Filiberto DriAltro appuntamento con il personaggio della settimana dedicato questa volta a Filiberto Dri, guardia che gioca nella Janus Basket Fabriano, avversaria della Allianz Pazienza San Severo domenica scorsa al Pala Falcone e Borsellino.

Nato a Cividale del Friuli (UD) il 18/11/1989, comincia a masticare basket nelle giovanili della Snaidero Udine dove esordisce in A da aggregato alla prima squadra. A soli 17 anni comincia il suo “viaggio” per l’Italia militando in diverse compagini, tra serie B, DNA ed una puntata anche in serie A2. Ma andiamo con ordine, la prima chiamata in serie B è nella stagione 2007/2008 nella Blindo Office Valenza dove gioca 25 partite con una media che sfiora i 10 punti a partita. I due anni successivi lo vedono accasarsi a Verona, prima in B dilettanti e poi in A dilettanti in seguito alla promozione guadagnata sul campo. Terminato il biennio nella città di Giulietta, Filiberto si trasferisce nel centro Italia e precisamente a Rieti, sempre in A dilettanti, per poi ritornare a calcare i parquet del settentrione prima a Castelletto Ticino e poi a Legnano. La stagione 2012/2013 firma per la Royal Castellanza dove colleziona 27 presenze ed una media di 14,5 punti a partita. L’anno dopo ritorna a casa, nella Amici Pallacanestro Udine regalandosi 30 presenze totali e più di 12 punti ad allacciata di scarpe e arrivando in semifinale play off. Le due stagioni successive le gioca prima nell’Alto Sebino e poi a Cassino dove disputa i play off vincendo contro Scafati e poi contro Palestrina, prima di arrendersi in finale all’Eurobasket Roma. Nel 2016/2017 comincia il campionato con Oleggio dove, pur lasciando a metà stagione, lascia il segno con una media che sfiora i 16 punti. Per lui si prospetta un’opportunità irrinunciabile, perché arriva la chiamata dall’Andrea Costa Imola per giocare in A2, dove chiude con 7 presenze all’attivo e circa 5 punti e riuscendo a conquistare la salvezza insieme ai suoi compagni. Quest’anno ha risposto alla chiamata della Ristopro Fabriano e finora viaggia a 12,5 punti di media.

A fine partita abbiamo intervistato Filiberto e di seguito riportiamo le sue parole:

D: Hai militato nelle giovanili della Snaidero Udine: cosa ricordi di quegli anni?

R: “Sono stati degli anni molto importanti per me perché ho avuto modo di essere anche aggregato alla prima squadra e quindi di potermi allenare con campioni del calibro di Jerome Allen (Jerome Byron Allen, ndr) e Mike Penberthy. Ho avuto l’opportunità di formarmi e di prepararmi alla vita da cestista”.

D: Nella tua carriera tante soddisfazioni, dalla promozione conquistata con la Tezenis Verona fino al debutto in A2 con l’Andrea Costa Imola: quale ti è rimasta più impressa e qual è il ricordo che ti porti dietro?

R: “Sicuramente l’anno della promozione a Verona, anche perché era il secondo anno che giocavo con i “grandi” e lo facevo da protagonista pur essendo giovane. Riportare Verona lì dove meritava di essere è stata una cosa fantastica. Anche il debutto in A2 lo scorso anno è stato per me importante, ci tenevo tanto e mi porto dietro un bellissimo ricordo”.

D: In campo sei abbastanza duttile, ma c’è un ruolo che preferisci e perché?

R: “Mi hanno sempre detto che potevo essere una combo-guard, ma io mi vedo più guardia perché da playmaker alle volte faccio fatica a innescare gli altri, quindi preferisco giocare da guardia”.

D: Alla Royal Castellanza hai chiuso la stagione con 14,5 punti di media, 16 con Oleggio e in A2 ad Imola non hai affatto sfigurato nelle 7 apparizioni: quanto lavoro e quanti sacrifici ci sono dietro?

R: “Io sono una persona a cui piace stare molto in palestra, credo nel lavoro e mi piace anche. Non lo sento come un sacrificio, finchè c’è la voglia e c’è la passione e ci sono anche le motivazioni non lo vedo come un sacrificio, ma come qualcosa che mi piace fare”.

D: Questo è un campionato molto equilibrato, vinci due partite e ti trovi in cima, ne perdi una e ti ritrovi nei bassifondi. Voi come lo state affrontando e tu personalmente cosa ne pensi, te l’aspettavi?

R: “Me l’aspettavo, perché tolte San Severo e Recanati tutte le altre squadre sono alla pari, tutte possono vincere e giocarsela con tutte le altre, quindi è veramente molto difficile, forse il girone più difficile. Noi stiamo attraversando un momento non facile, veniamo da cinque sconfitte consecutive ed adesso abbiamo un ciclo di tre partite per noi fondamentali, tre scontri diretti, a partire da mercoledì e dobbiamo farci trovare assolutamente pronti”.

D: Sapresti descriverti caratterialmente?

R: “Sono abbastanza testardo, sono friulano e dei friulani si dice che lo siano molto, sono alle volte molto introverso, però se da un lato faccio fatica ad aprirmi, quando mi apro posso dare tanto”.

D: Oltre al basket quali sono le tue passioni?

R: “Mi piace uscire a cena con gli amici, mi piace leggere, guardare film e viaggiare. D’estate appena finisce il campionato cerco sempre di fuggire in cerca di qualche meta. Ascolto anche molta musica di vari generi, non ho un artista preferito, anche se Michael Jackson è in cima alle liste”.

D: La piazza dove ti sei trovato meglio?

R: “Ce ne sono parecchie. Sinceramente mi sono trovato bene in tutti i posti in cui ho giocato, anche nella stessa Fabriano dove si respira basket. Indubbiamente a Verona mi sono trovato molto bene, però, ti ripeto, sono stato bene dappertutto”.

Ringraziamo Filiberto Dri per la sua disponibilità e la sua dirigenza per averci autorizzato ad intervistarlo.

Appuntamento alla prossima settimana con Riccardo Coviello.

Ferdinando Maggio
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

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