GIRONE A

La capolista Omegna prova a complicarsi la vita da sola: rischia grosso infatti nel match interno contro Valsesia, vincendo di soli 2 punti, con gli ospiti a sfiorare l’impresa (il tiro di Quartuccio, a pochi secondi dalla fine, si spegne sul secondo ferro).

Tiene il passo la Fiorentina, che strapazza la malcapitata Alba e mantiene a debita distanza l’Urania Milano ed ora le basterà vincere una sola partita per confermare matematicamente la seconda posizione (difficilmente infatti riuscirà ad impensierire Omegna).

Milano, pur soffrendo, vince in trasferta in quel di San Miniato ed allunga sulle inseguitrici, uscite sconfitte dai rispettivi incontri. Montecatini infatti cade anche a Varese (seconda vittoria consecutiva) e vede ormai ridotte al lumicino le speranze per la terza posizione.  

Empoli continua a stupire e scala ancora la classifica, agganciando la zona play-off grazie alla vittoria contro Piombino, al terzo stop consecutivo. Ancora una vittoria, dunque, contro una compagine nettamente più quotata. Risultati che, come dicevamo, le permettono di giocarsi una posizione importante in classifica, visto che in soli 2 punti ci sono 5 squadre a contendersi le ultime tre disponibili.

Pavia e Sangiorgese lottano per un posto in post-season. Nello scontro diretto andato in scena nell’ultimo turno, complice anche l’assenza del proprio leader Tassinari, la Sangio cede pesantemente ad un’ottima Pavia, che li aggancia in classifica e ribalta anche il risultato negativo della gara d’andata.

Mancava la certezza matematica, che però adesso è arrivata: la Libertas Livorno, dopo ventisei sconfitte consecutive, è retrocessa. Il campionato era compromesso fin dal girone d’andata. Non son bastati poi gli investimenti fatti dalla società a Gennaio per provare a mantenere la categoria. Una stagione da dimenticare.

GIRONE B

Ed ora, meritatamente, anche la matematica conferma la prima posizione per Cento. Una stagione regolare quasi perfetta, fino a questo momento, se non fosse per quel breve periodo, nel mese di Febbraio, con qualche passaggio a vuoto di troppo. La trasferta a Palermo è solo una formalità: vittoria straripante ed allungo definitivo in classifica sulle inseguitrici, quali Piacenza e Crema.

Nuova sconfitta (seconda consecutiva) in casa Crema, che subisce un pesante passivo (-16) dalla rinata Reggio Emilia (sempre più lanciata nella corsa alla salvezza diretta) e seconda posizione apparentemente compromessa.

Piacenza infatti ne approfitta e, vincendo nettamente con Forlì, l’aggancia in classifica. A tre giornate dal termine, con calendario alquanto favorevole ed un netto 2-0 nello scontro diretto, i biancorossi potrebbero aver ipotecato il secondo posto.

Sono in tre a contendersi la quarta posizione. Le inaspettate sconfitte di Faenza, a Bernareggio, e Lecco, in casa del fanalino di coda Costa Volpino (che raggiunge nuovamente Palermo), favoriscono Vicenza, che non si lascia sorprendere da Lugo, ormai sempre più in difficoltà ed imbrigliata nella zona play-out, e torna appunto in quarta posizione, agganciando le suddette compagini a quota 34.

Successo d’oro per Rimini ai fini della classifica, dunque della salvezza diretta: ad Olginate, infatti, compie una vera e propria impresa. I lombardi erano in un momento di grazia invidiabile, con tre successi consecutivi e, soprattutto, facendo vittime illustri (come Piacenza, Lecco e Crema). I romagnoli così li agganciano a quota 22 e mantengono il risicato vantaggio sulla zona “rossa”.

Strepitosa e fondamentale vittoria per Desio, nello scontro diretto per l’ottava posizione con Padova. Il divario a fine partita è netto, con il tabellone che dirà +28 e lombardi che mettono così una seria ipoteca sull’ottavo posto.

GIRONE C

La regular season volge al termine, ma la fame di vittoria non sembra essersi affievolita tra le fila della capolista San Severo che, con un’altra ottima prestazione, trascinata da uno splendido Rezzano (altri 24pt e 30 di valutazione), si impone su Teramo che mette a serio rischio la sua partecipazione ai play-off. Le posizioni sono ancora da definire, ma la griglia è infatti quasi certa (è la sola matematica che lascia ancora un barlume di speranza per le inseguitrici).

Oltre al duo Recanati e Bisceglie a contendersi la seconda posizione, vincenti rispettivamente a Nardò e Campli, abbiamo l’Amatori Pescara che, vincendo anche con Giulianova, piazza un filotto di vittorie consecutive (cinque), grazie alle quali ha consolidato la posizione nella parte alta della griglia play-off (le basta una vittoria per essere certa quantomeno della quarta posizione).

Vi è poi un gruppo di 4 squadre a quota 30, quali Senigallia, Civitanova, Porto Sant’Elpidio e Matera. L’ultimo turno di campionato ha visto gli incroci proprio tra queste.

Il derby tra Civitanova e Porto Sant’Elpidio è stato a senso unico per i padroni di casa, abili a scappar via fin dalla prima frazione, chiusasi sul 23-15, allargando il gap, oltre la doppia cifra, prima del riposo lungo. A nulla è servita poi la reazione elpidiense, la cui offensiva è stata ripetutamente rispedita al mittente.

Matera fa la voce grossa con Senigallia. Ospiti che partono forte nella prima frazione, ma i lucani ci mettono poco per ricucire lo strappo. È la quarta frazione fatale ai marchigiani (chiusasi 24-7), che cadono sotto le bombe di Terenzi (3/3 in questa frazione) e surclassati nettamente in ogni parte del campo.

Risultati pesanti in fondo alla classifica. Andavano in scena infatti due scontri diretti: Fabriano faceva visita a Val di Ceppo, Cerignola ospitava invece il fanalino di coda Ortona.

Per le due compagini meglio posizionate in classifica, è stato un turno amarissimo: i marchigiani infatti prendono una sonora scoppola (25 punti di scarto) a Perugia, vedendo così svanire le ultime chance per la miglior posizione play-out (sconfitta che porta anche alle dimissioni di coach Aniello).

Sorte analoga per Cerignola, che si lascia sorprendere in casa da Ortona, in un match che valeva tanto, visto il risultato di Fabriano, questi ultimi loro prossimi avversari. Ofantini che hanno sollevato dall’incarico coach Marinelli, sostituito da Aurilio.

GIRONE D

Isernia è matematicamente retrocessa. L’ennesima (pesantissima) sconfitta, arrivata a Battipaglia, sancisce la meritata retrocessione ai molisani. Davvero troppo poco quello mostrato in questa stagione, con due sole vittorie, arrivate peraltro nel girone d’andata ed un roster non all’altezza di contrapporsi ad alcuna compagine.

Palestrina a valanga su Patti, con record stagionale di punti segnati (122) e primato consolidato. Non pesa stavolta la defezione sotto le plance, arrivando così alla settima vittoria consecutiva, grazie all’ormai solito e devastante attacco stellare, migliore di categoria con oltre 89 punti di media segnati.

In attesa del recupero tra Barcellona e Capo d’Orlando, Cassino si riporta sotto per la seconda posizione, grazie alla vittoria di spessore contro la Stella Azzurra. La compagine stellata, come più volte detto, è totalmente un’altra squadra dall’arrivo di Rodriguez ed i risultati le hanno dato ragione. Ma la forza dei benedettini si è palesata nell’arco di tutta la partita, specie sotto canestro.

Salerno mantiene viva la lotta alla terza posizione, grazie alla vittoria di Salerno sul parquet di Valmontone, grazie al canestro decisivo di Paci in un match in cui la Virtus ha dapprima preso il largo (volata anche sul +19), ma poi crolla e perde un match fondamentale per la propria classifica (ora scivolata in quinta posizione).

Tiber Roma e Scauri ci credono ancora ai play-off. I capitolini, trascinati da uno strepitoso Santucci da 28pt e, soprattutto, 100% dal campo, stravincono a Cagliari, mentre Scacuri piega la più quotata LUISS Roma, ricucendo così a 2 punti lo svantaggio dall’ottavo posto.

Niente da fare invece per Catanzaro, che perde la sua terza partita consecutiva (ultima a Venafro) e rischia di dire addio anzitempo alle speranze post-season.

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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