Allianz Pazienza vs Roseto per un mercoledì da leoni

Turno infrasettimanale al Pala Falcone e Borsellino con la Cestistica impegnata contro una nobile decaduta della pallacanestro italiana come la Liofilchem Roseto. GLI AVVERSARI – Metti una società gloriosa che anela al ritorno alla grandeur, prendi un coach all’apice della carriera come Franco Gramenzi, investi su un play (Mantzaris) che ha disputato quattro finali di Eurolega, vincendone due, più svariati campionati, affiancagli un esterno con dodici stagioni di A2 alle spalle (Santiangeli) e colloca in area un lungo bidimensionale realizzatore e trascinatore come Poletti…un’ossatura che già basta?! No perché il roster abruzzese si fregia anche di un play emergente come Durante, due tuttofare come Guaiana e Donadoni ed un totem di 211 cm come Klyuchnyk a presidio delle plance. La classica corazzata che finora ha avuto solo tre battute d’arresto a Chieti, Mestre e Fabriano. I NERI – punteranno proprio su questa sofferenza da campo caldo dimostrata sin qui dagli avversari per cercare di arginare una formazione già affrontata in precampionato. La classifica al momento vede i Neri sotto di due lunghezze e dunque una vittoria riporterebbe in pari le due formazioni. Coach Luciano Nunzi così commenta l’infrasettimanale: “Come dicevo già alla vigilia della gara precedente, è la seconda partita di un trittico molto impegnativo iniziato a San Vendemiano e che terminerà con Mestre. Nel mezzo c’è appunto Roseto con la sua nota e visibilissima qualità. Ci occorrerà, per essere competitivi come abbiamo fatto domenica, un’altra partita di grande intensità limitando la loro pallacanestro fluida e togliendo certezze ai loro punti di riferimento offensivi. Giocheremo a viso aperto come successo a San Vendemiano dove qualche episodio, soprattutto ad inizio match, a livello difensivo ci ha impedito di prendere un piccolo vantaggio che poteva tornarci utile nel finale di gara. Il passato è ormai alle spalle perciò guardiamo a Roseto, roster di primissima fascia, con lo spirito agonista che ci deve accompagnare per tutti match ed il grande livello d’attenzione mentale”. GLI ARBITRI – Elia Scaramellini di Colli al Metauro (PU) ed Alessandro Esposito di San Benedetto del Tronto (AP) DOVE-COME-QUANDO – Appuntamento al Pala Falcone e Borsellino di San Severo mercoledì 6 dicembre con palla a due alle ore 21.00. Umberto d’Orsi
Fai il tuo canestro! L’Allianz Pazienza propone una raccolta alimentare per la Caritas Diocesana

L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo si impegna, ancora una volta, a essere un punto di riferimento non solo per gli appassionati di basket ma anche per la comunità locale, l’amata San Severo. In un momento in cui la solidarietà diventa ancora più cruciale, la dirigenza ha deciso di promuovere un’iniziativa concreta per aiutare coloro che si trovano in situazioni di bisogno. Ed è per questo che si invita caldamente i tifosi a sostenere e partecipare attivamente alla raccolta alimentare destinata alla Caritas Diocesana, che si svolgerà durante le prossime partite in casa (mercoledì 6 dicembre alle ore 21 contro Roseto e domenica 10 alle ore 18 contro Mestre). Ogni appassionato giallonero è incoraggiato a portare al Palasport beni non deperibili, lasciandoli negli appositi e ben visibili settori, per contribuire a questa nobile causa. Cibo in scatola, riso, pasta, olio, conserve e altri generi alimentari a lunga conservazione saranno preziosi doni per coloro che necessitano di sostegno. Una volta raccolti i beni, sarà compito della squadra consegnare il tutto direttamente nelle mani del direttore della Caritas, Don Andrea Pupilla e dei suoi collaboratori. “Ogni gesto di solidarietà conta – commenta il Vice Presidente Paolo dell’Erba – e auspichiamo che a questa raccolta alimentare possa contribuire il maggior numero di tifosi possibili perché è un’iniziativa alla quale teniamo particolarmente ritenendo fondamentale, come squadra, assumere un ruolo attivo nella creazione di un impatto positivo nella comunità. L’urgenza non è soltanto quella di offrire alimenti a quanti ne hanno bisogno, ma entrare nella vita delle persone attraverso questi piccoli gesti che dovrebbero diventare più constanti e concreti. Condividere con loro un piccolo pezzo di vita è un gesto che ci rende tutti più uniti e solidali”.