GIRONE A

Omegna stravince il derby con Oleggio ed allunga in classifica sulle inseguitrici. È ancora una volta la difesa (migliore del campionato) a dominare l’incontro, permettendo agli ospiti di segnare solo 59 punti (che è poi la media stagionale di quelli subiti).

Cadono, come dicevamo, le inseguitrici: la Fiorentina infatti cede lo scalpo sull’ostico campo di Cecina, in volata, in un incontro dall’altissimo spettacolo dove gli attacchi hanno prevalso sulle difese. Entrambe le compagini han tirato con oltre il 60% dal campo, affrontandosi a viso aperto senza esclusioni di colpi. Cecina vince per un solo possesso (91-88), provando a rilanciarsi in classifica (è imbrigliata al momento nella zona play-out). Una sconfitta che non fa poi tanto male ai viola, visto che anche Milano, priva di Laudoni, si ferma. Perde infatti (seconda volta in stagione) con Valsesia. Gara condotta dai locali dall’inizio alla fine, in cui il primo parziale, chiusosi sul 31-14, risulterà evidentemente decisivo per le sorti del match.

Montecatini a valanga sulla PMS e recupera terreno sull’Urania, ora a -2, agganciando anche Piombino, uscita malconcia dall’incontro in quel di Pavia. Lombardi che dimenticano immediatamente lo scivolone interno prefestivo contro Valsesia, arrivato nelle battute finali. Un Pavia apparso più lucido e motivato, che chiude anzitempo l’incontro, allungando fin da subito nel punteggio (54-35 al riposo lungo). È un gioco da ragazzi, poi, mantenere tale gap fino alla fine del match.

Nonostante i nuovi innesti, apparsi anche abbastanza in palla, Livorno continua a perdere (sedicesima sconfitta consecutiva). Per 30’ tiene testa a San Miniato, ma i padroni di casa piazzano in apertura dell’ultima frazione un 11-0 mortifero che chiude l’incontro, costringendo la Libertas all’ennesima resa.

GIRONE B

Cento non conosce ostacoli: anche nella difficile trasferta a Faenza la capolista si impone, trascinata da uno strepitoso Vico (autore di 36pt). Gara dai due volti, in cui i biancorossi hanno dominato in lungo e largo, raggiungendo anche il +21. Ma i “Manfredi” non si abbattono ed anzi, con un immenso carattere ritornano fino al -3, accarezzando sul finale l’idea di sgambettare la battistrada.

Grosse difficoltà anche per Piacenza, che si impone di sole 2 lunghezze in quel di Desio. Gli uomini di coach Frates mettono in seria difficoltà la forte compagine piacentina, che ha la meglio solo nel finale di gara, molto concitato, in cui la partita sembrava aver preso un’altra direzione.

È questo un turno di campionato dai finali thrilling: anche a Lecco grandi emozioni, in una gara in cui Rimini comanda a lungo il gioco, salvo poi crollare sul beffardo tiro nei secondi finali di Maccaferri, perdendo di un solo punto.

Ci son voluti invece i tempi supplementari per decretare le sconfitte della Costa Volpino (contro Forlì) e Reggio Emilia. Gli emiliani non si son lasciati intimorire dalla forza dell’avversario: a Vicenza, infatti, l’incontro dura 50’, con padroni di casa quasi sempre in svantaggio (anche oltre la doppia cifra), che han la meglio di 1 solo punto (110-109), trascinati dalle assistenze di Svoboda e le segnature di Andrea Campiello (26pt).

Con la vittoria a sorpresa di Bernareggio su Crema (sempre terza, ma Lecco si rifà sotto), la classifica nella parte bassa comincia a definirsi. I lecchesi infatti si staccano definitivamente dalla terzultima posizione, provando così a rilanciarsi in campionato.

GIRONE C

Si interrompe a 15 la serie di risultati utili consecutivi per la capolista San Severo, che esce sconfitta dal tensostatico di Nardò di un solo punto. In un palazzetto incandescente i padroni di casa conducono una partita ai limiti della perfezione che sorprende gli uomini di coach Salvemini, sprofondati a fine terza frazione anche a -19. A nulla servirà poi, evidentemente, il ritorno prepotente dei “Neri”, che compiono uno sforzo immane per rientrare ma non riescono ad evitare la loro prima sconfitta stagionale.

Il vantaggio su Pescara resta invariato, +10, a seguito della netta sconfitta interna arrivata per mano di una strepitosa Bisceglie, al sesto sigillo consecutivo, con cui si rifà sotto in classifica (ora è a sole 2 lunghezze dal gruppo in seconda posizione). Amatori che viene così raggiunta da Recanati, vincente di misura a Senigallia, e Campli, che sfrutta un turno agevole andando a stravincere in quel di Cerignola.

Torna alla vittoria Teramo, che si impone nel complicato derby con Giulianova, in grado dopo i primi 20’ di condurre l’incontro. Ma con una strepitosa terza frazione (28-13), i biancorossi scavano un vantaggio importante che manterranno poi fino alla fine.

Civitanova dimentica immediatamente lo scivolone in quel di Pescara, vincendo dopo un supplementare il sentitissimo derby con Fabriano. Non bastano agli ospiti nemmeno l’apporto dei nuovi innesti, specie Marsili già in gran spolvero (22pt e 16r.). Dopo una pazzesca rimonta biancoblù, la tripla a fil di sirena di Gialloreto si stampa sul ferro. Nel supplementare, complice probabilmente l’importante sforzo compiuto dai “cartai”, Civitanova Marche domina e fa proprio l’incontro.

Seconda vittoria consecutiva per Porto Sant’Elpidio, che vince a valanga in casa del fanalino di coda Ortona, lasciandosi alle spalle quel pessimo momento (3 sconfitte consecutive), costatogli diverse posizioni. Una classifica che, in basso, vede appunto Ortona mestamente ultima e sola (alla 12esima sconfitta consecutiva), staccata adesso da Val di Ceppo Perugia vittoriosa, così come nel girone d’andata, contro un’insolita Matera, al secondo stop consecutivo.

GIRONE D

In vetta alla classifica tutto resta invariato: risultati che rispettano i pronostici.

Barcellona Pozzo di Gotto, non risente della partenza improvvisa dell’esperto play Bruni (andato in quel di Omegna e sostituito da Caroldi) e vince contro la Tiber Roma, mantenendo il passo dell’altra battistrada, qual è Palestrina, che grazie a sei uomini in doppia cifra, vince il derby con Scauri e conferma la buonissima forma e posizione in classifica, aspettando un passo falso della squadra siciliana, magari proprio nel prossimo turno (ci sarà Valmontone – Barcellona).

Una Valmontone abile e spietata vince in volata in quel di Cassino di sole due lunghezze, mantenendo la terza posizione in solitaria. Una sconfitta che costa caro alla compagine cassinate, viste le concomitanti vittorie di Salerno, nel derby in quel di Battipaglia (e così si stacca in classifica) e la straripante vittoria della LUISS in casa del Venafro, la cui classifica resta sempre molto preoccupante. In fondo alla classifica, infatti, nulla si muove: la Stella Azzurra, perdente in quel di Capo d’Orlando, occupa attualmente l’ultima posizione play-out (quintultima), ma distaccata dal terzetto che insegue a ben 3 gare di distanza (ed una ancora da recuperare).

Inseguitrici quali Venafro, Battipaglia e Patti, in netta difficoltà e che dovranno inventarsi qualcosa per stravolgere il proprio cammino in questo campionato, vista la situazione attuale in classifica. Anche perché Isernia, che occupa l’ultima posizione, è a sole 2 lunghezze di ritardo.

 

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