L’Allianz Pazienza espugna Jesi: il peso di una grande vittoria. Il sogno continua!

Un successo che pesa, e pesa davvero tanto. L’Allianz Pazienza esce dal PalaTriccoli di Jesi con due punti pregiati, un risultato (92-73), che attesta il valore del gruppo, consolida e rafforza il quinto posto in classifica. E chi conosce la pallacanestro sa bene cosa significhi occupare quella posizione a questo punto della stagione… Un margine che si amplia rispetto alle inseguitrici, pur nella consapevolezza che, nel basket, nulla è mai definitivo. La gara è tutto ciò che ci si poteva aspettare; una sfida vera, intensa, giocata col coltello tra i denti da entrambe le squadre, entrambe reduci da un ottimo momento di forma. San Severo, ancora una volta, dimostra di saper restare dentro la partita fino in fondo. Al netto di un primo quarto non propriamente “a tinte giallonere”, complice una Jesi capace di mettere a referto 27 punti, un bottino che avrebbe potuto indirizzare pesantemente l’inerzia, la Cestistica ha saputo reagire con il tempo, rientrando progressivamente in partita già nel secondo periodo e completando l’opera nei venti minuti conclusivi, alzando il livello difensivo e trovando continuità offensiva. Nel terzo quarto è la General Contractor a prendersi il parziale, riuscendo a riportarsi avanti, ma è nell’ultimo periodo che emerge tutta la maturità dell’Allianz Pazienza: con appena due punti di svantaggio da colmare, i gialloneri cambiano passo, aggrediscono la gara su entrambi i lati del campo, colpiscono con lucidità e gestiscono il finale con quella sicurezza tipica delle squadre consapevoli dei propri mezzi. Una vittoria costruita con qualità, ma soprattutto con il contributo di tutti. I numeri raccontano molto: Gherardini 26 punti, Lucas 22, Bugatti 21, ma non raccontano tutto. Perché dentro questa partita ci sono anche gli 8 punti pesantissimi di Bandini nei momenti più delicati, le triple di Morelli, l’energia di Mobio, e il lavoro spesso meno visibile ma fondamentale di Todisco, Ndour e Scredi, soprattutto nella metà campo difensiva. È una vittoria di squadra. Anzi, è la vittoria di tutti. Poi c’è tutto il resto. C’è la consapevolezza di stare vivendo qualcosa di importante. C’è una stagione che, partita con altri obiettivi, sta assumendo contorni sempre più significativi. E allora sì, è giusto dirlo senza timore di sembrare retorici: bisogna festeggiare. Perché al di là della classifica (che pure oggi sorride!) ciò che sta accadendo riguarda un’intera comunità. Non solo i giocatori, non solo lo staff, non solo chi segue da vicino questi colori. È San Severo che cresce, che si riconosce, che si ritrova. Una città che, attraverso la pallacanestro, torna ad avere un nome, una voce, una presenza. Una città che si prende spazio. Che si fa notare. Che si fa raccontare. Alzatevi e applaudite; questa squadra è meravigliosa. DAL PARQUET –  Piccone, Maglietti, Palsson, Del Sole e Toniato per i jesini. Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini per i sanseveresi. È Jesi a prendersi, sin dalle prime battute, il proscenio della gara. Dopo i primi due punti dell’ex Piccone, arrivano le conclusioni ben costruite di Toniato, frutto di un’ottima circolazione di palla, e subito dopo il canestro di Del Sole, che firma il parziale di 7-0. San Severo fatica a trovare ritmo; i gialloneri costruiscono anche buone soluzioni arrivando più volte fino al ferro, ma senza riuscire a concretizzare, complice una certa precipitazione nelle scelte offensive. I primi punti arrivano soltanto dalla lunetta con Morelli, prima della reazione firmata dal capitano Bugatti, che riporta i suoi sul 7-4. La gara si sviluppa su binari fortemente tattici, come testimonia anche il punteggio contenuto e in questa fase la Cestistica deve fare attenzione anche alla gestione dei falli: l’aggressività rischia di trasformarsi in un boomerang, come dimostrano le prime infrazioni accumulate da Bandini e Mobio, quest’ultimo protagonista di un fallo su Palsson che vale un gioco da tre punti aggiuntivo per i padroni di casa. Coach Bernardi non può essere pienamente soddisfatto dell’approccio dei suoi: le percentuali restano basse e Jesi ne approfitta per allungare fino al 13-8. La reazione, però, arriva con carattere: Lucas, dopo una palla persa, si riscatta immediatamente con una tripla dalla lunga distanza, imitato poco dopo ancora da Toniato. Sul 20-13, il tecnico sanseverese ferma il gioco per riordinare idee e uomini. Nel finale di periodo la partita si apre leggermente, ma è ancora la General Contractor a dettare il passo, soprattutto con Palsson, e a chiudere avanti il primo quarto: 27-18. Ventisette punti subiti: troppi, decisamente troppi per una Cestistica che ha bisogno di ritrovare subito equilibrio, soprattutto nella propria metà campo. E la reazione non tarda ad arrivare. L’Allianz Pazienza rimette in moto i giri del proprio gioco con Ndour e con l’ennesima tripla di Lucas, che riporta i gialloneri sul 29-23. Jesi, intanto, entra in difficoltà anche sul piano dei falli: Fokou, appena entrato, si ritrova già gravato di tre infrazioni, costringendo coach Ghizzinardi a fermare il gioco. È il momento della svolta difensiva. San Severo si registra, alza l’intensità e non concede più quelle penetrazioni facili viste nel primo quarto. Lucas, autentico trascinatore in questa fase, continua a produrre punti e riavvicina i suoi fino al -2. La Contractor prova a tenere il controllo con Nicoli, che ristabilisce le distanze sul +5, ma la Cestistica resta lì, aggrappata alla partita. Gherardini firma il nuovo -3, mentre dall’altra parte arriva una tripla pesante di Bruno, che prova a dare respiro ai padroni di casa. La gara, però, cambia ritmo, diventa più veloce, più fluida, più intensa e soprattutto comincia a parlare sempre più giallonero. I Neri trovano continuità ancora con Lucas, autore della quarta tripla consecutiva, e con i liberi di Gherardini, che valgono il 35-33 e la definitiva rimonta, costringendo la panchina di casa a un nuovo timeout. Si torna in campo e l’equilibrio resta protagonista, ma con una sfumatura diversa: ora è San Severo ad avere inerzia e fiducia. Il secondo quarto si chiude sul 42-43, con i dauni avanti e una partita completamente riaperta. La dimostrazione che, nel basket, nulla è mai scritto arriva in pochi, rapidissimi possessi. Jesi piazza un parziale immediato con Palsson e Nicoli, riportandosi avanti con decisione. San Severo prova a rispondere con Bugatti, ma i padroni di casa trovano ancora punti con Del Sole, mantenendo il controllo del punteggio. La Cestistica, però, resta aggrappata alla partita: Gherardini, servito da Lucas, finalizza in contropiede e tiene i suoi a contatto. Ma è

La Allianz Pazienza a Jesi per un nuovo obiettivo

Trasferta marchigiana per la Cestistica Città di San Severo impegnata al Palatriccoli di Jesi. I NERI viaggiano a vele spiegate e sono sempre più focalizzati sul target sesto posto che darebbe accesso diretto ai play-off. “Andiamo a Jesi con un obiettivo chiaro: vincere, senza nasconderci” – dichiara il Vice Presidente Paolo Dell’Erba -. “Oggi non ha più senso farlo. Siamo una squadra che, partita con l’obiettivo della salvezza, si trova stabilmente a competere nelle zone alte della classifica, in piena corsa per i playoff. Questo è un dato di fatto”. Il Vice Presidente sottolinea il valore del percorso compiuto: “Vogliamo continuare a conquistare risultati, partita dopo partita, anche per regalare alla nostra gente, ai nostri tifosi e a tutti coloro che ci sono vicini, qualcosa che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile: un sogno concreto”. Sulla trasferta marchigiana: “Sarà una gara difficile, su un campo storicamente ostico, contro una squadra che sta bene e che, giocando in casa, proverà a imporre il proprio ritmo. Ma noi arriviamo con grande determinazione, con la volontà di dare il massimo e di giocarci le nostre possibilità fino in fondo”. E la chiusura è nel segno della continuità: “Vogliamo proseguire il nostro percorso, mantenere questa identità e questo spirito che ci hanno portato fin qui. Senza snaturarci, senza paura. Con la consapevolezza che ogni partita può rappresentare un passo in avanti”. GLI AVVERSARI sono perfettamente a metà classifica con 15 vinte e 15 perse e non sembrano aver risentito del cambio Arrigoni-Fokou con la Virtus Roma. Del resto il roster di Ghizzinardi ha svariate alternative tattiche dentro e fuori il pitturato. L’ex Piccone e il tuttofare Palsson sono i migliori realizzatori dei gialloverdi (rispettivamente con 15 e 14 punti di media), ma, come detto, i vari Maglietti, Nicoli, Del sole,Bruno e Toniato forniscono ampie garanzie in fatto di qualità ed esperienza . I padroni di casa, archiviata matematicamente la questione salvezza ambiscono ad un posto al sole nella griglia play-in.  Gara dura per i Neri che però in questa occasione godranno del cospicuo appoggio dei propri supporter, grazie ad un pullman organizzato oltre ai tanti aficionados residenti nelle zone limitrofe ARBITRI: Guarino Marco di Campobasso (CB), Palazzo Marco di Campobasso (CB), Renga Mauro di Folignano (AP) APPUNTAMENTO a domenica 29 Marzo presso il Palatriccoli di Jesi con palla a due alle ore 18.00. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo  

L’Allianz Pazienza doma Quarrata: la stagione delle meraviglie continua

Sono quaranta. Quaranta come i punti conquistati in classifica al termine della sfida contro Quarrata. Un gioco di parole che sembra quasi scritto dal destino, ma che in realtà racconta una verità molto concreta: alla trentaduesima giornata del campionato di Serie B Nazionale, l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo raggiunge quota quaranta punti superando il Consorzio Leonardo Dany con il punteggio di 98-79. Un’enormità! Come enorme e massiccia è stata anche la prestazione che va in crescendo. I toscani entrano in partita con grande efficacia, mettono in difficoltà i Neri e trovano soluzioni offensive pulite, costruendo una pallacanestro semplice ma estremamente produttiva. Per lunghi tratti dei primi venti minuti restano avanti nel punteggio, sorprendendo chi si aspettava un copione diverso. Non la Cestistica, però. Perché San Severo, come spesso accade, non si lascia condizionare. Esce dagli spogliatoi con la consapevolezza che nel basket pochi punti di svantaggio (così come di vantaggio) non sono mai un limite, ma semplicemente una fase della partita. E infatti la gara cambia volto. Il terzo e l’ultimo periodo sono nettamente a tinte giallonere: i ragazzi di coach Bernardi alzano l’intensità, leggono meglio i momenti della gara e, soprattutto, gestiscono con lucidità ogni possesso, contenendo le iniziative del Consorzio e rispondendo con qualità. È un successo costruito con pazienza e maturità, fino alla sirena conclusiva. Ancora una volta, è una vittoria corale; parte dalla produzione offensiva di Fabio Bugatti (22 per il capitano), ma si sviluppa attraverso il contributo di tutti: Lucas, Mobio, Gherardini fino ai canestri pesanti di Todisco e Scredi, tasselli fondamentali di un mosaico che continua a crescere partita dopo partita. La partita, per usare un’altra immagine, è stata una vera e propria melodia cestistica. Una sinfonia orchestrata con sapienza da coach Massimo Bernardi, proprio come quella che pochi minuti prima aveva aperto la serata con l’esecuzione dell’Inno Nazionale affidata al maestro di violino Antonio Pio Penancchia. Un altro inno, questa volta sportivo, quello cantato sul parquet da un gruppo che continua a sorprendere per compattezza e determinazione. Dopo il brutto infortunio che ha colpito Gattel, la squadra si è ritrovata con una rotazione più corta, ma ha saputo trasformare la difficoltà in energia, facendo di necessità virtù e conquistando un’altra vittoria casalinga davanti a un pubblico sempre più numeroso, sempre più partecipe. Perché il segnale più bello arriva anche dagli spalti: partita dopo partita il Pala “Falcone e Borsellino” si riempie, cresce l’entusiasmo, cresce il senso di appartenenza. È il segno che questa Cestistica sta parlando alla città, al territorio, a tutti coloro che credono nella forza dello sport. E allora sì, questo successo ha un significato particolare; è una vittoria che parla di cuore, di identità e di volontà. Gatto, questa è per te! Torna presto: abbiamo bisogno di te. Noi, cari gialloneri, continuiamo a camminare. Insieme. Sempre. DAL PARQUET – In quintetto, dal primo minuto vanno, Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini contro Novori, Coltro, Regoli, Angelucci, e Tiberti. È una gara difficile, e lo si percepisce sin dai primi possessi. I padroni di casa trovano buone soluzioni offensive, soprattutto con Fabio Bugatti, che in meno di dieci minuti è già in doppia cifra e rappresenta il principale terminale realizzativo dei Neri. Ma dall’altra parte Quarrata non è certo arrivata in terra dauna per fare da comparsa: risponde con coraggio e grande organizzazione, muovendo bene il pallone e distribuendo i punti su più interpreti. A metà del primo quarto la partita resta aperta e combattuta. Il Consorzio Leonardo Dany trova continuità e, complice anche qualche errore di troppo da parte della formazione di coach Massimo Bernardi, riesce a prendere un piccolo margine. Il primo parziale, infatti, sorride agli ospiti: 21-26. Ma l’Allianz Pazienza è in casa propria. E basta poco per riaccendere tutto: non solo sul parquet, ma soprattutto sugli spalti. Il pubblico del PalaFalcone e Borsellino comprende il momento di difficoltà e spinge con il consueto calore, trascinando i gialloneri verso una pronta reazione. San Severo torna a produrre punti e ricuce lo strappo, ma Quarrata continua a giocare con ordine e ottime percentuali, mantenendo la gara in equilibrio. A quattro minuti dall’intervallo il punteggio dice 35-35, fotografia perfetta di un confronto giocato punto a punto. È in questa fase che emerge anche la coralità offensiva della Cestistica. Lucas, in versione assistman, serve un pallone perfetto per Ndour, che schiaccia il ferro e riporta l’equilibrio. È proprio questo l’aspetto chiave: distribuire responsabilità e punti tra tutti gli uomini in campo, compresi quelli in uscita dalla panchina proprio come la performance di anche Matteo Todisco, autore di 9 punti, con un perfetto 3/3 dall’arco, lo stesso si può dire di Scredi (5 per lui 1/1 da tre) a testimonianza della crescita individuale e collettiva del gruppo. Tuttavia, anche le rotazioni dei toscani producono effetti positivi, mantenendo alta l’intensità e l’equilibrio del match. Si prosegue così, in una vera e propria battaglia sportiva, possesso dopo possesso. Alla fine del secondo quarto, prima della pausa lunga, il punteggio recita: 45-48. Si riparte, e l’Allianz Pazienza cambia immediatamente ritmo. In pochi minuti costruisce un parziale di 11 punti in appena quattro giri d’orologio, trascinata anche da un Ivan Mobio che incarna perfettamente l’importanza dell’atteggiamento mentale: dopo un primo tempo in sordina, con un solo punto a referto, rientra sul parquet con tutt’altra energia e firma canestri pesanti per spingere la squadra verso il sorpasso. Ma Quarrata non molla. Non lo fa mai. Gioca con intensità, resta agganciata alla partita e continua a “mordere le caviglie” dei dauni, trovando anche il nuovo vantaggio. È il segnale di una squadra compatta, che distribuisce responsabilità e punti, come dimostrano i tre uomini in doppia cifra: l’ex di serata Angelucci, protagonista di serata, insieme a Novi e Tiberti. La gara si accende definitivamente. È battaglia vera: punto a punto, possesso dopo possesso, senza respiro. Ma, progressivamente, sono i colori gialloneri a prendere il sopravvento. Alla sirena del terzo periodo il tabellone segna 71-61. L’avvio dell’ultima frazione è ancora di marca sanseverese: 7-2 nei primi possessi, un segnale forte, chiarissimo. Il Pala “Falcone e Borsellino” spinge, accompagna, trascina e l’inerzia è dalla parte dei padroni di casa. Il Consorzio accusa inevitabilmente la fatica per l’enorme dispendio dei primi venti minuti, ma continua a provarci con orgoglio. La Cestistica, però, alza definitivamente il livello difensivo: chiude le linee, sporca i possessi, concede

Allianz Pazienza: arriva Quarrata!

Dopo la pausa per le Coppa Italia scatta l’ultimo scorcio di campionato :7 partite (sei per la Cestistica che dovrà affrontare il turno di riposo) in cui ciascuna squadra lotterà per un obiettivo. Per i Neri sarà l’ultima (di regular season) di domenica sui legni amici, considerato che le altre due interne rimanenti si disputeranno sabato 4 aprile contro Livorno e giovedì 16 contro Latina. I NERI a questo punto del torneo ed in tale posizione di classifica hanno imparato a sognare e non vogliono smettere di farlo…Dopo qualche giorno di pausa hanno ripreso ad allenarsi con ancor maggiore veemenza, desiderosi di arrivare il più in alto possibile, senza lasciare nulla di intentato. “All’inizio della competizione non era facile trovare gli aggettivi giusti per descrivere quello che questa squadra avrebbe potuto fare – dichiara con soddisfazione il presidente Amerigo Ciavarella –. Oggi, invece, gli aggettivi forse non bastano più. Stiamo vivendo un’annata straordinaria e la vittoria di Roma, conquistata in trasferta contro un avversario di valore, ne è l’ennesima conferma”. Il presidente sottolinea come il merito sia innanzitutto del lavoro quotidiano del gruppo: “Voglio fare i complimenti alla squadra e allo staff tecnico. C’è impegno, serietà e una mentalità che ci rende orgogliosi. I ragazzi stanno dimostrando grande maturità e stanno regalando alla città una stagione davvero memorabile”. Lo sguardo si sposta poi sul prossimo futuro, sia sportivo che societario: “Questa stagione merita di essere analizzata con attenzione e lo abbiamo fatto, per la prima volta, ieri, insieme ai nostri sponsor, ai soci sostenitori e a tutti i cittadini”. Prima, però, c’è il campo: “Adesso arrivano giorni importanti. Dopo questi turni intensi abbiamo avuto la possibilità di recuperare un po’ di energie, ma sappiamo che contro Quarrata sarà una partita tutt’altro che semplice. Gli avversari verranno qui per conquistare i due punti, ma i nostri ragazzi hanno dimostrato di avere la testa giusta. Dobbiamo continuare così fino alla fine del campionato, senza fare calcoli: pensare partita dopo partita. Il resto verrà da sé”. GLI AVVERSARI – Sono diciassettesimi in graduatoria a pari punti con altre quattro formazioni, in piena bagarre salvezza. Nelle ultime uscite hanno collezionato punti pesanti contro LUISS e Faenza, perdendo di misura contro Nocera e Chiusi, ma detengono nel proprio DNA quello di essere compagine gagliarda e battagliera. Dopo l’esonero dello storico Coach Tonfoni il subentrante Matteoni si affiderà al quintetto Molteni (sostituito probabilmente da Coltro a causa di un infortunio alla spalla), Regoli, Angelucci, Tiberti, Blatancic con le incursioni dell’eterno Mei dalla panca, per tentare il colpaccio in terra dauna ed allontanarsi dai bassifondi della classifica. ARBITRI – Di Gennaro Dario di Roma (RM), Silvestri Giorgio di Roma (RM) e Coda Mattia di Roma (RM )E APPUNTAMENTO a domenica 22 marzo presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Nota sulle condizioni fisiche di Andrea Gattel

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che l’atleta Andrea Gattel è stato sottoposto a esami diagnostici strumentali in seguito all’infortunio occorso nel corso della gara disputata contro Loreto Pesaro. Gli accertamenti, effettuati tramite risonanza magnetica, hanno evidenziato una lesione radiale del corno anteriore del menisco esterno sinistro. In accordo con lo staff medico societario e dopo le opportune valutazioni condivise con l’atleta, Andrea sarà sottoposto nei prossimi giorni a intervento chirurgico finalizzato alla risoluzione della problematica riscontrata. Alla luce del quadro clinico attuale, i tempi di recupero saranno valutati progressivamente sulla base dell’evoluzione post-operatoria e delle risposte al percorso riabilitativo. La società desidera esprimere, come sempre, un sentito ringraziamento al Centro di Radiologia Di Giovine – Vergantino per la professionalità e la tempestività dimostrate negli accertamenti diagnostici, nonché allo staff medico della Cestistica San Severo, che con competenza, dedizione e attenzione segue quotidianamente gli atleti del club, confermando l’elevato livello di preparazione e cura che accompagna il lavoro della società anche sotto il profilo sanitario. La Cestistica San Severo rivolge ad Andrea i più sinceri auguri di pronta guarigione, con l’auspicio di rivederlo quanto prima sul parquet. In bocca al lupo, Gatto!

Non chiamatela più “sorpresa”, ma realtà. Spettacolo Allianz Pazienza: aggancio (e sorpasso) alla Luiss

Sembrava tutto già scritto. Come se quella di Roma, contro la Luiss, dovesse essere poco più di una tappa di passaggio, una trasferta da onorare senza particolari emozioni. E invece no. L’Allianz Pazienza San Severo rientra da Roma con il bottino più prezioso che una gara del genere possa offrire: i due punti, conquistati su uno dei parquet più insidiosi del campionato. Al Palazzetto dello Sport, il confronto tra Luiss e Cestistica si conclude col punteggio di: 68-70. Un incontro che, sin dalle prime battute, lasciava intravedere segnali incoraggianti per la Cestistica. I dauni partono con un parziale lampo di 0-10, che avrebbe potuto assumere dimensioni ancora più ampie se alcune buone occasioni offensive fossero state concretizzate. I padroni di casa, però, hanno il merito di reagire: la Luiss non lascia che l’entusiasmo sanseverese prenda il sopravvento e, con pazienza, ricuce lo strappo riportando la gara su binari di maggiore equilibrio. Nonostante questo, per tutti i primi venti minuti è comunque la squadra di Bernardi a dettare il ritmo. Dopo l’intervallo lungo, l’Allianz Pazienza riprende esattamente da dove aveva lasciato; nel terzo periodo riesce a contenere con ordine le iniziative capitoline, introducendo anche una novità tattica interessante: Todisco viene schierato da centro in un quintetto particolarmente mobile e “basso”, soluzione che crea non pochi problemi alla difesa romana. Proprio Todisco si rivela preziosissimo sotto i tabelloni, catturando numerosi rimbalzi offensivi che si trasformano in extra possessi fondamentali per i compagni. L’ultimo quarto diventa una battaglia punto a punto. L’Allianz Pazienza mantiene costantemente un margine tra le tre e le cinque lunghezze, ma la Luiss dimostra grande carattere e riesce più volte a rientrare, portando la partita su un filo sottilissimo fino agli ultimi istanti. A 30 secondi dalla sirena, Roma ha l’occasione per trovare il canestro della vittoria. Ma è proprio in quel momento che emerge la solidità difensiva dei gialloneri: una chiusura veemente, intensa, che costringe i capitolini a una conclusione forzata. Il pallone si stampa sul ferro e il suono della sirena può finalmente liberare l’esultanza dell’Allianz Pazienza e la forza di un collettivo… gigante. Abbiamo gli stessi punti della Luiss Roma: 38. A dirlo così sembra quasi incredibile. Forse, se si guarda soltanto al numero in classifica, potrebbe apparire come una semplice coincidenza statistica. Ma basta tornare con la memoria ai nastri di partenza della stagione per comprendere quanto questo dato racconti una storia ben diversa. I romani partivano con l’ambizione dichiarata di occupare le zone alte della classifica e di lottare per i playoff: un obiettivo naturale per un roster costruito con qualità ed esperienza. L’Allianz Pazienza, invece, si presentava ai blocchi di partenza con prospettive molto diverse, pronta a combattere settimana dopo settimana per conquistare i punti necessari alla salvezza, tenendo sempre un occhio alle dirette concorrenti. Oggi, però, il panorama è cambiato. E quello slogan che all’inizio della stagione avevamo scelto quasi come un auspicio “insieme è un’altra storia”, è diventato realtà. Perché questo percorso non è frutto di un episodio isolato, ma del lavoro costante di un gruppo che ha saputo crescere nel tempo. E in una stagione come questa le vittorie non appartengono mai a una sola persona. Non sono soltanto di chi indossa la canotta e scende sul parquet. Sono del collettivo: di chi gioca, di chi resta pronto in panchina, di chi sostiene la squadra ogni giorno dietro le quinte, di chi in società lavora affinché tutto funzioni nel migliore dei modi. È la vittoria di tutti. È la nostra vittoria. DAL PARQUET – Pasqualin, Fallucca, Pugliatti, Graziano e Sylla per coach Righetti. Bandini, Lucas, Mobio, Bugatti e Gherardini per Massimo Bernardi. L’avvio di gara è leggermente contratto per entrambe le squadre; nei primi tre minuti si sbaglia molto, soprattutto da parte della Luiss, che fatica a trovare ritmo e precisione nelle conclusioni. L’Allianz Pazienza, invece, ha il merito di approcciare la partita con maggiore lucidità: a rompere l’equilibrio ci pensano Fabio Bugatti e Paolo Bandini, autore di sei punti consecutivi che avrebbero potuto essere anche di più se alcune buone costruzioni offensive avessero trovato il fondo della retina. San Severo prova ad approfittare delle incertezze romane e costruisce un avvio convincente, portandosi rapidamente sullo 0-8. Dalla panchina capitolina arriva immediatamente il timeout: la Luiss non ha ancora trovato un canestro dal campo, mentre la Cestistica sembra essere entrata in partita con un passo decisamente diverso. Le parole di coach Righetti, però, non cambiano subito l’inerzia. I padroni di casa continuano a faticare in attacco e l’Allianz Pazienza allunga ulteriormente, toccando lo 0-10 dopo cinque minuti di gioco. Un dato significativo che testimonia l’intensità difensiva dei Neri (oggi, per l’occasione, più gialli che neri) e la capacità di capitalizzare le prime opportunità. La Luiss muove finalmente il tabellino soltanto dalla lunetta con Pasqualin, mentre San Severo avrebbe anche l’occasione di ampliare il margine. Qualche errore di troppo, però, tiene i romani ancora in partita. A sbloccare definitivamente l’attacco capitolino è Fernandez, che trova il canestro dalla lunga distanza riportando i suoi sul 5-10. Il vantaggio sanseverese torna subito a crescere grazie a Mobio, che firma il 5-12 immediatamente quasi del tutto risucchiato dai romani con Graziano. Se è vero che la Cestistica mantiene un minimo margine di vantaggio, è altrettanto evidente che il punteggio avrebbe potuto essere ancora più ampio. Ed infatti, gli errori costano ‘caro’ fino ai due punti al fil di sirena di Fernandez: 16-17. Coach Bernardi cambia assetto e ridisegna il quintetto: Bandini, Mobio, Morelli, Todisco e Ndour; tre quinti dello schieramento iniziale vengono modificati e l’avvio sembra promettente. È ancora Mobio a lasciare il segno con altri due punti che rafforzano l’inerzia favorevole alla Cestistica. Tuttavia, quasi in parallelo, arriva qualche difficoltà sul piano disciplinare: nell’arco di appena sessanta secondi i Neri commettono tre falli, permettendo alla Luiss di rientrare nel punteggio e di trovare, per la prima volta nel corso della gara, il vantaggio. La reazione sanseverese, però, è immediata. In pochi possessi la Cestistica ristabilisce le gerarchie e trova il canestro del contro sorpasso sul 20-25, costringendo ancora una volta la panchina capitolina a fermare il gioco con un timeout. Il motivo è semplice: l’Allianz Pazienza scende in campo

La Allianz Pazienza “sui banchi” della Luiss

LA ALLIANZ PAZIENZA “SUI BANCHI” DELLA LUISS Dopo gli esami superati (leggi salvezza matematica raggiunta), la Cestistica Città di San Severo si reca a Roma presso la LUISS per “discutere la propria tesi di laurea” (sul parquet ovviamente), proponendo credenziali ed obiettivi assolutamente insperati ad inizio corso. I NERI nell’infrasettimanale hanno dato l’ennesima versione di se, soffrendo, respingendo le ambizioni di Pesaro e recuperando 11 lunghezze nei quattro minuti finali, mentre concedevano a Loreto una sola realizzazione (totale) dalla lunetta. Forza, determinazione e talento che Mobio e compagni vorrebbero sfoderare anche nella Capitale, dinanzi ad una Luiss quinta in classifica e che al momento dista solo due punti dalla Cestistica. “La vittoria contro Loreto Pesaro è un risultato che premia il lavoro quotidiano di questo gruppo – commenta il dirigente Michele Gravina -. Non è stata una partita semplice: gli avversari hanno giocato con grande intensità e ci hanno costretto a restare sempre dentro la gara. Proprio per questo il successo assume ancora più valore, perché dimostra la maturità che la squadra sta acquisendo nel saper gestire anche i momenti più delicati”. Gravina guarda poi al percorso che l’Allianz Pazienza sta costruendo: “All’inizio della stagione l’obiettivo era soprattutto trovare una nostra identità, puntando alla salvezza, al netto del roster più giovane del torneo. Oggi possiamo dire che quella identità sta emergendo con chiarezza. La squadra ha carattere, ha qualità e soprattutto ha imparato a riconoscere i momenti della partita. Sono aspetti che solo qualche mese fa sembravano lontani, quasi impensabili. Domenica, però, ci attende un banco di prova importante contro la Luiss Roma. Per continuare a crescere dobbiamo misurarci con avversari di livello e capire fino in fondo dove possiamo arrivare. Non vogliamo porci limiti né fare calcoli prematuri. Ci godiamo questo momento, consapevoli del percorso che stiamo facendo, ma con la stessa umiltà e la stessa fame che ci hanno portato fin qui”. GLI AVVERSARI ultimamente stanno procedendo a singhiozzi con vittorie stentate (AC Imola) e sconfitte impensabili (Virtus Imola e Quarrata)fino a qualche tempo fa, tanto che la classifica li vede solitari al quinto posto, a meno sei dal gruppo di testa e, come detto, ad un preoccupante più due proprio dagli ospiti dauni. La lunghezza del roster, le importanti individualita e la voglia di rialzarsi fanno pendere i pronostici dalla parte dei laziali, ma il magic-moment del team di Coach Bernardi lascia presagire una gara combattuta, dagli esiti non del tutto scontati. GLI ARBITRI: Rinaldi Tommaso di Livorno (LI), Esposito Alessandro di San Benedetto del Tronto (AP) e Russo Giacomo di Firenze (FI) APPUNTAMENTO a domenica 8 marzo presso il Palazzetto dello Sport, Piazza Apollodoro a Roma con palla a due alle ore 17 00 e diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

È la continuità che fa grande una squadra! La marcia dei Neri non si ferma e va ko anche Pesaro

Gli antichi proverbi raramente sbagliano: “è la somma che fa il totale”. E allora, alla voce Allianz Pazienza, in classifica compare un numero: 36. Trentasei punti costruiti con continuità, passo dopo passo, proprio come questo turno infrasettimanale della trentesima giornata. San Severo supera la Consultinvest Loreto Pesaro con autorevolezza 87-83, conquista la seconda vittoria casalinga in meno di una settimana e si concede un’altra serata con il sorriso, condivisa con il proprio pubblico dagli appassionati storici ai tanti studenti presenti sugli spalti. Un successo, e tanto basta! Ma se si entra nel particolare, l’analisi restituisce una gara tutt’altro che semplice. Tutti gli avversari, giunti a questo punto della stagione, hanno l’interesse a giocare ogni possesso al massimo dell’intensità, spingendosi oltre i propri limiti per centrare i rispettivi obiettivi. Eppure, anche in questo contesto, i Neri dimostrano maturità. Dopo un primo quarto non interpretato nel migliore dei modi, soprattutto alla luce dei 25 punti concessi agli avversari, San Severo riesce progressivamente a rimettere ordine. Già nel secondo periodo la squadra prova a correggere il tiro, ritrovando equilibrio e maggiore solidità. È però nella ripresa che emerge la vera crescita del gruppo. Con pazienza, attenzione e lucidità, la Cestistica costruisce il proprio vantaggio e lo difende nei momenti più delicati, anche quando va sotto di -11. Proprio quella maturità, tanto cercata nel corso della stagione, diventa l’arma decisiva quando la gara entra nella fase conclusiva: nonostante il forcing di Pesaro, i Neri gestiscono con intelligenza gli ultimi possessi (emblematico l’assist no look di Lucas per la tripla del sorpasso di Mobio), congelano il punteggio e portano a casa due punti di grande peso. C’è un concetto che deve accompagnare questo gruppo, oggi più che mai: divertirsi. Non nel senso superficiale del termine, ma nella sua accezione più profonda. Divertirsi significa giocare con libertà mentale, con fiducia nei propri mezzi, con la consapevolezza del lavoro svolto durante la settimana. Lo fanno i giocatori sin dall’inizio della stagione, lo dimostrano nell’intensità degli allenamenti e nella leggerezza con cui affrontano anche i momenti più complessi. Lo fanno gli addetti ai lavori, che vivono ogni gara con partecipazione e senso di appartenenza. Lo fanno i tifosi, che trasformano il palazzetto in un luogo di condivisione prima ancora che di competizione. È questo lo spirito che deve continuare ad accompagnare questi colori: un entusiasmo sano, contagioso, capace di rendere ogni appuntamento casalingo un momento collettivo, atteso e partecipato. Ragionare sui “se” e sui “cosa sarà” è naturale, soprattutto quando il presente regala soddisfazioni. È umano guardare avanti, fare calcoli, immaginare scenari. Ma l’equilibrio resta la chiave. Ogni partita ha una storia diversa e va affrontata con umiltà, interpretata con intelligenza, vissuta con intensità. E allora sì: continuiamo a goderci il percorso, senza smettere di lavorare. Perché è nel viaggio, prima ancora che nella meta, che si misura la grandezza di un gruppo. DAL PARQUET – Chi scende in campo? Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini vs Tognacci, Valentini, Graziani Pillastrini e Terenzi. L’avvio di gara vede gli ospiti partire con maggiore concentrazione. In pochi minuti riescono a produrre un parziale di sette punti, mentre l’Allianz Pazienza si affida quasi esclusivamente a qualche iniziativa estemporanea di Mobio. L’approccio dei Neri non è dei migliori e Loreto Pesaro ne approfitta immediatamente. Con il passare dei possessi gli ospiti danno la sensazione di voler fare sul serio: quando attaccano lo fanno con lucidità e continuità, trovando spazi e soluzioni efficaci. Dall’altra parte, invece, la reazione difensiva sanseverese tarda ad arrivare. Coach Bernardi prova a mescolare le carte, a cambiare rotazioni e assetti, e la Cestistica ritrova qualche certezza offensiva, ma è ancora troppo poco per colmare il divario con una squadra che, nei primi dieci minuti, riesce a produrre ben 25 punti contro i 19 dei padroni di casa. Un dato significativo, soprattutto se si considera la posizione di classifica dei due club: al di là dei valori in graduatoria, un approccio difensivo così permissivo non può essere sostenuto a lungo. La musica prova a cambiare nel secondo quarto. Le triple di Lucas e una poderosa schiacciata di Mobio ribaltano completamente l’inerzia della gara. È un momento importante del match: la Cestistica alza il ritmo, trova energia e riaccende il palazzetto. Coach Ceccarelli, dalla panchina ospite, è costretto a chiamare sospensione per fermare l’ondata emotiva dei padroni di casa e riordinare le idee dei suo: 19-25. Alla ripresa, però, Pesaro dimostra di avere qualità e personalità. Alcune belle costruzioni offensive liberano Delfino, che trova spazio per colpire con precisione dall’arco e da diverse zone del campo, riportando punti preziosi nel bottino degli ospiti. L’Allianz Pazienza comprende che non può permettere agli avversari di produrre con tanta facilità: lasciare ritmo a una squadra con questo talento offensivo significa rischiare di alimentarne ulteriormente l’energia. Così i Neri aumentano l’intensità, stringono le maglie difensive e trovano le giocate necessarie per chiudere il secondo quarto con un leggero vantaggio. All’intervallo il tabellone segna 44-40. C’è ancora moltissimo da giocare, ma una cosa appare chiara: la Cestistica non potrà permettersi di ripetere l’approccio visto nel primo quarto. Sarebbe un errore. Dagli spogliatoi sembra uscire un’altra Allianz Pazienza. L’atteggiamento è diverso, più determinato, più aggressivo, e il segnale più evidente arriva da Gherardini, che inaugura la ripresa con sei punti consecutivi, accendendo il ritmo della gara e restituendo energia ai Neri. Dall’altra parte, però, Loreto Pesaro non arretra di un passo. Gli ospiti continuano a mettere pressione alla difesa giallonera affidandosi a uno dei riferimenti offensivi della serata, Tognacci, protagonista di giocate di grande sostanza e capace di trascinare i suoi con determinazione. È un continuo botta e risposta: a ogni affondo sanseverese corrisponde una replica immediata degli ospiti, fino al 63-60 che chiude il terzo periodo e lascia presagire un ultimo quarto carico di tensione. Quando la partita entra nella sua fase più delicata, emerge però la personalità della grande squadra. Nell’ultima frazione la Cestistica sbaglia, soffre, si fa raggiungere e deve ricominciare da capo, ma resta lucida nel momento decisivo. È proprio in queste circostanze che si misura la maturità

Allianz Pazienza ed un giovedì casalingo con Loreto-Pesaro

Giusto il tempo di ripulire il Palacastellana, che riapre il sipario del palcoscenico sanseverese, con in scena stavolta Loreto-Pesaro contro i padroni di casa I NERI – anche grazie alla convincente vittoria ai danni di Ravenna di domenica scorsa,resistono in sesta posizione ed anzi proveranno a staccare ulteriormente Imola e Faenza, approfittando della seconda gara consecutiva in casa. “Continuiamo nel nostro percorso – spiegano dal main sponsor, i fratelli Vittorio e Antonio Pazienza –. Un cammino di crescita che coinvolge ogni ambito: dal parquet alla struttura societaria. Quando si raggiungono determinati livelli è naturale che l’attenzione si concentri sulla nostra realtà e che si inizi a parlare con maggiore frequenza di San Severo. Un’attenzione che non riguarda soltanto l’aspetto sportivo: questo momento positivo fa bene alla città, al blasone di San Severo, all’economia locale. Sempre più imprenditori si avvicinano al mondo della Cestistica perché vedono un progetto serio, una squadra giovane che mette cuore e sacrificio in campo, e risultati concreti che ne sono la diretta conseguenza”. Lo sguardo, però, resta proiettato in avanti: “Ci attende ora un nuovo turno infrasettimanale. Se dovessimo confermare quanto stiamo costruendo, potremmo consolidare ulteriormente la nostra posizione in classifica. Andiamo avanti con equilibrio, consapevoli del lavoro svolto ma con la stessa determinazione che ci ha portato fin qui”. GLI AVVERSARI sono ultimi in classifica insieme a 4 squadre, dunque vivono in piena bagarre salvezza, a maggior ragione dopo l’ultima di campionato, in cui hanno vinto in casa contro Chiusi, bissando il successo contro la Virtus Imola di sette giorni prima, sempre tra le mura amiche. La matricola marchigiana sta quindi affrontando in maniera arrembante questo torneo ed anche sui legni dauni venderà cara la pelle, trascinata dagli esperti Del fino, Graziani e Valentini e dalla freschezza dei giovani Sgarzini, Tognaccini e del figlio d’arte Morandotti, il tutto sotto la sapiente conduzione tecnica di Coach Ceccarelli. ARBITRI Marconetti Claudio di Rozzano (MI), Fusari Roberto di San Martino Siccomario (PV) e Valletta Davide di Montesilvano (PE) APPUNTAMENTO a giovedì 5 marzo presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 20.00 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

La forza delle idee, la bellezza del gioco! Allianz Pazienza vincente contro Ravenna

Non guardare al tachimetro, ma ai chilometri percorsi. Ed è un cammino lungo, intenso, straordinario quello che sta tracciando l’Allianz Pazienza, una squadra che, a detta degli esperti, è una delle più cresciute, sotto tutti i punti di vista. Il referto continua a sorridere i Neri che riescono a superare anche i terribili ragazzi di coach Auletta, l’Orasì Ravenna: 89-76 un dato secco che, tradotto in parole, equivale a un’altra opera d’arte firmata dall’armata sanseverese! L’analisi potrebbe dilungarsi a lungo (numeri, percentuali, vittorie lontano da casa, successi consecutivi, rendimento dei singoli) ma fermarsi ora sulle sole statistiche significherebbe ridurre qualcosa che va ben oltre i numeri.  Perché, a ben vedere, l’incontro odierno non è stato affatto scontato. Di fronte c’era una squadra giovanissima, per età e spirito non distante dalla Cestistica, ma capace di mostrare una maturità sorprendente nell’interpretare una gara tirata e ostica. L’Orasì scendeva in terra dauna con tre sconfitte consecutive e con l’obiettivo dichiarato di fare punti; e, per almeno venti minuti, è riuscita a mettere in difficoltà i padroni di casa. È stata una partita ruvida, intensa, giocata sul filo dell’equilibrio, poi, verso la fine del terzo periodo, la Cestistica ha deciso che era il momento di cambiare marcia. Ha alzato il livello difensivo, ha gestito con maggiore lucidità i possessi e nell’ultimo quarto ha chiuso l’incontro con autorità. È stata una prova di maturità: nella gestione, nella capacità di soffrire (soprattutto nel primo tempo) e nella freddezza con cui ha saputo indirizzare la gara nel momento decisivo. Al di là di ciò che racconta il tabellone, resta l’atteggiamento di tutti i giocatori. Nessuno escluso. Da chi ha prodotto maggiormente nei canestri e da chi ha contribuito con l’energia e la determinazione.  Ed è quello, prima di ogni statistica, che certifica la crescita di questa squadra. La Cestistica ha perso in campionato appena undici volte. Lo ricordiamo oggi, dopo l’ennesima affermazione perché non bisogna mai dimenticare da dove si è partiti, nemmeno adesso che San Severo siede con pieno merito tra i club più importanti del panorama nazionale. Perché è esattamente lì che questa squadra merita di stare: al centro della ribalta. E tutto questo grazie a chi? A un gruppo di ragazzi. A una palla che rimbalza. Ad una analisi più attenta: si scrive “pallacanestro”, si legge “emozioni.” Siamo fieri di te, Cestistica. DAL PARQUET – I protagonisti in campo portano questi cognomi dietro le proprie casacche: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini vs Paolin, Feliciangeli, Brigato, Cena e Jakstas. Dopo alcuni minuti iniziali segnati da polveri bagnate su entrambi i fronti, è Ravenna a rompere l’equilibrio con i primi due punti dal campo. L’Allianz Pazienza, però, risponde immediatamente con quella che è ormai una consuetudine casalinga: la tripla. Prima Mobio, poi Bugatti. La gara, nella sua fase inaugurale, non brilla per fluidità: più errori tattici che giocate spettacolari, più letture sbagliate che ritmo continuo. Eppure, pur dando l’impressione di poter controllare l’inerzia, la Cestistica deve fare i conti con una Orasì concreta, capace di restare agganciata al punteggio sfruttando con semplicità le soluzioni nel pitturato. Dopo appena quattro minuti coach Massimo Bernardi è già chiamato a gestire una variabile delicata: le infrazioni fischiate al capitano Bugatti. Un fattore che inevitabilmente condiziona le rotazioni e l’equilibrio difensivo. I giallorossi ne approfittano, trovano punti anche capitalizzando qualche imprecisione dei Neri, che in questa fase non massimizzano l’efficacia dei propri possessi. La scossa arriva da Morelli, che accende il ritmo. Bugatti aggiunge due punti di sostanza, poi ancora Morelli colpisce dall’arco per la seconda volta personale. In pochi minuti la partita cambia tono, si accende, si anima. Il primo parziale si chiude con un’intensità crescente e con la sensazione che la gara abbia appena iniziato a mostrare il suo vero volto, ma sono gli emiliani a ridere: 20-25. Serve una scintilla. E la scintilla arriva. Si accende con Jordan Lucas. L’Orasì chiude il primo quarto avanti, ma in pochi possessi il numero 0 sanseverese si prende la scena: cinque punti consecutivi, costruiti con personalità, che riaccendono il palazzetto e rimettono la gara sui binari dell’equilibrio. Ravenna, però, non arretra. Ghigo ristabilisce le distanze, +3, a testimonianza di una squadra che non si lascia intimidire. Gherardini lotta sotto i tabelloni, strappa un rimbalzo prezioso e lo trasforma in due punti di peso specifico. È una battaglia vera. L’Orasì continua ad attaccare con coraggio: i ragazzi di coach Andrea Auletta esprimono una pallacanestro viva, organizzata, senza timori. Non si fanno condizionare dai decibel del Pala “Falcone e Borsellino” e restano fedeli al proprio piano partita. Il punteggio resta costantemente in bilico; tra errori, contatti, falli fischiati e giocate da una parte e dall’altra, la partita vive su un equilibrio sottile. La Cestistica produce tanto, ma deve essere più efficace: le occasioni non mancano, la precisione sì. Ed infatti, sul 34-36, Bernardi sospende tutto per dare uno scossone si suoi uomini. Ed infatti arriva la pronta reazione di Matteo Todisco che mette a segno due ‘bombe’ da oltre l’arco che fanno bene al punteggio e all’umore. Manna dal cielo per farsì che l’inerzia cambi padrone, ma la tripla di Feliciangeli manda in equilibrio le statistiche; almeno quelle dei primi 20’. Il tabellone dice: 42-42. C’è da pedalare. E si pedala. Perché gli avversari non concedono un centimetro e ogni tentativo di allungo (vedasi i tiri di Lucas, Mobio e Morelli) viene immediatamente ricucito da Ravenna, capace di spegnere sul nascere gli entusiasmi dei Neri. La formazione di coach Massimo Bernardi rientra dagli spogliatoi con un atteggiamento diverso, più determinato. L’obiettivo è il seguente: mettere finalmente la freccia in una gara che coinvolge emotivamente l’intera piazza sanseverese. L’attacco trova maggiore continuità rispetto ai primi dieci minuti, il ritmo cresce, ma resta la sensazione che ci sia ancora margine di miglioramento nelle scelte e nell’esecuzione. In difesa, soprattutto, occorre stringere le maglie; l’Orasì sbaglia poco e, anche quando non concretizza al primo tentativo, torna con ferocia a rimbalzo, generando seconde opportunità che mettono sotto pressione i padroni di casa e ne condizionano l’inerzia emotiva, in campo