GIRONE A

Che sia in casa od in trasferta, Omegna è sempre perfetta. Nonostante un Simoncelli in meno, out per infortunio (ne avrà per almeno un mese), la gara contro Alba ha lo stesso epilogo: avversari che crollano sotto i colpi rossoverdi e difficoltà ad arrivare a canestro. La capolista, così mantiene un prestigioso primato, quello della miglior difesa di tutta la Serie B.

La Fiorentina, seconda forza del girone, fatica tanto per aver la meglio su Pavia, priva di Di Bella e Samoggia. La partita infatti, a metà dell’ultima frazione, sembra sia incanalata verso il successo viola (vantaggio oltre la doppia cifra), i quali però non fanno i conti con l’arrembante ritorno locale, che si portano a -1 a 90” dal termine. Il fallo sistematico però risulta fatale alla compagine pavese che, con la sesta sconfitta nelle ultime sette uscite, sprofonda in classifica, in ottava posizione, con le inseguitrici ormai alle calcagna.

Tutto troppo facile per Milano che, ad Empoli, domina sotto le plance e l’incontro, trascinata dal solito devastante Paleari in tripla doppia (22pt, 15r. 12 a. e 38 di valutazione).

Seguono a 4 lunghezze di ritardo il duo toscano Piombino e Montecatini. I primi espugnano Varese dopo una partita molto nervosa, visto che la posta in palio, per entrambe, era pesante (Piombino provava a confermare la quarta posizione, Varese è invece imbrigliata nella lotta per non retrocedere).

Montecatini vince invece lo scontro diretto in quel di Valsesia, al termine di un incontro molto tirato. I termali provano più volte a scappare, ma il vantaggio non tocca mai la doppia cifra, grazie anche all’estro di capitan Gatti ed il solito Magrini (sempre in doppia cifra quest’anno), metronomo e leader dei suoi. Solo sul finale i toscani riescono a piazzare il parziale utile per vincere l’incontro e mantenere proprio Valsesia a debita distanza (ora a 4 punti di ritardo).

Il colpaccio di giornata lo piazza Moncalieri, battendo Oleggio. Terza vittoria in questa stagione per i gialloblù che, con la concomitante (diciottesima) sconfitta di Livorno a Cecina, allungano sull’ultima posizione.

GIRONE B

Nelle zone alte della classifica, vincono tutte le “grandi”, mantenendo così inalterate le rispettive posizioni.

Ancora una vittoria, di misura, per la capolista Cento. Questa volta, a salvare gli emiliani è Chiera che, con una magia a meno di mezzo secondo dalla quarta sirena, segna la tripla del +3 e, quindi, della vittoria.

Per Piacenza, invece, vincere sul campo della Costa Volpino (che veniva da due ottime prestazioni ed una vittoria) è davvero un gioco da ragazzi. Si impone infatti nettamente (+22), grazie ad una partita quasi perfetta del collettivo (sono andati a referto, infatti, tutti e nove gli uomini impiegati da coach Coppetta).

Anche Crema al fotofinish. Soffre fino all’ultimo sul difficile campo di Lugo, a cui non bastano Seravalli (23pt) ed un super Filippini (25pt e 13r.). Un vero peccato per i romagnoli, che vedono stamparsi sul ferro la tripla del pareggio (e successivi supplementari) di Moretti. La nota dolente dell’incontro è l’infortunio proprio del forte playmaker Seravalli, rottosi il tendine d’Achille (per lui stagione finita dunque).

Lecco tiene il passo delle prime, dominando il proprio incontro, domando una Forlì davvero troppo imprecisa al tiro, specie in area (non arriva al 40%), soccombendo così alla dura “legge del Bione”, ancora inviolato in questa stagione.

Vicenza deve faticare, e non poco, per aver la meglio su Olginate. Gli ospiti, in evidente ripresa, cadono per la terza volta consecutiva, grazie anche ad un Corral immarcabile (il lungo biancorosso ne mette a referto 30).

Faenza vendica pesantemente lo scivolone dell’andata a Palermo: finisce infatti con un pesante trentello rifilato alla penultima forza del campionato, che vede allontanarsi anche Reggio Emilia, vincente a Bernareggio, trascinata dall’ultimo arrivato Losi.

GIRONE C

La Cestistica vince ancora. Una vittoria al cardiopalma, in cui i padroni di casa hanno avuto la meglio su una indomita Campli grazie ad un canestro sulla sirena, da oltre 8 metri, per mano di Smorto. Splendida la partita condotta dai farnesi che, senza i favori del pronostico, han giocato a viso aperto, mettendo seriamente in difficoltà la regina indiscussa, fino a questo momento, di questo girone.

Una sconfitta che fa male agli abruzzesi, che perdono la seconda posizione a vantaggio di Recanati che vince contro Cerignola e vengono raggiunti nuovamente da Pescara, che stravince nettamente il derby in quel di Ortona (che non vince da Ottobre e, di questo passo, sarà difficile invertire il trend), trascinata da Capitanelli e Drigo, entrambi oltre i 20punti segnati.

Anche Bisceglie, al suo ottavo sigillo consecutivo, raggiunge la terza posizione. Giulianova viene letteralmente surclassata, complici anche le scarse percentuali al tiro dei giallorossi, specie oltre l’arco (un imbarazzante 13%).

Matera è in caduta libera. Tre sconfitte nelle ultime quattro uscite le fanno perdere punti preziosi, quindi diverse posizioni in classifica. Superlativa prova per Civitanova Marche, che doma agevolmente la compagine lucana, segnando oltre 100 punti e trascinata da un incredibile Cassese (classe ’97), mettendo a referto 37 punti ed ora si ritrovano ad inseguire, sempre a 2 lunghezze di ritardo, il gruppetto in terza posizione.

A pari punti troviamo anche Teramo che vince il delicatissimo match contro Senigallia. Si prospettava una gara equilibrata, e così è stata, risolta solo negli ultimi istanti di gioco e confermata, attualmente, la meritata zona play-off.

Autolesionista Porto Sant’Elpidio che perde il derby in quel di Fabriano e non riesce così ad approfittare degli scivoloni di Senigallia e Matera (soprattutto), con cui divide l’ottava ed ultima posizione della griglia play-off. Per Fabriano è una vittoria di fondamentale importanza, che risponde all’ottimo acuto, in trasferta, della rigenerata Nardò, sul campo di Val di Ceppo.

GIRONE D

Il rinvio del match tra Palestrina e Stella Azzurra Roma (impegnata nell’Eurolega U18), si riforma temporaneamente una coppia in vetta alla classifica, grazie alla netta vittoria di Barcellona contro Catanzaro, grazie ad un collettivo strepitoso (4 uomini in doppia cifra ed altrettanti a sfiorarla).

Pessimo scivolone per Valmontone. I laziali cadono infatti in quel di Patti, non proprio tra le compagini più attrezzate e temibili, in un match che ha messo in risalto i limiti della Virtus: l’apporto della panchina, che risulta essere ancora una volta poco incisiva (soli 7 punti). Ne approfittano così i siculi che piazzano un vero e proprio colpaccio, allungando sulle ultime due posizioni in classifica.

Salerno non si fa sfuggire questa ghiotta occasione e, vincendo agevolmente a Capo d’Orlando (al secondo stop consecutivo), aggancia nuovamente Valmontone, in terza posizione.

Cassino strapazza la LUISS Roma, restituendole il favore (nella gara d’andata, fu netto il divario tra le due compagini, ma a vantaggio degli universitari). Capitolini in partita fino al riposo lungo. Al rientro, Bagnoli (MVP) e compagni dominano in ogni reparto, annichilendo gli avversari nell’ultima frazione, chiusasi con il punteggio di 30-7.

La Tiber e Scauri confermano le loro posizioni (settima ed ottava), allungando sulle inseguitrici. I capitolini avevano un incontro abbastanza agevole, contro l’ultima in classifica Isernia, gara nettamente dominata, trascinati da un super Ricciardi da 31pt ed oltre l’80% dal campo (perfetto in area, con 11/11).

Scauri invece affrontava una trasferta a dir poco complicata, in quel di Cagliari, formazione che insegue in nona posizione. L’incontro è stato tiratissimo, con i laziali ad aver la meglio di un solo punto dopo una bellissima rimonta.

In fondo alla classifica, gran prova di forza per Venafro contro una diretta concorrente per la salvezza, qual è Battipaglia. I campani vengono surclassati pesantemente (oltre 30 punti di distacco) e vedono così anche la formazione molisana staccarsi.

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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