Nuovo partner per i gialloneri: Pensato Autoricambi entra nella famiglia Allianz Pazienza

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica con soddisfazione di aver raggiunto l’accordo commerciale con Pensato Autoricambi, in vista dei prossimi impegni casalinghi e, soprattutto, in ottica playoff. Una partnership che rafforza ulteriormente la struttura societaria e che guarda con attenzione anche al futuro prossimo, nella volontà condivisa di consolidare un progetto che, giorno dopo giorno, continua a crescere dentro e fuori dal campo. Pensato Autoricambi è una realtà storica e ben radicata nel territorio di Torremaggiore, un punto di riferimento per il settore dei ricambi auto costruito nel tempo con lavoro, competenza e continuità. Parliamo di un’azienda che ha saputo crescere mantenendo salde le proprie radici, sviluppandosi anche grazie a un percorso generazionale che ha garantito solidità e visione. Un passaggio di testimone che non ha mai interrotto la qualità del servizio, ma anzi ha permesso di evolversi, ampliando l’offerta e restando al passo con le esigenze di un mercato in costante cambiamento. Professionalità, affidabilità e presenza costante sul territorio sono gli elementi che hanno reso Pensato Autoricambi una realtà riconosciuta, capace di instaurare nel tempo rapporti duraturi con clienti e operatori del settore. Un’azienda che non si limita a fornire un servizio, ma che rappresenta un punto fermo per chi cerca competenza e serietà. “Siamo felici di accogliere Pensato Autoricambi all’interno della nostra famiglia” – dichiara il General Manager Pino Sollazzo -. “Si tratta dell’ennesima realtà che ha scelto di condividere il nostro percorso in un momento particolarmente significativo della stagione. L’accordo non è soltanto un sostegno in vista dei playoff, ma rappresenta anche una visione comune che guarda al futuro con ambizione e concretezza. A nome della società, rivolgo a Pensato Autoricambi il nostro più sincero benvenuto”. Benvenuti, Pensato Autoricambi!

La Allianz Pazienza attende Latina per diventare “ammazzagrandi”

Ultimo appuntamento casalingo di regular season per la Cestistica Città di San Severo, impegnata nell’infrasettimanale contro Latina. I NERI vogliono concludere la stagione regolare “santificando” il Palacastellana, immolando sui propri legni un’altra vittima importante, come già fatto con le due romane e Livorno. Con i risultati di domenica, il team di Coach Bernardi è matematicamente quinto e questo sarebbe l’ultimo “sfizio” da togliersi prima di resettare tutto e cominciare a pensare ai playoff. “La battuta d’arresto di Napoli lascia il tempo che trova – afferma il dirigente Michele Calabrese – la squadra è giovane e forse domenica ha pagato la troppa euforia per il traguardo playoff centrato. Siamo certi che giovedì dinanzi al calore del nostro pubblico ed al cospetto di un’avversaria stimolante come Latina le motivazione verranno da sole.” GLI AVVERSARI sono quella che si definisce “una signora squadra” per guida tecnica (Gramenzi è un guru di questa categoria), società (la famiglia Benacquista è da quasi vent’anni in sella a questa compagine) e roster ( composto da 12 elementi con punte di diamante tipo Sacchetti, di Emidio, Pastore, Bakovic ecc), tanto che con 52 punti è seconda in classifica ed è di diritto tra le pretendenti alla A2. La sconfitta casalinga di domenica scorsa nel big match con Caserta la rende ancora più pericolosa e famelica. Dunque ennesimo match di richiamo per gli sportivi sanseveresi, che sempre più numerosi stanno assiepando le gradinate del Palacastellana e sempre più spesso stanno tornando ad essere lo storico Sesto uomo che ha sempre contraddistinto i supporters gialloneri. ARBITRI- Mammola Tommaso di Chiavari (GE), Di Luzio Francesco Belisario di Cernusco Sul Naviglio (MI) e Martinelli Marcello di Brescia (BS). APPUNTAMENTO a giovedì 16 aprile presso il Palasport Falcone e Borsellino con palla a due alle ore 20.30. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Quando il territorio fa squadra: Allianz Pazienza e ATS Power! Una nuova partnership strategica per i playoff e lo sguardo al domani

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica con soddisfazione e orgoglio di aver raggiunto un accordo commerciale con ATS Power, realtà di riferimento nel settore energetico, in vista dei prossimi impegni casalinghi e, soprattutto, in prospettiva playoff. Un’intesa che va ben oltre la semplice partnership sportiva: è piuttosto un passo concreto nel percorso di crescita e consolidamento della struttura societaria, con uno sguardo già proiettato alla prossima stagione. Perché costruire oggi significa dare stabilità al domani. ATS Power è una realtà consolidata nel mercato della fornitura di luce e gas, operante con autorizzazioni ministeriali direttamente nella Borsa Energetica Nazionale sia in qualità di grossista sia come shipper per l’importazione di gas metano da fornitori esteri. Forte di un’esperienza ultratrentennale, l’azienda è attivamente impegnata nello sviluppo di energia green attraverso parchi eolici e fotovoltaici, con l’obiettivo di raggiungere, entro il prossimo triennio, una capacità produttiva superiore agli 800 MWh/anno. Una crescita fondata su valori chiari: centralità del cliente, ascolto costante delle esigenze e capacità di offrire soluzioni personalizzate a famiglie e imprese di ogni dimensione. ATS Power si distingue per competitività, efficienza e reattività, proponendosi come partner affidabile e dinamico in un settore in continua evoluzione. La sede centrale è situata a Torremaggiore (FG), in Piazza Giovanni Paolo II, ma la presenza sul territorio è capillare, a conferma di un legame forte con il tessuto locale. “Siamo estremamente soddisfatti di questo accordo” – dichiara Maria Del Vicario -. “Il fatto che un’azienda radicata nel nostro territorio, seppur in un comune limitrofo come Torremaggiore, scelga di avvicinarsi alla nostra realtà rappresenta un segnale importante. È una partnership che nasce nel presente, ma che guarda con decisione al futuro. E per noi il futuro significa già domani: programmazione, solidità e visione condivisa”. Soddisfazione anche da parte di ATS Power: “Siamo orgogliosi di intraprendere questo percorso al fianco della Cestistica San Severo, una realtà che incarna valori nei quali ci riconosciamo pienamente: impegno, crescita e forte legame con il territorio. Crediamo che lo sport rappresenti un veicolo straordinario di aggregazione e sviluppo, e siamo felici di poter contribuire a un progetto così ambizioso, sia nel presente sia in ottica futura”. Un accordo che unisce energia e passione. Dentro e fuori dal campo. Benvenuti in famiglia, ATS Power!

San Severo cade a Casoria: sei vittorie consecutive alle spalle, ma lo sguardo è avanti

La sconfitta maturata della Cestistica, per quanto intrinsecamente dal retrogusto aspro, in casa della PSA, 83-64, non scalfisce minimamente ciò che questi straordinari ragazzi stanno costruendo. Perché, se proprio doveva accadere, poteva accadere soltanto a traguardo dei playoff raggiunto. La Malvin Casoria, a onor del vero, ha interpretato la gara in maniera estremamente diligente e consapevole, ben cosciente del valore dell’avversario, commettendo pochissimi errori, mantenendo alta la qualità delle esecuzioni su entrambi i lati del campo. Di contro, i gialloneri hanno faticato a trovare ritmo e continuità, pagando a caro prezzo le disattenzioni difensive (47 i punti subiti in 20’) e una minore lucidità nelle scelte offensive (33 quelli segnati). Nemmeno il ricorso a un quintetto più alto e fisico, né il rientro dagli spogliatoi, fase spesso favorevole alla Cestistica, hanno prodotto l’effetto sperato. La formazione di coach Bernardi non è riuscita a dare continuità alle buone iniziative, senza mai trovare il ritmo necessario per riaprire concretamente la partita. I campani, forti del margine costruito nella prima parte di gara, hanno così gestito con lucidità, consolidando il proprio vantaggio con pieno merito. 22 febbraio. È la data dell’ultima sconfitta, arrivata contro Caserta, allora capolista. Da quel momento, una striscia di sei vittorie consecutive, costruite con qualità, sacrificio e continuità. Un percorso straordinario che si è concluso con il raggiungimento di un traguardo importante, inaspettato. Lo sanno bene tutte le avversarie, fermare l’Allianz Pazienza, in questo campionato, è stato tutt’altro che semplice. Lo raccontano i risultati, lo descrivono le sei vittorie consecutive oggi interrotte, ma lo testimoniano soprattutto le parole degli addetti ai lavori: oggi San Severo non è più una sorpresa, è una realtà. E questo, fino a qualche mese fa, sembrava impensabile. Ci sono sconfitte che non tolgono nulla, ma aggiungono consapevolezza. E perché, in fondo, a questa San Severo… non la ferma nessuno. Nemmeno questa (brutta) sconfitta. DAL PARQUET – Vijber, Berra, Ruggiero, Spizzichini e Seck in partenza per la PSA mentre l’Allianz Pazienza manda in campo Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Avvio di gara rapido, quasi frenetico e al tempo stesso disordinato. Le due formazioni partono con grande intensità, ma con scarsa precisione: è la Malvin a farsi preferire nei primi possessi, trovando con maggiore lucidità le conclusioni che valgono il 4-0. Dall’altra parte, i Neri faticano a trovare ritmo: errori in transizione e anche su palloni recuperati (occasione che si ripete più volte nei primi minuti), impediscono alla Cestistica di concretizzare. Serve una giocata per rompere l’inerzia, ed è la tripla di Fabio Bugatti, seguita da un 2/2 dalla lunetta, a riportare San Severo avanti sul 4-5. La gara resta però spezzettata, poco fluida. Le percentuali sono basse da entrambe le parti, anche dalla linea della carità, e il punteggio ne risente. In fase difensiva, inoltre, i pugliesi soffrono soprattutto a rimbalzo, concedendo seconde opportunità e caricandosi rapidamente di falli. La PSA, con maggiore continuità, prova ad approfittarne e piazza un parziale di cinque punti consecutivi, costruito sì su propri meriti offensivi, ma anche su alcune disattenzioni difensive giallonere. Coach Bernardi interviene con rotazioni immediate, cambiando tre uomini per cercare una reazione, ma si continua a faticare: la difesa non è ancora allineata ai consueti standard e l’attacco non trova la necessaria continuità. Ci si trascina così fino al primo parziale: 23-13. Scredi attacca con decisione, trova lo spazio e scarica fuori per Matteo Morelli, che punisce dall’arco. È il segnale che l’Allianz Pazienza ha bisogno non solo di ritrovare punti, ma soprattutto di coinvolgere tutti i propri uomini, per esprimere appieno il proprio potenziale. Casoria, però, non si lascia intimorire. Anzi, continua a produrre con grande efficacia, mostrando solidità e precisione: primi minuti praticamente impeccabili per il roster di coach Gandini. San Severo fatica, e lo fa in maniera evidente; è un momento complicato. L’ex Berra, lasciato colpevolmente libero per due azioni consecutive, firma sei punti pesanti che spingono i campani sul 31-17. Un avviso che c’è qualcosa, soprattutto in fase difensiva, che non sta funzionando. La Malvin arriva al ferro con troppa facilità, sfruttando ogni disattenzione. Il divario si amplia ulteriormente (37-21) e la panchina giallonera è costretta a fermare il gioco. Serve riordinare le idee, perché la PSA arriva prima su ogni pallone, gioca con maggiore energia e intensità, mentre la Cestistica rincorre. Attenzione anche alla gestione dei falli: i campani iniziano ad accumulare infrazioni (Spizzichini e Petracca, ad esempio, sono già gravati di tre) ma nonostante questo continuano a mantenere il controllo della gara. Per la Cestistica servirà una reazione importante nella ripresa, soprattutto sul piano difensivo, per evitare che il margine (già di per sé ampio) diventi difficile da colmare. Si va all’intervallo sul: 47-33. Coach Bernardi si affida al quintetto composto da Lucas, Mobio, Bugatti, Gherardini e Ndour, con l’obiettivo di aumentare fisicità e presenza sotto le plance. Il livello atletico si alza sensibilmente, ma dall’altra parte c’è una PSA in grande serata, trascinata dall’energia di Seck, autentico fattore del match. Arriva la schiacciata di Ndour, ma la risposta è immediata: il play Vijber colpisce e accende il pubblico di casa, mantenendo invariato un divario che, nonostante il cambio di assetto giallonero, resta rassicurante per i padroni di casa. È vero, l’Allianz Pazienza prova ad aumentare l’intensità, alzando il ritmo e cercando maggiore aggressività, ma Casoria dimostra grande solidità e determinazione. I campani giocano con fiducia, trovando soluzioni efficaci da ogni zona del campo e coinvolgendo tutti gli uomini a disposizione, con l’obiettivo evidente di interrompere la striscia positiva dei gialloneri. San Severo, dal canto suo, costruisce anche buone opportunità, ma fatica a concretizzarle: in più occasioni arriva al ferro senza riuscire a finalizzare, respinta anche dalle stoppate della difesa campana. Sul 55-42, coach Bernardi è costretto a fermare il gioco per provare a riordinare le idee. Ma il copione non cambia: troppi errori da parte della Cestistica e un punteggio che continua a sorridere ai padroni di casa: 61-47. Le polveri di San Severo restano bagnate, mentre quelle della Malvin PSA si rivelano decisamente più efficaci: è, in sintesi, l’immagine più fedele di una gara che i padroni di casa hanno condotto con autorevolezza, senza particolari esitazioni. L’Allianz Pazienza, infatti, non

La Allianz Pazienza a Casoria con i playoff in tasca

Festeggiata la Pasqua, con annessa sorpresa playoff, torna in campo la Cestistica Città di San Severo, a Napoli per fronteggiare l’arrembante Casoria I NERI smaltita l’euforia per la vittoria sulla capolista, vogliono continuare a battere il ferro provando a rinsaldare la quinta posizione.“Abbiamo raggiunto i playoff” – dichiara con soddisfazione l’Amministratore Delegato Mario Del Vicario – “ma questo non significa affatto sentirsi appagati, tutt’altro. Vogliamo continuare a dare fastidio a tutti, alle grandi così come alle realtà più ambiziose, senza adagiarci su quanto già conquistato. Quello raggiunto è un traguardo oggettivamente storico, soprattutto se rapportato al nostro punto di partenza e al percorso costruito giorno dopo giorno. Ma rappresenta un punto di partenza, non certo un punto d’arrivo”. Poi lo sguardo si sposta sul prossimo impegno: “Affronteremo Casoria, una squadra che in casa ha dimostrato di avere qualità, intensità e grande voglia di fare risultato. Sappiamo che sarà una gara complessa, ma scenderemo in campo con la mente libera, senza pressioni e con la consapevolezza dei nostri mezzi. Ci giochiamo la nostra partita fino in fondo”. Infine, un passaggio sull’identità del gruppo: “Continuiamo a inseguire ciò che ha caratterizzato tutta la nostra stagione: spettacolo, energia e soprattutto divertimento. Perché è da lì che nasce tutto. Questi ragazzi si divertono prima tra di loro, e poi riescono a trasmettere tutto questo al pubblico. Ed è questo, forse, il nostro vero punto di forza”. GLI AVVERSARI sono matematicamente salvi e mirano ad un posto al sole dei play-in più alto possibile. I campani (che all’andata violarono il Falcone e Borsellino) con trenta punti e la decima posizione sono forse insieme agli avversari odierni le vere rivelazioni del campionato. Il lavoro di Coach Gandini è sotto gli occhi di tutti e per il secondo anno consecutivo la PSA salva anzitempo la categoria. Roster operaio con giocatori di striscia tipo Berra e Viyber, che in qualunque momento possono accendersi e fare male, oltre a giovani in crescita esponenziale come Ruggiero e l’ex Petracca. Match che si annuncia potenzialmente bello, vista anche la relatività della posta in palio. ARBITRI: Lanciotti Valeria di Porto San Giorgio (FM), Guercio Daniele di Ancona (AN) e Scaramellini Elia di Fano (PU) APPUNTAMENTO a domenica 12 aprile presso il PalaDennerlein di Via Delle Repubbliche Marinare a Napoli con palla a due alle ore 18.00 e diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Chiamatelo pure sport. Ma qui c’è molto di più! L’Allianz Pazienza è matematicamente ai playoff!

Chiamatelo pure sport, se volete. Ma qui c’è molto di più. L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo è matematicamente ai playoff. Potrebbe essere un comunicato interminabile, perché i punti da raccontare sarebbero tanti, tantissimi. Ma, per una volta, proviamo a fermarci all’essenziale: con l’85-81, la vittoria sulla Pielle Livorno, capolista del girone B, arrivata in questo Sabato Santo in una cornice di pubblico straordinaria, i gialloneri scrivono una delle pagine più importanti della loro storia recente. È una vittoria che realizza di un sogno. Un sogno che, fino a pochi mesi fa, sembrava lontano, quasi irraggiungibile. Un sogno che oggi diventa realtà grazie al lavoro, alla dedizione e alla competenza di un gruppo straordinario guidato da coach Massimo Bernardi, al quale va un plauso enorme, esteso a tutto lo staff: i vice Roberto De Florio e Vittorio Mecci, il preparatore atletico Alessandro Caretti e il massaggiatore Raffaele Tafanelli. E poi c’è il campo. E lì, davvero, ci sarebbe da scrivere a lungo. Perché di fronte c’era una squadra come la Verodol CBD Pielle: prima in classifica, vincitrice della Coppa Italia, protagonista di una stagione di altissimo livello, sostenuta da una città che sogna il ritorno in A2. Una realtà solida, ambiziosa, costruita per vincere. Eppure…l’approccio iniziale è corretto da parte dei Neri, bravi a restare agganciati agli avversari nei primi possessi. Con il passare dei minuti, però, la Cestistica perde progressivamente lucidità e consapevolezza, pagando a caro prezzo le numerose imprecisioni, in particolare dalla lunetta, che finiscono per alimentare l’inerzia della Pielle, capace di toccare anche il +20. Ma è nel rientro dagli spogliatoi che la partita cambia volto. San Severo si ripresenta in campo con tutt’altro spirito: difesa aggressiva, attacco più fluido, maggiore determinazione. È un’Allianz Pazienza che non si disunisce, che resta compatta anche nei momenti più complessi e che, trascinata da un pubblico semplicemente straordinario, trova nei minuti finali la forza per reagire, colpire e non fermarsi più. A volte, però, le parole non bastano. E forse non servono. Meglio fermarsi alle immagini. I sorrisi. Gli occhi lucidi. Il boato del pubblico che torna a ruggire compatto. L’energia di un palazzetto che vibra. L’entusiasmo di questi ragazzi che sudano, lottano e rendono orgogliosa un’intera città. I bambini che festeggiano. Gli adulti che applaudono. Gli anziani che si alzano in piedi. È una vittoria di tutti. Un traguardo condiviso. Una storia fatta di persone, prima ancora che di risultati. Perché, a volte, non è soltanto la prestazione sportiva a parlare, ma il sentimento che la accompagna. Un amore autentico, collettivo. Quello della Cestistica San Severo. E allora sì: chiamatelo pure sport. Ma qui c’è molto di più. E buona pasqua a tutti! DAL PARQUET – Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini sfidano, nel salto a due, Venucci, Traini, Ebeling, Gabrovsek e Klyuchnyk. L’avvio è di quelli che promettono battaglia: Bugatti inaugura la serata con due punti e una buona presenza difensiva, mentre sugli spalti si respira un’atmosfera da grandi occasioni, con un tifo caldo e partecipe sin dalla palla a due. La partita, però, fatica a trovare ritmo. Le percentuali sono basse da entrambe le parti: Livorno sbaglia dall’arco, ma San Severo non riesce ad approfittarne, mancando più volte il bersaglio anche nella stessa azione offensiva. Gherardini commette il primo fallo, e l’attacco giallonero resta a lungo inceppato. A sbloccarsi è invece Livorno, con Traini, che firma il primo allungo sul 2-7 e dopo di che arriva anche un tecnico a coach Bernardi, segnale di una partita già carica di tensione. Gli ospiti continuano a far valere la propria fisicità, andando a segno con Ebeling, mentre San Severo prova a restare agganciata con Mobio (4-10). Il primo squillo dall’arco arriva con Morelli, che accende il pubblico, seguito da un recupero e contropiede ancora di Mobio per il 9-12. Ma la Cestistica non riesce a trovare continuità: Gherardini incappa presto nel terzo fallo, mentre anche dalla lunetta le percentuali restano basse. La Pielle, più cinica, ne approfitta e allunga fino al 13-18, per poi chiudere il primo quarto avanti 15-22, sfruttando anche un fallo di Ndour su tiro da tre. Nel secondo periodo, la partita cambia volto, a sfavore dei Neri. La Verodol  alza ulteriormente l’intensità, imponendo fisicità ed esperienza e l’Allianz Pazienza, invece, perde fluidità offensiva e paga a caro prezzo le imprecisioni, soprattutto ai tiri liberi. I gialloneri trovano qualche soluzione con Ndour su assist di Bandini, ma i problemi di falli iniziano a pesare: arrivano le seconde infrazioni per diversi uomini chiave, tra cui lo stesso Ndour e Bugatti. Il divario si allarga progressivamente. Il pick and roll che libera Klyuchnyk vale il +11, mentre San Severo continua a soffrire senza riuscire a trovare soluzioni efficaci. Coach Bernardi prova a cambiare l’inerzia con le rotazioni, ma i toscani colpiscono ancora, anche dall’arco con Lucarelli, toccando il -20. L’attacco giallonero si inceppa: per lunghi tratti arriva appena un canestro in diversi minuti di gioco. Solo nel finale di quarto, i padroni di casa provano a reagire con Gherardini e con un gioco da tre punti sfiorato da Mobio, mentre Lucas e ancora Gherardini riportano il distacco sotto i venti punti. Ma è troppo poco per invertire davvero la rotta. Alla pausa lunga, il tabellone recita 27-46. Il dato più evidente resta uno: dopo un primo quarto tutto sommato in equilibrio, è nel secondo periodo che la partita si spezza. Calano intensità e precisione, aumentano gli errori (soprattutto dalla lunetta) e Livorno ne approfitta con lucidità, facendo pesare tutta la propria esperienza.  C’è ancora tempo per ribaltarla, ma serve molto di più!Coach Bernardi ridisegna l’assetto, affidandosi a Todisco e Lucas, con Morelli e Bandini a completare il quintetto: serve energia, serve cambiare ritmo. L’avvio è incoraggiante. È proprio Lucas ad accendere la ripresa con una tripla, mentre Livorno non trova immediatamente risposta, salvo poi colpire con la schiacciata di Ebeling. Ma qualcosa, finalmente, cambia. La Cestistica ritrova fluidità offensiva, soprattutto grazie all’iniziativa di Gherardini, e torna a produrre con continuità (35-52). Poi arriva la vera scossa: Mobio dall’arco, seguito da un’altra tripla di Todisco. Il gap si riduce, si scende a -13, e il palazzetto torna a crederci.Livorno si affida a Gabrovsek per contenere l’urto, ma San Severo ha ormai preso ritmo. Ancora Gherardini colpisce da tre, mentre Lucas fa 2/2 dalla lunetta, segnale di una ritrovata precisione anche nei dettagli. La partita si accende. Un contropiede perfetto, orchestrato ancora da

La Allianz Pazienza scarta l’uovo di pasqua con Livorno… ci sarà la sorpresa?

Match di cartello al Palacastellana dove la Cestistica Città di San Severo affronta la capolista Livorno alla vigilia pasquale. I NERI – solo per la matematica ancora non raggiungono i playoff… e quale occasione migliore per trovarceli nell’uovo di pasqua, dopo una vittoria con la corazzata Livorno? L’auspicio va di pari passo alla cornice di pubblico che si prospetta quelle delle grandi occasioni. “Cestistica – Livorno è, senza dubbio, uno degli appuntamenti più significativi di questo sabato pasquale” – dichiara il General Manager Pino Sollazzo -. All’inizio della stagione, probabilmente, avremmo pensato che la Pielle sarebbe scesa per aumentare il suo bottino, quasi in scioltezza contro i nostri ragazzi. Oggi, invece, il contesto è profondamente cambiato: una nostra eventuale vittoria potrebbe rappresentare qualcosa di storico, non solo per la squadra, ma per l’intera comunità sanseverese”. Il GM sottolinea anche il valore tecnico ed emotivo della sfida: “Al di là del peso specifico della partita, sarà una gara di grande qualità e spettacolo. Si affrontano due squadre che stanno vivendo un momento di forma straordinario, entrambe solide, identitarie, riconoscibili. Tutto questo è il frutto di un percorso iniziato il 10 agosto, costruito giorno dopo giorno con sacrificio, dedizione e lavoro da parte di uno staff dirigenziale e di una squadra unici. È un cammino che parla di collettività, prima ancora che di risultati”. E proprio per questo, mi rivolgo direttamente ai sanseveresi. È l’occasione giusta per riempire il palazzetto, per spingerci oltre. Le festività pasquali, l’orario e l’importanza della partita ci offrono tutte le condizioni per vivere una serata speciale. Abbiamo bisogno del nostro pubblico, di quella spinta che solo il Pala “Falcone e Borsellino” sa dare nelle grandi occasioni. Dobbiamo tornare a farlo ruggire, a trasformarlo in un fattore decisivo, capace di mettere pressione agli avversari”. E la chiusura è nel segno dell’unità: “Solo insieme possiamo continuare a inseguire e, perché no, già da sabato, realizzare un sogno che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile”. GLI AVVERSARI – per roster e tradizione sono i candidati naturali (insieme alla Virtus Roma) alla promozione. Finora hanno compiuto un percorso quasi impeccabile, tanto da renderli a tratti ingiocabili, nonostante gli infortuni di due pilastri come Bonacini e Leonzio. Tuttavia coach Turchetto dispone di un collettivo esperto ed altamente qualitativo, tale da sopperire anche alle succitate assenze. Se le chiavi del gioco sono nelle mani del solo Venucci, è sugli esterni che i labronici abbondano in centimetri, qualità ed esperienza considerando i vari Mennella, Alibegovic, Lucarelli ed Ebeling, mentre il pitturato è dominato dai giganti Gabrovsek e Klyuchnyk con Donzelli come back-up. Ultimi e non da ultimi, proprio sul gong del mercato, sono stati tesserati due decani della categoria come Traini e Savoldelli.E se ciò non bastasse ci saranno più di cento supporter piellini, motivo per cui sabato il palazzetto giallonero dovrà essere una bolgia pronto a spingere i Neri verso la certificazione di quella che sarebbe un’autentica impresa sportiva. Gli assenti avranno torto! ARBITRI – Bertuccioli Nicolò di Pesaro (PU), Paglialunga Matteo di Fabriano (AN) e Marianetti Andrea di San Giovanni Teatino (CH) APPUNTAMENTO a sabato 4 aprile presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 20.30 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

L’Allianz Pazienza espugna Jesi: il peso di una grande vittoria. Il sogno continua!

Un successo che pesa, e pesa davvero tanto. L’Allianz Pazienza esce dal PalaTriccoli di Jesi con due punti pregiati, un risultato (92-73), che attesta il valore del gruppo, consolida e rafforza il quinto posto in classifica. E chi conosce la pallacanestro sa bene cosa significhi occupare quella posizione a questo punto della stagione… Un margine che si amplia rispetto alle inseguitrici, pur nella consapevolezza che, nel basket, nulla è mai definitivo. La gara è tutto ciò che ci si poteva aspettare; una sfida vera, intensa, giocata col coltello tra i denti da entrambe le squadre, entrambe reduci da un ottimo momento di forma. San Severo, ancora una volta, dimostra di saper restare dentro la partita fino in fondo. Al netto di un primo quarto non propriamente “a tinte giallonere”, complice una Jesi capace di mettere a referto 27 punti, un bottino che avrebbe potuto indirizzare pesantemente l’inerzia, la Cestistica ha saputo reagire con il tempo, rientrando progressivamente in partita già nel secondo periodo e completando l’opera nei venti minuti conclusivi, alzando il livello difensivo e trovando continuità offensiva. Nel terzo quarto è la General Contractor a prendersi il parziale, riuscendo a riportarsi avanti, ma è nell’ultimo periodo che emerge tutta la maturità dell’Allianz Pazienza: con appena due punti di svantaggio da colmare, i gialloneri cambiano passo, aggrediscono la gara su entrambi i lati del campo, colpiscono con lucidità e gestiscono il finale con quella sicurezza tipica delle squadre consapevoli dei propri mezzi. Una vittoria costruita con qualità, ma soprattutto con il contributo di tutti. I numeri raccontano molto: Gherardini 26 punti, Lucas 22, Bugatti 21, ma non raccontano tutto. Perché dentro questa partita ci sono anche gli 8 punti pesantissimi di Bandini nei momenti più delicati, le triple di Morelli, l’energia di Mobio, e il lavoro spesso meno visibile ma fondamentale di Todisco, Ndour e Scredi, soprattutto nella metà campo difensiva. È una vittoria di squadra. Anzi, è la vittoria di tutti. Poi c’è tutto il resto. C’è la consapevolezza di stare vivendo qualcosa di importante. C’è una stagione che, partita con altri obiettivi, sta assumendo contorni sempre più significativi. E allora sì, è giusto dirlo senza timore di sembrare retorici: bisogna festeggiare. Perché al di là della classifica (che pure oggi sorride!) ciò che sta accadendo riguarda un’intera comunità. Non solo i giocatori, non solo lo staff, non solo chi segue da vicino questi colori. È San Severo che cresce, che si riconosce, che si ritrova. Una città che, attraverso la pallacanestro, torna ad avere un nome, una voce, una presenza. Una città che si prende spazio. Che si fa notare. Che si fa raccontare. Alzatevi e applaudite; questa squadra è meravigliosa. DAL PARQUET –  Piccone, Maglietti, Palsson, Del Sole e Toniato per i jesini. Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini per i sanseveresi. È Jesi a prendersi, sin dalle prime battute, il proscenio della gara. Dopo i primi due punti dell’ex Piccone, arrivano le conclusioni ben costruite di Toniato, frutto di un’ottima circolazione di palla, e subito dopo il canestro di Del Sole, che firma il parziale di 7-0. San Severo fatica a trovare ritmo; i gialloneri costruiscono anche buone soluzioni arrivando più volte fino al ferro, ma senza riuscire a concretizzare, complice una certa precipitazione nelle scelte offensive. I primi punti arrivano soltanto dalla lunetta con Morelli, prima della reazione firmata dal capitano Bugatti, che riporta i suoi sul 7-4. La gara si sviluppa su binari fortemente tattici, come testimonia anche il punteggio contenuto e in questa fase la Cestistica deve fare attenzione anche alla gestione dei falli: l’aggressività rischia di trasformarsi in un boomerang, come dimostrano le prime infrazioni accumulate da Bandini e Mobio, quest’ultimo protagonista di un fallo su Palsson che vale un gioco da tre punti aggiuntivo per i padroni di casa. Coach Bernardi non può essere pienamente soddisfatto dell’approccio dei suoi: le percentuali restano basse e Jesi ne approfitta per allungare fino al 13-8. La reazione, però, arriva con carattere: Lucas, dopo una palla persa, si riscatta immediatamente con una tripla dalla lunga distanza, imitato poco dopo ancora da Toniato. Sul 20-13, il tecnico sanseverese ferma il gioco per riordinare idee e uomini. Nel finale di periodo la partita si apre leggermente, ma è ancora la General Contractor a dettare il passo, soprattutto con Palsson, e a chiudere avanti il primo quarto: 27-18. Ventisette punti subiti: troppi, decisamente troppi per una Cestistica che ha bisogno di ritrovare subito equilibrio, soprattutto nella propria metà campo. E la reazione non tarda ad arrivare. L’Allianz Pazienza rimette in moto i giri del proprio gioco con Ndour e con l’ennesima tripla di Lucas, che riporta i gialloneri sul 29-23. Jesi, intanto, entra in difficoltà anche sul piano dei falli: Fokou, appena entrato, si ritrova già gravato di tre infrazioni, costringendo coach Ghizzinardi a fermare il gioco. È il momento della svolta difensiva. San Severo si registra, alza l’intensità e non concede più quelle penetrazioni facili viste nel primo quarto. Lucas, autentico trascinatore in questa fase, continua a produrre punti e riavvicina i suoi fino al -2. La Contractor prova a tenere il controllo con Nicoli, che ristabilisce le distanze sul +5, ma la Cestistica resta lì, aggrappata alla partita. Gherardini firma il nuovo -3, mentre dall’altra parte arriva una tripla pesante di Bruno, che prova a dare respiro ai padroni di casa. La gara, però, cambia ritmo, diventa più veloce, più fluida, più intensa e soprattutto comincia a parlare sempre più giallonero. I Neri trovano continuità ancora con Lucas, autore della quarta tripla consecutiva, e con i liberi di Gherardini, che valgono il 35-33 e la definitiva rimonta, costringendo la panchina di casa a un nuovo timeout. Si torna in campo e l’equilibrio resta protagonista, ma con una sfumatura diversa: ora è San Severo ad avere inerzia e fiducia. Il secondo quarto si chiude sul 42-43, con i dauni avanti e una partita completamente riaperta. La dimostrazione che, nel basket, nulla è mai scritto arriva in pochi, rapidissimi possessi. Jesi piazza un parziale immediato con Palsson e Nicoli, riportandosi avanti con decisione. San Severo prova a rispondere con Bugatti, ma i padroni di casa trovano ancora punti con Del Sole, mantenendo il controllo del punteggio. La Cestistica, però, resta aggrappata alla partita: Gherardini, servito da Lucas, finalizza in contropiede e tiene i suoi a contatto. Ma è

La Allianz Pazienza a Jesi per un nuovo obiettivo

Trasferta marchigiana per la Cestistica Città di San Severo impegnata al Palatriccoli di Jesi. I NERI viaggiano a vele spiegate e sono sempre più focalizzati sul target sesto posto che darebbe accesso diretto ai play-off. “Andiamo a Jesi con un obiettivo chiaro: vincere, senza nasconderci” – dichiara il Vice Presidente Paolo Dell’Erba -. “Oggi non ha più senso farlo. Siamo una squadra che, partita con l’obiettivo della salvezza, si trova stabilmente a competere nelle zone alte della classifica, in piena corsa per i playoff. Questo è un dato di fatto”. Il Vice Presidente sottolinea il valore del percorso compiuto: “Vogliamo continuare a conquistare risultati, partita dopo partita, anche per regalare alla nostra gente, ai nostri tifosi e a tutti coloro che ci sono vicini, qualcosa che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile: un sogno concreto”. Sulla trasferta marchigiana: “Sarà una gara difficile, su un campo storicamente ostico, contro una squadra che sta bene e che, giocando in casa, proverà a imporre il proprio ritmo. Ma noi arriviamo con grande determinazione, con la volontà di dare il massimo e di giocarci le nostre possibilità fino in fondo”. E la chiusura è nel segno della continuità: “Vogliamo proseguire il nostro percorso, mantenere questa identità e questo spirito che ci hanno portato fin qui. Senza snaturarci, senza paura. Con la consapevolezza che ogni partita può rappresentare un passo in avanti”. GLI AVVERSARI sono perfettamente a metà classifica con 15 vinte e 15 perse e non sembrano aver risentito del cambio Arrigoni-Fokou con la Virtus Roma. Del resto il roster di Ghizzinardi ha svariate alternative tattiche dentro e fuori il pitturato. L’ex Piccone e il tuttofare Palsson sono i migliori realizzatori dei gialloverdi (rispettivamente con 15 e 14 punti di media), ma, come detto, i vari Maglietti, Nicoli, Del sole,Bruno e Toniato forniscono ampie garanzie in fatto di qualità ed esperienza . I padroni di casa, archiviata matematicamente la questione salvezza ambiscono ad un posto al sole nella griglia play-in.  Gara dura per i Neri che però in questa occasione godranno del cospicuo appoggio dei propri supporter, grazie ad un pullman organizzato oltre ai tanti aficionados residenti nelle zone limitrofe ARBITRI: Guarino Marco di Campobasso (CB), Palazzo Marco di Campobasso (CB), Renga Mauro di Folignano (AP) APPUNTAMENTO a domenica 29 Marzo presso il Palatriccoli di Jesi con palla a due alle ore 18.00. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo  

L’Allianz Pazienza doma Quarrata: la stagione delle meraviglie continua

Sono quaranta. Quaranta come i punti conquistati in classifica al termine della sfida contro Quarrata. Un gioco di parole che sembra quasi scritto dal destino, ma che in realtà racconta una verità molto concreta: alla trentaduesima giornata del campionato di Serie B Nazionale, l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo raggiunge quota quaranta punti superando il Consorzio Leonardo Dany con il punteggio di 98-79. Un’enormità! Come enorme e massiccia è stata anche la prestazione che va in crescendo. I toscani entrano in partita con grande efficacia, mettono in difficoltà i Neri e trovano soluzioni offensive pulite, costruendo una pallacanestro semplice ma estremamente produttiva. Per lunghi tratti dei primi venti minuti restano avanti nel punteggio, sorprendendo chi si aspettava un copione diverso. Non la Cestistica, però. Perché San Severo, come spesso accade, non si lascia condizionare. Esce dagli spogliatoi con la consapevolezza che nel basket pochi punti di svantaggio (così come di vantaggio) non sono mai un limite, ma semplicemente una fase della partita. E infatti la gara cambia volto. Il terzo e l’ultimo periodo sono nettamente a tinte giallonere: i ragazzi di coach Bernardi alzano l’intensità, leggono meglio i momenti della gara e, soprattutto, gestiscono con lucidità ogni possesso, contenendo le iniziative del Consorzio e rispondendo con qualità. È un successo costruito con pazienza e maturità, fino alla sirena conclusiva. Ancora una volta, è una vittoria corale; parte dalla produzione offensiva di Fabio Bugatti (22 per il capitano), ma si sviluppa attraverso il contributo di tutti: Lucas, Mobio, Gherardini fino ai canestri pesanti di Todisco e Scredi, tasselli fondamentali di un mosaico che continua a crescere partita dopo partita. La partita, per usare un’altra immagine, è stata una vera e propria melodia cestistica. Una sinfonia orchestrata con sapienza da coach Massimo Bernardi, proprio come quella che pochi minuti prima aveva aperto la serata con l’esecuzione dell’Inno Nazionale affidata al maestro di violino Antonio Pio Penancchia. Un altro inno, questa volta sportivo, quello cantato sul parquet da un gruppo che continua a sorprendere per compattezza e determinazione. Dopo il brutto infortunio che ha colpito Gattel, la squadra si è ritrovata con una rotazione più corta, ma ha saputo trasformare la difficoltà in energia, facendo di necessità virtù e conquistando un’altra vittoria casalinga davanti a un pubblico sempre più numeroso, sempre più partecipe. Perché il segnale più bello arriva anche dagli spalti: partita dopo partita il Pala “Falcone e Borsellino” si riempie, cresce l’entusiasmo, cresce il senso di appartenenza. È il segno che questa Cestistica sta parlando alla città, al territorio, a tutti coloro che credono nella forza dello sport. E allora sì, questo successo ha un significato particolare; è una vittoria che parla di cuore, di identità e di volontà. Gatto, questa è per te! Torna presto: abbiamo bisogno di te. Noi, cari gialloneri, continuiamo a camminare. Insieme. Sempre. DAL PARQUET – In quintetto, dal primo minuto vanno, Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini contro Novori, Coltro, Regoli, Angelucci, e Tiberti. È una gara difficile, e lo si percepisce sin dai primi possessi. I padroni di casa trovano buone soluzioni offensive, soprattutto con Fabio Bugatti, che in meno di dieci minuti è già in doppia cifra e rappresenta il principale terminale realizzativo dei Neri. Ma dall’altra parte Quarrata non è certo arrivata in terra dauna per fare da comparsa: risponde con coraggio e grande organizzazione, muovendo bene il pallone e distribuendo i punti su più interpreti. A metà del primo quarto la partita resta aperta e combattuta. Il Consorzio Leonardo Dany trova continuità e, complice anche qualche errore di troppo da parte della formazione di coach Massimo Bernardi, riesce a prendere un piccolo margine. Il primo parziale, infatti, sorride agli ospiti: 21-26. Ma l’Allianz Pazienza è in casa propria. E basta poco per riaccendere tutto: non solo sul parquet, ma soprattutto sugli spalti. Il pubblico del PalaFalcone e Borsellino comprende il momento di difficoltà e spinge con il consueto calore, trascinando i gialloneri verso una pronta reazione. San Severo torna a produrre punti e ricuce lo strappo, ma Quarrata continua a giocare con ordine e ottime percentuali, mantenendo la gara in equilibrio. A quattro minuti dall’intervallo il punteggio dice 35-35, fotografia perfetta di un confronto giocato punto a punto. È in questa fase che emerge anche la coralità offensiva della Cestistica. Lucas, in versione assistman, serve un pallone perfetto per Ndour, che schiaccia il ferro e riporta l’equilibrio. È proprio questo l’aspetto chiave: distribuire responsabilità e punti tra tutti gli uomini in campo, compresi quelli in uscita dalla panchina proprio come la performance di anche Matteo Todisco, autore di 9 punti, con un perfetto 3/3 dall’arco, lo stesso si può dire di Scredi (5 per lui 1/1 da tre) a testimonianza della crescita individuale e collettiva del gruppo. Tuttavia, anche le rotazioni dei toscani producono effetti positivi, mantenendo alta l’intensità e l’equilibrio del match. Si prosegue così, in una vera e propria battaglia sportiva, possesso dopo possesso. Alla fine del secondo quarto, prima della pausa lunga, il punteggio recita: 45-48. Si riparte, e l’Allianz Pazienza cambia immediatamente ritmo. In pochi minuti costruisce un parziale di 11 punti in appena quattro giri d’orologio, trascinata anche da un Ivan Mobio che incarna perfettamente l’importanza dell’atteggiamento mentale: dopo un primo tempo in sordina, con un solo punto a referto, rientra sul parquet con tutt’altra energia e firma canestri pesanti per spingere la squadra verso il sorpasso. Ma Quarrata non molla. Non lo fa mai. Gioca con intensità, resta agganciata alla partita e continua a “mordere le caviglie” dei dauni, trovando anche il nuovo vantaggio. È il segnale di una squadra compatta, che distribuisce responsabilità e punti, come dimostrano i tre uomini in doppia cifra: l’ex di serata Angelucci, protagonista di serata, insieme a Novi e Tiberti. La gara si accende definitivamente. È battaglia vera: punto a punto, possesso dopo possesso, senza respiro. Ma, progressivamente, sono i colori gialloneri a prendere il sopravvento. Alla sirena del terzo periodo il tabellone segna 71-61. L’avvio dell’ultima frazione è ancora di marca sanseverese: 7-2 nei primi possessi, un segnale forte, chiarissimo. Il Pala “Falcone e Borsellino” spinge, accompagna, trascina e l’inerzia è dalla parte dei padroni di casa. Il Consorzio accusa inevitabilmente la fatica per l’enorme dispendio dei primi venti minuti, ma continua a provarci con orgoglio. La Cestistica, però, alza definitivamente il livello difensivo: chiude le linee, sporca i possessi, concede