GIRONE A

Omegna ancora a punteggio pieno, grazie alla vittoria (quinta consecutiva) in quel di Livorno. Domina in lungo e largo la squadra piemontese, che conduce l’incontro fin dai primi minuti, con i labronici in grado di reggere l’urto fino a metà gara, per poi cedere di schianto e veder vincere, nuovamente, gli avversari (sono ancora fermi a 0 in classifica).

Sono in tre le inseguitrici in seconda posizione: dopo la pesante sconfitta contro la capolista, la Fiorentina torna a vincere in quel di Empoli, con un sonoro ventello rifilato ai padroni di casa.

C’è poi Milano, che supera in scioltezza Oleggio, grazie al solito super Laudoni (28pt), ancora una volta mattatore dell’incontro. Una convincente ed esuberante vittoria, la quarta di fila, con cui l’Urania si prepara al meglio, quantomeno mentalmente, ad affrontare il big match, nel turno infrasettimanale, contro Montecatini.

Questi ultimi chiudono il gruppo di inseguitrici, grazie alla vittoria sul fanalino di coda Alba, che per 20’ sogna il primo acuto stagionale, chiudendo sul +9. Ma i termali, al rientro dagli spogliatoi, cominciano a bombardare la difesa ospite, che crolla e, alla fine, soccombe alla forza toscana.

Brutta sconfitta interna per Piombino, che cede il passo a Valsesia. Al Palatenda, gli Eagles si regalano una strepitosa vittoria, agganciando proprio i toscani in classifica e complicano il loro cammino, vista la difficile settimana cestistica che si prospetta.

La sorpresa di giornata arriva da San Giorgio sul Legnano, dove i padroni di casa vengono sconfitti, dopo un overtime, dalla PMS, alla sua prima vittoria in questo campionato. Moncalieri, per gran parte della gara, si è affidata molto al tiro dalla lunga distanza e, grazie a buone percentuali (oltre il 40) ed un Ianuale da 24pt, riesce ad aver la meglio sulla Sangiorgese, lasciando Alba e Livorno in ultima posizione, ancora ferme al palo.  

GIRONE B

Pur non brillando, Cento fa cinquina e mantiene il primato solitario. Lugo prova a vincere la prima gara fuori casa (imbattuta tra le mura amiche, situazione opposta quando è in viaggio), mettendo subito pressione ad una squadra, quella centese, molto imprecisa, specie dalla lunga (tirerà con un misero 18% dai 6.75). L’allungo decisivo arriverà nella terza frazione, mantenendo poi un discreto vantaggio fino a fine gara.

Tengono il passo Crema e Piacenza. I lombardi superano agevolmente Padova. Le ostilità durano per i soli primi due quarti: l’energia e la maggior precisione dei padroni di casa, fanno man mano allargare il gap tra le due squadre e la partita è bella che chiusa anzitempo.

Piacenza vince un delicato e complicato match contro Faenza. Gara dai due volti, con ospiti che partono, nella prima parte di gara, sottotono, subendo troppo l’offensiva della compagine biancorossa, rimasta per lunghi tratti con un vantaggio ben al di sopra della doppia cifra, rivelatosi poi, nonostante un’ottima e poderosa rimonta, troppo per poter avere la meglio.

Perde ancora terreno la Tremarossa Vicenza (secondo stop consecutivo), uscita sconfitta nettamente sull’ostico parquet lecchese. Nonostante i due lunghi Campiello e Corral (che chiudono entrambi a 21pt), Lecco domina nettamente sotto le plance (la lotta a rimbalzo è vinta 47-27, con ben 17 carambole offensive catturate) ed una terza frazione magistrale (25-9), con cui meritatamente portano in cascina altri 2 punti.

Pesantissima debacle interna per Palermo, che subisce un pesante trentello, segnando decisamente troppo poco (solo 44 punti), dalla buonissima Olginate, che tanto bene sta facendo in questa prima parte di campionato (le due sconfitte fin’ora rimediate, entrambe di misura, sono arrivate dopo aver lottato ad armi pari con le avversarie).

Va peggio ad una inguardabile Desio: non arriva a 50 punti segnati, subendone oltre 70 da Reggio Emilia (prima vittoria per loro) e restano così tristemente in ultima posizione a quota 0 punti in classifica.

GIRONE C

San Severo non si fa sorprendere dall’incerottata Val di Ceppo e continua il suo cammino al vertice in solitaria. Quinta vittoria in questo campionato, arrivata nettamente contro gli umbri che lamentavano due defezioni importanti (Meschini e Casuscelli). Vittoria doveva essere, e vittoria è stata, davanti al proprio pubblico ed alle mura amiche (finalmente ritornati al Pala Castellana). Strapotere in ogni settore, con un gap che a fine gara segnerà il +25, merito anche delle seconde linee (che sempre più, tali non sono), che hanno ripagato la fiducia di coach Salvemini (21 punti arrivati dalla panchina). Tutto molto bello!

Si ferma ancora Giulianova che subisce un brusco stop interno per mano di Senigallia. Gara in cui gli ospiti hanno comandato il punteggio fin dalle battute iniziali, che allungano e scappano via sul finire della seconda frazione (24-42). Lo sforzo per ricucire il gap è tale da non permettere poi alla compagine abruzzese di rientrare, restando così a quota 6 punti in classifica.

Nardò è ancora priva di Rodriguez (per lui un mese di stop) ma, nonostante tutto, segna oltre 100 punti e si regala una fondamentale vittoria contro la sorprendente Ortona, in una gara dal risultato altissimo (101-94). I salentini hanno puntato tutto sulla fase offensiva, grazie a buonissime percentuali, specie in area (sfiorando il 70%) e con Potì che ne fa 33, mentre Bjelic va in doppia doppia (23pt + 13r.).

Teramo conferma il proprio stato di forma ottimale, vincendo in quel di Cerignola grazie ad una buonissima prestazione corale (gli otto uomini scesi in campo, hanno dato il loro importante contributo, andando tutti a referto) e, così, si rilanciano in classifica (sono ora nel gruppone in seconda posizione).

Si rialza Porto Sant’Elpidio, dopo due stop consecutivi, nell’ostica trasferta pescarese: al PalaElettra, è battaglia vera, con un’Amatori troppo distratta nella parte centrale del match. Ma, nonostante un lento recupero biancorosso, è la compagine marchigiana a gioire.

Anche Campli e Recanati tornano alla vittoria, rispettivamente con Fabriano e Civitanova. I Farnesi, trascinati dall’ottimo Ponziani (24pt), vincono una gara equilibratissima, in cui gli ospiti non hanno affatto demeritato e mai mollato.

Civitanova non riesce a ripetersi, dopo la vittoria interna con Campli: esce infatti sconfitta nettamente contro la ritrovata Recanati, in grado di raggiungere uno scarto intorno alla doppia cifra e mantenerlo fino a fine gara.

Annata stregata, almeno fino a questo momento, per Bisceglie. Nella durissima trasferta materana, nonostante il rientrante Castelluccia dopo un mese di stop, pronti-via ed è il lungo Antonelli a fermarsi: sembrava, ancora una volta, già tutto scritto. Ma Matera non fa i conti con il carattere ed il gran cuore dei pugliesi, che riescono a portare a casa la seconda vittoria stagionale, a tratti quasi insperata.

GIRONE D

La LUISS surclassa anche Barcellona e resta sola al comando. Strepitosa e netta vittoria dei capitolini che infliggono una dura lezione ai giallorossi (+19 finale), con ben 5 uomini in doppia cifra ed un sontuoso +15 a rimbalzo, dimostrando al momento di essere la vera squadra da battere.

Il derby tra Palestrina e Cassino non delude le aspettative: una partita bellissima, combattuta ad armi pari, il cui equilibrio si sposta a vantaggio dei padroni di casa a cavallo tra la terza e quarta frazione (con vantaggio che toccherà anche il +15). A nulla servirà poi il buon rientro cassinate, se non a ricucire un gap, che sarebbe stato alquanto eccessivo.

Brutto scivolone interno per Scauri (secondo stop consecutivo), che perde pesantemente contro Venafro, alla loro prima vittoria in campionato. La compagine molisana sorprende fin dalle prime fasi di gioco con voglia, grinta e, soprattutto, tanti punti segnati (48 nei primi due quarti), mettendo tra se e i padroni di casa un gap importante (+15), che segnerà la partita, mettendo al sicuro il risultato.

Arriva la prima vittoria casalinga per Sestu e sale a quota 6 in campionato. Dopo un primo quarto equilibrato, dal punteggio basso (13-14), in cui le compagini si son studiate, i Pirates prendono subito il largo, dominando poi il match fino alla fine, con una gran prestazione sia difensiva che offensiva.

Alla Tiber Roma, ci son voluti ben 2 overtime per avere la meglio su Catanzaro: punteggio d’oltre oceano (107-104) con spettacolo, per gli spettatori paganti, che non è sicuramente mancato.

In coda, Patti resta sola in ultima posizione con 0 vittorie, a seguito della nuova sconfitta (esterna) in quel di Isernia, che finalmente muove anch’essa la classifica, trascinata da uno strepitoso Patani (25pt e 14r.).

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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