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Sono quaranta. Quaranta come i punti conquistati in classifica al termine della sfida contro Quarrata. Un gioco di parole che sembra quasi scritto dal destino,...

Dopo la pausa per le Coppa Italia scatta l’ultimo scorcio di campionato :7 partite (sei per la Cestistica che dovrà affrontare il turno di riposo)...

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo comunica che l’atleta Andrea Gattel è stato sottoposto a esami diagnostici strumentali in seguito all’infortunio occorso nel corso della gara...

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Sembrava tutto già scritto. Come se quella di Roma, contro la Luiss, dovesse essere poco più di una tappa di passaggio, una trasferta da onorare...

“Quello che non si vede”: allenamento congiunto tra Neri ed i ragazzi della Città dei Colori

Vi avevamo promesso di raccontarvi “quello che non si vede” ed eccoci di nuovo. Ieri, 8 novembre, mettendo per un attimo da parte il solito agonismo, si è svolto un allenamento congiunto tra Allianz Pazienza Cestistica San Severo ed i ragazzi della “Città dei Colori” di San Severo; un momento speciale che ha messo in luce l’importanza ed il valore dell’inclusività.

Il direttore sportivo, Nicolas Panizza, ha espresso grande entusiasmo riguardo a questa collaborazione, sottolineando quanto sia fondamentale concentrarsi non solo sulla competizione, ma anche sull’empatia e sull’inclusione.

Ringrazio la Presidente dell’associazione, la Dottoressa Grazia Villani, per aver reso possibile questo momento di condivisione e crescita. Un grazie speciale va anche a tutti i volontari nessuno escluso che, in silenzio e con dedizione costante, lavorano per regalare a questi ragazzi momenti di assoluta normalità.

L’iniziativa ha rappresentato un’occasione unica per favorire l’integrazione e la valorizzazione di talenti in un contesto che va oltre il campo da gioco. L’esperienza di ieri, assolutamente da riproporre, rimarrà sicuramente nel cuore di tutti i partecipanti (in primis i ragazzi ma anche i nostri giocatori), dimostrando che lo sport può essere un potente strumento di crescita e inclusione sociale.

“Quello che non si vede” continua e non potrebbe essere altrimenti!