Un’altra vittoria che accende l’entusiasmo di un’intera città! L’Allianz Pazienza manda ko Fabriano

Due tempi supplementari. Tanto era durata la battaglia tra Ristopro Fabriano e Allianz Pazienza Cestistica San Severo, una sfida intensa, nervosa, carica di significati e, va detto, ‘buttata’ dai Neri. Ma se il recente passato brucia ancora, a distanza di quasi due mesi arriva puntuale la risposta che conta davvero: la vittoria. 86-77. È il quattordicesimo successo stagionale per l’Allianz Pazienza, quello che certifica i 28 punti in classifica e conferma la solidità del percorso costruito dagli uomini di Massimo Bernardi, capaci di imporsi contro la formazione guidata dall’ex Luciano Nunzi. Una prova di carattere, di resistenza mentale e di maturità, che racconta molto più di quanto dica il solo tabellone finale. Ad onor del vero, i Dauni non approcciano il match nel migliore dei modi; i cartai, infatti, si affidano con continuità e lucidità ai rispettivi pivot, rendendo tutt’altro che semplice trovare contromisure efficaci. È però già sul finire del primo quarto che San Severo ritrova fiducia nei propri mezzi, alza progressivamente l’intensità e inizia a premere con decisione sull’acceleratore. Un’accelerazione che esplode dopo l’intervallo e le relative parole del proprio allenatore. La svolta prende forma nei 23 punti della terza frazione e trova piena consacrazione nell’ultimo quarto, dove i gialloneri mostrano, con tutti gli uomini chiamati in causa, compattezza, maturità e grande solidità difensiva, qualità imprescindibili quando il peso dei possessi aumenta e la partita entra nella sua fase più calda. Sembra quasi paradossale dirlo, ma è nostra responsabilità: fino a quando la matematica non sancirà verdetti definitivi, è doveroso restare con i piedi ben piantati a terra. Fa strano, sì, perché anche questa sera la Cestistica ha offerto una prestazione che va oltre ogni più rosea previsione. Eppure è proprio adesso che occorre governare l’entusiasmo, non soffocarlo, ma incanalarlo con lucidità. Ci sono ancora partite da giocare, impegni da onorare, obiettivi da inseguire. E, possibilmente, altre vittorie da conquistare. Il percorso non è concluso, anzi: è ancora tutto da scrivere. Questo è un gruppo meraviglioso, di quelli che non si incontrano spesso nel panorama cestistico; una squadra che si sostiene, che si rialza insieme, che gioca non per il singolo ma per la forza del collettivo. Un gruppo che scende in campo per dare valore alla maglia, alla città, a un nome che oggi risuona con sempre maggiore forza: San Severo. Qui c’è molto più di una classifica che sorride. Qui c’è una comunità che si riconosce, che esulta, che vive ogni possesso come fosse il primo e l’ultimo. È un sentimento condiviso, profondo, autentico. Godiamoci questo momento, tutti. Senza paura. Il tempo delle celebrazioni definitive arriverà. E quando arriverà, non sarà per caso. Meravigliosa, Cestistica. Divina. DAL PARQUET – I dieci protagonisti: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini vs Abega, Romondia, Silke-Zunda, Vavoli e Wojciechowksi. Avvio leggermente contratto per i sanseveresi, che nei primissimi possessi subiscono l’iniziativa di Fabriano, capace di portarsi sul 2-6 in un batter d’occhio. La reazione dell’Allianz Pazienza, però, è immediata e concreta: intensità difensiva, palloni recuperati e maggiore fluidità offensiva permettono ai Neri di ricucire lo strappo e ristabilire l’equilibrio sull’8-8. Il piano gara degli ospiti appare chiaro fin dalle prime battute: affidarsi con continuità a Wojciechowski, autentico dominatore nel pitturato, capace di fare il bello e il cattivo tempo sotto le plance. Ed è proprio lì che la Cestistica fatica maggiormente, non riuscendo a trovare contromisure efficaci contro il pivot avversario. Più in generale, sono i marchigiani a mostrarsi leggermente più reattivi, soprattutto in termini di presenza fisica, costringendo spesso i padroni di casa a rincorrere. I due punti di Morelli regalano comunque a San Severo il primo vantaggio interno sul 17-15, ma il match resta giocato su ritmi alti e su un equilibrio costante. La Ristopro non ha alcuna intenzione di concedere terreno ai pugliesi e lo dimostra continuando a rispondere colpo su colpo, nonostante l’infortunio a Vanoli (che – va detto – stava disputando un ottimo primo quarto) e il primo allungo giallonero che inizia a procedere come sa ovvero con tutto il suo terminale offensivo in particolare con Morelli, Bugatti e Lucas. Allo squillo di sirena è: 31-22. Quale modo migliore per inaugurare la seconda frazione se non con una tripla di capitan Bugatti, che rimette immediatamente in moto il punteggio e ridà slancio all’Allianz Pazienza, nonostante le difficoltà persistenti dei cartai e le rotazioni tutt’altro che semplici cui coach Nunzi è costretto a ricorrere. Ciò nonostante, e sebbene in un contesto tutt’altro che semplice, i marchigiani trovano con pazienza il modo di rientrare in partita, rosicchiando punti quasi esclusivamente attraverso il gioco dei lunghi, capaci di sfruttare tutto il peso offensivo e la superiorità fisica contro una difesa giallonera ancora in affanno nel trovare contromisure efficaci nel pitturato. Dal canto suo, però, San Severo resta lucida in fase offensiva: l’atteggiamento è quello giusto, la concentrazione non manca e il problema non è di sistema, bensì di dettagli da limare e di accorgimenti da curare con maggiore attenzione. Perché il vantaggio, da solo, non basta a garantire la vittoria. E la dimostrazione arriva puntuale: quanto costruito nella prima frazione viene progressivamente e totalmente eroso, con la Ristopro che trova nuova linfa vitale soprattutto dai propri pivot (Ponziani e Wojciechowski spesso in campo insieme) riportandosi costantemente a contatto e San Severo resta sì in avanti, ma con il fiato sul collo. Una situazione che, nella ripresa, dovrà essere assolutamente corretta per evitare di complicare un match fin qui ben indirizzato. Si riparta da quella tripla a fil di sirena di Diego Lucas. Secondo suono di sirena: 51-44. È Fabriano ad inaugurare il terzo periodo con quattro punti consecutivi, chiaro segnale di una squadra arrivata in terra pugliese con la convinzione (e quasi il dovere) di giocarsi la partita fino in fondo. I biancoblù alzano l’intensità e mettono in difficoltà San Severo, che trova ossigeno affidandosi a Lucas: il lungo giallonero è lucido dalla lunetta e, soprattutto, illumina l’attacco con un assist perfetto per Mobio, che punisce dall’arco per il 57-49. Un margine rassicurante, sì, ma tutt’altro che definitivo. E infatti sono ancora gli ospiti a provare a fare la differenza, risalendo fino al -5 grazie a una ritrovata fluidità offensiva e a una difesa più aggressiva,
L’Allianz Pazienza con Fabriano per giocare la carta vincente!

“Ciò che non abbatte fortifica”…. Ma forse non serve scomodare il vecchio Nietzsche per presentare la prossima gara di campionato della Cestististica Città di San Severo che ospita Fabriano! I NERI infatti, metabolizzata la “rullata” con la capolista, hanno ripreso a lavorare a testa bassa, aggiornando, di fatto, il proprio curriculum con un’altra esperienza che servirà nel prosieguo. Del resto l’obiettivo è lì, a portata di mano e questo gruppo ha sempre dimostrato di sapersi rialzare prontamente. Diretto, come sempre, lo “storico” dirigente Michele Calabrese: “Non sarà una sconfitta con la leader del campionato a fare venire meno le nostre certezze. Anzi abbiamo subito l’occasione per riprendere la nostra marcia e vendicare sportivamente la partita di andata a Fabriano, che proprio non ci è andata giù. Non me ne voglia l’amico Luciano Nunzi in cerca di punti salvezza, ma in casa non possiamo permetterci passi falsi e sono certo che i ragazzi entreranno in campo con gli occhi della tigre. In settimana si sono allenati duramente, desiderosi di vincere per arrivare il più presto possibile alla famigerata quota salvezza. E dopo potremo cominciare a parlare di altro…” GLI AVVERSARI come già spoilerato continuano a frequentare i bassifondi della classifica (penultimi a 12 punti, due in più della coda occupata dal trio Nocera-Virtus Imola-Loreto Pesaro). A nulla sono valsi gli innesti di Jakub Wojciechowksi e Lionel Abega per risollevare le sorti della compagine di coach Nunzi, che comunque all’andata ebbe la meglio dopo due overtime di San Severo. Il complesso rimane di rilievo: Vavoli, Ponziani, Dri, Silke-Zunda, Romondia hanno certamente nelle proprio corde “la prestazione”. Dunque occhio Neri, perché i Cartai hanno sempre il jolly nella manica! GLI ARBITRI – Frosolini Irene di Grosseto (GR), Chiarugi Alessio di Ponsacco (PI) e Corso Marco di Pisa (PI) APPUNTAMENTO a domenica 1 febbraio presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo
Fine della striscia, non del cammino: la Cestistica sconfitta contro la capolista Roma

Se c’era una squadra in grado di interrompere la striscia positiva di quattro vittorie consecutive dell’Allianz Pazienza, quella non poteva che essere la Virtus Roma che, davanti al proprio pubblico, si impone nel sabato di pallacanestro della Serie B con il punteggio di 95-61. Un incontro ben interpretato, almeno nel primo tempo da parte della formazione di San Severo tuttavia alla distanza, emergono la profondità del roster capitolino e un tasso di intensità superiore che, soprattutto nella ripresa, che finiscono per fare la differenza. Infatti, è nel terzo periodo che Roma piazza l’allungo decisivo: San Severo accusa un fisiologico calo in termini di ritmo, lucidità e precisione, mentre i padroni di casa trovano continuità offensiva e costruiscono il massimo vantaggio. Gli ultimi dieci minuti diventano così una gestione accorta e matura da parte dei capitolini, che ruota tutti gli effettivi a disposizione e sfrutta una panchina lunga e di assoluta qualità, degna di una formazione già proiettata verso la Serie A2. Mentre coach Bernardi, proprio nelle battute finali, decide di dar minutaggio ai giovani. La Virtus, in ventitré gare di campionato, è caduta soltanto tre volte. Un dato che racconta, meglio di qualsiasi presentazione, il valore e la solidità del roster capitolino. Chi può vantarsi di averle inflitto una di quelle rare sconfitte? Esatto. Proprio San Severo. Tuttavia, questa volta, sul parquet romano, non è arrivata l’occasione di replicare l’impresa dell’andata. Alla vigilia, del resto, così come accaduto nel primo confronto stagionale, tutti i pronostici pendevano dalla parte dei padroni di casa. E se parliamo di una squadra costruita per stare stabilmente ai vertici, non può certo essere un caso. Ma al di là del risultato finale, ciò che conta davvero è il percorso. San Severo può e deve continuare a guardare avanti a testa alta. È vero: la sconfitta interrompe una striscia di quattro vittorie consecutive, ma è altrettanto lampante che non scalfisce minimamente quanto di buono costruito fin qui. Anzi, lo rafforza nella consapevolezza dei propri mezzi. L’obiettivo dei gialloneri è lì, a portata di mano. Vicino, concreto, tangibile. E quando arriverà (perché arriverà!) sarà un’esplosione di gioia condivisa, un traguardo conquistato con lavoro, sacrificio e identità. Per tutti. Per tutto l’ambiente. È una promessa. Hai perso contro una corazzata, Cestistica. Nessun dramma. Nessuna ombra. Si riparte. Con ancora più convinzione. DAL PARQUET – Visintin, Battistini, Majcunic, Toscano e Leggio per Coach Calvani. Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini, schierati da Bernardi. Si gioca a ritmi elevati come evidenzia il punteggio elevato, con grande intensità su entrambi i lati del campo, ed è un autentico piacere per gli occhi: in campo ci sono due squadre vive, brillanti, che attraversano un eccellente momento di forma. La Virtus Roma si affida alle proprie certezze, soprattutto nel gioco interno, trovando continuità e solidità vicino al ferro; l’Allianz Pazienza, dal canto suo, resta agganciata al match senza concedere il minimo segnale di resa, trascinata dalle triple di Bugatti e Mobio e dai punti di un sempre presente Gherardini. La partita scorre sul filo dell’equilibrio; se è vero che i capitolini mostrano grande sicurezza in ogni possesso, arrivando con relativa facilità alla conclusione, è altrettanto reale che la Cestistica risponde colpo su colpo, azione dopo azione, con personalità e lucidità. Nel finale di frazione, però, la GVM alza ulteriormente i giri del motore, trovando qualche soluzione più pulita e costruendo un lieve margine che la porta avanti alla prima sirena: 30-25. E’ una gran bella San Severo. L’esempio eloquente: la tripla all’ultimo secondo di Lucas. Si continui così. È Todisco, romano di nascita ma giallonero nel cuore per questa sera, ad aprire il secondo periodo con una tripla che vale molto più dei tre punti: è un messaggio chiaro, pressione costante sui capitolini. Lucas lavora bene sotto canestro e firma il -2, ma Rodriguez prova immediatamente a spingere Roma in avanti, ridando ossigeno ai giallorossi. Rispetto alla prima frazione, i ritmi si abbassano: il gioco perde fluidità, spezzettato dai numerosi fischi arbitrali, e servono spesso extra possessi per muovere il tabellone. Toscano sfrutta una seconda opportunità, ma Fabio Bugatti risponde da leader vero, tenendo a galla la sua squadra e permettendo all’Allianz Pazienza di restare costantemente in scia degli avversari. La lettura è chiara: Roma dimostra maturità, gioca con piena consapevolezza della propria forza, anche in termini di profondità del roster e qualità delle rotazioni. Ma dall’altra parte non c’è alcun “Davide” intimorito. Anzi. La Cestistica alza la voce, gioca con personalità e cancella, di fatto, qualsiasi presunta differenza di valori in campo. E non è un’impressione: non lo è affatto. Così, dopo l’ennesima tripla del capitano giallonero, la panchina capitolina è costretta a chiamare timeout per provare a interrompere l’inerzia sanseverese, alimentata anche da una calorosa e rumorosa rappresentanza di tifosi pugliesi sugli spalti. Roma che, come sempre sul finale, spinge leggermente aiutata anche dalle due triple consecutive. Alla sirena dell’intervallo lungo il punteggio sorride ancora agli uomini di coach Calvani: 50-41. Al rientro sul parquet la GVM prova subito a dare uno strappo alla gara, toccando il massimo vantaggio della serata. San Severo, però, non resta a guardare: Morelli prova a riaprire i giochi dalla lunga distanza, mentre Gherardini, ben contenuto e spesso accerchiato da tre avversari, riesce comunque a trovare il ferro con i suoi consueti movimenti da pivot ‘navigato’. I capitolini, tuttavia, mantengono con continuità un margine che si aggira attorno alla doppia cifra, un divario che non prende proporzioni più ampie soltanto grazie alla tenacia e all’orgoglio della Cestistica. È chiaro che, se si vuole coltivare ambizioni di vittoria su uno dei campi più complessi e ostici dell’intera Serie B, occorre ridurre al minimo gli errori, perché ogni possesso pesa come un macigno. Il terzo periodo, a essere onesti, non regala grande pallacanestro: da entrambe le parti si accumulano imprecisioni, sia nella costruzione del gioco sia al tiro, e il ritmo ne risente. Il punteggio resta così sorprendentemente basso, in controtendenza rispetto alle premesse iniziali della gara. C’è da stringere i denti e continuare a spingere, perché Roma resta avanti
L’Allianz Pazienza a Roma in cerca della grande bellezza

Come nel film di Sorrentino i ragazzi di coach Bernardi fanno rotta sulla capitale in un sabato che potrebbe regalare loro”la grande bellezza”. I NERI infatti qualora sbancassero il parquet della capolista (già battuta all’andata) sublimerebbero una stagione a dir poco sorprendente, raggiungendo l’ipotetica quota salvezza all’inizio del girone di ritorno. “C’è poco da dire e tantissimo da applaudire – dichiara il dirigente Gigi Damone -. I nostri ragazzi sono ormai sulla bocca delle migliori piazze della pallacanestro italiana, e non per caso. Il loro talento, unito a un’attitudine al lavoro quotidiano esemplare, li ha portati a meritarsi ogni singolo riconoscimento che stanno ricevendo. Oggi ci godiamo il frutto di uno straordinario percorso costruito con sacrificio, dedizione e serietà. Spesso ci si sofferma esclusivamente sull’aspetto statistico o su una classifica che, inutile negarlo, guardiamo con soddisfazione e orgoglio. Ma c’è molto di più. Parliamo di giovani che stanno colorando il proprio sogno di diventare giocatori professionisti, ragazzi che stanno contribuendo a far parlare di San Severo in tutta Italia, portandone il nome ben oltre i confini del parquet. Al di là delle vittorie, esiste un valore più profondo che questa Cestistica incarna e che meriterebbe di essere analizzato più spesso: quello umano, sociale e formativo. Siamo a un passo dalla salvezza matematica e sappiamo che sabato ci attende la sfida contro la capolista. La affrontiamo nel nostro miglior momento di forma mentale, consapevoli delle difficoltà che ci attendono, ma con la serenità e il coraggio di chi scende in campo senza alcun timore”. GLI AVVERSARI, in testa alla classifica, sia pur in coabitazione con Livorno e Caserta, sono forse la formazione piu accreditata alla A2 ed in casa hanno perso solo una volta nel derby con la LUISS (di uno per giunta!). Un roster con Battistini, Rodriguez, Barattini, Leggio,Lenti, Majcunic, Toscano, Visintin, Bazan e Fokou non dà punti di riferimento, nel senso che, di volta in volta, potrebbe emergere una singola individualità a risolvere il match o il gruppo nel complesso ad imporre il proprio gioco. Ed allora torna in mente la pellicola con cui abbiamo aperto l’articolo… chissà che Max Bernardi si trasformi in Jep Gambardella e proprio come il protagonista assieme ai suoi ragazzi incarni una delle sue frasi più iconiche: “Non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire”. ARBITRI: Guarino Marco di Campobasso (CB), Rubera Lanfranco di Bagheria (PA) e Palazzo Marco di Campobasso (CB) APPUNTAMENTO a sabato 24 gennaio presso il Palatiziano di Roma con palla a due alle ore 20.00 e diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo
Allianz Pazienza Cestistica San Severo e Skygate S.p.A.: il rinnovo della partnership nel segno dell’eccellenza

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo è lieta di annunciare, con grande soddisfazione, il rinnovo della prestigiosa partnership commerciale con Skygate S.p.A., realtà di primo piano nel panorama nazionale dei servizi aeroportuali integrati, che raddoppia il suo contributo. Fondata nel 2017 per rispondere a un’esigenza concreta del settore aeroportuale italiano, Skygate S.p.A. nasce con una missione chiara: offrire un’ampia gamma di servizi di elevata qualità, garantendo rapidità di intervento e massima affidabilità. Un progetto ambizioso che ha saputo riunire sotto un’unica struttura organizzativa competenze diverse, con l’obiettivo di assicurare il miglior tempo di risposta oggi presente sul mercato. Nel corso degli anni, Skygate ha consolidato il proprio posizionamento stringendo collaborazioni di assoluto prestigio, arrivando a gestire numerosi servizi per Alitalia negli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia Marco Polo. In particolare, l’azienda opera nel comparto ristorativo delle Alitalia VIP Lounge, nei servizi di sanificazione e logistica delle cuffie per la Business Class e nella gestione e sanificazione del catering Gate Gourmet, tra i primi tre operatori mondiali nel settore dell’aviazione. Questa la soddisfazione dell’Amministratore Delegato, Mario del Vicario: “Accogliere Skygate S.p.A. all’interno della famiglia Cestistica San Severo è motivo di grande orgoglio e profonda soddisfazione. Parliamo di una realtà solida, strutturata e di respiro nazionale, che ha scelto di legare il proprio nome ai nostri colori riconoscendone serietà, credibilità e visione progettuale. Il fatto che un’azienda romana di questo livello decida di investire su San Severo è un segnale forte, che va ben oltre la semplice sponsorizzazione: è la conferma che il lavoro svolto in questi anni, con sacrificio e competenza, è oggi riconosciuto anche fuori dai confini territoriali. Siamo particolarmente lieti di annunciare che il logo Skygate entrerà ufficialmente a far parte delle nostre maglie da gioco, accompagnando la squadra in ogni sfida sul parquet. Un segno tangibile di un legame che vuole essere duraturo e ambizioso, fondato su valori comuni e sulla volontà di crescere insieme, dentro e fuori dal campo”. Allianz Pazienza Cestistica San Severo e Skygate S.p.A., insieme, pronti a decollare verso nuove e ambiziose sfide.
L’Allianz Pazienza è orgogliosa dei suoi ragazzi

Abbiamo scelto di prenderci qualche ora in più, andando contro la frenesia delle tempistiche social, per assaporare fino in fondo l’emozione, dar luce alla notizia e raccontarla con la dovuta attenzione. Perché certi traguardi meritano rispetto, misura e orgoglio. L’Allianz Pazienza Cestistica Città di San Severo comunica con grande soddisfazione che Matteo Gherardini è stato convocato al Mini Raduno Under 22 in programma a Roma dal 26 al 28 gennaio, che vedrà la partecipazione di 16 atleti selezionati dal Campionato di Serie B Nazionale per tre giorni di lavoro agli ordini dello staff federale. Tra i migliori prospetti della categoria, c’è dunque anche un nostro tesserato. La convocazione è un riconoscimento importante per Matteo, frutto di un percorso costruito con dedizione, serietà e talento. Come ovvio che sia, si tratta solo di trampolino di lancio: un passaggio significativo nel cammino di crescita di un ragazzo che sta dimostrando, giorno dopo giorno, di meritare ciò per cui oggi festeggia. A Matteo vanno i complimenti sinceri di tutta la società, con l’augurio che questa esperienza possa essere solo l’inizio. Ma l’orgoglio giallonero non si ferma qui. L’Allianz Pazienza si fregia infatti di un’ulteriore, forte consapevolezza: tra i profili attenzionati e selezionati figura anche Ivan Mobio. Un’assenza che lascia inevitabilmente un pizzico di rammarico, perché Ivan avrebbe meritato pienamente questa convocazione. Tuttavia, questa mancata chiamata non scalfisce minimamente il suo valore né il suo percorso. Ivo è un talento cristallino, cresciuto in una famiglia che vive di pallacanestro, dotato di qualità tecniche, fisiche e mentali fuori dal comune. I numeri parlano per lui: è tra i migliori realizzatori del campionato e uno dei leader per palloni recuperati, testimonianza di un impatto totale sul gioco. Il suo futuro resta luminoso e, ne siamo certi, opportunità come questa arriveranno presto anche per lui. Tali risultati rappresentano un esempio concreto per tutti i ragazzi: dimostrano che il lavoro quotidiano, la cultura dell’impegno e la fiducia nel progetto possono aprire porte importanti. E infine, il riconoscimento è importante anche per San Severo. Una piazza che continua a farsi notare, a far parlare di sé, a rendere orgogliosa un’intera comunità sportiva. Portare il nome della città in contesti di questo livello significa dare valore a un movimento, a una società, a una “ditta” che lavora con passione e visione. L’Allianz Pazienza cresce, i suoi giovani crescono, e San Severo cresce con loro. Ed è questo, forse più di ogni altra cosa, il successo più bello.
A Ferrara non c’è storia! L’Allianz Pazienza espugna e travolge l’Adamant!

C’era un conto in sospeso, sportivamente parlando, con l’Adamant Ferrara. E questa sera, la 22esima partita di Serie B Nazionale Old Wild West 2025/26, con orgoglio e determinazione, l’Allianz Pazienza Cestistica lo ha finalmente saldato. In una partita, almeno al primo tempo, senza storia, i Neri escono il “Giuseppe Bondi Arena” con ciò che più conta: i due punti: 76-86. Tornano alla mente i ricordi di inizio stagione, quando una Cestistica ancora in fase di costruzione, non pienamente rodata, incappò in una sconfitta casalinga pesante, forse una delle poche dell’annata maturata in modo netto e senza appello. Una ‘ferita’ rimasta aperta, un sapore amaro che il tempo non aveva cancellato. Quella del passato, però, è ormai un’altra storia. A mesi di distanza, San Severo si presenta trasformata: consapevole, solida, matura. E lo dimostra una prestazione di alto profilo, giocata con massima concentrazione, grande intensità difensiva e una grinta costante, dall’inizio alla sirena finale. Le cifre parlano con chiarezza: 50 punti realizzati nei primi 20 minuti a fronte dei 32 concessi; un dato che fotografa con efficacia l’impatto dell’Allianz Pazienza San Severo sulla gara. Nel terzo periodo arriva una fisiologica fase di leggera sofferenza, con Ferrara che prova a rientrare in partita e a ridurre il divario, ma nei momenti decisivi emerge tutta la freddezza e la maturità dei gialloneri, capaci non solo di respingere ogni tentativo di rimonta, ma anche di spegnere progressivamente le ambizioni avversarie, togliendo certezze e fiducia agli estensi. I protagonisti? Quasi superfluo elencarli: Mobio, Bugatti, Lucas e Gherardini chiudono tutti in doppia cifra, ma sarebbe riduttivo fermarsi ai soli numeri. I contributi di Bandini, Morelli, Todisco, Gattel e Ndour certificano una prestazione corale, fatta di condivisione, letture corrette e grande disponibilità al sacrificio. Sul piano dell’atteggiamento, c’è poco da aggiungere: una partita di questo livello andrebbe mostrata nelle scuole di pallacanestro come esempio di approccio, concentrazione e spirito di squadra. Probabilmente una delle migliori trasferte stagionali per San Severo, che supera anche la differenza canestri e mette in archivio un’altra vittoria. L’ennesima, costruita con autorità e consapevolezza. Se c’è qualcosa da aggiungere, veniteci in soccorso. Viene naturale lasciar parlare i fatti, perché qui non serve rifugiarsi nella retorica: è il fare che conta, non le parole. Ed è un fare concreto, continuo, consapevole. Un gruppo straordinario, in perfetta alchimia con il proprio allenatore, capace di esprimere una pallacanestro intensa, paziente, identitaria. Una vitalità da grande club, che fa sognare non tanto per la posizione in classifica (comunque significativa, ma calma!) quanto per ciò che questa squadra dimostra partita dopo partita. Se ne accorgono tutti: gli addetti ai lavori, la città, gli avversari. Nessuno escluso. I Neri stanno lasciando un segno e la sensazione è altrettanto palese: questo gruppo non ha alcuna intenzione di fermarsi. Continuiamo a sorprendere, continuiamo a spingere, continuiamo a costruire perché così è uno spettacolo. DAL PARQUET – Coach Benedetto gioca le sue carte con Pierotti, Bellini, Solaroli, Renzi e Tagande mentre il capo allenatore Bernardi schiera Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Polveri bagnate per Ferrara, polveri decisamente brillanti per l’Allianz Pazienza, che apre la gara con un parziale di 0-10 nei primi tre minuti di gioco. Un avvio autoritario, costruito con lucidità e disciplina, mentre l’Adamant prova a forzare dalla lunghissima distanza senza trovare continuità. La Cestistica, invece, sceglie con pazienza le proprie soluzioni: Bandini apre le danze, Gherardini firma un prezioso gioco da 2+1 e Fabio Bugatti colpisce con cinque punti in rapida successione, dando subito un’impronta chiara al match. Coach Benedetto è costretto a fermare tutto con un immediato timeout, mentre coach Bernardi non può che applaudire l’atteggiamento dei suoi, capaci di muovere il pallone e trovare la via del canestro con continuità. San Severo continua a colpire, sfruttando anche il contributo di Renzi, prima di piazzare un altro strappo con la prima tripla della serata di Matteo Morelli, seguita dai due tiri liberi di Ivan Mobio. Al di là dei numeri (altissimi in attacco e solidi in difesa) è l’impatto complessivo a impressionare: intensità, attenzione e controllo del ritmo. Un primo quarto (uno dei migliori di stagione) di grande spessore per i Neri, che alzano subito il livello della gara e dettano il passo, con Ferrara in assoluta difficoltà. Il punteggio alla prima sirena è eloquente: 12-24. Ndour inaugura il secondo quarto con una conclusione ravvicinata, Marchini prova a scuotere gli estensi, ma è ancora Mobio, dalla sua mattonella preferita, a colpire con la seconda tripla consecutiva della sua serata. I padroni di casa tentano comprensibilmente di aumentare i giri del motore per rientrare in partita e andare all’intervallo con un passivo più contenuto, trovando anche un paio di soluzioni dall’arco. Dall’altra parte, però, l’Allianz Pazienza risponde con lucidità e scelte pulite: Bugatti, senza forzare, sfrutta il tabellone e continua a essere un riferimento costante. È proprio questa la chiave per San Severo: leggere il momento, non accelerare inutilmente e affidarsi ai propri uomini cardine. Bugatti tocca così la doppia cifra personale, Matteo Todisco è preciso dalla lunetta (2/2) e ancora il capitano firma i canestri che spingono il punteggio sul 20-38, costringendo la panchina di casa all’ennesima sospensione. I biancoblù provano a trovare un filo di fiducia, ma la sensazione è palese: non tanto per demeriti propri, quanto per la prestazione di altissimo livello dei Neri. Nei primi venti minuti l’Allianz Pazienza offre una pallacanestro collettiva, ordinata e mentalmente libera, di quelle che meritano di essere mostrate come esempio nelle scuole di basket. Serve ora mantenere concentrazione e calma, perché è ancora molto lunga. Alla seconda sirena, il punteggio dice: 32-50. Dovrebbe essere Ferrara a provare a cambiare l’inerzia della gara, ma l’avvio del terzo periodo racconta tutt’altro: Pierotti, ex di giornata, si inceppa subito con un’infrazione di passi, mentre Mobio da due e Fabio Bugatti dall’arco proseguono con decisione nel loro percorso di crescita, personale e collettivo. La sensazione dominante è la scarsa lucidità degli estensi, che commettono numerosi falli, frutto non solo di errori ripetuti ma soprattutto dell’intensità fisica, mentale e sportiva imposta dall’Allianz Pazienza, impeccabile in ogni fondamentale: dalla lunetta al rimbalzo, dal pitturato fino al tiro pesante. Con una San Severo di questo livello, coach Massimo Bernardi non può che dirsi soddisfatto: i suoi uomini sanno quando attaccare, come farlo e con quali soluzioni, anche al
L’Allianz Pazienza a Ferrara ricordando l’andata…

Parte da Ferrara la fase “on the road” della Cestististica Città di San Severo, che fino a fine febbraio ha in calendario ben cinque trasferte (Ferrara, Virtus Roma, le due Imola e Caserta) inframmezzate da due sole interne con Fabriano e Chiusi. I NERI vantano un sesto posto che intendono trattenere con le unghie e con i denti, sebbene, come detto, si profilino una serie di match tutt’altro che agevoli. È il momento di gioire, ma sempre tenendo vivo il focus stagionale: “Siamo felici – sono le prime parole dei fratelli Antonio e Vittorio Pazienza – e forse, a dire il vero, non ci rendiamo ancora pienamente conto di ciò che questi ragazzi stanno costruendo in questa stagione. Guardare la classifica oggi è uno spettacolo, ma non è mai stato il nostro punto di riferimento: in dirigenza, così come nello spogliatoio, si guarda sempre e solo alla prossima partita. Il pensiero è già rivolto alla trasferta di Ferrara, una delle poche gare dell’andata disputate al di sotto delle nostre aspettative. Vogliamo riscattarci,e provare a conquistare un’altra vittoria esterna, consapevoli delle difficoltà che ci attendono. L’Adamant si è rinforzata, anche con l’arrivo dell’ex Pienotti, e servirà una prestazione di grande attenzione e intensità. Ma siamo convinti che la squadra saprà liberarsi da ogni pressione e scendere in campo con lo stile e l’identità che la contraddistinguono: quel modo di giocare che sta facendo innamorare i tifosi gialloneri e che rappresenta, oggi più che mai, l’anima della nostra Cestistica”. GLI AVVERSARI che all’andata violarono il Falcone e Borsellino di 14 lunghezze, hanno vissuto un girone d’andata ben al di sotto di quanto il roster promettesse a inizio stagione e sono corsi ai ripari inserendo prima Caiazza e poi l’ex Stefano Pierotti (col taglio di Ramiro Santiago). Dunque hanno ulteriormente puntellato una compagine che vede l’exploit del lungo Tio Tagande (doppia/doppia di media) accanto all’esperienza di Renzi, Casagrande, Marchini e Pellicano unita alla verve dei più giovani Bellini, Solaroli e Sackey. Coach Benedetto proverà a ripartire dalle skills che avevano portato al colpaccio in terra dauna per contrastare la sete di vendetta sportiva di Bugatti e co. GLI ARBITRI: Settepanella Simone di Roseto degli Abruzzi (TE), Esposito Alessandro di San Benedetto del Tronto (AP) e Giambuzzi Umberto di Ortona (CH) APPUNTAMENTO a domenica 18 gennaio alla Bondi Arena di Ferrara con palla a due alle ore 18.00 e diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo
Rafforzata la struttura societaria: Ciro Mancino assume il ruolo di Club Manager

L’Allianz Pazienza Cestistica Città di San Severo comunica di aver affidato l’incarico di Club Manager per la stagione sportiva 2025/2026 a Ciro Mancino, che proseguirà contestualmente a ricoprire il ruolo di responsabile dell’area comunicazione del club. Una scelta interna, quella della dirigenza giallonera, che conferma la volontà della Società di rafforzare la propria struttura organizzativa, valorizzando competenze già presenti e perseguendo una crescita ordinata e ambiziosa, affinché ogni ruolo sia chiaramente definito e pienamente operativo. Nel suo nuovo incarico, Ciro Mancino sarà responsabile della promozione delle attività della Cestistica, con particolare riferimento al mondo del sociale, ai rapporti con le istituzioni scolastiche e con tutte quelle realtà che, a vario titolo, si affacciano per la prima volta al progetto giallonero. Senza entrare nel merito dell’area sportiva, il Club Manager sarà il punto di raccordo tra il mondo esterno e la dirigenza, contribuendo a mettere al centro il progetto Cestistica e il suo forte valore sociale e territoriale. Il suo ruolo sarà importante per consolidare e far crescere ulteriormente l’Allianz Pazienza, non solo sul parquet, ma soprattutto al di fuori del campo, rafforzando il legame con il territorio, i soci, soci sostenitori e sponsor. “Nell’ottica di una migliore distribuzione dei compiti – spiega l’Amministratore Delegato Mario Del Vicario – abbiamo deciso di affidare il ruolo di Club Manager a Ciro, puntando su una scelta interna e su un profilo giovane che conosce a fondo il modo di lavorare e di fare societario. Pur continuando a guidare l’area comunicazione, siamo certi che potrà contribuire in maniera significativa a portare in alto il nome della Cestistica, e di conseguenza quello di San Severo, anche al di fuori del palazzetto. Gli affidiamo un incarico di grande responsabilità con piena fiducia nelle sue capacità, convinti che saprà interpretarlo e svolgerlo nel migliore dei modi.” Buon lavoro, Ciro! Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo
Allianz Pazienza e chi ti ferma più? Al “Falcone e Borsellino” si arrende anche la Tema Faenza

Era l’esordio stagionale. L’Allianz Pazienza San Severo si presentava sul parquet di Faenza al cospetto di una formazione accreditata, fin dalla vigilia, come una delle candidate autorevoli ai playoff: squadra solida, esperta, tutt’altro che “sprovveduta”. I pronostici pendevano tutti dalla parte dei padroni di casa, mentre i Neri si affacciavano al campionato con un roster in parte rinnovato e con addosso quella naturale curiosità di chi vuole misurarsi, capire, farsi vedere per la prima volta insieme. Finì 87-85, con quella penetrazione di Paolo Bandini negli istanti conclusivi che ancora oggi si ricorda: un’azione simbolo di una gara giocata alla pari, punto a punto, e che avrebbe potuto prendere tutt’altra piega. Una sconfitta, sì, ma di quelle che lasciano intuire molto più di quanto il tabellone racconti. Oggi, all’inizio del girone di ritorno, quella pagina si riscrive. E lo fa con segno opposto. Al termine di una prestazione matura e consapevole, l’Allianz Pazienza si prende la rivincita e supera la Tema Sinergie Faenza per 86-81, trasformando il ricordo amaro dell’andata in un successo dal peso specifico enorme. In una gara che racconta un equilibrio sostanzialmente costante, con San Severo più incisiva nella prima frazione e Faenza capace di alzare il livello nella seconda, l’Allianz Pazienza mantiene sempre alta l’attenzione e la qualità del gioco. Al rientro sul parquet, la squadra giallonera offre una prestazione di grande spessore, pur dovendo fare i conti con un metro arbitrale spezzettato da fischi frequenti, che interrompono spesso il ritmo dei Neri. Come sempre, l’ultimo periodo si accende. I padroni di casa non perdono la bussola, pur dovendo riconoscere il merito di una Tema Sinergie che spinge costantemente, mantenendo il punteggio a tratti dalla propria parte. A fare la differenza, però, è la brillantezza e la coesione dell’intero gruppo giallonero: Lucas prende le redini della squadra, segna (e fa segnare), mentre il Palas esplode ad ogni azione e fa tremare anche la Tema, assolutamente in partita fino a pochi istanti prima. E così, come le grandi squadre fanno, l’Allianz Pazienza, sfrutta le sue occasioni per imporsi e sfrutta il cronometro. Un cronometro che celebra un collettivo vero, compatto, in cui ogni giocatore chiamato in causa risponde presente, portando energia, attenzione e qualità. E così, quasi in punta di piedi, arrivano altri due punti; un bottino prezioso che va ben oltre il freddo dato numerico. Le analisi, volendo, potrebbero essere molteplici e declinate in mille direzioni diverse, ma il succo resta uno: questi ragazzi, in campo, si divertono. Si divertono e fanno divertire. E quando accade, la differenza si vede, si percepisce, si traduce in risultati facendo sembrare (ma non lo è!) tutto più semplice. Lo abbiamo scritto in passato e continuiamo a ribadirlo oggi, con un sorriso largo e sincero: non guardare dove sei, guarda ciò che puoi ancora diventare, cara Allianz Pazienza. Il percorso conta, eccome se conta. E nel frattempo, permettici di dirlo, sei bellissima. Sempre bella. Bella come il gioco espresso, bella come l’atteggiamento, bella come quei due punti che brillano sul tabellone. DAL PARQUET – I protagonisti dell’incontro: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini vs Fragonara, Vettori, Mbacke, Santiangeli e Van Ounsen. Capitan Bugatti inaugura la sua serata con quattro punti in rapida successione, frutto di due realizzazioni ravvicinate che colgono impreparata la difesa della Tema, lesta nel ribattere velocemente grazie alle realizzazioni dei pivot. L’Allianz Pazienza, però, continua a sviluppare il proprio gioco con ordine e intensità, affidandosi anche al pivot Gherardini, che, proprio come il suo capitano, va a referto con altri quattro punti, firmando l’8-4 iniziale. La Cestistica è viva, presente, lo si percepisce chiaramente soprattutto nella lotta a rimbalzo; conquista extra possessi e si fa trovare pronta anche in fase difensiva, spesso più rapida e reattiva della Raggisolaris. C’è però un dettaglio che pesa, e non è di poco conto: la mancanza di cinismo. Per ben tre volte consecutive i gialloneri arrivano fino al ferro, costruiscono l’azione nel modo giusto, ma sbagliano la conclusione finale, mancando l’allungo. A tenere accesi gli spiriti è ancora Bugatti, che trova un canestro di rara difficoltà sotto le plance, quasi impossibile per posizione e difesa avversaria, completando poi il gioco da tre punti con il libero aggiuntivo che vale il +1. Faenza, però, come da pronostico, resta pienamente dentro la partita e mantiene il punteggio sempre in equilibrio, nonostante una Cestistica propositiva e intraprendente. Il primo quarto si chiude: 22-20. Pick and roll ben eseguito tra Lucas e Ndour, che va a schiacciare senza difficoltà, seguito da due “mattoncini” preziosissimi firmati Todisco: è l’avvio ideale, anzi perfetto, del secondo quarto. Per la prima volta nel match, infatti, gli uomini di coach Pansa sembrano accusare il colpo e, nei primi minuti della frazione, San Severo piazza un parziale di 4-0, mentre gli avversari restano a secco di punti. Non solo: i gialloneri si presentano in campo con Lucas, Scredi, Gattel, Todisco e Ndour; un quintetto completamente diverso rispetto a quello iniziale, a testimonianza della fiducia totale che coach Massimo Bernardi ripone nell’intero organico a sua disposizione. Una fiducia immediatamente ripagata, perché è proprio Scredi a completare un gioco da 2+1, portando il vantaggio a sette lunghezze sugli emiliani. Quando la Tema Sinergie prova comprensibilmente a rifarsi sotto, la Cestistica risponde con lucidità e qualità, trovando le giocate giuste nei momenti chiave. Nella fase centrale del secondo quarto, San Severo si affida con continuità al proprio pivot René Ndour, che si fa trovare puntualmente pronto sotto il ferro, garantendo presenza, solidità e soluzioni offensive. La gara è viva, equilibrata, combattuta tra due squadre che dimostrano di sapere come stare in campo e lo fanno valorizzando al massimo le rispettive potenzialità. C’è una eternità ancora da giocare, indipendentemente dal vantaggio emiliano. Al secondo squillo di sirena, quasi come un fulmine a ciel sereno il parziale è: 38-41. Mobio, Gherardini, in mezzo Van Ounsen, e poi la tripla di Morelli: se l’Allianz Pazienza deve lanciare un messaggio all’avversario e chiarire che, al Pala “Falcone e Borsellino”, passare non è affatto semplice, questo è il momento giusto per farlo. Faenza, come già accaduto nel secondo quarto, sembra accusare leggermente il colpo. Gli emiliani provano a reagire affidandosi al tiro dalla lunga distanza e cercando di approfittare di qualche errore,