Sognando i playoff: Allianz Pazienza vs Faenza

Unica gara casalinga di gennaio per la Cestistica Città di San Severo che ospita Faenza, una delle rivali per il sesto posto, ultimo di accesso diretto ai playoff, senza passare per i play -in. I NERI pur rimanendo con i piedi per terra, cominciano a guardare la classifica quantomeno da ” ambo i lati” pur consci che mancano almeno quattro vittorie al primo e più importante step, vale a dire la salvezza. La conferma dalle dichiarazioni della società: “Soddisfatti è una parola che, da sola, non basta a descrivere ciò che stiamo vivendo – sono le prime parole del dirigente Nicola Biscotti -. Questi ragazzi, come abbiamo ribadito anche nella conferenza stampa di fine girone di andata, stanno costruendo qualcosa di straordinario: non soltanto sul parquet, ma anche e soprattutto nel rapporto che si è creato con la città di San Severo. C’è un clima speciale, un’energia positiva che si respira quotidianamente. È chiaro che, finché la matematica non ci darà certezze definitive, non c’è spazio per voli pindarici o entusiasmi fuori misura. Ma questo non ci impedisce di goderci il presente: un gruppo straordinario, compatto, capace di imporsi anche contro avversari di primissimo livello e che, con lavoro e umiltà, può continuare a regalarci le migliori soddisfazioni. Speriamo già domenica contro la fortissima Faenza, che ambisce a zone alte della classifica. Siamo consapevoli delle difficoltà che ci attendono, ma altrettanto convinti che questo gruppo abbia ancora molto da dire”. GLI AVVERSARI all’andata vinsero di due lunghezze fra le mura amiche ed al momento in classifica sono a meno due dai padroni di casa. È il trio Vettori-Fragonara-Van Ousem a comandare il gioco offensivo della squadra di Coach Pansa, con rispettivamente 17-14.6-13.3 punti a partita, avvalorata da una percentuale media dalla distanza che supera il 40%! mentre Mbacke presidia il pitturato con 8 rimbalzi di media unito a 9 realizzazioni e Romano fa da equilibratore. Dalla panca gente d’esperienza come Fumagalli e Santiangeli sono sempre pronti a fare valere l’anzianità sul parquet soprattutto nei momenti topici del match, con Rinaldin e Longo capaci di reggere il campo nonostante la giovane età. GLI ARBITRI: Maschietto Chiara di Casale sul Sile (TV), Spinello Riccardo di Saronno (VA) e Toffali Marco di Villasanta (MB) APPUNTAMENTO a domenica 11 gennaio presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Una nuova realtà al fianco della Cestistica San Severo: QuiCasa entra nel progetto giallonero

L’Allianz Pazienza Cestistica Città di San Severo è lieta di annunciare, con soddisfazione, la nuova partnership commerciale con QuiCasa, Agenzia Immobiliare, che entra ufficialmente a far parte della famiglia giallonera come sponsor per la stagione sportiva 2025/2026. Il progetto QuiCasa nasce nel 2006 dall’unione professionale tra Alessia Ciliberti, responsabile aziendale di comprovata esperienza nel settore immobiliare, e Daniele Matranga, venditore affermato dalle spiccate competenze commerciali.  Oggi, l’agenzia è in grado di distinguersi per competenza ed elevata professionalità, che scandiscono oltre venticinque anni di dedizione e continuo studio, che sigla compravendite importanti per il nostro territorio. Alla base del percorso vi è una visione chiara: puntare sulla qualità del servizio, su un approccio professionale altamente qualificato e su una consulenza immobiliare capace di distinguersi per competenza, affidabilità e attenzione concreta alle esigenze del cliente. Un’impronta che si traduce in un altissimo tasso di soddisfazione, testimoniato anche dalle numerose recensioni a 5 stelle su Google, riconoscimento diretto della fiducia costruita nel tempo.  QuiCasa si conferma come un marchio dinamico e immediato, costruito con impegno costante, risultati concreti e una continua capacità di evolversi, mantenendo sempre al centro l’obiettivo di offrire a ogni cliente un’assistenza completa, qualificata e personalizzata in tutte le operazioni immobiliari. A commentare l’accordo è il General Manager Pino Sollazzo: “Quando ci siamo incontrati con Daniele e Alessia abbiamo percepito fin da subito la loro determinazione e il grande entusiasmo nel voler entrare a far parte della famiglia giallonera. Questo ci rende particolarmente orgogliosi, perché al di là dei risultati sportivi che cerchiamo di costruire sul campo, sapere che ci sono realtà che scelgono di investire nei nostri colori ci permette di guardare al futuro con fiducia. A loro va il nostro sincero ringraziamento”. Soddisfazione espressa anche dai titolari dell’agenzia: “Siamo orgogliosi di annunciare questa nuova partnership con la Cestistica San Severo – dichiarano Alessia Ciliberti e Daniele Matranga -. Crediamo fortemente nell’importanza di sostenere le eccellenze del nostro territorio, comprese quelle realtà che operano con passione e identità. Lo sport è un veicolo fondamentale per trasmettere valori come rispetto, disciplina e spirito di squadra: gli stessi principi che guidano ogni giorno il nostro lavoro”. L’Allianz Pazienza Cestistica Città di San Severo dà quindi il benvenuto a QuiCasa, certa che questa collaborazione rappresenti l’inizio di un percorso condiviso fondato su valori comuni, appartenenza e visione. Benvenuti in famiglia, QuiCasa!

La Cestistica piange Cecchino Damone, pilastro dell’intera comunità sanseverese

Il Presidente Amerigo Ciavarella, il Vicepresidente Paolo Dell’Erba, i main sponsor Antonio e Vittorio Pazienza, l’Amministratore Delegato Mario Del Vicario, il General Manager Pino Sollazzo, insieme a tutti i Soci, i Soci Sostenitori e gli Sponsor, l’allenatore Massimo Bernardi, lo staff tecnico, la squadra, tutti i collaboratori gialloneri, desiderano esprimere il loro più sentito cordoglio all’Avvocato Gigi Damone per la perdita del suo amato papà, Francesco. Oggi la nostra comunità perde un uomo che non si può raccontare solo con le parole, perché Francesco Damone, per chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, è stato un faro di integrità, un esempio luminoso di amore, dedizione e rettitudine. Non solo un padre straordinario, non solo un avvocato instancabile, ma un uomo che ha incarnato con totale semplicità il senso profondo del servizio verso gli altri: verso la sua famiglia, la sua città e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. Cecchino, come affettuosamente lo chiamavano, è stato un esempio per tutti. Uomo saggio, dotato di grande capacità di ascolto, elevata responsabilità e profondo senso di appartenenza, ha vissuto dimostrando cosa significhi incarnare i valori con autenticità, rispetto e dedizione al bene comune, superando la dimensione dei ruoli pubblici o professionali. Un politico nel senso più nobile del termine: un mero servitore della città di San Severo, sempre pronto a spendersi per chi aveva bisogno. Per Gigi, suo figlio, Maria, sua nuora, Francesco e Libera, i nipoti, oggi non c’è dolore più grande. Noi tutti vogliamo stringerci a loro con tutto il cuore, condividendo il lutto e accogliendo insieme il vuoto lasciato da Cecchino, consapevoli che il suo esempio resterà vivo nelle nostre azioni, nelle nostre parole e nel cuore di tutta la città. All’intera famiglia Damone va il nostro abbraccio più sincero e caloroso. In questo momento, vogliamo ricordare a Gigi e a tutta la sua famiglia che qui, nella Cestistica, non saranno mai soli: siamo una famiglia non quella di sangue, ma chi cammina accanto, chi sorregge e chi resta presente con amore autentico. Cecchino ora è in una vita migliore. La Cestistica ha perso un padre. San Severo, da oggi, un po’ più povera.

È l’Allianz Pazienza ad essere… Power! La prodezza sul finale di Lucas manda ko Nocera

Si passa anche da qui. Da una prodezza negli ultimi secondi. Da partite come queste, disputate contro squadre che condividono gli stessi obiettivi e che, in casa, provano legittimamente a far valere il fattore campo. Sono serate così a misurare il reale spessore di un gruppo. Ed è proprio in questo che l’Allianz Pazienza San Severo dimostra di saper fare la differenza. Una squadra vera, compatta, consapevole, capace di imporre la propria identità anche in trasferta. A Nocera, i Neri non arretrano di un passo, alzano la voce quando conta, conducono l’incontro con personalità, mettendo in campo carattere, solidità, maturità e la lucidità negli attimi più compulsi. Il verdetto del campo è chiaro e premia la determinazione giallonera: Power Basket Nocera 71 – Allianz Pazienza San Severo 73. Oggettivamente non è stata una partita di puro spettacolo. I Neri hanno approcciato l’incontro nel modo corretto, imponendo ritmo e intensità nei primissimi minuti. Qualche possesso di troppo sciupato nel secondo periodo ha inevitabilmente rimesso in carreggiata Nocera, ma San Severo ha saputo rispondere con ciò che meglio la rappresenta: solidità fisica e, soprattutto, forza mentale. Il terzo quarto è il vero snodo del match, giocato con grande attenzione e sacrificio, prima di lasciare spazio a un finale incandescente. Nell’ultima frazione, infatti, la gara scivola in un punto a punto serratissimo: la Power aumenta aggressività e convinzione, approfittando anche di diversi errori dei dauni, e si arriva così al consueto, palpitante epilogo. A tre secondi dalla sirena il tabellone recita 71-71. Ma questa volta il finale sorride ai gialloneri; Lucas prende in mano la responsabilità più pesante, attacca con decisione il ferro e trova il canestro del sorpasso: il canestro della vittoria, un canestro che pesa come un macigno. Giusto esaltare la prodezza del numero 0 giallonero, così come i 18 punti di capitan Bugatti e i 12 di Mobio e Gherardini, ma il vero valore aggiunto è stato il contributo dell’intero gruppo. Una vittoria di squadra, voluta, cercata e conquistata con carattere. È il ventiduesimo punto stagionale, un traguardo che da solo basterebbe a raccontare il senso di un percorso. Avevamo chiuso l’anno solare conquistando una vittoria di peso specifico enorme contro la Luiss Roma e inauguriamo il nuovo anno festeggiando lontano da casa, in trasferta (una piacevole costante di questa stagione, che aggiunge ulteriore valore a quanto costruito fin qui). C’è poco altro da aggiungere, se non un sentimento che prevale su tutti: il sano orgoglio. Orgoglio per un gruppo che cresce partita dopo partita, che impara, che matura, che non smette di sorprendere. Un gruppo che, vincendo, ha iniziato ad assaporare il gusto del successo, senza però perdere fame, lucidità e ambizione. Ma sia chiaro: non essere sazia, cara Cestistica. Perché c’è ancora tanto da dire, tanto da dare, tanto da fare. È il momento di spingere, di accelerare, di crederci ancora di più. Quanto sei bella, Allianz Pazienza. E all’inizio dell’anno… lo sei ancora di più. DAL PARQUET – La PBN si schiera con Saladini, Donadio, Truglio, Guastamacchia e Misolic. Mentre i Neri optano per: Bandini, Lucas, Mobio, Bugatti e Gherardini. Non è una partita che, almeno nelle battute iniziali, brilla per ritmo ed entusiasmo. È l’Allianz Pazienza, però, a prendere con decisione, seppur senza strappi, le redini dell’incontro, mettendo subito la testa avanti grazie ai primi quattro punti firmati Gherardini e Lucas. I primi tre punti dei padroni di casa arrivano invece in maniera tutt’altro che semplice, dalle mani di Saladini, ma la risposta giallonera è immediata: Bugatti colpisce, Bandini appoggia due punti al ferro e ancora il capitano, preciso dalla lunetta, fissa il primo parziale sul 3-10. La Cestistica attacca con buona fluidità – lo testimoniano le conclusioni pesanti mandate a bersaglio da Morelli e Mobio – ma, soprattutto, difende con energia e intensità. Un atteggiamento che però comporta anche un prezzo da pagare: in appena cinque minuti i Neri esauriscono il bonus falli e Bandini si ritrova già gravato da due personali. Sul 7-18 coach Costagliola è così costretto a fermare il gioco, con i suoi che faticano vistosamente a trovare continuità offensiva. Dopo il timeout arrivano quattro punti consecutivi di Nocera, mentre San Severo attraversa un breve passaggio a vuoto, rimanendo a secco per ben tre possessi consecutivi. A smuovere nuovamente il tabellone ci pensano i due liberi di Lucas. È vero, la formazione di casa sbaglia molto e il punteggio, al momento, sorride ai dauni; allo stesso tempo, però, è chiaro come serva maggiore cinismo per capitalizzare quanto di buono prodotto su entrambi i lati del campo. Il primo quarto si chiude sul punteggio di: 14-20. San Severo riparte con un quintetto profondamente rimaneggiato rispetto all’avvio di gara: Bandini, Mobio, Gattel, Todisco e Ndour. Cambiano dunque quattro interpreti su cinque, ma l’inerzia offensiva dei Neri fatica a ritrovare la brillantezza mostrata nei primi minuti. La manovra si fa macchinosa, gli errori si moltiplicano (dal pitturato, dalla linea della carità e, soprattutto, dalla lunga distanza) e questo consente alla Power di rifarsi sotto, nonostante il vantaggio giallonero resti ancora sul tabellone. Il margine iniziale, infatti, si assottiglia sensibilmente e la sensazione di controllo lascia spazio a una gara sempre equilibrata. Non è un match che incanta sotto il profilo dello spettacolo e anche la gestione dei falli comincia a pesare: Bandini è già gravato di tre personali, mentre Mobio, Gattel e Scredi viaggiano a quota due, con Nocera che ora è pienamente alle calcagna di una Cestistica che, va detto, non sta esprimendo il livello mostrato in avvio di incontro. Il vantaggio resiste, grazie ad alcuni canestri messi a segno verso la fine di periodo, ma non basta. Serve maggiore ferocia e determinazione su ogni possesso se si vuole indirizzare la gara sui binari desiderati. All’intervallo lungo il punteggio dice: 33-37. Al rientro dagli spogliatoi il messaggio è chiaro: non è consentito abbassare la guardia, né tantomeno concedersi passaggi a vuoto. In questa categoria, e ancor più sul parquet campano, ogni esitazione rischia di essere punita. La classifica può ingannare, ma la realtà del campo

La Allianz Pazienza a Nocera per partire col botto

Anno nuovo e prima di ritorno per la Cestistica Città di San Severo in quel di Nocera Inferiore contro la Power Basket I NERI hanno effettuato il giro di boa a quota venti, andando bene oltre i pronostici ed ora hanno come obiettivo una seconda parte di stagione che sia di conferma e divertimento per i propri tifosi. “Adesso la parola d’ordine deve essere continuità – le dichiarazioni del dirigente Michele Gravina -. Sappiamo di star disputando un campionato di assoluto livello, probabilmente ben oltre le aspettative iniziali. All’inizio della stagione in pochi avrebbero pronosticato un percorso simile, ma noi abbiamo sempre creduto in questo gruppo, nello staff e nel valore dei nostri giovani. Lo abbiamo fatto come società e come dirigenza, con convinzione e responsabilità. Ora è chiaro che ripetere quanto fatto nel girone d’andata non sarà semplice: il campionato è lungo, equilibrato e non concede tregua. Ma allo stesso tempo siamo consapevoli che l’obiettivo salvezza non è poi così lontano, e vogliamo provare a raggiungerlo il prima possibile, anche per continuare a regalare entusiasmo e divertimento al nostro pubblico. Nocera è una squadra che condivide i nostri stessi obiettivi. Giocare in trasferta è sempre una insidia, ma arriviamo a questo appuntamento con la mente libera e senza pressioni inutili, e questo può rappresentare un vantaggio. Continuiamo a lavorare, a crederci e, perché no, a sognare”. GLI AVVERSARI sono fanalino di coda insieme a Loreto-Pesaro e Fabriano con sole quattro vittorie. Rispetto all’andata coach Sanfilippo è stato sostituito da Massimo Costagliola ma permangono le difficoltà della formazione campana soprattutto in fase offensiva, dove, con 71 punti di media, è il secondo peggior attacco del campionato.  Il gioco verte sulle capacità realizzative di  Lorenzo Donadio (14,6 punti a partita), Carlo Cappelletti (12) e Manuel Saladini (10) gli unici a superare la doppia cifra mentre a corrente alternata sono le prestazione dello straniero Czerapowicz e di Alessio Truglio. Nel pitturato, dopo l’uscita di scena di Matrone,  Bozo Misolic prova a cantare e portare la croce, insieme a Guastamacchia  e Nonkovic. Ad ogni modo servirà una Cestistica attenta e meticolosa per affrontare al meglio quello che è il classico match in cui c’è tutto da perdere e poco da guadagnare. GLI ARBITRI: Suriano Fabrizio di Volpiano (TO), Fusari Roberto di San Martino Siccomario (PV) e D’errico Lorenzo di Grugliasco (TO) APPUNTAMENTO  a domenica 4 gennaio alle ore 18.00 presso il palacoscioni di nocera inferiore con diretta streaming lnp pass. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica città di San Severo

Masterclass dell’Allianz Pazienza alla Luiss! Lezione a Roma e ritorno al successo per i Neri

La lezione arriva da San Severo e il ‘corpo docente’ è l’intera Cestistica. Altro che suggestione o fantasia: questa Allianz Pazienza San Severo sa come riprendersi! E ce ne rendiamo conto, dopo il referto rosa, conquistato questa volta contro un avversario di assoluto valore. Al “Falcone e Borsellino” il finale recita: San Severo – Luiss Roma: 88-75. Un verdetto che parla da sé. Roma arrivava in Puglia con un bottino pesante: 28 punti in classifica, 14 vittorie e solo 3 sconfitte (con quella odierna, 4). Un roster costruito con logica e solidità, forse meno chiacchierato rispetto ad altre pretendenti al salto di categoria, ma chiaramente destinato a frequentare le zone nobili della graduatoria. Una delle squadre più in forma dell’intera Serie B, almeno fino a questo momento. Eppure, oggi, è stata la Cestistica a imporsi con autorità. Dopo un primo quarto di pallacanestro decisamente di assoluta qualità (circa un punto al minuto concesso ai capitolini nei primi 10’), e un lieve calo nel periodo successivo, i Neri hanno proseguito l’incontro nel segno dell’orgoglio. Pur tenendo conto delle evidenti difficoltà, San Severo è rimasta sempre padrona del proprio destino, controllando il tabellone e impedendo alla Luiss di mettere anche solo per un attimo il naso avanti. È proprio dalla difesa che nasce una vittoria costruita con rigore e identità, quasi da manuale “bernardesco”. Una prestazione che, se solo si guarda a poche settimane fa o all’inizio della stagione, nessuno (davvero nessuno!) avrebbe immaginato possibile. Una prova che certifica come, quando c’è da tirare fuori le unghie, questa squadra sappia reggere l’urto anche contro le grandi del torneo, senza alcun timore reverenziale. Un roster che combatte, che crede, che non arretra di un passo. E che oggi, con pieno merito, ha scritto un’altra pagina significativa della propria stagione. Si è parlato tanto, forse fin troppo, del ko interno contro l’Andrea Costa, ma le valutazioni – come ricordiamo in ogni post gara – devono essere complessive e lucide, sotto ogni punto di vista. Ai Neri era chiesta una reazione? La reazione è arrivata. Con la parte più bella: la vittoria. Coach Bernardi, come spesso accade, fotografa la realtà con un concetto semplice: “I ragazzi si vogliono bene.” E questo legame, questa chimica che si avverte nello spogliatoio, si traduce in campo con una pallacanestro granita, energica, intensa, capace non solo di esaltare il pubblico, ma anche di generare un valore che travalica il campo e permea l’intero contesto cittadino. E allora, staff tecnico/tattico e città, continuiamo pure a sognare. Anzi: non smettiamo. Non ora! A tutti, oggi lo possiamo dire, un meraviglioso 2026! DAL PARQUET – San Severo sui legni con: Bandini, Lucas, Morelli, Bugatti e Gherardini mentre per la Luiss scendono in campo: Pasqualin, Casella, Jovovic, Ferrara e Salvioni. È l’orgoglio della Cestistica a prendersi subito la scena, quello necessario (e forse indispensabile) per chiarire fin dalle prime battute le proprie ambizioni al cospetto dei capitolini. I Neri partono con il piglio giusto e trovano due volte la via del canestro con Bugatti, altrettante con Lucas, fino a quando è ancora il capitano giallonero, puntuale e ispirato, a infilare la prima tripla di serata: 11-3 e timeout immediato, quasi obbligato, chiamato da coach Righetti. L’Allianz Pazienza approccia la gara esattamente come deve: senza timori reverenziali, con personalità e aggressività, anche contro una formazione di rango che, nei primissimi minuti, prova ad affidarsi al proprio pivot Salvioni per produrre gioco e punti nel pitturato. Ma Bugatti è chiaramente in serata di grazia e colpisce ancora dalla lunga distanza, firmando la seconda tripla personale e ampliando il divario tra le due squadre. Dopo dieci minuti il punteggio racconta una gara tutt’altro che scontata: a comandare, sotto tutti i punti di vista, è proprio la Cestistica. Guai, però, a pensare che sia già tutto scritto. Intanto San Severo si gode un primo quarto di grande qualità (quasi 30 punti alla terza in classifica), sacrificio difensivo (la Luiss che segna, in un quarto, circa un punto al minuto è tanta roba), intensità e coraggio. Ottimo avvio per i gialloneri: 27-11. Le triple di Pasqualin e Jovović, in avvio di frazione, chiariscono immediatamente che Roma non è a San Severo per una semplice comparsata, ma con l’intenzione concreta di dare continuità al proprio percorso in campionato. Dall’altra parte, però, Ndour e Mobio rispondono con due canestri importanti, provando a rimandare al mittente ogni aspettativa avversaria, pur al netto di alcune evidenti difficoltà. Il discorso difensivo meriterebbe un capitolo a parte, perché è proprio da lì che passa l’inerzia del match. È vero: la Luiss sbaglia molto, soprattutto dalla lunetta e da diverse zone del pitturato, ma la Cestistica si dimostra solida, soprattutto dal punto di vista mentale, trovando con continuità le soluzioni giuste per restare saldamente avanti. Emblematica, in tal senso, la tripla di Gattel, alla quale Roma replica immediatamente con i due punti di Fernandez e con la nuova conclusione pesante di Pasqualin che riporta i capitolini a contatto sul 36-23, dopo cinque minuti del secondo periodo. Come naturale che sia, la Luiss cresce col passare dei minuti, aumentando intensità e aggressività a rimbalzo. Ma l’Allianz Pazienza resta lì, sempre davanti, conscia delle sue opportunità e della bravura degli romani. Per ora può andare bene così. Si va negli spogliatoi sul punteggio di: 45-36. Bisogna alzare ulteriormente i decibel del palasport e, allo stesso tempo, il livello delle giocate. Roma, complice anche qualche fischio arbitrale che accende gli animi, rientra progressivamente in partita, mentre la Cestistica ha l’obiettivo chiaro di mantenere alta non solo la concentrazione, ma anche quell’orgoglio che ha caratterizzato i primi venti minuti. Un atteggiamento inevitabilmente dispendioso sotto il profilo energetico, ma necessario se si vuole costruire un successo che, per quanto visto sul parquet, sarebbe meritato. Contro una grande squadra, però, nulla è mai scontato. Morelli e Lucas colpiscono dalla lunga distanza e riportano nuovamente i gialloneri a +10, suggellando un ottimo momento di marca sanseverese. Puntuale, però, arriva la reazione dei capitolini, che rispondono con forza e si rifanno sotto fino al 55-51, costringendo coach Bernardi a fermare

Tra Natale e Capodanno c’è Allianz Pazienza vs Luiss

L’ultima domenica dell’anno coincide con la fine del girone d’andata per la Serie B Old Wild West. Il Palacastellana farà ancora da proscenio ad un match che promette fuochi d’artificio anticipati, con la Cestistica Città di San Severo impegnata contro la LUISS Roma. I NERI sono reduci da due sconfitte consecutive, di cui l’ultima contro AC Imola piuttosto pesante fra le mura amiche. Non è stato un bel Natale per Coach Bernardi e i suoi ragazzi piuttosto delusi, ma vogliosi di riscatto davanti al proprio pubblico, che si preannuncia quello delle grandi occasioni. Però servirà tanta garra su ogni pallone, ritrovare la voglia di non cedere un centimetro in difesa e selezionare buone scelte in attacco per avere la meglio della Luiss, una delle migliori compagini del campionato. Così il Presidente Ciavarella: “La partita di domenica scorsa va letta per ciò che è stata: un episodio. Sappiamo perfettamente che questi ragazzi, anche contro avversari di primissimo livello, sono in grado di dare filo da torcere a chiunque. Lo hanno dimostrato più volte, mettendo sempre in campo orgoglio, carattere e determinazione. Ci auguriamo che il periodo delle festività natalizie possa riportare tanta gente in città e, di conseguenza, al palasport. Il sostegno del popolo di San Severo può e deve rappresentare un valore aggiunto: vogliamo un impianto pieno, caldo, capace di spingere la squadra in una vera e propria battaglia sportiva. Confidiamo nell’apporto del nostro palasport, perché insieme ai tifosi questa squadra ha già dimostrato di poter andare oltre ogni difficoltà”. GLI AVVERSARI odierni sono squadra veloce e qualitativa da un punto di vista tecnico, quasi specchio di ciò che è stato il loro coach Righetti, quando dettava legge sui parquet di tutta Italia. Se il play Fernandez sembra essere il giocatore più rappresentativo, visti i trascorsi in A1 con Brescia, Trieste e Venezia, il resto del lunghissimo roster (finora 15 giocatori diversi andati a referto) vanta due bandiere come Cucci e Pasqualin, alcuni promettentissimi prospetti quali Salvioni, Sylla, Bottelli, Casella, Jovovich, Atamah, Graziano, senza trascurare veterani del livello di Fallucca e Ferrara e gli under 18 Terrasini, Orsano e Paolini sempre all’erta per un’eventuale chiamata. Il record 14v-3p è la sintesi più efficace per chiosare sugli ospiti. ARBITRI: Caforio Angelo di Brindisi (BR),  Nonna Donato Davide di Milano (MI) e  Giuliani Simone di Vigevano (PV). APPUNTAMENTO a domenica 28 dicembre presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Non la solita Cestistica e Imola ne approfitta

La Serie B è, per sua natura, un continuo up and down. E giocando ancora una volta con la carta d’identità degli avversari, la gara contro l’Andrea Imola ha confermato tutte le difficoltà di un campionato complesso, equilibrato, mai scontato. Si conclude sul 78-97. T la sfida tra San Severo e Imola. Gli emiliani (forti degli ex Moffa, Abati Touré e di un Gatto purtroppo ancora ai box) che solo pochi giorni fa aveva messo a referto ben 86 punti sul parquet di Fabriano, subendone appena 69, hanno dimostrato anche stasera il loro valore, presentandosi a San Severo con lo stesso bottino di punti in classifica e un ruolino di marcia speculare. C’è però una differenza sostanziale: Imola è stata costruita per vivere una stagione relativamente serena, magari con l’ambizione di qualcosa in più della semplice salvezza; San Severo, invece, ha dichiarato fin dall’inizio un obiettivo chiaro e prudente. Ad onor del vero, quest’oggi i Neri non sono riusciti a dare continuità alle brillanti prestazioni casalinghe mostrate in precedenza. Ed infatti, i primi venti minuti hanno segnato in maniera profonda l’andamento dell’incontro, con una sofferenza evidente che ha visto gli avversari mettere a referto ben 57 punti, a fronte dei 38 realizzati da San Severo. Un divario importante, maturato soprattutto nella prima metà di gara, che, oggettivamente, ha reso la strada in salita. E così, nel prosieguo del match, il tentativo giallonero di reazione, generoso e volenteroso si è dimostrato comunque vano. E Imola, che ha dominato sotto il ferro, visti gli innumerevoli rimbalzi presi, ha continuato il suo incontro. Vale la pena fermarsi un attimo e guardare i numeri, non per esaltazione sterile ma per dare il giusto peso al cammino compiuto: la Cestistica San Severo ha disputato 17 partite, vincendone 9 e perdendone 8 (si potrebbe aprire un capitolo a parte anche su questo, con forse, l’unico passaggio a vuoto contro Ferrara, ma quello appartiene ad altre analisi). Un ruolino di marcia che, ad oggi, pochi avrebbero pronosticato, soprattutto considerando il contesto e gli obiettivi dichiarati a inizio stagione. Chiudere prima delle festività con una vittoria sarebbe stato il massimo, tuttavia bisogna sempre fare i conti anche con la determinazione degli avversari: non si gioca mai da soli.  Il bicchiere, questa sera, è comunque mezzo pieno. Anzi, lo è per davvero. Buon Natale, San Severo. L’appuntamento è tra una settimana, con l’auspicio di poter salutare il nuovo anno con i due punti. DAL PARQUET – Lo starting five dell’Allianz Pazienza: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini contro i cinque uomini schierati da Luca Dalmonte: Kupstas, Chessari, Gozo, Raucci, Thioune. Parte forte Imola, che apre le danze con la schiacciata autoritaria di Thioune per il 2-0, sfruttando subito un nostro errore con Mobio e colpendo in campo aperto con Gozo per il primo allungo. La Cestistica però non resta a guardare: arriva la reazione immediata, concreta, con il gioco da quattro punti che ci permette di sbloccarci e rimettere in equilibrio il punteggio, approfittando del fallo commesso da Morelli. Kupstas risponde dall’arco, ma il botta e risposta prosegue: dopo i due punti di Raucci, Bugatti si prende la responsabilità e firma la tripla dell’8-9, dando il primo segnale di personalità. Bandini incappa in due falli nella stessa azione e coach Bernardi è costretto a ruotare, inserendo Lucas. La scelta paga subito: Bugatti colpisce ancora in transizione, regalando il primo vantaggio giallonero sul 13-11, anche se Kupstas risponde immediatamente, sempre dai 6,75, confermando di avere la mano calda. San Severo continua a trovare buone soluzioni dall’arco: anche Scredi, appena entrato, si iscrive al match e ci tiene in scia, mentre Bugatti, ancora da tre, ci riporta avanti. Imola però alza i giri: Moffa entra dalla panchina e trova subito il canestro, poi orchestra con lucidità il pick and roll che libera Thioune. La risposta arriva puntuale con la tripla di Lucas per la parità, ma Moffa è in ritmo, segna ancora e conquista due falli su tiro, capitalizzando dalla lunetta con un perfetto 4/4. È Chessari a firmare il primo strappo ospite, portando Imola sul +6 (24-30), prima che Lucas, ancora una volta dall’arco, provi a ricucire. Il primo quarto si chiude sul 27-30, con Kupstas che trova gli ultimi due punti della frazione. In avvio di secondo periodo c’è un buon movimento offensivo dei Neri, ma Ndour non riesce a finalizzare. Dall’altra parte Filippini non sbaglia e il divario si allarga fino al -7, costringendo coach Bernardi a chiamare timeout. Al rientro, però, è ancora Imola a colpire con Moffa, mentre Gherardini risponde con orgoglio, provando a tenere viva l’Allianz Pazienza. Moffa continua a essere un fattore e piazza anche la tripla che vale il -10. Gherardini prova a tamponare dalla lunetta, ma Imola punisce ripetutamente in contropiede. Arriva anche l’affondo pesante: schiacciata di Touré su assist illuminante di Moffa per il -14 e nuovo timeout per Bernardi. La reazione d’orgoglio passa ancora da Gherardini, che schiaccia con decisione su assist di Bandini, ma Imola non rallenta: Raucci colpisce dall’arco, mentre Mobio commette fallo in attacco e il punteggio scivola sul 33-52. Altro timeout, ma la fase finale del quarto è spezzettata, con tanti errori da entrambe le parti e punti che arrivano quasi esclusivamente dalla lunetta. Si va così all’intervallo lungo con Imola avanti 38-57, al termine di un primo tempo complicato per i gialloneri, chiamati a ritrovare ritmo, equilibrio e intensità al rientro dagli spogliatoi. Si riparte con Lucas nel quintetto iniziale al posto di Bandini, gravato da tre falli personali, mentre dall’altra parte Imola conferma gli stessi uomini. L’avvio del secondo tempo prova a regalare qualche segnale incoraggiante: due triple di Ivan Mobio tengono la Cestistica agganciata alla partita, ma la risposta degli emiliani è puntuale e continua, con Kupstas e Thioune che trovano il canestro con impressionante regolarità. La musica, purtroppo, non cambia. Imola continua a colpire con grande facilità offensiva, toccando quota quasi 70 punti in due quarti e mezzo, costringendo coach Bernardi a fermare nuovamente il gioco. A rendere il quadro ancora

Allianz Pazienza, c’è l’Andrea Costa Imola sotto l’albero

Tra le compere per il cenone natalizio e la ricerca delle idee per i regali dell’ultim’ora, domenica è ancora campionato al Palacastellana!  Per la diciottesima giornata arriva l’Andrea Costa Imola in quello che è a tutti gli effetti uno spareggio per la settima posizione, stante entrambe le formazioni a quota 18 in classifica, in piena zona play-off. I NERI a Latina hanno pagato dazio ai tre extra-time nelle ultime due partite, oltre che alla maggiore caratura tecnica dei nerazzurri, pur ben figurando e giocando alla pari per almeno 30′. Ora però serve passare un bel Natale per coronare un 2025 denso di soddisfazione. “A Latina, al cospetto di una squadra di grande valore – spiega il dirigente Nicola Biscotti – abbiamo dato l’ennesima dimostrazione di compattezza e solidità. È chiaro che, nei minuti conclusivi, sia emersa un po’ di stanchezza, anche alla luce del dispendio energetico accumulato nella gara precedente. Domani affrontiamo una Andrea Costa Imola, formazione che si sta ben comportando in questo campionato e che ha ambizioni importanti. Nonostante ciò, il nostro intento resta sempre quello di dire la nostra in ogni partita. Sappiamo bene quanto per noi sia fondamentale poter contare su un palazzetto pieno e sul sostegno costante della nostra gente: quel “sesto uomo” che, con il suo calore, sa spesso regalarci energie e fare la differenza nei momenti chiave. Ora ci prepariamo ad affrontare le prossime due sfide  casalinghe con rinnovato entusiasmo, con l’auspicio di offrire ancora buone prestazioni e di accompagnare i nostri tifosi verso un Natale sereno. Le risposte che questo gruppo di ragazzi sta dando, ben oltre ogni aspettativa iniziale, sono motivo di orgoglio per tutta la società.” GLI AVVERSARI guidati in panca da un imolese doc come Luca Dalmonte vantano un roster piuttosto esperto soprattutto in cabina di regia dove giganteggia l’eterno Giacomo Sanguinetti (migliore dei suoi con 13 di media), con Chessari ed il giovane Zedda come back-up, mentre sugli esterni si alternano il lituano Kupstas e l’ex Moffa, con Raucci jolly tattico, Gozo suo sostituto naturale ed i lunghi Thioune, Tamani e Filippini (anch’egli ex). Non sarà dell’incontro un altro dal passato giallonero come Tommaso Gatto a causa di un lungo infortunio, prontamente sostituito da Abati Toure (si proprio lui, l’anno scorso al servizio del team sanseverese!) Dunque una formazione di volti noti e, proprio per questo, temibile nelle sue componenti. ARBITRI: Purrone Alberto di Mantova (MN), Manco Marcello di Portici (NA) e Bernardi Andrea di Cantù (CO) APPUNTAMENTO a domenica 21 dicembre presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

La Cestistica regge l’urto e gioca con coraggio, Latina allunga nel finale

Si rientra dalla difficile trasferta di Cisterna, al cospetto di un avversario di rango come Latina, con una sconfitta nel punteggio ma senza smarrire dignità e identità. Il match tra Benacquista Assicurazioni e Cestistica San Severo si chiude sul  90-72, un risultato che, se analizzato unicamente attraverso il dato numerico, può raccontare un passo falso, ma che rischierebbe di offrire una lettura riduttiva, incompleta e ingenerosa. La valutazione, infatti, va necessariamente inserita in un contesto più ampio. Di fronte c’era una Benacquista Latina costruita con ambizioni dichiarate, guidata da uno staff tecnico di primissimo livello e da un allenatore esperto come coach Gramenzi, oltre che più fresca fisicamente grazie al turno di riposo. Eppure, guardando in casa giallonera, i ragazzi di coach Massimo Bernardi non hanno mai smarrito spirito, identità e dignità cestistica. Hanno lottato, risposto colpo su colpo, accettato la sfida con coraggio, portando l’incontro sui binari dell’equilibrio fino al 37’, prima che i nerazzurri, raggiunto il +10, riuscissero a gestire con lucidità e mestiere la fase conclusiva della gara. Chi conosce le dinamiche della Serie B sa bene quali siano gli obiettivi del club pontino: zona alta della classifica, corsa ai playoff e un percorso che, numeri alla mano, parla di 12 vittorie e sole 4 sconfitte. Un ruolino che racconta, più di ogni parola, il valore dell’avversario. Indipendentemente dallo spessore dei laziali , non sembri spavalderia dirlo, ma oggi affrontare i colori gialloneri significa misurarsi con una squadra che incute rispetto, quasi timore reverenziale. E questo ha un solo artefice: Massimo Bernardi e il gruppo che ha costruito giorno dopo giorno. È il frutto di un lavoro paziente, serio, profondo. Non c’è soddisfazione più grande, anche quando si perde, che vedere i propri ragazzi comunque combattere lontano da casa, proprio su quei campi dove storicamente si rischia di uscirne con le ossa rotte. Adesso, trasformiamo la ‘rabbia’ dei due persi in opportunità di rivalsa già da domenica. Il nostro fortino ci aspetta. DAL PARQUET – La Benacquista Assicurazioni punta su: Gallo, Cipolla, Chiti, Sacchetti e Nwohuoch amentre l’Allianz Pazienza va con Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Sembra quasi un duello annunciato, in avvio, quello tra Bugatti e Chiti. La Cestistica parte con il piglio giusto, affidandosi subito al proprio capitano, autore dei primi quattro punti gialloneri, ma la risposta dei padroni di casa non tarda ad arrivare: Chiti colpisce dall’arco e si fa valere anche nel pitturato, riportando equilibrio e intensità sul parquet. Ancora Bugatti, con la consueta personalità, firma un’altra conclusione vincente, in un inizio di gara che, dopo cinque minuti, vede di fatto solo due protagonisti a referto. Nwohuocha muove il punteggio per Latina, ma è un lampo immediatamente spento dalla splendida tripla di Bugatti e dal glaciale 2/2 dalla lunetta di Ivan Mobio, che valgono il primo strappo sul 9-13. Al di là dei numeri, è l’aspetto mentale a colpire: San Severo approccia la gara con autorevolezza e coraggio, consapevole di affrontare una delle formazioni più in forma del momento, ma senza alcun timore reverenziale. I nerazzurri provano a non concedere troppo campo, ricucendo lo strappo e portandosi leggermente in avanti, ma la Cestistica è esattamente come deve essere: intensa, lucida, presente. Sul parquet di Cisterna, al primo squillo di sirena, il tabellone recita: 24-23. La gara assume progressivamente i contorni di una sfida soprattutto mentale, prima ancora che tecnica. I laziali aumentano le percentuali, spingono in transizione, corrono il campo con continuità e trovano il canestro con buone percentuali, interpretando la partita con un’intensità che, per certi versi, richiama proprio lo stile dei dauni nelle loro serate migliori. Dall’altra parte, però, l’Allianz Pazienza non arretra di un centimetro e risponde colpo su colpo. Bugatti continua a essere il riferimento offensivo e la vitalità di Gattel, l’energia di Gherardini e la lucidità di Lucas tengono San Severo pienamente agganciata alla partita. Il dato più significativo dell’inizio di secondo periodo è proprio questo: non si palesa alcun solco evidentissimo tra le due formazioni, un segnale tutt’altro che scontato alla luce delle premesse e delle aspettative settembrine e della vigilia. Ed è già, di per sé, una nota di grande merito per la squadra guidata da Massimo Bernardi. Nel tratto finale della frazione, però, aumentano le imprecisioni su entrambi i fronti, con i Neri che pagano qualche palla persa di troppo e alcuni falli evitabili, elementi che consentono ai ragazzi di coach Gramenzi di allungare leggermente. Si va così all’intervallo lungo con il punteggio di: 48-41. Morelli non capitalizza dalla lunetta, chiudendo con un 2/3, ma Gherardini è puntualissimo a leggere l’azione, arpiona il rimbalzo offensivo e converte immediatamente in due punti pesanti. È esattamente questa l’attitudine che l’Allianz Pazienza deve mettere in campo, soprattutto al cospetto di una big del campionato come la Benacquista Assicurazioni. In pochi istanti, infatti, i Neri risalgono fino al -2, a testimonianza di quanto l’approccio al periodo – così come l’andamento complessivo dell’incontro – sia determinante. Occhio al dato: nei primi tre minuti San Severo concede appena due punti agli avversari e, parallelamente, ne manda a referto sette, dando continuità a quanto già mostrato nella prima metà di gara, in particolare nel primo quarto. Tanta, tantissima Cestistica in campo: aggressiva, presente, capace di costringere Latina a spendere falli in serie, tanto che dalla metà del periodo in avanti la strada verso la lunetta diventa una costante. I padroni di casa, dal canto loro, non hanno alcuna intenzione di lasciare il proscenio agli ospiti e ricordano perché undici vittorie stagionali non siano certo frutto del caso. Eppure, ancora una volta – anche a costo di risultare ripetitivi – il messaggio è chiaro: non c’è alcun divario netto tra le due formazioni (vedasi le triple in nonchalance di Lucas). Si entra così nel vivo dell’ultimo quarto con la partita ancora tutta da scrivere: 71-65. Due minuti di smarrimento, senza punti a referto per i gialloneri, a testimonianza di quanto la continuità debba essere garantita lungo l’intero arco dell’incontro, soprattutto al cospetto della profondità e della qualità del roster a disposizione di coach Gramenzi. Nei frangenti che contano, infatti, la formazione laziale