GIRONE A

Omegna è inarrivabile anche per la forte Fiorentina, che prende una imbarcata in terra piemontese. Ci si aspettava una gara tiratissima, ma il tabellone recita 92pt segnati, 20 in più dei viola, grazie ad un super Benedusi (20pt) e Brigato bombardiere (5/7 dalla lunga distanza), che surclassano i toscani.

All’inseguimento, ad una gara di ritardo, troviamo un nutrito gruppo, che agganciano quindi la Fiorentina. C’è Piombino, che vince come da pronostico a Moncalieri, anche se prova a complicarsi la vita da sola nella prima parte di gara, complice anche le troppe perse (saranno addirittura 20 a fine partita).

C’è poi l’incerottata Milano che espugna Alba con una prestazione convincente ma, come potevamo aspettarci, alquanto altalenante, viste le importanti assenze. Parte infatti subito forte la formazione meneghina, volando già nel secondo quarto oltre la doppia cifra di vantaggio. Ma le limitate rotazioni costringono l’Urania a giocare con il freno a mano tirato, quindi Alba ritorna sotto nel punteggio, grazie ad uno strepitoso Maino (22pt), che fa il bello e cattivo tempo, non riuscendo però a garantire ai suoi la vittoria.

C’è poi Montecatini che vince il derby contro Empoli, in una gara molto piacevole e, soprattutto, equilibrata. Nella terza frazione, i “termali” provano a scappar via, andando anche sul +14. Un allungo a cui segue una tardiva reazione empolese, che però evidentemente non basta per impattare ed avere la meglio sugli ospiti.

Anche Cecina aggancia la seconda posizione, vincendo la sua terza gara consecutiva contro una pimpante ma sciupona Sangiorgese. Una vittoria che vale doppio, visto com’è arrivata: ad inizio terzo quarto, infatti, la Sangio era sopra di 24 (37-61) ma, in soli 15 minuti, riesce a dilapidare questo apparente immenso vantaggio, con un suicidio sportivo che ha dell’incredibile.

In coda, Oleggio vince (seconda consecutiva) nettamente il derby in quel di Valsesia, grazie ad un attacco prolifico, con oltre il 50% dal campo (nelle prime uscite, era proprio la fase offensiva ad essere sotto accusa).

Resta ancora ferma al palo Livorno, uscita sconfitta pesantemente in quel di Pavia. Livornesi che segnano davvero tanto (è, fin’ora, il secondo miglior attacco del girone), ma è anche la peggior difesa, subendo oltre 90 punti lontani dalle mura amiche. Ne approfitta infatti anche Pavia, che risponde colpo su colpo all’attacco labronico, allungando definitivamente nella terza frazione.

GIRONE B

Cento cala il poker, a Bernareggio, e resta sola al comando. Gara che stenta a decollare nei primi minuti e punteggio alquanto basso dopo i primi 10’ (12-17). Nella seconda frazione la capolista accelera prepotentemente, con i padroni di casa non in grado di rispondere a detta offensiva. Il divario così si fa troppo pesante (+21 massimo vantaggio) e la neopromossa, a fine gara, è in grado solo di ridurre il passivo al di sotto della doppia cifra.

Le sconfitte di Vicenza e Crema, come dicevamo, lasciano Cento sola al comando. A Vicenza, arrivava la forte Piacenza che, in rimonta, vince ed aggancia la seconda posizione. Eppure, l’energia della Tremarossa, aveva fatto ben sperare, con due ottime prime frazioni, toccando anche il +15. La reazione dell’esperta Piacenza arriva al rientro dalla pausa lunga e, con il canestro di Perego a fil di sirena, vince una gara fondamentale.

Lecco impone la legge del più forte in casa propria, al termine di un match molto sentito ed equilibrato, nel derby con Crema (a cui non basta un Peroni da 24pt), che cade per la prima volta in questo campionato. 

Strepitosa ed incredibile vittoria di Faenza contro Forlì, che per tre quarti sembrava avere ben salde,  tra le mani, le sorti dell’incontro. Ma i Tigers non hanno fatto i conti con la voglia di rivalsa faentina, dopo questo inizio di campionato non di certo esaltante: fino a quel momento, infatti, i padroni di casa avevano segnato solo 37 punti ma, nella quarta ed ultima frazione, Venucci e compagni si trasformano, segnando ben 38 punti e vincono, poi, nettamente l’incontro.

Vincendo con Palermo in casa, Costa Volpino si regala la prima gioia di questo campionato, lasciando così, in ultima posizione, Reggio Emilia e Desio, sconfitti rispettivamente da Padova (anch’essa, ora, nel gruppo delle inseguitrici alla vetta) ed Olginate (trascinata da un super Tagliabue, 24pt).

GIRONE C

San Severo non sbaglia e resta prima, in solitaria, al comando della classifica in questa fase iniziale. Quarta vittoria su altrettanti incontri arrivata contro l’esperta e mai doma Matera. Partita decisamente piacevole, con i “Neri” vittoriosi meritatamente, mai sotto nel punteggio, arrivati anche ad un consistente vantaggio oltre la doppia cifra. Ma Matera, trascinata da Migliori (21pt), non si scompone e, a 5’ dalla fine, sotto di 11, rimonta prepotentemente, arrivando ad un solo possesso di distanza ma sprecando, poi, l’ultimo pallone.

Giulianova cade a Fabriano ed interrompe a 3 la striscia di vittorie consecutive. I giallorossi hanno lottato per tutti i 40’ di gioco, ma i troppi errori, le troppe perse (ben 18) hanno permesso agli uomini di coach Aniello di allungare nella parte centrale del match, mantenendo gli ospiti a debita distanza fino alla fine.

Terzo acuto consecutivo per Ortona, in casa contro Senigallia (che resta così ferma in ultima posizione a 2 soli punti). Marchetti (25pt e 9a.), continua ad essere cannoniere, metronomo e leader di questo gruppo che, dopo quattro giornate, si ritrova inaspettatamente al secondo posto.

Seconda vittoria consecutiva per Nardò contro una Bisceglie allo sbando. In una gara di certo non stellare, dal punteggio bassissimo (nessuna delle due compagini supera quota 60), con assenze pesanti da entrambe le parti, a spuntarla sono i salentini, apparentemente meno accreditati ma che stanno conducendo fin’ora un sontuoso campionato. Per Sorgentone ed i suoi uomini, invece, la situazione si complica; e domenica saranno in scena in quel di Matera.

Campli si ferma nuovamente (secondo stop consecutivo), sul parquet di Civitanova Marche. Dopo una prima frazione da dimenticare, i farnesi ritornano sotto nel punteggio, riuscendo anche a raggiungere la doppia cifra di vantaggio (+11 al 27’). Ma nelle battute finali dell’incontro, i padroni di casa, trascinati da un sontuoso Coviello (32pt), rimontano e vincono il match.

Netta e convincente è la vittoria di Teramo contro Porto Sant’Elpidio. Partita che, a parte la prima frazione di marca biancoblù, è stata poi gestita dai biancorossi, che così dimenticano immediatamente la deludente sconfitta rimediata a Senigallia.

Arriva la prima gioia, la prima storica vittoria in questa stagione anche per la Udas Cerignola, sull’ostico campo di Senigallia, nonostante la partenza anzitempo di Iannilli.

Il punteggio alla fine della prima frazione recita 3-20, divario mantenuto fino a fine gara (60-79 il risultato finale): è questa l’immagine che racchiude la netta vittoria di Pescara in quel di Recanati, dopo due amare sconfitte consecutive. Recanati subisce così il secondo umiliante stop in questo campionato, che la vedeva partire con in favori del pronostico. L’avere giocatori non al meglio fisicamente non è certo un alibi per una squadra di questa caratura e per un allenatore, Coen, non abituato a subire passivi simili.

GIRONE D

Barcellona e LUISS continuano a camminare a braccetto in questa prima fase di campionato, restando le uniche due battistrada. I siculi vincono nettamente contro Scauri, grazie al solito attacco stellare (oltre 90pt quest’oggi), che non lascia scampo alla compagine ciociara che comunque si è ben comportata.

Comoda vittoria per la LUISS Roma, invece, che devasta Patti, restando ancora a 0 in classifica, rifilandole un pesantissimo trentello (seconda gara consecutiva in cui subiscono oltre 100 punti).

Big match stravinto da Palestrina contro una Valmontone apparsa spaesata. Il derby “delle colline” ha una regina che ha dimostrato il proprio strapotere: segnare 100 punti contro la forte Valmontone non è per tutti, specie con quelle percentuali (oltre il 50% dal campo, sfiorando il 60% oltre l’arco). Non c’è tempo per godersi questa importantissima vittoria: sempre al PalaIaia arriva Cassino.

Una Cassino che torna a sorridere, dopo la pesante sconfitta contro la LUISS. Prova a ritrovarsi la forte compagine rossoblu, grazie alla vittoria interna contro Salerno, in un campionato sfortunato, che non ancora la vede protagonista. Domenica il calendario non le sorride, imponendole la dura trasferta prenestina, ma tutti noi ci auguriamo che il carattere combattivo che contraddistingue la compagine cassinate, esca fuori: potremmo vedere un ottimo incontro.

Nel recupero infrasettimanale, Capo d’Orlando, con uno strepitoso secondo quarto (dove segna 33 punti contro i 17 ospiti), ha la meglio su Battipaglia, ed aggancia il gruppo in seconda posizione. Eppure gli ospiti, con una partenza aggressiva (0-11), avevano messo paura ai “Paladini”, costretti fin da subito a rincorrere. Una reazione che, come dicevamo, non si è fatta attendere, con un vantaggio poi mantenuto ed amministrato per tutto il match.

Il derby capitolino tra Tiber e Stella Azzurra dura soli 20 minuti, complice l’eccessiva condensa creatasi sul parquet, che costringe gli arbitri a rinviare ad altra data il recupero della stessa gara.

Sestu corsara a Venafro e inguaia i molisani. I Pirates vincono di misura, di soli 3 punti, trascinati da un super Vanuzzo (28pt), in una gara che gli ha visti quasi sempre avanti nel punteggio, ma con un vantaggio minimo, mai in doppia cifra. Venafro, dopo questo inizio, rivede i fantasmi della passata stagione (un intero girone d’andata a quota 0).

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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