La Cestistica lascia i due punti all’Unieuro Forlì

Un match complicatissimo dall’inizio alla fine. È questa l’immagine dalla serata vissuta dall’Allianz Pazienza San Severo che, nella decima giornata di campionato, lascia i due punti all’Unieuro Forlì facendo proseguire la sua corsa alle vette nobili della classifica: 50-68. Alla vigilia ci si aspettava una partita abbastanza complessa e così è stato. I Neri infatti, dopo aver respirato ossigeno puro grazie ai due punti di Mantova e con un Pazin (al debutto proprio contro la sua ex) in più a dare fiato alle rotazioni, hanno sempre rincorso una squadra che, nelle prime cinque giornate, ha conosciuto solo vittorie. Forlì, dal canto suo, ha dato l’idea di voler aggredire il suo competitor dal primo all’ultimo instante e ci è riuscita con attacchi di qualità ma soprattutto con una difesa di ferro che ha messo San Severo in difficoltà. Contro Adrian, Benvenuti da 15 punti, la mano calda di Valentini, l’esperienza di Cinciarini senza considerare il ritorno dell’americano Sanford, l’Allianz paga a caro prezzo una serata completamente storta: trenta minuti non brillantissimi al netto dei trentotto punti fatti, statistiche assolutamente rivedibili anche da tre (5/30) e lunetta (9/16), la fisicità degli avversari capaci di vincere la lotta a rimbalzo e la poca esperienza che serve soprattutto in partite simili. Come diciamo sempre: si continua lavorando. Per il momento le uniche due squadre che hanno espugnato il “Falcone e Borsellino” sono la Fortitudo Bologna e, appunto, l’Unieuro Forlì; due compagini sicuramente di un livello superiore alla Cestistica per ampiezza di roster e obiettivi stagionali. La (brutta) sconfitta – sempre davanti ad un pubblico eccezionale – non deve diminuire l’entusiasmo verso una squadra che, lo ricordiamo, è una delle più giovani dell’intero campionato e che ha già dato dimostrazione (gli esempi della Supercoppa o della clamorosa rimonta contro Mantova sono esemplificativi) del suo carattere. Con giovani di prospettiva serve pazienza… i frutti della perseveranza arriveranno. PRIMO TEMPO: FORLI’ DIFENDE E ATTACCA BENE, CESTISTICA IN DIFFICOLTA’ –L’Allianz Pazienza si presenta con: Sabatino, Bogliardi, Fabi, Lupusor e Daniel mentre coach Antimo Martino sceglie: Valentini, Sanford, Pollone, Adrian e Benvenuti. L’avvio non è scintillante da ambo le parte; si susseguono, difatti, errori e troppe palle perse. Sul punteggio di 3-11, coach Pilot è costretto a chiedere la sospensione dei giochi. Un atto dovuto perché la sua Allianz Pazienza non sta riuscendo a trovare la via del canestro (sia dai 6.75, ma anche dal tiro della carità – un dato da non sottovalutare nell’economia di una partita lunghissima) per demeriti gialloneri ma anche per l’ottima difesa messa in campo da coach Martino. Forlì, quando il cronometro è fermo al primo girar di lancette, è infatti in vantaggio anche se non così netto: 11-18. Sul finale di quarto, Bogliardi è costretto ad uscire per un colpo al volto e fa il suo ingresso sul parquet del “Falcone e Borsellino” Pazin, nuovo tesserato giallonero. Il maglia numero 4, in apertura di quarto, si mette in evidenza con un bel tiro in sospensione così come spiccano anche i quattro punti di Ly-Lee. La Cestistica inizia a spingere leggermente ma deve fare i conti con la sempre pronta e viva Unieuro che, oltre a restare in vantaggio, non si scompone quando subisce le giocate avversarie e costringe il tecnico sanseverese a chiamare timeout sul 17-28 rispondendo con tutto l’organico, in particolar modo col play Valentini. A San Severo, guardando le statistiche, sta mancando la ferocia al ribalzo ed il tiro da tre (complice anche una buona dose di sfortuna). Parziale: 25-38. SECONDO TEMPO: REAZIONE TARDIVA DEI NERI E REFERTO ALL’UNIEURO – Ci si aspettava una positiva risposta giallonera ed invece è ancora la squadra avversaria ad emergere e, lo ripetiamo, non solo in attacco ma anche e soprattutto con un atteggiamento difensivo impeccabile capace di mandare in tilt il quintetto sanseverese. Sabatino e company provano a smuovere il tabellone architettando anche belle azioni ma, quando bisogna puntare ai tre punti, il tiro si infrange sempre sul primo ferro, motivo per cui riprendere un parziale pensatissimo (-15) diventa complesso. Al terzo quarto è: 38-53. Nel momento topico di Forlì, alcuni punti preziosi della Cestistica e la tripla di Bogliardi del 45-53 fanno suonare il campanello d’allarme alla panchina avversaria e si richiede il timeout. Effettivamente, ora, e soltanto ora, si riconosce la grinta e la tenacia degli uomini di Damiano Pilot, capace di dare il cuore anche andando contro le difficoltà. Il Palazzo capisce il momento ed aumenta i decibel, ma dall’altra parte c’è un roster ampio ed esperto in grado di fare la differenza in qualsiasi momento ed il parziale è ancora saldamente ancorato nelle mani dei biancorossi. Scorre il tempo e, nonostante i vari tentativi dei padroni di casa, la sostanza non cambia. Finale: 50-68. NEXT GAME – Gli impegni di campionato continueranno a susseguirsi al solito frenetico ritmo presentando, già tra tre giorni, un’altra pericolosa trasferta. Si gioca contro la Tramec Cento alle 20.30. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Unieuro Forlì 50-68 (11-18, 14-20, 13-15, 12-15) Allianz Pazienza San Severo: Edward lee Daniel 10 (3/4, 1/3), Keller cedric Ly-lee 10 (5/5, 0/1), Antonino Sabatino 9 (1/3, 1/10), Matteo Bogliardi 9 (1/1, 2/6), Ion Lupusor 6 (2/5, 0/4), Janko Cepic 4 (0/1, 1/2), Djordje Pazin 2 (1/2, 0/2), Agustin Fabi 0 (0/0, 0/2), Andrea Arnaldo 0 (0/0, 0/0), Goce Petrusevski 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 9 / 16 – Rimbalzi: 26 8 + 18 (Edward lee Daniel 8) – Assist: 12 (Antonino Sabatino 4) Unieuro Forlì: Nathan Adrian 15 (4/4, 2/4), Lorenzo Benvenuti 15 (6/6, 0/0), Fabio Valentini 9 (2/6, 1/3), Daniele Cinciarini 9 (1/3, 1/3), Vincent Sanford 8 (3/5, 0/1), Lorenzo Penna 8 (2/2, 1/5), Luca Pollone 2 (1/1, 0/2), Todor Radonjic 2 (1/2, 0/1), Giulio Gazzotti 0 (0/3, 0/1), Franco Flan 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 13 / 19 – Rimbalzi: 34 9 + 25 (Lorenzo Benvenuti 10) – Assist: 8 (Daniele Cinciarini, Vincent Sanford, Lorenzo Penna 2)
Un mercoledì da… leoni! La prima vittoria esterna dell’Allianz Pazienza arriva all’ultimo secondo

Quarta vittoria stagionale all’ultimo secondo, la prima in trasferta (nel giorno del compleanno del Presidente) e grande, grandissima, reazione di squadra. No, non si può chiedere di più all’Allianz Pazienza! Da Mantova ritorna col bottino pieno, utile non solo in termini di classifica ma soprattutto per rafforzare la propria idea di pallacanestro e compattezza di un gruppo che, nonostante le evidenti difficoltà, ha sempre dimostrato serietà, abnegazione e attaccamento alla maglia. Il recupero di una folle, intensa e assurda quarta giornata del campionato di Serie A2 tra Staff e Cestistica San Severo finisce: 76-77. Ancora senza CJ, la compagine giallonera ben si distingue per grinta e voglia di riscattare il ko contro Nardò e lo si percepisce già dalle prime battute, con i Neri sempre in vantaggio (toccando parziali importanti) e andando al riposo lungo sul: 36-44. Alla ripresa, sembra di rivedere lo stesso scenario di pochi giorni fa: Mantova si prende la scena e San Severo è letteralmente in bambola concludendo il terzo periodo con soli 9 miseri punti. L’ultimo quarto, o meglio gli ultimi istanti del quarto, hanno dell’incredibile: sul 76-70, sale in cattedra Matteo Bogliardi che si prende canestro da tre più fallo aggiuntivo del -2 (76-74). Miles sbaglia i due tiri dalla lunetta e, quando non c’è più nulla da fare, con la sirena che fa da sfondo, il play sanseverese si inventa il buzzer-beater che manda in estati tutti. In una partita del genere che, ad onor del vero, la Cestistica ha meritato di vincere (al netto di quel terzo periodo a dir poco opaco), splendono le luci sulle prestazioni di tutti; perché chiunque è riuscito a mettere il proprio mattoncino per potarsi a casa ciò che più conta: i due punti. Per ora, come diciamo sempre, buona la quarta e… tanti auguri Pres! Emerge soddisfazione anche delle parole del dirigente Nicola Biscotti: “Così, forse, è ancora più bello! Non era facile superare un avversario che, solo due giorni fa, si è imposto su Bologna. I ragazzi hanno dimostrato una reazione da vero gruppo e hanno compiuto ciò che volevamo: vincere fuori casa. Usciamo dal palazzetto con la consapevolezza di essere una squadra solida, valida, che ha le idee chiare e prova a giocare ogni partita cosciente delle problematicità che possono esserci di volta in volta. Ci godiamo i due punti con lo sguardo rivolto a Forlì facendo un grande applauso ai ragazzi che meritano questa soddisfazione”. PRIMO TEMPO: CESTISTICA SEMPRE IN VANTAGGIO, LA STAFF NON DEMORDE – Lo starting Five di Coach Valli: Miles, Ross, Cortese, Calzavara e Thioune contro i cinque gialloneri: Bogliardi, Sabatino, Fabi, Lupusor e Daniel. La Cestistica entra in campo con l’intenzione di fare la voce grossa e, già dai primi minuti, l’inizio sembra confortante: Fabi, Lupusor e Sabatino piazzano triple importantissime e Mantova, dal canto suo, non solo difende poco ma anche in attacco si affida agli unici tre punti dell’americano Miles. Effettivamente, nonostante qualche fallo e defezione di troppo da entrambe le compagini utili solo a spezzettare il match, l’Allianz è paziente nel costruire le sue azioni trovando punti significativi e mantenendo a debita distanza gli ospiti che, è innegabile, hanno le qualità per invertire il trend. Primo quarto: 14-23. Attenzione alla situazione falli per San Severo: Sabatino e Cepic sono già a quota due e nell’economica della partita, vista anche la poca rotazione per Damiano Pilot, non è un dettaglio da poco. Un altro segnale positivo arriva all’inizio del secondo periodo quando Arnaldo, consapevole di un tiro troppo debole, si precipita per conquistare il rimbalzo aiutato anche da Ly-Lee e in due strappano il pallone all’avversario. È segno di una squadra che lotta costantemente ed è dimostrato, ancora una volta, dalle ‘bombe’ di capitan Fabi e Matteo Bogliardi che fanno 18-31 e il timeout chiesto dalla panchina della Staff. Ci mettono poco però i padroni di casa a raddrizzare il tiro, grazie alla schiacciata di Cortese, al due più uno di Miles e la palla superficialmente persa dai Neri con la penetrazione di Calzavara vincente. Con qualche buon sprazzo sanseverese, come per esempio la bella realizzazione da lontanissimo di Arnaldo, dal -13 di svantaggio i biancorossi chiudono il quarto sul – e ciò dimostra due elementi chiari: gli Stings non demordono nemmeno in situazioni complesse mentre i Neri, se vogliono portarsi a casa la vittoria, devono essere costanti. Parziale: 36-44. SECONDO TEMPO: CORAGGIO, PAZZIA E FORTUNA; ALL’ULTIMO SECONDO VINCE L’ALLIANZ – Cortese dai 6.75 prima e Miles dopo riaprono i giochi, dimostrando di non volere cedere sotto ai colpi dei dauni e, passo dopo passo, siglano un 10-0 ribaltando completamente la situazione. Coach Pilot ha l’esigenza di chiedere la sospensione anche perché i suoi uomini sono letteralmente, per la prima volta, in estrema difficoltà. Il primo punto di Daniel dalla lunetta arriva soltanto alla metà del quarto ma è poca roba sotto tutti i punti di vista: distrazioni evidenti, percentuali deleterie in attacco ma anche e soprattutto in difesa c’è qualcosa che non va. Sul finale, Bogliardi e company aggiustano la mira, Mantova diminuisce la sua intensità ed il parziale del periodo è più ‘dolce’ del previsto: 57-53. Fabi e Cepic realizzano da tre; partenza col botto per invertire il momento di passività e spingere i propri compagni alla vittoria che, ad onor del vero, la Cestistica meriterebbe. L’incontro continua e tra le due squadre parte un testa a testa per deboli di cuore che desta non pochi dubbi sul finale di gara. Nei minuti in cui tutto è ancora possibile e ogni possesso pesa come un macigno, la Cestistica trova il ferro da tre, per cinque volte consecutive, sbaglia un clamoroso contropiede del possibile 70-70 così come alcuni fondamentali tiri liberi, mentre la formazione di Valli si affida agli americani Miles e Ross per chiudere la contesa. Sul 76-70 sembra non esserci nessuna speranza per l’Allianz Pazienza ed invece Matteo Bogliardi segna tripla e canestro aggiuntivo, (76-74) Miles sbaglia i tiri liberi e quando la sirena squilla arriva la follia del numero 12, una ‘bomba’ che
Il derby va a Nardò. Primi due quarti sprecati e trasferta senza punti per la Cestistica

Un altro stop in trasferta, l’ennesima partita che poteva concludersi in un modo ed invece siamo qui a commentare una sconfitta. Al Palazzetto dello Sport “San Giuseppe da Copertino” il match si conclude a 80-72 per l’Hdl Nardò. Contro i granata di coach Di Carlo, pieno di nomi altisonanti e di giocatori esperti (basti vedere le statistiche odierne di Poletti, Baldasso, Borra, La Torre e Parravicini, tutti in doppia cifra), i Neri non hanno mantenuto la costanza e la tenacia che sarebbe servita per portarsi a casa referto e morale alti, coronando con una vittoria il derby pugliese contro, a dover di cronaca, un’avversaria capace di giocare con il coltello tra i denti e di recuperare uno svantaggio che, al secondo quarto, era abbastanza nitido. Senza l’assenza dell’americano CJ Wilson, l’Allianz ha avuto la meglio nei primi venti minuti, portandosi a casa il primo parziale (17-20) ed il secondo (34-44) grazie ad Antonino Sabatino, MVP di giornata con 24 punti. Sarebbe bastato continuare a spingere sull’acceleratore ma, invece, dal +10 al -4 è un attimo e, sulla scia di una terza frazione a tinte granata, i padroni di casa hanno azzannato l’incontro fino alla sua conclusione del 80-72. “Quando si perde – spiega il Presidente Amerigo Ciavarella – non si può essere mai soddisfatti, soprattutto se parliamo di una partita che, per ben venti minuti, abbiamo dominato in lungo ed in largo. Dobbiamo esser bravi a comprendere i momenti stagionali, con le sue contraddizioni e difficoltà ma non dobbiamo lasciarci trascinare eccessivamente dalle negatività. È già tempo di guardare alla prossima sfida, un’altra trasferta pericolosissima da cui, ci auguriamo, di uscire indenni. Bisogna ricaricare le pile, recuperare energie preziose e, soprattutto, crescere e compiere quello step che è necessario per essere competitivi con tutti”. Come diciamo sempre: si continua lavorando. PRIMO TEMPO: CHE BELLA SAN SEVERO! NARDO’ COMBATTE – Coach Di Carlo punta su: Parravicini, Baldasso, La Torre, Poletti e Borra mentre il tecnico giallonero schiera: Sabatino, Bogliardi, Fabi, Lupusor e Daniel. È Nardò a far partire il derby a giri di motore elevati, andando sotto il ferro per sfruttare soprattutto i centimetri di Borra (bravo anche a conquistare extra possessi utilissimi per i granata) mentre dall’altra parte la Cestistica, all’inizio un po’ attendista, prende fiducia grazie alla tripla di Bogliardi e a due contropiedi produttivi. Non si profila una partita statica anzi, le due squadre sembrano avere ben chiare le rispettive idee ed una palese, seppur diversa, identità di gioco. Al 10’ è: 17-20. La seconda frazione si apre con un interessantissimo +6 dell’Allianz Pazienza, conquistato grazie alla ‘bomba’ ancora di Matteo Bogliardi ed il gancio di Ion Lupusor. I padroni di casa, però, non restano a guardare: Vašl dimezza lo svantaggio e Baldasso riporta il punteggio in perfetta parità. L’atteggiamento della squadra di Damiano Pilot continua ad essere impeccabile sia in attacco (notevolissimi i sette punti di Sabatino in una manciata di minuti e la mano calda di Lupusor), al netto del +10 sanseverese, che in difesa dove ci si chiude a riccio per non permettere al pivot Borra di prendere possessi utili. Un secondo quarto da otto in pagella per San Severo: 34-44. SECONDO TEMPO: INERZIA COMPLETAMENTE INVERTITA E HDL VINCENTE – Poletti, Fabi da tre e poi schiacciate di Borra e ancora Poletti: tanto basta al tecnico giallonero per fermare i giochi, considerando che il ‘toro’ inizia ad avvicinarsi troppo e non è di certo un bene per i dauni. L’uscita dal timeout comporta pochi frutti e chi ne beneficia, tra errori e poca chiarezza, è solo l’Hdl a discapito di una San Severo leggermente più contratta rispetto ai primi 20’. Al minuto 29, per la prima volta in partita, i granata sono in testa dopo aver recuperato uno svantaggio ampio, motivo per cui ora l’inerzia è a loro favore. Il parziale del terzo quarto: 60-56. Sabatino (ancora lui) tiene in vita i suoi compagni in un momento in cui la Cestistica ha bisogno di non mollare la presa e non lasciare spazio agli avversari. Gli uomini di coach Di Carlo hanno il gran merito di aver ribaltato completamente la partita ed ora sono loro a comandare ritmi e tempi. Fabi si prende la scena con cinque pinti lampo e cambia ancora una volta il punteggio sul tabellone del “San Giuseppe” di Lecce, da ora, sempre abbastanza altalenante. Nell’equilibro precario è la maggiore esperienza degli ospiti ad emerge negli ultimi istanti di una partita che la Cestistica poteva vincere ma così non è stato. Finale: 80-72. NEXT GAME – Il calendario va veloce: si recupera la quarta giornata di campionato, al “Grana Padano Arena”, contro la Staff Mantova. Salto a due nell’infrasettimanale di mercoledì 30 novembre, 17.00 IL TABELLINO – HDL Nardò – Allianz Pazienza San Severo 80-72 (17-20, 17-24, 26-12, 20-16) HDL Nardò: Mitchell Poletti 20 (5/11, 2/5), Lorenzo Baldasso 16 (3/7, 3/6), Jacopo Borra 14 (6/10, 0/0), Andrea La torre 10 (2/2, 2/5), Matteo Parravicini 10 (1/5, 2/4), Miha VaŠl 6 (0/0, 2/5), Andrea Donda 4 (1/3, 0/0), Andrea Renna 0 (0/0, 0/0), Giulio Antonaci 0 (0/0, 0/0), Nicolo Buscicchio 0 (0/0, 0/0), Samuele Baccassino 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 11 / 14 – Rimbalzi: 37 8 + 29 (Mitchell Poletti, Jacopo Borra 10) – Assist: 18 (Mitchell Poletti, Lorenzo Baldasso 4) Allianz Pazienza San Severo: Antonino Sabatino 24 (4/6, 5/9), Agustin Fabi 15 (6/9, 1/4), Matteo Bogliardi 14 (3/5, 2/4), Ion Lupusor 9 (3/6, 1/6), Edward lee Daniel 8 (3/8, 0/1), Janko Cepic 2 (1/1, 0/1), Keller cedric Ly-lee 0 (0/2, 0/1), Andrea Arnaldo 0 (0/1, 0/0), Goce Petrusevski 0 (0/0, 0/0), Carren deroyce jr Wilson 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 5 / 10 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Edward lee Daniel 11) – Assist: 6 (Matteo Bogliardi 3)
Gioie e punti per l’Allianz Pazienza sulla Tassi Group. L’overtime sorride ai Neri

All’overtime. L’ottava partita di campionato regala gioie e punti all’Allianz Pazienza, vincitrice sulla Tassi Group Ferrara al “Falcone e Borsellino” con il punteggio di 89-81. È stato un incontro intenso fino alla fine; da una parte la Cestistica al ritorno sul parquet a seguito della pausa per riscattare l’opaca prestazione di Chieti e dall’altra la formazione guidata da coach Spiro Leka che ha saputo dare continuità nella prestazione alla sfida contro Forlì. Un match ricco di incognite già dalle prime battute; dallo studio dei dieci minuti passando per un secondo quarto che dal versante giallonero, ad onore del vero, non è stato brillantissimo. Alla ripresa, invece, non escludendo le capacità degli avversari (per esempio Cleaves, una settimana fa, ha realizzato 30 punti con una squadra come Forlì), l’Allianz Pazienza ne esce con il suo spirito tutto lotta e sacrificio e da un terzo periodo in svantaggio si ribalta la situazione fino al 73-73 dell’ultima frazione ed il definito (con un super Bogliardi) TOT-TOT, dopo cinque minuti al cardiopalma (che mai lascia i tifosi sanseveresi Per ora, come diciamo sempre, buona la terza! “Siamo ritornati alla vittoria – è il commento a caldo del Vice Presidente Paolo Dell’Erba – un bel segnale per dimostrare che, nonostante le difficoltà del campionato, ci siamo e vogliamo dire la nostra. L’atteggiamento in campo dei ragazzi è sempre impeccabile, ne dobbiamo dare atto tenendo conto anche delle sconfitte che fanno sicuramente parte del gioco. Non bisogna entusiasmarsi troppo per le vittorie e né deprimersi in fretta per qualche battuta d’arresto; è giusto che sia così tenendo ben a mente l’orizzonte salvezza. Stasera usciamo vincitrici per aver battuto Ferrara, una squadra che milita da tanti anni in Serie A2, anche il pubblico ha apprezzato ed è questo ciò che conta. Andiamo avanti per la nostra strada”. PRIMO TEMPO: PRIMI 10’ A TINTA GIALLONERA, SECONDO QUARTO ALLA TASSI – Pilot manda in campo Bogliardi, Wilson, Fabi, Lupusor e Daniel mentre per Ferrara ci sono Bertetti, Bellan, Cleaves, Smith e Campani. I primi dieci minuti sono sostanzialmente di studio; nessuna delle due squadre emerge particolarmente, si sbaglia tanto (troppe le palle perse, così come i diversi tiri errati sotto il ferro) ed anche il punteggio è relativamente basso. Se è vero che, almeno in questa frazione, non si può ancora parlare di azioni degne di nota, di certo si può affermare che almeno sull’atteggiamento della Cestistica nulla si può eccepire. Anche gli ospiti sembrano aver impattato bene, ma i padroni di casa sono in vantaggio: 20-16. Ad inizio frazione, Matteo Bogliardi è costretto a lasciare il parquet per una brutta caduta ed un conseguenziale problema al ginocchio; l’Allianz Pazienza sembra accusarne quasi il colpo e la Tassi, passo dopo passo, è in vantaggio. Sul 20-22, coach Pilot richiama agli ordini i suoi. Le parole del tecnico sembrano non sortire effetti, Cleaves inizia a scaldare la mano e ad allontanare i suoi compagni dagli avversari. Quando i Neri producono possessi importanti (vedasi le triple di Sabatino e Lupusor), gli uomini di Leka controbattono con l’americano in maglia numero 8 ma è la schiacciata di Daniel a rianimare tutti i compagni (la ‘bomba’ dell’ex Fabi) e l’ambiente ma il punteggio non è così distante come lo è stato nel corso del quarto. Al riposo è: 37-39. SECONDO TEMPO: EMOZIONI SU EMOZIONI, NON BASTANO 40’– Il ritorno sul parquet per San Severo non è propriamente ciò che ci si sperava; la Tassi è sempre martellante (specialmente dalla lunga distanza) e non bisogna correre il rischio di forzare le giocate e far scappare troppo velocemente i rivali. Da oltre l’arco Bogliardi – ritornato in campo – così come i cinque punti di CJ Wilson e il tiro dalla lunetta dell’altro americano Daniel scuotono gli animi e riportano in equilibro la gara. Sembra sempre la volta buona per i padroni di casa di cercare la giocata che darebbe vigore al tabellone ed invece, con le zampate dei suoi migliori uomini, Ferrara riesce ad uscire dal momento negativo con lucidità, punendo gli avversari e portandosi in vantaggio. Daniel lotta, combatte e produce sotto canestro e così si conclude il terzo periodo sul: 55-57. Capitan Fabi e la sua conclusione da lontanissimo riportano l’Allianz Pazienza sul +1 ma dall’altra parte fa lo stesso anche Jerkovic e sul tabellone persiste l’instabilità. I ritmi ovviamente aumentano, così come è palese la voglia delle due squadre di portarsi a casa il referto rosa sia dalla sponda dauna che per gli estensi. Nelle difficoltà comprensibili ed equilibrio precario, però, spicca il giallo ed il nero (così come anche i decibel di un, sempre pieno, “Falcone e Borsellino”) e quella tripla bellissima di Fabi del 73-73 che, di fatto, chiude l’ultimo quarto. Servono altri cinque minuti per decretare il vincitore. OVERTIME: CON IL VENTO IN POPPA E BOGLIARDI SUPER, VINCE LA CESTISTICA – Come una linfa vitale, la tripla di Fabi spiana la strada ai padroni di casa. Il protagonista degli ultimi minuti diventa Bogliardi che, oltre a segnare da tutte le parti, difende con le unghie e con i denti per ottenere ciò che la Cestistica merita di avere al netto di quanto visto sul campo. La sentenza definitiva arriva con la sirena: 89-81. A sorridere è la Cestistica città di San Severo. NEXT GAME – La prossima partita non è come le altre: è il derby. ‘Sipario’ alle ore 17 di domenica 27 novembre al Palazzetto dello Sport “San Giuseppe da Copertino” contro l’HDL Nardò. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Tassi Group Ferrara 89-81 (20-16, 17-23, 18-18, 18-16, 16-8) Allianz Pazienza San Severo: Edward lee Daniel 21 (5/8, 0/2), Ion Lupusor 17 (3/6, 3/5), Matteo Bogliardi 16 (2/4, 3/5), Carren deroyce jr Wilson 15 (5/11, 1/3), Agustin Fabi 14 (1/3, 4/8), Antonino Sabatino 6 (0/3, 2/5), Janko Cepic 0 (0/1, 0/2), Keller cedric Ly-lee 0 (0/0, 0/0), Goce Petrusevski 0 (0/0, 0/0), Michele Mecci 0 (0/0, 0/0), Manuel Livini 0 (0/0, 0/0), Andrea Arnaldo 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 18 / 23 – Rimbalzi: 30
Un brutto primo tempo compromette la trasferta della Cestistica a Chieti

L’Allianz Pazienza Cestistica città di San Severo lascia il semaforo verde alla Caffè Mokambo Chieti che, sul suo parquet, si impone con il punteggio di 99 – 81. Tra i Neri e la Caffè Mokambo va in scena come sempre una bella ‘partita’ sugli spalti, invece sui legni la partenza positiva e propositiva è tutta dei padroni di casa grazie ai venti minuti sontuosi (come certificato dal 50-37). L’impatto dei Neri è al di sotto delle aspettative, cambiando il passo nella terza ripresa con una pronta reazione, partita dalle mani di Wilson e Daniel. L’entusiasmo però dura solo dieci minuti quando Chieti, spaventata e quasi messa alle strette, ricomincia da dove aveva iniziato e riesce a chiudere la contesa. Ci sono tre elementi che, questa sera, vanno sottolineati. In primis l’orgoglio del terzo periodo. Non è semplice essere in svantaggio di quasi venti lunghezze e riportarsi prepotentemente ad una manciata di punti dall’avversario; segno di una squadra che sa ciò che vuole, sebbene non debba giocare a corrente alternata. Il secondo dato è prettamente numerico e riguarda i numeri del migliore in campo: Ed Daniel, autore di 32 punti e una notevole doppia/doppia (con la terza doppia sfiorata di poco). L’ultimo aspetto è sul “sesto uomo” – un elemento da non sottovalutare – presente in trasferta, come fossero le porte della propria casa. È con questi presupposti che bisogna andare avanti. Per ora, come diciamo sempre, si continua lavorando. PRIMO TEMPO: MOLTO MEGLIO LA MOKAMBO SULL’ALLIANZ PAZIENZA – I padroni di casa si schierano con Bartoli, Jackson, Mastellari, Vrankic e Ancellotti mentre gli ospiti scendono sui legni con Bogliardi, Wilson, Petrushevski, Lupusor e Daniel. Approcci differenti per le due squadre: mentre gli uomini di coach Raiola partono forte dai 6.75 con Mastellari, Vrankic e Jackson, la Cestistica attacca il ferro come successo a Daniel e Bogliardi. Alla metà, Chieti inizia a produrre non soltanto dalla distanza e, sul 17-11, coach Damiano Pilot chiama timeout. La sospensione serve di solito per ridurre l’inerzia avversaria ed invece i teatini, con sfrontatezza ed organizzazione, segnano a ripetizione grazie anche alla già doppia cifra di Vrankic (12 punti e 2 falli commessi) mentre l’Allianz si accontenta di qualche manciata di azioni per il 26-16 al primo quarto. Sabatino, Wilson, Fabi, Cepic e Ly-Lee è il quintetto della seconda frazione che ha il compito di provare a recuperare il gap e portare il match in equilibrio. In realtà, anche con un quintetto diverso, San Severo non riesce a fare ciò di cui è capace e dall’altra parte c’è una squadra con una vena realizzativa invidiabile ed un atteggiamento propositivo. Ancora una volta, sul parziale di 34-20, Pilot deve ricorrere ai ripari ma lo spartito è il medesimo della frazione precedente; ogni punto di Chieti (con l’ex Serpilli protagonista del quarto) sembra essere quasi una sentenza per i Neri. Tanta Caffè Mokambo 50, pochissima Cestistica 37. SECONDO TEMPO: SAN SEVERO REAZIONE DA GRANDE MA CON SCONFITTA – All’Allianz serve un cambio di passo che sembra arrivare dagli americani dauni i quali prendono in mano le redini del gioco e si riportano prepotentemente a ridosso degli ospiti. I cinque punti di CJ Wilson ed i dieci consecutivi di Ed Daniel preoccupano e non poco coach Raiola che, sul 56-51, chiede la sospensione. I teatini non riescono a trovare le contromisure al maglia numero 22 giallonero e, se prima si trovavano canestri con molta facilità, adesso la costruzione è più complessa. La quantità e qualità degli ospiti porta a dimenticare i -18/-16 del primo tempo, tuttavia Chieti trova la reazione sul finale e l’inerzia è ancora dalla sua parte: 72-65. Spendere tanto nel terzo quarto significa inevitabilmente perdere lucidità nell’ultima frazione ed è quanto succede all’Allianz Pazienza, che non riesce a trovare con continuità il canestro e compromette la situazione anche con dei falli evitabili. Dopo un periodo difficile, Chieti riprende in mano la gara (Mastellari e Serpilli da applausi) e la conclude, considerando le folate avversarie, sino alla sirena conclusiva: 99-81. NEXT GAME – Turno di riposo per la compagine sanseverese; si gioca il 20 novembre, nel fortino del Borsellino, contro la Tassi Group Ferrara. Inizio, come sempre, alle 18. IL TABELLINO – Caffè Mokambo Chieti – Allianz Pazienza San Severo 99-81 (24-16, 26-21, 22-28, 27-16) Caffè Mokambo Chieti: Martino Mastellari 22 (7/10, 2/4), Josip Vrankic 20 (4/8, 2/2), Michele Serpilli 15 (2/7, 3/3), Darryl Jackson 14 (4/6, 2/3), Saverio Bartoli 14 (3/4, 1/3), Denis Alibegovic 7 (2/2, 1/2), Andrea Ancellotti 4 (2/4, 0/1), Thomas Reale 3 (1/1, 0/1), Ilia Boev 0 (0/0, 0/0), Miroslav Gjorgjevikj 0 (0/0, 0/0), Riccardo Febbo 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 16 / 19 – Rimbalzi: 27 9 + 18 (Michele Serpilli, Andrea Ancellotti 7) – Assist: 18 (Saverio Bartoli 7) Allianz Pazienza San Severo: Edward lee Daniel 32 (9/17, 1/2), Carren deroyce jr Wilson 17 (7/10, 1/2), Agustin Fabi 15 (0/3, 5/6), Matteo Bogliardi 6 (3/5, 0/4), Antonino Sabatino 5 (1/5, 1/4), Ion Lupusor 4 (2/3, 0/0), Keller cedric Ly-lee 2 (1/3, 0/0), Goce Petrusevski 0 (0/0, 0/1), Janko Cepic 0 (0/0, 0/1), Andrea Arnaldo 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 11 / 13 – Rimbalzi: 25 12 + 13 (Edward lee Daniel 9) – Assist: 14 (Matteo Bogliardi 5)
Niente scherzi, all’overtime vince l’Allianz Pazienza! 89-82 contro Chiusi

Niente scherzi, l’Allianz Pazienza Cestistica città di San Severo sceglie la parte giusta: il dolce (anche se sudato ed arrivato all’overtime con il conseguente pathos) sapore della vittoria. La quinta giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West si conclude col seguente punteggio: padroni di casa 89 – Umana Chiusi 82. Gli ospiti, hanno provato a mettere pressione ai padroni di casa nella prima (13-16) e soprattutto terza frazione con un parziale di 14-20. La Cestistica ha risposto nel secondo periodo ma quando c’era da mettere in ghiaccio la partita, nell’ultimo quarto, si è lasciata sfuggire la ghiotta occasione arrivando a giocare altri cinque minuti di overtime. Lì e soltanto lì, Medford e company si sono dovuti arrendere all’audacia – per nulla scontata vista la valenza del match – dell’Allianz Pazienza generosa e desiderosa di riscattare gli stop precedenti e centrare il secondo successo della stagione, anche grazie ai sei uomini in doppia cifra. Ritornare al trionfo era l’obiettivo primario sebbene – è doveroso ricordarlo – la Cestistica abbia schiacciato la sua diretta concorrente Rimini e perso le successive con Udine, Bologna e Pistoia avversarie non solo più forti sulla carta ma con ambizioni ben più elevate rispetto a quelle dei gialloneri. In merito al cammino dei ragazzi di coach Pilot, dunque, non si può eccepire nulla avendo soprattutto a mente dove si vuole arrivare e cosa si persegue: la salvezza. Anche durante l’incontro odierno, si è intravista nitidamente la determinazione nel cercare i due punti e tanto basta per incoraggiare una squadra che fa del lavoro quotidiano il suo mantra. Per ora, come diciamo sempre, buona la seconda! PRIMO TEMPO: ALLIANZ, BENINO NEI PRIMI 10’, MOLTO MEGLIO AL SECONDO – Muta il quintetto sanseverese: Bogliardi, Wilson, Arnaldo, Lupusor e Daniel e dall’altra parte: Medford, Bolpin, Martini, Van Eyck, e Possamai. Come al suo solito, la Cestistica entra con il giusto piglio, provando a mettere subito alle strette gli avversari che, con calma e sul filo di sirena (come la tripla di Martini) non si scompongono. La partita, infatti, oltre ad essere un pizzico confusionaria, è alquanto equilibrata non essendoci nessun roster in grado, per il momento, di prevalere sull’altro. Sul finale di quarto, però, la San Giobbe articola meglio i suoi possessi e chiude il primo quarto in vantaggio:13-16. Tre possessi alla seconda frazione e otto punti firmati dall’Allianz Pazienza grazie a Sabatino da due e le ‘bombe’ di Cepic e capitan Fabi per il 21-18 ed il repentino timeout di coach Bassi coadiuvato dall’ex – sempre nel cuore dei tifosi gialloneri – Giacomo Piersante. Le parole del tecnico scuotono non poco i toscani ed infatti, tornati sul parquet, piazzano un 0-7 pericolosissimo e questa volta, è il tecnico di casa a chiedere la sospensione dei giochi. Fabi scuote da oltre l’arco, Medford ricambia da due e, proprio quando la situazione sul tabellone è ancora in sofferenza, lo spirito giallonero emerge con le giocate di Bogliardi che non solo produce punti ma costringe i suoi avversari a commettere falli. Anche le statistiche della Cestistica alla sezione infrazioni commesse non sono brillanti, tuttavia con i punti ancora di Fabi, Sabatino, Cepic (da tre) e cinque di Lupusor, il secondo parziale, ora, è totalmente diverso: 46-36. SECONDO TEMPO: I 40’ NON BASTANO; SI DECIDE ALL’OVERTIME – Si ritorna a giocare sui legni dell’infuocato “Falcone e Borsellino” a ritmi elevati, tuttavia lo sbaglio che i Neri non devono commettere è velocizzare a tutti i costi le giocate dando, in caso di errori come sta accadendo, l’opportunità all’Umana di riprendere terreno e mettere pressione. Sul -2, e dopo che Chiusi ha recuperato la bellezza di 9 lunghezze, Damiano Pilot richiama a raccolta i suoi al netto di soli tre punti messi a segno, giocando ampiamente cinque minuti. La reazione arriva soltanto alla fine grazie al duo Bogliardi/Sabatino che mandano in estasi il pubblico e fanno respirare l’intera panchina giallonera. Il terzo parziale di gara: 60-56. Per la valenza della gara, l’ultimo periodo è confusionario, spezzettato e ricco di imprecisioni. Medford s’inventa canestri impossibili e dall’altra parte i padroni di casa sono sempre costretti a rincorrere dovendo tener conto del cronometro che scorre e dell’importanza di ogni possesso. Luposor da tre ed il collega Cepic riportano a +5 il divario e non a caso Bassi ferma i giochi. Alla ripresa è ancora testa a testa, colpo su colpo un botta e risposta (per deboli di cuore) che, tanto per cambiare, ha bisogno di altri cinque minuti di overtime per decretare il vincitore: 73-73. OVERTIME: ONORE ALLA SAN GIOBBE MA GIOISCE SAN SEVERO – Negli interminabili cinque minuti, ancora una volta punto a punto, l’encomiabile Chiusi non stenta a declinare l’invito alla vittoria, ma questa volta davvero la Cestistica non scherza più e chiude definitamente la contesa. L’Umana esce a testa alta, ma vince San Severo: 89-82 NEXT GAME – Chieti, Palatricalle Leombroni. Domenica 6 novembre, ore 18, contro la Caffè Mokambo Chieti. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Umana Chiusi 89-82 (13-16, 33-20, 14-20, 13-17, 16-9) Allianz Pazienza San Severo: Matteo Bogliardi 19 (5/6, 1/4), Antonino Sabatino 16 (3/5, 2/3), Agustin Fabi 15 (0/1, 4/6), Carren deroyce jr Wilson 13 (4/5, 0/0), Ion Lupusor 12 (3/4, 2/5), Janko Cepic 10 (2/4, 2/6), Edward lee Daniel 4 (1/4, 0/1), Andrea Arnaldo 0 (0/1, 0/1), Goce Petrusevski 0 (0/0, 0/0), Keller cedric Ly-lee 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 20 / 25 – Rimbalzi: 36 5 + 31 (Edward lee Daniel 10) – Assist: 18 (Carren deroyce jr Wilson 5) Umana Chiusi: Lester Medford 28 (6/13, 2/8), Lorenzo Raffaelli 15 (5/8, 0/3), Matteo Martini 10 (4/7, 0/1), Riccardo Bolpin 10 (2/4, 2/7), Davide Bozzetto 8 (3/5, 0/1), Dylan Van eyck 4 (0/1, 1/3), Giulio Candotto 3 (0/0, 1/1), Luca Possamai 2 (1/2, 0/0), Daniel Donzelli 2 (0/2, 0/0), Marco Braccagni 0 (0/0, 0/0), Carlo Porfilio 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 22 / 31 – Rimbalzi: 24 6 + 18 (Davide Bozzetto 8) – Assist: 11 (Lester Medford 4)
Un amaro mercoledì per la Cestistica. Vince il team pistoiese

Un amaro mercoledì. Lo scriviamo che l’Allianz Pazienza Cestistica città di San Severo non è riuscita ad espugnare il difficilissimo PalaCarrara. L’anticipo della settima giornata di campionato contro la Giorgio Tesi Group Pistoia ha come punteggio finale il: 54-45; risultato che premia i ragazzi di coach Brienza autori di una partita coriacea grazie anche ai numeri individuali di Saccaggi, 13 Pollone e Varnado 11. Che per la Cestistica fosse una gara difficile lo si sapeva anche solo dalla lettura del roster avversario e dalla sua presenza constate in un campionato complesso come la Serie A2. L’Allianz Pazienza ha approcciato alla sua maniera, concluso in vantaggio il secondo periodo e nel terzo è riuscita a mettere sotto pressione gli ospiti piazzando un pericolosissimo +9 fino al blackout dovuto a palle perse con superficialità e alle percentuali di tiro, da ogni punto di vista, tutt’altro che lusinghiere. Nel momento di maggiore difficoltà, infatti, Pistoia ne è uscita con l’orgoglio delle grandi squadre e ha ribaltato completato inerzia e punteggio sino alla fine. San Severo non riesce a muovere la classifica in campionato e, sebbene gli encomiabili sforzi di Fabi e company ed un atteggiamento sempre positivo apprezzato dalla prima partita stagionale fino ad oggi, manca il bottino dei due punti che darebbe più tranquillità in termini prettamente numerici. Messa da parte questa parentesi infrasettimanale, domenica è all’orizzonte un altro match per dare la sterzata, imporsi in casa e proseguire il cammino con maggiori consapevolezze avendo sempre in mente l’obiettivo salvezza e. Per ora, come diciamo sempre, si continua lavorando. PRIMO TEMPO: ERRORI, PUNTEGGIO BASSO E NERI IN VANTAGGIO – Team pistoiese guidato da Saccaggi, Pollone, Wheatle, Varnado e Del Chiaro contri i Neri schierati con Bogliardi, Wilson, Fabi, Lupusor e Daniel. Primi minuti di gioco abbastanza confusionari: le due squadre producono poco e sbagliano tanto. Daniel è il leader del pitturato, permettendo con ciò all’Allianz Pazienza extra possessi utili per cercare di macinare punti ma, dall’altra parte, il miglior giocatore sino a questo momento dell’intera Serie A2, Varnado, prova a farsi sentire con la sua qualità. La Cestistica come al suo solito impatta con diligenza gli incontri e la verve positiva si intravede dall’irruenza dei due falli commessi da capitan Fabi (un potenziale ostacolo per coach Pilot) e dall’essere, seppur di poco, sempre in vantaggio quasi fino alla fine di questo. Infatti, la GTG non si lascia intimidire dai pugliesi e, con calma, non solo riduce le distanze ma soprattutto sul finale si porta avanti concludendo il primo quarto sul: 15-13. Anche la seconda frazione ha il medesimo spartito del primo quarto: percentuali bassissime dalla lunga distanza e non sufficienti nemmeno sotto le plance. Quando sembra che Pistoia attacchi gli avversari arriva la pronta reazione dei Neri che smorzano gli entusiasmi. Sul finale si mette in proprio CJ Wilson che, con sei punti consecutivi e assist preziosi, manda i suoi uomini sull’importante +8 diventato +4, al netto del mini parziale pistoiese, alla sirena è 26-30. SECONDO TEMPO: PISTOIA REAGISCE AL BUON 3 QUARTO DELL’ALLIANZ E LA VINCE – Solo Saccaggi, alla ripresa, prova a smuovere il massimo svantaggio dei padroni di casa al netto di due squadre completamente diverse. Pistoia non riesce a trovare l’efficacia nei suoi possessi e l’Allianz Pazienza invece gioca in scioltezza, arrivando a conclusioni da tre importantissime come quelle firmate da Wilson e Daniel fino all’alley-oop siglato dagli americani. Proprio nel momento topico giallonero, emerge l’orgoglio della squadra di coach Brienza (complice anche il caloroso tifo) ed ora San Severo è in difficoltà sebbene mantenga un leggerissimo vantaggio: 37-39 al terzo periodo. Con lo sprint positivo nella conclusione del terzo quarto, i padroni di casa rialzano le percentuali, chiudono gli spazi difensivi e costringono sul 46-41 alla sospensione di coach Damiano Pilot. La marcia sanseverese non cambia: continuano gli errori dei Neri a vantaggio dei facili contropiedi biancorossi e si prosegue così fino alla sirena conclusiva. Il finale al PalaCarrara: 54-45. NEXT GAME – Il tempo di analizzare le cose positive e quello che invece ha funzionato meno è davvero poco: domenica sera, 30 ottobre, scoccherà l’ora dell’impegno casalingo contro la rivelazione del campionato scorso: l’Umana Chiusi. Salto a due fissato per le ore 18. Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo
Comunque sia andata è stato uno spettacolo. Quanta fatica per Bologna contro la buonissima Cestistica

Una bella domenica di pallacanestro, uno spettacolo sugli spalti ed una battaglia intensa sul parquet. C’è tutto questo in Allianz Pazienza Cestistica San Severo e Fortitudo Bologna; una gara che premia i biancoblu 73-70 di coach Luca Dalmonte – sicuramente attrezzati per competere nelle zone nobili della classifica – e che, allo stesso tempo, non lede l’immagine dei gialloneri lucidi nell’impatto dei primi dieci minuti, ma decisivamente troppo frenetici e meno convinti nella seconda frazione visto il +18 gli ospiti (30-48). Alla ripresa, l’Allianz Pazienza entra con un piglio completamente diverso e prova a dare la sterzata al match grazie ai suoi uomini in campo e al “sesto” fuori, addirittura arrivando al potenziale pareggio dell’ultimo secondo. Complimenti agli ospiti, sebbene rimanga il mordente e l’onore della Cestistica fino all’ultimo secondo. Commentare una sconfitta, questa sconfitta, non è mai piacevole, tuttavia le ragioni per non dover solo guardare all’aspetto matematico sono tante. In primis per il blasone di una squadra che non ha bisogno di presentazioni, anche solo per la sua storia passata senza guardare strettamente all’attualità. Perdere con onore è diverso dal tirare i remi in barca ancor prima di iniziare e, anche quest’oggi, l’atteggiamento del club guidato da coach Damiano Pilot ha dato l’idea di non voler essere per nulla la vittima sacrificale. L’ultima, per nulla scontata, motivazione è l’aver assistito ad uno scenario incredibile, una partita sentita dall’ambiente sanseverese come poche con la stessa intensità vista ben dodici anni fa. Ci sono serate che, indipendentemente dagli esiti, non si dimenticano facilmente. Oggi, forse, è una di queste. PRIMO TEMPO: ATTACCO E DIFEFA PRODUTTIVI PER LA EFFE, NERI MEGLIO NEI PRIMI 10’ – Damiano Pilot anche per il primo salto a due del campionato non si schioda dal solito quintetto: Bogliardi, Wilson, Fabi, Lupusor e Daniel mentre il collega Dalmonte sceglie Fantinelli, Aradori, Thornton, Davis, Paci. Come abbastanza prevedibile, già dagli istanti immediatamente successivi al salto a due, tra San Severo e Kigili è assalto. Partono i neri con le triple di Bogliardi e Fabi e rispondono, con altrettanta convinzione, gli americani in maglia biancoblù. La partita scorre a ritmi elevatissimi e bisogna fare a sportellate, letteralmente e a maggior ragione sotto canestro, per conquistare punti importanti. La grinta non manca ai padroni di casa (che devono fare attenzione a qualche palla di troppo persa in maniera sanguinosissima) ma dall’altra parte c’è Bologna: 22-24. Come i primi dieci minuti, anche la seconda frazione è aggressiva e, allo stesso tempo, il punteggio in apertura non si schioda dall’equilibro precario lasciando il match in sospeso. La Fortitudo fa la sua partita e ovviamente, dalla metà di quarto, aumenta prepotentemente i giri del motore, mentre la Cestistica non riesce a colpire più come vorrebbe. Peccato per le tante conclusioni sbagliate dettate sicuramente dalla frenesia dal costante raddoppio sotto canestro ad opera dei pivot bolognesi. Al riposo lungo, sul tabellone si legge: 30-48. SECONDO TEMPO: UN’ALTRA ALLIANZ PAZIENZA MA VINCE LA KIGILI – Come si riduce uno svantaggio ampio? Con determinazione e grinta, ingredienti che all’Allianz Pazienza non mancano. Per rendersene conto basta vedere il primo minuto di gioco della ripresa con le triple di Bogliardi, i due punti di Wilson, la ‘bomba’ di Lupusor per il -10 e l’immediato timeout chiesto da coach Dalmonte. In un contesto del genere sul parquet, anche il clima si entusiasma: il “Falcone e Borsellino” diventa una bolgia e, come ovvio che sia, Paci (al terzo fallo) e company sono in confusione. Il primo canestro di Aradori arriva, infatti, solo al sesto della ripresa al netto di una San Severo entrata sul parquet con un piglio nettamente differente. Quanto fatto di buono, però, non basta ancora per raggiugere la Kigili e, magari, superarla: 48-58. 50-58 e 50-60: è l’inizio repentino di un tabellone in continuo progress. Il merito di San Severo è aver ridato vita ad una partita che, guardando il secondo quarto, sembrava essere direzionata verso Bologna. Ora, invece, ci sono ancora sette minuti da giocare certi di aver da un lato una squadra che ambisce alle zone nobili e dall’altro una che punta alla salvezza. Sul 57-60, ancora una volta, è Dalmonte a sospendere i giochi anche perché Ly-Lee e Daniel comandano il pitturato e la Fortitudo fa una fatica immane. Le parole del tecnico ospite non sortiscono totalmente gli effetti sperati e i due punti per la Fortitudo arrivano al termine di una partita difficilissima, sofferta fino alla fine, su una tripla errata di Daniel che poteva portare al 73-73. Risultato conclusivo: 70-73. Onore all’Allianz Pazienza (e al pubblico!). NEXT GAME – Turno di riposto per i Neri che riprenderanno la loro cavalcata in campionato mercoledì 26 ottobre, anticipando la settima giornata di campionato. Si gioca alle 19.30, al “PalaCarrara”, contro la Giorgio Tesi Group Pistoia. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – Fortitudo Kigili Bologna 70-73 (22-24, 8-24, 18-10, 22-15) Allianz Pazienza San Severo: Agustin Fabi 17 (2/3, 4/11), Edward lee Daniel 16 (5/11, 0/3), Matteo Bogliardi 13 (1/3, 3/7), Keller cedric Ly-lee 8 (3/5, 0/3), Carren deroyce jr Wilson 6 (3/4, 0/4), Ion Lupusor 5 (1/3, 1/1), Antonino Sabatino 4 (0/1, 1/2), Goce Petrusevski 1 (0/1, 0/1), Janko Cepic 0 (0/2, 0/2), Andrea Arnaldo 0 (0/0, 0/1) Tiri liberi: 13 / 22 – Rimbalzi: 46 17 + 29 (Edward lee Daniel 12) – Assist: 11 (Matteo Bogliardi 4) Fortitudo Kigili Bologna: Marcus Thornton 19 (6/10, 1/4), Pietro Aradori 15 (3/6, 2/7), Steven Davis 9 (0/1, 2/4), Valerio Cucci 9 (2/3, 1/3), Matteo Fantinelli 6 (1/4, 0/2), Simone Barbante 6 (3/5, 0/0), Alessandro Panni 5 (0/1, 1/2), Paolo Paci 4 (2/4, 0/0), Lorenzo Bonfiglioli 0 (0/0, 0/0), Tommaso Natalini 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 18 / 26 – Rimbalzi: 34 7 + 27 (Simone Barbante 6) – Assist: 10 (Pietro Aradori 4)
L’orgoglio giallonero non basta, vincono i padroni di casa

Apu Udine Old Wild West vs Allianz Pazienza Cestistica città di San Severo non è mai una gara banale. La rigorosità dell’incipit utilizzato rispecchia i sali e scendi della partita disputata dalle due formazioni nell’anticipo della seconda giornata di campionato. Al “Primo Carnera”, sono i bianconeri ad imporsi (riscattando la sconfitta subita in semifinale di Supercoppa) al netto del 75 – 69 finale. L’Allianz approccia decisamente meglio rispetto agli avversari, piazzando un buon 0-5 e trovando prontamente la risposta dei friulani, che chiudono il primo parziale in vantaggio di un punto. La seconda frazione ha due protagonisti: da una parte Sherrill, il playmaker in grado di realizzare quattro triple e portare Udine al +10 e dalla sponda giallonera è capitan Fabi a ribaltare quasi completamente la situazione fino al: 39-38. Nella ripresa, i padroni di casa provano a dare la spallata definitiva alla gara sia nella terza frazione (dieci lunghezze di vantaggio) che nella successiva. La Cestistica tiene botta con orgoglio, senza quasi considerare il blasone bianconero, trovando le giocate preziose di Daniel 17, Bogliardi e Fabi 14, Wilson 13 e Sabatino 11 (un segnale molto positivo) ma l’Apu gioca con il cronometro fino alla fine, resta lucida e porta a casa il bottino pieno. Il risultato consegna la certezza di aver visto anche quest’oggi contro la formazione guidata da coach Boniciolli, una San Severo pronta a giocarsela con tutti, approcciando le gare con umiltà, concentrazione ed energia. Non è possibile far paragoni tra le due compagini; da una parte c’è chi, da anni, ha dichiaratamente come obiettivo la promozione in A1 (basti vedere i nomi dei dieci componenti del roster, quasi due squadre interscambiabili) e dall’altra una squadra che punta, stabilmente, alla salvezza. Se tali sono le prerogative, il punteggio non stupisce e allo stesso tempo non scalfigge nulla ai gialloneri. Si continua a crescere, lavorando. PRIMO TEMPO: FACCIA TOSTA DEI NERI NONOSTANTE UN SHERRILL IN SERATA DI GRAZIA – Sherrill, Nobile, Mian, Gaspardo e Cusin gli uomini scelti da coach Matteo Boniciolli contro Bogliardi, Wilson, Fabi, Lupusor e Daniel, il quintetto schierato da Pilot. Ci si aspetta una partenza sprint da parte dei padroni di casa ed invece è l’Allianz Pazienza a fare la voce grossa con la prima tripla di serata di Matteo Bogliardi e i due punti ravvicinati di Wilson. Il parziale sarebbe stato più ampio se solo il play maglia numero 12 avesse siglato anche i liberi, tuttavia l’approccio al match dei neri è giusto. Udine, però, non resta a guardare ed è prontamente servito il pareggio e il controsorpasso. Daniel si inventa tiratore, Nobile e Sherrill lo imitano, ancora due punti per il pivot sanseverese, ‘bomba’ di Wilson e risposta di Esposito. Buon ritmo tra due squadre vive, il primo quarto premia l’Apu: 18-17. Fabi inaugura il secondo periodo con la specialità della casa e riporta i suoi al +2, ma Sherrill si prende la scena e sigla due ‘bombe’ in una manciata di secondi. Coach Pilot chiede timeout ma in realtà la sua Cestistica non sta sfigurando, tutt’altro, e la risposta arriva grazie al contributo ancora di capitan Fabi e Bogliardi. Contro la coralità giallonera prevale lo strapotere individuale bianconero ed il divario, unicamente grazie al suo numero 73, aumenta. Se da una parte l’americano di coach Boniciolli fa faville, dall’altra è il capitano sanseverese a finalizzare al meglio quasi tutte le trame giallonere e dal -10 si passa addirittura al +1 fino al -1 del secondo quarto: 39-38. SECONDO TEMPO: ORGOGLIO E CUORE NON BASTANO PER LA CESTISTICA – Semmai dovessero esserci dubbi sulla vivacità delle due compagini, si parte immediatamente con il tapin da sotto di Daniel, tripla (ancora una volta, la quinta) di Sherrill così come i tre punti di Wilson. Le percentuali elevatissime, nella metà del terzo periodo, lasciano spazio a svariati errori da ambo i lati e, quando l’Allianz si avvicina prepotentemente agli ospiti (ottimi i tiri di Bogliardi e Sabatino), arriva sempre la fattiva e pericolosa reazione udinese. Si chiude il terzo quarto sul: 61-51. Nonostante il distacco, la Cestistica prosegue la partita senza rinunciare alla sua idea di pallacanestro e il tecnico avversario, vista la vena realizzativa di CJ Wilson, deve interrompere i giochi per non far cambiare l’inerzia. Sembrava soltanto una folata dauna ed invece la formazione guidata da Damiano Pilot fa davvero sul serio; se l’Apu deve guadagnarsi il referto rosa, non può farlo a cuor leggero e così è fino alla sirena conclusiva. Vince la squadra più profonda, esperta e cinica: 75-69. Onore all’Allianz Pazienza. NEXT GAME – Fortitudo Bologna; basta solo il nome per sintetizzare il blasone della prossima avversaria giallonera. Un match che, per i sanseveresi, rievoca storici ricordi. Una gara, come tutte del resto, affascinante. L’imperdibile salto a due è previsto domenica 16 ottobre alle ore 18. IL TABELLINO – Apu Old Wild West Udine – Allianz Pazienza San Severo 75-69 (18-17, 21-21, 22-13, 14-18) Apu Old Wild West Udine: Keshun Sherrill 25 (3/7, 6/9), Ethan Esposito 15 (2/5, 3/3), Raphael Gaspardo 13 (2/3, 1/2), Federico Mussini 8 (4/6, 0/3), Vittorio Nobile 6 (0/2, 2/3), Fabio Mian 3 (0/3, 1/5), Mattia Palumbo 3 (1/2, 0/1), Marco Cusin 2 (1/4, 0/0), Michele Antonutti 0 (0/3, 0/0), Francesco Pellegrino 0 (0/0, 0/1), Tommaso Fantoma 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 10 / 14 – Rimbalzi: 26 4 + 22 (Raphael Gaspardo 5) – Assist: 16 (Raphael Gaspardo 4) Allianz Pazienza San Severo: Edward lee Daniel 17 (4/8, 1/2), Matteo Bogliardi 14 (3/4, 2/4), Agustin Fabi 14 (0/1, 4/8), Carren deroyce jr Wilson 13 (3/8, 2/5), Antonino Sabatino 11 (3/3, 1/3), Ion Lupusor 0 (0/2, 0/2), Janko Cepic 0 (0/1, 0/2), Keller cedric Ly-lee 0 (0/0, 0/0), Goce Petrusevski 0 (0/0, 0/1), Andrea Arnaldo 0 (0/0, 0/1) Tiri liberi: 13 / 18 – Rimbalzi: 32 9 + 23 (Edward lee Daniel 10) – Assist: 10 (Matteo Bogliardi 3)
L’Allianz Pazienza mette in cassaforte i primi due punti contro la Rivierabanca

Tutti gli inizi sono entusiasmanti, ancor di più se si parte col piglio giusto. È l’istantanea della prima giornata di campionato; una fotografia nitida per i padroni di casa e ‘sfuocata’ agli occhi degli ospiti. L’Allianz Pazienza Cestistica città di San Severo si aggiudica il referto rosa della nuova stagione di Serie A2, al netto della vittoria contro la Rivierabanca Rimini per un 76-65 finale. Nel suo infuocato Palazzetto, l’Allianz parte a razzo, con giocate veloci e, soprattutto nel secondo quarto, colleziona un parziale di +11 che tuttavia non intimorisce la RBR in grado di recuperare, dopo la pausa, qualche piccolo mattoncino. La gara continua non a ritmi elevatissimi, i Neri riescono a sfruttare a proprio favore l’inerzia dettata dal match e a capitalizzare gli sforzi dei primi venti minuti mettendo a segno l’allungo, semi definitivo, di serata (+14 al 30’). Caparbia nel gestire giudiziosamente il bottino accumulato, evitando distrazioni, rispondendo colpo su colpo ai tentativi dei romagnoli di rientrare in partita e senza sprecare quanto di buono messo in cassaforte, San Severo arriva fino in fondo: al 1/1 di stagione. La Cestistica si gode un superbo Bogliardi da 16 punti, un Fabi da 13 punti e un Wilson da 11 punti, tuttavia, come è facilmente intuibile quando si analizza una vittoria, è tutta la squadra a salire in cattedra mostrando voglia, disciplina e quelle giocate che da questa domenica in poi dovranno accompagnare il quintetto guidato da Damiano Pilot. Bottino pieno, messo al tappeto una concorrente alla salvezza e il “Falcone e Borsellino” ancora inespugnato. La vittoria, di per sé, fa sempre sollevare il morale ma, se tali segnali arrivano al debutto assoluto, sono ulteriormente incoraggianti per la continuità del campionato. Per ora, buona (o buonissima, scegliete voi!) la prima. PRIMO TEMPO: COMANDANO I NERI MA RBR VIVA – Damiano Pilot anche per il primo salto a due del campionato non si schioda dal solito quintetto: Bogliardi, Wilson, Fabi, Lupusor e Daniel mentre dall’altra parte coach Mattia Ferrari sceglie: play Meluzzi, Anumba, Masciadri, Johnson e Ogbeide. L’inizio è efficace ed efficiente per la Cestistica, che trova le sue giocate in rapidità sfruttando l’intero organico. Gli ospiti fanno difficoltà a reggere i ritmi, sbagliano molto trovando solo una tripla di Meluzzi e, sul 10-3, il coach romagnolo sceglie il suo primo timeout di serata per rimettere in sesto il match. Dall’altro canto, gli americani sanseveresi si prendono la scena con conseguente aumento di punteggio sebbene, anche dalla sponda di Rimini, siano incrementate le percentuali realizzative. Fine primo quarto: 22-16. La seconda frazione è cadenzata dagli stessi ritmi della precedente; i pivot gialloneri all’occorrenza diventano tiratori infallibili, come dimostra la ‘bomba’ da lontanissimo di Ly-Lee e se dall’altra parte la RBR perde possessi facilmente, per l’Allianz Pazienza è facile andare in contropiede e sfruttare il produttivo terzo tempo. Ancora una volta, sul parziale di 31-18, Ferrari richiama i suoi uomini. Le parole sembrano produrre gli effetti sperati al netto dei punti di Meluzzi e Johnson tuttavia Bogliardi e Wilson rivitalizzano i Neri, riportando tranquillità e le giuste gerarchie in campo. Si va al riposo sul: 40-29. SECONDO TEMPO: L’ALLIANZ NON SI SCOMPONE NEMMENO SUL FINALE E TROVA LA VITTORIA – Bogliardi, sullo scadere dei 24’’, spara da oltre l’arco e trova il ciuf del 43-29. Si apre così il terzo periodo di San Severo vs Rimini. La prima parte è spezzettata dai tanti fischi arbitrali da ambo i lati a discapito dello spettacolo. Da uno sguardo assolutamente numerico, le statistiche parlano ancora a vantaggio della squadra allenata da Damiano Pilot che, ad onor di cronaca, prosegue nella sua partita spedita, certa dell’idea di pallacanestro da proporre e quasi non curante delle folate, poche, avversarie. Ora serve solo costanza per altri dieci minuti: 60-46. Serve la cattiveria esemplificativa di Lupusor sul 64-50, per portarsi a casa la prima vittoria della stagione considerando una sfida sicuramente dominata da parte della Cestistica ma che, con la frenesia dei minuti conclusivi, potrebbe inutilmente complicarsi. Rimini, dal canto suo, ci prova a dar fastidio – sfruttando anche il tecnico fischiato a Sabatino – e l’Allianz ne esce come sa: con la grinta e l’esperienza di capitan Fabi che porta il tabellone sul 67-56 a -4’ da giocare. L’inerzia degli avversari svanisce con lo scorrere del cronometro mentre invece aumenta la tranquillità di San Severo (straordinaria la ‘bomba’ in chiusura di Bogliardi) fino alla sirena del: 76-65. NEXT GAME – La seconda giornata apre il sipario ad un déjà-vu; si gioca nella casa dei bianconeri, il Primo Carnera, contro quell’Udine battuta in Supercoppa. Si anticipa il salto alle ore 20 di sabato 8 ottobre. IL TABELLINO – Allianz Pazienza San Severo – RivieraBanca Basket Rimini 76-65 (22-16, 18-13, 20-17, 16-19) Allianz Pazienza San Severo: Matteo Bogliardi 16 (2/2, 4/5), Agustin Fabi 13 (1/4, 3/4), Carren deroyce jr Wilson 11 (3/7, 1/5), Edward lee Daniel 9 (3/4, 1/1), Ion Lupusor 8 (3/5, 0/3), Antonino Sabatino 8 (2/2, 1/3), Janko Cepic 5 (0/2, 1/3), Keller cedric Ly-lee 5 (0/1, 1/1), Andrea Arnaldo 1 (0/1, 0/0), Goce Petrusevski 0 (0/0, 0/1) Tiri liberi: 12 / 20 – Rimbalzi: 36 10 + 26 (Ion Lupusor 7) – Assist: 15 (Janko Cepic 5) RivieraBanca Basket Rimini: Jazz Johnson 19 (4/10, 2/9), Derek Ogbeide 16 (7/10, 0/0), Davide Meluzzi 11 (3/5, 1/6), Andrea Tassinari 8 (2/4, 0/5), Ursulo D’almeida 4 (1/4, 0/0), Simon Anumba 3 (0/2, 0/0), Alessandro Scarponi 3 (0/0, 1/2), Marco Arrigoni 1 (0/0, 0/0), Stefano Masciadri 0 (0/1, 0/0), Francesco Bedetti 0 (0/0, 0/1) Tiri liberi: 19 / 26 – Rimbalzi: 28 12 + 16 (Derek Ogbeide 7) – Assist: 9 (Jazz Johnson 4)