Sei inarrestabile! A Ravenna, arriva il sesto sigillo di una meravigliosa Allianz Pazienza!

“Non c’è due senza tre, il quarto vien da sé, la quinta è pochetto, sei il numero perfetto”. Senza voler scomodare troppo la scaramanzia o le parafrasi di coach Massimo Bernardi, la realtà parla chiaro: al PalaCosta di Ravenna arriva un’altra impresa, l’ennesima: 70-79. Davanti al pubblico emiliano e contro un roster che aveva bisogno di vittoria, l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo s’impone con autorità e conquista la sesta vittoria consecutiva di questa straordinaria stagione. È una partita che vive in equilibrio sin dalle prime battute, con punteggi bassi e difese attente che imbrigliano le iniziative offensive da ambo le parti fino all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, però, cambia l’inerzia del match: Lucas e compagni rientrano con un atteggiamento completamente diverso, più convinti, più decisi, più consapevoli dei propri mezzi. Nel terzo periodo la Cestistica accelera con personalità, piazzando 26 punti che ribaltano ritmo e fiducia e nell’ultimo quarto, con qualche amnesia di troppo, i gialloneri completano l’opera con 22 punti di grande qualità e concretezza. L’OraSì Ravenna lotta con orgoglio, resta sempre in partita, ma deve arrendersi di fronte a una Cestistica San Severo compatta in un contesto difficile ed un pubblico caloroso. Quasi non ci si crede, ma è tutto vero: in così poco tempo, questi ragazzi stanno costruendo qualcosa di grande, con il lavoro quotidiano, la dedizione e quella fame che solo i gruppi veri sanno avere, remando tutti nella stessa direzione. In città, anche chi non segue abitualmente la pallacanestro, oggi conosce (e riconosce!) il valore e la determinazione della Cestistica. Ed è forse questo il successo più grande: aver riacceso l’orgoglio di una comunità intera. Una città che sostiene (e dovrebbe sostenere ancora di più), una squadra che risponde. Con umiltà, con sacrificio, ma anche con una qualità cestistica che cresce di settimana in settimana. San Severo, sei semplicemente meravigliosa. DAL PARQUET – I cinque in maglia biancorossa sono: Dron, Brigato, Jakstas, Ghigo e Paolin contro lo starting five giallonero: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Ritmi elevati e intensità palpabile fin dalle prime battute al PalaCosta: i primi tre minuti scorrono su un binario di frenesia e grande corsa, con entrambe le squadre che provano a imporre la propria velocità ma senza trovare la giusta lucidità in fase conclusiva. Ne scaturisce un avvio vivace ma impreciso, dove la ricerca del canestro si trasforma spesso in errori banali e palloni sprecati da entrambe le parti. In questo contesto, Ravenna appare più concreta, capitalizza le occasioni e firma un mini-break di 7-2, approfittando delle scelte affrettate della Cestistica San Severo, che all’inizio non riesce ancora a trovare il giusto ritmo offensivo ma verso la metà di frazione acquisisce i punti che occorrono per portarsi leggermente in avanti. Il primo quarto scivola via veloce, intenso ma poco produttivo, e il tabellone, più povero del previsto, riflette fedelmente l’equilibrio di un match dove a prevalere, per ora, è la tensione più che la precisione: 13-14. Brigato dalla linea della carità, Mobio rompe finalmente l’inerzia con una tripla che riporta in vantaggio l’Allianz Pazienza, restituendo ossigeno e fiducia alla formazione giallonera. Tuttavia, anche in questo frangente, è la difesa a dettare legge: basti pensare ai tre falli di Ndour e ai due falli fischiati a Gattel, appena entrati in campo, a testimonianza di quanto la sfida sia ormai più mentale che tattica, più legata alla tenuta psicologica che alla costruzione tecnica del gioco. Il ritmo resta alto ma controllato, le squadre si rispondono colpo su colpo in un equilibrio sottile, quasi precario, che alterna momenti d’impronta sanseverese ad altri in cui Ravenna ritrova fluidità e determinazione, sfruttando soprattutto i tanti tiri liberi. L’impressione è quella di una gara che vive su dettagli, sugli episodi, su piccole variazioni d’intensità che possono cambiare il volto del match da un possesso all’altro. Secondo squillo: la battaglia è apertissima. Ravenna getta via tre possessi consecutivi, Mobio è lesto a recuperare e a involarsi verso il ferro: punta alla schiacciata, ma il pallone non entra. L’azione si ribalta immediatamente e Dron, con la lucidità dei grandi realizzatori, colpisce prima dalla lunga distanza e poi dalla lunetta, riportando avanti i padroni di casa. È il ritratto perfetto della pallacanestro, fatta di momenti, di equilibrio instabile e di errori che pesano quanto le giocate vincenti. Per la Cestistica, il compito è chiaro: ridurre al minimo le disattenzioni, limitare le palle perse e ritrovare quella concretezza offensiva che oggi sembra farsi desiderare. La difesa tiene, lotta, resiste, ma serve maggiore cinismo per trasformare l’energia in punti. A metà del quarto, come spesso accade nei momenti più delicati, Lucas si carica letteralmente la squadra sulle spalle, prende iniziativa e trascina i compagni con giocate di pura personalità. È lui a rimettere in moto l’attacco giallonero e a tenere viva la sfida, che comunque resta apertissima. Il tabellone, alla fine del terzo parziale, racconta di un equilibrio che San Severo prova a spezzare: 51-57. Gherardini fallisce l’appoggio, dall’altra parte Brigato punisce con freddezza chirurgica dalla lunga distanza. Le percentuali dell’OraSì Ravenna crescono vertiginosamente e il clima del PalaCosta si infiamma, sospinto da un pubblico che crede nella rimonta. La formazione di coach Andrea Auletta ha il merito di non disunirsi mai, di rispondere colpo su colpo alle offensive giallonere, restando aggrappata alla partita con lucidità e carattere. Ma di fronte c’è una squadra che non smette di stupire. L’Allianz Pazienza, pur costretta a rincorrere a tratti, trova nel suo instancabile numero zero la scintilla che accende tutto: Lucas è semplicemente incontenibile, segna da ogni zona del campo, attacca, crea, trascina, tenendo vivo quel margine minimo ma prezioso che separa le due formazioni. Quando l’OraSì inizia a innervosirsi, è il segnale che la Cestistica può colpire. E così avviene: tranne qualche amnesia (come le due rimesse consecutive consegnate ai padroni di casa, e 1/4 ai liberi), San Severo difende, gestisce le falcate romagnole e col passare dei minuti, soffrendo, mette la parola fine alla contesa. La sirena suona, il tabellone sancisce un’altra impresa: San Severo vince. Vince ancora. Vince per la sesta volta consecutiva. Una squadra in missione, una città che sogna ad occhi aperti. Punteggio conclusivo: 70-79. IN AGENDA – La Cestistica San Severo è già pronta a rimettersi in viaggio per un’altra tappa tutt’altro che semplice del suo cammino in Serie B Nazionale Old Wild West del Girone B.

E sono cinque! Sulle ali dell’entusiasmo, l’Allianz Pazienza supera anche Piombino!

Cosa si può chiedere di più a questi ragazzi? Probabilmente si può fare una cosa, anzi, due: alzarsi in piedi ad applaudirli e riempire, ogni domenica, il “Falcone e Borsellino”. Perché non c’è gesto più corretto, più meritato, per onorare l’ennesima prova di carattere e qualità dell’Allianz Pazienza San Severo, che nella settima giornata di Serie B, conquista un’altra, entusiasmante vittoria contro la Solbat Golfo Piombino: 82-64. Tradotto in termini aritmetici: tot punti realizzati, tot subiti, (Gherardini prestazione monstre da 30 punti, ma ci potremmo mettere anche i 21 di Bugatti) e due nuovi punti messi in cassaforte. Il totale fa dieci, ma il valore reale va ben oltre le cifre. È la quinta vittoria consecutiva, il segno tangibile di una squadra che non solo convince, ma emoziona, trascinata da un gruppo compatto e da un entusiasmo contagioso. Dopo un avvio promettente dei gialloneri, l’intensità cala nel secondo periodo: la gara si fa discontinua, frammentata da errori su entrambi i fronti, tra palloni persi e tiri affrettati che spezzano il ritmo e impediscono alla Cestistica di prendere pieno controllo dell’incontro. Ma è nel secondo tempo, ed in particolare nell’ultima frazione, che l’Allianz Pazienza dimostra la propria maturità cestistica. La squadra gioca con compattezza affrontando una partita “sporca” per intensità e tensione, segnata da qualche errore di troppo ai liberi e da una manciata di palloni sprecati. Contro un avversario come Piombino, arrivato al “Falcone e Borsellino” con una sola vittoria ma con la chiara volontà di invertire la rotta, i gialloneri rispondono da squadra vera: tengono botta, difendono con il cuore e trovano nel collettivo la forza per chiudere la partita con determinazione e orgoglio. Un’altra prova di crescita tecnica, sportiva e di gruppo che conferma la volontà dei ragazzi di coach Bernardi di non accontentarsi mai e di continuare a salire, passo dopo passo. C’è chi, inevitabilmente, si chiede fin dove possa spingersi questa Cestistica. Ma la verità è che, all’inizio della stagione, la domanda era un’altra: “Cosa ci farà vivere questa squadra?” La risposta, ora, è davanti agli occhi di tutti. Dalla guida esperta di coach Massimo Bernardi fino all’ultimo componente dello staff e del roster, ogni tassello di questo gruppo lavora con dedizione e silenziosa intensità, costruendo un’identità che cresce di settimana in settimana. Ai quesiti legittimi, i ragazzi, con il sudore e il cuore, preferiscono rispondere con i fatti. E il fatto di oggi è chiaro: un’altra vittoria, un altro capolavoro giallonero. Spettacolare, coinvolgente, meravigliosa, Cestistica! DAL PARQUET – Bernardi non cambia e mette come quintetto iniziale Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini e allo stesso tempo coach Augusto Conti va con Giunta, Buffo, Ianuale, Raivio e Fabiani. L’incontro entra subito nel vivo, senza troppi tatticismi iniziali. Le due squadre, consapevoli del valore reciproco, scelgono di affrontarsi a viso aperto sin dai primi possessi. L’Allianz Pazienza inaugura la contesa con la tripla di Morelli e il canestro ravvicinato di Gherardini, ma la Solbat Golfo Piombino (che si guadagna tanti tiri dalla lunetta caricando rapidamente di falli i rivali), replica con prontezza grazie ai punti di Giunta e dell’ex Buffo. Ne scaturisce un equilibrio costante, fino a quando i padroni di casa aumentano il ritmo, in particolar modo grazie a Bugatti, e si portano a 6 lunghezze dai gialloblù. Il primo quarto si chiude nel segno sul: 25-18. Occhio, come sempre, ai dettagli: fanno la differenza. Dopo appena un minuto dall’inizio della seconda frazione, coach Augusto Conti è costretto a chiamare sospensione: un segnale che la sua squadra non riesce a esprimere il gioco desiderato. Gran parte del merito va attribuita all’Allianz Pazienza, che non solo attacca con lucidità, ma difende con grande applicazione, costruendo una serie di marcature individuali efficaci su ogni avversario. Una scelta coraggiosa, che però comporta anche qualche rischio: Todisco, ad esempio, raggiunge presto quota tre falli personali, ed è costretto ad uscire lasciando spazio al giovanissimo Petrushevski. È Gattel a sbloccare il suo tabellino con un canestro pesante, completando anche il gioco col 2+1 e poco dopo, lo stesso giallonero ruba palla e chiude in contropiede con una schiacciata che infiamma il pubblico e porta il punteggio sul 32–21, massimo vantaggio sanseverese fino a quel momento. Come prevedibile, Piombino prova a reagire, sfruttando anche qualche sbavatura di troppo dei dauni ed è coach Bernardi a chiedere di fermare tutto. Al ritorno, le défaillance per la Cestistica proseguono (se non fosse per Matteo Gherardini, e il punteggio non rispecchia quanto fatto di buono in 15’. Secondo periodo: 40-34. Il tabellone recita 42-39 dopo appena due minuti di gioco nel terzo periodo: un punteggio che certifica come la Solbat Piombino sia pienamente in partita. I gialloneri, dal canto loro, non sembrano ancora del tutto determinati nell’attaccare con convinzione il canestro e il numero di falli, distribuito in modo uniforme sull’intero roster sanseverese, testimonia una serata, almeno in questa fase, piuttosto opaca. Sul 42-41, dopo sette punti consecutivi firmati dagli ospiti, coach Bernardi convoca i suoi. E il richiamo sortisce immediatamente gli effetti sperati: la reazione arriva puntuale, con Mobio, Bugatti e Gherardini che accendono il pubblico del “Falcone e Borsellino” riportando energia e convinzione. La parola d’ordine è compattezza difensiva. Suono della terza sirena: 58-44. L’avvio dell’ultimo quarto lascia intendere che la partita non sia ancora chiusa: Piombino apre il periodo con quattro punti consecutivi, mentre la Cestistica fatica a trovare la via della retina. Gli ospiti aumentano la pressione difensiva, alzano i ritmi e costringono i gialloneri a ragionare con calma, evitando di farsi ingannare da un vantaggio di dodici lunghezze che, nel basket, può evaporare in pochi possessi. Dopo un paio di fiammate toscane, la reazione sanseverese arriva puntuale: Gherardini, in versione super, e Lucas riportano ordine e lucidità, firmando canestri pesanti che ridanno ossigeno e slancio all’Allianz Pazienza. La squadra di coach Bernardi dimostra ancora una volta solidità mentale, gestendo con maturità gli ultimi minuti e chiudendo la gara con autorità, divertendosi e facendo divertire. C’è tempo anche per vedere l’esordio in campionato del giovanissimo Greco con annessi i due punti. La sirena finale fotografa il successo, che vale la quinta vittoria consecutiva dei gialloneri. Il finale: 82-64. Straordinari, ancora una volta. IN AGENDA – Non c’è tempo per fermarsi, né tantomeno per cullarsi sugli allori. L’Allianz Pazienza San Severo torna subito in viaggio per affrontare un nuovo, delicatissimo turno infrasettimanale: destinazione

Il vento dell’Allianz Pazienza continua a soffiare forte! A Quarrata, i Neri calano il poker

Non ti fermare. Non adesso. Non ora. L’Allianz Pazienza Cestistica Città di San Severo continua a correre, a credere, a vincere: quattro successi consecutivi che raccontano di una squadra in piena fiducia, capace di imporsi anche sul difficile parquet del Consorzio Leonardo Dany Quarrata, superata con autorevolezza al termine di una sfida tutt’altro che semplice. Il tabellone del PalaCarrara di Pistoia recita un altro finale che profuma d’impresa: 75–77. Dopo l’intenso turno infrasettimanale contro la Virtus Roma e un viaggio lungo e impegnativo, i gialloneri ritrovano immediatamente concentrazione ed energie, dimostrando ancora una volta carattere, tenuta mentale e qualità tecnica. Non era facile, perché i padroni di casa approcciano con ritmo, cercando di rispondere ai colpi avversari. San Severo si conferma ancora una volta padrona assoluta del cosiddetto “quarto giallonero”, ossia il terzo periodo, quello in cui, come ormai da consuetudine, la squadra di coach Bernardi sprigiona tutta la propria energia, determinazione e solidità. Con veemenza, i dauni alzano i giri del motore, trovando ritmo e fiducia in ogni zona del campo: Gherardini, Mobio, Morelli e Bugatti (quattro uomini in doppia cifra, un altro dato più che significativo) spingono i gialloneri a prendere definitivamente il largo. Nell’ultima frazione e, ancor più, negli ultimi, concitati secondi, la partita si trasforma in una vera e propria bagarre di nervi. L’ex Angelucci e Molteni tentano fino all’ultimo di ribaltare l’esito del confronto, arrivando persino a costruirsi il tiro della possibile vittoria a tre secondi dalla sirena. Ma il fuoco che dovrebbe accendersi in casa toscana si spegne sul più bello, mentre a brillare, ancora una volta, è quello dell’Allianz Pazienza. È giusto gioire, è giusto applaudire. Ma – e lo diciamo ora con un hype elevatissimo – serve equilibrio, quella calma che deve restare compagna fedele di ogni percorso di crescita. La strada è lunga, le insidie sono dietro l’angolo, e proprio per questo serve il giusto mix di entusiasmo e umiltà, di orgoglio e concentrazione. Oggi la città applaude ancora i suoi ragazzi, per l’impegno, per la dedizione, per la capacità di rendere orgogliosa una comunità intera. Quattro vittorie consecutive, un gruppo che non smette di stupire. Avanti così, Cestistica: che spettacolo, davvero. DAL PARQUET – Molteni, Angelucci, Calabrese, Regoli e De Gregori per i padroni di casa, Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini per i dauni. Partenza ‘frizzante’ per l’Allianz Pazienza, che apre il match con un immediato 0-5 di parziale, frutto di un approccio deciso e di grande attenzione su entrambi i lati del campo. La reazione dei padroni di casa, guidati da coach Alberto Tonfoni, non tarda ad arrivare: sei punti consecutivi rimettono tutto in equilibrio. I gialloneri (oggi in campo con la luminosa divisa “total yellow”) non si lasciano intimorire e, grazie alle triple chirurgiche di Mobio e Morelli e ai due punti rapidi di Bugatti, riprendono in mano il controllo delle operazioni. Il vantaggio, che sembra potersi dilatare, svanisce però in un istante: una rimessa mal gestita e un pallone regalato agli avversari permettono ai toscani di riportarsi sotto e ristabilire la parità. Nel finale di periodo, è Gattel a rompere l’equilibrio con due tiri liberi realizzati con freddezza, consegnando alla Cestistica il minimo vantaggio al primo intervallo: 17–19. Un quarto iniziale di grande intensità e attenzione tattica, che lascia presagire una gara combattuta fino all’ultimo possesso. Novori apre il secondo periodo con una tripla che riporta avanti il Consorzio Leonardo, confermando l’equilibrio di una gara che vive di continui capovolgimenti di fronte e tanti errori da ambo i lati. Serve tutta la grinta di Mobio, capace di strappare un pallone dalle mani dell’avversario e di concretizzare l’azione successiva, per rimettere l’Allianz Pazienza San Severo sul +1. I toscani, spinti dal pubblico di casa, cercano con insistenza la via del canestro e sul 24-21, coach Bernardi ferma il gioco con un timeout. La sospensione sortisce l’effetto sperato solo in parte, perché Quarrata continua a trovare soluzioni semplici sotto canestro, trascinata dall’energia di Tommaso De Gregorio. La Cestistica, però, non si disunisce: ritrova ritmo e intensità, rispondendo con la stessa formula dei padroni di casa: gioco concreto vicino al ferro e quei cinque punti di Mobio… Il secondo parziale si chiude sul: 36-37. 36-43: l’Allianz Pazienza San Severo parte fortissimo nel terzo periodo, piazzando un parziale di 0-6nei primi due minuti e imponendo subito la propria intensità. I padroni di casa, però, non si lasciano intimorire e in un lampo recuperano parte dello svantaggio, riportandosi sul -1. È il segnale che, se da un lato l’attacco dauno continua a crescere in fluidità e convinzione, dall’altro la fase difensiva richiede maggiore attenzione, perché Quarrata continua a pressare con efficacia, restando costantemente a contatto. A metà quarto prevale la confusione: aumentano i falli e fioccano gli errori da entrambe le parti. La Cestistica spreca l’occasione di ampliare il margine, mentre i toscani non riescono a sfruttare appieno le proprie opportunità per accorciare. È in questo frangente che Morelli, dopo aver recuperato un pallone prezioso, colpisce dall’arco con una tripla di rara precisione, dando nuova linfa ai suoi. Nella successiva azione offensiva è Mobio a imporsi fisicamente sotto le plance, firmando il +11 e costringendo coach Tonfoni a chiamare immediatamente time-out. Quarrata non ci sta ed infatti lo svantaggio è più ‘dolce’: 54-61. Nel finale di una gara palpitante e tutt’altro che scontata, Bandini fallisce la tripla del possibile sorpasso, Angelucci punisce con freddezza e serve a Novori l’assist che riapre completamente i giochi. È il segnale che invita alla prudenza: il vantaggio sanseverese resiste, sì, ma l’equilibrio resta sottile, e coach Bernardi interviene con tempestività per spegnere sul nascere ogni tentativo di rimonta eccessivamente entusiasta dei padroni di casa. La Cestistica è chiamata a non perdere lucidità, a non smarrire l’essenziale dietro la foga del momento: le cose semplici, quelle che fanno la differenza. Anche perché Quarrata sembra aver trovato ritmo e fiducia, migliorando sensibilmente le proprie percentuali. L’inerzia del match si fa incerta, e la tensione cresce, inevitabile, quando la posta in palio è così alta. I cinque falli di squadra dei toscani mandano ripetutamente l’Allianz Pazienza in lunetta, ma l’equilibrio resta sospeso: Tiberti colpisce da tre, riducendo il divario a due sole lunghezze; Regoli pareggia i conti a quattro minuti dalla sirena. È il momento in cui servono nervi d’acciaio e la solidità dei grandi giocatori. E infatti, Mobio risponde con una tripla pesantissima che rimette i Neri avanti, Ndour è glaciale dalla linea della carità (2/2), ma i toscani non arretrano di un

Davanti al proprio pubblico, l’Allianz Pazienza spegne la capolista Roma!

Una serata da incorniciare. Una di quelle serate che fanno bene non solo alla squadra, ma a tutto l’ambiente giallonero e, per estensione, all’intera città. È vero: si tratta ‘solo’ di una vittoria, la terza consecutiva, ma dal peso specifico ben più grande dei due punti in classifica. L’infrasettimanale contro la Virtus Roma, concluso con il punteggio di 83-78., non racconta soltanto l’epilogo sorridente della Cestistica, ma soprattutto la consapevolezza che questa Allianz Pazienza sa giocarsela a viso aperto anche contro una delle corazzate del campionato. I capitolini arrivano a San Severo da imbattuti, con un roster profondo costruito per il salto di categoria. Eppure, al “Falcone e Borsellino”, la storia prende una piega diversa: i gialloneri, con coraggio e determinazione, indossano i panni di Davide contro Golia, imponendo intensità, fermezza e una straordinaria compattezza di gruppo. Dopo un primo quarto giocato a ritmi non elevati, i padroni di casa alzano progressivamente l’intensità già nella seconda frazione, ma è dopo l’intervallo lungo che esprimono il loro volto migliore. Con ordine e un’energia esplosiva, indirizzano la partita sui binari gialloneri e accendono l’entusiasmo del pubblico. Da quel momento, pur consapevoli del valore, della profondità e dei vari tentativi di rimonta del roster avversario fino all’ultimo istante, l’Allianz Pazienza mantiene saldo il controllo della contesa, gestendo ogni possesso con maturità e determinazione qualità che contraddistinguono le squadre animate da una forte identità e da una chiara consapevolezza dei propri mezzi. Lo avevamo detto e lo ribadiamo: l’equilibrio resta la parola chiave della stagione. Ma questa volta è doveroso alzare lo sguardo e rendere merito a tutti. Ai ragazzi, protagonisti di una prestazione corale di alto livello; a coach Massimo Bernardi e al suo staff tecnico, De Florio, Mecci e il preparatore Caretti, che continuano a plasmare una squadra giovane ma sempre più matura e consapevole. Battere una delle formazioni più forti del girone vale molto più dei numeri. È un segnale, un messaggio, una promessa di ciò che questa Cestistica può e deve essere. Un inizio di campionato che profuma di carattere e appartenenza. Straordinari, ragazzi. Davvero straordinari. DAL PARQUET – Solito quintetto di partenza per l’Allianz Pazienza: Bandini in regia, affiancato da Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Coach Calvani risponde con Rodriguez, Battistini, Majcunic, Toscano e Leggio per la compagine capitolina. L’avvio è subito frizzante, con l’incontro che si accende fin dai primi possessi. Roma non fatica a trovare continuità offensiva e piazzare i primi sei punti, ma la Cestistica reagisce con carattere. Le conclusioni di Gherardini, prima dalla media, poi con una tripla ben costruita e l’energia di Mobio, tengono i Neri pienamente in partita. Sotto le plance, tuttavia, la fisicità dei romani si fa sentire: i centimetri dei pivot romani creano più di un grattacapo alla difesa giallonera. L’agonismo si percepisce chiaramente: i contatti sono duri, le difese alte, i falli numerosi (Gherardini costretto già a due infrazioni). Sul finale di parziale, la Virtus inizia a scappare, segnando un parziale notevole e San Severo scivola via. Contro la prima della classe non si deve mai abbassare la guardia perché, alle prime defezioni, si viene puniti. Il primo parziale: 15-28. L’Allianz Pazienza fatica a trovare la via del canestro, e questo è un dato oggettivo. La Virtus impone sin da subito la propria presenza fisica con una difesa granitica, capace di sporcare ogni linea di passaggio e di negare soluzioni semplici. Quando poi attacca, la formazione capitolina dimostra pienamente di essere una squadra di vertice: gioco fluido, circolazione di palla rapida, scelta dei tiri sempre lucida. Il vantaggio cresce progressivamente, sfiorando il raddoppio dei punti messi a segno dai padroni di casa, e la partita sembra incanalarsi sui binari ideali per gli ospiti. Nonostante ciò, soprattutto l’atteggiamento dei gialloneri resta quello di una squadra consapevole del proprio percorso e del valore dell’avversario. La Cestistica non arretra, continua a muovere il pallone, costruisce buone trame offensive, succhia punti importanti e contiene la pressione avversaria con ordine tanto è vero che costringe il coach romano a chiamare timeout. È l’atteggiamento giusto, quello di chi non smette di lottare anche di fronte a una montagna difficile da scalare. Il secondo quarto si chiude comunque con Roma avanti di poco, ma San Severo resta ampiamente in partita (basta vedere la tripla di Mobio allo scadere dei 24’’ e di periodo): 35-40. Leggio trova il canestro da sotto, Lucas risponde con decisione per il -3: l’Allianz Pazienza è pienamente in partita, e questo basta a certificare che non nutre alcun timore reverenziale nei confronti della capolista. I gialloneri attaccano con coraggio, con ritmo, con la consapevolezza di chi vuole giocarsela fino in fondo. Basta dare uno sguardo al tabellino per comprendere la qualità della prova sanseverese: Rodriguez, miglior realizzatore della Virtus Roma, è fermo a soli due punti. È il segno tangibile di una difesa attenta, compatta, che costringe gli avversari a cercare soluzioni difficili. Certo, Roma può contare su una profondità di rotazioni impressionante, dieci uomini sempre pronti, capaci di tenere alto il livello senza mai far calare l’intensità, ma questo non deve spaventare. Il Falcone e Borsellino risponde come sa fare, con il cuore e con la voce. L’atmosfera si accende, il pubblico spinge, la terna arbitrale fischia con maggiore frequenza e qualche scintilla di nervosismo si accende. Sul 44-44, coach Calvani è costretto a fermare il gioco per rimettere ordine. Ma al rientro in campo, è ancora Lucas a prendersi la scena: tripla pesantissima e primo vantaggio giallonero, che manda in visibilio il pubblico di casa. La Virtus accusa il colpo e si ferma a quota 51. È lunga, lunghissima ma è una straordinaria Cestistica. E quel canestro di Lucas, così. Che spettacolo! Il terzo parziale recita: 63-53. I dettagli, si sa, fanno la differenza. Sono quelli che decidono le partite, ancor più quando di fronte hai la prima della classe. Ma oltre ai dettagli servono una difesa solida, capace di tenere botta nei momenti chiave, e un attacco lucido, continuo, che produca gioco e concretezza. E con un Lucas in serata di grazia, tutto sembra più semplice, più naturale, quasi inevitabile. La Virtus

Allianz Pazienza concerta e compatta: Loreto cade sotto i colpi gialloneri

Difendere per poi colpire. Energia, intensità e lucidità: è il filo conduttore della stagione ma più nello specifico della serata dell’Allianz Pazienza Cestistica città di San Severo, che sul parquet della Consultinvest Loreto Pesaro conquista con assoluto merito la prima vittoria esterna della stagione: 74-83. I marchigiani, reduci da tre sconfitte consecutive, approcciano la gara alla ricerca di un risultato utile per smuovere la classifica. Ma trovano davanti a sé una San Severo compatta, disciplinata e feroce, capace di prendere le redini dell’incontro dal salto a due, ‘disegnare’ pallacanestro specialmente nel terzo periodo e respingere ogni tentativo marchigiano, sul finale, per provare a rimontare. Un successo tutt’altro che scontato, che ridà fiducia e conferma la solidità del gruppo giallonero. Ora serve restare umili e concentrati: due vittorie sono un segnale incoraggiante, ma la stagione è lunga e l’equilibrio – lo ripetiamo ancora una volta – resta la chiave di tutto. Come sempre, la verità sta nel mezzo: lavorare con costanza, senza eccessi di entusiasmo. E, proprio nel mezzo… della prossima settimana, si profila un nuovo grande banco di prova: al “Falcone e Borsellino” arriverà la Virtus Roma, una delle candidate più accreditate al salto di categoria. Serviranno le vere virtù: carattere, compattezza e sacrificio per tentare un’altra impresa. Ma intanto, è giusto godersi il momento: brava Cestistica, questa è la strada giusta. DAL PARQUET – Per i padroni di casa scendono in campo Tognacci, Aglio, Graziani Pillastrini e Delfino per l’Allianz Pazienza si schierano nelle rispettive posizioni Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. I primi minuti offrono subito alcune certezze da entrambe le parti: le due formazioni cercano soluzioni concrete vicino al ferro. La Cestistica trova le sue trame offensive con Mobio, Gherardini e Bandini mentre la Consultinvest risponde, restando in scia dei dauni. A metà frazione, l’Allianz Pazienza alza il livello d’intensità: due triple in rapida successione di Matteo Morelli, un coast to coast travolgente di Mobio, una sua tripla pesante e i liberi precisi di Bandini provano a scavare il primo solco nel punteggio. Il parziale di fine quarto fotografa l’avvio convincente dei Neri, ma Loreto (basta vedere la ‘bomba’ a fil di sirena di Aglio) è viva: 19-23. Lucas, Mobio, Gattel, Todisco e Gherardini aprono la seconda frazione con l’intento di imprimere un cambio di passo deciso. Tuttavia, in un amen, i padroni di casa annullano lo svantaggio e riportano la contesa in perfetta parità. Dopo i punti marchigiani, la Cestistica si scuote: Mobio rompe il ghiaccio con un 1/2 dalla lunetta, seguito dal prezioso tapin di capitan Bugatti che riaccende la fiducia giallonera. Pesaro, però, non si lascia sorprendere e ritrova rapidamente la propria fluidità offensiva, costringendo coach Bernardi, visibilmente contrariato per la gestione dei falli dei suoi uomini, a fermare il cronometro. Al rientro dal timeout, la partita si gioca sul filo dell’equilibrio con un punteggio ancora apertissimo e tutto da vivere nella ripresa sebbene comunque un atteggiamento propositivo di tutto il quintetto sanseverese (vedasi il gran tiro dalla distanza di Lucas), sempre in vantaggio da inizio partita. Al riposo è: 36-41.  Pronti, via. Capitan Bugatti rompe subito il ghiaccio con una tripla delle sue. Dall’altra parte, l’altro capitano, Graziani, risponde con la stessa moneta, ristabilendo immediatamente la parità. La partita entra subito nel vivo. Ciò che balza all’occhio, al di là delle giocate offensive (cinque punti consecutivi di un Lucas che quando si accende è inarrestabile), è il comportamento difensivo della Cestistica: dopo alcune uscite in cui la retroguardia aveva concesso troppo, questa volta la squadra di coach Bernardi mostra solidità, attenzione e grande collaborazione sui cambi. L’Allianz Pazienza difende con intensità, chiude le linee di penetrazione e costringe Pesaro a soluzioni difficili, rallentando così il consueto ritmo offensivo della Consultinvest, solitamente pronta a mordere le caviglie di chiunque. Sul finale, i Neri macinano gioco (da manuale l’assist nolook di Lucas per il reverse di Bandini) e punti e si arriva al termine del terzo parziale, con il tabellone che recita: 48-61. Calma e sangue freddo. Lucas è letteralmente onfire: diventando il faro offensivo di una Cestistica San Severo che mostra personalità e compattezza in ogni zona del campo. Coach Ceccarelli prova a rimescolare le carte per fermare l’emorragia, ma i suoi ragazzi, pur generosi, arrivando anche sul -8 dopo uno svantaggio molto corposo, non riescono a contenere la furia agonistica e la lucidità dei gialloneri. Si percepisce chiaramente che, quando la squadra di Bernardi è in fiducia, tutto scorre con naturalezza: l’attacco trova soluzioni di qualità e ritmo, mentre la difesa si chiude con attenzione e disciplina. Se dovessimo trovare un neo dei dauni è la non continuità, un ‘relax’ di troppo verso la fine di gara, che poteva compromettere tutto. È infatti, proprio lì, nella metà campo difensiva, che si costruisce la vittoria, quella più importante, quella che vale doppio perché arriva contro una diretta concorrente nella corsa salvezza. I Neri portano a casa due punti pesantissimi, frutto di una prestazione maiuscola, fatta di coesione e spirito di squadra. Tutti, nessuno escluso, rispondono presente. Il tabellone finale di Pesaro sancisce il trionfo giallonero: 74-83. Che bella che sei, Cestistica. Che vittoria. IN AGENDA – È già tempo di pensare al prossimo impegno per i Neri, attesi da un nuovo (e prestigioso) appuntamento nel primo turno infrasettimanale. Giovedì 16 ottobre, con palla a due alle ore 20:30, l’Allianz Pazienza torna sul parquet del Pala “Falcone e Borsellino” per affrontare la Virtus GVM Roma 1960.

Casa, Cuore, Cestistica! Contro la Power Basket Nocera arriva la prima vittoria dei Neri

Finalmente. A casa nostra. Tra la nostra gente. Dove non esiste pubblico e squadra: siamo un’unica voce.C’era attesa, c’era emozione, c’era la voglia dell’immediato riscatto cercando di far contenti tutti: in primis l’intera città di San Severo. E l’Allianz Pazienza non ha tradito: la seconda gara casalinga contro la Power Basket Nocera si tinge di giallonero: 92-84. Trenta punti messi a referto nel primo quarto, una difesa non granitica nel secondo (24 i punti concessi), ma dopo la pausa – e la conseguente rimonta campana – la Cestistica ritrova energia, lucidità e determinazione. Dalla metà di terzo periodo, i Neri scendono in campo con ferrea determinazione, esprimendo una pallacanestro intensa e concreta. Trascinati da Mobio, Gherardini, Bugatti e Bandini, tutti in doppia cifra, costruiscono una importantissima vittoria, arrivata con un pizzico di pathos nel finale ma assolutamente meritata. Ci voleva. Per smuovere la classifica, per restituire fiducia ai ragazzi e, soprattutto, per ridare entusiasmo alla nostra piazza. È però giusto ribadirlo, come facciamo ormai da settimane: l’equilibrio resta il nostro punto fermo, tanto nella sconfitta quanto nella vittoria. Il successo odierno, che vale “solo” due punti, porta con sé un significato più profondo del semplice tabellino. È la dimostrazione della compattezza di un gruppo che sa reagire con orgoglio dopo una prova opaca come quella di domenica scorsa, e che finalmente regala al nostro pubblico una serata di festa. La stagione, però, è ancora agli albori. Servono concentrazione, umiltà e continuità: ogni giorno, in ogni allenamento, in ogni gara. Bella, Cestistica: andiamo avanti così! DAL PARQUET – I cinque sanseveresi: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini contro gli altrettanti della Power: Cappelletti, Donadio, Nonkovic, Czerapowicz e Matrone. Partenza sprint per l’Allianz Pazienza: 7-0 firmato da un ispirato Matteo Gherardini. Ma la reazione dei campani è immediata: con Nonkovic sugli scudi e Cappelletti a completare l’opera, la Power Basket ristabilisce la parità sul 7-7. Un avvio che racconta di due squadre determinate e coraggiose, entrambe intenzionate a giocarsela a viso aperto. Il primo quarto scorre sul filo dell’equilibrio: da un lato i Neri cercano la coralità del gruppo, il gioco di squadra e la fluidità offensiva; dall’altro i gialloblù si affidano maggiormente alle iniziative individuali e alla fisicità sotto canestro di Matrone. In questa fase, però, è la Cestistica San Severo a dare l’impressione di avere l’assoluto controllo, mostrando ritmo, lucidità e un buon approccio sin dai primi possessi e il parziale lo dimostra ampiamente: 30-21. Due disattenzioni, una nel finale del primo quarto e l’altra in apertura di secondo periodo, costano care ai padroni di casa: sei punti concessi che, nell’economia della gara, pesano e riducono sensibilmente il margine dei dauni. È il segnale che non c’è spazio per rilassarsi, perché i ragazzi di coach Del Sanfilippo, guidati dall’ex Guastamacchia, restano pienamente in partita e pronti ad approfittare di ogni calo di concentrazione. L’impatto emotivo di questi errori insegna che l’Allianz Pazienza deve mantenere alta la tensione, soprattutto considerando la situazione falli: Bugatti, Bandini, Gherardini e Ndour sono già gravati di due infrazioni a testa, e il rischio di compromettere quanto costruito nella prima frazione è concreto. Il secondo quarto scorre veloce, con Nocera che si avvicina pericolosamente nel punteggio: l’attacco sanseverese continua a produrre (buona la prova di Gherardini, in doppia cifra da subito), ma la fase difensiva perde compattezza, concedendo tante giocate ai campani: 46-45. Chi rientra dagli spogliatoi con maggiore convinzione è la Power Basket. La Cestistica, al contrario, sembra accusare un leggero irrigidimento: il braccio trema, le conclusioni non trovano il bersaglio e in difesa manca quella reattività necessaria per chiudere gli spazi e limitare il gioco avversario. Nei primi minuti della frazione, gli ospiti si portano avanti, seppur di poche lunghezze. Mobio prova a scuotere i suoi con una tripla importante – una delle poche messe a segno fino a questo momento dai gialloneri – ma la risposta di Nocera è immediata e la partita torna in perfetta parità sul 51-51. Con il passare dei minuti, però, l’Allianz Pazienza prende progressivamente fluidità e sicurezza, spinta dalle giocate di Mobio e Bugatti che mandano i campani a debita distanza: 74-55. Guai a dichiarala finita! È l’ultima decina, quella della maturità, della gestione dei momenti complessi e della consapevolezza; la Cestistica mostra equilibrio e lucidità, sa quando spingere sull’acceleratore e quando, invece, amministrare con intelligenza, mettendo “fieno in cascina”. Dall’altra parte, Nocera – dopo un ottimo secondo quarto e un buon avvio di terzo – dimostra tutto il suo impegno, fino alla conclusione. Una squadra che, anche nel maggior periodo di entusiasmo dauno, non ha mai arrestato la sua idea di basket. Le lancette scorrono ed è un bene solo per l’Allianz Pazienza San Severo, che con il suono della sirena può finalmente esultare (proprio come i suoi tifosi) per la prima vittoria casalinga e stagionale. Ci prendiamo i due punti. Il finale: 92-84. IN AGENDA – Sabato 11 ottobre 2025, alle ore 18.00, c’è la trasferta marchigiana dell’Allianz Pazienza, attesa al Pala MegaBox di Pesaro per la sfida contro la Consultinvest Loreto Pesaro. Un nuovo (sempre difficile) banco di prova per i gialloneri.

Sfuma l’esordio casalingo perfetto per San Severo. I due punti a Ferrara

Non l’esordio casalingo immaginato, non la prestazione di assoluta sostanza che pubblico e squadra attendevano, complice anche più di un fischio arbitrale al quanto rivedibile, e nemmeno l’arrivo dei due punti tanto desiderati. Al Pala “Falcone e Borsellino”, tra Cestistica San Severo e Adamant Ferrara termina: 74-88. Gli emiliani, reduci da una sconfitta di misura contro la corazzata Livorno, si presentano a San Severo con la consapevolezza di essere squadra giovane ma determinata, capace di alzare l’intensità soprattutto contro avversari del proprio livello. La cronaca del match lo certifica: per gli uomini di coach Benedetto equilibrio, energia, ritmo. La Cestistica incassa subito un parziale pesante nel primo quarto: 14-25. Da quel momento è costretta a inseguire, perché se da un lato costruisce buone soluzioni per provare a ridurre il divario, dall’altro gli estensi dimostrano lucidità nel trovare i canestri necessari a spegnere ogni tentativo di rimonta e a frenare l’entusiasmo del pubblico di casa. Dopo l’intervallo, i Neri rientrano con determinazione e provano a ricucire lo strappo, ma alla solidità degli avversari si aggiunge la frustrazione per i troppi interventi da parte della terna arbitrale decisamente non favorevoli. Alla lunga, la pazienza e la concretezza degli ospiti si rivelano decisive. La filosofia societaria che da due anni guida l’Allianz Pazienza è chiara: lavorare con i giovani per costruire un progetto sostenibile e duraturo. E quando si lavora con i giovani serve tranquillità, pazienza e fiducia. I frutti del lavoro quotidiano in palestra arriveranno. Il cammino è lungo e non è una singola partita a poterlo indirizzare. Calma, ragazzi. Calma. DAL PARQUET – Vanno in campo Bandini, Mobio, Gattel, Bugatti e Gherardini contro Pellicano, Tiagande, Santiago, Solaroli e Renzi. Partono decisamente meglio i biancoblù, che nei primi quattro minuti confezionano un pesante 11-2 e costringono coach Bernardi a richiamare immediatamente i suoi all’ordine. Ferrara trova infatti la via del canestro con eccessiva facilità, mentre la Cestistica sembra accusare il colpo: subisce l’iniziativa avversaria, concede troppo in difesa e, al tempo stesso, commette errori superficiali in costruzione, consegnando palloni preziosi agli ospiti. Il timeout porta un primo segnale di reazione: Lucas, Gherardini e Mobio scuotono i gialloneri con iniziative di carattere, ma lo sforzo non basta a invertire l’inerzia di un avvio che resta saldamente nelle mani degli estensi. La prima frazione si chiude dunque sul punteggio di: 14-25. Morelli inaugura la seconda frazione, consapevole che l’Allianz Pazienza ha l’urgenza di macinare gioco e punti per rimettere in carreggiata una partita avviata in salita dopo le troppe concessioni all’Adamant. Il match acquista brillantezza e intensità: si susseguono infatti le triple, con il particolarmente ispirato ex Pellicano da un lato e con Lucas, Todisco e Gherardini a replicare per i gialloneri. Lo spettacolo si accende, il ritmo cresce e l’entusiasmo sugli spalti accompagna il tentativo di rimonta dei padroni di casa, che riducono il divario, seppur considerando le varie difficoltà in particolare sotto il canestro soffrendo i centimetri di Renzi. Al suono della sirena di metà gara, il punteggio assume contorni agrodolci per San Severo: 41-48. Al rientro dagli spogliatoi si evidenzia con chiarezza la differenza di centimetri sotto le plance: Ferrara sfrutta la propria fisicità conquistando extra possessi e trasformandoli in punti preziosi. Il leitmotiv del terzo quarto ricalca così quello dei periodi precedenti: la Cestistica attacca con ardore e cerca con insistenza di ricucire lo strappo, ma le tante decisioni arbitrale, al quanto discutibili, innervosiscono i gialloneri e finiscono per agevolare il compito degli uomini di coach Benedetto. Il tabellone, al termine della frazione, recita: 59-67. Dopo appena due minuti è coach Benedetto a ricorrere al primo timeout: San Severo ha finalmente innestato la marcia giusta, i motori girano e la squadra tenta il tutto per tutto per cercare di pareggiare la contesa. Il pubblico se ne accorge, accompagna la reazione e alza i propri decibel. La partita, come prevedibile, si fa più fisica che tecnica: aumentano i contatti, si moltiplicano i fischi dei direttori di gara e il ritmo dei gialloneri ne risente. Con il passare dei minuti la spinta di San Severo perde progressivamente intensità, mentre gli estensi restano concentrati e difendono il vantaggio fino alla sirena conclusiva. Sono loro a portarsi via la vittoria. Il finale: 74-88. IN AGENDA – L’agenda giallonera segna in rosso la prossima tappa: domenica 5 ottobre 2025, ore 18.00, al PalaCastellana, l’Allianz Pazienza Cestistica incrocia la Power Basket Nocera. Una nuova sfida che chiama i Neri a confermare quanto mostrato finora e a scrivere un’altra pagina della propria stagione.

Cuore e sacrificio non bastano: la Cestistica sfiora l’impresa a Faenza

L’impegno, il sacrificio e la ferma volontà di conquistare i primi due punti per inaugurare al meglio la Serie B Nazionale Old Wild West 2025/26 non bastano. Sono infatti i padroni di casa della Tema Sinergie Faenza a vincere l’esordio contro la Cestistica, con il punteggio finale di 87-85. Davanti al pubblico ospite, i Neri non arretrano di un centimetro, interpretano una partita di spessore, sulla scia di quanto mostrato nell’intero precampionato: serietà, dedizione e continuità di lavoro fisico e tattico che restituiscono l’idea di ciò che l’Allianz Pazienza propone quest’anno. Ed infatti, San Severo resta incollata al match fino agli ultimissimi istanti, mostrando orgoglio e tenacia nonostante alcuni parziali pesanti incassati e la poca precisione dalla lunetta (14/20). Ciononostante, la partita rimane viva sino all’ultimo respiro, con il coast-to-coast di Paolo Bandini che sfiora l’87 pari e accarezza l’idea dell’impresa. Gli emiliani, però, resistono e portano a casa la vittoria. Gli addetti ai lavori sanno bene che giocare a Faenza – come in qualunque altro parquet della categoria – è sempre una sfida complessa. Nulla è scontato, nessuno concede regali: conquistare i due punti è impresa faticosa, frutto esclusivo di sacrificio e concentrazione. Come accade in ogni avvio, c’è ancora molto da costruire e da affinare, ma la strada è lunga, lunghissima, e l’Allianz Pazienza – e lo attesta già il debutto odierno – mostra fame, energia e spirito competitivo. Resta fedele ai tuoi punti fermi e procedi con determinazione, Cestistica! DAL PARQUET – Bernardi manca in campo: Lucas, Mobio, Gattel, Bugatti e Gherardini mentre Pansa punta su: Fragonara Vettori, Mbacke, Santiangeli e Van Ounsen. Il punteggio resta contenuto nella prima frazione: le due squadre si studiano, affidandosi alle iniziative dei singoli, con i padroni di casa trascinati dal navigato Santiangeli. Dopo un avvio in sordina, la Cestistica prende ritmo trovando più spesso la via del canestro da sotto, mentre la Tema Sinergie colpisce con continuità dall’arco. Nel finale, alcune imprecisioni offensive dell’Allianz Pazienza – liberi sbagliati e possessi sprecati – unite a una difesa meno aggressiva, consentono ai padroni di casa un mini allungo, suggellato dalla tripla di Fragonara sulla sirena per il 25-16. Anche il secondo periodo segue lo stesso copione del primo: Faenza spinge in attacco e San Severo è costretta a inseguire, nonostante la girandola di cambi orchestrata da coach Bernardi. Se gli emiliani continuano ad affidarsi alla leadership di Santiangeli, i Neri trovano linfa nel carisma di capitan Bugatti, già in doppia cifra e autore di quasi metà dei punti complessivi della squadra. Dopo essere scivolati fino al -13, i dauni reagiscono con carattere e determinazione, ricucendo lo strappo fino al -5 che poi diventa -6 alla fine della decina: 46-40. Dopo la pausa, i padroni di casa trovano maggiore fluidità offensiva, allungando nel punteggio grazie a Van Ounsen, autore di 18 punti di grande incisività. Per l’Allianz Pazienza, oltre ai 20 punti di Bugatti e al contributo di Gherardini, la distribuzione dei punti non è omogenea e l’organizzazione difensiva presenta alcune sbavature: Todisco, Mobio e Gherardini arrivano al quarto fallo, mentre Bugatti si trova con tre infrazioni. Il tutto, dunque, porta soltanto punti alla compagine avversaria che chiude il terzo quarto sul: 72-63. Parte con maggiore energia l’Allianz Pazienza nell’ultimo periodo: l’intensità cresce e, dopo appena due minuti di gioco, coach Pansa è costretto a chiamare timeout nonostante la sua squadra sia ancora avanti nel punteggio. Al rientro, però, Van Ounsen si conferma assoluto protagonista e piazza una tripla pesantissima che spezza l’inerzia favorevole a San Severo, tornata pericolosamente fino al –4. Il merito della formazione di coach Bernardi è quello di non arrendersi mai: qualunque sia lo scarto, i Neri restano aggrappati alla partita fino all’ultima azione, dando prova di resilienza e carattere. Non basta, tuttavia, per ribaltare definitivamente la sfida. A sorridere al termine è la Tema Sinergie Faenza, che porta a casa la vittoria: 87-85. IN AGENDA – Archiviata la prima, l’Allianz Pazienza tornerà in campo domenica 28 settembre alle ore 18 per affrontare l’Adamant Ferrara. L’occasione giusta per centrare i primi due punti della stagione davanti i propri tifosi.

Una vittoria per suggellare la stagione con la salvezza in tasca. Grazie, ragazzi. Grazie, società. Grazie, San Severo. È per tutti voi.

Non poteva che concludersi così: con una vittoria a suggellare una stagione che rappresenta comunque un traguardo di immenso valore per la dirigenza e per tutta la città di San Severo. L’ultima gara del campionato di Serie B Nazionale Old Wild West 2024/2025 tra la LDR Power Basket Salerno e l’Allianz Pazienza Cestistica si chiude infatti con il successo dei Neri: 86-74. Per espugnare il Pala Longo serve una squadra perfetta che trae dalla difesa l’impulso per essere aggressiva in attacco, senza concedere spazio agli avversari, che, in particolare, si sono affidati esclusivamente a Chaves e Kekovic, ma che hanno subito per l’intera gara il collettivo di coach Massimo Bernardi. Il forcing pugliese, che arriva da tutte le parti del campo, non esclude nessuno. Un pressing che porta altri due punti importanti per il gruppo, che complessivamente segna 28 punti, a suggello di un campionato da applaudire. Un torneo da standing ovation. All’inizio della stagione, chi avrebbe davvero scommesso su questa squadra? Diciamolo senza ipocrisia: (quasi) nessuno. Eppure la dirigenza giallonera, dal presidente Amerigo Ciavarella fino all’ultimo dei preziosi collaboratori, ha saputo costruire e sostenere una squadra che va oltre il campo da gioco, una famiglia nutrita di passione e senso di appartenenza. Oggi possiamo dirlo con orgoglio: abbiamo ottenuto la salvezzanel terzo campionato più importante della pallacanestro italiana. È una soddisfazione per tutti: si sentano soddisfatti anche coloro che, a inizio stagione, avevano dubitato. Siamo salvi e, concedetecelo, siamo immensamente fieri di voi, ragazzi. L’INIZIO DEL MATCH – In campo vanno: Chaves, Saladini, Zampa, Kekovic e Matrone vs Pellicano, Mobio, Igbanugo, Abati Toure e Cane. Partenza sprint per i gialloneri che, con un 4-0 firmato da Ivan Mobio e Carlo Cane, imprimono subito ritmo alla gara. La Virtus impiega quasi tre minuti per trovare i primi punti, pareggiando i conti grazie al proprio pivot Kekovic; poco dopo, Matrone stoppa Abati Touré, lancia Chaves in contropiede e il play salernitano completa un gioco da tre punti, regalando il primo vantaggio ai padroni di casa. Cane riporta immediatamente l’Allianz Pazienza a un solo punto di distanza, seguito da Zampa. È una partita che, pur senza particolari poste in palio, vede entrambe le formazioni onorare il campo con intensità e rispetto per la filosofia della pallacanestro. Nella parte centrale del quarto, la LDR prova a dettare i ritmi grazie alla sapiente regia di Chaves, che si rende protagonista di giocate spettacolari e serve assist perfetti, in particolare per Kekovic, oggi particolarmente ispirato. La Cestistica, tuttavia, non concede campo agli avversari e ribatte con i canestri di Gherardini e l’esplosività atletica di Abati Touré, che riportano il punteggio in perfetta parità sull’11-11. Il ritmo, successivamente, cala leggermente: aumentano gli errori soprattutto dalla sponda salernitana e i Neri ne approfittano e guadagnano, lentamente ma con tanta precisione, il primo referto della serata: 17-25. Bugatti commette un errore in rimessa, Chaves ne approfitta per involarsi da solo in contropiede e Bandini replica immediatamente. Anche il secondo periodo si rivela molto più tattico che tecnico: Salerno tenta con maggiore decisione di prendere il controllo del ritmo, mettendo a segno nove punti nei primi tre minuti, mentre i dauni riescono a realizzarne soltanto quattro. Nonostante la posta in palio — due punti che non incidono sulla classifica di entrambe le squadre — l’imperativo resta quello di onorare al meglio il campo e chiudere dignitosamente la stagione. Chaves, l’arma più pericolosa della Virtus dopo Candotto, comincia a colpire anche dalla lunga distanza, mentre Mobio si destreggia in attacco cercando di mantenere il passo.  La Virtus, soprattutto oltre l’arco, registra le proprie percentuali e riporta la gara in assoluto equilibrio. A metà frazione, però, l’inerzia cambia: la Virtus accelera e si porta sul 34-32, costringendo coach Bernardi a richiamare i suoi per un necessario aggiustamento. Matrone infila una schiacciata poderosa che amplia il divario sul 38-32, mentre Pellicano, con una tripla, prova a ricucire lo strappo. Cane, ancora una volta, risponde con freddezza ristabilendo la parità. Il copione ora è chiaro: San Severo attacca e segna, Salerno replica con altrettanta efficacia. Il secondo quarto si chiude così, in una situazione di perfetto equilibrio: 44-44. LA RIPRESA – Nando Matrone segna il canestro del 46-44 subito dopo il rientro dal tunnel del Pala Longo, ma l’americano giallonero Igbanugo risponde prontamente, pareggiando il punteggio. Seguono poi quattro punti rapidi per la LDR, che riesce a guadagnare un piccolo vantaggio, ma Cane interviene prontamente per spegnere l’entusiasmo avversario. La difesa di Matrone, intanto, si conferma impeccabile: il pivot è un vero e proprio leader, con sei stoppate nei primi venti minuti, a cui si aggiungono sei rimbalzi e quattro punti; statistiche che non possono passare inosservate agli occhi di coach Tito Carone. La Cestistica, però, almeno all’inizio, fatica a trovare il ritmo nel corso di questo terzo periodo. La Virtus, infatti, segna spesso in contropiede, e sembra prendere il comando. Serve maggiore precisione da parte di Igbanugo dalla distanza (6.75) per cercare di avvicinarsi ai padroni di casa: il punteggio si fissa sul 54-51, poi Mobio alza la parabola per il 54-53. Salerno si riorganizza, ma l’Allianz Pazienza risponde prontamente, riportando la gara su un equilibrio quasi perfetto. Guardando le statistiche, emerge chiaramente come la LDR Power si affidi prevalentemente alle giocate di Kekovic e Chaves, mentre il punteggio dei gialloneri risulta decisamente più distribuito. Infatti, a parte tre elementi, gli altri membri della squadra sono andati tutti a referto. Due giocate degne di nota sono quelle di Bandini, che in volata serve un assist a Mobio, il quale schiaccia a canestro per il 58-61 e l’assist che lo stesso Bandini fornisce un altro assist decisivo a Igbanugo, che sigla il canestro del 58-64. Poi Gherardini, quasi come un playmaker, realizza una tripla straordinaria, portando la squadra sul +9, che diventa +11 grazie ancora a Igbanugo. Non c’è nulla da fare: quando l’Allianz Pazienza entra in ritmo, diventa implacabile. La difesa si fa solida e l’attacco è letale. Anche questo terzo periodo si colora di giallonero, con il punteggio che recita

Ci sono partite… e poi c’è l’Impresa. L’Allianz Pazienza è salva, con una giornata d’anticipo!

Ci sono partite e Partite. Imprese e Imprese. Traguardi e Traguardi. L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo scrive una pagina straordinaria della propria, conquistando la salvezza matematica, con una giornata d’anticipo, senza passare dai playout. Un traguardo che vale doppio, perché arriva sul parquet difficile di Chiusi, al termine di una prestazione autorevole, concreta, coraggiosa. Il punteggio finale (68-81) certifica la permanenza in Serie B Nazionale anche per la prossima stagione e San Severo ancora tra le migliori piazze del basket italiano. Si potrebbe parlare delle analisi tecniche e tattiche, da domani però. Perché è una vittoria che dice tutto ed oggi c’è solo spazio per l’orgoglio. Per l’emozione. Per la gioia. La società – nella voce dell’Amministratore Delegato Mario Del Vicario, del Direttore Generale Pino Sollazzo e di tutto il gruppo dirigenziale – ha sempre dichiarato con chiarezza l’obiettivo: salvarsi, anche all’ultimo secondo dell’ultima gara di un playout. E invece, la Cestistica va ben oltre. Lo fa con dignità, con lavoro quotidiano, con una squadra che, secondo molti addetti ai lavori, sarebbe dovuta retrocedere senza appello. I maggiori portali di settore la davano fanalino di coda già in estate. I numeri, oggi, raccontano altro. Ed è giusto togliersi qualche (per usare un eufemismo) sassolino.  Avremo modo, nei prossimi giorni, di raccontare questa impresa con il nostro stile, con il nostro spirito e con la passione di sempre. Ma adesso è il momento di festeggiare. E allora, permetteteci solo questo: È dedicato a te, San Severo. È dedicato a voi, sanseveresi. L’INIZIO DEL MATCH – Alla palla a due Chiusi si presenta con Raffaelli, Criconia Ceprano, Rasio e Renzi mentre San Severo va con Pellicano, Mobio, Igbanugo, Gherardini e Cane. Buona partenza per la San Giobbe che si presenta sul parquet con le idee chiarissime, sfruttando la fisicità e il posizionamento di Renzi sotto canestro e i primi due punti dell’argentino Raisio. La Cestistica, al contrario, si mostra inizialmente contratta, sia nel pitturato che dalla distanza; ed infatti i primi due punti arrivano con Gherardini. I padroni di casa attaccano con costanza il ferro e raccolgono punti preziosi, portandosi sull’8-2. Le difficoltà di San Severo si riflettono anche dalla lunetta, con uno 0/3 che pesa e non può passare inosservato. Cane rompe il digiuno e riaccende il tabellone giallonero, seguito da un’iniziativa di Abati Touré che accorcia sul -2. Ma è ancora Renzi, dominante sotto le plance, a firmare il suo sesto punto, prima che lo stesso Touré timbri il 10-8. Quando i dauni sembrano avvicinarsi, arriva la tripla chirurgica di Raffaelli che ricaccia indietro l’Allianz, riportandola a -6. Va riconosciuta l’efficacia della manovra offensiva dei ragazzi di coach Zanco, bravi a trovare le giocate giuste su entrambi i lati del campo e a gestire l’inerzia con lucidità. Coach Bernardi ferma il cronometro sul 17-9 per riorganizzare le idee: dentro Bandini e Bugatti, che risponde subito presente con il canestro del 17-11. Igbanugo, poi, realizza i suoi primi due punti dalla lunetta riportando i gialloneri a -4. L’ex Fall replica immediatamente per il 19-13, ma è ancora Bugatti a tenere San Severo in partita, prima che sia proprio Fall a firmare il 21-15 che chiude il primo quarto. Si alzano i ritmi nel secondo quarto e la Cestistica risponde presente. Abati Touré inaugura il parziale con un tiro dai 6.75, ma l’Umana replica immediatamente con Raisio. San Severo però non si scompone: Bugatti colpisce ancora, seguito da Fazioli che fa 2/2 dalla lunetta per il 25-20. In un attimo, è ancora Bugatti a mettere altri due punti in cassaforte, accorciando sul 25-22. La squadra di coach Bernardi ora appare più sciolta, più viva, come se avesse finalmente scrollato di dosso il peso psicologico dell’inizio gara. I gialloneri iniziano a leggere meglio le contromisure avversarie, difendono con ordine e gestiscono i possessi con crescente precisione. Il gap tra le due formazioni – mai davvero ampio – si assottiglia fino a ridursi a un solo possesso. Dopo tre minuti, è proprio San Severo a impattare sul 25-25 grazie a Gherardini, che poi realizza anche il libero del sorpasso. L’entusiasmo, però, viene frenato dal fallo dello stesso numero 18 su Chapelli, che completa il gioco da tre punti. La sfida ora vive una fase di intensa vivacità: Chiusi tenta di riprendere il controllo del gioco, ma l’Allianz risponde colpo su colpo, imponendosi fisicamente e mentalmente. Sul 28 pari, coach Zanco ferma il gioco con un timeout. Un dato parla chiaro: 7 palle perse per Chiusi contro le sole 2 dei pugliesi. Un segnale evidente della concentrazione e dell’efficacia con cui San Severo affronta il match, a prescindere dal blasone dell’avversario. A metà quarto, gli ospiti mettono la testa avanti grazie a un’azione combinata tra Bugatti e Mobio, anche se Ius riporta subito avanti l’Umana, costringendo Bernardi alla sospensione. Al rientro, Cane è glaciale dalla lunetta, imitato poco dopo da Abati Touré che firma il nuovo sorpasso giallonero. La panchina di Chiusi reagisce con un altro timeout. Le ultime battute della gara vedono San Severo in hype; i Neri, in questo secondo periodo, mostrano personalità, ordine e spirito competitivo. Un quarto, questo, che premia con pieno merito la formazione dauna, ora perfettamente in partita e meritatamente in vantaggio: 37-43. LA RIPRESA – Coach Massimo Bernardi apre il terzo quarto con un quintetto solido e dinamico: Pellicano, Igbanugo, Bugatti, Abati Touré e Cane. La scelta paga immediatamente: Cane conquista un gioco da tre punti, tocca la doppia cifra personale e porta l’Allianz Pazienza sul +9, 46-37 in trasferta, contro una Chiusi dalle ambizioni ben più alte di una semplice salvezza. Un segnale forte, a conferma della partita di grande spessore che i gialloneri stanno giocando. Bugatti si inventa un canestro sontuoso, completa il libero aggiuntivo e, complici un fallo antisportivo e il possesso successivo, San Severo vola sul 51-37 con la firma di Igbanugo. L’avvio del terzo quarto è da manuale: intensità, precisione, presenza mentale. Cane continua a dominare l’area toscana, costringendo coach Zanco al timeout e guadagnandosi anche un fallo tecnico per proteste. I gialloneri firmano un parziale di 10-0, lasciando