L’Allianz Pazienza espugna Jesi: il peso di una grande vittoria. Il sogno continua!

Un successo che pesa, e pesa davvero tanto. L’Allianz Pazienza esce dal PalaTriccoli di Jesi con due punti pregiati, un risultato (92-73), che attesta il valore del gruppo, consolida e rafforza il quinto posto in classifica. E chi conosce la pallacanestro sa bene cosa significhi occupare quella posizione a questo punto della stagione… Un margine che si amplia rispetto alle inseguitrici, pur nella consapevolezza che, nel basket, nulla è mai definitivo. La gara è tutto ciò che ci si poteva aspettare; una sfida vera, intensa, giocata col coltello tra i denti da entrambe le squadre, entrambe reduci da un ottimo momento di forma. San Severo, ancora una volta, dimostra di saper restare dentro la partita fino in fondo. Al netto di un primo quarto non propriamente “a tinte giallonere”, complice una Jesi capace di mettere a referto 27 punti, un bottino che avrebbe potuto indirizzare pesantemente l’inerzia, la Cestistica ha saputo reagire con il tempo, rientrando progressivamente in partita già nel secondo periodo e completando l’opera nei venti minuti conclusivi, alzando il livello difensivo e trovando continuità offensiva. Nel terzo quarto è la General Contractor a prendersi il parziale, riuscendo a riportarsi avanti, ma è nell’ultimo periodo che emerge tutta la maturità dell’Allianz Pazienza: con appena due punti di svantaggio da colmare, i gialloneri cambiano passo, aggrediscono la gara su entrambi i lati del campo, colpiscono con lucidità e gestiscono il finale con quella sicurezza tipica delle squadre consapevoli dei propri mezzi. Una vittoria costruita con qualità, ma soprattutto con il contributo di tutti. I numeri raccontano molto: Gherardini 26 punti, Lucas 22, Bugatti 21, ma non raccontano tutto. Perché dentro questa partita ci sono anche gli 8 punti pesantissimi di Bandini nei momenti più delicati, le triple di Morelli, l’energia di Mobio, e il lavoro spesso meno visibile ma fondamentale di Todisco, Ndour e Scredi, soprattutto nella metà campo difensiva. È una vittoria di squadra. Anzi, è la vittoria di tutti. Poi c’è tutto il resto. C’è la consapevolezza di stare vivendo qualcosa di importante. C’è una stagione che, partita con altri obiettivi, sta assumendo contorni sempre più significativi. E allora sì, è giusto dirlo senza timore di sembrare retorici: bisogna festeggiare. Perché al di là della classifica (che pure oggi sorride!) ciò che sta accadendo riguarda un’intera comunità. Non solo i giocatori, non solo lo staff, non solo chi segue da vicino questi colori. È San Severo che cresce, che si riconosce, che si ritrova. Una città che, attraverso la pallacanestro, torna ad avere un nome, una voce, una presenza. Una città che si prende spazio. Che si fa notare. Che si fa raccontare. Alzatevi e applaudite; questa squadra è meravigliosa. DAL PARQUET –  Piccone, Maglietti, Palsson, Del Sole e Toniato per i jesini. Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini per i sanseveresi. È Jesi a prendersi, sin dalle prime battute, il proscenio della gara. Dopo i primi due punti dell’ex Piccone, arrivano le conclusioni ben costruite di Toniato, frutto di un’ottima circolazione di palla, e subito dopo il canestro di Del Sole, che firma il parziale di 7-0. San Severo fatica a trovare ritmo; i gialloneri costruiscono anche buone soluzioni arrivando più volte fino al ferro, ma senza riuscire a concretizzare, complice una certa precipitazione nelle scelte offensive. I primi punti arrivano soltanto dalla lunetta con Morelli, prima della reazione firmata dal capitano Bugatti, che riporta i suoi sul 7-4. La gara si sviluppa su binari fortemente tattici, come testimonia anche il punteggio contenuto e in questa fase la Cestistica deve fare attenzione anche alla gestione dei falli: l’aggressività rischia di trasformarsi in un boomerang, come dimostrano le prime infrazioni accumulate da Bandini e Mobio, quest’ultimo protagonista di un fallo su Palsson che vale un gioco da tre punti aggiuntivo per i padroni di casa. Coach Bernardi non può essere pienamente soddisfatto dell’approccio dei suoi: le percentuali restano basse e Jesi ne approfitta per allungare fino al 13-8. La reazione, però, arriva con carattere: Lucas, dopo una palla persa, si riscatta immediatamente con una tripla dalla lunga distanza, imitato poco dopo ancora da Toniato. Sul 20-13, il tecnico sanseverese ferma il gioco per riordinare idee e uomini. Nel finale di periodo la partita si apre leggermente, ma è ancora la General Contractor a dettare il passo, soprattutto con Palsson, e a chiudere avanti il primo quarto: 27-18. Ventisette punti subiti: troppi, decisamente troppi per una Cestistica che ha bisogno di ritrovare subito equilibrio, soprattutto nella propria metà campo. E la reazione non tarda ad arrivare. L’Allianz Pazienza rimette in moto i giri del proprio gioco con Ndour e con l’ennesima tripla di Lucas, che riporta i gialloneri sul 29-23. Jesi, intanto, entra in difficoltà anche sul piano dei falli: Fokou, appena entrato, si ritrova già gravato di tre infrazioni, costringendo coach Ghizzinardi a fermare il gioco. È il momento della svolta difensiva. San Severo si registra, alza l’intensità e non concede più quelle penetrazioni facili viste nel primo quarto. Lucas, autentico trascinatore in questa fase, continua a produrre punti e riavvicina i suoi fino al -2. La Contractor prova a tenere il controllo con Nicoli, che ristabilisce le distanze sul +5, ma la Cestistica resta lì, aggrappata alla partita. Gherardini firma il nuovo -3, mentre dall’altra parte arriva una tripla pesante di Bruno, che prova a dare respiro ai padroni di casa. La gara, però, cambia ritmo, diventa più veloce, più fluida, più intensa e soprattutto comincia a parlare sempre più giallonero. I Neri trovano continuità ancora con Lucas, autore della quarta tripla consecutiva, e con i liberi di Gherardini, che valgono il 35-33 e la definitiva rimonta, costringendo la panchina di casa a un nuovo timeout. Si torna in campo e l’equilibrio resta protagonista, ma con una sfumatura diversa: ora è San Severo ad avere inerzia e fiducia. Il secondo quarto si chiude sul 42-43, con i dauni avanti e una partita completamente riaperta. La dimostrazione che, nel basket, nulla è mai scritto arriva in pochi, rapidissimi possessi. Jesi piazza un parziale immediato con Palsson e Nicoli, riportandosi avanti con decisione. San Severo prova a rispondere con Bugatti, ma i padroni di casa trovano ancora punti con Del Sole, mantenendo il controllo del punteggio. La Cestistica, però, resta aggrappata alla partita: Gherardini, servito da Lucas, finalizza in contropiede e tiene i suoi a contatto. Ma è