Allianz Pazienza: arriva Quarrata!

Dopo la pausa per le Coppa Italia scatta l’ultimo scorcio di campionato :7 partite (sei per la Cestistica che dovrà affrontare il turno di riposo) in cui ciascuna squadra lotterà per un obiettivo. Per i Neri sarà l’ultima (di regular season) di domenica sui legni amici, considerato che le altre due interne rimanenti si disputeranno sabato 4 aprile contro Livorno e giovedì 16 contro Latina. I NERI a questo punto del torneo ed in tale posizione di classifica hanno imparato a sognare e non vogliono smettere di farlo…Dopo qualche giorno di pausa hanno ripreso ad allenarsi con ancor maggiore veemenza, desiderosi di arrivare il più in alto possibile, senza lasciare nulla di intentato. “All’inizio della competizione non era facile trovare gli aggettivi giusti per descrivere quello che questa squadra avrebbe potuto fare – dichiara con soddisfazione il presidente Amerigo Ciavarella –. Oggi, invece, gli aggettivi forse non bastano più. Stiamo vivendo un’annata straordinaria e la vittoria di Roma, conquistata in trasferta contro un avversario di valore, ne è l’ennesima conferma”. Il presidente sottolinea come il merito sia innanzitutto del lavoro quotidiano del gruppo: “Voglio fare i complimenti alla squadra e allo staff tecnico. C’è impegno, serietà e una mentalità che ci rende orgogliosi. I ragazzi stanno dimostrando grande maturità e stanno regalando alla città una stagione davvero memorabile”. Lo sguardo si sposta poi sul prossimo futuro, sia sportivo che societario: “Questa stagione merita di essere analizzata con attenzione e lo abbiamo fatto, per la prima volta, ieri, insieme ai nostri sponsor, ai soci sostenitori e a tutti i cittadini”. Prima, però, c’è il campo: “Adesso arrivano giorni importanti. Dopo questi turni intensi abbiamo avuto la possibilità di recuperare un po’ di energie, ma sappiamo che contro Quarrata sarà una partita tutt’altro che semplice. Gli avversari verranno qui per conquistare i due punti, ma i nostri ragazzi hanno dimostrato di avere la testa giusta. Dobbiamo continuare così fino alla fine del campionato, senza fare calcoli: pensare partita dopo partita. Il resto verrà da sé”. GLI AVVERSARI – Sono diciassettesimi in graduatoria a pari punti con altre quattro formazioni, in piena bagarre salvezza. Nelle ultime uscite hanno collezionato punti pesanti contro LUISS e Faenza, perdendo di misura contro Nocera e Chiusi, ma detengono nel proprio DNA quello di essere compagine gagliarda e battagliera. Dopo l’esonero dello storico Coach Tonfoni il subentrante Matteoni si affiderà al quintetto Molteni (sostituito probabilmente da Coltro a causa di un infortunio alla spalla), Regoli, Angelucci, Tiberti, Blatancic con le incursioni dell’eterno Mei dalla panca, per tentare il colpaccio in terra dauna ed allontanarsi dai bassifondi della classifica. ARBITRI – Di Gennaro Dario di Roma (RM), Silvestri Giorgio di Roma (RM) e Coda Mattia di Roma (RM )E APPUNTAMENTO a domenica 22 marzo presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Nota sulle condizioni fisiche di Andrea Gattel

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che l’atleta Andrea Gattel è stato sottoposto a esami diagnostici strumentali in seguito all’infortunio occorso nel corso della gara disputata contro Loreto Pesaro. Gli accertamenti, effettuati tramite risonanza magnetica, hanno evidenziato una lesione radiale del corno anteriore del menisco esterno sinistro. In accordo con lo staff medico societario e dopo le opportune valutazioni condivise con l’atleta, Andrea sarà sottoposto nei prossimi giorni a intervento chirurgico finalizzato alla risoluzione della problematica riscontrata. Alla luce del quadro clinico attuale, i tempi di recupero saranno valutati progressivamente sulla base dell’evoluzione post-operatoria e delle risposte al percorso riabilitativo. La società desidera esprimere, come sempre, un sentito ringraziamento al Centro di Radiologia Di Giovine – Vergantino per la professionalità e la tempestività dimostrate negli accertamenti diagnostici, nonché allo staff medico della Cestistica San Severo, che con competenza, dedizione e attenzione segue quotidianamente gli atleti del club, confermando l’elevato livello di preparazione e cura che accompagna il lavoro della società anche sotto il profilo sanitario. La Cestistica San Severo rivolge ad Andrea i più sinceri auguri di pronta guarigione, con l’auspicio di rivederlo quanto prima sul parquet. In bocca al lupo, Gatto!

Non chiamatela più “sorpresa”, ma realtà. Spettacolo Allianz Pazienza: aggancio (e sorpasso) alla Luiss

Sembrava tutto già scritto. Come se quella di Roma, contro la Luiss, dovesse essere poco più di una tappa di passaggio, una trasferta da onorare senza particolari emozioni. E invece no. L’Allianz Pazienza San Severo rientra da Roma con il bottino più prezioso che una gara del genere possa offrire: i due punti, conquistati su uno dei parquet più insidiosi del campionato. Al Palazzetto dello Sport, il confronto tra Luiss e Cestistica si conclude col punteggio di: 68-70. Un incontro che, sin dalle prime battute, lasciava intravedere segnali incoraggianti per la Cestistica. I dauni partono con un parziale lampo di 0-10, che avrebbe potuto assumere dimensioni ancora più ampie se alcune buone occasioni offensive fossero state concretizzate. I padroni di casa, però, hanno il merito di reagire: la Luiss non lascia che l’entusiasmo sanseverese prenda il sopravvento e, con pazienza, ricuce lo strappo riportando la gara su binari di maggiore equilibrio. Nonostante questo, per tutti i primi venti minuti è comunque la squadra di Bernardi a dettare il ritmo. Dopo l’intervallo lungo, l’Allianz Pazienza riprende esattamente da dove aveva lasciato; nel terzo periodo riesce a contenere con ordine le iniziative capitoline, introducendo anche una novità tattica interessante: Todisco viene schierato da centro in un quintetto particolarmente mobile e “basso”, soluzione che crea non pochi problemi alla difesa romana. Proprio Todisco si rivela preziosissimo sotto i tabelloni, catturando numerosi rimbalzi offensivi che si trasformano in extra possessi fondamentali per i compagni. L’ultimo quarto diventa una battaglia punto a punto. L’Allianz Pazienza mantiene costantemente un margine tra le tre e le cinque lunghezze, ma la Luiss dimostra grande carattere e riesce più volte a rientrare, portando la partita su un filo sottilissimo fino agli ultimi istanti. A 30 secondi dalla sirena, Roma ha l’occasione per trovare il canestro della vittoria. Ma è proprio in quel momento che emerge la solidità difensiva dei gialloneri: una chiusura veemente, intensa, che costringe i capitolini a una conclusione forzata. Il pallone si stampa sul ferro e il suono della sirena può finalmente liberare l’esultanza dell’Allianz Pazienza e la forza di un collettivo… gigante. Abbiamo gli stessi punti della Luiss Roma: 38. A dirlo così sembra quasi incredibile. Forse, se si guarda soltanto al numero in classifica, potrebbe apparire come una semplice coincidenza statistica. Ma basta tornare con la memoria ai nastri di partenza della stagione per comprendere quanto questo dato racconti una storia ben diversa. I romani partivano con l’ambizione dichiarata di occupare le zone alte della classifica e di lottare per i playoff: un obiettivo naturale per un roster costruito con qualità ed esperienza. L’Allianz Pazienza, invece, si presentava ai blocchi di partenza con prospettive molto diverse, pronta a combattere settimana dopo settimana per conquistare i punti necessari alla salvezza, tenendo sempre un occhio alle dirette concorrenti. Oggi, però, il panorama è cambiato. E quello slogan che all’inizio della stagione avevamo scelto quasi come un auspicio “insieme è un’altra storia”, è diventato realtà. Perché questo percorso non è frutto di un episodio isolato, ma del lavoro costante di un gruppo che ha saputo crescere nel tempo. E in una stagione come questa le vittorie non appartengono mai a una sola persona. Non sono soltanto di chi indossa la canotta e scende sul parquet. Sono del collettivo: di chi gioca, di chi resta pronto in panchina, di chi sostiene la squadra ogni giorno dietro le quinte, di chi in società lavora affinché tutto funzioni nel migliore dei modi. È la vittoria di tutti. È la nostra vittoria. DAL PARQUET – Pasqualin, Fallucca, Pugliatti, Graziano e Sylla per coach Righetti. Bandini, Lucas, Mobio, Bugatti e Gherardini per Massimo Bernardi. L’avvio di gara è leggermente contratto per entrambe le squadre; nei primi tre minuti si sbaglia molto, soprattutto da parte della Luiss, che fatica a trovare ritmo e precisione nelle conclusioni. L’Allianz Pazienza, invece, ha il merito di approcciare la partita con maggiore lucidità: a rompere l’equilibrio ci pensano Fabio Bugatti e Paolo Bandini, autore di sei punti consecutivi che avrebbero potuto essere anche di più se alcune buone costruzioni offensive avessero trovato il fondo della retina. San Severo prova ad approfittare delle incertezze romane e costruisce un avvio convincente, portandosi rapidamente sullo 0-8. Dalla panchina capitolina arriva immediatamente il timeout: la Luiss non ha ancora trovato un canestro dal campo, mentre la Cestistica sembra essere entrata in partita con un passo decisamente diverso. Le parole di coach Righetti, però, non cambiano subito l’inerzia. I padroni di casa continuano a faticare in attacco e l’Allianz Pazienza allunga ulteriormente, toccando lo 0-10 dopo cinque minuti di gioco. Un dato significativo che testimonia l’intensità difensiva dei Neri (oggi, per l’occasione, più gialli che neri) e la capacità di capitalizzare le prime opportunità. La Luiss muove finalmente il tabellino soltanto dalla lunetta con Pasqualin, mentre San Severo avrebbe anche l’occasione di ampliare il margine. Qualche errore di troppo, però, tiene i romani ancora in partita. A sbloccare definitivamente l’attacco capitolino è Fernandez, che trova il canestro dalla lunga distanza riportando i suoi sul 5-10. Il vantaggio sanseverese torna subito a crescere grazie a Mobio, che firma il 5-12 immediatamente quasi del tutto risucchiato dai romani con Graziano. Se è vero che la Cestistica mantiene un minimo margine di vantaggio, è altrettanto evidente che il punteggio avrebbe potuto essere ancora più ampio. Ed infatti, gli errori costano ‘caro’ fino ai due punti al fil di sirena di Fernandez: 16-17. Coach Bernardi cambia assetto e ridisegna il quintetto: Bandini, Mobio, Morelli, Todisco e Ndour; tre quinti dello schieramento iniziale vengono modificati e l’avvio sembra promettente. È ancora Mobio a lasciare il segno con altri due punti che rafforzano l’inerzia favorevole alla Cestistica. Tuttavia, quasi in parallelo, arriva qualche difficoltà sul piano disciplinare: nell’arco di appena sessanta secondi i Neri commettono tre falli, permettendo alla Luiss di rientrare nel punteggio e di trovare, per la prima volta nel corso della gara, il vantaggio. La reazione sanseverese, però, è immediata. In pochi possessi la Cestistica ristabilisce le gerarchie e trova il canestro del contro sorpasso sul 20-25, costringendo ancora una volta la panchina capitolina a fermare il gioco con un timeout. Il motivo è semplice: l’Allianz Pazienza scende in campo

La Allianz Pazienza “sui banchi” della Luiss

LA ALLIANZ PAZIENZA “SUI BANCHI” DELLA LUISS Dopo gli esami superati (leggi salvezza matematica raggiunta), la Cestistica Città di San Severo si reca a Roma presso la LUISS per “discutere la propria tesi di laurea” (sul parquet ovviamente), proponendo credenziali ed obiettivi assolutamente insperati ad inizio corso. I NERI nell’infrasettimanale hanno dato l’ennesima versione di se, soffrendo, respingendo le ambizioni di Pesaro e recuperando 11 lunghezze nei quattro minuti finali, mentre concedevano a Loreto una sola realizzazione (totale) dalla lunetta. Forza, determinazione e talento che Mobio e compagni vorrebbero sfoderare anche nella Capitale, dinanzi ad una Luiss quinta in classifica e che al momento dista solo due punti dalla Cestistica. “La vittoria contro Loreto Pesaro è un risultato che premia il lavoro quotidiano di questo gruppo – commenta il dirigente Michele Gravina -. Non è stata una partita semplice: gli avversari hanno giocato con grande intensità e ci hanno costretto a restare sempre dentro la gara. Proprio per questo il successo assume ancora più valore, perché dimostra la maturità che la squadra sta acquisendo nel saper gestire anche i momenti più delicati”. Gravina guarda poi al percorso che l’Allianz Pazienza sta costruendo: “All’inizio della stagione l’obiettivo era soprattutto trovare una nostra identità, puntando alla salvezza, al netto del roster più giovane del torneo. Oggi possiamo dire che quella identità sta emergendo con chiarezza. La squadra ha carattere, ha qualità e soprattutto ha imparato a riconoscere i momenti della partita. Sono aspetti che solo qualche mese fa sembravano lontani, quasi impensabili. Domenica, però, ci attende un banco di prova importante contro la Luiss Roma. Per continuare a crescere dobbiamo misurarci con avversari di livello e capire fino in fondo dove possiamo arrivare. Non vogliamo porci limiti né fare calcoli prematuri. Ci godiamo questo momento, consapevoli del percorso che stiamo facendo, ma con la stessa umiltà e la stessa fame che ci hanno portato fin qui”. GLI AVVERSARI ultimamente stanno procedendo a singhiozzi con vittorie stentate (AC Imola) e sconfitte impensabili (Virtus Imola e Quarrata)fino a qualche tempo fa, tanto che la classifica li vede solitari al quinto posto, a meno sei dal gruppo di testa e, come detto, ad un preoccupante più due proprio dagli ospiti dauni. La lunghezza del roster, le importanti individualita e la voglia di rialzarsi fanno pendere i pronostici dalla parte dei laziali, ma il magic-moment del team di Coach Bernardi lascia presagire una gara combattuta, dagli esiti non del tutto scontati. GLI ARBITRI: Rinaldi Tommaso di Livorno (LI), Esposito Alessandro di San Benedetto del Tronto (AP) e Russo Giacomo di Firenze (FI) APPUNTAMENTO a domenica 8 marzo presso il Palazzetto dello Sport, Piazza Apollodoro a Roma con palla a due alle ore 17 00 e diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

È la continuità che fa grande una squadra! La marcia dei Neri non si ferma e va ko anche Pesaro

Gli antichi proverbi raramente sbagliano: “è la somma che fa il totale”. E allora, alla voce Allianz Pazienza, in classifica compare un numero: 36. Trentasei punti costruiti con continuità, passo dopo passo, proprio come questo turno infrasettimanale della trentesima giornata. San Severo supera la Consultinvest Loreto Pesaro con autorevolezza 87-83, conquista la seconda vittoria casalinga in meno di una settimana e si concede un’altra serata con il sorriso, condivisa con il proprio pubblico dagli appassionati storici ai tanti studenti presenti sugli spalti. Un successo, e tanto basta! Ma se si entra nel particolare, l’analisi restituisce una gara tutt’altro che semplice. Tutti gli avversari, giunti a questo punto della stagione, hanno l’interesse a giocare ogni possesso al massimo dell’intensità, spingendosi oltre i propri limiti per centrare i rispettivi obiettivi. Eppure, anche in questo contesto, i Neri dimostrano maturità. Dopo un primo quarto non interpretato nel migliore dei modi, soprattutto alla luce dei 25 punti concessi agli avversari, San Severo riesce progressivamente a rimettere ordine. Già nel secondo periodo la squadra prova a correggere il tiro, ritrovando equilibrio e maggiore solidità. È però nella ripresa che emerge la vera crescita del gruppo. Con pazienza, attenzione e lucidità, la Cestistica costruisce il proprio vantaggio e lo difende nei momenti più delicati, anche quando va sotto di -11. Proprio quella maturità, tanto cercata nel corso della stagione, diventa l’arma decisiva quando la gara entra nella fase conclusiva: nonostante il forcing di Pesaro, i Neri gestiscono con intelligenza gli ultimi possessi (emblematico l’assist no look di Lucas per la tripla del sorpasso di Mobio), congelano il punteggio e portano a casa due punti di grande peso. C’è un concetto che deve accompagnare questo gruppo, oggi più che mai: divertirsi. Non nel senso superficiale del termine, ma nella sua accezione più profonda. Divertirsi significa giocare con libertà mentale, con fiducia nei propri mezzi, con la consapevolezza del lavoro svolto durante la settimana. Lo fanno i giocatori sin dall’inizio della stagione, lo dimostrano nell’intensità degli allenamenti e nella leggerezza con cui affrontano anche i momenti più complessi. Lo fanno gli addetti ai lavori, che vivono ogni gara con partecipazione e senso di appartenenza. Lo fanno i tifosi, che trasformano il palazzetto in un luogo di condivisione prima ancora che di competizione. È questo lo spirito che deve continuare ad accompagnare questi colori: un entusiasmo sano, contagioso, capace di rendere ogni appuntamento casalingo un momento collettivo, atteso e partecipato. Ragionare sui “se” e sui “cosa sarà” è naturale, soprattutto quando il presente regala soddisfazioni. È umano guardare avanti, fare calcoli, immaginare scenari. Ma l’equilibrio resta la chiave. Ogni partita ha una storia diversa e va affrontata con umiltà, interpretata con intelligenza, vissuta con intensità. E allora sì: continuiamo a goderci il percorso, senza smettere di lavorare. Perché è nel viaggio, prima ancora che nella meta, che si misura la grandezza di un gruppo. DAL PARQUET – Chi scende in campo? Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini vs Tognacci, Valentini, Graziani Pillastrini e Terenzi. L’avvio di gara vede gli ospiti partire con maggiore concentrazione. In pochi minuti riescono a produrre un parziale di sette punti, mentre l’Allianz Pazienza si affida quasi esclusivamente a qualche iniziativa estemporanea di Mobio. L’approccio dei Neri non è dei migliori e Loreto Pesaro ne approfitta immediatamente. Con il passare dei possessi gli ospiti danno la sensazione di voler fare sul serio: quando attaccano lo fanno con lucidità e continuità, trovando spazi e soluzioni efficaci. Dall’altra parte, invece, la reazione difensiva sanseverese tarda ad arrivare. Coach Bernardi prova a mescolare le carte, a cambiare rotazioni e assetti, e la Cestistica ritrova qualche certezza offensiva, ma è ancora troppo poco per colmare il divario con una squadra che, nei primi dieci minuti, riesce a produrre ben 25 punti contro i 19 dei padroni di casa. Un dato significativo, soprattutto se si considera la posizione di classifica dei due club: al di là dei valori in graduatoria, un approccio difensivo così permissivo non può essere sostenuto a lungo. La musica prova a cambiare nel secondo quarto. Le triple di Lucas e una poderosa schiacciata di Mobio ribaltano completamente l’inerzia della gara. È un momento importante del match: la Cestistica alza il ritmo, trova energia e riaccende il palazzetto. Coach Ceccarelli, dalla panchina ospite, è costretto a chiamare sospensione per fermare l’ondata emotiva dei padroni di casa e riordinare le idee dei suo: 19-25. Alla ripresa, però, Pesaro dimostra di avere qualità e personalità. Alcune belle costruzioni offensive liberano Delfino, che trova spazio per colpire con precisione dall’arco e da diverse zone del campo, riportando punti preziosi nel bottino degli ospiti. L’Allianz Pazienza comprende che non può permettere agli avversari di produrre con tanta facilità: lasciare ritmo a una squadra con questo talento offensivo significa rischiare di alimentarne ulteriormente l’energia. Così i Neri aumentano l’intensità, stringono le maglie difensive e trovano le giocate necessarie per chiudere il secondo quarto con un leggero vantaggio. All’intervallo il tabellone segna 44-40. C’è ancora moltissimo da giocare, ma una cosa appare chiara: la Cestistica non potrà permettersi di ripetere l’approccio visto nel primo quarto. Sarebbe un errore. Dagli spogliatoi sembra uscire un’altra Allianz Pazienza. L’atteggiamento è diverso, più determinato, più aggressivo, e il segnale più evidente arriva da Gherardini, che inaugura la ripresa con sei punti consecutivi, accendendo il ritmo della gara e restituendo energia ai Neri. Dall’altra parte, però, Loreto Pesaro non arretra di un passo. Gli ospiti continuano a mettere pressione alla difesa giallonera affidandosi a uno dei riferimenti offensivi della serata, Tognacci, protagonista di giocate di grande sostanza e capace di trascinare i suoi con determinazione. È un continuo botta e risposta: a ogni affondo sanseverese corrisponde una replica immediata degli ospiti, fino al 63-60 che chiude il terzo periodo e lascia presagire un ultimo quarto carico di tensione. Quando la partita entra nella sua fase più delicata, emerge però la personalità della grande squadra. Nell’ultima frazione la Cestistica sbaglia, soffre, si fa raggiungere e deve ricominciare da capo, ma resta lucida nel momento decisivo. È proprio in queste circostanze che si misura la maturità

Allianz Pazienza ed un giovedì casalingo con Loreto-Pesaro

Giusto il tempo di ripulire il Palacastellana, che riapre il sipario del palcoscenico sanseverese, con in scena stavolta Loreto-Pesaro contro i padroni di casa I NERI – anche grazie alla convincente vittoria ai danni di Ravenna di domenica scorsa,resistono in sesta posizione ed anzi proveranno a staccare ulteriormente Imola e Faenza, approfittando della seconda gara consecutiva in casa. “Continuiamo nel nostro percorso – spiegano dal main sponsor, i fratelli Vittorio e Antonio Pazienza –. Un cammino di crescita che coinvolge ogni ambito: dal parquet alla struttura societaria. Quando si raggiungono determinati livelli è naturale che l’attenzione si concentri sulla nostra realtà e che si inizi a parlare con maggiore frequenza di San Severo. Un’attenzione che non riguarda soltanto l’aspetto sportivo: questo momento positivo fa bene alla città, al blasone di San Severo, all’economia locale. Sempre più imprenditori si avvicinano al mondo della Cestistica perché vedono un progetto serio, una squadra giovane che mette cuore e sacrificio in campo, e risultati concreti che ne sono la diretta conseguenza”. Lo sguardo, però, resta proiettato in avanti: “Ci attende ora un nuovo turno infrasettimanale. Se dovessimo confermare quanto stiamo costruendo, potremmo consolidare ulteriormente la nostra posizione in classifica. Andiamo avanti con equilibrio, consapevoli del lavoro svolto ma con la stessa determinazione che ci ha portato fin qui”. GLI AVVERSARI sono ultimi in classifica insieme a 4 squadre, dunque vivono in piena bagarre salvezza, a maggior ragione dopo l’ultima di campionato, in cui hanno vinto in casa contro Chiusi, bissando il successo contro la Virtus Imola di sette giorni prima, sempre tra le mura amiche. La matricola marchigiana sta quindi affrontando in maniera arrembante questo torneo ed anche sui legni dauni venderà cara la pelle, trascinata dagli esperti Del fino, Graziani e Valentini e dalla freschezza dei giovani Sgarzini, Tognaccini e del figlio d’arte Morandotti, il tutto sotto la sapiente conduzione tecnica di Coach Ceccarelli. ARBITRI Marconetti Claudio di Rozzano (MI), Fusari Roberto di San Martino Siccomario (PV) e Valletta Davide di Montesilvano (PE) APPUNTAMENTO a giovedì 5 marzo presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 20.00 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

La forza delle idee, la bellezza del gioco! Allianz Pazienza vincente contro Ravenna

Non guardare al tachimetro, ma ai chilometri percorsi. Ed è un cammino lungo, intenso, straordinario quello che sta tracciando l’Allianz Pazienza, una squadra che, a detta degli esperti, è una delle più cresciute, sotto tutti i punti di vista. Il referto continua a sorridere i Neri che riescono a superare anche i terribili ragazzi di coach Auletta, l’Orasì Ravenna: 89-76 un dato secco che, tradotto in parole, equivale a un’altra opera d’arte firmata dall’armata sanseverese! L’analisi potrebbe dilungarsi a lungo (numeri, percentuali, vittorie lontano da casa, successi consecutivi, rendimento dei singoli) ma fermarsi ora sulle sole statistiche significherebbe ridurre qualcosa che va ben oltre i numeri.  Perché, a ben vedere, l’incontro odierno non è stato affatto scontato. Di fronte c’era una squadra giovanissima, per età e spirito non distante dalla Cestistica, ma capace di mostrare una maturità sorprendente nell’interpretare una gara tirata e ostica. L’Orasì scendeva in terra dauna con tre sconfitte consecutive e con l’obiettivo dichiarato di fare punti; e, per almeno venti minuti, è riuscita a mettere in difficoltà i padroni di casa. È stata una partita ruvida, intensa, giocata sul filo dell’equilibrio, poi, verso la fine del terzo periodo, la Cestistica ha deciso che era il momento di cambiare marcia. Ha alzato il livello difensivo, ha gestito con maggiore lucidità i possessi e nell’ultimo quarto ha chiuso l’incontro con autorità. È stata una prova di maturità: nella gestione, nella capacità di soffrire (soprattutto nel primo tempo) e nella freddezza con cui ha saputo indirizzare la gara nel momento decisivo. Al di là di ciò che racconta il tabellone, resta l’atteggiamento di tutti i giocatori. Nessuno escluso. Da chi ha prodotto maggiormente nei canestri e da chi ha contribuito con l’energia e la determinazione.  Ed è quello, prima di ogni statistica, che certifica la crescita di questa squadra. La Cestistica ha perso in campionato appena undici volte. Lo ricordiamo oggi, dopo l’ennesima affermazione perché non bisogna mai dimenticare da dove si è partiti, nemmeno adesso che San Severo siede con pieno merito tra i club più importanti del panorama nazionale. Perché è esattamente lì che questa squadra merita di stare: al centro della ribalta. E tutto questo grazie a chi? A un gruppo di ragazzi. A una palla che rimbalza. Ad una analisi più attenta: si scrive “pallacanestro”, si legge “emozioni.” Siamo fieri di te, Cestistica. DAL PARQUET – I protagonisti in campo portano questi cognomi dietro le proprie casacche: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini vs Paolin, Feliciangeli, Brigato, Cena e Jakstas. Dopo alcuni minuti iniziali segnati da polveri bagnate su entrambi i fronti, è Ravenna a rompere l’equilibrio con i primi due punti dal campo. L’Allianz Pazienza, però, risponde immediatamente con quella che è ormai una consuetudine casalinga: la tripla. Prima Mobio, poi Bugatti. La gara, nella sua fase inaugurale, non brilla per fluidità: più errori tattici che giocate spettacolari, più letture sbagliate che ritmo continuo. Eppure, pur dando l’impressione di poter controllare l’inerzia, la Cestistica deve fare i conti con una Orasì concreta, capace di restare agganciata al punteggio sfruttando con semplicità le soluzioni nel pitturato. Dopo appena quattro minuti coach Massimo Bernardi è già chiamato a gestire una variabile delicata: le infrazioni fischiate al capitano Bugatti. Un fattore che inevitabilmente condiziona le rotazioni e l’equilibrio difensivo. I giallorossi ne approfittano, trovano punti anche capitalizzando qualche imprecisione dei Neri, che in questa fase non massimizzano l’efficacia dei propri possessi. La scossa arriva da Morelli, che accende il ritmo. Bugatti aggiunge due punti di sostanza, poi ancora Morelli colpisce dall’arco per la seconda volta personale. In pochi minuti la partita cambia tono, si accende, si anima. Il primo parziale si chiude con un’intensità crescente e con la sensazione che la gara abbia appena iniziato a mostrare il suo vero volto, ma sono gli emiliani a ridere: 20-25. Serve una scintilla. E la scintilla arriva. Si accende con Jordan Lucas. L’Orasì chiude il primo quarto avanti, ma in pochi possessi il numero 0 sanseverese si prende la scena: cinque punti consecutivi, costruiti con personalità, che riaccendono il palazzetto e rimettono la gara sui binari dell’equilibrio. Ravenna, però, non arretra. Ghigo ristabilisce le distanze, +3, a testimonianza di una squadra che non si lascia intimidire. Gherardini lotta sotto i tabelloni, strappa un rimbalzo prezioso e lo trasforma in due punti di peso specifico. È una battaglia vera. L’Orasì continua ad attaccare con coraggio: i ragazzi di coach Andrea Auletta esprimono una pallacanestro viva, organizzata, senza timori. Non si fanno condizionare dai decibel del Pala “Falcone e Borsellino” e restano fedeli al proprio piano partita. Il punteggio resta costantemente in bilico; tra errori, contatti, falli fischiati e giocate da una parte e dall’altra, la partita vive su un equilibrio sottile. La Cestistica produce tanto, ma deve essere più efficace: le occasioni non mancano, la precisione sì. Ed infatti, sul 34-36, Bernardi sospende tutto per dare uno scossone si suoi uomini. Ed infatti arriva la pronta reazione di Matteo Todisco che mette a segno due ‘bombe’ da oltre l’arco che fanno bene al punteggio e all’umore. Manna dal cielo per farsì che l’inerzia cambi padrone, ma la tripla di Feliciangeli manda in equilibrio le statistiche; almeno quelle dei primi 20’. Il tabellone dice: 42-42. C’è da pedalare. E si pedala. Perché gli avversari non concedono un centimetro e ogni tentativo di allungo (vedasi i tiri di Lucas, Mobio e Morelli) viene immediatamente ricucito da Ravenna, capace di spegnere sul nascere gli entusiasmi dei Neri. La formazione di coach Massimo Bernardi rientra dagli spogliatoi con un atteggiamento diverso, più determinato. L’obiettivo è il seguente: mettere finalmente la freccia in una gara che coinvolge emotivamente l’intera piazza sanseverese. L’attacco trova maggiore continuità rispetto ai primi dieci minuti, il ritmo cresce, ma resta la sensazione che ci sia ancora margine di miglioramento nelle scelte e nell’esecuzione. In difesa, soprattutto, occorre stringere le maglie; l’Orasì sbaglia poco e, anche quando non concretizza al primo tentativo, torna con ferocia a rimbalzo, generando seconde opportunità che mettono sotto pressione i padroni di casa e ne condizionano l’inerzia emotiva, in campo

Allianz Pazienza con Ravenna la missione consolidamento

Due interne in quattro giorni per la Cestistica Città di San Severo che prova a rafforzare la zona playoff! I NERI hanno dato spettacolo in quel di Caserta, tenendo viva una gara dalle percentuali irreali dei padroni di casa e mollando solo nel finale. Ora, prima con Ravenna e giovedì contro Loreto-Pesaro, i ragazzi di coach Bernardi vorrebbero approfittare del fattore campo per rimanere attaccati alla sesta posizione (al momento in coabitazione con AC Imola che vanta però un 2-0 negli scontri diretti). “Dopo aver disputato una delle migliori prestazioni stagionali contro una big del campionato come Caserta – spiega il dirigente Gigi Damone – ci apprestiamo ora a vivere due appuntamenti casalinghi che mancavano da tempo nel nostro calendario. Si parte domenica contro Ravenna, una squadra che, per identità e filosofia, richiama molto la nostra: pallacanestro aggressiva, ritmo alto, tanti giovani in campo e grande intensità. Sarà una giornata speciale anche sugli spalti; all Palasport accoglieremo numerosi studenti, coinvolti attraverso le iniziative che la società sta portando avanti sul territorio. Per noi non è un dettaglio, ma una scelta precisa: il legame con il sociale è parte integrante del nostro progetto”. “Siamo convinti – conclude Damone – che questi ragazzi, seri e determinati, possano conquistare due punti fondamentali per consolidare la nostra posizione nelle zone alte della classifica. Solo pochi mesi fa uno scenario del genere sarebbe sembrato impensabile. Oggi, invece, è il frutto del lavoro quotidiano e della crescita del gruppo. Questo momento fa bene alla squadra, ma fa bene soprattutto a San Severo. Il nostro territorio merita di essere raccontato per le sue eccellenze, per l’impegno, per le energie positive che esprime. E noi vogliamo continuare a rappresentarlo nel modo migliore possibile”. GLI AVVERSARI sono rivali storicamente indigesti per i Dauni, che tuttavia all’andata violarono il Palacosta col punteggio di 70-79. I bizantini occupano al momento la 13ma posizione a quota 22, con un collettivo piuttosto simile alla Cestistica per età media e filosofia di gioco professata dal giovanissimo coach Auletta. Occhi puntati sul quintetto Dron, Jakstas,Paolin, Cena, Brigato tutti in doppia cifra di media, senza trascurare gli under Naoni, Feliciangeli e Morena. ARBITRI – Caneva Stefano di Collegno (TO), Turello Federico di Rivalta di Torino (TO) e Pulina Stefano di Buttigliera Alta (TO). APPUNTAMENTO a domenica 1 marzo con palla a due alle ore 18.00 preso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Dalla passione alla…programmazione. Il futuro della Cestistica ha bisogno di voi! Città, Sponsor, soci e tifosi tutti convocati il 20 marzo

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo convoca tutti: città, sponsor, soci sostenitori, tifosi, stampa e potenziali nuovi partner per un incontro pubblico in programma venerdì 20 marzo alle ore 20:00 presso la Biblioteca dei Cappuccini. Non una tradizionale conferenza stampa, ma un momento di confronto aperto a chiunque, di analisi e condivisione per costruire insieme il futuro del club. La decisione nasce da un dato evidente: il momento che la società sta vivendo, sotto il profilo sportivo e organizzativo, è assolutamente significativo e gratificante. I risultati ottenuti sul campo stanno superando le aspettative iniziali e stanno generando un entusiasmo diffuso che coinvolge non soltanto il mondo cestistico, ma l’intero tessuto cittadino. Proprio per questo la società ritiene necessario fermarsi ora, nel pieno della stagione, per programmare con lucidità il prossimo passo. Non attendere la fine del campionato, non inseguire gli eventi, ma anticiparli. Per questa ragione, la serata di venerdì 20 marzo è un passaggio strategico: verranno condivisi dati, analisi e prospettive sportive; si parlerà del percorso compiuto finora, degli obiettivi raggiunti, degli scenari che si stanno aprendo in questa stagione e, soprattutto, della programmazione della prossima annata. Per la prima volta in maniera strutturata e pubblica, la società metterà sul tavolo numeri e visione, coinvolgendo tutta la città: soci sostenitori, sponsor attuali, tifosi, stampa locale e chiunque voglia iniziare un percorso con la Cestistica, sia come partner commerciale sia come socio, sia in qualsiasi altra forma di supporto. Il messaggio è palese: nessuno deve sentirsi escluso! La società intende allargare la base partecipativa, rafforzare il legame con il territorio e costruire il prossimo traguardo, sportivo e societario, su fondamenta condivise. A spiegare la filosofia dell’iniziativa è l’Amministratore Delegato Mario Del Vicario: “Stiamo vivendo una fase molto positiva, ma è proprio quando le cose funzionano che bisogna avere la lucidità di programmare. Il futuro non si costruisce in poche stanze, ma coinvolgendo il territorio. Vogliamo aprire un dialogo vero, trasparente. Invito ogni cittadino: imprenditori, professionisti, sponsor e chiunque senta questa maglia come propria a partecipare. È il momento di fare un passo avanti insieme.” La serata si concluderà con un brevissimo momento conviviale, pensato per favorire confronto e networking in un clima informale. Il futuro si guarda oggi. E la Cestistica sceglie di farlo insieme alla propria città.

Allianz Pazienza senza paura nella tana della Paperdi ma la vittoria è di Caserta

Sei il nostro orgoglio, San Severo. Dopo un ko, sembra paradossale dirlo (e scriverlo!), ma è così. Giocare a Caserta, contro una squadra costruita con ambizioni importanti, resta un compito complesso per chiunque. Ancor di più per il roster giallonero che, a inizio stagione, si presenta alla stampa con l’obiettivo primario della salvezza. Eppure la Cestistica San Severo esce dal PalaPiccolo con una sconfitta che va letta oltre il semplice risultato: Paperdi Juvecaserta 2021 batte Allianz Pazienza 90-79 anche se il campo racconta molto di più del punteggio finale. Una delle gare più intense e qualitative viste finora, interpretata da entrambe le squadre con personalità e ritmo. L’avvio è nel segno dell’equilibrio assoluto: l’Allianz Pazienza parte con veemenza, ma a ogni iniziativa sanseverese Caserta replica con determinazione, sospinta dall’obiettivo dichiarato di agganciare il primo posto. È un botta e risposta continuo, giocato senza timori e con tutti i giocatori mandati sul parquet da coach Bernardi, in grado di fare il proprio, segno di coralità e partecipazione. Attenta in difesa, efficace in attacco, la Cestistica produce un 53-53 che fotografa perfettamente l’equilibrio dei primi venti minuti. Dopo l’intervallo il punteggio si abbassa fisiologicamente, le difese alzano il livello e la partita diventa ancora più fisica. In questo contesto emerge la profondità e la qualità della Paperdi, che pur disponendo di un roster ampio finisce per affidarsi soprattutto all’estro e alla concretezza di Radunic (30 punti per il pivot) e d’Argenzio (25 per il capitano), autentici protagonisti della serata. Alla vigilia coach Massimo Bernardi aveva dichiarato di voler vedere la propria squadra misurarsi senza timori contro un club accreditato tra le realtà di vertice della Serie A2. Parole che, solo pochi mesi fa, sarebbero sembrate ambiziose; oggi suonano naturali, perché il cammino compiuto consente di pronunciarle con credibilità. E anche nella sfida odierna la squadra non smentisce quell’atteggiamento: gioca a viso aperto, resta dentro la partita, costringe i padroni di casa a rispettare l’impegno con la massima attenzione. Il risultato premia la Paperdi, che conferma il proprio valore, ma certifica al tempo stesso la crescita della Cestistica. Andare su un campo così prestigioso, con un bottino di trentadue punti è qualcosa di ampiamente impronosticabile, oltre che meritevole di una lode. Una menzione speciale, ai tifosi sanseveresi presenti (sempre e comunque) nella bolgia del territorio casertano. Esistono sconfitte e sconfitte. Questa appartiene a quelle che rafforzano, che misurano il livello raggiunto e indicano la strada da percorrere. Avanti così, Cestistica. DAL PARQUET – Lino Lardo (l’ex Lino Lardo) getta nella mischia: d’Argenzio, Lo Biondo, Vecerina, Nobile e Radunic contro lo starting five di sanseverese: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Si dice che chi ben comincia sia a metà dell’opera, ma al PalaPiccolo, contro la Paperdi Juvecaserta 2021, non c’è spazio per illusioni premature. L’Allianz Pazienza approccia la gara con personalità: due triple in apertura di capitan Fabio Bugatti danno subito un segnale chiaro; è l’ingresso che si chiede a una squadra consapevole dei propri mezzi. La reazione dei padroni di casa, però, è immediata e veemente: Radunic accorcia, poi sale in cattedra d’Argenzio che, nonostante il pressing serrato di Mobio e dello stesso Bugatti, infila tre triple consecutive da autentico top player. Con altri due punti di Radunic, il parziale si fa pesante, San Severo resta lucida e risponde con Gherardini, riportandosi sul 13-8 e tenendo viva la partita. Il ritmo è altissimo, quasi febbrile. In campo ci sono tre dei migliori realizzatori del girone: d’Argenzio, Bugatti e Gherardini e ogni possesso sembra potenzialmente decisivo. La Cestistica, però, non deve cadere nel tranello della velocità imposta da Caserta: accelerare senza controllo significa esporsi ai falli e concedere campo a una squadra che, per filosofia, colpisce nei primi secondi dell’azione. Eppure i Neri restano dentro la gara, difendono, recuperano extra possessi, si riportano fino al -1 e costringono coach Lino Lardo alla sospensione. Segnale evidente di quanto l’inerzia sia tutt’altro che definita. Non sembra di assistere a una sfida tra squadre con obiettivi dichiaratamente opposti ovvero chi ambisce al salto di categoria e chi costruisce la propria salvezza, perché sul parquet non scendono i programmi, ma i giocatori. E infatti, è l’Allianz Pazienza a sfiorare il ‘premio’ del primo quarto, ma i campani mettono il muso in avanti ed è 28-27. Cinque punti in rapida successione cambiano l’inerzia e obbligano la Cestistica a rimettere ordine. Serve pazienza, serve controllo, soprattutto per non alimentare l’entusiasmo della Paperdi: quando una squadra costruita per il vertice prende fiducia, diventa complicato arginarla. Dopo appena due minuti è infatti la panchina di casa a fermare il gioco. Il timeout prova a spezzare il ritmo, ma alla ripresa San Severo risponde con maturità. Ndour firma due punti di sostanza, poi ancora lui capitalizza un assist al bacio di Lucas per il 33-31. Lo stesso Lucas, regista lucido e protagonista del quarto, pesca Gattel per la tripla che vale il nuovo sorpasso: 33-34. Il ritmo resta altissimo; d’Argenzio, capitano dei bianconeri, replica con il solito talento offensivo e riporta avanti i suoi, ma la Cestistica non si scompone. Si gioca su possessi brevi, intensità elevata, scambi continui di leadership. Anche la casella dei falli racconta la tensione del momento: Radunic, già a quota 15 punti, è gravato da tre infrazioni e l’Allianz Pazienza è abile a sfruttare la situazione, attaccando con intelligenza e giocando con apparente semplicità. La squadra di coach Bernardi interpreta venti minuti di pallacanestro di livello altissimo, mostrando personalità e qualità contro un’avversaria che non occupa i piani alti della classifica per caso. All’intervallo il punteggio resta apertissimo e fotografa un confronto vibrante, giocato senza timori e con grande intensità: 53-53. Radunic colpisce ancora in apertura, l’Allianz Pazienza non capitalizza il possesso successivo, ma in difesa costruisce ventitré secondi perfetti, poi resta un solo istante, un minimo spazio concesso a d’Argenzio e tanto basta alla tripla del 60-55. È il segnale che, contro un talento così acceso, non è consentita la minima distrazione. La Cestistica deve limare ogni dettaglio per non disperdere quanto di eccellente ha