Nunzio Sabbatino2In occasione del derby di Capitanata disputato domenica scorsa al Pala Falcone e Borsellino, abbiamo deciso di dedicare la nostra rubrica al play dell’UDAS Cerignola Nunzio Sabbatino (foto: Sara Angiolino).

Sabbatino nasce in un paese dell’interland  napoletano, precisamente a Pollena Trocchia,  il 18 marzo 1992, è alto 188 cm e gioca nel ruolo di playmaker. Tante le casacche vestite e tanta l’esperienza maturata, nonostante la giovane età. Si avvia al basket nella Fortitudo Sant’Anastasia, poi, all’età di soli 14 anni, viene acquisito dalla Monte Paschi Siena dove disputa diverse finali scudetto dei campionati giovanili, aggiudicandosi il titolo di campione d’Italia under 19 nel 2008. Con la canotta dei toscani fa il suo esordio nella massima serie togliendosi la soddisfazione di mettere la palla a canestro contro la Snaidero Udine. Nella stagione 2010/2011 il nostro personaggio firma per Agrigento in A dilettanti, mentre l’anno dopo ritorna a casa nella Napoli Basketball per giocare in DNA. Importante nel 2012/2013 il suo approdo a Reggio Calabria dove vi resta per due stagioni disputando prima il campionato di DNA e poi quello di Lega Due Silver. Nel 2014/2015 torna ancora nella sua Napoli in A2 Gold realizzando 6 punti di media con il 36% dall’arco; vi resta anche l’anno successivo fino all’esclusione della società, momento in cui viene richiesto a Palestrina dove disputa un finale di campionato segnando 9,3 punti di media e conquistando le semifinali play off.  L’ultima stagione comincia a Ferentino in A2 per poi  concluderla nella Baltur Cento in serie B. Nella sua carriera importanti anche le presenze nella Nazionale italiana under 16  ed under 18 nel campionato europeo di categoria.

Come nostra abitudine, anche con Nunzio abbiamo scambiato quattro chiacchiere dopo il match:

D: Come ti sei avvicinato al mondo del basket?

R: “Mi sono avvicinato all’età di 4 anni, 4 anni e mezzo, perché ero già abbastanza alto per avere quell’età; un mio vicino di casa frequentava una scuola di pallacanestro e decisi di provare anch’io. Così ho cominciato a frequentare la scuola di basket della Fortitudo Sant’Anastasia, la squadra del mio paese, e sono stato lì fino all’età di 14 anni per poi trasferirmi alle giovanili della Monte Paschi Siena”.

D: Hai giocato nelle giovanili della Monte Paschi Siena, come hai detto, esordendo anche in serie A e mettendo la palla a canestro contro Udine: che emozione hai provato ad esordire in serie A e soprattutto a fare canestro nella massima categoria?

R: “E’ stata un’emozione grandissima, perché in quel momento lì ho raggiunto un grande traguardo; mi allenavo già con la prima squadra ed ovviamente il mio obiettivo era quello di scendere in campo, prima o poi, ed anche se ho giocato pochissimo ho avuto la fortuna di far canestro. E’ stata una gratificazione a tutto quello che avevo fatto fino a quel momento”.

D: Invece, quale emozione hai provato ad indossare la canotta del Napoli?

R: “Anche quella è stata una grande emozione, perché ritornavo nella mia città dopo sei anni e non poteva non essere così, ancor di più perché ero il capitano della squadra e questo penso che sia il sogno di ogni ragazzo che gioca a basket”.

D: Quale è stata l’esperienza che ti ha lasciato il più bel ricordo? E perché?

R: “Sicuramente l’anno di Reggio Calabria quando sono approdato alla Viola che in quel periodo veniva da una vittoria ed otto sconfitte. Io ed altri ragazzi siamo arrivati nel corso del mercato di riparazione   e da quel momento lì abbiamo perso solo poche partite. Si è formato un gran gruppo  con cui ancora oggi mi sento e mi ci vedo volentieri. Di quell’anno ricordo che in un momento negativo per la squadra abbiamo vissuto un exploit di emozioni culminato con la salvezza e l’approdo addirittura in LegaDue Silver con gli americani”.

D: La stagione che invece vorresti cancellare?

R: “In realtà non ce ne sono, perché alla fine, ogni stagione che ho vissuto, sia positiva che negativa, mi ha lasciato qualcosa. Sono riuscito ad imparare sia dagli episodi positivi che da quelli negativi. Mi ritengo fortunato perché ho sempre giocato per le posizioni di alta classifica, forse solo ad Agrigento ricordo di aver vissuto un’annata negativa, ma non voglio cancellare nulla perché ogni esperienza è stata un tassello ulteriore per la mia crescita”.

D: Sappiamo che sei superstizioso, da buon napoletano, ma vuoi dirci cosa ti aspetti da questa stagione?

R: “Sono superstizioso, come sai, quindi ti rispondo in generale. Noi abbiamo voglia di fare un bel campionato, pur essendo una matricola, abbiamo avuto un po’ di problemi legati agli infortuni, ma riusciremo a rialzarci e a ben figurare in un campionato come quello di serie B in un girone tra i più difficili”.

D: Hai 25 anni e tanta esperienza, nonostante la giovane età, cosa ti aspetti per il futuro?

R: “Mi aspetto di fare sempre meglio prendendo da ogni esperienza qualcosa che mi consenta di crescere sempre più.  Spero di avere un’ottima carriera, ma il mio obiettivo è quello di capire prima di tutto dove posso arrivare, a cosa posso ambire. Cerco il meglio, se poi sarà una squadra di livello in serie B o in A2, quello si vedrà con il tempo. Non è per superstizione (sorride, ndr), ma non ho neanche la sfera di cristallo per prevedere il futuro. Io voglio il meglio, ma non dipende solo da me, a volte dipende dalle situazioni che vengono a crearsi”.

D: Come è la tua vita oltre al basket? Ci racconti qualcosa di te?

R: “Oltre al basket sono iscritto all’università e studio scienze motorie. Mi piace anche leggere e uscire con i compagni. Mi piace mangiare bene e scoprire le caratteristiche del posto selezionando i ristorantini importanti, mi sono creato una lista. Scoprire i posti sia sotto il punto di vista culturale, che sotto quello culinario mi appassiona”.

D: Se potessi esprimere un desiderio, cosa chiederesti?

R: “Non te lo dico perché sono superstizioso (ride, ndr), ma ti assicuro che l’ho espresso, quando me l’hai chiesto”.

Ringraziamo Nunzio Sabbatino per la sua disponibilità e la dirigenza dell’UDAS Cerignola per averci consentito di  realizzare l’intervista. La prossima settimana la rubrica sarà dedicata a Nicola Bastone, giocatore del Giulianova Basket 85. Se avete domande da porre potete farlo scrivendo un commento nell’apposita sezione in calce all’articolo.

Ferdinando Maggio
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

 

acapt 300x100enoagrimm

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Continuando a navigare, cliccando qualsiasi link all'interno del sito o semplicemente scrollando la pagina accetti il servizio e l'utilizzo dei cookie.

Area Riservata