GIRONE A

Varese compie l’impresa e ferma la capolista. Il campo della Robor et Fides è quest’anno decisamente duro da violare; lo sa bene Firenze che, dopo aver dominato il match in lungo e largo (+22 al 31esimo), subisce la sontuosa rimonta dei locali, trascinati da un ispiratissimo Ferrarese (chiuderà con 32pt), che dapprima ristabiliscono l’equilibrio sul tabellone alla fine dei 40’ regolamentari e poi, all’overtime, vincono di misura. Ne approfitta immediatamente Omegna per ritornare in vetta, grazie alla agevole vittoria in quel di Siena, che resta penultima. Varese, così come Piombino, riducono il gap in classifica, a 2 soli punti, da San Miniato (ancora terza solitaria), che perde il derby proprio con Piombino, capeggiata da un super Fratto (23pt e 14r).

Altro risultato che non t’aspetti è la sconfitta interna di Pavia. Dopo essersi ripresi, con un filotto di 4 vittorie, hanno inserito nel proprio organico anche Torgano. Ma non basta nemmeno il rientro di capitan Di Bella: Empoli, spietata come non mai in trasferta (quarta vittoria esterna su sette incontri), è corsara, andandoci giù anche pesantemente (71-87). Questa è stata la giornata dei colpi di scena; anche a Montecatini, infatti, pronostico invertito, con Valsesia vittoriosa, grazie anche al rientro di due centri titolari e rotazioni fondamentali per loro, quali Gloria e Giorgi.

In fondo alla classifica, non cambia nulla: Oleggio ci prova, ma la Sangiorgese, solo nel finale, la sorpassa e mette in cascina altri due punti d’oro per la classifica. Nonostante questa sconfitta però, Oleggio conserva 4 punti di vantaggio su Siena e su una coriacea Cecina, che lotta a Vigevano, provando a bloccare (inutilmente) questa emorragia che dura ormai da troppo tempo (salgono a 7 le sconfitte consecutive). Infine, perde anche Domodossola, ad Alba, restando sempre fanalino di coda di questo girone.

GIRONE B

Pesante battuta d’arresto per la capolista Faenza, fermata da un’ottima Milano trascinata da un impeccabile Piunti (26pt + 11r), la cui serata è magica, riuscendo a stendere una delle compagini più in forma dell’intera Serie B, fermando il prolifico attacco emiliano, concedendo poco più di 60 punti. Quinto successo in sei match grazie alla quale continua la fase di risalita in classifica (sale in terza posizione).

Il tira e molla, in vetta, continua: nessun problema infatti per Cesena, in casa contro Olginate e, grazie a questa vittoria, torna nuovamente in prima posizione. Il risultato che però fa notizia è la sconfitta di Orzinuovi, dopo un overtime, sul campo del fanalino di coda Lugo. In un match in cui le difese han fatto acqua da tutte le parti, eccezion fatta per la prima frazione, i ravennati han mantenuto egregiamente il confronto, mantenendo fino alla fine il risultato in equilibrio. Il colpo di coda arriva proprio nel tempo supplementare, piazzando il break decisivo e chiudendo sul punteggio di 108-100.

Ozzano ha la meglio nel derby emiliano contro Reggio Emilia e mantiene la terza posizione, mantenendo così l’imbattibilità casalinga. Bella e fondamentale è anche la vittoria di Padova, che sbanca Bernareggio, confermando anch’essa l’ottimo momento e la terza posizione.

Quinta vittoria consecutiva per Lecco, che vince il derby contro Desio e risale, pian pianino, in classifica (il gruppo in terza posizione è a soli 2 punti). Per l’Aurora, invece, è notte fonda. Sesta sconfitta consecutiva e confermata la penultima posizione. Neanche la cura Giarelli ha sortito, quantomeno nell’immediato, il cambio di trend sperato: Crema perde ancora e resta bloccata a quota 6 punti. Il fondo della classifica è affollato (in 2 punti ci sono cinque squadre a contendersi le posizioni più scomode). Risalire la classifica, specie per quanto visto finora, sembra già una impresa titanica, visto che la “zona franca” è distaccata 6 lunghezze.

GIRONE C

San Severo sa solo vincere. È questo l’unico risultato che conosce la compagine giallonera fin dalla prima gara di campionato. Alcuni impegni decisamente complicati, altri meno ma il risultato è sempre lo stesso. Anche nell’ultima uscita, in quel di Fabriano, un campo caldissimo, con tribune gremite (circa 2500 presenze) e rumorosissime, dopo un inizio in sordina, strappa nella terza frazione, guidata dal reparto lunghi, e porta a casa il primo importante traguardo: per il secondo anno consecutivo, arriva anzitempo la certa partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia. Solo Pescara sembra in grado di tenere il passo, sebbene a 4 punti di ritardo, dalla battistrada. Vince la settima consecutiva regolando agevolmente Senigallia ed allunga sul gruppetto in terza posizione. Gruppo composto da Fabriano, Bisceglie (che ha riposato e, nel prossimo incontro, se la vedrà proprio con i “cartai”) e Giulianova, questi ultimi usciti malconci dalla dura trasferta in terra teatina.

Tutto semplice infatti per Chieti contro i cugini incerottati, favoriti infatti dalle importanti defezioni giallorosse (Ricci febbricitante si aggiunge ai non disponibili Angelucci e Ferraro, principali terminali offensivi). Scampagnata abruzzese per Nardò, che passeggia contro Campli (ennesima imbarcata farnese, con oltre 100 punti subiti).

Cade malamente anche Porto Sant’Elpidio, nel derby contro Ancona. Al Pala Elettra è un’egemonia locale, merito soprattutto della difesa anconetana (che concede solo 50 punti), brava a chiudere tutti gli spazi e smorzare qualunque velleità ospite. Restano in penultima posizione Teramo e Catanzaro. I calabresi, nell’anticipo di sabato sera, vengono surclassati da Corato, soprattutto in area, segno che l’assenza di Medizza ha un peso specifico davvero troppo importante (e negativo) per loro. Teramo invece prova a giocarsela con Civitanova Marche, trascinata dal solito Aromando (22pt e 12r), ma i locali risultano troppo più profondi e meglio organizzati, mantenendo il comando del gioco (e del punteggio) dall’inizio alla fine.

GIRONE D

Caserta passeggia nel derby con Battipaglia, che sembra ormai destinata ad un triste calvario, fino a Maggio, restando a quota 0 punti. Conservano quindi la vetta solitaria i bianconeri, inseguiti, sempre a 2 punti di ritardo, dal duo Salerno e Matera. I primi si impongono, nel big match a Reggio Calabria, rifilando ai locali la seconda sconfitta consecutiva, la prima in questo campionato tra le mura amiche. Nonostante le percentuali oltre l’arco scadenti (sotto il 30%), Diomede e compagni fanno la voce grossa in area. Matera invece ha la meglio sulla LUISS, al terzo stop consecutivo, in una gara in cui tutto è andato per il meglio, in cui entrambi i reparti, specie quello difensivo, ha lavorato alla grande. Cinque uomini in doppia cifra, otto a referto e ottima prestazione corale: il miglior modo per affrontare adesso due partite durissime (con Palestrina e Caserta).

Questa giornata vedeva un incrocio bello e sentito, sotto tanti aspetti: Palestrina contro Napoli, la finale play-off di due anni fa (che sorrise ai partenopei), con gli allenatori seduti, stavolta a panche invertite. Per coach Ponticello, per i prenestini, stavolta, è un gioco da ragazzi sbarazzarsi degli azzurri, surclassati nettamente in area (tanto da costringere la società napoletana a ricorrere, in settimana, al mercato di riparazione, inserendo Bagnoli, in uscita da Cassino).

Torna alla vittoria e quindi a muovere la classifica la HSC Roma contro Catania, dopo i due stop consecutivi che le han fatto perdere il treno Coppa Italia. Nulla è ancora compromesso, ma davanti ci sono tre compagini davvero agguerrite e, soprattutto, difficilmente battibili.

In fondo alla classifica, Valmontone ci ha preso gusto e prova a dar continuità al proprio buon momento. Vince anche a Palermo, diretta avversaria per la salvezza, riprendendo fiato e quota, in classifica, lasciando in penultima posizione solitaria l’Alfa Basket Catania, ancora in netta difficoltà, nonostante i nuovi innesti.

Mario Caposiena
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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