto da applausi. L’opera di definitiva consacrazione arriva poi nel terzo e ultimo quarto, quando il tabellone segna tre cifre: 103 suggellando una prestazione di assoluta autorità. In questo momento, mantenendo sempre l’atteggiamento di umiltà, la Cestistica è probabilmente una dei roster più in forma del campionato, non solo sotto il profilo fisico, ma soprattutto da un punto di vista mentale. Ma l’emozione più grande è vedere che squadra e tifosi sembrano ormai un’unica cosa. Il calore del Pala “Falcone e Borsellino”, arricchito dalla presenza entusiasta delle scuole, regala un’atmosfera unica, capace di trascinare i ragazzi in campo. E così, si può andare molto lontano. Perché questa Allianz Pazienza è straordinaria, meravigliosa, affascinante. Che spettacolo sei, Cestistica! L’INIZIO DEL MATCH – Starting five giallonero composto da: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti, Gherardini e Cane contro i cinque rietini: Meluzzi, Giunta, Thomas e Capocotta, Cessar. L’Allianz Pazienza parte con grande determinazione, trovando subito il canestro con Bugatti e Gherardini sotto misura. Rieti si sblocca con Cessar, ma è ancora Bugatti a guadagnarsi due altri due punti. Nel frattempo, Mobio si iscrive a referto, seguito da Igbanugo che segna con la sua specialità, il tiro da oltre l’arco. Sul punteggio di 11-4, coach Ponticiello è costretto a chiamare timeout per interrompere il ritmo dei padroni di casa. Ma è sempre la Cestistica a dettare il gioco: Bugatti brilla su entrambi i lati del campo, mentre il perfetto fraseggio tra lui, Igbanugo e la conclusione vincente di Gherardini dimostra la grande intesa della squadra. San Severo gioca con fiducia, forte dei risultati recenti e dell’approccio alla gara. Rieti, invece, fatica a trovare soluzioni offensive e subisce l’inerzia del match, ma sul finale, con due triple di Meluzzi e l’ex Fabi, prova a risucchiare qualche punto, costringendo Bernardi alla sospensione. Fabi timbra per due volte ancora da lontanissimo e pareggia i conti e poi serve l’assist a Cecchi per il definitivo soprasso reatino immediatamente seguito dalla ‘bomba’ di Igbanugo. Per San Severo un inizio sprint e qualche attimo di blackout a dimostrazione che nulla è scontato e il punteggio, dopo l’ottimo cost-to-cost di Bandini per il canestro vincente di Cane parla chiaro: 28-26. Dopo alcuni minuti di interruzione per l’ennesimo problema fisico di un giocatore reatino, la partita riprende sul punteggio di 30-26, 32-26 poi 34-26 con la poderosa schiacciata di Abati Toure. Nonostante le assenze, però, Rieti non si arrende e colpisce sotto canestro sfruttando la fisicità di Cessar. Petrushevski lascia il segno dai 6.75 e poi si fa valere in difesa su Thomas, che reagisce in maniera veemente e si vede sanzionato con un fallo tecnico e richiamato ad accomodarsi in panchina. La situazione infortunati non gioca a favore della NPC, che subisce le folate giallonere, culminate nella tripla di Niccolò Moffa per il 40-29. La Cestistica fiuta il momento di difficoltà degli ospiti e affonda il colpo con Cane, Abati Toure, Moffa e Mobio, portandosi sul 49-31. I (tanti) canestri dei pugliesi mettono in seria difficoltà gli avversari, che, a differenza del primo quarto, non hanno la forza fisica e mentale di reagire. Secondo periodo totalmente dominato dall’Allianz Pazienza: 67-38. Una pallacanestro, oggettivamente, da appalusi. LA RIPRESA – Alla ripresa, Bugatti colpisce da posizione ravvicinata e aggiunge un perfetto 2/2 dalla lunetta, continuando a spingere per chiudere definitivamente la gara contro un avversario già in difficoltà, aggravata dall’infortunio muscolare di Giunta. Il pubblico alza i decibel, trascinato dall’entusiasmo di una squadra che gioca con leggerezza, senza pressioni, trasformando il Palazzetto in una vera bolgia. L’atmosfera si infiamma ulteriormente quando Mobio, con calma e precisione, sistema il pallone e infila la tripla del 76-38. Sebbene il punteggio parli chiaramente, c’è ancora tempo per tutti i protagonisti in maglia giallonera di migliorare le proprie statistiche, sia individuali che di squadra. Igbanugo colpisce nuovamente dall’arco, seguito da un’altra conclusione vincente di Mobio. Sul 84-50, coach Ponticiello ferma il gioco nel tentativo di dare nuova linfa ai suoi, ma la rimonta appare ormai un’impresa proibitiva. Dopo il timeout, i ritmi si abbassano leggermente: i due roster non hanno più nulla da chiedere alla gara, che, di fatto, dal secondo quarto è saldamente incanalata sui binari sanseveresi. Terza frazione: 86-64. Dopo un fisiologico calo d’intensità dei Neri, Cane firma l’ottantottesimo punto della serata con l’obiettivo di incrementare ulteriormente il bottino. Poco dopo, Bandini, con una straordinaria azione personale, porta il punteggio a quota 90. L’Allianz Pazienza, a questo punto, gestisce il cronometro con saggezza e maturità, dimostrando ancora una volta la crescita di un roster che, vale la pena ricordarlo, è il più giovane dell’intera Serie B. Mentre il tempo scorre, San Severo continua a segnare (c’è gloria anche per David Petrushevski che segna il 101 e 103), mentre Rieti, pur con atteggiamento dignitoso, non può far altro che attendere la sirena finale. Ogni secondo che passa è accompagnato dagli applausi del “Falcone e Borsellino”, fino al definitivo – e straordinario – punteggio finale: 103-79. IN PROGRAMMA – Non è una partita come tutte le altre, perché, si sa, un derby è sempre un derby. Domenica 16 febbraio, alle ore

Lutto nel basket pugliese: addio a Nicola Fracchiolla, il cordoglio della Cestistica San Severo

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo apprende con profondo rammarico e sgomento la prematura scomparsa del patron della Crifo Wines Ruvo di Puglia, Nicola Fracchiolla. Ci uniamo al dolore della famiglia e di tutta la comunità sportiva, stringendoci in un abbraccio al caro Nicola, che con la sua passione, ha contribuito a far crescere e valorizzare lo sport pugliese a livello nazionale. Riposa in pace.

Altro mattone per la classifica di una straordinaria Allianz Pazienza che asfalta Caserta!

È (soprattutto) tra le mura amiche che l’Allianz Pazienza deve costruire, mattone dopo mattone, il proprio obiettivo. E, sebbene il cammino sia ancora lungo, i risultati iniziano a dare ragione agli uomini di coach Massimo Bernardi, reduci da un successo di prestigio contro la Paperdi Juvecaserta 91-71, una delle tante pretendenti ad ottenere la conferma nel terzo campionato più importante della pallacanestro italiana. Prestazione sontuosa dei dauni, che scendono in campo con la consapevolezza dei propri mezzi sin dal primo istante, come testimonia il tabellone al termine del primo quarto: 31-16. L’avvio è travolgente, scandito da un attacco incisivo e, soprattutto, da una difesa granitica, che sembra mettere immediatamente all’angolo gli ospiti, almeno sul piano delle idee. Nel secondo quarto, tuttavia, l’inerzia della gara cambia: il divario tra le due squadre si assottiglia, poiché Caserta trova maggiore fluidità offensiva, capitalizzando al meglio le proprie azioni e riportando l’incontro su un equilibrio più marcato. Dopo la pausa, però, l’Allianz Pazienza cambia marcia, schiaccia sull’acceleratore e piazza il break del +18 determinante nella terza frazione, per poi assestare il colpo del definitivo ko nell’ultimo periodo, quello che, alla fine, fa davvero la differenza. Una differenza fatta dai quattro uomini in doppia cifra: Bugatti 22, Mobio 18, Cane 16 e Pellicano 10 ma da un roster che, ora, è una squadra. Forte. Venti punti in classifica. Un traguardo che, a inizio stagione, sembrava quasi impensabile. Eppure, l’Allianz Pazienza continua a sorprendere, perché ogni vittoria non è mai casuale, ma il prodotto di un lavoro meticoloso e costante. Il match è solo la punta dell’iceberg: dietro ogni successo c’è la dedizione di uno staff tecnico che studia gli avversari in ogni minimo dettaglio e di un gruppo che, giorno dopo giorno, assimila i concetti di coach Bernardi. È in allenamento che si costruiscono le partite, è lì che nasce la mentalità vincente. La Cestistica dimostra carattere, sacrificio e soprattutto resilienza, la parola che meglio la rappresenta; sa soffrire, reagire, restare sempre concentrata sull’obiettivo. E oggi raccoglie i frutti di tutto questo; venti punti meritatissimi. Sì, ti vogliamo così, Allianz Pazienza. L’INIZIO DEL MATCH –  Si presentano: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti, Gherardini e Cane contro Laganà, Ricci, Heinonen, Romano e Diouf. I primi due punti della gara portano la firma di Diouf, che sfrutta tutta la sua stazza sotto canestro. Ma è solo un’illusione iniziale, perché l’Allianz Pazienza prende subito in mano la partita con le realizzazioni dalla lunga distanza di Bugatti e Pellicano, seguite da un fulmineo coast to coast di Ivan Mobio. Dopo meno di tre minuti di gioco, l’Allianz Pazienza è già avanti 8-2, costringendo coach Damiano Cagnano, ex della sfida, a chiamare timeout. La sospensione, però, non sortisce l’effetto sperato: Mobio colpisce ancora dalla lunghissima distanza, poi Gherardini fa valere tutta la sua potenza sotto canestro, mentre Caserta racimola soltanto un tiro libero con Diouf. A questo punto si accende anche Igbanugo, che per ben due volte trova la via del canestro, seguito da Ricci. I minuti scorrono con un’intensità degna di squadre di alta classifica, non certo di formazioni che lottano per uscire dai bassifondi. Ma a dettare il ritmo è sempre e solo San Severo, che gioca dieci minuti di pallacanestro di altissimo livello trovando canestri a ripetizione (Mobio è già in doppia cifra) ed una difesa perfetta. Il primo parziale ‘parla’ chiaro: 31-16. Qualche amnesia difensiva nei minuti iniziali della seconda frazione permette alla Paperdi di capitalizzare punti preziosi, portandosi sul 35-22; un chiaro segnale di quanto nel basket nessun risultato sia mai scontato e di come tutto possa cambiare nel giro di pochi minuti. Coach Bernardi corre subito ai ripari e chiama timeout per spezzare l’inerzia avversaria. Tuttavia, San Severo non sembra più la stessa squadra vista nei primi 10 minuti: nei primi quattro della seconda frazione mette a segno appena 4 punti, mentre Caserta ne realizza ben 12 (35-28), mostrando un atteggiamento decisamente più incisivo. Ma la scossa tarda ad arrivare, perché la Juve Caserta continua a macinare gioco e punti, mentre la Cestistica appare in difficoltà. A quel punto, Bernardi è costretto a chiamare un’ulteriore sospensione, cercando di riordinare le idee ai suoi. Il timeout sembra sortire gli effetti: Bugatti suona la carica, Moffa colpisce dalla lunga distanza e i Neri provano a respirare. Il vantaggio, però, sebbene sia ancora a tinte giallo e nere, si assottiglia rispetto alla frazione precedente, lasciando presagire un secondo tempo tutto da giocare: 45-38. LA RIPRESA – Cane, con un’azione sotto canestro, apre la terza frazione dell’Allianz Pazienza, che ora deve sfruttare il calore del pubblico accorso al “Falcone e Borsellino” per sostenere una squadra che ha bisogno di tutta la sua spinta. Igbanugo colpisce dalla media distanza, aumentando ulteriormente il vantaggio sui casertani, che però non mollano e rispondono con il capitano D’Argenzio. La Juve Caserta rimane in svantaggio, ma resta comunque pienamente in partita. Cane fa valere tutta la sua fisicità sotto il ferro, seguito da Giorgio, che sigla il 54-42. Se i primi venti minuti sono intensi, la terza frazione non è da meno: l’agonismo è alle stelle, perché ora la posta in palio è altissima. Bugatti, però, dimostra che la Cestistica ha tutta l’intenzione di portarsi a casa la gara e sigla un canestro fondamentale che vale il 59-44 per San Severo. Se da un lato il vantaggio sembra rassicurante, dall’altro è altrettanto vero che Caserta ha dimostrato di saper trovare le giuste energie per rimettere in discussione la partita. Per questo motivo, la Cestistica non deve abbassare la guardia, nemmeno sul 61-44, quando Cagnazzo è costretto a fare a fermare i giochi, e dovrà affrontare il quarto periodo con la massima concentrazione. Il terzo parziale, intanto, sorride ancora ai padroni di casa: 69-51.  Capitan Petrushevski piazza una tripla da oltre l’arco, mentre Mobio spezza la difesa casertana e deposita il pallone a tabellone, portando il punteggio sul 74-53. Ancora una volta, il coach avversario è costretto a interrompere il gioco con un timeout, nel tentativo di arginare l’ondata giallonera che sta travolgendo la sua squadra. La Cestistica mostra, infatti, un’intensità nettamente superiore rispetto ai campani, trovando soluzioni offensive con straordinaria continuità da ogni zona del campo e, al contempo, chiudendosi in difesa con impeccabile disciplina tattica. A testimoniarlo non è solo il tabellone, ma anche l’atteggiamento di ogni singolo giocatore in maglia giallonera, determinato a dominare la gara fino alla sirena

Battuta d’arresto per la Cestistica contro la seconda in classifica, ma lo spirito resta intatto

Tenere testa, per quasi la totalità dell’incontro, alla seconda forza del campionato non è affatto semplice, né tantomeno prevedibile. Eppure, l’Allianz Pazienza ci riesce, sfiorando l’impresa sul parquet della temibile T Tecnica Gema. Contro un avversario sulla carta proibitivo per la quasi totalità delle squadre di Serie B, i Neri lottano con orgoglio, cedendo nel finale: 75-60. Solo il tabellone stride, ma ciò che resta è una prestazione di assoluto spessore e coraggio, che merita applausi. Fin dal primo quarto, la Cestistica approccia la gara nel migliore dei modi, trovando subito il vantaggio (17-20) e riuscendo a mantenerlo anche nel secondo periodo (32-33). Dopo la pausa, San Severo resta ancorata all’avversario ma nell’ultima frazione emerge la maturità e l’esperienza di un roster ampio come quello di Montecatini che ne approfitta, sigillando la vittoria solo dopo aver faticato più del previsto contro un’audace Cestistica. Affrontare avversari così attrezzati rappresenta sempre uno stimolo prezioso per un gruppo giovane come quello guidato da coach Bernardi. Per questo, il risultato va analizzato con lucidità, senza perdere di vista i tanti spunti positivi emersi durante la gara. Domenica, in casa, arriva Caserta; un altro match importante per il cammino, sin qui sopra le righe, dei dauni. È una frenata, nessuno lo nega. Ma lo sguardo è rivolto al futuro, perché questa squadra ha un solo obiettivo: andare avanti. Sempre avanti, San Severo! L’INIZIO DEL MATCH – Coach Del Re schiera in quintetto Burini, Chiarini, Toscano, D’Alessandro e Bedin, mentre coach Bernardi risponde con Pellicano, Igbanugo, Bugatti, Abati Toure e Gherardini. L’Allianz Pazienza approccia la gara con il giusto atteggiamento, trovando i primi due punti con Gherardini. La Gema risponde immediatamente con un parziale di 4-0, ma San Severo non si lascia intimorire e ribatte colpo su colpo. Dopo quattro minuti di gioco, il punteggio è di 7-6 per i padroni di casa, ma ciò che più conta è l’atteggiamento propositivo dei Neri, che nei minuti successivi si concentrano sulla fase difensiva, sfruttando la propria fisicità per massimizzare i possessi offensivi. Alcune azioni risultano emblematiche: un perfetto assist di Pellicano elude la pressione avversaria e consente ad Abati Toure di realizzare il canestro dell’11-10; subito dopo, una poderosa schiacciata di Gherardini (già a quota 8 punti) firma il sorpasso sull’11-12, consolidato dal tap-in di Cane per l’11-14. L’Allianz Pazienza dimostra fin da subito di essere in partita. Come prevedibile, la Tecnica Gema non resta a guardare e reagisce con due triple consecutive che riportano i padroni di casa sul -1. Potrebbero essere colpi in grado di spezzare l’inerzia dell’incontro, ma la formazione pugliese non si scompone e risponde con autorità: prima due punti di Bandini, poi altri due di Abati Toure, che fissano il punteggio sul 17-20 e chiudono il primo parziale. Il tabellone parla chiaro: San Severo c’è e lo dimostra sin dalle prime battute.  Nel secondo quarto, Petrushevski timbra il suo secondo punto personale e porta i suoi uomini sul +6 a Pistoia, sul campo della seconda forza del campionato. I Neri cavalcano l’entusiasmo e lo conferma la prestigiosa tripla di Igbanugo per il 18-25. La sensazione è che Montecatini appaia leggermente contratta: fisica, sì, ma anche troppo aggressiva, con il rischio di caricarsi di falli. Al contrario, la Cestistica gioca con lucidità e leggerezza, senza lasciarsi condizionare, il che le permette di prendersi qualche rischio – sia in positivo che in negativo – mantenendo comunque il controllo del gioco. Pur trattandosi di un vantaggio minimo e con l’intera gara ancora da affrontare, San Severo dimostra solidità e sicurezza. A ribadirlo è la seconda schiacciata della serata di Abati Toure, che sfrutta un recupero palla corale per siglare il suo quarto punto personale. Tuttavia, a metà quarto, la formazione dauna incappa in quattro errori consecutivi, permettendo a Montecatini di rifarsi sotto fino all’aggancio sul 25-27. Coach Bernardi, senza esitazioni, chiama timeout per riorganizzare i suoi. Il minuto di sospensione sortisce l’effetto sperato: spronata dal proprio allenatore, l’Allianz Pazienza riprende il controllo del match grazie a una tripla di Bugatti. Il secondo parziale di serata si chiude con un risultato che continua a premiare San Severo: 32-33. LA RIPRESA – Si riparte! Gherardini, spalle a canestro, sfrutta il tabellone e allunga ancora il vantaggio di San Severo sulla diretta concorrente. Come se non bastasse, i dauni costringono i toscani alla doppia infrazione, un dettaglio apparentemente marginale, ma che con il passare dei minuti potrebbe rivelarsi utile. La Gema, però, non resta a guardare e, come già accaduto nei quarti precedenti, pareggia immediatamente i conti con la sua arma migliore: il tiro da tre punti. In transizione, poi, i padroni di casa completano il sorpasso dopo 3 minuti di gioco. Potrebbero essere canestri in grado di spezzare l’inerzia della gara, proprio come successo in altre occasioni, ma San Severo risponde con carattere. A salire in cattedra è Igbanugo, che piazza due triple consecutive dai 6.75 metri e riporta sorprendentemente avanti gli ospiti: 37-43. Coach Del Re, a quel punto, è costretto a chiamare immediatamente timeout. Anche in questa frazione, al di là di quanto mostrato dall’Allianz Pazienza, la sensazione è che in campo non ci siano due squadre con ambizioni profondamente diverse, anzi. La Tecnica Gema esce bene dal minuto di sospensione e accorcia sul 42-43, trovando, come al solito, punti preziosi dalla sue pedine più importanti. Dalla lunetta, poi, ribalta il punteggio sul 44-43, ma la reazione sanseverese non tarda ad arrivare: prima Bugatti e poi Abati Toure rimettono la testa avanti sul 44-45. Il botta e risposta continua fino al termine del quarto, che si chiude in perfetta sul: 51-49. Il guizzo della grande squadra arriva anche nelle partite più difficili. Montecatini, infatti, piazza un break importante, portandosi sul 57-49: il primo vero parziale significativo, che a otto minuti dalla sirena finale potrebbe rivelarsi determinante per la Gema. La Cestistica, però, non deve disunirsi di fronte ai colpi degli avversari e al sostegno assordante del pubblico di casa, che spinge i propri beniamini per consolidare la seconda posizione in classifica. Il coast-to-coast di Pellicano dimostra come San Severo

“CCC”: Cestistica, carattere e cuore! L’uragano Allianz Pazienza abbatte Fabriano

Cestistica, carattere e cuore. La somma di queste tre “C” produce un altro, l’ennesimo, risultato eccezionale: 72-66. Due punti preziosi per un’Allianz Pazienza San Severo che non si ferma e dimostra di avere ancora voglia di stupire e stupirsi. Questa sera, contro la Ristopro Fabriano, squadra con ambizioni ben diverse rispetto alla compagine pugliese, i gialloneri di coach Bernardi confermano un’ulteriore prestazione da grande squadra e danno continuità non solo ai numeri, assolutamente stupefacenti della classifica, ma ad un morale che ‘schizza’ di gara in gara.  Una partita che, come prevedibile, si rivela tutt’altro che semplice da vincere, complice la solidità di Fabriano, capace di costruire il proprio gioco attraverso i suoi pivot di riferimento e affidandosi alla precisione dei suoi tiratori (Dri, in particolare). Alla compattezza della formazione marchigiana, però, si contrappone quella del team di casa, che dimostra ancora una volta tutto il suo valore, soprattutto dopo la pausa lunga. Al rientro sul parquet, infatti, la Cestistica scende in campo con risolutezza, decisa a ribaltare l’inerzia del match e, una volta conquistato il vantaggio, a gestirlo con intelligenza offensiva e difensiva fino alla sirena finale. La matematica non mente mai, neanche nel basket: nelle ultime dieci partite, infatti, la Cestistica ne ha vinte sette e perse soltanto tre. Questo semplice dato lascia intravedere un gruppo di atleti che, dopo alcune e comprensibili difficoltà iniziali, si è trasformato in una squadra solida, forte, sana e consapevole dei propri punti di forza, ma anche dei propri limiti, sui quali lavora ogni giorno per migliorarsi. I ragazzi non si accontentano di crescere solo come giocatori, ma vogliono rendere orgogliosi i propri tifosi. E oggi, chi era presente al “Falcone e Borsellino” non può che sentirsi soddisfatto e fiero. Sì, Allianz! Quanta fierezza c’è nel vederti giocare e onorare la nostra casa e la città di San Severo! Continua a spingere più forte che puoi. L’INIZIO DEL MATCH – Allianz Pazienza in campo con Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Gherardini, mentre Fabriano schiera Pierotti, Dri, Gnecchi, Carta e Molinaro. L’avvio di gara sorride alla Ristopro, che sfrutta velocità e fisicità dei suoi lunghi per piazzare un rapido 0-4. San Severo prova subito a colmare il gap e, in parte, riesce a rimanere agganciata, ma gli ospiti mantengono il controllo del gioco e, dopo quattro minuti, conducono 5-10. La Cestistica tenta di ridurre lo svantaggio, riportandosi a -3, ma Fabriano si difende con ordine e, allo stesso tempo, riesce a colpire in contropiede e dalla lunga distanza. A suonare la carica per gli ospiti è l’ex Pierotti, che infila una tripla pesante per il 9-17. San Severo trova punti dalla lunetta con Cane (2/2), mentre un altro ex, Bandini, segna da tre. Nonostante alcuni buoni sprazzi di gioco da parte dei gialloneri, i cartai riescono a conquistare diversi extra possessi grazie al predominio a rimbalzo, rendendo la vita più semplice sotto canestro. I pugliesi, però, non hanno nessuna intenzione di stare a guardare e rispediscono al mittente ogni tentativo marchigiano. Al termine della prima frazione, il punteggio è: 23-23. Il secondo quarto si apre esattamente come il primo: quattro punti per gli ospiti, nessuno per i pugliesi. Coach Bernardi è costretto a chiamare immediatamente timeout, poiché i suoi uomini stanno subendo l’atletismo dei marchigiani e faticano a costruire gioco. La tripla di Scanzi, che vale il 23-30, certifica un avvio di frazione opaco per la Cestistica, che trova il canestro soltanto dopo quattro minuti grazie a Bugatti. La scarsa precisione dei gialloneri è evidente: anche l’1/2 di Abati Toure dalla lunetta conferma le difficoltà realizzative della squadra, così come il fallo fischiato a Igbanugo allo scadere dei 24 secondi, che regala a Dri due liberi trasformati. Fabriano ne approfitta e allunga ulteriormente, complice un fallo tecnico fischiato alla formazione pugliese: Molinaro capitalizza dalla lunetta, portando il punteggio sul 27-35. L’Allianz Pazienza, però, reagisce con orgoglio e firma un parziale di 4-0 che la riporta sul 31-35, costringendo stavolta coach Niccolai a interrompere il gioco per spezzare il ritmo dei sanseveresi, ora in fiducia. L’equilibrio continua a regnare: Fabriano attacca con efficacia e trova punti importanti, ma San Severo non è da meno e risponde colpo su colpo. Ed è ancora equilibrio totale: 41-41. LA RIPRESA – Gherardini interrompe una fase di stallo durata oltre due minuti per entrambe le squadre, portando l’Allianz Pazienza in vantaggio per la prima volta nel corso dell’incontro. Igbanugo, per completare l’opera, mette in mostra la sua specialità della casa, ma trova subito la pronta risposta dei biancoblù. Gnecchi, dalla lunetta, riporta nuovamente il punteggio in perfetto equilibrio. Le due squadre si equivalgono sotto ogni aspetto, nonostante le ambizioni di inizio stagione fossero nettamente diverse. Il match si infiamma: gli eccessivi falli fischiati innervosiscono leggermente i Neri, i quali devono anche fronteggiare la precisione offensiva degli ospiti, che continuano a proporre un basket efficace. Bandini, però, riesce a trovare due punti preziosi sotto canestro, riducendo il distacco sul -2. Nei successivi cinque minuti della terza frazione, la Cestistica affronta una vera prova di forza e tenuta mentale: resiste alla pressione avversaria, a qualche episodio arbitrale sfavorevole, ma dimostra carattere. E infatti, i Neri prima riacciuffano la parità, poi passano in vantaggio con Bugatti per il 54-52, consolidando il margine con il capitano Petrushevski, che sigla il 56-52. Coach Niccolai chiama immediatamente sospensione, ma i suoi uomini riescono a mettere a referto soltanto altri due punti, chiudendo così il terzo periodo sul punteggio di 56-54. Pisano, dopo due minuti, ristabilisce immediatamente la parità, ma Cane si fa valere sotto canestro, conquistando due tiri liberi fondamentali. Sebbene ne realizzi solo uno, riesce comunque a mantenere un minimo margine di vantaggio, sufficiente a impedire agli avversari di prendere il controllo del match. L’obiettivo dei Neri è chiaro: non permettere a Fabriano di entrare in ritmo, evitando che possa imporsi con il proprio gioco. Gli ospiti continuano a macinare punti grazie al pivot Molinaro, ma Abati Toure, con grande lucidità, trova la via del canestro dalla lunga distanza, riportando i suoi sul +2.

A Piombino, l’Allianz Pazienza sigla un altro capolavoro e asfalta la Solbat!

Contro Piombino erano arrivati i primi due punti della stagione, e ora, in terra toscana, l’Allianz Pazienza San Severo centra un’altra vittoria fondamentale, costruendo un successo solido come il… Piombo: 73-84. Al Palatenda, sfidando la Solbat Golfo, i Neri si prendono la scena, siglando il punteggio definitivo che chiude la ventiduesima giornata del campionato di Serie B Old Wild West. La Cestistica, tranne il terzo quarto, domina il match in lungo e in largo, dimostrando qualità e maturità, alternando momenti in cui sembra voler congelare il ritmo della gara a fasi in cui, come l’ultimo periodo, affonda il colpo sull’avversario per metterlo definitivamente al tappeto. A testimonianza di questa prova di forza, risulta fondamentale il contributo di ogni singolo giocatore sceso sul parquet da Carlo Cane, autore di un’ottima prestazione sotto le plance e 21 punti personale, a Mobio, la tripla di Petrushevski sul 57-65, i rimbalzi, le stoppate, schiacciate e 12 di Abati Toure passando per le puntuali performance di Bugatti 16, Igbanugo 15 e Pellicano. Chiunque abbia messo piede in campo ha dato il proprio apporto, dimostrando che questa squadra non si limita a dipendere dai singoli, ma è un collettivo affiatato e ben orchestrato. Cassino, Sant’Antimo, la prova di carattere a Ravenna (dal -22 al -3, con una squadra che non si è nascosta dietro l’alibi dell’influenza che ha colpito diversi giocatori) e ora un ulteriore successo preziosissimo: l’Allianz Pazienza conferma di esserci viva nei momenti che contano, sia per la classifica sia per il morale. Certo, qualche passo falso è fisiologico, frutto anche delle ottime prestazioni degli avversari, ma la costanza e la resilienza dei ragazzi di coach Bernardi non sono mai mancate. Dopo aver letteralmente attraversato l’Italia in tre giorni – dalla Puglia all’Emilia Romagna, poi dalla Toscana e ritorno – è il momento di ricaricare le energie. Da martedì, il focus si sposta su Fabriano, per una nuova sfida che promette battaglia. E a casa nostra, la Cestistica combatterà! Sei grande, San Severo. Continua così! L’INIZIO DEL MATCH – Coach Lorenzo Formica manda in quintetto: Forti, Longo, Cartaino, de Zardo e Onajaife. Pellicano, Igbanugo, Bugatti, Abati Toure e Gherardini sono gli uomini scelti da Bernardi. La partita si apre subito con un ritmo incalzante da entrambe le parti, ma è l’Allianz Pazienza a prendere le redini del gioco. Il primo squillo arriva dalla “tabellata” di Bugatti da tre punti, seguita dai sei punti personali di Igbanugo e da altri due ancora di Bugatti. Per i padroni di casa rispondono capitan De Zardo, ex di turno, Onajaife e Longo. Dopo appena due minuti e mezzo di gioco, con il punteggio sul 6-11 in favore della Cestistica, coach Formica è costretto a fermare tutto, chiamando il timeout per evitare che i pugliesi prendano ulteriore slancio. L’intento del timeout, però, sembra non sortire gli effetti sperati. San Severo sbaglia un paio di conclusioni sotto canestro, ma Bugatti, per la terza volta, conquista l’extra possesso e sigla il massimo vantaggio del +8 con un gioco da tre punti: 6-16. La squadra giallonera sta disputando, finora, una gara impeccabile, mostrando un’altissima intensità sia in attacco che, soprattutto, in difesa, come richiesto dal coach Bernardi. A metà quarto, Piombino prova a reagire, realizzando quattro punti consecutivi. Tuttavia, è ancora Bugatti, in serata di grazia, a mantenere salda l’inerzia per i Neri, anche se la Solbat Piombino non si arrende. I toscani si rendono pericolosi in contropiede, colpendo due volte e portandosi sul 15-19. La reazione di San Severo arriva immediata con Pellicano, che trova un canestro difficilissimo per spezzare il momento positivo degli avversari. Il primo quarto si chiude con grande intensità e agonismo da entrambe le formazioni: San Severo si dimostra compatta e lucida (con tutto il suo organico da Cane a Petrushevski fino alla tripla di Mobio) e lo dimostra l’ottimo parziale: 19-30. Gran primo quarto per l’Allianz Pazienza. Frattoni, Cane, Pieri e Bugatti: osservando il livello della sfida, appare chiaro che, nonostante la posizione in classifica, le due squadre stanno offrendo una pallacanestro di qualità. Bugatti, ancora lui, sigla un fondamentale +13 per San Severo, un margine prezioso per la formazione allenata da coach Massimo Bernardi, che capitalizza anche sul 1/2 di Mobio dalla lunetta per cercare di consolidare il vantaggio. La Cestistica sta esprimendo un’ottima pallacanestro sotto ogni aspetto del gioco, ma nonostante l’ampio vantaggio, la Solbat Basket, spinta dal calore del pubblico di casa, trova alcune giocate in rapida successione che potrebbero trasformarsi in un’insidia per i pugliesi. Ed è proprio così che, dopo l’errore dalla lunga distanza di Mobio con i piedi a terra, dall’altra parte Nicoli va a segno, costringendo il capo allenatore sanseverese a chiamare la sospensione per riordinare le idee. Il protagonista indiscusso di questo secondo quarto è il pivot Carlo Cane; con costanza e determinazione, il lungo sta crescendo partita dopo partita, e oggi dimostra tutto il suo valore sotto le plance, siglando il suo 12° punto personale e portando il punteggio della Cestistica a quota 41 contro i 27 dei padroni di casa. De Zardo, ex di turno, scuote i suoi e con un canestro accorcia sul -12. Poco dopo, Cartaino firma il -10 e nuovamente De Zardo realizza, portando i toscani sul -8, un break che induce la panchina ospite a chiamare un timeout obbligato. San Severo reagisce immediatamente: Igbanugo ritrova il feeling con il canestro grazie a un 2/2 dalla lunetta e serve un assist vincente per Gherardini. A completare l’opera ci pensa il cost to cost di Abati Toure, preciso ai liberi, che sigla i punti decisivi per fissare il punteggio sul 35-47 che chiude il secondo periodo. LA RIPRESA – A differenza dei primi minuti di gioco, caratterizzati da un ritmo rapido e produttivo, è Piombino a inaugurare il terzo quarto con un canestro, seguito da un intervento spettacolare di Abati Toure, che sale in aria per catturare un rimbalzo cruciale e siglare il +12. Vantaggio che si estende ulteriormente a +15 grazie a Bugatti, che mette va segno con la sua consueta precisione, confermando l’ennesima prestazione di

Una grandissima reazione dei Neri non basta. Sconfitta esterna per la Cestistica

Lo scrittore Cesare Balbo afferma: “Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta”. Questa sera, la Cestistica San Severo incassa una sconfitta per 82-75, ma abbandona il parquet emiliano con la consapevolezza di aver combattuto fino all’ultimo contro un’Orasì Ravenna sostenuta dal calore del proprio pubblico. Una gara inizialmente equilibrata, in cui nessuna delle due squadre sembrava in grado di imporre la propria supremazia, ha preso una piega decisa nel secondo tempo. Dopo l’intervallo lungo, San Severo vive un blackout offensivo di circa sei minuti, incassando un parziale pesante che pare insormontabile. Eppure, nel momento di maggiore difficoltà, i pugliesi reagiscono con carattere, guidati da un eccellente Bugatti, autore di una prestazione maiuscola (così come tutto l’organico giallonero non al meglio in quanto a condizione fisica). La rimonta porta la Cestistica a un passo dall’impresa, fino al -3 senza però completare l’opera, lasciando il referto rosa ai padroni di casa. Dante Alighieri scrive: “Non abbiate paura; il nostro destino non può esserci tolto, è un dono.” Proprio nella città che custodisce le spoglie del Sommo Poeta, San Severo mostra che, anche di fronte a una sconfitta, il proprio destino resta pienamente nelle sue mani. Questa battuta d’arresto, seppur dolorosa, offre ai giovani dell’Allianz Pazienza una preziosa lezione: ogni errore è un passo verso la maturità, ogni ostacolo un’opportunità di crescita. Ora è fondamentale guardare avanti. Il prossimo appuntamento vede la Cestistica impegnata in un’altra trasferta, sul parquet di Piombino, un’occasione ideale per rialzarsi e dimostrare nuovamente il proprio valore. Forza, Cestistica! Siamo certi che saprai trasformare ogni caduta in un trampolino verso il successo.  L’INIZIO DEL MATCH – Gay, Brigato, Ferrari, Crespi e Dron per l’Orasì Ravenna, Bandini, Mobio, Igbanugo, Bugatti, Gherardini per l’Allianz Pazienza. La gara si apre con i punti dei padroni di casa, che trovano il canestro grazie a Gay, Brigato e Dron. I gialloneri rispondono prontamente con quattro punti di Bugatti, Igbanugo e i due firmati da Bandini, abile a concretizzare dopo tre rimbalzi offensivi conquistati dai pugliesi. Il tabellone segna 8-8 dopo cinque minuti di gioco, testimoniando un avvio di partita equilibrato. Le due squadre mostrano però fasi alterne di gioco: Ravenna si affida alla solidità dei suoi pivot per costruire canestri agevoli, mentre San Severo cerca insistentemente il tiro dalla lunga distanza, trovando però le difese ben organizzate dei giocatori ravennati. A complicare le cose per coach Bernardi arriva il secondo fallo personale di Gherardini, situazione che ricorda la sua recente difficoltà contro Sant’Antimo. Entrambe le squadre si affrontano a viso aperto, cercando di valorizzare i rispettivi punti di forza: la buona capacità di ripartenza dell’Orasì da una parte e la precisione reattiva dell’Allianz Pazienza dall’altra. Il primo quarto si chiude sostanzialmente in equilibrio, con un lieve vantaggio a favore dei giallorossi: 21-18. Abati Toure realizza con precisione un 2/2 dalla lunetta, segnando il suo quarto punto personale e portando i dauni a -1 rispetto a Ravenna. Il vantaggio diventa un temporaneo +1 grazie all’eccellente canestro di Pellicano, ma la seconda tripla di Casoni, già a quota 10 punti, ribalta nuovamente il punteggio sul 24-22. La Cestistica, che introduce la novità del doppio playmaker in campo, resta pienamente in partita, seguendo con grande attenzione le indicazioni di coach Massimo Bernardi, ex della serata insieme a Tommaso De Gregori. Ravenna, intanto, commette tre infrazioni di squadra nei primi tre minuti del secondo quarto, contro l’unica di San Severo. Nonostante ciò, i romagnoli approfittano di alcune disattenzioni e, con un paio di azioni efficaci, tentano un mini-allungo sul 31-26. Coach Bernardi decide quindi di fermare il gioco per concedere ai suoi uomini un momento di respiro e riordinare le idee. I gialloneri, pur penalizzati da alcune ingenuità sotto canestro e uno 0/4 pesante dalla lunga distanza, mantengono vivo l’incontro grazie a un atteggiamento combattivo e mai arrendevole, sebbene ci sia da considerare la voglia dell’avversario. Petrushevski riduce leggermente lo svantaggio con due tiri liberi, ma Brigato, con la mano ancora calda, infila una tripla che manda San Severo sul -7 distanza che, grazie ai 2+1 di Gherardini, la tripla di Bugatti, l’arresto e tiro di Pellicano, prova ad assottigliarsi fino al 43-36 del secondo quarto. LA RIPRESA – Pronti, via! Gay sigla il massimo vantaggio per Ravenna, portando i padroni di casa sul +9 (45-36), mentre Brigato continua a spingere sull’acceleratore. La Cestistica, nei primi tre minuti dall’inizio del terzo quarto, resta a secco di punti. Sul punteggio di 50-36, coach Massimo Bernardi è costretto a interrompere il gioco con un timeout, poiché San Severo non è rientrata in campo con la giusta determinazione. I pugliesi, infatti, non solo non segnano alcun punto nei primi quattro minuti, ma subiscono un parziale devastante di 10-0. Un avvio disastroso che si potrebbe rivelarsi deleterio, soprattutto in una partita così delicata contro una squadra che, fino alla precedente frazione, pur in vantaggio, non aveva mai trasmesso la sensazione di controllare realmente l’incontro. Bugatti scuote finalmente il tabellone con la sua seconda tripla personale, la seconda anche per la squadra (un dato alquanto significativo), ma l’ondata di entusiasmo di Ravenna non si arresta. I padroni di casa continuano a macinare gioco e punti, mantenendo un ritmo incalzante mentre i dauni lentamente provano a risucchiare qualcosa. Nell’economia della gara sanseverese, questa frazione potrebbe pesare in maniera significativa, e non poco, sulle sorti finali dell’incontro: 68-53. Cane si impone sotto il ferro, siglando il 68-55, e Igbanugo lo segue accorciando ulteriormente le distanze. La rimonta sembra possibile, tanto che coach Gabrielli opta immediatamente per tre sostituzioni, consapevole che Ravenna ha già subito rimonte significative in stagione. I segnali di allarme per i padroni di casa si intensificano con la tripla di Bugatti, che porta i pugliesi sul -8. Dopo un terzo quarto giocato a ritmo ridotto, l’Allianz Pazienza alza finalmente i giri del motore, iniziando a far tremare l’avversario. La squadra aumenta l’intensità offensiva e cerca di stringere le maglie difensive, dimostrando di voler rimettere in discussione il risultato. Tuttavia, questa energia non si rivela costante e, a metà del quarto periodo, Ravenna riconquista un rassicurante +10.

L’Allianz Pazienza brilla contro la Malvin e non smette di stupire! Che prestazione dei Neri!

Un’altra vittoria. Netta, pesante, preziosa, fondamentale, esaltante, straordinaria. I tanti aggettivi rendono perfettamente l’idea del percorso che l’Allianz Pazienza San Severo sta compiendo in questo momento. Lo conferma il risultato odierno, un 84-60 contro una Malvin PSA Sant’Antimo determinata e alla ricerca di punti, pur potendo contare su un roster competitivo. Lo certifica il quattordicesimo punto stagionale, un bottino sorprendente per la squadra più giovane della Serie B Nazionale. La Cestistica prosegue così sull’onda lunga del successo ottenuto a Cassino, dimostrando di essere un collettivo in costante crescita, capace di consolidare prestazioni e rendimenti partita dopo partita. E lo fa dopo quaranta minuti di ottima solidità difensiva, concentrazione e tenacia offensiva, mettendo in scena una prestazione impeccabile. I Neri gestiscono con intelligenza i tre falli fischiati a Carlo Cane nel primo tempo e, nei venti minuti successivi, impongono una pallacanestro d’assoluta qualità e maturità, da vera ‘grande’. Dunque, il girone di ritorno inizia… col botto. Il merito è tutto di coach Massimo Bernardi, un allenatore che, da quando è arrivato a San Severo, non si è mai lasciato scoraggiare dalle sconfitte né eccessivamente esaltato dalle vittorie. Ed il plauso va a questi ragazzi che, in allenamento, non si risparmiano mai. Un esempio su tutti è Moffa, che, nonostante una frattura scomposta al setto nasale subita in settimana, è sceso regolarmente in campo questa domenica per offrire il suo contributo, proprio come i suoi compagni. Sì, questo gruppo – come ha potuto apprezzare il pubblico presente al “Falcone e Borsellino” – merita applausi. Tanti applausi. Ora, a Ravenna, la sfida è cercare il tris. Avanti, Allianz! Quanto sei bella! L’INIZIO DEL MATCH – I cinque gialloneri scelti dal capo allenatore giallonero: Bandini, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Gherardini, starting five classico per coach Marco Gandini: Lucas, Jurcek, Rota, Ruggiero e Lenti. I primi cinque punti della Malvin sono opera esclusiva di Ruggiero, ma vengono prontamente raggiunti dalla tripla fuori ritmo di Bugatti, che successivamente si trasforma in assist-man, servendo un passaggio vincente sotto canestro a Mobio per il 5-5. Il punteggio si aggiorna rapidamente sull’8-5 grazie alla seconda tripla di serata firmata da Igbanugo. Sant’Antimo, tuttavia, intensifica la difesa sotto il ferro, causando i primi falli utili: Gherardini si ritrova già con due infrazioni, costringendo coach Bernardi a richiamarlo in panchina per inserire Cane. Nel frattempo, gli ospiti trovano quattro punti consecutivi, ribaltando nuovamente il risultato e confermando il ritmo vivace della gara. A riportare i Neri in equilibrio ci pensa ancora Bugatti, che sigla la terza tripla della serata. Dall’altra parte, però, è il capitano Lucas Diego a tenere vivi i suoi, fissando il punteggio sull’11-11 a tre minuti dalla fine del primo quarto. Anche Cane, come Gherardini, subisce il gioco fisico sotto canestro di Lenti e raggiunge rapidamente terzo falli personali, un dato statistico che coach Bernardi non può ignorare e che rappresenta un segnale poco confortante. Nonostante le difficoltà, i gialloneri riescono comunque a tenere botta alle giocate avversarie, confermando la propria capacità di resistere in un match equilibrato e combattuto: 18-18. L’ex di serata, Berra, apre il secondo periodo con una tripla dai 6.75, portando la PSA sul +3. Nell’azione successiva, un errore della Cestistica consente agli avversari di trovare altri due punti sotto il ferro, approfittando dell’assenza in campo dei pivot Gherardini e Cane e di un evidente mismatch favorevole ai campani. Igbanugo risponde con la sua specialità dalla distanza, riaccendendo l’entusiasmo, mentre Gherardini, appena rientrato, si fa trovare pronto sotto canestro. Questo contribuisce a riportare l’equilibrio, costringendo coach Gandini a richiamare i suoi per un timeout sul punteggio di 23-23. Se nel primo quarto era Sant’Antimo a caricare di falli gli avversari, in questo periodo è San Severo a beneficiare della situazione: dopo 5 minuti di gioco, i campani hanno già esaurito il bonus, mentre i gialloneri non commettono ancora nessuna infrazione. Gherardini capitalizza con un perfetto 2/2 dalla lunetta, Petrushevski si distingue per energia difensiva, Lucas punisce con una tripla e Igbanugo aggiunge un punto dalla carità, certificando il ritmo intenso e l’agonismo di una partita che l’Allianz Pazienza sta affrontando con grinta, coraggio e determinazione, in ogni parte del parquet e questo il pubblico del “Falcone e Borsellino” apprezza. La rimessa laterale degli ultimi secondo ne è una prova lampante: passaggio in cielo di Pellicano e canestro in volo di Mobio per il 33-30. LA RIPRESA –  Mobio, a conferma di come l’Allianz Pazienza approcci la gara con il giusto atteggiamento, aggiorna le sue statistiche con una tripla dai 6.75 e successivamente commette fallo su Jurcek, che realizza un perfetto 2/2 dalla lunetta, portando la Malvin a -3 dai pugliesi. Sant’Antimo, tuttavia, torna in campo dopo l’intervallo con un’importante novità tattica: una difesa a tutto campo, mai adottata nei primi venti minuti, e un’attenta zona che costringe la Cestistica a cercare il tiro solo dalla lunga distanza. Approfittando degli errori locali, i campani recuperano interamente lo svantaggio grazie ai tiri liberi, riportando il punteggio in parità sul 36-36. Dopo il pareggio, Mobio si dimostra lucido e firma la sua seconda tripla della serata, tre punti fondamentali per rispedire al mittente ogni entusiasmo avversario. Lo stesso vale per la schiacciata energica di Abati Toure, che mette pressione agli uomini guidati da Gandini. Gli ospiti rispondono con un’azione d’autore firmata Jurcek: 41-39. Se nei primi venti minuti si erano alternati momenti di distrazione, la gara ora si mantiene costante e intensa da entrambe le parti, sia in giallonero che in bluceleste. L’Allianz Pazienza, sospinta da Abati Toure e Mobio, accelera grazie anche al sostegno caloroso del pubblico sanseverese, costringendo la panchina ospite a chiedere un timeout sul 46-41. Dopo il minuto di sospensione, la formazione giallonera continua a imporre il proprio ritmo, esprimendo una pallacanestro di alto livello sotto ogni aspetto, e raggiunge il massimo vantaggio sul 50-41, chiudendo il terzo quarto in evidente stato di grazia: 56-48. Pellicano si dimostra glaciale nel realizzare il 2/2 dalla lunetta, ma la vera chiave per l’Allianz Pazienza è mantenere lucidità, soprattutto in quello che storicamente si rivela

Al PalaBorrelli di Scauri è l’Allianz Pazienza a far festa. I Neri battono il primo colpo del 2025

Benvenuto, 2025! L’Allianz Pazienza si presenta al nuovo anno con l’obbligo di riscattare le brutte prestazioni delle ultime due settimane e risponde presente, imponendosi contro la BPC Virtus Cassino, squadra dagli stessi obiettivi dei dauni. Il 60-65 finale al PalaBorrelli di Scauri certifica il dodicesimo punto stagionale per i Neri: un fondamentale fieno in cascina e, soprattutto, una preziosa iniezione di fiducia per affrontare con determinazione il prosieguo della stagione. Contro i padroni di casa, la Cestistica mantiene il vantaggio per venticinque minuti, senza mai dare l’impressione di soffrire particolarmente le giocate avversarie. Tuttavia, nel terzo periodo, la Virtus intensifica il proprio ritmo, portando l’ultimo quarto su un equilibrio incerto e combattuto punto a punto. Quando è necessario giocare con cuore e sangue freddo, i Neri si fanno trovare pronti e nell’ultimo minuto di gioco, sono Cane e Igbanugo a siglare i canestri decisivi che regalano alla squadra una vittoria tanto sofferta quanto preziosa. Una vittoria, seppur non brillante, non solo necessaria, ma essenziale perché restituisce cognizione e conferma che, ed è questo il salto di qualità che questa deve compiere, con il giusto atteggiamento, ogni partita può essere giocata a viso aperto, indipendentemente dall’avversari. Come insegna lo sport, nessun roster è imbattibile, e l’Allianz Pazienza, nonostante un’anagrafe apparentemente poco favorevole, dimostra di avere la grinta per giocarsela. Che sofferenza, ma quanta bellezza nella prima vittoria, in trasferta, del 2025! Così ti vogliamo, Cestistica. Così! L’INIZIO DEL MATCH – Coach Auletta schiera i suoi cinque Saladini, Ghigo, Teghini, Riva e Beck mentre Bernardi va su Pellicano, Mobio, Moffa, Bugatti e Gherardini. Parte meglio l’Allianz Pazienza in una gara molto delicata, aprendo le marcature con Gherardini sotto canestro, seguito da due triple consecutive di Niccolò Moffa. La BPC risponde con Saladini, Ghigo (3-8), e i punti di Bugatti e Riva (6-10). Nonostante i punti messi a referto da entrambe le formazioni, a prevalere in questa fase è l’equilibrio tattico, caratterizzato anche da qualche errore su entrambi i fronti. Moffa, particolarmente ispirato, conferma la scelta di coach Bernardi di schierarlo dal primo minuto, servendo al play Pellicano il pallone dell’8-13. La Cestistica mostra buone percentuali sia dalla lunga distanza che nel gioco sotto il ferro, ma è importante mantenere alta la concentrazione anche perché Cassino non ha alcuna intenzione di concedere spazio agli avversari. Infatti, la partita si gioca su un elemento cruciale, spesso sottolineato dal capo allenatore giallonero: la necessità di difendere con attenzione per trovare l’energia necessaria a costruire attacchi incisivi. Fase offensiva che, sul finale, gratifica la precisione dei Neri (maggiormente con Gherardini e Pellicano dalla carità), anche se la tripla di Ghigo, a fil di sirena, smorza l’entusiasmo dauno. Primo quarto: 18-24.  Igbanugo serve Cane, che realizza due punti semplici, ma dall’altra parte il pivot Boev risponde prontamente, mantenendo invariato il punteggio sul 20-26. Nei minuti successivi, le due formazioni si alternano in tentativi di tiro da tre punti e incursioni sotto le plance, ma entrambe faticano a trovare i punti necessari: da un lato per allungare (Cestistica), dall’altro per ridurre lo svantaggio (Cassino). Gli errori al tiro si sommano a una gestione fallosa della partita. Diverse infrazioni vengono commesse sia in attacco sia in difesa, una situazione che pesa maggiormente sui padroni di casa mentre per San Severo Abati Toure si trova gravato da tre falli in pochi minuti. Il gioco stenta a decollare e lo spettacolo ne risente. Sul punteggio di 21-26, coach Auletta chiama un timeout per riorganizzare le idee, ma la sua squadra fatica a produrre gioco efficace. Di contro, la formazione guidata da coach Bernardi incrementa il vantaggio grazie a tre punti di Cane e un 3/4 ai liberi di Igbanugo. San Severo raggiunge così il massimo vantaggio della serata, +10 (22-32), nonostante le percentuali dalla lunetta siano tutt’altro che impeccabili, altrimenti il distacco sarebbe stato ancora più ampio. La Virtus però, grazie ai 4/4 dalla carità di Ghigo e i due di Riva, prova a dimezzare il vantaggio e ci riesce: 30-35. Allianz Pazienza ancora in vantaggio, ma è dura. LA RIPRESA – Al rientro dalla pausa lunga, la BPC Virtus Cassino si affida prevalentemente ai tiri dalla lunetta, riuscendo così a ridurre lo svantaggio fino a un possesso di distanza dai dauni. Il divario si assottiglia ulteriormente a un solo punto grazie ai due punti realizzati dal pivot Riva. Tuttavia, Moffa risponde con un preziosissimo gioco da 2+1, a sottolineare che la Cestistica è ancora in corsa per il bottino finale. Bugatti sfrutta la sua esperienza per mettere altro fieno in cascina, portando il punteggio sul 34-40. Poco dopo, Saladini accorcia nuovamente le distanze sul 36-40. L’incontro, dopo venti minuti non particolarmente scintillanti, sembra acquisire maggiore vivacità, ma l’elevata posta in palio continua a condizionare entrambe le squadre, con fasi di gioco frammentate e alternanza tra momenti di precisione e improvvisi blackout. Cassino intensifica la pressione sulle caviglie dei dauni e, dopo cinque minuti, riesce per la prima volta a passare in vantaggio grazie a una tripla di Truglio, che porta il punteggio sul 43-42. Coach Massimo Bernardi è costretto a chiamare un timeout per riorganizzare le idee. Ciò che pesa maggiormente sui gialloneri è il dominio a rimbalzo di Riva, che sotto il ferro impone la sua legge. Nonostante un provvidenziale tiro da tre punti di Igbanugo, arrivato anche con un pizzico di fortuna, la difesa della Cestistica continua a fare acqua da tutte le parti. Truglio, ancora lui, colpisce dai 6.75, mantenendo alta la pressione. Quando manca meno di un minuto alla fine del terzo periodo, Pellicano realizza due canestri consecutivi, ma è nuovamente Truglio a salire sugli scudi, firmando un’altra tripla che chiude il quarto sul punteggio di 53-49. Nel quarto decisivo, serve qualcuno che si assuma la responsabilità dei tiri pesanti. La ‘mano calda’ di Pellicano risponde presente, e con il suo apporto, unito all’1/2 dalla lunetta di Abati Toure, San Severo si porta sul 53-52 (con un’altra notizia positiva al netto dei  quattro falli fischiati a Riva). Da un lato, Truglio continua a dominare dall’arco