GIRONE A

Omegna passeggia con la forte Montecatini, nonostante le numerose assenze, e mantiene il vantaggio sulla diretta inseguitrice, Fiorentina.

Viola che riconquistano la seconda posizione solitaria grazie ad una super prestazione proprio contro Milano, che ora è staccata a 2 lunghezze. L’Urania viene infatti surclassata dagli uomini di coach Niccolai, che costringono gli ospiti a forzare tanto, sparando a salve (emblematico è il 2/19 dai 6.75), non permettendogli di entrare mai in partita. Il tabellone, a fine gara, dirà +20 e differenza canestri, nel doppio confronto, invertita nettamente.

La brutta sconfitta di Montecatini (secondo stop consecutivo), in casa della capolista, fa tanto male alla propria classifica, visto che Piombino, nonostante i tanti problemi di falli che complicano il match, riesce ad aver la meglio, nel finale, su Livorno (la cui prima gioia di questo campionato è ancora rinviata a data da destinarsi) e conquista il quarto posto solitario.

Vincendo lo scontro diretto con Valsesia, si allunga a 5 la serie di vittorie consecutive per la Sangiorgese, risultato che le permette di conquistare ora la sesta posizione, agganciando proprio i piemontesi.

Empoli conduce praticamente tutto il derby, ma non chiude. Cecina ne approfitta e, dopo aver impattato, all’overtime vince, seppur di 1 solo punto, mantenendo l’ottava posizione, in concomitanza con Pavia, che si impone agevolmente su Alba.

Unica vittoria, in fondo alla classifica, è per Varese, che supera Oleggio e stacca proprio Alba, tornando così sola in quartultima posizione.

GIRONE B

Altra inaspettata sconfitta, la seconda consecutiva, per la battistrada Cento, che cade anche a Forlì, confermando così il proprio momento di forma non ottimale. I padroni di casa son perfetti e guadagnano quindi 2 punti d’oro per la propria classifica, mantenendo la settima posizione, allungando sulle inseguitrici.

Piacenza torna a vincere, nel match ad oggi più importante per i biancorossi. Vincono infatti contro Crema, con cui si divide ora la seconda piazza ma, grazie a questo netto acuto, ora hanno il 2-0 negli scontri diretti.

Dopo undici turni, arriva la prima sconfitta interna per Lecco: la ritrovata Reggio Emilia, che sta rilanciandosi nella lotta alla salvezza diretta, espugna il “Bione” (era l’unico campo rimasto imbattuto fino a questo momento) ed ora, chi la precede (il solito terzetto a quota 16), è a sole 2 lunghezze di vantaggio.

Ne approfitta immediatamente Vicenza che, seppur soffrendo con Bernareggio, trascinata dal solito monumentale Corral (22pt e suoi i 2 liberi a 3” dalla fine che fissano il risultato finale sul 73-72), porta a casa la terza vittoria consecutiva (quinta nelle ultime sei uscite) ed aggancia Lecco in quarta posizione.

Perde invece terreno Faenza che, fallendo per ben tre volte il tiro della vittoria, viene battuta a Padova e perde una grossa chance per la zona alta della griglia play-off.

In fondo alla classifica, la sconfitta a Rimini inguaia seriamente Palermo, ora ultima poiché raggiunta da Costa Volpino, che vince con Olginate la terza gara consecutiva.

GIRONE C

Continua beato il cammino della capolista, che vince in casa con Giulianova (gara in cui gli ospiti restano in partita egregiamente per 30’) e vede avvicinarsi anzitempo la vittoria della stagione regolare. Un risultato che ovviamente non assegnerà nulla, ma che rende sicuramente merito ad un gruppo che ha letteralmente spazzato via ogni velleità, che ha invertito ogni pronostico, staccando nettamente le compagini più accreditate.

Segue, sempre a 10 punti di ritardo, Recanati, vincente il derby contro Porto Sant’Elpidio.

Altra netta vittoria per Bisceglie, che rifila un rotondo ventello a Teramo e mantiene il vantaggio sulle tre dirette inseguitrici. Se si analizzasse il solo girone di ritorno, è Bisceglie la squadra più in forma, quella che ha vinto di più (7 vittorie su 8 incontri disputati), con una media di 80 punti. Insomma, quella vista nel girone d’andata, complici anche gli infortuni, pare sia stata solo una brutta copia.

Come detto, provano a tenere il passo Campli, che vince con non pochi problemi contro Nardò; Pescara, che passeggia a Perugia dominando nettamente, grazie anche al tiro dalla lunga mortifero (più del 60% oltre l’arco) e dimenticando il pessimo scivolone nel turno precedente in Salento. Giornata che però lascia tanto amaro in bocca, visto che Grosso si infortuna, sempre allo stesso ginocchio, e probabilmente terminerà qui la sua stagione.

Vince anche Senigallia, nell’ostico derby sul difficile campo di Fabriano. Quasi sempre in vantaggio, anche oltre la doppia cifra, gli ospiti hanno sempre rimandato al mittente le offensive biancoblù, con la formazione locale in grado solo di avvicinarsi nel punteggio, ma mai di mettere il naso avanti.

Torna alla vittoria Matera contro una temeraria Cerignola. Gli ofantini anche stavolta non sfigurano affatto, restando in partita fino alla fine, toccando anche il +8 a 10’ dalla termine. Ma è ridondante la fatalità del quarto periodo per l’Udas, che incappa in una serie di errori banali e vede i lucani scappar via e vincere il match.

Una sconfitta che non fa poi troppo male, visto che alle spalle, oltre a Perugia, anche Ortona torna a perdere, pesantemente, in casa di Civitanova Marche, trascinata da un super Coviello (24pt + 14r.) e partita chiusasi già dopo la prima frazione.

GIRONE D

Barcellona priva di Brunetti crolla pesantemente sotto i colpi di Palestrina, che fa valere la dura legge del PalaIaia e ribalta anche la differenza canestri nel doppio confronto. Finirà con un +20 senza storia (Alessandri MVP con 26pt e 36 di valutazione) ed ora, con il recupero in settimana contro la Stella Azzurra, potrebbe arrivare nuovamente la prima posizione.

Vince a fatica Cassino in quel di Venafro, che venda cara la pelle e per poco non sgambetta la compagine laziale più accreditata. Una vittoria che le permette di tenere il passo di Valmontone, con cui condivide la terza posizione.

Anche la Virtus non ha vita facile sul campo di Capo d’Orlando, che getta il cuore oltre l’ostacolo, cedendo solo nell’ultimo giro d’orologio. Una sconfitta che non costa caro, visto che è sempre a -2 dall’ottava posizione.

Si ferma, ancora, Salerno, che cede in casa della LUISS Roma, complice anche l’infortunio, dopo pochi minuti, di Di Prampero, che si somma alla già assenza di Petrazzuoli. Salerno che muove così il mercato, con il georgiano Babilodze in uscita (firma per San Severo) ed il giovane Saletti (proveniente da Isernia), a completare il reparto lunghi.

Sesta vittoria consecutiva per la Stella Azzurra Roma che, in casa, travolge il fanalino di coda Isernia, sempre più malinconicamente ultimo, e conferma la propria posizione (settima), mantenendo un risicato vantaggio su chi la insegue, quali Tiber Roma, Scauri e Catanzaro.

Queste ultime, infatti, sono uscite tutte vincitrici dai propri incontri. Tiber e Scauri fanno rispettare il fattore campo, contro rispettivamente Battipaglia (con un sonoro trentello) e Patti (anch’essa, subisce un pesantissimo gap).

Catanzaro invece vince in trasferta, nell’anticipo del giovedì in quel di Cagliari, con il solito Morici in doppia doppia (17pt e 10r.) ed un Di Dio in gran spolvero (21pt).

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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