Gialloneri combattivi fino alla fine, ma la spunta Roma

Al Pala “Falcone e Borsellino” vince la Luiss. Il referto finale, 70-74, per quanto laconico, non è certo quello sperato dai tifosi, ma rispecchia gli obiettivi delle due squadre: Roma punta ai playoff con un roster costruito per competere ai massimi livelli della categoria, mentre la dirigenza giallonera – ed è sempre bene ricordarlo – ha fissato come traguardo primario la salvezza. L’avvio di gara non è dei migliori per i pugliesi, che reagiscono nel secondo quarto fino, contro ogni avversità all’equilibrio del terzo quarto. Tuttavia, nell’ultima frazione, tutto ciò che di buono e meritato era stato costruito nella frazione precedente svanisce, anche per merito dei romani, consentendo agli ospiti di riprendere il controllo della gara e conquistare la vittoria, sul finale. Al di là della sconfitta, sempre difficile da digerire, soprattutto davanti al proprio pubblico, è fondamentale analizzare la realtà dei fatti. E la realtà dice che la Virtus, reduce da circa venti giorni di riposo, è arrivata a questa sfida con maggiore freschezza, grazie anche alla pausa forzata dovuta agli impegni in Nazionale di Pugliatti. Con tre partite in meno, i capitolini hanno potuto affrontare l’incontro con maggiore forza fisica e mentale, imponendo un ritmo elevato per tutti i 40 minuti. Non solo: anche la classifica parla a favore dei romani, confermando il valore dell’avversario che la Cestistica si è trovata di fronte questa sera. San Severo, dal canto suo, ha offerto una gara dai due volte: leggermente contratta almeno nel primo quarto, molto meglio dopo il riposo lungo. Ora spetta a coach Bernardi il compito di scuotere i suoi uomini e ottenere una reazione immediata, quella stessa risposta che, finora, questi ragazzi non hanno mai mancato di mettere in campo. Continua a credere nel tuo percorso fatto di lavoro e determinazione, Cestistica! L’INIZIO DEL MATCH – Bernardi schiera: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Cane mentre coach Paccariè sceglie Bottelli, Rocchi, Fallucca, Cucci e Salvioni. Ritmi blandi al PalaCastellana, dove in avvio è la Luiss a gestire meglio il possesso e a trovare con facilità i primi canestri, portandosi sul 2-8 dopo quattro minuti di gioco. San Severo, invece, fatica a concretizzare e spreca diverse occasioni sotto canestro, con Cane e Pellicano che mancano di un soffio due conclusioni ravvicinate. Coach Bernardi è costretto a chiamare subito timeout per scuotere i suoi, apparsi troppo timidi. Bisogna attendere i canestri di Bandini, Bugatti e Cane per vedere il punteggio sanseverese sbloccarsi (6-10, 8-12), in un match che si preannuncia impegnativo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche mentale, vista la necessità di reggere l’intensità avversaria e rispondere con pazienza e lucidità. Per ora, Roma appare nettamente più solida in questi primi 10 minuti, al netto dei tanti (tantissimi!) errori della Cestistica sia di palle perse, sia in difesa che come precisione in attacco e per concludere di poca verve ai rimbalzi: 11-23. I capitolini, approfittando del momento di scarsa lucidità di San Severo, affondano il colpo. L’Allianz Pazienza, per ora, fatica a trovare soluzioni offensive efficaci e si affida quasi esclusivamente al tiro da tre punti, complice la fisicità dei romani che rende difficile costruire gioco in area. A complicare ulteriormente la situazione ci si mette anche la fortuna degli ospiti, capaci di segnare canestri pesanti proprio sulla sirena e di conquistare numerosi extra possessi, costringendo i Neri a ricorrere spesso al fallo. Dopo quattro minuti di gioco, la Cestistica è sotto nel punteggio e continua a commettere errori. Un raggio di luce arriva con Petrushevski, che infiamma il pubblico con una tripla e, sul 19-31, la panchina avversaria chiama immediatamente timeout per spezzare il ritmo. Al rientro, è ancora Petrushevski a colpire dai 6.75, provando a ricucire lo strappo, ma la Luiss resta in controllo. San Severo mostra maggiore grinta, ma per ora il vantaggio è ancora tutto a favore dei romani: 32-39. LA RIPRESA – 39-46: è il punteggio dopo tre minuti di gioco nella ripresa. La matematica continua a sorridere ai capitolini, ma l’atteggiamento della Cestistica San Severo è decisamente più energico rispetto alla prima frazione. Cucci, per allungare ulteriormente, colpisce dalla lunghissima distanza e firma il 39-49. Ciò che emerge con chiarezza è la determinazione dei gialloneri, perfettamente consapevoli delle difficoltà del match. La Luiss, pur mantenendo il vantaggio, non riesce però a prendere il largo in modo definitivo e dall’altro lato San Severo lotta, non si arrende, ma fatica ad avvicinarsi a sufficienza per invertire l’inerzia della gara. Bandini accorcia sul 43-49 e il pubblico si infiamma, spingendo con entusiasmo i propri beniamini. Poi è Moffa, con un tiro da distanza siderale, a portare i suoi compagni a sole tre lunghezze dagli avversari, che per la prima volta accusano un lieve momento di difficoltà. Abati Toure, con la sua esplosività, segna altri due punti, seguito ancora da Bandini, e finalmente San Severo si ritrova a -1. Il match si accende e l’ultimo periodo si giocherà su un equilibrio sempre più sottile: 51-52. Primo possesso e primo vantaggio per l’Allianz Pazienza San Severo, firmato da Moffa, che mette a segno la sua specialità: il tiro da tre punti. Il numero 14 giallonero, nell’azione successiva, schiaccia, subisce fallo e dalla lunetta aggiunge altri due punti fondamentali in un quarto che, per come si era messa la partita, diventa decisivo. Non c’è tempo per rallentare, perché la Luiss Roma, forte di venti giorni di riposo in più e con un roster costruito per puntare ai playoff, risponde colpo su colpo. Il capitano Pasqualin suona la carica e riporta il match in parità a quattro minuti dal termine, prima di firmare il sorpasso sul 57-60. Man mano che il tempo scorre, la palla pesa sempre di più ed è fondamentale ridurre al minimo gli errori. Sul 59-63, coach Massimo Bernardi chiama timeout per organizzare al meglio i successivi possessi. Al rientro, Moffa, protagonista fin qui, sbaglia due liberi pesantissimi, ma Cane si fa valere sotto canestro, lottando con Ferrara e Cucci, e segna il canestro del 63-63. Nel finale punto a punto, Ferrara riporta avanti la Luiss, ma Pellicano risponde immediatamente. La partita è una battaglia di nervi tra due squadre che stanno dando tutto. A spuntarla è chi riesce a mantenere freddezza e lucidità e soprattutto precisione nei momenti chiave. Soprattutto quando il tabellone mancano da giocare 19 secondi ed il punteggio dice: 70-72. Coach Bernardi organizza l’azione ma lo schema non riesce, Pasqualin va in lunetta e non sbaglia. La spunta Roma:
Cestistica generosa per larghi tratti, ma il referto rosa va a Jesi

La Cestistica San Severo esce sconfitta dal PalaTriccoli con il punteggio finale di 66-60, al termine di quaranta minuti giocati con carattere e determinazione, ad eccezione di un ultimo quarto ancora una volta fatale, che compromette una partita disputata con orgoglio dai Neri. Contro la General Contractor Jesi, la squadra di coach Bernardi non sfigura affatto, anzi. Se si stesse analizzando una vittoria, non si parlerebbe certo di un risultato sorprendente, perché la Cestistica mantiene il controllo del match per larghi tratti, cedendo, purtroppo, nell’ultimo periodo. Nei minuti decisivi, infatti, l’assoluta precisione degli avversari al tiro, soprattutto dall’arco (con Vettori e Cena, in particolare), si rivela determinante per i Neri che non riescono a reagire con la stessa accuratezza. Le sconfitte vanno sempre analizzate con lucidità, considerando anche il valore dell’avversario. E questa sera, davanti al proprio pubblico, Jesi dimostra di essere un team valido che, in 29 partite disputate ne ha vinte 17. Numeri che certificano la forza della formazione marchigiana e rendono ancor più chiaro il livello della sfida affrontata dai gialloneri. San Severo torna a casa con la consapevolezza di dover continuare a lavorare, ma questo sarebbe stato valido anche in caso di vittoria. E allora, su la testa, Cestistica! Noi siamo (e saremo sempre) con te. L’INIZIO DEL MATCH – Scendono in campo: Di Emidio, Bruno, Petrucci, Cena e Berra contro Pellicano, Mobio, Moffa, Abati Toure e Cane. Servono due minuti per sbloccare il punteggio, con le due squadre che trovano i canestri dalla lunetta: Cane realizza i primi due punti per San Severo, mentre dall’altra parte Enzo Cena, ex di giornata, inaugura il tabellino per i padroni di casa, sempre a cronometro fermo. Poco dopo, Pellicano segna in area e Mobio aggiunge un gioco da tre punti (canestro e tiro libero supplementare), portando i gialloneri sul 2-7 in un avvio di gara tutt’altro che spettacolare. Fin dalle prime battute, infatti, si registrano più falli tattici che canestri. Nonostante il punteggio ancora prematuro, l’Allianz Pazienza dimostra di essere entrata sul parquet del PalaTriccoli con il giusto atteggiamento, consapevole delle difficoltà del match. Jesi, invece, fatica a trovare il ritmo e lo dimostra l’azione di Abati Touré, che, ben servito da Moffa, vola in contropiede e schiaccia con autorità sugli avversari, portando il punteggio sul 2-9. Coach Ghizzinardi, a quel punto, è costretto a chiamare timeout per spezzare l’inerzia. Dopo il minuto di sospensione, arriva la reazione della General Contractor, seppur a ritmi contenuti, ma è sempre una bella Cestistica a dar fastidio all’avversario e, con coraggio ed umiltà, si fa avanti. Il primo quarto si chiude con il punteggio di: 91-13. Pellicano, Igbanugo, Bugatti, Petrushevski e Gherardini: San Severo scende in campo con un quintetto quasi totalmente rinnovato, a dimostrazione della fiducia assoluta di coach Massimo Bernardi nei suoi uomini. Gherardini timbra i primi punti personali, portando i Neri a quota 15 contro gli 11 di Jesi. Tuttavia, lo stesso Gherardini commette fallo su Zucca, che realizza entrambi i liberi. La risposta di Petrushevski è immediata: il capitano infila una tripla che riporta l’Allianz Pazeinza sul +5. Dall’altra parte, però, Vettori replica con la stessa moneta, rendendo il match sempre più avvincente. La Cestistica fatica a trovare le giuste misure in difesa, soprattutto dalla lunga distanza, un aspetto che nel primo quarto non era avvenuto. Jesi, infatti, punisce dalla stessa ‘mattonella’ con Valentini e successivamente con Cena riportando il punteggio in parità sul 19-19 e vanificando gli sforzi dei gialloneri. Coach Bernardi chiama timeout per riorganizzare i suoi. Al rientro in campo, però, arriva il primo vantaggio della General Contractor, che in un attimo passa dal -7 al +4. È la legge della pallacanestro: i canestri portano fiducia e Jesi cavalca l’inerzia positiva. San Severo, però, dimostra tutto il suo spessore e reagisce: 31-32. LA RIPRESA – Assist di Bugatti e canestro vincente di Pellicano: la Cestistica San Severo rientra dal riposo lungo con una bella penetrazione, seguita dai liberi di Berra e dai quattro punti in rapida successione del pivot Carlo Cane, che portano il punteggio sul 33-38. L’Allianz Pazienza dimostra fermezza, lucidità e solidità difensiva, costringendo il quintetto jesino a conclusioni difficili, arrivando spesso ai limiti dei 24 secondi senza soluzioni efficaci. Come in ogni gara combattuta, i gialloneri trovano protagonisti sempre diversi in grado di incidere sul match, come dimostra la seconda tripla di Petrushevski, che vale il 33-41, massimo vantaggio per San Severo. Se da un lato la formazione di coach Bernardi sta imponendo il proprio gioco, dall’altro Jesi non può permettersi di concedere troppo agli avversari. Infatti, la tripla di Bruno accorcia subito le distanze, seguita dal canestro di Zucca, che riporta i marchigiani sul -3 in un attimo. Dopo diversi minuti a tinte giallonere, è la General Contractor a reagire con veemenza, riaprendo l’esito della gara. La Cestistica deve continuare su questa strada, senza forzare le conclusioni e mantenendo alta la concentrazione fino alla sirena. Tuttavia, qualche errore di troppo rallenta il ritmo e la panchina pugliese decide di chiamare timeout per riordinare le idee, quando sul cronometro restano ancora tre minuti da giocare. Il match si fa sempre più incerto e il terzo quarto si chiude in assoluta parità di: 47-47. Vettori, l’ex Chieti, firma la sua terza tripla personale dalla stessa mattonella: un giocatore che la difesa giallonera deve necessariamente tenere in considerazione, così come una posizione di tiro che la retroguardia dauna deve presidiare con maggiore attenzione, soprattutto se l’obiettivo è portare a casa il referto rosa. Fondamentale, nell’ultimo quarto, è anche la precisione dalla lunetta, che deve essere assoluta. Tuttavia, Abati Touré fa solo 1/2, mantenendo il punteggio sul 50-48 in favore di Jesi. Non solo: la Cestistica, in appena due minuti, commette già due falli, mentre Igbanugo, lasciato completamente solo, fallisce una tripla che potrebbe pesare sull’andamento del match. A complicare ulteriormente la situazione arriva l’ennesima conclusione vincente di Cena, ancora da oltre l’arco, da una posizione che i pugliesi stanno soffrendo particolarmente. Nonostante le difficoltà, San Severo è sempre in partita, rimanendo a ridosso dei propri avversari, che però sembrano avere più energie da spendere. Sul 58-53 a quattro minuti dalla fine, coach Bernardi chiama timeout per riorganizzare i suoi. Gli aggiustamenti tattici danno qualche frutto, ma Jesi continua a macinare punti, e con il tempo che scorre inesorabilmente, il divario si fa sempre più difficile da colmare. I Neri ci provano fino all’ultimo instante
Cadere per rialzarsi più forti; cade in casa la Cestistica contro la Virtus

Nello Zibaldone, Giacomo Leopardi definisce la pazienza “la più eroica delle virtù”. Nell’infrasettimanale di giovedì 20 febbraio, la Cestistica San Severo incappa in una sconfitta casalinga contro la Virtus GVM Roma 1960: 75-80 il punteggio finale. Serve pazienza, in un campionato altamente competitivo come la Serie B Nazionale, e la consapevolezza che, oltre alla volontà di vincere, esistono avversarie determinate a lottare per lo stesso obiettivo. Questa sera, San Severo si è trovata di fronte una squadra solida, dando però sempre l’impressione di poter giocarsi la vittoria fino alla fine. Solo nei minuti conclusivi il match prende una direzione sfavorevole, la gara si ‘sporca’ per alcuni fischi arbitrali decisamente discutibili e Roma che, con esperienza e malizia, riesce a strappare il bottino. Dopo un avvio positivo per i gialloneri, è la Virtus a prendere l’iniziativa, chiudendo il primo quarto in vantaggio 19-27. Ma è nel secondo periodo che l’Allianz Pazienza alza il ritmo: con un parziale di 10-2, riequilibra la gara in appena tre minuti, accendendo l’entusiasmo del pubblico del “Falcone e Borsellino”. La squadra di coach Bernardi sfodera un secondo quarto di grande spessore, chiudendolo sul 43-34, trascinata dalle triple di Bugatti e dalle due consecutive del capitano Petrushevski. Dopo l’intervallo lungo, con qualche comprensibile difficoltà dovuta all’intensità della Virtus, i Neri continuano a macinare punti con maturità e saggezza, facendo sembrare semplici giocate di grande qualità. Se nel secondo quarto erano stati Bugatti e Petrushevski a trascinare la squadra, nel terzo periodo è Cane a prendersi la scena sotto canestro, portando San Severo avanti di sette lunghezze e consentendo ai gialloneri di affrontare l’ultimo quarto con un minimo vantaggio. Nel punto a punto finale, però, emerge la lucidità e la precisione virtussina, che colpisce con le triple dell’ex Conti (65-68) e di Santiangeli (71-75), sfruttando l’esperienza per avere la meglio sulla giovane e combattiva San Severo. La seconda battuta d’arresto in pochi giorni, per quanto possa pesare, non scalfisce il percorso straordinario compiuto finora dai gialloneri. È però necessario rialzarsi immediatamente e trasformare questi due, comprensibili, stop in uno stimolo per un futuro ancora più brillante. Siamo certi che coach Bernardi saprà toccare le corde giuste per rilanciare il suo team con rinnovata energia. Non demordere, Cestistica! Il campionato è lungo e le occasioni per riscattarsi non mancheranno. IN PROGRAMMA – Non c’è tempo per le pause di riflessioni. Bisogna subito concentrarsi sul prossimo impegno, perché domenica 23 febbraio, alle ore 18, l’Allianz Pazienza andrà di ‘scena’ sul parquet del PalaTriccoli di Jesi. Ad attenderla, una General Contractor in grande forma, tra le squadre più temibili del momento.
La Cestistica lotta sempre anche contro Ruvo: si prosegue con orgoglio!

Anche le sconfitte rendono orgoglioso il popolo sanseverese, se affrontate con onore in un campo ostico! La ventisettesima giornata del campionato di Serie B Old Wild West si chiude con un insuccesso per la Cestistica San Severo nel confronto con la Crifo Wines Ruvo di Puglia. Il risultato finale, 80-69, premia i padroni di casa, che riscattano la sconfitta dell’andata (97-88) e onorano al meglio la prima partita disputata tra le proprie mura senza il Presidente Nicola Fracchiolla, prematuramente scomparso. Tuttavia, al di là del risultato, è doveroso sottolineare l’ottima prova dei gialloneri, capaci di lottare con tenacia per quasi la totalità della gara, senza mai dare l’impressione di essere inferiori alla terza forza del campionato. Un risultato tutt’altro che scontato per una squadra che, secondo i pronostici di inizio stagione, avrebbe dovuto navigare nei bassifondi della classifica. E invece, nonostante Ruvo abbia sempre mantenuto il vantaggio, la sensazione è che la Cestistica potesse ricucire lo strappo e addirittura prendersi la vittoria. Alla fine, però, l’esperienza (in particolare di Musso, 18 punti per l’argentino) ha avuto la meglio sull’entusiasmo e l’ardore dei giovani gialloneri, che anche questa sera meritano solo applausi. Perdere non piace a nessuno, è ovvio. Ma chi indossa i colori gialloneri sa bene che le difficoltà non devono mai diventare un limite. Questo gruppo, tanto nella partita appena conclusa quanto nell’intera stagione, ha dimostrato di non arrendersi mai. E siamo certi che non lo farà nemmeno questa volta. L’Allianz Pazienza, indipendentemente dall’esito di un singolo match, merita di essere sostenuta, perché il suo cammino resta straordinario. Segui la tua strada, Cestistica! E noi saremo al tuo fianco! L’INIZIO DEL MATCH – Le squadre si schierano così: Moreno, Jackson, Markovic, Jerkovic e Borra da una parte; Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Gherardini dall’altra. Ed è proprio Bugatti ad aprire le danze in un derby accesissimo sin dalle prime battute, segnando dalla lunga distanza. Jerkovic risponde da sotto e, con il 2+1 di Markovic, Ruvo ribalta immediatamente il punteggio. Ma è ancora Bugatti, con un altro siluro dalla distanza, a riportare avanti l’Allianz Pazienza (5-6). Markovic, però, continua a colpire con precisione, tenendo alto il ritmo. Il match è frenetico e, proprio per questo, gli errori non mancano. Entrambe le squadre si affidano ai propri punti di forza: la Crifo sfrutta il gioco interno con il pivot Borra e la precisione di Jackson, mentre San Severo, dopo un avvio convincente, dovrebbe cercare con maggiore insistenza il gioco sotto canestro anziché affidarsi esclusivamente al tiro da tre. Ruvo ne approfitta e tenta il primo allungo: 13-6. Moffa, appena entrato, si fa subito notare con due punti, ma i padroni di casa continuano a dominare nel pitturato, traendo vantaggio dalla loro fisicità e sul 21-12 coach Bernardi chiede sospensione. Bisogna lottare, ed è giusto così: San Severo è consapevole di trovarsi di fronte alla terza forza della classifica. Fine primo quarto: 24-15. Dopo un colpo subito da Bandini, Petrushevski, al termine di un’azione corale, trova il bersaglio dalla lunga distanza nel tentativo di mettere pressione ai ‘cugini’. Ruvo, però, risponde immediatamente con l’assist vincente dell’ex Gatto e il canestro di un altro ex, Jerkovic, che sfrutta ancora una volta il gioco interno, privilegiando la conclusione ravvicinata rispetto al tiro dalla distanza. I padroni di casa non solo segnano con continuità, ma difendono anche con grande energia, costringendo Musso al terzo fallo e mandando in lunetta San Severo. Carlo Cane, dopo l’1/2 di Abati Toure, replica, segnale di una gara in cui nulla può essere lasciato al caso. La pressione dei gialloneri cresce, così come l’intensità: ancora Cane, con una penetrazione decisa, firma altri due punti e riduce lo svantaggio a -5, inducendo coach Rajola a chiamare timeout. Le parole dell’allenatore ruvese sortiscono effetto: nel finale di frazione, Reale, per tre volte, infila triple pesantissime per il massimo vantaggio casalingo. La Crifo è ancora avanti, ma la Cestistica, soprattutto con Cane e Mobio, lotta con il coltello tra i denti e non molla: 42-35. LA RIPRESA – Il primo squillo dopo l’intervallo lungo è di San Severo, con il solito Bugatti. Ruvo, però, continua a macinare gioco sotto canestro, affidandosi all’asse Jerkovic-Borra per costruire la maggior parte dei propri punti. La Cestistica, nonostante il divario rimanga pressoché invariato, dimostra di essere mentalmente dentro la partita, come evidenzia il pallone rubato da Pellicano, che poi si invola da solo per il 44-39. Poco dopo, è ancora Bugatti a colpire per il 44-41, confermando l’inesauribile determinazione dei Neri, sempre attaccati agli avversari con grinta e carattere, pur consapevoli delle difficoltà del match. La Crifo, dal canto suo, oltre a poter contare sul calore del pubblico di casa, sfrutta al massimo i tanti extra possessi garantiti dai centimetri dei suoi lunghi, rendendo la vita complicata alla difesa giallonera. Moffa, però, accorcia le distanze con una tripla pesante, e Pellicano, dopo diversi minuti di stallo da entrambe le parti – che penalizzano lo spettacolo – firma il pareggio, costringendo coach Rajola a interrompere il gioco con un timeout. Ancora una volta, i dauni dimostrano di non mollare mai: anche dopo essere scivolati fino al -11, riescono a recuperare con la naturalezza tipica delle grandi squadre. Musso si prende la responsabilità dei tiri più pesanti e segna senza esitazioni da lontano, imitato da Pellicano. Il match resta in equilibrio, ma è ancora Musso a riportare Ruvo a +5, riscattandosi dopo un pesante 0/2 ai liberi. Sull’onda dell’entusiasmo, i padroni di casa piazzano un altro break significativo, nonostante Gherardini e company siano sempre vivi: 56-51. I padroni di casa aggiungono altri due punti e, dopo nemmeno 30 secondi dall’inizio dell’ultima frazione, coach Bernardi chiama immediatamente timeout per evitare di vanificare tutti gli sforzi compiuti dai suoi uomini. Al rientro in campo, è ancora Ruvo a trovare la via del canestro, mentre la Cestistica si sblocca solo con un canestro da due punti. C’è ancora da lottare: lo svantaggio non è incolmabile (-7), ma il tempo stringe. Musso, ancora una volta, dimostra tutta la sua esperienza e riporta
9/13 e 103 punti alla NPC! L’Allianz Pazienza Cestistica continua a volare!

No, non era semplice. Lo è diventato. E la chiave di tutto risiede in una sola parola: lavoro. Allianz Pazienza – NPC Rieti. Solo pochi mesi fa era un pronostico avrebbe sicuramente favorito gli ospiti. E invece, oggi, la Cestistica San Severo si conquista con merito il referto rosa: 103-79 aggiornando le proprie statistiche: nove vittorie nelle ultime tredici partite e, questa sera, cinque uomini in doppia cifra (Bugatti, Mobio, Cane, Igbanugo e Moffa). Di fronte a una formazione che aveva tutto da guadagnare e quasi nulla da perdere, i dauni si comportano da squadra consapevole della propria forza. Dopo un avvio energico nei primi cinque minuti del primo quarto, seguito da una fase di minore incisività che ha portato a un vantaggio minimo di 28-26 alla prima sirena, i Neri, consapevoli delle possibili insidie della gara, alzano il ritmo già dalla seconda frazione. Il cambio di passo è evidente: la Cestistica mette a referto ben 39 punti, concedendone appena 12 agli avversari; un quarto da applausi. L’opera di definitiva consacrazione arriva poi nel terzo e ultimo quarto, quando il tabellone segna tre cifre: 103 suggellando una prestazione di assoluta autorità. In questo momento, mantenendo sempre l’atteggiamento di umiltà, la Cestistica è probabilmente una dei roster più in forma del campionato, non solo sotto il profilo fisico, ma soprattutto da un punto di vista mentale. Ma l’emozione più grande è vedere che squadra e tifosi sembrano ormai un’unica cosa. Il calore del Pala “Falcone e Borsellino”, arricchito dalla presenza entusiasta delle scuole, regala un’atmosfera unica, capace di trascinare i ragazzi in campo. E così, si può andare molto lontano. Perché questa Allianz Pazienza è straordinaria, meravigliosa, affascinante. Che spettacolo sei, Cestistica! L’INIZIO DEL MATCH – Starting five giallonero composto da: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti, Gherardini e Cane contro i cinque rietini: Meluzzi, Giunta, Thomas e Capocotta, Cessar. L’Allianz Pazienza parte con grande determinazione, trovando subito il canestro con Bugatti e Gherardini sotto misura. Rieti si sblocca con Cessar, ma è ancora Bugatti a guadagnarsi due altri due punti. Nel frattempo, Mobio si iscrive a referto, seguito da Igbanugo che segna con la sua specialità, il tiro da oltre l’arco. Sul punteggio di 11-4, coach Ponticiello è costretto a chiamare timeout per interrompere il ritmo dei padroni di casa. Ma è sempre la Cestistica a dettare il gioco: Bugatti brilla su entrambi i lati del campo, mentre il perfetto fraseggio tra lui, Igbanugo e la conclusione vincente di Gherardini dimostra la grande intesa della squadra. San Severo gioca con fiducia, forte dei risultati recenti e dell’approccio alla gara. Rieti, invece, fatica a trovare soluzioni offensive e subisce l’inerzia del match, ma sul finale, con due triple di Meluzzi e l’ex Fabi, prova a risucchiare qualche punto, costringendo Bernardi alla sospensione. Fabi timbra per due volte ancora da lontanissimo e pareggia i conti e poi serve l’assist a Cecchi per il definitivo soprasso reatino immediatamente seguito dalla ‘bomba’ di Igbanugo. Per San Severo un inizio sprint e qualche attimo di blackout a dimostrazione che nulla è scontato e il punteggio, dopo l’ottimo cost-to-cost di Bandini per il canestro vincente di Cane parla chiaro: 28-26. Dopo alcuni minuti di interruzione per l’ennesimo problema fisico di un giocatore reatino, la partita riprende sul punteggio di 30-26, 32-26 poi 34-26 con la poderosa schiacciata di Abati Toure. Nonostante le assenze, però, Rieti non si arrende e colpisce sotto canestro sfruttando la fisicità di Cessar. Petrushevski lascia il segno dai 6.75 e poi si fa valere in difesa su Thomas, che reagisce in maniera veemente e si vede sanzionato con un fallo tecnico e richiamato ad accomodarsi in panchina. La situazione infortunati non gioca a favore della NPC, che subisce le folate giallonere, culminate nella tripla di Niccolò Moffa per il 40-29. La Cestistica fiuta il momento di difficoltà degli ospiti e affonda il colpo con Cane, Abati Toure, Moffa e Mobio, portandosi sul 49-31. I (tanti) canestri dei pugliesi mettono in seria difficoltà gli avversari, che, a differenza del primo quarto, non hanno la forza fisica e mentale di reagire. Secondo periodo totalmente dominato dall’Allianz Pazienza: 67-38. Una pallacanestro, oggettivamente, da appalusi. LA RIPRESA – Alla ripresa, Bugatti colpisce da posizione ravvicinata e aggiunge un perfetto 2/2 dalla lunetta, continuando a spingere per chiudere definitivamente la gara contro un avversario già in difficoltà, aggravata dall’infortunio muscolare di Giunta. Il pubblico alza i decibel, trascinato dall’entusiasmo di una squadra che gioca con leggerezza, senza pressioni, trasformando il Palazzetto in una vera bolgia. L’atmosfera si infiamma ulteriormente quando Mobio, con calma e precisione, sistema il pallone e infila la tripla del 76-38. Sebbene il punteggio parli chiaramente, c’è ancora tempo per tutti i protagonisti in maglia giallonera di migliorare le proprie statistiche, sia individuali che di squadra. Igbanugo colpisce nuovamente dall’arco, seguito da un’altra conclusione vincente di Mobio. Sul 84-50, coach Ponticiello ferma il gioco nel tentativo di dare nuova linfa ai suoi, ma la rimonta appare ormai un’impresa proibitiva. Dopo il timeout, i ritmi si abbassano leggermente: i due roster non hanno più nulla da chiedere alla gara, che, di fatto, dal secondo quarto è saldamente incanalata sui binari sanseveresi. Terza frazione: 86-64. Dopo un fisiologico calo d’intensità dei Neri, Cane firma l’ottantottesimo punto della serata con l’obiettivo di incrementare ulteriormente il bottino. Poco dopo, Bandini, con una straordinaria azione personale, porta il punteggio a quota 90. L’Allianz Pazienza, a questo punto, gestisce il cronometro con saggezza e maturità, dimostrando ancora una volta la crescita di un roster che, vale la pena ricordarlo, è il più giovane dell’intera Serie B. Mentre il tempo scorre, San Severo continua a segnare (c’è gloria anche per David Petrushevski che segna il 101 e 103), mentre Rieti, pur con atteggiamento dignitoso, non può far altro che attendere la sirena finale. Ogni secondo che passa è accompagnato dagli applausi del “Falcone e Borsellino”, fino al definitivo – e straordinario – punteggio finale: 103-79. IN PROGRAMMA – Non è una partita come tutte le altre, perché, si sa, un derby è sempre un derby. Domenica 16 febbraio, alle ore
Lutto nel basket pugliese: addio a Nicola Fracchiolla, il cordoglio della Cestistica San Severo

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo apprende con profondo rammarico e sgomento la prematura scomparsa del patron della Crifo Wines Ruvo di Puglia, Nicola Fracchiolla. Ci uniamo al dolore della famiglia e di tutta la comunità sportiva, stringendoci in un abbraccio al caro Nicola, che con la sua passione, ha contribuito a far crescere e valorizzare lo sport pugliese a livello nazionale. Riposa in pace.
Altro mattone per la classifica di una straordinaria Allianz Pazienza che asfalta Caserta!

È (soprattutto) tra le mura amiche che l’Allianz Pazienza deve costruire, mattone dopo mattone, il proprio obiettivo. E, sebbene il cammino sia ancora lungo, i risultati iniziano a dare ragione agli uomini di coach Massimo Bernardi, reduci da un successo di prestigio contro la Paperdi Juvecaserta 91-71, una delle tante pretendenti ad ottenere la conferma nel terzo campionato più importante della pallacanestro italiana. Prestazione sontuosa dei dauni, che scendono in campo con la consapevolezza dei propri mezzi sin dal primo istante, come testimonia il tabellone al termine del primo quarto: 31-16. L’avvio è travolgente, scandito da un attacco incisivo e, soprattutto, da una difesa granitica, che sembra mettere immediatamente all’angolo gli ospiti, almeno sul piano delle idee. Nel secondo quarto, tuttavia, l’inerzia della gara cambia: il divario tra le due squadre si assottiglia, poiché Caserta trova maggiore fluidità offensiva, capitalizzando al meglio le proprie azioni e riportando l’incontro su un equilibrio più marcato. Dopo la pausa, però, l’Allianz Pazienza cambia marcia, schiaccia sull’acceleratore e piazza il break del +18 determinante nella terza frazione, per poi assestare il colpo del definitivo ko nell’ultimo periodo, quello che, alla fine, fa davvero la differenza. Una differenza fatta dai quattro uomini in doppia cifra: Bugatti 22, Mobio 18, Cane 16 e Pellicano 10 ma da un roster che, ora, è una squadra. Forte. Venti punti in classifica. Un traguardo che, a inizio stagione, sembrava quasi impensabile. Eppure, l’Allianz Pazienza continua a sorprendere, perché ogni vittoria non è mai casuale, ma il prodotto di un lavoro meticoloso e costante. Il match è solo la punta dell’iceberg: dietro ogni successo c’è la dedizione di uno staff tecnico che studia gli avversari in ogni minimo dettaglio e di un gruppo che, giorno dopo giorno, assimila i concetti di coach Bernardi. È in allenamento che si costruiscono le partite, è lì che nasce la mentalità vincente. La Cestistica dimostra carattere, sacrificio e soprattutto resilienza, la parola che meglio la rappresenta; sa soffrire, reagire, restare sempre concentrata sull’obiettivo. E oggi raccoglie i frutti di tutto questo; venti punti meritatissimi. Sì, ti vogliamo così, Allianz Pazienza. L’INIZIO DEL MATCH – Si presentano: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti, Gherardini e Cane contro Laganà, Ricci, Heinonen, Romano e Diouf. I primi due punti della gara portano la firma di Diouf, che sfrutta tutta la sua stazza sotto canestro. Ma è solo un’illusione iniziale, perché l’Allianz Pazienza prende subito in mano la partita con le realizzazioni dalla lunga distanza di Bugatti e Pellicano, seguite da un fulmineo coast to coast di Ivan Mobio. Dopo meno di tre minuti di gioco, l’Allianz Pazienza è già avanti 8-2, costringendo coach Damiano Cagnano, ex della sfida, a chiamare timeout. La sospensione, però, non sortisce l’effetto sperato: Mobio colpisce ancora dalla lunghissima distanza, poi Gherardini fa valere tutta la sua potenza sotto canestro, mentre Caserta racimola soltanto un tiro libero con Diouf. A questo punto si accende anche Igbanugo, che per ben due volte trova la via del canestro, seguito da Ricci. I minuti scorrono con un’intensità degna di squadre di alta classifica, non certo di formazioni che lottano per uscire dai bassifondi. Ma a dettare il ritmo è sempre e solo San Severo, che gioca dieci minuti di pallacanestro di altissimo livello trovando canestri a ripetizione (Mobio è già in doppia cifra) ed una difesa perfetta. Il primo parziale ‘parla’ chiaro: 31-16. Qualche amnesia difensiva nei minuti iniziali della seconda frazione permette alla Paperdi di capitalizzare punti preziosi, portandosi sul 35-22; un chiaro segnale di quanto nel basket nessun risultato sia mai scontato e di come tutto possa cambiare nel giro di pochi minuti. Coach Bernardi corre subito ai ripari e chiama timeout per spezzare l’inerzia avversaria. Tuttavia, San Severo non sembra più la stessa squadra vista nei primi 10 minuti: nei primi quattro della seconda frazione mette a segno appena 4 punti, mentre Caserta ne realizza ben 12 (35-28), mostrando un atteggiamento decisamente più incisivo. Ma la scossa tarda ad arrivare, perché la Juve Caserta continua a macinare gioco e punti, mentre la Cestistica appare in difficoltà. A quel punto, Bernardi è costretto a chiamare un’ulteriore sospensione, cercando di riordinare le idee ai suoi. Il timeout sembra sortire gli effetti: Bugatti suona la carica, Moffa colpisce dalla lunga distanza e i Neri provano a respirare. Il vantaggio, però, sebbene sia ancora a tinte giallo e nere, si assottiglia rispetto alla frazione precedente, lasciando presagire un secondo tempo tutto da giocare: 45-38. LA RIPRESA – Cane, con un’azione sotto canestro, apre la terza frazione dell’Allianz Pazienza, che ora deve sfruttare il calore del pubblico accorso al “Falcone e Borsellino” per sostenere una squadra che ha bisogno di tutta la sua spinta. Igbanugo colpisce dalla media distanza, aumentando ulteriormente il vantaggio sui casertani, che però non mollano e rispondono con il capitano D’Argenzio. La Juve Caserta rimane in svantaggio, ma resta comunque pienamente in partita. Cane fa valere tutta la sua fisicità sotto il ferro, seguito da Giorgio, che sigla il 54-42. Se i primi venti minuti sono intensi, la terza frazione non è da meno: l’agonismo è alle stelle, perché ora la posta in palio è altissima. Bugatti, però, dimostra che la Cestistica ha tutta l’intenzione di portarsi a casa la gara e sigla un canestro fondamentale che vale il 59-44 per San Severo. Se da un lato il vantaggio sembra rassicurante, dall’altro è altrettanto vero che Caserta ha dimostrato di saper trovare le giuste energie per rimettere in discussione la partita. Per questo motivo, la Cestistica non deve abbassare la guardia, nemmeno sul 61-44, quando Cagnazzo è costretto a fare a fermare i giochi, e dovrà affrontare il quarto periodo con la massima concentrazione. Il terzo parziale, intanto, sorride ancora ai padroni di casa: 69-51. Capitan Petrushevski piazza una tripla da oltre l’arco, mentre Mobio spezza la difesa casertana e deposita il pallone a tabellone, portando il punteggio sul 74-53. Ancora una volta, il coach avversario è costretto a interrompere il gioco con un timeout, nel tentativo di arginare l’ondata giallonera che sta travolgendo la sua squadra. La Cestistica mostra, infatti, un’intensità nettamente superiore rispetto ai campani, trovando soluzioni offensive con straordinaria continuità da ogni zona del campo e, al contempo, chiudendosi in difesa con impeccabile disciplina tattica. A testimoniarlo non è solo il tabellone, ma anche l’atteggiamento di ogni singolo giocatore in maglia giallonera, determinato a dominare la gara fino alla sirena
Battuta d’arresto per la Cestistica contro la seconda in classifica, ma lo spirito resta intatto

Tenere testa, per quasi la totalità dell’incontro, alla seconda forza del campionato non è affatto semplice, né tantomeno prevedibile. Eppure, l’Allianz Pazienza ci riesce, sfiorando l’impresa sul parquet della temibile T Tecnica Gema. Contro un avversario sulla carta proibitivo per la quasi totalità delle squadre di Serie B, i Neri lottano con orgoglio, cedendo nel finale: 75-60. Solo il tabellone stride, ma ciò che resta è una prestazione di assoluto spessore e coraggio, che merita applausi. Fin dal primo quarto, la Cestistica approccia la gara nel migliore dei modi, trovando subito il vantaggio (17-20) e riuscendo a mantenerlo anche nel secondo periodo (32-33). Dopo la pausa, San Severo resta ancorata all’avversario ma nell’ultima frazione emerge la maturità e l’esperienza di un roster ampio come quello di Montecatini che ne approfitta, sigillando la vittoria solo dopo aver faticato più del previsto contro un’audace Cestistica. Affrontare avversari così attrezzati rappresenta sempre uno stimolo prezioso per un gruppo giovane come quello guidato da coach Bernardi. Per questo, il risultato va analizzato con lucidità, senza perdere di vista i tanti spunti positivi emersi durante la gara. Domenica, in casa, arriva Caserta; un altro match importante per il cammino, sin qui sopra le righe, dei dauni. È una frenata, nessuno lo nega. Ma lo sguardo è rivolto al futuro, perché questa squadra ha un solo obiettivo: andare avanti. Sempre avanti, San Severo! L’INIZIO DEL MATCH – Coach Del Re schiera in quintetto Burini, Chiarini, Toscano, D’Alessandro e Bedin, mentre coach Bernardi risponde con Pellicano, Igbanugo, Bugatti, Abati Toure e Gherardini. L’Allianz Pazienza approccia la gara con il giusto atteggiamento, trovando i primi due punti con Gherardini. La Gema risponde immediatamente con un parziale di 4-0, ma San Severo non si lascia intimorire e ribatte colpo su colpo. Dopo quattro minuti di gioco, il punteggio è di 7-6 per i padroni di casa, ma ciò che più conta è l’atteggiamento propositivo dei Neri, che nei minuti successivi si concentrano sulla fase difensiva, sfruttando la propria fisicità per massimizzare i possessi offensivi. Alcune azioni risultano emblematiche: un perfetto assist di Pellicano elude la pressione avversaria e consente ad Abati Toure di realizzare il canestro dell’11-10; subito dopo, una poderosa schiacciata di Gherardini (già a quota 8 punti) firma il sorpasso sull’11-12, consolidato dal tap-in di Cane per l’11-14. L’Allianz Pazienza dimostra fin da subito di essere in partita. Come prevedibile, la Tecnica Gema non resta a guardare e reagisce con due triple consecutive che riportano i padroni di casa sul -1. Potrebbero essere colpi in grado di spezzare l’inerzia dell’incontro, ma la formazione pugliese non si scompone e risponde con autorità: prima due punti di Bandini, poi altri due di Abati Toure, che fissano il punteggio sul 17-20 e chiudono il primo parziale. Il tabellone parla chiaro: San Severo c’è e lo dimostra sin dalle prime battute. Nel secondo quarto, Petrushevski timbra il suo secondo punto personale e porta i suoi uomini sul +6 a Pistoia, sul campo della seconda forza del campionato. I Neri cavalcano l’entusiasmo e lo conferma la prestigiosa tripla di Igbanugo per il 18-25. La sensazione è che Montecatini appaia leggermente contratta: fisica, sì, ma anche troppo aggressiva, con il rischio di caricarsi di falli. Al contrario, la Cestistica gioca con lucidità e leggerezza, senza lasciarsi condizionare, il che le permette di prendersi qualche rischio – sia in positivo che in negativo – mantenendo comunque il controllo del gioco. Pur trattandosi di un vantaggio minimo e con l’intera gara ancora da affrontare, San Severo dimostra solidità e sicurezza. A ribadirlo è la seconda schiacciata della serata di Abati Toure, che sfrutta un recupero palla corale per siglare il suo quarto punto personale. Tuttavia, a metà quarto, la formazione dauna incappa in quattro errori consecutivi, permettendo a Montecatini di rifarsi sotto fino all’aggancio sul 25-27. Coach Bernardi, senza esitazioni, chiama timeout per riorganizzare i suoi. Il minuto di sospensione sortisce l’effetto sperato: spronata dal proprio allenatore, l’Allianz Pazienza riprende il controllo del match grazie a una tripla di Bugatti. Il secondo parziale di serata si chiude con un risultato che continua a premiare San Severo: 32-33. LA RIPRESA – Si riparte! Gherardini, spalle a canestro, sfrutta il tabellone e allunga ancora il vantaggio di San Severo sulla diretta concorrente. Come se non bastasse, i dauni costringono i toscani alla doppia infrazione, un dettaglio apparentemente marginale, ma che con il passare dei minuti potrebbe rivelarsi utile. La Gema, però, non resta a guardare e, come già accaduto nei quarti precedenti, pareggia immediatamente i conti con la sua arma migliore: il tiro da tre punti. In transizione, poi, i padroni di casa completano il sorpasso dopo 3 minuti di gioco. Potrebbero essere canestri in grado di spezzare l’inerzia della gara, proprio come successo in altre occasioni, ma San Severo risponde con carattere. A salire in cattedra è Igbanugo, che piazza due triple consecutive dai 6.75 metri e riporta sorprendentemente avanti gli ospiti: 37-43. Coach Del Re, a quel punto, è costretto a chiamare immediatamente timeout. Anche in questa frazione, al di là di quanto mostrato dall’Allianz Pazienza, la sensazione è che in campo non ci siano due squadre con ambizioni profondamente diverse, anzi. La Tecnica Gema esce bene dal minuto di sospensione e accorcia sul 42-43, trovando, come al solito, punti preziosi dalla sue pedine più importanti. Dalla lunetta, poi, ribalta il punteggio sul 44-43, ma la reazione sanseverese non tarda ad arrivare: prima Bugatti e poi Abati Toure rimettono la testa avanti sul 44-45. Il botta e risposta continua fino al termine del quarto, che si chiude in perfetta sul: 51-49. Il guizzo della grande squadra arriva anche nelle partite più difficili. Montecatini, infatti, piazza un break importante, portandosi sul 57-49: il primo vero parziale significativo, che a otto minuti dalla sirena finale potrebbe rivelarsi determinante per la Gema. La Cestistica, però, non deve disunirsi di fronte ai colpi degli avversari e al sostegno assordante del pubblico di casa, che spinge i propri beniamini per consolidare la seconda posizione in classifica. Il coast-to-coast di Pellicano dimostra come San Severo
“CCC”: Cestistica, carattere e cuore! L’uragano Allianz Pazienza abbatte Fabriano

Cestistica, carattere e cuore. La somma di queste tre “C” produce un altro, l’ennesimo, risultato eccezionale: 72-66. Due punti preziosi per un’Allianz Pazienza San Severo che non si ferma e dimostra di avere ancora voglia di stupire e stupirsi. Questa sera, contro la Ristopro Fabriano, squadra con ambizioni ben diverse rispetto alla compagine pugliese, i gialloneri di coach Bernardi confermano un’ulteriore prestazione da grande squadra e danno continuità non solo ai numeri, assolutamente stupefacenti della classifica, ma ad un morale che ‘schizza’ di gara in gara. Una partita che, come prevedibile, si rivela tutt’altro che semplice da vincere, complice la solidità di Fabriano, capace di costruire il proprio gioco attraverso i suoi pivot di riferimento e affidandosi alla precisione dei suoi tiratori (Dri, in particolare). Alla compattezza della formazione marchigiana, però, si contrappone quella del team di casa, che dimostra ancora una volta tutto il suo valore, soprattutto dopo la pausa lunga. Al rientro sul parquet, infatti, la Cestistica scende in campo con risolutezza, decisa a ribaltare l’inerzia del match e, una volta conquistato il vantaggio, a gestirlo con intelligenza offensiva e difensiva fino alla sirena finale. La matematica non mente mai, neanche nel basket: nelle ultime dieci partite, infatti, la Cestistica ne ha vinte sette e perse soltanto tre. Questo semplice dato lascia intravedere un gruppo di atleti che, dopo alcune e comprensibili difficoltà iniziali, si è trasformato in una squadra solida, forte, sana e consapevole dei propri punti di forza, ma anche dei propri limiti, sui quali lavora ogni giorno per migliorarsi. I ragazzi non si accontentano di crescere solo come giocatori, ma vogliono rendere orgogliosi i propri tifosi. E oggi, chi era presente al “Falcone e Borsellino” non può che sentirsi soddisfatto e fiero. Sì, Allianz! Quanta fierezza c’è nel vederti giocare e onorare la nostra casa e la città di San Severo! Continua a spingere più forte che puoi. L’INIZIO DEL MATCH – Allianz Pazienza in campo con Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Gherardini, mentre Fabriano schiera Pierotti, Dri, Gnecchi, Carta e Molinaro. L’avvio di gara sorride alla Ristopro, che sfrutta velocità e fisicità dei suoi lunghi per piazzare un rapido 0-4. San Severo prova subito a colmare il gap e, in parte, riesce a rimanere agganciata, ma gli ospiti mantengono il controllo del gioco e, dopo quattro minuti, conducono 5-10. La Cestistica tenta di ridurre lo svantaggio, riportandosi a -3, ma Fabriano si difende con ordine e, allo stesso tempo, riesce a colpire in contropiede e dalla lunga distanza. A suonare la carica per gli ospiti è l’ex Pierotti, che infila una tripla pesante per il 9-17. San Severo trova punti dalla lunetta con Cane (2/2), mentre un altro ex, Bandini, segna da tre. Nonostante alcuni buoni sprazzi di gioco da parte dei gialloneri, i cartai riescono a conquistare diversi extra possessi grazie al predominio a rimbalzo, rendendo la vita più semplice sotto canestro. I pugliesi, però, non hanno nessuna intenzione di stare a guardare e rispediscono al mittente ogni tentativo marchigiano. Al termine della prima frazione, il punteggio è: 23-23. Il secondo quarto si apre esattamente come il primo: quattro punti per gli ospiti, nessuno per i pugliesi. Coach Bernardi è costretto a chiamare immediatamente timeout, poiché i suoi uomini stanno subendo l’atletismo dei marchigiani e faticano a costruire gioco. La tripla di Scanzi, che vale il 23-30, certifica un avvio di frazione opaco per la Cestistica, che trova il canestro soltanto dopo quattro minuti grazie a Bugatti. La scarsa precisione dei gialloneri è evidente: anche l’1/2 di Abati Toure dalla lunetta conferma le difficoltà realizzative della squadra, così come il fallo fischiato a Igbanugo allo scadere dei 24 secondi, che regala a Dri due liberi trasformati. Fabriano ne approfitta e allunga ulteriormente, complice un fallo tecnico fischiato alla formazione pugliese: Molinaro capitalizza dalla lunetta, portando il punteggio sul 27-35. L’Allianz Pazienza, però, reagisce con orgoglio e firma un parziale di 4-0 che la riporta sul 31-35, costringendo stavolta coach Niccolai a interrompere il gioco per spezzare il ritmo dei sanseveresi, ora in fiducia. L’equilibrio continua a regnare: Fabriano attacca con efficacia e trova punti importanti, ma San Severo non è da meno e risponde colpo su colpo. Ed è ancora equilibrio totale: 41-41. LA RIPRESA – Gherardini interrompe una fase di stallo durata oltre due minuti per entrambe le squadre, portando l’Allianz Pazienza in vantaggio per la prima volta nel corso dell’incontro. Igbanugo, per completare l’opera, mette in mostra la sua specialità della casa, ma trova subito la pronta risposta dei biancoblù. Gnecchi, dalla lunetta, riporta nuovamente il punteggio in perfetto equilibrio. Le due squadre si equivalgono sotto ogni aspetto, nonostante le ambizioni di inizio stagione fossero nettamente diverse. Il match si infiamma: gli eccessivi falli fischiati innervosiscono leggermente i Neri, i quali devono anche fronteggiare la precisione offensiva degli ospiti, che continuano a proporre un basket efficace. Bandini, però, riesce a trovare due punti preziosi sotto canestro, riducendo il distacco sul -2. Nei successivi cinque minuti della terza frazione, la Cestistica affronta una vera prova di forza e tenuta mentale: resiste alla pressione avversaria, a qualche episodio arbitrale sfavorevole, ma dimostra carattere. E infatti, i Neri prima riacciuffano la parità, poi passano in vantaggio con Bugatti per il 54-52, consolidando il margine con il capitano Petrushevski, che sigla il 56-52. Coach Niccolai chiama immediatamente sospensione, ma i suoi uomini riescono a mettere a referto soltanto altri due punti, chiudendo così il terzo periodo sul punteggio di 56-54. Pisano, dopo due minuti, ristabilisce immediatamente la parità, ma Cane si fa valere sotto canestro, conquistando due tiri liberi fondamentali. Sebbene ne realizzi solo uno, riesce comunque a mantenere un minimo margine di vantaggio, sufficiente a impedire agli avversari di prendere il controllo del match. L’obiettivo dei Neri è chiaro: non permettere a Fabriano di entrare in ritmo, evitando che possa imporsi con il proprio gioco. Gli ospiti continuano a macinare punti grazie al pivot Molinaro, ma Abati Toure, con grande lucidità, trova la via del canestro dalla lunga distanza, riportando i suoi sul +2.
A Piombino, l’Allianz Pazienza sigla un altro capolavoro e asfalta la Solbat!

Contro Piombino erano arrivati i primi due punti della stagione, e ora, in terra toscana, l’Allianz Pazienza San Severo centra un’altra vittoria fondamentale, costruendo un successo solido come il… Piombo: 73-84. Al Palatenda, sfidando la Solbat Golfo, i Neri si prendono la scena, siglando il punteggio definitivo che chiude la ventiduesima giornata del campionato di Serie B Old Wild West. La Cestistica, tranne il terzo quarto, domina il match in lungo e in largo, dimostrando qualità e maturità, alternando momenti in cui sembra voler congelare il ritmo della gara a fasi in cui, come l’ultimo periodo, affonda il colpo sull’avversario per metterlo definitivamente al tappeto. A testimonianza di questa prova di forza, risulta fondamentale il contributo di ogni singolo giocatore sceso sul parquet da Carlo Cane, autore di un’ottima prestazione sotto le plance e 21 punti personale, a Mobio, la tripla di Petrushevski sul 57-65, i rimbalzi, le stoppate, schiacciate e 12 di Abati Toure passando per le puntuali performance di Bugatti 16, Igbanugo 15 e Pellicano. Chiunque abbia messo piede in campo ha dato il proprio apporto, dimostrando che questa squadra non si limita a dipendere dai singoli, ma è un collettivo affiatato e ben orchestrato. Cassino, Sant’Antimo, la prova di carattere a Ravenna (dal -22 al -3, con una squadra che non si è nascosta dietro l’alibi dell’influenza che ha colpito diversi giocatori) e ora un ulteriore successo preziosissimo: l’Allianz Pazienza conferma di esserci viva nei momenti che contano, sia per la classifica sia per il morale. Certo, qualche passo falso è fisiologico, frutto anche delle ottime prestazioni degli avversari, ma la costanza e la resilienza dei ragazzi di coach Bernardi non sono mai mancate. Dopo aver letteralmente attraversato l’Italia in tre giorni – dalla Puglia all’Emilia Romagna, poi dalla Toscana e ritorno – è il momento di ricaricare le energie. Da martedì, il focus si sposta su Fabriano, per una nuova sfida che promette battaglia. E a casa nostra, la Cestistica combatterà! Sei grande, San Severo. Continua così! L’INIZIO DEL MATCH – Coach Lorenzo Formica manda in quintetto: Forti, Longo, Cartaino, de Zardo e Onajaife. Pellicano, Igbanugo, Bugatti, Abati Toure e Gherardini sono gli uomini scelti da Bernardi. La partita si apre subito con un ritmo incalzante da entrambe le parti, ma è l’Allianz Pazienza a prendere le redini del gioco. Il primo squillo arriva dalla “tabellata” di Bugatti da tre punti, seguita dai sei punti personali di Igbanugo e da altri due ancora di Bugatti. Per i padroni di casa rispondono capitan De Zardo, ex di turno, Onajaife e Longo. Dopo appena due minuti e mezzo di gioco, con il punteggio sul 6-11 in favore della Cestistica, coach Formica è costretto a fermare tutto, chiamando il timeout per evitare che i pugliesi prendano ulteriore slancio. L’intento del timeout, però, sembra non sortire gli effetti sperati. San Severo sbaglia un paio di conclusioni sotto canestro, ma Bugatti, per la terza volta, conquista l’extra possesso e sigla il massimo vantaggio del +8 con un gioco da tre punti: 6-16. La squadra giallonera sta disputando, finora, una gara impeccabile, mostrando un’altissima intensità sia in attacco che, soprattutto, in difesa, come richiesto dal coach Bernardi. A metà quarto, Piombino prova a reagire, realizzando quattro punti consecutivi. Tuttavia, è ancora Bugatti, in serata di grazia, a mantenere salda l’inerzia per i Neri, anche se la Solbat Piombino non si arrende. I toscani si rendono pericolosi in contropiede, colpendo due volte e portandosi sul 15-19. La reazione di San Severo arriva immediata con Pellicano, che trova un canestro difficilissimo per spezzare il momento positivo degli avversari. Il primo quarto si chiude con grande intensità e agonismo da entrambe le formazioni: San Severo si dimostra compatta e lucida (con tutto il suo organico da Cane a Petrushevski fino alla tripla di Mobio) e lo dimostra l’ottimo parziale: 19-30. Gran primo quarto per l’Allianz Pazienza. Frattoni, Cane, Pieri e Bugatti: osservando il livello della sfida, appare chiaro che, nonostante la posizione in classifica, le due squadre stanno offrendo una pallacanestro di qualità. Bugatti, ancora lui, sigla un fondamentale +13 per San Severo, un margine prezioso per la formazione allenata da coach Massimo Bernardi, che capitalizza anche sul 1/2 di Mobio dalla lunetta per cercare di consolidare il vantaggio. La Cestistica sta esprimendo un’ottima pallacanestro sotto ogni aspetto del gioco, ma nonostante l’ampio vantaggio, la Solbat Basket, spinta dal calore del pubblico di casa, trova alcune giocate in rapida successione che potrebbero trasformarsi in un’insidia per i pugliesi. Ed è proprio così che, dopo l’errore dalla lunga distanza di Mobio con i piedi a terra, dall’altra parte Nicoli va a segno, costringendo il capo allenatore sanseverese a chiamare la sospensione per riordinare le idee. Il protagonista indiscusso di questo secondo quarto è il pivot Carlo Cane; con costanza e determinazione, il lungo sta crescendo partita dopo partita, e oggi dimostra tutto il suo valore sotto le plance, siglando il suo 12° punto personale e portando il punteggio della Cestistica a quota 41 contro i 27 dei padroni di casa. De Zardo, ex di turno, scuote i suoi e con un canestro accorcia sul -12. Poco dopo, Cartaino firma il -10 e nuovamente De Zardo realizza, portando i toscani sul -8, un break che induce la panchina ospite a chiamare un timeout obbligato. San Severo reagisce immediatamente: Igbanugo ritrova il feeling con il canestro grazie a un 2/2 dalla lunetta e serve un assist vincente per Gherardini. A completare l’opera ci pensa il cost to cost di Abati Toure, preciso ai liberi, che sigla i punti decisivi per fissare il punteggio sul 35-47 che chiude il secondo periodo. LA RIPRESA – A differenza dei primi minuti di gioco, caratterizzati da un ritmo rapido e produttivo, è Piombino a inaugurare il terzo quarto con un canestro, seguito da un intervento spettacolare di Abati Toure, che sale in aria per catturare un rimbalzo cruciale e siglare il +12. Vantaggio che si estende ulteriormente a +15 grazie a Bugatti, che mette va segno con la sua consueta precisione, confermando l’ennesima prestazione di