GIRONE A

Omegna rischia con Cecina, complice la pessima serata al tiro (in area non arriva al 40%). I toscani iniziano male, sfiorando i 20 punti di ritardo, per poi recuperare arrivando ad una manciata di punti ma pagano lo sforzo: la capolista vince e mantiene il vantaggio sulla diretta inseguitrice Fiorentina.

I viola, per aver la meglio sulla Sangiorgese, devono superarsi, specie in attacco, con Grande autentico protagonista e trascinatore (22pt e 31 di valutazione). Alla prossima basterà questo ottimo stato di miglior forma e contro la PMS (sempre penultima, dopo la disfatta, sul finale, contro Empoli) per l’accesso alle Final Eight di Coppa.

L’Urania Milano dà una dura lezione a Piombino, nonostante il suo buon momento. Marchio della casa meneghina resta l’attacco “stellare”, con Laudoni ancora una volta sopra i 20 punti, e Paleari, leader sotto canestro.

Montecatini, approfitta della sconfitta di Piombino per agganciarli in classifica, grazie alla netta vittoria sul fanalino di coda Livorno, che sta intervenendo sul mercato (Chiacig e Soloperto) per provare a ridare senso al proprio campionato.

Nelle retrovie: Alba, nonostante il nuovo arrivo Dell’Agnello, ex Libertas Forlì, già in gran spolvero (doppia doppia), perde con Oleggio che torna alla vittoria dopo ben 3 turni.

Varese ha affrontato Pavia in un momento alquanto delicato per loro (due sconfitte consecutive). Match sofferto che ha richiesto un OT per attribuire ai nipoti di Giulietta 2 punti d’oro in termini di classifica.

GIRONE B

Cento continua a stravincere anche fuori casa lasciando Reggio Emilia ferma in penultima posizione, a quota 6 punti ed allungando il divario dalle inseguitrici.

La sconfitta di Piacenza in quel di Rimini, seconda nelle ultime 3 gare, non soltanto permette l’abbozzo di fuga centese, ma le complica il cammino verso il primo obiettivo stagionale (Coppa Italia). Sarà costretta a chiudere il girone di andata con una vittoria da sudarsi in casa contro l’ostico Lugo.

Crema ospite sui difficili legni di Vicenza vince in volata, di una sola lunghezza e mantiene la terza posizione, raggiungendo proprio Piacenza (ma lo scontro diretto è sfavorevole). Lume di speranza acceso per la partecipazione al weekend jesino di Coppa.

Lecco prova a mantenere la scia di chi la precede, con una bella vittoria, molto sofferta ed arrivata solo nelle battute finali, contro Bernareggio.

Faenza a valanga su Desio, con ben dieci uomini a referto degli undici impiegati, che surclassano i lombardi grazie ad una prova corale di buonissima caratura, con percentuali a tratti spaventose (chiuderanno sfiorando il 60% dal campo).

La gara tra Padova ed Olginate ha dell’incredibile: un incontro bellissimo, in cui i padroni di casa ottengono con merito la posta in palio. A voler essere pignoli hanno peccato di “killer istinct” perchè raggiunto il +20, Padova si culla eccessivamente e lascia lentamente rientrare gli ospiti che, per un soffio, non portano il match all’overtime. Rimedia Lazzaro con un bel gioco da 3 punti ad 1 secondo dalla fine!   

GIRONE C

San Severo supera ogni ostacolo, uno alla volta! Vince ancora e si conferma capolista imbattuta. Il match in quel di Recanati era proibitivo ma è stato interpretato ancora una volta egregiamente. Sempre in vantaggio, fin dalle prime fasi di gioco, in grado di allungare anche fino al +16 i Neri accusano qualche passaggio a vuoto solo a cavallo tra la terza e la quarta frazione. Tanto basta ai leopardiani per  rientrare fino ad un solo possesso pieno di distanza. Ma gli ospiti, spinti dal solito encomiabile pubblico al seguito, rimettono a posto l’attacco e concludono 70 a 83. A Recanati il risultato costa una posizione.

Pescara, seppur priva di Bedetti (defezione che accompagnerà l’Amatori per qualche tempo), vince a Fabriano e, nonostante qualche brivido finale per il rientro dei locali, consolida la propria seconda posizione, adesso in solitaria. Un passo importante per staccare il secondo ticket di partecipazione alla Coppa Italia.

Campli perde nettamente a Matera, che dimostra - con questo sesto acuto -uno stato di forma smagliante che la rilancia in classifica: la seconda posizione adesso è a sole 2 lunghezze.

Il gruppone degli inseguitori in terza posizione è composto da ben sei compagini. Troviamo le altre due marchigiane, Senigallia e Civitanova Marche, entrambe vincenti rispettivamente con Val di Ceppo e Cerignola (che ha sfiorato il tiro mancino!). C’è Teramo, brava a mantenere i nervi saldi nel derby che racchiude sempre fascino ed insidie. La We’re infatti parte forte e chiude i primi due quarti in vantaggio.Gli uomini di coach Bianchi non si lasciano intimorire e, al rientro sui legni, rimettono a posto le medie realizzative allungando nel finale. Ortona resta sempre ultima assieme a Perugia.

Momento magico anche per Bisceglie: a Dicembre non ha mai perso ottenendo il quarto risultato utile consecutivo, ultimo con Porto Sant’Elpidio. La classifica pare ora aver più senso per la società che ha dimostrato pazienza certosina dinanzi alle molteplici avversità di inizio campionato.

Situazione opposta per Giulianova, che non riesce a dar continuità vincente al suo operato. Anche Nardò è corsara al PalaCastrum e aggancia in classifica proprio i giallorossi, a quota 12 punti.

GIRONE D

Brutta sconfitta per la capolista Barcellona, che perde sul difficile campo di Salerno. Ne consegue una leadership non più solitaria, con la compagine campana adesso a sole 2 lunghezze di ritardo. Palestrina, grazie alla vittoria in quel di Catanzaro, aggancia proprio la formazione sicula, anche se, avendo perso pesantemente lo scontro diretto, è al momento seconda e ottiene la sua meritata partecipazione alla Coppa Italia.

Valmontone tiene il passo delle suddette compagini, vincendo contro l’ostica Sestu ed è ora anch’essa ad una partita di ritardo dalla vetta.

Ottava vittoria consecutiva per Cassino, che si rifà sotto in classifica (quinta, in solitaria) e cerca di dimenticare i guai di inizio campionato di cui abbiamo ampiamente parlato. L’ultima affermazione è arrivata contro  Isernia che seppur fanalino di coda ha provato di tutto per interrompere la striscia.

In fondo alla classifica, in attesa del recupero di Battipaglia (sempre ultima) contro la Stella Azzurra, c’è stato uno spettacolare incontro in quel di Patti, nello scontro diretto tra i padroni di casa e Venafro che, vista la classifica attuale delle due squadre, aveva un peso specifico importante. I molisani infatti erano +2 in classifica e volevano conservare la propria quartultima posizione e, magari allungare proprio sugli arancioneri. Equilibrio che ha contraddistinto tutto il match, in cui non son bastati i 40’ regolamentari. Nell’overtime, sono i padroni di casa ad aver la meglio, seppur di una sola lunghezza.

 

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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