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La giocata di Lucas manda in estasi San Severo. Sedici volte Allianz Pazienza! Piegata anche la coriacea Chiusi

Sono sedici. Sedici vittorie dell’Allianz Pazienza che, nel posticipo infrasettimanale (insolito da scrivere e ancor più da disputare), con una giocata all’ultimo secondo (all’ultimo secondo!) riesce a superare anche un’ottima Umana San Giobbe Chiusi: 73-70. Le gare nel cuore della settimana portano sempre con sé insidie particolari, e anche l’incontro odierno mette in evidenza la vitalità della formazione allenata da coach Zanco (non a caso, prima di oggi, con un ruolino di marcia da 5/5) che tuttavia non trova il successo perché, dall’altra parte, la Cestistica desidera fortemente tornare a giocare nel proprio palazzetto dopo due trasferte consecutive nella stessa città e restituire il sorriso ai protagonisti principali, i giocatori, e ai tanti presenti sugli spalti. Dopo un primo quarto in salita, necessario anche per trovare le giuste contromisure a un Gravaghi particolarmente ispirato, l’inerzia inizia lentamente a cambiare. Già nel secondo periodo il punteggio si assesta, la Cestistica prende ritmo e resta pienamente agganciata alla gara, pur dovendo convivere con percentuali importanti dei toscani, soprattutto oltre l’arco. I 22 punti realizzati da Chiusi nel tra terzo quarto raccontano la qualità e la continuità offensiva dell’Umana in quella fase del match. Poi, nell’ultima frazione, emerge la forza del gruppo giallonero; con il gioco, con la difesa e la perseveranza. San Severo recupera terreno con pazienza e determinazione, si riporta a contatto e, con maturità (soprattutto dalla lunetta) e personalità, piazza la spallata decisiva contro una Umana tenace, capace di restare in partita fino all’ultimo.

Sostenere che, dopo il passo falso di Imola, la squadra dovesse riscattarsi per far comprendere il proprio valore risulterebbe fuorviante: l’Allianz Pazienza non ha nulla da dimostrare. Non lo aveva a inizio campionato, quando le incognite erano molteplici, e ancor meno lo ha oggi, con una classifica che sorride e rende orgoglioso ogni sanseverese, anche chi si accosta solo marginalmente al basket, del percorso intrapreso. Ci limitiamo allora – proprio come qualche giorno fa ma nel caso ‘opposto’ – a registrare un altro successo. Altri due punti in cassaforte, una cassaforte che inizia sempre più a custodire la parola salvezza e che invita ad applicarsi, perché tutto ciò che arriverà in seguito sarà contenuto e difeso con determinazione. Coraggio e convinzione, Cestistica: insieme tutto è più bello!

DAL PARQUET – Bandini, Mobio, Morelli Bugatti e Gherardini per l’Allianz Pazienza contro i cinque di Zanco: Raffaelli, Gravaghi, Petrucci, Rasio e Molinaro. Ognuno si affida immediatamente alle proprie certezze: San Severo muove il pallone con coralità, cerca ritmo, condivide responsabilità. Chiusi, invece, si appoggia ai suoi lunghi di stazza, pivot capaci di creare mismatch evidenti nel pitturato e di trasformare ogni azione in un problema concreto per la difesa giallonera. L’avvio è marcatamente tattico; non è una questione di qualità, ma di fisicità, di contatti, di spazi che si chiudono con puntualità. Le percentuali ne risentono: anche quando l’azione è costruita con criterio, il dettaglio finale tradisce entrambe le squadre. L’Umana prova allora a cambiare ritmo colpendo due volte dalla lunghissima distanza, tentativo di primo allungo che obbliga la Cestistica a reagire. La scossa arriva con il 2+1 di Gherardini e con Mobio che completa il sorpasso per l’11-10, premiando un buon momento offensivo. Ma Chiusi trova con sorprendente continuità la stessa soluzione: Rasio lavora spalle a canestro, assorbe la difesa, scarica fuori per il tiratore lasciato libero sull’arco. Tripla. Ancora. E ancora. Tre azioni consecutive, identico copione. Il punteggio pare dilatarsi a favore degli ospiti, ma la ‘bomba’ di Lucas, a fil di sirena, migliora il tabellone: 21-22. Gravaghi colpisce ancora dall’arco; è la terza realizzazione personale dalla lunga distanza: con percentuali così, l’inerzia rischia di scivolare via. Servono contromisure immediate, perché concedere ritmo a un tiratore in fiducia significa esporsi a un parziale pericoloso. A complicare il quadro si aggiunge la lunetta: il 2/3 di Gattel e lo 0/2 di Ndour sono punti che restano per strada mentre la San Giobbe attacca con lucidità, occupa bene gli spazi e costringe la difesa sanseverese al fallo. Dopo appena due minuti, Bernardi ferma il gioco e richiama concentrazione. Todisco prova a scuotere i compagni, ma nei minuti centrali del secondo quarto il ferro sembra respingere ogni tentativo: le soluzioni sono costruite, il pallone circola, ma manca il sigillo finale. Bernardi mescola le rotazioni, cerca energia nuova. I cambi sortiscono gli effetti desiderati: l’Allianz Pazienza non solo rosicchia tutto lo svantaggio ma si fa avanti con convinzione, orgoglio e tenacia, soprattutto grazie alle giocate del ‘folletto’ Lucas. Secondo parziale: 43-36. I biancorossi mettono insieme quattro punti, la Cestistica soltanto due, e il divario avrebbe potuto essere ben diverso se alcune conclusioni costruite con criterio avessero trovato il fondo della retina. Sembrano dettagli, ma in una gara così insidiosa e pesante per il cammino di entrambe le squadre, ogni possesso assume un valore specifico. Se l’Allianz Pazienza vuole chiudere un’altra pratica complessa, deve ridurre al minimo le imperfezioni, perché le percentuali dei toscani, soprattutto oltre l’arco, restano alte e non concedono margine di errore. E infatti, nel giro di pochi attacchi, dal parziale negativo Chiusi ricuce lo strappo, recupera i possessi e mette la freccia. La panchina di casa chiama sospensione per riordinare idee e responsabilità. Non è la migliore Cestistica, soprattutto se confrontata con i tratti più solidi visti in altri momenti della partita, ma adesso la priorità è una sola: restare lucidi. In difesa per non permettere ai toscani di prendere ritmo definitivo, in attacco per non perdere equilibrio e forzare soluzioni fuori tempo. Quando il pallone non entra con continuità, è la tenuta mentale a fare la differenza. E in questo frangente il terzo quarto finisce per premiare l’Umana, più pronta a capitalizzare ogni esitazione e a trasformare i piccoli vantaggi in controllo della gara: 56-58. Il divario resta contenuto, ma l’Allianz Pazienza potrebbe avvertire il peso dell’inseguimento. Non è tanto una questione tattica quanto mentale: dover rincorrere anche solo poche lunghezze altera ritmo e scelte, toglie un filo di lucidità nelle conclusioni, mentre dall’altra parte la precisione sembra arrivare con naturalezza. La sensazione è palese: San Severo costruisce, produce buone soluzioni, ma non sempre le rifinisce con la necessaria freddezza. E allora le migliori opportunità devono nascere dalla difesa. È lì che i Neri sono chiamati a ritrovare identità e solidità, perché solo alzando l’intensità e spezzando il flusso offensivo toscano si può riaprire definitivamente la contesa. Chiusi, nel suo modo energico di stare in campo, accumula falli e concede qualcosa. Ndour dalla lunetta è preciso: i due liberi che valgono il 60-59 fanno esplodere il palazzetto, che si accende e spinge, prova a trascinare i propri beniamini e a insinuare un dubbio negli ospiti. La partita, come prevedibile, si incanala sui binari dell’equilibrio assoluto: possesso dopo possesso. Errore dopo errore. È la classica sfida che si decide sul primo cedimento. Con il cronometro che scorre e il pallone che diventa sempre più pesante, (in particolare la zona ‘bollente’ della carità), San Severo fa battaglia, arrivando a 2’’ dalla fine sul +3 ma Bertocco piazza la giocata della serata e pareggia tutto. Sembrava di dovesse andare ai tempi supplementari, ma non ci si faceva i conti con Lucas. Il play, a un secondo dal termine, decide di mettersi in proprio e fa esplodere il Palas. Dal “Falcone e Borsellino” è un finale dolce, dolcissimo: 73-70.

IN AGENDA – È giovedì sera, ma il tempo per celebrare il successo è breve: domenica c’è un’altra partita, contro un’avversaria meritatamente in alto, la Paperdi Juvecaserta 2021. I pronostici pendono dalla parte dei campani, ma quante volte in questo campionato si è partiti da questa convinzione e poi è accaduto altro? Appuntamento al PalaPiccolo, palla a due alle ore 18.