Il campionato va oltre il primo verdetto. L’Allianz Pazienza paga le percentuali di Roseto

Il risultato dice Roseto, ma il campionato chiede di guardare oltre il verdetto della prima giornata. L’Allianz Pazienza apre la propria stagione contro la Liofilchem Roseto e deve lasciare agli abruzzesi i primi due punti del campionato: 83-98 il finale. I Neri combattono soprattutto nel primo tempo e, alla ripresa, provano a tenere il passo degli abruzzesi. Dall’altra parte, però, Roseto, una delle squadre più esperte e ambiziose della Serie B Nazionale Old Wild West, trova con continuità il canestro, esibendo percentuali dall’arco di assoluto rilievo e riuscendo a trasformare quasi ogni minima concessione in punti pesanti. È proprio la precisione al tiro da tre a diventare una variabile decisiva: ogni volta che San Severo prova a ricucire, gli ospiti rispondono dalla lunga distanza e ricacciano indietro i Neri. Una vera e propria spada di Damocle che accompagna l’Allianz Pazienza per tutta la gara e che, alla fine, pesa inevitabilmente sul verdetto. I QUATTRO QUARTI – Al debutto i cinque neri scelti da coach Massimo Bernardi sono: Paolo Bandini in cabina di regia, Lucas e Morelli a servizio, l’ala grande Fabio Bugatti e Todisco da pivot. I corrispettivi di coach Gramenzi: Gaiola, Mazzoni, Aukstikalnis, Pellizzari e Tandia. Partono meglio gli ospiti, più rapidi nel trovare soluzioni vicino a canestro e subito capaci di mettere pressione alla difesa giallonera. L’Allianz Pazienza, però, non resta a guardare e costruisce le proprie risposte affidandosi anche ai suoi uomini di riferimento: prima è il capitano Bugatti a trovare la via del canestro, poi è Bandini a colpire dall’arco. San Severo prova così a ricucire il primo strappo e, azione dopo azione, riesce a riportarsi a contatto. La Liofilchem, tuttavia, mantiene il controllo dell’inerzia e trova con continuità il modo di replicare alle iniziative dei padroni di casa. A fare la differenza è soprattutto Aukstikalnis, già particolarmente ispirato dalla distanza: due triple su altrettanti tentativi e una presenza offensiva che consente agli abruzzesi di conservare il vantaggio. Ma è nella parte conclusiva della frazione che San Severo comincia a prendere le misure alla formazione ospite. I Neri alzano l’intensità, trovano maggiore continuità nelle proprie soluzioni offensive e, possesso dopo possesso, riescono a ribaltare l’inerzia della gara, fino a mettere per la prima volta la testa avanti. Roseto è costretta così a interrompere il ritmo dei padroni di casa e a fare ricorso al timeout, mentre l’Allianz Pazienza continua a spingere e, ogni volta che entra in possesso della palla, riesce a trasformare la propria aggressività in punti. Alle folate pugliesi, però, rispondono immediatamente quelle degli ospiti. Ne nasce una sfida sempre più intensa, nella quale il confronto fisico prende il sopravvento sulle giocate spettacolari: ogni possesso diventa una battaglia, ogni pallone conteso può spostare l’inerzia. Lo conferma anche il parziale molto alto, con cui si chiude il primo quarto, fotografia di una gara bellissima ma al tempo stesso ancora tutta da decifrare: 27-27. Dai blocchi di partenza del secondo periodo, sono gli ospiti a rientrare con maggiore incisività. Roseto sfrutta il bonus già raggiunto dai padroni di casa, costretti a difendere con grande aggressività e già gravati di cinque falli dopo pochi minuti. L’Allianz Pazienza deve quindi prestare particolare attenzione alla gestione dei possessi, senza però rinunciare alla propria intensità. In questo scenario emerge Riccardo Romondia, che trova la seconda tripla della sua serata e tiene i Neri pienamente dentro la partita, riportandoli sul 32-33. Dall’altra parte, però, le percentuali di Roseto dalla lunga distanza continuano ad. Essere un fattore di grande pericolosità; gli abruzzesi colpiscono con regolarità oltre l’arco dei 6,75 metri, non soltanto attraverso Aukstikalnis ma con tutti i suoi uomini, dimostrando di avere diverse soluzioni per punire ogni minimo spazio concesso dalla difesa sanseverese. San Severo deve così rimanere agganciata alla gara, evitando che gli abruzzesi possano acquisire ulteriore fiducia e soprattutto trovare continuità nel proprio gioco, come difatti avviene. Si arriva così all’intervallo, con il tabellone del Pala “Falcone e Borsellino” che recita: 49-58. Come all’inizio della prima frazione, anche nel terzo quarto Bugatti e Bandini sono i primi a firmare i segnali di reazione dell’Allianz Pazienza, chiamata a ricucire uno svantaggio che rischia di diventare sempre più pesante. La tripla di Morelli, che vale il -2, accende ulteriormente il Pala “Falcone e Borsellino” e restituisce energia alla squadra e al pubblico. Dall’altra parte, coach Gramenzi interrompe immediatamente il gioco e chiama timeout: Roseto non è ancora riuscita a trovare il canestro nei primi tre minuti della frazione e l’inerzia sembra improvvisamente cambiare padrone. Come prevedibile, però, la Liofilchem esce dal torpore e riesce a produrre quei punti necessari per frenare l’entusiasmo giallonero e ristabilire una distanza di sicurezza. L’entusiasmo dell’Allianz Pazienza, però, non si spegne e Sarmiento prova a farsi sentire sotto canestro, mettendo fisicità e presenza nel cuore dell’area. Dall’altra parte continua a pesare la prestazione di un Aukstikalnis particolarmente incisivo, capace di trovare soluzioni importanti ogni volta che Roseto ha bisogno di una giocata per interrompere la pressione dei padroni di casa. Restano dieci minuti per provare a cambiare l’inerzia della gara e giocarsi fino in fondo le proprie possibilità: 66-77. È inevitabile che, con percentuali al tiro pressoché impeccabili, l’ultimo periodo lasci spazio alle certezze degli abruzzesi e alle residue speranze dell’Allianz Pazienza, che prova in ogni modo a cambiare l’inerzia della gara. Con il parziale di 68-84 a dieci minuti dalla sirena, però, il compito diventa decisamente più complesso. San Severo prova a rosicchiare qualcosa, ma la Liofilchem riesce a spegnere ogni tentativo di rimonta affidandosi alla profondità del proprio roster: dieci giocatori effettivi, tutti in grado di incidere e di garantire qualità e continuità. Anche la situazione falli non agevola le scelte di coach Massimo Bernardi, mentre il passare dei minuti finisce per pesare sull’inerzia e sull’umore della squadra, che non riesce più a trovare con la stessa continuità la via del canestro mostrata soprattutto nel secondo periodo, il momento migliore dei Neri. Al netto della superiorità degli abruzzesi, l’Allianz Pazienza non lesina impegno e continua a cercare una reazione, ma il cronometro scorre