GIRONE A

La capolista Omegna dimentica egregiamente il recente stop in quel di Milano, travolgendo la malcapitata Empoli, nonostante qualche problema fisico di troppo ed infermeria alquanto piena. Nella prima parte di gara, si limita a studiare l’avversario, mantenendo un discreto vantaggio. Nella seconda metà di gara, le basta accelerare per chiudere definitivamente il match.

Sconfitta a sorpresa in quel di San Giorgio su Legnano per l’Urania Milano, che getta alle ortiche il risultato strepitoso contro Omegna, perdendo non soltanto contatto dalla vetta, ora nuovamente a 4 lunghezze, ma anche la seconda posizione (adesso è quarta, a pari punti con Pavia, tornata vincente contro Valsesia).

La Fiorentina infatti approfitta dello scivolone meneghino e, fermando la corsa della lanciatissima Oleggio (arrivava nel capoluogo toscano con 4 successi consecutivi), resta in scia della battistrada, in seconda posizione solitaria.

In fondo alla classifica ci sono stati importanti risultati: l’undicesima sconfitta di Livorno, che resta ultima a 0 punti, fa ancor più male ai labronici in quanto il gruppo in terzultima posizione si è mosso in blocco, vincendo i rispettivi incontri, quindi allungando ulteriormente il distacco in classifica.

Alba, vince nettamente proprio con i toscani; la Sangiorgese, come già detto, compie l’impresa contro l’Urania; e poi c’è Varese che torna al successo, dopo tre stop consecutivi, soffrendo tanto contro Moncalieri (rinforzatasi grazie al ritorno di Merletto), che resta in penultima posizione, a 2 punti.

GIRONE B

Sabato è andato in scena uno dei match più sentiti e più belli di questa stagione. In campo vi era lo scontro al vertice tra Piacenza, seconda fino a quel momento, che ospitava Cento, seguita da 200 tifosi. Spettacolo in campo e sugli spalti. I padroni di casa, nel finale, danno la zampata vincente al match ed agganciano proprio i centesi, superandoli così nel raggruppamento. Nonostante fosse un derby, nonostante fosse una partita sentitissima anche in termini di classifica, la correttezza e la sportività non sono mancati. Grande pagina di sport!

Poteva approfittarne Lecco, poteva ricucire parzialmente il ritardo, ma a Padova, quest’anno, è quasi impossibile passare (la sola Cento ci è riuscita fin’ora). Conserva sempre la terza posizione, ma si rifà sotto Crema, anch’essa a quota 16 punti, grazie al successo nel difficile campo di Olginate. Vittoria importante contro una squadra ostica ed imprevedibile.

Vicenza si fa acciuffare da Forlì (questi ultimi corsari proprio in veneto) e da Faenza, in grado di vincere per la prima volta lontana dalle mura amiche, in uno dei campi più difficili del girone, qual è quello di Lugo, trascinata dal solito Venucci (22pt) e dal solido attacco (oltre 90 punti segnati fuori casa).

In fondo alla classifica, le posizioni si cominciano a definire: Reggio Emilia vince in quel di Costa Volpino, sempre ultima, ed allunga su Palermo, che sta nel mezzo. Ai siciliani non basta il nuovo arrivato Cecchetti (già in doppia doppia): restano in partita contro la buonissima Bernareggio solo per 2 quarti, per poi capitolare già nella terza frazione, non riuscendo più a rientrare.

GIRONE C

Su 64 compagini in Serie B, San Severo resta l’unica imbattuta dopo 11 turni ed è anche la sola ad aver staccato anzitempo il pass per la Coppa Italia. Prestigioso piccolo traguardo raggiunto grazie alla netta vittoria su Fabriano, che resta sempre ultima. Risultati che fanno ben sperare ma che non devono illudere: il gruppo c’è, già ben amalgamato fin da inizio campionato con grandi meriti a tutto lo staff tecnico. Ma non bisogna cullarsi del vantaggio imponente già accumulato ed essere pronti a non disunirsi alle eventuali prime difficoltà: le insidie sono dietro l’angolo.

Gruppetto delle inseguitrici che si riduce a tre sole squadre: Recanati vince contro la modesta Val di Ceppo Perugia, al secondo stop consecutivo e sempre ultima a quota 6 punti; c’è poi Campli, che vince allo scadere grazie al canestro di Ponziani contro Giulianova. A nulla serve la buona prestazione dei giallorossi, che devono ritirare il referto giallo, a fine gara, per la quarta volta nelle ultime quattro uscite, scivolando ulteriormente in classifica.

E poi c’è Porto Sant’Elpidio che si impone a Cerignola. Gli ofantini hanno ben interpretato il match, tenendo testa per 30’ alla più accreditata compagine marchigiana. Tra la terza e la quarta frazione però esce fuori l’estro e la forza degli ospiti, che recuperano il gap e gestiscono il successivo vantaggio nell’ultimo quarto, vincendo però di sole 2 lunghezze.

Si ferma, nell’anticipo del sabato sera, Senigallia nella lunghissima trasferta in quel di Monteroni, contro Nardò. I “padroni di casa” vincono la seconda gara consecutiva, con cui si rilanciano in classifica, avendo prepotentemente staccato il gruppo in ultima posizione.

Sconfitte anche per Teramo e Pescara. I primi, vengono surclassati in quel di Civitanova Marche, con un passivo che sfiora i 30 punti, in una gara il cui risultato dice tutto: approccio molle degli abruzzesi, con padroni di casa a condurre fin dalla prima azione senza alcuna velleità.

Pescara viene sconfitta invece dalla ritrovata Matera, a cui comincia a riuscire tutto: la striscia positiva si allunga a quattro vittorie e, dopo tanto tempo, ritrova la zona play-off.

Prima importante vittoria casalinga per Bisceglie: al PalaDolmen  finalmente  si gioisce. Dopo 3 mesi, l’infermeria è vuota e coach Sorgentone può allenare a pieno regime un gruppo solido e di spessore. Dopo aver sfiorato la vittoria a Recanati, dunque, arriva il primo acuto interno stagionale contro un’Ortona allo sbando (settima sconfitta consecutiva). Che sia questa la vittoria scaccia crisi?

GIRONE D

Barcellona sempre più leader di questo girone: vince e convince, anche in Sardegna, contro Cagliari, con un Grilli in meno, ma un gruppo sempre pronto a dare il massimo apporto in ogni reparto. Trascinata da Bruno (26pt), nell’anticipo del giovedì sera, ha avuto la meglio su Vanuzzo e compagni, galvanizzati da un ottimo risultato in quel di Patti, ottenuto pochi giorni prima.

Palestrina e Valmontone restano in scia, aggrappati a 2 lunghezze di ritardo (ma entrambe con scontro diretto nettamente sfavorevole): i primi stravincono il derby in casa della LUISS; i capitolini le provano tutte, con il solito Beretta sugli scudi (22pt, 13r. e 35 di val.), ma lo strapotere prenestino è notevole, specie in attacco, con ben 6 uomini in doppia cifra (tra cui anche il rientrante Gatti, alla sua prima in questa stagione).

Valmontone invece deve sudare, e tanto, contro Isernia, in una partita sulla carta dal risultato scontato, ma non nella pratica. Si assiste infatti ad un anomalo e spumeggiante match, in cui gli attacchi hanno trovato percentuali importanti, specie quello molisano (tireranno con il 50% oltre l’arco), con uno show che è valso il prezzo del biglietto (risultato finale 96-90).

La quinta vittoria consecutiva di Cassino, straripante e di carattere contro Capo d’Orlando (ben 110 punti segnati), le permette di scalare ulteriormente la classifica, agganciando in quinta posizione la LUISS Roma.

Risultato a sorpresa invece in quel di Salerno: i padroni di casa, infatti, si fanno sorprendere da una Catanzaro che arrivava con gli sfavori del pronostico ma, appunto, più libera mentalmente per far risultato… riuscendoci!

In fondo alla classifica segnaliamo la fondamentale vittoria di Patti nello scontro diretto a Battipaglia, dopo un overtime acciuffato grazie ad un ultima frazione regolamentare esemplare, in cui hanno ricucito il gap (oltre la doppia cifra), per poi aver la meglio nei 5’ aggiuntivi. Ed ora, son terzultimi.

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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