Si ritorna in trincea: l’Allianz Pazienza attende Casoria

Smaltito il jet-lag per la doppia trasferta attraversando l’Appenino tosco-emiliano e metabolizzata l’amarezza per una vittoria accarezzata per quasi trentanove minuti in quel di Livorno, la Cestistica Città di San Severo torna sul proprio terreno di gioco per quello che (almeno in origine)risulta essere uno scontro diretto contro la PSA Casoria. I NERI sono pronti a rivestire l’armatura e tornare nell’agone; la fotografia del momento è tutta sintetizzata nella dichiarazione del General Manager Pino Sollazzo: “I ragazzi meritano sinceri complimenti per l’ottimo avvio di stagione. Analizzando il percorso fin qui, registriamo soltanto tre sconfitte, di cui due arrivate negli ultimi secondi contro squadre chiaramente fuori categoria, seguite da un filotto di sei vittorie consecutive: un ruolino di marcia che non vedevamo da anni. Siamo estremamente soddisfatti dei progressi della squadra, ma naturalmente desideriamo riscattarci dopo la sconfitta di Livorno. La partita contro Casoria rappresenta un’importante occasione per portare avanti il nostro progetto, che si concentra sui giovani e sulla costruzione di una pallacanestro divertente e coinvolgente. Ci auguriamo che il pubblico domenica sia numeroso per sostenere il gruppo in campo. Procediamo con l’umiltà che ci contraddistingue e con la convinzione nel lavoro, vero motore della nostra crescita”. A tal proposito è nata l’iniziativa “Il grande basket chiama i millenials” con ingresso omaggio previsto per tutti i nati dal 2000 in poi. “La società – dichiara il vicepresidente Paolo Dell’Erba – si conferma attenta e sensibile alle esigenze di tutti, consapevole di quanto sia importante creare un legame sempre più forte tra squadra e territorio. Proprio in questa direzione, abbiamo scelto, in modo unanime, di aprire le porte ai millennials, coinvolgendo le nuove generazioni e avvicinandole ai colori gialloneri. Un ringraziamento particolare va al presidente Amerigo Ciavarella, che con grande disponibilità e sensibilità ha sostenuto, personalmente, l’iniziativa permettendo l’ingresso gratuito a tutti i nati dal 2000 in poi. È un gesto concreto che testimonia la visione di una dirigenza attenta, capace di coniugare passione sportiva e impegno sociale, nell’unico obiettivo di far crescere, dentro e fuori dal campo, la nostra grande famiglia Cestistica.” GLI AVVERSARI, che hanno trasferito il progetto PSA da Sant’Antimo a Casoria, con soli quattro punti in classifica, hanno l’aria di una squadra che ancora non ha espresso quanto auspicato in fase di costruzione da parte del Ds Pino Corvo e del confermato coach Gandini. Cabina di regia in coabitazione tra Taddeo e l’austriaco Hahn, con l’esperienza di Spizzichini come back-up; Berra e Rota sono gli esterni titolari mentre Petracca-Giorgi e Mehmedoviq-Seck sono le coppie che si spartiscono i minuti in post basso e nel pitturato, con Ruggiero jolly tattico a chiudere i dieci. Un roster equilibrato nei minutaggi, senza punti di riferimento, che può diventare una mina vagante in ogni momento. GLI ARBITRI: Rudellat Marco di Nuoro (NU), Marcelli Leonardo di Roma (RM) e  Servillo Federica di Roma (RM) APPUNTAMENTO a domenica 9 novembre presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00 Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

A testa alta, Cestistica. La lunga striscia positiva dei dauni si interrompe contro la ‘big’ Livorno

A testa alta, San Severo. Si interrompe a sei il filotto di vittorie consecutive della Allianz Pazienza che, in uno dei più complessi turni domenicali, cade al PalaMacchia contro una delle formazioni più solide e complete del campionato, la Verodol CBD Pielle Livorno, squadra che in questa stagione aveva conosciuto la sconfitta soltanto una volta. Il punteggio finale, 73-69, racconta del grande cuore messo, dal primo all’ultimo secondo, in campo dalla formazione di coach Bernardi. L’impatto dei dauni si fa notare fin da subito: dopo i primi dieci minuti l’Allianz Pazienza conduce con personalità sul 18-21. Nel secondo quarto, però, l’inerzia inverte leggermente la rotta. Al rientro dagli spogliatoi, il match si trasforma in una contesa di nervi e intensità, dove le difese prendono il sopravvento sugli attacchi e ogni possesso diventa una battaglia. La Cestistica, con determinazione e cuore, riduce progressivamente il margine fino a portarsi sul -1 a tre minuti dalla sirena, sfiorando più volte il sorpasso con una serie di azioni ben costruite ma non sempre fortunate. La palla ‘pesa’, il palazzetto ‘gioca’ con le urla e Livorno più profonda e strutturata riesce a gestire meglio rotazioni e ritmo, trovando quel margine decisivo che orienta la gara. È giusto riconoscerlo: in campo ci sono anche gli avversari. I gialloneri, probabilmente appesantiti da un pizzico di stanchezza e da qualche fisiologico calo di concentrazione, si trovano di fronte una Pielle Livorno solida, profonda e organizzata, una delle realtà più complete dell’intera Serie B Nazionale. Basti pensare che la formazione toscana, fino a oggi, non ha mai conosciuto sconfitta davanti al proprio pubblico e ha ceduto soltanto in una delle nove gare complessive disputate. Un dato eloquente, capace di restituire appieno la dimensione e il valore dell’avversario e, al contempo, la portata della sfida affrontata dai ragazzi di coach Massimo Bernardi. Il verdetto finale, dunque, non scalfisce minimamente il percorso dei pugliesi che, in queste settimane, ha entusiasmato per gioco, compattezza e spirito di sacrificio. La Cestistica continua a dimostrare, settimana dopo settimana, di possedere un’anima forte e una chiara identità: quella di un gruppo che non arretra mai, neppure davanti agli ostacoli più alti, e che anche questa sera lascia sul parquet la sensazione di una squadra viva, coraggiosa e matura. Ora, serve solo recuperare la freschezza mentale, l’energia e l’ossigeno necessari per affrontare, con la consueta fame di vittoria, l’impegno casalingo contro Casoria e riprendere da dove avevamo lasciato. Con i due punti. Testa alta, San Severo. Il viaggio continua. In tutti i sensi. DAL PARQUET – Per i granata vanno in campo Bonacini, Leonzio, Ebeling, Gabrovsek e Klyuchnyk mentre l’Allianz Pazienza schiera: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Dopo aver risolto qualche piccolo inconveniente logistico, la gara prende il via con i primi due punti firmati dalla Verodol, subito replicati con grande personalità dall’Allianz Pazienza. I gialloneri partono con il piede giusto: Gherardini inaugura la serata sfruttando il tabellone, seguito da un contropiede fulmineo di Mobio e da una prodezza del capitano Bugatti, che infila prima un canestro da vicino e poi una tripla pesantissima dai sette metri. Il parziale di 2-11 certifica un impatto straordinario dei dauni, che non si lasciano intimorire dall’atmosfera infuocata del PalaMacchia, gremito in ogni ordine di posto. Livorno, dal canto suo, parte con le polveri un po’ bagnate, ma la qualità del suo roster, profondo, esperto e ricco di talento, le consente di riavvicinarsi rapidamente, riportandosi sul -1. San Severo, tuttavia, mostra grande maturità: a ogni possesso costruisce con pazienza, trova la via del canestro e regge con determinazione l’urto fisico e tecnico dei padroni di casa. Nella bolgia livornese, a “comandare” il ritmo del match, sono proprio gli ospiti: 18-21. Che impatto, ragazzi. Ma serve calma, tanta calma. Gli uomini di coach Andrea Turchetto muovono il pallone con grande lucidità e ritmo, trovando canestri pesanti dalla lunghissima distanza che valgono il 23-23. La Pielle continua a spingere, Lucarelli colpisce ancora da tre e Alibegović, in coast-to-coast, firma il +3 che costringe coach Bernardi a fermare il gioco: la difesa giallonera, impeccabile nel primo quarto, ora mostra qualche crepa di troppo. Al rientro, Todisco, ben servito da Ndour, interrompe il digiuno realizzando un canestro prezioso che porta i suoi a quota 25 e restituisce un po’ di fiducia dopo un parziale pesante. Le percentuali di Livorno, soprattutto dall’arco, restano altissime, ma Gattel risponde con carattere, firmando cinque punti in rapida successione e mantenendo l’Allianz Pazienza agganciata alla scia dei padroni di casa. Nel finale di frazione, Lucas e Ndour, in veste di assistman, continuano a tenere viva la manovra offensiva. È un momento di grande volontà più che di brillantezza tecnica, ma questi ragazzi dimostrano ancora una volta di avere un cuore enorme. Alla pausa è: 39-32. La Verodol apre il secondo tempo spingendo sull’acceleratore e tocca il massimo vantaggio della serata: +9. La Cestistica fatica un po’ di più a costruire le proprie trame offensive, mentre in difesa la differenza di fisicità sotto canestro pesa: i centimetri e la presenza dei lunghi livornesi, su tutti Gabrovsek, mattatore dei primi minuti, si fanno sentire. Dopo un momento di difficoltà e un parziale pesante, San Severo reagisce con orgoglio e piazza un break di sei punti consecutivi, provando a ricucire lo strappo. Serve maggiore attenzione anche dalla lunetta (l’1/3 di Gherardini, in una partita già di per sé complessa), pesa più di quanto sembri ma al di là di questi dettagli, il grande merito dei gialloneri è la capacità di restare sempre aggrappati alla gara, mordendo i talloni dei padroni di casa con determinazione e carattere. Basti vedere la tripla da ‘casa sua’ di Lucas. Terzo parziale: 58-50.  Lucas, a piedi ben piantati oltre l’arco, prova due volte consecutive a riaprire i giochi; due tentativi che avrebbero potuto riportare l’Allianz Pazienza a un solo possesso di distanza. Ma la palla decide di non entrare, e la Pielle ne approfitta con cinismo, allungando sul +10: è la spietata legge del parquet. San Severo però non molla di un centimetro: Bandini trova il fondo della retina e riduce il gap, restituendo energia e

Allianz Pazienza a Livorno un match d’alta quota

Dall’Adriatico al Tirreno in poco meno di 72 ore per la Cestistica Città di San Severo, nuovamente in trasferta dopo il turno infrasettimanale a Ravenna, stavolta in quel di Livorno. I NERI dopo il blitz in terra bizantina, con la relativa totalizzazione della sestina vincente, si recano in Toscana come chi non ha nulla da perdere, forti della seconda fila acquisita in graduatoria, riversando tutta la pressione sugli avversari. “Questi ragazzi meritano ogni applauso – afferma con orgoglio il dirigente Gigi Damone – e lo meritano ampiamente, perché ciò che stanno facendo va ben oltre la pallacanestro stessa. Sono giovani, seri, educati e determinati: un modello per i tanti ragazzi della nostra Academy, che sognano di raggiungere gli stessi livelli. La loro presenza in campo è anche il simbolo di un’intera comunità che si riconosce nei loro valori e nel loro impegno quotidiano. Lo sguardo, però, è già rivolto al prossimo impegno, una delle trasferte più ostiche del campionato: Livorno, una piazza ambiziosa che punta con decisione alla Serie A. Andiamo lì  con lo spirito che ci contraddistingue e con sei vittorie consecutive che alimentano entusiasmo e consapevolezza. Affrontiamo la sfida con umiltà, determinazione e la forza del gruppo. È questa la vera essenza della nostra Cestistica San Severo!” GLI AVVERSARI anche quest’anno partono in pole position per un posto al sole in A2. In  panchina  la società labronica ha optato per Andrea Turchetto, coach giovane con esperienze in prima serie ma anche all’estero. Ai suoi ordini gli ormai senatori Leonzio, Venucci e Bonacini più una serie di ulteriori top-player come Ebeling, Alibegovic, il gigante Klyuchnyk insieme all’altro lungo Gabrovsek e due comprimari di lusso quali Lucarelli e Mennella, che con l’under Kouassi  chiudoni i dieci solitamente a referto. La PL è dunque compagine tosta sotto tutti i profili come confermano i 14 punti in classifica e la prima posizione sia pur condivisa con Roma e Latina. GLI ARBITRI: Giunta Antonio di Buccinasco (MI), Marconetti Claudio di Rozzano (MI) e Gurrera Simone di Vigevano (PV) APPUNTAMENTO a domenica 2 novembre presso il PalaMacchia di Livorno con palla a due alle ore 18.00 e diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Sei inarrestabile! A Ravenna, arriva il sesto sigillo di una meravigliosa Allianz Pazienza!

“Non c’è due senza tre, il quarto vien da sé, la quinta è pochetto, sei il numero perfetto”. Senza voler scomodare troppo la scaramanzia o le parafrasi di coach Massimo Bernardi, la realtà parla chiaro: al PalaCosta di Ravenna arriva un’altra impresa, l’ennesima: 70-79. Davanti al pubblico emiliano e contro un roster che aveva bisogno di vittoria, l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo s’impone con autorità e conquista la sesta vittoria consecutiva di questa straordinaria stagione. È una partita che vive in equilibrio sin dalle prime battute, con punteggi bassi e difese attente che imbrigliano le iniziative offensive da ambo le parti fino all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, però, cambia l’inerzia del match: Lucas e compagni rientrano con un atteggiamento completamente diverso, più convinti, più decisi, più consapevoli dei propri mezzi. Nel terzo periodo la Cestistica accelera con personalità, piazzando 26 punti che ribaltano ritmo e fiducia e nell’ultimo quarto, con qualche amnesia di troppo, i gialloneri completano l’opera con 22 punti di grande qualità e concretezza. L’OraSì Ravenna lotta con orgoglio, resta sempre in partita, ma deve arrendersi di fronte a una Cestistica San Severo compatta in un contesto difficile ed un pubblico caloroso. Quasi non ci si crede, ma è tutto vero: in così poco tempo, questi ragazzi stanno costruendo qualcosa di grande, con il lavoro quotidiano, la dedizione e quella fame che solo i gruppi veri sanno avere, remando tutti nella stessa direzione. In città, anche chi non segue abitualmente la pallacanestro, oggi conosce (e riconosce!) il valore e la determinazione della Cestistica. Ed è forse questo il successo più grande: aver riacceso l’orgoglio di una comunità intera. Una città che sostiene (e dovrebbe sostenere ancora di più), una squadra che risponde. Con umiltà, con sacrificio, ma anche con una qualità cestistica che cresce di settimana in settimana. San Severo, sei semplicemente meravigliosa. DAL PARQUET – I cinque in maglia biancorossa sono: Dron, Brigato, Jakstas, Ghigo e Paolin contro lo starting five giallonero: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Ritmi elevati e intensità palpabile fin dalle prime battute al PalaCosta: i primi tre minuti scorrono su un binario di frenesia e grande corsa, con entrambe le squadre che provano a imporre la propria velocità ma senza trovare la giusta lucidità in fase conclusiva. Ne scaturisce un avvio vivace ma impreciso, dove la ricerca del canestro si trasforma spesso in errori banali e palloni sprecati da entrambe le parti. In questo contesto, Ravenna appare più concreta, capitalizza le occasioni e firma un mini-break di 7-2, approfittando delle scelte affrettate della Cestistica San Severo, che all’inizio non riesce ancora a trovare il giusto ritmo offensivo ma verso la metà di frazione acquisisce i punti che occorrono per portarsi leggermente in avanti. Il primo quarto scivola via veloce, intenso ma poco produttivo, e il tabellone, più povero del previsto, riflette fedelmente l’equilibrio di un match dove a prevalere, per ora, è la tensione più che la precisione: 13-14. Brigato dalla linea della carità, Mobio rompe finalmente l’inerzia con una tripla che riporta in vantaggio l’Allianz Pazienza, restituendo ossigeno e fiducia alla formazione giallonera. Tuttavia, anche in questo frangente, è la difesa a dettare legge: basti pensare ai tre falli di Ndour e ai due falli fischiati a Gattel, appena entrati in campo, a testimonianza di quanto la sfida sia ormai più mentale che tattica, più legata alla tenuta psicologica che alla costruzione tecnica del gioco. Il ritmo resta alto ma controllato, le squadre si rispondono colpo su colpo in un equilibrio sottile, quasi precario, che alterna momenti d’impronta sanseverese ad altri in cui Ravenna ritrova fluidità e determinazione, sfruttando soprattutto i tanti tiri liberi. L’impressione è quella di una gara che vive su dettagli, sugli episodi, su piccole variazioni d’intensità che possono cambiare il volto del match da un possesso all’altro. Secondo squillo: la battaglia è apertissima. Ravenna getta via tre possessi consecutivi, Mobio è lesto a recuperare e a involarsi verso il ferro: punta alla schiacciata, ma il pallone non entra. L’azione si ribalta immediatamente e Dron, con la lucidità dei grandi realizzatori, colpisce prima dalla lunga distanza e poi dalla lunetta, riportando avanti i padroni di casa. È il ritratto perfetto della pallacanestro, fatta di momenti, di equilibrio instabile e di errori che pesano quanto le giocate vincenti. Per la Cestistica, il compito è chiaro: ridurre al minimo le disattenzioni, limitare le palle perse e ritrovare quella concretezza offensiva che oggi sembra farsi desiderare. La difesa tiene, lotta, resiste, ma serve maggiore cinismo per trasformare l’energia in punti. A metà del quarto, come spesso accade nei momenti più delicati, Lucas si carica letteralmente la squadra sulle spalle, prende iniziativa e trascina i compagni con giocate di pura personalità. È lui a rimettere in moto l’attacco giallonero e a tenere viva la sfida, che comunque resta apertissima. Il tabellone, alla fine del terzo parziale, racconta di un equilibrio che San Severo prova a spezzare: 51-57. Gherardini fallisce l’appoggio, dall’altra parte Brigato punisce con freddezza chirurgica dalla lunga distanza. Le percentuali dell’OraSì Ravenna crescono vertiginosamente e il clima del PalaCosta si infiamma, sospinto da un pubblico che crede nella rimonta. La formazione di coach Andrea Auletta ha il merito di non disunirsi mai, di rispondere colpo su colpo alle offensive giallonere, restando aggrappata alla partita con lucidità e carattere. Ma di fronte c’è una squadra che non smette di stupire. L’Allianz Pazienza, pur costretta a rincorrere a tratti, trova nel suo instancabile numero zero la scintilla che accende tutto: Lucas è semplicemente incontenibile, segna da ogni zona del campo, attacca, crea, trascina, tenendo vivo quel margine minimo ma prezioso che separa le due formazioni. Quando l’OraSì inizia a innervosirsi, è il segnale che la Cestistica può colpire. E così avviene: tranne qualche amnesia (come le due rimesse consecutive consegnate ai padroni di casa, e 1/4 ai liberi), San Severo difende, gestisce le falcate romagnole e col passare dei minuti, soffrendo, mette la parola fine alla contesa. La sirena suona, il tabellone sancisce un’altra impresa: San Severo vince. Vince ancora. Vince per la sesta volta consecutiva. Una squadra in missione, una città che sogna ad occhi aperti. Punteggio conclusivo: 70-79. IN AGENDA – La Cestistica San Severo è già pronta a rimettersi in viaggio per un’altra tappa tutt’altro che semplice del suo cammino in Serie B Nazionale Old Wild West del Girone B.

Contro ogni tabù: la Allianz Pazienza a Ravenna

Turno infrasettimanale in Romagna per la Cestistica Città di San Severo di scena a Ravenna, su un campo dove non ha mai vinto nella sua storia recente. I NERI con la “manita” alla voce vittorie vogliono continuare a battere il ferro il più possibile, ora che i nuovi arrivati cominciano a integrarsi e le conferme sono sempre più conferme! Soddisfacimento ed equilibrio nelle parole del dirigente Michele Gravina: “Quando si parla della Cestistica San Severo oggi è naturale vedere entusiasmo e sorrisi. Per noi, la soddisfazione è doppia: questa squadra, in così poche giornate, sta mostrando progressi importanti, regalando emozioni e diventando un gruppo vero, capace non solo di divertire ma anche di divertirsi. Non dimentichiamo che parliamo di una delle formazioni con la più bassa età media del campionato: ciò significa che i ragazzi hanno ancora margini enormi di crescita e che il meglio deve ancora arrivare. Al tempo stesso, è normale mettere in conto anche qualche momento di difficoltà, perché fa parte del percorso di maturazione. Siamo fieri di loro, fieri dello spirito con cui affrontano ogni allenamento e ogni partita, ma, come società, manteniamo la barra dritta. Ora ci prepariamo con attenzione alla trasferta di Ravenna, consapevoli che troveremo un avversario desideroso di riscatto e pronto a dare tutto davanti al proprio pubblico.” GLI AVVERSARI hanno investito anch’essi sulla linea giovane a cominciare dalla guida tecnica affidata al trentenne Andrea Auletta (ex Cassino) per passare a prospetti interessanti quali i play Naoni e Feliciangeli (quest’ultimo classe 2006), il figlio d’arte Morena e l’ex (anche lui) Cassino Ghigo, oltre all’ormai veterano (sebbene 2002) Dron. Accanto a questi l’esperienza di Enzo Cena (a proposito di ex), la concretezza di Brigato e Paolin e la versatilità del lituano Jakstas (202 cm che sta viaggiando a circa 13 punti e 8.8 rimbalzi a partita) rendono il roster di sicuro rendimento per una compagine che al momento vanta 4 punti in classifica. ARBITRI: Giovannetti Giulio di Recanati (MC), Scaramellini Elia di Fano (PU) e Renga Mauro di Folignano (AP) APPUNTAMENTO a giovedì 30 ottobre presso il Palasport A. Costa di Ravenna con palla a due alle ore 20.30 e diretta streaming LNP PASS. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

E sono cinque! Sulle ali dell’entusiasmo, l’Allianz Pazienza supera anche Piombino!

Cosa si può chiedere di più a questi ragazzi? Probabilmente si può fare una cosa, anzi, due: alzarsi in piedi ad applaudirli e riempire, ogni domenica, il “Falcone e Borsellino”. Perché non c’è gesto più corretto, più meritato, per onorare l’ennesima prova di carattere e qualità dell’Allianz Pazienza San Severo, che nella settima giornata di Serie B, conquista un’altra, entusiasmante vittoria contro la Solbat Golfo Piombino: 82-64. Tradotto in termini aritmetici: tot punti realizzati, tot subiti, (Gherardini prestazione monstre da 30 punti, ma ci potremmo mettere anche i 21 di Bugatti) e due nuovi punti messi in cassaforte. Il totale fa dieci, ma il valore reale va ben oltre le cifre. È la quinta vittoria consecutiva, il segno tangibile di una squadra che non solo convince, ma emoziona, trascinata da un gruppo compatto e da un entusiasmo contagioso. Dopo un avvio promettente dei gialloneri, l’intensità cala nel secondo periodo: la gara si fa discontinua, frammentata da errori su entrambi i fronti, tra palloni persi e tiri affrettati che spezzano il ritmo e impediscono alla Cestistica di prendere pieno controllo dell’incontro. Ma è nel secondo tempo, ed in particolare nell’ultima frazione, che l’Allianz Pazienza dimostra la propria maturità cestistica. La squadra gioca con compattezza affrontando una partita “sporca” per intensità e tensione, segnata da qualche errore di troppo ai liberi e da una manciata di palloni sprecati. Contro un avversario come Piombino, arrivato al “Falcone e Borsellino” con una sola vittoria ma con la chiara volontà di invertire la rotta, i gialloneri rispondono da squadra vera: tengono botta, difendono con il cuore e trovano nel collettivo la forza per chiudere la partita con determinazione e orgoglio. Un’altra prova di crescita tecnica, sportiva e di gruppo che conferma la volontà dei ragazzi di coach Bernardi di non accontentarsi mai e di continuare a salire, passo dopo passo. C’è chi, inevitabilmente, si chiede fin dove possa spingersi questa Cestistica. Ma la verità è che, all’inizio della stagione, la domanda era un’altra: “Cosa ci farà vivere questa squadra?” La risposta, ora, è davanti agli occhi di tutti. Dalla guida esperta di coach Massimo Bernardi fino all’ultimo componente dello staff e del roster, ogni tassello di questo gruppo lavora con dedizione e silenziosa intensità, costruendo un’identità che cresce di settimana in settimana. Ai quesiti legittimi, i ragazzi, con il sudore e il cuore, preferiscono rispondere con i fatti. E il fatto di oggi è chiaro: un’altra vittoria, un altro capolavoro giallonero. Spettacolare, coinvolgente, meravigliosa, Cestistica! DAL PARQUET – Bernardi non cambia e mette come quintetto iniziale Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini e allo stesso tempo coach Augusto Conti va con Giunta, Buffo, Ianuale, Raivio e Fabiani. L’incontro entra subito nel vivo, senza troppi tatticismi iniziali. Le due squadre, consapevoli del valore reciproco, scelgono di affrontarsi a viso aperto sin dai primi possessi. L’Allianz Pazienza inaugura la contesa con la tripla di Morelli e il canestro ravvicinato di Gherardini, ma la Solbat Golfo Piombino (che si guadagna tanti tiri dalla lunetta caricando rapidamente di falli i rivali), replica con prontezza grazie ai punti di Giunta e dell’ex Buffo. Ne scaturisce un equilibrio costante, fino a quando i padroni di casa aumentano il ritmo, in particolar modo grazie a Bugatti, e si portano a 6 lunghezze dai gialloblù. Il primo quarto si chiude nel segno sul: 25-18. Occhio, come sempre, ai dettagli: fanno la differenza. Dopo appena un minuto dall’inizio della seconda frazione, coach Augusto Conti è costretto a chiamare sospensione: un segnale che la sua squadra non riesce a esprimere il gioco desiderato. Gran parte del merito va attribuita all’Allianz Pazienza, che non solo attacca con lucidità, ma difende con grande applicazione, costruendo una serie di marcature individuali efficaci su ogni avversario. Una scelta coraggiosa, che però comporta anche qualche rischio: Todisco, ad esempio, raggiunge presto quota tre falli personali, ed è costretto ad uscire lasciando spazio al giovanissimo Petrushevski. È Gattel a sbloccare il suo tabellino con un canestro pesante, completando anche il gioco col 2+1 e poco dopo, lo stesso giallonero ruba palla e chiude in contropiede con una schiacciata che infiamma il pubblico e porta il punteggio sul 32–21, massimo vantaggio sanseverese fino a quel momento. Come prevedibile, Piombino prova a reagire, sfruttando anche qualche sbavatura di troppo dei dauni ed è coach Bernardi a chiedere di fermare tutto. Al ritorno, le défaillance per la Cestistica proseguono (se non fosse per Matteo Gherardini, e il punteggio non rispecchia quanto fatto di buono in 15’. Secondo periodo: 40-34. Il tabellone recita 42-39 dopo appena due minuti di gioco nel terzo periodo: un punteggio che certifica come la Solbat Piombino sia pienamente in partita. I gialloneri, dal canto loro, non sembrano ancora del tutto determinati nell’attaccare con convinzione il canestro e il numero di falli, distribuito in modo uniforme sull’intero roster sanseverese, testimonia una serata, almeno in questa fase, piuttosto opaca. Sul 42-41, dopo sette punti consecutivi firmati dagli ospiti, coach Bernardi convoca i suoi. E il richiamo sortisce immediatamente gli effetti sperati: la reazione arriva puntuale, con Mobio, Bugatti e Gherardini che accendono il pubblico del “Falcone e Borsellino” riportando energia e convinzione. La parola d’ordine è compattezza difensiva. Suono della terza sirena: 58-44. L’avvio dell’ultimo quarto lascia intendere che la partita non sia ancora chiusa: Piombino apre il periodo con quattro punti consecutivi, mentre la Cestistica fatica a trovare la via della retina. Gli ospiti aumentano la pressione difensiva, alzano i ritmi e costringono i gialloneri a ragionare con calma, evitando di farsi ingannare da un vantaggio di dodici lunghezze che, nel basket, può evaporare in pochi possessi. Dopo un paio di fiammate toscane, la reazione sanseverese arriva puntuale: Gherardini, in versione super, e Lucas riportano ordine e lucidità, firmando canestri pesanti che ridanno ossigeno e slancio all’Allianz Pazienza. La squadra di coach Bernardi dimostra ancora una volta solidità mentale, gestendo con maturità gli ultimi minuti e chiudendo la gara con autorità, divertendosi e facendo divertire. C’è tempo anche per vedere l’esordio in campionato del giovanissimo Greco con annessi i due punti. La sirena finale fotografa il successo, che vale la quinta vittoria consecutiva dei gialloneri. Il finale: 82-64. Straordinari, ancora una volta. IN AGENDA – Non c’è tempo per fermarsi, né tantomeno per cullarsi sugli allori. L’Allianz Pazienza San Severo torna subito in viaggio per affrontare un nuovo, delicatissimo turno infrasettimanale: destinazione

La Allianz Pazienza aspetta Piombino: si gioca per la cinquina!

Una Cestistica col vento in poppa ospita Piombino nel settimo turno di B nazionale Old Wild West. I NERI entusiasti delle quattro vittorie consecutive non vogliono fermarsi, consapevoli che approfittare del momento propizio vuol dire mettere fieno in cascina, specialmente in quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto. “Siamo in un momento di grande fiducia e di profondo entusiasmo – commenta il dirigente Nicola Biscotti -. Una fase in cui si percepisce chiaramente che attorno a questo gruppo si è creata un’atmosfera fatta di coesione, spirito di sacrificio e identità comune. È un patrimonio prezioso, che come città, come tifoseria e come dirigenza abbiamo il dovere di sostenere e alimentare giorno dopo giorno. Allo stesso tempo, però, dobbiamo restare lucidi e consapevoli della giovane età di molti dei nostri ragazzi: entusiasmo sì, ma sempre con i piedi ben saldi a terra. Domenica ci attende una sfida di alto livello, in casa nostra, contro una formazione che condivide con noi lo stesso obiettivo stagionale. Non dobbiamo permetterci distrazioni né eccessi di autocompiacimento: quattro vittorie consecutive non bastano per sentirsi arrivati. Il percorso è ancora lungo e ogni partita rappresenta una nuova prova di maturità. Continuiamo a lavorare con umiltà, determinazione e fame di crescita: solo così potremo davvero dare continuità a questo splendido momento.” GLI AVVERSARI dopo aver confermato il tecnico-salvezza Augusto Conti, si sono affidati al  duo d’esperienza composto da Raivio (ex di turno e “tanta roba” per la categoria) ed Ammannato sotto le plance, con un uomo d’ordine come Giunta in cabina di regia, ed il comprovato Ianuale in ala. Il roster vanta una buona scelta sia fra i piccoli (l’altro confermato Forti e Buffo- per lui un breve passaggio da San Severo nella stagione 20-21) che fra i lunghi (Fabiani e Carnevali) con i vari Menconi, Pipitone, Guaita e Ferraresi a completare la lista. Cinque le gare sin qui disputate dai toscani con una vittoria in carniere. ARBITRI: Lupelli Lorenzo di Roma (RM), Di Gennaro Dario di Roma (RM) e Tommasi Emanuela di Veroli (FR) APPUNTAMENTO a domenica 26 ottobre presso il Palasport Falcone e Borsellino di San Severo con palla a due alle ore 18.00. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Il vento dell’Allianz Pazienza continua a soffiare forte! A Quarrata, i Neri calano il poker

Non ti fermare. Non adesso. Non ora. L’Allianz Pazienza Cestistica Città di San Severo continua a correre, a credere, a vincere: quattro successi consecutivi che raccontano di una squadra in piena fiducia, capace di imporsi anche sul difficile parquet del Consorzio Leonardo Dany Quarrata, superata con autorevolezza al termine di una sfida tutt’altro che semplice. Il tabellone del PalaCarrara di Pistoia recita un altro finale che profuma d’impresa: 75–77. Dopo l’intenso turno infrasettimanale contro la Virtus Roma e un viaggio lungo e impegnativo, i gialloneri ritrovano immediatamente concentrazione ed energie, dimostrando ancora una volta carattere, tenuta mentale e qualità tecnica. Non era facile, perché i padroni di casa approcciano con ritmo, cercando di rispondere ai colpi avversari. San Severo si conferma ancora una volta padrona assoluta del cosiddetto “quarto giallonero”, ossia il terzo periodo, quello in cui, come ormai da consuetudine, la squadra di coach Bernardi sprigiona tutta la propria energia, determinazione e solidità. Con veemenza, i dauni alzano i giri del motore, trovando ritmo e fiducia in ogni zona del campo: Gherardini, Mobio, Morelli e Bugatti (quattro uomini in doppia cifra, un altro dato più che significativo) spingono i gialloneri a prendere definitivamente il largo. Nell’ultima frazione e, ancor più, negli ultimi, concitati secondi, la partita si trasforma in una vera e propria bagarre di nervi. L’ex Angelucci e Molteni tentano fino all’ultimo di ribaltare l’esito del confronto, arrivando persino a costruirsi il tiro della possibile vittoria a tre secondi dalla sirena. Ma il fuoco che dovrebbe accendersi in casa toscana si spegne sul più bello, mentre a brillare, ancora una volta, è quello dell’Allianz Pazienza. È giusto gioire, è giusto applaudire. Ma – e lo diciamo ora con un hype elevatissimo – serve equilibrio, quella calma che deve restare compagna fedele di ogni percorso di crescita. La strada è lunga, le insidie sono dietro l’angolo, e proprio per questo serve il giusto mix di entusiasmo e umiltà, di orgoglio e concentrazione. Oggi la città applaude ancora i suoi ragazzi, per l’impegno, per la dedizione, per la capacità di rendere orgogliosa una comunità intera. Quattro vittorie consecutive, un gruppo che non smette di stupire. Avanti così, Cestistica: che spettacolo, davvero. DAL PARQUET – Molteni, Angelucci, Calabrese, Regoli e De Gregori per i padroni di casa, Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini per i dauni. Partenza ‘frizzante’ per l’Allianz Pazienza, che apre il match con un immediato 0-5 di parziale, frutto di un approccio deciso e di grande attenzione su entrambi i lati del campo. La reazione dei padroni di casa, guidati da coach Alberto Tonfoni, non tarda ad arrivare: sei punti consecutivi rimettono tutto in equilibrio. I gialloneri (oggi in campo con la luminosa divisa “total yellow”) non si lasciano intimorire e, grazie alle triple chirurgiche di Mobio e Morelli e ai due punti rapidi di Bugatti, riprendono in mano il controllo delle operazioni. Il vantaggio, che sembra potersi dilatare, svanisce però in un istante: una rimessa mal gestita e un pallone regalato agli avversari permettono ai toscani di riportarsi sotto e ristabilire la parità. Nel finale di periodo, è Gattel a rompere l’equilibrio con due tiri liberi realizzati con freddezza, consegnando alla Cestistica il minimo vantaggio al primo intervallo: 17–19. Un quarto iniziale di grande intensità e attenzione tattica, che lascia presagire una gara combattuta fino all’ultimo possesso. Novori apre il secondo periodo con una tripla che riporta avanti il Consorzio Leonardo, confermando l’equilibrio di una gara che vive di continui capovolgimenti di fronte e tanti errori da ambo i lati. Serve tutta la grinta di Mobio, capace di strappare un pallone dalle mani dell’avversario e di concretizzare l’azione successiva, per rimettere l’Allianz Pazienza San Severo sul +1. I toscani, spinti dal pubblico di casa, cercano con insistenza la via del canestro e sul 24-21, coach Bernardi ferma il gioco con un timeout. La sospensione sortisce l’effetto sperato solo in parte, perché Quarrata continua a trovare soluzioni semplici sotto canestro, trascinata dall’energia di Tommaso De Gregorio. La Cestistica, però, non si disunisce: ritrova ritmo e intensità, rispondendo con la stessa formula dei padroni di casa: gioco concreto vicino al ferro e quei cinque punti di Mobio… Il secondo parziale si chiude sul: 36-37. 36-43: l’Allianz Pazienza San Severo parte fortissimo nel terzo periodo, piazzando un parziale di 0-6nei primi due minuti e imponendo subito la propria intensità. I padroni di casa, però, non si lasciano intimorire e in un lampo recuperano parte dello svantaggio, riportandosi sul -1. È il segnale che, se da un lato l’attacco dauno continua a crescere in fluidità e convinzione, dall’altro la fase difensiva richiede maggiore attenzione, perché Quarrata continua a pressare con efficacia, restando costantemente a contatto. A metà quarto prevale la confusione: aumentano i falli e fioccano gli errori da entrambe le parti. La Cestistica spreca l’occasione di ampliare il margine, mentre i toscani non riescono a sfruttare appieno le proprie opportunità per accorciare. È in questo frangente che Morelli, dopo aver recuperato un pallone prezioso, colpisce dall’arco con una tripla di rara precisione, dando nuova linfa ai suoi. Nella successiva azione offensiva è Mobio a imporsi fisicamente sotto le plance, firmando il +11 e costringendo coach Tonfoni a chiamare immediatamente time-out. Quarrata non ci sta ed infatti lo svantaggio è più ‘dolce’: 54-61. Nel finale di una gara palpitante e tutt’altro che scontata, Bandini fallisce la tripla del possibile sorpasso, Angelucci punisce con freddezza e serve a Novori l’assist che riapre completamente i giochi. È il segnale che invita alla prudenza: il vantaggio sanseverese resiste, sì, ma l’equilibrio resta sottile, e coach Bernardi interviene con tempestività per spegnere sul nascere ogni tentativo di rimonta eccessivamente entusiasta dei padroni di casa. La Cestistica è chiamata a non perdere lucidità, a non smarrire l’essenziale dietro la foga del momento: le cose semplici, quelle che fanno la differenza. Anche perché Quarrata sembra aver trovato ritmo e fiducia, migliorando sensibilmente le proprie percentuali. L’inerzia del match si fa incerta, e la tensione cresce, inevitabile, quando la posta in palio è così alta. I cinque falli di squadra dei toscani mandano ripetutamente l’Allianz Pazienza in lunetta, ma l’equilibrio resta sospeso: Tiberti colpisce da tre, riducendo il divario a due sole lunghezze; Regoli pareggia i conti a quattro minuti dalla sirena. È il momento in cui servono nervi d’acciaio e la solidità dei grandi giocatori. E infatti, Mobio risponde con una tripla pesantissima che rimette i Neri avanti, Ndour è glaciale dalla linea della carità (2/2), ma i toscani non arretrano di un

Allianz Pazienza: trasferta lampo a Pistoia contro Quarrata

Giusto il tempo di una doccia, qualche ora di riposo e la Cestistica Città di San Severo è di nuovo on the Road verso la lontanissima Quarrata (PT). I NERI sulla scia del colpaccio interno con la Virtus Roma vorrebbero innestare ” la quarta” (consecutiva) anche approfittando di un inizio piuttosto sorprendente. Queste le parole di Paolo dell’Erba alla vigilia: “Siamo in uno stato di grazia, fisico e mentale, inutile nasconderlo! Dopo aver superato la capolista romana, l’entusiasmo è alle stelle e il successo ci regala altre consapevolezze. Sarebbe però un errore, anzi un rischio concreto, pensare che il campionato sia già scritto o che possiamo sentirci “arrivati”. Il percorso è ancora lungo, pieno di insidie, e ogni partita nasconde nuove sfide. Lo dimostra il fatto che, già domani, saremo di nuovo in campo per un’altra dura battaglia, a poche ore da una gara intensa e dispendiosa come quella contro la formazione capitolina. E allora sì, teniamo alte le ali dell’entusiasmo, ma con equilibrio. I ragazzi restano umili, lavorano con dedizione, piedi ben saldi a terra e testa sempre rivolta all’obiettivo successivo. Noi, come tifosi, come città, come comunità che respira pallacanestro, ci godiamo questo momento magico e continuiamo a spingere forte dietro questo meraviglioso gruppo. Perché il bello, lo sappiamo tutti, deve ancora venire.” GLI AVVERSARI sono un’autentica Carneade della cadetteria, provenendo da tanta gavetta e con un miracolo sportivo alle spalle, vista la promozione in B Nazionale ottenuta partendo dall’ottavo posto. Confermato il fautore di tutto ciò, vale a dire Coach Alberto Tonfoni, come pure il nucleo storico composto dall’ex Angelucci, dal play Molteni dall’esterno Calabrese, dall’ala Tiberti e dal lungo Regoli, i pistoiesi hanno aggiunto l’esperto regista Coltro (da Omegna) e l’altro ex Tommy de Gregori insieme ai 2004 Scandiuzzi e Mongelli. Dopo aver pagato dazio al noviziato, perdendo le prime tre gare, sebbene contro tre big quali Virtus Roma, Latina e Livorno, la Danny basket ha vinto contro Jesi e soprattutto ha denotato una “garra” notevole, su ogni pallone. Servirà umiltà e soprattutto il giusto recupero per Mobio e co. se si vuole bissare il blitz in trasferta a Pesaro di sette giorni fa. GLI ARBITRI: Bernassola Andrea di Roma (RM),  Lilli Matteo di Ladispoli (RM) e Ricci Luca di Perugia (PG) APPUNTAMENTO a sabato 18 ottobre presso il Pala Carrara di Pistoia con palla a due alle ore 21.00. Umberto d’Orsi Area Comunicazione Cestistica Città di San Severo

Davanti al proprio pubblico, l’Allianz Pazienza spegne la capolista Roma!

Una serata da incorniciare. Una di quelle serate che fanno bene non solo alla squadra, ma a tutto l’ambiente giallonero e, per estensione, all’intera città. È vero: si tratta ‘solo’ di una vittoria, la terza consecutiva, ma dal peso specifico ben più grande dei due punti in classifica. L’infrasettimanale contro la Virtus Roma, concluso con il punteggio di 83-78., non racconta soltanto l’epilogo sorridente della Cestistica, ma soprattutto la consapevolezza che questa Allianz Pazienza sa giocarsela a viso aperto anche contro una delle corazzate del campionato. I capitolini arrivano a San Severo da imbattuti, con un roster profondo costruito per il salto di categoria. Eppure, al “Falcone e Borsellino”, la storia prende una piega diversa: i gialloneri, con coraggio e determinazione, indossano i panni di Davide contro Golia, imponendo intensità, fermezza e una straordinaria compattezza di gruppo. Dopo un primo quarto giocato a ritmi non elevati, i padroni di casa alzano progressivamente l’intensità già nella seconda frazione, ma è dopo l’intervallo lungo che esprimono il loro volto migliore. Con ordine e un’energia esplosiva, indirizzano la partita sui binari gialloneri e accendono l’entusiasmo del pubblico. Da quel momento, pur consapevoli del valore, della profondità e dei vari tentativi di rimonta del roster avversario fino all’ultimo istante, l’Allianz Pazienza mantiene saldo il controllo della contesa, gestendo ogni possesso con maturità e determinazione qualità che contraddistinguono le squadre animate da una forte identità e da una chiara consapevolezza dei propri mezzi. Lo avevamo detto e lo ribadiamo: l’equilibrio resta la parola chiave della stagione. Ma questa volta è doveroso alzare lo sguardo e rendere merito a tutti. Ai ragazzi, protagonisti di una prestazione corale di alto livello; a coach Massimo Bernardi e al suo staff tecnico, De Florio, Mecci e il preparatore Caretti, che continuano a plasmare una squadra giovane ma sempre più matura e consapevole. Battere una delle formazioni più forti del girone vale molto più dei numeri. È un segnale, un messaggio, una promessa di ciò che questa Cestistica può e deve essere. Un inizio di campionato che profuma di carattere e appartenenza. Straordinari, ragazzi. Davvero straordinari. DAL PARQUET – Solito quintetto di partenza per l’Allianz Pazienza: Bandini in regia, affiancato da Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Coach Calvani risponde con Rodriguez, Battistini, Majcunic, Toscano e Leggio per la compagine capitolina. L’avvio è subito frizzante, con l’incontro che si accende fin dai primi possessi. Roma non fatica a trovare continuità offensiva e piazzare i primi sei punti, ma la Cestistica reagisce con carattere. Le conclusioni di Gherardini, prima dalla media, poi con una tripla ben costruita e l’energia di Mobio, tengono i Neri pienamente in partita. Sotto le plance, tuttavia, la fisicità dei romani si fa sentire: i centimetri dei pivot romani creano più di un grattacapo alla difesa giallonera. L’agonismo si percepisce chiaramente: i contatti sono duri, le difese alte, i falli numerosi (Gherardini costretto già a due infrazioni). Sul finale di parziale, la Virtus inizia a scappare, segnando un parziale notevole e San Severo scivola via. Contro la prima della classe non si deve mai abbassare la guardia perché, alle prime defezioni, si viene puniti. Il primo parziale: 15-28. L’Allianz Pazienza fatica a trovare la via del canestro, e questo è un dato oggettivo. La Virtus impone sin da subito la propria presenza fisica con una difesa granitica, capace di sporcare ogni linea di passaggio e di negare soluzioni semplici. Quando poi attacca, la formazione capitolina dimostra pienamente di essere una squadra di vertice: gioco fluido, circolazione di palla rapida, scelta dei tiri sempre lucida. Il vantaggio cresce progressivamente, sfiorando il raddoppio dei punti messi a segno dai padroni di casa, e la partita sembra incanalarsi sui binari ideali per gli ospiti. Nonostante ciò, soprattutto l’atteggiamento dei gialloneri resta quello di una squadra consapevole del proprio percorso e del valore dell’avversario. La Cestistica non arretra, continua a muovere il pallone, costruisce buone trame offensive, succhia punti importanti e contiene la pressione avversaria con ordine tanto è vero che costringe il coach romano a chiamare timeout. È l’atteggiamento giusto, quello di chi non smette di lottare anche di fronte a una montagna difficile da scalare. Il secondo quarto si chiude comunque con Roma avanti di poco, ma San Severo resta ampiamente in partita (basta vedere la tripla di Mobio allo scadere dei 24’’ e di periodo): 35-40. Leggio trova il canestro da sotto, Lucas risponde con decisione per il -3: l’Allianz Pazienza è pienamente in partita, e questo basta a certificare che non nutre alcun timore reverenziale nei confronti della capolista. I gialloneri attaccano con coraggio, con ritmo, con la consapevolezza di chi vuole giocarsela fino in fondo. Basta dare uno sguardo al tabellino per comprendere la qualità della prova sanseverese: Rodriguez, miglior realizzatore della Virtus Roma, è fermo a soli due punti. È il segno tangibile di una difesa attenta, compatta, che costringe gli avversari a cercare soluzioni difficili. Certo, Roma può contare su una profondità di rotazioni impressionante, dieci uomini sempre pronti, capaci di tenere alto il livello senza mai far calare l’intensità, ma questo non deve spaventare. Il Falcone e Borsellino risponde come sa fare, con il cuore e con la voce. L’atmosfera si accende, il pubblico spinge, la terna arbitrale fischia con maggiore frequenza e qualche scintilla di nervosismo si accende. Sul 44-44, coach Calvani è costretto a fermare il gioco per rimettere ordine. Ma al rientro in campo, è ancora Lucas a prendersi la scena: tripla pesantissima e primo vantaggio giallonero, che manda in visibilio il pubblico di casa. La Virtus accusa il colpo e si ferma a quota 51. È lunga, lunghissima ma è una straordinaria Cestistica. E quel canestro di Lucas, così. Che spettacolo! Il terzo parziale recita: 63-53. I dettagli, si sa, fanno la differenza. Sono quelli che decidono le partite, ancor più quando di fronte hai la prima della classe. Ma oltre ai dettagli servono una difesa solida, capace di tenere botta nei momenti chiave, e un attacco lucido, continuo, che produca gioco e concretezza. E con un Lucas in serata di grazia, tutto sembra più semplice, più naturale, quasi inevitabile. La Virtus