GIRONE A

Omegna è ad un passo dal certo primo posto al giro di boa. Con la vittoria anche nell’ostico campo pavese, dove l’Omnia Basket ha fatto vittime illustri, adesso è ad una sola gara da questo primo importante traguardo che la società aveva prefissato ad inizio stagione.

Dopo lo scivolone in quel di San Giorgio, Milano è tornata a far la voce grossa, con due nette e straripanti vittorie ravvicinate, rispettivamente con San Miniato ed a Varese ma, a due giornate dal termine, non potrà più sbagliare, sperando che la Fiorentina, vincente nettamente nello scontro diretto con Montecatini, commetta un passo falso. Ciò le garantirebbe l’accesso alla Coppa Italia; in caso contrario, sarà un primo duro colpo per una squadra, l’Urania, allestita per vincere tutto.

Momento magico per Piombino, che inanella la quarta vittoria consecutiva, grazie all’acuto, seppur di misura, con Oleggio dopo un overtime, e si porta in terza posizione in classifica, superando l’Omnia Basket Pavia e braccando adesso Milano, che la precede a 2 sole lunghezze, sua prossima avversaria in campionato.

La classifica corta, nelle zone medio-basse, lascia ancora aperto ogni scenario e speranza per chi, inanellando una serie di risultati utili consecutivi, non ancora trova continuità nei risultati, quindi si ritrova nei bassifondi del raggruppamento. Ne sanno qualcosa Cecina (due importantissime vittorie consecutive) e la Sangiorgese (ben 3, con vittime illustri, quali Milano e Pavia), adesso a centro classifica a quota 12 punti.

Resta sempre ultima Livorno, ferma ancora a 0 punti, che ingaggia sotto le plance il forte ed esperto Soloperto per dare una scossa, oltre che sostanza, al proprio campionato, non ancora compromesso (si ricordi il caso Venafro, Girone D, che, a fine girone d’andata, aveva 0 punti, per poi sfiorare la salvezza diretta, arrivata poi al primo turno play-out).

GIRONE B

È Cento la seconda squadra a raggiungere, con 2 turni d’anticipo, la Coppa Italia. Dopo la sconfitta in quel di Piacenza, costata temporaneamente la seconda posizione, non si è disunita affatto, anzi ha fatto quadrato ed ha continuato ad imporre il suo gioco e surclassando le malcapitate avversarie (Palermo e Rimini le ultime vittime).

Il brusco scivolone infrasettimanale a Forlì, costa la prima posizione a Piacenza, rimasta in vetta per pochissimi giorni, riuscendo poi a riprendersi immediatamente con Padova, con il solito attacco stellare (oltre 100 punti segnati), ma concedendo ancora troppi punti agli avversari, soffrendo così fino alla fine.

La sconfitta che non ti aspetti: Lecco perde il derby in quel di Desio e saluta praticamente le prime due posizioni. Risultato pesante per entrambe le formazioni, in quanto la formazione lecchese, con la concomitante vittoria di Crema (al quinto sigillo consecutivo), perde anche la terza posizione, a vantaggio proprio di quest’ultimi. Per Desio invece, son punti fondamentali e, grazie alla quinta vittoria nelle ultime sei uscite, stravolge la propria classifica, allontanandosi prepotentemente dalle retrovie.

Zone basse della classifica in cui ritroviamo Palermo e Reggio Emilia in penultima posizione, appaiate a 6 punti, grazie alla vittoria nello scontro diretto dei palermitani, che non vincevano da un mese esatto, quando si imposero su Rimini (quei Crabs che, al momento, li precedono in classifica a 2 sole lunghezze).

In ultima posizione invece resta sempre Costa Volpino, che non riesce proprio ad invertire la rotta. Ennesima sconfitta, ennesima imbarcata, per una squadra eccessivamente giovane ed inesperta che, a meno di miracoli sportivi  rischia di salutare anzitempo la permanenza in questa categoria.  

GIRONE C

Secondo turno infrasettimanale che non impensierisce la capolista San Severo, indisturbata nella sua leadership nel girone. Quella di giovedì è stata una trasferta alquanto insidiosa, con Teramo abile ad imbrigliare il gioco della battistrada, facendole segnare solo 55 punti (ma pur sempre 2 in più dei biancorossi), complici le bassissime percentuali dal campo (un misero 30%). Anche contro Civitanova, il tiro dalla lunga stenta ad entrare, meno del 30%, ma San Severo fa di necessità virtù, costruendo la tredicesima vittoria consecutiva dominando nel pitturato.

Staccate, a ben 10 punti di ritardo, troviamo un terzetto, composto da Campli, Recanati e Pescara. Alle prime due fa male questo doppio turno ravvicinato, nel quale arriva una sconfitta a testa, rispettivamente con Bisceglie e Matera (che si son riprese alla grande ed evidentemente le “peggiori” squadre da affrontare in questo momento). E poi c’è Pescara, che piazza la terza vittoria nelle ultime quattro uscite (anche per l’Amatori, è la sola Matera a sporcare il suo buon momento).

Crolla Porto Sant’Elpidio che, dopo aver raggiunto il secondo posto ed assaporato l’idea Coppa Italia, un doppio turno da referto giallo ribalta la propria classifica (adesso è risucchiata nel gruppone a 14 punti, nella lotta alle posizioni basse play-off).

Gruppo in cui ritroviamo Civitanova e Teramo, entrambe in uno stato di forma ottimale, ma costrette ad alzare bandiera bianca perché, appunto, affrontavano la capolista.

Ci sono poi Senigallia e Matera. Partite entrambe con il freno a mano tirato, hanno trovato il bandolo della matassa, ricominciando a giocare come possono e come sanno, dando un senso, adesso, alla propria classifica (la stessa, eccezion fatta per la prima posizione, è molto corta). In settimana c’è stato anche lo splendido scontro diretto, vinto dai marchigiani, complice una défaillance difensiva di Marra che, sul tiro della disperazione a fil di sirena di Paparella, commette un ingenuo fallo sul tiratore, regalando 3 liberi ed una vittoria già in tasca.

Anche Bisceglie prova a scalare la classifica, grazie a 3 vittorie consecutive, staccando la zona hot della classifica.

Nardò continua ad essere sfortunata, perdendo le ultime 2 uscite di misura. I finali punto a punto, non fanno per gli amaranto, che si fanno raggiungere a quota 10 punti da Cerignola, vincitrice dello scontro salvezza con Fabriano, staccata così in classifica.

Val di Ceppo ed Ortona si contendono l’ultima posizione. Gli umbri non vincono da metà novembre (ultima gioia contro Teramo). Ancor più critica è la situazione di Ortona, che vinse 3 gare consecutive nelle prime quattro uscite, per poi soccombere (anche pesantemente) ad ogni altro avversario.

GIRONE D

Barcellona Pozzo di Gotto, dopo aver perso una sola volta in questa stagione, in casa dell’allora ex capolista LUISS, continua a stravincere in ogni palazzo ed ora è pronta al big match della quattordicesima di campionato, che andrà in scena a Salerno e, una eventuale vittoria giallorossa, le garantirebbe, con un turno d’anticipo, la partecipazione alla Coppa Italia di categoria.

Palestrina resta sempre alla finestra, aspettando un secondo passo falso della battistrada, che la precede in classifica di 2 sole lunghezze (e con scontro diretto a favore). Dopo la brutta debacle in Trinacria, costata la seconda sconfitta stagionale, i laziali sono in record aperto di 5 vittorie consecutive, grazie al solito attacco stellare, da oltre 85 punti a partita segnati.

Doppio turno agevole per Cassino, che ritrova anche il rientrante Bagnoli, già in splendida forma, ed allungano così a 7 gare la striscia vincente. Risultati utili che la portano a ridosso di Salerno e Valmontone, a quota 20 punti, con i primi ad avere un calendario proibitivo (nelle prossime ultime due gare, affronteranno infatti la prima e la seconda forza del campionato).

Buon momento per la Stella Azzurra Roma che, grazie a due vittorie nelle ultime tre gare disputate, entrambe arrivate lontano dal parquet amico, si rilanciano nuovamente in classifica, staccandosi nettamente dal fondo della classifica.

Delicatissima è la zona calda del raggruppamento: Venafro è quartultima, in ritardo di 4 lunghezze da chi la precede, mentre di una sola gara rispetto al terzetto in ultima posizione (formato sempre da Isernia, Battipaglia e Patti). Non son bastate, per loro, le buone prestazioni dei singoli: nonostante un Rinaldi da 30pt e 38 di valutazione, devono cedere anche alla Stella Azzurra, subendo la terza sconfitta consecutiva (la sesta nelle ultime sette uscite).

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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