Altro mattone per la classifica di una straordinaria Allianz Pazienza che asfalta Caserta!

È (soprattutto) tra le mura amiche che l’Allianz Pazienza deve costruire, mattone dopo mattone, il proprio obiettivo. E, sebbene il cammino sia ancora lungo, i risultati iniziano a dare ragione agli uomini di coach Massimo Bernardi, reduci da un successo di prestigio contro la Paperdi Juvecaserta 91-71, una delle tante pretendenti ad ottenere la conferma nel terzo campionato più importante della pallacanestro italiana. Prestazione sontuosa dei dauni, che scendono in campo con la consapevolezza dei propri mezzi sin dal primo istante, come testimonia il tabellone al termine del primo quarto: 31-16. L’avvio è travolgente, scandito da un attacco incisivo e, soprattutto, da una difesa granitica, che sembra mettere immediatamente all’angolo gli ospiti, almeno sul piano delle idee. Nel secondo quarto, tuttavia, l’inerzia della gara cambia: il divario tra le due squadre si assottiglia, poiché Caserta trova maggiore fluidità offensiva, capitalizzando al meglio le proprie azioni e riportando l’incontro su un equilibrio più marcato. Dopo la pausa, però, l’Allianz Pazienza cambia marcia, schiaccia sull’acceleratore e piazza il break del +18 determinante nella terza frazione, per poi assestare il colpo del definitivo ko nell’ultimo periodo, quello che, alla fine, fa davvero la differenza. Una differenza fatta dai quattro uomini in doppia cifra: Bugatti 22, Mobio 18, Cane 16 e Pellicano 10 ma da un roster che, ora, è una squadra. Forte. Venti punti in classifica. Un traguardo che, a inizio stagione, sembrava quasi impensabile. Eppure, l’Allianz Pazienza continua a sorprendere, perché ogni vittoria non è mai casuale, ma il prodotto di un lavoro meticoloso e costante. Il match è solo la punta dell’iceberg: dietro ogni successo c’è la dedizione di uno staff tecnico che studia gli avversari in ogni minimo dettaglio e di un gruppo che, giorno dopo giorno, assimila i concetti di coach Bernardi. È in allenamento che si costruiscono le partite, è lì che nasce la mentalità vincente. La Cestistica dimostra carattere, sacrificio e soprattutto resilienza, la parola che meglio la rappresenta; sa soffrire, reagire, restare sempre concentrata sull’obiettivo. E oggi raccoglie i frutti di tutto questo; venti punti meritatissimi. Sì, ti vogliamo così, Allianz Pazienza. L’INIZIO DEL MATCH – Si presentano: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti, Gherardini e Cane contro Laganà, Ricci, Heinonen, Romano e Diouf. I primi due punti della gara portano la firma di Diouf, che sfrutta tutta la sua stazza sotto canestro. Ma è solo un’illusione iniziale, perché l’Allianz Pazienza prende subito in mano la partita con le realizzazioni dalla lunga distanza di Bugatti e Pellicano, seguite da un fulmineo coast to coast di Ivan Mobio. Dopo meno di tre minuti di gioco, l’Allianz Pazienza è già avanti 8-2, costringendo coach Damiano Cagnano, ex della sfida, a chiamare timeout. La sospensione, però, non sortisce l’effetto sperato: Mobio colpisce ancora dalla lunghissima distanza, poi Gherardini fa valere tutta la sua potenza sotto canestro, mentre Caserta racimola soltanto un tiro libero con Diouf. A questo punto si accende anche Igbanugo, che per ben due volte trova la via del canestro, seguito da Ricci. I minuti scorrono con un’intensità degna di squadre di alta classifica, non certo di formazioni che lottano per uscire dai bassifondi. Ma a dettare il ritmo è sempre e solo San Severo, che gioca dieci minuti di pallacanestro di altissimo livello trovando canestri a ripetizione (Mobio è già in doppia cifra) ed una difesa perfetta. Il primo parziale ‘parla’ chiaro: 31-16. Qualche amnesia difensiva nei minuti iniziali della seconda frazione permette alla Paperdi di capitalizzare punti preziosi, portandosi sul 35-22; un chiaro segnale di quanto nel basket nessun risultato sia mai scontato e di come tutto possa cambiare nel giro di pochi minuti. Coach Bernardi corre subito ai ripari e chiama timeout per spezzare l’inerzia avversaria. Tuttavia, San Severo non sembra più la stessa squadra vista nei primi 10 minuti: nei primi quattro della seconda frazione mette a segno appena 4 punti, mentre Caserta ne realizza ben 12 (35-28), mostrando un atteggiamento decisamente più incisivo. Ma la scossa tarda ad arrivare, perché la Juve Caserta continua a macinare gioco e punti, mentre la Cestistica appare in difficoltà. A quel punto, Bernardi è costretto a chiamare un’ulteriore sospensione, cercando di riordinare le idee ai suoi. Il timeout sembra sortire gli effetti: Bugatti suona la carica, Moffa colpisce dalla lunga distanza e i Neri provano a respirare. Il vantaggio, però, sebbene sia ancora a tinte giallo e nere, si assottiglia rispetto alla frazione precedente, lasciando presagire un secondo tempo tutto da giocare: 45-38. LA RIPRESA – Cane, con un’azione sotto canestro, apre la terza frazione dell’Allianz Pazienza, che ora deve sfruttare il calore del pubblico accorso al “Falcone e Borsellino” per sostenere una squadra che ha bisogno di tutta la sua spinta. Igbanugo colpisce dalla media distanza, aumentando ulteriormente il vantaggio sui casertani, che però non mollano e rispondono con il capitano D’Argenzio. La Juve Caserta rimane in svantaggio, ma resta comunque pienamente in partita. Cane fa valere tutta la sua fisicità sotto il ferro, seguito da Giorgio, che sigla il 54-42. Se i primi venti minuti sono intensi, la terza frazione non è da meno: l’agonismo è alle stelle, perché ora la posta in palio è altissima. Bugatti, però, dimostra che la Cestistica ha tutta l’intenzione di portarsi a casa la gara e sigla un canestro fondamentale che vale il 59-44 per San Severo. Se da un lato il vantaggio sembra rassicurante, dall’altro è altrettanto vero che Caserta ha dimostrato di saper trovare le giuste energie per rimettere in discussione la partita. Per questo motivo, la Cestistica non deve abbassare la guardia, nemmeno sul 61-44, quando Cagnazzo è costretto a fare a fermare i giochi, e dovrà affrontare il quarto periodo con la massima concentrazione. Il terzo parziale, intanto, sorride ancora ai padroni di casa: 69-51. Capitan Petrushevski piazza una tripla da oltre l’arco, mentre Mobio spezza la difesa casertana e deposita il pallone a tabellone, portando il punteggio sul 74-53. Ancora una volta, il coach avversario è costretto a interrompere il gioco con un timeout, nel tentativo di arginare l’ondata giallonera che sta travolgendo la sua squadra. La Cestistica mostra, infatti, un’intensità nettamente superiore rispetto ai campani, trovando soluzioni offensive con straordinaria continuità da ogni zona del campo e, al contempo, chiudendosi in difesa con impeccabile disciplina tattica. A testimoniarlo non è solo il tabellone, ma anche l’atteggiamento di ogni singolo giocatore in maglia giallonera, determinato a dominare la gara fino alla sirena
Battuta d’arresto per la Cestistica contro la seconda in classifica, ma lo spirito resta intatto

Tenere testa, per quasi la totalità dell’incontro, alla seconda forza del campionato non è affatto semplice, né tantomeno prevedibile. Eppure, l’Allianz Pazienza ci riesce, sfiorando l’impresa sul parquet della temibile T Tecnica Gema. Contro un avversario sulla carta proibitivo per la quasi totalità delle squadre di Serie B, i Neri lottano con orgoglio, cedendo nel finale: 75-60. Solo il tabellone stride, ma ciò che resta è una prestazione di assoluto spessore e coraggio, che merita applausi. Fin dal primo quarto, la Cestistica approccia la gara nel migliore dei modi, trovando subito il vantaggio (17-20) e riuscendo a mantenerlo anche nel secondo periodo (32-33). Dopo la pausa, San Severo resta ancorata all’avversario ma nell’ultima frazione emerge la maturità e l’esperienza di un roster ampio come quello di Montecatini che ne approfitta, sigillando la vittoria solo dopo aver faticato più del previsto contro un’audace Cestistica. Affrontare avversari così attrezzati rappresenta sempre uno stimolo prezioso per un gruppo giovane come quello guidato da coach Bernardi. Per questo, il risultato va analizzato con lucidità, senza perdere di vista i tanti spunti positivi emersi durante la gara. Domenica, in casa, arriva Caserta; un altro match importante per il cammino, sin qui sopra le righe, dei dauni. È una frenata, nessuno lo nega. Ma lo sguardo è rivolto al futuro, perché questa squadra ha un solo obiettivo: andare avanti. Sempre avanti, San Severo! L’INIZIO DEL MATCH – Coach Del Re schiera in quintetto Burini, Chiarini, Toscano, D’Alessandro e Bedin, mentre coach Bernardi risponde con Pellicano, Igbanugo, Bugatti, Abati Toure e Gherardini. L’Allianz Pazienza approccia la gara con il giusto atteggiamento, trovando i primi due punti con Gherardini. La Gema risponde immediatamente con un parziale di 4-0, ma San Severo non si lascia intimorire e ribatte colpo su colpo. Dopo quattro minuti di gioco, il punteggio è di 7-6 per i padroni di casa, ma ciò che più conta è l’atteggiamento propositivo dei Neri, che nei minuti successivi si concentrano sulla fase difensiva, sfruttando la propria fisicità per massimizzare i possessi offensivi. Alcune azioni risultano emblematiche: un perfetto assist di Pellicano elude la pressione avversaria e consente ad Abati Toure di realizzare il canestro dell’11-10; subito dopo, una poderosa schiacciata di Gherardini (già a quota 8 punti) firma il sorpasso sull’11-12, consolidato dal tap-in di Cane per l’11-14. L’Allianz Pazienza dimostra fin da subito di essere in partita. Come prevedibile, la Tecnica Gema non resta a guardare e reagisce con due triple consecutive che riportano i padroni di casa sul -1. Potrebbero essere colpi in grado di spezzare l’inerzia dell’incontro, ma la formazione pugliese non si scompone e risponde con autorità: prima due punti di Bandini, poi altri due di Abati Toure, che fissano il punteggio sul 17-20 e chiudono il primo parziale. Il tabellone parla chiaro: San Severo c’è e lo dimostra sin dalle prime battute. Nel secondo quarto, Petrushevski timbra il suo secondo punto personale e porta i suoi uomini sul +6 a Pistoia, sul campo della seconda forza del campionato. I Neri cavalcano l’entusiasmo e lo conferma la prestigiosa tripla di Igbanugo per il 18-25. La sensazione è che Montecatini appaia leggermente contratta: fisica, sì, ma anche troppo aggressiva, con il rischio di caricarsi di falli. Al contrario, la Cestistica gioca con lucidità e leggerezza, senza lasciarsi condizionare, il che le permette di prendersi qualche rischio – sia in positivo che in negativo – mantenendo comunque il controllo del gioco. Pur trattandosi di un vantaggio minimo e con l’intera gara ancora da affrontare, San Severo dimostra solidità e sicurezza. A ribadirlo è la seconda schiacciata della serata di Abati Toure, che sfrutta un recupero palla corale per siglare il suo quarto punto personale. Tuttavia, a metà quarto, la formazione dauna incappa in quattro errori consecutivi, permettendo a Montecatini di rifarsi sotto fino all’aggancio sul 25-27. Coach Bernardi, senza esitazioni, chiama timeout per riorganizzare i suoi. Il minuto di sospensione sortisce l’effetto sperato: spronata dal proprio allenatore, l’Allianz Pazienza riprende il controllo del match grazie a una tripla di Bugatti. Il secondo parziale di serata si chiude con un risultato che continua a premiare San Severo: 32-33. LA RIPRESA – Si riparte! Gherardini, spalle a canestro, sfrutta il tabellone e allunga ancora il vantaggio di San Severo sulla diretta concorrente. Come se non bastasse, i dauni costringono i toscani alla doppia infrazione, un dettaglio apparentemente marginale, ma che con il passare dei minuti potrebbe rivelarsi utile. La Gema, però, non resta a guardare e, come già accaduto nei quarti precedenti, pareggia immediatamente i conti con la sua arma migliore: il tiro da tre punti. In transizione, poi, i padroni di casa completano il sorpasso dopo 3 minuti di gioco. Potrebbero essere canestri in grado di spezzare l’inerzia della gara, proprio come successo in altre occasioni, ma San Severo risponde con carattere. A salire in cattedra è Igbanugo, che piazza due triple consecutive dai 6.75 metri e riporta sorprendentemente avanti gli ospiti: 37-43. Coach Del Re, a quel punto, è costretto a chiamare immediatamente timeout. Anche in questa frazione, al di là di quanto mostrato dall’Allianz Pazienza, la sensazione è che in campo non ci siano due squadre con ambizioni profondamente diverse, anzi. La Tecnica Gema esce bene dal minuto di sospensione e accorcia sul 42-43, trovando, come al solito, punti preziosi dalla sue pedine più importanti. Dalla lunetta, poi, ribalta il punteggio sul 44-43, ma la reazione sanseverese non tarda ad arrivare: prima Bugatti e poi Abati Toure rimettono la testa avanti sul 44-45. Il botta e risposta continua fino al termine del quarto, che si chiude in perfetta sul: 51-49. Il guizzo della grande squadra arriva anche nelle partite più difficili. Montecatini, infatti, piazza un break importante, portandosi sul 57-49: il primo vero parziale significativo, che a otto minuti dalla sirena finale potrebbe rivelarsi determinante per la Gema. La Cestistica, però, non deve disunirsi di fronte ai colpi degli avversari e al sostegno assordante del pubblico di casa, che spinge i propri beniamini per consolidare la seconda posizione in classifica. Il coast-to-coast di Pellicano dimostra come San Severo
“CCC”: Cestistica, carattere e cuore! L’uragano Allianz Pazienza abbatte Fabriano

Cestistica, carattere e cuore. La somma di queste tre “C” produce un altro, l’ennesimo, risultato eccezionale: 72-66. Due punti preziosi per un’Allianz Pazienza San Severo che non si ferma e dimostra di avere ancora voglia di stupire e stupirsi. Questa sera, contro la Ristopro Fabriano, squadra con ambizioni ben diverse rispetto alla compagine pugliese, i gialloneri di coach Bernardi confermano un’ulteriore prestazione da grande squadra e danno continuità non solo ai numeri, assolutamente stupefacenti della classifica, ma ad un morale che ‘schizza’ di gara in gara. Una partita che, come prevedibile, si rivela tutt’altro che semplice da vincere, complice la solidità di Fabriano, capace di costruire il proprio gioco attraverso i suoi pivot di riferimento e affidandosi alla precisione dei suoi tiratori (Dri, in particolare). Alla compattezza della formazione marchigiana, però, si contrappone quella del team di casa, che dimostra ancora una volta tutto il suo valore, soprattutto dopo la pausa lunga. Al rientro sul parquet, infatti, la Cestistica scende in campo con risolutezza, decisa a ribaltare l’inerzia del match e, una volta conquistato il vantaggio, a gestirlo con intelligenza offensiva e difensiva fino alla sirena finale. La matematica non mente mai, neanche nel basket: nelle ultime dieci partite, infatti, la Cestistica ne ha vinte sette e perse soltanto tre. Questo semplice dato lascia intravedere un gruppo di atleti che, dopo alcune e comprensibili difficoltà iniziali, si è trasformato in una squadra solida, forte, sana e consapevole dei propri punti di forza, ma anche dei propri limiti, sui quali lavora ogni giorno per migliorarsi. I ragazzi non si accontentano di crescere solo come giocatori, ma vogliono rendere orgogliosi i propri tifosi. E oggi, chi era presente al “Falcone e Borsellino” non può che sentirsi soddisfatto e fiero. Sì, Allianz! Quanta fierezza c’è nel vederti giocare e onorare la nostra casa e la città di San Severo! Continua a spingere più forte che puoi. L’INIZIO DEL MATCH – Allianz Pazienza in campo con Pellicano, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Gherardini, mentre Fabriano schiera Pierotti, Dri, Gnecchi, Carta e Molinaro. L’avvio di gara sorride alla Ristopro, che sfrutta velocità e fisicità dei suoi lunghi per piazzare un rapido 0-4. San Severo prova subito a colmare il gap e, in parte, riesce a rimanere agganciata, ma gli ospiti mantengono il controllo del gioco e, dopo quattro minuti, conducono 5-10. La Cestistica tenta di ridurre lo svantaggio, riportandosi a -3, ma Fabriano si difende con ordine e, allo stesso tempo, riesce a colpire in contropiede e dalla lunga distanza. A suonare la carica per gli ospiti è l’ex Pierotti, che infila una tripla pesante per il 9-17. San Severo trova punti dalla lunetta con Cane (2/2), mentre un altro ex, Bandini, segna da tre. Nonostante alcuni buoni sprazzi di gioco da parte dei gialloneri, i cartai riescono a conquistare diversi extra possessi grazie al predominio a rimbalzo, rendendo la vita più semplice sotto canestro. I pugliesi, però, non hanno nessuna intenzione di stare a guardare e rispediscono al mittente ogni tentativo marchigiano. Al termine della prima frazione, il punteggio è: 23-23. Il secondo quarto si apre esattamente come il primo: quattro punti per gli ospiti, nessuno per i pugliesi. Coach Bernardi è costretto a chiamare immediatamente timeout, poiché i suoi uomini stanno subendo l’atletismo dei marchigiani e faticano a costruire gioco. La tripla di Scanzi, che vale il 23-30, certifica un avvio di frazione opaco per la Cestistica, che trova il canestro soltanto dopo quattro minuti grazie a Bugatti. La scarsa precisione dei gialloneri è evidente: anche l’1/2 di Abati Toure dalla lunetta conferma le difficoltà realizzative della squadra, così come il fallo fischiato a Igbanugo allo scadere dei 24 secondi, che regala a Dri due liberi trasformati. Fabriano ne approfitta e allunga ulteriormente, complice un fallo tecnico fischiato alla formazione pugliese: Molinaro capitalizza dalla lunetta, portando il punteggio sul 27-35. L’Allianz Pazienza, però, reagisce con orgoglio e firma un parziale di 4-0 che la riporta sul 31-35, costringendo stavolta coach Niccolai a interrompere il gioco per spezzare il ritmo dei sanseveresi, ora in fiducia. L’equilibrio continua a regnare: Fabriano attacca con efficacia e trova punti importanti, ma San Severo non è da meno e risponde colpo su colpo. Ed è ancora equilibrio totale: 41-41. LA RIPRESA – Gherardini interrompe una fase di stallo durata oltre due minuti per entrambe le squadre, portando l’Allianz Pazienza in vantaggio per la prima volta nel corso dell’incontro. Igbanugo, per completare l’opera, mette in mostra la sua specialità della casa, ma trova subito la pronta risposta dei biancoblù. Gnecchi, dalla lunetta, riporta nuovamente il punteggio in perfetto equilibrio. Le due squadre si equivalgono sotto ogni aspetto, nonostante le ambizioni di inizio stagione fossero nettamente diverse. Il match si infiamma: gli eccessivi falli fischiati innervosiscono leggermente i Neri, i quali devono anche fronteggiare la precisione offensiva degli ospiti, che continuano a proporre un basket efficace. Bandini, però, riesce a trovare due punti preziosi sotto canestro, riducendo il distacco sul -2. Nei successivi cinque minuti della terza frazione, la Cestistica affronta una vera prova di forza e tenuta mentale: resiste alla pressione avversaria, a qualche episodio arbitrale sfavorevole, ma dimostra carattere. E infatti, i Neri prima riacciuffano la parità, poi passano in vantaggio con Bugatti per il 54-52, consolidando il margine con il capitano Petrushevski, che sigla il 56-52. Coach Niccolai chiama immediatamente sospensione, ma i suoi uomini riescono a mettere a referto soltanto altri due punti, chiudendo così il terzo periodo sul punteggio di 56-54. Pisano, dopo due minuti, ristabilisce immediatamente la parità, ma Cane si fa valere sotto canestro, conquistando due tiri liberi fondamentali. Sebbene ne realizzi solo uno, riesce comunque a mantenere un minimo margine di vantaggio, sufficiente a impedire agli avversari di prendere il controllo del match. L’obiettivo dei Neri è chiaro: non permettere a Fabriano di entrare in ritmo, evitando che possa imporsi con il proprio gioco. Gli ospiti continuano a macinare punti grazie al pivot Molinaro, ma Abati Toure, con grande lucidità, trova la via del canestro dalla lunga distanza, riportando i suoi sul +2.
A Piombino, l’Allianz Pazienza sigla un altro capolavoro e asfalta la Solbat!

Contro Piombino erano arrivati i primi due punti della stagione, e ora, in terra toscana, l’Allianz Pazienza San Severo centra un’altra vittoria fondamentale, costruendo un successo solido come il… Piombo: 73-84. Al Palatenda, sfidando la Solbat Golfo, i Neri si prendono la scena, siglando il punteggio definitivo che chiude la ventiduesima giornata del campionato di Serie B Old Wild West. La Cestistica, tranne il terzo quarto, domina il match in lungo e in largo, dimostrando qualità e maturità, alternando momenti in cui sembra voler congelare il ritmo della gara a fasi in cui, come l’ultimo periodo, affonda il colpo sull’avversario per metterlo definitivamente al tappeto. A testimonianza di questa prova di forza, risulta fondamentale il contributo di ogni singolo giocatore sceso sul parquet da Carlo Cane, autore di un’ottima prestazione sotto le plance e 21 punti personale, a Mobio, la tripla di Petrushevski sul 57-65, i rimbalzi, le stoppate, schiacciate e 12 di Abati Toure passando per le puntuali performance di Bugatti 16, Igbanugo 15 e Pellicano. Chiunque abbia messo piede in campo ha dato il proprio apporto, dimostrando che questa squadra non si limita a dipendere dai singoli, ma è un collettivo affiatato e ben orchestrato. Cassino, Sant’Antimo, la prova di carattere a Ravenna (dal -22 al -3, con una squadra che non si è nascosta dietro l’alibi dell’influenza che ha colpito diversi giocatori) e ora un ulteriore successo preziosissimo: l’Allianz Pazienza conferma di esserci viva nei momenti che contano, sia per la classifica sia per il morale. Certo, qualche passo falso è fisiologico, frutto anche delle ottime prestazioni degli avversari, ma la costanza e la resilienza dei ragazzi di coach Bernardi non sono mai mancate. Dopo aver letteralmente attraversato l’Italia in tre giorni – dalla Puglia all’Emilia Romagna, poi dalla Toscana e ritorno – è il momento di ricaricare le energie. Da martedì, il focus si sposta su Fabriano, per una nuova sfida che promette battaglia. E a casa nostra, la Cestistica combatterà! Sei grande, San Severo. Continua così! L’INIZIO DEL MATCH – Coach Lorenzo Formica manda in quintetto: Forti, Longo, Cartaino, de Zardo e Onajaife. Pellicano, Igbanugo, Bugatti, Abati Toure e Gherardini sono gli uomini scelti da Bernardi. La partita si apre subito con un ritmo incalzante da entrambe le parti, ma è l’Allianz Pazienza a prendere le redini del gioco. Il primo squillo arriva dalla “tabellata” di Bugatti da tre punti, seguita dai sei punti personali di Igbanugo e da altri due ancora di Bugatti. Per i padroni di casa rispondono capitan De Zardo, ex di turno, Onajaife e Longo. Dopo appena due minuti e mezzo di gioco, con il punteggio sul 6-11 in favore della Cestistica, coach Formica è costretto a fermare tutto, chiamando il timeout per evitare che i pugliesi prendano ulteriore slancio. L’intento del timeout, però, sembra non sortire gli effetti sperati. San Severo sbaglia un paio di conclusioni sotto canestro, ma Bugatti, per la terza volta, conquista l’extra possesso e sigla il massimo vantaggio del +8 con un gioco da tre punti: 6-16. La squadra giallonera sta disputando, finora, una gara impeccabile, mostrando un’altissima intensità sia in attacco che, soprattutto, in difesa, come richiesto dal coach Bernardi. A metà quarto, Piombino prova a reagire, realizzando quattro punti consecutivi. Tuttavia, è ancora Bugatti, in serata di grazia, a mantenere salda l’inerzia per i Neri, anche se la Solbat Piombino non si arrende. I toscani si rendono pericolosi in contropiede, colpendo due volte e portandosi sul 15-19. La reazione di San Severo arriva immediata con Pellicano, che trova un canestro difficilissimo per spezzare il momento positivo degli avversari. Il primo quarto si chiude con grande intensità e agonismo da entrambe le formazioni: San Severo si dimostra compatta e lucida (con tutto il suo organico da Cane a Petrushevski fino alla tripla di Mobio) e lo dimostra l’ottimo parziale: 19-30. Gran primo quarto per l’Allianz Pazienza. Frattoni, Cane, Pieri e Bugatti: osservando il livello della sfida, appare chiaro che, nonostante la posizione in classifica, le due squadre stanno offrendo una pallacanestro di qualità. Bugatti, ancora lui, sigla un fondamentale +13 per San Severo, un margine prezioso per la formazione allenata da coach Massimo Bernardi, che capitalizza anche sul 1/2 di Mobio dalla lunetta per cercare di consolidare il vantaggio. La Cestistica sta esprimendo un’ottima pallacanestro sotto ogni aspetto del gioco, ma nonostante l’ampio vantaggio, la Solbat Basket, spinta dal calore del pubblico di casa, trova alcune giocate in rapida successione che potrebbero trasformarsi in un’insidia per i pugliesi. Ed è proprio così che, dopo l’errore dalla lunga distanza di Mobio con i piedi a terra, dall’altra parte Nicoli va a segno, costringendo il capo allenatore sanseverese a chiamare la sospensione per riordinare le idee. Il protagonista indiscusso di questo secondo quarto è il pivot Carlo Cane; con costanza e determinazione, il lungo sta crescendo partita dopo partita, e oggi dimostra tutto il suo valore sotto le plance, siglando il suo 12° punto personale e portando il punteggio della Cestistica a quota 41 contro i 27 dei padroni di casa. De Zardo, ex di turno, scuote i suoi e con un canestro accorcia sul -12. Poco dopo, Cartaino firma il -10 e nuovamente De Zardo realizza, portando i toscani sul -8, un break che induce la panchina ospite a chiamare un timeout obbligato. San Severo reagisce immediatamente: Igbanugo ritrova il feeling con il canestro grazie a un 2/2 dalla lunetta e serve un assist vincente per Gherardini. A completare l’opera ci pensa il cost to cost di Abati Toure, preciso ai liberi, che sigla i punti decisivi per fissare il punteggio sul 35-47 che chiude il secondo periodo. LA RIPRESA – A differenza dei primi minuti di gioco, caratterizzati da un ritmo rapido e produttivo, è Piombino a inaugurare il terzo quarto con un canestro, seguito da un intervento spettacolare di Abati Toure, che sale in aria per catturare un rimbalzo cruciale e siglare il +12. Vantaggio che si estende ulteriormente a +15 grazie a Bugatti, che mette va segno con la sua consueta precisione, confermando l’ennesima prestazione di
Una grandissima reazione dei Neri non basta. Sconfitta esterna per la Cestistica

Lo scrittore Cesare Balbo afferma: “Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta”. Questa sera, la Cestistica San Severo incassa una sconfitta per 82-75, ma abbandona il parquet emiliano con la consapevolezza di aver combattuto fino all’ultimo contro un’Orasì Ravenna sostenuta dal calore del proprio pubblico. Una gara inizialmente equilibrata, in cui nessuna delle due squadre sembrava in grado di imporre la propria supremazia, ha preso una piega decisa nel secondo tempo. Dopo l’intervallo lungo, San Severo vive un blackout offensivo di circa sei minuti, incassando un parziale pesante che pare insormontabile. Eppure, nel momento di maggiore difficoltà, i pugliesi reagiscono con carattere, guidati da un eccellente Bugatti, autore di una prestazione maiuscola (così come tutto l’organico giallonero non al meglio in quanto a condizione fisica). La rimonta porta la Cestistica a un passo dall’impresa, fino al -3 senza però completare l’opera, lasciando il referto rosa ai padroni di casa. Dante Alighieri scrive: “Non abbiate paura; il nostro destino non può esserci tolto, è un dono.” Proprio nella città che custodisce le spoglie del Sommo Poeta, San Severo mostra che, anche di fronte a una sconfitta, il proprio destino resta pienamente nelle sue mani. Questa battuta d’arresto, seppur dolorosa, offre ai giovani dell’Allianz Pazienza una preziosa lezione: ogni errore è un passo verso la maturità, ogni ostacolo un’opportunità di crescita. Ora è fondamentale guardare avanti. Il prossimo appuntamento vede la Cestistica impegnata in un’altra trasferta, sul parquet di Piombino, un’occasione ideale per rialzarsi e dimostrare nuovamente il proprio valore. Forza, Cestistica! Siamo certi che saprai trasformare ogni caduta in un trampolino verso il successo. L’INIZIO DEL MATCH – Gay, Brigato, Ferrari, Crespi e Dron per l’Orasì Ravenna, Bandini, Mobio, Igbanugo, Bugatti, Gherardini per l’Allianz Pazienza. La gara si apre con i punti dei padroni di casa, che trovano il canestro grazie a Gay, Brigato e Dron. I gialloneri rispondono prontamente con quattro punti di Bugatti, Igbanugo e i due firmati da Bandini, abile a concretizzare dopo tre rimbalzi offensivi conquistati dai pugliesi. Il tabellone segna 8-8 dopo cinque minuti di gioco, testimoniando un avvio di partita equilibrato. Le due squadre mostrano però fasi alterne di gioco: Ravenna si affida alla solidità dei suoi pivot per costruire canestri agevoli, mentre San Severo cerca insistentemente il tiro dalla lunga distanza, trovando però le difese ben organizzate dei giocatori ravennati. A complicare le cose per coach Bernardi arriva il secondo fallo personale di Gherardini, situazione che ricorda la sua recente difficoltà contro Sant’Antimo. Entrambe le squadre si affrontano a viso aperto, cercando di valorizzare i rispettivi punti di forza: la buona capacità di ripartenza dell’Orasì da una parte e la precisione reattiva dell’Allianz Pazienza dall’altra. Il primo quarto si chiude sostanzialmente in equilibrio, con un lieve vantaggio a favore dei giallorossi: 21-18. Abati Toure realizza con precisione un 2/2 dalla lunetta, segnando il suo quarto punto personale e portando i dauni a -1 rispetto a Ravenna. Il vantaggio diventa un temporaneo +1 grazie all’eccellente canestro di Pellicano, ma la seconda tripla di Casoni, già a quota 10 punti, ribalta nuovamente il punteggio sul 24-22. La Cestistica, che introduce la novità del doppio playmaker in campo, resta pienamente in partita, seguendo con grande attenzione le indicazioni di coach Massimo Bernardi, ex della serata insieme a Tommaso De Gregori. Ravenna, intanto, commette tre infrazioni di squadra nei primi tre minuti del secondo quarto, contro l’unica di San Severo. Nonostante ciò, i romagnoli approfittano di alcune disattenzioni e, con un paio di azioni efficaci, tentano un mini-allungo sul 31-26. Coach Bernardi decide quindi di fermare il gioco per concedere ai suoi uomini un momento di respiro e riordinare le idee. I gialloneri, pur penalizzati da alcune ingenuità sotto canestro e uno 0/4 pesante dalla lunga distanza, mantengono vivo l’incontro grazie a un atteggiamento combattivo e mai arrendevole, sebbene ci sia da considerare la voglia dell’avversario. Petrushevski riduce leggermente lo svantaggio con due tiri liberi, ma Brigato, con la mano ancora calda, infila una tripla che manda San Severo sul -7 distanza che, grazie ai 2+1 di Gherardini, la tripla di Bugatti, l’arresto e tiro di Pellicano, prova ad assottigliarsi fino al 43-36 del secondo quarto. LA RIPRESA – Pronti, via! Gay sigla il massimo vantaggio per Ravenna, portando i padroni di casa sul +9 (45-36), mentre Brigato continua a spingere sull’acceleratore. La Cestistica, nei primi tre minuti dall’inizio del terzo quarto, resta a secco di punti. Sul punteggio di 50-36, coach Massimo Bernardi è costretto a interrompere il gioco con un timeout, poiché San Severo non è rientrata in campo con la giusta determinazione. I pugliesi, infatti, non solo non segnano alcun punto nei primi quattro minuti, ma subiscono un parziale devastante di 10-0. Un avvio disastroso che si potrebbe rivelarsi deleterio, soprattutto in una partita così delicata contro una squadra che, fino alla precedente frazione, pur in vantaggio, non aveva mai trasmesso la sensazione di controllare realmente l’incontro. Bugatti scuote finalmente il tabellone con la sua seconda tripla personale, la seconda anche per la squadra (un dato alquanto significativo), ma l’ondata di entusiasmo di Ravenna non si arresta. I padroni di casa continuano a macinare gioco e punti, mantenendo un ritmo incalzante mentre i dauni lentamente provano a risucchiare qualcosa. Nell’economia della gara sanseverese, questa frazione potrebbe pesare in maniera significativa, e non poco, sulle sorti finali dell’incontro: 68-53. Cane si impone sotto il ferro, siglando il 68-55, e Igbanugo lo segue accorciando ulteriormente le distanze. La rimonta sembra possibile, tanto che coach Gabrielli opta immediatamente per tre sostituzioni, consapevole che Ravenna ha già subito rimonte significative in stagione. I segnali di allarme per i padroni di casa si intensificano con la tripla di Bugatti, che porta i pugliesi sul -8. Dopo un terzo quarto giocato a ritmo ridotto, l’Allianz Pazienza alza finalmente i giri del motore, iniziando a far tremare l’avversario. La squadra aumenta l’intensità offensiva e cerca di stringere le maglie difensive, dimostrando di voler rimettere in discussione il risultato. Tuttavia, questa energia non si rivela costante e, a metà del quarto periodo, Ravenna riconquista un rassicurante +10.
L’Allianz Pazienza brilla contro la Malvin e non smette di stupire! Che prestazione dei Neri!

Un’altra vittoria. Netta, pesante, preziosa, fondamentale, esaltante, straordinaria. I tanti aggettivi rendono perfettamente l’idea del percorso che l’Allianz Pazienza San Severo sta compiendo in questo momento. Lo conferma il risultato odierno, un 84-60 contro una Malvin PSA Sant’Antimo determinata e alla ricerca di punti, pur potendo contare su un roster competitivo. Lo certifica il quattordicesimo punto stagionale, un bottino sorprendente per la squadra più giovane della Serie B Nazionale. La Cestistica prosegue così sull’onda lunga del successo ottenuto a Cassino, dimostrando di essere un collettivo in costante crescita, capace di consolidare prestazioni e rendimenti partita dopo partita. E lo fa dopo quaranta minuti di ottima solidità difensiva, concentrazione e tenacia offensiva, mettendo in scena una prestazione impeccabile. I Neri gestiscono con intelligenza i tre falli fischiati a Carlo Cane nel primo tempo e, nei venti minuti successivi, impongono una pallacanestro d’assoluta qualità e maturità, da vera ‘grande’. Dunque, il girone di ritorno inizia… col botto. Il merito è tutto di coach Massimo Bernardi, un allenatore che, da quando è arrivato a San Severo, non si è mai lasciato scoraggiare dalle sconfitte né eccessivamente esaltato dalle vittorie. Ed il plauso va a questi ragazzi che, in allenamento, non si risparmiano mai. Un esempio su tutti è Moffa, che, nonostante una frattura scomposta al setto nasale subita in settimana, è sceso regolarmente in campo questa domenica per offrire il suo contributo, proprio come i suoi compagni. Sì, questo gruppo – come ha potuto apprezzare il pubblico presente al “Falcone e Borsellino” – merita applausi. Tanti applausi. Ora, a Ravenna, la sfida è cercare il tris. Avanti, Allianz! Quanto sei bella! L’INIZIO DEL MATCH – I cinque gialloneri scelti dal capo allenatore giallonero: Bandini, Mobio, Igbanugo, Bugatti e Gherardini, starting five classico per coach Marco Gandini: Lucas, Jurcek, Rota, Ruggiero e Lenti. I primi cinque punti della Malvin sono opera esclusiva di Ruggiero, ma vengono prontamente raggiunti dalla tripla fuori ritmo di Bugatti, che successivamente si trasforma in assist-man, servendo un passaggio vincente sotto canestro a Mobio per il 5-5. Il punteggio si aggiorna rapidamente sull’8-5 grazie alla seconda tripla di serata firmata da Igbanugo. Sant’Antimo, tuttavia, intensifica la difesa sotto il ferro, causando i primi falli utili: Gherardini si ritrova già con due infrazioni, costringendo coach Bernardi a richiamarlo in panchina per inserire Cane. Nel frattempo, gli ospiti trovano quattro punti consecutivi, ribaltando nuovamente il risultato e confermando il ritmo vivace della gara. A riportare i Neri in equilibrio ci pensa ancora Bugatti, che sigla la terza tripla della serata. Dall’altra parte, però, è il capitano Lucas Diego a tenere vivi i suoi, fissando il punteggio sull’11-11 a tre minuti dalla fine del primo quarto. Anche Cane, come Gherardini, subisce il gioco fisico sotto canestro di Lenti e raggiunge rapidamente terzo falli personali, un dato statistico che coach Bernardi non può ignorare e che rappresenta un segnale poco confortante. Nonostante le difficoltà, i gialloneri riescono comunque a tenere botta alle giocate avversarie, confermando la propria capacità di resistere in un match equilibrato e combattuto: 18-18. L’ex di serata, Berra, apre il secondo periodo con una tripla dai 6.75, portando la PSA sul +3. Nell’azione successiva, un errore della Cestistica consente agli avversari di trovare altri due punti sotto il ferro, approfittando dell’assenza in campo dei pivot Gherardini e Cane e di un evidente mismatch favorevole ai campani. Igbanugo risponde con la sua specialità dalla distanza, riaccendendo l’entusiasmo, mentre Gherardini, appena rientrato, si fa trovare pronto sotto canestro. Questo contribuisce a riportare l’equilibrio, costringendo coach Gandini a richiamare i suoi per un timeout sul punteggio di 23-23. Se nel primo quarto era Sant’Antimo a caricare di falli gli avversari, in questo periodo è San Severo a beneficiare della situazione: dopo 5 minuti di gioco, i campani hanno già esaurito il bonus, mentre i gialloneri non commettono ancora nessuna infrazione. Gherardini capitalizza con un perfetto 2/2 dalla lunetta, Petrushevski si distingue per energia difensiva, Lucas punisce con una tripla e Igbanugo aggiunge un punto dalla carità, certificando il ritmo intenso e l’agonismo di una partita che l’Allianz Pazienza sta affrontando con grinta, coraggio e determinazione, in ogni parte del parquet e questo il pubblico del “Falcone e Borsellino” apprezza. La rimessa laterale degli ultimi secondo ne è una prova lampante: passaggio in cielo di Pellicano e canestro in volo di Mobio per il 33-30. LA RIPRESA – Mobio, a conferma di come l’Allianz Pazienza approcci la gara con il giusto atteggiamento, aggiorna le sue statistiche con una tripla dai 6.75 e successivamente commette fallo su Jurcek, che realizza un perfetto 2/2 dalla lunetta, portando la Malvin a -3 dai pugliesi. Sant’Antimo, tuttavia, torna in campo dopo l’intervallo con un’importante novità tattica: una difesa a tutto campo, mai adottata nei primi venti minuti, e un’attenta zona che costringe la Cestistica a cercare il tiro solo dalla lunga distanza. Approfittando degli errori locali, i campani recuperano interamente lo svantaggio grazie ai tiri liberi, riportando il punteggio in parità sul 36-36. Dopo il pareggio, Mobio si dimostra lucido e firma la sua seconda tripla della serata, tre punti fondamentali per rispedire al mittente ogni entusiasmo avversario. Lo stesso vale per la schiacciata energica di Abati Toure, che mette pressione agli uomini guidati da Gandini. Gli ospiti rispondono con un’azione d’autore firmata Jurcek: 41-39. Se nei primi venti minuti si erano alternati momenti di distrazione, la gara ora si mantiene costante e intensa da entrambe le parti, sia in giallonero che in bluceleste. L’Allianz Pazienza, sospinta da Abati Toure e Mobio, accelera grazie anche al sostegno caloroso del pubblico sanseverese, costringendo la panchina ospite a chiedere un timeout sul 46-41. Dopo il minuto di sospensione, la formazione giallonera continua a imporre il proprio ritmo, esprimendo una pallacanestro di alto livello sotto ogni aspetto, e raggiunge il massimo vantaggio sul 50-41, chiudendo il terzo quarto in evidente stato di grazia: 56-48. Pellicano si dimostra glaciale nel realizzare il 2/2 dalla lunetta, ma la vera chiave per l’Allianz Pazienza è mantenere lucidità, soprattutto in quello che storicamente si rivela
Al PalaBorrelli di Scauri è l’Allianz Pazienza a far festa. I Neri battono il primo colpo del 2025

Benvenuto, 2025! L’Allianz Pazienza si presenta al nuovo anno con l’obbligo di riscattare le brutte prestazioni delle ultime due settimane e risponde presente, imponendosi contro la BPC Virtus Cassino, squadra dagli stessi obiettivi dei dauni. Il 60-65 finale al PalaBorrelli di Scauri certifica il dodicesimo punto stagionale per i Neri: un fondamentale fieno in cascina e, soprattutto, una preziosa iniezione di fiducia per affrontare con determinazione il prosieguo della stagione. Contro i padroni di casa, la Cestistica mantiene il vantaggio per venticinque minuti, senza mai dare l’impressione di soffrire particolarmente le giocate avversarie. Tuttavia, nel terzo periodo, la Virtus intensifica il proprio ritmo, portando l’ultimo quarto su un equilibrio incerto e combattuto punto a punto. Quando è necessario giocare con cuore e sangue freddo, i Neri si fanno trovare pronti e nell’ultimo minuto di gioco, sono Cane e Igbanugo a siglare i canestri decisivi che regalano alla squadra una vittoria tanto sofferta quanto preziosa. Una vittoria, seppur non brillante, non solo necessaria, ma essenziale perché restituisce cognizione e conferma che, ed è questo il salto di qualità che questa deve compiere, con il giusto atteggiamento, ogni partita può essere giocata a viso aperto, indipendentemente dall’avversari. Come insegna lo sport, nessun roster è imbattibile, e l’Allianz Pazienza, nonostante un’anagrafe apparentemente poco favorevole, dimostra di avere la grinta per giocarsela. Che sofferenza, ma quanta bellezza nella prima vittoria, in trasferta, del 2025! Così ti vogliamo, Cestistica. Così! L’INIZIO DEL MATCH – Coach Auletta schiera i suoi cinque Saladini, Ghigo, Teghini, Riva e Beck mentre Bernardi va su Pellicano, Mobio, Moffa, Bugatti e Gherardini. Parte meglio l’Allianz Pazienza in una gara molto delicata, aprendo le marcature con Gherardini sotto canestro, seguito da due triple consecutive di Niccolò Moffa. La BPC risponde con Saladini, Ghigo (3-8), e i punti di Bugatti e Riva (6-10). Nonostante i punti messi a referto da entrambe le formazioni, a prevalere in questa fase è l’equilibrio tattico, caratterizzato anche da qualche errore su entrambi i fronti. Moffa, particolarmente ispirato, conferma la scelta di coach Bernardi di schierarlo dal primo minuto, servendo al play Pellicano il pallone dell’8-13. La Cestistica mostra buone percentuali sia dalla lunga distanza che nel gioco sotto il ferro, ma è importante mantenere alta la concentrazione anche perché Cassino non ha alcuna intenzione di concedere spazio agli avversari. Infatti, la partita si gioca su un elemento cruciale, spesso sottolineato dal capo allenatore giallonero: la necessità di difendere con attenzione per trovare l’energia necessaria a costruire attacchi incisivi. Fase offensiva che, sul finale, gratifica la precisione dei Neri (maggiormente con Gherardini e Pellicano dalla carità), anche se la tripla di Ghigo, a fil di sirena, smorza l’entusiasmo dauno. Primo quarto: 18-24. Igbanugo serve Cane, che realizza due punti semplici, ma dall’altra parte il pivot Boev risponde prontamente, mantenendo invariato il punteggio sul 20-26. Nei minuti successivi, le due formazioni si alternano in tentativi di tiro da tre punti e incursioni sotto le plance, ma entrambe faticano a trovare i punti necessari: da un lato per allungare (Cestistica), dall’altro per ridurre lo svantaggio (Cassino). Gli errori al tiro si sommano a una gestione fallosa della partita. Diverse infrazioni vengono commesse sia in attacco sia in difesa, una situazione che pesa maggiormente sui padroni di casa mentre per San Severo Abati Toure si trova gravato da tre falli in pochi minuti. Il gioco stenta a decollare e lo spettacolo ne risente. Sul punteggio di 21-26, coach Auletta chiama un timeout per riorganizzare le idee, ma la sua squadra fatica a produrre gioco efficace. Di contro, la formazione guidata da coach Bernardi incrementa il vantaggio grazie a tre punti di Cane e un 3/4 ai liberi di Igbanugo. San Severo raggiunge così il massimo vantaggio della serata, +10 (22-32), nonostante le percentuali dalla lunetta siano tutt’altro che impeccabili, altrimenti il distacco sarebbe stato ancora più ampio. La Virtus però, grazie ai 4/4 dalla carità di Ghigo e i due di Riva, prova a dimezzare il vantaggio e ci riesce: 30-35. Allianz Pazienza ancora in vantaggio, ma è dura. LA RIPRESA – Al rientro dalla pausa lunga, la BPC Virtus Cassino si affida prevalentemente ai tiri dalla lunetta, riuscendo così a ridurre lo svantaggio fino a un possesso di distanza dai dauni. Il divario si assottiglia ulteriormente a un solo punto grazie ai due punti realizzati dal pivot Riva. Tuttavia, Moffa risponde con un preziosissimo gioco da 2+1, a sottolineare che la Cestistica è ancora in corsa per il bottino finale. Bugatti sfrutta la sua esperienza per mettere altro fieno in cascina, portando il punteggio sul 34-40. Poco dopo, Saladini accorcia nuovamente le distanze sul 36-40. L’incontro, dopo venti minuti non particolarmente scintillanti, sembra acquisire maggiore vivacità, ma l’elevata posta in palio continua a condizionare entrambe le squadre, con fasi di gioco frammentate e alternanza tra momenti di precisione e improvvisi blackout. Cassino intensifica la pressione sulle caviglie dei dauni e, dopo cinque minuti, riesce per la prima volta a passare in vantaggio grazie a una tripla di Truglio, che porta il punteggio sul 43-42. Coach Massimo Bernardi è costretto a chiamare un timeout per riorganizzare le idee. Ciò che pesa maggiormente sui gialloneri è il dominio a rimbalzo di Riva, che sotto il ferro impone la sua legge. Nonostante un provvidenziale tiro da tre punti di Igbanugo, arrivato anche con un pizzico di fortuna, la difesa della Cestistica continua a fare acqua da tutte le parti. Truglio, ancora lui, colpisce dai 6.75, mantenendo alta la pressione. Quando manca meno di un minuto alla fine del terzo periodo, Pellicano realizza due canestri consecutivi, ma è nuovamente Truglio a salire sugli scudi, firmando un’altra tripla che chiude il quarto sul punteggio di 53-49. Nel quarto decisivo, serve qualcuno che si assuma la responsabilità dei tiri pesanti. La ‘mano calda’ di Pellicano risponde presente, e con il suo apporto, unito all’1/2 dalla lunetta di Abati Toure, San Severo si porta sul 53-52 (con un’altra notizia positiva al netto dei quattro falli fischiati a Riva). Da un lato, Truglio continua a dominare dall’arco
San Severo, una serata da dimenticare: Jesi si impone

La Cestistica San Severo saluta il 2024 con una pesante sconfitta contro la General Contractor Jesi, un roster solido e reduce da nove vittorie in campionato. Il risultato 48-76 del Pala “Falcone e Borsellino” lascia ancora una volta una sensazione agrodolce ai numerosi tifosi presenti in questa domenica dicembrina, impreziosita dall’aria di festa. Non si è visto ciò che ci si augurava sotto tutti i punti di vista: sarebbe riduttivo soffermarsi sull’8-24 del primo quarto e sul successivo 28-41 (o delle percentuali da tre, solo per citare un esempio, solo 4/22 da tre duano contro l’eloquente 15/23 degli ospiti), ma la sensazione generale è che i Neri siano apparsi distratti, imprecisi e difensivamente assenti fin dai primi minuti. Con un punteggio così netto già dopo dieci minuti, l’esito della gara sembra delinearsi in modo quasi inevitabile, confermato poi dallo scorrere dei minuti e fino alla sirena conclusiva. Decisamente una prestazione negativa per l’intero organico dei padroni di casa. La seconda battuta d’arresto consecutiva deve fungere da stimolo, spingendo la squadra a reagire prontamente per cercare la vittoria già nel primo impegno del 2025. Siamo certi che coach Bernardi saprà toccare le corde giuste per motivare il gruppo e guidarlo verso il riscatto. Un nuovo anno si apre all’orizzonte, portando con sé obiettivi ambiziosi: il tuo, cara Cestistica, deve essere quello di non arrenderti mai, di andare avanti con determinazione e orgoglio, indipendentemente dal punteggio. Sempre. Nonostante tutto. L’INIZIO DEL MATCH – I cinque pugliesi sono: Pellicano, Mobio, Igbanugo, Abati Toure e Gherardini contro i cinque marchigiani Di Emidio, Valentini, Petrucci, Cena e Berra. Dopo i primi due punti firmati da Matteo Gherardini, arriva l’immediata e decisa risposta della General Contractor, autrice di un parziale di otto punti grazie alla tripla dell’ex Cena, ai due punti del pivot Berra e a un’altra conclusione dalla lunga distanza di Valentini. La Cestistica replica con una schiacciata di Abati Toure, ma gli ospiti ribattono ancora dalla linea dei 6.75, questa volta con Petrucci. L’Allianz Pazienza non parte con il giusto piglio: manca l’attenzione sia nel concretizzare punti facili sotto canestro, sia nell’applicare una difesa adeguata quando gli avversari attaccano. Coach Bernardi prova a mescolare le carte dalla panchina, chiamando sospensioni nei momenti di maggiore difficoltà, ma sono sempre gli ospiti a mantenere il controllo, segnando da tutti i lati del pitturato. Il primo quarto, decisamente sottotono troppo sottotono per i Neri, si chiude con un punteggio che evidenzia tutte le difficoltà della squadra giallonera: 8-24. Serve una scossa, un cambio di ritmo che sembra poter arrivare dall’intercetto iniziale del secondo quarto: Pellicano recupera palla e vola in contropiede a segno. Tuttavia, nell’azione immediatamente successiva, Jesi risponde prontamente con un canestro. San Severo, in questo frangente, sembra mancare in ogni aspetto del gioco, ma è soprattutto la difesa a rappresentare il vero tallone d’Achille: senza una copertura efficace, manca l’energia necessaria per costruire attacchi incisivi. I Neri tentano di reagire, ma la palla sembra rifiutarsi di entrare, mentre dall’altra parte i marchigiani sono implacabili: ogni tiro si traduce in punti. Le statistiche evidenziano impietosamente il divario: San Severo realizza solo 1/7 da tre, contro il micidiale 6/8 degli ospiti dalla lunga distanza. La matematica, ancora prima della tattica o degli aggiustamenti necessari, non mente. I minuti scorrono, e i dauni cercano in tutti i modi di ribaltare un parziale decisamente negativo (17-34 dopo la tripla di Moffa a cinque minuti dalla fine del periodo e 22-36 e primo timeout ospite). Dopo 15’ di tanta fatica, l’Allianz Pazienza rialza la testa ed ecco recuperati una buona mole di punti arrivando sul -10 inerzia poi spezzata dalla tripla di Cena e da altri punti dei marchigiani. Sebbene gli sforzi dei pugliesi, sono ancora gli uomini di coach Ghizzinardi a comandare gioco e punteggio: 28-41. LA RIPRESA – Ci si aspetterebbe una reazione dei padroni di casa ed invece, dopo tre minuti del terzo quarto, i Neri restano a quota zero punti contro gli otto messi a segno dalla General Contractor. Un segnale eloquente che conferma, ancora una volta, quanto San Severo non sia riuscita a entrare in partita né nei primi venti minuti né, tantomeno, in un secondo tempo che richiede uno sforzo di rimonta considerevole. Con un punteggio in netto svantaggio e un morale sotto i tacchi, Jesi continua a spingere con una determinazione impeccabile, mentre l’Allianz Pazienza sembra impotente di fronte a una prestazione opaca sotto tutti i punti di vista. Troppo permissiva la difesa, con tanti punti concessi, e assolutamente insufficiente la produzione offensiva. Non solo: Jesi dà persino l’impressione di limitarsi al minimo indispensabile, ma questo è più che sufficiente per mantenere un divario così ampio, visto che la Cestistica, a quanto pare, non oppone alcun tipo di resistenza concreta. Il terzo quarto si chiude, ancora una volta, a favore degli arancioblù. Parziale: 37-61. Igbanugo apre l’ultimo quarto con un canestro, ma Jesi risponde immediatamente, confermando percentuali realizzative impressionanti. La General Contractor sembra infallibile, trovando il canestro da qualsiasi posizione, mentre San Severo fatica persino sotto il ferro. Con l’inerzia della partita saldamente nelle mani degli ospiti, il punteggio di 40-67 a cinque minuti dalla fine parla da sé, il finale è scritto. Nonostante coach Bernardi utilizzi ogni timeout disponibile per scuotere i suoi, la reazione appare ormai improbabile, quasi impossibile. Troppo poco l’energia messa in campo da una squadra che ha sempre fatto della grinta e della determinazione i propri punti di forza. Il tabellone finale del “Falcone e Borsellino” recita un eloquente 48-76. Complimenti a Jesi, che si impone con merito. IN PROGRAMMA – Prima gara del 2025 in trasferta a Cassino. Si gioca domenica 5 gennaio, alle consuete ore 18.00, contro la BPC Virtus.
Non la solita Cestistica San Severo e Chieti vince con merito

Dieci minuti di blackout nel primo quarto (26-11) e nel terzo quarto (25-13) costano caro ad una poco incisiva, brillante e nervosa Cestistica San Severo, che esce sconfitta dal PalaTricalle “Sandro Leombroni” di Chieti con il punteggio di 73-56. Dopo quattro sconfitte consecutive, i padroni di casa avevano un disperato bisogno di tornare al successo per rilanciarsi, e ci riescono con una prova di assoluto impegno. A influenzare negativamente l’esito della gara è senza dubbio il primo quarto, caratterizzato da un approccio decisamente troppo molle da parte dei dauni, a fronte di un avvio decisamente convincente dei chietini. Nel secondo ed ultimo quarto, l’Allianz Pazienza tenta di raddrizzare la situazione aumentando soprattutto l’aggressività difensiva e alzando l’intensità, cercando in ogni modo di ridurre lo svantaggio accumulato. Nonostante i miglioramenti difensivi e una maggiore determinazione, la Cestistica fatica a trovare continuità, mentre Chieti, in particolare nella terza frazione, mantiene il controllo del match grazie a una prestazione costante lungo tutti i 40 minuti di gioco. I Neri, dopo tre successi di fila, cadono ma la sconfitta, pur dolorosa, non modifica la visione complessiva della squadra. Come detto al termine del derby vinto contro Ruvo, San Severo non era una squadra inadeguata prima dei ko, non era una formazione di fenomeni i tre successi, e non diventa una compagine priva di valore ora, dopo questo (seppur amaro) passo falso. Sarebbe stato ideale chiudere con il quarto successo consecutivo, portando ulteriore entusiasmo prima delle festività natalizie. Tuttavia, il valore degli sfidanti va sempre considerato, e oggi Chieti ha meritato il successo. Peccato, ma… buon Natale, cara San Severo. A tutti, buone feste! L’INIZIO DEL MATCH – Starting five composti da: Bechi, Vettori, Del Sole, Maiga e Serafini contro Pellicano, Mobio, Igbanugo, Abati Toure e Gherardini. Non una partita entusiasmante nei primi minuti di gioco, con entrambe le squadre impegnate in una lunga fase di studio e caratterizzata da numerosi falli che certo non giovano allo spettacolo. A rompere il ghiaccio è Abati Toure, che inaugura il match con un importante gioco da 2+1. Tuttavia, Chieti risponde prontamente con Bechi sotto canestro, Maiga con una tripla allo scadere e i 2/2 di Serafini dalla lunetta, portandosi sul 7-3 dopo tre minuti di gioco. Coach Bernardi decide di cambiare le carte in tavola, inserendo Bugatti al posto di Abati Toure e nell’azione successiva mossa porta i suoi frutti immediati, con Pellicano che serve Gherardini per accorciare lo svantaggio sul -2. Tuttavia, i padroni di casa continuano a trovare punti preziosi dalla lunetta, mentre la Cestistica sembra faticare a entrare in partita: la squadra appare contratta e leggermente nervosa, come testimoniato da un errore semplice di Gherardini sotto canestro e dal secondo fallo personale dello stesso giocatore (proprio come Bugatti), che costringe coach Bernardi a richiamarlo in panchina per inserire Carlo Cane. Dopo l’undicesimo punto messo a segno dai biancorossi, Bernardi interrompe il gioco con un time-out, consapevole che i suoi uomini non stanno convincendo ed infatti è il roster di Lardo a prevalere sotto tutti i punti di vista e da ogni lato del pitturato. Il primo quarto si chiude col punteggio di 26-11 che fotografa chiaramente le difficoltà iniziali dei gialloneri. Per usare un eufemismo, San Severo ha vissuto partenze migliori. La Cestistica, per dare un senso compiuto alla seconda frazione, deve necessariamente alzare il ritmo, cercando di non subire un passivo pesante come nel primo quarto e, al contempo, incrementare la produzione offensiva. La ripresa inizia con un lampo di Bandini che realizza da tre punti, seguito a ruota da Moffa, che lo imita pochi istanti dopo. Tuttavia, Chieti continua a fare affidamento sulle sue certezze, mettendo in difficoltà l’Allianz Pazienza. A complicare ulteriormente la situazione, arrivano il terzo fallo fischiato a Bugatti e il secondo a Moffa, che costringono coach Bernardi a ricorrere immediatamente alla panchina per effettuare i cambi. Col passare del tempo si nota che San Severo non riesce a esprimere il suo gioco fluido e incisivo delle scorse partite: errori banali, palle perse e falli commessi si susseguono, lasciando intravedere una certa difficoltà a entrare in ritmo. Sul finale di quarto, però, si accendono alcune luci: una difesa più aggressiva e organizzata dei Neri, unita a qualche sprazzo offensivo, come la tripla di Igbanugo che fissa il punteggio sul 31-22, scuotono i tifosi sanseveresi presenti sugli spalti. Le loro voci si alzano, e il coach avversario, Lino Lardo, è costretto a chiamare un timeout per frenare l’entusiasmo pugliese. Dopo le indicazioni del tecnico ex San Severo, però, sono ancora i dauni a prendere l’iniziativa, cercando di ridurre ulteriormente il divario. Ed il parziale, ora, è più equilibrato: 40-30. LA RIPRESA – Il terzo periodo si apre con un fallo antisportivo fischiato a Chieti. Igbanugo si presenta in lunetta ma fallisce entrambi i liberi e, sul possesso successivo, Pellicano non sfrutta l’opportunità, non toccando nemmeno il ferro. Nell’azione immediatamente seguente, Chieti punisce con una tripla. Dopo appena due minuti di gioco, coach Bernardi richiama nuovamente i suoi in panchina con un timeout, riconoscendo segnali preoccupanti simili a quelli dei primi dieci minuti iniziali. Il trend dell’Allianz Pazienza, infatti, continua a essere estremamente deficitario. Ciò che colpisce negativamente, al di là di alcune isolate giocate che producono un minimo di punti, è l’atteggiamento complessivo: mai abbastanza aggressivo e, al tempo stesso, eccessivamente permissivo in difesa. I biancorossi, senza dover ricorrere a giocate particolarmente spettacolari, trovano varchi con facilità all’interno dell’area giallonera, producendo punti preziosi. San Severo, dunque, appare in difficoltà sia in fase offensiva che difensiva; con questa mancanza di incisività e un punteggio che inizia a diventare preoccupante, la strada per una rimonta si fa sempre più ripida. L’inerzia del match resta saldamente nelle mani dei padroni di casa, mentre la Cestistica deve trovare al più presto un cambio di passo per evitare un epilogo amaro. Ma, come dimostra la tripla da casa sua di Hadzic, non è serata: 65-43. Cinque punti recuperati dai dauni nell’arco di due giri di lancette costringono coach Lardo a interrompere l’entusiasmo dei rivali,
Allianz Pazienza show! La Cestistica non si ferma e conquista il derby. Ruvo cade ai colpi dei Neri.

“Show time al PalaCastellana”. L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo abbatte la Crifo Wines Ruvo di Puglia: 97-88. Una frase che da sola racchiude il senso profondo della sedicesima giornata di Serie B Nazionale, segnata dalla terza grande, grandissima, vittoria consecutiva dei Neri. Si potrebbero evidenziare i 49 punti messi a referto nei primi venti minuti di gioco, oppure soffermarsi sul dato altrettanto significativo dei soli 31 punti subiti nei primi due quarti, un elemento che da solo basterebbe a sintetizzare la prova di forza dell’organico guidato da coach Massimo Bernardi. Dopo l’intervallo lungo, è ancora la Cestistica a ‘divorare’ sportivamente la Crifo, dominando con altri venti minuti di pallacanestro scintillante a dimostrazione di come energia e volontà possano sovvertire anche i pronostici più complicati. San Severo segna con regolarità da ogni posizione del pitturato (ben cinque giocatori chiudono in doppia cifra), mostrando una squadra in assoluta fiducia. Senza troppi giri di parole, quella odierna è la miglior prestazione stagionale del roster di coach Massimo Bernardi, un allenatore che merita tutti i complimenti per il lavoro svolto e la capacità di esaltare il collettivo. Oggi, più che mai, è legittimo concedersi un momento per assaporare queste soddisfazioni e, perché no, togliersi qualche piccolissimo sassolino dalla scarpa. Non poche critiche, infatti, sono state indirizzate alla squadra nelle scorse settimane, troppo spesso mosse per sterile polemica piuttosto che per costruire un dialogo costruttivo. Detto ciò, il trionfo non deve far perdere di vista l’importanza di mantenere un atteggiamento umile. Questa squadra non era priva di valore prima dei brutti ko e, di conseguenza, non può essere considerarsi imbattibile ora, dopo una vittoria contro Ruvo di Puglia e tre successi consecutivi. La verità, come sempre, risiede in un equilibrio fatto di lavoro e consapevolezza. Tuttavia, oggi è il momento di sorridere. I tifosi, veri protagonisti della cornice del “Falcone e Borsellino”, possono tornare a casa con la gioia di chi sa di appartenere a una squadra giovane, coraggiosa e audace. Cestistica, sei una meraviglia! L’INIZIO DEL MATCH – Si parte con Pellicano, Mobio, Igbanugo, Abati Toure e Gherardini dalla parte giallonera mentre gli ospiti si schierano con Moreno, Jackson, Markovic, Gatto e Lorenzetti. L’Allianz Pazienza parte con il piglio giusto, trovando i primi due punti grazie a Ivan Mobio, subito seguiti dalla prima tripla del cecchino Jackson. Dall’altra parte, Gherardini, con due canestri consecutivi, e Pellicano firmano un 10-3 molto incoraggiante nei primi quattro minuti di gioco. La Crifo, infatti, appare inizialmente in difficoltà e necessita del peso specifico di Lorenzetti per mettere a segno due punti, seguiti dalla tripla di Markovic, che dimezza lo svantaggio e riporta i suoi in partita. Sin dai primi minuti si evidenzia il potenziale delle due squadre: da un lato, la Cestistica attacca in maniera corale, con coraggio, precisione e determinazione, sfruttando l’apporto di tutti i suoi uomini; dall’altro, Ruvo, dopo un avvio in sordina, riesce rapidamente a risalire la china con pochi possessi incisivi, riportandosi a stretto contatto con i Dauni. San Severo, tuttavia, non si lascia intimorire dalle giocate degli avversari e prosegue la sua battaglia con intensità, mantenendo alta la concentrazione nonostante il potenziale considerevole della formazione ruotata da coach Rajola. Il primo quarto si chiude dunque su un punteggio molto favorevole per i dauni che certifica l’ottimo approccio: 20-16. Quando Isotta prova a riportare i suoi a -2, Pellicano risponde immediatamente con una tripla che ristabilisce le gerarchie. Subito dopo, in transizione, Abati Toure schiaccia in faccia al pivot ruvese, portando il punteggio sul 25-18 e costringendo la panchina avversaria a chiamare timeout. In questa fase, si nota chiaramente una squadra, l’Allianz Pazienza, determinata a fare bene, giocando con energia ed efficacia. Al contrario, la Crifo sembra non essere ancora entrata pienamente in partita: pur consapevole del proprio valore, concede troppo spazio alle iniziative dei padroni di casa. Musso prova a dare una scossa ai suoi, ma Moffa colpisce ancora dalla lunga distanza, spegnendo sul nascere ogni entusiasmo avversario e mantenendo il punteggio saldo nelle mani dei sanseveresi. Abati Toure continua a spingere fino al 30-23. Poco dopo, un fallo in attacco di Jerkovic offre a Pellicano l’occasione di siglare un’altra tripla, regalando alla Cestistica un clamoroso +10 e il massimo vantaggio. A metà quarto, come prevedibile, la tensione si alza: a coach Bernardi viene fischiato un fallo tecnico, seguito da un analogo provvedimento nei confronti di Musso. Tuttavia, quando si torna a giocare, è ancora l’Allianz Pazienza a imporre il proprio ritmo, non solo grazie alle ottime percentuali al tiro, ma soprattutto per una difesa solida e impeccabile. Ancora una volta, sul 39-27, è Rajola a chiedere il secondo timeout perché la sua squadra proprio non riesce a mettere in pratica la pallacanestro che tutti apprezzano. Almeno fino a questo momento, la prestazione dei gialloneri è praticamente perfetta e il punteggio parla da sé. Ma la partita è lunga: 49-31. LA RIPRESA – Quattro minuti di gioco sono trascorsi e il punteggio resta bloccato su un misero 2-2, evidenziando un momento di estremo tatticismo e un’alta frequenza di falli (Musso è già gravato da tre infrazioni personali). A rompere l’equilibrio è Bugatti, che segna una tripla da distanza siderale, seguito da Moffa che colpisce sotto canestro, portando il punteggio sul 57-33 e regalando all’Allianz Pazienza il massimo vantaggio della partita. All’inizio del match sembrava non ci fosse storia, almeno a giudicare dai nomi presenti nei roster. Tuttavia, fin dai primi minuti, San Severo ha ribaltato ogni pronostico, imponendo la propria superiorità in campo. La sensazione è che Ruvo si affidi in maniera eccessiva alle giocate individuali di Jackson, una strategia che si rivela insufficiente. Non perché il quintetto di coach Rajola non abbia qualità, ma piuttosto perché la Cestistica sta giocando una partita straordinaria, difendendo su ogni pallone con tenacia e chiudendo gli spazi in maniera ermetica. Dall’altra parte, quando si passa all’attacco, San Severo dimostra precisione chirurgica: le triple di Petrushevski e Moffa, che raddoppiano il punteggio degli avversari, ne sono una prova lampante. Il “Falcone e Borsellino” si trasforma in