Allianz Pazienza con Ravenna la missione consolidamento

Due interne in quattro giorni per la Cestistica Città di San Severo che prova a rafforzare la zona playoff! I NERI hanno dato spettacolo in quel di Caserta, tenendo viva una gara dalle percentuali irreali dei padroni di casa e mollando solo nel finale. Ora, prima con Ravenna e giovedì contro Loreto-Pesaro, i ragazzi di coach Bernardi vorrebbero approfittare del fattore campo per rimanere attaccati alla sesta posizione (al momento in coabitazione con AC Imola che vanta però un 2-0 negli scontri diretti). “Dopo aver disputato una delle migliori prestazioni stagionali contro una big del campionato come Caserta – spiega il dirigente Gigi Damone – ci apprestiamo ora a vivere due appuntamenti casalinghi che mancavano da tempo nel nostro calendario. Si parte domenica contro Ravenna, una squadra che, per identità e filosofia, richiama molto la nostra: pallacanestro aggressiva, ritmo alto, tanti giovani in campo e grande intensità. Sarà una giornata speciale anche sugli spalti; all Palasport accoglieremo numerosi studenti, coinvolti attraverso le iniziative che la società sta portando avanti sul territorio. Per noi non è un dettaglio, ma una scelta precisa: il legame con il sociale è parte integrante del nostro progetto”. “Siamo convinti – conclude Damone – che questi ragazzi, seri e determinati, possano conquistare due punti fondamentali per consolidare la nostra posizione nelle zone alte della classifica. Solo pochi mesi fa uno scenario del genere sarebbe sembrato impensabile. Oggi, invece, è il frutto del lavoro quotidiano e della crescita del gruppo. Questo momento fa bene alla squadra, ma fa bene soprattutto a San Severo. Il nostro territorio merita di essere raccontato per le sue eccellenze, per l’impegno, per le energie positive che esprime. E noi vogliamo continuare a rappresentarlo nel modo migliore possibile”. GLI AVVERSARI sono rivali storicamente indigesti per i Dauni, che tuttavia all’andata violarono il Palacosta col punteggio di 70-79. I bizantini occupano al momento la 13ma posizione a quota 22, con un collettivo piuttosto simile alla Cestistica per età media e filosofia di gioco professata dal giovanissimo coach Auletta. Occhi puntati sul quintetto Dron, Jakstas,Paolin, Cena, Brigato tutti in doppia cifra di media, senza trascurare gli under Naoni, Feliciangeli e Morena. ARBITRI – Caneva Stefano di Collegno (TO), Turello Federico di Rivalta di Torino (TO) e Pulina Stefano di Buttigliera Alta (TO). APPUNTAMENTO a domenica 1 marzo con palla a due alle ore 18.00 preso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Dalla passione alla…programmazione. Il futuro della Cestistica ha bisogno di voi! Città, Sponsor, soci e tifosi tutti convocati il 20 marzo

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo convoca tutti: città, sponsor, soci sostenitori, tifosi, stampa e potenziali nuovi partner per un incontro pubblico in programma venerdì 20 marzo alle ore 20:00 presso la Biblioteca dei Cappuccini. Non una tradizionale conferenza stampa, ma un momento di confronto aperto a chiunque, di analisi e condivisione per costruire insieme il futuro del club. La decisione nasce da un dato evidente: il momento che la società sta vivendo, sotto il profilo sportivo e organizzativo, è assolutamente significativo e gratificante. I risultati ottenuti sul campo stanno superando le aspettative iniziali e stanno generando un entusiasmo diffuso che coinvolge non soltanto il mondo cestistico, ma l’intero tessuto cittadino. Proprio per questo la società ritiene necessario fermarsi ora, nel pieno della stagione, per programmare con lucidità il prossimo passo. Non attendere la fine del campionato, non inseguire gli eventi, ma anticiparli. Per questa ragione, la serata di venerdì 20 marzo è un passaggio strategico: verranno condivisi dati, analisi e prospettive sportive; si parlerà del percorso compiuto finora, degli obiettivi raggiunti, degli scenari che si stanno aprendo in questa stagione e, soprattutto, della programmazione della prossima annata. Per la prima volta in maniera strutturata e pubblica, la società metterà sul tavolo numeri e visione, coinvolgendo tutta la città: soci sostenitori, sponsor attuali, tifosi, stampa locale e chiunque voglia iniziare un percorso con la Cestistica, sia come partner commerciale sia come socio, sia in qualsiasi altra forma di supporto. Il messaggio è palese: nessuno deve sentirsi escluso! La società intende allargare la base partecipativa, rafforzare il legame con il territorio e costruire il prossimo traguardo, sportivo e societario, su fondamenta condivise. A spiegare la filosofia dell’iniziativa è l’Amministratore Delegato Mario Del Vicario: “Stiamo vivendo una fase molto positiva, ma è proprio quando le cose funzionano che bisogna avere la lucidità di programmare. Il futuro non si costruisce in poche stanze, ma coinvolgendo il territorio. Vogliamo aprire un dialogo vero, trasparente. Invito ogni cittadino: imprenditori, professionisti, sponsor e chiunque senta questa maglia come propria a partecipare. È il momento di fare un passo avanti insieme.” La serata si concluderà con un brevissimo momento conviviale, pensato per favorire confronto e networking in un clima informale. Il futuro si guarda oggi. E la Cestistica sceglie di farlo insieme alla propria città.

Allianz Pazienza senza paura nella tana della Paperdi ma la vittoria è di Caserta

Sei il nostro orgoglio, San Severo. Dopo un ko, sembra paradossale dirlo (e scriverlo!), ma è così. Giocare a Caserta, contro una squadra costruita con ambizioni importanti, resta un compito complesso per chiunque. Ancor di più per il roster giallonero che, a inizio stagione, si presenta alla stampa con l’obiettivo primario della salvezza. Eppure la Cestistica San Severo esce dal PalaPiccolo con una sconfitta che va letta oltre il semplice risultato: Paperdi Juvecaserta 2021 batte Allianz Pazienza 90-79 anche se il campo racconta molto di più del punteggio finale. Una delle gare più intense e qualitative viste finora, interpretata da entrambe le squadre con personalità e ritmo. L’avvio è nel segno dell’equilibrio assoluto: l’Allianz Pazienza parte con veemenza, ma a ogni iniziativa sanseverese Caserta replica con determinazione, sospinta dall’obiettivo dichiarato di agganciare il primo posto. È un botta e risposta continuo, giocato senza timori e con tutti i giocatori mandati sul parquet da coach Bernardi, in grado di fare il proprio, segno di coralità e partecipazione. Attenta in difesa, efficace in attacco, la Cestistica produce un 53-53 che fotografa perfettamente l’equilibrio dei primi venti minuti. Dopo l’intervallo il punteggio si abbassa fisiologicamente, le difese alzano il livello e la partita diventa ancora più fisica. In questo contesto emerge la profondità e la qualità della Paperdi, che pur disponendo di un roster ampio finisce per affidarsi soprattutto all’estro e alla concretezza di Radunic (30 punti per il pivot) e d’Argenzio (25 per il capitano), autentici protagonisti della serata. Alla vigilia coach Massimo Bernardi aveva dichiarato di voler vedere la propria squadra misurarsi senza timori contro un club accreditato tra le realtà di vertice della Serie A2. Parole che, solo pochi mesi fa, sarebbero sembrate ambiziose; oggi suonano naturali, perché il cammino compiuto consente di pronunciarle con credibilità. E anche nella sfida odierna la squadra non smentisce quell’atteggiamento: gioca a viso aperto, resta dentro la partita, costringe i padroni di casa a rispettare l’impegno con la massima attenzione. Il risultato premia la Paperdi, che conferma il proprio valore, ma certifica al tempo stesso la crescita della Cestistica. Andare su un campo così prestigioso, con un bottino di trentadue punti è qualcosa di ampiamente impronosticabile, oltre che meritevole di una lode. Una menzione speciale, ai tifosi sanseveresi presenti (sempre e comunque) nella bolgia del territorio casertano. Esistono sconfitte e sconfitte. Questa appartiene a quelle che rafforzano, che misurano il livello raggiunto e indicano la strada da percorrere. Avanti così, Cestistica. DAL PARQUET – Lino Lardo (l’ex Lino Lardo) getta nella mischia: d’Argenzio, Lo Biondo, Vecerina, Nobile e Radunic contro lo starting five di sanseverese: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Si dice che chi ben comincia sia a metà dell’opera, ma al PalaPiccolo, contro la Paperdi Juvecaserta 2021, non c’è spazio per illusioni premature. L’Allianz Pazienza approccia la gara con personalità: due triple in apertura di capitan Fabio Bugatti danno subito un segnale chiaro; è l’ingresso che si chiede a una squadra consapevole dei propri mezzi. La reazione dei padroni di casa, però, è immediata e veemente: Radunic accorcia, poi sale in cattedra d’Argenzio che, nonostante il pressing serrato di Mobio e dello stesso Bugatti, infila tre triple consecutive da autentico top player. Con altri due punti di Radunic, il parziale si fa pesante, San Severo resta lucida e risponde con Gherardini, riportandosi sul 13-8 e tenendo viva la partita. Il ritmo è altissimo, quasi febbrile. In campo ci sono tre dei migliori realizzatori del girone: d’Argenzio, Bugatti e Gherardini e ogni possesso sembra potenzialmente decisivo. La Cestistica, però, non deve cadere nel tranello della velocità imposta da Caserta: accelerare senza controllo significa esporsi ai falli e concedere campo a una squadra che, per filosofia, colpisce nei primi secondi dell’azione. Eppure i Neri restano dentro la gara, difendono, recuperano extra possessi, si riportano fino al -1 e costringono coach Lino Lardo alla sospensione. Segnale evidente di quanto l’inerzia sia tutt’altro che definita. Non sembra di assistere a una sfida tra squadre con obiettivi dichiaratamente opposti ovvero chi ambisce al salto di categoria e chi costruisce la propria salvezza, perché sul parquet non scendono i programmi, ma i giocatori. E infatti, è l’Allianz Pazienza a sfiorare il ‘premio’ del primo quarto, ma i campani mettono il muso in avanti ed è 28-27. Cinque punti in rapida successione cambiano l’inerzia e obbligano la Cestistica a rimettere ordine. Serve pazienza, serve controllo, soprattutto per non alimentare l’entusiasmo della Paperdi: quando una squadra costruita per il vertice prende fiducia, diventa complicato arginarla. Dopo appena due minuti è infatti la panchina di casa a fermare il gioco. Il timeout prova a spezzare il ritmo, ma alla ripresa San Severo risponde con maturità. Ndour firma due punti di sostanza, poi ancora lui capitalizza un assist al bacio di Lucas per il 33-31. Lo stesso Lucas, regista lucido e protagonista del quarto, pesca Gattel per la tripla che vale il nuovo sorpasso: 33-34. Il ritmo resta altissimo; d’Argenzio, capitano dei bianconeri, replica con il solito talento offensivo e riporta avanti i suoi, ma la Cestistica non si scompone. Si gioca su possessi brevi, intensità elevata, scambi continui di leadership. Anche la casella dei falli racconta la tensione del momento: Radunic, già a quota 15 punti, è gravato da tre infrazioni e l’Allianz Pazienza è abile a sfruttare la situazione, attaccando con intelligenza e giocando con apparente semplicità. La squadra di coach Bernardi interpreta venti minuti di pallacanestro di livello altissimo, mostrando personalità e qualità contro un’avversaria che non occupa i piani alti della classifica per caso. All’intervallo il punteggio resta apertissimo e fotografa un confronto vibrante, giocato senza timori e con grande intensità: 53-53. Radunic colpisce ancora in apertura, l’Allianz Pazienza non capitalizza il possesso successivo, ma in difesa costruisce ventitré secondi perfetti, poi resta un solo istante, un minimo spazio concesso a d’Argenzio e tanto basta alla tripla del 60-55. È il segnale che, contro un talento così acceso, non è consentita la minima distrazione. La Cestistica deve limare ogni dettaglio per non disperdere quanto di eccellente ha

L’Allianz Pazienza fa tappa a Caserta

Nuovamente una domenica in viaggio per la Cestistica Città di San Severo che stavolta fa tappa a Caserta in quella che si preannuncia tutt’altro che una gita di piacere I NERI affrontano la gara ancora una volta senza nulla da perdere, spinti dalla voglia di riscatto per il match d’andata ( perso in casa ) ma tranquilli di aver fatto il loro fino a questo punto…ed anche di più! Ma siccome l’appetito vien mangiando e la garra con cui Lucas e soci giovedì hanno sconfitto Chiusi sul buzzer la dice più di tante parole….La conclusione è del vice presidente Paolo dell’Erba: “La vittoria di giovedì sera contro l’Umana San Giobbe Chiusi ha confermato, ancora una volta, il carattere e la solidità di questo gruppo . È il riflesso di una mentalità forte, di una squadra che non si accontenta e continua a guardare avanti con determinazione. Ora ci attende un nuovo passaggio del nostro percorso di crescita, su un campo prestigioso come quello di Caserta, che ci dirà molto sul nostro livello di maturazione. Ma, al di là del risultato, ciò che conta è proseguire nel nostro cammino come Società, con coerenza e visione, dentro e fuori dal campo. Stiamo guadagnando rispetto e credibilità, e questo ci viene riconosciuto anche dalle piazze più autorevoli della pallacanestro italiana. È motivo di orgoglio per tutti noi, per il Club e per la città di San Severo. Dobbiamo continuare così, con fiducia e consapevolezza, perché ciò che sta costruendo l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo è qualcosa di speciale: forse non finirà nei libri di storia, ma resterà certamente nel cuore di tanti, per molti anni”. GLI AVVERSARI fanno del Palapiccolo il loro fortino e, sebbene siano capitolati solo per la seconda volta quindici giorni orsono contro Casoria, hanno posto rimedio immediato sbancando Roma sponda LUISS nell’infrasettimanale ed al momento vantano un ruolino di 21 vinte e 5 perse. Ovviamente non è solo il fattore campo a tenere i bianconeri a ridosso della capolista (due lunghezze) ma un collettivo rodato (80 punti di media a partita)dove spiccano le individualità di d’Argenzio (miglior realizzatore del campionato a quasi 20 di media) Hadzic, Radunic, Laganà…il tutto orchestrato da un direttore del calibro di Lino Lardo. Impresa ardua per Mobio e soci, ma non impossibile…. ARBITRI: D’amato Alex di Tivoli (RM), Bettini Chiara di Faenza (RA) e Alessi Nicola di Lugo (RA) APPUNTAMENTO a domenica 22 febbraio presso il Palapiccolo di Caserta con palla a due alle ore 18.00 e diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San

La giocata di Lucas manda in estasi San Severo. Sedici volte Allianz Pazienza! Piegata anche la coriacea Chiusi

Sono sedici. Sedici vittorie dell’Allianz Pazienza che, nel posticipo infrasettimanale (insolito da scrivere e ancor più da disputare), con una giocata all’ultimo secondo (all’ultimo secondo!) riesce a superare anche un’ottima Umana San Giobbe Chiusi: 73-70. Le gare nel cuore della settimana portano sempre con sé insidie particolari, e anche l’incontro odierno mette in evidenza la vitalità della formazione allenata da coach Zanco (non a caso, prima di oggi, con un ruolino di marcia da 5/5) che tuttavia non trova il successo perché, dall’altra parte, la Cestistica desidera fortemente tornare a giocare nel proprio palazzetto dopo due trasferte consecutive nella stessa città e restituire il sorriso ai protagonisti principali, i giocatori, e ai tanti presenti sugli spalti. Dopo un primo quarto in salita, necessario anche per trovare le giuste contromisure a un Gravaghi particolarmente ispirato, l’inerzia inizia lentamente a cambiare. Già nel secondo periodo il punteggio si assesta, la Cestistica prende ritmo e resta pienamente agganciata alla gara, pur dovendo convivere con percentuali importanti dei toscani, soprattutto oltre l’arco. I 22 punti realizzati da Chiusi nel tra terzo quarto raccontano la qualità e la continuità offensiva dell’Umana in quella fase del match. Poi, nell’ultima frazione, emerge la forza del gruppo giallonero; con il gioco, con la difesa e la perseveranza. San Severo recupera terreno con pazienza e determinazione, si riporta a contatto e, con maturità (soprattutto dalla lunetta) e personalità, piazza la spallata decisiva contro una Umana tenace, capace di restare in partita fino all’ultimo. Sostenere che, dopo il passo falso di Imola, la squadra dovesse riscattarsi per far comprendere il proprio valore risulterebbe fuorviante: l’Allianz Pazienza non ha nulla da dimostrare. Non lo aveva a inizio campionato, quando le incognite erano molteplici, e ancor meno lo ha oggi, con una classifica che sorride e rende orgoglioso ogni sanseverese, anche chi si accosta solo marginalmente al basket, del percorso intrapreso. Ci limitiamo allora – proprio come qualche giorno fa ma nel caso ‘opposto’ – a registrare un altro successo. Altri due punti in cassaforte, una cassaforte che inizia sempre più a custodire la parola salvezza e che invita ad applicarsi, perché tutto ciò che arriverà in seguito sarà contenuto e difeso con determinazione. Coraggio e convinzione, Cestistica: insieme tutto è più bello! DAL PARQUET – Bandini, Mobio, Morelli Bugatti e Gherardini per l’Allianz Pazienza contro i cinque di Zanco: Raffaelli, Gravaghi, Petrucci, Rasio e Molinaro. Ognuno si affida immediatamente alle proprie certezze: San Severo muove il pallone con coralità, cerca ritmo, condivide responsabilità. Chiusi, invece, si appoggia ai suoi lunghi di stazza, pivot capaci di creare mismatch evidenti nel pitturato e di trasformare ogni azione in un problema concreto per la difesa giallonera. L’avvio è marcatamente tattico; non è una questione di qualità, ma di fisicità, di contatti, di spazi che si chiudono con puntualità. Le percentuali ne risentono: anche quando l’azione è costruita con criterio, il dettaglio finale tradisce entrambe le squadre. L’Umana prova allora a cambiare ritmo colpendo due volte dalla lunghissima distanza, tentativo di primo allungo che obbliga la Cestistica a reagire. La scossa arriva con il 2+1 di Gherardini e con Mobio che completa il sorpasso per l’11-10, premiando un buon momento offensivo. Ma Chiusi trova con sorprendente continuità la stessa soluzione: Rasio lavora spalle a canestro, assorbe la difesa, scarica fuori per il tiratore lasciato libero sull’arco. Tripla. Ancora. E ancora. Tre azioni consecutive, identico copione. Il punteggio pare dilatarsi a favore degli ospiti, ma la ‘bomba’ di Lucas, a fil di sirena, migliora il tabellone: 21-22. Gravaghi colpisce ancora dall’arco; è la terza realizzazione personale dalla lunga distanza: con percentuali così, l’inerzia rischia di scivolare via. Servono contromisure immediate, perché concedere ritmo a un tiratore in fiducia significa esporsi a un parziale pericoloso. A complicare il quadro si aggiunge la lunetta: il 2/3 di Gattel e lo 0/2 di Ndour sono punti che restano per strada mentre la San Giobbe attacca con lucidità, occupa bene gli spazi e costringe la difesa sanseverese al fallo. Dopo appena due minuti, Bernardi ferma il gioco e richiama concentrazione. Todisco prova a scuotere i compagni, ma nei minuti centrali del secondo quarto il ferro sembra respingere ogni tentativo: le soluzioni sono costruite, il pallone circola, ma manca il sigillo finale. Bernardi mescola le rotazioni, cerca energia nuova. I cambi sortiscono gli effetti desiderati: l’Allianz Pazienza non solo rosicchia tutto lo svantaggio ma si fa avanti con convinzione, orgoglio e tenacia, soprattutto grazie alle giocate del ‘folletto’ Lucas. Secondo parziale: 43-36. I biancorossi mettono insieme quattro punti, la Cestistica soltanto due, e il divario avrebbe potuto essere ben diverso se alcune conclusioni costruite con criterio avessero trovato il fondo della retina. Sembrano dettagli, ma in una gara così insidiosa e pesante per il cammino di entrambe le squadre, ogni possesso assume un valore specifico. Se l’Allianz Pazienza vuole chiudere un’altra pratica complessa, deve ridurre al minimo le imperfezioni, perché le percentuali dei toscani, soprattutto oltre l’arco, restano alte e non concedono margine di errore. E infatti, nel giro di pochi attacchi, dal parziale negativo Chiusi ricuce lo strappo, recupera i possessi e mette la freccia. La panchina di casa chiama sospensione per riordinare idee e responsabilità. Non è la migliore Cestistica, soprattutto se confrontata con i tratti più solidi visti in altri momenti della partita, ma adesso la priorità è una sola: restare lucidi. In difesa per non permettere ai toscani di prendere ritmo definitivo, in attacco per non perdere equilibrio e forzare soluzioni fuori tempo. Quando il pallone non entra con continuità, è la tenuta mentale a fare la differenza. E in questo frangente il terzo quarto finisce per premiare l’Umana, più pronta a capitalizzare ogni esitazione e a trasformare i piccoli vantaggi in controllo della gara: 56-58. Il divario resta contenuto, ma l’Allianz Pazienza potrebbe avvertire il peso dell’inseguimento. Non è tanto una questione tattica quanto mentale: dover rincorrere anche solo poche lunghezze altera ritmo e scelte, toglie un filo di lucidità nelle conclusioni, mentre dall’altra parte la precisione sembra arrivare con naturalezza. La sensazione è palese: San Severo costruisce,

Allianz Pazienza: domani contro l’Umana Chiusi

Ritorno immediato in campo per la Cestistica Città di San Severo che nel turno infrasettimanale vuole cancellare subito la bestia nera Imola, affrontando sul parquet amico Chiusi I NERI hanno scritto un altro capoverso alla voce “insegnamenti”, imparando che ci possono essere le serate-no, ma anche in quei casi bisogna uscirne con onore, proprio come fatto al Palaruggi. “Non dobbiamo lasciarci ingannare dalla classifica – sono le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato Mario Del Vicario -. Dall’altra parte, come ricordiamo sempre, esistono anche gli avversari, e Imola ci ha dimostrato chiaramente che nessuno regala nulla. Ora arriva in città, l’Umana San Giobbe, una formazione che cerca di fare punti: possiamo davvero pensare a una gara semplice? Tutt’altro. Dobbiamo portare il massimo rispetto all’avversario, perché siamo convinti che saprà metterci seriamente in difficoltà. Allo stesso tempo confidiamo nel nostro pubblico: il palazzetto deve trasmettere agli ospiti un messaggio chiaro: venire a San Severo, nonostante i propri obiettivi, non è mai facile. Proseguiamo dunque con determinazione e convinzione nel percorso che stiamo costruendo”. GLI AVVERSARI come preannunciato dalla bandiera giallonera, scendono in Puglia sperando di proseguire la serie aperta di 5 vittorie consecutive. Dopo un girone di andata balbettante, infatti, i toscani hanno inanellato un inizio 2026 da imbattuti.Un collettivo con Bertocco, Rasio, Raffaelli e Gravaghi che garantiscono costantemente la doppia cifra con Molinaro, Candotto, Natali, Petrucci, Lorenzetti , Minoli e Moreno a portare esperienza e contributi in fase realizzativa. Un roster lungo da cui attingere per Coach Zanco, fattore a maggior ragione fondamentale in un turno infrasettimanale. ARBITRI: Schena Cosimo di Castellana Grotte (BA), Caldarola Marino di Ruvo Di Puglia (BA) e Serse Matteo di Brindisi (BR) Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Neri ko contro l’Andrea Costa. La sconfitta non cambia i piani della Cestistica

È una sconfitta. Nulla di più. Così va letto il referto della ventiseiesima giornata del campionato di Serie B, che vede la Cestistica San Severo cedere sul parquet dell’Andrea Costa: 81-68. La gara si inaugura nel segno dell’assoluto equilibrio: il primo quarto scorre punto a punto, con intensità e applicazione su entrambi i lati del campo. L’inerzia, tuttavia, muta progressivamente quando ai Neri viene meno il tiro dalla lunghissima distanza, quel quid tecnico e caratteriale che contraddistingue la formazione di coach Bernardi nel corso della stagione. All’intervallo lungo, con tredici lunghezze da recuperare, l’Allianz Pazienza rientra sul parquet con determinazione e impensierisce concretamente l’Andrea Costa. Proprio nel momento in cui la contesa sembra poter cambiare volto, però, l’intensità si affievolisce consentendo agli imolesi di ritrovare ritmo e fiducia e di instradare la gara verso la vittoria. Le percentuali dall’arco (2/19) balzano inevitabilmente agli occhi e raccontano di numerose conclusioni non convertite. Ma nell’economia della sconfitta l’analisi non si deve esaurire in una singola voce statistica ed impone uno sguardo più ampio. Sarebbe stato senza dubbio gratificante imporsi contro una squadra che, all’andata, aveva alzato la voce in una delle rare serate negative per i Neri. Ma il percorso della Cestistica, giocando con la nomenclatura degli avversari, è “up”. Paradossalmente, questa battuta d’arresto contribuisce a rinsaldare il gruppo, a compattare ulteriormente uno spogliatoio che ha piena consapevolezza del proprio ruolo e del proprio cammino. Il messaggio è chiaro, dentro e fuori dal campo: il compito della Società, della città e di tutto l’ambiente è uno solo: restare uniti, compatti, vicini alla squadra. Sempre. Senza esitazioni. Siamo ampiamente oltre le aspettative iniziali, con una classifica che sorride e con il tempo dei festeggiamenti che – lo abbiamo già detto e lo ribadiamo – arriverà. Presto. È una promessa. Prima, però, c’è ancora strada da percorrere, obiettivi da onorare, lavoro da fare e battaglie da combattere insieme. Avanti così. Con fiducia, equilibrio e orgoglio. Forza San Severo. Per noi resti sempre… UP. DAL PARQUET – Coach Dalmonte manda al salto al due: Sanguinetti, Kupstas, Gatto, Zedda e Thioune.  Bernardi gli oppone: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. La contesa si accende immediatamente su ritmi vertiginosi; dopo appena pochi possessi, Gatto è sanzionato per un’infrazione di passi; sull’azione seguente è Ivan Mobio a iscrivere per primo il proprio nome a referto con un preciso canestro da due punti. Non si fa attendere la replica: Sanguinetti punisce la difesa con la sua prima tripla personale della serata, un tiro pesante che vale il sorpasso e infiamma il pubblico. Passano soltanto pochi secondi e lo stesso copione si ripete, con Mobio che ristabilisce l’equilibrio. È un botta e risposta continuo, una schermaglia tecnica e agonistica che vede protagonista anche il pivot Thioune, autore del canestro del pareggio e fin lì autentico punto di riferimento nel pitturato. Proprio l’intensità iniziale, così elevata e quasi impetuosa, finisce per generare qualche imprecisione di troppo su entrambi i fronti: la velocità delle transizioni supera talvolta la lucidità nelle scelte. In questo contesto, l’Up Costa dimostra solidità difensiva e, al contempo, grande concretezza nel trasformare le occasioni più semplici in punti preziosi. Meno continua, invece, l’Allianz Pazienza, capace sì di trovare il vantaggio grazie ai quattro punti consecutivi di Paolo Bandini, ma non altrettanto costante nel mantenere fluidità e precisione offensiva. Imola, dal canto suo, resta pienamente in partita e riacciuffa il punteggio ancora con Gatto, confermando un copione che si ripete con regolarità: azione e reazione, attacco e controffensiva. Ed il primo quarto si conclude sul filo dell’equilibrio: 19-18. Lucas, Gattel, Morelli, Bugatti e Ndour compongono il nuovo quintetto, con il solo capitano a garantire continuità rispetto alla frazione inaugurale; una scelta che testimonia la volontà di imprimere energia fresca alla manovra, ma è l’AC a partire con maggiore determinazione. L’ex di turno, Moffa, pur pressato, trova la lucidità per realizzare una tripla di pregevole fattura e, nell’azione immediatamente successiva, serve un assist chirurgico per Chessari, che replica dall’arco. L’inerzia sembra prendere una direzione precisa e coach Bernardi è costretto a interrompere il gioco per arginare l’entusiasmo dei padroni di casa: 25-18 il parziale. A muovere il tabellone per i sanseveresi è Ndour, glaciale dalla lunetta, ma la squadra fatica a trovare continuità nel tiro dalla lunga distanza, nonostante una costruzione offensiva spesso ordinata e ben orchestrata. Diversamente, Imola appare più cinica, capace di capitalizzare con maggiore immediatezza le proprie opportunità e di tentare l’allungo fino al +8. È allora Lucas a suonare la carica con una pregevole giocata da tre punti (canestro più libero aggiuntivo), riaccendendo le speranze. Tuttavia, nel possesso seguente, Mobio non riesce ancora a trovare il bersaglio dall’arco, così come poco dopo lo stesso Lucas: le polveri restano umide per i Neri, mentre l’Up continua a macinare gioco e tocca il +9, costringendo Bernardi a un nuovo, provvidenziale timeout. Al rientro, Todisco prova a scuotere i suoi ma fallisce ancora dalla lunghissima distanza, simbolo di un secondo quarto complesso al tiro pesante (1/11 da tre, al momento). E proprio quando la Cestistica sembra poter ricucire lo strappo, ecco la pronta e lucida reazione imolese: difesa compatta, rotazioni puntuali e gestione oculata dei possessi. Un vantaggio che, per quanto visto in questa fase, appare meritato: 48-35. Il terzo periodo si apre sotto il segno dell’iniziativa di Gherardini, che con il consueto dinamismo prova a scuotere i suoi: per rientrare occorre l’apporto di tutti, senza eccezioni. Eppure, come già accaduto allo scadere con Sanguinetti, è Zedda a colpire ancora dalla lunghissima distanza, firmando il punto numero 51 dei padroni di casa. Segue Bugatti, efficace nel pitturato con due punti di sostanza, ma impreciso poco dopo dall’arco. La Cestistica, dai 6.75, vive una serata complicata (e l’espressione è persino indulgente) mentre la frenesia di voler rientrare finisce per tradursi in scelte affrettate e in un divario che, anziché ridursi, si amplia. Imola, con lucidità e pragmatismo, alimenta il proprio vantaggio tra tiri liberi, conclusioni ravvicinate e soluzioni dall’arco. L’Allianz Pazienza comprende allora che la rimonta non può poggiare esclusivamente sul tiro ‘pesante’ e si affida con continuità a Gherardini, abile nel conquistare canestri e liberi aggiuntivi. La tripla di Morelli vale il -6 e riaccende le ambizioni, ma nei frangenti

Ancora Imola per la Allianz Pazienza!

Nel weekend di San Valentino, a pochi minuti dal fischio d’inizio del Derby d’Italia, la Cestistica Città di San Severo torna sui legni del Palaruggi dove domenica scorsa ha asfaltato la Virtus. I NERI – si giocano un vero spareggio play-off: una vittoria li porterebbe +6 dalla Andrea Costa, mettendo una seria ipoteca sul sesto posto. Viceversa una sconfitta potrebbe riaprire i giochi per l’accesso diretto alla post-season, visto e considerato che Moffa e compagni espugnarono il Palacastellana 78-97: un motivo in più per gettare il cuore oltre l’ostacolo ancora una volta! Dalla società concretezza e realismo: “Nasconderci sarebbe incoerente – dichiara il General Manager Pino Sollazzo -. La salvezza è ormai sostanzialmente raggiunta, anche se non ancora sancita dalla matematica. Ma da questo momento in avanti giochiamo per qualcosa in più. Che si chiami playoff o play-in lo dirà esclusivamente il campo. Parlare oggi di obiettivi, in questa fase della stagione, avrebbe poco senso: il nostro compito è concentrarci su una partita alla volta, provando a vincerne il maggior numero possibile da qui alla fine, senza drammi e senza alibi, accettando anche le sconfitte che potrebbero arrivare”. “Questi ragazzi – conclude il Giemme giallonero – vanno esaltati uno ad uno: sono un gruppo straordinario che, sotto la guida di coach Bernardi, affronta ogni gara come se fosse una finale, senza mai sentirsi appagato. Il minimo che possiamo fare è ringraziarli per ciò che stanno mostrando e per come stanno rappresentando questa società. Al di là dei risultati, ciò che emerge con forza è l’identità di un team vero, fatto prima di tutto di uomini e poi di giocatori. Ed è per questo che, oggi più che mai, meritano soltanto applausi”. GLI AVVERSARI – continuano ad alternare prestazioni come quella contro San Severo a scivoloni tipo il meno ventuno di domenica scorsa a Casoria. A maggior ragione il team di Coach Dalmonte risulta indecifrabile e comunque temibile, considerato un roster della caratura di Moffa, Kupstas, Sanguinetti, Chessari, Zedda, Raucci, Toure (appena confermato fino a fine stagione), Gatto, Thioune e Filippini. Ma la Cestistica è pronta a sovvertire ancora una volta i pronostici e soprattutto a regalare un’altra fantastica impresa da dedicare a tutti gli innamorati dei gialloneri. ARBITRI – Lanciotti Valeria di Porto San Giorgio (FM), Guercio Daniele di Ancona (AN) e Uncini Francesco di Jesi (AN) APPUNTAMENTO a sabato 14 febbraio ore 19.00 al Palaruggi di Imola con diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Allianz Pazienza è un campionato da 30 (punti) e lode! San Severo esulta anche a Imola!

Tra le mura amiche o lontano dal proprio parquet, per l’Allianz Pazienza il contesto cambia poco. Questa squadra vola e conquista il suo trentesimo punto stagionale. Sembra che, ovunque vada, ci sia un’energia positiva che trasforma ogni palazzetto in una cornice delle sfumature pugliesi. E anche Imola si tinge dei colori gialloneri: non dei padroni di casa, ma quelle di San Severo, che festeggia. E lo fa con convinzione, affermandosi al Pala “Ruggi” con il punteggio di 67-95, confermando uno stato di forma mentale e tecnico di altissimo livello. Un successo che porta la firma dell’intero gruppo, ma che passa inevitabilmente dalla guida salda di Massimo Bernardi, punto di riferimento di una squadra che continua, partita dopo partita, a sorprendere e a sorprendersi. Ancora una volta, i Neri (dauni) scendono in campo fedeli al proprio mantra: intensità, condivisione, lucidità. Un’identità chiara, riconoscibile, che prescinde dal luogo e dall’avversario e che sta diventando il vero marchio di fabbrica di questa Allianz Pazienza. Una squadra che gioca insieme, soffre insieme, vince insieme. E che non ha alcuna intenzione di smettere di farlo. Dopo una partenza assolutamente equilibrata, San Severo trova la propria linfa vitale nel secondo quarto, quando coach Bernardi opta per un quintetto completamente “piccolo” che cambia volto alla gara. Una scelta tanto coraggiosa quanto efficace, impreziosita dalle realizzazioni distribuite tra tutti – ma proprio tutti – gli uomini scesi in campo, ulteriore e chiarissimo segnale dell’identità collettiva di questa squadra. Al rientro dagli spogliatoi, pur tenendo sempre ben presente la voglia di riscatto di Imola, reduce da cinque sconfitte consecutive e determinata a invertire la rotta, l’Allianz Pazienza mantiene concentrazione, ordine e disciplina, proseguendo con lucidità il proprio piano partita. Ne nasce un terzo quarto di spessore, solido nella sostanza e a tratti brillante nell’esecuzione, capace di scavare un solco sempre più evidente. L’ultima frazione è, di fatto, un saggio di pallacanestro matura e consapevole: i Neri gestiscono con intelligenza, colpiscono con continuità e impongono il proprio ritmo, schiacciando il confronto sotto ogni punto di vista. Tecnico, fisico, mentale. Si torna a casa con quella sensazione inconfondibile di soddisfazione piena, con l’euforia che spinge forte proprio come il cuore. Un entusiasmo contagioso, che però come continuiamo a ripeterci con convinzione va gestito, tenuto sotto controllo, incanalato. La domanda che inevitabilmente aleggia nell’aria, dopo l’ennesimo successo, è una sola: dove può arrivare questa squadra? Playoff? Play-in? La risposta, come sempre, spetta esclusivamente al campo. A noi resta il compito di osservare, sostenere, accompagnare. E di dire, con la serenità di chi ha compreso il valore del percorso: qualunque cosa sarà, sarà Cestistica. E sarà insieme. Insieme si è partiti, insieme si è camminato, insieme si continuerà fino alla fine. Senza ansia, senza pressioni inutili. Con la testa libera, perché quando la mente è sgombra da aspettative forzate, tutto diventa più semplice, più autentico, più vero. Ora è il momento di godersi il viaggio, di vivere ogni partita per ciò che è, lasciando che il destino sportivo segua il suo corso naturale. Poi, indipendentemente da dove si arriverà, verrà anche il tempo di lasciarsi andare in un grido liberatorio. Sarà una festa. Non solo dell’Allianz Pazienza. Sarà la festa di un’intera città. Avanti così, Cestistica. 30 e lode. DAL PARQUET – Ci si schiera con Pollini, Stankevicius, Melchiorri, Mazzone e Giorgi vs Bandini, Mobio, Morelli Bugatti e Gherardini. È una partita viva e intensa fin dalle prime battute, perché in campo ci sono due squadre determinate. La Cestistica prova a imporre subito il proprio marchio di fabbrica, fatta di recuperi difensivi e transizioni rapide, ma la Virtus non si lascia minimamente intimorire e risponde colpo su colpo, trovando soluzioni efficaci sia nel pitturato sia dall’arco, mettendo la testa avanti nelle fasi iniziali. Il ritmo è alto, il contatto fisico costante ed infatti Gherardini si trova già gravato di due falli dopo appena tre minuti di gioco, mentre dall’altra parte il pivot Giorgio colpisce dalla lunga distanza firmando il 14-7 che costringe coach Bernardi a fermare immediatamente il match per riordinare le idee e richiamare i suoi. Alla ripresa, anziché essere San Severo a prendere in mano l’inerzia, sono ancora gli uomini di coach Baldiraghi a dare l’impressione di interpretare meglio il momento, attaccando con decisione e caricando di falli i gialloneri, andando con continuità in lunetta per muovere il punteggio. Ma l’Allianz Pazienza non è certo in trasferta per fare presenza: l’obiettivo resta chiaro, ed è quello di competere fino in fondo. Poco alla volta i Neri ricuciono lo strappo, alzano l’intensità difensiva e ritrovano fluidità offensiva, tanto da costringere la panchina di casa al timeout sul 22-15. Sale in cattedra Ivan Mobio, che sfrutta al meglio la propria energia: prima vola a schiacciare il 23-19, poi serve un assist prezioso a Gattel, che completa il gioco da tre punti con il canestro più fallo subito, riportando San Severo a una sola lunghezza di distanza. Il primo quarto si chiude così, con equilibrio ritrovato e sensazioni chiarissime: 23-22, gara apertissima. Bugatti, dopo una lunga fase di equilibrio, firma finalmente il sorpasso sanseverese. L’inerzia cambia volto e, ancora una volta, è Gattel a leggere perfettamente la situazione: ruba palla, vola in contropiede e sigla il +2, costringendo la panchina imolese a fermare il gioco. L’Allianz Pazienza ora ha il vento in poppa, mentre sono i padroni di casa a ricorrere sistematicamente al fallo nel tentativo di spezzare l’energia giallonera. Un’energia che, però, non accenna a diminuire. Arriva infatti un altro canestro importante: questa volta è Gattel a servire l’assist e Scredi a completare l’azione con il gioco da tre punti, emblema di una squadra in cui ogni giocatore che entra sul parquet lo fa con l’atteggiamento giusto, frutto di lavoro quotidiano e convinzione collettiva. La nota tattica del secondo quarto è significativa: San Severo gioca senza un pivot di ruolo, con Todisco adattato in posizione di “cinque”, optando per un quintetto piccolo e dinamico, scelta coraggiosa di coach Bernardi. Al di là degli assetti, però, è fondamentale continuare a produrre gioco, perché Imola, come prevedibile, non resta a guardare e piazza due triple consecutive che riportano il punteggio a una sola lunghezza di

Allianz Pazienza ed il doppio weekend a Imola

Prima delle due giornate consecutive programmate nella città dell’autodromo Ferrari (l’altra con la Andrea Costa il 14/2) per la Cestistica Città di San Severo in campo contro la Virtus. I NERI continuano ad essere focalizzati sul target-salvezza, sebbene comincino a fare il palato ad obiettivi più ambiziosi. Ma specie in terra di motori, si sa, non bisogna mai schiacciare troppo sull’acceleratore, altrimenti il rischio è andare fuori giri: “Fino a quando la matematica non ci consegnerà il suo verdetto definitivo, sappiamo di dover continuare a pedalare senza mai abbassare la guardia – dichiarano Sergio e Renato Romagnuolo -. Allo stesso tempo, però, c’è tanto di positivo che avvertiamo e percepiamo con chiarezza, soprattutto nelle gare casalinghe, dove il legame con il nostro pubblico è diventato un valore aggiunto fondamentale. Ora ci attendono due trasferte consecutive nello stesso impianto, prima contro la Virtus Imola e poi contro l’Andrea Costa: due banchi di prova importanti, due test significativi per misurare ulteriormente la nostra forza. La Virtus ha recentemente cambiato allenatore e ci aspettiamo una squadra con un passo diverso, rinnovata nelle motivazioni. Ma il focus deve restare esclusivamente su di noi, su ciò che questi ragazzi sanno e possono fare. Siamo fiduciosi, convinti che la parola salvezza possa arrivare presto, prestissimo. E quando accadrà, torneremo a San Severo per festeggiare tutti insieme. Ma il campionato non è ancora finito e vogliamo toglierci altre grandi soddisfazioni. Avanti così, con coraggio e determinazione: l’obiettivo, a Imola, è uno solo. Vincere”. GLI AVVERSARI in effetti, approfittando della sosta, hanno completato il restyling cominciato il mese scorso con l’acquisto di Stankevicius (23 di media in sette partite ) proseguito con l’esonero di Coach Galetti a vantaggio di Baldiraghi, fino all’aggiunta di un innesto di esperienza quale l’ex giallonero (quest’anno a Montecatini ) Antonello Ricci. Al momento i romagnoli sono comunque ultimi in graduatoria,in coabitazione con Nocera e Loreto -Pesaro, ma contano di mettere a frutto le novità per rilanciarsi in classifica. Per la Cestistica un’altra prova di maturità nel percorso di crescita. GLI ARBITRI – Manganiello Andrea di San Giorgio Del Sannio (BN), Rodia Pietro di Avellino (AV) e Leggiero Luca di San Tammaro (CE) Appuntamento al Palaruggi di Imola domenica 8 febbraio con palla a due alle ore 18.00 e diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo