Secondo stop per la Cestistica: Faenza conquista i due punti

Il secondo capitolo della stagione non finisce come avrebbe voluto San Severo. La Cestistica esce sconfitta dal PalaCattani, ancora una volta parquet difficile e tradizionalmente ostico. Tema Sinergie Faenza 90 – San Severo 76. Come già accaduto sette giorni fa, è il primo tempo a mettere in salita la partita della San Severo. I 32 punti segnati nel primo quarto diventano 52 complessivi nei venti minuti iniziali: un dato troppo pesante per una squadra come l’Allianz Pazienza, costruita sulla solidità e sull’aggressività difensiva che rappresentano uno dei principi del gioco di coach Massimo Bernardi. Alla ripresa, però, la Cestistica prova a cambiare volto. Nel terzo quarto i Neri aumentano l’intensità, alzano la pressione e riescono progressivamente a ridurre il divario, arrivando fino al -4. La partita torna così a vivere di equilibrio e San Severo ritrova fiducia, mettendo finalmente maggiore pressione sui padroni di casa. Faenza, tuttavia, dimostra di saper gestire anche i momenti di difficoltà e, forte del margine costruito nei primi venti minuti, riesce a mantenere il controllo della gara. I QUATTRO QUARTI – La Tema Sinergie parte con Bertetti, Stankevicius, Campori, Marcucci, Di Pizzo mentre San Severo va in campo scegliendo: Bandini, Pezzani, Morelli, Bugatti e Ndour. Partono con buon ritmo entrambe le formazioni, che trovano con rapidità le rispettive soluzioni offensive. Faenza riesce a muovere bene la palla e a sfruttare con efficacia i movimenti di Di Pizzo, trovando con continuità la via del canestro. L’Allianz Pazienza costruisce invece le prime risposte dalla lunetta e con capitan Bugatti. Bertetti prova a scavare il primo piccolo solco a favore dei padroni di casa, ma San Severo replica con Bandini, che firma la prima tripla giallonera della serata e mantiene il confronto sui binari dell’equilibrio. Per contenere i movimenti rapidi e continui degli esterni faentini, però, l’Allianz Pazienza è costretta a difendere spesso al limite: a metà frazione la Tema beneficia già del bonus e torna con frequenza sulla linea della carità, mentre Bugatti e Morelli sono già gravati di due falli a testa. Con il trascorrere dei minuti, i Neri iniziano però a concedere decisamente troppo nella propria metà campo; Faenza ne approfitta con puntualità, punendo le disattenzioni soprattutto dal oltre l’arco e trovando con una certa facilità la strada verso l’area sanseverese. La Cestistica prova a contenere l’onda offensiva dei padroni di casa, ma fatica a trovare la necessaria continuità difensiva. E il primo quarto parla chiaro: 32-22. È Bandini a caricarsi sulle spalle i compagni, mentre la Cestistica continua a faticare al PalaCattani. In attacco manca presenza dentro l’area e, ogni volta che Faenza riesce a mettere la palla nelle mani dei propri uomini, la difesa sanseverese concede soluzioni immediate. Il divario resta così stabilmente intorno alla doppia cifra. Il ritmo, rispetto al primo quarto, si abbassa sensibilmente e con esso anche le percentuali al tiro. Le due squadre faticano a trovare continuità offensiva e il canestro diventa improvvisamente più difficile da raggiungere. Dopo quasi cinque minuti di gioco, il parziale della frazione recita appena 4-2, fotografia di un periodo nel quale sono soprattutto le difese a dettare legge, con quella faentina particolarmente efficace nel togliere ai gialloneri le soluzioni più semplici. L’Allianz Pazienza è costretta ad attaccare spesso lontano dal ferro, cercando dalla distanza ciò che non riesce a costruire con continuità dentro l’area e in alcuni momenti la lunga distanza diventa però l’unica via per muovere il punteggio e Romondia ne approfitta nel migliore dei modi, infilando due triple consecutive che restituiscono ossigeno ai Neri e tengono viva la partita. La squadra di coach Pansa, tuttavia, continua a gestire il vantaggio e anche il secondo parziale finisce per premiarli: 52-42.  Su 16 tentativi, la Tema Sinergie Faenza ne realizza 7: al di là del semplice dato statistico, una percentuale che certifica la qualità e la precisione della squadra di coach Pansa, particolarmente efficace nelle proprie soluzioni offensive. Dall’altra parte, la Cestistica viaggia sul 3/9 dall’arco e il confronto, sotto questo profilo, è limpido. Ma al di là del divario sul tabellone, ciò che emerge è una San Severo che corre, prova ad alzare il ritmo e continua a cercare il modo per rientrare definitivamente nella partita, senza però riuscire a ricucire lo strappo. E la difficoltà non riguarda soltanto il perimetro: anche vicino al ferro i Neri faticano a trovare soluzioni pulite e continuità. Al netto degli errori da entrambe le parti, non mancano comunque alcuni momenti di grande intensità della formazione giallonera. Quando l’Allianz Pazienza riesce a rosicchiare qualche punto e a ridurre il margine, coach Pansa è costretto a fermare il gioco e a richiamare i suoi uomini con un timeout. È ancora Bandini, intanto, a prendersi la responsabilità della squadra: prima nella gestione dell’attacco, poi nella costruzione del gioco per i compagni, guidando una San Severo che nel finale alza sensibilmente il livello di energia. Anche il linguaggio del corpo cambia: i Neri diventano più aggressivi, aumentano la pressione difensiva e, possesso dopo possesso, riescono a riportarsi fino al -4 diventato poi -6, riaprendo una partita che sembrava ormai indirizzata. Il terzo periodo si chiude così sul: 69-63. Un errore da tre punti di Romondia, due liberi falliti da Sarmiento e un’altra conclusione dall’arco che non trova il bersaglio con Fabio Bugatti. Dalla parte dell’Allianz Pazienza si accumulano così occasioni non sfruttate, mentre dall’altra Faenza torna a essere letale praticamente sotto ogni punto di vista. Dopo il momento di difficoltà attraversato nel periodo precedente, la formazione emiliana ritrova ritmo e continuità offensiva e torna a produrre punti con grande facilità. Quando le cose non funzionano, la Cestistica finisce per perdere progressivamente lucidità e questo rende tutto più semplice alla Tema Sinergie. Coach Massimo Bernardi prova a mischiare le carte dalla panchina, cercando soluzioni diverse per cambiare l’inerzia e dare una scossa ai suoi, ma è poca roba. La partita sembra così prendere la direzione emiliana: i padroni di casa riescono a trovare con continuità le proprie soluzioni offensive, mentre San Severo, pur costruendo a tratti conclusioni anche corrette, concede