GIRONE A

Omegna chiude meritatamente la propria regular season in prima posizione, dove c’è stata fin dalla prima giornata. Piemontesi che, dopo aver vinto la Coppa Italia, son sembrati un tantino appagati, sazi, certi dei propri mezzi e della propria forza. Sono arrivati così un paio di scivoloni di troppo con cui la Fiorentina si è rifatta sotto, abile a non distrarsi ed in grado di chiudere a pari punti in vetta a quota 50.

Milano riesce, alla fine, a conservare la terza posizione, ma è questo un risultato che le sta molto stretto, visto il roster stellare e le ambizioni societarie importanti.

La spunta Montecatini nella lotta alla quarta piazza. Piombino infatti perde le ultime due gare (tra cui anche lo scontro diretto con i termali) ed è così costretta ad alzar bandiera bianca, accontentandosi di un comunque ottimo quinto posto, dopo un sontuoso campionato.

Play off anche per Valsesia e Cecina, questi ultimi grazie ad un girone di ritorno esemplare, con 11 vittorie e sole 4 sconfitte. Proprio nelle ultime due uscite hanno fatto vittime illustri, quali Omegna e Milano, dando un segnale forte per i prossimi impegni nei play-off.

Una stoica Sangiorgese raggiunge una storica qualificazione. Una parte centrale di campionato in cui ha inanellato successi importanti, costruendo anzitempo tale traguardo, trattenuto e difeso in ogni modo possibile.

Empoli resta così fuori dalla post season, dopo aver inseguito a lungo e sfiorato tale bellissimo traguardo.

Stessa sorte per Pavia: forse un po' delusa in questa stagione, in cui era partita con l’obiettivo salvezza (raggiunto già da tempo), ma con risultati, ad inizio stagione che erano dalla sua, visto il quarto posto a fine  girone d’andata. Il crollo però è stato evidente, scivolando in classifica sempre più e chiudendo così in decima posizione.

I giochi salvezza erano già da tempo definiti. Varese riesce nell’intento di mantenere il fattore campo contro Alba nei prossimi play-out, mentre Moncalieri dovrà vedersela con Oleggio, avendo però il fattore campo a sfavore.

Negativo il campionato della Libertas Livorno che torna, dopo solo un anno e senza mai vincere, in Serie C. Roster puntellato a gennaio ma non all’altezza del campionato e nemmeno gli sforzi economici societari hanno sortito effetto alcuno. Lo 0 sul tabellone è un brutto epilogo di una stagione sportiva per una Società dall’illustre passato.

GIRONE B

È stato questo il girone più equilibrato di tutta la categoria. Eccezion fatta per Cento, che ha dominato il campionato, lasciando alle inseguitrici solo le briciole, per le altre posizioni utili la lotta è stata serrata fino alla fine, con una serie di avvicendamenti pazzesca.

Crema ha condotto un campionato “pazzo”: in lotta, per tutto il girone di ritorno, per la  seconda posizione (spesso raggiunta), le ultime due uscite sono state sanguinosissime. Piacenza infatti la supera nuovamente e definitivamente in classifica, confermandosi seconda forza del campionato.

Crema che viene superata anche da Vicenza, che vince in casa dei lombardi ed approfitta così degli scivoloni altrui.

La vittoria della capolista, dopo un supplementare, a Lecco, fa scivolare questi ultimi in sesta posizione, spianando la strada del quinto posto a Faenza, che ha ritrovato, nelle ultime uscite, la mentalità e l’atteggiamento giusto per affrontare i play-off. Ed avendo dalla loro l’MVP della regular season, qual è Venucci (ha viaggiato con 19pt di media ed oltre 22 come valutazione), si candidano ad essere una vera e propria mina vagante.

Forlì era già da tempo certa dei play-off e della settima posizione. Mentre per l’ottava ed ultima piazza, si è dovuto aspettare fino alla fine.

A spuntarla è stata Desio, forte di un vantaggio risicato (+2 finale) ed un 2-0 negli scontri diretti con Padova. I veneti hanno tanto da recriminare in questa stagione: troppe distrazioni e, soprattutto, mai in grado di vincere fuori casa (a parte la prima di campionato, infatti, ha inanellato 14 sconfitte consecutive lontana dalla Kioene Arena); davvero troppo poco per una compagine abbastanza ambiziosa ad agosto.

Riesce a Reggio Emilia l’impresa di salvarsi direttamente. A Gennaio sembrava quasi tutto compromesso, con penultima posizione e risultati che stentavano ad arrivare. L’innesto di Losi, bomber e leader assoluto, hanno dato una scossa assurda, linfa vitale al proprio gioco e la classifica è stata così scalata.

I due play-out saranno Rimini contro la sfortunata Lugo e Olginate (autentico crollo nelle ultime giornate) contro Palermo.

Ci lascia Costa Volpino, a cui non riesce l’ultimo sforzo. Era riuscita a riaprire il campionato, grazie a degli ottimi risultati, agganciando Palermo (con cui aveva anche lo scontro diretto a favore). Ma, proprio sul più bello, i palermitani piazzano una vittoria che condanna i lombardi alla retrocessione.

GIRONE C

Leadership mai messa in discussione, vittorie straripanti, girone d’andata a dir poco perfetto, con 15 vittorie consecutive e chiusura della regular season con un record pazzesco, sole 4 sconfitte (così come Cento): è questo il cammino della capolista Cestistica San Severo, che ha dominato il campionato e domato chi l’ha inseguita tutto il tempo. Non era certo la squadra da battere a inizio campionato, ma coach Salvemini ha puntato forte sul collettivo, sul gioco corale dove tutti hanno un ruolo ben definito, fin dal primo minuto di ogni allenamento.

Si lascia così alle spalle a otto punti di distanza il Recanati, che ha dovuto resistere all’assalto al secondo posto di  Bisceglie, dalle grandi ambizioni ma che, per via di un paio di infortuni pesanti, ha sofferto troppo ad inizio stagione, dovendosi poi “accontentare” del solo terzo posto.

Nella lotta a distanza, Pescara la spunta su Senigallia per la quarta posizione. Dopo l’ottimo girone d’andata, che le ha permesso di partecipare alla Coppa Italia, l’Amatori si è ritrovata in una impasse, complici gli infortuni di Grosso e Bedetti, che han costretto gli uomini di Rajola agli straordinari.

Bellissimo l’ultimo turno di campionato, dove gli Dei del basket sembravano aver già previsto tutto: tutte le squadre che si giocavano le ultime posizioni play-off, infatti, si son ritrovate a darsi battaglia reciprocamente sul campo. A spuntarla sono Matera, Campli e Civitanova Marche (rispettivamente dalla sesta all’ottava piazza). I lucani devono dire ancora una volta grazie all’estro del miglior Migliori (bomber e leader assoluto dei suoi e del raggruppamento); Civitanova ha rischiato grosso nelle ultime uscite, ma alla fine ha mantenuto ciò che, da settembre, ha oculatamente costruito.

Un plauso particolare va, anche quest’anno, ai giocatori di Campli che, nonostante le solite problematiche societarie, hanno dimostrato professionalità e grande cuore, riuscendo in una vera e propria impresa.

Restano così fuori Porto Sant’Elpidio e Teramo. Un campionato dai due volti, decisamente troppo altalenante per entrambe le formazioni, che hanno davvero troppo da recriminare.

In fondo alla classifica, due verdetti pesanti nell’ultima di campionato: dopo il già annunciato play-out Cerignola-Fabriano, Nardò riesce a complicarsi l’esistenza, peccando di troppa inesperienza , facendosi raggiungere e superare da Giulianova (che si salva). Ora dovrà vedersela con Perugia per conservare la categoria.

Ortona, nonostante il colpo di coda nelle ultime uscite, che le aveva ridato qualche speranza, non riesce a sovvertire un pronostico che, ormai, la condannava da troppo tempo. L’impegno e la passione  del Presidente Valentinetti non sono bastati, ma sicuramente continuerà negli anni futuri visti i grossi investimenti (e risultati) nel settore giovanile. Siamo convinti che si tratta di un arrivederci al campionato nazionale di Serie B.  

GIRONE D

Suicidio sportivo in vetta alla classifica: Palestrina perde le ultime due uscite e viene superata da Barcellona Pozzo di Gotto. L’infortunio di Visnjic (durante la Coppa Italia), pedina fondamentale per il gioco prenestino, è risultato più grave del solito, con tempi di recupero allungatisi tanto e, purtroppo per loro, alla lunga l’han pagato caramente.

Dopo l’inizio in sordina, complice anche lo stop di Bagnoli, Cassino ha raggiunto e mantenuto il terzo posto, grazie anche alla vittoria di misura in quel di Roma, sponda Tiber, già salva da tempo e priva di stimoli, ma che ha onorato la fine del campionato provando a sgambettare una big.

Salerno, già certa della quarta posizione (avendo distaccato definitivamente Valmontone in classifica), si concede il lusso di battere Palestrina. Morale alle stelle, dunque, nella settimana che precede l’inizio dei play-off.

Riesce alla Stella Azzurra Roma, alla fine, il sorpasso in sesta posizione ai danni dei cugini universitari della LUISS. Un cammino da altissima classifica, nel girone di ritorno, per la compagine stellata che sarà la meteora impazzita nella propria griglia.

La lotta più bella, quella più avvincente, si è consumata tra l’ottava e decima posizione. A contendersi un posto tra le grandi erano Scauri, Capo d’Orlando e Catanzaro. Una serie di scontri incrociati han visto in ottava posizione dapprima i siculi, a tre giornate dalla fine, poi Catanzaro ma, nell’ultima giornata, è Scauri a spuntarla (merito della Costa d’Orlando che va a vincere, di misura, a domicilio in Calabria).

Ricordiamo infine i verdetti già noti nella lotta salvezza: Venafro – Patti e Cagliari – Battipaglia saranno i due play-out, mentre già da qualche settimana Isernia ha salutato la categoria.

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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