Ci sono partite… e poi c’è l’Impresa. L’Allianz Pazienza è salva, con una giornata d’anticipo!

Ci sono partite e Partite. Imprese e Imprese. Traguardi e Traguardi. L’Allianz Pazienza Cestistica San Severo scrive una pagina straordinaria della propria, conquistando la salvezza matematica, con una giornata d’anticipo, senza passare dai playout. Un traguardo che vale doppio, perché arriva sul parquet difficile di Chiusi, al termine di una prestazione autorevole, concreta, coraggiosa. Il punteggio finale (68-81) certifica la permanenza in Serie B Nazionale anche per la prossima stagione e San Severo ancora tra le migliori piazze del basket italiano. Si potrebbe parlare delle analisi tecniche e tattiche, da domani però. Perché è una vittoria che dice tutto ed oggi c’è solo spazio per l’orgoglio. Per l’emozione. Per la gioia. La società – nella voce dell’Amministratore Delegato Mario Del Vicario, del Direttore Generale Pino Sollazzo e di tutto il gruppo dirigenziale – ha sempre dichiarato con chiarezza l’obiettivo: salvarsi, anche all’ultimo secondo dell’ultima gara di un playout. E invece, la Cestistica va ben oltre. Lo fa con dignità, con lavoro quotidiano, con una squadra che, secondo molti addetti ai lavori, sarebbe dovuta retrocedere senza appello. I maggiori portali di settore la davano fanalino di coda già in estate. I numeri, oggi, raccontano altro. Ed è giusto togliersi qualche (per usare un eufemismo) sassolino. Avremo modo, nei prossimi giorni, di raccontare questa impresa con il nostro stile, con il nostro spirito e con la passione di sempre. Ma adesso è il momento di festeggiare. E allora, permetteteci solo questo: È dedicato a te, San Severo. È dedicato a voi, sanseveresi. L’INIZIO DEL MATCH – Alla palla a due Chiusi si presenta con Raffaelli, Criconia Ceprano, Rasio e Renzi mentre San Severo va con Pellicano, Mobio, Igbanugo, Gherardini e Cane. Buona partenza per la San Giobbe che si presenta sul parquet con le idee chiarissime, sfruttando la fisicità e il posizionamento di Renzi sotto canestro e i primi due punti dell’argentino Raisio. La Cestistica, al contrario, si mostra inizialmente contratta, sia nel pitturato che dalla distanza; ed infatti i primi due punti arrivano con Gherardini. I padroni di casa attaccano con costanza il ferro e raccolgono punti preziosi, portandosi sull’8-2. Le difficoltà di San Severo si riflettono anche dalla lunetta, con uno 0/3 che pesa e non può passare inosservato. Cane rompe il digiuno e riaccende il tabellone giallonero, seguito da un’iniziativa di Abati Touré che accorcia sul -2. Ma è ancora Renzi, dominante sotto le plance, a firmare il suo sesto punto, prima che lo stesso Touré timbri il 10-8. Quando i dauni sembrano avvicinarsi, arriva la tripla chirurgica di Raffaelli che ricaccia indietro l’Allianz, riportandola a -6. Va riconosciuta l’efficacia della manovra offensiva dei ragazzi di coach Zanco, bravi a trovare le giocate giuste su entrambi i lati del campo e a gestire l’inerzia con lucidità. Coach Bernardi ferma il cronometro sul 17-9 per riorganizzare le idee: dentro Bandini e Bugatti, che risponde subito presente con il canestro del 17-11. Igbanugo, poi, realizza i suoi primi due punti dalla lunetta riportando i gialloneri a -4. L’ex Fall replica immediatamente per il 19-13, ma è ancora Bugatti a tenere San Severo in partita, prima che sia proprio Fall a firmare il 21-15 che chiude il primo quarto. Si alzano i ritmi nel secondo quarto e la Cestistica risponde presente. Abati Touré inaugura il parziale con un tiro dai 6.75, ma l’Umana replica immediatamente con Raisio. San Severo però non si scompone: Bugatti colpisce ancora, seguito da Fazioli che fa 2/2 dalla lunetta per il 25-20. In un attimo, è ancora Bugatti a mettere altri due punti in cassaforte, accorciando sul 25-22. La squadra di coach Bernardi ora appare più sciolta, più viva, come se avesse finalmente scrollato di dosso il peso psicologico dell’inizio gara. I gialloneri iniziano a leggere meglio le contromisure avversarie, difendono con ordine e gestiscono i possessi con crescente precisione. Il gap tra le due formazioni – mai davvero ampio – si assottiglia fino a ridursi a un solo possesso. Dopo tre minuti, è proprio San Severo a impattare sul 25-25 grazie a Gherardini, che poi realizza anche il libero del sorpasso. L’entusiasmo, però, viene frenato dal fallo dello stesso numero 18 su Chapelli, che completa il gioco da tre punti. La sfida ora vive una fase di intensa vivacità: Chiusi tenta di riprendere il controllo del gioco, ma l’Allianz risponde colpo su colpo, imponendosi fisicamente e mentalmente. Sul 28 pari, coach Zanco ferma il gioco con un timeout. Un dato parla chiaro: 7 palle perse per Chiusi contro le sole 2 dei pugliesi. Un segnale evidente della concentrazione e dell’efficacia con cui San Severo affronta il match, a prescindere dal blasone dell’avversario. A metà quarto, gli ospiti mettono la testa avanti grazie a un’azione combinata tra Bugatti e Mobio, anche se Ius riporta subito avanti l’Umana, costringendo Bernardi alla sospensione. Al rientro, Cane è glaciale dalla lunetta, imitato poco dopo da Abati Touré che firma il nuovo sorpasso giallonero. La panchina di Chiusi reagisce con un altro timeout. Le ultime battute della gara vedono San Severo in hype; i Neri, in questo secondo periodo, mostrano personalità, ordine e spirito competitivo. Un quarto, questo, che premia con pieno merito la formazione dauna, ora perfettamente in partita e meritatamente in vantaggio: 37-43. LA RIPRESA – Coach Massimo Bernardi apre il terzo quarto con un quintetto solido e dinamico: Pellicano, Igbanugo, Bugatti, Abati Touré e Cane. La scelta paga immediatamente: Cane conquista un gioco da tre punti, tocca la doppia cifra personale e porta l’Allianz Pazienza sul +9, 46-37 in trasferta, contro una Chiusi dalle ambizioni ben più alte di una semplice salvezza. Un segnale forte, a conferma della partita di grande spessore che i gialloneri stanno giocando. Bugatti si inventa un canestro sontuoso, completa il libero aggiuntivo e, complici un fallo antisportivo e il possesso successivo, San Severo vola sul 51-37 con la firma di Igbanugo. L’avvio del terzo quarto è da manuale: intensità, precisione, presenza mentale. Cane continua a dominare l’area toscana, costringendo coach Zanco al timeout e guadagnandosi anche un fallo tecnico per proteste. I gialloneri firmano un parziale di 10-0, lasciando