GIRONE A

Si allunga la classifica: vincono quasi tutte le compagini della zona play-off, eccezion fatta per San Miniato, che perde in casa della capolista Omegna. Raggiunta la prima posizione in prossimità del giro di boa, sta ormai consolidando il primato a suon di nette vittorie, aiutata anche dal pessimo periodo della Fiorentina. I viola infatti non hanno brillato nell’ultimo periodo, subendo alcune sconfitte dolorose, come l’ultima nel precedente turno, in casa contro Piombino, che l’ha così raggiunta in seconda posizione. Tornano alla vittoria contro il fanalino di coda Domodossola, sebbene non abbiano brillato come sanno, giungendo alla vittoria solo nei minuti finali.

Complicata e a fil di sirena arriva la vittoria per Piombino, alla sesta vittoria consecutiva. È ormai una costante degli ultimi tempi per i toscani, imporsi nell’ultimo giro di lancette (già la terza gara negli ultimi quattro incontri), dimostrandosi squadra esperta e fortemente cinica. Fa molto male la partenza del bomber Migliori (destinazione Chieti) a Montecatini: la trasferta in quel di Vigevano ha rappresentato una disfatta, una gara a senso unico in cui i padroni di casa, nonostante alcune pesanti defezioni, danno una sonora lezione ai termali (+22 finale).

Tonfo pesantissimo per Pavia, che cade nettamente a San Giorgio, con la classifica nuovamente preoccupante. In settimana inoltre, il lungo Iannilli ha appeso la canotta bianconera per trasferirsi a Matera, complicando ulteriormente le cose. Prova convincente e vittoriosa per Cecina, che prova a sperare e riaprire i giochi salvezza. A Valsesia infatti arriva la seconda vittoria nelle ultime tre uscite, accorciando parzialmente la classifica nella zona rossa. I toscani costruiscono la vittoria nella prima frazione, dove sono belli e spietati (13-28), mettendo così, tra sé e gli avversari, un gap poi incolmabile, mantenuto fino alla fine.

GIRONE B

Il fattore campo stavolta non ha fatto scherzi: tutte le compagini han vinto tra le mura amiche, con diversi risultati inaspettati. Partiamo subito dalla capolista Cesena che si lascia sorprendere da una Lecco in gran spolvero, con il proprio quintetto tutto in doppia cifra, riuscendo così ad agganciare il treno play-off. Non ne approfitta Faenza, che cade ancora (terza consecutiva). Padova appare più in palla, a tratti superiore ai Manfredi, con un risultato finale che recita una meritatissima vittoria, mantenendo la terza posizione ed accorciando proprio su Faenza in classifica (-2).

Orzinovi soffre ma vince, dopo un supplementare, il derby con Bernareggio, trascinata da un Tassinari autore di una gara monstre (si fermerà a quota 32pt). Confermata dunque la terza posizione e mantenuto il vantaggio sulle inseguitrici, tra cui spicca l’Urania Milano, che vince nettamente contro San Vendemiano che, dopo l’ottimo momento, incappa nella seconda sconfitta consecutiva.

Ozzano resta ferma al palo, nonostante i pronostici dell’incontro erano tutti dalla loro. A Lugo infatti, accade l’impensabile in un rocambolesco finale non adatto ai deboli di cuore: rimessa ospite ad una manciata di secondi dal termine e canestro. Sembra finita ma l’urlo emiliano resta strozzato. Seravalli, da centrocampo, segna un buzzer beater che regala la vittoria ai propri e, soprattutto, lasciando per la prima volta in stagione l’ultima posizione.

In fondo alla classifica, Reggio Emilia vince di misura lo scontro salvezza con Desio e inguaia definitivamente i lombardi, condannandoli all’ultima posizione solitaria.

GIRONE C

E son 16… sul campo! Una Cestistica da grandi numeri, anche quest’anno, che non conosce ancora sconfitta. Dopo aver riposato, ancora un nuovo acuto in quel di Bisceglie, accompagnata da oltre 200 tifosi al seguito; un derby condotto nettamente per 35’, con anche il +16 come massimo vantaggio toccato in più occasioni, salvo poi dilapidare tutto (complici le uscite di alcuni uomini chiave per falli) e, addirittura, arrivare al 50esimo per aver la meglio su Bisceglie. Ma, ancora una volta, dunque, la differenza si è palesata.

Pescara, in un finale da urlo, strappa la vittoria interna nel derby con la coriacea Teramo, che non riesce a vincere. Ancora un volta, i teramani sfiorano il colpaccio giocando per lunghi tratti ad armi pari contro una compagine ben più quotata. A nulla però è valsa la bella rimonta, che li ha portati ad un passo dalla gioia, sbagliando con Aromando 2 tiri liberi a 2 secondi dall’ultima sirena, segno che lo sforzo è stato encomiabile ma… invano. Anche Fabriano allunga su Bisceglie (ora è terza a +2 sui pugliesi), grazie alla vittoria con Campli. Ciò che è doveroso sottolineare per i cartai sono le nuove “facce” che, da qui alla fine, noteremo in campo: hanno infatti inserito due colpi di assoluto spessore, quali Dario Masciarelli e Silvere Bryan (uno che ha calcato campi in cui pochi potranno esserci… da spettatori).

Chieti continua a vincere, sbancando il PalaElettra di Ancona (ai padroni di casa non basta il solito Centanni da 23pt), mentre Senigallia è alla terza vittoria consecutiva, vincendo nettamente con Catanzaro, ed aggancia anch’essa la quarta posizione. La Puglia sorride in questo turno di campionato, con altre due strepitose vittorie. Colpaccio esterno per Nardò, che si impone in quel di Civitanova Marche, trascinata dal duo Zampolli e Bonfiglio che sfiorano i 50 punti in due.

In zona salvezza, splendido acuto per Corato che, dopo tre sconfitte consecutive, ritrova il successo imponendosi su una buona Giulianova, a cui non basta uno strepitoso Ricci (31pt e 42 di valutazione). Con questa vittoria, i neroverdi allungano su Porto Sant’Elpidio e Teramo, tenendo aperta la possibilità di rientrare nella zona play-off.

GIRONE D

Cade la capolista Caserta che incappa nella seconda sconfitta stagionale: anche stavolta arriva in terra capitolina, sponda LUISS, con gli universitari che compiono l’impresa con una partita a tratti perfetta. Non ne approfitta Salerno, incappata nella seconda sconfitta consecutiva, in casa con Napoli e si lascia così raggiungere da Palestrina e Matera. I primi, trascinati dall’immenso capitan Rossi (26pt per lui), hanno la meglio nettamente sulla Viola Reggio Calabria. Difficoltà vere per Matera, costretta a sudare le cosiddette sette canotte per aver ragione della IUL Roma, tornata per una domenica una squadra temibile (non stava certo esprimendosi al meglio nell’ultimo periodo).

Momento magico per la Costa d’Orlando, alla terza vittoria consecutiva, asfaltando Valmontone e tornando così prepotentemente in corsa per la lotta play-off. Più scontata è invece la vittoria esterna di Scauri, che impiega 20’ per domare Pozzuoli, per poi gestire il match ed incrementare ulteriormente il gap finale.

In fondo alla classifica, il momento nero per Catania non si arresta, perdendo nettamente contro l’HSC Roma, tornata apparentemente quella di qualche mese fa. Una sconfitta meritata e prevedibile, che non fa muovere la classifica e, soprattutto, vede allungarsi la distanza da Palermo (+4), grazie alla pesante vittoria contro Battipaglia.

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

acapt 300x100giarnieri 300x100casalemarmi 300x100dyrectalab 300x100

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Continuando a navigare, cliccando qualsiasi link all'interno del sito o semplicemente scrollando la pagina accetti il servizio e l'utilizzo dei cookie.

Area Riservata