Nicola BastoneIl big match dell'ottava giornata ci ha permesso di fare conoscenza con Nicola Bastone (foto: Mauro Piunti) a cui abbiamo deciso di dedicare la nostra rubrica settimanale.

L'esterno in forza all'Etomilu Giulianova è nato a La Spezia il 5 giugno 1992, è alto 196 cm e pesa 93 kg. Comincia la sua carriera cestistica calcando parquet blasonati come quelli di Livorno e Bologna, sponda Fortitudo (vi si trasferisce all'età di 14 anni e vi resta 4 stagioni) e Virtus, riuscendo, con quest'ultima, ad esordire in serie A addirittura contro la Mens Sana Siena di coach Simone Pianigiani. Nella stagione 2011/2012 comincia la sua avventura da senior rispondendo alla chiamata del Napoli in DNA in cui vince la prima fase e subendo poi l'eliminazione nelle semifinali play off. L'anno successivo si trasferisce a Villafranca in DNB dove termina il campionato con 12 punti di media all'attivo e 7 rimbalzi. Nel 2013/2014 veste la canotta del Benevento di coach Nino Sanfilippo in DNC confermando le sue doti di realizzatore e rimbalzista: saranno 17 i punti e 8 i rimbalzi di media a fine stagione. Il campionato successivo lo disputa in DNB a Isernia con 15 punti e 6 rimbalzi, prima di cambiare ancora una volta squadra accasandosi a Mola di Bari nell'anno sportivo 2015/2016, dove ottiene il suo miglior risultato a livello di medie: chiude con 22 punti ed il titolo di miglior realizzatore della serie B, 6,4 rimbalzi e 20,6 di valutazione. L'ultima stagione (2016/2017) ha cominciato a Senigallia con coach Alessandro Valli (15,5 punti, 5,4 rimbalzi e 2,1 assist di media) per chiudere a Bergamo.

Nicola Bastone è un giocatore dotato di gran fisicità e atletismo, tra le sue caratteristiche spiccano quelle di gran difensore e di ottimo realizzatore (ed i risultati fin qui ottenuti lo dimostrano).

E' stato un vero piacere poterci fermare a colloquiare con lui dopo il match. Di seguito l'intervista integrale:

D: Hai giocato nelle giovanili di Livorno e di Fortitudo e Virtus Bologna, esordendo con quest'ultima in serie A .... Come ricordi quelle esperienze e soprattutto l'esordio in serie A?

R: "L'esperienza che ho fatto a livello giovanile penso che sia unica, perchè ho potuto giocare nelle società al top a quei tempi, con i migliori allenatori e con i migliori atleti che tuttora calcano campi importanti in A2 e in serie B. Tanta esperienza in quelle stagioni che ricordo con grande affetto e che mi porto ancora dietro. Ho vissuto tante situazioni, ho ricevuto tanti insegnamenti che nei momenti di difficoltà mi servono molto. L'esordio in serie A non lo potrò mai dimenticare, giocavamo contro la Mens Sana (Siena, ndr), quella di Pianigiani che vinceva tutti gli scudetti, resterà sempre con me. Ricordo anche che ho giocato in tre partite dei play off nella stagione 2010/2011 ed è ancora caldo, anche se sono passati un po' di anni".

D: A Mola hai chiuso la stagione con una media di 22 punti che ti ha consacrato top scorer della serie B… sono grandi soddisfazioni

R: "Si, indubbiamente! E' stata una grande soddisfazione perchè faccio tanto lavoro ogni giorno per raggiungere certi obiettivi, quindi per me è stato un grande riconoscimento che ha ripagato in parte tanti sacrifici che ho fatto e che farò ancora. Grande soddisfazione personale premettendo che a me interessa molto di più il risultato della squadra rispetto a quello personale, poi se abbinato a quello personale ancora meglio".

D: Qui a Giulianova avete avuto un ottimo inizio di stagione, te l'aspettavi?

R: "Ad essere sincero si! Ho scelto il progetto di Giulianova in estate perchè mi è sembrato di alto livello. Sono tanti anni che giro per la serie B e devo dire che mi ha fatto subito un grande effetto, sia la squadra che l'allenatore, un giovane che si sta consacrando, con una grande voglia di crescere, di emergere e di dimostrare e mi ha fatto sin da subito un'ottima impressione. I risultati sono arrivati, abbiamo anche qualche rammarico, come può essere questa sera nei primi minuti del terzo quarto, però contro la capolista ci può anche stare. Anche il precampionato è stato di altissimo livello e spero di poter continuare così e toglierci tante soddisfazioni insieme".

D: Quali obiettivi vi ponete?

R: "Uno degli obiettivi è di migliorarci settimana dopo settimana, dimostrare il valore a noi stessi, ma anche a tutte le altre squadre. Non abbiamo prefissato degli obiettivi prima della stagione, cerchiamo di fare del nostro meglio ogni settimana. La prossima avremo tanto da lavorare dopo la sconfitta, quindi ben vengano queste partite che possono farci migliorare".

D: Tuo hobby preferito?

R: "Sono un grande appassionato di sport, tutti gli sport: calcio, tennis, non sto neanche a dire basket. Mi piace molto andare in palestra, mi rilassa, soprattutto sala pesi. Dirti quale è il mio hobby non saprei, dovendo scegliere ti dico calcio".

D: Sapresti darci una descrizione di Nicola Bastone?

R: "Non è facile! E'un ragazzo con tantissima voglia e grandissima grinta. Ha voglia di migliorarsi ogni giorno e ogni istante non solo come giocatore, ma anche come persona. E' un ragazzo che alle volte è un po' aggressivo proprio per questa sua voglia di miglioramento, ma in fondo in fondo è molto buono, sembra un cattivone, ma è molto buono".

D: C'è un allenatore a cui sei particolarmente legato? Perchè?

R: "In realtà ce ne sono due! Il primo è Nino Sanfilippo che ho avuto l'anno di Benevento e che mi ha insegnato tanto. È stato il primo allenatore a darmi la palla in mano nel senso di giocare uno contro uno e a fare movimenti da esterno. Per me è come un fratello maggiore, ci sentiamo settimanalmente e gli sono estremamente affezionato, è un grande professionista ed attualmente allena Battipaglia. Anche lui come me ha una grande voglia di emergere ed è molto bravo. Il secondo è Alessandro Valli, con cui sono stato meno tempo quando ho giocato a Senigallia, prima di andare a Bergamo. E' una persona che oltre agli aspetti tecnici mi ha insegnato a sorridere di più e a non essere sempre troppo burbero e arrabbiato. Mi ha dato molta solarità ed anche con lui mi sento spesso".

D: Da senior non sei mai rimasto più di una stagione nella stessa squadra, perchè?

R: "Questa è una bella domanda! Me la pongo anch'io spesso! C'è da dire che se vado a rivedere la mia carriera ci sono state delle occasioni dove non ho potuto proprio. Dove potevo rimanere è stato a Villafranca, il mio secondo anno da senior e dove avevo firmato il contratto per altre due stagioni, ma di lì a un mese dalla firma la società è ripartita dalla serie D perchè lo sponsor principale ha abbandonato. A Napoli la società scomparve, Benevento e Isernia sono state due annate transitorie per me, poi Senigallia e Bergamo, in quest'ultima hanno fatto delle scelte differenti dopo il ripescaggio e quindi in conclusione quando ho potuto ho avuto sfortuna negli altri casi hanno fatto scelte differenti. Mi piacerebbe trovare una società in cui giocare più stagioni e poi io sono molto ambizioso e ci tengo molto a migliorarmi".

Un sentito grazie a Nicola Bastone per averci concesso l'intervista!

Alla prossima settimana con il nuovo personaggio: Andrea Maggiotto.

Ferdinando Maggio
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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