GIRONE A

Scivolone esterno inaspettato per la capolista, che soccombe pesantemente (-20) in quel di Empoli. Una insolita Omegna, che crolla sotto i colpi dei toscani: per la prima volta in stagione, è la difesa a non aver funzionato. Il dato più eclatante, infatti, è rappresentato dai punti subiti (86), 30 in più rispetto a quelli subiti mediamente in campionato.

La Fiorentina domina ad Oleggio (priva del carismatico Hidalgo) e si riporta a sole 2 lunghezze di ritardo dalla battistrada Omegna, che però da par suo conserva anche la differenza canestri negli scontri diretti.

Torna a sorridere l’Urania Milano, grazie ad una vittoria tutt’altro che semplice. La Sangiorgese infatti vende cara la pelle, e non è la prima volta che accade, visto che ha fatto vittime illustri nel campionato in corso. Stavolta però Milano non sbaglia, grazie anche ad un super Ferrarese recuperato in extremis.

Terza vittoria consecutiva e terza posizione confermata per Montecatini, che non si lascia sorprendere da Cecina, surclassata (ventello senza storia): ora questi ultimi si ritrovano in ottava posizione dove c’è bagarre. Sono infatti in quattro a contendersi l’ultimo posto utile play-off: insieme ad essa abbiamo Pavia (sconfitta a Valsesia) Empoli e San Miniato, che piazza una vittoria incredibile a Piombino, facendoli scivolare in quinta posizione).

Livorno subisce l’ennesima imbarcata di questa stagione, ad Alba, e saluta anzitempo la Serie B. Un campionato da cancellare per i labronici, mai in grado di regalarsi una vittoria, e difficilmente ce ne sarà una fino a fine stagione.

Anche Varese conferma il pronostico contro Moncalieri e mantiene il passo di Alba, appaiate in terzultima posizione. La post season è purtroppo per loro certa, e quasi certamente sarà tra loro lo scontro play-out. Resta così da definire solo la miglior posizione in classifica, quindi l’eventuale “bella” in casa (Alba, al momento, è in vantaggio).

GIRONE B

Cento strapazza Piacenza ed è ad una sola vittoria dalla matematica prima posizione: torna dunque nel migliore dei modi al successo, con una prestazione maiuscola e convincente, con ottimi riscontri sia in attacco che, soprattutto, in difesa; un acuto che ha riportato il sereno in casa Baltur.

Vantaggio incrementato sulla seconda della classe, una Crema autolesionista, in grado di dilapidare un cospicuo vantaggio (+13 a 2’ dal termine) e che, nel supplementare, si lascia sorprendere da una sorprendente Olginate, che ci ha preso gusto e fa tris di vittorie consecutive, rilanciandosi in classifica.

Lotta a distanza tra Lecco e Faenza per l’attribuzione del quarto posto finale. I lecchesi vincono con Padova al fotofinish, grazie all’arresto e tiro sulla sirena di Fabi (MVP dell’incontro già prima del canestro vittoria) e, appunto, rispondono alla netta vittoria di Faenza contro Lugo (sempre più in caduta libera, alla nona sconfitta consecutiva e terzultima posizione ormai).

Forlì, battendo nello scontro diretto Vicenza, centra la sesta vittoria consecutiva ed aggancia proprio i veneti in classifica, assicurandosi matematicamente la post season.

Il risultato più importante di giornata arriva da Palermo, che conquista due punti d’oro in chiave salvezza, regolando in casa Bernareggio ed allungando in classifica sulla Costa Volpino, uscita sconfitta in quel di Reggio Emilia che, grazie agli ultimi risultati positivi (4 vittorie nelle ultime 5 uscite), punta forte verso la salvezza diretta (Rimini, al momento fuori dalla zona play-out, è a sole 2 lunghezze).

GIRONE C

San Severo, con la rotonda e dominante vittoria a Fabriano, è la prima squadra nei quattro gironi di Serie B ad essere matematicamente prima, con largo anticipo. In vetta alla classifica fin dalla prima di campionato, un girone d’andata perfetto, senza sbavature; quello di ritorno con qualche passaggio a vuoto (3 sconfitte), che possono aver fatto solo bene agli uomini di coach Salvemini, in grado infatti di non disunirsi, bensì di ripartire sempre più forti di prima.

La lotta alla seconda posizione si fa sempre più interessante. Recanati e Bisceglile restano infatti distanziate di soli 2 punti a 4 giornate dalla fine, vittoriose agevolmente nei rispettivi incontri, con Perugia ed Ortona.

Bravissima e bella da vedere Pescara, che mantiene il passo di chi la precede vincendo contro una troppo permissiva Matera, che lotta fino alla fine ma lo svantaggio accumulato durante i primi 30’ (anche oltre le 20 lunghezze), risulterà poi essere eccessivo nell’ultima frazione, dominata dai lucani, in grado però solo di ricucire il gap ad una manciata di punti.

Perde terreno invece Senigallia, che si lascia sorprendere dopo 4 vittorie consecutive da una splendida Nardò, che piazza un colpaccio che sa tanto di salvezza anticipata, mantenendo infatti un cospicuo vantaggio in classifica (+4) sulla zona play-out.

Ne approfitta così Porto Sant’Elpidio, che impiega meno di metà gara per sbrigare la pratica Cerignola ed aggancia proprio Senigallia in quinta posizione. L’allungo decisivo infatti avviene proprio nella seconda frazione, con gli ofantini surclassati, per tutto il match, dalle altissime percentuali oltre l’arco (50%) dei padroni di casa.

La vittoria di Civitanova al PalaSka costa caro a coach Bianchi, esonerato dalla società teramana, complici probabilmente i risultati poco entusiasmanti che hanno visto scivolar fuori dalla griglia play-off la formazione biancorossa (proprio Civitanova, che occupa l’ottava posizione, è a soli 2 punti, ma con un 2-0 negli scontri diretti).

Giulianova vince di misura il derby con Campli grazie a Ricci, freddissimo dalla lunetta a pochissimi secondi dalla fine. Con questa vittoria i giallorossi provano a tener vive le speranze per la salvezza diretta, anche se Nardò è ancora troppo distante.

GIRONE D

Palestrina vince ma… quanta sofferenza! L’assenza di Visnjic si fa sentire troppo sotto le plance, specie se di fronte c’è una LUISS molto fisica e con un Beretta in formato super (per il lungo capitolino prestazione superlativa da 30pt e 14r.). Gli arancioverdi vincono di sole 2 lunghezze e mantengono il primato, con una gara di vantaggio su Barcellona che, nonostante l’assenza del playmaker titolare Caroldi, strapazza in casa Cagliari, con un esuberante +32.

La vittoria ad Isernia fa tornare in terza posizione Valmontone, che in questo girone di ritorno stenta ad avere continuità nei risultati, specie nell’ultimo periodo. Seconda vittoria consecutiva che tiene alto il morale in vista del prossimo e delicato match, lo scontro diretto con Salerno, anch’essa al secondo acuto consecutivo (ultimo a Catanzaro) e terza, appaiata a quota 38.

È ancora la Stella Azzurra la squadra più in forma e spietata del momento: vince nettamente contro Scauri la sua quarta partita consecutiva (decima nelle ultime 11 uscite) e si rifà sotto ai cugini della LUISS, sesti in classifica a soli 2 punti di distanza.

Il colpaccio di giornata è quello arrivato sul campo di Capo d’Orlando: i siculi vincono, nel supplementare, contro la lanciatissima e più quotata Cassino, soprattutto per meriti propri più che demeriti altrui. Una vittoria dall’altissimo peso specifico, visto che, grazie alla concomitante sconfitta di Catanzaro, i biancorossi allungano in classifica ed ora sono ottavi in solitaria. Per Cassino, invece, uno stop che complica temporaneamente i giochi: Valmontone e Salerno son di nuovo a pari punti.

Nei bassifondi, segnaliamo una straripante e fondamentale vittoria di Battipaglia in quel di Patti, grazie alla quale l’aggancia in classifica, ribaltando anche la differenza canestri (questo +30 fa malissimo).

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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