GIRONE A

Si ferma a Vigevano il momento magico della Sangiorgese, caduta dopo due overtime. La coriacea e storica formazione gialloblu, supportata dal solito pubblico ed un palazzetto infuocato, riesce a strappare dopo ben 50’ una vittoria che dà morale e che fa muovere nuovamente la classifica, dopo la cocente sconfitta nel turno infrasettimanale ad Oleggio. Ne approfitta così Omegna che, dopo il pessimo scivolone a Firenze, torna a vincere (nettamente contro Valsesia) e ritorna in prima posizione, proprio con la “Sangio”. La Fiorentina resta attaccata alle due battistrada, in attesa di recuperare il match con la Virtus Siena. È alla terza vittoria consecutiva, dopo aver perso la prima uscita stagionale nel derby toscano con Piombino.

Anche questi ultimi sono a quota 6 in classifica, avendo vinto le 3 gare interne disputate, ultima contro la forte Montecatini. Ma per confermare e dar seguito alle ambizioni societarie, c’è bisogno di un evidente inversione di tendenza nelle gare lontane dalle proprie mura, magari proprio dalla prossima uscita, che li vedrà affrontare la forte Vigevano.

In fondo alla classifica, Pavia resta ferma a quota 2 punti (dopo aver vinto contro Varese nell’infrasettimanale) cadendo, ancora, in casa della Virtus Siena, che la raggiunge in penultima posizione. Resta invece tristemente a quota 0 in classifica Domodossola, il cui ritorno in B non è stato, fin’ora, per nulla semplice. Gli infortuni stanno caratterizzando questa prima parte di stagione, tra cui il principale finalizzatore qual è Serroni. Nell’ultima uscita, se l’è giocata per lunghi tratti alla pari con Empoli, anche se il terzo quarto è stato per loro deleterio. Aspettando tempi (ed infermeria) migliori.

GIRONE B

Cesena, vincendo anche con Lecco (recupero della seconda di campionato), raggiunge in vetta Faenza, entrambe dunque a punteggio pieno. Un inizio di campionato da incorniciare per le due compagini romagnole, che hanno già imparato a vincere, anche soffrendo, contro squadre sulla carta anche meglio strutturate (vedi Cesena che, contro la corazzata e super favorita Milano, vince di misura ma meritatamente, dopo un overtime).

Vicenza, al momento, è la sola che prova a tenere il passo delle battistrada. È infatti ad una gara di ritardo, avendo perso malamente ed inaspettatamente una settimana fa a Cremona. C’è poi un gruppo di quattro squadre a quota 6 punti, tra cui ritroviamo Orzinuovi. Gli orceani hanno cominciato male questa stagione, con due sconfitte nelle prime tre uscite. Belle e convincenti, sicuramente, le ultime due vittorie, che danno morale e permettono di risalire la classifica ancora abbastanza corta ma di sicuro, visto il roster assemblato e le ambizioni importanti societarie, non è più possibile disunirsi e commettere altri errori.

Situazione analoga per Milano che, per il terzo anno consecutivo, ha messo su un roster di primissima fascia, con giocatori esperti, che hanno calcato palcoscenici anche più importanti. Ma, al momento, l’Urania appare come una squadra temibile, dura da affrontare ma non invincibile, quale dovrebbe essere.

In fondo alla classifica, Reggio Emilia, dopo aver fatto il colpaccio a Padova, non riesce a confermare il buon momento, perdendo a Bernareggio (con ancora Laudoni, 21pt, top scorer) e resta ferma al palo con 2 soli punti. Sorte analoga per Crema. Nel turno infrasettimanale, infatti, ha ottenuto la prima vittoria stagionale, lontana, tra l’altro, dalle mura amiche. Si è imposta a Lugo, staccando proprio i romagnoli in ultima posizione. Ma nel sentitissimo derby contro Orzinuovi, tutti i passi in avanti fatti nelle ultime uscite, son svaniti. Vero è che la squadra non è quella dello scorso anno, vero anche che Orzinuovi è una spanna superiore a tante squadre, cremaschi compresi, ma essere surclassati in casa, con 30 punti di scarto, è davvero pesante.

Come dicevamo, in ultima posizione troviamo Lugo, che non riesce a trovare la quadra, non ancora, complice anche una infermeria sempre troppo piena. E vedendo la qualità e l’equilibrio nel girone stesso, è tempo di dare una immediata e reale sterzata alla propria stagione.

GIRONE C

Tra anticipi e recuperi, rinunce e penalizzazioni, la classifica di questo girone è un tantino anomala. La notizia (negativa) che fa più effetto è la rinuncia al campionato da parte di Lamezia Terme, che ha così scombussolato e, in un certo senso, falsato un campionato. Con Campli sempre a -4 , la riduzione a 15 squadre nel raggruppamento, si chiude parzialmente il discorso retrocessioni.

Dando uno sguardo agli ultimi turni, citiamo di seguito alcuni risultati. San Severo, seppur non esprimendosi al meglio, supera egregiamente anche questa settimana di fuoco, vincendo contro l’arrembante Nardò (che non riesce più a trovare il bandolo della matassa, cogliendo la terza sconfitta consecutiva), Giulianova e Pescara (decisamente più fresca visto il turno di riposo, che prova a sgambettare i Neri nella prima parte di gara ma, al rientro sui legni dopo la pausa lunga, la Cestistica mette in chiaro chi comanda, specie al PalaCastellana). Segue Bisceglie, a due lunghezze di ritardo, che ha la meglio su una buonissima e pimpante Civitanova Marche, sconfitta dai pugliesi solo nelle battute finali. Si prospetta, dunque, un match avvincente e ricco di insidie per la capolista San Severo, che farà visita proprio ai marchigiani nel prossimo turno.

Momento magico per Corato, alla terza vittoria consecutiva. Si sa, per una neopromossa, le insidie son sempre maggiori, specie nel “rompere il ghiaccio”. Corato ha dimostrato, anche nelle sconfitte, di esserci, di avere un ottimo organico anche abbastanza affiatato e compatto. Ed ora, la compagine nord-barese, sembra davvero affamata. Infine parliamo di Fabriano, il cui calendario in questa prima fase, non è stato benevolo. Dopo la vittoria a domicilio nella tana di Nardò (anticipo dell’ottava di campionato) domenica disputerà il quinto impegno in tredici giorni, affrontando in casa Catanzaro, provando a migliorare il proprio record (che fin’ora dice 4 vinte e 2 perse).

GIRONE D
Unica squadra imbattuta è la HSC Roma, autentica rivelazione fino a questo momento. I capitolini hanno la meglio anche sulla corazzata Caserta, a cui non basta il solito super Ciribeni (23pt con 10/13 dal campo). È, ancora una volta, un organico “atipico” e pazzesco a fare il bello e cattivo tempo. Evidentemente, infatti, la giovanissima età media del roster (a parte 3 senior con tanta esperienza, il più grande del resto del gruppo è classe ’98!) non dà punti di riferimento agli avversari, che si ritrovano a dover fare i conti con l’inerzia variabile del match legata a questa “gioventù terribile”. Matera e Reggio Calabria restano in scia e mantengono la seconda posizione grazie alle vittorie più che convincenti nei propri incontri, rispettivamente con Catania e Palermo.

Violato nuovamente il PalaIaia e Palestrina deve arrendersi nuovamente (già 3 sconfitte in questo inizio di stagione). A gioire è la forte Salerno, che ha reagito benissimo alla sconfitta interna di misura, nella prima uscita stagionale, nel derby contro Caserta.

In fondo alla classifica, al momento, c’è bagarre: sono cinque le squadre ferme a quota 2 punti, quali Catania, Palermo, Capo d’Orlando, Pozzuoli (che ha vinto la sua prima in casa contro una Napoli ancora incapace a decollare) e Valmontone, che ha una gara in meno e qualche problema di troppo (fa specie ritrovarli in penultima posizione). Battipaglia chiude il raggruppamento ferma ancora a 0 punti in classifica. Segna poco (meno di 60 punti) e subisce tanto (71 punti). Nell’ultimo turno, contro la buonissima IUL Roma, c’è stata una buona reazione, e per poco non arrivava il primo acuto, ma ancora una volta non è bastata: sul pari 61, ad 1 secondo dal termine, subiscono la tripla della vittoria da parte di Scudieri.

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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