Allianz Pazienza, con Jesi comincia il “trittico natalizio”

Sarà un Natale a tinte giallonere per la Cestistica Città di San Severo e per tutti i suoi tifosi, che, da domenica e fino a fine 2025, vedranno in campo i propri beniamino per ben tre partite di seguito rispettivamente con Jesi, A.C.Imola e Luiss Roma, complice anche l’infrasettimanale di mercoledì 17 a Latina. I NERI in settimana hanno lavorato tanto per rimuovere le scorie della pazza sconfitta a Fabriano, concentrandosi soprattutto sui prossimi avversari: “Si apre un trittico casalingo – dichiara l’Amministratore Delegato Mario Del Vicario – di capitale importanza: tre partite tra le mura amiche (con un impegno infrasettimanale a spezzare il ritmo) che potrebbero pesare enormemente sul nostro cammino. Un ciclo che arriva in un momento particolarmente favorevole, perché coincide con quel periodo dell’anno in cui San Severo si riempie di gente, tra rientri per le festività, famiglie che tornano in città e un clima generale di grande partecipazione”. “Vogliamo sfruttare questo contesto – prosegue Del Vicario – per avere un palazzetto pieno, caldo, capace di spingere questi ragazzi. A Fabriano abbiamo ricevuto una lezione preziosa: il basket è uno sport imprevedibile, che non perdona le distrazioni. Quella gara ormai appartiene al passato; dobbiamo guardare avanti, con lucidità ma anche con fame.E il futuro più immediato si chiama Jesi: un avversario ostico, tradizionalmente capace di esaltarsi nelle sfide ad alta intensità. Una partita che richiede massima compattezza, dentro e fuori dal campo. Adesso, abbiamo bisogno dell’energia dei nostri tifosi, di ogni loro incitamento, perché vogliamo ritornare alla vittoria squadra. E nelle settimane che ci attendono, il loro sostegno potrà davvero fare la differenza”. GLI AVVERSARI contano un bilancio di perfetta parità tra vittorie e sconfitte (7) e sono guidati per la sesta stagione da Coach Marcello Ghizzinardi. Occhi puntati su Piccone (ex di giornata) e Palsson, terminali offensivi pericolosi, e su Arrigoni, sempre costante nelle sue prestazioni ed autentico leader di un roster che annovera altri due giocatori di categoria come Bruno e di Pizzo con Maglietti, Nicoli e Del sole back-up sempre affidabili. Una compagine che viaggia col 38% da 3 e realizza 77 punti a partita e va dunque attenzionata soprattutto a livello difensivo. GLI ARBITRI : Gagliardi Gianluca di Anagni (FR), Lanciotti Valeria di Porto San Giorgio (FM) e La Grotta Markel di Monza (MB) APPUNTAMENTO a domenica 14 dicembre presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo
Un canestro che vale doppio! Al via la raccolta alimentare ad ogni gara casalinga dell’Allianz Pazienza

Ci sono momenti in cui una squadra decide di andare oltre il rumore del tifo, oltre il parquet che vibra e oltre la sfida dei quaranta minuti. Momenti in cui lo sport diventa un ponte, un abbraccio, una promessa collettiva. La Cestistica Città di San Severo sceglie di trasformare ogni gara interna in un’occasione per lasciare un segno vero, concreto, nella vita della sua comunità. E lo fa rilanciando una iniziativa che non parla di punti o classifiche, ma di persone. A partire dalla prossima gara interna – quella contro Jesi, in programma domenica 14 dicembre alle ore 18 – e per tutte le partite casalinghe dicembrine, la società giallonera promuoverà una raccolta continuativa di prodotti alimentari non deperibili a beneficio delle persone e delle famiglie più fragili. Pasta, legumi, riso, olio, conserve e generi a lunga durata potranno essere consegnati nei punti dedicati presenti all’ingresso del Palasport. Un gesto semplice, ma capace di creare un impatto reale. L’Amministratore Delegato Mario Del Vicario sottolinea il valore dell’iniziativa: “Abbiamo deciso di renderlo un appuntamento fisso: ogni singola partita in casa diventerà un’occasione per offrire un aiuto concreto a chi vive un momento difficile. La Cestistica ha un rapporto profondo con la sua città e sentiamo il dovere di trasformare questo legame in azioni tangibili. Lo sport può essere un megafono autentico di solidarietà e noi vogliamo usarlo fino in fondo.” Sulla stessa linea, le parole del Presidente Amerigo Ciavarella: “Questa città ci sostiene giorno dopo giorno. Restituire qualcosa è il minimo. Ringraziamo sin da ora tutti i tifosi che vorranno partecipare: insieme possiamo fare molto più del previsto.” Al termine di ogni gara, quanto raccolto verrà affidato direttamente dai giocatori e dallo staff al direttore della Caritas, Don Andrea Pupilla, e ai suoi collaboratori, che provvederanno alla distribuzione sul territorio. La Cestistica invita dunque il proprio pubblico a vivere il Palasport non soltanto come un’arena sportiva, ma come una casa aperta alla solidarietà. Perché alcune partite si vincono solo se si gioca tutti dalla stessa parte. Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo
Una partita interminabile sfugge dalle mani dei Neri. Dopo due overtime ride la Janus

Alla fine del quarto periodo regolamentare la partita sarebbe potuta sfuggire dalle mani di San Severo. A conclusione del primo overtime avrebbe potuto vincerla. E, dopo il secondo supplementare, i Neri l’hanno invece definitivamente persa. È il verdetto della notte cestistica di Cerreto d’Esi: una sfida infinita, estenuante, terminata dopo due tempi supplementari con il successo dei padroni di casa, 104-94, al termine di una battaglia fatta di episodi e dettagli. E proprio i dettagli, come sempre, si sono rivelati decisivi. Emblematico quanto accaduto nei secondi finali del primo overtime, quando sulla linea della carità si è presentato Romondia che, con precisa scelta, ha fallito volontariamente il secondo libero, permettendo a Dri di catturare il rimbalzo e siglare il pareggio. Un gesto tecnico e mentale che ha indirizzato l’inerzia del supplementare, aprendo poi la strada ai successivi cinque minuti in cui Fabriano ha trovato la lucidità per colpire nei momenti cruciali. E tuttavia, con la stessa onestà, si può raccontare anche l’altra faccia della partita: quella dei Neri che, nell’ultimo quarto, hanno recuperato sette punti in un lampo, riaprendo con carattere una gara che sembrava ormai instradata verso i marchigiani. Ma il basket vive di millimetri, di scelte, di respiri trattenuti. E questa volta il destino ha premiato Fabriano. È sempre così: nessuna classifica mette realmente al riparo da nulla. Le squadre si rinforzano, cambiano pelle, ritrovano energie e nuove soluzioni tecniche – come accaduto alla Ristopro, capace di aggiungere innesti che hanno ampliato rotazioni e competitività – e ogni gara diventa potenzialmente un crocevia pericoloso. Può trasformarsi in un inciampo rumoroso oppure in un’ulteriore accelerata verso i propri obiettivi stagionali. Questa sera si racconta di una sconfitta che, per come è arrivata, fa veramente male, e porta con sé il retrogusto, ma se ci fermiamo un istante a voltare lo sguardo indietro, non possiamo non riconoscere come questa squadra stia disputando un campionato ben oltre ogni aspettativa, individuale, collettiva e persino cittadina. Una crescita continua, evidente, che non può essere scalfita da un passo falso. Si riparte da qui, dunque, senza drammi, ma con la consapevolezza che già domenica ci sarà l’opportunità di rimettersi in carreggiata. E davanti al proprio pubblico, i Neri hanno raramente deluso. Coraggio, ragazzi. Il cammino è ancora lungo e lo state percorrendo con dignità, intensità e un’identità sempre più definita. Continuiamo così. DAL PARQUET – L’ex di giornata, coach Nunzi, manda in campo i suoi cinque uomini: Romondia, Dri, Silke-Zunda, Vavoli e Ponziani mentre il suo corrispettivo Bernardi punta al solito quintetto: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. L’avvio di gara è estremamente sonnacchioso: l’Allianz Pazienza rompe per prima il ghiaccio con il consueto movimento di Mobio, bravo a liberarsi dai blocchi e a depositare i primi due punti della serata. La Janus replica immediatamente, trovando la tripla di Dri e l’appoggio di Silkė-Zundā per il 5-2. A ristabilire l’inerzia ci pensano però le tre triple consecutive di Bugatti, che riportano i Neri al comando. La partita, tuttavia, fatica ad accendersi: palloni persi con leggerezza, distrazioni difensive e tiri affrettati scandiscono un primo quarto tutt’altro che scintillante dal punto di vista estetico, assumendo piuttosto i contorni di una battaglia tattica. In un contesto di gioco nervoso, condizionato da numerosi fischi arbitrali e da un ritmo continuamente spezzettato, la Cestistica è chiamata soprattutto a mantenere lucidità e concretezza, cercando di capitalizzare ogni possesso utile. Ed effettivamente, dopo una gara che improvvisamente s’accende, i gialloneri aumentano il loro potenziale offensivo con tutti gli uomini presenti sul parquet e restano in vantaggio pur considerando le controffensive dei padroni di casa. Da Cerreto d’Esi arriva il primo parziale: 22-27. Abega continua a mettere in mostra tutto il suo straordinario repertorio tecnico, e Fabiano – con piena cognizione di causa – si affida al suo uomo più caldo, che riporta la contesa in perfetto equilibrio. Nei primi tre minuti del secondo periodo, però, la Cestistica fatica terribilmente a trovare la via del canestro, e serve l’intervento dell’altro ex di serata, Bandini, per provare a scuotere un quarto fin lì piuttosto opaco per i Neri. San Severo appare infatti troppo remissiva, con un atteggiamento difensivo lontano dalla solidità mostrata in avvio: i recuperi sono tardivi, le rotazioni poco reattive e la zona centrale del campo resta spesso scoperta, permettendo alla Janus di affondare con continuità i propri attacchi. Non sorprende dunque che, subito dopo il canestro di Silkė-Zundā che sancisce il sorpasso della Ristopro, coach Bernardi scelga il timeout per riorganizzare idee e intensità. Questa Allianz Pazienza non assomiglia a quella vista nel primo quarto, capace di produrre 27 punti con fluidità e precisione, seppur con qualche sprazzo interessante. Tanti, troppi gli errori dall’arco, mentre Fabriano non resta certo a guardare e, soprattutto attraverso il lavoro dei propri lunghi, trova energia e certezze vicino al ferro. Si arriva così all’intervallo lungo con il punteggio che recita: 41-44. Si torna sul parquet e, come prevedibile, la battaglia riprende con la stessa trama che ha scandito le frazioni precedenti: l’Allianz Pazienza attacca con convinzione, costruisce vantaggio, dà l’impressione di poter prendere il controllo. La Ristopro, però, non si lascia scuotere più di tanto, resta aggrappata all’incontro e trasforma la gara in un equilibrio costante, interrotto solo da qualche fiammata sanseverese. San Severo continua a trovare soluzioni efficaci in attacco, ma Fabriano risponde colpo su colpo, fino a mettere per la prima volta il naso avanti grazie ad Abega e poi alla tripla di Romondia, che sigla il 60-56 e sancisce il primo vero vantaggio marchigiano della serata. Il merito, o meglio il limite dei Neri, è proprio questo: ogni volta che sembrano pronti a scavare un solco, lasciano che l’avversario rientri, offrendo alla Ristopro l’inerzia e l’entusiasmo che, soprattutto tra le mura amiche, diventano benzina purissima. È così che Fabriano, spinta dalla verve dei suoi, riesce a piazzare un mini-break di quattro lunghezze e costringe un visibilmente contrariato coach Bernardi a richiamare immediatamente i suoi all’ordine. La Janus, che non aveva mai realmente dato la sensazione di poter comandare l’incontro, trova
Allianz attenta Fabriano si è rinforzata!

Trasferta marchigiana per la Cestistica Città di San Severo di scena contro Fabriano nel quindicesimo turno di campionato. I NERI dopo una onorevole sconfitta interna contro Caserta (“mancò la fortuna non il valore” sarebbe il caso di dire) è pronta ad affrontare i Cartai per riappropriarsi della velina rosa e salvaguardare la sesta posizione di classifica. “Si riparte con fiducia verso un’altra sfida lontano da casa: la trasferta di Fabriano. Noi come dirigenza – dichiara il presidente Amerigo Ciavarella – siamo orgogliosi dell’impegno e dell’attaccamento che questi ragazzi dimostrano ogni giorno. Si vede che ci credono, e quando c’è questa intensità non esistono vittorie o sconfitte che tengano: cresce soprattutto la direzione in cui la squadra sta andando. La buona prova con Caserta, pur senza i due punti, ha confermato solidità e carattere. Ora ci attende una Ristopro rinnovata e desiderosa di imporsi davanti al proprio pubblico, dopo i recenti interventi di mercato. Sappiamo che sarà una gara complessa, ma anche che questo gruppo ha la forza e la mentalità per affrontarla nel modo giusto.” GLI AVVERSARI: Non inganni l’ultima piazza in graduatoria, perché la squadra di Coach Nunzi ( ex di giornata) ha subito un restyling proprio in questa settimana con il taglio di Centanni e il tesseramento di due pezzi da novanta quali Wojciechowski (che nella sua lunga carriera ha indossato le canotte di Treviso, Piacenza, Torino, Mantova, Cantù, Cremona, Orlandina, Milano e Brindisi) e Abega (Guardia di 190 cm per 82 kg, esterno esplosivo, rapido in campo aperto e pericoloso dal perimetro proveniente dall’Urania Milano A2 ). Il roster inoltre annovera due promettentissimi playmaker come Beyrne e Romondia (rispettivamente 2004 e 2005) il veterano Dri, l’esterno Silke-Zunda (migliore dei suoi con 13 punti e 4 rimbalzi di media), il frizzante Vavoli e l’eterno Riziero Ponziani sotto le plance. Completano il referto Beltrani, Diarra e Redini. Dunque la Janus è determinata sin da subito a scalare la classifica per raggiungere posizioni più consone agli obiettivi di inizio stagione. GLI ARBITRI: Coraggio Andrea di Roma (RM), Manganiello Andrea di San Giorgio del Sannio (BN) e Bombace Emanuele di Giugliano in Campania (NA). Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo
La Cestistica lascia l’anima sul parquet, ma vince la solida Caserta

Tutto il valore della Cestistica è stato ampiamente dimostrato. Di più, onestamente, oggi sarebbe stato difficile chiedere. Si potrebbe entrare nel tecnico per quanto si vuole, ma sarebbe al quanto riduttivo parlarne: la Allianz Pazienza San Severo ha tenuto testa a una delle squadre più in forma del campionato, quella Caserta che, non a caso, sta accendendo entusiasmo nella propria città al punto da muovere un nutrito seguito anche al “Falcone e Borsellino”. Il finale, 75-85, premia la formazione guidata dal sempre stimato e affettuosamente ricordato coach Lino Lardo, ma non ridimensiona in alcun modo il valore del roster giallonero, uscito sì sconfitto, ma dopo aver affrontato un avversario di livello tecnico elevatissimo. Dopo venti minuti di sostanziale equilibrio, scanditi da fisiologici alti e bassi, San Severo è rientrata sul parquet con un piglio ancor più determinato, tentando di imprimere la propria impronta al terzo periodo e riuscendo, per larghi tratti, a mettere seriamente in difficoltà Caserta, costretta a più riprese a correre ai ripari. La formazione bianconera, però, complice anche qualche disattenzione giallonera, ha saputo ritrovare energia e lucidità proprio nei minuti conclusivi della frazione, colpendo con impressionante continuità dalla lunga distanza, ricucendo lo strappo e chiudendo definitivamente il confronto con percentuali da capogiro e il vento pienamente in poppa. Se si osserva il percorso della Cestistica fino a questo momento, si nota come le sconfitte, eccezion fatta forse per la gara contro Ferrara, sono arrivate sempre con prestazioni convincenti, tutte contro squadre costruite per stazionare stabilmente ai vertici. Match che, alla vigilia, sembravano già scritti, e che invece l’Allianz Pazienza ha sempre giocato a viso aperto, vedendoli sfumare soltanto per dettagli o per fiammate avversarie negli istanti conclusivi. È su questa strada, così apprezzata da tutto il pubblico sanseverese e non solo, che bisogna continuare a insistere. La formazione di coach Bernardi sta dimostrando non soltanto crescita tecnica, ma soprattutto una coesione profonda, un senso di appartenenza che riecheggia puntualmente anche nelle parole del tecnico giallonero. Avanti così, ragazzi. Non sono “due punti persi”: ma un altro tassello nel percorso di maturazione, un insegnamento prezioso che contribuirà a forgiare ancor più carattere e consapevolezza. La strada è quella giusta. Sempre. DAL PARQUET – Lo starting five giallonero è così composto: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini contro i cinque bianconeri: d’Argenzio, Nobile, Vecerina, Lo Biondo e Radunic. Una cornice di pubblico impeccabile, calorosa e partecipe da entrambe le tifoserie, fa da scenario a un confronto tra due squadre che attraversano un periodo di forma smagliante. Fin dalle prime battute si percepisce come i motori siano già ampiamente caldi: Caserta imprime subito ritmo affidandosi ai centimetri e alla presenza dominante del suo pivot, Radunić, che non soltanto finalizza con precisione, ma funge anche da catalizzatore del gioco, distribuendo palloni di qualità ai compagni. Sul fronte opposto, l’Allianz Pazienza risponde con ordine e coralità, attingendo energia da tutto il quintetto e provando a contenere le folate offensive dei bianconeri, efficaci e continui. I gialloneri restano pienamente agganciati alla sfida grazie alle conclusioni dalla lunghissima distanza, griffate da Bandini e Mobio, capaci di colpire con freddezza. Sono dieci minuti di pallacanestro vibrante, intensa sul parquet e avvolgente sugli spalti. E il punteggio, alto e combattuto, non fa che certificare la qualità di questo avvio. Il primo parziale: 20-24. Mobio, Gherardini e il 2/2 dalla linea della carità di Gattel imprimono immediatamente ritmo e pressione ai bianconeri, costringendoli a trovare la maggior parte dei loro punti nel cuore dell’area. Non potrebbe essere altrimenti: D’Argenzio, leader tecnico e emotivo di Caserta, è marcato con ferocia da un giallonero sistematicamente incollato alla sua ombra. La partita della Cestistica, però, è esattamente quella che deve essere: ordinata, lucida, organizzata in fase offensiva e ancor più rigorosa nella propria metà campo, consapevole che di fronte c’è pur sempre la terza forza del campionato, squadra ricca di talento e personalità. Proprio per questo coach Bernardi richiama più volte i suoi all’attenzione, deciso a evitare qualsiasi sbandamento e a rimanere pienamente dentro il flusso della gara. I gialloneri hanno bisogno dei punti di Lucas e Bugatti per restare agganciati, mentre Caserta, dall’altra parte, prova ad ampliare il margine con rotazioni profonde e ben distribuite. Tuttavia, l’Allianz Pazienza, tra qualche fisiologico alto e basso e quel coraggio che non manca mai, non molla la presa e rimane stabilmente in scia. Al riposo lungo, il tabellone recita: 37-39. È la partenza che serviva: la tripla di Todisco e i due punti, nella sua abituale eleganza, firmati da Lucas ribaltano immediatamente l’inerzia del match. Tanto che coach Lardo (accolto da una sincera ovazione al momento della presentazione) è costretto a richiamare i suoi dopo neppure due minuti di gioco. L’Allianz Pazienza, infatti, è uscita dai blocchi con maggiore determinazione, ma servirà conservare questa intensità ancora a lungo. Il contesto è vibrante, energico, intriso di quella grinta che esalta la qualità dello spettacolo, e la tripla di Mobio del 47–43 manda nuovamente in estasi i tifosi del “Falcone e Borsellino”. I Neri stanno interpretando la gara nel modo più efficace: attacco prolifico, ritmo alto e, soprattutto, pressione costante sui portatori di palla casertani. Una sfida fisica, quasi ferrea, che al momento sta producendo gli effetti sperati sotto ogni aspetto: punteggio, fluidità, atteggiamento, presenza mentale. Certo, resta da fare i conti con il fattore d’Argenzio che, prendendosi responsabilità importanti, continua a generare punti pesanti. Gli ultimi minuti del terzo quarto diventano così un botta e risposta continuo: nessuna delle due formazioni riesce a prendere il largo, ma i Neri sono sempre lì. Ostinati. Presenti. Pronti a colpire. 63-66. Tre punti pesantissimi vengono ancora una volta arpionati da Caserta, e questa volta è coach Bernardi a interrompere il gioco: le percentuali dei bianconeri dalla lunga distanza continuano infatti a lievitare in maniera impressionante. Lucas, dopo qualche minuto di fisiologica difficoltà, torna a mordere la partita mettendo pressione ai portatori di palla avversari, che pure dovrebbero risentirne, ma che invece giocano con una disarmante nonchalance, forti di un roster profondo e di qualità. È proprio questo aspetto a mandare in affanno l’Allianz: ogni qual volta i gialloneri riescono a trovare punti preziosissimi in attacco, arriva puntuale la contro-risposta casertana. Così, sul 66-73, Bernardi è costretto a chiamare nuovamente timeout. La
La Allianz Pazienza incrocia Caserta dell’ex Lardo

Una Cestistica Città di San Severo su di giri apre nuovamente le porte del Palacastellana per accogliere un ospite di blasone come la Juvecaserta dell’ex Coach Lino Lardo. I NERI: continuano a macinare successi e vedono nella gara odierna una prospettiva, forse, fin qui, nemmeno considerata e proprio per questo scaramanticamente impronunciabile. Difesa strenua per contrastare i tiratori campani e presenza costante nella partita devono essere i punti principali del piano partita. Il resto è demandato al Sesto Uomo che, di partita in partita, sta tornando a fare sentire il suo peso specifico. Una partita dal peso specifico come sottolineato anche dal GM Pino Sollazzo: “La gara della 14ª giornata è diventata, a tutti gli effetti, la partita di cartello, non perché la Cestistica debba vincere ‘a tutti i costi’ ma perché, semplicemente, pochissimi avrebbero scommesso che si sarebbe arrivati a questo punto, con San Severo così in alto e così competitiva. Il nostro obiettivo resta quello di sempre, non cambia, ma oggi ci godiamo il fascino di una partita importante, di quelle che profumano di grande pallacanestro e che danno lustro al lavoro quotidiano di un gruppo straordinario di squadra, staff e societario”. GLI AVVERSARI: gli scugnizzi bianconeri sono compagine solida nei risultati (10 vittorie sinora) e spumeggiante nel gioco con soluzioni sia dal perimetro ( vedi d’Argenzio-top scorer a pari merito col nostro Gherardini con 19 punti di media- Laganà, Nobile e Vecerina)che nel pitturato, dove la bidimensionalità di Radunic e la pericolosità di Hadzic si integrano alla presenza sotto le plance di Lo Biondo e del suo back-up Ly-Lee (secondo ex di giornata). Brambilla e Pisapia concludono la lista N bianconera, col savoir-faire che solo un allenatore dell’esperienza di Lardo può dare. Prevista una cospicua presenza di supporter casertani. GLI ARBITRI: Mammola Tommaso di Chiavari (GE), Di Franco Mirko Moreno di Bergamo e Pulina Stefano di Buttigliera Alta (TO) APPUNTAMENTO a domenica 30 novembre presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo
I Neri a scuola di Fair Play: il fair play al Liceo Pestalozzi!

Nell’ambito del progetto di Educazione alla salute e delle attività di orientamento del Liceo Pestalozzi di San Severo, questa mattina sono saliti simbolicamente in cattedra coach Massimo Bernardi e Fabio Bugatti, protagonisti di un incontro che ha saputo unire sport, formazione e consapevolezza personale. La conferenza, dal titolo “Giocare bene, vivere meglio: il fair play inizia da come ti prendi cura di te stesso”, è stata moderata dal nostro collaboratore dell’Area Comunicazione – nonché docente dello stesso Istituto – prof. Umberto d’Orsi, che ha guidato con equilibrio e chiarezza un dialogo ricco di spunti e riflessioni. L’incontro ha toccato una pluralità di temi: dall’educazione sportiva agli stili di vita sani, dalla gestione dello stress alla motivazione, fino al valore profondo del fair play dentro e fuori dal campo. Una vera e propria lezione a più voci, che ha messo al centro non solo il gesto tecnico, ma la persona nella sua interezza. La verve dialettica di Max Bernardi, capace di raccontare la pallacanestro con entusiasmo travolgente, e la puntualità nelle risposte di Bugatti, lucide e concrete, hanno fatto letteralmente canestro nei cuori degli studenti. I ragazzi, attenti e partecipi, si sono mostrati interessati ai risvolti umani degli impegni sportivi, all’importanza delle abitudini sane e all’abnegazione necessaria per raggiungere i propri obiettivi, sportivi e non. Non è mancato un riferimento all’attualità cestistica e alle vicende della squadra: un momento che ha portato in aula un pizzico di clima da palazzetto, tra sorrisi e curiosità. L’incontro si è concluso, come da tradizione, con l’immancabile urlo “Alè alè alè Fantin, FORZA NERI!”guidato da coach Bernardi, che ha invitato tutti gli studenti a riempire gli spalti del Falcone e Borsellino per l’importante match di domenica contro Caserta. Una mattinata formativa e coinvolgente, che ha mostrato ancora una volta come lo sport possa essere un potente strumento educativo, capace di parlare ai giovani con linguaggi diversi, ma sempre autentici.
Allianz Pazienza sulla strada della continuità! Fiducia, consapevolezza e Imola ko

Se ci fossero ancora aggettivi per descrivere questa squadra, aiutateci a trovarli. Perché, davvero, l’Allianz Pazienza continua a sorprenderci, superando ogni volta l’immaginazione e le aspettative. Nella dodicesima gara di Serie B sono i Neri sanseveresi ad avere la meglio sui Neri… emiliani: 98-78. Come un copione che, almeno nelle intenzioni degli ospiti, sembrava già scritto, un’altra formazione arriva in terra dauna con il coltello tra i denti, determinata a strappare a ogni costo il referto rosa. Ma spesso, molto spesso, chi varca il parquet del “Falcone e Borsellino” si scontra con una verità tanto semplice quanto scomoda: quando la Cestistica San Severo difende in maniera granitica, l’attacco trova fluidità, ritmo, e la partita cambia volto. E a quel punto entra in scena il pubblico. Un palazzetto vivo, caldo, partecipante, che riconosce lo sforzo della squadra e la spinge, la sostiene, la accompagna in ogni possesso. Per i primi venti minuti il confronto resta avvolto in un equilibrio quasi chirurgico: Imola ha il merito di rimanere costantemente agganciata ai padroni di casa, complice la buona prestazione di Giorgi, mentre la Cestistica paga qualche errore di troppo sui tiri liberi che avrebbe potuto indirizzare diversamente la contesa. Ma al rientro dagli spogliatoi cambia radicalmente il registro narrativo del match. L’Allianz Pazienza innesta tutte le marce, alza l’intensità e travolge progressivamente le residue certezze della Virtus. Le energie degli ospiti si affievoliscono, mentre quelle giallonere si moltiplicano: cresce la qualità offensiva, si trova il canestro da ogni angolo del campo e, soprattutto, si confezionano giocate di pregevole fattura. Basti pensare ai passaggi illuminanti di Lucas per Mobio e Gherardini, autentiche ‘gemme’ tecniche che alimentano l’entusiasmo del pubblico e trascinano definitivamente l’inerzia dalla parte dei Neri. Da quel momento, la spinta emotiva e la forza corale della Cestistica diventano un tutt’uno, conducendo la squadra verso un referto rosa meritato e costruito con autorevolezza, lucidità e un secondo tempo da squadra consapevole dei propri mezzi. Da dove partiamo? Dalla prestazione solida, convincente e dal gruppo sano, vero, unito. Guardare i 98 punti odierni e la classifica, che sorride (e non potrebbe essere altrimenti), oggi, anche dopo una vittoria, ha poco senso: c’è il rischio di specchiarsi, di compiacersi troppo presto, di riconoscersi “belli” prima del tempo. È il momento, invece, di continuare a camminare sulla strada del “testa bassa, ritmo costante, pedalare, sempre”. I conti si faranno più avanti, quando sarà il momento di raccogliere. Per ora può (e deve!) prevalere un sentimento: l’orgoglio. Sano, profondo, che nasce da un lavoro costante e da una squadra che non si accontenta, che non molla. Corri, Cestistica. Quanto sei bella, così! DAL PARQUET – San Severo schiera i seguenti nomi: Bandini, Mobio, Moretti, Bugatti e Gherardini mentre Imola punta su Baldi, Melchiorri, Mazzoni, Kucan e Giorgi. Sin dalle prime battute del match si percepisce come entrambe le formazioni vogliano imporre il proprio ritmo, senza tuttavia riuscire a prendere il largo. È la Virtus a tentare il primo allungo, ma la risposta di San Severo è immediata: i gialloneri (sanseveresi) si aggrappano alle mani caldissime di Bigatti, autore di sei punti consecutivi, cui si sommano i due liberi perfetti di Gherardini, per un totale di 8 punti che valgono il momentaneo equilibrio con gli altrettanti realizzati dagli emiliani. Dall’altra parte, è Giorgi a trovare con eccessiva facilità il fondo della retina, complici alcune letture difensive non impeccabili della Cestistica, che fatica a contenere il lungo avversario, vero punto di riferimento offensivo della Virtus e principale elemento di pericolo in questa fase iniziale. A metà della prima frazione coach Bernardi manda in campo Lucas, complici anche i due falli prematuri di Bandini che ne condizionano l’impiego. I ritmi restano elevati, le squadre si affrontano senza alcun timore reverenziale, a viso aperto, a volte sbagliando, dando vita a un avvio di gara contraddistinto da un sostanziale equilibrio, ‘spezzato’ dai padroni di casa che chiudono il primo periodo in vantaggio: 26-23. Ndour conquista il rimbalzo e il canestro pesante con annesso tiro libero supplementare, che però non va a bersaglio, come purtroppo accaduto in diverse occasioni all’Allianz Pazienza in questa prima parte di gara (8/18 al 20’). Un dettaglio che consente ai virtussini di riavvicinarsi nuovamente fino al -2. Gli uomini di coach Galetti hanno il merito di essere sempre in partita come dimostrano la tripla chirurgica di Melchiorre e la conclusione efficace di Castellino. Sul fronte opposto, San Severo sta interpretando il match con un atteggiamento corretto a tratti, ed il “demerito” di mancare nella zampata, quel cambio di ritmo capace di incutere timore negli avversari e indirizzare l’inerzia. La Cestistica resta infatti avanti con le giocate di Mobio (schiacciata), Gherardini e Gattel (da tre), ma senza riuscire a imprimere quella spallata che potrebbe potenzialmente spezzare l’equilibrio, anzi. Si arriva così all’intervallo lungo e sul tabellone luminoso si legge: 47-47. Lucas apre le danze con una conclusione precisa, mentre Mobio prova a incendiare il palazzetto con una schiacciata fragorosa: il gesto tecnico è elegante, ma il ferro gli respinge la gloria. La Virtus ne approfitta immediatamente, replica a bersaglio, ma Gherardini ristabilisce l’ordine sotto le plance prima che Imola torni a colpire, mantenendo il filo del botta-e-risposta. L’inizio del secondo tempo certifica la stessa dinamica dei primi due quarti: ogni affondo trova una replica puntuale, ogni iniziativa viene rintuzzata con pari coraggio. Un equilibrio affascinante per lo spettatore, ma non necessariamente confortante per San Severo, che fatica a prendere il largo. Poi, l’inerzia si spezza: Bugatti si carica la squadra sulle spalle e firma sei punti consecutivi, accendendo un parziale che costringe la panchina virtussina a rifugiarsi nel timeout. L’Allianz Pazienza, però, ha ormai acceso i motori: il break si allarga, prende forma e sostanza fino a un eloquente 66-55 quando mancano ancora tre minuti alla sirena. E al terzo squillo della serata, la sensazione è ormai nitida: 75-64 quando la Cestistica trova continuità, ritmo e fiducia, diventa un vero e proprio caterpillar difficile da arginare. L’onda giallonera si abbatte sull’incontro con forza crescente e la Virtus, che in parte prova a recuperare terreno, può soltanto prenderne atto. Bandini e Morelli inaugurano l’ultima frazione con due siluri dai 6.75, un viatico perfetto per aumentare la pressione su una Virtus che, pur reduce da un terzo quarto opaco, ha comunque il merito di provare
La Allianz Pazienza torna in campo contro la Virtus Imola

Dopo il meritato turno di riposo rientra sui legni amici la Cestistica Città di San Severo che attende la Virtus Imola per la XIII di campionato. I NERI: hanno avuto modo di rifiatare, gustare con calma l’impresa di Chiusi, ma nel contempo riflettere su un campionato estremamente insidioso dove non ci si può permettere di sottovalutare alcun avversario.“Riprendiamo il discorso da dove lo avevamo lasciato, dopo una significativa prova di maturità coronata da una splendida vittoria a Chiusi e dopo qualche giorno di meritato recupero per i nostri ragazzi – è il commento del vicepresidente Paolo Dell’Erba -. Ora è già tempo di azzerare quanto di buono abbiamo fatto fin qui perché, a casa nostra, ci attende la Virtus Imola, avversaria che dovremo affrontare a viso aperto, con coraggio e determinazione, nella consapevolezza che ogni partita può rappresentare un nuovo passo avanti verso il nostro obiettivo stagionale. Un obiettivo che va costruito con pazienza, impegno e costanza: partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, presenza dopo presenza. È per questo che – conclude – rivolgo un appello ai nostri meravigliosi sostenitori: vi aspettiamo domenica, tutti insieme, per riempire il palazzetto e spingere ancora una volta la squadra con il calore che solo San Severo sa trasmettere”. GLI AVVERSARI: meritano in primis una parola di elogio per Coach Galetti, ex di turno e uomo di altri tempi per umanità, modi garbati e conoscenza della pallacanestro. Proprio dal suo coraggio nasce una squadra senza prime donne, con un’età media molto bassa e tanto ardore e atletismo così come nelle idee del proprio allenatore. Ne viene fuori un roster di millenials (i play Baldi e Pollini, gli esterni Mazzoni e Castellino più il lungo Boev) a cui si aggiungono i soli veterani (per modo di dire visto che sono under 30) Melchiorri ed il tiratore Kucan insieme all’ultimo arrivato Giorgi ex Ruvo e S Antimo, che ritrova in Romagna il suo mentore, Coach Galetti appunto. Completano la lista N gli under Errede e Tambue. Compagine da prendere con le molle, dunque, nonostante i soli quattro punti in classifica. GLI ARBITRI: Spinello Riccardo di Saronno (VA), Marenna Antonio di Gorla Minore (VA) e Quadrelli Davide Mario Silvio di Santa Maria Hoe’ (LC) APPUNTAMENTO a domenica 23 novembre presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo
L’Allianz Pazienza costruisce e raccoglie: due punti fondamentali da Chiusi

Se è vero che i successi nascono dalla difesa, questa partita ne è la dimostrazione più concreta. Risulta facile, ora, “si torna alla vittoria”, specie di fronte a una formazione (l’ennesima!) come Chiusi, desiderosa di ossigeno e affamata di punti. E invece, ancora una volta, l’Allianz Pazienza dimostra la propria autorevolezza persino dinanzi al pubblico toscano. Umana San Giobbe 65 – San Severo 75. Fino al terzo periodo, il tabellone raccontava una partita sostanzialmente equilibrata, con entrambe le squadre impegnate in un duello tattico fatto di difese attente e ritmi controllati. Poi, però, il ‘doppio volto’ dell’Allianz Pazienza: nel momento più delicato del match, gli uomini di coach Bernardi hanno alzato l’intensità difensiva, diventando granitici nella propria metà campo e concedendo appena 10 punti agli avversari negli ultimi dieci minuti, a fronte dei 25 realizzati. Una vittoria di tutto il roster, ma da segnalare c’è la prestazione di Gherardini, autentico faro della serata, autore di 24 punti e leader indiscusso, come punti segnati, dell’intera Serie. Ciò che emerge, ancora una volta, è l’anima profonda di questa squadra: compatta, solidale, pronta ad aiutarsi nei momenti di difficoltà. Non è stata una gara giocata a ritmi vertiginosi, e forse non poteva esserlo, ma l’obiettivo principale era reagire, ritrovare se stessi dopo la prova opaca contro Casoria, e dare una risposta concreta prima di tutto al proprio gruppo, e poi agli avversari. Come ha sottolineato coach Bernardi nel postgara, “La Cestistica non è quella dei primi venti minuti contro la PSA”. E aveva ragione: la squadra vista a Chiusi ha saputo soffrire, costruire, difendere e, soprattutto, vincere con maturità. Due punti fondamentali, conquistati in trasferta e col valore aggiunto della consapevolezza ritrovata. Serviva una prova di carattere, ed è arrivata. Brava Cestistica, perché il percorso è quello giusto. Lo è sempre stato. DAL PARQUET – Coach Nicolas Zanco manda nella mischia Raffaelli, Bertocco Gravaghi, Petrucci e Rasio, mentre coach Bernardi schiera i soliti cinque: Lucas, Bandini, Mobio, Bugatti e Gherardini. La gara prende il via con Rasio che firma i primi quattro punti del match e porta i padroni di casa sul 4-0. La reazione dell’Allianz Pazienza non tarda ad arrivare: con Gherardini, Morelli e Mobio i gialloneri costruiscono un controparziale di 6-0, ribaltando immediatamente la situazione e costringendo coach Zanco a interrompere il gioco con un timeout per riorganizzare le idee e spezzare il ritmo degli ospiti. L’intervento sortisce effetto: al rientro in campo Chiusi trova subito il pareggio (6-6) e poco dopo il nuovo sorpasso, fissando il punteggio sul 9-6. Il primo quarto si sviluppa poi all’insegna dell’equilibrio, con San Severo che trova la via della retina con Ndour autore di quattro punti e i 2/2 di Gattel che portano i Neri in leggero vantaggio, ma entrambe le squadre che faticano a trovare continuità offensiva; si contano diversi errori al tiro e possessi sprecati, elementi che tengono il punteggio basso e la partita contratta. Dopo i primi dieci minuti, il tabellone racconta: 13-14. Nei primi due minuti e mezzo del secondo quarto il punteggio parla chiaro: due punti per San Severo, quattro per Chiusi. Un dato che fotografa perfettamente l’andamento del match, intriso di errori e imprecisioni, con entrambe le squadre incapaci di trovare continuità offensiva o di alzare i giri del motore. Un elemento significativo è la scarsa efficacia nel tiro da tre punti: le conclusioni dall’arco arrivano con il contagocce e, quando vengono tentate, raramente vanno a segno. Emblematico l’assist elegante di Scredi per Todisco, la cui conclusione si infrange sul ferro, mentre Candotto rompe finalmente la monotonia con una tripla ben costruita che vale il +3 per i toscani. Il gioco si concentra prevalentemente sotto canestro, dove fisicità e rimbalzi diventano determinanti, tuttavia con il passare dei minuti la partita ritrova un minimo di equilibrio e si accende un vivace botta e risposta tra le due formazioni: Chiusi prova a dettare il ritmo, ma la Cestistica risponde con carattere, restando in scia nonostante qualche punto di ritardo nel punteggio. Al riposo è: 33-30. L’Umana, trascinata da Raffaelli, trova il massimo vantaggio sul +5, ma la risposta giallonera non tarda ad arrivare: Bugatti, con quattro punti consecutivi, riporta immediatamente l’Allianz Pazienza a un solo possesso di distanza, restituendo fiducia e ritmo ai suoi. La partita resta inchiodata in un equilibrio quasi perfetto, con la Cestistica brava a replicare colpo su colpo e ad annullare ogni tentativo di fuga dei padroni di casa. Il match, però, rimane teso e frammentato, condizionato da una lunga serie di falli, soprattutto sul fronte toscano, a testimonianza dell’intensità difensiva che domina la serata. A metà di periodo, tuttavia, i Neri pagano qualche ingenuità di troppo: palle perse e scelte affrettate in costruzione offrono a Chiusi la possibilità di prendere fiducia. La schiacciata di Rasio, già gravato di tre falli personali, infiamma il PalaPania, ma l’Allianz Pazienza reagisce con prontezza: Gattel, con una tripla chirurgica dai 6.75, ribalta il parziale e sigla il nuovo vantaggio sanseverese (+1). L’azione successiva, orchestrata con maestria da Bandini, regala a Gherardini due punti pesantissimi che valgono il 39-42, costringendo coach Zanco al timeout per interrompere l’inerzia. Al rientro, Bertocco si prende le responsabilità dell’attacco toscano e, con un paio di iniziative personali di grande carattere, riporta nuovamente i toscani in vantaggio. È un match complesso e lo conferma anche il punteggio: 55-50. La sensazione è quella di una partita che si gioca su dettagli e nervi: l’Allianz Pazienza difende con intensità, ma a tratti con troppa foga, tanto da accumulare tre falli di squadra dopo appena due minuti di gioco. Le mani, poi, restano fredde dall’arco: le percentuali da tre punti non premiano gli sforzi dei Neri, e sul 62-54 coach Bernardi è costretto a fermare il cronometro per riordinare le idee. Il timeout sortisce subito l’effetto sperato: la Cestistica San Severo torna in campo con uno spirito diverso, più lucido e compatto. Difesa solida, recuperi rapidi e attacchi costruiti con pazienza permettono ai gialloneri di riportarsi fino al -1, costringendo questa volta coach Zanco a chiedere a sua volta sospensione per spezzare il ritmo avversario. Il sorpasso arriva poco dopo, firmato da Ndour, che completa una splendida transizione e porta i suoi avanti. Bertoccotenta di reagire e rimette il naso avanti per San Giobbe, ma la replica dei lunghi dauni è immediata: Gherardini e Ndour, ancora loro, firmano il +3, che diventa poi +5 grazie a Bandini, impeccabile nel concretizzare un’azione costruita con intelligenza e freddezza. È